TSH, FT3 e FT4: alti, bassi e valori normali

Ultimo Aggiornamento: 170 giorni

La tiroide

La tiroide è una ghiandola a forma di farfalla, lunga circa 5 cm e con un peso di meno di 85 g. Si trova anteriormente nel collo, davanti alla laringe (l’origine della voce); ha due lobi, uno su ciascun lato della trachea.

È una delle ghiandole che costituiscono il sistema endocrino. Le ghiandole del sistema endocrino producono e immagazzinano ormoni che rilasciano nel circolo sanguigno. Gli ormoni si distribuiscono quindi nel corpo e dirigono le attività delle cellule dell’organismo.

La funzione degli ormoni tiroidei

Gli ormoni tiroidei regolano il metabolismo (il modo in cui il corpo usa l’energia) e interagiscono praticamente con tutti gli organi del corpo, influenzando

  • lo sviluppo del cervello,
  • la respirazione,
  • il cuore,
  • le funzioni del sistema nervoso,
  • la temperatura corporea,
  • la forza muscolare,
  • la secchezza cutanea,
  • i cicli mestruali,
  • il peso
  • e i livelli di colesterolo.

La tiroide produce due ormoni:

  • tiroxina (FT4),
  • triiodiotironina (FT3).

Solo una minima parte di FT3 in circolo origina dalla tiroide, mentre la gran parte proviene dalle cellule dell’organismo, che sintetizzano l’ormone dal FT4.

L’ormone tireotropo o tireostimolante (TSH), secreto dalla ghiandola ipofisi che si trova nel cervello, regola la produzione degli ormoni tiroidei.

  • Quando i livelli ormonali sono bassi, l’ipofisi rilascia più TSH.
  • Quando i livelli sono alti, l’ipofisi riduce la produzione di TSH.

Perché vengono prescritti gli esami tiroidei?

Gli esami tiroidei vengono prescritti per verificare il funzionamento della ghiandola, ma sono usati anche per diagnosticare e individuare la causa di disturbi tiroidei, come l’ipertiroidismo e l’ipotiroidismo.

L’ipertiroidismo è un disturbo causato da un eccesso di ormone tiroideo in circolo, che aumenta la velocità delle funzioni corporee e determina, tra l’altro,

  • perdita di peso,
  • sudorazione,
  • accelerazione del polso,
  • ipertensione arteriosa.

L’ipotiroidismo è una condizione che si verifica quando la tiroide non produce abbastanza ormone tiroideo per il fabbisogno dell’organismo. Senza ormoni tiroidei in quantità sufficiente molte delle funzioni corporee vengono rallentate. Il soggetto può quindi presentare sintomi come

  • stanchezza,
  • aumento del peso,
  • intolleranza al freddo.

Esami del sangue

Il controllo della funzionalità tiroidea può richiedere diversi esami del sangue, in particolare:

  • TSH,
  • FT4,
  • FT3,
  • anticorpi antitiroidei.

Gli autoanticorpi sono molecole prodotte dall’organismo di un soggetto erroneamente dirette contro i tessuti del soggetto stesso.

I fattori che interagiscono con la funzione tiroidea e i livelli ormonali sono molti e complessi, il medico considererà l’anamnesi completa di un soggetto nell’interpretare gli esami di funzionalità tiroidea.

TSH

Il medico in genere richiede in primo luogo il dosaggio del TSH nel sangue per stabilire il livello di funzionamento della tiroide. L’esame misura la quantità di ormone secreta dalla ghiandola ipofisi ed è l’esame più utile e accurato per la diagnosi sia dell’iper- che dell’ipotiroidismo.

In genere

  • livelli sotto la norma indicano ipertiroidismo,
  • mentre un livello al di sopra della norma indica ipotiroidismo.

L’esame rivela anche quantità molto ridotte di ormone nel sangue.

In condizioni normali, l’ipofisi aumenta la produzione di TSH quando i livelli degli ormoni tiroidei in circolo sono bassi. La tiroide risponde aumentando la produzione di ormone. Quando poi le quantità di ormoni tiroidei in circolo sono sufficienti, si riduce la quantità di TSH.

