Vertigini e capogiri: cause, sintomi e cure

Ultimo Aggiornamento: 123 giorni

Introduzione

Un disturbo dell’equilibrio determina una sensazione di instabilità o capogiro. Se si è in piedi, seduti o sdraiati ma fermi, può sembrare di essere in movimento, di girare o di fluttuare. Se si sta camminando, improvvisamente può sembrare di rovesciarsi.

Un breve capogiro occasionale capita a tutti, ma la parola vertigine può avere significati diversi per soggetti diversi. Per alcuni individui, vertigine potrà significare una fugace sensazione di svenimento, mentre per altri magari consisterà in un’intensa sensazione di rotazione (la vera e propria vertigine) perdurante nel tempo.

La sensazione di v. è uno dei principali fattori per cui gli adulti si rivolgono al medico. Frequenti e/o costanti episodi possono ripercuotersi in modo significativo sulla vita di un individuo, ma raramente sono segnali di condizioni gravi e potenzialmente mortali.

Il trattamento dipende dalla causa e dai sintomi, di solito funziona, ma il problema può ripresentarsi.

Cause

Circolazione

Una sensazione di stordimento viene avvertita quando non arriva abbastanza sangue al cervello. Occasionalmente è successo praticamente a tutti quando ci si alza rapidamente da una posizione sdraiata, tuttavia alcuni individui hanno questa sensazione di frequente o cronicamente per una cattiva circolazione. Ciò potrebbe dipendere da arteriosclerosi o indurimento delle arterie ed è osservato comunemente in pazienti con ipertensione arteriosa, diabete o alti livelli di grassi (colesterolo) nel sangue, talvolta, si riscontra in pazienti con funzione cardiaca insufficiente, ipoglicemia (bassi livelli di zuccheri nel sangue) o anemia (poco ferro).

Alcuni farmaci diminuiscono l’afflusso di sangue al cervello, specialmente sostanze stimolanti come la nicotina e la caffeina. Anche un eccesso di sale nella dieta porta a una cattiva circolazione. La circolazione può anche essere ostacolata da spasmi delle arterie dovuti a stress emozionali, ansia e tensione.

Se non arriva abbastanza sangue all’orecchio interno si verifica la sintomatologia più specifica, la vera e propria vertigine. L’orecchio interno è molto sensibile ad alterazioni minori del flusso di sangue; peraltro, tutte le cause citate di cattiva circolazione al cervello sono valide anche per l’orecchio interno.

Malattie neurologiche

Varie malattie neurologiche, quali la la sclerosi multipla, la sifilide, tumori, ecc., possono avere effetti sull’equilibrio. Sono cause non frequenti, ma il medico curante può voler eseguire alcuni esami per indagarle.

Ansia

L’ansia può essere una causa di vertigini e senso di stordimento. Una respirazione inconsciamente troppo frequente (iperventilazione) può essere percepita come panico conclamato o come un lieve capogiro con formicolii alle mani, ai piedi o al viso. Può essere necessario istruire il soggetto sul corretto modo di respirare.

Vertigine posizionale benigna

Il sintomo viene avvertito dopo un cambio di posizione della testa (sdraiarsi, girarsi nel letto, guardare in su, chinarsi). Dura circa 30 secondi e smette quando la testa è ferma. È dovuta a un cristallo di otoliti spostato che entra in uno dei canali semicircolari dell’equilibrio. Può durare giorni, settimane o mesi. Il trattamento di “riposizionamento” (manovra di Epley), eseguito da un otorinolaringoiatra, è generalmente curativo. La VPB è la più frequente causa dopo il trauma cranico (anche modesto).

Sindrome di Menière

È un disturbo con attacchi di vertigine (che durano per ore), nausea o vomito, e tinnito (rumore forte) nell’orecchio, che spesso dà la sensazione di essere chiuso o pieno. Di solito, coesiste anche una riduzione dell’udito (per approfondire).

Emicrania

Alcuni individui con una storia pregressa di emicrania classica possono avere attacchi di vertigine simili alla sindrome di Menière. Di solito, ma non sempre, c’è anche mal di testa.

