Macchie della pelle: sintomi e rimedi

Ultimo Aggiornamento: 42 giorni

Introduzione

I tre tipi più frequenti di imperfezioni della pelle sono: le lentigo solari, la porpora e la cheratosi seborroica.

I principali fattori di rischio sono:

  • Esposizione al sole durante l’infanzia. I ricercatori stimano che la maggior parte delle lesioni della pelle abbia origine durante l’infanzia e l’adolescenza e sia causata dall’esposizione intermittente e intensa al sole, che provoca scottature gravi.
  • Invecchiamento. La maggior parte degli over 70 soffre di almeno un disturbo della pelle, e molti di essi di almeno tre o quattro disturbi. Le alterazioni della pelle sono normali durante l’invecchiamento, ma questa non è l’unica causa della comparsa dei problemi della pelle. I precedenti famigliari, i fattori genetici e lo stile di vita contribuiscono tutti alla comparsa dei sintomi legati all’invecchiamento.

Macchie della pelle (lentigo solari)

Le lentigo solari (lentigo senilis) sono macchie cutanee causate principalmente dall’esposizione al sole; quantità, dimensione e colore dipendono

  • dal tipo di pelle (una carnagione chiara è un fattore di rischio),
  • dall’entità dell’esposizione al sole, dalla durata delle sessioni e dall’utilizzo che è stato o meno fatto di protezione solare,
  • e dall’età (generalmente dai 35-40 anni in poi, non necessariamente nella terza età).

Si manifestano come chiazze scure isolate, di forma tonda; compaiono con maggior probabilità e frequenza nelle aree più esposte al sole, come viso, mani ed eventualmente petto. La colorazione è di per sé irreversibile.

Tendenzialmente con il tempo tendono a diventare più grandi e prendere un colore più scuro. Non sono pericolose, ma vanno distinte dalla lentigo maligna, uno dei primi sintomi del melanoma.

La diagnosi avviene in genere attraverso la sola visita dermatologica.

Le lentigo solari sono un’alterazione della pelle connessa all’invecchiamento, ma una buona forma di prevenzione è rappresentata da un uso sistematico di protezioni solari.

Terapia

Le lentigo solari non devono essere curate, ma se l’effetto risulta antiestetico ci sono una serie di approcci che possono contribuire a schiarirle o rimuoverle.

Sono disponibili alcuni trattamenti topici (per esempio a base di idrochinone o derivati della vitamina A) o creme sbiancanti, da usare solo e soltanto dietro prescrizione specialistica.

Sicuramente più efficaci sono i trattamenti ambulatoriali:

  • Crioterapia (congelamento con azoto liquido).
  • Laserterapia, che permette la distruzione delle cellule che producono la sostanza responsabile della macchia (melanina); è un approccio indicato se si devono eliminare molte lentigo solari in un’unica seduta, è più efficace della crioterapia e può avere meno effetti collaterali.
  • Peeling chimico.
  • Dermoabrasione.

Porpora

Per porpora si intendono tutte le malattie che causano una rottura dei capillari (piccoli vasi sanguigni) che porta alla formazione di macchie di dimensioni variabili che non scompaiono in caso di pressione esterna (con il dito, per esempio); il termine “porpora” deriva infatti dal latino e descrive il colore assunto dalle macchie.

Esistono molte forme di porpora, nel caso del paziente anziano si parla di porpora attinica o senile ed è una condizione benigna molto frequente, a causa dell’indebolimento dei capillari che tendono a rompersi facilmente.

Colpisce fino a una persona su 10 con più di 50 anni ed è equamente diffusa sia nell’uomo che nella donna; rappresentano un fattore di rischio:

  • una storia di prolungata esposizione al sole,
  • utilizzo di cortisone,
  • uso di anticoagulanti.

I capillari rotti formano delle chiazze violacee sottopelle che possono diventare estese fino a 4 cm; non segue il tipico cambiamento di colore dei lividi e tende a risolversi in circa 3 settimane (ma può lasciare macchie più o meno permanenti). Sono molto comuni in avambracci e mani, più raramente collo e viso. Possono essere causate anche da piccoli traumi.

