Trauma cranico: sintomi, pericoli, conseguenze, terapia

Ultimo Aggiornamento: 45 giorni

Introduzione

Trauma cranico ed incidenti automobilistici

Trauma cranico ed incidenti automobilistici (http://www.flickr.com/photos/er24ems/4745519562/sizes/s/in/photostream/)

Le ossa del cranio sono spesse e dure e proteggono il cervello dalle ferite, in più il cervello è circondato e protetto da alcuni strati di tessuto (meningi) contenenti il liquido cerebrospinale: la maggior parte degli urti e dei colpi è quindi attutita e non provoca danni al cervello. I traumi alla testa che non hanno conseguenze sul cervello sono considerati traumi cranici lievi o leggeri.

I colpi alla testa in grado di causare danni al cervello (il cosiddetto trauma cranio-encefalico) sono considerati traumi gravi, ogni anno negli Stati Uniti circa 13 persone su 10.000 riportano un qualche tipo di trauma cranico lieve, mentre 3 su 10.000 riportano traumi cranici gravi.

Sempre negli Stati Uniti le ferite alla testa sono la causa di circa 50.000 decessi ogni anno, circa il 40% del totale dei decessi causati da ferite e traumi in generale. Le ferite alla testa sono anche causa di circa 230.000 ricoveri in ospedale, e circa 5,3 milioni di persone soffrono di disturbi permanenti a seguito di traumi cranici. Quasi la metà dei traumi cranici gravi provoca il decesso del paziente.

Circa la metà dei traumi cranici è causata da incidenti che coinvolgono veicoli a motore e nel 70% circa degli incidenti più gravi qualcuno riporta tale tipo di trauma. Tra le altre cause più frequenti figurano gli incidenti domestici, le aggressioni, gli infortuni nello sport, nel tempo libero o sul lavoro (ad esempio mentre si fa funzionare qualche macchinario) e le ferite da arma da fuoco.

Il trauma cranico può essere comprendere:

  • lesioni al cuoio capelluto,
  • fratture al cranio,
  • commozione cerebrale,
  • contusioni e lacerazioni al cervello,
  • accumulo di sangue all’interno del cervello oppure tra il cervello e il cranio (ematoma intracranico),
  • danni alle cellule nervose diffusi in tutto il cervello (danno assonale diffuso).

Il cervello può subire danni anche in assenza di fratture al cranio. Spesso i danni subiti dal cervello sono più gravi rispetto alle ferite esterne, mentre a volte può succedere che il cervello non subisca danni nonostante siano presenti ferite gravi.

Cause

Molto spesso si riporta un trauma cranico quando si ha un incidente d’auto e non si indossa la cintura di sicurezza.

Altre situazioni tipiche sono gli incidenti in bici, in moto o le cadute dalla finestra (come capita ai bambini che vivono in città), oppure le cadute in casa, molto frequenti tra i bambini piccoli e gli anziani.

Tipologie di trauma cranico

La commozione cerebrale è causata dallo scuotimento del cervello a seguito di un urto e di solito comporta una perdita di conoscenza di breve durata: chi la subisce può sentirsi stordito ed avere problemi di vista e di equilibrio per un breve periodo dopo il trauma.

La contusione cerebrale è una lesione del cervello, con versamento emorragico e conseguente rigonfiamento.

La frattura del cranio comporta la rottura delle ossa della testa: a volte i bordi delle ossa possono penetrare nel cranio causando un’emorragia o danni di altro tipo.

Si ha infine un ematoma quando un versamento emorragico nel cervello ristagna fino a formare un accumulo di dimensioni sensibili. A volte gli ematomi possono restare invisibili per un certo periodo, variabile da un giorno a diverse settimane: per questo è importante avvisare un medico se qualcuno che ha subito un trauma alla testa si sente poco bene o si comporta in modo strano, facendo particolare attenzione se lamenta mal di testa, se è spesso confuso o distratto, ha problemi di equilibrio o episodi di vomito.

Con il tempo può crescere la pressione cui è sottoposto il cervello, poiché il cranio non è in grado di espandersi per far posto a un aumento di volume di ciò che contiene. In seguito (di solito nel giro di un giorno o due) la pressione sempre più forte può spingere il cervello verso il basso, causando un’ernia cerebrale, cioè una protrusione anomala del tessuto cerebrale attraverso un’apertura tra le sezioni che compongono il cervello. L’ernia cerebrale può causare il coma o anche la morte se la pressione sul tronco cerebrale (la parte più bassa del cervello, che controlla funzioni vitali come il battito cardiaco e il respiro) diventa eccessiva.

