Ulcera peptica (stomaco o gastrica e duodenale): sintomi e dieta

Ultimo Aggiornamento: 2023 giorni

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Introduzione

L’ulcera peptica è una ferita aperta che si sviluppa sulla mucosa interna dello stomaco, del duodeno (il tratto superiore dell’intestino tenue) o dell’esofago.

Fino a non molto tempo fa i fattori relativi allo stile di vita, come la predilezione per gli alimenti speziati o lo stress lavorativo, erano considerati la causa principale della maggior parte delle ulcere; attualmente i medici ritengono invece che i responsabili di quasi tutti i casi di ulcera peptica siano l’infezione batterica o alcuni farmaci, e non lo stress né la dieta.

Le ulcere sono un disturbo comune che negli Stati Uniti colpisce fino al 10 per cento della popolazione prima o poi nella vita. La buona notizia è che è possibile curarle con efficacia.

A seconda del luogo in cui si presenta, l’ulcera peptica può assumere nomi diversi.

Non deve essere confusa con la gastrite, definibile come infiammazione delle pareti dello stomaco, che nel tempo può portare ad ulcerazione.

Cause

In passato si riteneva che lo stress e gli alimenti speziati fossero le cause principali dell’ulcera peptica: ora invece i medici hanno scoperto che la causa della maggior parte delle ulcere è l’Helicobacter pylori (H. pylori), un batterio flagellato.

L’Helicobacter pylori vive e si moltiplica all’interno della mucosa che ricopre e protegge i tessuti che costituiscono le pareti dello stomaco e dell’intestino tenue. In condizioni normali, questo batterio non causa alcun problema, ma in alcuni casi può intaccare la mucosa e provocare un’infiammazione delle pareti dello stomaco o del duodeno, cioè un’ulcera.

L’infezione da Helicobacter pylori è un’infezione gastrointestinale diffusa: negli Stati Uniti il 20 per cento delle persone di età inferiore ai trent’anni e il 50 per cento degli over 60 sono infetti. Il meccanismo di trasmissione non è noto, ma il batterio potrebbe trasmettersi mediante il contatto ravvicinato, come ad esempio un bacio. È anche possibile che il contagio sia causato dagli alimenti o dall’acqua contaminati.

L’Helicobacter pylori è la causa più frequente delle ulcere peptiche, ma non è l’unica; oltre all’H. pylori, ricordiamo altre cause o fattori aggravanti dell’ulcera peptica:

  • Uso regolare degli analgesici. Gli antinfiammatori non steroidei (FANS) sono in grado di irritare o infiammare la mucosa dello stomaco e dell’intestino tenue. Tra questi farmaci, in vendita con o senza ricetta, ricordiamo: l’aspirina, l’ibuprofene (Moment®, Antalgil®), il naprossene (Momendol®, Aleve®) e il ketoprofene (Ketodol®, Oki®). Per evitare i problemi di stomaco, assumeteli durante i pasti. Se vi è stata diagnosticata un’ulcera, ricordatelo al vostro medico quando vi prescrive un qualsiasi analgesico. Tra gli altri farmaci che contengono FANS ricordiamo l’Alka-Seltzer®, malauguratamente alcune persone la assumono per combattere i sintomi dell’ulcera peptica, senza sapere che in realtà possono far peggiorare il disturbo. Tra gli altri farmaci con obbligo di ricetta che possono provocare l’ulcera troviamo i bifosfonati (Actonel®, Fosamax® e altri), usati per la cura dell’osteoporosi. I FANS inibiscono la produzione di un enzima (cicloossigenasi) che produce le prostaglandine; queste sostanze, che dal punto di vista chimico sono simili agli ormoni, aiutano a proteggere le pareti dello stomaco dai danni fisici e chimici. Senza la loro protezione gli acidi gastrici riescono a intaccare la mucosa gastrica, provocando il sanguinamento e le ulcere.
  • Fumo. La nicotina contenuta nel tabacco accresce il volume e la concentrazione degli acidi gastrici, aumentando il rischio di ulcera. Il fumo può anche rallentare il processo di guarigione dell’ulcera sottoposta a terapia.
  • Abuso di alcool. L’alcool è in grado di irritare e corrodere la mucosa gastrica e di aumentare la quantità di succhi gastrici che viene prodotta dallo stomaco, tuttavia non si sa con certezza se questo fattore, da solo, possa degenerare in ulcera oppure se si limita ad aggravare i sintomi di un’ulcera preesistente.
  • Stress. Lo stress di per sé non causa direttamente l’ulcera peptica, però è un fattore che può contribuire all’insorgenza del disturbo. Lo stress è in grado di far peggiorare i sintomi dell’ulcera peptica e, in alcuni casi, di rallentare il processo di guarigione. Può essere provocato da diversi fattori: un evento o una circostanza disturbante dal punto di vista emotivo, un intervento chirurgico o un trauma fisico, come un’ustione o un’altra lesione grave.

