Alimentazione durante l’allattamento

Ultimo Aggiornamento: 30 giorni

Introduzione

Una corretta alimentazione durante il periodo dell’allattamento è un requisito essenziale per fornire il miglior alimento possibile al neonato, che insieme al mantenimento di una buona condizione fisica e mentale rappresentano il modo migliore per affrontare i primi mesi della nuova vita.

Dopo il parto è molto probabile che il peso della mamma sia superiore di almeno 3-4 Kg al peso precedente alla gravidanza: questa condizione non deve preoccupare e/o indurre a voler seguire diete dimagranti durante questo delicato periodo.

Allattare è un impegno faticoso ed energicamente dispendioso per l’organismo femminile e soprattutto è più che sufficiente per smaltire i chili in eccesso: si è calcolato infatti che, in media, una donna che allatta produce 700-800 ml di latte al giorno che corrispondono a un costo energetico di circa 500 calorie, in parte prodotte dalla scorta di grassi, in parte dalla dieta.

Alimenti da evitare

  • L’alcol, oltre a non possedere alcuna proprietà di stimolazione della secrezione come a volte si crede, può passare nel latte materno. Il consumo dev’essere tassativamente evitato.
  • Fumare diminuisce la produzione di latte e lo impoverisce della preziosa vitamina C contenuta: il fumo passivo è inoltre fortemente dannoso per il neonato.
  • La caffeina viene secreta nel latte materno, causando iperattività e difficoltà di riposo: si raccomanda quindi di limitarne l’assunzione diminuendo la quantità di caffè, the, bibite come Coca-Cola o drink energetici (Red Bull, …)
  • Molti farmaci possono essere secreti nel latte: chiedere sempre al proprio medico prima di assumere qualsiasi farmaco.
  • Anche se alcuni alimenti potrebbero conferire un cattivo gusto al latte (cavoli, cavolfiori, broccoli, cardi,asparagi, verza, cicoria, rape, radicchio, carciofi, pomodori acerbi, patate inverdite, funghi, aglio crudo, cipolla cruda, porro, erba cipollina, camerbert, cheddar, gorgonzola, pecorino, brie, provola affumicata, roquefort, strutto,lardo, panna, maionese, insalata russa, dado da brodo, ketchup, noce moscata, curry, peperoncino) se sono cibi che avete sempre consumato anche in gravidanza non c’è alcun motivo di evitarli. Il feto, durante i 9 mesi di gestazione, assaggia letteralmente TUTTI i sapori dell’alimentazione della mamma attraverso l’ingestione del liquido amniotico e non c’è alcun motivo di escluderli durante l’allattamento.

Mangiare il pesce durante la gravidanza e l’allattamento

I frutti di mare (pesce e crostacei) possono far parte della dieta sana delle mamme e avere dei vantaggi per il bambino, sia durante la gravidanza sia durante l’allattamento: fanno molto bene alla salute ed i loro benefici sono di molto superiori alle preoccupazioni dovute alla presenza di sostanze chimiche.

Frutti di mare: i grassi sani

Il valore nutritivo dei frutti di mare è particolarmente importante sia per le gestanti che per le mamme che allattano al seno ed è legato alla presenza di sostanze nutritive salutari, come gli acidi grassi omega-3, fondamentali per la salute della mamma e del bambino.

È stato dimostrato che gli omega-3 contenuti nei frutti di mare contribuiscono allo sviluppo del sistema nervoso del feto e del bambino.

Tra i frutti di mare più ricchi di omega-3 ricordiamo:

  • salmone,
  • aringa,
  • cozze,
  • trota,
  • sardine,
  • merluzzo d’Alaska.

Il mercurio

Pesci e frutti di mare possono contenere sostanze chimiche pericolose, come ad esempio il mercurio. A seconda del tipo di pesce o crostacei, la concentrazione di mercurio varia.

Tra i frutti di mare meno ricchi di mercurio (e quindi più sani) ricordiamo:

  • salmone,
  • passera di mare,
  • tilapia,
  • trota,
  • merluzzo,
  • pesce gatto.

È invece sconsigliabile consumare pesci ricchi di mercurio come:

  • squalo,
  • pesce spada,
  • sgombro.

Il tonno può contenere quantità significative di mercurio e in genere si consiglia quindi di limitarne il consumo a 1-2 volte alla settimana.

Il mercurio può essere dannoso per il sistema nervoso del feto o del bambino. Scegliete frutti di mare poveri di mercurio per ottenere tutti i benefici dei frutti di mare senza rischi per la salute.

Oltre al mercurio, il pesce può contenere altre sostanze chimiche pericolose; in caso di dubbi sul pescato locale chiedete consiglio alle autorità sanitarie

In ultima analisi, per consumare pesce e crostacei in tutta sicurezza, orientatevi sui tipi più ricchi di omega-3 e poveri di mercurio, come il salmone, l’aringa, le sardine, il merluzzo d’Alaska e la trota.

Alcool ed alcolici

L’alcol passa attraverso il latte nell’organismo del bambino, quindi è meglio non farne uso abituale quando si allatta al seno; è importante inoltre essere a conoscenza che:

  • Non è vero che le mamme che bevono birra producono più latte.
  • Il consumo di alcolici di qualsiasi genere può far diminuire la quantità di latte consumata dal bambino.
  • L’alcol può far cambiare il gusto del latte, e molti bambini potrebbero non gradire.

