Trauma cranico: sintomi, pericoli, conseguenze, terapia

Ultimo Aggiornamento: 1684 giorni

Introduzione

Trauma cranico ed incidenti automobilistici

Trauma cranico ed incidenti automobilistici (http://www.flickr.com/photos/er24ems/4745519562/sizes/s/in/photostream/)

Le ossa del cranio sono spesse e dure e proteggono il cervello dalle ferite, in più il cervello è circondato e protetto da alcuni strati di tessuto (meningi) contenenti il liquido cerebrospinale: la maggior parte degli urti e dei colpi è quindi attutita e non provoca danni al cervello. I traumi alla testa che non hanno conseguenze sul cervello sono considerati traumi cranici lievi o leggeri.

I colpi alla testa in grado di causare danni al cervello (il cosiddetto trauma cranio-encefalico) sono considerati traumi gravi, ogni anno negli Stati Uniti circa 13 persone su 10.000 riportano un qualche tipo di trauma cranico lieve, mentre 3 su 10.000 riportano traumi cranici gravi.

Sempre negli Stati Uniti le ferite alla testa sono la causa di circa 50.000 decessi ogni anno, circa il 40% del totale dei decessi causati da ferite e traumi in generale. Le ferite alla testa sono anche causa di circa 230.000 ricoveri in ospedale, e circa 5,3 milioni di persone soffrono di disturbi permanenti a seguito di traumi cranici. Quasi la metà dei traumi cranici gravi provoca il decesso del paziente.

Circa la metà dei traumi cranici è causata da incidenti che coinvolgono veicoli a motore e nel 70% circa degli incidenti più gravi qualcuno riporta tale tipo di trauma. Tra le altre cause più frequenti figurano gli incidenti domestici, le aggressioni, gli infortuni nello sport, nel tempo libero o sul lavoro (ad esempio mentre si fa funzionare qualche macchinario) e le ferite da arma da fuoco.

Il trauma cranico può essere comprendere:

  • lesioni al cuoio capelluto,
  • fratture al cranio,
  • commozione cerebrale,
  • contusioni e lacerazioni al cervello,
  • accumulo di sangue all’interno del cervello oppure tra il cervello e il cranio (ematoma intracranico),
  • danni alle cellule nervose diffusi in tutto il cervello (danno assonale diffuso).

Il cervello può subire danni anche in assenza di fratture al cranio. Spesso i danni subiti dal cervello sono più gravi rispetto alle ferite esterne, mentre a volte può succedere che il cervello non subisca danni nonostante siano presenti ferite gravi.

Cause

Molto spesso si riporta un trauma cranico quando si ha un incidente d’auto e non si indossa la cintura di sicurezza.

Altre situazioni tipiche sono gli incidenti in bici, in moto o le cadute dalla finestra (come capita ai bambini che vivono in città), oppure le cadute in casa, molto frequenti tra i bambini piccoli e gli anziani.

Tipologie di trauma cranico

La commozione cerebrale è causata dallo scuotimento del cervello a seguito di un urto e di solito comporta una perdita di conoscenza di breve durata: chi la subisce può sentirsi stordito ed avere problemi di vista e di equilibrio per un breve periodo dopo il trauma.

La contusione cerebrale è una lesione del cervello, con versamento emorragico e conseguente rigonfiamento.

La frattura del cranio comporta la rottura delle ossa della testa: a volte i bordi delle ossa possono penetrare nel cranio causando un’emorragia o danni di altro tipo.

Si ha infine un ematoma quando un versamento emorragico nel cervello ristagna fino a formare un accumulo di dimensioni sensibili. A volte gli ematomi possono restare invisibili per un certo periodo, variabile da un giorno a diverse settimane: per questo è importante avvisare un medico se qualcuno che ha subito un trauma alla testa si sente poco bene o si comporta in modo strano, facendo particolare attenzione se lamenta mal di testa, se è spesso confuso o distratto, ha problemi di equilibrio o episodi di vomito.

Con il tempo può crescere la pressione cui è sottoposto il cervello, poiché il cranio non è in grado di espandersi per far posto a un aumento di volume di ciò che contiene. In seguito (di solito nel giro di un giorno o due) la pressione sempre più forte può spingere il cervello verso il basso, causando un’ernia cerebrale, cioè una protrusione anomala del tessuto cerebrale attraverso un’apertura tra le sezioni che compongono il cervello. L’ernia cerebrale può causare il coma o anche la morte se la pressione sul tronco cerebrale (la parte più bassa del cervello, che controlla funzioni vitali come il battito cardiaco e il respiro) diventa eccessiva.

Ernia cerebrale

In questo caso il tessuto cerebrale è forzato attraverso una piccola apertura naturale che si trova nella parete, relativamente rigida, che separa i due emisferi e la parte superiore da quella inferiore del cervello (questi divisori sono un’estensione della meninge più esterna, la dura madre). L’ernia comprime il tessuto cerebrale, danneggiandolo.

