Varicella: foto, sintomi, durata e cura

Ultimo Aggiornamento: 47 giorni

La varicella, malattia esantematica per la quale non esiste ancora l’obbligatorietà del vaccino, è tuttora una delle infezioni più comuni che colpisce adulti e bambini. Come tutte le malattie esantematiche durante la varicella, a meno di manifestazioni molto gravi o situazioni a rischio, non c’è molto da fare se non lasciare sfogare completamente la malattia alleviando come si può quelli che sono i disturbi da essa provocati.

Introduzione

La varicella è una malattia comune tra i bambini, in particolare tra quelli al di sotto dei 12 anni. Un rash di macchie pruriginose che somigliano a vesciche si possono manifestare su tutto il corpo e possono essere accompagnate da sintomi simil-influenzali, sintomi che di solito scompaiono senza trattamento.

Poiché l’infezione è molto contagiosa, un bambino infetto da varicella deve rimanere a casa e riposarsi fino a quando i sintomi non sono scomparsi del tutto.

La varicella è causata dal virus varicella-zoster (VZV). I bambini possono essere protetti dal virus responsabile della varicella attraverso la somministrazione del vaccino contro la varicella, che di solito viene somministrato in età compresa tra i 12 ed i 15 mesi. Nel 2006, il Centers for Disease Control and Prevention (CDC), ha raccomandato un richiamo dai 4 ai 6 anni di età per avere un’ulteriore protezione. Il CDC raccomanda inoltre che le persone dai 13 anni di età e gli anziani che non hanno mai contratto la varicella o che siano senza vaccino prendano le due dosi del vaccino almeno con 28 giorni di distanza l’uno dall’altro.

Una persona di solito può manifestare un solo episodio di varicella, ma i VZV possono rimanere inerti all’interno del corpo e causare un diverso tipo di eruzione cutanea in un secondo momento della vita chiamato herpes zoster . Prendere il vaccino contro la varicella abbassa notevolmente nel bambino la possibilità di contrarla, anche se non esclude lo sviluppo dell’herpes zoster in seguito.

Foto

http://it.wikipedia.org/wiki/Immagine:Windpocken.jpg

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http://it.wikipedia.org/wiki/Immagine:Vetrospa.jpg

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http://en.wikipedia.org/wiki/Image:Child_with_chickenpox.jpg

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http://de.wikipedia.org/w/index.php?title=Bild:IMG_6933.JPG&filetimestamp=20070407180813

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Sintomi

Non sono stati identificati studi con dati certi sul periodo di incubazione della varicella, tuttavia tre studi hanno presentato intervalli seriali per diversi scenari, con variazioni da 11 a 20 giorni (media/mediana: 14-16 giorni) secondo il tipo di contatti (fonte: ECDC).

La varicella causa un rash rosso e pruriginoso sulla pelle che appare di solito prima sul ventre o sulla schiena e viso, e poi si propaga a quasi tutto il corpo, compreso il cuoio capelluto, la bocca, il naso, le orecchie e i genitali. L’eruzione cutanea inizia con piccole e multiple protuberanze rosse che sembrano brufoli o morsi di insetto, sviluppa quindi delle sottili vesciche piene di liquido chiaro, che diventano torbide. La pelle della vescichetta si rompe, lasciando una piaga aperta,  che infine sviluppa una crosta che diventa secca e marrone.

Le vesciche della varicella hanno di solito meno di mezzo centimetro di larghezza, hanno un colore rossastro alla base e appaiono in più riprese da 2 a 4 giorni. L’eruzione cutanea può essere più ampia o grave nei bambini che hanno disturbi della pelle come l’eczema.

Alcuni bambini hanno la febbre, dolori addominali, mal di gola, mal di testa, o una vaga sensazione di malessere uno o 2 giorni prima che l’eruzione cutanea appaia. Questi sintomi possono durare per un paio di giorni, durante i quali la febbre rimane tra i 37,7 ° e i 38,8 ° C, anche se in rari casi può essere più elevata. I bambini più piccoli hanno spesso sintomi lievi e un minor numero di vesciche dei bambini più grandi o degli adulti.