Sintomi

Il sintomo più comune dell’ulcera peptica è il bruciore di stomaco. Il dolore è provocato dall’ulcera e si aggrava a causa degli acidi gastrici che vengono a contatto con la zona ulcerata. Il dolore di solito:

  • Può essere avvertito in una zona che si estende dall’ombelico allo sterno;
  • Ha durata variabile da alcuni minuti a diverse ore;
  • Peggiora a stomaco vuoto;
  • Si scatena durante la notte;
  • Può essere temporaneamente alleviato assumendo determinati alimenti che tamponano l’acidità di stomaco oppure particolari farmaci in grado di ridurre l’acidità;
  • Appare e scompare nell’arco di alcuni giorni o settimane.

Più di rado le ulcere possono provocare sintomi più gravi, tra i quali ricordiamo:

  • Vomito con tracce di sangue, di colore rosso o nerastro;
  • Tracce di sangue di colore scuro nelle feci oppure feci nere o catramose;
  • Nausea o vomito;
  • Perdita di peso inspiegabile;
  • Cambiamenti nell’appetito.

Quando chiamare il medico

L’ulcera non è un disturbo che potete curare per conto vostro, senza l’aiuto di un medico. Gli antiacidi disponibili in farmacia senza ricetta e i farmaci antiulcera possono alleviare il bruciore di stomaco, ma la tregua purtroppo è di breve durata. Se avvertite i segni e i sintomi dell’ulcera, chiedete aiuto al medico che vi suggerirà la terapia più appropriata.

Il primo medico che vi visiterà probabilmente sarà il vostro medico di famiglia o un medico generico, in alcuni casi questi potrà indirizzarvi verso un gastroenterologo, se ci sarà necessità di ulteriori diagnosi e terapie.

Vi consigliamo di prepararvi in anticipo alla visita, in modo da poter avere abbastanza tempo per trattare tutti i punti fondamentali con il vostro medico. Ecco alcune informazioni che vi aiuteranno a prepararvi e vi daranno un’idea delle domande che il medico potrà rivolgervi.

  • Ricordatevi di seguire tutti i consigli per la preparazione della visita. Quando prendete l’appuntamento ricordate di chiedere c’è qualcosa di particolare da fare prima della visita, ad esempio seguire una dieta speciale. Alcuni farmaci potrebbero falsare i risultati degli esami per l’ulcera, quindi il medico probabilmente vi chiederà di smettere di assumerli e comunque vi suggerirà delle alternative.
  • Scrivete tutti i sintomi di cui soffrite, inclusi quelli che apparentemente non hanno nulla a che vedere con il motivo della visita. Vi consigliamo inoltre di annotare tutti i sintomi e gli alimenti che assumete. Per le persone affette da ulcera peptica i sintomi peggiorano a stomaco vuoto.
  • Scrivete tutte le informazioni più importanti che vi riguardano, come ad esempio i motivi di stress principali o i cambiamenti recenti nella vostra vita.
  • Fate un elenco di tutti i farmaci e di tutti gli integratori e farmaci erboristici che state assumendo e presentatelo al medico. È particolarmente importante tenere nota dell’uso dei FANS e del dosaggio a cui normalmente li si assume.
  • Preparate un elenco di domande da rivolgere al medico.

Preparare in anticipo un elenco di domande vi aiuterà a sfruttare al meglio il breve tempo che trascorrerete insieme al vostro medico. Elencate le domande in ordine decrescente di importanza, in caso non abbiate abbastanza tempo. Per quanto riguarda l’ulcera peptica, tra le domande fondamentali da rivolgere al medico ricordiamo:

  • Qual è la causa più probabile dei miei sintomi?
  • Ci sono altre possibili cause dei miei sintomi?
  • A quali esami mi devo sottoporre? Occorre una preparazione speciale?
  • Il mio disturbo è temporaneo o cronico?
  • Quali terapie mi consiglia? Tra quanto tempo inizierò a stare meglio?
  • Che cosa devo fare se i miei sintomi non migliorano?
  • Quali sono le alternative all’approccio principale che lei suggerisce?
  • Devo seguire particolari restrizioni riguardo la dieta?
  • C’è un’alternativa generica o senza obbligo di ricetta al farmaco che mi ha prescritto?
  • Ha dei depliant o del materiale in consultazione? Quali siti web mi consiglia di consultare?

Oltre alle domande che avete preparato, non esitate a rivolgerne altre durante la visita quando non qualcosa non vi è chiaro.

Che cosa farà il medico

Probabilmente il medico vi porrà molte domande. Rispondere potrà occupare il tempo che avevate pensato di dedicare a punti per voi più importanti. Il medico potrà chiedervi:

  • Quando sono comparsi i sintomi?
  • I suoi sintomi sono cronici o si presentano di tanto in tanto?
  • I sintomi sono gravi o sopportabili?
  • I sintomi peggiorano a stomaco vuoto?
  • C’è qualcosa che sembra alleviare i sintomi?
  • C’è qualcosa che sembra peggiorare i sintomi?
  • Assume farmaci analgesici? Con quale frequenza?
  • Soffre di nausea? Ha vomitato di recente?
  • Ha mai vomitato sangue o materiale nerastro?
  • Ha mai notato se è presente del sangue nelle feci o se le feci sono di colore nerastro?
  • Ha già assunto qualche farmaco per alleviare i sintomi?

