Coliche e colichette nei neonati: sintomi, cause e rimedi

Ultimo Aggiornamento: 37 giorni

Introduzione

Si parla di coliche del neonato facendo riferimento a episodi di pianto inconsolabile che si verificano in modo più o meno periodico (e spesso prevedibile in quanto a orari) in bambini altrimenti sani; è un disturbo molto comune, che sembra colpire almeno un neonato su cinque.

Il fattore più importante per la diagnosi è il pianto continuo che si verifica in un bambino sano, che inizia a piangere più o meno sempre nello stesso momento della giornata (in genere nelle ore serali) e per diverse settimane consecutive; in particolare durano per più di tre ore al giorno, per tre giorni a settimana e per più di tre settimane consecutive.

Sono un disturbo che causa forte stress nel neonato e altrettanto nei genitori, talvolta anche ansia e depressione nel caso di primo figlio, ma è bene essere consapevoli del fatto che tendono a risolversi nel giro di qualche settimane senza alcuna conseguenza permanente sul neonato.

Cause

La causa esatta è tuttora sconosciuta e in meno del 5% dei neonati che manifestano pianto inconsolabile emerge una malattia organica (stitichezza, reflusso gastroesofageo, intolleranza al lattosio, emicrania infantile, …).

Sono quindi state formulate diverse ipotesi al riguardo:

  • In passato si ipotizzava che la causa fosse la presenza di gas intestinale, ma ad oggi sempre più specialisti ritengono che non sia così.
  • L’allattamento con latte vaccino può essere causa di coliche, a causa dello sviluppo di anticorpi verso le proteine bovine, anche se la letteratura scientifica appare ancora conflittuale in merito.
  • Qualche pediatra ritiene che possa esserci di fondo un’eccessiva peristalsi intestinale (movimenti involontari dell’intestino, che permettono lo scorrimento del contenuto) e l’efficacia dimostrata dai farmaci anticolinergici (come le gocce di Alginor®) sembrerebbe avvalorare questa ipotesi.
  • Non ci sono invece evidenze a supporto del fatto che fattori socio-famigliari possano in qualche modo influire, per esempio non sembra quindi avere influenza in proposito un’eventuale situazione di ansia/stress genitoriale (mentre è dimostrato che i genitori di un neonato che manifesti le coliche possano più facilmente andare incontro, come conseguenza, a problemi di questo genere).
  • Sembra che eventuali complicazioni al momento del parto possano invece avere un qualche peso, come se un maggior stress patito durante la nascita si riflettesse a una possibilità di pianto maggiore.

Curiosa poi l’ipotesi proposta da alcuni ricercatori, che lo ritengono un espediente evolutivo utilizzato per attirare maggiori attenzioni dei genitori (o altri membri della comunità, se pensiamo a millenni fa) rispetto ad altri neonati eventualmente presenti.

Fattori di rischio

  • Non emergono differenze tra bimbi e bimbe.
  • Non emergono differenze tra bimbi allattati al seno e bimbi allattati con formula.
  • I figli di donne che fumano durante la gravidanza o dopo il parto corrono un rischio maggiore di soffrire di colichette.
  • Le colichette non si verificano con frequenza diversa nei primogeniti.
  • La dieta della madre durante l’allattamento non sembra avere nessun legame con le colichine.

Sintomi

Se i neonati piangono normalmente una media di poco più di due ore al giorno, con un picco raggiunto verso le sei settimane, la colica è definita come degli episodi di pianto che durano per più di tre ore al giorno, per più di tre giorni a settimana per una durata di almeno tre settimane in un bambino altrimenti sano di età compresa tra due settimane e quattro mesi.

I sintomi caratteristici delle coliche del neonato, utili a distinguerli da un normale pianto fisiologico per altre ragioni (per esempio fame), sono:

  • intensi attacchi di pianto inconsolabile,
  • che si verifica più comunemente nel tardo pomeriggio o in serata
  • e che dura diverse ore,
  • il viso del bambino può diventare arrossato,
  • tende a stringere i pugnetti,
  • avvicina le ginocchia alla pancia e inarca la schiena mentre piange.
  • Verso la fine della colica, il bambino può sporcare il pannolino o emettere flatulenze.

Un neonato che piange a causa delle coliche appare in difficoltà, ma se queste esplosioni di pianto non hanno altre cause sottostanti non c’è alcun pericolo e non ci sono conseguenze, tanto che l’allattamento continuerà regolarmente e così l’aumento di peso.