Tipicamente la varicella è una malattia lieve, ma può colpire alcuni bambini, adolescenti, adulti,e le persone con sistema immunitario debole, in modo particolarmente grave. Alcune persone possono sviluppare infezioni batteriche che coinvolgono la pelle, i polmoni, le ossa, le articolazioni e il cervello (encefalite). Anche i bambini con sistema immunitario normale possono occasionalmente sviluppare complicanze, più comunemente infezioni della pelle in prossimità delle vesciche.

Chiunque abbia avuto la varicella (o abbia fatto il vaccino contro la varicella) da bambino è a rischio di sviluppare l’herpes zoster più avanti nella vita, e di questi fino al 20% lo sviluppa effettivamente. Dopo una prima infezione il VZV può rimanere inattivo nelle cellule nervose vicino al midollo spinale e riattivarsi successivamente come herpes zoster, che può causare formicolio, prurito, o dolore seguito da una eruzione cutanea rossa con protuberanze e vesciche. L’herpes zoster è talvolta trattato con farmaci antivirali, steroidi, e antidolorifici; nel maggio 2006 la Food and Drug Administration (FDA) ha approvato un vaccino per prevenire l’herpes zoster nei pazienti ultrasessantenni.

Trasmissione

Per quanto riguarda il periodo di infettività, i casi studiati in letteratura non sembravano contagiosi nelle 24 ore precedenti l’eruzione, ma prima ancora o cinque giorni dopo l’eruzione; la contagiosità delle vescicole cessa più o meno alla fine della prima settimana (o inizio della seconda) di eruzione.

Questi dati coincidono con quelli di uno studio che ha riscontrato che i casi avevano 3,6 volte più probabilità (con indice di confidenza al 95% di 2,4-5,4) di verificarsi dopo esposizione a un bambino in fase prodromica (prima della comparsa dei sintomi) rispetto a qualunque altro momento, e con uno studio che presentava un periodo di contagiosità di 0-5 giorni (mediana: 2 giorni) dalla comparsa dell’eruzione.

La varicella è molto contagiosa, la maggior parte dei bambini con un fratello che è stato infettato sono infettati allo stesso modo, presentando gli stessi sintomi circa 2 settimane dopo il primo bambino. Per aiutare a non diffondere il virus, assicuratevi che i vostri figli si lavino le mani spesso, in particolare prima di mangiare e dopo aver usato il bagno. Mantenete infine il bambino con la varicella lontano dai fratelli e dalle sorelle non vaccinati, per quanto possibile.

Le persone che non hanno avuto la varicella possono prenderla anche da qualcuno con l’herpes zoster, ma non possono prendere l’herpes zoster stesso. Questo perché l’herpes zoster può svilupparsi solo da una riattivazione del VZV in qualcuno che ha già avuto la varicella.

Varicella in gravidanza

Le donne in gravidanza e chiunque abbia problemi al sistema immunitario non dovrebbe stare vicino a una persona con la varicella: se una donna incinta che non ha avuto la varicella in passato contrae il virus (in particolare nelle prime 20 settimane di gravidanza) il feto ha maggiori possibilità di sviluppare problemi congeniti, mentre la madre è associata ad un rischio maggiore di complicazioni. Se sviluppa la varicella appena prima o dopo la nascita del bambino, il neonato si trova a rischio di complicazioni gravi per la salute, mentre sembra non esservi alcun rischio per il feto in crescita se la donna sviluppa l’herpes zoster durante la gravidanza.

Se una donna incinta ha avuto la varicella prima della gravidanza, il bambino sarà protetto dall’infezione per i primi mesi di vita, dal momento che la madre trasmette l’immunità al bambino attraverso la placenta e il latte materno.

Per approfondire segnalo il sito gravidanzaonline.

Cura e terapia

Poichè la causa della varicella è un virus il medico non prescriverà gli antibiotici, a meno che non si rendano necessari se le piaghe vengono infettate da batteri. Questo è abbastanza comune tra i bambini, perché spesso grattano e sfregano le vesciche.

Il farmaco antivirale aciclovir può essere prescritto alle persone con la varicella che sono a rischio di complicanze. Il farmaco, che può rendere l’infezione meno grave, deve essere somministrato entro le prime 24 ore dopo l’apparizione dell’eruzione cutanea. L’aciclovir può avere significativi effetti collaterali, per cui è somministrato solo quando necessario. Il medico può dire se il farmaco è la scelta giusta per il vostro bambino.

