Vitiligine: cura e terapia

Ultimo Aggiornamento: 1527 giorni

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Che sia chiara, scura o ambrata, la maggior parte delle persone hanno lo stesso colore di pelle in tutto il loro corpo, ma questo non è il caso di chi soffre di vitiligine.

La vitiligine è causata da una perdita del naturale pigmento (melanina) della pelle, che provoca macchie bianche o chiazze sulla cute. Nessuno conosce esattamente il motivo per cui questo accade, ma sappiamo che colpisce persone di entrambi i sessi e di tutte le razze: solo negli Stati Uniti da 1 a 2 milioni di persone patiscono questa condizione e più della metà è rappresentata da bambini e da ragazzi.

La vitiligine non è pericolosa per la salute. Non è una forma di cancro della pelle, non è un’infezione e sicuramente non è contagiosa. In realtà, la maggior parte dei ragazzi che hanno chiazze sono sani, come tutti gli altri.

Credit: http://it.wikipedia.org/wiki/File:Vitiligo03.jpg

La vitiligine è una malattia della pelle che colpisce i melanociti, cellule che si trovano all’interno dell’epidermide (lo strato più esterno della pelle), la cui funzione è quella di produrre melanina: la melanina è il pigmento che conferisce il colore alla pelle e protegge dai raggi solari.

Il nostro colore della pelle non è determinato da quanti melanociti abbiamo (siamo tutti nati con una qualità analoga), ma piuttosto dal modo in cui sono attivi. Le persone di colore hanno cellule che producono naturalmente abbondanti quantità di melanina, mentre le pelli chiare ne producono molto meno.

Talvolta le cellule cutanee improvvisamente cessano di produrre melanina, in un primo momento questo è causa di una macchia, chiamata macula, il cui colore è molto più tenue rispetto alla pelle circostante. Nel tempo queste macchie chiare possono diffondersi e crescere, andando a coprire una zona più estesa del corpo; a volte la diffusione avviene rapidamente e poi si stabilizza per un certo numero di anni, altre volte avviene lentamente nell’arco di un periodo di tempo più lungo.

I dermatologi classificano i tipi di vitiligine secondo la quantità e la posizione delle macule:

  • Localizzata
    • vitiligine focale quando ci sono solo pochi punti in una sola piccola zona.
    • vitiligine segmentale è caratterizzata da macchie solo su un lato del corpo e di solito non altrove, presente per esempio solo su una gamba o sul viso. Questo tipo di vitiligine è relativamente rara.
  • Generalizzata si presenta in molti punti in tutto il corpo, che tendono ad essere simmetrici (interessano cioè il lato destro e sinistro del corpo, come un’immagine a specchio). Questa è la forma più comune.
  • Universale quando ad essere interessata è quasi tutta la superficie del corpo.

Anche se la vitiligine può verificarsi ovunque sul corpo, è più probabile che si manifesti in:

  • zone esposte al sole, come il volto o le mani,
  • pieghe della pelle come i gomiti, le ginocchia o l’inguine,
  • pelle intorno agli orifizi (le aperture del corpo) come gli occhi, le narici, l’ombelico e la zona dei genitali.

Sebbene tutte le razze siano colpite allo stesso modo, le macchie tendono ad essere più visibili su chi ha la pelle scura; a volte i pazienti con vitiligine sono affetti da altri sintomi, come l’ingrigimento prematuro dei capelli o una perdita di pigmento sulle labbra e dalla pigmentazione delle cellule in queste zone.

Causa

Sono state proposte negli anni diverse teorie con l’obiettivo di spiegare le cause della vitiligine: alcuni ricercatori la classificano come malattia autoimmune, ossia una condizione in cui il proprio sistema immunitario attacca erroneamente i melanociti. Altri la ritengono una patologia genetica, sulla base della considerazione che circa il 30% dei pazienti colpiti può individuare in famiglia almeno un altro soggetto malato.