Le colichette di norma iniziano alcune settimane dopo la nascita e spesso migliorano prima dei tre mesi.

Quando chiamare il medico

In genere non è necessario rivolgersi costantemente al pediatra in caso di coliche, ma al primo episodio può essere consigliabile farlo per escludere altre possibili cause di pianto; è invece molto importante segnalare se il bimbo:

  • smette di alimentarsi,
  • non prende peso.

Andate immediatamente in pronto soccorso o contattate il pediatra se pensate che il pianto del bambino sia stato causato da una caduta o da un lesione, oppure in caso di:

  • pianto debole, acuto e continuo nel tempo,
  • muscolatura che non appare in tensione quando lo si prende in braccio (muscolatura flaccida),
  • vomito con liquido verde,
  • sangue nelle feci,
  • febbre pari o superiore ai 38 °C (se ha meno di tre mesi) o ai 39 °C  (se di età superiore),
  • gonfiore a livello della fontanella sul cranio,
  • convulsioni,
  • pelle che acquista un colore bluastro o molto pallido,
  • problemi di respirazione, come un’aumentata frequenza.

Pericoli

Le colichette non hanno alcuna conseguenza sullo sviluppo del neonato, ma possono essere causa di problemi anche rilevanti nei genitori; possono esserci ripercussioni significative sulla stabilità famigliare e sia il papà che la mamma sono a rischio di sviluppo di ansia e depressione, oltre che ovviamente stanchezza e stress.

Un neonato affetto da coliche in modo severo può esporre al rischio di:

  • grave discordia coniugale,
  • depressione post-partum,
  • cessazione precoce dell’allattamento al seno,
  • eccessiva frequenza di visite mediche.

È stato infine dimostrato che i bambini con coliche possono essere esposti ad abusi, in particolare alla sindrome del bambino scosso.

Diagnosi

In genere la visita medico-pediatrica è sufficiente per una diagnosi di coliche del neonato, che viene formulata in base a quanto emerge dall’esame obiettivo e dall’anamnesi ricostruita con l’aiuto del genitore (caratteristiche del pianto, periodicità, durata, …).

Raramente sono necessari ulteriori esami o approfondimenti.

Cura e rimedi

Le coliche guariscono spontaneamente, nella maggior parte dei casi entro i 3 mesi di vita del bambino, nel frattempo è possibile ricorrere a diverse terapie, ricordando però che i farmaci antimeteorici, come il simeticone (Mylicon®), non si sono dimostrati molto efficaci.

Una possibile alternativa sono i farmaci anticolinergici (come Alginor®), ma dovrebbero essere usati solo dietro espressa prescrizione medica perchè in grado in alcuni casi di causare effetti collaterali.

Alcune ricerche indicano che l’assunzione di probiotici (fermenti lattici), cioè di sostanze che aiutano a mantenere l’equilibrio naturale della flora batterica “buona” nell’apparato digerente, potrebbe alleviare le colichette, ma non esistono ad oggi prove certe della loro efficacia.

Prima di somministrare a vostro figlio un qualsiasi farmaco od integratore contro le coliche, chiedete sempre consiglio al pediatra.

Purtroppo nella maggior parte dei casi non c’è modo di risolvere il disturbo, ma sono noti alcuni comportamenti e alcuni rimedi naturali che possono in qualche modo dare sollievo:

  • Tenere in braccio il neonato, o comunque a contatto con la mamma o con il papà; possono essere di grande utilità in questi casi i marsupi. Le coccole, anche se spesso non sono sufficienti a impedire il pianto, sono davvero la miglior medicina; in quest’ottica anche cantare una ninnananna può aiutare. Contatto fisico, contatto visivo e parole dolci sono sempre un ottimo rimedio.
  • Provare ad avvolgerlo in una coperta leggera.
  • Provare a portarlo fuori, in passeggino o in macchina.
  • Provare diverse posizioni: sulla spalla, cullato tra le braccia, sdraiato con la pancia rivolta verso il basso lungo l’avambraccio.
  • Provare ad allattare il bimbo tenendolo in posizione eretta, in modo da ridurre la quantità di aria deglutita.
  • Ridurre il consumo di tè, caffè e altre bevande contenenti caffeina in caso di allattamento al seno; indicazioni simili anche per gli alimenti piccanti. L’alcool invece va evitato a prescindere dalle coliche.
  • Utilizzare una tettarella a flusso rapido per il biberon, perchè fori troppo piccoli possono favorire la deglutizione di aria.
  • Aiutare il bimbo a digerire dopo la poppata (piccoli rigurgiti sono normali).
  • Evitare una stimolazione eccessiva del neonato cambiandogli continuamente posizione (dalla culla alle braccia e viceversa).
  • Alcuni bambini trovano sollievo dall’esposizione al rumore bianco (emesso per esempio dall’aspirapolvere o dalla radio non sintonizzata); altri bambini sembrano apprezzare maggiormente musica, suoni della Natura o addirittura il ticchettio di un metronomo.
  • Di grande utilità risulta il massaggio infantile.

