Trauma cranico: sintomi, pericoli, conseguenze, terapia

Ultimo Aggiornamento: 1744 giorni

Introduzione

Trauma cranico ed incidenti automobilistici

Trauma cranico ed incidenti automobilistici (http://www.flickr.com/photos/er24ems/4745519562/sizes/s/in/photostream/)

Le ossa del cranio sono spesse e dure e proteggono il cervello dalle ferite, in più il cervello è circondato e protetto da alcuni strati di tessuto (meningi) contenenti il liquido cerebrospinale: la maggior parte degli urti e dei colpi è quindi attutita e non provoca danni al cervello. I traumi alla testa che non hanno conseguenze sul cervello sono considerati traumi cranici lievi o leggeri.

I colpi alla testa in grado di causare danni al cervello (il cosiddetto trauma cranio-encefalico) sono considerati traumi gravi, ogni anno negli Stati Uniti circa 13 persone su 10.000 riportano un qualche tipo di trauma cranico lieve, mentre 3 su 10.000 riportano traumi cranici gravi.

Sempre negli Stati Uniti le ferite alla testa sono la causa di circa 50.000 decessi ogni anno, circa il 40% del totale dei decessi causati da ferite e traumi in generale. Le ferite alla testa sono anche causa di circa 230.000 ricoveri in ospedale, e circa 5,3 milioni di persone soffrono di disturbi permanenti a seguito di traumi cranici. Quasi la metà dei traumi cranici gravi provoca il decesso del paziente.

Circa la metà dei traumi cranici è causata da incidenti che coinvolgono veicoli a motore e nel 70% circa degli incidenti più gravi qualcuno riporta tale tipo di trauma. Tra le altre cause più frequenti figurano gli incidenti domestici, le aggressioni, gli infortuni nello sport, nel tempo libero o sul lavoro (ad esempio mentre si fa funzionare qualche macchinario) e le ferite da arma da fuoco.

Il trauma cranico può essere comprendere:

  • lesioni al cuoio capelluto,
  • fratture al cranio,
  • commozione cerebrale,
  • contusioni e lacerazioni al cervello,
  • accumulo di sangue all’interno del cervello oppure tra il cervello e il cranio (ematoma intracranico),
  • danni alle cellule nervose diffusi in tutto il cervello (danno assonale diffuso).

Il cervello può subire danni anche in assenza di fratture al cranio. Spesso i danni subiti dal cervello sono più gravi rispetto alle ferite esterne, mentre a volte può succedere che il cervello non subisca danni nonostante siano presenti ferite gravi.

Cause

Molto spesso si riporta un trauma cranico quando si ha un incidente d’auto e non si indossa la cintura di sicurezza.

Altre situazioni tipiche sono gli incidenti in bici, in moto o le cadute dalla finestra (come capita ai bambini che vivono in città), oppure le cadute in casa, molto frequenti tra i bambini piccoli e gli anziani.

Tipologie di trauma cranico

La commozione cerebrale è causata dallo scuotimento del cervello a seguito di un urto e di solito comporta una perdita di conoscenza di breve durata: chi la subisce può sentirsi stordito ed avere problemi di vista e di equilibrio per un breve periodo dopo il trauma.

La contusione cerebrale è una lesione del cervello, con versamento emorragico e conseguente rigonfiamento.

La frattura del cranio comporta la rottura delle ossa della testa: a volte i bordi delle ossa possono penetrare nel cranio causando un’emorragia o danni di altro tipo.

Si ha infine un ematoma quando un versamento emorragico nel cervello ristagna fino a formare un accumulo di dimensioni sensibili. A volte gli ematomi possono restare invisibili per un certo periodo, variabile da un giorno a diverse settimane: per questo è importante avvisare un medico se qualcuno che ha subito un trauma alla testa si sente poco bene o si comporta in modo strano, facendo particolare attenzione se lamenta mal di testa, se è spesso confuso o distratto, ha problemi di equilibrio o episodi di vomito.

Con il tempo può crescere la pressione cui è sottoposto il cervello, poiché il cranio non è in grado di espandersi per far posto a un aumento di volume di ciò che contiene. In seguito (di solito nel giro di un giorno o due) la pressione sempre più forte può spingere il cervello verso il basso, causando un’ernia cerebrale, cioè una protrusione anomala del tessuto cerebrale attraverso un’apertura tra le sezioni che compongono il cervello. L’ernia cerebrale può causare il coma o anche la morte se la pressione sul tronco cerebrale (la parte più bassa del cervello, che controlla funzioni vitali come il battito cardiaco e il respiro) diventa eccessiva.

