Ulcera peptica (stomaco o gastrica e duodenale): sintomi e dieta

Ultimo Aggiornamento: 87 giorni

Introduzione

L’ulcera peptica è una ferita aperta che si sviluppa sulla mucosa interna dello stomaco, del duodeno (il tratto superiore dell’intestino tenue) o dell’esofago.

Fino a non molto tempo fa i fattori relativi allo stile di vita, come la predilezione per gli alimenti speziati o lo stress lavorativo, erano considerati la causa principale della maggior parte delle ulcere, attualmente i medici ritengono invece che i responsabili di quasi tutti i casi di ulcera peptica siano un’infezione batterica (da helicobacter pylori) o alcuni farmaci (tipicamente antinfiammatori), e non lo stress né la dieta (che tuttavia possono essere causa di peggioramento dei disturbi).

Il sintomo caratteristico è un bruciore a livello dello stomaco che:

  • inizia a stomaco vuoto (tra un pasto e l’altro, oppure durante la notte),
  • si riduce temporaneamente dopo mangiato o dopo aver preso un antiacido,
  • dura da qualche minuto a diverse ore,
  • va e viene per giorni o settimane.

A seconda del luogo in cui si presenta, l’ulcera peptica può assumere nomi diversi.

Non deve essere confusa con la gastrite, definibile come infiammazione delle pareti dello stomaco, che tuttavia nel tempo può portare ad ulcerazione.

Le ulcere sono un disturbo comune, ma la buona notizia è che è possibile curarle con efficacia.

Cause

Le cause in grado di spiegare la formazione di un’ulcera sono:

Antinfiammatori

Per capire come i gli antinfiammatori (FANS) siano in grado di causare la formazione di un’ulcera nello stomaco è importante capire il loro meccanismo; si tratta di molecole usate per ridurre e trattare dolore, febbre e l’infiammazione.

Nell’organismo umano i meccanismi biochimici alla base di questi sintomi passano attraverso due specifici enzimi che sono l’obiettivo di questi farmaci: bloccando o riducendo l’attività enzimatica si riducono i sintomi.

Il problema nasce dal fatto che gli stessi enzimi sono coinvolti anche nella produzione di una sostanza che protegge le pareti dello stomaco dagli acidi gastrici e l’assunzione di antinfiammatori ne riduce fortemente la quantità prodotta, aumentando quindi la probabilità di sviluppo di ulcera peptica. In aggiunta, molti antinfiammatori sono di per sé acidi, l’assunzione per bocca è quindi responsabile anche di un’azione gastrolesiva diretta.

Sono soggetti a questo rischio persone di tutte le età che si trovano a dover assumere FANS per lunghi periodi (settimane), ma in generale le sono a maggior rischio pazienti:

  • con 70 anni o più,
  • donne,
  • che assumono due antinfiammatori contemporaneamente,
  • che assumono FANS per lungo tempo senza pause,
  • con precedenti di ulcera,
  • in terapia con cortisone o farmaci per l’osteoporosi,
  • che fumano e/o consumano alcolici.

Helicobacter pylori

L’H. pylori è un batterio a forma di spirale in grado di causare la comparsa di ulcera peptica danneggiando il rivestimento mucoso che protegge la mucosa dello stomaco e del duodeno dall’azione degli acidi gastrici.

Si tratta di un’infezione molto diffusa, che si stima colpisca circa un terzo della popolazione; nella maggior parte dei casi tuttavia l’infezione rimane asintomatica (senza sintomi né complicazioni) per anni o per sempre.

Raramente i bambini infetti manifestano ulcera, mentre è più comune la comparsa negli adulti.

Sindrome di Zollinger-Ellison

La sindrome di Zollinger-Ellison è una rara condizione che si verifica quando uno o più tumori si formano nel pancreas e nel duodeno e rilascian grandi quantità di gastrina, un ormone che stimola la produzione gastrica di acidi; questa eccessiva presenza di acidi gastrici alla lunga diventa causa di ulcere peptiche e intestinali.