Ogni bambino è un caso a sé, non bisogna aver paura di provare.

Floriterapia

Anche se personalmente sono scettico in proposito, alcune mamme trovano benefici con il ricorso alla floriterapia; dopo aver ricevuto il via libera dal pediatra si può valutare di ricorrere al Rescue Remedy in crema da applicare sul pancino almeno 4 volte al giorno massaggiando delicatamente; è possibile anche aggiungere alla crema 2 gocce di Aspen e 2 gocce di Agrimony, per beneficiare del loro effetto tranquillizzante ed ansiolitico.

Alla crema di Rescue Remedy può essere abbinato anche il fiore californiano Chamomile, che ha un’azione rilassante e sedativa ed è proprio indicato per le coliche gassose ed i problemi gastrointestinali dei lattanti.

Prima di ricorrere all’uso di qualsiasi rimedio è tuttavia di fondamentale importanza chiedere conferma al proprio pediatra; non ci sono ad oggi conferme scientifiche sull’efficacia della floriterapia, ma spesso anche solo grazie ad un effetto placebo il neonato (e la mamma…) può trarne sollievo.

Supporto psicologico

Prendersi cura di un bambino che ha le colichette può essere molto stressante e stancante, persino per i genitori più esperti e resistenti. È davvero molto importante chiedere aiuto quando la situazione diventa insostenibile: una nonna, una parente o un’amica possono prendere temporaneamente il posto della mamma per darle modo e tempo di prendere fiato e staccare almeno per un’ora o due da una situazione che è realmente dura da gestire nei casi più severi.

Piuttosto durante un episodio di coliche può essere consigliabile sdraiare il bimbo nella propria culla, al sicuro, per qualche minuto e così riprendere fiato e raccogliere idee e forze.

È molto importante riposare tutte le volte che è possibile, approfittando magari delle ore di sonno del neonato.

Altrettanto utile è cercare di frequentare altri adulti durante il giorno e non passare l’intera giornata con il solo neonato affetto da coliche; anche solo una passeggiata al parco, per fare qualche parola con altre mamme, può davvero risultare di grande beneficio.

Non si deve aver paura di esprimere i propri sentimenti. È normale che i genitori, di fronte alle colichette, si sentano inermi, depressi o arrabbiati, non c’è nulla di cui vergognarsi; confidarsi con il partner è spesso sufficiente a sentirsi meglio, ma nei casi più difficili ginecologo e/o medico possono farsi carico della situazione da un punto di vista sanitario.

Fonti principali:

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  1. Anonimo

    Ciao Kilia, sono Paola mamma di Riccardo di 5 mesi nato con cesareo al Sant’Anna.Anche lui sfrofe di coliche e reflusso e nemmeno il Mylicon ci aiuta.Da quando e8 nato non riuscito a dormire una notte intera senza piangere.Ho sentito parlare molto dell’osteopatia craniale ma non ho provato questa soluzione.Potresti darmi il nominativo dell’osteopata da cui sei andata?Grazie molte.

  2. Anonimo

    Buongiorno…. la mia pediatra m ha prescritto actenagol ho letto a base di erbe…. posso già darle al mio bambino di un mese per prevenire La formazione di coliche?
    Grazie in anticipo

