Vaginosi batterica: sintomi, cura e prevenzione

Ultimo Aggiornamento: 1576 giorni

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Introduzione

La vaginosi batterica è una malattia femminile in cui il normale ecosistema vaginale è alterato e alcuni batteri proliferano più del normale: i sintomi più frequenti sono le perdite, anche maleodoranti, il dolore, il prurito o l’irritazione.

La vaginosi batterica è l’infezione vaginale più comune tra le donne in età fertile e frequente anche tra le donne incinte.

Diagnosi

Il ginecologo deve esaminare visivamente la vagina e fare esami di laboratorio su un campione di fluido vaginale, alla ricerca dei batteri connessi alla vaginosi.

Cause

La causa della vaginosi batterica non è ancora del tutto chiara, anche se si sa che è associata ad un’alterazione della flora batterica vaginale. La vagina normalmente dovrebbe contenere più batteri buoni che batteri cattivi: questa patologia si manifestaa quando il numero di batteri cattivi aumenta.

Anche il meccanismo di sviluppo della malattia non è del tutto chiaro, ci sono ancora molti interrogativi aperti sul ruolo dei batteri cattivi.

Qualsiasi donna può contrarre la vaginosi, tuttavia alcune attività e comportamenti sono in grado di turbare il normale equilibrio della flora batterica vaginale e quindi di aumentare il rischio; tra di essi troviamo:

  • I rapporti con un nuovo partner o con diversi partner,
  • Le lavande vaginali.

Il ruolo dell’attività sessuale nello sviluppo della vaginosi batterica non è invece chiaro ed anche chi non ha mai avuto rapporti può ammalarsi; è poi impossibile contrarre la vaginosi venendo in contatto con gli oggetti che ci circondano come l’asse del water, le lenzuola o l’acqua della piscina. .

Sintomi

Le donne affette da vaginosi batterica hanno perdite vaginali anomale, con un odore sgradevole. Alcune donne paragonano l’odore a quello del pesce e riferiscono di avvertirlo soprattutto dopo i rapporti. Le eventuali perdite di solito sono di colore bianche o grigie e possono essere piuttosto fluide. Inoltre le donne colpite avvertono bruciore durante la minzione (mentre si fa pipì) e/o prurito sui genitali esterni.

Tuttavia, la maggior parte delle donne malate non presenta alcun sintomo.

Pericoli

Nella maggior parte dei casi la vaginosi batterica non provoca nessun problema grave, tuttavia bisogna tenere in conto alcune potenziali complicazioni molto gravi tra cui:

  • può rendere la donna maggiormente soggetta all’infezione da HIV, in caso di esposizione al virus;
  • aumenta le probabilità che la donna, se contagiata dall’HIV, possa contagiare anche il partner;
  • è stata associata all’aumento dello sviluppo di infezioni a seguito di interventi chirurgici come l’isterectomia o l’aborto;
  • se contratta durante la gravidanza può far aumentare il rischio di alcune complicazioni come il parto prematuro;
  • può rendere la donna maggiormente soggetta alle altre malattie sessualmente trasmesse, come il virus dell’herpes simplex genitale, la clamidia e la gonorrea.

I batteri che provocano la vaginosi batterica possono anche infettare l’utero e le tube di Falloppio (le tube che permettono il transito dell’ovulo dall’ovaio all’utero). Un’infezione di questo tipo è detta malattia infiammatoria pelvica e può provocare la sterilità oppure danneggiare le tube, aumentando il rischio di gravidanze ectopiche e sterilità. La gravidanza ectopica è un’eventualità potenzialmente letale: l’ovulo fecondato si impianta e inizia a crescere fuori dall’utero, di solito in una tuba, che quindi si può lacerare.

Gravidanza

Le donne incinte affette da vaginosi batterica hanno maggiori probabilità di mettere al mondo bambini prematuri o con basso peso alla nascita (per basso peso alla nascita si intende inferiore ai 2,5 kg).

Curare la vaginosi batterica è importante soprattutto per le donne incinte; a coloro le quali in passato abbiano un precedente di parto prematuro o abbiano dato alla luce un bambino che pesava poco dovrebbe essere proposto un esame per la vaginosi batterica (anche in assenza di sintomi). Se la diagnosi è di vaginosi batterica, si dovrebbe poi procedere con una terapia adeguata. Tutte le donne incinte che manifestano i sintomi della vaginosi dovrebbero essere visitate e curate.

