Vaginosi batterica: sintomi, cura e prevenzione

Ultimo Aggiornamento: 2131 giorni

Introduzione

La vaginosi batterica è una malattia femminile in cui il normale ecosistema vaginale è alterato e alcuni batteri proliferano più del normale: i sintomi più frequenti sono le perdite, anche maleodoranti, il dolore, il prurito o l’irritazione.

La vaginosi batterica è l’infezione vaginale più comune tra le donne in età fertile e frequente anche tra le donne incinte.

Diagnosi

Il ginecologo deve esaminare visivamente la vagina e fare esami di laboratorio su un campione di fluido vaginale, alla ricerca dei batteri connessi alla vaginosi.

Cause

La causa della vaginosi batterica non è ancora del tutto chiara, anche se si sa che è associata ad un’alterazione della flora batterica vaginale. La vagina normalmente dovrebbe contenere più batteri buoni che batteri cattivi: questa patologia si manifestaa quando il numero di batteri cattivi aumenta.

Anche il meccanismo di sviluppo della malattia non è del tutto chiaro, ci sono ancora molti interrogativi aperti sul ruolo dei batteri cattivi.

Qualsiasi donna può contrarre la vaginosi, tuttavia alcune attività e comportamenti sono in grado di turbare il normale equilibrio della flora batterica vaginale e quindi di aumentare il rischio; tra di essi troviamo:

  • I rapporti con un nuovo partner o con diversi partner,
  • Le lavande vaginali.

Il ruolo dell’attività sessuale nello sviluppo della vaginosi batterica non è invece chiaro ed anche chi non ha mai avuto rapporti può ammalarsi; è poi impossibile contrarre la vaginosi venendo in contatto con gli oggetti che ci circondano come l’asse del water, le lenzuola o l’acqua della piscina. .

Sintomi

Le donne affette da vaginosi batterica hanno perdite vaginali anomale, con un odore sgradevole. Alcune donne paragonano l’odore a quello del pesce e riferiscono di avvertirlo soprattutto dopo i rapporti. Le eventuali perdite di solito sono di colore bianche o grigie e possono essere piuttosto fluide. Inoltre le donne colpite avvertono bruciore durante la minzione (mentre si fa pipì) e/o prurito sui genitali esterni.

Tuttavia, la maggior parte delle donne malate non presenta alcun sintomo.

Pericoli

Nella maggior parte dei casi la vaginosi batterica non provoca nessun problema grave, tuttavia bisogna tenere in conto alcune potenziali complicazioni molto gravi tra cui:

  • può rendere la donna maggiormente soggetta all’infezione da HIV, in caso di esposizione al virus;
  • aumenta le probabilità che la donna, se contagiata dall’HIV, possa contagiare anche il partner;
  • è stata associata all’aumento dello sviluppo di infezioni a seguito di interventi chirurgici come l’isterectomia o l’aborto;
  • se contratta durante la gravidanza può far aumentare il rischio di alcune complicazioni come il parto prematuro;
  • può rendere la donna maggiormente soggetta alle altre malattie sessualmente trasmesse, come il virus dell’herpes simplex genitale, la clamidia e la gonorrea.

I batteri che provocano la vaginosi batterica possono anche infettare l’utero e le tube di Falloppio (le tube che permettono il transito dell’ovulo dall’ovaio all’utero). Un’infezione di questo tipo è detta malattia infiammatoria pelvica e può provocare la sterilità oppure danneggiare le tube, aumentando il rischio di gravidanze ectopiche e sterilità. La gravidanza ectopica è un’eventualità potenzialmente letale: l’ovulo fecondato si impianta e inizia a crescere fuori dall’utero, di solito in una tuba, che quindi si può lacerare.

Gravidanza

Le donne incinte affette da vaginosi batterica hanno maggiori probabilità di mettere al mondo bambini prematuri o con basso peso alla nascita (per basso peso alla nascita si intende inferiore ai 2,5 kg).

