Cataratta: intervento e sintomi

Ultimo Aggiornamento: 1552 giorni

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Introduzione

La cataratta è l’opacizzazione del cristallino, una sorta di lente che si trova all’interno dell’occhio; è una malattia frequente che colpisce più della metà delle persone di età superiore ai 65 anni. Il medico può consigliarvi l’operazione per permettervi di vedere meglio e la decisione di sottoporsi all’intervento per la cataratta dovrà essere concordata con lui.

In questo breve articolo vi aiuteremo a capire che cos’è la cataratta e quali sono gli interventi chirurgici che la possono curare.

Anatomia

Occhio (http://www.flickr.com/photos/cmogle/3296625459/sizes/s/)

Occhio (http://www.flickr.com/photos/cmogle/3296625459/sizes/s/)

I nostri occhi sono strumenti ottici molto sofisticati che raccolgono la luce e la concentrano nella zona posteriore, permettendoci di vedere. La cornea è la parte frontale e trasparente dell’occhio che consente l’ingresso della luce.

Poi la luce colpisce l’iride, la parte colorata dell’occhio, mentre l’apertura al centro dell’iride si chiama pupilla. L’iride è in grado di variare la quantità di luce che entra nell’occhio, perché può modificare il diametro della pupilla.

Dopo aver attraversato la pupilla, la luce passa attraverso una lente trasparente detta cristallino: proprio come la lente di una macchina fotografica il cristallino concentra la luce nella parte posteriore dell’occhio. Tra il cristallino e la parte posteriore dell’occhio i raggi luminosi attraversano una sostanza trasparente, chiamata umor vitreo.

Il fondo dell’occhio si chiama retina, che trasforma i segnali luminosi in segnali elettrici; i segnali elettrici vengono quindi trasmessi al cervello dal nervo ottico, dove avverrà la traduzione delle immagini che vediamo.

Cause

Il cristallino è costituito da acqua e da molecole proteiche, quando invecchiamo può succedere che le molecole si addensino in alcune zone: alcune parti del cristallino iniziano a opacizzarsi, impedendo parzialmente ai raggi luminosi di raggiungere la retina e non consentendo una visione corretta. L’opacità del cristallino è detta cataratta. La cataratta, nella maggior parte dei casi, è connessa all’invecchiamento, tuttavia può anche verificarsi dopo la nascita o nei primissimi anni di vita, oppure a seguito di una lesione all’occhio.

Anche il diabete e il fumo possono predisporre i pazienti alla cataratta. Inoltre le possibilità di ammalarsi di cataratta sono maggiori se si hanno precedenti personali o famigliari di questa malattia.

Sintomi

Nei primi stadi la cataratta può non presentare sintomi evidenti, ma con l’opacizzarsi progressivo del cristallino si inizia a vedere di meno e la vista risulta offuscata.

Un occhio colpito da cataratta vede sfocato (http://it.wikipedia.org/wiki/File:A_scene_as_it_might_be_viewed_by_a_person_with_cataract_EDS03.JPG)

Un occhio colpito da cataratta vede sfocato (http://it.wikipedia.org/wiki/File:A_scene_as_it_might_be_viewed_by_a_person_with_cataract_EDS03.JPG)

Tra i sintomi della cataratta troviamo:

  • la vista offuscata,
  • la difficoltà nella visione notturna,
  • si possono vedere degli aloni intorno alle fonti di luce e colori offuscati,
  • si può vedere doppio.

Con l’opacizzarsi progressivo del cristallino, la vista peggiora gradualmente.

Diagnosi

Occhio umano colpito da cataratta(http://it.wikipedia.org/wiki/File:Cataract_in_human_eye.png)

Occhio umano colpito da cataratta(http://it.wikipedia.org/wiki/File:Cataract_in_human_eye.png)

L’oculista indagherà in modo approfondito i vostri problemi di salute precedenti ed esaminerà con accuratezza l’occhio per capire qual è la causa dell’offuscamento della vista: in caso di diagnosi di cataratta la terapia dipende dal grado di offuscamento della vista e dai disagi che la malattia provoca nella vostra vita quotidiana.

Nei casi di cataratta lievi gli occhiali possono rappresentare un ausilio momentaneo, con il passare del tempo però il cristallino può diventare talmente opaco da impedire alla luce di raggiungere la retina. La vista può essere compromessa talmente tanto che non si riesce più a percepire immagini nitide. Nei casi come questi, è consigliabile l’intervento chirurgico.

Se decidete di operarvi per la cataratta il vostro oculista vi farà fare alcuni esami preventivi per la scelta migliore della lente da applicare.

Intervento chirurgico

L’intervento per la cataratta è un’operazione molto sicura e con ottime probabilità di successo, l’operazione normalmente dura meno di un’ora e non provoca quasi nessun dolore o fastidio.