Coloro che sono a rischio di grave malattia o di gravi complicanze, come i neonati le cui madri hanno avuto la varicella al momento del parto (ma anche i pazienti con leucemia o carenze immunitarie e bambini che ricevono farmaci che deprimono il sistema immunitario), possono prendere l’immunoglobina per varicella e zoster dopo l’esposizione alla varicella per ridurre la sua gravità.

È possibile contribuire ad alleviare prurito, febbre, e in generale il disagio provocato dalla varicella:

  • Usate salviette fresche e umide o fate bagni in freschi o d’acqua tiepida ogni 3-4 ore per i primi giorni. I bagni di farina d’avena, disponibili al supermercato o in farmacia, possono aiutare ad alleviare il prurito (i bagni aiutano a non diffondere la varicella.) ATTENZIONE: Non tutti i pediatri consigliano l’esposizione all’acqua.
  • Tamponate (non sfregate) il corpo asciutto.
  • Utilizzare talco sui settori dove sente prurito (ma non sul volto, in particolare vicino gli occhi).
  • Date al vostro bambino alimenti che siano freddi, morbidi, e blandi perché la varicella in bocca può rendere il bere e il mangiare difficoltosi. Evitate di alimentare vostro figlio con cibi acidi e soprattutto salati, come il succo d’arancia.
  • Chiedete al medico o al farmacista di alleviare il dolore con creme da applicare alle piaghe nella zona genitale.
  • Date al vostro bambino paracetamolo (tachipirina, efferalgan) regolarmente per alleviare il dolore se il bambino ha vesciche in bocca.
  • Chiedete al medico di utilizzare farmaci da bancone per il prurito.
  • Non usare mai l’aspirina per ridurre il dolore o la febbre nei bambini con la varicella perché l’aspirina è stata associata con la grave malattia della sindrome di Reye, che può portare ad insufficienza epatica e perfino a morte.
  • Per quanto possibile, scoraggiate i bambini dal grattarsi. Questo può essere difficile per loro, così valutate l’ipotesi di far indossare al bambino calze o muffole sulle mani per evitare di graffiarsi durante il sonno. In aggiunta, tagliate le unghie e tenetele pulite per contribuire a ridurre gli effetti dei graffi, comprese le rotture delle vesciche e le infezioni.
  • La maggior parte delle infezioni della varicella non richiedono particolari cure mediche. Ma a volte, ci sono problemi.

Cure naturali

La medicina naturale e l’omeopatia possono rappresentare un valido supporto per alleviare i sintomi della varicella per coloro che ne condividono la filosofia, ma ricordiamo di avvertire sempre il proprio medico se si stanno assumendo altri farmaci e si decide di ricorrere a questo approccio che, lo ricordiamo, è spesso privo di fondamenti o dimostrazioni scientifiche.

Dal punto di vista della fitoterapia può essere utile fare uso di Rosa canina, che essendo ricca di vitamina C aiuta a rafforzare le difese immunitarie e previene l’invecchiamento della pelle dovuto alle vescicole della varicella. La Rosa canina può essere assunta sotto forma di tintura madre nella dose di 10 gocce almeno 2 volte al giorno, è auspicabile non superare le dosi consigliate in quanto un uso eccessivo potrebbe causare diarrea e disturbi di stomaco.

A livello topico la Calendula, indicata per il trattamento delle dermatosi, delle ustioni, …può essere usata per alleviare il prurito perchè capace di un’azione antinfiammatoria, antisettica e cicatrizzante; in pratica attenua le eruzioni cutanee della varicella. Non sono noti effetti collaterali, come ad es. reazioni allergiche, pertanto può essere usata con sicurezza; è preferibile acquistarla sotto forma di pomata contenente la tintura madre al 20 – 30%, o in alternativa si possono fare delle toccature sulle vescicole con la tintura madre diluita al 50%.

Si raccomanda di valutare con il proprio medico se ricorrere all’uso della Calendula, perché non tutto il mondo scientifico concorda sull’uso di preparazioni semisolide sulle manifestazioni cutanee della varicella.

