Calazio sulla palpepra: cause, cure e rimedi

Ultimo Aggiornamento: 120 giorni

Introduzione

Il calazio è un gonfiore alla palpebra causato dall’infiammazione cronica di una delle piccole ghiandole che producono il sebo (ghiandole di Meibomio), che si trovano nella palpebra superiore e inferiore.

Si tratta di un disturbo molto comune con una prognosi eccellente.

Il gonfiore è localizzato, delle dimensioni di un pisello, ed è localizzato sottopelle. Il calazio di norma è una reazione al sebo che rimane intrappolato sottopelle e non è causato dai batteri, anche se il sito può essere colpito da un’infezione batterica secondaria.

Se è piccolo e non dà sintomi può scomparire da solo senza alcuna terapia, se invece è grande può causare problemi alla vista, perché distorce la forma dell’occhio. Il calazio a volte può essere confuso con l’orzaiolo, che si manifesta come zona di gonfiore sulla palpebra. Il calazio di solito è più lontano dal margine della palpebra rispetto all’orzaiolo e di norma non è molto doloroso. L’orzaiolo è un’infiammazione acuta di un follicolo delle ciglia e si presenta come piccola massa arrossata e dolorosa vicino al margine della palpebra.

Cause

Il calazio si forma quando il sebo prodotto nelle ghiandole di Meibomio si addensa e non riesce a uscire dalla ghiandola, oppure quando l’apertura della ghiandola sebacea si restringe troppo. La ghiandola continua a produrre il sebo, ma non riesce a drenarlo, quindi si gonfia e i tessuti circostanti si infiammano: da qui il caratteristico gonfiore della palpebra.

All’interno del calazio si trova pus e le tipiche secrezioni grasse che normalmente mantengono lubrificato l’occhio.

Non sempre è possibile individuare la causa esatta per cui avviene questo, ma il disturbo è più comune in chi soffre di rosacea e/o blefarite, due condizioni che possono favorire la comparsa dell’infiammazione. In altri casi potrebbero essere causati dalla presenza dei microrganismi che si trovano alla base delle ciglia.

Sintomi

Il piccolo nodulo che si forma può avere dimensione molto variabile, da appena visibile al volume di circa un pisello o più.

I sintomi principali sono:

  • Gonfiore più o meno accentuato sulla palpebra,
  • Rossore sul gonfiore,
  • Senso di pensantezza alla palpebra,
  • Visione offuscata,
  • Leggero dolore nell’area gonfia.

Questi sintomi non indicano necessariamente che il paziente abbia un calazio, tuttavia se se ne presenta uno o più vi consigliamo di contattare l’oculista per un esame approfondito.

Il calazio e l’orzaiolo sono la stessa cosa?

Il calazio e l’orzaiolo non sono la stessa cosa, anche se alle volte possono essere confusi. L’orzaiolo è un rigonfiamento della palpebra che si verifica quando una ghiandola sebacea si infetta; l’orzaiolo si presenta sotto forma di piccolo ascesso o “bollicina” sul margine della palpebra. Il calazio, invece, è un accumulo di materiale all’interno della palpebra, causato dall’ostruzione di una ghiandola sebacea.

Quando chiamare il medico

Chiamate il medico se avete un gonfiore localizzato sulla palpebra che continua a crescere nonostante la terapia, oppure se perdete le ciglia in una zona ben definita.

Da verificare con il medico anche in caso di comparsa di sintomi di infezione (rossore, dolore, presenza di pus, …).

Pericoli

Nella maggior parte dei casi il calazio guarisce spontaneamente. La prognosi in seguito a terapia è eccellente nella maggior parte dei casi.

In rari casi può guarire da solo, ma lasciare una cicatrice sulla palpebra. Questo problema si verifica con maggior frequenza in seguito all’intervento chirurgico di rimozione, ma è comunque raro. Si può perdere qualche ciglia o avere una piccola lesione sul margine della palpebra. La complicazione più frequente è il ripresentarsi dello stesso problema.

Diagnosi

La diagnosi è confermata con un esame visivo della palpebra.

Cura e terapia

Il calazio in molti casi scompare spontaneamente senza nessuna terapia nel giro di un mese circa.

L’applicazione topica (crema) di antibiotici è spesso inutile, a meno che non ci sia una chiara componente infettiva (infezione).

La terapia d’elezione consigliata dalla maggior parte dei medici oculisti è coprire la palpebra con una compressa calda per 10-15 minuti almeno quattro volte al giorno; bisogna usare acqua non troppo calda, che non bruci né le mani né gli occhi. Con un piccolo impacco il sebo indurito che ostruisce il dotto si può ammorbidire: uscendo dalla ghiandola, non creerà più gonfiore né infiammazione.