Ernia cerebrale

In questo caso il tessuto cerebrale è forzato attraverso una piccola apertura naturale che si trova nella parete, relativamente rigida, che separa i due emisferi e la parte superiore da quella inferiore del cervello (questi divisori sono un’estensione della meninge più esterna, la dura madre). L’ernia comprime il tessuto cerebrale, danneggiandolo.

Il tipo più comune di ernia cerebrale è l’ernia centrale (o transtentoriale). Parte del lobo temporale viene spinta attraverso l’incisura tentoriale, la piccola apertura nel tessuto che separa il lobo temporale dal cervelletto.

Sintomi

Dopo un trauma cranico è normale soffrire di

  • emicrania,
  • nausea,
  • testa che gira.

Altri sintomi frequenti sono:

Chi ha riportato un trauma cranico può inoltre avere problemi di:

  • concentrazione,
  • memoria,
  • organizzazione del pensiero,

oppure può avere problemi a fare diverse cose contemporaneamente.

Questi sintomi di norma scompaiono nel giro di alcune settimane, però possono continuare per più tempo se il trauma è stato molto grave; nella maggior parte dei casi il trauma cranico non causa danni permanenti.

Per chi ha subito un trauma cranico è normale non ricordarsi dell’incidente e neanche dei momenti immediatamente precedenti, e talora questi ricordi sono persi per sempre. Dopo la guarigione in genere la capacità di apprendere e ricordare cose nuove ritorna quasi sempre alla normalità.

Trauma cranico lieve

Può comparire un bernoccolo sulla testa e, se c’è un taglio sul cuoio capelluto, si può perdere molto sangue, dal momento che vicino alla superficie della pelle sono presenti numerosi vasi sanguigni. Proprio per questo una lacerazione al cuoio capelluto può sembrare molto più grave di quanto in realtà non sia.

Tra gli altri sintomi molto frequenti figurano:

  • l’emicrania,
  • le vertigini,
  • il capogiro,
  • un leggero stordimento.

A volte possono presentarsi

  • un leggero stato confusionale,
  • nausea,
  • soprattutto nei bambini il vomito.

I bambini piccoli talora diventano solo più irritabili.

La commozione cerebrale è un’alterazione temporanea nelle funzioni mentali, senza alcun danno strutturale al cervello. Spesso chi ne è colpito perde i sensi per un breve periodo (qualche minuto od anche di meno), ma a volte può semplicemente entrare in stato confusionale e non riuscire a ricordarsi dell’incidente o degli istanti che l’hanno preceduto (amnesia).

Dopo aver subito una commozione cerebrale, talora si può soffrire di:

  • emicrania,
  • giramento di testa,
  • affaticamento,
  • vuoti di memoria,
  • incapacità di concentrarsi,
  • insonnia,
  • alterazioni cognitive,
  • irritabilità,
  • depressione e ansia.

Questi sintomi sono noti con il nome di sindrome post-concussiva.

Trauma cranico grave

I sintomi dei traumi cranici gravi possono essere gli stessi di quelli più lievi: alcuni, come l’emicrania, talora sono più intensi.

Questi sintomi a volte iniziano con un periodo di perdita di conoscenza nel momento in cui si subisce il colpo ed ha una durata diversa a seconda dei casi: alcune persone si svegliano nel giro di pochi secondi mentre altre impiegano ore, o addirittura giorni, a riprendere i sensi.

Al risveglio spesso ci si sente intontiti e confusi, oppure irrequieti e agitati; può succedere di vomitare e/o di avere le convulsioni. Anche l’equilibrio e la capacità di coordinazione possono risultare problematici. Inoltre, a seconda di dove è localizzato il danno cerebrale, possono essere pregiudicate (a volte in maniera definitiva) la capacità di pensare, di controllare le emozioni, di muoversi, di provare sensazioni, di parlare, vedere, udire e anche ricordare.

In caso di frattura alla base del cranio, può verificarsi fuoriuscita di liquidi o di sangue dal naso o dalle orecchie.

Ematoma

All’aumentare della pressione dovuta all’ematoma od al ristagno di liquidi, quando presenti, i sintomi peggiorano e ne compaiono di nuovi. Tra i primi sintomi che indicano un aumento della pressione all’interno del cranio figurano:

  • l’intensificarsi dell’emicrania,
  • lo stato confusionale,
  • l’abbassamento del livello di coscienza,
  • il vomito.

In seguito, il soggetto colpito può arrivare a perdere ogni reattività e le pupille possono allargarsi.