La sindrome colpisce circa un soggetto ogni milione di persone, tendenzialmente tra i 30 e i 50 anni.

Sintomi

Si pensa che circa il 75% dei pazienti con ulcera non manifesti alcun sintomo, ma quando presenti il sintomo più comune dell’ulcera peptica è il bruciore di stomaco, che peggiora a causa degli acidi gastrici che vengono a contatto con la zona ulcerata.

Il fastidio può essere avvertito ovunque tra pancia e petto e tipicamente:

  • aumenta a stomaco vuoto (tra un pasto e l’altro e/o di notte),
  • diminuisce o passa a stomaco pieno (dopo un pasto),
  • diminuisce o passa a seguito di assunzione di antiacidi,
  • ha durata variabile da alcuni minuti a diverse ore,
  • può andare e venire anche per diversi mesi.

Tra i sintomi meno comuni ricordiamo:

  • gonfiore,
  • eruttazione,
  • nausea e vomito,
  • riduzione di appetito e diminuzione di peso

Senza un adeguato trattamento l’ulcera peptica può peggiorare, è quindi indispensabile non trascurare alcun sintomo dubbio, prima che compaiano eventualmente:

  • vomito con tracce di sangue, di colore rosso o nerastro;
  • tracce di sangue di colore scuro nelle feci, oppure feci nere o catramose.

Quando chiamare il medico

L’ulcera non è un disturbo che sia possibile gestire con rimedi da automedicazione ed è quindi necessario rivolgersi al medico in caso di dubbi sulla sua presenza.

Contattare urgentemente il medico o il Pronto Soccorso nel caso in cui comparissero:

  • vomito con sangue,
  • feci scure e catramose (potrebbe essere sangue),
  • forte dolore allo stomaco che peggiora continuamente,
  • stanchezza inspiegabile,
  • difficoltà di respirazione,
  • dolore acuto e improvviso allo stomaco che non accenna a migliorare.

Pericoli

Le complicazioni gravi sono relativamente rare, ma potenzialmente molto gravi se il disturbo viene trascurato.

  • Emorragia interna. L’emorragia può verificarsi come lenta perdita di sangue che provoca l’anemia (e sintomi correlati, come stanchezza, palpitazioni, affanno), oppure come intensa perdita di sangue per cui può rivelarsi necessario il ricovero in ospedale o una trasfusione. È la complicazione più comune.
  • Perforazione. Si tratta di un’evenienza fortunatamente rara, che tuttavia può causare peritonite e sepsi a causa del contenuto dello stomaco che viene riversato all’interno dell’addome.
  • Cicatrici. Le ulcere peptiche possono anche trasformarsi in tessuto cicatrizzato in grado di ostruire il passaggio degli alimenti nel canale digerente: le cicatrici vi faranno sentire sazi anche dopo aver mangiato pochi bocconi e provocheranno il vomito e la perdita di peso. I sintomi possono essere ripetuti episodi di vomito, un persistente senso di pienezza, perdita di peso inspiegabile. Viene diagnosticata attraverso la gastroscopia.

Diagnosi

Per scoprire se i sintomi del paziente sono causati da un’ulcera il primo passo è sempre la visita medica, che permette di ricostruire un’accurata anamnesi (sintomi, fattori di rischi, storia clinica, …) ed evidenziare eventuali segni caratteristici (gonfiore, suoni all’auscultazione, dolore e/o tensione alla pressione).