Se volete a tutti i costi bere un bicchiere, fatelo subito dopo aver allattato o tirato il latte. Meglio subito dopo le poppate che non prima; prima di allattare nuovamente lasciate passare due ore per ogni bicchiere che avete bevuto, in questo modo il vostro organismo avrà tutto il tempo necessario per smaltire l’alcol prima della poppata, quindi ne arriverà di meno al bambino.

Per “bicchiere” intendiamo l’equivalente di:

  • 350 ml di birra,
  • 120 ml di vino
  • o 30 ml di superalcolici.

L’esposizione ripetuta del bambino all’alcol per lunghi periodi attraverso il latte materno può essere causa di pericolose complicazioni, quindi siate prudenti e bevete con moderazione.

Altre linee guida

  • La carne dev’essere consumata ben cotta.
  • Lavare accuratamente frutta e verdura.
  • Per non depauperare la quantità di vitamine naturalmente presenti in frutta e verdura preferire una cottura al vapore o nel forno a microonde.
  • Non saltare mai i pasti e preferire diversi piccoli spuntini durante la giornata a pochi pasti troppo abbondanti.
  • Assumere molta, molta acqua e liquidi in genere come spremute e brodi.

Conclusione

In ultima analisi l’alimentazione deve fondamentalmente rispecchiare un normale regime alimentare equilibrato, ricco di verdura e frutta, ma in cui siano presenti tutti i nutrienti nelle giuste proporzioni (pasta, pane, carne, …): particolare risalto viene dato al consumo di pesce che, in quanto ricco di DHA, risulta particolarmente utile nello sviluppo del sistema nervoso del neonato.

Molto importante è infine il consumo di latte e latticini, per il loro contenuto di calcio; in caso di colichine valutare con il pediatra se provare a ridurne il consumo per valutare eventuali miglioramenti.

Fonti:

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  1. Anonimo

    Posso mangiare la pasta al peperoncino? Allatto da 4 mesi e non la mangio da 5… sto impazzendo!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Immagino che tema per il gusto che può assumere il latte e in questo caso, ovviamente ultima parola al pediatra, ma onestamente non vedo quale sia il problema; se l’ha mangiato anche in gravidanza il neonato ne conosce già il sapore.

      Ci dimentichiamo troppo spesso che in culture diverse dalla nostra (indiana, messicana, …) è del tutto normale mangiare speziato e piccante, non dobbiamo fare l’errore di pensare che durante l’allattamento le neo-mamme si mettano a mangiare pasta in bianco. 😉

  2. Anonimo

    Dottore se ogni tanto mangio un gelato fa male al bambino? O è solo una cosa di calorie per chi allatta?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se lo consuma nel contesto di una dieta sana ed equilibrata non c’è alcun problema.

  3. Anonimo

    Buonasera, mio figlio ha 10 mesi e belle verdure netto spesso cipolla, fa male mangiarla cosi spesso? Per verdure intendo cotte quando faccio il brodo

  4. Anonimo

    Dottore non sapendo ho mangiato per due volte le percoche? In cosa può influire sul bambino? E per l uva bianca C e qualche pericolo?

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, se ha lavato bene la frutta prima di mangiarla non c’è nulla di cui preoccuparsi. saluti

  5. Anonimo

    Buonasera mio figlio gattona ormai, se pulisco pavimento con detersivo é pericoloso che lui poi gattona? Porta il detersivo alla bocca?

  6. Anonimo

    Ma quando ho partorito posso mangiarmi salumi tipo slaame prosciutto crudo bresaola e la verdura cruda? Se prendo la toxo la passo al bimbo in allattamento? se la prende cosa succede? E il pesce e i gamberoni? 1 caffè al giorno a colazione è permesso???? Anche per tutto l’allattamento devo avere restrizioni come in gravidanza? GRAZIE

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, no durante l’allattamento ci sono molte meno restrizioni, e la toxoplasmosi non la trasmette allattando, stia tranquilla, ne parli col ginecologo chele spiegherà tutto di preciso. Saluti.

  7. Anonimo

    Salve vorrei un informazione sto allattando mio figlio ha 5 mesi posso mangiare frutti di mare crudi mi hanno detto che è meglio tirarlo il latte e darlo con il biberon e dopo quanto tempo posso attaccarlo al seno grazie

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, i frutti di mare può mangiarli anche se qualcuno sostiene che possano favorire lo sviluppo di allergie, ma ovviamente devono essere sicuri e freschi. Se vuole, per sicurezza può tirarsi il latte prima e riiniziare ad allattare il giorno dopo (il latte ‘tirato’ se conservato in frigo deve essere consumato al mas­simo in 24 ore ma è consigliabile consumano entro 10 ore). saluti

    2. Anonimo

      Quindi dovrebbe stare una giornata senza attaccarlo es li mangio a pranzo e la sera come faccio la ringrazio per la sua disponibilità

    3. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buongiorno, in questo caso è preferibile tirarsi il latte il giorno prima, e una parte conservarlo nel frigo per il giorno dopo e una parte congelarlo e consumarlo il giorno ancora dopo. Altrimenti mangi il pesce solo in uno dei due pasti. Saluti

    4. Anonimo

      Forse mi sono spiegata male io dovrei mangiare i frutti di mare solo a pranzo . Dopo quando posso riattaccarlo al seno grazie e mi scudi

    5. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buongiorno, se mangia i frutti di mare solo a pranzo, può allattare il bambino dalla mattina seguente. Saluti

  8. Anonimo

    “Per non depauperare la quantità di vitamine naturalmente presenti in frutta e verdura preferire una cottura al vapore o nel forno a microonde.”

    Spero sua un refuso…

  9. Anonimo

    Buonasera é vero che per il latte in polvere si può usare acqua del rubinetto?

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