Curare la vaginosi batterica è importante soprattutto per le donne incinte; a coloro le quali in passato abbiano un precedente di parto prematuro o abbiano dato alla luce un bambino che pesava poco dovrebbe essere proposto un esame per la vaginosi batterica (anche in assenza di sintomi). Se la diagnosi è di vaginosi batterica, si dovrebbe poi procedere con una terapia adeguata. Tutte le donne incinte che manifestano i sintomi della vaginosi dovrebbero essere visitate e curate.

Cura e terapia

La vaginosi batterica a volte può guarire senza nessuna cura, tuttavia le donne che presentano i sintomi dovrebbero farsi visitare per evitare le potenziali complicazioni.

I partner di sesso maschile di solito non devono ricevere alcuna cura.

Alcuni medici consigliano alle donne che si devono sottoporre a un’isterectomia o devono abortire di seguire una strategia preventiva per la vaginosi prima dell’intervento (anche in assenza di sintomi), per diminuire le probabilità di infezione.

La vaginosi batterica può essere curata con semplici antibiotici prescritti dal medico, si usa di norma uno o il metronidazolo o la clindamicina. Entrambi possono essere usati anche durante la gravidanza, però il dosaggio consigliato è diverso. Le donne positive al virus HIV dovrebbero ricevere la stessa terapia delle donne negative all’HIV.

La vaginosi batterica può ripresentarsi anche dopo la terapia.

Prevenzione

I ricercatori non hanno ancora chiarito completamente le cause della vaginosi batterica, quindi non si sa ancora quali siano i modi migliori per prevenirla. Tuttavia sembra che un fattore di rischio certo siano i rapporti con un partner nuovo o con diversi partner.

Per contribuire alla prevenzione degli squilibri nella flora batterica vaginale e quindi della vaginosi, è possibile seguire questi semplici consigli:

  • Praticare l’astinenza,
  • Limitare il numero dei partner,
  • Non fare lavande vaginali,
  • Usare tutti i farmaci prescritti per la cura della vaginosi batterica, anche se i sintomi scompaiono già durante la terapia.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. kikka

    Grazie mille..ho usato lavande in questi ultimi giorni sono indicate o è meglio lasciarle stare?

  2. kikka

    Mi erano state prescritte prima del tampone..la mia paura è quella per l’ antibiotico vaginale che possa peggiorare il fastidio e alterare la flora..o non ce alcun problema dottore?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se necessario verranno associati fermenti specifici, non si preoccupi.

    2. karima

      Ho problemi con il mio marito per il motivi che dorate il rapporto esce tropo liquedo .e io non loso cosa devo fare

  3. Milly

    Maa si può avere un rimedio naturale,magari tisane o cose cosi…oppure qualche farmaco che posso comprare tranquillamente senza la ricetta?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non è un disturbo da sottovalutare, a volte anche solo il ritardo nella cura può creare problemi.

  4. Silvia

    Buongiorno. Ho 19 anni, e da tre ho perdite continue per circa 2 settimane ogni mese, escluse quella del ciclo e 3/4 giorni prima e dopo di esso. Sono perdite gialle/bianche mucose, che si seccano sulle mutandine causando odore sgradevole. Sulle labbra si forma spesso una patina biancastra. Non ho prurito nè buciore. Il medico mi ha fatto fare questo tampone per sospetta vaginite:

    Esame colturale apparato genitourinario (Tampone vaginale)
    Gardnerella negativo
    Ricerca aerobi negativo
    Ricerca miceti negativo
    Ph 6.1

    Ricerca microscopica (tampone vaginale)
    Flora lattobacillare scarsamente rappresentata
    Leucociti assenti
    Ricerca trichomonas negativa

    Cosa ne pensa? Ho rapporti da circa due anni ma il mio ragazzo non ha sintomi.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe trattarsi di perdite fisiologiche, senza significato patologico (NON malattia).

    2. barbara

      Salve ho 47 anni sono ststsa operata nel 2010 2011 mi hanno tolpt titto ulcero e ovaio. Io ho un problema che quando vado in bagno mi bruccia e ogni tanto purito e quando tapporti mi fa male mi dissi cosa posso. Usare x batteri

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere un’infezione vaginale, è necessaria una visita medica per una diagnosi esatta.

