Blefarite: sintomi, cause e cura

Ultimo Aggiornamento: 121 giorni

Introduzione

La blefarite è un’infiammazione delle palpebre, che diventano rosse e irritate, con prurito e formazione di croste simili a forfora sulle ciglia. È una frequente affezione dell’occhio, causata da batteri o condizioni della pelle quali la forfora del cuoio capelluto o la rosacea. Colpisce gente di tutte le età. Anche se sgradevole, la blefarite generalmente non causa danni permanenti alla vista.

La blefarite non è contagiosa.

Viene classificata in due tipi:

  • La b. anteriore interessa il bordo esterno delle ciglia, dove si inseriscono le ciglia.
  • La b. posteriore colpisce il bordo interno della palpebra, a contatto con il bulbo oculare.

La malattia può dare la sensazione di avere sabbia o bruciore nell’occhio, lacrimazione eccessiva, prurito, gonfiore e rossore delle palpebre, occhi secchi o croste sulle ciglia, talvolta causa solo un minimo di irritazione e prurito, ma in certe condizioni può generare sintomi più gravi, come offuscamento della vista, perdita di ciglia o ciglia con direzioni abnormi, infiammazione di altri tipi di tessuto, in particolare della cornea.

In molti casi, una buona igiene può aiutare a tenere la blefarite sotto controllo, ciò include il lavaggio frequente della testa e della faccia, con compresse calde per bagnare le ciglia, e strofinio delle ciglia Quando la blefarite è di origine batterica, possono essere necessari antibiotici e altri farmaci.

Cause

La causa esatta non è chiara. Può essere legata a uno o più fattori, tra cui:

  • Dermatite seborroica – forfora del cuoio capelluto e delle sopracciglia
  • Un’infezione batterica
  • Disfunzioni o ostruzioni delle ghiandole oleose delle ciglia
  • Rosacea – un disturbo della pelle caratterizzato dal rossore del viso
  • Allergie, come reazioni allergiche a farmaci per gli occhi, soluzioni per le lenti a contatto o trucchi per gli occhi
  • Acari o pidocchi delle ciglia

Sintomi

La maggioranza dei soggetti con blefarite riporta episodi ripetuti, intervallati da lunghi periodi senza sintomi.

I sintomi di blefarite variano a seconda della causa, tra cui ricordiamo:

  • prurito, dolore e rossore delle palpebre,
  • palpebre appiccicose, per cui è difficile aprire gli occhi al risveglio,
  • ciglia crostose o unticce,
  • sensazione di sabbia negli occhi,
  • aumentata sensibilità alla luce (fotofobia),
  • bordi (margini) delle palpebre gonfi,
  • fastidio nel portare lenti a contatto,
  • crescita anomala o caduta di ciglia nei casi gravi.

Perlopiù interessa ambedue gli occhi e i sintomi tendono a peggiorare al mattino.

Consultare il proprio medico o un oculista in caso di persistenza dei sintomi e mancato miglioramento a fronte di semplici misure igieniche.

Sintomi di altre condizioni

La blefarite è talvolta associata con altre condizioni che possono dare altri sintomi:

  • pelle oleosa e forfora, nel caso di dermatite seborroica (condizione che causa sfaldamento e oleosità cutanee),
  • faccia sempre arrossata e chiazze, nel caso di rosacea (condizione della pelle che interessa soprattutto il viso),
  • occhi secchi, sabbiosi, dolenti o rossi, nel caso di sindrome da occhio secco (condizione in cui gli occhi non producono abbastanza lacrime o queste evaporano troppo rapidamente).

Quando chiamare il medico

A fronte di sintomi e segni di blefarite che non sembrano migliorare nonostante una buona igiene (pulizia regolare e cura dell’area), prendere appuntamento con il proprio medico.

