Coliche e colichette nei neonati: sintomi, cause e rimedi

Ultimo Aggiornamento: 1133 giorni

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Introduzione

Se vostro figlio inizia a piangere più o meno alla stessa ora tutti i giorni e non riuscite a farlo smettere in nessun modo, probabilmente soffre di colichette.

Le coliche del neonato sono episodi di pianto che durano per più di tre ore al giorno, per tre giorni a settimana e per più di tre settimane consecutive, in bambini ben alimentati e sani.

Il fattore più importante per la diagnosi è il pianto continuo che si verifica in un bambino sano, il bambino inizia a piangere più o meno sempre nello stesso momento della giornata e continua per diverse settimane consecutive.

Le colichine possono essere molto stressanti sia per voi sia per vostro figlio ma, state tranquilli, durano per poco tempo; nel giro di poche settimane o mesi scompariranno e potrete dire di aver superato una delle sfide più difficili che l’essere genitori comporta.

Cause

Le cause delle colichette non sono note con esattezza, i ricercatori hanno indagato su diverse possibilità comprese le allergie, l’intolleranza al lattosio, l’immaturità dell’apparato digerente, l’ansia della madre e i cambiamenti nell’alimentazione o nei modi per calmare il bambino.

Non è tuttavia ancora chiaro perché alcuni bambini soffrano di colichine, mentre altri ne rimangano del tutto immuni.

Fattori di rischio

I figli di donne che fumano durante la gravidanza o dopo il parto corrono un rischio maggiore di soffrire di colichette.

Sono state proposte molte altre teorie sui fattori che renderebbero certi bambini più soggetti alle coliche, ma nessuna di esse è stata finora dimostrata; le colichette non si verificano per esempio con maggior frequenza tra i primogeniti o tra i bambini allattati con latte artificiale.

La dieta della madre durante l’allattamento probabilmente non ha nessun legame con le colichine che, infine, colpiscono con ugual frequenza i maschietti e le femminucce, indipendentemente dal loro ordine di nascita e dalla loro alimentazione.

Sintomi

L’irritabilità e il pianto sono normali nei neonati, quindi un neonato che piange non ha necessariamente le colichette; se il bambino è sano e ben alimentato i sintomi delle colichine sono:

  • Episodi di pianto prevedibili. Il bambino che soffre di colichette spesso piange più o meno nello stesso momento della giornata, di solito durante il tardo pomeriggio o alla sera. Le coliche possono durare da pochi minuti fino a tre ore o più e si verificano tutti i giorni. Il bambino di solito inizia a piangere all’improvviso, senza motivo apparente. Verso la fine della colica, il bambino può sporcare il pannolino o emettere flatulenze.
  • Pianto intenso o inconsolabile. Il pianto dovuto alle colichine è intenso e spesso è molto acuto. Il bambino può diventare rosso in faccia e può essere molto difficile, se non impossibile, farlo calmare.
  • Cambiamenti di postura. Durante questi episodi spesso i bambini tengono le gambe rannicchiate, i pugni serrati e i muscoli addominali tesi.

Le colichette colpiscono quasi il 25% dei bambini; di norma iniziano alcune settimane dopo la nascita e spesso migliorano prima dei tre mesi.

All’età di 4-5 mesi le coliche sono quasi del tutto scomparse nella maggior parte dei bambini.

Quando chiamare il medico

Andate immediatamente in pronto soccorso o contattate il pediatra se pensate che il pianto del bambino sia stato causato da una caduta o da un lesione.

Contattate il pediatra se il pianto di vostro figlio vi preoccupa, soprattutto se notate cambiamenti nell’alimentazione, nel sonno o nel comportamento del bambino. Potete aiutare il pediatra annotando su un’agenda quando avvengono le colichette e per quanto tempo durano. Tenete anche nota delle abitudini alimentari e di sonno di vostro figlio.

Pericoli

Le colichette di norma sono un evento stressante per tutta la famiglia, ma non sembra che abbiano conseguenze durature sulla salute del bambino.

Lo sviluppo e la crescita dei bambini che soffrono di colichette sono infatti del tutto normali.

Diagnosi

Il pediatra visiterà vostro figlio per identificare le possibili cause del malessere, ad esempio un’ostruzione intestinale. Se il bambino è sano, probabilmente gli saranno diagnosticate le colichette.

Gli esami di laboratorio, le radiografie e gli altri esami diagnostici di solito non sono necessari, tuttavia, se la situazione è poco chiara, potrebbero essere utili per arrivare a una diagnosi differenziale.

