Cataratta: intervento e sintomi

Ultimo Aggiornamento: 142 giorni

Introduzione

La cataratta è un processo di graduale e progressiva perdita di trasparenza del cristallino, un organo trasparente situato all’interno del bulbo oculare e che svolge la funzione di lente, permettendo la messa a fuoco di quanto osserviamo.

Le cataratta è molto comune nelle persone anziane, si stima che all’età di 80 anni più della metà dei soggetti ne soffrano o ne abbiano sofferto in precedenza.

Il disturbo può colpire uno o entrambi gli occhi, ma non può in alcuni modo verificarsi contagio o trasmissione tra i due organi visivi.

I sintomi caratteristici sono:

  • visione sfocata,
  • colori che sembrano sbiaditi,
  • fari, le lampade o la luce del sole possono sembrare troppo luminosi e talvolta si avverte un’alone intorno alle fonti di luce,
  • peggioramento della visione notturna,
  • visione doppia,
  • frequenti cambiamenti di prescrizione per gli occhiali.

Le cataratte si sviluppano in modo lento e graduale, tanto che in un primo momento nuovi occhiali, un’illuminazione più curata o l’uso di lenti di ingrandimento possono aiutare tamponando i sintomi.

La chirurgia è l’unica alternativa che permetta una risoluzione definitiva del problema, attraverso la la sostituzione con una lente artificiale.

L’uso di occhiali da sole e cappello a tesa larga può aiutare a ritardare la comparsa del problema.

Cause

Immagine con descritta l'anatomia dell'occhio umano

Anatomia dell’occhio umano (Di derivative work: B3t (talk) – Schematic_diagram_of_the_human_eye_en.svg, Pubblico dominio, Collegamento)

Il cristallino è un organo trasparente dell’occhio che aiuta a mettere a fuoco la luce o un’immagine sulla retina, retina che è invece il tessuto sensibile alla luce posto sul fondo dell’occhio.

In un occhio normale la luce passa attraverso il cristallino fino a raggiungere la retina, dove viene trasformata in segnali nervosi che vengono inviati al cervello.

Per costruire un’immagine nitida il cristallino deve essere perfettamente trasparente, diversamente l’immagine risulterebbe sfocata come nel caso di un vetro sporco.

Il cristallino è costituito prevalentemente da acqua e proteine, disposte secondo una struttura precisa e regolare che lo mantiene in grado di lasciar passare la luce; con l’invecchiamento alcune proteine possono andare incontro a fenomeni di degradazione e sovrapposizione, fino a offuscare il passaggio dei raggi luminosi. Questo processo è la cataratta.

Con il tempo la cataratta può ingrandirsi e aumentare di intensità, rendendo via via più disturbata la vista; i ricercatori sospettano che le cause alla base di questa degradazione siano numerose, ma tra le altre ricordiamo:

  • età (soprattutto, ma non solo, in caso di pressione alta e diabete),
  • stile di vita (fumo, alcolici, dieta carente di frutta e verdura),
  • fattori ambientali (tossine, radiazioni, luce ultravioletta),
  • famigliarità.

Relativamente all’età è bene sottolineare che la degradazione può iniziare a partire già dai 40-50 anni, ma generalmente è solo dopo i 60 anni che diventa tale da causare difetti significativi di vista.

In alcuni casi anche forti traumi possono concorrere alla formazione o al peggioramento della cataratta.

Sintomi

Nei primi stadi la cataratta può non presentare sintomi evidenti, ma con l’opacizzarsi progressivo del cristallino si inizia a vedere di meno e la vista risulta offuscata.

Un occhio colpito da cataratta vede sfocato (http://it.wikipedia.org/wiki/File:A_scene_as_it_might_be_viewed_by_a_person_with_cataract_EDS03.JPG)

Un occhio colpito da cataratta vede sfocato (http://it.wikipedia.org/wiki/File:A_scene_as_it_might_be_viewed_by_a_person_with_cataract_EDS03.JPG)

Gli effetti sulla vista sono fondamentalmente due:

  1. La formazione di addensamenti di proteine riducono la nitidezza dell’immagine che raggiunge la retina, fino a causare una visione offuscata. La maggior parte delle cataratte correlate all’età si sviluppano a causa di questo processo di degradazione. Quando una cataratta è piccola il danno visivo influenza solo una piccola parte dell’immagine ed è possibile non notare cambiante nella visione, ma con il tempo l’addensamento aumento di superficie e la visione peggiora di conseguenza.
  2. Il cristallino può cambiare lentamente colore, passando dal trasparente a un tono giallastro/marrone che ovviamente si rifletterà sull’immagine percepita a livello del cervello, come se si indossasse un paio di occhiali colorati; anche questo è un difetto che compare a causa dell’età e che peggiora gradualmente nel tempo. Questo difetto può alla lunga essere causa di visione errata dei colori.