    1. Silvia

      Si. Non saprei dirle se delicato o meno… Uso sempre un detergente diverso in base a cosa c’è in casa

  5. Silvia

    Inoltre il 20 dicembre ho iniziato la Pillola, il 30 dicembre ho avuto un rapporto non protetto. Siccome uso antibiotici topici per l’acne ho paura di essere rimasta incinta per interazione tra i due farmaci. L’ultimo ciclo da sospensione è stato molto scarso. Però con quel ph di 6.1 ho letto che è impossibile che sia incinta. Mi sbaglio?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Vale la pena provare ad usare un detergente intimo delicato.
      2. Il pH non ci dice nulla sulla gravidanza, ma gli antibiotici topici è poco probabile che interagiscano (verifichi comunque sul foglietto illustrativo).

  6. Clara

    Salve dottore vorrei farle alcune domande, ho 54 anni ho fatto la visita ginecologica e l eco trasvaginale e il pat test l esito di quest’ultimo è: Negativo per intraepiteliali o maligna. Presenza di flogosi con batteri
    Questa flogosi con batteri può essere il papiloma virus? E poi è vaginale o cervicale? È giusto che vada a fare in tampone o non serve posso stare tranquilla? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È cervicale e non si tratta di papilloma; non faccia ulteriori esami se non prescritti discuta con il medico se e come risolvere l’infiammazione in corso.

  7. Anonima

    Esattamente fra una settimana devo fare un tampone per una sospetta infezione batterica. In questi giorni sto prendendo l’acido pipemidico che mi avevano dato tempo fa per la cistite, perché per via dell’infiammazione ho avuto bruciore a urinare lunedì, ma dovendo fare il tampone non volevo prendere antibiotici. L’acido pipemidico ha funzionato, ma lo sto prendendo ancora per precauzione per qualche giorno. Le volevo chiedere, può interferire con il tampone e quindi lo devo sospendere o posso continuare a prenderlo per qualche giorno?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio avviso può interferire, valuti con il medico se e quando sospendere l’antibiotico o se rimandare il tampone.

    2. Anonima

      Ma quindi il Pipemid 400 è un antbiotico? Credevo che fosse una sorta di “disinfettante”, sulla confezione c’è scritto “antisettico e antimicrobico urinario”… Me lo avevano venduto senza ricetta (ero studentessa fuori sede e non avevo un medico curante nella città dove vivevo) e quando ero andata dal mio medico per una recidiva mi ha detto che il Pipemid 400 non era sufficiente e serviva un antibiotico… Quindi credevo fosse una cosa diversa. Comunque per tranquillità oggi chiamerò la mia ginecologa per farmi consigliare.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      È un antibiotico e richiederebbe ricetta medica…

  8. Anonima

    Pensare che l’ho usato in questi giorni proprio per non prendere un antibiotico… La ringrazio, oggi chiamerò la dottoressa per sentire cosa fare. Leggendo le indicazioni generali per prepararsi a un tampone vaginale, ho visto che è sufficiente aver sospeso l’antibiotico almeno da 3-5 giorni. Teoricamente sono in tempo, spero che la dottoressa mi dica che posso sospenderlo e di non dover rimandare l’esame!

    1. Anonima

      Buonasera, ho chiamato la mia ginecologa e mi ha confermato di dover prendere il Pipemid per una settimana e ho spostato il tampone a 20 giorni dalla fine dell’antibiotico. Nel frattempo mi ha detto da usare candinet ovuli per 6 giorni la sera e le lavande la mattina. In questo modo finisco a 8 giorni dal tampone e non rischio di comprometterne il risultato. Per fortuna non me l’hanno spostato troppo avanti! Anche se nella vita di tutti i giorni non ho fastidio, dal pap test è risultata molta infiammazione… Spero che si risolva rapidamente.

    2. Anonima

      Buongiorno, le scrivo per aggiornarla sulla mia situazione. Oggi ho ritirato il referto del tampone che ho fatto a inizio mese ed è risultata un’infezione da Ureaplasma Urealyticum con 10.000 ufc/ml. La mia ginecologa mi ha prescritto l’eritromicina e fermenti da prendere durante e dopo la cura antibiotica, inoltre mi ha prescritto BEN lavande e ovuli da fare un tot di giorni al mese d’ora in poi e per 4 mesi dovrò prendere dei flaconcini di gallium e di echinacea da bere 2 volte a settimana in una bottiglia d’acqua. Speriamo che così se ne vada una volta per tutte! E’ la seconda volta che mi viene, a distanza di 2 anni… Lei dice che la causa probabilmente è uno squilibrio della flora batterica, con questa terapia secondo lei dovremmo riuscire a debellarlo. Incrocio le dita!