La diagnosi avviene essenzialmente con una valutazione visiva.

La prognosi è eccellente, non essendo collegata ad alcuna patologia.

Terapia

Per la porpora non esiste nessuna terapia specifica e serve esclusivamente pazienza, per attendere il completo riassorbimento del sangue. Chi ne soffre dovrebbe evitare i traumi in grado di danneggiare i capillari e ad esempio dovrebbe cercare di non strofinare la pelle con troppa forza.

Cheratosi seborroica

La cheratosi seborroica è un tumore benigno della pelle molto frequente negli anziani.

Si presenta come una macchia di colore scuro, talvolta in rilievo, con una superficie irregolare (verrucosa o squamo-crostosa), con dimensioni variabili tra i 2 mm e i 3 cm; possono cambiare di aspetto nel tempo. Colpiscono prevalentemente torace, schiena, addome, cuoio capelluto, viso, collo e anche altre parti del corpo (ma non palmi delle mani e piante dei piedi). In alcuni casi la cheratosi seborroica può causare prurito o irritazione, ma non dolore.

Non si conosce la causa esatta, ma:

  • colpisce ugualmente entrambi i sessi,
  • compare dai 40-50 d’età.

Le macchie della cheratosi seborroica sono benigne (non cancerose), ma possono assomigliare al melanoma, perché a volte hanno il bordo irregolare. Il dermatologo (il medico specializzato nella cura dei disturbi della pelle) può facilmente procedere alla distinzione. Le macchie della cheratosi seborroica sono tutte uguali e lisce, mentre quelle del melanoma, pur avendo una superficie liscia, variano in altezza, densità e sfumatura di colore.

Terapia

La cheratosi seborroica può essere rimossa con un intervento chirurgico, la laserterapia, crioterapia o altri approcci se crea disagio a livello estetico, ma di per sé non è necessaria alcuna terapia.

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati

Domande, suggerimenti e segnalazioni

Gentile utente, per garantire maggiormente la tua privacy i tuoi contributi potrebbero essere mostrati sul sito in forma anonima.

Leggi le condizioni d'uso dei commenti.

  1. Anonimo

    dottore il dermatologo mi ha ordinato Tretinoina crema 0,05 ho usato in passato Airol 0,05 senza particolari effetti collaterali ora in farmacia mi hanno dato Tretinoina Same 0,05 (sulla ricetta era scritto so
    lo il principio attivo) secondo lei la posso usare tranquillamente ? (Ho la pelle molto sensibile e ho visto che la Tretinoina same contiene alcol etilico ) grazie mille

  2. Anonimo

    Salve dott vorrei un’informazione circa un farmaco per la cura dell’acne..si chiama spironolattone,sentendo altre persone che l’hanno usato mi hanno riferito di uno strano odore del farmaco che il mio in realtà non ha. La crema è a base di acqua ed è al 5% di spironolattone,ma ho paura che il farmacista nn l’abbia preparata bene…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non ho mai avuto occasione di prepararlo, mi dispiace.

  3. Anonimo

    Dottore un parere/consiglio :
    Ho l’abitudine a togliere le croste dovute sopratutto a bruciature da calcetto, tempo fa ne tolsi una su una gamba e mi è rimasto un segno piu scuro della grandezza della crosta, quasi come se la pelle fosse macchiata da una voglia, nonostante l’abbronzatura si nota ancora la zona piu scura.
    A dicembre tolsi una crosta abbastanza grande sotto il sedere a destra, anche qui bruciatura, mi è rimasto il segno immenso della crosta anche qui piu scuro sul bianco di quella zona.

    Esistono prodotti per rimediare?
    E da cosa sono dovute queste macchie?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, ci sono alcune creme schiarenti, ma vanno usate a mio parere a seguito di valutazione dermatologica.
      2. Perchè togliendo la crosta si interviene sul processo di riparazione della cute, creando alterazioni non previste.