  • Helicobacter Pylori
    • Esame del sangue. Mira a scoprire la presenza degli anticorpi dell’Helicobacter pylori. Uno svantaggio di questo esame è che non consente la distinzione tra l’esposizione al batterio avvenuta in passato e un’infezione in corso.
    • Test del respiro. In quest’esame viene usato un isotopo radioattivo del carbonio per evidenziare la presenza dell’Helicobacter pylori nello stomaco. Prima dell’esame è necessario bere una soluzione trasparente e insapore che contiene una sostanza radioattiva che verrà metabolizzata dal batterio. Dopo meno di un’ora il paziente viene invitato a soffiare in uno uno speciale contenitore che poi verrà sigillato. Se è in corso un’infezione il campione di aria respirata conterrà l’isotopo radioattivo del carbonio sotto forma di anidride carbonica. Il test del respiro presenta il grande vantaggio di permettere in tempo reale di rilevare la presenza dell’infezione, distinguendo quindi tra infezione in corso e passata. L’isotopo NON è pericoloso.
    • Esame delle feci. Questo esame evidenzia la presenza del batterio in un campione di feci. È utile sia per diagnosticare l’infezione da H. pylori, sia per controllare l’efficacia della terapia.
  • Radiografia del tratto gastrointestinale superiore. Questo esame visualizza l’esofago, lo stomaco e il duodeno. Durante la radiografia verrà somministrato un liquido bianco dal sapore metallico (contenente bario), che rivestirà le mucose interne dell’apparato digerente, rendendo visibile un’eventuale ulcera. Le radiografie del tratto gastrointestinale superiore sono in grado di scoprire solo alcune ulcere.
  • Gastroscopia. Questo esame può seguire la radiografia del tratto gastrointestinale superiore, se questa evidenzia che probabilmente è presente un’ulcera. In alternativa il medico può decidere di eseguire per prima l’endoscopia. Si tratta di un esame abbastanza delicato, in cui viene inserito nella gola un tubicino lungo e sottile con una videocamera fissata a un’estremità: il tubicino, poi, viene fatto scendere nell’esofago, nello stomaco e infine nel duodeno. Con questo strumento, il medico è in grado di vedere dall’interno la parte superiore del vostro apparato digerente e di identificare un’eventuale ulcera. Vi dovrete sottoporre a quest’esame se presentate sintomi come difficoltà nella deglutizione, perdita di peso, vomito (soprattutto se vomitate materiale rossastro o nerastro, che assomiglia ai fondi di caffè), feci di colore nerastro o anemia.
    • Biopsia. Se il medico diagnostica un’ulcera, può rimuovere piccoli campioni di tessuto (biopsia) durante la gastroscopia: i campioni, in seguito, vengono esaminati al microscopio per escludere che si tratti di un tumore. La biopsia è anche in grado di identificare la presenza di Helicobacter pylori all’interno della mucosa gastrica. A seconda della posizione dell’ulcera, il medico può consigliare di ripetere l’endoscopia dopo due o tre mesi per confermare che l’ulcera stia effettivamente guarendo.
  • La tomografia computerizzata utilizza una combinazione di raggi X e tecnologie digitali per creare immagini dell’interno dell’organismo, talvolta previa somministrazione di un liquido di contrasto che consente di aumentare il dettaglio della scansione. Non è necessaria alcuna anestesia e l’esame consente la diagnosi di ulcera peptica sia a livello di stomaco che di intestino.

Cura e terapia

Il trattamento dell’ulcera peptica è strettamente legato alla causa della sua formazione e in alcuni casi le opzioni terapeutiche sono numerose; vediamo le principali.

Ulcera da antinfiammatori

Nel caso in cui siano i farmaci antinfiammatori ad aver provocato la comparsa di ulcera in genere si procede:

  • riducendo, modificando o sospendendo la cura antinfiammatoria,
  • prescrivendo farmaci in grado di ridurre l’acidità gastrica e/o aumentare la protezione delle pareti dello stomaco.

Inibitori della pompa protonica

I farmaci di elezione in caso di problemi di stomaco sono i cosiddetti PPI, inibitori di pompa protonica.

Il modo migliore per ridurre l’acidità di stomaco è quello di spegnere le “pompe” che si trovano all’interno delle cellule che secernono gli acidi. Gli inibitori della pompa protonica riducono l’acidità bloccando l’azione di queste minuscole pompe. Tra i farmaci di questa categoria, disponibili in farmacia con o senza ricetta, ricordiamo: l’omeprazolo (Mepral®, Omeprazen®), il lansoprazolo (Lansox®, Limpidex®), il rabeprazolo (Pariet®), l’esomeprazolo (Nexium®) e il pantoprazolo (Peptazol®).