Ernia cerebrale

In questo caso il tessuto cerebrale è forzato attraverso una piccola apertura naturale che si trova nella parete, relativamente rigida, che separa i due emisferi e la parte superiore da quella inferiore del cervello (questi divisori sono un’estensione della meninge più esterna, la dura madre). L’ernia comprime il tessuto cerebrale, danneggiandolo.

Il tipo più comune di ernia cerebrale è l’ernia centrale (o transtentoriale). Parte del lobo temporale viene spinta attraverso l’incisura tentoriale, la piccola apertura nel tessuto che separa il lobo temporale dal cervelletto.

Sintomi

Dopo un trauma cranico è normale soffrire di

  • emicrania,
  • nausea,
  • testa che gira.

Altri sintomi frequenti sono:

Chi ha riportato un trauma cranico può inoltre avere problemi di:

  • concentrazione,
  • memoria,
  • organizzazione del pensiero,

oppure può avere problemi a fare diverse cose contemporaneamente.

Questi sintomi di norma scompaiono nel giro di alcune settimane, però possono continuare per più tempo se il trauma è stato molto grave; nella maggior parte dei casi il trauma cranico non causa danni permanenti.

Per chi ha subito un trauma cranico è normale non ricordarsi dell’incidente e neanche dei momenti immediatamente precedenti, e talora questi ricordi sono persi per sempre. Dopo la guarigione in genere la capacità di apprendere e ricordare cose nuove ritorna quasi sempre alla normalità.

Trauma cranico lieve

Può comparire un bernoccolo sulla testa e, se c’è un taglio sul cuoio capelluto, si può perdere molto sangue, dal momento che vicino alla superficie della pelle sono presenti numerosi vasi sanguigni. Proprio per questo una lacerazione al cuoio capelluto può sembrare molto più grave di quanto in realtà non sia.

Tra gli altri sintomi molto frequenti figurano:

  • l’emicrania,
  • le vertigini,
  • il capogiro,
  • un leggero stordimento.

A volte possono presentarsi

  • un leggero stato confusionale,
  • nausea,
  • soprattutto nei bambini il vomito.

I bambini piccoli talora diventano solo più irritabili.

La commozione cerebrale è un’alterazione temporanea nelle funzioni mentali, senza alcun danno strutturale al cervello. Spesso chi ne è colpito perde i sensi per un breve periodo (qualche minuto od anche di meno), ma a volte può semplicemente entrare in stato confusionale e non riuscire a ricordarsi dell’incidente o degli istanti che l’hanno preceduto (amnesia).

Dopo aver subito una commozione cerebrale, talora si può soffrire di:

  • emicrania,
  • giramento di testa,
  • affaticamento,
  • vuoti di memoria,
  • incapacità di concentrarsi,
  • insonnia,
  • alterazioni cognitive,
  • irritabilità,
  • depressione e ansia.

Questi sintomi sono noti con il nome di sindrome post-concussiva.

Trauma cranico grave

I sintomi dei traumi cranici gravi possono essere gli stessi di quelli più lievi: alcuni, come l’emicrania, talora sono più intensi.

Questi sintomi a volte iniziano con un periodo di perdita di conoscenza nel momento in cui si subisce il colpo ed ha una durata diversa a seconda dei casi: alcune persone si svegliano nel giro di pochi secondi mentre altre impiegano ore, o addirittura giorni, a riprendere i sensi.

Al risveglio spesso ci si sente intontiti e confusi, oppure irrequieti e agitati; può succedere di vomitare e/o di avere le convulsioni. Anche l’equilibrio e la capacità di coordinazione possono risultare problematici. Inoltre, a seconda di dove è localizzato il danno cerebrale, possono essere pregiudicate (a volte in maniera definitiva) la capacità di pensare, di controllare le emozioni, di muoversi, di provare sensazioni, di parlare, vedere, udire e anche ricordare.

In caso di frattura alla base del cranio, può verificarsi fuoriuscita di liquidi o di sangue dal naso o dalle orecchie.

Ematoma

All’aumentare della pressione dovuta all’ematoma od al ristagno di liquidi, quando presenti, i sintomi peggiorano e ne compaiono di nuovi. Tra i primi sintomi che indicano un aumento della pressione all’interno del cranio figurano:

  • l’intensificarsi dell’emicrania,
  • lo stato confusionale,
  • l’abbassamento del livello di coscienza,
  • il vomito.

In seguito, il soggetto colpito può arrivare a perdere ogni reattività e le pupille possono allargarsi.