Cura e terapia

La vaginosi batterica a volte può guarire senza nessuna cura, tuttavia le donne che presentano i sintomi dovrebbero farsi visitare per evitare le potenziali complicazioni.

I partner di sesso maschile di solito non devono ricevere alcuna cura.

Alcuni medici consigliano alle donne che si devono sottoporre a un’isterectomia o devono abortire di seguire una strategia preventiva per la vaginosi prima dell’intervento (anche in assenza di sintomi), per diminuire le probabilità di infezione.

La vaginosi batterica può essere curata con semplici antibiotici prescritti dal medico, si usa di norma uno o il metronidazolo o la clindamicina. Entrambi possono essere usati anche durante la gravidanza, però il dosaggio consigliato è diverso. Le donne positive al virus HIV dovrebbero ricevere la stessa terapia delle donne negative all’HIV.

La vaginosi batterica può ripresentarsi anche dopo la terapia.

Prevenzione

I ricercatori non hanno ancora chiarito completamente le cause della vaginosi batterica, quindi non si sa ancora quali siano i modi migliori per prevenirla. Tuttavia sembra che un fattore di rischio certo siano i rapporti con un partner nuovo o con diversi partner.

Per contribuire alla prevenzione degli squilibri nella flora batterica vaginale e quindi della vaginosi, è possibile seguire questi semplici consigli:

  • Praticare l’astinenza,
  • Limitare il numero dei partner,
  • Non fare lavande vaginali,
  • Usare tutti i farmaci prescritti per la cura della vaginosi batterica, anche se i sintomi scompaiono già durante la terapia.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Silvia

    Buongiorno dottore, da qualche mese ho piuttosto durante l’ovulazione perdite bianche fluide di cattivo odore e durante i rapporti l’odore è accentuato. Inoltre a volte ho prurito e rossore, dolore alla pancia e schiena. È meglio fare una visita? Secondo lei si potrebbe trattare di una vaginosi? Grazie cordiali saluti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Più probabilmente candida o simile, ma è effettivamente indispensabile una visita.

  2. Anonimo

    Dottore buongiorno. Da circa un mese assumo prozac (dosaggio minimo sa dieci giorni prima mezza cp) per un presunto disturbo d ansia semplice. Può questo farmaco portarmi vulvite ? Ci soffro in concomitanza dell inizio della terapia ma è anche vero che già da prima della terapia avevo cominciato a soffrire di dermatite al cuio capelluto . il neurologo dice che la terapia non c entra,il ginecologo invece sostiene che non su tratti di candida(le perdite non sono maleodoranti ed io sono vergine quindi nessun rischio di infezione sessuale, inoltre migliora usando travocort) e che probabilmente o sia un estensione della dermatite o che invece sia il farmaco . Le risulta possibile come effetto collaterale del prozac a questo dosaggio basso e dopo solo poche settimane di terapia?

  3. Anonimo

    La ringrazio. sospendere dopo appena un mese di terapia (ancora devo iniziare a vedere i benefici) penso sarebbe devastante. tra l altro in passato ho assunto sereupin e mai avuto questo disturbi,quindi in teoria essendo il prozac una molecola simile non dovrebbe dare effetti collaterali diversi,sbaglio? in ogni caso la dottoressa. dice che se fosse candida non avrebbe risposto al trattamento con travocort, ma allora cosa può essere? Non ho fatto uso di antibiotici, per sicurezza ho assunto lactobacilli, e curo al massimo la mia igiene. È anche vero che,data la verginità non è stata possibile un ispezione interna. potrebbe essere un estensione alla mucosa di questa dermatite (non so se allergica o da stress) che da un paio di mesi ho ai capelli ed in generale pelle irritabile in tutto il corpo?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Travocort contiene anche un antimicotico e la candida risponde eccome a questo farmaco (la trova peraltro tra le indicazioni); in ogni caso anche solo lo stress/ansia/depressione può essere causa di abbassamento delle difese immunitarie e comparsa di problemi vari (come dermatite e candida, per esempio).

  4. anonimo

    Salve dottore,è da un po’di tempo che ho delle perdite gialle e maleodoranti ,senza bruciore o prurito.volevo sapere che antibiotico bisogna prendere .grazie cordiali saluti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Serve prima una diagnosi esatta del problema, possibile solo attraverso una visita.

