Tubercolosi o TBC: sintomi, durata e cura

Ultimo Aggiornamento: 1364 giorni

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Introduzione

La tubercolosi (generalmente conosciuta come TBC o tisi) è una malattia causata dal batterio Mycobacterium tuberculosis che colpisce principalmente i polmoni, sebbene possa interessare anche altri organi.

Quando un malato di tubercolosi non sta seguendo alcuna cura, tossendo o starnutendo, espone al contagio chi sta attorno perché l’aria si riempie di goccioline contenenti batteri; inalando queste goccioline infette si può facilmente contrarre la TBC.

Una delle più temute malattie del XIX secolo, la tubercolosi fu l’ottava causa maggiore di morte infantile tra 1 e 4 anni nel corso del 1920. Con il miglioramento del tenore di vita e dell’assistenza sanitaria l’incidenza della TBC diminuì, dal 1960 non figurava nemmeno tra le prime 10 cause di morte nei gruppi di bambini di qualsiasi età.

Oggi la tubercolosi ha segnato un inaspettato ritorno negli Stati Uniti e nel resto del mondo occidentale, specialmente tra i senza tetto, i carcerati ed i malati di HIV.

Sintomi

Nei bambini la tubercolosi polmonare primaria, quella cioè che si manifesta alla prima infezione da batteri della tubercolosi, non produce nessun segno o sintomo e nemmeno con una radiografia al torace si possono individuare segni o infezione. Raramente si possono verificare un ingrandimento dei linfonodi e  la tosse.

Nella maggior parte dei casi se una tubercolinoreazione alla pelle, usata per capire se qualcuno è stato infettato dai batteri della tubercolosi, risulta positiva questo indica che il bambino è stato infettato. I bambini con tubercolinoreazione positiva, anche se non sembrano malati, di solito hanno bisogno di cure.

L’infezione primaria tende di norma a risolversi spontaneamente, perché un bambino sviluppa immunità nel giro di 6 o 10 settimane. In alcuni casi può tuttavia progredire e distendersi al polmone prendendo il nome di tubercolosi primaria progressiva) o ad altri organi. Questo sintomi più evidenti come febbre, perdita di peso, stanchezza, inappetenza e tosse.

Si riconosce poi un altro tipo di infezione, la tubercolosi secondaria. In questo caso l’infezione primaria è risolta, ma i batteri rimangono inattivi e quiescenti. Quando le condizioni diventano favorevoli, per esempio per ridotta immunità, i batteri diventano attivi. Il sintomo più evidente è una febbre persistente, con sudorazione durante la notte. Potrebbero seguire poi stanchezza e perdita di peso. Se la malattia progredisce e si formano delle cavità nei polmoni si può avere tosse e produzione di saliva, muco che potrebbe contenere anche tracce di sangue.

Trasmissione

La tubercolosi è contagiosa per via aerea: in genere i bambini non sono considerati contagiosi e di solito contraggono l’infezione da adulti malati. Il periodo d’incubazione, ossia il tempo che impiega una persona ad infettarsi dopo l’esposizione, varia da settimane ad anni, in relazione all’individuo e la relativa infezione (primaria, progressiva o secondaria).

Durata

La tubercolosi è una malattia cronica, che può persistere per anni se non viene curata.

Cura e terapia

Il dottore potrebbe consigliare un ricovero in ospedale per una valutazione iniziale e cura della tubercolosi, specialmente se:

  • si tratta di un bambino,
  • si verificano gravi reazioni ai farmaci,
  • si verificano altre malattie insieme alla TBC.

La maggior parte dei bambini con la tubercolosi possono essere curati a casa: la cura avviene di norma per via orale, mentre in alcuni casi potrebbero essere prescritte combinazioni di tre o quattro farmaci.

Anche se la cura potrebbe richiedere mesi per completarsi è estremamente importante che tutti i farmaci prescritti vengano assunti correttamente per sconfiggere definitivamente l’infezione.

Prevenzione

La tubercolosi si potrebbe prevenire:

  • evitando contatti con chi ha la malattia attiva,
  • usando farmaci come misura di prevenzione in casi di alto rischio,
  • mantenendo dei buoni tenori di vita.

Nuovi casi e pazienti potenzialmente contagiosi vengono identificati attraverso l’interpretazione della tubercolinoreazione della pelle; un vaccino chiamato BCG (Bacille Calmette-Guérin) viene utilizzato in diversi paesi con l’obiettivo del contenimento della malattia, tuttavia questo vaccino risulta abbastanza efficace nei bambini, ma scarsamente in adolescenti ed adulti.

Sono al momento allo studio nuovi vaccini, con l’obiettivo di conferire un’immunità maggiore.

Quando chiamare il medico

Chiama il dottore se il tuo bambino:

  • è stato in contatto con una persona che ha (o è sospettato di avere) la tubercolosi,
  • ha febbre persistente,
  • manifesta una tosse persistente che non risponde ai farmaci standard per la tosse.

Libera traduzione da KidsHealth a cura di Alessandra


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Sig. Ventrella

    Gentile dottore, La signora Filippina che lavora tutto il giorno a casa mia, ha una figlia attualmente ricoverata con T.B.C. Non abbiamo avuto mai contatti con la figlia e peraltro la mamma (che non ha ancora eseguito gli accertamenti, sta bene) In questo periodo segue la figlia in ospedale, quindi non sta venendo a lavorare, vorrei chiederle se posso farla tornare, se rischiamo e quale iter dobbiamo seguire per stare più’ tranquilli..tenga presente che ho due bambini di 10 e 8 anni. La ringrazio.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In linea di massima non vedo grossi problemi a farla tornare, soprattutto non appena avrà verificato con gli esami.

  2. Sig. rossi

    buongiorno, vorrei sapere dopo quanto tempo un malato di tbc in cura non contagia?
    e ancora vorrei sapere se c’è una cura anche per chi non ha ancora contratto la tbc ma ha solo l’infezione.
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Se risponde alla cura circa due settimane.
      2. Intende per chi ha contratto l’infezione senza che sia in forma attiva?

    2. Anonimo

      Si intendevo dire per chi non ha ancora contratto la malattia ma ha solo l’infezione..quindi non in forma attiva.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Si tratta sempre di antibiotici, con cure più leggere rispetto alla forma attiva.

  3. michela

    in classe di mia figlia si è verificato un caso di tubercolsi polmonare,cosa bisogna fare? i ragazzi devono prendere qualche antibiotico? grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In linea di massima no, ma l’ASL segnalerà eventuali iniziative necessarie o consigliate.

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