Ernia cerebrale

In questi casi la pupilla si dilata e non si contrae più in reazione alla luce. L’ernia centrale (o transtentoriale) può avere conseguenze gravissime:

  • paralisi,
  • stupor,
  • coma,
  • battito anomalo del cuore,
  • respiro affannoso,
  • arresto respiratorio,
  • arresto cardiaco,
  • decesso del paziente.

Quando chiamare il medico

E’ necessario rivolgersi sempre ad un medico se:

  • Sintomi come mal di testa, nausea o sonnolenza continuano a peggiorare,
  • Compaiono cambiamenti nel comportamento, come irritabilità o stato confusionale,
  • Le pupille sono dilatate o hanno grandezza diversa,
  • Si hanno difficoltà nel camminare o nel parlare,
  • Si perde sangue o altri fluidi dalle orecchie o dal naso,
  • Si verificano attacchi di vomito,
  • Si hanno le convulsioni,
  • Gli arti sono deboli o intorpiditi.

A volte un trauma cranico può comportare emorragie, ferite lacerocontuse oppure un rigonfiamento cerebrale causato dal movimento del cervello all’interno del cranio al momento dell’impatto. Anche se la maggior parte delle persone si riprende dal trauma cranico, senza postumi di lunga durata, il medico può accertarsi che non ci siano danni o pericoli interrogando il paziente sulle circostanze in cui si è procurato il trauma e sulla sua storia medica, chedendogli se dopo aver riportato il trauma ha vomitato, ha avuto le convulsioni oppure ha presentato difficoltà respiratorie.

Il paziente in certe circostante dovrà rimanere in ospedale in osservazione e, in alcuni casi per escludere eventuali complicazioni, sarà necessario eseguire un esame del cervello, realizzato con tecniche di imaging come la TAC (tomografia computerizzata) o la risonanza magnetica (MRI).

Pericoli e prognosi

Trauma cranico lieve

Nella maggior parte dei casi i pazienti si riprendono completamente, soprattutto se non si sviluppano i sintomi della sindrome post-concussiva, abbastanza frequenti nella settimana immediatamente successiva all’infortunio. Tali sintomi spesso scompaiono nel giro di una settimana, ma talora possono continuare per mesi o anche, sebbene più raramente, per anni; colpiscono con maggiore frequenza pazienti che hanno già sofferto in passato di commozione cerebrale, soprattutto se si riporta un trauma prima che siano scomparsi completamente i postumi di quello precedente (come capita, ad esempio, agli atleti che riprendono l’attività sportiva troppo presto).

Trauma cranico grave

Un adulto che abbia subito un trauma cranico grave di solito guarisce quasi completamente nel giro di 6 mesi, anche se i miglioramenti possono continuare ancora per un paio d’anni. I bambini tendono a riprendersi meglio, a prescindere dalla gravità del trauma, e continuano a migliorare per un periodo molto più lungo.

Le conseguenze di un trauma cranico grave possono essere diverse e variano dalla guarigione completa alla permanenza di problemi e invalidità di vario tipo, fino ad arrivare fino al decesso del paziente.

Sul lungo termine, possono manifestarsi

  • amnesia,
  • problemi comportamentali (ansia, agitazione, impulsività, abbassamento dei freni inibitori o mancanza di motivazione),
  • sbalzi d’umore improvvisi,
  • disturbi del sonno,
  • diminuzione delle facoltà intellettuali.

Il recupero della memoria dopo aver perso conoscenza a causa di un trauma cranico forte dipende dal tempo trascorso in stato d’incoscienza: chi si risveglia nel giro di una settimana ha maggiori probabilità di recuperare la memoria. A seguito di un trauma cranico forte, possono verificarsi episodi di epilessia, anche fino a quattro anni dopo l’incidente.

Il tipo e la gravità delle conseguenze invalidanti dipendono dalla posizione delle lesioni cerebrali e dalla loro gravità: alcune funzioni, come la vista e il controllo degli arti, sono controllate da singole aree su un lato del cervello e, se queste hanno subito danni, di solito ne conseguono menomazioni alle funzioni corrispondenti, con conseguente invalidità permanente.

A volte le zone del cervello che non hanno subito danni prendono il controllo di determinate funzioni al posto di altre aree che sono rimaste danneggiate, permettendo un recupero funzionale almeno parziale.

