Vertigini da cervicale: sintomi, cause e cura

Ultimo Aggiornamento: 56 giorni

Introduzione

Le prime supposizioni sul legame esistente tra posizione della testa, collo e senso dell’equilibrio risalgono a circa due secoli fa, ma è solo attorno al 1950 che si fa strada nella comunità medica una vera e propria ipotesi di relazione tra traumi, dolori al collo e vertigini e/o perdita dell’equilibrio.

Si teorizza per la prima volta l’esistenza di una sindrome caratterizzata da problemi di equilibrio e sbandamento in pazienti con varie tipologie di problemi e traumi all’altezza delle vertebre cervicali (ossia del collo); il nome scelto dai due autori, Ryan e Cope, per descrivere la sindrome è traducibile con l’espressione “vertigine cervicale”, ma negli anni successivi si è preferito talvolta parlare di “sbandamento cervicale” in quando il sintomo tipico non è una vera e propria vertigine (che viene percepita dal paziente con la sensazione dello spostamento del corpo rispetto all’ambiente o dell’ambiente rispetto al corpo), quanto più un senso di instabilità.

In letteratura vengono usati anche i termini

  • vertigine propriocettiva,
  • vertigine cervicogenica,
  • sbandamento cervicale,

ma di fatto a tutt’oggi non c’è completa unanimità nella visione di questa sindrome e ancora più difficile e provare a fare stime sulla diffusione di questo problema.

Cause

Si riconoscono principalmente due meccanismi che potrebbero essere alla base delle vertigini da cervicale:

  • compressione vascolare,
  • input propriocettivi alterati dalla colonna cervicale superiore.

Nel primo caso le vertebre cervicali possono in alcune condizioni arrivare a comprimere le arterie del collo riducendone così l’afflusso sanguigno, per esempio a causa di:

  • artrite,
  • operazioni chirurgiche,
  • manipolazioni del collo,
  • traumi (incidenti automobilistici, infortuni sportivi, …).

Questo ridotto afflusso di sangue si traduce rapidamente in una carenza di ossigeno, glucosio e altre molecole necessarie al corretto svolgimento delle funzioni che risiedono nel cranio (cervello, udito, vista, …) e l’organismo manifesta la difficoltà attraverso senso di sbandamento e altri sintomi.

Passando invece all’analisi del secondo caso, si ritiene che possano subentrare alterazioni nella gestione del senso dell’equilibrio, che normalmente è il risultato di una complessa serie di segnali diversi che il cervello traduce infine in una risposta muscolare che permette all’individuo di non cadere e di essere consapevole in ogni istante della propria posizione nello spazio. In particolare vengono usate informazioni:

  • visive, raccolte dagli occhi,
  • della posizione assunta in quel momento,
  • di eventuali movimenti e vibrazioni.

Nel caso in cui arrivino segnali errati dal collo, oppure non arrivi proprio più alcuna informazione, il cervello reagisce in modo imprevedibile all’assenza di coerenza fra i segnali e compaiono così vertigini e sbandamenti.

Alcuni autori ipotizzano infine una possibile genesi a partire da cambiamenti vasomotori dovuti a irritazione della catena simpatica cervicale.

Al di là di queste eziopatogenesi piuttosto specialistiche, è un dato di fatto che le prove a sostegno di queste ipotesi sono ad oggi quantomeno scarse, ma è per esempio un dato di fatto che lo sbandamento cervicale spesso si manifesta a seguito di un colpo di frusta o di un trauma alla testa e viene riscontrato in associazione a lesioni del cervello o dell’orecchio interno, tuttavia altrettanto spesso è difficile distinguere lo sbandamento cervicale da altri problemi medici sottostanti ed è quindi indispensabile procedere a un’esclusione attenta e ragionata di altre possibili cause, prima di formulare la diagnosi di vertigini da cervicale.