Cura e terapia

Le coliche guariscono spontaneamente, nella maggior parte dei casi entro i 3 mesi di vita del bambino. Nel frattempo è possibile ricorrere a diverse terapie, ricordando però che i farmaci antimeteorici, come il simeticone (Mylicon®), non si sono dimostrati molto efficaci.

Alcune ricerche indicano che l’assunzione di probiotici, cioè di sostanze che aiutano a mantenere l’equilibrio naturale della flora batterica “buona” nell’apparato digerente, può alleviare le colichette; tuttavia per capire meglio gli effetti dei probiotici sulle colichine sono necessarie ulteriori ricerche.

Prima di somministrare a vostro figlio un qualsiasi farmaco od integratore contro le coliche, chiedete sempre consiglio al pediatra.

Stile di vita e rimedi pratici

Probabilmente il pediatra non è in grado di far scomparire le coliche e nemmeno di alleviarle, però voi potete ricorrere a diversi accorgimenti per cercare di calmare vostro figlio. Ecco alcuni consigli:

  1. Meno latte, ma a intervalli più ravvicinati. Se pensate che vostro figlio abbia fame, provate a dargli il biberon. Tenete il bambino in posizione il più possibile verticale e fategli fare spesso il ruttino. In alcuni casi dare da mangiare al bambino con maggior frequenza e diminuendo le quantità può essere d’aiuto. Se allattate al seno, può essere utile svuotare completamente un seno prima di cambiare lato. In questo modo darete a vostro figlio una maggior quantità di secondo latte, che è più ricco e potenzialmente più nutriente rispetto al primo latte, cioè al latte che si presenta all’inizio della poppata (nei primi giorni di vita, tuttavia, questo può essere controproducente dal punto di vista della montata lattea, quindi è bene valutarlo con un’ostetrica).
  2. Usate il ciuccio. Molti bambini si calmano succhiando. Anche se state allattando al seno, provate a dare il ciuccio al vostro bambino per calmarlo.

    Neonati, colichine e coccole

    Neonati, colichine e coccole (http://www.flickr.com/photos/jon_ovington/3241403184/sizes/s/in/photostream/)

  3. Più coccole. Alcuni bambini si calmano se vengono coccolati, altri se vengono abbracciati e avvolti in una copertina leggera. Per riposare le braccia, provate a usare un’imbragatura, uno zainetto od una fascia da neonato. Non preoccupatevi di viziare troppo vostro figlio se lo tenete vicino a voi.
  4. Fatelo muovere. Cullate delicatamente vostro figlio, tenendolo in braccio o mettendolo in una culla a dondolo. Mettetelo a pancia in giù sulle vostre ginocchia e poi fate oscillare lentamente le ginocchia. Andate a farvi una passeggiata, oppure fatevi un giro in macchina, mettendo vostro figlio sull’apposito sedile. Usate un sedile o una culla vibrante.
  5. Cantategli la ninnananna. La ninnananna probabilmente farà calmare vostro figlio; anche se non lo farà smettere di piangere, potrà calmare voi e aiutarvi a passare il tempo mentre aspettate che si calmi. Anche la musica registrata può essere utile. In alternativa potere aumentate il rumore di sottofondo, alcuni bambini piangono meno se sentono un rumore di sottofondo continuo. Mentre tenete in braccio o cullate vostro figlio, provate a emettere uno “shhhhh” continuo. Accendete un ventilatore o una ventola, oppure mettete su un CD con registrati i suoni della natura, come le onde del mare, l’acqua che scorre o la pioggia. Spesso può essere utile addirittura il ticchettio di un metronomo!
  6. Usate il calore moderato e imparate a fare i massaggi. Fate un bagno tiepido a vostro figlio. Massaggiatelo delicatamente, insistendo in particolare sul pancino.
  7. Lasciatelo da solo per un po’. Se non riuscite a trovare nessun rimedio, fate una breve pausa. Mettete il bambino nella culla per 5-10 minuti.
  8. Sperimentate. Non datevi limiti e sperimentate le soluzioni migliori per vostro figlio, ricordandovi che potrebbero cambiare da un giorno all’altro.
  9. Cambiate la vostra dieta. Se allattate al seno, provate a eliminare determinati alimenti dalla vostra dieta, ad esempio i prodotti caseari, gli agrumi, gli alimenti speziati o le bevande contenenti caffeina, per vedere se vostro figlio ne beneficia. Se usate il biberon, provate a cambiarlo o a cambiare tettarella.
  10. Fatevi sostituire per un po’ di tempo. Sentire vostro figlio che piange per molto tempo è stressante, quindi concedetevi una pausa. Pianificate in anticipo di farvi sostituire da una persona fidata che vi aiuti, in modo da avere alcuni momenti di pausa.