Dal punto di vista dell’omeopatia la varicella può essere affrontata assumendo 3 granuli, sciolti in acqua o sotto la lingua, 3 volte al giorno dei seguenti rimedi:

  • Rhus Toxicodendron, diluizione 5 – 6CH, se sono presenti delle piccole vescicole contenenti liquido chiaro che bruciano e danno molto prurito;
  • Cantharis, diluizione 5 – 6 CH, se le vescicole sono grosse e contengono siero;
  • Mezereum, diluizione 5 – 6 CH, se le vescicole sono grosse ed infettate con croste spesse e dure che lasciano una lesione sulla pelle quando cadono.

Al termine della varicella, quando sembra che non ci siano più nuove vescicole, è utile somministrare Sulphur Iodatum 30 CH che aiuta a migliorare la tosse ed il catarro se presenti, oltre ad essere in grado di accelerare il processo di guarigione.
Le dosi qui consigliate sono pensate per i bambini, di solito i più colpiti dalle malattie esantematiche. Per un adulto si può aumentare la frequenza di assunzione degli stessi rimedi.

Prevenzione

I medici raccomandano che i bambini ricevano il vaccino contro la varicella quando si trovano dai 12 ai 15 mesi di età ed un richiamo dai 4 ai 6 anni di età.

Il vaccino è efficace circa dal 70% al 85% nel prevenire l’infezione lieve e in più del 95% dei casi nella prevenzione delle forme da moderata a grave dell’infezione. Anche se il vaccino funziona abbastanza bene alcuni ragazzi immunizzati contraggono ugualmente la varicella; in questo caso tuttavia i sintomi saranno particolarmente miti rispetto a coloro che non hanno preso il vaccino e vengono infettati.

I bambini sani che hanno avuto la varicella non è necessario che ripetano il vaccino – poichè l’immunità così acquisita è di norma sufficiente per l’intera vita.

Riammissione a scuola

L’esclusione da scuola per 7 giorni dall’inizio dell’eruzione o finché tutte le lesioni non siano diventate crostose (durate media e mediana di 7 giorni) non è risultata efficace in uno studio, ma classi in cui i soggetti malati continuavano a frequentare per oltre due giorni dall’eruzione avevano una percentuale di malati maggiori (40%-80%) rispetto a quelle in cui i malati venivano immediatamente isolati (<15%).

Se non siete sicuri che il vostro bambino sia pronto a tornare a scuola, rivolgetevi al medico.

Quando chiamare il medico

Chiamate il vostro medico se ritenete che il vostro bambino abbia la varicella, se avete una domanda o se solo siete preoccupati per una possibile complicazione. Il medico vi può guidare preservando il paziente da complicazioni e nella scelta di farmaci per alleviare il prurito. Nel portare il vostro bambino dal medico fate sapere in anticipo all’ambulatorio che il vostro bambino potrebbe avere la varicella, è importante fare in modo che altri ragazzi nell’ambulatorio non siano esposti perchè, per alcuni di loro, una infezione da varicella può causare gravi complicazioni.

Chiamate il medico se il bambino

  • Ha la febbre che dura da più di 4 giorni o che si alza al di sopra dei 38.8 °.
  • Ha una grave tosse o difficoltà di respirazione.
  • Ha una superficie di eruzione cutanea da cui esce pus o diventa rosso, caldo, gonfia o dolente.
  • Ha un forte mal di testa.
  • Prova un insolita sonnolenza o ha difficoltà a svegliarsi.
  • Ha problemi a guardare la luce.
  • Ha difficoltà a camminare
  • Sembra confuso.
  • Sembra molto malato o vomita.
  • Ha torcicollo.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Pustolosa

    Buonasera dottore, ho 30 anni e da giovedì ho la varicella! In pratica giovedì ho avuto le prime eruzioni ora sono strapiena! ll problema è che i due giorni precedenti alla manifestazione della malattia sono stata con due mie amiche entrambe in dolce attesa, posso averle contagiate? Loro dicono che in passato hanno già avuto la varicella basta questo per esser tranquilli? Grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se hanno già avuto la varicella possono stare ragionevolmente tranquilla, anche se consiglio comunque di suggerirlo ai rispettivi ginecologi.

    2. Anonimo

      buongiorno dottore, dopo quanto tempo dalla prima bolla di varicella esce tutto il rash cutaneo sul corpo? perché mia figlia ha una bolla( con liquido)che sembra di varicella sulla pancia da ieri mattina, ma stamattina non le sono uscite altre bolle.