Non bisogna toccare o schiacciare il calazio.

Se continua a crescere, può essere necessario rimuoverlo chirurgicamente. L’intervento di solito avviene dall’interno della palpebra, per non lasciare cicatrici visibili sulla pelle.

Una possibile alternativa consiste nell’iniezione direttamente nel calazio di sostante cortisoniche, che possano favorire lo svuotamento dello stesso.

Nei casi di recidiva nella stessa posizione e/o aspetto dubbio è possibile ricorrere a una sorta di biopsia per dirimere qualsiasi dubbio sulla sua natura.

Prevenzione

Il rischio di soffrire di recidive può essere diminuito pulendo la palpebra con salviette per l’igiene perioculare, con costanza, tutti i giorni: questo suggerimento è utile in particolare se il paziente soffre anche di blefarite. A chi soffre di calazio ricorrente a volte può essere prescritta una terapia a base di antibiotici per uso topico o orale (per esempio la doxiclina), da seguire con continuità.

Fonte Principale: (traduzione ed integrazione a cura della Dr.ssa Greppi Barbara)

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati

Domande, suggerimenti e segnalazioni

Gentile utente, per garantire maggiormente la tua privacy i tuoi contributi potrebbero essere mostrati sul sito in forma anonima.

Leggi le condizioni d'uso dei commenti.

  1. Anonimo

    Buonasera, le scrivo perché da un po’ di giorni 10 circa, ho un problema alla palpebra sinistra, tutte le mattine faccio fatica ad aprire l’occhio sinistro e comunque quando.ci riesco resta. più chiuso tutto il giorno rispetto al destro e vedo anche più offuscato inoltre questo mi porta continui giramenti di testa, secondo lei mi devo preoccupare? Cercando informazioni su questo problema che sto avendo mi sono imbattuta in questa pagina e mi sono un po’ spaventata leggendo l’articolo. Io porto anche gli acchiali per la miopia ma sono andata dall’oculista a gennaio dovrei prendere un altro appuntamento?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente si tratta di una leggera infezione, ne parli con fiducia al medico e risolverà nel giro di pochi giorni.

  2. Anonimo

    Salve dottore, ho un Calazio da due anni solo che essendo sempre stato piccolo non mi ha mai dato problemi, ora da un po di mesi vedo che cresce e si inizia a notare , ho provato a fare impacchi ma non è passato nulla, cresce sempre di più. Le volevo chiedere se per esportarlo chirurgicamente sono necessari degli esami pre-operatori.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non credo, ma la invito a contattare direttamente un oculista, non ho sufficiente esperienza in questo campo per poterle dare risposte certe.

  3. Anonimo

    Buongiorno dr.
    M scuso ma non ho trovato la pagina più specifica per lasciare il commento .
    La pregherei ugualmente di leggere la mia richiesta.
    Oggi pomeriggio son andata a dormire un pochino…evidentemente lo spigolo del cuscino (privo di cerniere e frammenti ferrosi) m ha come schiacciato occhio…
    M son svegliata vedendo leggermente offuscato..
    Ho bagnato l’occhio perché sul viso si erano create anche le classiche righe da schiacciamento (spero di essermi fatta capire) ..tutto ciò è avvenuto 40 minuti fa e tutt’ora il problema persiste..se passo il dito sopra la palpebra la sento ancora indolenzita.
    C’è bisogno che metta delle gocce calmanti naturali nell’occhio?
    O tutto passa da solo?
    Ho lavato occhio con acqua fresca
    Lo sento come schiacciato..ribadisco che non è andato a contatto né con cerniere né con altri tipi di materiali.
    Ho un copriletto ricamato e un cuscino senza cerniere..
    M da più fastidio sull’angolo esterno..
    Mi auguro passi da solo..
    Volevo sapere se devo prendere accorgimenti particolari.
    Pensavo fosse legato alla pressione dell’occhio ma non ho avuto mai problemi di questo genere.
    Vista perfetta..
    La.ringrazio dell’attenzione
    Aspettando la sua risposta
    Porgo distinti saluti.

  4. Anonimo

    Salve dottore, questa estate ho tolto chirurgicamente un Calazio. dopo due mesi me ne è cresciuto un altro sempre nella stessa zona. Sono andata dall’oculista e mi ha detto di fare impacchi 3 volte al giorno, grazie alla sua terapia si è sgonfiato molto, sembrava addirittura sparito. Ho smesso di fare impacchi da una settimana e questo fine settimana l’ho rivisto nuovamente gonfio. Ma è possibile che mi possa ricrescere sempre nello stesso punto?

La sezione commenti è attualmente chiusa.