E’ importantissimo anche l’atteggiamento dei genitori: ad esempio essere troppo ansiosi per il piccolo, oppure avere uno stile di vita nel contesto familiare non adeguato al bimbo, può influenzare negativamente la serenità del neonato peggiorando il problema coliche; ricordiamoci che i neonati sono delle vere e proprie antenne sintonizzate quasi esclusivamente con la madre!

Medicina alternativa

Alcuni genitori riferiscono di riuscire ad alleviare il pianto dei bambini ricorrendo a rimedi alternativi, come ad esempio:

  • Tisane,
  • Oli essenziali, ad esempio olio essenziale di finocchio, da somministrare esclusivamente sotto forma di tisane già pronte per bambini,
  • Glucosio,
  • Massaggi.

L’efficacia delle terapie alternative per le colichette finora non è stata dimostrata ed alcune delle terapie potrebbero addirittura essere pericolose. Chiedete consiglio al medico prima di ricorrere a una qualsiasi terapia alternativa per le colichine di vostro figlio.

Floriterapia

In caso di coliche gassose, insieme ai rimedi che il pediatra può prescrivere, la floriterapia consiglia di ricorrere al Rescue Remedy in crema da applicare sul pancino almeno 4 volte al giorno massaggiando delicatamente; è possibile anche aggiungere alla crema 2 gocce di Aspen e 2 gocce di Agrimony, per beneficiare del loro effetto tranquillizzante ed ansiolitico.

Alla crema di Rescue Remedy può essere abbinato anche il fiore californiano Chamomile, che ha un’azione rilassante e sedativa ed è proprio indicato per le coliche gassose ed i problemi gastrointestinali dei lattanti.

Prima di ricorrere all’uso di qualsiasi rimedio è tuttavia di fondamentale importanza chiedere conferma al proprio pediatra; non ci sono ad oggi conferme scientifiche sull’efficacia della floriterapia, ma spesso anche solo grazie ad un effetto placebo il neonato (e la mamma…) può trarne sollievo.

Supporto psicologico

Prendersi cura di un bambino che ha le colichette può essere molto stressante e stancante, persino per i genitori più esperti e resistenti. Ricordatevi di prendervi cura anche di voi stessi, seguendo i consigli seguenti:

  1. Fate una pausa. Quando avete fatto tutto quel che potete, chiedete al vostro partner o a un’altra persona di fiducia di prendersi cura del bambino. Approfittate degli amici o dei vicini di casa che si offrono di badare a vostro figlio. Anche soltanto un’ora di tregua può permettervi di riposarvi e rinfrescarvi le idee.
  2. Esprimete i vostri sentimenti. È normale che i genitori, di fronte alle colichette, si sentano inermi, depressi o arrabbiati. Confidatevi con il vostro partner o con qualcun altro che sia in grado di ascoltarvi.
  3. Cercate di essere positivi. Non misurate il vostro “essere un buon genitore” dai minuti che vostro figlio trascorre piangendo. Le coliche non sono sintomo di scarse cure parentali!
  4. Fate una vita sana e seguite una dieta sana. Trovate il tempo per fare attività fisica, anche soltanto una passeggiata a passo veloce ogni giorno. Se potete, dormite con gli stessi orari di vostro figlio, anche durante il giorno. Evitate l’alcol e le droghe.
  5. Tutto passa. Ricordate che le colichine di solito tendono a migliorare entro i 3 mesi di vita del bambino.

È fondamentale riconoscere i vostri limiti. Se il pianto di vostro figlio vi fa perdere il controllo, mettete il bambino in un luogo sicuro, ad esempio nella culla, e andate in un’altra stanza per calmarvi. Se necessario, chiamate il medico o un professionista per ricevere un aiuto esterno. Questo consiglio è valido non solo per i genitori ma per chiunque si prenda cura del bambino.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Mega

    Ciao Kilia, sono Paola mamma di Riccardo di 5 mesi nato con cesareo al Sant’Anna.Anche lui sfrofe di coliche e reflusso e nemmeno il Mylicon ci aiuta.Da quando e8 nato non riuscito a dormire una notte intera senza piangere.Ho sentito parlare molto dell’osteopatia craniale ma non ho provato questa soluzione.Potresti darmi il nominativo dell’osteopata da cui sei andata?Grazie molte.

