Latte artificiale per l’infanzia: caratteristiche e proprietà

Ultimo Aggiornamento: 51 giorni

L’allattamento al seno, è bene sottolinearlo sempre, costituisce il metodo migliore per alimentare il neonato sia dal punto di vista nutrizionale, sia dal punto di vista psicologico: aiuta l’instaurarsi del legame mamma-bambino, così importante per il benessere psicofisico di entrambi. Esistono tuttavia situazioni in cui l’allattamento naturale non è possibile, vuoi per malattia della madre, vuoi per mancanza di produzione di latte, comunque abbastanza rara, vuoi per vicissitudini varie.

I latti artificiali in questi casi costituiscono una buona alternativa al latte materno, garantiendo l’apporto nutrizionale corretto al bambino. Alcune ricerche recenti hanno evidenziato come il tasso di crescita, l’intelligenza e gli squilibri del metabolismo non siano legati dall’alimento in sé, anche se è indubbio che gli elementi nutrizionali del latte costituiscono per il neonato l’insieme di quelle sostanze che diventeranno i mattoncini del suo essere corpo-mente.

Prima di vedere nel dettaglio i tipi di latte artificiale in commercio elenchiamo i criteri che costituiscono la base per la loro formulazione:

  • il potere calorico/nutrizionale calcolato in base all’età del bambino,
  • la composizione del latte che funge da materia prima per la formulazione del latte artificiale finito, di solito latte vaccino o di origine vegetale, deve essere la più vicina possibile a quella del latte materno,
  • tutti i latti artificiali devono adempiere alla normativa europea 91/321/CE, nel cui documento sono indicate le composizioni e gli ingredienti da utilizzare sia per i latti di tipo I, cioè quelli per lattanti e sia per quelli di proseguimento.

Latte per i primi mesi di vita

Il latte di tipo I è un latte adattato, cioè dal latte vaccino o di natura vegetale vengono eliminati quegli elementi che non sono ritenuti idonei per la crescita del neonato nei suoi primi 3 mesi di vita. In questa fase il neonato cresce molto rapidamente, circa 200g a settimana, ed è scarsa l’energia richiesta a livello di sviluppo muscolare e a livello del metabolismo basale. La necessità di trattare il latte vaccino deriva quindi dal fatto che il latte per i lattanti deve essere il più vicino possibile a quello materno.

La frazione isolata dal latte vaccino viene poi integrata con altre sostanze ritenute indispensabili come la carnitina, coinvolta nel metabolismo degli acidi grassi, e l’inositolo coinvolto nei processi di costituzione della membrana cellulare.

Il prodotto finito è commercializzato in polvere da ricostituire con acqua a basso tenore salino o in forma  giù liquida.

Vediamo quindi le principali sostanze presenti nel latte adattato di tipo I rispetto al latte vaccino:

  • caseina (proteina del latte) a struttura modificata e presente in basse concentrazioni per diminuire i rischi di stipsi, di coliche ed allergie;
  • presenza di acidi grassi polinsaturi più digeribili e comunque essenziali per la crescita;
  • presenza di destrine e maltosio, zuccheri semplici a rapido assorbimento;
  • sali di sodio, potassio, calcio e fosforo per ottenere un’attività elettrolitica compatibile con lo sviluppo dei reni del neonato, inoltre la presenza di questi sali evita la comparsa di disturbi al sistema muscolare, a quello nervoso e al cuore, disturbi che possono essere anche gravi;
  • β-lattoglobulina e lattoalbumina sono assenti o denaturate per ridurre il rischio di allergie;
  • vitamine e minerali aggiuntivi per fornire altri oligoalimenti essenziali.

E’ bene sottolineare che il rispetto dei requisiti di legge non è sempre garanzia di sicurezza, come il recente caso del latte cinese alla melamina ci insegna. La melamina è un derivato di origine industriale ad alto tenore di azoto, parametro rispetto al quale è valutato l’indice proteico del latte. Per ottenere la conformità di legge alcuni produttori hanno aggiunto melamina per alzarne il valore, causando una grave minaccia per la salute dei piccoli.

Latte di proseguimento

E’ il latte consigliato per il range di età che va dai 4 ai 12 mesi. Rispetto al precedente, il latte vaccino risulta modificato in modo meno sostanziale anche se è arricchito di metalli indispensabili all’organismo come il ferro, il rame, il sodio, il potassio, il calcio, il magnesio ed il fosforo. In questa fase la crescita del bambino assume delle caratteristiche assai diverse dalla precedente: si sviluppano i muscoli, si osserva l’allungamento delle ossa e poi il bambino comincia a muoversi e quindi necessita di più energia. Il latte di proseguimento quindi sarà un latte più calorico, ricco di grassi polinsaturi, carboidrati e tanti sali minerali.

Il giusto contenuto calorico di questo tipo di latte è regolato dalla European Society of Pediatric Gastroenterology, Hepatology and Nutrition, un comitato che aggiorna continuamente i parametri in base alle nuove scoperte relative allo studio del latte materno.