Il tipo più comune di ernia cerebrale è l’ernia centrale (o transtentoriale). Parte del lobo temporale viene spinta attraverso l’incisura tentoriale, la piccola apertura nel tessuto che separa il lobo temporale dal cervelletto.

Sintomi

Dopo un trauma cranico è normale soffrire di

  • emicrania,
  • nausea,
  • testa che gira.

Altri sintomi frequenti sono:

Chi ha riportato un trauma cranico può inoltre avere problemi di:

  • concentrazione,
  • memoria,
  • organizzazione del pensiero,

oppure può avere problemi a fare diverse cose contemporaneamente.

Questi sintomi di norma scompaiono nel giro di alcune settimane, però possono continuare per più tempo se il trauma è stato molto grave; nella maggior parte dei casi il trauma cranico non causa danni permanenti.

Per chi ha subito un trauma cranico è normale non ricordarsi dell’incidente e neanche dei momenti immediatamente precedenti, e talora questi ricordi sono persi per sempre. Dopo la guarigione in genere la capacità di apprendere e ricordare cose nuove ritorna quasi sempre alla normalità.

Trauma cranico lieve

Può comparire un bernoccolo sulla testa e, se c’è un taglio sul cuoio capelluto, si può perdere molto sangue, dal momento che vicino alla superficie della pelle sono presenti numerosi vasi sanguigni. Proprio per questo una lacerazione al cuoio capelluto può sembrare molto più grave di quanto in realtà non sia.

Tra gli altri sintomi molto frequenti figurano:

  • l’emicrania,
  • le vertigini,
  • il capogiro,
  • un leggero stordimento.

A volte possono presentarsi

  • un leggero stato confusionale,
  • nausea,
  • soprattutto nei bambini il vomito.

I bambini piccoli talora diventano solo più irritabili.

La commozione cerebrale è un’alterazione temporanea nelle funzioni mentali, senza alcun danno strutturale al cervello. Spesso chi ne è colpito perde i sensi per un breve periodo (qualche minuto od anche di meno), ma a volte può semplicemente entrare in stato confusionale e non riuscire a ricordarsi dell’incidente o degli istanti che l’hanno preceduto (amnesia).

Dopo aver subito una commozione cerebrale, talora si può soffrire di:

  • emicrania,
  • giramento di testa,
  • affaticamento,
  • vuoti di memoria,
  • incapacità di concentrarsi,
  • insonnia,
  • alterazioni cognitive,
  • irritabilità,
  • depressione e ansia.

Questi sintomi sono noti con il nome di sindrome post-concussiva.

Trauma cranico grave

I sintomi dei traumi cranici gravi possono essere gli stessi di quelli più lievi: alcuni, come l’emicrania, talora sono più intensi.

Questi sintomi a volte iniziano con un periodo di perdita di conoscenza nel momento in cui si subisce il colpo ed ha una durata diversa a seconda dei casi: alcune persone si svegliano nel giro di pochi secondi mentre altre impiegano ore, o addirittura giorni, a riprendere i sensi.

Al risveglio spesso ci si sente intontiti e confusi, oppure irrequieti e agitati; può succedere di vomitare e/o di avere le convulsioni. Anche l’equilibrio e la capacità di coordinazione possono risultare problematici. Inoltre, a seconda di dove è localizzato il danno cerebrale, possono essere pregiudicate (a volte in maniera definitiva) la capacità di pensare, di controllare le emozioni, di muoversi, di provare sensazioni, di parlare, vedere, udire e anche ricordare.

In caso di frattura alla base del cranio, può verificarsi fuoriuscita di liquidi o di sangue dal naso o dalle orecchie.

Ematoma

All’aumentare della pressione dovuta all’ematoma od al ristagno di liquidi, quando presenti, i sintomi peggiorano e ne compaiono di nuovi. Tra i primi sintomi che indicano un aumento della pressione all’interno del cranio figurano:

  • l’intensificarsi dell’emicrania,
  • lo stato confusionale,
  • l’abbassamento del livello di coscienza,
  • il vomito.

In seguito, il soggetto colpito può arrivare a perdere ogni reattività e le pupille possono allargarsi.

Ernia cerebrale

In questi casi la pupilla si dilata e non si contrae più in reazione alla luce. L’ernia centrale (o transtentoriale) può avere conseguenze gravissime:

  • paralisi,
  • stupor,
  • coma,
  • battito anomalo del cuore,
  • respiro affannoso,
  • arresto respiratorio,
  • arresto cardiaco,
  • decesso del paziente.

Quando chiamare il medico

E’ necessario rivolgersi sempre ad un medico se:

  • Sintomi come mal di testa, nausea o sonnolenza continuano a peggiorare,
  • Compaiono cambiamenti nel comportamento, come irritabilità o stato confusionale,
  • Le pupille sono dilatate o hanno grandezza diversa,
  • Si hanno difficoltà nel camminare o nel parlare,
  • Si perde sangue o altri fluidi dalle orecchie o dal naso,
  • Si verificano attacchi di vomito,
  • Si hanno le convulsioni,
  • Gli arti sono deboli o intorpiditi.