Pericoli

  • Problemi alle ciglia; la blefarite può causare la caduta delle ciglia o una loro crescita abnorme (ciglia con direzioni incongrue).
  • Problemi della pelle delle palpebre; esiti cicatriziali sulle palpebre in caso di blefariti croniche; i bordi delle palpebre possono anche girarsi indentro o infuori.
  • Lacrimazione eccessiva o occhi secchi; secrezioni oleose abnormi e altri residui, come squame di forfora, si possono accumulare nella pellicola lacrimale, ossia la soluzione di acqua, olio e muco che forma le lacrime. Una pellicola lacrimale abnorme non consente una corretta lubrificazione delle palpebre. Ciò può irritare gli occhi e causare sintomi di secchezza o lacrimazione in eccesso.
  • Difficoltà nel portare le lenti a contatto; poiché la blefarite può interferire con la lubrificazione degli occhi, può essere fastidioso portare le lenti a contatto.
  • Orzaiolo; un orzaiolo è un’infezione che si sviluppa vicino alla base delle ciglia. Genera un nodulo doloroso sul bordo (in genere all’esterno) della palpebra. L’orzaiolo è in genere più visibile sulla superficie della palpebra.
  • Calazio; il calazio si sviluppa in caso di occlusione di una delle piccole ghiandole a secrezione oleosa sul margine della palpebra, appena dietro alle ciglia. La ghiandola può essere infettata da batteri, con conseguente rossore e gonfiore della palpebra. Contrariamente all’orzaiolo, il calazio tende a essere più prominente sul lato interno della palpebra.
  • Occhio rosa cronico; la blefarite può causare congiuntiviti (“occhio rosa”) ricorrenti.
  • Lesione della cornea; l’irritazione costante dovuta alle palpebre infiammate o a ciglia con direzioni anomale può ulcerare la cornea. Una lacrimazione insufficiente potrebbe predisporre a infezioni corneali.

Diagnosi

La malattia può essere diagnosticata tramite un esauriente esame degli occhi. L’esame, la cui enfasi è soprattutto sulle palpebre e la superficie anteriore del bulbo oculare, potrà consistere in:

  • Storia del paziente, per identificare i sintomi e eventuali problemi generali di salute che possano contribuire al problema oculare.
  • Ispezione esterna dell’occhio, inclusi la struttura della palpebra, l’aspetto della pelle e delle ciglia.
  • Valutazione dei margini palpebrali, della base delle ciglia e delle aperture delle ghiandole del Meibomio tramite illuminazione brillante e ingrandimento.
  • Valutazione di quantità e qualità delle lacrime per evidenziare eventuali anomalie.

Un oculista può determinare il tipo di blefarite in base all’aspetto dei margini palpebrali. Ecco i vari tipi e i sintomi:

  • I pazienti con b. stafilococcica spesso hanno palpebre leggermente appiccicose, con margini ispessiti e ciglia mancanti o con direzioni anomale.
  • I pazienti con b. seborroica hanno scaglie o squame intorno alla base delle ciglia e un modesto arrossamento delle palpebre.
  • I pazienti con b. ulcerativa hanno croste opache e dure intorno alle ciglia. La rimozione delle croste lascia delle piccole ulcere che gemono e sanguinano. Questi pazienti possono anche perdere le ciglia, presentare una distorsione dei margini anteriori delle palpebre e lacrimazione cronica. Nei casi gravi, la cornea (la copertura anteriore trasparente del bulbo oculare) si infiamma.
  • I pazienti con b. meibomiana hanno un’ostruzione delle ghiandole oleose delle palpebre, lacrime di scarsa qualità e arrossamento del rivestimento delle palpebre.

Cura e terapia

La blefarite è generalmente una condizione cronica. La maggioranza dei soggetti riporta episodi ripetuti, intervallati da periodi senza sintomi.

La malattia in genere non può essere curata, ma una routine di pulizia giornaliera delle palpebre (che comprenda l’applicazione di compresse calde, con massaggi delicati delle palpebre e rimozione di eventuali croste) può aiutare a controllare i sintomi.

I casi più gravi possono richiedere antibiotici, o applicati direttamente nell’occhio o sulla palpebra, o assunti per via orale.

Stile di vita e rimedi casalinghi

La maggior parte dei casi può essere trattata con le sole misure di auto-medicazione di seguito descritte, che vanno comunque preventivamente verificate con il proprio medico.

Pulire gli occhi quotidianamente

In caso di blefarite, eseguire la pulizia di seguito descritta due – quattro volte al giorno durante le recrudescenze e una o due volte al giorno una volta che la malattia è sotto controllo:

  1. Applicare una compressa calda sopra l’occhio chiuso per diversi minuti per ammorbidire i depositi crostosi sulle palpebre.
  2. Subito dopo, lavare e rimuovere qualunque residuo oleoso o scaglia dalla base delle ciglia tramite un asciugamano bagnato con acqua calda e qualche goccia di shampoo per neonato diluito. Usare un asciugamano pulito diverso per ciascun occhio.
  3. In alcuni casi, può essere necessario essere incisivi nel pulire le palpebre in corrispondenza delle ciglia. Per farlo, allontanare delicatamente la palpebra dall’occhio e usare un asciugamano per strofinare leggermente la base delle ciglia. Questo permette di non danneggiare la cornea con l’asciugamano. Chiedere al medico se usare un unguento antibiotico per uso topico dopo la pulizia delle palpebre.
  4. Sciacquare le ciglia con acqua calda e asciugarle delicatamente con un panno pulito e asciutto.