Che cosa fare prima della visita

In attesa della visita, evitate il fumo, gli alcolici, gli alimenti speziati e lo stress, per alleviare almeno in parte i disturbi. Se usate i FANS per diminuire il dolore, provate a sospenderli e ad assumere in alternativa il paracetamolo (Tachipirina®). Inoltre, per alleviare momentaneamente i disturbi, potete acquistare in farmacia degli antiacidi o degli antiulcera.

Pericoli

Se non viene curata, l’ulcera peptica può degenerare in:

  • Emorragia interna. L’emorragia può verificarsi come lenta perdita di sangue che provoca l’anemia, oppure come intensa perdita di sangue per cui può rivelarsi necessario il ricovero in ospedale o una trasfusione.
  • Infezione. L’ulcera peptica può perforare le pareti dello stomaco o dell’intestino tenue, mettendovi a rischio di grave infezione della cavità addominale (peritonite).
  • Cicatrici. Le ulcere peptiche possono anche trasformarsi in tessuto cicatrizzato in grado di ostruire il passaggio degli alimenti nel canale digerente: le cicatrici vi faranno sentire sazi anche dopo aver mangiato pochi bocconi e provocheranno il vomito e la perdita di peso.

Diagnosi

Per scoprire se i vostri disturbi sono causati da un’ulcera, probabilmente vi dovrete sottoporre a diversi esami, tra i quali ricordiamo:

Esame del sangue. Mira a scoprire la presenza degli anticorpi dell’Helicobacter pylori. Uno svantaggio di questo esame è che a volte non riesce a distinguere tra l’esposizione al batterio avvenuta in passato e un’infezione in corso. Inoltre, è possibile un falso negativo se di recente avete assunto determinati farmaci, come gli antibiotici o gli inibitori della pompa protonica.

  • Test del respiro. In quest’esame viene usato un isotopo radioattivo del carbonio per evidenziare la presenza dell’Helicobacter pylori. Prima dell’esame, dovrete bere un bicchierino di una sostanza trasparente e insapore che contiene la sostanza radioattiva: l’isotopo fa parte di un’altra sostanza (urea) che sarà demolita dall’H. pylori. Dopo meno di un’ora, soffierete in uno speciale contenitore che poi verrà sigillato. Se è in corso un’infezione il campione di aria respirata conterrà l’isotopo radioattivo del carbonio sottoforma di anidride carbonica. Il test del respiro ha un vantaggio importante: è in grado di verificare l’efficacia della terapia usata per debellare l’H. pylori, scoprendo se i batteri sono stati uccisi o completamente debellati.
  • Esame delle feci. Questo esame evidenzia la presenza del batterio in un campione di feci. È utile sia per diagnosticare l’infezione da H. pylori, sia per controllare l’efficacia della terapia.
  • Radiografia del tratto gastrointestinale superiore. Questo esame visualizza l’esofago, lo stomaco e il duodeno. Durante la radiografia berrete un liquido bianco dal sapore metallico (contenente bario), che rivestirà le mucose interne dell’apparato digerente, rendendo visibile un’eventuale ulcera. Le radiografie del tratto gastrointestinale superiore sono in grado di scoprire solo alcune ulcere, e non tutte.
  • Gastroscopia. Questo esame può seguire la radiografia del tratto gastrointestinale superiore, se questa evidenzia che probabilmente è presente un’ulcera. In alternativa il medico può decidere di eseguire per prima l’endoscopia. Si tratta di un esame abbastanza delicato, in cui viene inserito nella gola un tubicino lungo e sottile con una videocamera fissata a un’estremità: il tubicino, poi, viene fatto scendere nell’esofago, nello stomaco e infine nel duodeno. Con questo strumento, il medico è in grado di vedere dall’interno la parte superiore del vostro apparato digerente e di identificare un’eventuale ulcera. Vi dovrete sottoporre a quest’esame se presentate sintomi come difficoltà nella deglutizione, perdita di peso, vomito (soprattutto se vomitate materiale rossastro o nerastro, che assomiglia ai fondi di caffè), feci di colore nerastro o anemia.

Se il medico diagnostica un’ulcera, può rimuovere piccoli campioni di tessuto (biopsia) dalla zona circostante: i campioni, in seguito, vengono esaminati al microscopio per escludere che si tratti di un tumore. La biopsia è anche in grado di identificare la presenza di Helicobacter pylori all’interno della mucosa gastrica. A seconda della posizione dell’ulcera, il medico può consigliare di ripetere l’endoscopia dopo due o tre mesi per confermare che l’ulcera stia effettivamente guarendo.

Cura e terapia

Molte ulcere sono provocate dal batterio Helicobacter pylori, quindi i medici usano un approccio a due vie per la terapia:

  • Uccidere il batterio.
  • Diminuire il livello di acidi nell’apparato digerente per alleviare il dolore e facilitare la guarigione.