Ernia cerebrale

In questi casi la pupilla si dilata e non si contrae più in reazione alla luce. L’ernia centrale (o transtentoriale) può avere conseguenze gravissime:

  • paralisi,
  • stupor,
  • coma,
  • battito anomalo del cuore,
  • respiro affannoso,
  • arresto respiratorio,
  • arresto cardiaco,
  • decesso del paziente.

Quando chiamare il medico

E’ necessario rivolgersi sempre ad un medico se:

  • Sintomi come mal di testa, nausea o sonnolenza continuano a peggiorare,
  • Compaiono cambiamenti nel comportamento, come irritabilità o stato confusionale,
  • Le pupille sono dilatate o hanno grandezza diversa,
  • Si hanno difficoltà nel camminare o nel parlare,
  • Si perde sangue o altri fluidi dalle orecchie o dal naso,
  • Si verificano attacchi di vomito,
  • Si hanno le convulsioni,
  • Gli arti sono deboli o intorpiditi.

A volte un trauma cranico può comportare emorragie, ferite lacerocontuse oppure un rigonfiamento cerebrale causato dal movimento del cervello all’interno del cranio al momento dell’impatto. Anche se la maggior parte delle persone si riprende dal trauma cranico, senza postumi di lunga durata, il medico può accertarsi che non ci siano danni o pericoli interrogando il paziente sulle circostanze in cui si è procurato il trauma e sulla sua storia medica, chedendogli se dopo aver riportato il trauma ha vomitato, ha avuto le convulsioni oppure ha presentato difficoltà respiratorie.

Il paziente in certe circostante dovrà rimanere in ospedale in osservazione e, in alcuni casi per escludere eventuali complicazioni, sarà necessario eseguire un esame del cervello, realizzato con tecniche di imaging come la TAC (tomografia computerizzata) o la risonanza magnetica (MRI).

Pericoli e prognosi

Trauma cranico lieve

Nella maggior parte dei casi i pazienti si riprendono completamente, soprattutto se non si sviluppano i sintomi della sindrome post-concussiva, abbastanza frequenti nella settimana immediatamente successiva all’infortunio. Tali sintomi spesso scompaiono nel giro di una settimana, ma talora possono continuare per mesi o anche, sebbene più raramente, per anni; colpiscono con maggiore frequenza pazienti che hanno già sofferto in passato di commozione cerebrale, soprattutto se si riporta un trauma prima che siano scomparsi completamente i postumi di quello precedente (come capita, ad esempio, agli atleti che riprendono l’attività sportiva troppo presto).

Trauma cranico grave

Un adulto che abbia subito un trauma cranico grave di solito guarisce quasi completamente nel giro di 6 mesi, anche se i miglioramenti possono continuare ancora per un paio d’anni. I bambini tendono a riprendersi meglio, a prescindere dalla gravità del trauma, e continuano a migliorare per un periodo molto più lungo.

Le conseguenze di un trauma cranico grave possono essere diverse e variano dalla guarigione completa alla permanenza di problemi e invalidità di vario tipo, fino ad arrivare fino al decesso del paziente.

Sul lungo termine, possono manifestarsi

  • amnesia,
  • problemi comportamentali (ansia, agitazione, impulsività, abbassamento dei freni inibitori o mancanza di motivazione),
  • sbalzi d’umore improvvisi,
  • disturbi del sonno,
  • diminuzione delle facoltà intellettuali.

Il recupero della memoria dopo aver perso conoscenza a causa di un trauma cranico forte dipende dal tempo trascorso in stato d’incoscienza: chi si risveglia nel giro di una settimana ha maggiori probabilità di recuperare la memoria. A seguito di un trauma cranico forte, possono verificarsi episodi di epilessia, anche fino a quattro anni dopo l’incidente.

Il tipo e la gravità delle conseguenze invalidanti dipendono dalla posizione delle lesioni cerebrali e dalla loro gravità: alcune funzioni, come la vista e il controllo degli arti, sono controllate da singole aree su un lato del cervello e, se queste hanno subito danni, di solito ne conseguono menomazioni alle funzioni corrispondenti, con conseguente invalidità permanente.

A volte le zone del cervello che non hanno subito danni prendono il controllo di determinate funzioni al posto di altre aree che sono rimaste danneggiate, permettendo un recupero funzionale almeno parziale.

Tuttavia, quando s’invecchia, il cervello perde la capacità di scambiare le funzioni tra un’area e l’altra: ad esempio le abilità linguistiche sono gestite da numerose parti diverse del cervello nei bambini, ma sono concentrate in un unico punto (l’emisfero sinistro) negli adulti. Se questo subisce danni prima dell’ottavo anno di età, l’emisfero destro è in grado di farsi carico quasi interamente delle facoltà linguistiche, mentre se le aree del linguaggio rimangono danneggiate in età adulta l’invalidità che ne deriva è permanente.

