Vitiligine: cura e terapia

Ultimo Aggiornamento: 1367 giorni

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Che sia chiara, scura o ambrata, la maggior parte delle persone hanno lo stesso colore di pelle in tutto il loro corpo, ma questo non è il caso di chi soffre di vitiligine.

La vitiligine è causata da una perdita del naturale pigmento (melanina) della pelle, che provoca macchie bianche o chiazze sulla cute. Nessuno conosce esattamente il motivo per cui questo accade, ma sappiamo che colpisce persone di entrambi i sessi e di tutte le razze: solo negli Stati Uniti da 1 a 2 milioni di persone patiscono questa condizione e più della metà è rappresentata da bambini e da ragazzi.

La vitiligine non è pericolosa per la salute. Non è una forma di cancro della pelle, non è un’infezione e sicuramente non è contagiosa. In realtà, la maggior parte dei ragazzi che hanno chiazze sono sani, come tutti gli altri.

Credit: http://it.wikipedia.org/wiki/File:Vitiligo03.jpg

La vitiligine è una malattia della pelle che colpisce i melanociti, cellule che si trovano all’interno dell’epidermide (lo strato più esterno della pelle), la cui funzione è quella di produrre melanina: la melanina è il pigmento che conferisce il colore alla pelle e protegge dai raggi solari.

Il nostro colore della pelle non è determinato da quanti melanociti abbiamo (siamo tutti nati con una qualità analoga), ma piuttosto dal modo in cui sono attivi. Le persone di colore hanno cellule che producono naturalmente abbondanti quantità di melanina, mentre le pelli chiare ne producono molto meno.

Talvolta le cellule cutanee improvvisamente cessano di produrre melanina, in un primo momento questo è causa di una macchia, chiamata macula, il cui colore è molto più tenue rispetto alla pelle circostante. Nel tempo queste macchie chiare possono diffondersi e crescere, andando a coprire una zona più estesa del corpo; a volte la diffusione avviene rapidamente e poi si stabilizza per un certo numero di anni, altre volte avviene lentamente nell’arco di un periodo di tempo più lungo.

I dermatologi classificano i tipi di vitiligine secondo la quantità e la posizione delle macule:

  • Localizzata
    • vitiligine focale quando ci sono solo pochi punti in una sola piccola zona.
    • vitiligine segmentale è caratterizzata da macchie solo su un lato del corpo e di solito non altrove, presente per esempio solo su una gamba o sul viso. Questo tipo di vitiligine è relativamente rara.
  • Generalizzata si presenta in molti punti in tutto il corpo, che tendono ad essere simmetrici (interessano cioè il lato destro e sinistro del corpo, come un’immagine a specchio). Questa è la forma più comune.
  • Universale quando ad essere interessata è quasi tutta la superficie del corpo.

Anche se la vitiligine può verificarsi ovunque sul corpo, è più probabile che si manifesti in:

  • zone esposte al sole, come il volto o le mani,
  • pieghe della pelle come i gomiti, le ginocchia o l’inguine,
  • pelle intorno agli orifizi (le aperture del corpo) come gli occhi, le narici, l’ombelico e la zona dei genitali.

Sebbene tutte le razze siano colpite allo stesso modo, le macchie tendono ad essere più visibili su chi ha la pelle scura; a volte i pazienti con vitiligine sono affetti da altri sintomi, come l’ingrigimento prematuro dei capelli o una perdita di pigmento sulle labbra e dalla pigmentazione delle cellule in queste zone.

Causa

Sono state proposte negli anni diverse teorie con l’obiettivo di spiegare le cause della vitiligine: alcuni ricercatori la classificano come malattia autoimmune, ossia una condizione in cui il proprio sistema immunitario attacca erroneamente i melanociti. Altri la ritengono una patologia genetica, sulla base della considerazione che circa il 30% dei pazienti colpiti può individuare in famiglia almeno un altro soggetto malato.

Sicuramente sono più esposti i bambini con problemi (personali e/o dei famigliari) di diabete, ipotiroidismo, ipertiroidismo e, sembra, alopecia.

Si ribadisce tuttavia che l’impetigine NON è contagiosa.

Cura e terapia

Non esiste LA cura per la vitiligine, ma sono disponibili numerosi trattamenti per ridurre le manifestazioni cutanee: alcuni sono rimedi da utilizzarsi a casa, mentre altri richiedono la presenza di un medico. E’ comunque bene ricordare che i risultati sono variabili e soggettivi: nessun trattamento è in grado di risolvere completamente la vitiligine.

Il primo rimedio che viene consigliato è l’utilizzo quotidiano di protezioni solari: oltre a proteggere dallo sviluppo di tumori della pelle, uno schermo solare diminuisce l’abbronzatura che sarebbe causa di un aumento del contrasto di colore tra le zone colpite da vitiligine ed il resto della cute e diminuisce il rischio di scottature, molto probabili nelle zone non protette da melanina.

Sono poi disponibili in commercio diversi prodotti dermocosmetici in grado di ridurre la differenza di colore.

Vengono in alcuni casi utilizzate creme cortisoniche perchè, sopratutto nelle primissime fasi della malattia, possono coadiuvare la ripigmentazione della cute, riducendo l’infiammazione che causa la perdita di melanina.

Un trattamenti più complesso è invece la fotochemioterapia con raggi ultravioletti di tipo A: viene inizialmente somministrato un medicinale fotosensibilizzante, in seguito la parte colpita viene esposta ai raggi diretti del sole o, più spesso, a specifiche lampade UVA per ricolorare la pelle. Questo tipo di trattamento è tuttavia associato ad effetti collaterali anche gravi.

La più diffusa cura per la vitiligine è la fototerapia con l’uso dei raggi ultravioletti di tipo B: gli UVB hanno un’azione stimolante sui melanociti e sono in grado di ridurre la risposta immunitaria locale. Per ridurre i potenziali effetti collaterali di questo trattamento sono state messe a punto apparecchiature che agiscono solo sulle zone cutanee interessate.

E’ attualmente allo studio un nuovo tipo di terapia per la vitiligine che si basa sul trapianto di melanociti, coltivati in vitro a partire da un piccolo prelievo cutaneo di pelle sana.

Per approfondire è utile il sito del Gruppo Italiano Studio e Terapia della Vitiligine (grazie a Marco per la segnalazione).

Traduzione ed integrazione a cura della Dr.ssa Elisa Campana


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. andrea

    dottore sono andato a fare le ferie in Africa ho curato la vitiligine con un fango che mi ha dato uno strgone io l’ avevo sul pene ora non c’è lo più c’è da preocuparsi che salti fuori da qualche parte grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se è stata risolta ho qualche dubbio che fosse vitiligine, quindi mi è impossibile rispondere.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      OK, ma rimango dell’idea che probabilmente non fosse vitiligine.

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