  3. Anonimo

    Buongiorno, Premettendo che non sono una neonata, bensì una donna di 27 anni. Il mio problema nasce a causa della sindrome del colon irritabile che mi porta gonfiori, tensioni e dolori da meteorismo e impossibilità nel liberarmi. Ciò è solo una delle tante cause che la sindrome mi porta, ma la più fastidiosa. Ieri sera, sono stata male per questo fenomeno e mi è stato consigliato, da una persona che ne soffre e ha gli stessi miei problemi, del simeticone. In farmacia ho acquistato il Mylicongas e ieri sera ne ho presa una e stamattina un’altra, nonostante la vetta del dolore sia stata superata. Il foglietto illustrativo consiglia di prenderne 4 al giorno, 2 dopo i pasti principali. Io, ne vorrei prendere 3, 1 dopo colazione, 1 dopo pranzo e 1 dopo cena. Vorrei fare questi dosaggi almeno per qualche giorno, almeno fino a martedì per poi fare mercoledì, giovedì e venerdì con 2 pillole, 1 dopo pranzo e 1 dopo cena. Secondo lei può andare bene questa terapia? Premetto che cercherò di mangiate cibi che diminuiranno la stitichezza che il colon infiammato mi porta e comunque vorrei stare meglio e ridurre anche la non estetica pancia gonfia. In attesa di Suo riscontro, la ringrazio e le auguro buona domenica.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, può provare tranquillamente, ma una alla volta potrebbe non essere sufficiente.

  4. Anonimo

    Salve dottore, la mia piccola di due mesi e mezzo, si addormenta circa una ventina di minuti, poi di soprassalto si agita e piange, inoltre per farle un esempio mangia alle ore 12, amsi addormenta per le 13 alle 14 é già sveglia, oppure si addormenta per le 13:30 alle 14 in punto é già. Sveglia. Mi chiedo cosa mai le accsde,che esattamente due ore dopo il pasto si sveglia? Lei ha sofferto di reflusso fisiologico, io pensavo fosse quello a disturbarla, ma mi accorgo che le cose non cambiano. La piccola é allattata con Allernova ar, ma i risultati non si vedono, é nata di 3800kg e ora pesa 5500, mi potrebbe spiegare di cosa potrebbe soffrire? Piange come una disperata. Non so più cosa fare, nessuno in famiglia riesce a calmarla.

  5. Anonimo

    I medici sospettano una invaginazione intestinale, il professore Cucchiara del Gemelli, ha prescritto un test del sudore. Cosa si potrebbe individuare con sto test? Grazie

    1. Anonimo

      Dal suo pianto gia ad una settimana di vita il pediatra restò. Molto perplesso . Ma le coliche possono durare anche tutto il giorno?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Alcuni bambini ne soffrono in modo molto persistente, ma obiettivamente se è stato escluso dei medici probabilmente la causa è diversa e temo che sia impossibile fare ipotesi a distanza.

  6. Anonimo

    Gentile dottore, sono la mamma di una neonata di tre mesi e mezzo, alimentata con latte idrolizzato di caseina, che presenta spesso reflusso acido e coliche. Le pongo una domanda: Le coliche durano anche un giorno intero? É possibile che la mia bimbetta sia davvero cosî dolorante che non riesca nemmeno a dormire? Le do i fermenti lattici, ma sembra che questi fastidi non le diano pace, sembra sempre agitata, vuole stare solo in braccio e cerca il latte per evacuare. Le tisane non le può bere a causa del reflusso, troppi liquidi le provocano dolore all’esofago. Come mi devo comportare? Ormai le ho provate tutte. Eppure le si scarica anche tre volte al giorno. É possibile che una peristalsi molto vivace associata al reflusso acido le provochi tutta qst agitazione? Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      A tre mesi e mezzo mi stupisce un po’ che i dolori siano ancora così frequenti.

  7. Anonimo

    Dottore sono un po influenzata che dite posso allattare il bambino? Posso prendere una vivinc

  8. Anonimo

    Buongiorno, ho due gemelli di due mesi che al momento non hanno avuto le coliche, mi chiedevo se poteva esserci la possibilità che si manifestino o no.grazie per la risposta.

  9. Anonimo

    Ho una piccola di tre mesi e mezzo. Spesso quando mangia si lamenta e si irrigidisce poi piange e si calma a volte se la stacco dal seno e a volte no , ma cerca di attaccarsi per mangiare . Possono esser coliche gassose? Ha spesso meteorismo , quando mangia sento lo stomaco gorgogliare . Le feci sono verdognole e più viachiose rispetto a prima. Il pediatra vi ha dato coligermina. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere qualche leggero fastidio intestinale che peggiora le colichine.

  10. Anonimo

    Il mio bambino ah quasi 5 mesi li compie il 22 agosto. E possibile k da quando e nato manifesta coliche gassose molto ma moto forti a farlo diventare quasi beto??? Nn ce la faccio più. Nn so più cosa devo fare.