La rieducazione può contribuire ad alleviare gli effetti della maggior parte delle invalidità funzionali.

Diagnosi

  1. La gravità del trauma cranico nella maggior parte dei casi non è proporzionale a quella delle lesioni cerebrali.
  2. La radiografia del cranio non è quasi mai utile per la diagnosi di trauma cranico.
  3. Se il paziente ha un trauma cranico grave, non gli si dovrebbe far muovere il collo, perché potrebbe essere rotto.

Trauma cranico lieve

La diagnosi di trauma cranico lieve è basata sui sintomi e sui risultati degli esami.

Se il trauma cranico causa una perdita di conoscenza, anche breve, è necessario un intervento medico immediato. Se il medico osserva sintomi o segnali che potrebbero indicare una lesione cerebrale, viene effettuata una TAC (tomografia computerizzata) o una risonanza magnetica (MRI) e poi le lesioni significative del cranio o del cervello vengono curate. La TAC diagnostica con maggiore accuratezza le fratture craniche, mentre la risonanza magnetica è più utile per alcuni tipi di lesioni cerebrali. Le radiografie del cranio non sono quasi mai utili.

Se i medici, a seguito della visita o dei risultati della TAC, sospettano un danno cerebrale, il paziente è ricoverato in ospedale. I bambini sono ricoverati in ospedale sia per questi stessi motivi, sia se hanno perso conoscenza anche per poco tempo, sia se hanno avuto le convulsioni; inoltre i bambini possono essere ricoverati in ospedale anche quando si sospetta che qualcuno abbia abusato di loro.

Trauma cranico grave

Se il trauma ha coinvolto anche altre parti dell’organismo (ad esempio a seguito di un incidente in macchina) o se la persona ha perso conoscenza, è fondamentale chiamare l’ambulanza.

Quando il paziente arriva al pronto soccorso i medici e gli infermieri lo visitano per capire la gravità del trauma. Per prima cosa controllano i parametri vitali, cioè il battito cardiaco, la pressione e la respirazione. Se il paziente non respira normalmente viene attaccato al respiratore.

I medici controllano immediatamente se è cosciente e se risponde ai comandi; controllano inoltre quanti stimoli sono necessari per fargli aprire gli occhi. In seguito si verificano le funzioni cerebrali di base controllando, ad esempio, il diametro delle pupille e la reattività alla luce, la capacità di muovere gli arti, l’uso del linguaggio, la coordinazione e i riflessi.

Per escludere eventuali lesioni cerebrali si esegue la TAC e, in alcuni casi, anche la risonanza magnetica. Le radiografie di solito non sono necessarie, perché diagnosticano le fratture del cranio ma non danno praticamente nessuna informazione sulle lesioni cerebrali. Le radiografie e la TAC del collo sono effettuate solo quando si deve capire se il collo è rotto.

Cura e terapia

Non sempre è vero che occorre tenere sveglio chi ha appena subito un trauma cranico; se il medico ritiene opportuno tenere sotto stretta osservazione il paziente, di solito ne dispone infatti il ricovero in ospedale.

A volte chi ha subito un trauma cranico viene rimandato a casa, se la persona che è con lui è abbastanza affidabile e in grado di tenerlo sotto osservazione. In questi casi a volte il medico chiede all’accompagnatore di tenere vigile con una certa frequenza il paziente e rivolgergli domande come “come ti chiami?” o “dove ti trovi?” allo scopo di verificare che sia tutto a posto.

Trauma cranico lieve

Se il trauma cranico è lieve e non provoca sintomi diversi dal dolore nella zona colpita, possono essere utili gli analgesici normali, come il paracetamolo. Non è invece consigliabile assumere l’aspirinao altri antinfiammatori non steroidei, perché potrebbero aggravare eventuali emorragie cerebrali o craniche.

I medici suturano le ferite e le bendano. Nelle prime 24 ore dopo il trauma, il paziente è controllato a cadenza regolare, a intervalli di alcune ore, per escludere la comparsa di sintomi potenzialmente pericolosi. I bambini che hanno riportato un trauma cranico lieve possono dormire, ma devono essere svegliati a intervalli di alcune ore per il controllo dei sintomi.

