Amniocentesi: rischi, costi e procedure

Ultimo Aggiornamento: 82 giorni

Introduzione

L’amniocentesi è un esame che controlla il liquido amniotico che circonda il feto e serve per capire se sia sano, il prelievo avviene attraverso una siringa inserita nell’utero attraverso l’addome.

I motivi per cui si decide di sottoporsi all’amniocentesi sono diversi. Alcune coppie scelgono di abortire se il feto è gravemente malato, altre vogliono sapere in anticipo a che cosa vanno incontro, per prepararsi meglio; inoltre, per alcune malattie, è possibile curare il feto durante la gravidanza.

Si consiglia tuttavia di prendere sempre in considerazione rischi e benefici con il proprio ginecologo, valutando prima dell’esame se la scelta di un eventuale aborto possa essere condivisa o meno dalla coppia, perchè in caso negativo l’esame potrebbe non avere senso.

Per capire di cosa si tratta e come viene eseguita, è importante prima conoscere a grandi linee l’evoluzione della gravidanza: il feto riceve il nutrimento dalla placenta, un organo apposito che, durante la gravidanza, è attaccato alle pareti dell’utero. L’ossigeno e le sostanze nutritive passano in questo modo dal sangue della madre a quello del feto attraverso la placenta.

Oltre a fornire l’ossigeno e le sostanze nutritive, il sangue materno riceve le sostanze di rifiuto da quello del feto attraverso la placenta perchè l’apparato circolatorio del feto e quello della madre sono collegati dal cordone ombelicale.

Il feto galleggia nel liquido amniotico, contenuto nel sacco amniotico. Anche i prodotti di scarto e le cellule provenienti dal feto sono immersi nel liquido amniotico.

Le cellule del liquido amniotico, come tutte le altre cellule, hanno il nucleo, che contiene i cromosomi del feto. Possiamo immaginare i cromosomi come il “manuale di istruzioni” per costruire l’organismo e regolarne lo sviluppo attraverso i caratteri ereditari.

Ogni uomo ed ogni donna ha 23 coppie di cromosomi e ciascuno di essi contiene migliaia di geni. I geni determinano, oltre l’aspetto fisico, le eventuali malattie genetiche della persona. L’insieme dei geni è detto materiale genetico. Tutte le cellule hanno lo stesso materiale genetico, quindi esaminare le cellule del liquido amniotico equivale a esaminare quelle del bambino.

Si possono studiare i cromosomi per scoprire se il feto ha una malattia genetica, ossia una patologia che si verifica se un cromosoma ha qualche anomalia; a volte è sufficiente che ci sia un singolo gene anomalo per causare un problema.

Un esempio di malattia genetica causata dall’anomalia di un singolo cromosoma è la sindrome di Down. La maggior parte delle persone hanno due copie del cromosoma 21, invece chi è affetto dalla sindrome di Down ne ha tre e per questo soffre di ritardo fisico e mentale.

La distrofia muscolare di Duchenne, invece, è provocata da un gene anomalo sul cromosoma 23: causa una grave debolezza muscolare che provoca la morte del paziente prima dei 20 anni.

Più la madre è anziana, maggiore è il rischio che metta al mondo un figlio affetto da malattie genetiche. All’età di 35 anni, il rischio è di 1 su 178, mentre all’età di 48 anni il rischio è di 1 su 8.

Quando viene richiesta

  • L’amniocentesi viene effettuata per controllare se il bambino sia affetto da malattie genetiche.
  • Può essere usata nelle ultime fasi della gravidanza per controllare se i polmoni del bambino siano pronti per la vita fuori dall’utero ed in questo caso viene eseguita se il parto è programmato prima della scadenza naturale.
  • Viene effettuata per controllare se ci siano infezioni dell’utero e del liquido amniotico.
  • Può essere richiesta per verificare se ci siano differenze tra il sangue materno e quello del feto (sensibilizzazione Rh). L’antigene Rh (o Rhesus) è una sostanza chimica che alcune persone hanno sulla superficie dei globuli rossi.

L’amniocentesi è un esame considerato sicuro, ma nelle gestanti sane di età inferiore ai 35 anni il rischio di mettere al mondo un figlio affetto da malattie genetiche è talmente trascurabile che l’amniocentesi di solito non è consigliata.