I sintomi più comuni di una cataratta sono:

  • visione offuscata o sfocata,
  • colori sbiaditi,
  • comparsa di bagliori (fari, lampade e luce solare possono apparire eccessivamente luminosi),
  • comparsa di aloni attorno alle fonti di luce,
  • peggioramento della visione notturna,
  • visione doppia,
  • frequente necessità di adeguamento degli occhiali.

Questi sintomi possono tuttavia anche essere segno di altri problemi agli occhi, è quindi sempre raccomandabile una visita oculistica in caso di disturbi alla vista.

Diagnosi

Occhio umano colpito da cataratta(http://it.wikipedia.org/wiki/File:Cataract_in_human_eye.png)

Occhio umano colpito da cataratta(http://it.wikipedia.org/wiki/File:Cataract_in_human_eye.png)

L’oculista indagherà in modo approfondito i problemi di salute presenti e precedenti (anamnesi) ed esaminerà con accuratezza l’occhio per capire quale sia la causa dell’offuscamento della vista.

Si ricorre poi a diversi esami, tra cui:

  • esame biomicroscopico con lampada a fessura,
  • esame della refrazione e della acutezza visiva.

Intervento chirurgico

I sintomi della cataratta precoce possono essere migliorati con nuovi occhiali, illuminazione più luminosa, occhiali da sole antiriflesso o lenti d’ingrandimento. Se queste misure non sono sufficienti l’unica alternativa è l’intervento chirurgico; la chirurgia comporta la rimozione del cristallino naturale e la sua sostituzione con una lente artificiale.

La rimozione della cataratta è una delle operazioni più praticate e, anche per questo, è ormai associata a standard di sicurezza e di efficacia elevatissimi (la visione migliora in più del 90% dei casi).

Una cataratta deve essere operata solo quando la perdita della vista interferisce con le attività quotidiane, come la guida, la lettura o la visione della PC. Nella maggior parte dei casi ritardare la chirurgia non è causa di complicazioni ulteriori né di maggior complessità dell’intervento, quindi non c’è alcuna urgenza nel prendere la decisione.

In alcune situazioni può venire consigliato al paziente di procedere anche in assenza di disturbi significativi della vista e questo può succedere quando il cristallino opacizzato rende impossibile il trattamento di altre patologie, come una degenerazione maculare o una retinopatia diabetica.

In genere viene consigliato di non mangiare o bere nelle 12 ore che precedono l’intervento.

Arrivati in ospedale (o in clinica) verranno applicate specifiche gocce nell’occhio da operare per dilatare la pupilla e l’occhio verrà accuratamente pulito e lavato.

L’operazione dura solitamente meno di un’ora ed è quasi indolore. Molte persone scelgono di rimanere svegli durante l’intervento chirurgico, mentre in altri casi potrebbero essere necessario ricorrere a una blanda anestesia totale.

La maggior parte dei soggetti operati possono fare ritorno a casa il giorno stesso, ovviamente accompagnati da un famigliare o altra persona di fiducia.

Quando sussiste la necessità di intervenire su entrambi gli occhi in genere le due operazioni vengono fissate a distanza di circa 4 settimane.

Dopo l’intervento

Prurito e un dolore lieve sono normali dopo aver sostenuto un intervento di cataratta: anche piccole perdite di fluidi sono comuni.

L’occhio sarà inoltre sensibile alla luce e al tatto per qualche giorno, tanto che si esce sempre dall’ospedale con una medicazione a coprire l’area operata.

Per alcune settimane dopo l’intervento chirurgico il medico oculista consiglierà di utilizzare occhiali da sole coprenti per aiutare a guarire e ridurre il rischio di infezione, insieme a numerosi colliri da applicare con scrupolo e attenzione.

Indispensabile evitare di strofinare o di premere sull’occhio.

Per qualche tempo è indispensabile astenersi dal sollevare oggetti pesanti, mentre si può camminare, salire le scale e fare lavori domestici leggeri.

Nella maggior parte dei casi la guarigione sarà completa entro otto settimane, ma il decorso verrà seguito dall’oculista attraverso una o più visite post-operatorie di controllo.

Potrebbe servire qualche mese per abituarsi al nuovo cristallino e talvolta è necessario rifare occhiali e/o lenti a contatto.