I sintomi controllati sono quelli che possono indicare un peggioramento delle funzioni cerebrali; tra di essi ricordiamo: aumento o persistenza della sonnolenza e della confusione, convulsioni, episodi ripetuti di vomito, mal di testa molto forte, incapacità di muovere gli arti, perdita di sensibilità degli arti, incapacità di riconoscere le persone o i luoghi circostanti, perdita dell’equilibrio, disturbi del linguaggio o della vista, perdita di coordinazione, respirazione affannosa e perdita di liquido trasparente (liquido cerebrospinale) dal naso o dalle orecchie. Questi sintomi possono comparire dopo ore, o addirittura giorni, dal trauma. Se si verificano, è fondamentale un intervento medico tempestivo.

Trauma cranico grave

Quando i soccorritori spostano il paziente che ha un trauma cranico grave, fanno molta attenzione a non peggiorare la situazione: il collo viene dato per rotto finché non si dimostra il contrario.

In caso di trauma cranico grave la testa, il collo e la spina dorsale del paziente vengono immobilizzati: di norma il paziente viene dotato di collare rigido, viene sdraiato su una barella rigida ed immobilizzato accuratamente.

Chi ha un trauma cranico grave viene ricoverato in ospedale, di solito nel reparto di terapia intensiva, dove i livelli di ossigeno e anidride carbonica nel sangue sono controllati costantemente. I medici tengono sotto controllo la pressione adeguando la quantità di liquidi somministrati tramite flebo e, se necessario, usando i diuretici (come il mannitolo e la furosemide).

L’ossigeno e l’anidride carbonica sono tenuti sotto controllo variando la quantità di ossigeno somministrata dal respiratore, nonché la frequenza e la profondità dei respiri artificiali. La testiera del letto può essere rialzata per diminuire la pressione all’interno del cranio e sul cervello.

Vengono inoltre somministrati farmaci antidolorifici ed eventualmente anche i sedativi, perché l’attività muscolare eccessiva può essere pericolosa. Vengono infine prese le opportune precauzioni anche contro la febbre e le convulsioni.

All’interno della scatola cranica può essere impiantato un minuscolo misuratore di pressione per capire se le terapie prevengono o curano l’aumento della pressione nel cervello; in alternativa può essere inserito un catetere negli spazi interni del cervello (ventricoli cerebrali). I ventricoli contengono il liquido cerebrospinale che scorre sulla superficie esterna del cervello, tra le meningi. Il catetere può essere usato per controllare la pressione e per drenare il liquido cerebrospinale, riducendo quindi la pressione sul cervello. In alcuni casi potrebbe essere necessario l’intervento chirurgico, per far diminuire la pressione aprendo il cranio.

Riconoscere un trauma grave

La maggior parte dei traumi cranici non è grave. Un trauma cranico grave può essere riconosciuto grazie a determinati sintomi che rivelano un peggioramento nelle funzioni cerebrali.

Se si presentano i sintomi descritti di seguito, sia negli adulti sia nei bambini, è necessario andare immediatamente al pronto soccorso:

  • Vomito, pallore, irritabilità o sonnolenza che si protraggono per più di 6 ore,
  • Perdita di conoscenza,
  • Perdita di sensibilità in alcune parti del corpo o impossibilità di muoverle,
  • Incapacità di riconoscere le persone o i luoghi circostanti,
  • Incapacità di mantenere l’equilibrio,
  • Problemi di linguaggio o problemi visivi (il paziente farfuglia, ha la vista sfocata o ha dei punti ciechi),
  • Perdita di liquido trasparente (fluido cerebrospinale) dal naso o dalle orecchie,
  • Mal di testa molto forte.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Vincenzo

    Salve dottore, poche ore fa avevo le cuffie del cellulare e ascoltavo musica a volume medio. Nel mentre ho ricevuto una telefonata e il volume era altissimo, le ho strappate (sia per lo spavento che per il volume elevatissimo) e il dolore alle orecchie mi è durato un minutino. Da allora ho un fortissimo mal di testa e qualche vertigine e nausea. Sto somatizzando o può essere una causa di trauma cranico? Preciso che l’udito è tornato normalissimo. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente è solo lo spavento, ma nel dubbio verifichi eventualmente con la guardia medica.

      Avverte un fischio/sibilo?

    2. Vincenzo

      No, non mi sembra dottore. Ho solo dolore molto forte alla testa, pulsante, vertigini e nausea molto debole (ho appena mangiato un gelato senza problemi). Ma è possibile che un evento del genere provochi un trauma cranico anzichè una botta o un incidente?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      No, un trauma cranico richiede necessariamente un trauma, ma se i sintomi persistessero raccomando di verificare comunque con la guardia medica.