Per i pazienti affetti da cataratta in entrambi gli occhi il medico non sostituirà entrambi i cristallini nel corso dello stesso intervento: il secondo occhio sarà operato solo dopo la completa guarigione del primo.

L’intervento per la cataratta di solito viene eseguito in giornata, cioè il paziente non deve essere ricoverato in ospedale; è tuttavia necessario che qualcuno vi riporti a casa in macchina dopo l’intervento, perché non sarete in condizione di poter guidare.

L’intervento di solito viene eseguito in anestesia locale o topica, cioè viene addormentato soltanto l’occhio. Se necessario, potrete essere addormentati con l’anestesia generale.

Dopo aver praticato una minuscola incisione nella cornea il chirurgo rimuove il cristallino: la cataratta può essere rimossa in due modi

  1. facoemulsificazione: il medico può inserire una minuscola sonda in una piccola incisione praticata sul lato della cornea, la sonda frantuma il cristallino e ne aspira i frammenti
  2. estrazione extracapsulare: il chirurgo può praticare un’incisione leggermente più lunga sulla parte laterale della cornea e rimuovere l’intera parte centrale del cristallino (quella più dura) in una sola volta. Il resto del cristallino viene rimosso mediante aspirazione.

Nella maggior parte dei casi il chirurgo sostituisce il cristallino offuscato con una lente intraoculare, o IOL. Si tratta di una lente artificiale permanente che non richiede alcuna manutenzione. I pazienti non l’avvertono e nemmeno la vedono.

La cornea, infine, viene riparata usando i punti di sutura oppure una tecnica diversa. I punti potrebbero essere rimossi in un secondo momento, oppure dissolversi per conto proprio.

Dopo l’intervento l’occhio viene bendato; il paziente può ritornare a casa dopo essere rimasto per un breve lasso di tempo in una sala postoperatoria.

Dopo l’intervento

Seguire le istruzioni del medico è essenziale se si vuole guarire totalmente e in fretta: per una completa guarigione dell’occhio possono essere necessarie fino a sei settimane, ma il dipende dall’età del paziente e dalle sue condizioni di salute.

Per alcuni giorni dopo l’operazione di cataratta può darsi che dobbiate prendere delle gocce per gli occhi o delle compresse per accelerare la guarigione, i farmaci devono essere assunti seguendo la prescrizione medica.

Inoltre dovrete anche proteggere l’occhio usando gli occhiali da sole di giorno e una mascherina durante la notte.

Vi consigliamo di rivolgervi al medico se avete sintomi come:

  1. aumento del dolore,
  2. diminuzione della vista,
  3. aumento del gonfiore e del rossore.

Dopo l’intervento, i pazienti dovrebbero non fare sforzi eccessivi, ad esempio non dovrebbero sollevare più di 10 chili per volta; dovrebbero anche evitare di strizzare o di sfregare l’occhio.

L’uso di shampoo o di altri prodotti contenenti sapone nelle zone intorno all’occhio può essere causa di irritazione e non è consigliabile, a meno che il medico non lo consenta espressamente. Dopo la guarigione, non sarà più necessario seguire queste limitazioni.

I pazienti potrebbero dover indossare occhiali nuovi dopo l’operazione.

Rischi e complicazioni

L’intervento per la cataratta è un’operazione molto sicura, con ottime probabilità di successo.

E’ comunque sempre possibile incappare in complicazioni che, se conosciute dal paziente, possono essere velocemente individuate ponendovi rimedio in breve tempo.

  • È possibile correre rischi connessi all’uso dell’anestesia, il vostro anestesista ve li spiegherà in dettaglio.
  • Altri rischi sono collegati all’intervento chirurgico in sé, ad esempio le infezioni. Le infezioni possono insorgere durante o dopo l’intervento per la cataratta. Le infezioni possono provocare lesioni e deteriorare la vista e per curarle è possibile usare gli antibiotici.
  • Può succedere che l’occhio sanguini e si infiammi, e questo può provocare una diminuzione della vista.
  • In alcuni casi, a seconda delle condizioni dell’occhio, può essere utile non introdurre immediatamente la lente IOL nel momento in cui si rimuove il cristallino. Può rivelarsi necessaria una seconda operazione per introdurre la IOL dopo aver rimosso la cataratta.
  • La capsula serve per tenere fermo il cristallino. Durante l’intervento per la cataratta, viene lasciata al suo posto, in modo che possa tenere ferma la lente IOL. In alcune situazioni, la parte posteriore della capsula si può opacizzare: in questo caso il chirurgo può praticare una piccola incisione al suo interno usando il laser. Quest’intervento richiede soltanto pochi minuti e non è doloroso.