I medici spesso prescrivono questi farmaci per accelerare il processo di guarigione dell’ulcera peptica.

Si ritiene che gli inibitori della pompa protonica inibiscano anche la proliferazione dell’H. pylori, tuttavia l’uso protratto di questi farmaci, soprattutto ad alti dosaggi, può aumentare il rischio di fratture del femore e altri disturbi a causa di un ridotto assorbimento di calcio, ferro, magnesio e altre sostanze.

Anti H-2

I farmaci antistaminici anti-H2 erano la migliore scelta terapeutica prima della scoperta degli inibitori di pompa, ma ancora oggi rappresentano un’interessante opzione terapeutica alla luce dei possibili effetti collaterali dei PPI.

Questi farmaci impediscono all’istamina di raggiungere i recettori preposti e aumentare così la produzione di succhi gastrici; diminuiscono quindi la quantità di acido cloridrico presente nell’apparato digerente, alleviando così il dolore provocato dall’ulcera e accelerandone il processo di guarigione.

Gli antiulcera sono disponibili in farmacia, con o senza ricetta medica a seconda del dosaggio; tra di essi ricordiamo: la ranitidina (Zantac®, Ranidil®), la famotidina (Gastridin®) e la cimetidina (Tagamet®).

Agenti citoprotettivi

In alcuni casi si ricorre a farmaci in grado di proteggere le mucose interne dello stomaco e dell’intestino tenue. Tra di essi ricordiamo il sucralfato (Sucralfin®) e il misoprostol (Cytotec®), entrambi disponibili in farmacia con obbligo di ricetta; possono essere associati alle molecole viste in precedenza.

Ulcera da helicobacter

Per quanto riguarda le ulcere provocate dal batterio Helicobacter pylori si ricorre a un approccio combinato:

  • uccidere il batterio attraverso la somministrazione di antibiotici,
  • diminuire il livello di acidi nell’apparato digerente per alleviare il dolore e facilitare la guarigione.

Per realizzare questi due obiettivi è necessario usare almeno due (a volte tre o quattro) dei farmaci seguenti:

  • Antibiotici. Per aggirare il problema della resistenza batterica è necessario somministrare una combinazione di antibiotici per debellare l’H. pylori, perché un antibiotico solo non è sempre sufficiente per eliminare il microrganismo. Affinché la terapia sia efficace è necessario seguire attentamente le istruzioni del medico. Tra gli antibiotici usati per eliminare il batterio ricordiamo: l’amoxicillina (Zimox®), la claritromicina (Klacid®, Macladin®, Veclam®) e il metronidazolo (Flagyl®). A seconda dell’approccio scelto può cambiare leggermente la durata della terapia, da 7 a 14 giorni.
  • Antiacidi. Viene in genere associata alla terapia antibiotica una protezione dello stomaco, tipicamente un inibitore di pompa (vedere paragrafo precedente), per creare un ambiente non favorevole alla proliferazione del batterio, ridurre i sintomi da subito e favorire la cicatrizzazione dell’ulcera.

Ulcere che non guariscono e recidive

Le ulcere peptiche che non guariscono dopo la terapia sono dette ulcere refrattarie.

Un’ulcera può non guarire o recidivare (cioè guarire e poi comparire nuovamente) per diversi motivi, tra cui ricordiamo:

  • assunzione dei farmaci senza rispettare le indicazioni del medico,
  • presenza di un ceppo di Helicobacter pylori resistente agli antibiotici,
  • utilizzo di farmaci antinfiammatori,
  • stile di vita (fumo, alcolici, alimentazione, …).

In casi più rari, le ulcere refrattarie possono essere provocate da una sovrapproduzione di acidi gastrici, come avviene nelle persone affette dalla sindrome di Zollinger-Ellison.

La terapia per l’ulcera refrattaria di solito consiste nell’eliminazione dei fattori che possono interferire con la guarigione e nell’assunzione di farmaci antiulcera a dosaggi maggiori. In alcuni casi, possono essere aggiunti altri farmaci. L’intervento chirurgico è necessario solo se l’ulcera non risponde a una terapia farmacologica aggressiva.

