Farmaco e Cura

Presbiopia: laser e sostituzione del cristallino

Ultima modifica: 18 novembre 2008    Tag: , , ,    
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La presbiopia è un difetto della vista diffusissimo, praticamente tutti gli individui dopo i 40 anni diventano presbiti.

Ciò è dovuto alla progressiva perdita del potere di accomodazione del cristallino, che è una lente situata all’interno dell’occhio con la capacità di modificare la propria convessità, adattandosi così alle esigenze di vista da lontano o da vicino.

Con il progredire dell’età il cristallino aumenta di diametro, occupando così lo spazio “libero” che aveva per cambiare dimensione. A venir compromessa è particolarmente la visione da vicino: durante la lettura, ad esempio, il cristallino aumenta di diametro al fine di mettere a fuoco oggetti vicini, l’età avanzata impedisce tale meccanismo rendendo così necessario l’utilizzo di occhiali da vista o di lenti a contatto multifocali.

Non è possibile prevenire la presbiopia, essendo un processo naturale che avviene in tutte le persone, senza cause esterne.

Per correggere tale difetto della vista, si può essenzialmente ricorrere alla chirurgia laser, o alla sostituzione del cristallino.

Le tecniche con laser sono varie, studiate per i diversi soggetti. Con il laser ad eccimeri si può modificare  per esempio il potere di convergenza della cornea (un’altra lente situata davanti al cristallino), consentendo una buona visione sia da vicino che da lontano (a discapito però della qualità della visione). In alternativa si possono praticare delle incisioni sulla sclera che avvolge il cristallino, dando maggiore spazio a quest’ultimo per la sua accomodazione.

In alternativa alla chirurgia laser, che tanto viene discussa per le eventuali conseguenze che un intervento può dare, si può ricorrere alla sostituzione integrale del cristallino, così come avviene per la cataratta.

Indubbiamente la sostituzione della lente naturale deve essere effettuata con una lente multifocale, che permette una visione ottimale per le varie distanze: se venisse usata una lente monofocale, si dovrebbe sempre ricorrere all’uso di occhiali da vista per la visione da vicino.

Le lenti multifocali intraoculari sono costituita da una serie di anelli concentrici di diverso potere di convergenza, permettendo la visione a diverse distanze. Queste lentine hanno però dei limiti, nella visione da lontano i risultati sono ottimali in condizioni di luminosità, ma durante la notte possono provocare aloni ed abbagliamenti in presenza di luci artificiali. Nella visione da vicino si potrebbe avere la necessità di avvicinare l’oggetto più del normale, mentre nella visione intermedia i risultati non sono così soddisfacenti.

Non tutti i pazienti possono ricorrere alla sostituzione del cristallino: problemi alla retina, glaucoma, forte astigmatismo o miopia sono fattori che precludono questa possibilità.

Sebbene i costi di impianto di una lente multifocale siano piuttosto alti, i risultati sono molto soddisfacenti, e questo tipo di lentine artificiali è ora utilizzato per la correzione definitiva della presbiopia.

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