  4. Anonimo

    Salve dottore. Sono una ragazza di 21 anni e da una decina di anni, ho sulla pelle (o meglio, credo siano sottopelle) delle “bollicine” bianche e dure che non permettono la totale fuoriuscita dei peli. Tempo fa sono andata da un dermatologo che mi ha diagnosticato la cheratosi pilare e mi ha segnato una crema idratante per tentare almeno di ridurre l’inestetismo (Lictena). Inutile dire che non ha funzionato e rimango quindi piena di questi puntini in particolar modo sulle braccia e sulle cosce (ne ho notato qualcuno anche sul viso). Così ho pensato di informarmi da sola e così mi sono imbattuta nel nome di una crema, Akerat 10 dell’Avene. L’ho acquistata, ma dato che non ho avuto ancora modo di testarla per un tempo apprezzabile, sa dirmi se è indicata per la cura della cheratosi? O ci sono altri prodotti più efficaci in farmacia? Questo inestetismo così fastidioso ed esteso mi mette in imbarazzo, soprattutto l’inverno quando oltretutto si arrossano (mentre in estate, con l’esposizione al sole, tendono ad appiattirsi). Grazie.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, in questi casi è assolutamente necessario consultare lo specialista dermatologo, si possono fare anche dei trattamenti ma sempre sotto guida del medico che valuta la situazione. Le consiglio di non eseguire terapie autonomamente, la pelle del viso è molto delicata ed eventuali danni potrebbero essere di difficile recupero.

  5. Anonimo

    Dottore sono state operata di basalioma esito “carcinoma basocellulare nodulare .Indenni i margini di resezione “posso stare tranquilla ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ragionevolmente tranquilla, ma ovviamente il chirurgo sarà più preciso in proposito.

  6. Anonimo

    Buonasera dottore, ho 67 anni da una visita dermatologia mi è stato riscontrato una voluminosa lesione cheratosica alla piega inquinare dx. Mi è stato consigliato la Vaselina salicilica 10%,per 3 settimane al mese,a cicli, fino alla remissione frattanto ogni 10 giorni. La mia donanda: la Vaselina salicilica può andare bene?
    Cordiali saluti.

  7. Anonimo

    Ho una cheratosi sotto l’ascella.
    Il dermatologo mi ha consigliato Gentalyn unguento 2 volte al giorno per 1 mese.
    A che scopo?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      L’ha diagnosticata il dermatologo? Il Gentalyn è un antibiotico, non sapendo di cosa si tratti, o è infetta la lesione o più probabilmente vuole evitare un’eventuale infezione, visto l’ambiente batterico dell’ascella.

  8. Anonimo

    Buonasera
    Non so se questa è la sezione giusta, vi spiego il mio problema.
    Da quasi un anno, ogni volta che faccio una doccia nei 20 minuti successivi ho un ipersensibilità a i polpastrelli delle mani con brividi in tutto il corpo quando tocco quasi qualsiasi cosa. In queste settimane ho anche una sensazione strana che mi riesce spiegar male quando stringo i pugni, e mi sento comunque i polpastrelli molto lisci, quasi consumati. Ma comunque il problema principale è il post doccia.

    Ho fatto diverse analisi del sangue in questi mesi per altri motivi, in entrambi il valore dei Monociti era sopra il normale (oscilla tra 16/17) quando il massimo è 10. Inoltre nell’ultima analisi delle urine il valore dei Leuciti (max 10) e a oltre 130.
    Il medico dice che è tutto nella norma..

    Le cose possono essere correlate?
    Da cosa pensa possano derivare questi brividi post doccia? Come posso risolvere?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, i monociti non ci preoccupano, i leucociti nelle urine sono probabilmente dovuti a una piccola infezione urinaria, cosa che comunque non ha a che vedere coi sintomi descritti; le capita anche quando ci sono sbalzi di temperatura, o capita di vedere le dita cambiare dal violaceo al rossastro? probabilmente è comunque solo una reazione alla variazione di temperatura dopo la doccia, non ci fa pensare ad un quadro patologico in particolare.