I ginecologi consigliano l’esame alle gestanti di età superiore ai 35 anni, perché a quell’età il rischio di mettere al mondo un figlio affetto da malattie genetiche è superiore a quello dell’indagine; è inoltre consigliata alle gestanti di età inferiore ai 35 anni portatrici di malattie genetiche o con precedenti famigliari di malattie genetiche.

Se la quantità di liquido amniotico è troppo scarsa o se la placenta è pervia, l’esame non può essere eseguito. Prima dell’amniocentesi, per escludere queste situazioni, viene quindi effettuata un’ecografia.

Non viene di norma richiesta prima della sedicesima settimana di gravidanza perché i rischi di complicazioni sarebbero maggiori ed i risultati poco precisi.

Sicurezza e rischi

L’amniocentesi di solito è molto sicura e secondo le ricerche più recenti può causare un aborto nello 0,5% dei casi, cioè in un caso su 200; nei centri di eccellenza, l’incidenza di aborti e complicazioni mortali alla nascita è ormai praticamente pari a quella delle donne che non si sottopongono all’esame, in quanto il rischio di aborto è pari a circa lo 0.1%.

Quest’esame presenta anche il rischio di sanguinamenti o perdite vaginali di liquido amniotico: questo problema si verifica nell’1% circa delle pazienti e raramente è causa di complicazioni.

In rarissimi casi il feto viene toccato dall’ago durante l’esame, anche se ormai è una possibilità estremamente rara in quanto il controllo ecografico è continuo. Non c’è alcun pericolo, perché il feto può galleggiare e allontanarsi dall’ago.

L’amniocentesi presenta un rischio minimo di emorragia che può portare al contatto tra il sangue materno e quello del feto.

Ricordiamo infine il possibile rischio di infezione.

È bene infine ricordare che se l’esito dell’amniocentesi è normale, non significa che si possano escludere tutti i problemi, alcune malformazioni come la palatoschisi non possono essere diagnosticate da questo esame.

In alcuni casi l’amniocentesi è consigliata prima della quattordicesima settimana di gravidanza, in queste circostante il rischio di aborto è maggiore, i risultati genetici meno precisi ed compare inoltre il rischio di deformità degli arti.

Alternative

Ci sono altri tipi di esami che nascono con scopi simili, vediamone alcuni a titolo di esempio.

Quadri Test

Il quadri-test è un esame del sangue che misura 4 sostanze diverse e non presenta alcun rischio, tuttavia per la diagnosi delle anomalie fetali non è preciso come l’amniocentesi.

Il quadri-test serve per diagnosticare la trisomia 21 e la trisomia 18, due malattie genetiche in cui i bambini hanno tre copie anziché due dei cromosomi rispettivamente 21 e 18. Il quadri-test non invece efficace per la diagnosi delle altre anomalie fetali. Il medico di norma consiglia di effettuare l’amniocentesi se il quadri-test dà esito positivo.

Villocentesi

La villocentesi è il prelievo dei villi coriali: un campione di tessuto placentare viene prelevato attraverso la vagina o l’addome. Quest’esame può essere eseguito sei settimane prima dell’amniocentesi, verso la decima, dodicesima settimana di gravidanza. Il rischio di aborto è doppio rispetto a quello dell’amniocentesi, e l’esame non è altrettanto preciso.

Altri test

Per la diagnosi della sindrome di Down, di altre malattie genetiche e di alcune malformazioni cardiache congenite si può ricorrere al bi-test, uno specifico esame del sangue con ecografia. Può essere eseguito nel primo trimestre, tra l’undicesima e la quattordicesima settimana di gravidanza.

Come si svolge

Il ginecologo esegue l’amniocentesi in ambulatorio o in ospedale, ma la paziente può ritornare a casa dopo averlo eseguito; dura da 15 a 20 minuti e non è necessaria nessuna preparazione.

In base alle indicazioni delle cliniche Mayo la vescica deve essere piena se l’esame viene eseguito prima delle 20 settimane e vuota in seguito, ma per questo si invita a fare riferimento alle indicazioni del proprio ginecologo.

La paziente si sdraia a pancia in su, con la parte alta del corpo leggermente rialzata e l’ostetrica o l’infermiera disinfetta la parte bassa della pancia, poi viene effettuata un’iniezione di anestetico nella zona dove verrà inserito l’ago.

La siringa attraversa l’addome e punge l’utero, senza far male al feto né danneggiare la placenta. La sensazione che si prova è simile a quella avvertita durante i prelievi di sangue; per rimanere tranquilla, è sufficiente fare dei respiri profondi e rilassare i muscoli dell’addome.

