Vulvodinia: sintomi, cura e rimedi

Ultimo Aggiornamento: 73 giorni

Introduzione

La vulvodinia è un dolore cronico nella zona che circonda la vulva (la parte più esterna dei genitali, dove ha sbocco la vagina), senza nessuna causa apparente.

La sensazione percepita è spesso descritta anche come un forte bruciore, pizzicore e irritazione e il dolore può essere tanto intenso da interferire con la quotidianità, impedendo alla donna di rimanere seduta o di avere rapporti sessuali; i sintomi possono persistere per mesi o addirittura per anni.

Viene talvolta indicata dal medico con con termini più specifici in base alla localizzazione:

  • forma generalizzata: i disturbi interessano gran parte della regione vulvare (perineo e regione anale compresi);
  • forma localizzata: è la forma più comune e i disturbi interessano solo una specifica zona, per esempio il clitoride.
  • vestibolodinia: colpisce la regione vestibolare della vulva, o il punto di ingresso alla vagina.

Se soffrite di questa malattia chiedete aiuto al medico, anche se la malattia non ha segni visibili o siete in imbarazzo a parlarne. Per alleviare il dolore e il fastidio causati da questo disturbo, sono disponibili diverse terapie.

Cause

Il numero esatto di donne con vulvodinia è tuttora oggetto dicussione. I ricercatori stimano che dal 9% al 18% delle donne di età compresa tra i 18 e i 64 anni possano aver provato questa forma di dolore almeno una volta nella loro vita e l’evidenza suggerisce che molte di loro o non cercano aiuto, o passano da uno specialista all’altro senza ottenere una diagnosi esatta.

La causa della vulvodinia è sconosciuta, ma tra i fattori che possono contribuire ricordiamo:

  • aumento della densità delle fibre nervose nel vestibolo vulvare,
  • livelli elevati di sostanze pro-infiammatorie nel tessuto vulvare,
  • risposta anomala delle cellule vulvari a fattori ambientali,
  • alterata espressione dei recettori ormonali nel tessuto vulvare,
  • predisposizione genetica (come la suscettibilità alle infiammazioni croniche, suscettibilità al dolore cronico diffuso o l’incapacità di combattere l’infezione vulvovaginale),
  • ipersensibilità localizzata e causata da candida o altre infezioni vaginali,
  • debolezza o spasmi della muscolatura del pavimento pelvico,
  • lesioni o irritazioni ai nervi che circondano la regione vulvare,
  • sbalzi ormonali.

Molte donne affette da questa malattia hanno dei precedenti di vaginiti ricorrenti o candida ricorrente. Alcune di esse possono aver subito abusi sessuali, ma la maggior parte non presenta cause specifiche.

Condizioni che possono causare dolore vulvare cronico sono:

ma a differenza della vulvodinia in questi casi è possibile identificare con certezza la causa del dolore.

Non è sessualmente trasmessa e non è un sintomo di un tumore.

Sintomi

Il sintomo principale della vulvodinia è il dolore nella zona genitale che, anche se può essere diverso da donna a donna, è spesso caratterizzato da:

  • bruciore,
  • irritazione,
  • dolore pungente,
  • secchezza,
  • dispareunia (dolore durante i rapporti),
  • dolore pulsante,
  • prurito,
  • gonfiore.

I fastidi possono peggiorare o comparire in caso di pressione sulla zona vulvare, per esempio durante il rapporto, a seguito dell’inserimento di un tampone o anche solo a causa di pantaloni troppo stretti. Possono verificarsi durante l’esercizio fisico, dopo la minzione, in posizione seduta o anche sdraiata.

Il dolore può essere costante o intermittente e può durare per mesi o addirittura per anni, salvo poi sparire improvvisamente così com’è comparso.

Lo si può avvertire in tutta la vulva oppure può essere localizzato in una zona ben precisa, ad esempio nel vestibolo, cioè nell’apertura della vagina.

Il tessuto vulvare può anche non apparire infiammato o gonfio, anzi, nella maggior parte dei casi la vulva ha un aspetto normale.

La presenza di un dolore cronico può anche

  • influire sulle relazioni sociali,
  • ridurre il desiderio sessuale,
  • causare una diminuzione del tono dell’umore e anche depressione.

Quando chiamare il medico

La vulvodinia è un disturbo abbastanza diffuso, anche se le donne non ne parlano spesso con il medico.

Se avvertite dolore ai genitali, parlatene con il medico di famiglia, oppure andate da un ginecologo.

È una malattia che richiede invariabilmente un aiuto specialistico per poter essere gestita e serve prima di tutto una diagnosi certa, escludendo altre possibili cause di fastidio (infezioni batteriche o la candida, i problemi della pelle e disturbi più gravi come il diabete).