Tuttavia, quando s’invecchia, il cervello perde la capacità di scambiare le funzioni tra un’area e l’altra: ad esempio le abilità linguistiche sono gestite da numerose parti diverse del cervello nei bambini, ma sono concentrate in un unico punto (l’emisfero sinistro) negli adulti. Se questo subisce danni prima dell’ottavo anno di età, l’emisfero destro è in grado di farsi carico quasi interamente delle facoltà linguistiche, mentre se le aree del linguaggio rimangono danneggiate in età adulta l’invalidità che ne deriva è permanente.

La rieducazione può contribuire ad alleviare gli effetti della maggior parte delle invalidità funzionali.

Diagnosi

  1. La gravità del trauma cranico nella maggior parte dei casi non è proporzionale a quella delle lesioni cerebrali.
  2. La radiografia del cranio non è quasi mai utile per la diagnosi di trauma cranico.
  3. Se il paziente ha un trauma cranico grave, non gli si dovrebbe far muovere il collo, perché potrebbe essere rotto.

Trauma cranico lieve

La diagnosi di trauma cranico lieve è basata sui sintomi e sui risultati degli esami.

Se il trauma cranico causa una perdita di conoscenza, anche breve, è necessario un intervento medico immediato. Se il medico osserva sintomi o segnali che potrebbero indicare una lesione cerebrale, viene effettuata una TAC (tomografia computerizzata) o una risonanza magnetica (MRI) e poi le lesioni significative del cranio o del cervello vengono curate. La TAC diagnostica con maggiore accuratezza le fratture craniche, mentre la risonanza magnetica è più utile per alcuni tipi di lesioni cerebrali. Le radiografie del cranio non sono quasi mai utili.

Se i medici, a seguito della visita o dei risultati della TAC, sospettano un danno cerebrale, il paziente è ricoverato in ospedale. I bambini sono ricoverati in ospedale sia per questi stessi motivi, sia se hanno perso conoscenza anche per poco tempo, sia se hanno avuto le convulsioni; inoltre i bambini possono essere ricoverati in ospedale anche quando si sospetta che qualcuno abbia abusato di loro.

Trauma cranico grave

Se il trauma ha coinvolto anche altre parti dell’organismo (ad esempio a seguito di un incidente in macchina) o se la persona ha perso conoscenza, è fondamentale chiamare l’ambulanza.

Quando il paziente arriva al pronto soccorso i medici e gli infermieri lo visitano per capire la gravità del trauma. Per prima cosa controllano i parametri vitali, cioè il battito cardiaco, la pressione e la respirazione. Se il paziente non respira normalmente viene attaccato al respiratore.

I medici controllano immediatamente se è cosciente e se risponde ai comandi; controllano inoltre quanti stimoli sono necessari per fargli aprire gli occhi. In seguito si verificano le funzioni cerebrali di base controllando, ad esempio, il diametro delle pupille e la reattività alla luce, la capacità di muovere gli arti, l’uso del linguaggio, la coordinazione e i riflessi.

Per escludere eventuali lesioni cerebrali si esegue la TAC e, in alcuni casi, anche la risonanza magnetica. Le radiografie di solito non sono necessarie, perché diagnosticano le fratture del cranio ma non danno praticamente nessuna informazione sulle lesioni cerebrali. Le radiografie e la TAC del collo sono effettuate solo quando si deve capire se il collo è rotto.

Cura e terapia

Non sempre è vero che occorre tenere sveglio chi ha appena subito un trauma cranico; se il medico ritiene opportuno tenere sotto stretta osservazione il paziente, di solito ne dispone infatti il ricovero in ospedale.

A volte chi ha subito un trauma cranico viene rimandato a casa, se la persona che è con lui è abbastanza affidabile e in grado di tenerlo sotto osservazione. In questi casi a volte il medico chiede all’accompagnatore di tenere vigile con una certa frequenza il paziente e rivolgergli domande come “come ti chiami?” o “dove ti trovi?” allo scopo di verificare che sia tutto a posto.

Trauma cranico lieve

Se il trauma cranico è lieve e non provoca sintomi diversi dal dolore nella zona colpita, possono essere utili gli analgesici normali, come il paracetamolo. Non è invece consigliabile assumere l’aspirinao altri antinfiammatori non steroidei, perché potrebbero aggravare eventuali emorragie cerebrali o craniche.

I medici suturano le ferite e le bendano. Nelle prime 24 ore dopo il trauma, il paziente è controllato a cadenza regolare, a intervalli di alcune ore, per escludere la comparsa di sintomi potenzialmente pericolosi. I bambini che hanno riportato un trauma cranico lieve possono dormire, ma devono essere svegliati a intervalli di alcune ore per il controllo dei sintomi.