A volte un trauma cranico può comportare emorragie, ferite lacerocontuse oppure un rigonfiamento cerebrale causato dal movimento del cervello all’interno del cranio al momento dell’impatto. Anche se la maggior parte delle persone si riprende dal trauma cranico, senza postumi di lunga durata, il medico può accertarsi che non ci siano danni o pericoli interrogando il paziente sulle circostanze in cui si è procurato il trauma e sulla sua storia medica, chedendogli se dopo aver riportato il trauma ha vomitato, ha avuto le convulsioni oppure ha presentato difficoltà respiratorie.

Il paziente in certe circostante dovrà rimanere in ospedale in osservazione e, in alcuni casi per escludere eventuali complicazioni, sarà necessario eseguire un esame del cervello, realizzato con tecniche di imaging come la TAC (tomografia computerizzata) o la risonanza magnetica (MRI).

Pericoli e prognosi

Trauma cranico lieve

Nella maggior parte dei casi i pazienti si riprendono completamente, soprattutto se non si sviluppano i sintomi della sindrome post-concussiva, abbastanza frequenti nella settimana immediatamente successiva all’infortunio. Tali sintomi spesso scompaiono nel giro di una settimana, ma talora possono continuare per mesi o anche, sebbene più raramente, per anni; colpiscono con maggiore frequenza pazienti che hanno già sofferto in passato di commozione cerebrale, soprattutto se si riporta un trauma prima che siano scomparsi completamente i postumi di quello precedente (come capita, ad esempio, agli atleti che riprendono l’attività sportiva troppo presto).

Trauma cranico grave

Un adulto che abbia subito un trauma cranico grave di solito guarisce quasi completamente nel giro di 6 mesi, anche se i miglioramenti possono continuare ancora per un paio d’anni. I bambini tendono a riprendersi meglio, a prescindere dalla gravità del trauma, e continuano a migliorare per un periodo molto più lungo.

Le conseguenze di un trauma cranico grave possono essere diverse e variano dalla guarigione completa alla permanenza di problemi e invalidità di vario tipo, fino ad arrivare fino al decesso del paziente.

Sul lungo termine, possono manifestarsi

  • amnesia,
  • problemi comportamentali (ansia, agitazione, impulsività, abbassamento dei freni inibitori o mancanza di motivazione),
  • sbalzi d’umore improvvisi,
  • disturbi del sonno,
  • diminuzione delle facoltà intellettuali.

Il recupero della memoria dopo aver perso conoscenza a causa di un trauma cranico forte dipende dal tempo trascorso in stato d’incoscienza: chi si risveglia nel giro di una settimana ha maggiori probabilità di recuperare la memoria. A seguito di un trauma cranico forte, possono verificarsi episodi di epilessia, anche fino a quattro anni dopo l’incidente.

Il tipo e la gravità delle conseguenze invalidanti dipendono dalla posizione delle lesioni cerebrali e dalla loro gravità: alcune funzioni, come la vista e il controllo degli arti, sono controllate da singole aree su un lato del cervello e, se queste hanno subito danni, di solito ne conseguono menomazioni alle funzioni corrispondenti, con conseguente invalidità permanente.

A volte le zone del cervello che non hanno subito danni prendono il controllo di determinate funzioni al posto di altre aree che sono rimaste danneggiate, permettendo un recupero funzionale almeno parziale.

Tuttavia, quando s’invecchia, il cervello perde la capacità di scambiare le funzioni tra un’area e l’altra: ad esempio le abilità linguistiche sono gestite da numerose parti diverse del cervello nei bambini, ma sono concentrate in un unico punto (l’emisfero sinistro) negli adulti. Se questo subisce danni prima dell’ottavo anno di età, l’emisfero destro è in grado di farsi carico quasi interamente delle facoltà linguistiche, mentre se le aree del linguaggio rimangono danneggiate in età adulta l’invalidità che ne deriva è permanente.

La rieducazione può contribuire ad alleviare gli effetti della maggior parte delle invalidità funzionali.

Diagnosi

  1. La gravità del trauma cranico nella maggior parte dei casi non è proporzionale a quella delle lesioni cerebrali.
  2. La radiografia del cranio non è quasi mai utile per la diagnosi di trauma cranico.
  3. Se il paziente ha un trauma cranico grave, non gli si dovrebbe far muovere il collo, perché potrebbe essere rotto.

Trauma cranico lieve

La diagnosi di trauma cranico lieve è basata sui sintomi e sui risultati degli esami.

