Tubercolosi o TBC: sintomi, durata e cura

Ultimo Aggiornamento: 45 giorni

Introduzione

La tubercolosi (generalmente conosciuta come TBC o tisi) è una malattia causata dal batterio Mycobacterium tuberculosis che colpisce principalmente i polmoni, sebbene possa interessare anche altri organi.

Quando un malato di tubercolosi non sta seguendo alcuna cura, tossendo o starnutendo, espone al contagio chi sta attorno perché l’aria si riempie di goccioline contenenti batteri; inalando queste goccioline infette si può facilmente contrarre la TBC.

Una delle più temute malattie del XIX secolo, la tubercolosi fu l’ottava causa maggiore di morte infantile tra 1 e 4 anni nel corso del 1920. Con il miglioramento del tenore di vita e dell’assistenza sanitaria l’incidenza della TBC diminuì, dal 1960 non figurava nemmeno tra le prime 10 cause di morte nei gruppi di bambini di qualsiasi età.

Oggi la tubercolosi ha segnato un inaspettato ritorno negli Stati Uniti e nel resto del mondo occidentale, specialmente tra i senza tetto, i carcerati ed i malati di HIV.

 

Sintomi

Adulti

I sintomi della TBC dipendono dalla sede del corpo in cui i batteri stanno proliferando. Di solito, crescono nei polmoni (TBC polmonare). La TBC polmonare può causare i seguenti sintomi:

  • una brutta tosse perdurante 3 settimane o più,
  • dolore al petto,
  • tosse con espettorato sanguinolento o catarro.

Altri sintomi di malattia tubercolare:

  • debolezza o stanchezza,
  • perdita di peso,
  • perdita di appetito,
  • brividi,
  • febbre,
  • sudorazione notturna.

I sintomi di TBC in altre zone corporee dipendono dall’area colpita.

I soggetti con infezione tubercolare latente non si sentono ammalati, non hanno sintomi e non possono trasmettere la TBC ad altri.

Infezione tubercolare latente e malattia tubercolare

 

I batteri della TBC possono vivere nell’organismo senza causare malattia. Questa condizione è nota come infezione tubercolare latente. La maggior parte dei soggetti che inalano i batteri della TBC e ne vengono contagiati è in grado di combattere i batteri e arrestarne la crescita. Soggetti con TBC latente non si ammalano e non sviluppano alcun sintomo. Questi soggetti non sono contagiosi e non possono diffondere i batteri della TBC ad altri. Però, se i batteri rimangono attivi nell’organismo e si moltiplicano, il soggetto passerà dallo stadio di infezione tubercolare latente a malattia tubercolare.

I batteri della TBC si attivano se il sistema immunitario non riesce a fermarne la crescita. Quando sono attivi (proliferano nell’organismo), i batteri causano la malattia tubercolare. I soggetti colpiti sono ammalati. Diventano anche potenzialmente contagiosi per le persone con cui entrano quotidianamente in rapporto per periodi significativi.

Molti soggetti con infezione latente non sviluppano mai la malattia tubercolare. Alcuni sviluppano la malattia tubercolare poco dopo l’infezione (entro settimane) prima che il sistema immunitario possa combattere i batteri della TBC. Altri possono ammalarsi anni dopo, se il loro sistema immunitario si indebolisce per altri motivi.

Nei soggetti con sistema immunitario debole, specialmente quelli affetti da HIV, il rischio di sviluppare la malattia tubercolare è molto più alto rispetto a individui con sistemi immunitari normali.

Alcuni sviluppano la malattia tubercolare poco dopo l’infezione (entro settimane) prima che il sistema immunitario possa combattere i batteri della TBC. Altri possono ammalarsi anni dopo, se il loro sistema immunitario si indebolisce per altri motivi.

Globalmente, circa il 5-10% dei soggetti contagiati che non vengono trattati per infezione latente sviluppa la malattia tubercolare nell’arco della propria esistenza. Nei soggetti con sistema immunitario debole, specialmente quelli affetti da HIV, il rischio di sviluppare la malattia tubercolare è molto più alto rispetto a individui con sistemi immunitari normali.

In generale, sono ad alto rischio di malattia tubercolare queste due categorie di persone:

  • Soggetti infettati di recente con batteri della TBC
  • Soggetti con condizioni di salute deteriorate che indeboliscono il sistema immunitario
  • Soggetti infettati di recente con batteri della TBC

In particolare:

  • Persone in stretto contatto con portatori di malattia tubercolare attiva
  • Soggetti immigrati da aree del mondo con alta incidenza di TBC
  • Bambini con meno di 5 anni con test per la TBC positivo
  • Gruppi con alte percentuali di trasmissione della TBC, come senza tetto, tossicodipendenti e individui affetti da HIV
  • Individui che vivono o lavorano con soggetti ad alto rischio di TBC in strutture o istituzioni come ospedali, rifugi per senza tetto, istituti di correzione, case di riposo e case di cura per pazienti con HIV
  • Soggetti con condizioni di salute deteriorate che indeboliscono il sistema immunitario
  • Neonati e bambini piccoli spesso hanno sistemi immunitari deboli. Altri individui possono avere sistemi immunitari indeboliti, specie se portatori di una di queste condizioni:
    • infezione da virus HIV (il virus causa dell’AIDS),
    • tossicodipendenza,
    • silicosi,
    • diabete mellito,
    • malattia renale grave,
    • sotto peso,
    • trapianto d’organo,
    • cancro della testa e del collo,
    • trattamenti medici come i corticosteroidi o il trapianto d’organo,
    • trattamenti specialistici dell’artrite reumatoide o della malattia di Crohn.