Questo ciclo si ripete continuamente per mantenere un livello sano di ormone tiroideo nel corpo. In soggetti in cui la tiroide produce quantità eccessive di ormoni, l’ipofisi sospende la produzione di TSH, determinando livelli ematici bassi o perfino non misurabili.

In soggetti la cui tiroide non funziona correttamente e produce troppi pochi ormoni, la ghiandola non riesce ad aumentare la produzione di ormoni tiroidei in risposta al TSH. Di conseguenza, l’ipofisi continua a produrre TSH, cercando di far reagire la tiroide.

Se i risultati dell’esame sono anomali, saranno necessari uno o più esami aggiuntivi per riuscire a stabilire la causa del problema.

FT4

La tiroide secerne principalmente T4 e solo piccole quantità di T3.

Esistono due forme di T4:

  • Ormone T4 legato a proteine del sangue, che funge da riserva al bisogno,
  • e una piccola quantità di ormone “libero” (FT4), la forma attiva dell’ormone disponibile per i tessuti dell’organismo
  • Un livello alto di T4 totale (ormone legato + FT4) o di FT4 suggerisce un ipertiroidismo,
  • mentre un livello basso di T4 totale o FT4 è indicativo di ipotiroidismo (ossia l’interpretazione è al contrario rispetto al TSH).

Gravidanza e contraccettivi orali aumentano i livelli di proteine leganti nel sangue, quindi in ambedue i casi il riscontro di un livello di T4 totale alto non indica necessariamente ipertiroidismo.

Malattie gravi o l’uso di corticosteroidi (farmaci assunti per il trattamento di varie condizioni, tra cui asma, artrite e malattie della pelle) possono diminuire i livelli di proteine leganti. In questi casi, quindi, il livello totale di T4 può risultare basso pur in assenza di ipotiroidismo.

FT3

In caso di sospetto ipertiroidismo in un soggetto con livelli di FT4 normali, può essere utile misurare T3 per confermare la diagnosi. In alcuni casi di ipertiroidismo, si riscontrano livelli elevati di T3 libero (FT3) anche se FT4 è normale; la misura di ambedue gli ormoni può quindi essere utile se il medico sospetta l’ipertiroidismo.

L’esame T3 non è utile per la diagnosi dell’ipotiroidismo, perché i livelli non si riducono finché quest’ultimo non diventa grave.

TSI

L’immunoglobulina tireostimolante (TSI) è un autoanticorpo presente nel morbo di Basedow-Graves. L’anticorpo TSI emula l’azione stimolante la tiroide dell’ormone TSH, causando una produzione abnorme di ormoni tiroidei. L’esame TSI rileva gli anticorpi circolanti nel sangue; gli anticorpi vengono in genere misurati in soggetti con morbo di Basedow-Graves quando la diagnosi è dubbia durante una gravidanza per capire se la paziente è in remissione, o se non ha più l’ipertiroidismo e i sintomi correlati.

Anticorpi antitiroidei

Gli anticorpi antitiroidei sono marcatori ematici estremamente utili per la diagnosi di morbo di Hashimoto. I due tipi principali di anticorpi antitiroidei sono:

  • anticorpi anti TG, che attaccano una proteina tiroidea detta tireoglobulina
  • anticorpi antitireoperossidasi (anti TPO), che attaccano un enzima delle cellule tiroidee, la tireoperossidasi.

Interpretazione degli esami

Il medico analizza i risultati degli esami tiroidei di soggetti con iper o ipotiroidismo per capire le cause sottostanti della condizione. Le tabelle seguenti illustrano cosa possono dire i risultati degli esami in funzione del tipo di problema tiroideo.

Tabella interpretazione paziente ipertiroideo

Causa
Esame
TSH T3/T4 TSI Test di captazione

Iodio radioattivo

Morbo di Graves +
Tiroidite (ipertiroidismo)
Noduli tiroidei (caldi o tossici) ↑ or Normale

 

 

Tabella interpretazione paziente ipotiroideo

Causa
Esame
TSH T3/T4 Anticorpi antitiroidei
Tiroidite Hashimoto (fase iniziale) ↓ or Normal +
Tiroidite Hashimoto (fase avanzata) +
Problemi ipofisari

­
Legenda: ↑ = sopra la norma ↓ = sotto la norma + = positivo − = negativo

Diagnostica per immagini

Il medico può adottare uno o la combinazione di più esami di diagnostica per immagini, quali l’ecografia tiroidea, la TAC o la medicina nucleare, per diagnosticare e individuare la causa dei disturbi tiroidei.