Se il trauma cranico causa una perdita di conoscenza, anche breve, è necessario un intervento medico immediato. Se il medico osserva sintomi o segnali che potrebbero indicare una lesione cerebrale, viene effettuata una TAC (tomografia computerizzata) o una risonanza magnetica (MRI) e poi le lesioni significative del cranio o del cervello vengono curate. La TAC diagnostica con maggiore accuratezza le fratture craniche, mentre la risonanza magnetica è più utile per alcuni tipi di lesioni cerebrali. Le radiografie del cranio non sono quasi mai utili.

Se i medici, a seguito della visita o dei risultati della TAC, sospettano un danno cerebrale, il paziente è ricoverato in ospedale. I bambini sono ricoverati in ospedale sia per questi stessi motivi, sia se hanno perso conoscenza anche per poco tempo, sia se hanno avuto le convulsioni; inoltre i bambini possono essere ricoverati in ospedale anche quando si sospetta che qualcuno abbia abusato di loro.

Trauma cranico grave

Se il trauma ha coinvolto anche altre parti dell’organismo (ad esempio a seguito di un incidente in macchina) o se la persona ha perso conoscenza, è fondamentale chiamare l’ambulanza.

Quando il paziente arriva al pronto soccorso i medici e gli infermieri lo visitano per capire la gravità del trauma. Per prima cosa controllano i parametri vitali, cioè il battito cardiaco, la pressione e la respirazione. Se il paziente non respira normalmente viene attaccato al respiratore.

I medici controllano immediatamente se è cosciente e se risponde ai comandi; controllano inoltre quanti stimoli sono necessari per fargli aprire gli occhi. In seguito si verificano le funzioni cerebrali di base controllando, ad esempio, il diametro delle pupille e la reattività alla luce, la capacità di muovere gli arti, l’uso del linguaggio, la coordinazione e i riflessi.

Per escludere eventuali lesioni cerebrali si esegue la TAC e, in alcuni casi, anche la risonanza magnetica. Le radiografie di solito non sono necessarie, perché diagnosticano le fratture del cranio ma non danno praticamente nessuna informazione sulle lesioni cerebrali. Le radiografie e la TAC del collo sono effettuate solo quando si deve capire se il collo è rotto.

Cura e terapia

Non sempre è vero che occorre tenere sveglio chi ha appena subito un trauma cranico; se il medico ritiene opportuno tenere sotto stretta osservazione il paziente, di solito ne dispone infatti il ricovero in ospedale.

A volte chi ha subito un trauma cranico viene rimandato a casa, se la persona che è con lui è abbastanza affidabile e in grado di tenerlo sotto osservazione. In questi casi a volte il medico chiede all’accompagnatore di tenere vigile con una certa frequenza il paziente e rivolgergli domande come “come ti chiami?” o “dove ti trovi?” allo scopo di verificare che sia tutto a posto.

Trauma cranico lieve

Se il trauma cranico è lieve e non provoca sintomi diversi dal dolore nella zona colpita, possono essere utili gli analgesici normali, come il paracetamolo. Non è invece consigliabile assumere l’aspirinao altri antinfiammatori non steroidei, perché potrebbero aggravare eventuali emorragie cerebrali o craniche.

I medici suturano le ferite e le bendano. Nelle prime 24 ore dopo il trauma, il paziente è controllato a cadenza regolare, a intervalli di alcune ore, per escludere la comparsa di sintomi potenzialmente pericolosi. I bambini che hanno riportato un trauma cranico lieve possono dormire, ma devono essere svegliati a intervalli di alcune ore per il controllo dei sintomi.

I sintomi controllati sono quelli che possono indicare un peggioramento delle funzioni cerebrali; tra di essi ricordiamo: aumento o persistenza della sonnolenza e della confusione, convulsioni, episodi ripetuti di vomito, mal di testa molto forte, incapacità di muovere gli arti, perdita di sensibilità degli arti, incapacità di riconoscere le persone o i luoghi circostanti, perdita dell’equilibrio, disturbi del linguaggio o della vista, perdita di coordinazione, respirazione affannosa e perdita di liquido trasparente (liquido cerebrospinale) dal naso o dalle orecchie. Questi sintomi possono comparire dopo ore, o addirittura giorni, dal trauma. Se si verificano, è fondamentale un intervento medico tempestivo.

Trauma cranico grave

Quando i soccorritori spostano il paziente che ha un trauma cranico grave, fanno molta attenzione a non peggiorare la situazione: il collo viene dato per rotto finché non si dimostra il contrario.

In caso di trauma cranico grave la testa, il collo e la spina dorsale del paziente vengono immobilizzati: di norma il paziente viene dotato di collare rigido, viene sdraiato su una barella rigida ed immobilizzato accuratamente.

Chi ha un trauma cranico grave viene ricoverato in ospedale, di solito nel reparto di terapia intensiva, dove i livelli di ossigeno e anidride carbonica nel sangue sono controllati costantemente. I medici tengono sotto controllo la pressione adeguando la quantità di liquidi somministrati tramite flebo e, se necessario, usando i diuretici (come il mannitolo e la furosemide).