Per realizzare questi due obiettivi è necessario usare almeno due (a volte tre o quattro) dei farmaci seguenti:

  • Antibiotici. I medici usano una combinazione di antibiotici per debellare l’H. pylori, perché un antibiotico solo non è sempre sufficiente per eliminare il microrganismo. Affinché la terapia sia efficace, è necessario seguire attentamente le istruzioni del medico. Tra gli antibiotici usati per eliminare il batterio ricordiamo: l’amoxicillina (Zimox®), la claritromicina (Klacid®, Macladin®, Veclam®) e il metronidazolo (Flagyl®). Probabilmente dovrete assumere gli antibiotici per due settimane, a seconda del loro tipo e di quanti sono. I farmaci prescritti insieme agli antibiotici, invece, generalmente dovranno essere assunti per un periodo più lungo.
  • Antiulcera. I farmaci antiulcera, anche detti antistaminici anti-H2, diminuiscono la quantità di acido cloridrico presente nell’apparato digerente, alleviando così il dolore provocato dall’ulcera e accelerandone il processo di guarigione. Gli antiulcera impediscono all’istamina di raggiungere i recettori dell’istamina. L’istamina è una sostanza chimica presente nell’organismo: quando reagisce con i recettori, questi segnalano alle cellule che secernono i succhi gastrici di secernere l’acido cloridrico. Gli antiulcera sono disponibili in farmacia, con o senza ricetta medica; tra di essi ricordiamo: la ranitidina (Zantac®, Ranidil®), la famotidina (Gastridin®), la cimetidina (Tagamet®) e la nizatidina.
  • Antiacidi. Il medico può decidere di includere anche un antiacido nel programma terapeutico. Gli antiacidi possono essere assunti contestualmente ai farmaci antiulcera, oppure possono sostituirli; non diminuiscono la secrezione di succhi acidi, ma neutralizzano gli acidi gastrici già secreti, e sono in grado di alleviare rapidamente il dolore.
  • Inibitori della pompa protonica. Un altro modo per ridurre l’acidità di stomaco è quello di spegnere le “pompe” che si trovano all’interno delle cellule che secernono gli acidi. Gli inibitori della pompa protonica riducono l’acidità bloccando l’azione di queste minuscole pompe. Tra i farmaci di questa categoria, disponibili in farmacia con o senza ricetta, ricordiamo: l’omeprazolo (Mepral®, Omeprazen®), il lansoprazolo (Lansox®, Limpidex®), il rabeprazolo (Pariet®) e l’esomeprazolo (Nexium®). Il pantoprazolo (Peptazol®) può essere assunto per via orale o tramite flebo somministrata in ospedale. I medici spesso prescrivono questi farmaci per accelerare il processo di guarigione dell’ulcera peptica. Se siete stati ricoverati in ospedale a causa di un’emorragia provocata da un’ulcera, gli inibitori della pompa protonica somministrati tramite flebo diminuiscono la probabilità che l’emorragia si ripeta. Si ritiene che gli inibitori della pompa protonica inibiscano anche l’H. pylori, tuttavia l’uso protratto di questi farmaci, soprattutto ad alti dosaggi, può aumentare il rischio di fratture del femore. Se li state assumendo, chiedete al medico se dovete anche assumere un integratore di calcio.
  • Agenti citoprotettivi. In alcuni casi, il medico potrebbe prescrivervi questi farmaci che aiutano a proteggere le mucose interne dello stomaco e dell’intestino tenue. Tra di essi ricordiamo il sucralfato (Sucralfin®) e il misoprostol (Cytotec®), entrambi disponibili in farmacia con obbligo di ricetta.

Se nel vostro apparato digerente non ci sono trace dell’Helicobacter pylori, è probabile che l’ulcera sia provocata dagli antinfiammatori (che, se possibile, non dovreste più usare) o dal reflusso gastroesofageo, che può causare le ulcere esofagee. In entrambi i casi, il medico cercherà di diminuire i livelli di acidità, usando gli antiulcera, gli antiacidi o gli inibitori della pompa protonica, e inoltre potrebbe consigliarvi i farmaci citoprotettivi.

Ulcere che non guariscono

Le ulcere peptiche che non guariscono dopo la terapia sono dette ulcere refrattarie. Un’ulcera può non guarire per diversi motivi, tra cui ricordiamo:

  • Assunzione dei farmaci senza rispettare le indicazioni del medico.
  • Presenza di un ceppo di Helicobacter pylori resistente agli antibiotici.
  • Uso regolare di tabacco.
  • Uso regolare di alcool.
  • Uso regolare di antinfiammatori. In alcuni casi il problema è accidentale: è possibile che il paziente non sappia che un farmaco che sta assumendo contenga un FANS.

In casi più rari, le ulcere refrattarie possono essere provocate da:

  • Sovrapproduzione di acidi gastrici, come avviene nelle persone affette dalla sindrome di Zollinger-Ellison.
  • Infezione non provocata dall’Helicobacter pylori.
  • Tumore allo stomaco.
  • Altre patologie, tra cui la cirrosi e la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO).

La terapia per l’ulcera refrattaria di solito consiste nell’eliminazione dei fattori che possono interferire con la guarigione e nell’assunzione di farmaci antiulcera a dosaggi maggiori. In alcuni casi, possono essere aggiunti altri farmaci. L’intervento chirurgico è necessario solo se l’ulcera non risponde a una terapia farmacologica aggressiva.

Stile di vita e rimedi fai da te

Prima della scoperta dell’H. pylori, spesso i medici consigliavano ai pazienti affetti da ulcera di seguire una dieta rigida e di diminuire lo stress. Ora che l’alimentazione e lo stress sono stati esclusi come fattori scatenanti diretti, non viene più data loro così tanta importanza.