I sintomi controllati sono quelli che possono indicare un peggioramento delle funzioni cerebrali; tra di essi ricordiamo: aumento o persistenza della sonnolenza e della confusione, convulsioni, episodi ripetuti di vomito, mal di testa molto forte, incapacità di muovere gli arti, perdita di sensibilità degli arti, incapacità di riconoscere le persone o i luoghi circostanti, perdita dell’equilibrio, disturbi del linguaggio o della vista, perdita di coordinazione, respirazione affannosa e perdita di liquido trasparente (liquido cerebrospinale) dal naso o dalle orecchie. Questi sintomi possono comparire dopo ore, o addirittura giorni, dal trauma. Se si verificano, è fondamentale un intervento medico tempestivo.

Trauma cranico grave

Quando i soccorritori spostano il paziente che ha un trauma cranico grave, fanno molta attenzione a non peggiorare la situazione: il collo viene dato per rotto finché non si dimostra il contrario.

In caso di trauma cranico grave la testa, il collo e la spina dorsale del paziente vengono immobilizzati: di norma il paziente viene dotato di collare rigido, viene sdraiato su una barella rigida ed immobilizzato accuratamente.

Chi ha un trauma cranico grave viene ricoverato in ospedale, di solito nel reparto di terapia intensiva, dove i livelli di ossigeno e anidride carbonica nel sangue sono controllati costantemente. I medici tengono sotto controllo la pressione adeguando la quantità di liquidi somministrati tramite flebo e, se necessario, usando i diuretici (come il mannitolo e la furosemide).

L’ossigeno e l’anidride carbonica sono tenuti sotto controllo variando la quantità di ossigeno somministrata dal respiratore, nonché la frequenza e la profondità dei respiri artificiali. La testiera del letto può essere rialzata per diminuire la pressione all’interno del cranio e sul cervello.

Vengono inoltre somministrati farmaci antidolorifici ed eventualmente anche i sedativi, perché l’attività muscolare eccessiva può essere pericolosa. Vengono infine prese le opportune precauzioni anche contro la febbre e le convulsioni.

All’interno della scatola cranica può essere impiantato un minuscolo misuratore di pressione per capire se le terapie prevengono o curano l’aumento della pressione nel cervello; in alternativa può essere inserito un catetere negli spazi interni del cervello (ventricoli cerebrali). I ventricoli contengono il liquido cerebrospinale che scorre sulla superficie esterna del cervello, tra le meningi. Il catetere può essere usato per controllare la pressione e per drenare il liquido cerebrospinale, riducendo quindi la pressione sul cervello. In alcuni casi potrebbe essere necessario l’intervento chirurgico, per far diminuire la pressione aprendo il cranio.

Riconoscere un trauma grave

La maggior parte dei traumi cranici non è grave. Un trauma cranico grave può essere riconosciuto grazie a determinati sintomi che rivelano un peggioramento nelle funzioni cerebrali.

Se si presentano i sintomi descritti di seguito, sia negli adulti sia nei bambini, è necessario andare immediatamente al pronto soccorso:

  • Vomito, pallore, irritabilità o sonnolenza che si protraggono per più di 6 ore,
  • Perdita di conoscenza,
  • Perdita di sensibilità in alcune parti del corpo o impossibilità di muoverle,
  • Incapacità di riconoscere le persone o i luoghi circostanti,
  • Incapacità di mantenere l’equilibrio,
  • Problemi di linguaggio o problemi visivi (il paziente farfuglia, ha la vista sfocata o ha dei punti ciechi),
  • Perdita di liquido trasparente (fluido cerebrospinale) dal naso o dalle orecchie,
  • Mal di testa molto forte.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Emanuela

    Salve dottore/essa mio fratello sabato ha avuto un incidente in moto (a 17 anni) a subito diversi trami cranici ed e in coma .
    ci dicono che nella situazione in cui si trova e stabile..ma bisogna aspettare,gli anno fatto un interveto al cevello x aspirare il sangue e adesso e senza osso anche perché ne deve subire un altro intervnto al cervelletto…oggi a reagito ai nostri stimoli nell ora di visita piangeva si muoveva mi stringeva la mano sotto comando …qualche aiuto,consiglio o paura????Sono la Sorella Maggiore

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buonasera, stategli vicino per quel che potete, cercate di non farvi vedere spaventati perché gli trasmettereste solo ansia, ha bisogno della maggiore tranquillità possibile e nessuno stress; so che è una situazione molto difficile…soprattutto bisogna seguire i consigli dei medici. Un grosso in bocca al lupo!

