Vene varicose, capillari e gambe: sintomi, rimedi, laser

Ultimo Aggiornamento: 2184 giorni

Introduzione

(http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Varicose-veins_cropped.jpg)

Vene varicose (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Varicose-veins_cropped.jpg)

Le vene varicose (o varici) sono vene dilatate che possono apparire di color carne, viola scuro oppure blu. Spesso somigliano a dei cordoni e si presentano ingrossate e tortuose, si gonfiano e si rilevano sulla superficie della pelle. Le vene varicose sono comunemente localizzate sulla parte posteriore dei polpacci o lungo l’interno cosce. Durante la gravidanza particolari vene varicose, denominate emorroidi, possono formarsi nella vagina o intorno all’ano.

Note anche con il nome di capillari, le teleangectasie sono simili alle vene varicose, ma sono più piccole. In genere sono rosse o blu e sono più prossime alla superficie della pelle rispetto alle vene varicose. Possono apparire come delle ramificazioni o come delle ragnatele con le loro sottili linee seghettate. Si evidenziano generalmente sulle gambe o sul viso e possono sia coprire una zona della pelle molto limitata che una molto estesa.

Capillari (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Besenreiser.jpg)

Capillari (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Besenreiser.jpg)

Tra il 50% e il 55% delle donne americane e tra il 40% ed il 45% degli uomini americani soffrono di problemi venosi: le varici colpiscono quindi una persona su due a partire dai 50 anni di età.

Cause

Il cuore pompa il sangue ricco di ossigeno e di sostanze nutritive a tutto il corpo. Le arterie trasportano il sangue dal cuore verso la periferia dell’organismo, mentre le vene trasportano il sangue privo di ossigeno da ogni distretto del corpo al cuore.

Le vene presentano delle valvole del tipo “one-way flaps”, che favoriscono il trasporto del sangue in una sola direzione; nelle gambe queste valvole spingono il sangue verso l’alto e ne impediscono la ridiscesa verso il basso. Se tali valvole si indeboliscono, il sangue può accumularsi nelle vene e nei capillari perchè non più in grado di essere efficacemente spinto verso il cuore: questo problema è denominato insufficienza venosa. L’accumulo di sangue tende a dilatare la vena e a renderla varicosa, anche le teleangectasie possono essere causate dal reflusso del sangue. Cambiamenti ormonali, fattori ereditari e l’esposizione al sole possono inoltre favorire la comparsa di inestetici capillari.

Sono numerosi i fattori che incrementano la probabilità che una persona possa sviluppare questo problema, tra cui:

  • Avanzare dell’età.
  • Avere membri della famiglia con problemi venosi o nati con valvole venose poco elastiche.
  • Cambiamenti ormonali, che si verificano durante la pubertà, la gravidanza, e in menopausa. Anche l’assunzione di pillole anticoncezionali e di altri medicinali contenenti estrogeno e progesterone aumenta il rischio di comparsa delle vene varicose.
  • Durante la gravidanza si verifica un considerevole incremento dell’ammontare del sangue nel corpo e questo può determinare la dilatazione delle vene. Inoltre l’espansione dell’utero genera pressione sulle vene. Le vene varicose generalmente migliorano entro 3 mesi dal parto, solitamente ogni gravidanza successiva alla prima determina un incremento delle anomalie alle vene.
  • L’obesità, una ferita alle gambe, una prolungata stazione eretta ed altri fattori che possono indebolire le valvole delle vene.
  • L’esposizione al sole, che può favorire la nascita delle teleangectasie sulle guance e sul naso delle persone con carnagione chiara.

La forza di gravità, la pressione del peso corporeo ed il compito di trasportare il sangue verso l’alto al cuore dalle periferie del corpo fa sì che le gambe siano la principale zona corporea per la comparsa di vene varicose e di capillari. Rispetto alle altre vene del corpo, quelle delle gambe hanno il più arduo compito di trasportare il sangue di ritorno al cuore. Esse quindi sopportano una notevole pressione, che può essere più forte rispetto alle valvole venose.

Sintomi

I segni ed i sintomi delle vene varicose includono:

  • Grosse vene visibili sulla pelle,
  • Un leggero gonfiore delle caviglie e dei piedi,
  • Gambe doloranti o ‘pesanti’,
  • Dolori o crampi alle gambe,
  • Pruriti alle gambe, specialmente nella parte inferiore e alle caviglie. Tale sintomo è in certi casi erroneamente diagnosticato come sintomo da pelle secca.
  • Pelle scolorita nella zona intorno alle vene varicose.