L’ossigeno e l’anidride carbonica sono tenuti sotto controllo variando la quantità di ossigeno somministrata dal respiratore, nonché la frequenza e la profondità dei respiri artificiali. La testiera del letto può essere rialzata per diminuire la pressione all’interno del cranio e sul cervello.

Vengono inoltre somministrati farmaci antidolorifici ed eventualmente anche i sedativi, perché l’attività muscolare eccessiva può essere pericolosa. Vengono infine prese le opportune precauzioni anche contro la febbre e le convulsioni.

All’interno della scatola cranica può essere impiantato un minuscolo misuratore di pressione per capire se le terapie prevengono o curano l’aumento della pressione nel cervello; in alternativa può essere inserito un catetere negli spazi interni del cervello (ventricoli cerebrali). I ventricoli contengono il liquido cerebrospinale che scorre sulla superficie esterna del cervello, tra le meningi. Il catetere può essere usato per controllare la pressione e per drenare il liquido cerebrospinale, riducendo quindi la pressione sul cervello. In alcuni casi potrebbe essere necessario l’intervento chirurgico, per far diminuire la pressione aprendo il cranio.

Riconoscere un trauma grave

La maggior parte dei traumi cranici non è grave. Un trauma cranico grave può essere riconosciuto grazie a determinati sintomi che rivelano un peggioramento nelle funzioni cerebrali.

Se si presentano i sintomi descritti di seguito, sia negli adulti sia nei bambini, è necessario andare immediatamente al pronto soccorso:

  • Vomito, pallore, irritabilità o sonnolenza che si protraggono per più di 6 ore,
  • Perdita di conoscenza,
  • Perdita di sensibilità in alcune parti del corpo o impossibilità di muoverle,
  • Incapacità di riconoscere le persone o i luoghi circostanti,
  • Incapacità di mantenere l’equilibrio,
  • Problemi di linguaggio o problemi visivi (il paziente farfuglia, ha la vista sfocata o ha dei punti ciechi),
  • Perdita di liquido trasparente (fluido cerebrospinale) dal naso o dalle orecchie,
  • Mal di testa molto forte.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Smack cam

    dr. Io oggi pomeriggio ho ricevuto un potente colpo alla testa tramite un colpo di tacco giocando a calcio nella zona compresa tra le due sopracciglia e subito dopo vedevo malissimo sfocato e doppio ma per una trentina di secondi e insieme alla vista mal di testa e stordimento piuttosto intenso non riuscivo a capire nemmeno cosa fosse successo però l accaduto me lo ricordo bene e adesso un continuo ma abbastanza leggero mal di testa secondo lei cosa dovrei fare?andare da un medico?lasciarlo passare come non fosse nulla?O fare qualcosa a casa senza dover chiedere l opinione di nessun esperto?

  2. Anonimo

    Buonasera dottore sono una ragazza di 22 anni ipocondriaca… Allora e arrivata una chiamata di mia zia che mio cugino di sei anni ha sbattuto la testa e siccome ha perso i sensi è andato al ps dove ora sta bene ma é ricoverato per accertamenti perche ha vomitato..,… Io mi sn fatta prendere di panico e dicevo al mio ragazzo che svevo paura che siccedeva a me e schetzavamo che mi toccava la testa tipo con pugni ma pianissimi in fronte per farmi ridere che nn mi succede nulla… Ma io ho l ansia la nausea anche se la nausea ce lo da giorni ma mi complesso che sbatto anchio e poi per scherzare con questo pugno ma leggero puo succedermi qualcosa io mi metto nelle situazioni altrui e mi vengono i sintomi..

  3. Glory

    Dottore poco fa ero poggiata con la schiena contro il muro ,poi ho “poggiato “un po fortemente anche la testa (appena sopra la nuca ). Ero distratta da whatsapp e con la testa in avanti poi l ho tirata indietro e ho avvertito un Colpetto toccando il muro .li per li stavo per uscire e non fatto nulla .rientrata dopo un’ ora ho messo un po di ghiaccio perché il collo in quel punto si è irrigito. Ce da preoccuparsi? Tentare di osservare se avverto vertigini non sarebbe indicativo dato che io a causa di un vecchio colpo di frusta ho spessissimo collo rigido e vertigini ,perché ormai somatizzo in quel punto (ad esempio stamattina prima dl colpo un po le avvertivo già di mio ).diciamo che da piccola mi sarà successo innumerevoli volte ma ero certamente mtno ipocondriaca di adesso

  4. Fiorella

    Buonasera dottore , da qualche mese ho avuto un trauma cranico ed ho fatto poi delle sedute dalla psicologa che mi ha detto che a tratti sono bipolare … non mi sono mai aperta nel parlare con lei sulle difficoltà che sta passando la mia famiglia per cui delle volte non mi è possibile essere pienamente felice perché il pensiero sta sempre li.. è questo il motivo del mio cambiamento d’umore ..io non sono bipolare ! E poi mi hanno detto che il trauma avrebbe portato sbalzi d’umore .. vorrei un suo parere ..in più io sono molto apprensiva e paranoica già di mio ..mi direbbe la sua idea di bipolarismo ?