Il ginecologo preleva quindi una piccola quantità di liquido amniotico, dopodiché la siringa viene tolta e la zona dell’iniezione coperta con un cerotto.

Dopo l’esame

Dopo l’amniocentesi ci si può sentire deboli, avere una leggera nausea o dei lievi crampi addominali.

Nell’ora successiva al prelievo non bisogna fare sforzi fisici ed alcuni ginecologi consigliano un moderato riposo per due giorni.

Se avvertite uno qualsiasi dei sintomi seguenti, avvertite subito il medico:

  • dolore o crampi addominali di intensità da lieve a grave,
  • brividi o febbre superiore ai 38 °C,
  • vertigini,
  • sanguinamento o perdite dalla vagina o dal sito dell’iniezione,
  • rossore o gonfiore nel punto dell’iniezione.

Se notate che il feto non è attivo come al solito, chiamate immediatamente il medico!

Risultati

Dopo l’esame il campione di liquido amniotico viene inviato in laboratorio per l’analisi e per avere i risultati servono diversi giorni o qualche settimana a seconda della struttura. Ci vuole così tanto tempo perché le cellule devono crescere in laboratorio prima di poter essere analizzate.

In laboratorio sono eseguiti esami genetici e chimici. Durante gli esami genetici vengono analizzati determinati geni e cromosomi, mentre per gli esami chimici vengono analizzati le proteine, i sali minerali e altri composti presenti nel liquido amniotico.

Fonti Principali: NIHMayo (traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno)

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  1. Anonimo

    Buonasera dottore, stamani ho effettuato l amniocwntesi in ospedale. Il medico ha dovuto praticare due fori xche il bimbo nn si spostava. Terminato il prelievo ci controlla con una eco…e mi dice che la placenta ha sanguinato, ma puo succedere. Mi vuole rivedere tra una settimana.
    Mi sono spaventata, nn avevo mai sentito che la placenta, attraversata dall ago, potesse sanguinare. Cosa devo fare? Attendo suo consiglio ed opinione. Grazie molte

    1. Anonimo

      Nuovamente buonasera…allora stamani x tranquilkita mibsonobrecata dalla mia ginecologa che ha fatto eco rilevando battiti e movimenti. Ha notato piccola.zona di differente colore sulla placenta ,anteriore e quindi “”da forare x forza, probabilmente nell.punto.di inserzione dell ago. La.ringrazio

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non mi è chiarissimo il messaggio; la ginecologa ha individuato la zona ma ha ritenuto che tutto proceda per il meglio?

  2. Anonimo

    Buonasera nuovamente…allora stamani sono andata dalla mia ginecologa che ha eseguito una eco rilevando battiti e movimenti. Solo una.piccola.zona di.colore differente sulla.placenta, anteriore e quindi x forza da “”pungere, punto probabile dell inserzione dell.ago. Sono molto piu serena.
    La ringrazio

  3. Anonimo

    Buongiorno a tutti 4giorni fa o fatto lamiocentesi xerche alla bimba che aspetto li hanno scoperto una cardiopatia intermedia al cuoricino isomerismo di tipo destro con atrio unico adesso io questi giorni sono stata abbastanza bene ma da ieri che mi sento un po’ strana sembrava avessi la febbre ma mie passato non o preso niente la bimba la sento muovere bene ora o dolori alla schiena ma li ritengo normali visto che c’erano anche glialtri giorni be devo dire anche che dove mi hanno punta mi da fastidio quando la bimba si muove in quel posto in più da ieri mattina occhi rossi penso congiutivite Vorrei capire se o contratto l’infezione visto che o 7 mesi e mezzo di gravidanza e ho molta paura. Aspetto un vostro riscontro grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non è quindi comparsa febbre?

      Segnali in ogni caso i sintomi al ginecologo.

  4. Anonimo

    Premetto che ho anche un lieve mal di gola e tuttora mi sento strana con dei doloreti che sono simili l’inizio di un influenza

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sembra malessere di stagione, ma segnali comunque il tutto al ginecologo.

  5. Anonimo

    Ma se le radiografie fatte alla colonna lombosacrale senza sapete di essere incinta alla prima settima di gravidanza avessero creato problemi al feto con l’amniocentesi si potrebbero vedere?se si quali problemi si potrebbero verificare al bambino?grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      In genere nella prima settimana gli effetti sono “tutto o nulla”, quindi se non si verificasse un aborto è possibile che non ci sia alcuna conseguenza.