Varici (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Varicose-veins.jpg)

Varici (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Varicose-veins.jpg)

I capillari invece si formano generalmente nella parte alta del corpo, incluso il viso. Segni classici sono le vene blu e rosse raggruppate a come una ragnatela, che si manifestano sulle gambe e sul viso.

Consulta il tuo dottore se presenti questi segni e sintomi, perchè potrebbero essere altresì indice di ulteriori ed in certi casi più gravi disturbi.

Diagnosi

A volte i medici diagnosticano le vene varicose basandosi esclusivamente su un esame fisico, ulteriori test e procedure possono essere fatti per determinare l’entità del problema e per escludere altre patologie.

Se hai le vene varicose puoi farti visitare da uno specialista della medicina vascolare o da un chirurgo vascolare, questi sono medici specializzati nei disturbi dei vasi sanguigni. Puoi alternativamente consultare un dermatologo, medico specializzato nelle malattie della pelle.

Esame fisico

Per riscontrare la presenza di varici il medico esamina le tue gambe mentre sei in piedi o seduto con le gambe penzoloni, ti porrà alcune domande relativamente ai segni e ai sintomi che si sono manifestati, incluso ogni tipo di dolore di cui hai sofferto.

Test diagnostici e procedure

  • Doppler ad ultrasuoni: Il tuo medico ti può raccomandare un eco-doppler per controllare il flusso di sangue nelle vene e per verificare la presenza di eventuali coauguli di sangue. Un’ecografia Doppler si avvale delle onde sonore per fornire le immagini dei flussi interni del corpo. Durante questo test un dispositivo palmare verrà posizionato sul tuo corpo e mosso avanti e indietro sulla zona colpita. Un computer convertirà le onde sonore in un’immagine che riproduce il flusso sanguigno di arterie e vene.
  • Angiogramma: Benchè meno comune, il tuo dottore può prescrivere un’ angiogramma per ottenere una visione più dettagliata del flusso di sangue nei vasi sanguigni. Per questa procedura, viene iniettato un colorante nelle vene, che consente di delinearle sulle immagini radiografiche. Un’ angiogramma può aiutare il tuo medico a confermare la presenza di vene varicose o di altri problemi.

Pericoli

In genere i capillari non richiedono un trattamento medico, solitamente invece le vene varicose tendono a peggiorare e a dilatarsi ulteriormente, fino a provocare problemi al cuore nei casi più gravi:

  1. Grave insufficienza venosa. L’accumulo di sangue nelle vene rallenta il ritorno del sangue al cuore e ciò può provocare coaguli di sangue e pericolose infezioni. I coaguli possono essere estremamente pericolosi perché possono spostarsi dalle vene delle gambe e viaggiare sino ai polmoni, dove costituiscono una grave minaccia alla vita in quanto possono essere di ostacolo al regolare funzionamento di cuore e polmoni.
  2. Infezioni e ulcere della pelle possono presentarsi sul tessuto cutaneo nell’area di comparsa delle vene varicose.
  3. Continue irritazioni, gonfiore e pericolosi eritemi sulle gambe.

A volte le vene varicose possono essere causa di dermatiti, ossia infiammazioni cutanee. In caso di comparsa di vene varicose sulle gambe la dermatite può riguardare la parte inferiore delle stesse o le caviglie; può causare emorragie o ulcere della pelle nel caso in cui essa graffiata o irritata.

Le varici possono anche determinare un disturbo chiamato tromboflebite superficiale, che consiste in un coaugulo di sangue in una vena. Se la tromboflebite è superficiale significa che il coaugulo di sangue si forma in una vena prossima alla superficie cutanea. Questo tipo di coaugulazione del sangue può causare dolori o altri problemi nella zona interessata.

Cura e terapia

Parla con il tuo medico per valutare quali siano le migliori opzioni di trattamento per le tue condizioni fisiche ed il tuo stile di vita, perchè non tutti i casi di vene varicose sono uguali.

Scleroterapia

Questo è il trattamento più comune sia per le vene varicose che per i capillari. Il dottore inietta una soluzione endovenosa che porta le vene a gonfiarsi, a farsi forza a vicenda e ad occludersi. Ciò arresta il flusso del sangue e la vena si trasforma in tessuto cicatriziale. In poche settimane la vena dovrebbe svanire. Può essere necessario che lo stesso vaso sanguigno venga trattato più di una volta.