Tuttavia, quando l’ulcera è in via di guarigione, è comunque consigliabile fare attenzione all’alimentazione e tenere sotto controllo lo stress. Gli alimenti acidi o speziati possono far aumentare il dolore e lo stesso discorso vale per il nervosismo, che è in grado di aumentare l’acidità. Se lo stress è molto forte, può rallentare il processo di guarigione dell’ulcera.

Il medico, inoltre, potrà darvi questi utili suggerimenti:

  • Non fumare. Il fumo interferisce con l’azione della mucosa protettiva dello stomaco, rendendola maggiormente soggetta alle ulcere. Il fumo, inoltre, aumenta l’acidità di stomaco.
  • Limitare l’uso di alcool, o evitarlo completamente. L’alcool, se assunto in quantità eccessive, è in grado di irritare e corrodere la mucosa gastrica, provocando infiammazione e sanguinamento.
  • Evitare gli antinfiammatori non steroidei (FANS). Se fate uso regolare di analgesici, provate il paracetamolo (Tachipirina e altri).
  • Tenere sotto controllo il reflusso. Se soffrite di ulcera esofagea, che di solito è collegata al reflusso, potete prendere diversi provvedimenti per tenere sotto controllo il reflusso. Vi consigliamo, ad esempio, di evitare gli alimenti speziati e grassi, di non coricarvi subito dopo i pasti, di usare qualche cuscino in più e di cercare di dimagrire. Per tenere sotto controllo il reflusso gastrico può anche essere utile evitare il fumo, gli alcolici e i FANS.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. sharon

    Salve!!!!! . QUALSIASI cosa mangio ho bruciore di stomaco che sale fino alla zona sterno per poi arrivare alla gola ,e’un succo acido TREMENDO!!che mi causa anche tosse.Prendo omeoprazen e riopan..se mangio cose leggere o addirittura niente ..sto bene!. Nn so piu che fare e pensare

  2. francesco

    salve io soffro da tanto di gastrite anche nervosa,ma da qualche tempo ho un sapore dolciastro in bocca che ricorda le mandorle che mi causa molta nausea,un continuo muco in gola,il mio medico mi ha dato l’ansoprazolo e il riopan,all’inizio abb bene ma ora non va cosa puo essere,mia madre e celiaca,ho provato a mangiare senza glutine ,ma qualsiasi cosa mangio e uguale,la mia mail e xxxxxxxx

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ha verificato la glicemia recentemente?
      Mangia carboidrati a sufficienza?

      Mi dispiace, ma non posso offrire il servizio di risposta via mail.

  3. BARBARA

    Buongiorno. Mi è stata diagnosticata un’ulcera a livello del cardio di misura di 7mm in data 19 novembre. Come cura mi è stato dato inizialmente Pantoprazolo da 20mg 2 volte al giorno, successivamente Omoprazolo (dal 1 gennaio) 2 compresse da 20 mg al giorno. Seguo rigorosamente una dieta che mi è stata suggerita, non assumo assolutamente alcool, non mangio cose acide nè grasse e non bevo caffè. L’unica cosa è che fumo circa 10 sigarette al giorno e non è che non voglia smettere di fumare, mi sono imposta almeno di diminuirle, ma sono abbastanza stressata in questo periodo e sicuramente faticherei a smettere, senza contare che – stupidamente lo so – so che smettendo ingrasserei nuovamente. Da quando ho iniziato la cura non ho più avuto assolutamente nè dolori nè bruciori, ma al mattino, per una durata non superiore ad un minuto da quando mi alzo, ho delle tracce ematiche nella salivache possono essere più o meno di colore rosso vivo o rosso scuro. Come posso fare? Ho già fatto la gastroscopia e non mi hanno riscontrato l’Helycobacter, ma solo l’ulcera. Immagino che mi suggerirà di smettere di fumare, ma io le sto chiedendo, anche senza smettere, riducendo certo, non esiste un sistema perchè questo sanguinamento cessi? grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il medico sa di questo sanguinamento? Con la gastroscopia era stato rilevato anche reflusso?

    2. Barbara

      il medico sa di questo sanguinamento, ma dice che solitamente passa spontaneamente. Di reflusso gastrico soffro da più di 5 anni e lo curavo con pantoprazolo da 20 mg 1 compressa al giorno.
      grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Avrei detto che sarebbe passato, ma onestamente mi stupisce un po’ saperla in cura da novembre e non essere ancora cessato; probabilmente servirà pazientare fino verso i mesi estivi (dopo il cambio di stagione).

    4. Barbra

      beh, visto che la cosa a me non comporta sinceramente nessun problema fisico nè di altra natura e, considerando che durante le vacanze estive sicuramente smetterò di fumare almeno per il mese di ferie, perchè non fumo mai quando sono in vacanza (stress da lavoro), sperando che attendere non comporti problemi di altra natura….aspetterò fiduciosa e continuerò la cura. Per ora la ringrazio di cuore. E’ stato molto gentile e molto chiaro.
      buona giornata

  4. loredana

    Buongiorno dottore il mio ragazzo e stato operato di ulcera gastrica perforata volevamo chiederle cosa potrebbe iniziare a mangiare dopo dieci giorni dall’intervento in quanto nn ricorda perfettamente il tipo di dieta consigliata che ti po di ortaggi formaggi asta ecc potrebbe mangiare senza danneggiare be lo stomaco e l’intestino ci potrebbe dare un suo parere grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma data la delicatezza della situazione non mi sento di indicare come alimentarsi.