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, è possibile che la causa sia quella, ma sono fiducioso sulla risoluzione.

    4. Anonima

      La ringrazio! :) Le vorrei chiedere un consiglio, l’antibiotico sarebbe meglio prenderlo a una certa distanza dalla pillola? Se sì di quanto?

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Qualche ora.
      Anche se non sono note interazioni che riducano l’effetto della pillola, lo verifichi con la ginecologa.

    6. Anonima

      Mi scusi se la disturbo ancora, avrei bisogno di un parere. Ho iniziato ieri a prendere l’Eritrocina, ho notato che entro 5 minuti dopo averlo preso ho un forte stimolo e devo correre in bagno, ma non è diarrea, evacuo normalmente… è un po’ come se prendessi un lassativo. Secondo Lei lo devo far presente alla dottoressa o non essendo diarrea va bene così? Per il resto della giornata non ho nessuno fastidio.

    7. Dr. Cimurro (farmacista)

      Lo faccia presente, ma se sono solo 5 minuti è poco probabile che la causa sia il farmaco.

  9. Dorina

    Buonasera dottore ho ritirato l esito del pat test e l esito è negativo pero risulta flogosi batterica la mia domanda è se questa flogosi può alterare il pat test e se dopo curata devo ripetere il pat test….grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se il risultato è negativo è tutto OK, quando l’esame va ripetuto viene segnalato.

  10. Anonimo

    Buongiorno dottore, ho fatto il tampone vagino-cervicale ed è venuto fuori: PH: 4.6
    Negativa la ricerca di Trichomonas vaginalis. Si segnala la presenza di IFE. Esame microscopico diretto: polimorfonucleati ++
    Cellule di sfaldamento +++
    Flora lattobacillare ben rappresentata
    Lieviti ++
    Sviluppo di candida albicans
    Note: quadro compatibile con vaginite.

    Vorrei gentilmente sapere cosa significa tutto questo? Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      C’è un’infezione in corso, ma nulla di preoccupante; il medico prescriverà i farmaci necessari a risolvere.

  11. Nina

    Buongiorno!
    Da un po’ di tempo ormai soffro di perdite giallastre, dolori intestinali e fitte al basso ventre.
    recentemente ho eseguito un pap test ed è risultato tutto negativo, tranne una flogosi con presenza di flora mista.
    Pensa che sia una malattia sessualmente trasmissibile o è solo una infezione causata da batteri?
    E le perdite giallastre possono essere causate da quet’ultima?

    1. Nina

      Ah si, mi sono dimenticata, prendo la pillola anticoncezionale da circa 2 anni.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Le perdite potrebbero essere dovute a questa infiammazione, che va comunque segnalata e risolta con l’aiuto del medico.

    3. Nina

      E’ un infiammazione che può essere trasmessa sessualmente?
      Sono molto preoccupata..

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente no.
      Stia tranquilla, non sembra nulla di preoccupante.

    5. Nina

      Salve!
      ho effettuato un analisi delle urine e questo è il referto:
      ESAME URINE COMPLETO
      Colore…………………: GIALLO PAGLIERINO
      Aspetto………………..: VELATO
      pH…………………….: 6,0 5,0 – 7,0
      Glucosio……………….: 0 mg/dl assente
      Proteine……………….: 20 mg/dl 0 – 20
      Emoglobina……………..: 0,00 mg/dl assente
      Corpi chetonici…………: 0 mg/dl assenti
      Bilirubina……………..: 0,0 mg/dl assente
      Urobilinogeno…………..: 0,0 mg/dl 0,0 – 1,0
      Nitriti………………..: assenti assenti
      Leucociti………………: 500 /ul assenti
      Peso Specifico………….: 1 020 1 005- 1 030
      MICROSCOPICO SEDIMENTO
      20-40 LEUCOCITI/CAMPO –
      NUMEROSE CELLULE BASSE VIE –
      PRESENZA BATTERI + –

      Cosa potrebbe significare?
      Ho 23 anni, può essere la presenza di leucociti e proteine dovuta alla presenza di flora batterica e flogosi vista dal PAP TEST?