Pericoli

La malattia può essere così dolorosa e frustrante da inibire l’attività sessuale e ridurre le relazioni sociali, arrivando quindi a causare problemi emotivi.

Il timore di avere rapporti può causare vaginismo, cioè spasmi involontari dei muscoli che circondano la vagina.

Tra le altre complicazioni ricordiamo:

Diagnosi

La malattia tende ad essere diagnosticata per esclusione, ossia solo quando altre cause di dolore vulvare più comune (come infezioni e malattie della pelle) sono state escluse.

La diagnosi può richiedere vari approcci, tra cui:

  • Dosaggi ormonali.
  • Visita ginecologica. Il ginecologo esamina i genitali esterni e la vagina alla ricerca di infezioni o di altre cause dei sintomi della vulvodinia. Anche se all’esame visivo non c’è traccia di infezioni, il medico può prelevare un campione di cellule dalla vagina alla ricerca di un’infezione vaginale, ad esempio la candida o la vaginosi batterica.
  • Tampone. Durante quest’esame il ginecologo usa un tampone inumidito per prelevare alcune cellule dalle zone della vulva in cui la paziente avverte il dolore.
  • Viene spesso usato un “test del cotton-fioc”, in cui il ginecologo appoggia un cotton-fioc od altro strumento sulla vulva per delineare le aree di dolore e valutarne la loro severità. Le pazienti spesso descrivono il tocco del cotton-fioc come estremamente doloroso, come l’attrito di un coltello.
  • Biopsia.

Prima di formulare una diagnosi il medico vi farà diverse domande per farsi un’idea della vostra storia medica e per capire la zona, la natura e la gravità dei sintomi.

Cura e terapia

La terapia della vulvodinia mira ad alleviare i sintomi; non esiste una singola terapia che funzioni per tutte le donne e probabilmente nel vostro caso sarà necessaria una combinazione di terapie. Per alleviare i sintomi in modo significativo, ci possono volere settimane o addirittura mesi. Tra le possibili terapie ricordiamo:

  • Farmaci.
    • Gli antidepressivi triciclici o gli anticonvulsivanti possono essere utili per alleviare il dolore cronico.
    • Gli antistaminici possono far diminuire il prurito.
    • Sono talvolta prescritte creme anestetiche e/o trattamenti ormonali.
    • Iniezioni di farmaci antinfiammatori, cortisonici o anestetici.
  • Biofeedback. Questo tipo di terapia può essere utile per diminuire il dolore, perché insegna alle pazienti a controllare specifiche reazioni dell’organismo. Il biofeedback serve per rilassarsi e diminuire la percezione del dolore. Nel caso della vulvodinia il biofeedback può insegnarvi a rilassare i muscoli della zona pelvica che possono reagire alla minaccia di dolore contraendosi e causando il dolore cronico.
  • Blocchi dei nervi. Chi soffre di dolore costante che non risponde alle altre terapie, può trarre beneficio dalle iniezioni locali di sostanze che bloccano i nervi.
  • Riabilitazione del pavimento pelvico. Trattamento fisioterapico per allenare la muscolatura pelvica.
  • Intervento chirurgico. La rimozione chirurgica della pelle e dei tessuti colpiti (vestibolectomia) può essere utile per alleviare il dolore in alcune donne. È tuttavia considerato un approccio superato e quasi mai preso in considerazione.
  • Metodo basato sul protocollo di Standford, ossia il trattamento dei trigger point attraverso terapia manuale per rilassare i muscoli e intervenire sulla contrattura e l’ipertono dei muscoli del pavimento pelvico, e farmacologica, attraverso farmaci miorilassanti che agiscono sia sulla muscolatura che sulla neuropatia.

Il dolore vulvare può avere importanti ripercussioni psicologiche ed emotive e un percorso di supporto psicologico e/o psicosessuologico può avere risvolti positivi sulla gestione del disturbo.

Questo non deve essere inteso come l’idea che il dolore sia inventato, bensì come la consapevolezza dal parte del ginecologo che anche un supporto mentale possa essere necessario per imparare a convivere con dolori e fastidi.

La terapia sessuologica può essere utile affrontarla in coppia, mentre il percorso psicologico può essere una valida fonte di consigli su

  • tecniche di rilassamento,
  • capacità di affrontare il dolore
  • e gestione delle sfide che ogni giorno si pongono alla donna.

Un lavoro di qualche anno fa ha dimostrato che un approccio psicologico di tipo cognitivo comportamentale ha concreti benefici sul benessere della coppia e della propria intimità.

Possono anche essere utili l’esercizio fisico, i massaggi, l’allenamento funzionale o tecniche terapiche come il biofeedback.