Stile di vita e rimedi fai da te

Prima della comprensione delle reali cause di ulcera peptica si riteneva che una dieta scrupolosa fosse un passo indispensabile alla guarigione, così come la riduzione dello stress; negli ultimi anni tuttavia questi aspetti sono stati rivalutati e, benchè ancora importanti, non sembrano essere determinanti nel processo di guarigione.

In passato si usava il latte per il trattamento dell’ulcera ma, dopo un iniziale sollievo dai sintomi (il latte è basico e tampona quindi l’acidità gastrica), questi vanno a peggiorare a causa del contenuto in grassi della bevanda.

È comunque consigliabile:

  • evitare stress eccessivi,
  • evitare alimenti acidi o speziati che possono essere causa di peggioramento dei sintomi,
  • non fumare (il fumo interferisce con l’azione della mucosa protettiva dello stomaco e aumenta l’acidità di stomaco),
  • limitare l’uso di alcool, o evitarlo completamente. L’alcool, se assunto in quantità eccessive, è in grado di irritare e corrodere la mucosa gastrica, provocando infiammazione e sanguinamento,
  • evitare gli antinfiammatori non steroidei, valutando con il medico alternative adeguate.

Fonti principali:

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  1. Anonimo

    Salve dottore,è da un po di tempo che avverto come una pressione allo stomaco,alcune volte sembra quasi come se avessi qualcosa sullo stomaco,e delle fitte improvvise,anche una sensazione di debolezza,può essere associato ad un problema di stomaco,gastrite o altro?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente sì, ma raccomando di verificare con il medico.

  2. Anonimo

    Gentile dottore la prego di aiutarmi, da un paio di giorni ho leggeri dolori allo stomaco oggi soprattutto si sono accentuati per di più oggi sono andato 3 volte in bagno ed il colore delle feci è marrone scuro simile a quello del cioccolato fondente. La guardia medica mi ha detto di tener sotto controllo le feci nel caso potrebbe trattarsi di gastrite con perdita di sangue. Secondo lei potrebbe essere questo?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ho speranza che sia molto più banale la spiegazione, ma consiglio di fare oggi in giornata il punto con il suo medico.

    2. Anonimo

      Dottore sono stato dal mio medico di fiducia mi ha detto che potrebbe essere un ulcera, mi ha detto di fare gli esami per l’helicobacter,secondo lei dovrei andare da un gastroenterologo? Non vorrei che si trattasse di un tumore, perché sento dolori di stomaco, inoltre sento il costante bisogno di dover andare in bagno.

  3. Anonimo

    salve dottore, premesso che fatto la gastroscopia 6 mesi fa e il risultato e ernia jatale da scivolamento, esofagi te da reflusso gastrico, e poi ho anche il colon irritabile! Ho fatto varie cure e Preso molti farmaci anche per altri motivi. Ora mi ritrovo con una forte nausea a livello del duodeno e dolori che variano tra sotto l ombelico e sotto la costola sinistra quindi sia sopra che sotto. Sono stata dal mio medico e ora sto prendendo pantorc ma da 20 me lo ha fatto diminuire e poi mi ha dato il normix x 7 giorni 3 volte al dì. Solo che io come prendo ora questi farmaci mi si accentua la nausea mi viene proprio il voltastomaco e non so più che fare e che pensare! Vuole che prenda meno farmaci possibili perché secondo lui sono anche un po’ intossicata! Cosa ne pensa lei?! Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo la situazione non è semplice, è necessario trovare un equilibrio che sia un compromesso fra farmaci, sintomi e alimentazione.

  4. Anonimo

    Buonasera ,
    Sto assumendo un integratore di ferro, Intrafer per una carenza di ferro dovuta al parto. E carbone vegetale e simeticone per problemi di gastrite.
    Ho notato che appena iniziato il carbone le feci sono diventate scure , nere direi . Per un paio di giorni . Poi vedendo che intestino e stomaco miglioravamo ho smesso per qualche giorno. Le feci sono tornate normali di colore, ora ho ripreso ad assumere gli integratori , ma le feci rimangono del colore normale. Come mai ?
    No ho dolori adesso. Prima avevo bruciori per i quali assumo ogni tanto

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Talvolta il carbone può scurire le feci, nulla di preoccupante.