  2. alessio

    già normalmente soffro di forte ipocondria e ansia.
    oggi devo ammettere me la sono andata a cercare, alle 18.50-55 circa mi aggiravo felice e sorridente per la città dopo la mia lezione di yoga settimanale, poi il mio genio mi ha fatto ben pensare di mettere le cuffie nelle orecchie, non ho visto un cartellone di metallo pubblicitario e ho impattato violentemente con la tempia!!! li per li oltre al dolore non ho sentito nient altro ne fischi ne niente (magari una leggera confusione) ma ora mi sto molto preoccupando ho una specie di perdità di sensibilità alla parte destra del corpo (la zona in cui ho impattato) mal di testa leggero fitte dietro la testa, confusione mentale una certa agitazione e un leggero appannamento all’occhio sempre destro (dove ho impattato). mio padre medico ha detto di nn preoccuparmi, fra quante ore potro definirmi fuori ”pericolo”?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      A titolo di curiosità le segnali che il lato destro del cervello comanda il lato sinistro del corpo e viceversa; in merito all’accaduto non mi sento di esprimere giudizi, in caso di sintomi questi vanno verificati con un medico.

    2. alessio

      Oggi sto bene, in effetti penso sia stata solo autosuggestione… niente sintomi e nemmeno un bernoccolo.. posso stare tranquillo?

  3. alessio

    salve dottore scusi se la infastidisco.
    Mentre mi asciugavo i capelli ho notato un piccolo gonfiore sul punto dell’impatto e quando lo tocco mi fa male anche dentro quasi vicino al cervello.
    NON AVEVO SINTOMI PRIMA, ora toccando mi son venuti giramenti di testa nausea, vista un po offuscata e agitazione…
    son passate 25 ore…. sarebbe successo già qualcosa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente suggestione, ma verifichi con un medico.

  4. Maria

    Salve dottore oggi mia figlia che ha 18 mesi, ha sbattuto la testa cadendo dalla sedia ( circa 40 centimetri); ultimamente ha la mania di arrampicarsi. Ha sbattuto in fronte e ha pianto per 5 minuti. Poi si è tranquillizzata e ha giocato come sempre. Ha mangiato e ora fa il pisolino. Ha un berniccolo ovviamente…posso stare tranquilla? Il pediatra mi ha detto di tenerla sotto controllo per le prime 6 ore…e poi anche per 48 ore.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Condivido il parere del pediatra (per inciso se fosse stata più piccola le avrei suggerito il PS, ma con 18 mesi ci può stare qualche caduta).

      Per QUALSIASI sintomo anomalo (pianto inspiegabile, sonnolenza, …) verifichi al PS.

  5. Tommaso

    Salve scusi da qualche giorno forse suggestionato da quello che é successo ad un mio amico mi sono ricordato di quando ebbi un trauma cranico 3 anni orsono con piccoli ematomi.Io non mi ricordo molto delle dinamiche dell incidente ma mi ricordo che dopo una settimana mi avevano dismesso dall’ospedale. Lei ritiene che gli ematomi si siano riassorbiti sicuramente avendomi i dottori dismesso e che sia impossibile che questi (gli ematomi)si siano induriti?…e che ora sia apposto? anche perche non sento alcunché di dolore.La ringrazio anticipatamente

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, a mio avviso può stare tranquillo. E’ stato ricoverato proprio per scongiurare conseguenze e non c’è motivo di preoccuparsi ora dopo 3 anni. Saluti

  6. Giuseppe

    Salve Dottore! Sono un ragazzo di 23 anni.
    Questo pomeriggio quando ormai stavo per finire di lavorare per fare di fretta mi giro di scatto e non vedendo una colonna di tufo sbatto in maniera moderata la testa vicino la tempia a destra, ne troppo forte ma neanche piano, facendomi rimanere immobile per qualche secondo. Dopo si e no 5 minuti vedo un gonfiore e un piccolo ematoma con sangue non uscito. Dopo 10 minuti provvedo a tenere un po’ di ghiaccio. A distanza di 4 ore non si è presentato nessun sintomo preoccupante, a parte la zona dolorante e quando mi accingo a muovere la fronte alzando le sopracciglia, ma mi chiedo se è possibile che si verifichi qualche problema dopo dato che sono un soggetto abbastanza suggestionabile. E inoltre il sangue che ormai si dovrebbe riassorbire non avrei fatto meglio a farlo uscire per evitare un probabile coagulo dello stesso o è, sicuramente, una mia paranoia? Per quanto riguarda il ghiaccio faccio bene a tenerlo ancora un po’ o dovrei mettere una pomata? Mi scusi per la prolissità e ringrazio in anticipo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente può stare tranquillo, ma in caso di sintomi anomali senta comunque subito il medico.