Questo trattamento è molto efficace se fatto nel modo giusto: la maggior parte dei pazienti può sperare in una percentuale di miglioramento dal 50% al 90%. La scleroterapia non richiede l’anestesia e può essere fatta presso l’ambulatorio del medico.

Possibili effetti collaterali includono:

  • Bruciore temporaneo o crampi dolorosi nella zona in cui l’iniezione è stata fatta;
  • Temporanee chiazze rosse in rilievo sulla pelle dov’è stata fatta l’iniezione;
  • Piccole ferite temporanee della pelle dov’è stata fatta l’iniezione;
  • Lividi temporanei dov’è stata fatta l’iniezione;
  • Macchie intorno alla vena trattata che generalmente spariscono;
  • Linee marroni intorno alla linea trattata che generalmente spariscono;
  • Gruppi di sottili vasi sanguigni rossi intorno alla vena trattata che di solito spariscono;
  • La vena trattata può anche infiammarsi o sviluppare grumi di sangue rappreso, ma ciò non è pericoloso. Si può alleviare l’infiammazione applicando calore e assumendo aspirina ed antibiotici dietro prescrizione medica. I grumi di sangue coagulato possono essere così drenati.

Chirurgia laser e capillari

Le nuove tecnologie applicate ai trattamenti laser consentono di trattare efficacemente i capillari nelle gambe. La chirurgia laser trasmette lampi di luce molto forti sulla vena, questo si traduce in un progressivo indebolimento del vaso sanguigno che ne decreta la scomparsa. I laser sono molto diretti e precisi, se controllato da un medico esperto verrà danneggiata soltanto l’area che è stata trattata. La maggior parte dei tipi di pelle e delle carnagioni può essere trattata in modo sicuro con questo approccio.

La chirurgia laser è più invitante per alcuni pazienti perché non fa uso di aghi e di incisioni eppure, quando il laser colpisce la pelle, il paziente avverte una sensazione di calore che può essere anche molto dolorosa; il raffreddamento aiuta al contrario a placare il dolore.

I trattamenti laser richiedono un tempo della durata variabile dai 15 ai 20 minuti e, in base alla gravità delle vene, generalmente sono necessari dai 2 ai 5 trattamenti per eliminare i capillari nelle gambe. I pazienti possono ritornare alla normale attività subito dopo il trattamento, così come accade con la scleroterapia. Per i vasi più grossi di 3 mm, la terapia laser non è invece la scelta ideale.

Tra i possibili effetti collaterali della chirurgia laser rientrano:

  • rossore o gonfiore della pelle subito dopo il trattamento, che tende a scomparire entro pochi giorni;
  • pelle scolorita che scompare entro uno o due mesi;
  • raramente possono derivare ustioni e cicatrici da una chirurgia laser non correttamente eseguita.

Le tecniche endovenose (radiofrequenza e laser)

Questi metodi, usati per trattare le vene varicose delle gambe che si trovano ad una maggiore profondità (le safene), hanno costituito un enorme passo avanti dal punto di vista medico: hanno sostituito la chirurgia per la stragrande maggioranza dei pazienti che presentano gravi problemi alle vene varicose. Questa tecnica non è molto invasiva e può essere fatta anche ambulatorialmente.

Il medico inserisce nella vena un tubo molto piccolo denominato catetere, una volta dentro questo emette una radiofrequenza o energia laser che restringe e chiude la parete venosa, mentre le vene sane che si trovano intorno a quella trattata ripristinano il normale flusso del sangue. Quando ciò accade i sintomi da vene varicose migliorano.

Anche le vene sulla superficie della pelle, che sono collegate alla vena varicosa trattata, solitamente tendono a ridursi dopo il trattamento. Quando necessario tali vene possono essere trattate con la scleroterapia o con altre tecniche.

Un possibile effetto indesiderato è la comparsa di piccoli lividi.