Non ci sono controindicazioni a intraprendere percorsi con la medicina alternativa e complementare (yoga, agopuntura, …), anche se in questo caso mancano le necessarie evidenze di efficacia.

Alcune pazienti traggono beneficio da una dieta povera di ossalati e ricche di citrati (simile alla dieta per i calcoli renali), ma non ci sono prove scientifiche che possano spiegarne le cause.

Stile di vita e rimedi pratici

Per tenere sotto controllo i sintomi potete seguire questi consigli:

  1. Borsa dell’acqua fredda. La borsa dell’acqua fredda applicata sui genitali esterni può essere utile per diminuire il dolore e il prurito, ma va valutata con il ginecologo perchè sull’utilità non c’è unanimità di pensiero.
  2. Non indossate né collant stretti né biancheria intima di nylon. La biancheria e i collant troppo stretti impediscono la circolazione dell’aria sui genitali, e quindi fanno aumentare la temperatura e l’umidità, causando irritazioni. Indossate biancheria bianca e di cotone, che lascia traspirare l’aria e non trattiene l’umidità, e di notte dormite senza biancheria.
  3. Evitate jeans e altri pantaloni troppo stretti.
  4. Evitate i bagni caldi nella vasca. Rimanere troppo a lungo nell’acqua calda può causare fastidi e prurito.
  5. Non praticate attività che comprimono i genitali esterni, ad esempio il ciclismo o l’equitazione.
  6. Fate attenzione all’igiene intima. Lavare o strofinare i genitali esterni troppo spesso o senza la dovuta delicatezza può far aumentare l’irritazione. Lavatevi con acqua corrente, senza strofinare troppo e asciugando con delicatezza. Niente sapone o altri prodotti a uso locale (deodoranti, salviette, …). Dopo l’igiene intima mettete una crema emolliente per creare una barriera protettiva.
  7. Evitare lavande vaginali.
  8. Mettete sempre il lubrificante prima dei rapporti.
  9. Prima di andare a dormire provate a usare un antistaminico, che serve per diminuire il prurito e farvi dormire meglio.

Fonti Principali:

 

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati

Domande, suggerimenti e segnalazioni

Gentile utente, per garantire maggiormente la tua privacy i tuoi contributi potrebbero essere mostrati sul sito in forma anonima.
Leggi le condizioni d'uso dei commenti.
  1. Anonimo

    Va bene dottore continuo la sera con fucimix per le settimane indicate, solo stamattina ho messo un pochino di calendula, non ne metto più?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se vuole può applicare a metà giornata anche la calendula.

  2. Anonimo

    Salve Dottore, dopo frequenti recidive di infezioni ai genitali, mi sono sottoposta a visita ginecologica e, avendo vulva molto arrossata e infiammata (mettevo il ghiaccio x star meglio), mi è stata diagnosticata una candida trascurata e prescritto 15 gg. di Pevaril 1% per me e il mio compagno, più lavaggi con sapone di marsiglia e bicarbonato, Hyalo Gyn gel lubrificante da applicare in vagina 2 volte a sett., Normogin una volta a sett. e Vea Olio secco per combattere la secchezza. Non ho mai avuto macchie biancastre come solite della candida.
    Dopo i 15 gg. di cura e astensione dai rapporti, il rossore e bruciore sono migliorati.
    Ma, 2 rapporti dopo la cura a di stanza di 3/4 gg. l’uno dall’altro e usando sempre creme lubrificanti, ecco che il giorno seguente ricompare il rossore e bruciore.
    E’ ritornata la candida, secondo lei? Devo riprendere con il Pevaryl o può essere altro?
    Preciso che non avverto dolore durante il rapporto e nemmeno subito dopo, ma i sintomi compaiono nelle ore successive/giorno dopo. In ultimo, prendo la pillola da più di 10 anni e tra un paio di mesi tornerò dal gine per controllo, ma ora devo andare in ferie e sono preoccupata di rovinarmele…
    Grazie del suo parere.
    Questa situazione mi sta davvero snervando psicologicamente!

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, verosimilmente il problema non è stato eradicato del tutto e tende a ripresentarsi, probabilmente la cura topica da sola non è sufficiente. Continui la terapia in atto, ma dovrebbe comunque fare un controllo per rivalutare la situazione e la terapia. Saluti

    2. Anonimo

      Grazie mille Dottore.
      Seguirò il suo consiglio e appena possibile mi farò rivisitare per rivalutare il tutto.
      Nel frattempo, ho pensato di tenere un diario dove annotare l’andamento della situazione secondo le varie eventualità (cure, rapporti, ecc…), così da avere maggior consapevolezza e non tralasciare nulla al prossimo appuntamento con il gine ;-).
      Saluti

  3. Anonimo

    Salve vi chiedo un aiuto siccome sono in vacanza …ho avuto un rapporto 4 giorni fa ed ora attorno le piccole labbra ho la pelle arrossata, quando minziono sento molto bruciore e se comprimo sento anche dolore. Aiutatemi

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Probabilmente è dovuto al trauma da contatto, in quanto tale dovrebbe auto limitarsi, se dovesse persistere però consiglio una visita ginecologica. Saluti.