Traduzione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. ciro

    salve mia mamma e’ stata operata di cataratta 3 giorni fa’ non vede bene mi riferisce che ha come un velo davanti agli occhi il medico gli ha prescritto degli antibiotici dicendo che e’ un infezione contratta in sala operatoria ra cui il ciproxina cp delle gocce antibiotiche e un antibiotico a siringhe assicurandogli che guarira’, premetto che a due giorni dall’inizio della terapia vede leggermente meglio volevo sapere se guarira’ da questo problema? grazie

  2. clavel

    Mia madre dopo il secondo intervento alla catarrata soffre di distutbi agli occhi (bruciore..fastidio. ..ecc.) e mal di testa quotidiano.C’e’un nesso? Che fare? Grazie

    1. clavel

      Si, a più di uno solo che dicono che l’intervento é riuscito.Io non ci credo perché nonostante ciò e i vari colliri prescritti sono trascorsi quasi due anni ed é un calvario continuo…non so davvero a chi rivolgermi…grazie.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo temo che dovrà imparare a conviverci, con un uso regolare di lubrificanti per alleviare la condizione di occhio secco.

  3. amadou

    io mia madre non vede da 2004,e ha fatto 2 operazione in senegal ma non vede ancora, io sono in Italia e voglio che mi aiutate a trovare un dottore che può curarla!!

  4. Angelica

    Mia mamma deve essere sottoposta ad intervento di cataratta, ma ha la VES alta (35) a causa di un’infezione alle vie urinarie.
    Può eseguire comunque l’intervento?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È sicuramente da segnalare all’oculista, ma non credo che ci saranno problemi.

  5. ANNA

    sono stata operata di cataratta all’occhio destro l’8maggio 2014 ad oggi ho ancora del sangue all’interno dell’occhio e l’apertura è inferiore all’altro occhio e vedo anche meno ed è molto visibile, ho avvertito l’oculista che mi ha operato cosa si dovrà fare ora?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non ho l’esperienza clinica per risponderle.

  6. giuseppe

    Salve Dottore o 49 anni e mi e’ stata riscontrata la catarrata all’occhio sinistro ma non mi capacito del fatto che cosi giovane io abbia gia’ questa patologia premetto che e’ circa un anno che iniziavo a vedere offuscato dall’ occhio sinistro o fatto degli occhiali sia da vicino che da lontano ma il sinistro anche con gli occhiali di gradazione 2,50 da lontano non miglioro tanto ma pochissimo lei sa dirmi perche’ cosi giovane o questo problema i miei esami del sanque vanno tutto bene e in famiglia non mi risulta una situazione genetica. grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo può succedere anche su pazienti più giovani.

  7. Stefano

    Circa due settimane fa mi hanno operato di cataratta occhio destro l’operazione è andata bene e per due settimana ho seguito la somministrazione di colliri solo che vedo leggermente offuscato e non molto nitido da media distanza il mio oculista mi ha detto che dipende dai colliri con il tempo si sistemerà è vero?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, sicuramente c’è ancora margine di miglioramento.

  8. Grassi patrizia

    Mio padre e stato operato due mese fa a un occhio e’ normale che da lontano vede ancora le immagini distorte e non nitide e che ancora sente un fastidio nella occhio come se avesse qualcosa o vogliamo dire un corpo estraneo nrll occhio ….. Il dottore ha detto che poi con gli occhiali si aggiusta tutto …., ma e’ normale ? …. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Per “dottore” intende il curante o l’oculista?
      Quando l’ha sentito?

  9. lela

    Buonasera mio figlio di 4 anni è astigmatico dall occhio sx e dovrà mettere gli occhiali.ma sempre in quell occhio gli hanno trovato anche il cristallino opacizzato e farà un successivo controllo fra 6 mesi per vedere se c’è cataratta.ma non è troppo tempo? VORREI sentire anche un secondo parere.ma è possibile che in un occhio solo ci siano 2 problemi? Grazie per la risposta

  10. PIER

    Buon giorno
    giorni scorsi ho fatto una visita oculistica ed il medico mi hà consigliato di operarmi alle catarrate .
    Premetto che sette mesi fa ho subito tre baipass coronarici .
    vorrei sapere se corro il rischio di subire delle complicazioni.
    Ringraziando
    PIER

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In linea di massima non più di qualsiasi altro paziente, ma raccomando comunque il preventivo parere del cardiologo.

    2. PIER

      LA RINGRAZIO VIVAMENTE PER LA SUA DISPONIBILITA E PER LA SUA COPPETENZA
      PIER BRESCIA

  11. frenk

    mia suocera è stata operata di catarrata 15gg fà lei non è soddisfatta perchè oltre a non vedere semra che gli si sposti qualcosa dentro l’occhio,è in più si sente l’occhio pulsare cosa si consiglia??grazie

    1. FRENK

      SI LUI DICE CHE è TUTTO A POSTO,MA MIA SUOCERA I DISTURBI LI SENTE COSA SI PUò FARE?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Aspetterei almeno altre due settimane, potrebbe essere il tempo necessario all’assestamento.

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