Cataratta: video dell’operazione e lente multifocale

Ultimo Aggiornamento: 1497 giorni

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La cataratta è una patologia caratteristica dell’età anziana: nei paesi occidentali colpisce 3 persone su 4 a 70 anni e praticamente tutti a 80 anni.

La cataratta consiste nella progressiva opacizzazione del cristallino, la lente naturale sistemata all’interno del nostro occhio che convoglia i raggi luminosi verso la retina. La particolare struttura anatomica del cristallino e le sue peculiarità funzionali fanno di questa lente un organo molto sensibile al deposito di materiale estraneo e all’ossidazione delle proteine, fenomeni comuni in qualsiasi altro organo, ma più direttamente avvertiti quando succede all’organo della vista.

La cataratta è una patologia che colpisce indipendentemente da eventuali altri difetti della vista (come miopia, presbiopia o ipermetropismo): anche un soggetto perfettamente sano può cominciare a sviluppare la cataratta superati i 50 anni.

Le cause della cataratta, oltre all’invecchiamento, possono essere legate a fattori secondari: diabete, flogosi (l’infiammazione dell’occhio può accelerare questo processo), cause congenite ereditarie. Se non si interviene questa malattia può portare alla completa cecità, per questo è considerata come una patologia fortemente invalidante.

Non esiste una prevenzione efficace contro la cataratta, il consiglio unanime del mondo degli oculisti è quello di usare occhiali da sole che proteggono dalla luce ultravioletta: questo accorgimento potrebbe rallentare l’insorgenza della cataratta. In teoria inoltre assumere cibi con vitamine antiossidanti (vitamine A, C ed E) dovrebbe impedire l’ossidazione delle proteine del cristallino, ma non esistono studi scientifici in grado di dimostrare un’effettiva protezione contro la cataratta.

L’unica soluzione tutt’oggi disponibile per la cura della cataratta è l’intervento chirurgico, che consiste nella rimozione del cristallino opacizzato. Impulsi sonori ad alta frequenza frantumano letteralmente il cristallino: questo processo prende il nome di facoemulsificazione; in seguito si estrae la capsula che contiene i residui del cristallino, e si procede alla sostituzione della lente, con una lente artificiale.

Lente monofocale e lente multifocale

Il cristallino artificiale generalmente impiantato è del tipo monofocale, che permette una buona visione da lontano ma, non essendo deformabile, compromette la visione ravvicinata (lettura) ed intermedia (conversazione con altre persone): risulta quindi indispensabile l’uso di diversi occhiali da vista per le varie situazioni.

Da qualche anno è disponibile una lente multifocale, molto più simile al cristallino originale, che eviterebbe l’obbligo degli occhiali, ma il costo di quest’ultima è 6 volte superiore a quello monolocale.

Dato il costo e l’alta diffusione di questa malattia il Sistema Sanitario Nazionale al momento consente esclusivamente l’uso della lente monofocale, in altre nazioni sono stati adottate soluzioni diverse. Negli Stati Uniti, qualora il paziente richieda la lente multifocale, dovrà esclusivamente pagare la differenza di costo tra lente mono e multifocale. In Baviera al paziente è fatto obbligo di pagare per intero la lente multifocale, qualora la richieda.

Una soluzione diversa, ma ancora in fase di giudizio, è quella proposta per l’Italia: ci sarebbe un aumento del contributo che tutti diamo al Ssn, per garantire a tutti la lente multifocale senza costi aggiuntivi.


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Orsoioghi48

    Buon giorno,
    nella prima decade di novembre ho fatto una visita presso un ospedale XXXX dove si effettuava la sostituzione integrale del cristallino, così come avviene per la cataratta, pur non avendola, per il fatto che la tipologia del mio lavoro (da libero professionista) pur portando occhiali progressivi da 1200€ alcune volte non potevo svolgerlo in sicurezza, anzi lo svolgevo ma con difficoltà in quanto lo spazio in cui dovevo vedere era poco più del volume della mia testa (armadi contenenti apparecchiature di alta e media tensione). Così mi sono fatto visitare e ho chiesto di effettuare l’intervento chiedendo al professore quali rischi sarei andato incontro, mi fu assicurato che non vi erano rischi e avrei tolto gli occhiali. Il XX ottobre scorso ho fatto l’intervento sostituendo il mio cristallino sull’occhio DX, con una lente multifocale, che permette una visione ottimale (a suo dire) per le varie distanze. Il giorno XX ottobre ho fatto una visita di controllo l’intervento era tecnicamente perfetto (anche se sentivo un leggero fastidio) la vista da vicino e lontano senza occhiali era buona anche se presente un leggero sdoppiamento ma era un fattore momentaneo che si sarebbe risolto appena la retina si sarebbe abbituata. L’occhio SX dovevo farlo il giorno XX Novembre ma per mia indisponibilità è stato rinviato al giorno XX Novembre, nel frattempo ho cominciato ad avere delle perplessità, più tempo passava più il difetto dello sdoppiamento delle immagini si faceva predominante, specialmente di notte in presenza di illuminazione artificiale, con il solo occhio operato mi è impossibile guidare, mentre con tutti e due di cui l’altro con occhiale progressivo la guida è difficoltosa e questo il XX novembre l’ho fatto presente esprimendo il terrore che facendo anche l’altro occhio secondo me non avrei più potuto guidare ma il professore mi ha assicurato che tutto si metterà a posto appena fatto l’occhio SX, durante la visita ha ripetuto che l’intervento è perfetto però guardando il cartello delle lettere appeso al muro scambio la O per un otto pertanto abbiamo rimandato l’intervento al XX dicembre. Adesso sto vedendo che il problema si è accentuato lo sdoppiamento dell’immagine è anche di giorno cosa devo fare???

    1. admin

      Non mi occupo di questo campo, quindi purtroppo non so rassicurarla da un punto di vista medico, ma personalmente proverei a sentire anche un secondo parere prima di procedere con il secondo intervento.
      Raccomando poi particolare attenzione nella firma dei moduli per il consenso informato.
      Mi tenga al corrente.

  2. PACQUINO

    16 mesi fa ho fatto l’intervento di cataratta all’occhio destro. Tre mesi fa ho fatto l’intervento all’occhio sinistro (sempre con il laser)
    Controllata la vista oggi risulta (ho fatto l’intervento per vedere da lontano) che con l’occhio destro vedo 10 decimi e con quelo sinistro 6 decimi. Come è possibile?
    Vino a 6/7 ano fa ho sempre visto benissimo .
    Ringrazio sentitamente .
    Augusto Da Ponte
    xxxxxxxxxxxxxxx@in.it
    (non mi interessa la privacy – i interessa di più la risposta)

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non mi è chiarissima la situazione; il sinistro è stato operato per miopia? Quanto vedeva prima dell’intervento?

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