  2. Silvia

    Salve dottore
    Oggi mentre lavoravo ho tirato su la testa e sopra c era una mensola di metallo ovviamente presa in pieno…
    Oltre dolore non ho avverti altro…
    Ho messo del ghiaccio..
    Ora a distanza di ore ( tre ore) ho un po’ di sonno…
    Posso stare tranquilla e riposarmi o no?
    Nella testa ho solo un piccolo bernoccolo :/
    Grazie saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente sì, ma in caso di sintomi anomali ovviamente senta il medico.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Le prime 24 ore sono le più delicate, ma sintomi anomali vanno eventualmente segnalati anche nei giorni successivi.

    3. Gab89

      Chiedo scusa. Cosa si intende per sintomi anomali? Ho vissuto la stessa identica cosa due giorni fa e ho capogiri e sonnolenza ancora. È normale?

    4. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Sintomi che indichino un peggioramente, come forte mal di testa, vertigini, nausea importante e vomito per esempio.

    5. Anonimo

      Salve ho 19anni e ho sentito un bruciore forte alla parte destra del cervello e sono stato per 10 secondi senza pensieri e in testa ho solo un brutto pensiero e a volte mi vengono delle scosse al cervello mi potete dire che cosa ho?

    6. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve , sono sintomi che non permettono di fare diagnosi, si potrebbe pensare ad una forma di emicrania, ma se il disturbo dovesse diventare più frequente e invalidante occorre parlarne con il medico. saluti

    7. simo 82

      Dottoressa buongiorno un paio di mesi fa ho battuto la testa e da qualche giorno mi sono accorta che in quel posto ho dolore ho le vertigini e un Po di nausea a questo sintomi du aggiunge un formicolio che prende sia la testa che il viso.saprebbe dirmi se può essere che ci sia un ematomi?grazie.Distinti saluto.

    8. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, il trauma subito è stato importante? sono stati fatti controlli radiografici ?

  3. Jenni

    Salve sono JENNI stamattina mio marito ha avuto un incidente sulla autostrada x carmagnola un TIR la tamponato e nn so le dinamiche di sto incosciente al volante.mio marito e recidivo x traumi alla testa.e cmq ha sbattuto contro il cardreil e ha picchiato la testa sul volante e lui e molto delicato come persona a livello fisico anche se ben messo.il medico di li ma chiamato dicendomi che mio marito ha avuto un incidente.e che nn si pronunciavano. E che ha lesioni pure vecchie.e che cmq e sveglio vigile cosciente.vorrei cortesemente chiedere in questa sua situazioni quali sono le conseguenze per la testa e per la persona stessa?la prego mi risponda.cordiali saluti.JENNI

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non mi sento di esprimere giudizi; in questo momento solo i medici che lo stanno seguendo potranno fare qualche considerazione una volta superate le prime ore.

  4. Valentina

    Buonasera mio marito stamattina a sbattuto su un tubo convinto che sopra di lui non c’era nulla
    Ora a la febbre e nausea un forte mal di testa e i brividi
    Gli o dato il moment per ora è tranquillo
    Che devo fare

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Lo tenga a riposo e sotto controllo. Se dovesse comparire cefalea, nausea, instabilità , sopore deve andare in PS. saluti

  5. Naomi

    Buon pomeriggio! Due settimane fa ho sbattuto la testa, vicino l’occhio sinistro… Mi è spuntato un bernoccolo, l’ematoma è sceso un po’ sull’occhio e poi è passato normalmente..anche se facendo pressione avverto ancora un po’ di dolore! L’unica cosa “strana” è che in queste due settimane ho avuto fitte alla testa, giri di testa e un senso di nausea e un leggero dolore allo stomaco ma senza vomito .. La dottoressa mi dice che devo fare più sport!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se è stato visitato direi che può stare tranquilla e fidarsi del medico.

  6. Raffaele

    Salve dottore, mio nonno dopo 2 gg di ospedale per caduta presenta un ammaccone sulla testa non gli e lo si dire se e ematoma per via dei capelli…. Cosa che mi spaventa molto.. Ci sono andato 1 ora fa e lui era convinto fermamente che io non ci ero andato… Come mi dice ogni min. Di farlo ricoverare all ospedale quando e già nel lettino dell ospedale… Mio nonno a 85 anni e cardiopatico e nella testa non gli coaguala bene il sangue appunto fa uso di cardioaspirina… Prima della caduta aveva dolori ai reni alla schiena e alle gambe… Consigli i medici gli hanno fatto la tac ma non ci piace quello che hanno visto… E non me ne parlano…. Che devo fare sono suo nipote e ci tengo tantissimo… Grazie !!!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      In questo momento non può fare molto, la cosa importante è assicurarsi che sia seguito da vicino dai medici, che gli assicureranno tutti gli interventi terapeutici di cui ha bisogno.