  5. ely

    salve dottore ho 36 anni sono ansiaosa e sto attraversando un periodo di stress emotivo. ultimamente soffro di un disagio allo stomaco sto assumendo lansoprazolo per via di un unico evento di risalita acida. ho sempre e non so se è dolore o lieve bruciore, un fastidio dietro allo sterno indipendentemente se sono a stomaco vuoto o pieno. fumavo 5 sigarette al giorno, le ho sospese perchè il fumo aumenta il bruciore-fastidio. il mio medico dice di continuare con la cura anche se a me sembra che non faccia nulla. potrei avere un inizio di ulcera?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Bravissima per il fumo.
      2. Da quanto assume lansoprazolo?

    2. ely

      Grazie. da 10 giorni. però l’anno scorso presi l’omeoprazolo per il bruciore vero e proprio di stomaco e mi passò tutto. non è che anche questa volta nonostante sia un pò diverso il fastidio sarebbe meglio prendessi l’omeoprazolo? a detta del medico sono uguali. non è mai successo che certi fastidi mi durassero così tanto

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Prima di 15-20 giorni non si giudicano mai questi farmaci; le raccomando inoltre grande attenzione alla dieta.

  6. giuseppe

    Salve,soffro di problemi allo stomaco,cioe’ un peso e fastidio.Prima addirittura soffrivo di fortissimi bruciori soprattutto nei cambi di stagione,ora prendo omeprazen 20 mg e non ho piu’ bruciori,ma fastidi alla bocca dello stomaco,cosa devo fare ?

  7. Anonimo

    Gentile dottore da circa domenica ho problemi di diarrea..non vado molte volte al giorno però si presenta gialla è quasi acquosa..allo stesso tempo presento una specie di peso sullo stomaco che mi fa fare respiri lunghi ….la sensazione molto fastidiosa rimane tutto il giorno solo quando mi addormento nn me ne accorgo più ma al risveglio ricomincia pur non mangiando nulla…sono un po’ preoccupato…perché questa situazione la ho da martedì mattina ero a letto e mi è venuto questo sintomo….pensa possa essere qualcosa di importante?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sembra una leggera gastroenterite, ma dopo 5 giorni può valere la pena sentire il medico.

    2. Anonimo

      Scusi dottore o oppressione al petto e il peso alla bocca stomaco è normale mi passi di notte mentre dormo e torni al risveglio? Potrebbe essere qualcosa riferito al ansia?

  8. barbara

    buongiorno dott mio figlio sta prendendo da 8 giorni il lansoprazolo da15 mg e non ha piu avuto mal di stomaco e vomito ieri sera siamo usciti a cena e ha mangiato insalata di mare fritto nisto con patatine e la torta siamo tornati acasa e ha vomitato tutto con forti dolori di stomaco puo essere che ha mangiato troppo e pesante e che questi cibi deve dimenticarli grazie

  9. Anonimo

    Dottore cerco di spiegarle brevemente la mia storia. A settembre dello scorso anno tramite gastroscopia scopro di avere una lieve gastrite cronica. Il medico che mi fece la gastroscopia disse trovando un lieve reflusso di bile e data la mia giovane età che era dovuto a un fatto nervoso. Infatti io sono un tipo nervoso, ansiosa e per troppo tempo direi tre anni prima che facessi la gastroscopia soffrivo (ancora purtroppo) di attacchi di panico. Ma in quei tre anni più che gli attacchi di panico il mio problema é stato una relativa insoddisfazione della mia vita e quindi rabbia repressa e ansia e paura. Insomma, mi aspetto che qualcosa mi venisse! A novembre andai dal gastroenterologo che come cura mi diede esomeprazolo 20 mg per due mesi. Io iniziai ad assumerlo a gennaio, ma diciamo che una seria cura continuativa l’ho iniziata a giugno e finita ad agosto. É da un paio di settimane che é ritornata. Io le giuro bevo solo acqua, non mangio fritto, né spezie, cerco di non mangiare roba grassa. Non so cosa fare. Ho il problema che mi risale l’acidità in gola, nausea conseguente e dolore di stomaco perché sento i succhi gastrici far rumore e sensazione d’aria in pancia e quindi dolore.

  10. Anonimo

    A volte cerco anche di non bere troppa acqua altrimenti mi risale con l’acidità. Praticamente mangio a colazione una banana, oppure biscotti tipo grancereale oppure uno yogurt. A pranzo pasta con sughi vari a volte anche col pomodoro ma vivendo coi miei non mi vengono incontro. Di secondo a volte insalata coi cetrioli e forse anche questi non dovrei. A cena formaggio che forse dovrei evitare? Boh. Come stile di vita essendo studente 23 anni sono sedentaria. Mangio e magari mi stendo e non dovrei. E l’ansia sto cercando di contenerla. Mi dia qualche consiglio per favore.