Ecografia

Questo esame impiega un dispositivo, detto trasduttore, che trasmette e riceve ultrasuoni (onde sonore sicure e indolori) negli/dagli organi per generarne un’immagine della struttura. L’esame viene eseguito e interpretato da uno specialista, in genere un radiologo, in ambito ambulatoriale; non è necessaria l’anestesia. Le immagini mostrano dimensione e grana tessutale della tiroide, nonché aspetti tipici di un’infiammazione autoimmunitaria. Le immagini possono anche mostrare noduli o ingrossamenti interni della ghiandola evocatori di tumore maligno.

TAC

La TAC usa una combinazione di raggi X e tecnologia informatica per generare immagini. Per questo esame, può essere necessario somministrare al paziente una soluzione da bere e l’iniezione di un colorante speciale, detto mezzo di contrasto. Durante l’esame, il paziente deve sdraiarsi su un lettino che scivola in un dispositivo a forma di galleria in cui vengono acquisite le immagini radiologiche. La procedura viene eseguita da un tecnico radiologo in un laboratorio o in ambiente ospedaliero; le immagini vengono refertate da un radiologo. Non è necessaria l’anestesia.

In genere, la TAC non è necessaria per la diagnosi dei disturbi tiroidei; il medico vorrà comunque impiegarla per l’analisi di gozzi molti grossi. La TAC, inoltre, permette di vedere un nodulo tiroideo anche quando un soggetto è sottoposto all’esame per altri problemi di salute.

Medicina nucleare

Gli esami di medicina nucleare della tiroide consistono in una scintigrafia della ghiandola e un test di captazione dello iodio radioattivo. Spesso, è necessario seguire una dieta povera di iodio prima di eseguire questi esami.

Scintigrafia tiroidea

È un’immagine ottenibile con la medicina nucleare. La medicina nucleare usa piccole quantità di materiale radioattivo per generare un’immagine di un dato organo, con informazioni sulla sua struttura e funzionalità. La scintigrafia tiroidea permette di valutare dimensione, forma e posizione della ghiandola. Questo esame può aiutare a individuare la causa di ipertiroidismo e a reperire noduli tiroidei. La scintigrafia aiuta anche a valutare la funzionalità dei noduli; tuttavia, non può dare certezze sulla natura maligna o benigna di un nodulo.

La procedura viene eseguita da un tecnico radiologo in un laboratorio o in ambiente ospedaliero; le immagini vengono refertate da un radiologo. Non occorre anestesia.

La scintigrafia richiede l’iniezione endovenosa o l’assunzione per bocca (liquido o capsule) di iodio o tecnezio radioattivi. La scintigrafia viene eseguita circa 30 minuti dopo l’iniezione o 6-24 ore dopo l’ingestione della sostanza radioattiva. Il paziente viene sdraiato su un lettino speciale per la scansione scintigrafica, che richiede circa 30 minuti.

La scansione viene eseguita tramite un dispositivo chiamato gamma camera, sospeso sul lettino o posto all’interno di un ampio tunnel, simile a quello di una TAC. La gamma camera rileva il materiale radioattivo e invia le immagini a un computer che mostra come e dove la radioattività si è distribuita nella tiroide. Noduli che producono troppo ormone tiroideo (noduli cosiddetti “caldi” o tossici) spiccano chiaramente perché assorbono più materiali radioattivo del tessuto tiroideo normale. Il morbo di Basedow-Graves si evidenzia con un incremento diffuso e generale della radioattività, senza aumenti focali.

Anche se questo esame richiede basse quantità di elementi radioattivi, donne incinte o puerpere non dovranno sottoporsi a questo test, a causa dei rischi connessi all’esposizione del feto o del lattante alle radiazioni.