  4. Anonimo

    Salve vi scrivo per avere un aiuto…qualche mese fa ho avuto dei problemi intimi (macchie verdastre e dolore)la Dott.essa mi ha prescritto degli ovuli Lomexin da 1000 e questi problemi sono passati. Qualche settimana fa ho avuto la febbre e la dottoressa mi ha dato un antibiotico, dal 3 giorno dal suo utilizzo avevo bruciore e delle perdite, poi sono passate. A distanza di settimane ho del rossore ma quando minziono sento le stelle. Di cosa si potrebbe trattare? Grazie mille

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, data la cura antibiotica recente potrebbe essersi sviluppata una micosi da Candida, nulla di preoccupante ma si faccia visitare dal ginecologo.

  5. Anonimo

    Salve, da ieri sera ho prurito e sensazione di dolore al tocco sulla pelle nella zona della vulva, compreso clitoride e labbra. Non ho perdite, nè odori anomali né rossori, ed è apparso all’improvviso dopo che mi sono lavata. Cosa può essere? Ieri ho avuto un rapporto orale, può incidere anche se l’ho avuto nel pomeriggio? Ho applicato la crema Saugella lenitiva alla calendula e mi ha dato sollievo ma il dolorino persiste. Grazie per il consulto

    1. Anonimo

      La prossima settimana finisco di prendere la pillola, quindi quella dopo, verso giovedì di solito.

    2. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, potrebbe essere sintomo “premestruale”, o dipendere dal detergente utilizzato dato che è comparsa subito dopo il lavaggio. Se persiste consulti il ginecologo.

    3. Anonimo

      Grazie per il consulto. Stamattina mi sono svegliata, e ho constatato che era candida. Ieri non avevo le tipiche perdite lattiginose. Mi recherò in farmacia ad acquistare una terapia.

  6. Anonimo

    È da circa un anno che soffro di costanti fastidi ai genitali, i più frequenti, prurito, rossore, la sensazione di secchezza alle stelle, bruciore durante la minzione e da qualche tempo anche perdite biancastre e maleodoranti aggravate dell’ovulazione. Premettendo che sono una ragazza molto attenta , ho trascorso l’intero anno dal gine che mi ha prescritto diverse cure per la candida e mi ha anche sottoposta al tampone vaginale da cui non è emerso nulla. Sempre da un annetto più o meno ho notato anche la comparsa di una bollicina all’interno dell’orifizio vaginale che non so se concorra ad aumentare il fastidio. Al momento disperata , poiché nonostante gli svariati tentativi non vengo a capo del problema e quasi mi tacciano di fissazione, ho lasciato perdere cure e sforzi trascurando il tutto ma comunque continuo ad avvertire ogni singolo sintomo in maniera più lieve . Adesso mi chiedo che altro tipo di analisi potrei fare? Oppure quale potrebbe essere la diagnosi?

    1. Anonimo

      Si dottore uso intimo in cotone e il periodo non è molto differente dagli anni passati. Questi fastidi hanno contribuito a far terminare tra l’altro una relazione a maggior ragione a distanza, l’intimità era invivibile. Il
      sol pensiero di avere rapporti mi fa venire bruciore.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il dubbio che possa essere diventato un disturbo psicosomatico esiste, a maggior ragione con tamponi negativi e visite da cui non emerge nulla.

  7. Anonimo

    Salve.
    Qualche giorno fa ho avuto il primo rapporto completo (protetto con profilattico dall’inizio alla fine, siamo stati molto attenti). Ho avuto una normale perdita di sangue, proseguita fino ad esaurirsi per 2-3 giorni, al termine dei quali però è subentrato un forte senso di fastidio, irritazione e bruciore, soprattutto dopo la minzione (non durante), con qualche piccola perdita biancastra. Il medico ha suggerito che potrebbe trattarsi di candida e mi ha prescritto un antibiotico, ma non presento il tipico sintomo del prurito intenso! Aggiungo che 6 anni fa avevo già avuto un episodio di candida poi risolto con terapia antibiotica, ma in quel caso avevo davvero un prurito tremendo e insopportabile. Adesso ho soltanto bruciore, per altro non continuo, ci sono momenti della giornata dove non lo percepisco e mi resta solo un vago senso di secchezza.
    Potrebbe trattarsi lo stesso di candida, anche se non ho prurito? O forse è dovuto al fatto che, essendo il primo rapporto, non ero lubrificata e ho qualche irritazione per questo? Conviene che faccia una visita ginecologica (sarebbe la prima che faccio)?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe comunque essere candida, procederei con la cura prescritta.