Sintomi

Individui con sbandamento cervicale lamentano tendenzialmente la sensazione di muoversi rispetto all’ambiente o viceversa, sensazione che peggiora durante i movimenti della testa o dopo aver tenuto la testa fissa in una posizione per un lungo periodo. Questi sintomi di solito si manifestano dopo dolore al collo e possono essere associati a mal di testa. Spesso, il senso di sbandamento diminuisce se si riduce il dolore al collo. I sintomi tipicamente durano minuti o ore.

Individui con sbandamento cervicale possono anche riferire una generale perdita di equilibrio, che può peggiorare con i movimenti della testa o dell’ambiente. Benché non siano stati condotti studi formali, il vero sbandamento cervicale viene ritenuto raro.

I sintomi che accompagnano le vertigini variano da soggetto a soggetto, alcuni dei più comuni sono:

  • sbandamento,
  • vertigine,
  • disturbi dell’equilibrio,
  • sbandamenti associati a mal di testa,
  • sensazione di nuotare,
  • limitazioni della motilità della zona cervicale,
  • difficoltà a dormire dovuta a dolori,
  • dolore riferito alle spalle o all’area scapolare,
  • atassia (mancanza di coordinazione dei movimenti muscolari volontari),
  • camminata instabile,
  • disturbo posturale dell’equilibrio con dolore cervicale,
  • mal di testa,
  • dolore cervicale,
  • tinnito,
  • perdita dell’udito,
  • nausea,
  • senso di stordimento,
  • senso di intontimento.

Alla luce di questa grande variabilità dovrebbe essere ormai chiaro che è difficile escludere la possibilità che la causa alla base del disturbo sia una sola ed è per questo che si tende a parlare di sindrome (complesso di sintomi, che possono essere provocati dalle cause più diverse) e non di una specifica patologia.

Diagnosi

Per le ragioni viste nel paragrafo dedicato alle cause, ad oggi la diagnosi di sbandamento cervicale è controversa, perché non esistono esami diagnostici di conferma. È una diagnosi che viene tipicamente posta in soggetti con trauma o dolore del collo e sintomi di sbandamento in cui siano state escluse altre cause di vertigine.

Non esistono definizioni o esami diagnostici di riferimento per l’identificazione della vertigine cervicale, così come non esiste un approccio terapeutico standardizzato, e per questo il percorso diagnostico è spesso fonte di grande frustrazione per il paziente.

Nel caso di presenza di vertigini, ma assenza di dolore al collo, la diagnosi di vertigini da cervicale va esclusa (fonte: Pathogenesis, Diagnosis, and Treatment of Cervical Vertigo).

Un gran numero di condizioni può dare sintomi simili alla vertigine cervicale; la combinazione di dolore del collo e vertigine non dovrebbe essere l’unica caratteristica usata per descrivere questo disturbo.

La vertigine cervicale può essere definita come presenza di vertigini, disturbi dell’equilibrio o sbandamenti in relazione a movimenti o posizioni della colonna cervicale o concomitanti a un collo rigido o dolorante, ma di fatto la diagnosi di vertigine cervicale è spesso considerata una diagnosi per esclusione.

Il percorso che talvolta è necessario per formulare la diagnosi è di tipo multidisciplinare e coinvolte diverse figure specialistiche:

  • Otorinolaringoiatra per la valutazione di patologie dell’orecchio, sede dell’equilibrio,
  • Neurologo, per escludere potenziali cause centrali di vertigine,
  • Cardiologo, per escludere cause legate all’afflusso di sangue al cervello,
  • Ortopedico, per valutare possibili problemi di natura cervicale.

Molti pazienti per esempio ritengono di esserne affetti, quando in realtà si tratta di vertigine posizionale benigna.

Cura e terapia

Le vertigini cervicali sono un disturbo difficile da diagnosticare e difficile da trattare, a meno che non si riesca a individuare esattamente la causa sottostante; il primo approccio è in genere di tipo conservativo, agendo sul collo con

  • farmaci (antinfiammatori, miorilassanti, cortisone),
  • blando contenimento attraverso collare o simile,
  • esercizio fisico, stretching e istruzioni per una postura e un uso del collo corretti.