Test di captazione di iodio radioattivo

Il test di captazione di iodio radioattivo è un esame di medicina nucleare impiegato per valutare la funzionalità della ghiandola e trovare la causa di ipertiroidismo di un paziente. Nei soggetti con cancro della tiroide, viene usata una scansione tiroidea whole body. Il test misura la quantità di iodio in circolo captata dalla tiroide in un dato lasso di tempo. La captazione tiroidea non viene usata per valutare l’ipotiroidismo.

La procedura viene eseguita da un tecnico radiologo in un laboratorio o in ambiente ospedaliero; le immagini vengono refertate da un radiologo. Non occorre anestesia.

Per questo test il paziente ingerisce piccole quantità di iodio radioattivo in forma liquida o solida (capsule). Il paziente torna al laboratorio diagnostico dopo 4-6 ore e di nuovo dopo 24 per far misurare le quantità di iodio radioattivo captate dalla tiroide. La misurazione è fatta tramite un piccolo dispositivo, chiamato sonda gamma, che assomiglia a un microfono. La sonda gamma viene posta vicino al collo del paziente sopra la tiroide. La misurazione richiede pochi minuti e non è dolorosa.

Nella diagnosi dell’ipertiroidismo, in genere un’alta captazione tiroidea indica una ghiandola iperattiva che produce troppo ormone, come nel morbo di Basedow-Graves o nel gozzo nodulare tossico, un ingrossamento della tiroide. Una ridotta captazione indica invece che la tiroide non è iperattiva.

Diversi disturbi tiroidei, causa di infiammazione della ghiandola (tiroidite), possono portare a fuoriuscite di T4 e di iodio dalla tiroide al circolo sanguigno, determinando livelli elevati di T4. Quando la tiroide è infiammata, non capta lo iodio radioattivo somministrato per il test. Per esempio, l’ipertiroidismo concomitante al morbo di Basedow-Graves sarebbe contrassegnato da alti livelli ematici di T4 e alti livelli di captazione tiroidea. Nelle tiroiditi, l’ipertiroidismo può esistere a causa del rilascio di T4 nel sangue; tuttavia, la captazione tiroidea è ridotta a causa dell’infiammazione. Nella tiroidite, l’ipertiroidismo temporaneo è spesso seguito da ipotiroidismo prima che la ghiandola guarisca.

Anche se questo esame richiede basse quantità di elementi radioattivi, donne incinte o puerpere non dovranno sottoporsi a questo test, a causa dei rischi connessi all’esposizione del feto o del lattante alle radiazioni.

Esami e noduli tiroidei

Se la palpazione del collo fa rilevare la presenza di un nodulo, o se quest’ultimo viene evidenziato durante un esame per immagini della tiroide, può essere necessaria una biopsia su materiale aspirato con un ago (agoaspirato) per determinare la natura maligna o benigna del nodulo.

Un agoaspirato della tiroide consiste nel prelievo di cellule tiroidee da esaminare al microscopio. Un medico con apposita preparazione esegue tale biopsia in sede ambulatoriale, in un laboratorio diagnostico o in ospedale; può essere eventualmente impiegato un anestetico locale. Il paziente potrà sentire un lieve fastidio durante l’esame e il punto di prelievo può essere dolente per 1-2 giorni.

Per quest’esame, il paziente si sdraia sulla schiena con un supporto sotto le spalle in modo da estendere e arcuare leggermente all’indietro il collo. Il medico inserisce sotto guida ecografica un ago piccolo e sottile collegato a una siringa nel nodulo tiroideo. Campioni cellulari del nodulo vengono aspirati attraverso l’ago e inviati in laboratorio per l’esame istopatologico. Può essere necessario prelevare più campioni. Una volta completata la biopsia, viene posta una medicazione sull’area per ridurre il rischio di sanguinamento.

Fonte: NIH (Traduzione a cura della Dr.ssa Barbara Greppi)

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  1. Anonimo

    Cosa significa se ho TSH e FT3 nella norma, ma FT4 leggermente aumentato (di 0.2 oltre il limite, 18.7 invece di 18,5 massimo)?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ovviamente ultima parola al medico, ma se il TSH è nella norma probabilmente non verrà dato peso a questa piccola oscillazione.