  6. Anonimo

    Buon giorno dottore ho 31 anni, e sono nella 20 settimana di gravidanza, lunedì ho fatto l’eco e il ginecologo ha detto ché il feto sembra piu piccolo di 2 settimane e poco .e domani dovrei fare lamniocentesi.sono molto in ansia . Cosa avrà il mio bambino. ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ho speranza che sia solo un falso allarme, può capitare.

  7. Anonimo

    Buonasera a tutti..n Il 26 maggio devo fare l’ amniocentesi ho tanta paura xké nella sesta settimana di gravidanza mi hanno trovato la toxoplasmosi e così alla sedicesima settimana faró l amniocentesi per vedere se il liquido amniotico é stato infettato mi hanno detto ke sarà raro Ma x togliersi qualsiasi dubbio la faró ho 23 anni prima gravidanza tanta paura

  8. Anonimo

    Buongiorno lunedì 25 ho fatto l amniocentesi, sto bene solo il senso sgonfio ed una brutta sensazione..anche perché sono di 16 sett quindi nn posso sentirlo ancora..sono passati 3 gg posso stare tranquilla oppure le conseguenze possono ancora verificarsi? Si può perdere liquido amniotico senza accorgesene? Il liquido estratto era limpido quindi senza sangue..ma ho un ansia pazzesca ancora più del risultato

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Tranquilla!
      2. Se ci fossero perdite di liquido importante se ne accorgerebbe istantaneamente.

  9. Anonimo

    Buonasera dotore …volevo solo chiedere che sono alla 21 settimana ma l’ho sentita muoversi solo una volta ,e molto poco.e normale?so che di solito si comincia a muoversi da18 a 20 settimane.ho fato la ecco lunedì ed è andata bene.grazie

  10. Anonimo

    buonasera abbiamo un visita per parlare se fare o meno l’amniocentesi.che tipo di analisi del sangue devo fare da portare allla visita perchè ci hanno detto di fare le analisi del sangue e i dati delle persone della famiglia che hanno problemi. in attesa di una sua risposta le porgo i miei piu cordiali saluti

  11. Anonimo

    ho 35 anni e sono alla 17^+5 giorni avevo detto al consultorio k ero interessata all’amniocentesi,loro mi hanno detto k valutiamo prima il risultato del test combinato ma il risultato lo ricevo il 26 e sarei alla
    19^ se io volessi in qualunque caso farla sarei ancora in tempo? inoltre è a pagamento in piemonte considerando k valutiamo l’eta di concepimento è 34 anni e l’eta del parto 35

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Temo che saremmo oltre il limite, ma senta anche il ginecologo del consultorio.
      2. Credo che sia gratuita perchè dovrebbe fare fede l’età al termine della gravidanza, ma anche questo lo valuti con lo specialista.

  12. Anonimo

    Sono al 4 mese di gravidanza ma la pancia non si vede molto io sono magra di costituzione è normale ?

  13. Anonimo

    buonasera dottore… volevo un’informazione… l’amniocentesi da un risultato sicuro al 100%?!? ho sentito parlare di tranquillity test o prenatal safe che analizzano, tramite un prelievo di sangue, il DNA fetale… Sono ugualmente attendibili???

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Che io sappia ad oggi l’amniocentesi rimane l’approccio più affidabile.

  14. Anonimo

    una cugina di mia mamma ha avuto un bambino down… io ho 30 anni e non so cosa fare… lei cosa mi consiglierebbe???

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Premesso che al suo posto non mi porrei nemmeno il problema, quanti anni aveva la cugina di sua mamma quando è nato il bimbo?

  15. Anonimo

    credo sui 35… e era il terzo bambino che aveva… gli altri due sono nati sani… poi il bimbo è morto subito a causa di una grave patologia cardiaca…

  16. Anonimo

    io ero piccola, quindi non ricordo bene… me l’ha raccontato mia mamma,ma essendo passato parecchio tempo anche lei non ricorda tutto perfettamente…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente è stata una gravidanza che per qualche motivo dovuto al caso non è iniziata bene fin dal principio; non credo che il suo ginecologo la considererà una famigliarità significativa.