      Se ne ha sollievo può continuare a usare il ghiaccio (con periodiche pause).

  7. Andrea

    Buongiorno Dottore,
    volevo chiederle se la famigerata malattia sla è legata a traumi cranici. Leggendo un pò su internet ho visto che i traumi devono essere ripetitivi che non è il mio caso quindi ma la domanda è che un trauma cranico grave e preciso solo uno puo causare la sla. Ora le spiego il mio trauma perchè non so se considerarlo grave o no: 10 0 9 anni fa dove al tempo avevo 9 0 10 anni ho sbattuto la testa dietro appena al di sotto della nuca cadendo dal letto e l’unico sintomo che ho avuto è stato un ribaltamento delle pupille per un minuto penso poi niente di piu neanche per i giorni successivi e ricordo anche tutte le dinamiche dell’incidente. La ringrazio moltissimo dottore e mi scuso se eventualmente mi sono dilungato.
    Cordiali saluti.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buonasera, qual è la “famigerata malattia” a cui fa riferimento?

    2. Anonimo

      La sla una malattia che colpisce tanto i calciatori e i giocatori di football americano non so se la conosce perchè ho letto che è molto rara e gravissima e porta alla morte del paziente circa 1-3 abitanti ogni 100000 persone. Purtroppo è ancora senza cura. Come le avevo detto prima ho letto in giro su internet che chi ha subito ripetuti traumi cranici lievi è piu a rischio di altri. Ora io ho pensato che un solo trauma cranico grave fosse come 20 traumi cranici lievi messi assieme e la mia domanda sta proprio qui: il trauma che le ho detto prima è da considerarsi grave.
      P.S: Un anno fa ho fatto anche la tac ed è risultato tutto apposto.
      La ringrazio nuovamente per il tempo speso.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      No, uno grave è situazione molto diversa da lievi ripetuti.

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Dipende, non è possibile dare una risposta (è per esempio risaputo che basta un unico trauma grave ad essere fatale, per esempio).

  8. Paolo

    Salve dottore , oggi stavo giocando a pallavolo con amici , nel prendere il pallone sono andato indietro con la testa e stava il muro con la tegola , la botta era forte a parer mio, però non ho avuto sintomi come svenimento o nausea , dopo 4-5 h , cioè ora , ho dei dolori dietro la nuca o anche quando muovo il collo da sinistra a destra

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente è a livello muscolare, ma non posso che consigliare di verificare con un medico.

  9. Paoloo

    È necessario un controllo specifico o una visita medica semplice , siccome sono già ansioso di mio , non vorrei che fosse qualcosa di grave , anche se ripeto che oggi non ho avuto sintomi gravi , però la botta era forte , grazie per la pazienza dottore .

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, il dolore retronucale e muscolare è una conseguenza del trauma, sarebbe stato opportuno farsi visitare da un medico subito. Probabilmente non ha nulla, ma se stamattina avverte qualche sintomo si faccia visitare. Saluti

  10. mary

    Salve dottore, l’altro ieri giocando a calcio tennis ho fatto molti colpi di testa e il pallone di cuoio era bello duro, oggi ho la fronte che al tocco fa male, è addolorata ma non ho mal di testa e nient’altro… sto tranquilla?

  11. Anonimo

    Avevo a 9 mesi le prime crisi epilettiche e ho ereditato da mia madre l’epilessia che aveva già delle lesioni al cervello le cadute che aveva x causa della malattia può portare altre lesioni al cervello a una essere umano con lo stato epilettico e porta alla morte? avevo 9 anni quando e morta nel 1979……….
    anonima 69…….

    1. Anonimo

      mia madre era epilettica aveva molte lesioni in testa cadeva a terra da quando e incominciata a comparire a 23 anni causa dell’epilessia a potuto portare altre lesioni al cervello quando entrata in coma irreversibile può portare alla morte?10 anni dopo l’epilessia?
      anonima 69……..

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non generalizziamo, il discorso è più complesso di così.

  12. anonima

    io sono nata con l’epilessia e alcune crisi mi prendono di sorpresa dopo non ricordo nulla ma appena mi riporta la memoria con le labbra spaccate ho la lingua tagliata tra i denti il dolore mi rendo conto che ho avuto una crisi anche davanti al computer mi si ho delle crisi mi si può aggravare ma e sia signore come mia madre?
    anonima 69………

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      È seguita da uno specialista? È a conoscenza di queste crisi? Ogni quanto capitano?