    2. Anonimo

      Sto seguendo la prescrizione del medico (fluconazolo 150mg in due compresse, una l’ho assunta 5 giorni fa e un’altra da assumere tra tre giorni, a una settimana di distanza dalla prima). I sintomi ci sono ancora, però, sempre molto fastidiosi, per cui vorrei chiederle: c’è qualcosa che posso fare nel frattempo per alleviare il bruciore? Devo evitare qualche cibo? Bere molto?
      Ho provato a lavarmi con acqua tiepida e un detergente delicato, ma non ho avuto grande sollievo.

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, sentirei il parere del ginecologo che la segue per valutare l’assunzione sic un antinfiammatorio, anche solo locale magari.

  8. Anonimo

    Buonasera, sono in gravidanza al 4 mese. All’ inizio della gravidanza ho avuto una cistite molto forte che ho curato con augumentin, alla.successiva urinocoltura andava tutto bene e non c’erano più batteri. Il fatto sta che a me mi è rimasto un fastidio nel canale uretrale (creo sia quello) proprio dove esce la pipì sento come spilli, ma è un fastidio non un dolore e non è tutti i giorni viene all’improvviso in un momento della.giornata e dura qualche secondo o qualche minuto. La ginecologa mi ha tettoniche può essere l’utero che cresce e spinge ma.questo fastidio lo avevo anche all’inizio e anche qualche anno fa mi era venuto ma ho tralasciato pensando che non fosse niente ed infatti poi è passato. Solo che ora che sono in gravidanza ho paura di sottovLutare qualcosa anche se penso che se fosse stato qualcosa di serio la ginecologa avrebbe approfondito… chiedo.un consiglio anche a qualche altro esperto anche per accettarmi che questo fastidio non sia di intralcio alla gravidanza.
    Grazie mille

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, non credo che possa causare problemi alla gravidanza, come ha ben detto la ginecologa avrebbe approfondito sospettando qualcosa di importante. Se comunque dovesse peggiorare lo faccia presente. Saluti.

  9. Anonimo

    Buongiorno, dopo un rapporto sessuale nel quale ho provato dolore durante la penetrazione, ho avuto arrossamenti e bruciori intensi che si protraggono da una settimana. Non penso sia un’infezione perché abbiamo usato il preservativo. Ho letto in internet che questi sintomi (dolore penetrazione, arrossamento e bruciore all’ingresso della vagina) possono essere associati a vestibolite vulvare. Può essere? Devo farmi vedere da uno specialista?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Decisamente improbabile come prima ipotesi, mentre è più probabile un’infezione pre-esistente o magari una piaghetta; raccomando visita ginecologica per verificare.

  10. Anonimo

    Salve! È una settimana circa che mi si è formata una pallina in un labbro della vagina! All inizio non provavo nessun dolore, ma con il passare dei giorni una sorta di bruciore assurdo tanto da non farmi dormire la notte si è presentato. ….la zona colpita si è pure arrossata! Uff non ce la faccio più! Mi devo preoccupare?Grazie mille!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Preoccupare no, ma è senza dubbio da far verificare al ginecologo.

  11. Anonimo

    Salve! Vi prego di rispondere al mio messaggio! Sono 2 anni che ho grossi problemi! È iniziato tutto con una candida, che ho guarito seguendo la cura del ginecologo! Ma la candida è continuata a tornare ho incominciato ad averla 1 volta al mese, poi una volta a settimana ora ci convivo tutti i giorni da più di un anno in questi 2 anni ho cambiato 4 ginecologi sono andata anche più di una volta in pronto soccorso sperando di trovare qualcuno in grado di aiutarmi. Ma niente.. tamponi Pap test colposcopie.. minimo 100/200€ al mese tra visite esami e cure per la candida “inutili”.. come se non bastasse ora oltre alla candida recidiva soffro anche di dolore durante i rapporti sessuali fin da subito provo dolore e bruciori indescrivibili propio all’ingresso della vagina, il giorno dopo il rapporto ho la pelle della vagina come scottata a volte si creano anche lesioni tagli tremo al pensiero di fare urinare! Tralatro lavoro 8/10 ore al giorno seduta e questa condizione così fastidiosa mi ha portato ad usare tantum rosa lavande almeno 1 volta a settimana (sconsigliatissimo) ma è l’unica cosa che mi fa sentire meglio per almeno 1 giorno a settimana! Confido in una risposta.. grazie

    1. Anonimo

      Certo capisco! Purtroppo È davvero difficile trovare un medico che vuole aiutarti veramente! Lo dico per esperienza! La ringrazio per avermi risposto..