Sicuramente sono più esposti i bambini con problemi (personali e/o dei famigliari) di diabete, ipotiroidismo, ipertiroidismo e, sembra, alopecia.

Si ribadisce tuttavia che l’impetigine NON è contagiosa.

Cura e terapia

Non esiste LA cura per la vitiligine, ma sono disponibili numerosi trattamenti per ridurre le manifestazioni cutanee: alcuni sono rimedi da utilizzarsi a casa, mentre altri richiedono la presenza di un medico. E’ comunque bene ricordare che i risultati sono variabili e soggettivi: nessun trattamento è in grado di risolvere completamente la vitiligine.

Il primo rimedio che viene consigliato è l’utilizzo quotidiano di protezioni solari: oltre a proteggere dallo sviluppo di tumori della pelle, uno schermo solare diminuisce l’abbronzatura che sarebbe causa di un aumento del contrasto di colore tra le zone colpite da vitiligine ed il resto della cute e diminuisce il rischio di scottature, molto probabili nelle zone non protette da melanina.

Sono poi disponibili in commercio diversi prodotti dermocosmetici in grado di ridurre la differenza di colore.

Vengono in alcuni casi utilizzate creme cortisoniche perchè, sopratutto nelle primissime fasi della malattia, possono coadiuvare la ripigmentazione della cute, riducendo l’infiammazione che causa la perdita di melanina.

Un trattamenti più complesso è invece la fotochemioterapia con raggi ultravioletti di tipo A: viene inizialmente somministrato un medicinale fotosensibilizzante, in seguito la parte colpita viene esposta ai raggi diretti del sole o, più spesso, a specifiche lampade UVA per ricolorare la pelle. Questo tipo di trattamento è tuttavia associato ad effetti collaterali anche gravi.

La più diffusa cura per la vitiligine è la fototerapia con l’uso dei raggi ultravioletti di tipo B: gli UVB hanno un’azione stimolante sui melanociti e sono in grado di ridurre la risposta immunitaria locale. Per ridurre i potenziali effetti collaterali di questo trattamento sono state messe a punto apparecchiature che agiscono solo sulle zone cutanee interessate.

E’ attualmente allo studio un nuovo tipo di terapia per la vitiligine che si basa sul trapianto di melanociti, coltivati in vitro a partire da un piccolo prelievo cutaneo di pelle sana.

Per approfondire è utile il sito del Gruppo Italiano Studio e Terapia della Vitiligine (grazie a Marco per la segnalazione).

Traduzione ed integrazione a cura della Dr.ssa Elisa Campana


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. andrea

    dottore sono andato a fare le ferie in Africa ho curato la vitiligine con un fango che mi ha dato uno strgone io l’ avevo sul pene ora non c’è lo più c’è da preocuparsi che salti fuori da qualche parte grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se è stata risolta ho qualche dubbio che fosse vitiligine, quindi mi è impossibile rispondere.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      OK, ma rimango dell’idea che probabilmente non fosse vitiligine.

    3. gabry

      se era davvero vitiligine mi dici che tipo di fango era cosi lo uso anche io??

  2. marco

    Salve dottore da un mese e mezzo ho visto sul grande delle macchie scure e bianche. preoccupato ho preso appuntamento da un dermatologo che visitandomi mi ha detto che è vitiligine mi ha detto di non fare niente e lasciarla così . io però ho paura che si possa aprire ancora di più e spuntare in altre parti del corpo . così gli ho chiesto una crema o cura da fare . lei mi ha consigliato locoidon crema con un applicazione al di ma non mi ha detto per quanto tempo..lei mi sa dire se è una cura che funziona o meno? E se al applicazione devo tenere il pene fuori o posso mettermi le mutande . . ?Grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La prescrizione è stata fatta dietro sua richiesta, ho capito bene?