Il latte di proseguimento accompagna il bambino durante lo svezzamento, il momento cioè in cui egli si accosta al cibo solido e ad altre sostanze nutritive apportate da alimenti diversi: carne, frutta, verdura ecc.

I latti speciali

In commercio esistono latti cosiddetti speciali formulati appositamente per affrontare situazioni alimentari particolari. Di seguito facciamo una breve panoramica sulle varie tipologie di latte speciale, che si differenziano fra loro a causa di alcuni componenti:

  • Latte ipoallergenico, in cui le proteine del latte vaccino vengono completamente idrolizzate (vengono scomposte in amminoacidi semplici e peptidi); questo latte è adatto in situazioni di allergie ed intolleranze conclamate;
  • Latte di soia è usato nei casi di allergia al latte vaccino o per prevenirla in soggetti a rischio; le proteine sono esclusivamente fornite dalla soia ed i grassi vengono aggiunti sotto forma di miscela di oli vegetali. In questo latte sono assenti lattosio e saccarosio;
  • Latte delattosato è indicato per i soggetti che mostrano intolleranza al lattosio, zucchero esclusivamente presente nel latte. Il latte vaccino viene trattato con l’enzima lattasi responsabile della digestione del lattosio nei soggetti non intolleranti; questo enzima scinde il lattosio in glucosio e galattosio, due zuccheri facilmente digeribili. Il trattamento porta ad avere circa un 75% di lattosio già scisso. L’intolleranza al lattosio si manifesta con diarrea, perché nei soggetti intolleranti sembra che manchi appunto l’enzima lattasi, pertanto il lattosio arriva nell’intestino immutato, senza subire scissione, causando i noti problemi gastrointestinali;
  • Latte per i nati prematuri, normalmente molto calorico e molto digeribile, è usato anche per i nati a termine però sottopeso;
  • Latte di crescita è indicato dopo il primo anno di età ed è commercializzato in forma liquida. La sua composizione è molto vicina a quella del latte vaccino e risulta arricchita di ferro, zinco e vitamine A e D. L’apporto di proteine è ridotto, quindi il latte risulta più digeribile e meno allergizzante.

In commercio esistono poi altri tipi di latte per soddisfare le più svariate esigenze, come ad esempio i latti antireflusso, i latti acidificati ed altri ancora.

Conclusioni

Per allattare artificialmente è indispensabile seguire delle regole in quanto questo approccio nutritivo è molto differente da quello naturale. Nella donna è l’organismo che produce un latte più o meno ricco di sostanze a seconda delle esigenze del piccolo, è un processo naturale di adattamento della madre al suo cucciolo, addirittura la composizione chimica del latte materno ad ogni poppata è differente proprio perché l’allattamento è un processo simbiotico di mutuo scambio e di mutuo adattamento.

Se con l’allattamento materno si segue il metodo a richiesta, cioè si attacca il bambino ogni volta che lo richiede, con il latte artificiale è obbligo attenersi a degli orari fissi perché in questo modo, cioè la regolarità, favorisce lo sviluppo degli enzimi digestivi.

È importante non forzare mai il bambino a finire il biberon, in quanto la capacità di autoregolazione del suo organismo è già attiva e va sicuramente supportata.

In definitiva, in mancanza di latte materno, il latte adattato è l’alimento più indicato per i primi 4 mesi di vita, è chiaro tuttavia che è assolutamente vietato il fai da te ed è d’obbligo interpellare il pediatra che consiglierà il latte e le dosi più opportune.

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  1. Anonimo

    Dottore volevo sapere è veloce a nebulizzare il farmaco la nebula nuovo la marca della apparecchio x aerosol mi potrebbe dire il prezzo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non ho esperienza diretta con questo prodotto, mi dispiace.

  2. Anonimo

    Dottore buongiorno volevo chiedervi ho aperto la confezione di integratore alimentare sciroppo divit il mese di gennaio è ancora buono o devo buttarlo via

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non ho modo di verificare sulla confezione, dovrebbe controllare se ci sono indicazioni specifiche dopo l’apertura.

  3. Anonimo

    DOTT buonasera volevo sapere i globuli bianchi aumentano con la febbre e se uno ha preso antibiotico grazie per informazioni

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      I globuli bianchi aumentano in caso di infezione, quando cioè il corpo deve difendersi da batteri “cattivi”.

  4. Anonimo

    DOTT buongiorno volevo sapere dopo quanti giorni si toglie la febbre facendo punture di penicillina x la gola

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se di origine batterica in genere la terapia inizia a manifestare i suoi effetti dopo 36-48 ore circa, ma ovviamente dipende dai casi.

  5. Anonimo

    Dottore vi spiego mio figlio 13anni ha febbre sono 13 giorni il dottore gli segno augmentin bustine x sei giorni ma la febbre persisteva facendo esami è uscita infezione gola precisamente streptococco di gruppo c beta emolitico e colonie di stereofonico pyogenes come cura gli ha segnato una puntura al giorno di ceftriaxone sandoz e una compressa di ciproxin250 tutto x cinque giorni secondo vostro parere è una cura ke riesce a sconfiggere questi batteri GrAzie x informazione

  6. Anonimo

    Buongiorno DOTT un consiglio il nurofen è meglio della tachipirina x il mal orecchio

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sono entrambi ottimi antidolorifici; immagino che sia per un bambino, quindi utilizzi quello prescritto nelle dosi prescritte (né più, né meno).