Rischi e complicazioni

Come per qualsiasi intervento chirurgico anche quello per la cataratta pone dei rischi, come ad esempio infezione e sanguinamento; è bene notare che l’intervento ha una percentuale di successo molto elevata, ma esiste la possibilità della perdita della vista ed è anche per questo che l’intervento viene posticipato fino alla presenza di una reale esigenza.

Prima dell’intervento il medico valuterà in accordo con il relativo specialista di interrompere eventuali farmaci anticoagulanti e antiaggreganti, mentre dopo l’operazione sarà necessario tenere l’occhio pulito, lavare sempre le mani prima di toccare l’occhio e utilizzare tutti i farmaci prescritti per ridurre al minimo il rischio di infezione. Un’infezione grave può provocare la perdita della vista.

La chirurgia del cataratta aumenta leggermente il rischio di distacco della retina. Altri disturbi dell’occhio, come la miopia, potrebbero ulteriormente aumentare questa il rischio di questa eventualità.

Il sintomo caratteristico di un distacco della retina è l’improvvisa comparsa di flash, mosche volanti  e corpi fluttuanti; si tratta di un’emergenza medica che richiede quindi una valutazione in Pronto Soccorso.  Il trattamento precoce può fare la differenza e letteralmente salvare la vista.

Sono più comuni e meno gravi eventuali disturbi infiammatori, con dolore, arrossamento, gonfiore, ma in caso di qualunque sintomo anomalo (riduzione della vista, visione doppia, …) si raccomanda di contattare immediatamente l’oculista o di rivolgersi al Pronto Soccorso.

Una complicanza che può occasionalmente verificarsi è l’opacizzazione della capsula posteriore del cristallino operato, fenomeno che prende il nome di cataratta secondaria; la causa è probabilmente una reazione dell’organismo alla presenza del corpo estraneo e viene in genere trattato e risolto con una applicazione di YAG laser.

Fonte principale: NIH

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    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Si parla in questi casi di cataratta giovanile, ma è in genere conseguenza di altri disturbi preesistenti (diabete, per esempio).

  1. Anonimo

    Salve il 23 novembre sono stato operato di cataratta ad un occhio , richiedendo una ecografia bulbare ..x i primi giorni sembrava andar meglio ..invece son tre giorni che dall occhio operato vedo lampi e ragnatele con un legger mal di testa ..cosa fare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Lunedì va segnalato all’oculista; in caso di sintomi particolarmente anomali Pronto Soccorso.

  2. Anonimo

    Salve ogni Volta che MI metto sul cellulare e poi MI distraggo per guardare LA TV spenta oppure LA cornice Della porta o un quadro sopra
    vedo tipo sfocato perched grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Perchè l’occhio necessita di qualche secondo per mettere a fuoco l’immagine dopo il cambiamento di condizioni (luminosità, distanza, …).

  3. Anonimo

    salve dottore,vorrei sapere se l’intervento di cataratta e’ a pagamento.grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, non credo si valuti in termini di gravità, è comunque una domanda da porre allo specialista oculista.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La progressione è quasi sempre lenta, anche se 18 anni mi sembrano comunque molti.

  4. Anonimo

    buon giorno , mi era stata diagnosticata la cataratta nel 98 ed ora a distanza di 18 anni di nuovo iniziale cataratta corticale posteriore ma e possibile un decorso cosi lento ? la vista piu o meno e la stessa.. grazie per la risposta

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      MI perdoni, ma non ho capito; era stata diagnosticata nel 98 e non ci sono stati peggioramenti fino a oggi?

  5. Anonimo

    la cataratta può essere diagnosticata senza mettere il collirio per dilatare la pupilla?

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, la diagnosi si fa attraverso l’esame del cristallino con lampada a fessura attraverso la pupilla dilatata (con gocce apposite). Solitamente peggiora con il tempo.Saluti

  6. Anonimo

    salve dottore dovrei essere operato di cataratta si come sono un tipo ansioso posso chiedere anestesia totale ? perche quella locale non penso che riuscirei vedendo tutto

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, in linea teorica è possibile fare anche l’anestesia totale. Ma dovrà valutarlo l’ anestesista. Saluti

  7. Anonimo

    salve,mi potete dare un consiglio ,o 56 anni o fatto catarratta ad aprile in tutte due occhi. le prime settimana dopo l,inervento vedevo molto meglio di oggi.oggi sento una senzazione di mancanza di vista quasi da fare occhiale da vista e normale tutto questo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non è normale, ma può succedere; l’ha già segnalato all’oculista?

  8. Anonimo

    sono stata operata di cateratta a tutti e due gli occhi l’ultimo 40 giorni fa tutto procedeva bene ma da una settimana avverto molta sensibilita alla luce e conseguente lagrimazione da cosa può dipendere

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Entro certi limiti può succedere dopo l’intervento, ma raccomando di segnalarlo all’oculista per verificare.