    2. Anonimo

      Non mi sembra che le dita cambino colore, solo i polpastrelli diventano più rossi del normale. Da un anno faccio un lavoro durante il quale tocco molte scatole in cartone, preparando ordini, sembra come se i polpastrelli si fossero “limati” anche il solo pensiero di io che tocco quel tipo di cartone liscio mi fa venire i brividi.. comunque sia è sempre dopo la doccia (calda) che ho questo 20/30 minuti di ipersensibiliá al tatto

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi viene da pensare che sia legato al suo lavoro, probabilmente il continuo contatto con il cartone tende a seccare la pelle.

    4. Anonimo

      Quindi tenerle idratate con crema il più possibile?
      Il fatto che il continuo toccare cartone mi abbia “consumato” i polpastrelli rendendoli più lisci e sensibili, può quindi causare una reazione del genere dopo la doccia? O è un ipotesi improbabile?

    5. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, è probabile che si tratti di maggiore sensibilità alla temperatura dei polpastrelli, ma non mi sembra possa essere segno di qualche problema particolare. Ma un controllo delle urine è stato ripetuto per vedere se si fosse trattato solo di una lieve infezione ?

    6. Anonimo

      Le ho fatte circa un anno fa ed era tutto regolare, le ho rifatte poche giorni fa’ ed è venuto fuori quel valore sballato.

      Dai risultati delle analisi del sangue è venuto fuori che ho avuto (non so quando) la mononucleosi, non so se possa incidere.

      Come può essere collegato il discorso dell’ipersensibilità con il risultato sballato delle urine? Il medico comunque mi ha detto di non preoccuparmi anche se il valore era di 132 su un massimo di 10. Lei a cosa pensa?

    7. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, non credo che ci sia correlazione tra l’ipersensibilità dei polpastrelli cono problema urinario. Come hanno fatto a diagnosticare la mononucleosi? Non si vede certo con un banale esame del sangue, serve un dosaggio specifico.

    8. Anonimo

      tra i tanti esami prescritti, vista la mia stanchezza, e la sensazione strana alle gambe (pesantezza) c’era anche quello.
      Ora non ho le analisi sotto mano, ma su 3 valori, 2 erano sballati, il primo e il terzo.
      E mi ha detto che ho avuto la monucleosi ma non sa quando..

    9. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sarebbero da vedere i risultati, alcuni non sono particolarmente significativi in assenza di sintomi specifici.

  9. Anonimo

    oggi in farmacia facevano l’esame del cuoio capelluto gratuitamente cosi che ne ho approfittato.
    mi hanno detto tipo che ho una rirescita lenta dei capelli dovuta credo al sebo, se non erro mi dissero cosi.. e di usare uno shampoo specifico che vendono loro.
    poi mi hanno constatato delle cheratosi che però ho da anni, possono essere trattate? aldilà del lato estetico che a me non infastidisono possono recare altri danni?
    grazie

  10. Anonimo

    Cioè da quanto ho capito già così sono un tumore circoscritto all’epidermide e non dannoso, ma con il passare degli anni potrebbe Diventare maligno? Bella storia..
    Ancora più bella perché ogni 6 mesi vado al dermatologo per i nei perché sono soggetto a melanoma e non mi ha mai detto niente di questa cosa

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, mi scusi, si riferisce ad un intervento fatto in precedenza su questa pagina? o è la prima volta che scrive?

  11. Anonimo

    Sono l’anonimo delle 16:54
    Mi sorprende a seguito di questa cosa che il dermatologo non abbia accennato questa cheratosi e non la ho da ieri, ma almeno 3 anni

  12. Anonimo

    ho l’appuntamento fissato per martedi 6 dicembre data in cui farò la solita mappatura dei nei e gli farò presente questa cheratosi.
    a proposito, ci sono possibilità che la signora che ha fatto il test del cuoio capelluto abbia sbagliato ad interpretare il tipo di macchia che avessi?
    questo esame viene svolto da un dermatologo? perchè nel caso, poco probabile che abbia sbagliato.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, è possibile, non fosse altro che per la situazione in cui è avvenuto, senza dubitare per questo della professionalità dell’operatrice.
      2. Se è regolarmente seguito da un dermatologo sono ragionevolmente fiducioso che non emergerà nulla di cui preoccuparsi, ma se mi tiene al corrente mi fa piacere.