    6. Nina

      No, nessuno..
      Soffro spesso di fitte al basso ventre ma mentre urino nulla.
      Ultimamente ho dolore alla schiena ma non so se e dovuto alla schina in generale o a qual osa di piu..
      Forse ho sbagliato a prendere l’urina, ho preso il primo getto e non ho lavato le parti intime prima ma dopo..
      Non lo so…secondo lei?

    7. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, un’errata preparazione può sicuramente influire, anche se il dubbio di una leggera infezione delle vie urinarie rimane.

    8. Nina

      Pensa che l’infiammazione potrebbe essere correlata con l’infiammazione rilevata nel pap test?

  12. Giulietta

    Salve Dott. qualche giorno fa ho ritirato le analisi del tampone e sono positiva al ureaplasma 10/4 ufc/ml e alto come valore?
    Il Dottore mi ha prescritto zitromaz 500 x 3 gg e dopo una settimana devo ripetere il tampone…a me mi viene il dubbio perche ho sentito tante ragazze che la cura la facevano per un tempo piu lungo…
    Lei mi cosa mi consiglia? Dovrei prendere anche dei ovuli?
    Attendo la vostra risposta.
    Grazie

    1. Giulietta

      Prima ho dimenticato scrivere coretto ureaplasma > 10/4 ufc/ml
      Vorrei aggiungere anche questi :
      JOSAMICINA SENSIBILE
      OFLOXACINA INTERMEDIO
      ERITROMICINA SENSIBILE
      TETRACICLINA INTERMEDIO
      CIPROFLOXACILINA INTERMEDIO
      AZITROMICINA SENSIBILE
      CLARITROMICINA SENSIBILE
      PRISTINAMICINA SENSIBILE
      DOXICICLINA INTERMEDIO

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      La cura prescritta dovrebbe essere più che sufficiente e la carica virale non sembra preoccupante.

    3. Giulietta

      Grazie mille dott molto gentile… vi faro sapere prossima settimana come e andata xxxxxxxxx speriamo bene

  13. Anonimo

    Salve dottore. Guardando i pap test eseguiti negli anni 2010 e 2015 è stata riscontrata la vaginosi batterica. Non ho mai sentito odori sgradevoli ne prurito. Che cura posso fare che non pregiudichi il concepimento? Può avermi resa sterile a vita? ho fatto ecotransvaginale ed era ok. In caso di problemi il ginecologo lo avrebbe riscontrato? Che esami posso eseguire per sapere se sono sterile. Ho paura

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Mi dispiace, ma non posso prescrivere farmaci.
      2. Improbabile.
      3. Probabilmente il suo timore è quello delle tube chiuse da infezione, ma con l’ecografia non è possibile verificarlo.
      4. Non faccia nessun esame se non espressamente prescritto dal ginecologo, a cui dovrà sottoporre i suoi timori per valutare SE sia già il momento di procedere ad approfondimenti.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      No.

      Le infezioni che causano sterilità sono quelle che possono portare a chiusura delle tube, come la clamidia; vaginosi batterica è un termine generale per indicare che è insorta un’infezione causata da un batterio in vagina, ma questo NON significa assolutamente che sia sicuramente pericolosa.

      Se nonostante tutto c’è questa paura ne parli con fiducia al ginecologo per decidere con lui se abbia senso effettuare ulteriori esami.

    3. Anonimo

      sul referto c’è scritto vaginosi batteria con floba baterica mista.
      Mi erano stati prescritti degli ovuli ma solo in caso di sintomi. Così io ho lasciato passare tutto questo tempo senza mai fare nulla. Ed è questo che mi porta a pensare a brutte conseguenze.
      Inizierò con un tampone vaginale poi eventualemente ne parlo con il mio medico di base o ginecologo.

    4. Anonimo

      Sicuramente. Molto gentile, grazie.
      Spero davvero che non ci siano rischi.

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