  2. Anonimo

    buonasera dottore ho dato a mia figlia di 5 anni aciclovir per la varicella alle ore 18:30 5ml e poi altri 5ml alle 23. solo in un secondo momento mi sono accorta che per le pasticche di aciclovir devono passare 4 ore tra una dose e l’altra ma per lo sciroppo non c’è scritto,glielo dato con poca distanza ?sono preoccupata. che effetti può avere??

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, solitamente il trattamento richiede 5 somministrazioni al giorno per 7 giorni. Anche per lo sciroppo vale la regola delle 4 ore minime tra una somministrazione e l’altra per cui può stare tranquilla. Saluti

  3. Anonimo

    salve dottore vorrei sapere a cosa serve l’anti virale e perché non si dà a tutti in caso di varicella grazie

  4. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
    Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

    Salve, l’antivirale serve a ridurre la replicazione del virus e dunque i sintomi; si usa solo in casi di pazienti con fattori di rischio che espongono a complicanze, non sempre perchè comunque ha effetti collaterali anche importanti.

    1. Anonimo

      il mio pediatra l’ha prescritto alla mia bimba di 4 anni dicendo che fa troppo caldo questo periodo ma possibile? non ha nessun tipo di problema che può portare a complicanze

  5. Anonimo

    Salve, ho 39 anni e circa 1 mese fa ho fatto il vaccino per la varicella. Devo fare un secondo richiamo oppure no? Grazie

    1. Anonimo

      Ok. Ma avro una buona copertura o al massimo la contrarro in forma piu lieve spero!

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non vedo il motivo di saltare il richiamo, il rischio può anche essere quello di rimanere completamente scoperto fra qualche mese.

    3. Anonimo

      Faro sicuramente il richiamo. Ultima domanda. Ma poi quanto tempo saro coperto teoricamente?

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Si pensa a vita, ma possono esserci differenze individuali.

    5. Mary

      Buonasera Dott. Mio figlio ha preso la varicella ieri ed e’ stato con i cuginetti 5 giorni prima della comparsa della prima vescicola, può’ averli contagiati! Due sono piccolissimi 4 mesi e 18 mesi

    6. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buonasera, non si può escludere il contagio..

  6. Anonimo

    Dottore sono stata in posta e cera una bimna con tre puntini rossi ( non so se erano puntini da zanzara) ma se fosse stata varicella o morbillo posso averla presa? Non mi ha tossito ne starnutito davanti. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Stia serena… La bimba quasi certamente era vaccinata per il morbillo ed è poco probabile che con la varicella venga portata fuori.

    2. Anonimo

      Pero’ dottore le modalita’ di trasmissione sono appunto starnuti saliva tosse giusto? Essere nello stesso ambiente come un ristorante non fa niente no?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Di norma è così, ma sono comunque malattie particolarmente contagiose.

    4. Greta

      Buonasera,mio marito e’stato colpito circa 5 giorni fa da herpes zoster,e’possibile che avvenga il contagio con me che non ho mai avuto la varicella? (so che il fuoco di s. Antonio causa varicella in chi non l’ha mai avuta).Devo usare delle precauzioni particolari?Grazie

    5. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      È sufficiente evitare di venire a contatto con il siero delle vescicole.

    6. Greta

      Grazie dottore per la risposta.Approfitto della sua disponibilita’per chiederle se il fatto di dormire nello stesso letto puo’ creare problemi,(contatto per esempio delle lenzuola.)Grazie ancora davvero se vorra’rispondermi.

  7. Carmine D Errico

    Quando dura la malattia della varicella?? E quando giorni si deve aspettare x poter di nuovo a uscire di casa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrà uscire quando non sarà più contagioso, ossia quando si saranno seccate TUTTE le vescicole (in genere a circa 7 giorni dalla comparsa della prima); cadranno tutte entro ulteriori 7 giorni circa.

  8. Jacopo

    Salve, sono un ragazzo di 24 anni, ho avuto La varicella a 20 anni e alla prima bolla sono corso dal mio medico che mi ha prescritto un farmaco ma non ricordo quale, insomma alla fine non ho avuto febbre e di bolle me ne sono venute 6/7 non di piu.
    Ma ora qualche conoscente mi ha messo paura dicendomi che non L ho “lasciata sfogare” quindi mi tornerà. Hanno ragione? grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      No, nella maggior parte dei casi si acquisisce immunità (indipendente dal farmaco).