  7. Anonimo

    Buongiorno. Mio figlio fa un anno il 29 giugno. Purtroppo non l ho mai allattato. Quindi ho iniziato con nidina 1, a 6 mesi con nidina 2 e tuttora gli sto dando nidina 2. La pediatra mi ha detto ha 12 mesi di iniziare o con il latte crescita o latte vaccino, che la scelta spetta a me. Premetto che sono un po’ titubante sul latte vaccino ( anche se tutti mi dicono di dargli quello) ma la mamma sono io e non so perché ma non mi mette sicurezza, anche perché mio figlio i primi mesi di vita ha avuto un po’ di problemi con il latte ( per il reflusso). Quindi le dico già che sono più propensa sul latte crescita. Mi hanno consigliato il latte crescita 3 della granarolo liquido che si trova agli scaffali. È a lunga conservazione, fatto con latte fresco contiene vitamina B6, acidi grassi essenziali, senza aromi, da 500ml. Ho alcuni dubbi. La zia di mio marito fa la farmacista e ho chiesto consiglio a lei… Lei mi ha detto di iniziare con il latte crescita e di variarlo ogni settimana per non farlo abituare ad un solo gusto e non gli do sempre gli stessi nutrienti e dice che così variano anche i grassi saturi. Quindi cambiare marca ogni settimana? Ma posso passare dal latte liquido a quello in polvere? Perché comunque la nidina 3 e’ in polvere. Vorrei un consiglio anche da lei… La pensa come la zia di mio marito? O dice di dargli solo il granarolo e basta? O visto che gli ho dato la nidina di continuare con la nidina 3? E posso iniziarlo già fra qualche giorno senza per forza arrivare al 29 giugno o devo aspettare dopo l anno? Scusi il poema e la ringrazio per il suo consiglio in anticipo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Personalmente con i miei sono passato al vaccino (parzialmente scremato),
      2. ma se si sente più tranquilla l’unica controindicazione del latte di crescita è il costo.
      3. 29 giugno o qualche giorno prima non cambia nulla.
      4. Onestamente non condivido la necessità di variare continuamente marca.
      5. Nidina o Granarolo o altro è indifferente, a patto che sia tranquilla lei.

    2. Anonimo

      Mi scusi dottore per l insistenza… Vorrei sapere da lei ( e lo prendo solo come suo parere personale) perché tanti medici sono contrari al latte vaccino? E dicono di aspettare fino ai 3 anni? È solo business e pubblicità per il latte crescita? Qual è la differenza tra il latte crescita e il latte vaccino? E perché secondo lei la zia di mio marito dice di cambiare ogni settimana latte crescita per inserire diversi nutrienti, grassi saturi ecc..? Ogni marca cambia ingredienti? O sono tutti uguali? Vorrei un po di chiarezza… Lo prendo come consiglio… Sono un po confusa. La mia pediatra mi lascia libera scelta non esponendosi… E se iniziassi questo della granarolo devo darlo fino ai 3 anni? O posso interromperlo prima o quando voglio? Grazie ancora

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Un po’ di pressione da parte dell’industria c’è sicuramente, ma in ogni caso ci sta che su questi temi possano coesistere pareri diversi.

      Il latte crescita è una sorta di latte vaccino leggermente modificato, ma qualsiasi cosa lei inizi può cambiarlo in qualsiasi momento.

    4. Anonimo

      Latte vaccino porta micro morraggie intestinali e quindi perdita di ferro e tanti altri problemi …. Il mio pediatra consiglia latte vegetale in formula

    5. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Se il vaccino non lo può prendere si, segua l’indicazione del pediatra.

  8. Anonimo

    Salve dottote vorrei sapere gentilmente cosa cambia tra il latte plasmon (1)p(2) liquido xche mia figlia 1 lo prendeva più facilmente cordiali saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il 2 è adatto ad affiancare l’alimentazione dello svezzamento.

  9. Anonimo

    Dottore vi volevo chiedere quante compresse al giorno di bentelan da 1mg si possono dare u. Bimbo di quattro anni

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non posso aiutarla, perchè la dose viene sensibilmente personalizzata dal pediatra in base al peso, alla gravità della malattia, al tipo di disturbo, …

  10. Anonimo

    DOTT le gocce di formistin antistaminici possono essere diluite nel succo di frutta

  11. Anonimo

    Salve. Dott. Volet sapere posso. Passare da latte vaccino a quello crescita. Nidina 3 o puo portare problemi cambiare marche di latte

  12. Anonimo

    Dottore che differenza ce tra latte in polvere e quello liquido? Io ora sto dando alla mia bimba dinun mese latte in polvere ma volevo provare quello liquido.. O fare un po e un po.. Potrei farlo?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Dovrebbe chiedere alla pediatra, dipende dall’età del bimbo/a, la differenza non è molta comunque.

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