Bambini

Nei bambini la tubercolosi polmonare primaria, quella cioè che si manifesta alla prima infezione da batteri della tubercolosi, non produce nessun segno o sintomo e nemmeno con una radiografia al torace si possono individuare segni o infezione. Raramente si possono verificare un ingrandimento dei linfonodi e  la tosse.

Nella maggior parte dei casi se una tubercolinoreazione alla pelle, usata per capire se qualcuno è stato infettato dai batteri della tubercolosi, risulta positiva questo indica che il bambino è stato infettato. I bambini con tubercolinoreazione positiva, anche se non sembrano malati, di solito hanno bisogno di cure.

L’infezione primaria tende di norma a risolversi spontaneamente, perché un bambino sviluppa immunità nel giro di 6 o 10 settimane. In alcuni casi può tuttavia progredire e distendersi al polmone prendendo il nome di tubercolosi primaria progressiva) o ad altri organi. Questo sintomi più evidenti come febbre, perdita di peso, stanchezza, inappetenza e tosse.

Si riconosce poi un altro tipo di infezione, la tubercolosi secondaria. In questo caso l’infezione primaria è risolta, ma i batteri rimangono inattivi e quiescenti. Quando le condizioni diventano favorevoli, per esempio per ridotta immunità, i batteri diventano attivi. Il sintomo più evidente è una febbre persistente, con sudorazione durante la notte. Potrebbero seguire poi stanchezza e perdita di peso. Se la malattia progredisce e si formano delle cavità nei polmoni si può avere tosse e produzione di saliva, muco che potrebbe contenere anche tracce di sangue.

Trasmissione

La diffusione della TBC avviene da persona a persona. I batteri vengono immessi nell’aria quando un soggetto con TBC del polmone o della gola tossisce, starnutisce, parla o canta. Gli individui nelle vicinanze possono respirarli e venire infettati.

La TBC non si diffonde con:

  • strette di mano,
  • condivisione di cibo o bevande,
  • contatto con lenzuola o tavolette del gabinetto,
  • condivisione di spazzolini da denti,
  • baci.

È possibile essere stati esposti ai batteri della TBC se si passa del tempo vicino a qualcuno affetto da tale malattia. I batteri vengono immessi nell’aria quando un soggetto con focolai attivi di TBC del polmone o della gola tossisce, starnuta, parla o canta. Non è possibile contagiarsi tramite:

  • vestiti,
  • bicchieri,
  • posate,
  • strette di mano,
  • gabinetti,
  • contatto con altre superfici.

Durata

La tubercolosi è una malattia cronica, che può persistere per anni se non viene curata.

Cura e terapia

Il dottore potrebbe consigliare un ricovero in ospedale per una valutazione iniziale e cura della tubercolosi, specialmente se:

  • si tratta di un bambino,
  • si verificano gravi reazioni ai farmaci,
  • si verificano altre malattie insieme alla TBC.

La maggior parte dei bambini con la tubercolosi possono essere curati a casa: la cura avviene di norma per via orale, mentre in alcuni casi potrebbero essere prescritte combinazioni di tre o quattro farmaci.

Anche se la cura potrebbe richiedere mesi per completarsi è estremamente importante che tutti i farmaci prescritti vengano assunti correttamente per sconfiggere definitivamente l’infezione.

Prevenzione

La tubercolosi si potrebbe prevenire:

  • evitando contatti con chi ha la malattia attiva,
  • usando farmaci come misura di prevenzione in casi di alto rischio,
  • mantenendo dei buoni tenori di vita.

Nuovi casi e pazienti potenzialmente contagiosi vengono identificati attraverso l’interpretazione della tubercolinoreazione della pelle; un vaccino chiamato BCG (Bacille Calmette-Guérin) viene utilizzato in diversi paesi con l’obiettivo del contenimento della malattia, tuttavia questo vaccino risulta abbastanza efficace nei bambini, ma scarsamente in adolescenti ed adulti.

Sono al momento allo studio nuovi vaccini, con l’obiettivo di conferire un’immunità maggiore.

Quando chiamare il medico

Chiama il dottore se il tuo bambino:

  • è stato in contatto con una persona che ha (o è sospettato di avere) la tubercolosi,
  • ha febbre persistente,
  • manifesta una tosse persistente che non risponde ai farmaci standard per la tosse.

Libera traduzione da KidsHealth a cura di Alessandra

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. pasquale70

    gentilissimo dottore posso assumere il broncho-vaxom mentre sto in cura con reumaflex? grazie per una risposta e cordiali saluti

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, nella scheda tecnica del farmaco tra le controindicazioni c’è anche ‘ malattie autoimmuni’; lei prende reumaflex verosimilmente per artrite che è una forma di malattia autoimmune, per cui io per sicurezza chiederei ai reumatologi che la seguono prima di assumere questo prodotto. saluti

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Il test di Mantoux serve per verificare un’eventuale tubercolosi, consiste nell’iniezione sottocute di una sostanza di derivazione dalla tubercolina, e leggere la reazione sulla cute stessa a distanza di 72 ore.

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