  9. Nana

    Salve dottore mio figlio di 17 mesi ha la varicella soffre molto il prurito nonostante lo riempio di talco posso dargli un antistaminico

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non posso avallare l’uso di farmaci; contatti il pediatra, una soluzione si trova sempre in questi casi.

  10. Vale

    Salve dottore, mio figlio di 3 anni e 7 mesi ha contatto la varicella, ieri sera la prima bolla e x il momento ne ha poche e molto piccole..La pediatra mi ha prescritto Aciclovir ma poi ho letto che non era il caso. Non rischio che gli possa far male o che gli venga in maniera troppo leggera e poi possa tornargli? Grazie mille

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, deve seguire le indicazioni della pediatra e non quello che legge in giro, la pediatra l’ha visitato, l’ha valutato e ha deciso per la terapia per dei motivi precisi, e non credo che avrebbe messo in pericolo la salute del paziente.

  11. Lucia

    Salve il mio bimbo di 5 anni ha preso la varicella ma la mia pediatra non mi ha dato nulla e lui lamenta tantissimo il prurito posso aiutarlo con qualche prodotto ?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, mi dispiace ma non possiamo consigliare farmaci, specie in queste situazione dove è il pediatra che ha valutato il paziente a dover decidere, per cui lo riconsulterei.

  12. Franci

    Salve sono alla nona settimana di gravidanza e mi sono accorta che mia figlia di tre anni ha dei puntini in rilievo arrossati che le recano prurito, sparsi tra addome e schiena…non so se sia varicella o altro, io la varicella l’ho avuta da piccola e mi chiedevo se rischio qualcosa, siamo sempre molto vicine perciò il rischio contagio è alto, di che altre malattie esantematiche mi dovrei preoccupare nel mio stato interessante avendo già due bimbi piccoli che vanno alla materna? Grazie

  13. Mirella

    Salve dottore, mio figlio di 12 anni ieri ha avuto la varicella, il giorno dopo cioè oggi ha faccia, petto, testa, inquine e abbastanza sulle gambe e in più prova tantissimo dolore avendoli ovunque, aiutatemi!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Visita medica, verranno prescritti farmaci e altri rimedi per ridurre il prurito/fastidio.

    2. Anonimo

      Grazie mille… Data la sua disponibilità le faccio un’altra domanda! Prima della varicella, durante l’incubazione ho mandato mio figlio a scuola.. Nonostante fosse l’incubazione avrà contagiato qualche suo compagno di classe secondo lei?

    3. Anonimo

      Però mio figlio non ha starnutito e tossito in faccia a nessuno.. Quindi non dovrebbe aver contagiato nessuno.. Pur avendo toccato qualche volta qualcuno.

  14. anav

    mio nipote di 13 mesi ha da circa 6 giorni eruzioni di varicella. Siamo quasi alle crosticine ma da ieri ha febbre alta, tosse e piange continuamente. Si potrebbe trattare di qualche complicanza. Cosa devo fare.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non possiamo escluderlo, telefoni quindi alla pediatra per sentire il suo parere e valutare se sia necessario visitarla.

  15. Indira

    Buongiorno,
    so che la varicella è considerata una malattia molto contagiosa…ma quanto è contagiosa veramente? La si può prendere toccando o frequentando una persona che ha contatti con malati (ma che ha già avuto la malattia da piccola)? Oppure stando qualche ora nello stesso ristorante con un bambino malato o con la malattia in incubazione? Sto cercando di rimanere incinta e temo questa malattia (non l’ho mai avuta finora). Grazie mille!

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      E’ contagiosa, se si hanno contatti con persone affette ovviamente; chi l’ha avuta non può ammalarsi di nuovo della stessa malattia, anche stando a contatto con chi è malato, e non può trasmetterla.

  16. Giorgia

    Ciao, mi scusi.. Mio figlio ha la varicella, e afferma che i brufoli sulla testa sono differenti da quelli che ha sul viso. Dice che quando li tocca li percepisce più duri o alti! é vero?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non mi risulta onestamente, ma essendo sul cuoio capelluto potrebbero generare una diversa sensazione.

    2. Giorgia

      Ok… Comunque dottore sono andata a toccare le crosticine ed effettivamente sulla testa sono molto duri in confronto a quelli sul corpo..
      Potrebbe essere pericoloso?

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