  11. Anonimo

    Ah un’altra cosa secondo lei la frutta a fine pasto fa male per l’acidità? In questi giorni ho mangiato prugne perché mi stufo di mangiare solo mele. Si figuri che anche la banana mi fa venire l’acidità :(

    1. Anonimo

      Purtroppo Dottore non vivo sola fosse per me eliminerei il sugo di pomodoro ma vivo coi miei e come dicevo non mi vengono incontro. Oggi a colazione ho mangiato i biscotti gran cereale e sono stata bene. A pranzo la pasta al sugo di pomodoro con zucchine e dentro c’era una fettina di pancetta e ho un po’ di acidità ora. Purtroppo mi devo arrangiare.

    2. Anonimo

      Mia mamma oggi si é arrabbiata molto perché ho smesso anche di bere il latte la mattina coi biscotti perché mi da acidità e sono molto dimagrita. Boh non so neanche io cosa devo fare.

  12. Anonimo

    Sera è da un paio di mesi che ho sempre stomaco vuoto anche quando mangio e un po di bruciore domani vado a fare una gastroscopia ho molta paura perché temo il peggio volevo sapere secondo lei se l’esame che devo fare è doloroso

  13. Mattia

    Salve dottore io all’incirca 4 mesi fa parlai con leí per problemi legati a un forte attacco di diarrea durato una settimana poi da allora fino al giorno di oggi non vado piu normale al wc ovvero: le feci sono galleggianti di forte odore e oleose alternate alcuni giorni si altri no.. Ma la cosa che mi preocupa di piu e la perdita di peso mangiando regolare Ho perso esattamente 7 kg dal giorno X fino ad oggi il peso resta a 56 kg sensa diminuire o aumentare… Ho fatto diversi analisi di cui colonscopia, sangue, intoleranza al lattosio e feci.. Il médico mi ha diagnosticato síndrome di colon irritabile, duspatal per cuando ci sono queste anomalíe nelle feci pero niente di risultati positivi tutto continua come prima non Ho altri sintomi dolori ne niente pero Ho paura che si tratar del páncreas Ho visto le feci galleggianti cosí allungo e oleose con una perdita di peso possono daré alarme che sia il páncreas la. Mía eta’ e’ di 27 anni sono preoccupato che nessuno sa dirmi esattamente una risposta a cio e di conseguenza se ce cura o meno… Leí cosa pensa e preocupante o e’ causa della si di colon? Scusi il disturbo e grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se ci sono state tutte le analisi del caso non c’è motivo di pensarlo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, perchè nessun antibiotico deve essere assunto senza prescrizione medica.

  14. Carlo

    Dottore sono quello dell’ansia ho un dolore alla bocca dello stomaco da due giorni con anche mal di schiena,dolore al petto,nausea e mal di testa…ah poi mi sento sempre salire qualcosa di freddo alla bocca…che potrebbe essere???Ho paura

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il dolore sarebbe molto forte, ma in ogni caso non posso che consigliarle di verificare con il medico.

    2. Anonimo

      Salve dottore e da più di 10 gg che ho sempre bruciore di stomaco e la fine del palato sempre infiammato.. Poi ho notato di avere del sanguinamento sia se mi capita di succhiare e forse anche quando faccio un po’ di tosse cosa pensate possa essere? Grazie x l’attenzione

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere reflusso, ma raccomando di verificarlo con il medico.

  15. Samuel

    Dottore ho dolore al addominale basso verso sinistra . ho problemi di eruttazione e flatulenza ma soprattutto l’ultima e diventata quasi incontrollabile al punto da non accorgermi di queste flatulenze e di sentierne solamente gli odori. Ho nausea e acidità . fumo regolarmente e essendo un giovane il venerdì e il sabato bevo ma non troppo. Sto prendendo dei carboni e digerent ma non vedo miglioramenti anzi il dolore sembra continuare!

    1. Anonimo

      Da 10 giorni. All’inizio si era manifestata con nausea ,un po di diarrea e queste continue ed interrotte flatulenze. Dopo qualche giorno che ho preso biochetasi e fermenti lattici ho iniziato ad avvertire un dolore intenso e persistente che ho tutt’ora al basso addominale sinistro seguito da tosse ,respiro affannoso ,nausea e la solita flatulenza. Il dottore mi ha detto di non mangiare fibre verdure legumi caffè cioccolata ecc.. Ma non miglioro anzi mi sto sentendo sempre peggio.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Da quanto tempo ha modificato la dieta secondo le indicazioni del medico?

  16. Anonimo

    Dall’inizio dei sintomi (10giorni fa) poi non avendo risultati sono tornato venerdì 20 da lui e mi ha prescritto carbone e digerent . il dolore persiste e non vedo per nulla miglioramenti neanche con la flatulenza

  17. ylenia

    Dottore é da ieri notte verso l una e mezza che ho un forte dolore allo stomaco no bruciore ma forti crampi che di giorno sono sopportabili ma di seda e di notte mi impediscono di dormire non riedco a trovare la posiziond adatta dal forte dolore ho tanto sonno ma il dolore non mi fa riposare secondo lei di cosa si tratta?il mio dottore questa mattina mi ha segnato un farmacoanti ulcera io nella gastroscopia dell anno scorso non avevo l ulceda ma solo gastrite

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La gastrite può spiegare i dolori ed i farmaci usati sono proprio gli stessi usati per l’ulcera.