  12. Anonimo

    Sono caduta ora appena faccio un sforzo ho pesi ho dolore nella vagina cos e

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Temo che così la situazione sia un po’ vaga; cadendo ha battuto la zona inguinale?

  13. Anonimo

    Salve dottore!
    Da piu di un mese ho sulle pareti interne delle piccole labbra, precisamente accanto all’entrata della vagina, delle bolle rosse infiammate…
    La ginecologa mi ha visitato e mi ga detto che per lei era una irritazione cutane, solo che dopo aver messo gentali e fatto uso di schiume genitali come ginexid, ancora non r passata..
    Tuttavia ho iniziato ad avere dolori a livello genitale..
    A volte fitte, a volte la stessa sensazione di punture di spillo..
    Potrebbe essere vestibolite vulvare?
    Dato che questa infiammazione si trova proprio sul vestibolo in basso..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Indispensabile una nuova visita ginecologica alla luce del mancato miglioramento (in alternativa, se preferisce, può rivolgersi a un dermatologo).
      Non mi sento di fare ipotesi, ma non trascuri la situazione per evitare complicazioni.

  14. Anonimo

    salve,ormai non so più a chi rivolgermi. la mia storia inizia in circa nel 2010 con le infezioni continue mi hanno scoperto cistite e candida croniche ho fatto tante cure ma nulla. continuo bruciore perdite di cattivo odore gonfia che labbra che la vagina rossa e spaccata odore molto cattivo di qui mi vergogno tanto e dolore continuo.. nel 2013 sono peggiorata a maggio mi hanno ricoverato e fatto cura antibiotica per vena e bocca pareva che era passato (lo hanno definito PID pero non certi) a dicembre del 2013 mi risento male dolore atroce e infezione vado al ospedale fanno ecografia ed altri accertamenti ero piena di infezione mi stavano le tube per scoppiare le tube dopo poche ore mi va in peritonite la appendicite mi operano e puliscono tutto la parte del destra del ovaio e tuba sono morti. nel 2014 stavo bene pero a meta anno ricomincio star male fino ad oggi sono peggiorata ho di continuo le infezione,sono gonfia,infamata ho dolore attorce dolore sotto scosse ho bruciore interno e impossibile visitarmi o dolore durante il rapporto e mi sono arresa o uno spasmo alla vescica dolore al utero faccio fatica a stare seduta perche mi fa male e mi brucia perdo la sensibilita della vagina e labbra.ora ho scoperto di avere la Vulvodinia. la mia domanda dove andare cosa fare? riuscirò a guarire? ho 22 anni e stare ridotta cosi mi uccide

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace davvero, ma temo che sia una situazione al di là delle mie competenze.

  15. Anonimo

    Buonasera Dottori, ieri sera improvvisamente ho avvertito un dolore alla zona intima, precisamente sul grande labbro destro verso la parte interna, non era un dolore in superficie ma era proprio un dolore interno, premendo non sentivo niente di strano ma comunque dolore, che anche oggi ho avuto tutta la giornata, a differenza di ieri però oggi mentre facevo la doccia ho sentito come una piccola pallina morbida, e ad occhi la zona sembra leggermente più gonfia del normale. Premetto che non ho mai avuto rapporti sessuali in vita mia, e non ho mai avuto infezioni di qualsiasi tipo. Di cosa potrebbe trattarsi?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Quanti anni ha? sinceramente non saprei cosa ipotizzare senza una visita ed ulteriori elementi, sicuramente però dovrebbe farsi valutare dal ginecologo.

    2. Anonimo

      Ho 17 anni e infatti non ho un ginecologo, credo che ne parlerò con mia madre nel caso in cui questo problema dovesse persistere.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, è assolutamente consigliabile, oppure puoi parlarne con fiducia al tuo medico curante.

  16. Anonimo

    Ho una infiammazione da quasi due anni, ogni volta che a fare pipi’ devo fami il bidet con sapone di marsiglia, a volte mi sanguinano le labbra esterne o interne . Se mi asciugo con la carta igienica sento un vago prurito e mi devo lavare con sapone di marsiglia,
    nelle parti circostati tra il clitoride e l’ano a volte e’ come se si forma una pellicina che io rimuovo lavandomi cosi’ non sento niente ma non riesco a rimuovere questo fastidio.