    2. marco

      Sì dottore perché avevo gia usato questa crema x un altra cosa . Insistendo per fare o mettere qualcosa . la dottoressa mi ha consigliato di usare questa crema anche per la vitiligine.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se fosse determinante o risolutiva, se esistesse qualcosa di determinante e risolutivo, l’avrebbe prescritto fin da subito lo specialista, questo è bene saperlo.

      Fatta questa premessa può anche indossare gli slip senza problemi.

  3. sergio

    Dottore. Io soffro di vitiligine da circa 14 anni non credo che esistono cure definitive al problema ma ho notato che quando vado al mare e prendo il sole mettendomi solo un po di protezione sulle macchie non prendo le scottature ma piano piano ricresce tutta la melanina e si coprono ma quando viene l’inverno tornano a sbiancarsi cosa posso fare per mantenerle anche d’inverno?visto che inpiego quasi tutta l’estate per ricompattarle.e da fire che io le macchie le o solo sul viso contorno occhi.e qualche macchiolina sulle mani.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sul sole non c’è completa unanimità fra gli specialisti, potrebbe eventualmente valutare con il suo dermatologo della fototerapia nei mesi freddi.

  4. Anonimo

    La mia dermatologa mi ha prescritto capsule di melanina e protezione 50 su tutto il corpo e tanning genera tor sulle macchie di melanina .senza usare il cortisone? Stiamo parlando di un bambino di 10 anni.grazie dell attenzione

  5. Lorena

    Buongiorno Dr. Cimurro,
    ho da poco scoperto di avere la vitiligine.
    Nello specifico ho una macchina di 6cm per 4 sul collo sotto la mandibola che è stata trattata inizialmente con un antimicotico per la precisione diflucan e ho utilizzato pevaryl 1% per i lavaggi.
    Ad oggi nessun risultato evidente. La macchia è lì…ferma…nessuna regressione nè progressione.
    Sono stata da uno specialista che mi ha consigliato di provare con una crema cortisonica ma mi ha rivelato che si tratta di una forma un pò insolita perchè localizzata in un unico punto al momento.

    Sono molto preoccupata per questa cosa perchè svolto un lavoro di responsabilità e a contatto con il pubblico e ho paura che questo possa in futuro crearmi delle difficoltà.
    Le scrivo solo per sapere se posso in qualche modo sfavorire la diffusione della malattia, magari con degli integratori o similari.
    Attendo Suo gentile riscontro ringraziandoLa in anticipo per l’attenzione.
    Saluti,
    Lorena

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo è un disturbo ancora poco conosciuto e non si conoscono metodi certi; alcuni specialisti consigliano l’uso regolare di protezioni solari e, quando possibile, una drastica diminuzione dello stress con un miglioramento generale dello stile di vita.

    2. Lorena

      Le confesso che sono una persona un pò ansiosa e che recetemente ho avuto diversi problemi familiari tra cui un grave lutto. La riduzione dello stress potrebbe portare secondo Lei alla regressione della malattia?
      La ringrazio ancora e saluto.
      Lorena

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Regressione temo sia impossibile, ma magari all’assenza di progressione o quasi.

  6. Angelo.

    Sono convinto che alla base delle alterazioni dei Melanociti ci sia una alimentazione non adeguata alle proprie caratteristiche genetiche della persona.
    Infatti, alcuni tipi di glutini non adatti al soggetto provocano un accumulo localizzato di glutini non metabolizzati correttamente dall’organismo, col tempo si provoca gravissimi disturbi a carico delle cellule deputate a tale attività, cioè non produce più regolarmente la Melatonina.

  7. Dario

    -Per chi soffre di vitiligine …il carovit melanin puo’ essere utile? se si per quanto tempo lo si dovrebbe assumere?
    -E’ vero che dopo alcuni studi e ricerche e stato confermato che il Protpic fa male e c’e il rischio di cancro ?
    -Le lampade abbronzanti dei centri estetici possono essere efficaci per la pigmentazione ?
    Grazie

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