Chirurgia

La chirurgia è usata soprattutto per trattare le vene varicose estremamente ingrossate. I tipi di intervento chirurgico per le vene varicose includono:

  • Legatura chirurgica e Stripping: Con questo trattamento le vene che presentano problemi vengono occluse e completamente rimosse dalla gamba. La rimozione delle vene non pregiudica la circolazione sanguigna nelle gambe, perchè sono le vene più profonde a trasportare i maggiori volumi di sangue. La maggior parte delle varici rimosse chirurgicamente sono vene superficiali e raccolgono soltanto il sangue dalla pelle. Quest’intervento richiede l’anestesia locale o generale e deve essere svolto in una sala operatoria su base ambulatoriale.Tra i possibili effetti collaterali:
    • è raro che vengano riscontrati gravi effetti collaterali o altri problemi.
    • Con l’anestesia generale c’è il rischio di problemi cardiaci e respiratori.
    • Il sanguinamento e la congestione del sangue possono essere un problema. Solitamente però il sangue raccolto si riassesta da solo e non richiede alcun ulteriore trattamento.
    • Infezione da ferita, infiammazione, gonfiore e arrossamento.
    • Cicatrici permanenti.
    • Danni del tessunto nervoso intorno alla vena trattata. E’ difficile evitare di danneggiare piccoli rami del nervo quando le vene vengono rimosse. Questo danno può causare intorpidimento, bruciore, o un cambiamento di sensibiltà intorno alla cicatrice chirurgica.
    • La formazione di un consistente coagulo del sangue venoso. Questi coaguli possono viaggiare sino ai polmoni e al cuore. Le iniezioni di eparina, un farmaco che riduce la coagulazione del sangue, diminuisce la probabilità che si formino questi coaguli di sangue. L’eparina però può anche aumentare la regolare quantità di sanguinamento ed i lividi dopo l’intervento.
    • Un dolore significativo nella gamba con tempo di recupero variabile da una a quattro settimane a seconda dell’entità della chirurgia, è tipico dopo l’intervento chirurgico.
  • Flebectomia Ambulatoriale:  Con questo intervento una speciale fonte di luce indica la posizione della vena: vengono realizzati dei piccoli tagli nella pelle e attraverso dei ganci chirurgici viene estrapolata la vena della gamba. Tale intervento richiede l’anestesia locale o regionale e la vena di solito viene rimossa con un solo trattamento. Tramite questo trattamento possono essere rimosse vene varicose molto grandi, lasciando soltanto delle cicatrici molto piccole. I pazienti possono riprendere la normale attività anche il giorno dopo il trattamento. Possibili effetti collaterali:
    • Comparsa di piccoli lividi.
    • Temporaneo intorpidimento
  • Chirurgia vascolare endoscopica: Con questo intervento viene utilizzata una piccola videocamera per poter guardare all’interno delle vene, successivamente le vene varicose vengono rimosse attraverso dei piccoli tagli. Coloro che si sottopongono a questo tipo di chirurgia devono subire un qualche tipo di anestesia, per esempio l’anestesia epidurale, spinale o generale. I pazienti possono riprendere la regolare attività nel giro di poche settimane.

Gli attuali trattamenti per le vene varicose e per i capillari presentano percentuali di successo molto elevate rispetto ai tradizionali trattamenti chirurgici: per un certo numero di anni tuttavia non è possibile escludere che possano svilupparsi ulteriori vene anomale. Ciò dipende dal fatto che non esiste una cura specifica per le valvole venose deboli,  quindi con il passare del tempo la pressione si accumula gradualmente nelle vene delle gambe. Possono essere utilizzati gli ultrasuoni per tener traccia di quanto siano gravi le perdite causate dalle valvole malfunzionanti (insufficienza venosa). Il trattamento in corso può contribuire a tenere sotto controllo questo problema.

La cosa più importante che una persona possa fare per rallentare lo sviluppo di nuove vene varicose consiste nell’indossare calze elastiche a compressione graduata, per quanto possibile durante la giornata.

Prevenzione

Non è possibile mettere in atto una prevenzione sicura e completa,  ma alcune attenzioni possono ridurre la probabilità di comparsa di tali problemi od almeno contribuire ad alleviarne i disagi:

