Orzaiolo nell’occhio: sintomi, cura e rimedi

Ultimo Aggiornamento: 42 giorni

Introduzione

L’orzaiolo è un nodulo piccolo e doloroso sull’interno o sull’esterno della palpebra; l’occhio che ne viene colpito può lacrimare e la palpebra, o/o l’occhio stesso, possono essere arrossati.

L’orzaiolo di solito interessa un solo occhio, anche se sono possibili orzaioli multipli dello stesso occhio o bilaterali. La vista in genere non ne viene in alcun modo alterata.

Immagine di un orzaiolo sulla palpebra superiore

iStock.com/H_Barth

Esistono due tipi di orzaiolo:

  • Esterno, ossia un gonfiore che si sviluppa lungo il bordo della palpebra. Può evolvere in un foruncolo pieno di pus giallo, doloroso da toccare.
  • Interno, ossia un gonfiore che si sviluppa sull’interno della palpebra. Di solito, è più doloroso di quello esterno.

Cause

In genere l’orzaiolo è dovuto a un’infezione di batteri stafilococchi.

Questi batteri spesso vivono sulla pelle senza causare alcun danno, ma in alcuni prendono il sopravvento e iniziano a proliferare in modo incontrollato, causando così una piccola infezione.

Orzaioli esterni

L’orzaiolo esterno (sull’esterno della palpebra) può essere causato da:

  • infezione di un follicolo ciliare (il forellino della pelle da cui spunta il singolo ciglio).
  • infezione di una ghiandola sebacea (Zeis); questa ghiandola è attaccata al follicolo ciliare e produce una sostanza oleosa, detta sebo, che lubrifica il ciglio per impedirne la secchezza.
  • infezione di una ghiandola apocrina (Moll). Questa ghiandola sudoripara si svuota nel follicolo ciliare; il liquido raggiunge la pellicola di lacrime che ricopre l’occhio e ne impedisce la secchezza.

Orzaioli interni

L’orzaiolo interno è causato dall’infezione di una ghiandola di Meibomio. Queste ghiandole si trovano sulle palpebre e producono un liquido oleoso, che contribuisce a formare la pellicola di lacrime che ricopre l’occhio.

Blefarite

Talvolta, l’orzaiolo è una complicanza di un’altra condizione, detta blefarite. La blefarite è un’infiammazione delle rime palpebrali, che diventano rosse e gonfie. Può dare sintomi quali:

  • bruciore o irritazione agli occhi,
  • ciglia crostose,
  • prurito ciliare.

La blefarite può essere causata da un’infezione batterica o essere una complicanza di una condizione della pelle come la rosacea (una situazione cronica che causa brufoli e rossore del viso).

La blefarite cronica (di lunga durata) rappresenta un fattore di rischio per lo sviluppo di orzaioli.

Fattori di rischio

Il rischio di orzaiolo aumenta se:

  • ci si toccano gli occhi con le mani non lavate,
  • si mettono le lenti a contatto senza averle accuratamente disinfettate o senza essersi ben lavati le mani prima,
  • si dorme senza struccare gli occhi,
  • si usano cosmetici vecchi,
  • si soffre di blefarite, un’infiammazione cronica del bordo delle palpebre,
  • si soffre di rosacea, un disturbo caratterizzato dal rossore del viso.

Sintomi

Il disturbo è caratterizzato da un nodulo rosso sulla palpebra, simile a un foruncolo o a una bollicina; possono essere presenti inoltre:

  • dolore alla palpebra,
  • gonfiore della palpebra,
  • lacrimazione.

A causare un’infiammazione della palpebra è anche il calazio, che tuttavia a differenza dell’orzaiolo non è doloroso e tende a svilupparsi più che altro sul lato interno della palpebra; si manifesta in caso di occlusione di una delle piccole ghiandole a secrezione oleosa sul margine della palpebra, appena dietro alle ciglia.

Quando chiamare il medico

La maggioranza degli orzaioli non comporta pericoli per l’occhio e non impedisce di vederci bene.

Si possono provare prima rimedi di auto-medicazione, come applicare una pezzuola calda sull’occhio chiuso per 5 – 10 minuti più volte al giorno, massaggiando delicatamente la palpebra.

Contattare il medico se:

  • non si è sicuri della natura del disturbo,
  • ci sono problemi di visione,
  • l’orzaiolo non migliora nell’arco di 48 ore,
  • rossore e gonfiore si estendono oltre la palpebra, interessando la guancia o altre parti del viso.

Pericoli

L’orzaiolo di solito migliora senza alcun trattamento e solo raramente è causa di complicanze, ancor più raramente gravi.

Calazio (cisti meibomiana)

Un orzaiolo di lunga durata nell’interno della palpebra (orzaiolo interno) può evolvere in calazio. I calazi, talvolta chiamati cisti meibomiane (o tarsali), possono svilupparsi in caso di occlusione di una delle ghiandole palpebrali.

Queste cisti di solito non sono dolorose a meno di infettarsi. Se succede, potrebbe essere necessario assumere antibiotici (farmaci contro le infezioni batteriche).

L’applicazione di impacchi caldi (garza o pezzuola scaldate con acqua calda) sulla cisti dovrebbe aiutare a ridurla, anche se la maggioranza delle cisti sparisce da sé.
Se una cisti non scompare, può essere rimossa con un intervento chirurgico semplice in anestesia locale (ossia, viene anestetizzata la zona colpita).

Cellulite presettale

Se l’infezione causata dall’orzaiolo si diffonde ai tessuti intorno all’occhio, può causare la cellulite presettale.

La cellulite presettale, o periorbitale, è un’infiammazione (arrossamento e gonfiore) degli strati della pelle intorno all’occhio. Può rendere le palpebre gonfie e rosse e può essere curata con gli antibiotici.