  2. Anonimo

    Buongiorno…. la mia pediatra m ha prescritto actenagol ho letto a base di erbe…. posso già darle al mio bambino di un mese per prevenire La formazione di coliche?
    Grazie in anticipo

  3. lena

    Buongiorno, Premettendo che non sono una neonata, bensì una donna di 27 anni. Il mio problema nasce a causa della sindrome del colon irritabile che mi porta gonfiori, tensioni e dolori da meteorismo e impossibilità nel liberarmi. Ciò è solo una delle tante cause che la sindrome mi porta, ma la più fastidiosa. Ieri sera, sono stata male per questo fenomeno e mi è stato consigliato, da una persona che ne soffre e ha gli stessi miei problemi, del simeticone. In farmacia ho acquistato il Mylicongas e ieri sera ne ho presa una e stamattina un’altra, nonostante la vetta del dolore sia stata superata. Il foglietto illustrativo consiglia di prenderne 4 al giorno, 2 dopo i pasti principali. Io, ne vorrei prendere 3, 1 dopo colazione, 1 dopo pranzo e 1 dopo cena. Vorrei fare questi dosaggi almeno per qualche giorno, almeno fino a martedì per poi fare mercoledì, giovedì e venerdì con 2 pillole, 1 dopo pranzo e 1 dopo cena. Secondo lei può andare bene questa terapia? Premetto che cercherò di mangiate cibi che diminuiranno la stitichezza che il colon infiammato mi porta e comunque vorrei stare meglio e ridurre anche la non estetica pancia gonfia. In attesa di Suo riscontro, la ringrazio e le auguro buona domenica.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, può provare tranquillamente, ma una alla volta potrebbe non essere sufficiente.

  4. desiree

    Salve dottore, la mia piccola di due mesi e mezzo, si addormenta circa una ventina di minuti, poi di soprassalto si agita e piange, inoltre per farle un esempio mangia alle ore 12, amsi addormenta per le 13 alle 14 é già sveglia, oppure si addormenta per le 13:30 alle 14 in punto é già. Sveglia. Mi chiedo cosa mai le accsde,che esattamente due ore dopo il pasto si sveglia? Lei ha sofferto di reflusso fisiologico, io pensavo fosse quello a disturbarla, ma mi accorgo che le cose non cambiano. La piccola é allattata con Allernova ar, ma i risultati non si vedono, é nata di 3800kg e ora pesa 5500, mi potrebbe spiegare di cosa potrebbe soffrire? Piange come una disperata. Non so più cosa fare, nessuno in famiglia riesce a calmarla.

  5. desiree

    I medici sospettano una invaginazione intestinale, il professore Cucchiara del Gemelli, ha prescritto un test del sudore. Cosa si potrebbe individuare con sto test? Grazie

    1. desiree

      Dal suo pianto gia ad una settimana di vita il pediatra restò. Molto perplesso . Ma le coliche possono durare anche tutto il giorno?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Alcuni bambini ne soffrono in modo molto persistente, ma obiettivamente se è stato escluso dei medici probabilmente la causa è diversa e temo che sia impossibile fare ipotesi a distanza.

  6. anna

    Gentile dottore, sono la mamma di una neonata di tre mesi e mezzo, alimentata con latte idrolizzato di caseina, che presenta spesso reflusso acido e coliche. Le pongo una domanda: Le coliche durano anche un giorno intero? É possibile che la mia bimbetta sia davvero cosî dolorante che non riesca nemmeno a dormire? Le do i fermenti lattici, ma sembra che questi fastidi non le diano pace, sembra sempre agitata, vuole stare solo in braccio e cerca il latte per evacuare. Le tisane non le può bere a causa del reflusso, troppi liquidi le provocano dolore all’esofago. Come mi devo comportare? Ormai le ho provate tutte. Eppure le si scarica anche tre volte al giorno. É possibile che una peristalsi molto vivace associata al reflusso acido le provochi tutta qst agitazione? Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      A tre mesi e mezzo mi stupisce un po’ che i dolori siano ancora così frequenti.

  7. Anonimo

    Dottore sono un po influenzata che dite posso allattare il bambino? Posso prendere una vivinc

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