E’ ormai noto che l’allattamento al seno, quando possibile, sia la scelta migliore per mamma e bambino: oltre a rappresentare il miglior alimento possibile da un punto di vista nutrizionale, il latte materno fornisce un’efficace protezione dal pericolo di infezioni compensando l’ancora imperfetto funzionamento del sistema immunitario del neonato e rafforza enormemente il legame affettivo tra la mamma ed il piccolo cucciolo di uomo.
L’allattamento al seno soddisfa inoltre bisogni diversi dalla fame, quali la sete (grazie all’alta percentuale di acqua presente), il bisogno di consolazione, di contatto e di contenimento e non necessita di preparazioni preliminari: è pronto per essere succhiato dal seno della madre in qualunque momento e istantaneamente e si presenta sempre rispondente alle esigenze del bambino: composizione, temperatura, quantità e densità sono sempre esattamente quelle necessarie.
L’OMS suggerisce il ricorso al latte materno come unico alimento fino ai sei mesi d’età, ma sottolinea la possibilità e l’utilità di affiancarlo ad un’alimentazione tradizionale anche fino ai due anni.
Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.
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