  17. Anonimo

    Salve io sto andando incontro ad un calvario. Ė iniziato tutto con una cistite semoplice, poi ho iniziato D avere dolore durante i rapporti. POI ho comincisto a soffrire di disturbi alla minzione. Ed infine ora ho dei forti dolori all,inguine come delle punture di spillo che non mi permettono di camminare. Sono stata da numerosi ginecologi che mi hanno fatto tamponi, pap test e screening delle malattie sessualo, i quali sono usciti tutti negativi. Mi chiedevo se questo potrebbe essere il mio problema. Ora mi hanno dato una cura perche credono sia dolore pelvico quindi sto prendendo semplicemente la pillola. Cosa dovrei fare?

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, è difficile consigliare qualcosa quando non ci sono dati che orientano verso una diagnosi precisa e specialisti che l’hanno visitata non hanno riscontrato nulla. I ginecologi non le hanno detto da cosa potesse originare questo dolore pelvico?

  18. Anonimo

    Salve, ho un problema costante o quasi,capita sempre quando ho rapporti sessuali,e dopo .ho un fastidio come pizzichi /bruciore nel perineo vaginale( se così si dice) insomma la parte finale della vaginale e il pezzettino di pelle tra la vagina e l ano…dopo il rapporto rimane costante e a fare la pipì mi brucia …che test dovrei fare?? Nn é candida e secondo me neanche una infezione, é un sintomo che ho da anni va e viene..il medico tempo fa mi disse che ero solo molto delicata e lo sfregamento creava questi fastidi..ma secondo me é qualcosa d altro!
    Può essere vulvodinia??? Consigli su cosa fare
    Grazieeeee

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non è vulvodinia e l’ipotesi del medico mi sembra assolutamente plausibile; potrebbe provare con una crema emolliente, da applicare prima e dopo (se viene usato il preservativo serve qualche attenzione in più nella scelta).

  19. Anonimo

    Salve sono marina le spiego il problema di mia suocera 80 anni ha le labbra della vagina gonfie e dure già fatto cure antibiotico e creme di cui non ricordo il nome ma il diagnosticato candida ma io credo che sia altro perché il problema esiste da quasi un anno mi dia un consiglio sono preoccupata grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      L’ipotesi di candida è assolutamente plausibile, al limite verificabile con un tampone.

  20. Anonimo

    Buonasera dott,
    Ormai é da più di 2 anni che assumo lo zolf come farmaco antidepressivo ed ho problemi di natura sessuale con mancanza di libido e lubrificazione. Ultimamente pur cercando di avere una igiene intima corretta ( non uso detergenti per la vulva , ma solo per la zona anale, mi lavo dalla vulva verso l’ano) avverto prurito e anche bruciore. Le chiedo se può dipendere dal l’assunzione della sertralina.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Può dare problemi della sfera sessuale ma non di questo genere nello specifico, per cui farei una valutazione ginecologica.

  21. Anonimo

    Gentilissimo dottore,
    Circa un mese e mezzo fa con un tampone mi è stata diagnosticata candida. Ho fatto cura di fluconazolo per bocca e ovuli locali e per lenire il bruciore una crema coadiuvante del trattamento per la candidosi. Dopo la terapia sono stata bene per alcuni giorni, ma poi ho ricominciato ad avere prurito. Così, su consiglio del ginecologo (via telefono), ho ripetuto la terapia. A seguito del trattamento con gli ovuli ho iniziato ad avere dolore interno che ho tamponato con la crema che avevo usato la volta prima. Dato che prurito e dolore non andavano via, sono andata dal ginecologo il quale mi ha detto che non avevo più candida ma irritazione e mi ha prescritto crema a base di vit E pura e oli essenziali e un lubrificante per atrofia da mettere internamente per il fastidio interno e la secchezza alle stelle. Penso che, anche se non l’ha ammesso, il ginecologo ha sbagliato a farmi ripetere la terapia per la candida senza visitarmi (erano passate circa 3/4 settimane dalla visita) e che probabilmente ero già guarita dalla candida ma avevo questa irritazione che quindi con i farmaci è peggiorata (altrimenti non si spiega perché gli ovuli mi abbiano causato dolore anziché giovamento). È passata una settimana dall’ultima visita e crema e lubrificante stanno facendo il loro effetto: non ho avuto più prurito sin dalla prima applicazione esterna e anche internamente non ho più dolore. Continuo però ad avere fastidio/dolore all’ingresso della vagina. Ieri sono andata in bicicletta e mi ha dato molto fastidio e quando sono andata a mettere la crema sentivo dolore massaggiando la zona. Per quanto riguarda l’abbigliamento indosso ormai solo biancheriadi cotone bianco e il ginecologo mi ha detto di abolire i jeans (quindi solo collant e leggins). Le vorrei domandare: è possibile che sia vestibolite? Cosa mi può consigliare? Continuo con questa crema alla vit. E o mi consiglia dell’altro? Il trattamento con il lubrificante l’ho terminato ma vorrei proseguirlo dato che questo dolore che continuo ad avere è proprio all’ingresso della vagina e quindi un po’ esterno e un po’ interno. Per quanto riguarda l’abbigliamento vanno bene leggins e collant? Grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Non ritengo che si tratti di vestibolite.
      2. Continui con la terapia prescritta, non vedo problemi ad associare anche la crema lubrificante.
      3. Bene leggins, collant e pantaloni morbidi in genere.