  9. Anonimo

    Ho effettuato intervento cataratto occhio destro e tutto ok.
    Dopo 50 giorno l’ho effettuata all’occhio sinistro ma, dopo l’intervento mi è stato detto che si è verificato un problema senza spiegare il tipo di problema.
    Ne consegue che all’inizio vedevo molto offuscato e macchie nere o retinate e con il passare del tempo con due tipi di colliri è diminuita l’offuscamento anche se ancora persiste ma più leggero e permangono le macchie nere.
    Sono passati 15 giorni dall’intervento ma il miglioramento non l’ho noto e le macchie persistono anche se l’oculista mi ha detto che le macchie nere andranno via.
    Cosa ne pensa.
    Grazie

    1. Anonimo

      che razza di medico sei e per quale motivo ti posti in rete se non rispondi?

  10. Anonimo

    Aprile,2015, sono stata operata di cataratta occhio destro e andato tutto bene, in agosto fatto occhio sinistro, sembrava tutto bene, in settembre vedevo molto opaco, il dottore disse che sipoteva curare con il laser, cosi` in novembre ho fatto il laser, un mese dopo ho cominciato a vedere delle cose nere che volano come inpazziti, a gennaio 2016 ho avuto gli stessi problemi con l`occhio destro, ho avuto fatto il laser, ancora vedo una nube bianca e le solite cosette nere che svolazzano, la nube mi proccupa di piu` perche` spesso mi blocca la vista, cosa posso fare? grazie!!

  11. Anonimo

    buongioro sono stato operato martedi 29 marzo volevo sapere quanto tempo si deve portare gli occhiali scuri grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma questa è una valutazione che per motivi di responsabilità è di competenza dell’oculista che l’ha operata.

  12. Anonimo

    Buongiorno e BUONA PASQUA,sono stato operato di cataratta occhio destro 5 anni fa,ho avuto da subito problemi di vista,tornato al controllo mi si è riscontrato un frammento di cristallino che è stato asportato con il laser,ma la soluzione si è rivelata temporanea,richiesta una visita approfondita RM mi hanno riscontrato delle grinze dovute all’intervento iniziale che tutt’ora mi altera la vista (vedo altre immagini sovrapposte in verticale 3)il medico radiologo mi ha detto che secondo lui per rimediare richiederebbe un “peeling” ma è piuttosto rischioso e quindi è meglio attendere ancora ,che ne pensa Dottore?può capitare quando uno è sfigato?ieri ho fatto l’intervento all’occhio sinistro speriamo vada meglio.ho 78 anni il 31 Marzo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non mi sento di esprimere giudizi.

  13. Anonimo

    O 52 anni e sono stato operato di cataratta all’occhio destro con gli occhiali da vicino vedo meno e molto sfuocato che l’altro è senza vedo meglio cosa posso fare aiutatemi.datemi una risposta il mio numero è xxxxxxxxxxx.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non posso che consigliare una nuova visita oculistica, dallo specialista che l’ha operata.

  14. Anonimo

    Sono stato operato di cararratta giovanile a entrambi gli occhi con sostituzione dei cristallini successivamente (purtroppo),l’o ulista poiche’ non vedevo bene mi ha bombardato con il laser ad entrambi gli occhi. Un cristallino e’ stato graffiato si possono sostituire di nuovo i cristallini e dopo quanto tempo
    Ho adesso 30 anni e faccio il cuoco rischio la cecita’ grazie e saluti

  15. Anonimo

    Operata mia sorella alla cataratta agli inizi di ottobre ( è al secondo occhio…il primo è stato operato ed è tutto ok) persistono inconvenienti come cerchi luminosi e la diffusione, soprattutto la sera, di raggi luminosi dai fari di auto e lampioni stradali. Mette il collirio Eumil che a suo dire è l’unico che gli produca benessere mentre per gli altri provati all’inizio non riceve lo stesso vantaggio

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      L’intervento è recente, possiamo sperare ancora in un certo margine di miglioramento; il medico cosa ne pensa?

    2. Anonimo

      mia nuora di anni 50 un mese fa è stata operata ad una cataratte, adesso anche a l’altro occhio, operazione riuscita bene,, ma non è questa la domanda.. Poiché circa 6 mesi fa cadde con la testa lato tempia ,,su un marciapiede ricoperto di foglie di alberi ,,era buio e non si vedeva niente è possibile il trauma alla testa gli abbia fatto scendere le cataratte?’ grazie x l’eventuale risposta ..Ada

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