  2. Anonimo

    Salve volevo sapere se il mio valore tsh che misura 3,39 va bene?…mi Sa dire anche come lavora ? Se poco o tanto?

  3. Anonimo

    Buongiorno vorrei un parere su questi esiti gentilmente, sono di un ragazzino di 14 anni
    Ft3-4’94-ft4-1’21-tsh, 1,69

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sembrano buoni, ma ti raccomando di verificarli con il medico curante.

  4. Anonimo

    Sono stata operata di tiroidectomia circa 10 anni fa. Sono in cura con Eutirox
    100 , queste sono le mie analisi: TSH 0,86 ( 0,27 – 4,20 ) FT4 19,3 (7,1

    -18,5) FT3 3,0 (2,57 -4,43 ) .
    FT4 alto puo dipendere dalla dose di Eutirox alta?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il TSH è più o meno nella norma, quindi il valore di FT4 in genere perde in parte di significato.

  5. Anonimo

    Soffro di battito accelerato definita tachicardia insonnia e tremori Eirrascibilita , poi anche esame emocromomo è uscito un po’ tutti i valori bassi definita anemia mediterranea io nn ne ho mai saputo esistenza

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La causa potrebbe essere la tiroide, che sta lavorando un po’ troppo.

  6. Anonimo

    valori di riferimento TSH 0,55 – 4,78
    FT3 1,8 – 4,6
    FT4 0,93 – 1,7
    RISULTATO ANALISI
    TSH 1,23
    FT3 3,69
    FT4 1,20
    e’ tutto nella norma?
    avverto freddo, problemi alla vista ,insonnia, tremore ,stanchezza, ansia.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Sì, sembrerebbe tutto nella norma dalle analisi, per cui i sintomi che avverte non sono riconducibili a una disfunzione tiroidea.

    2. Anonimo

      Buonasera dottoressa, questi sono i valori degli esami fatti per la tiroide:
      Ft3 5.05
      Ft4 21.9
      Tsh 0.76
      Volevo sapere se i miei attacchi di panico,tachicardia tremore e mancanza d’aria,si possono collegare ad un mal funzionamento della tiroide .Ho 52 anni,donna
      altezza 164cm x52kg ed è la prima volta che faccio questi esami.
      La ringrazio anticipatamente per l’attenzione.

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Valori di riferimento? sembrerebbe esserci un’ipertiroidismo, per cui si i sintomi descritti potrebbero esserne la conseguenza, ovviamente serve una valutazione endocrinologica.

    4. Anonimo

      Buongiorno gentilissima dottoressa , questi sono i valori di riferimento:
      Ft3 5.05 ( 3.1 pmo1/1- 6,8)
      Ft4 21.9(12 pmo1/1 – 22)
      Tsh 0.76(0.27micr.U/1 – 4.2)
      Questi invece altri risultati che mi preoccupano un po’
      Globuli rossi 6,14 (4,00-5,20)
      Emoglobina 16,5(12,5-16,0)
      Ematocrito 53 (37,0-47,0)
      Vcm 86,3(82,0-91,0)
      Mch 26,9 (27,0-31,0)
      Mchc 31,1 (32,0-36,0)
      Rdw 12,4 (10,0-16,5)
      Sono inerenti alla tiroide o altro?

    5. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buongiorno , i valori riguardanti la tiroide sono nella norma pertanto le alterazioni dell’emocromo non sembrano collegate. Ha un ematocrito molto alto .Deve parlarne con il suo medico e aventualmente sentire un ematologo. saluti

    6. Anonimo

      Salve dottore,la ringrazio per la risposta.Riguardo i valori alti dell’emoglobina e i globuli rossi ,ieri il mio medico mi ha detto tutto ok.
      .a parte il sangue un po’ denso e quindi mi ha consigliato di donare ..nessun altro controllo .

    7. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Confermo, rivalutando coi valori di riferimento non ci sono disfunzioni tiroidee; anche per il resto non vi sono valori preoccupanti.

    8. Anonimo

      Ringrazio per la cortese attenzione
      Gentilissimi ancora grazie e una buona serata.

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