  • utilizza creme solari per proteggere la pelle dal sole e per limitare la comparsa dei capillari sul viso;
  • fai regolare attività fisica per migliorare la forza delle gambe, la circolazione e l’elasticità delle vene, focalizzandoti su esercizi che facciano lavorare le gambe, come camminare o correre;
  • controlla il tuo peso corporeo per evitare di aumentare la pressione sulle gambe;
  • non incrociare le gambe quando sei seduto;
  • cerca di elevare le gambe durante il riposo per quanto possibile;
  • non stare nella stessa posizione, in piedi o seduto, per troppo tempo, sposta il peso da una gamba all’altra ogni pochi minuti. Se devi stare seduto per troppo tempo, cerca di alzarti, muoverti e fare una breve passeggiata ogni 30 minuti;
  • indossa calze elastiche ed evita indumenti stretti che possano comprimere la vita, l’inguine o le gambe;
  • segui una dieta iposalina (cioè usa poco sale da cucina), ma ricca di alimenti ad elevato contenuto di fibre (frutta e verdura, cereali integrali). L’assunzione di fibre riduce la possibilità di stitichezza che può contribuire alla formazione delle vene varicose. Gli alimenti ad alto contenuto di fibra sono frutta fresca, verdura e cereali integrati, come la crusca. Mangiare troppo sale può far si che tu trattenga l’acqua e ti gonfi.

Ricorda di porti queste importanti domande quando deciderai se farti visitare dal tuo medico:

La vena varicosa è diventata gonfia, rossa o molto sensibile e calda al tatto?

  • Se si, consulta il tuo dottore
  • Se no, ci sono ferite o eruzioni cutanee sulla gamba o in prossimità della caviglia, dove ci sono le vene varicose, o pensi che ci possano essere problemi di circolazione ai piedi?
    • Se si, consulta il tuo dottore
    • Se no, continua a seguire i consigli di cui sopra per curarti autonomamente

Traduzione ed integrazione a cura di Francesca Giannino

Oltre ad un esame fisico, il medico può avvalersi dei raggi x o delle immagini ad ultrasuoni della vena per individuare la causa e l’entità del problema. E’ consigliabile parlare con un medico specializzato in malattie venose o in flebologia.

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Laura

    Salve Dottore segue spesso le sue rubriche che trovo molto utili. Le espongono subito il caso di mia mamma che ha 62 anni e soffre da piu’ di trent’ anni di vene varicose. E’ un problema ereditario perche’ tutte le sorelle ne soffrono. Cmq a parte la tortuosita’ delle vene non ha mai sofferto di dolori alle gambe fino a un mesetto fa quando anno iniziato a presentarsi dolori e pesantezza che si presentano quando sta in piedi da qualche ora, la mattina appena sveglia non le fanno male le gambe. Io credo che l aggravarsi del problema sia stato il fatto che mia mamma prendeva il sole e per rinfrescare le gambe metteva del ghiaccio ..visto lo sbalzo di temperatura. Mia madre ha preso in farmacia un farmaco consigliatole dal farmacista contenente dietilamina salicilato ed Escina. In questi casi non si usavano pomate alla eparina? Lei che e’ farmacista che mi consiglia come farmaco da banco? La ringrazio per l attenzione e per la risposta che mi darà!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non posso purtroppo consigliare farmaci; raccomando tuttavia di non sottovalutare il problema e se il problema persistesse sottoponga le gambe al medico.

  2. Anonimo

    Salve volevo un informazione xke l ansia mi sta arrovando a 1000.. Ho sbattuto poco fa il piede do sopra in un mobiletto perche stavo cadendo e dopo 10 secondo è gonfiata una vena penso come una pallina.. Ho messo il ghiaccio e adesso mi mamma mi ha messo un grasso naturale non so … È il cado cje vado all ospedale??? Per cosi poco?? È sgonfiata un po ed era verdino…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Senza vedere non è possibile dare una risposta precisa, ma non mi sembra nulla di pericoloso; ovviamente non posso prendermi la responsabilità di garantirglielo.

  3. Anonimo

    Ho la temperatura a 37.0… Solitamente la porto a 35.8… Infatti io cn 37 sn debole puo essere per il piede??? O perche magari per adesso ho gola chiusa ..
    Inoltre mio fratello e stato operato di appendicite e io soffrendo di colon orritabile
    Cn dolore al fianco dx ho paura e adesso che ho la temp a 37 penso di avere l appendicite :-(

  4. Anonimo

    Aspetto il ciclo tra 6 giorno e ho da pggi dolori al seno non so se possa centrare …

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La mia sensazione è che ci sia fondamentalmente tanta ansia, ma l’unico modo per capire è rivolgersi al medico per verificare.

  5. Anonimo

    Stamattina tanta nausea mi viene da vomitare ma nn ho dolore… Cosa puo essere ho paura il mio medico non ce pero butto aria come se dogerisco (dalla bocca).. Puo essere l ansia che mi sono fossata per l appendice?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio parere sì, ma ovviamente senta il medico appena torna (o la guardia medica questa sera).