  5. Anonimo

    Ok, quindi per aumentare le difese immunitarie cosa potrei fare?continuare con i fermenti? no perché posso capire che la dermatite ai capelli si cronicizzi ma il prurito e rossore vulvare proprio non ci sto. cmq se continua il ginecologo ha detto che faremo un tampone e che però per il risultato ci vorrà un mese. io ho dato la mia disponibilità all inserimento cmq di lavande o ovuli interni se ritenuto necessario(ritengo infatti che la verginità sia un valore che cmq va via con il primo rapporto a prescindere se ci stia ancora o meno l imene) . Del resto se non passa con pomate esterne non mi pare di avere altra scelta(sono piu che maggiorenne ormai a trent’anni suonati). la ringrazio per la pazienza accordatami e se vuole la terrò aggiornata. Aggiungo inoltre che trovo sollievo con il gel di aloe esi mentre invece il vagisil ha peggiorato i sintomi e ho dovuto subito sciacquare appena l ho spalmato. Ancora grazie . Cordialità

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Bene i fermenti, attenzione anche all’alimentazione, fondamentale per le difese immunitarie.
      2. Se mi tiene aggiornato mi fa piacere, ma non escluda di sentire eventualmente un dermatologo.

  6. Anonimo

    Dottore la candida resiste all aria o si trasmette solo con i fluidi? Lo chiedo perché per quanto possa adottare parecchie norme igieniche resta cmq spesso il dubbio e non vorrei diventare maniacale. ad esempio è vero che faccio il bidet e lavo ogni volta l asciugamani (cioe non la riutilizzo ) ma poi risciacquo le mani nel lavandino dove cmq faccio altro tipo lavo viso,denti etc . Un esempio su tutti:stamattina mi sono resa conto di aver poggiato il bicchiere che uso per sciacquare i denti sullo specchietto che per ora uso per monitorare il rossore alle parti intime (e che quindi potrebbe essere stato a contatto con l eventuale candida che potrei avere). Ho corso dei rischi usando poi il bicchiere per lavare i denti di estensione del contagio alla bocca? purtroppo non si può tenere tutto sotto controllo. basterebbe solo capire se è quanto può resistere all aria questa candida sempre che di candida si tratti (lo saprò dopo il tampone) o cmq gli eventuali altri micetti o batteri che portano vaginite e vulvite. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Stia serena e si limiti alle più elementari norme igieniche; per usare le sue parole, non serve diventare maniacale.

  7. anna

    Buongiorno dottore in questo periodo a volte quando ho un rapporto subito dopo ho una specie di infiammazione ,e dato che lubrificazione e igiene sono presenti da entrambi i lati non ho idea del perché ..secondo lei?

    1. anna

      Rossore, bruciore ,fastidio soprattutto se devo urinare e non riesco proprio a tenerla ..e a volte dopo aver urinato ..sembra una specie di cistite ma non la é perché quando ho la cistite non é cosí ma peggio.. ho preso un farmaco che quando ho la cistite mi passa ma questa volta no..(monuril)

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Da verificare con il ginecologo, potrebbe essere una leggera infezione (non è escluso che sia cistite).

  8. Anonimo

    Dottore come promesso torno a scriverle per aggiornarla sui risultati del tampone. Aveva ragione lei,il prozac non c entra nulla con la vulvite in quanto ho la candidosi vaginale (la ricerca è risultata negativa per i germi comuni e positiva per la candida ). La carica è di 100.000 UFC/ML . È alta? Cmq la ginecologa mi ha prescritto diflucan 150 mg una volta a settimana per 4 settimane. Come le sembra come terapia?mi ha anche detto che il diflucan non dovrebbe darmi interazioni con il prozac (in ogni caso prendero diflucan al mattino e prozac la sera ) ma leggo che potrebbe interagire con gli ansiolitici e io prendo 8 gocce di xanax la sera che alterno a volte con 8 gocce di minias (dietro consiglio medico ovviamente ) . Il rischio di interazione cosa comporterebbe?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Terapia perfetta.
      2. Per Xanax/Minias raccomando il parere del suo medico di base (o della specialista che li ha prescritti), potrebbe esserle consigliato di ridurre la dose nei giorni di assunzione di Diflucan.

  9. Anonimo

    Sì . È quello che ha detto anche il medico. Può bastare ridurre l ansiolitico solo la sera dopo l.assunzione di diflucan o anche la sera prima ,dato che il diflucan lo prenderei di mattina? Inoltre vorrei sapere se passato qualche giorno dalla assunzione potrei fare il vaccino Anti influenzale, dato che se aspetto le 4 settimane che finisco la terapia, rischio di restare scoperta
    . Ancora grazie infinite

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. La sera del giorno in cui assume Diflucan.
      2. Nessun problema per il vaccino.

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