  11. Anonimo

    la mia piccola ha 2 mesi compiutti l’ allatavo io fino a 8 settimane dopo aptamil ma vorrei cambiare il latte xke secondo me non basta piange dopo un ora disperata. cosa posso provare ke va bene x le fecci e le coliche grazie

  12. Anonimo

    Salve dott ho un figlio di 2 mesi piange in continuazione sopratutto di notte soffre di coliche ho provato con le milikon alginor ma niente cosa posso fare???? Grazie in anticipo

  13. Anonimo

    Buongiorno! ho un bambino di 10 giorni e sofre gia di coliche, il mio pediatra mi ha prescritto della tachipirina 100 gocce, la mia domanda nn è troppo per un bambino cosi piccolo? Sentire le altre mamme i loro pediatra gli hanno suggerito il mylicon, quanto conta? Consigli? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Quanto pesa? Probabilmente il consiglio è di 10 gocce.
      Mylicon agisce in modo diverso, anche se in questi casi è sicuramente più usato.

  14. Anonimo

    Pesa 4070kg, gli sto dando colikind per adesso poi vedo se non conta molto passero a mylicon. La tachipirina la lascio per caso disperato. Grazie dottore

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Verifichi la dose, 100 gocce è oltre 6 volte la dose massima (il 4 gocce per chilo che consiglia qualche pediatra, contro le 3 gocce per chilo che consiglia il foglietto illustrativo) e ritengo francamente improbabile che sia stata consigliata una dose tale perchè potrebbe essere pericolosa.

      Mylicon è sicuramente più tollerabile anche a dosi eventualmente aggressive, anche se ovviamente nei neonati sia necessaria sempre la massima cautela.

      A miei davo Mylicon e tante coccole… 😉

  15. Anonimo

    salve, mia figlia ha 45 giorni e piange spesso per le coliche alcuni giorni si lamenta solo un po’ ed altri trascorre quasi interi giorni a piangere, puo’ dipendere dal latte (latte artificiale)?Premetto che ha difficolta ad evacuare ed e’ un verde.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Segnali al pediatra la difficoltà ad evacuare ed il colore delle feci, il verde potrebbe indicare leggero malassorbimento; in ogni caso non si preoccupi, non è nulla di grave ed è molto comune fino ai tre mesi.

  16. Anonimo

    Mia figlia a quasi tre mesi la sera verso le nove inizia a piangere forte si tira le gambe e le feci sono un vo verdi e puzzano possono essere le coliche prende il latte mellin cosa posso fare

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il pediatra potrà consigliare gocce in grado di aiutarla, ma molto importante è la vicinanza della mamma per far sentire al sicuro la piccola durante gli attacchi.

    2. Anonimo

      Salve la mia nipotina ha 20giorni,da tre giorni piange e ha la pancia gonfia e dura fa tanta aria e fa anche la pupu mangia latte al seno. Che posiamo fare?? Ogni popata mangia 100grami, è normale??grazie.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il pediatra è stato messo al corrente?
      Ha diagnosticato colichine?

  17. Anonimo

    Buonasera! Sto allattando il mio bambino di un mese con latte in polvere plasmon 1. Capita spesso che durante la poppata si addormenti lasciando quindi il latte…
    Volevo chiederle se è possibile conservare il latte non consumato in frigo per un paio d’ore , per poi riscaldarlo prima di ridarglielo. ️Grazie

  18. Anonimo

    Buonasera. Il mio bimbo di un mese e mezzo ha iniziato da qualche giorno ad avere colichette (Beve latte in polvere). Mi è stato consigliato il mylicon mezz’ora prima della poppata. A tal proposito vorrei chiedere: si può prendere anche dopo? Si deve diluire con acqua? Per quanto tempo si può prendere? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Meglio prima, per cercare di prevenirle.
      2. Non è necessario.
      3. A giudizio del pediatra, ma in genere tutto il tempo che serve.

  19. Anonimo

    Grazie della risposta! Ne approfitto per farle un’altra domanda. Parlare di colichette può voler dire intolleranza al lattosio? I sintomi di quest’ultimo sono riconoscibili? Vorrei sostituire il latte plasmon 1 con il plasmon lenilac ( indicato per colichette e con meno lattosio) ma la pediatra non mi dice niente. Non vorrei dare a mio figlio un latte che gli fa male. Premetto comunque che il bimbo cresce e sta bene.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. No, l’intolleranza al lattosio è un’altra cosa.
      2. Alcuni bambini beneficiano di un cambio di latte, ma spesso le differenze sono minori di quanto si possa pensare.