  6. Anonimo

    Va benee è solo che il mio medico è stufo di visitarmi perche ci vado sempre per lo stesso motivo ma e che ho paura … ??? aspetto anche il ciclo fra 5 giorni.. Nn so se possa centrare

  7. Anonimo

    Un ultima cosa.. Sono stata dal medico proprio adesso e controllandomi lo stomaco mi sono irrigidita dal solletico e sentivo tirare come quando tirano i nervi pero dopo rilassandomi non sentivo dolore in zona dx infatti ho detto sento la pressione ma nt di che.. Ma
    Comunque sia anche se non gli ho detto che sentivo tirare (quando mi facevo solletico) se ne accorgeva lo stesso se c era l appendicite giusto???? Non credo che se gli dico no nn se ne accorge?? Perche lui mi dice sempre che dovrei saltare innaria.. Comunque mi ha detto colite piu ansia mi h ftto una levopraid

  8. Anonimo

    Va bene grazoe perche io sono capace di ritornarci ma
    Mi prenderebbe solo x stupida perche mi vengono tutte dopo le domande .. Mi tira anche la gamba e nn glielo dtt ma il medico lo sa nn e la prima
    Volta… Quindi indipendentemente da me se ne sarebbe accorto comunque?? Devo stare tranquilla ma
    Cm si fa.. Un mese fa tutte le analisi gastroenterologo ecografoa nn posso continuare cosi

  9. Anonimo

    Questa gamba che tira invece che cosa puo essere??? Sto molto seduta e questa gamba la tengo sull altra

  10. Gyn.

    Buonasera, una settimana fa il mio medico di base mi ha prescritto Meliven Plus (1 pasticca dopo cena) in quanto gli ho descritto evidente gonfiore sotto le caviglie e nei piedi, notato negli ultimi mesi. Ha detto di assumerne 2 confezioni da 20. 1)Vorrei chiederle se, al termine delle confezioni posso continuare ad assumerle o magari fare una pausa e riprenderle dopo qualche tempo?
    2) Leggendo il precedente articolo ho pensato che questi fastidi possano essere collegati a vene varicose che ho sulla gamba destra? (non le ho mai mostrate al medico)
    3) Infine, dato che assumo anche Eutirox ed Evra cerotto, ci possono essere interazioni? Grazie molte, saluti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. A mio parere non ci sono problemi, ma l’ultima parola spetta al medico.
      2. Non è escluso, meritano di essere segnalate.
      3. No, nessun problema (ma lo assuma lontano da Eutirox).

  11. Beatrice

    Gentilissimo Dottore,
    ho da poco effettuato una visita angiologica con eco doppler. L’angiologo scrive: “si evidenziano teleangectasie diffuse alle cosce lateralmente e posteriormente di gamba ed in regione perimalleolare bilateralmente. Alluce valgo bilaterale. L’ecodoppler evidenzia presenza di buona continenza del circolo venoso profondo e la buona pervietà e continenza delle safene interne….Si consiglia trattamento delle teleangectasie e varicosità superficiali mediante sclero-mousse e laser transcutaneo..”
    La terapia indicata a dir la verità mi fa un po’ paura.. Lei cosa ne pensa a riguardo?
    Inoltre, vorrei chiederLe qualche consiglio sullo stile di vita da adottare (sport da evitare, alimentazione, integratori..) per non aggravare la situazione e migliorare la stasi linfatica che mi crea, oltre ai fastidiosissimi capillari, anche un ristagno di liquidi con conseguente inestetismo nella parte cosce-glutei. La ringrazio in anticipo.

  12. france

    Come fare schiarire le macchie delle gambe dopo una operazione della vena safena?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Dermatologo, non agirei con automedicazione.
      Attenzione al sole.

  13. dario

    Buonasera, ho questo fastidioso problema di queste vene (piccole e a ragnatela) sia sui piedi tra il tallone e le caviglie e anche sulle gambe. ho quasi sempre le caviglie gonfie e purtroppo faccio un lavoro che mi costringe in piedi 8/9 ore al giorno. la cosa strana, è che al mattino quando mi alzo dal letto, le caviglie sono normali: dopo un paio di ore anche se non sono a lavoro, cominciano a gonfiarsi. premetto che sono magro, non faccio attività fisica e ho 35 anni

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ha già provato con i gambaletti a compressione graduata?
      Peso ed altezza?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Alla luce dell’assenza di sovrappeso (che sarebbe potuta essere una causa) valuterei la situazione con un angiologo, in modo da considerare l’ipotesi gambaletti ed integratori per il microcircolo. In prima battuta può ovviamente sentire anche il medico di base.