  17. Anonimo

    Grazie… il mio ginecologo dice che non è ereditaria… lui mi ha sconsigliato l’amniocentesi… al massimo per tranquillizzarmi vorrebbe appunto farmi fare il prelievo per analizzare il DNA fetale…

  18. Anonimo

    Buongiorno Dottore ho 26 anni e ieri ho fatto la traslucenza nucale che è risultata perfetta invece la parte del prelievo è la seguente:
    BETA 1,14 MOL
    PIGT 1,033 MOL
    PL MEDIO ARTERIA UTERINA 0,910 MOL
    PRESSIONE ARTERIOSA 0,970 MOL
    PAPP-A 0,282 questo valore ha notevolmente abbassato il rischio corretto della trisonomia 21 portandolo a 1/1383 considerando che il rischio di base dato l’età è 1/883 è il caso secondo lei di fare l’amniocentesi?

    Grazie
    Valentina

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma per scelta non esprimo mai giudizi su questi aspetti perchè si intrecciano valutazioni mediche, morali e personali e la scelta ritengo che spetti solo alla futura mamma.

    2. Anonimo

      Grazie lo stesso posso chiederle invece se a 26 anni il valore 1/1383 si può considerare soddisfacente tenendo conto che il valore corretto dal quale partire è 1/883?

  19. Anonimo

    Buongiorno dottore,ho 42 anni e alla 3 icsi finalmente sono rimasta incinta.Sono alla 7 settimana e dovendo fare amniocentesi mi chiedevo se,avendo miomi extrauterini può essere rischiosa. Grazie.

  20. Anonimo

    Buonasera, sono incinta di 10 settimane il dottore mi consiglia l’amniocentesi perché ho mio cugino che ha la sindrome x fragile e quindi può essere ereditario ha detto. Precchie mamme mi hanno detto che e pericolosa e dolorosa il bi-test sarebbe ugualmente attendibile quasi allo stesso modo?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se eseguita in un centro di eccellenza i rischi sono ormai pressochè nulli.

  21. Anonimo

    Buonasera Dottore, vorrei sapere se l amniocentesi è vero che va sempre consigliata dopo i 35 anni?ne ho trentasette la transullucenza nucale è uscita bene. Il test non me l hanno fatto perché dice che alla mia era sarebbe uscito incerto.ho già un bambino senza problemi. Sono molto in dubbio su quello che consigliano i medici.grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, le linee guida la consigliano a tutte le donne oltre i 35 anni.

  22. Anonimo

    Buongiorno Dottore, ieri pomeriggio ho fatto l amniocentesi e subito ho avvertito fastidio al basso ventre e addome duro.mi sono stati prescritti. Zitrobiotic. Magnesio. Integratori.e compresse vaginali. Assoluto riposo a letto per 48 ore.ho iniziato subito la terapia ieri sera come da prescrizione. Ieri sera ho messo la compressa vaginale e stanotte quando mi sono alzata per andare in bagno ho notato perdite soffici non liquide e ho pensato alla compressa . stamattina di nuovo quando sono andata in bagno le ho sentite scendere ancora e poi non più. Chissà perché ho paura . comunque ho ancora fastidio al basso ventre. Vorrei un suo parere.grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se non sono perdite liquide non dovrebbe essere un problema, ma ovviamente verifichi anche con il ginecologo.

    2. Anonimo

      ciao dottore io verrei farle una domanda ce una mia amica che è in gravidanza e non si sta capendo ancora di quanti è noi pensiamo che a fatto sei mesi perchè facendo il calcolo dell’ ultima mestruazione e sta il 27 dicembre 2015 e noi pensiamo che il 27 giugno a fatto sei mesi secondo lei e cosi.poi un altra cosa e state con la tosse forte e dolori e il medico di famiglia gli aprescritto le bustine di gaviscon e le compresse augmentin 875mg/125mg ma si possono prendere durante la gravidanza perchè o letto che possono dare problemi dannosi al bambino

    3. Anonimo

      ciao dottore o dimenticato di scrivere che gli a prescritto anche le bustine di gaviscon ma si possono prendere ma può ancora fare l’ amniocentesi

    4. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, se l’ultimo ciclo lo ha avuto a fine dicembre ora dovrebbe essere intorno alla 25° – 28° settimana. I farmaci prescritti dal curante possono essere assunti in gravidanza. Saluti

    5. Anonimo

      ciao buonasera dottore e 25-28 settimane a quanti mesi gi gravidanza corrispondono

    6. Anonimo

      Buonasera ho 40 anni (quasi 41 a settembre) martedi ho fatto l amniocentesi mi hanno detto che per l esito ci vuole 1 mese ma se ci fosse qualche problema chiamano prima…lei per caso sa quanti giorni sono?