Infezioni

I virus possono infettare l’orecchio interno, ma di solito colpiscono le sue connessioni nervose al cervello, causando vertigine acuta (che si protrae per giorni) senza perdita dell’udito (neuronite vestibolare). Un’infezione batterica, come una mastoidite, che si estenda all’orecchio interno può distruggere completamente sia l’udito che la funzione di equilibrio dell’orecchio colpito (labirintite).

Trauma

Una frattura del cranio con danni dell’orecchio interno produce una vertigine intensa e invalidante, con nausea e perdita dell’udito. La sintomatologia vertiginosa può durare parecchie settimane e migliorare lentamente, via via che prende il sopravvento l’altro orecchio (quello normale). La VPB è un postumo comune del trauma cranico.

Allergie

Alcuni individui soffrono di capogiri o attacchi di capogiri quando vengono esposti ad alimenti o particelle aeree (polveri, pollini, peli di animali, ecc.) a cui sono allergici.

Fattori di rischio

I fattori che possono aumentare il rischio di soffrire di vertigini sono:

  • Età: i soggetti anziani hanno con maggiori probabilità condizioni che causano attacchi, soprattutto percepite come perdite di equilibrio. Hanno anche maggiori probabilità di assumere farmaci che possono causare episodi vertiginosi.
  • Pregresso episodio: se se ne ha già sofferto in passato, aumenta la probabilità di nuovi attacchi.

Sintomi

Un disturbo dell’equilibrio può causare un’andatura barcollante, oppure fare vacillare o cadere il soggetto al momento di alzarsi. Sono possibili altri sintomi, quali:

  • Una sensazione di rotazione, cioè la vertigine propriamente detta,
  • Cadute o la sensazione di cadere,
  • Stordimento, senso di vaghezza, sensazione di fluttuare,
  • Visione confusa,
  • Confusione o disorientamento.

Ci possono essere nausea e vomito, diarrea, modifiche della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa, nonché paura, ansietà o senso di panico. I sintomi possono andare e venire per brevi periodi o durare a lungo, e possono causare stanchezza e depressione.

Quando chiamare il medico

Chiamare il 118 o andare in pronto soccorso in presenza di capogiri associati a:

  • Un mal di testa improvviso o grave,
  • Vomito persistente,
  • Modifiche improvvise della parola, della visione o dell’udito,
  • Passo malfermo o difficoltà a camminare,
  • Svenimento,
  • Dolore toracico o frequenza cardiaca irregolare,
  • Torpore o debolezza,
  • Affanno,
  • Febbre alta,
  • Collo molto rigido,
  • Ferita alla testa,
  • Convulsioni.

Consultare il proprio medico a fronte di capogiri ricorrenti, improvvisi e gravi, oppure in caso di episodi prolungati di vertigine, senso di vaghezza o stordimento.

Pericoli

Le vertigini possono aumentare il rischio di cadere e farsi male.

Un attacco mentre si sta guidando un’automobile o azionando un macchinario pesante può aumentare le probabilità di incidenti. Ci possono essere anche conseguenze a lungo termine se non viene trattata la condizione di salute alla base del disturbo.

Diagnosi

La diagnosi dei disturbi dell’equilibrio è difficile.

Per scoprirne l’esistenza, il medico curante può suggerire una visita otorinolaringoiatrica. L’otorinolaringoiatria è una specializzazione medico-chirurgica delle malattie e dei disturbi di orecchi, naso e gola.

L’otorinolaringoiatra può richiedere un esame dell’udito, esami del sangue, un’elettronistagmografia (un esame che misura i movimenti dell’occhio e dei suoi muscoli) o esami diagnostici per immagini della testa e del cervello. Altro esame possibile è la posturografia. In questo esame, si sta in piedi su una speciale piattaforma mobile davanti a uno schermo con dei motivi. Il medico misura la risposta del corpo al movimento della piattaforma, ai motivi dello schermo o ad ambedue.

Cura e terapia

Per prima cosa il medico vorrà capire se il disturbo dell’equilibrio dipende da un’altra condizione di salute o da un farmaco. Se così fosse, il medico tratterà questa condizione, suggerirà un farmaco alternativo o una visita specialistica, se la condizione all’origine delle vertigini esula dalle proprie competenze.