  13. Anonimo

    Sono anche relativamente giovane, ho 21 anni e a quanto ho capito questa cheratosi colpisce prevalentemente dai 40 anni in su..

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      L’età è relativa, può interessare anche soggetti giovani, non c’è da preoccuparsi ma lo faccia comunque presente al dermatologo nella prossima visita.

  14. Anonimo

    SALVE DOTTORE ,SONO UNA DONNA DI 41 ANNI ,DA QUALCHE TEMPO NOTO LA COMPARSA DI ANGIOMI RUBINO , ME LI RITROVO IN MOLTE PARTI DEL CORPO NELLA SCHIENA NEL SENO NELLA PANCIA . HO LETTO DA QUALCHE PARTE CHE LA POSSIBILE CAUSA SIA UNO SQUILIBRIO ORMONALE . QUALI ormoni possono essere interessati? grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Le variazioni ormonali cui fa riferimento sono probabilmente quelle indotte dalla gravidanza, diversamente in genere le cause sono diverse.

  15. Anonimo

    Buonasera dottore ho un specie di brufolo o neo da colore rosso da qualche anno sull’avambraccio sinistro. Non riesco a capire se si tratta di un neo, di una verruca o sangue fermo. Cmq ho prenotato una visita dermatologa perchè devo togliere una verruca che avevo gia tolto e mi è tornata nello stesso punto sul dito della mano. Secondo lei può essere un angioma rubino questa specie di neo?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Si, è possibile. Sarà ovviamente più preciso il dermatologo.

  16. Anonimo

    Gentile dottore, circa un mese fa ho provato, da sola, a trattare il mio melasma sulla fronte con la crioterapia per uso domiciliare. Sapevo di correre un rischio a provare da sola, ma ho fatto solo un piccolo tampone di azoto liquido nel mezzo della macchia, che è piuttosto ampia, che ho sulla fronte.
    Il risultato è stato che in quel punto la pelle è diventata rosa, come la vorrei io, e finora non si è ripigmentata, ma è anche vero che è passato solo un mese e io vivo all’estero e qui in Nord Europa non c’è molto sole.
    Se questa fosse la soluzione ideale, sarei pronta a fare la crioterapia con l’azoto liquido su tutto il viso. Aggiungo anche che io ho avuto un neo trattato con crioterapia con azoto liquido nel 2013 (peraltro senza successo, perché non è stato rimosso) nella schiena, e per errore dell’operatore l’azoto liquido si è espanso oltre i margini del neo ed ha lasciato una macchia bianca (non rosa, proprio bianca) permanente, dato che dopo 3 anni e mezzo è rimasta bianca. Ma a parte essere rimasta bianca, la pelle non presenta brutti segni, è morbida e liscia.
    Vorrei sapere se lei mi consiglia la crioterapia con l’azoto liquido per risolvere definitivamente il mio problema di melasma sul viso – ovviamente stavolta mi rivolgerei ad un dermatologo per effettuarla.
    Preciso che ho 44 anni e sono in premenopausa da circa 5 anni, sono in buono stato di salute generale, il mio quadro ormonale è quello tipico di una donna in premenopausa.
    La ringrazio per i consigli che vorrà darmi.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      È sicuramente una buona opzione da prendere in considerazione, ma sono dell’idea che la soluzione più appropriata vada sempre valutata dal dermatologo dopo la visita, in base a estensione, zona del corpo, … e diversi altri fattori.

    2. Anonimo

      Grazie dottore, per la sua pronta risposta. Potrei chiederle se lei ha già sentito di esperienze positive di melasma trattato con la crioterapia con l’azoto liquido?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non ho mai avuto occasione di vedere i risultati questo tipo trattamento, perchè ho limitata esperienza nel campo; eventualmente potrebbe provare a proporre i dubbi su medicitalia.it, in modo da valutare l’ipotesi con dermatologi specializzati.

La sezione commenti è attualmente chiusa.