  23. Anonimo

    Buongiorno dottore, giorno 27 il mio ginecologo ha eseguito l’amniocentesi, tutto è andato molto bene tranne per il fatto che ho sentito dolore durante l’esecuzione ma tolto l’ago è passato tutto. Tornata a casa nel pomeriggio ho cominciato a sentire dei piccoli fastidi nel lato dove stato eseguito il foro, continuo il riposo come primevisto e dopo una settimana torno dal mio ginecolo per l’eco di controllo: liquido riformato, battito ok e bimbo vispo ma mi dice che questi dolorini che sento è perché ho l’utero un pó maltrattato dall’amniocentesi e mi prescrive altri 10 giorni di letto-divano. Ad oggi questi dolorini si sono attenuati ma non scomparsi del tutto, sono molto preoccupata che ci sia qualcosa che non va all’utero ed ho paura di passare il resto della gravidanza a letto. Secondo lei c’è da preoccuparsi? Passeranno questi dolori? Non c’è qualche farmaco che possa prendere oltre al magnesio che possa aiutare la guarigione? La ringrazio infinitamente!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Temo che non ci siano farmaci adatti, ma sono fiducioso che i dolori possano sparire rapidamente.

      Mi tenga al corrente.

  24. Anonimo

    Buongiorno ! Io ho 45 anni e ho fa ovodonazione .La donatrice ha 26 anni .Ora sono in 17 -esima sett . di gravidanza . Ho fatto il test del DNA fetale Genoma con l’esito negativo.
    Nel fra tempo ho fatto anche il test integrato e mi hanno detto che c’è un rischio aumentato di trisomia 18 e mi hanno consigliata l’amnio. Secondo Lei il test del DNA e piu attendibile del test integrato? Grazie aspetto il suo parere

    1. Anonimo

      È possibile che il bambino abbia questa malattia con una donatrice cosi giovane? Grazie

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, è possibile che anche con una donatrice giovane si possa andare incontro a questo problema, ma è chiaramente un evento particolarmente raro.

      Per rispondere alla sua domanda le riporto quanto si legge sul sito ufficiale:

      Il test PrenatalSAFE® Karyo P​lus evidenzia il 95.5% delle anomalie cromosomiche evidenziabili in gravidanza e il 99.1% di quelle riscontrate alla nascita, raggiungendo un livello di detection rate molto simile a quello del cariotipo fetale tradizionale (96.9%), ottenuto mediante tecniche di diagnosi prenatale invasiva.. L’esame, tuttavia, è da considerarsi un test di screening, non ha alcuna finalità diagnostica, e non è sostitutivo della diagnosi prenatale invasiva (Villocentesi o Amniocentesi).
      Fonte: http://www.prenatalsafe.it/limiti-del-test-prenatalsafe

      Insomma, non ci aspettiamo sorprese, ma se c’è il dubbio è ragionevole verificare.

  25. Anonimo

    Buona sera dottore, la mia ginecologa mi ha detto che l’ amniocentesi si fa alla 16° settimana, quindi oltre i 90 giorni per effettuare un interruzione di gravidanza, quindi, qual’ ora si scoprisse che il feto è affetto da sindrome di down, l’aborto non sarebbe comunque consentito, o sbaglio? è forse possibile effettuare questo esame prima?

  26. Anonimo

    Buongiorno, avrei bisogno di chiarimenti inerenti al periodo di riposo successivi all’amniocentesi, la dovrò effettuare tra qualche giorno verso le 8 di mattina, e sul “foglietto” che mi hanno dato c’è scritto giorno dell’esame e successivo di riposo, ho chiesto ai medici che effettueranno l’esame se il giorno successivo potevo guidare e recarmi al lavoro per qualche ora, faccio lavoro di scrivania dove rimango sempre seduta, ma diciamo che avevano pareri discordanti, Lei cosa ne pensa? riposo a letto le 24 ore successive e lavoro di scrivania il giorno seguente può essere adeguato?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non posso prendermi la responsabilità di una decisione, ma meglio un giorno in più di riposo che uno in meno.

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