È consigliabile evitare di usare trucchi per gli occhi quando le palpebre sono infiammate. Il trucco può rendere più difficile la pulizia delle palpebre e la rimozione di eventuali residui. Inoltre, il trucco potrebbe ricontaminare con batteri l’area o causare una reazione allergica.

Lubrificare gli occhi

Provare le lacrime artificiali da banco. Queste lacrime possono aiutare ad alleviare la secchezza oculare.

Controllare forfora e acari

Se la forfora contribuisce alla blefarite, farsi suggerire dal medico uno shampoo anti-forfora. L’impiego di uno shampoo specifico può attenuare segni e sintomi di blefarite. L’uso quotidiano di shampoo all’albero del tè può aiutare a eliminare gli acari. In alternativa, strofinare le palpebre una volta alla settimana con olio all’albero del tè al 50%, disponibile come prodotto da banco.

Fonte Principale:

(traduzione ed integrazione a cura della Dr.ssa Barbara Greppi)

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

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  1. Anonimo

    Dalla blefarite si può guarire oppure si convive a vita? Grazie giovanna

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Spesso purtroppo si tratta di una condizione cronica.

  2. Anonimo

    La blefarite e comparsa dopo intervento di cataratta c’è una causa scatenante?

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, la blefarite è una infiammazione palpebrale, probabilmente in questo caso dovuta all’intervento che ha fatto. Ne parli con l’oculista. saluti

    2. Anonimo

      Gli impacchi con acqua calda a 40 gradi possono esseri utili per la blefarite a che cosa servono?sono dannosi dopo intervento di cataratta? Grazie Giovanna.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      È utile ad ammorbidire i residui crostosi, ma dopo l’intervento è INDISPENSABILE valutarlo con l’oculista.

  3. Anonimo

    Buongiorno, ho la blefarite da ormai due mesi e nonostante creme antibiotiche e colliri vari i miei occhi sono deformati, uno più chiuso e l’altro leggermente spalancato, volevo sapere se questo è normale anche perchè mi è stato detto che non si può curare, sono disperata

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buonasera, ha consultato un oculista? Ha fatto sempre la stessa terapia? Non so per quale motivo le abbiano detto che ne n si può curare, è una situazione che va valutata da vicino e dallo specialista.

    2. Anonimo

      Buona sera, sono stata da uno specialista e ho fatto un giro di antibiotico e collirio ma senza avere nessun risultato, sto facendo impacchi con acqua calda e bicarbonato di soda tt i giorni ma i miei occhi hanno entrambi forme diverse e sono notevolmente gonfi, ho letto che ci vuole molto tempo ma sono 2 mesi e non vedo alcun miglioramento, mi è stata prescritta un’altra crema antibiotica che sto prendendo da venerdí ma non sembra aiutare, ho paura che i miei occhi non tornino più come prima.

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Ma hanno trovato o almeno ipotizzato la causa? è un soggetto allergico?

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      In certi casi si tratta di infezioni ostiche, ma o prima o dopo si riesce a risolvere, non si preoccupi.

    5. Anonimo

      Grazie mille per i consigli, vediamo come va con il nuovo antibiotico, in ogni caso ho prenotato una visita dall’oculista venerdí. Buona giornata!

  4. Anonimo

    Ho la blefarite da quando sono nata, non so più che fare. Le croste sugli occhi non ci sono quasi più ma la mattina sono sempre fondi e intorno alle ciglia che stanno sotto l’occhio la pelle è un po’ squamosa e rossa. Inoltre perdo le ciglia!! Non so più cosa fare

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo il disturbo è cronico e non ci sono alternative a provare i rimedi che sicuramente le hanno consigliato; ogni paziente deve trovare un proprio equilibrio, anche se è normale andare incontro a peggioramenti/miglioramenti nel tempo, con cui è necessario imparare a convivere.

  5. Anonimo

    Soffro di blefarite da quando avevo 8/9 anni; ho 66 anni e ho curato il disturbo in vari modi; ultimamente trovo il miglior risultato con compresse imbevute in acqua molto calda con le quali massaggio gli occhi chiusi, sia nella perta superiore che inferiore , per alcuni minuti al bisogno e comunque almeno al mattino e alla sera.Cio’ mi ha permesso di allontanare l’uso delle lacrime artificiali e di antibiotico che usavo saltuariamente in casi di peggioramento.Auguri a tutti coloro che soffrono di questo e di ogni altro disturbo; che possiamo ricercare migliori cure naturali sempre più efficaci.

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