  22. Anonimo

    Durante un rapporto ho avvertito dolore da un lato interno della vagina anche se e passato qualche giorno ancora lo avverto cosa dovrei usare?….o degli ovuli” fiderm forte beta”…potrebbero andare bene?

  23. Anonimo

    Salve dottore vorrei un aiuto…ho avuto fastidi per molto tempo senza alcuna risoluzione. ..ad oggi ho fastidio appena dopo aver urinato, una sorta di “sensibilizzazione” al passaggio Dell urina,come del ciclo o di eventuali rapporti con il mio partner…si può diagnosticare come vulvodinia? Da premettere che ho fatto Pap test e tampone vaginale ed è risultato tutto negativo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      No, in caso di vulvodinia ci sono dolori da contatto molto severi.

  24. Anonimo

    Buona sera Dottore, è da tre anni che ho grossi problemi. Il rapporto và tutto bene fino a quando arriva il momento della penetrazione completa io mi irrigidisco e provo dei forti dolori bloccando tutto. La mia ginecologa mi ha detto o meglio consigliato … mi avrebbe emesso attraverso un macchinario delle scosse all’interno della vagina per ammorbidire la zona e agevolando la penetrazione. Lei cosa ne pensa, cosa mi consiglia? ho cercato su internet ma non ho trovato nessun articolo. Grazie mille

  25. Anonimo

    Salve vorrei avverte qualche consiglio sto da lunedì sera ke ho forti bruciori quando urino labbra grandi ingrossate.con dolore ke non posso nemmeno sedermi sono andata dalla dottoressa e mi ha prescritto ginocanesten e monuril ma senza risultato ancora peggio mercoledì la kiamo e mi dice di prendere l antibiotico m ancora niente come posso risolvere il problema è che cura ci sta grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Che diagnosi ha fatto la ginecologa? Potrebbe essere ancora presto per avere miglioramenti notevoli, termini la cura e poi si faccia rivalutare.

    2. Anonimo

      Però da stasera mi sono accorta ke ho sulle labbra grandi delle mucose tipo pus sicuramente richiamerò la dott e mi faccio grazie notte

  26. Anonimo

    Buongiorno, Vi scrivo perchè è da qualche giorno che soffro di bruciore vaginale, l area genitale è rossa gonfia, e una sensazione fastidiosa in vagina che se si sente di più da seduti e perdite vaginale bianche con a volte tracce di sanque.. Ho fatto il tampone vaginale e sono in attesa di esito. Il mio dottore mi ha detto che trattasi di Candita, mi ha dato una pastiglia di Diflucan e una tra 15 gg e Gynocanesten per sette giorni. Settimana prossima appena vedo la ginecologa farò una visita e vedrò cosa mi dice in quanto sono in una fase premenopausale, (non ho più il ciclo da cinque mesi). Già a luglio avevo avuto problemi simili. Oltre tutto in questo mesi ho avuto mal di schiena, stitichezza, mal di stomaco, difficoltà digestive che per ora sembra andar meglio. Soffo in questi mesi di insonnia e prendo delle tisane per dormire. Volevo chiedere se è ora di prendere in considerazione la terapia ormonale in quanto ho avuto e ho parecchi disturbi di cui non ho mai avuto. Grazie e cordiali saluti.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, è possibile la diagnosi di candidosi vaginale, in pre-menopausa/menopausa si è più soggetti alle infezioni vaginali; per la terapia sostitutiva deve valutarla il ginecologo e decidere in base al quadro clinico.

    2. Anonimo

      La ringrazio per la risposta, vediamo cosa mi dirà la ginecologa, in quanto ho avuto troppi fastidi in questi mesi che hanno condizionato la mia vita.
      A quanto ne so con la terapia ormonale dovrebbe attenuare un pò i vari sintomi. Cordiali salutl

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Dipende dalla causa, se fosse candida non necessariamente può influire.

  27. Anonimo

    Mi scusi, ancora una domanda. Cosa potrei assumere per attivare le difese contro la Candida? Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non posso consigliare integratori/farmaci; è però importante curare l’alimentazione e lo stile di vita in genere, usare magari assorbenti 100% cotone, evitare perizona/tanga, …

La sezione commenti è attualmente chiusa.