    2. luana

      Salve, ho sbattuto la testa su un auto 6 giorni fa…non ho perso coscenza e non ho avuto senso di vomito. L’ unica cosa é che ora vedo delle palline trasparenti che danno fastidio la vista. L oculista ha detto che non ho problemi di vista..cosa può essere ?

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, si faccia visitare dal punto di vista del trauma cranico, ha battuto la testa posteriormente? in tal caso il trauma potrebbe causare problemi di vista indipendentemente dall’occhio, non credo sia accaduto nulla di grave ma è bene controllare.

    4. luana

      La testa l’ho sbattuta lateralmente a destra esattamente, quindi lei dice che queste palline che vedo siano dovute al cervello e non alla vista ? In questo caso cosa posso fare per rimediare ?

    5. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Non è detto che i disturbi di vista siano dovuti al trauma, ma un trauma cranico va sempre controllato perché l’evoluzione non è prevedibile.

  7. Anonimo

    Tre giorni fa ho ricevuto una gomitata in testa. Sono caduto e ho avuto per qualche minuto stordimento. Da allora ho emicrania fortissima e fastidio intorno all’occhio sinistro. È correlato? È il caso di recarsi a un ps? Non altri sintomi. Nessun problema di vista.

  8. Consu73

    Buongiorno, un gentile suggerimento. Mio figlio 14 anni a inizio settembre ha fatto una brutta caduta, su schiena e ha battuto anche la testa, nella rmn cmq era tutto nella norma, rimane il fatto che ogni tanto si sveglia con la schiena che gli fa molto male e rimane piegato metà mattina, mentre a volte a seguito di piccole botte alla testa mentre gioca o movimenti repentini del collo lamenta giramenti di testa e deve rimanere col collo bloccato: non vomita, non perde conoscenza o altra sintomatologia. Normalmente io spalmo sul loco una pomata apposita e do 400 mg di ibuprofene (come consigliarono in ps) perché il tutto continua a distanza di tempo? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Con le settimane sta diminuendo la frequenza con cui compaiono i sintomi?
      Farei comunque il punto con il medico curante.

  9. Ste

    Buongiorno, venerdì scorso sono stata al parco avventura e durante un gioco ho sbattuto in velocità la tempia sinistra in un grosso pezzo di ferro. Inizialmente provavo dolore e stordimento ma poi il tutto si è calmato grazie al ghiaccio. Nei primi giorni non provavo alcun dolore neanche toccando la parte interessata ma due giorni fa è iniziata la cefalea e se tocco la tempia mia fa male. Non c sono lividi o rigonfiamenti. Ho preso un anti infiammatorio per il mal di non ho ottenuto alcun risultato. Sono due giorni adesso che la cefalea non mi molla. Dovrei recarmi al pronto soccorso? Grazie anticipatamente

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, è comunque un trauma cranico, potrebbe non esserci nulla di grave ma un controllo si fa sempre per cui si andrei in PS.

  10. patty

    Buonasera, circa 40 anni fa ho subito un trauma cranico per incidente stradale. Ricoverata in ospedale per circa anno mi sono sottoposta a controlli con l’elettroencefalogramma. Mi è rimasta una massa dura dietro la testa, sembra quasi calcificata. Ho sempre sofferto di forti mal di testa, a volte mi chiedo se è il caso di sottopormi a qualche controllo. Grazie molte per il consiglio.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente tutti i controlli necessari sono stati fatti ai tempi dell’incidente, ma se volesse comunque approfondire con un neurologo può essere l’occasionale per trovare una cura mirata per il mal di testa di cui soffre.

  11. Tanya

    Buongiorno, ieri sera verso le 19 ero chinata a pulire il frigorifero, solo che alzandomi ci ho sbattuto sotto, purtroppo sono una persona molto ansiosa e ho paura possa accadere qualcosa, ho avuto solo mal di testa, ma stamattina mi sento un po’ stordita, e nausea, ma la nausea l’ho avuto anche prima della botta in testa, non so se è dovuta alla paura, non vorrei andare in ps anche perché un mese fa’ feci una TAC per continue cefalee..

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, se i disturbi persistono però l’unica è farsi valutare al PS, magari la tengono in osservazione senza per forza fare la TC, però per sicurezza mi farei controllare.