  5. Fiorella

    Volevo anche sapere ..ma è possibile guarire completamente? Può essere una conseguenza del trauma ?.. una volta superati i momenti di difficoltà che mi rendono triste ( i quali secondo me sono la causa del mio cambio d’umore ) potrei stabilizzarmi ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sicuramente si può puntare a ridurre significativamente la frequenza degli episodi; riporto dal sito della Fondazione Veronesi

      “Si guarisce il singolo episodio acuto, ma la malattia ha tendenza a ripresentarsi. Si dice che è ricorrente.”

  6. Raffaele

    Buonasera Dottore,
    Vorrei un suo parere per una botta alla testa che ho preso all’incirca un ora fà ,forse anche un pò più.
    Stavo entrando in macchina e ho preso una botta al lato sinistro della testa (diciamo più verso l’alto), Sul colpo ho avvertito un forte dolore anche sul lato opposto della testa e del calore sul viso, ma il dolore è andato via via scomparendo nel giro di 10 minuti. Ora avverto una leggera pesantezza alla testa ma niente mal di testa, riguardo alla nausea diciamo anch’essa leggera (ma soffro di ernia iatale da scivolamento e mi capita spesso di avvertire della nausea).
    La avverto inoltre che mi reputo abbastanza ipocondriaco e ansioso e che soffro di tachicardia ed extrasistole.
    Dottore attendo sua risposta e la ringrazio in anticipo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente è tutto OK, ma per ovvi motivi di responsabilità non posso darle garanzie; in caso di dubbi senta il medico o può rivolgersi alla guardia medica.

  7. Raffaele

    Quindi dottore anche se al momento non avverto più dolore a meno che non vado a toccare sul bernoccolo mi consiglia di andare lo stesso da un medico?
    La Ringrazio ancora per il suo interesse e parere.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Come detto a mio parere no, ma non posso darle garanzie.

  8. Letizia

    Buonasera dottore, viaggiando in autobus é successo che mi stavo alzando dal mio sedile e ho sbattuto forte la testa sul piano superiore dell’autobus. Nessun sintomo in particolare per il momento se non un po’ di stordimento e un leggero mal di testa generalizzato. Secondo lei é il caso di preoccuparmi k farmi visitare da un medico? Tra l’altro sono ancora in viaggio e arriverei domani mattina, é urgente la visita, se consigliata?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Dalla descrizione sembrerebbe di no, ma ovviamente l’ultima parola spetta sempre al medico.

  9. mascina

    Buona sera dottore mi scusi per l’ora sono un po preoccupata ho sbattuto la tempia contro la scopo. La botta lo sentita piano mi devo preoccupare? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non ho purtroppo modo di valutare, se questa mattina ci fossero sintomi anomali (sonnolenza, nausea, mal di testa, …) verifichi con il medico.

  10. mascina

    La ringrazio non ho nessun sintomo finora. Volevo farle una domanda in caso se sbatto la tempia in modo violento si puo anche morire? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, ma contro una scopa è improbabile che l’urto sia violento.

  11. Gianni

    Salve dottore ieri ho sbattuto la testa nello spigolo della finestra,la botta c’è stata e il dolore anche,ma dopo 30 secondi di massaggio ero a posto,solo che mi sono accorto,sarà la mia convinzione di non avere lo stesso livello di memoria che avevo prima,anche se ricordo l’impatto e quasi tutto ciò che è successo tra ieri e oggi,devo stare tranquillo o è meglio fare esami?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La mia sensazione è che sia un po’ di suggestione, ma raccomando ovviamente di verificare con il medico.

  12. Ambrogio

    Buongiorno dottore. Oggi mentre ero in bagno ho sporto un attimo la testa dalla porta(tra o spigolo della porta e la porta) e un ragazzo ha tirato un calcio alla porta.
    Io ho sbattuto la testa e adesso sento un pò di mal di testa.
    Potrei avere un trauma?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se l’impatto è stato forte raccomando di verificare con il medico.

    2. Ambrogio

      Non è stato molto forte infatti dopo neanche un minuto il dolore mi è passato, ma sento un senso di fastidio alla testa

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non posso che consigliarle di verificare con il medico.