  5. Anonimo

    Dottore ho ingoiato la saliva fumando la sigaretta…mica può portare ad ulcera?

  6. Anonimo

    Salve dottore ha da un mese che la mattina quando bevo l’acqua avverto un dolore alla bocca dello stomaco… penso che sia sintomo di ulcera, lei cosa ne pensa?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      L’acqua non dovrebbe dare questo effetto, comunque non penserei subito a un’ulcera, può essere anche solo gastrite ed è anche più probabile; se i sintomi persistono o si modificano, per esempio nell’arco della giornata, col cibo o in particolari posizioni lo segnali al medico.

  7. Anonimo

    Ho avuto 2anni fa un ulcera gastrica con emorragia adesso tutto ok anche se mi ha lasciato una gastrite cronica ora ho il problema con la pancia molto gonfia (gas ) posso assumere carbone vegetale è come ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non posso che consigliare di segnalare tutto al medico per affrontare entrambi i problemi.

  8. Anonimo

    Dottore buonasera,
    fino a tre giorni fa assumevo diclofenac capsule a rilascio prolungato prescritto per rachialgia lombo sacrale (10 giorni) Associavo anche lansoprazolo come ipp. Ora avverto da tre giorni un dolore acuto gastrointestinale in zona epigastrica che non sembra diminuire. Sospetto un effetto collaterale del diclofenac…cosa mi consiglia? grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Lo segnali già domani al medico, per decidere se proseguire ed eventualmente come.

  9. Anonimo

    Salve dottore
    Ho 25 anni e da qualche giorno che ho dei sintomi riconducibili a gastrite (dolore alla bocca dello stomaco/schiena al passaggio di cibi caldi) , in questi giorni però sono cambiati e avverto questi crampi a distanza di 1-2 minuti appena sveglio al mattino e quando sto a digiuno per più di 2-3 ore… potrebbe essere un ulcera e non gastrite? non ho reflussi acidi o simili ..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Improbabile, a meno che i dolori non siano molto forti; vanno comunque segnalati al medico.

    2. Anonimo

      La ringrazio per la risposta!
      No, molto forti non sono, assomigliano più a “brontolii” accompagnati da dei crampi , a stomaco pieno sono totalmente assenti, vorrei aggiungere però che il giorno prima della comparsa dei sintomi ho bevuto un liquore alcolico piuttosto forte circa 60% di alcol, potrebbe avermi irritato la parete gastrica?

  10. Anonimo

    Salve,è da due tre mesi che ho frequenti bruciori di stomaco non molto fastidiosi per lo più dopo i pasti o quando mi innervosisco inoltre al bruciore di stomaco si è aggiunto bruciore intestinale che sembra andare di pari passo con i bruciori di stomaco, non appena avverto bruciori di stomaco attaccano poco dopo quelli intestinali, è possibile che abbia un’ulcera allo stomaco?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non sarà sicuramente la prima ipotesi del medico, che deve però essere messo al corrente dei disturbi (gastrite nervosa? colon irritabile?).

    2. Anonimo

      Mi sono recato in settimana dal medico curante che dice che dovrei fare una gastroscopia poiché il dolore avvertito dopo i pasti potrebbe essere sintomo di ulcera, devo per forza ricorrere a questo per scoprire se si tratta di gastrite?

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Sì, è l’unico esame che fa fare la diagnosi, perché vede direttamente l’interno dello stomaco.