    3. dario

      ho letto di queste calze a compressione graduale: secondo lei, posso comprarle in autonomia, o devono essere prescritte in base al peso età etc?

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non è necessaria la prescrizione, ma a mio parere sarebbe opportuno prima capire la causa.

  14. Anonimo

    Salve dottore ho 25 anni e faccio un lavoro dove sto spesso in piedi.. faccio uso di nuvaring.. in sto periodo percepisco un dolore alle gambe di stanchezza e delle venute di fuori non sono sporgenti come nella foto però al tatto le sento.. o spesso i piedi e le ginocchia fredde. Ho male anche alla cervicale e ogni tanto alla schiena parte alta… Tipo oggi ho dei legghins stretti e nella zona delle cosce sento comprimere. lei pensa possa essere un problema di vene varicose in stato iniziale o tutto causa del mio lavoro? E nn mi preoccupo? ? Sono molto pensierosa o letto molti articoli su internet e più leggo più mi spavento..

    1. Anonimo

      Ah mi sono dimenticata anche di dirle che spesso ho prurito alle caviglie (collo del piede) e l parte laterale e sotto. Ho letto che è un sintomo. .

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente è legato al suo lavoro, ma:

      1. Va verificato con il medico.
      2. Le calze a compressione graduata potrebbero aiutare.

    3. Anonimo

      Oh capito ma mi potrebbero già venire le vene veri cose alla mia età? ?? E poi volevo chiederle prima del ciclo la coda può essere accentuata? La ringrazio

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Si possono avere problemi di circolazione anche in giovane età.
      2. Sì, potrebbe essere accentuato il problema.

  15. anonimo

    La mia dottoressa visitando mi mi ha detto che ho la teleangectasie mi può spiegare megluo in cosa consiste e xk viene??? Mi devo preoccupare??? Io ho 26 anni e lavoro molto in piedi

    1. Anonimo

      La ringrazio ho letto l’articolo ma è una patologia che può degenerare nonostante la mia età o posso stare tranquilla..?? Io sto già facendo uso da poco delle calze graduate comprate in farmacia..

    2. Anonimo

      E ho letto anche alla fine dell’articolo che la consulenza più grave è l epitassi che si cura cm trasfusioni o lacci emostatici può chiarirmi questa cosa?? Cm si arriva a quel punto

    3. Anonimo

      Ah poi volevo chiederle che prossima settimana andrebbe a fare le analisi del sangue (emocromocitometrico , ferro , ferritina, transferrina, folato) da queste analisi in caso avessi qualcosa al sangue che nn circola bene o nn e fluido o cose simili si vedrebbe??

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Nel suo caso la situazione è sicuramente non grave, non si preoccupi.
      2. Dipende da che tipo di analisi sono state richieste.

    5. Anonimo

      Sono state prescritte quelle che ho scritto ma il motivo è xk io sono celiaca .. cmq davvero dice di nn preoccuparmi?? Xk io queste venuzze sia nelle caviglie che ginocchia e cosce. Non sono troppe zone??..

    6. Anonimo

      In caso ci fossero state varici secondo lei la dottoressa se ne sarebbe accorta subito?? O si posso scambiare i capillari con le varici?

    7. Anonimo

      Cmq mi sono dimenticata di dirle una cosa un altro sintomo sn anche le caviglie gonfie. Oggi ho già iniziato cn le calze elastiche ma sn ancora gonfie.. xk nn si s gonfiano? ?

    8. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Quelle indicate servono a verificare altri aspetti.
      2. La dottoressa se ne sarebbe accorta.
      3. Serve qualche giorno; utile dormire con i piedi leggermente sollevati rispetto al resto del corpo.

    9. Anonimo

      Ok dottore questa mattina sn stata dalla ginecologa x il controllo della pillola periodica e le ho fatto vedere tutto.. pensando fosse la pillola a causare il tutto e siccome ho già fatto anni fa le analisi x i tromba ed erano risultate negative mi ha detto di stare tranquilla.. e mi ha detto di togliere il sale dalla mia dieta alimentare effettivamente io mangio solo roba salata mangio anche tanti insaccati e lei attribuisce le caviglie gonfie alla ritengono idrica e a una cattiva circolazione.. lei dice che può essere giusta questa teoria?? Mi può dire se sa quali Cibi e meglio togliere ??? E quali mangiare di più? ?