  13. Chiara

    Buongiorno Dott. Sono una ragazza di 26 anni. L altro Ieri nell’alzare la gamba per fare la mossa di karatè sono caduta all indietro sbattendo forte testa e schiena sul pavimento del parquet. Ho subito avvertito dolore alla schiena che mi ha limitato un po’ nei movimenti come abbassarsi ecc..il giorno dopo mal di collo e mal di spalle. Adesso con il terzo giorno avverto mal di testa, con leggera nausea..mi devo preoccupare o sono normali questi sintomi per quanto tempo li avrò..La ringrazio per l attenzione. Saluti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente non è nulla di preoccupante, ma una visita di controllo dal curante la farei, anche per valutare i tempi di recupero.

  14. Anonimo

    Dottore mi scusi durante una partita di calcetto ho battuto violentemente con la nuca no so se sul palo o sul campo da gioco…mi sn sentito stordito ed ora ho un pó di mal di testa..nn ci sn rigonfiamenti…devo essere preoccupato?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ritengo che sarebbe opportuno verificare con un medico.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non ho modo di saperlo, per questo è necessario verificare.

    3. Anonimo

      Il problema è che ora non so dove trovare un dottore…crede che sia incosciente aspettare domani?

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Deve valutarlo lei in base a come si sente, le possibili alternative sono la Guardia Medica o il Pronto Soccorso; non voglio spaventarla inutilmente, ma purtroppo non ho modo di capire e non posso prendermi la responsabilità di darle altre indicazioni.

  15. Giuseppe

    Altro ieri entrando in un portone ho sbattuto la testa forte essendo 190 cm non calcolato che la porta era più bassa di me..ho avvertito dolore forte in testa per la botta violenta subita..io sono un ipocondriaco e ansioso per natura e penso già a cose brutte e danni cerebrali…sta di fatto che non riesco più a prendere sonno..mi irrito sono nervoso e sto impazzendo la camomilla non mi fa niente..Ma devo prendere per forza ansiolitici?

  16. Marta

    Buonasera dottore ieri mattina ho sbattuto la testa contro uno spigolo miè uscito un bel po di sangue e in effetti ho visto che mi ero ferita nel giro di poco tempo il sangue si è fermato e ho medicato la ferita oggi però mi è venuto il dubbio che forse facevo bene andare al pronto soccorso perché magari mi potrebbe venire una commozione cerebrale o un trauma cranico vorrei un suo parere grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Oggi ha sintomi di qualche genere? Giramenti di testa, nausea, sonnolenza, …?

  17. Marta

    No niente di questi sintomi solo un po di indolenzimento al collo ma poco….grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente è tutto OK, ma chieda un parere telefonico anche al suo medico.

  18. Marta

    Bionasera dottore anche il medico mi ha detto che per lui è tutto Ok ma io oggi ho avuto tutto il giorno una lieve nausea può essere un caso? Magari è dovuta ad altro non so se domani tornare dal medico o se sono un po troppo ansiosa grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      L’ansia sicuramente può essere causa di un po’ di suggestione.

  19. Dani

    Dottore buonasera volevo fare una domanda ho picchiato la testa contro uno spigolo questo è successo una decina di giorni fa dopo quanto tempo si può capire se c è stato un trauma cranico o uuna commozione celebre ? La ringrazio per la risposta

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Dopo 10 giorni a mio avviso può stare tranquillo, ma in caso di sintomi anomali li segnali ovviamente al medico.

  20. ivy

    Buonasera scusi iosettimana scorsa ho battuto la testa e mi sono tagliata sono stata dal mio dottore e mi ha guardato la ferita e mi ha detto che secondo lui non è niente di grave la ferita adesso ha fatto la crosticina ma io avverto in leggero senso di nausea potrebbe essere per il colpo che ho preso perché mi sono spaventata e continuo a pensarci…..

    1. Anto

      Buongiorno Dottore,
      Circa 3 anni fa, sono maldestramente caduto e ho sbattuto la tempia sx sul parquet, mi sono prontamente rialzato e coscientemente sono andato a letto.
      L’indomani avevo la tempia dolorante e così ho messo ghiaccio.
      Il giorno dopo, quindi il lunedì mi sono recato al pronto soccorso per approfondimenti e lì mi hanno risposto che dato erano passate 48 ore dall’incidente e io stavo bene non reputavano abbisognassi di nulla.
      In questi anni mi sono quasi dimenticato dell’incidente salvo in questi giorni ricordarmene perché mi è comparso un piccolo avvallamento frontale in alto a sx e in più noto una sporgenza maggiore sulla tempia sx, come un versamento di liquido, uguale a quando ero caduto
      Vorrei capire meglio cosa sta succedendo e a chi mi posso rivolgere
      Grazie

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ne parli con il suo medico di base, ma a mio avviso è del tutto indipendente da quanto successo 3 anni fa.

  21. ivy

    Grazie dottore quindi anche sr non ho fatto radiografie posso stare tranqiilla sa sono un tipo ansioso…..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio avviso sì, poi ovviamente l’ultima parola spetta sempre al medico.

  22. ivy

    Grazie dottore il medico mi aveva detto di non preoccuparmi ma non capisco questo senso di nausea è anche vero che sono in un periodo di stress potrebbe essere anche quello?….