Cura e terapia

L’orzaiolo spesso migliora spontaneamente, specie quando si apre permettendo la fuoriuscita del pus (si raccomanda di non cercare di aprire l’orzaiolo da soli!).

La maggioranza degli orzaioli migliora e scompare entro 1-3 settimane, ma nel frattempo i sintomi possono essere alleviati adottando i trattamenti descritti di seguito (dietro avallo medico).

Impacco caldo

Il disturbo può essere curato con un impacco caldo.

L’impacco viene applicato attraverso una garza o una pezzuola imbevute di acqua calda. Attenzione a non usare acqua troppo calda, soprattutto nei bambini.

Si dovrebbe:

  1. tenere l’impacco caldo sull’occhio malato per 5 – 10 minuti,
  2. ripetere l’impacco tre o quattro volte al giorno finché l’orzaiolo sparisce o spurga un po’ di pus.

Il caldo dell’impacco favorirà il rilascio di pus, che verrà così drenato via. Una volta avvenuto ciò, i sintomi dovrebbero rapidamente migliorare.

Si dovrebbe anche mantenere l’area intorno all’occhio pulita e senza croste.

Analgesici

Se l’orzaiolo è molto doloroso analgesici come il paracetamolo o l’ibuprofene possono eliminare il dolore. Sono disponibili come farmaci da banco.

Leggere comunque sempre il foglietto illustrativo per assicurarsi di assumere un farmaco compatibile con il proprio stato e nel giusto dosaggio.

Non somministrare aspirina ai bambini sotto i 16 anni.

Altri rimedi

Ricorrere al proprio medico se affetti da un orzaiolo esterno (lato esterno della palpebra) molto doloroso. Il medico potrebbe:

  • rimuovere il ciglio più vicino all’orzaiolo se quest’ultimo è dovuto a un follicolo ciliare (il forellino della pelle da cui spunta il singolo ciglio) infetto;
  • usare un ago molto sottile e pulito per incidere l’orzaiolo e drenare via il pus;

Non provare a rimuovere da sé il ciglio, né a strizzare l’orzaiolo.

Il medico potrebbe richiedere il consulto di un oculista (uno specialista nella diagnosi e terapia di patologie dell’occhio) se:

  • l’orzaiolo non migliora nonostante i trattamenti sopra descritti,
  • l’orzaiolo è interno (lato interno della palpebra) ed è particolarmente grosso o doloroso.

L’oculista può praticare un’incisione nell’orzaiolo e drenarne via il pus.

Altre condizioni dell’occhio

Se altri problemi dell’occhio peggiorano l’orzaiolo, il medico può prescrivere altri farmaci o raccomandare un diverso approccio terapeutico.

Per esempio, in presenza di:

  • congiuntivite, il medico può prescrivere antibiotici (farmaci contro le infezioni batteriche);
  • blefarite, il medico può raccomandare misure igieniche dell’occhio particolari, come l’impiego di un bastoncino cotonato per pulire la rima palpebrale.

Gli antibiotici non sono raccomandati per il trattamento dell’orzaiolo perché ci sono pochi dati a sostegno di una loro efficacia e comunque l’orzaiolo tende a guarire da solo.

Prevenzione

Per prevenire infezioni dell’occhio:

  1. Lavarsi le mani con acqua calda e sapone o usare un disinfettante per le mani a base di alcool diverse volte al giorno. Tenere le mani lontano dagli occhi.
  2. Fare attenzione ai cosmetici. Ridurre il rischio di infezioni oculari ricorrenti gettando cosmetici vecchi. Non condividere i propri cosmetici con altre persone.
  3. Non dormire senza struccare gli occhi.
  4. Assicurarsi che le lenti a contatto siano pulite. Se portatori di lenti a contatto, lavarsi le mani attentamente prima di maneggiare le lenti e seguire i consigli del medico su come disinfettarle.
  5. Applicare impacchi caldi. Se già affetti da orzaiolo, l’esecuzione periodica di impacchi caldi può aiutare a prevenire eventuali recidive.
  6. Curare eventuali blefariti. Se affetti da blefarite, seguire le istruzioni del medico per la cura dei propri occhi.

Fonti Principali:

(adattamento a cura della Dr.ssa Greppi Barbara)

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati

Domande, suggerimenti e segnalazioni

Gentile utente, per garantire maggiormente la tua privacy i tuoi contributi potrebbero essere mostrati sul sito in forma anonima.

Leggi le condizioni d'uso dei commenti.

  1. Anonimo

    Ma è vero che acido borico e acqua borica sono la stessa cosa? Posso usare acido borico negli occhi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, sono la stessa cosa.
      2. Può usarlo se è stato formulato con questa indicazione (deve verificarlo sulla confezione, le soluzioni oculari presentano requisiti più stringenti).

  2. Anonimo

    Ho un orzaiolo da un mese che non passa con nessun collirio o pomatina, è normale una cosa del genere?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe non essere un orzaiolo, ma un calazio; raccomando di evitare l’automedicazione e affidarsi invece a un oculista.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non usi mai antibiotici e/o cortisone se non prescritti, soprattutto nell’occhio. In particolare nel 99% dei casi sull’orzaiolo il cortisone è controindicato.

  3. Anonimo

    Funziona il rimedio della nonna di guardare dentro l’olio per curare l’orzaiolo?

  4. Anonimo

    Gentile Dottore,

    è da qualche giorno che ho un forte prurito e tante lacrime a tutti e due gli occhi; sto usando colliri alla camomilla e impacchi, ma non passa, cosa posso usare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace davvero, ma non posso prescrivere farmaci. Il fatto che i sintomi interessino entrambi gli occhi porta comunque a pensare a una forma allergica, da trattare di conseguenza.

La sezione commenti è attualmente chiusa.