  20. Anonimo

    Buongiorno dottore, continuo ad approfittare della sua gentilezza per un chiarimento sul mylicon. Per avere (forse) dei risultati, è sufficiente darlo al bisogno oppure somministrarlo ad intervalli regolari : tipo ogni 3/4 ore?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Questo purtroppo è da valutare con il pediatra, non posso consigliare/modificare terapie.

  21. Anonimo

    Certo! La pediatra mi ha detto prima dei pasti. Ma io vorrei capire se il mylicon è “curativo” o palliativo?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Previene la formazione delle colichette favorendo l’espulsione del gas.

  22. Anonimo

    Buongiorno dottore la mia bimba di 23 giorni sono ormai 3 sere che piange dalle 21 a mezzanotte inconsolabile. La pediatra mi ha appena prescritto il mylikon però mi ha detto di darlo dopo i pasti 3 volte al giorno ma leggendo qui lo danno prima del pasti. Secondo lei è meglio il mylikon o l actenagol? All epoca del primo bambino mi aveva prescritto quest ultimo.
    La ringrazio

    1. Anonimo

      Buonasera volevo un informazione sto dando mylicon 15 gocce per 3 volte al giorno come ha detto la pediatra ma per quanto tempo vanno somministrate?

  23. Anonimo

    Salve, la mia bimba di quasi 5 mesi, nata prematura a 7 e mezzo soffre spesso di coliche e reflusso gastroesofageo. È allattato interamente al seno e da sempre le abbiamo dato il Colimil (1ml x 2 volte al dì). Adesso che il disturbo si è accentuato (sudati ha difficoltà ad emettere aria e ad evacuare…), volevo chiederle se è nel caso di darle il Mylicon (visto che pare essere più efficace). Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non posso avallare o suggerire terapie.

  24. Anonimo

    Salve ho un bambino di 4 mesi soffre tanto le coliche ho provato dargli il mylicon ma niente anche il latte anticoliche ma niente che cosa mi potrebbe consigliare ?

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buongiorno, purtroppo i rimedi classici contro questi disturbi sono quelli da lei elencati. In alcuni casi sembra utile far assumere qualche prodotto probiotico per ristabilire la flora intestinale ma conviene sempre chiedere al pediatra prima . saluti

  25. Anonimo

    Buongiorno, la mia bimba ha 8 giorni e soffre di colichette gassose.il pediatra mi ha prescritto il mylicon. ..posso già darlo o è ancora troppo piccola?le metto in un po d acqua o le do pure?Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se prescritto può somministrarlo tranquillamente; in genere non si aggiunge acqua.

    2. Anonimo

      Grazie dottore, lui me le ha prescritte erano via preventiva. .ma nn mi ha detto se potevo iniziare subiti o dopo un determinato periodo. Sul bugiardino c e scritto di diluirle in poca acqua. .ecco perché le ho chiesto. .

  26. Anonimo

    Salve dottore
    Ho un bimbo di 28 giorni e per le coliche mi ha prescritto il reuflor più mylicon…. sono troppi messi insieme ?
    Reuflor non fanno male se dati tt i giorni ? Sono fermenti vero ?
    Grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, stia tranquilla, segua tranquillamente la prescrizione del pediatra.

  27. Anonimo

    Buongiorno, ho un bimbo di un mese e piange sempre giorno e sera, quando dorme mugola sempre e si contorce e sforza come per andare di intestino. La pediatra dice che sono coliche e ha prescritto prima pediacol e poi visto che non funzionava alginor ma niente poi visto che rigurgitava spesso e aveva il singhiozzo gli ha dato rinadil sciroppo. La mia perplessità é questa é normale che le coliche durino tutto il giorno e tutti i giorni? Non c’è un esame per essere sicuri che siano quelle?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo è possibile che la causa sia quella; non esistono esami specifici, si arriva alla diagnosi attraverso la visita (anche se con l’ultima prescrizione la pediatra ipotizza reflusso).

  28. Anonimo

    Il mio bambino di 36 giorni soffre di colichette solo di notte, è allattato esclusivamente al seno, come posso evitare che gli si formi aria nella pancia, intendo dire dalla mia alimentazione, cosicché possa dormire tranquillo? Grazie.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Avendo 36 giorni non può fargli assumere nient’altro che il latte; le colichette sono normali, passeranno col tempo, chieda consiglio al pediatra comunque.

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