Nella VPPB, ossia la vertigine parossistica posizionale benigna, il medico potrà raccomandare una serie di facili movimenti, come la manovra di Epley, che possono aiutare a spostare gli otoliti dal canale semicircolare. In molti casi, è sufficiente una sessione; in altri, saranno necessarie anche diverse sessioni per eliminare il sintomo.

Nel caso di sindrome di Menière, il medico può suggerire di modificare la dieta e di smettere di fumare se fumatori. Farmaci anti-vertiginosi o anti-nausea possono alleviare la sintomatologia, ma possono anche dare sonnolenza. Possono essere impiegati altri farmaci, come la gentamicina (un antibiotico) o corticosteroidi. Benché la gentamicina possa ridurre la sintomatologia meglio dei corticosteroidi, talvolta causa la perdita permanente dell’udito. In alcuni casi gravi di sindrome di Menière, può essere necessario un intervento chirurgico a carico degli organi vestibolari.

Alcuni soggetti con disturbi dell’equilibrio possono non guarire completamente e dovranno trovare un modo di coesistere con i sintomi. Un terapista della riabilitazione vestibolare può aiutare a sviluppare un piano di trattamento individualizzato.

È necessario consultare il medico per sapere se si può guidare con sicurezza e se esistono modi di ridurre il rischio di cadere e farsi male durante le attività quotidiane (ad esempio, salire o scendere le scale, usare il bagno, fare attività sportiva). Evitare di camminare al buio può aiutare a ridurre il rischio di farsi male a causa di nuovi episodi. Sarà anche necessario usare scarpe con tacchi bassi o, all’esterno, scarpe da passeggio. Se necessario, si dovrà ricorrere a un bastone o a un deambulatore e intervenire sull’arredamento di casa o ambiente di lavoro, ad esempio aggiungendo ringhiere.

Stile di vita e rimedi casalinghi

Per prevenire peggioramenti è utile:

  • evitare movimenti o cambi di posizione improvvisi,
  • restare tranquilli in caso di sintomi,
  • evitare luci intense, la TV e la lettura quando sintomatici,
  • aumentare lentamente le proprie attività quando ci si sente meglio facendosi aiutare per camminare nel caso ci siano perdite di equilibrio.

Un episodio acuto e improvviso durante alcune attività può essere pericoloso, è quindi consigliabile aspettare una settimana dopo la risoluzione di un episodio grave prima di attività come arrampicarsi, guidare, operare macchinari pesanti; in alternativa, chiedere al proprio medico.

Vertigini o stordimento cronici posso causare stress.

Adottare scelte di vita sane per aiutarsi a tollerare i sintomi:

  • dormire a sufficienza,
  • seguire una dieta sana, ben bilanciata non mangiare troppo,
  • se possibile, praticare regolarmente un’attività fisica,
  • imparare e eseguire tecniche di rilassamento, come il rilassamento muscolare progressivo, lo yoga, il tai chi, la meditazione.

Prevenzione

  1. Evitare bruschi cambi di posizione.
  2. Evitare movimenti della testa rapidi (specialmente girarla o ruotarla).
  3. Eliminare o ridurre l’uso di sostanze che riducono la circolazione, come il tabacco, l’alcool, la caffeina e il sale.
  4. Ridurre al minimo lo stress ed evitare l’esposizione a sostanze cui si sia allergici.
  5. Assumere liquidi a sufficienza.
  6. Curarsi le infezioni, incluse quelle degli orecchi, raffreddori, influenze, congestioni dei seni paranasali e altre infezioni respiratorie.

Se si soffre di chinetosi (mal d’auto):

  1. Non leggere durante gli spostamenti.
  2. Evitare di sedersi nei sedili posteriori.
  3. Non sedersi in sedili orientati contro il senso di marcia.
  4. Non camminare o parlare con altri viaggiatori affetti dallo stesso disturbo.
  5. Evitare odori forti e alimenti speziati o grassi subito prima e durante il viaggio.
  6. Chiedere consiglio al medico per eventuali farmaci.

Fonti Principali:

(traduzione ed integrazione a cura della Dr.ssa Greppi Barbara)

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