    2. anonima 69

      si sono seguita ma ancora non ho fatto questa domanda
      al mio neurologo che non ne avuto modo di farli la domanda che mi scordo spero di ricordamene tra qualche settimana devo andare al controllo…….anonima 69

    3. anonima 69

      le crisi 2 ho 3 volte a settimana pure di più a volte……anonima 69

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ho davvero speranza che con l’aiuto dello specialista non solo non peggiori, ma riesca a migliorare notevolmente il controllo della malattia.

  13. LUCA

    Buongiorno dottore, è da circa un mese che pratico la boxe con, girando in internet ho letto che i copi alla testa alla lunga possono danneggiare il cervello (parkinsonismo), fino adesso avrò ricevuto al massimo 10 colpi alla testa in un mese sempre utilizzando il caschetto di protezione.
    Volevo chiederle quali esami posso fare per escludere qualsiasi patologia.
    Grazie sono molto agitato.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buonasera, se non ha sintomi non è indicato nessun esame, clinico o strumentale che sia. Stia solo attento quando pratica questo sport e usi sempre le protezioni adeguate, saluti.

    2. Luca

      Grazie della risposta, volevo chiederle se una tac potesse escludere qualsiasi problema a livello cerebrale

    3. LUCA

      Quali sono gli esami di screening che potrei eventualmente fare? questi tipi di esame possono escludere i danni cerebrali

    4. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      La Tc vede alterazioni morfologiche, neoplastiche e vascolari, non disturbi funzionali (Parkinson ed Alzheimer per esempio) se non in fase avanzata, come anche la Rmn; non ci sono esami che potrebbe fare per verificare la presenza di danni, soprattutto se non ci sono sintomi come già riferito.

    5. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, in linea teorica sono tutte indagine utili ad escludere alcune patologie del sistema nervoso ma non sono solitamente richieste in assenza di sintomi, sospetti concreti o senza una indicazione diagnostica.Saluti

  14. maria

    Salve dottore questa mattina ho urtato la testa ad un vaso di coccio che era appeso al portico di casa con tutta forza, non me ero accorta, grande dolore, ora passate 8 ore il mal di testa si è irradia sulla fronte, il bernoccolo si è tolto, ma ho anche un po di nausea, mi devo preoccupare? Grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Dati i sintomi attualmente presenti ritengo indispensabile una visita medica.

  15. Jimmy

    Salve dottore,
    ieri ho sbattuto la testa nella parte posteriore che ha causato dolore per pochi minuti e stordimento per un paio d’ore. Da oggi pomeriggio invece sento dolore alla testa in modo sopportabile e ancora senso di stordimento e una lieve stanchezza. Secondo lei dovrei andare in pronto soccorso per esami specifici? Grazie mille

  16. sally

    Buongiorno, ho avuto un incidente con la mia bicicletta da corsa circa 2 settimane fa ed ho sbattuto la testa cosi forte da rompere il mio casco da professionista ho perso conoscenza e mi sono risvegliata sull’ambulanza..mi hanno ricoverato 2 giorni e fatto tutti gli esami compresa la tac che e’ risultata negativa,,, ho avuto vomito e giramenti di testa x circa 4 giorni..adesso sto meglio a parte un dolore nella parte bassa a destra del cranio…sono un po confusa ma sto bene.. chiedevo i tempi di ripresa e di poter tornare a fare sport e altro se tutto procede bene… grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ragionevolmente rapidi se non sorgeranno complicazioni, ma è una decisione che spetta al suo medico.

  17. sally

    Che tipo di complicazioni potrebbero sorgere? E per tornare in bicicletta deve passare molto tempo? Grazie

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, dato che i controlli che ha fatto non hanno riscontrato alterazioni non credo possano esserci conseguenze rilevanti. A mio avviso finchè non si sente totalmente sicura e ripresa non conviene andare in bicicletta. Saluti

  18. PAOLO

    A 15 ANNI HO RICEVUTO UNA BOTTIGLIA DIETRO IL CRANIO D.
    DIAGNOSI FRATTURA AL PARETALE
    DA ALLORA VARI RICOVERI IN PSICHIATRIA.
    QUANDO SEMBRA CHE STO BENE SE SUBISCO UN AGITAZIONE FORTE DA UNO STATO DI NORMALITA’ CADO IN UNA FORTE DEPRESSIONE CON AUMENTO DELLA PRESSIONE AL CERVELLETTO CALORE E CEFALEA.

    E’ COME UNA BOMBA AD OROLOGERIA IMN AUTOMATICO COSA MI CONSIGLIA SONO DISPERATO? HO 44 ANNI.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Proverei a fare il punto in un centro specializzato come il Besta di Milano.

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