  23. Andrea

    Buongiorno Dottore, le espongo la mia situazione: ieri sera ero appoggiato ad un muro e ad un tratto sono scivolato battendo la testa contro lo spigolo (premetto che avevo alzato un po’ il gomito). Battendo la testa ho sentito un leggero dolore ma che poi non si è fatto più sentire. Da questa mattina il bernoccolo formatosi è dolente al tatto, ma apparte toccando lo avverto solo un leggere fastisio. Non vi è stata perdita di sangue, e non avverto rigidità al collo. Avverto tuttavia nausea e pesantezza alla testa, imputabili probabilmente all’alcol, così come un episodio di vomito questa notte. La sensazione di nausea si accentua per uno o due minuti in seguito all’ingestione di acqua. Il punto della botta si trova tra l’osso occipitale e parietale. A parte la sensazione di nausea e un leggero tremore alle dita, che anche in situazioni normali si presenta sebbene più leggero, non avverto altri sintomi quali difficoltà ad articolare frasi, difficoltà nel mantenere l’equilibrio o nella memoria. La nausea è ben localizzata a livello dello stomaco, con una sensazione di fastidio lungo l’esofago. Secondo lei è il caso di preoccuparmi, o sono tutti sintomi riconducibili all’alcol? La ringrazio per il suo tempo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere l’alcool, ma non ho modo di garantirglielo; nel dubbio verifichi con la guardia medica.

  24. Andrea

    Aggiungo inoltre che avverto un leggero mal di testa, non “debilitante”. Mi rivolgo a lei in quanto non sono in grado di capire se siano imputabili all’alcol tutti i sintomi. La mia idea era di aspettare di vedere domani se i sintomi persistono nonostante gli effetti dell’alcol dovrebbero essere passati, ma sono, come tanti che commentano questa pagina,”ipocondriaco”.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      OK, ma in caso di peggioramenti o sintomi anomali si rivolga almeno alla guardia medica per verificare.

      Mi tenga al corrente.

  25. michele

    Buonasera dottore,
    sei giorni fa giocando a calcio ho subito una testata che mi ha colpito la mia testa sopra l’orecchio; li per li, mi sentivo stordito e mi sono subito seduto, perchè probabilmente anche l’equilibrio non era il massimo, non ricordo di preciso, dopo 5 minuti mi sentivo di riprendere e ho continuato. Il giorno dopo sono andato al Ps, perchè toccando con le dita il punto, era dolorissimo. Mi hanno fatto la tac, non è risultato nulla ma io ho ancora delle pulsazioni sulla parte, ancora dolorante, seppure non forte. Sin dal giorno del Ps a oggi faccio fatica ad aprire la bocca perchè mi fa male, non forte e non poco. Devo fare ulteriori controlli, magari una risonanza? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente è solo il trauma fisico e serve tempo, ma farei il punto con il medico di base.

  26. Tommaso

    Salve scusi una curiosita, ma un ematoma celebrale mica puo permanere nel tempo o si riassorbe perche di piccole dimensioni o si espelle chirurgicamente,non puo per cosi dire passare in osservato cioe senza sintomi per mesi e mesi giusto? grazie mille in anticipo so che è impossibile che il sangue ristagni e rimanga a lungo senza duolere o dar segnali ma glielo volevo conunque domandare

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi perdoni, ma non sono sicuro di aver capito. Qual è esattamente la situazione?

    2. Anonimo

      Cioe mi spiego meglio, un ematoma celebrale dopo un colpo si riassorbe o viene levato chirurgicamente.. non puo permanere piu a lungo di un mese dalla botta senza dare sintomi giusto? Tradotto uno non puo avere un ematoma senza minimamente accorgersene ?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mettiamola così, se è qualcosa di preoccupante/pericoloso o prima o dopo i sintomi vengono fuori.

    4. Tommaso

      Si aspetti niente di preoccupante ma da per esempio 4 anni da un colpo al capo senza accusare alcun sintomo in tutto questo tempo si puo avere la certezza di non aver un ematoma ? Scusi ma ecco sta cosa volevo chiarire

  27. Anto

    Circa tre anni fa cadendo urtavo forte la tempia sx su parquet, dopo qualche giorno sono andato a farmi vedere ma mi dissero che superate le 48 ore il pericolo non c’era più e pertanto non mi fecero nulla.
    Noto, dal giorno del trauma un leggero rigonfiamento della cute a livello temporale, pensavo passasse col tempo e invece c’è ancora, in più adesso rilevo un lieve avvallamento sopra l’occipite.
    A chi posso chiedere lumi e cosa potrebbe essere?!
    È possibile che un versamento di liquido non si riassorbe in tutto questo tempo ?!
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il mio parere lo conosce già, ma in caso di qualsiasi dubbio è sempre auspicabile sentire il proprio medico per verificare.

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