    10. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Assolutamente condivisibile.

      Aumenti frutta e (soprattutto) verdura, beva di più e limiti il sale da cucina (compresi gli alimenti salati, come gli insaccati, i piatti pronti industriali, …).

  16. anonimo

    Buona sera dottore volevo da lei un consiglio è un parere.. ogni tanto mi capita di avere le vene belle visibili sul dorso della mano e sulle avambraccio.. ci sono alcune volte che sono ben visibili r dopo un po magari una mezz’oretta si vedono molto meno.. secondo lei questo a cosa è dovuto??. E un problema di corcolazione? ? E noto anche che quando sono più evidenti se mi tocco la pelle rimane leggermente segnata quando si vedono meno nn noto questa cosa.. lei cosa mi consiglia di fare??? Attendo risposta grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non è detto che sia un problema, potrebbero essere semplicemente vasi e capillari superficiali, in ogni caso senta anche il parere del medico.

  17. ginevra

    Buona sera,ho una varice sulla gamba sinistra,volevo toglierla,mi chiedevo se lei sa’ quando dura la convalescenza in caso di operazione per rimuoverla,grazie!

  18. Voglioesserebelen

    Ciao, vorrei un consiglio… Ho 18 anni e ho sulle gambe dei piccoli capillari e da qualche parte pure qualche vena verde che si intravede(non sono gonfie). Dato che mia mamma soffre di cattiva corcolazione e ha le gambe coperte da capillari e vene ho sempre la paura di finire come lei. Mio padre invece ha un ottima circolazione, quindi spero di prendere un po’ da lui. Sono alta 168 cm e peso 52 kg quindi il peso non è un problema. Qualche volta (poche volte) le gambe mi prudono (specialmente dopo la doccia) e le sento pesanti. Faccio piscina durante l’inverno per dare più forza alle gambe. Secondo lei dovrei preoccuparmi?

    Ps. I capillari sono pochissimi e di vena verde ne ho solo una sulla gamba sinistra che a volte si vede a volte no… Però la paura rimane 😉 grazie per avermi ascoltato e grazie per un eventuale risposta.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Al momento non sembra esserci nulla di preoccupante, ma per ulteriore controllo può sottoporre quello che vede al medico, che potrà così valutare visivamente.

  19. Sanda

    Buonasera dottore vorrei sapere se i capillari si curano e che visita devo fare.grazie mille.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ne parli con fiducia a un dermatologo, ci sono approcci ambulatoriali che possono aiutarla a risolvere il problema.

  20. Paola

    Buonasera Dottore, vorrei un chiarimento sulla definizione di vene varicose e varici: sono la stessa cosa?
    Inoltre i capillari che compaiono sulle gambe che sono antiestetici non sono da definirsi varici giusto?
    Io ad esempio ho dei capillari che si vedono su una coscia e il mio angiologo mi ha detto che sono diffusissimi nelle donne e che non sono preoccupanti per la salute ma solo da un punto di vista estetico giusto?
    Quindi questi capillari in evidenza come possono essere definiti?
    Grazie mille

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buonasera, le vene varicose e le varici sono due cose assimilabili, si. I capillari in evidenza non sono varici, ha ragione il suo medico su tutto. Saluti.

  21. Silvia

    Ho 50 anni, con problemi di vene. Le ho trattate con molte sedute di trap, ma i capillari fini non sono scomparsi. A sentire il dottore che mi ha fatto il trattamento sono un eccezione…. quindi ha deciso lui di smettere giusto oggi, con mio grande stupore, sorpresa, delusione…un insieme di tante cose, ma penso che se ha agito così aveva i suoi motivi e forse è un pregio e un merito che devo riconoscere al dottore che è stato professionale. Ora mi chiedevo se posso trattali con il laser, quando sarebbe giusto iniziare, quanto costa a seduta, come scegliere un dottore capace, se lascia cicatrici come succedeva anni fa, e se veramente si fanno poche sedute per poi lasciare passare tempo che scompaiano i segni. premetto che ne ho parecchi, ma avendo curato le vene perforanti forse non se ne formeranno più, o almeno si spera. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non sono in grado di risponderle, ma proprio alla luce della professionalità dimostrata da chi l’ha seguita fino a oggi proverei a parlarne con lui per essere eventualmente indirizzata.

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