  11. Anonimo

    DOTTORE MI SERVE UN PARERE .MI è STATA DIAGNOSTICATA UNA GASTRITE ATROFICA ,MI è STATA DIAGNOSTICATA DOPO UN MAL FUNZIONAMENTO DELLA TIROIDE ,INFATTI PRENDO EUROTIROX DA 75 ,OGGI HO AVUTO UNA SCARICA DI FECE CON DENTRO IL SANGUE ,ROSSO ,A PRESCINDERE CHE HO GIA FATTO ENDOSCOPIA GASTRICA ,IL MIO DOOTRE MI HA GIA DATO COME MEDICINA IL DOBBETIN 5000 IN QUANDO IL MIO CORPO NON ASSORBR PIU LA VITAMINA B COSA POSSO ANCORA FARE

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Come si è espresso il suo medico relativamente alla perdita di sangue con le feci? forse sarebbe il caso di fare anche una colonscopia.

  12. Anonimo

    gentile dottore ho una domanda da fare da un po’ di tempo avverto un momentaneo dolore quasi alla bocca dello stomaco solo al passaggio dei liquidi di che cosa può trattarsi aggiungo che 10 anni fa mi fu diagnosticata un’ulcera che ho curato con la terapia antibiotica

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Potrebbe trattarsi di gastrite, visto i precedenti anamnestici però farei il punto col medico, magari ripetendo una gastroscopia.

  13. Anonimo

    Salve, vorrei chiedergli un parere. E da un po di giorni che inizio ad avere bruciori di stomaco. Ho sempre mangiato di fretta senza masticare bene. Mangio anche cibi piccanti e bevo acqua frizzante. E un po di giorni che prendo un po di bicarbonato perche ho un bruciore forte! Cosa sarà?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente un po’ di gastrite, ma non la trascuri e si rivolga al medico per una diagnosi; raccomando di prestare maggior attenzione alla dieta.

  14. Anonimo

    Salve,

    Volevo avere un aggiornamento riguardo al ritiro del lotto “60801” con scadenza “02/2021” di Pantoprazolo EG 20 mg. Perché l’altro giorno in farmacia mi hanno dato proprio questo lotto, e non riesco a spiegarmi perché quella Farmacia lo vende ancora, dato che e’ stato ritirato.

    Grazie Mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non so nulla di più di quanto non sia stato segnalato dall’AIFA (ritiro cautelativo per alterazione del colore, non necessariamente legato ad alterazioni della qualità), mi dispiace.

    2. Anonimo

      Grazie. Quindi la farmacia non avrebbe dovuto vendermi quel lotto dato che e’ stato ritirato, vero? Perché se e’ così domani me lo faccio cambiare.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Dipende quando è stato acquistato, purtroppo ricevere e gestire le allerte sta diventando sempre più difficile a causa dell’elevatissimo numero (diverse ogni singolo giorno), ma come ha detto farei il punto con il suo farmacista, è la cosa migliore.

  15. Anonimo

    Salve dottore. Da qualche giorno ho bruciori forti dopo aver mangiato. Mi fa male cosi prendo un bicchiere con un po di bicarbonato ma poi dopo in po ritorna i bruciori. Che devo fare?

  16. Anonimo

    Poi sento dopo aver mangiato come qualcosa bloccato in gola.. Anche se bevo l’acqua resta li.. Cosa può essere secondo lei?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Potrebbe trattarsi di gastrite e reflusso gastroesofageo, dovrebbe consultare il suo medico per una diagnosi circostanziata.

  17. Anonimo

    Dott. Da qualche giorno ho dolori alla bocca dello stomaco e dietro la schiena allo stesso livello soffro di reflusso, potrebbe essere ulcera??

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Assume la relativa terapia? comunque non credo, avrebbe sintomi più importanti; farei comunque un controllo medico, eventualmente una gastroscopia se non l’ha mai fatta o non la esegue da tempo.

  18. Anonimo

    Questa notte avevo un fortissimo mal di testa e mi sono alzato a prendere un’aspirina; adesso il mal di testa è passato, ma in compenso ho un fortissimo dolore alla pancia… Sarà un’ulcera? Cosa posso prendere?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Improbabile che sia ulcera se non ne ha mai sofferto prima, ma le confermo che gli antinfiammatori a stomaco vuoto possono causare spesso sintomi gastrointestinali e, in particolare, bruciore di stomaco.

      Ne parli con fiducia al suo farmacista, in questi casi si riesce in genere a tamponare con un antiacido o simile.

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