  18. ylenia

    Dottore sto assumendo rinidina ma non ho risolto nulla….i dolori li ho forti e soprattutto la sera e durante la notte dolori che danno i brividi e che mi prendono anche i reni…non so piu se si tratta realmente di mal di stomaco….il dolore si irradia nella zona dell ombelico e si espande verso il basso e nella parte destra cosa puo essere?colon?non so piu niente a volte ho pensato di andare in pronto soccorso…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È ancora presto per giudicare, serve aspettare 2-3 settimane prima di avvertirne completamente i benefici; se chiaramente i dolori fossero molto forti potrebbe anche pensare di sentire domani la guardia medica, oppure nuovamente il suo medico lunedì.

  19. ylenia

    Dottore i dolori continuano ho dolore su tutto l addome domani vado dal dottore potrebbe trattarsi colica renale ?sr fosse il colon irritabile c è una cura?l appendicite dove si trova?ho un dolore a sinistra dell addome anche quando tossisco

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Improbabile, i dolori sarebbero strazianti.
      2. NI; ci sono approcci che possono aiutare moltissimo, ma dipende da un paziente all’altro.
      3. In basso a destra.

  20. ylenia

    Stamattina sono stata dal mio medico di base mi ha detto che potrei avere i diverticoli e mi ha prescritto rifaximina che pensa?sono giovane ho 30 anni possibile avere gia i diverticoli?la rifaxima cura snche le infiammazioni del colon?quali sono le fibre?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, è possibile.
      2. La rifaximina cura eventuali infezioni nel colon.
      3. Frutta, verdura, pane/pasta integrale, …

  21. ylenia

    Dottore mi urge un dubbio nel farmaco c é scritto che è un antidiartoico ma tra gli effetto vollaterali mi da diarrea coda vuol dire?comincio ad avere spasmi intestinali ma devo prendere l enterogermina insieme?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È un possibile effetto collaterale, in genere non si verifica.
      A mio avviso può tranquillamente associare Tachipirina.

  22. Angelo

    Salve dottore, soffro ormai da diversi anni di bruciore cronico da esofagite e dovrò sottopormi a breve a gastroscopia, tale esofagite è stata causata in parte dall’ansia e in parte dall’alimentazione fai- da- te, premetto di non essere fumatore nè bevitore, la mia dieta in generale è ridotta a cibi semplici come carni bianche, pasta al sugo, cibi non speziati nè particolarmente conditi, a volte prodotti del forno, poca carne rossa, non riesco a rinunciare però a cappuccini al mattino, tè al pomeriggio, cioccolato, senza esagerare, snack ecc, e questi cibi non si dovrebbero mangiare col reflusso, difatti dopo qualche tempo, quando erutto, sento il bruciore al centro stomaco, causato appunto da tali cibi, il medico mi aveva fatto provare il lansoprazolo ma c’è stata reazione allergica da rush cutaneo, così passai al gaviscon advance che però è limitato, ci sarebbero gli antagonisti h2 come la ranitidina che non ho ancora provato, soffro anche di colon irritabile che accentua i disturbi gastrici in generale; in alcuni momenti in cui erutto si manifesta il bruciorino al centro stomaco; questa tipologia di sintomi che ho descritto può condurre ad un ulcera?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Alla lunga, se trascurato, è possibile, ma si verifica in una minoranza dei casi.

    2. Angelo

      Alcune volte si manifesta una palpitazione allo stomaco, come quando il cuore batte troppo in fretta, in questo caso è localizzato allo stomaco, il medico ha detto che potrebbe essere un accumulo d’aria che passa causando questo sintomo, ma da cos’altro potrebbe essere causato?

    3. Angelo

      Per quanto riguarda l’accumulo di gas, detta distensione addominale, che si potrebbe fare per evitarlo? non bevo bevande gassate o altro, ma ho notato che il gaviscon, essendo un gel e depositandosi sull’intestino, causa questo effetto xchè impedisce all’aria di passare mantenendola fino a che non passa l’effetto; ma il gaviscon potrebbe portare a seri problemi a lungo andare?

  23. Lory

    Salve Dottore,
    Ho 30 anni e quasi tre anni fa dopo un accumulo di stress (soffro di ansia) a seguito di una colon e gastro mi hanno diagnosticato una colite ulcerosa e un ernia iatale. Soffrivo già di reflusso ma solo dopo aver mangiato determinati alimenti che sapevo mi facevano male. Ora da quando ho cominciato a prendere la mesalazina (prima Asacol e ora Mesavancol per vedere se quest’ultima mi dà meno noie allo stomaco) il mio stomaco brucia 24 ore su 24 tutti i giorni. È possibile che io possa avere un ulcera?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Possibile, ma poco probabile; lo segnali al medico la prescrizione di farmaci adatti alla protezione dello stomaco.

    2. Lory

      Il problema è che io prendo omeprazen da diversi mesi… Il gastroenterologo mi aveva detto di smetterlo a novembre, io ho tirato fino a febbraio. Ieri l’ho smesso per vedere il miglioramento, però sempre aiutata dal gaviscon dopo i pasti, il bruciore c’è sempre. Come può essere possibile? Perché la mia mucosa non guarisce?

  24. Lory

    Premesso che andrò dal medico quanto prima, posso chiederle se esiste una cura definitiva per la gastrite nervosa?

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