In altri pazienti può essere necessario ricorrere alla riabilitazione vestibolare, attraverso:

  • esercizi oculari, dell’equilibrio, di deambulazione,
  • esposizione graduale ad ambienti che causano sintomi vertiginosi.

Lo specialista valuta poi caso per caso a specifiche forme di manipolazione fisioterapica.

Nel caso di lesioni traumatiche con conseguente colpo di frusta si possono prendere in considerazione rilassanti muscolari e collari cervicali morbidi, che va tuttavia limitato alla sola fase acuta e non dovrà essere indossato più di 1-2 ora al giorno, o comunque sempre secondo indicazione specialistica.

Conclusione

Le vertigini da cervicale sono caratterizzate da un senso di sbandamento causato da problemi della colonna vertebrale, a livello della zona cervicale; ad oggi non tutti i medici riconoscono l’esistenza di questa sindrome e, soprattutto in Italia, siamo erroneamente abituati ad attribuire genericamente ed erroneamente alla cervicale moltissimi disturbi e sintomi che in realtà hanno cause più complesse o quantomeno diverse.

Rimane tuttavia il fatto che molti pazienti si trovano a dover fare i conti con difficoltà più o meno severe causate dalla presenza di vertigini e purtroppo è talvolta necessario consultare diversi specialisti, di differenti branche mediche, per poter ottenere una diagnosi accurata e soprattutto la prescrizione di una terapia in grado di dare sollievo alle vertigini e agli eventuali altri sintomi presenti.

Fonti Principali:

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  1. Anonimo

    Salve una domanda: è da qualche anno che soffro di cefalea aura e da qualche periodo soffro anche di vertigini sia se sto in piedi ma anche da striata. Ho fatto visita vestabolare ed è risultata negativa anche risonanza alla testa negativa ovvio x fortuna. Nel 2001 ho avuto incidente statale con conseguenza colpo di frusta. Negli ultimi anni soffro di attacchi di panico e ansia. Potrebbe essere tutto derivato dalla cervicale visto che ho perennemente dolore al collo proprio al muscolo?! Riesco a stare benino solo quando il fisioterapista mi massaggia o mi fa fare qualche esercizio finito xò torna tutto come prima, nel senso fino a quando il muscolo è “caldo” va bene appena si “raffredda” tornano le vertigini

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Cervicale e ansia (che causa tensione muscolare) sono spesso una combinazione che dà prpblemi, ma raccomando ovviamente di verificare con il medico.

    2. Anonimo

      Io o sbandamenti e fastidio dietro la testa e mi viene da cadere ma non ho vomito convulsioni allucinazioni o altro solo questo

  2. Anonimo

    Anche quando sto straiato mi viene di cadere e fastidio alla fronte la prego mi rispondi ho paura

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Non è nulla di importante, avendo fatto gli esami che sono risultati negativi la causa più plausibile è muscolo-tensiva; dovrebbe incrementare le sedute fisioterapiche, chieda consiglio al suo medico.

  3. Anonimo

    Salve è da due giorni che mi gira la testa appena mi alzo dal letto e non vedo segni di miglioramento quando sto sdraiato da una parte (sinistra) sto bene ma quando mi giro a destra la testa continua a girare e ho mal di testa vomito e dolore al collo cosa posso fare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Visita medica, serve prima di tutto una diagnosi (vertigini posizionali?) e con questa si potrà prescrivere la terapia più adatta.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Perchè è vero! 😉

      La cervicale è una regione anatomica, non una malattia; esistono molti disturbi che possono spiegare i sintomi che leghiamo a questa parola (cervicalgie, per esempio), ma a titolo di curiosità segnalo che è un modo di dire tutto italiano, non esiste nulla di simile all’estero (anche se ovviamente esistono le stesse malattie che causano gli stessi disturbi).

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      In caso di vertigini da cervicale? Sì, spesso è utile grazie all’effetto miorilassante.

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