  12. Lila

    Salve Dottore, ieri verso le 18.30 sono caduta dalle scale. Sono riuscita ad attutire parzialmente la caduta coprendo la testa con le braccia ma ho comunque sbattuto in due punti, lateralmente. Da una parte ho un piccolo taglietto, mentre dall’altra un bernoccolo e mi sento indolenzita. Sin da subito non ho perso conoscenza, né ho avuto altri sintomi preoccupanti come nausea o problemi alla vista, ma sono anche riuscita a sollevarmi in fretta e a parlare normalmente con le persone che erano con me. Ho tenuto per un po’ il ghiaccio sulla testa durante la serara. Oggi sento la testa indolenzita e mi fa abbastanza male quando chiudo la mandibola ma non ho per ora, altri sintomi particolari. Devo preoccuparmi o è sufficiente restare a riposo e controllare che non subentrino altri problemi? Grazie in anticipo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente il riposo è sufficiente, ma raccomando comunque di sentire telefonicamente il medico (le farà qualche domanda mirata per una migliore valutazione della situazione).

  13. Alexandra

    Salve dottoressa, all’età di quasi 4 anni ho avuto un grave incidente di macchina, in seguito ho avuto un ematoma, il sangue è entrato al cervello e il cervello si è ingrandito, passato tutto ho fatto dei controlli per alcuni anni ed era tutto in regola, sono passati 10 anni da quando non ho fatto più nessun controllo.
    Nonostante mi hanno detto che era tutto in regola avverto sempre dei dolori fortissimi alla testa e mi sento debole, quando mi alzo oppure anche quando cammino non riesco a vedere nulla per uno o due minuti.
    Mi hanno fatto una tac però mi hanno detto che non c’era niente, solo che il mal di testa continua lo stesso da anni ormai, cosa devo fare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Visita neurologica, per identificare con certezza il tipo di mal di testa (emicrania?) e valutare di conseguenza come affrontarlo.

  14. Vittoria

    Buongiorno dottore, stanotte ho avuto incidente in macchina abbastanza grave, quando sono uscita dall’autovettura ero sana.. Mi sono rifiutata di fare un accertamento dal personale del PS, siccome stavo bene.
    Però stamattina mi sono svegliata con il mal di collo, causato dall’airbag e con un mal di testa forte, e ogni tanto, in brevi momenti mi sento delle fitte come quando si ha il mal di testa e a seguire l’orecchio destro mezzo stordito…
    Cosa mi saprebbe consigliare?
    È solo un leggero colpo della strega causato dall’airbag o qualcosa d più serio? Volevo aspettare 5 giorni e poi recarmi in PS se il dolore percorreva ancora…
    Saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Le consiglierei di recarsi in PS per i necessari approfondimenti ed evitare qualsiasi rischio.

  15. Anonimo

    buongiorno sono una ragazza di 26 anni
    stamattina uscendo dall’automobile ho battuto la testa sulla macchina, niente di che, comunque avverto mal di testa e un po di giramenti..molto lievi.
    mi devo preoccupare o sono sintomi che passano poi nella giornata?
    grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se il trauma non è stato forte probabilmente non è nulla di preoccupante, ma ovviamente se non passassero i sintomi raccomando di farsi visitare ugualmente.

  16. Francesca

    Buongiorno stanotte sono caduta in bagno e ho battuto a testa nel piede del lavandino ho messo subito del ghiaccio, ho dolore e sonno e anche un piccolo bernoccolo mi pure male il collo devo preoccuparmi? Grazie

  17. Mario

    Buona sera dottore/essa
    Una mia amica ad educazione fisica è stata colpita da un compagno che gli è andato addosso colpendo con il ginocchio li labbro e il naso della ragazza . Essa è caduta atterra all’indietro subendo un ematoma alinterno del labbro. La ragazza si ricorda di aver visto il ragazzo correre in seguito ha visto tutto nero (non sa se è svenuta). Adesso presenta un mal di testa, dobbiamo preoccuparci?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Può non essere successo nulla di grave, ma è un trauma cranico e come tale non va trascurato, serve una valutazione, anche in PS.

  18. vix

    Salve,due giorni fa ho preso una botta in testa molto vicina alla tempia su un bordo di una scala a chiocciola.Da ieri sera ho mal di testa e nausee.Devo recarmi in ps?
    Grazie per la risposta

  19. ms1967

    Buongiorno, circa 1 mese fa ho battuto la testa contro un soffitto basso. Ho avuto poi diversi momenti in cui mi veniva un dolore simile a quello della botta, anche fastidioso, con lieve aumento della pressione arteriosa (sino 140/100) che migliora quando sto coricato, seguito da periodi in cui non sentivo quasi nessun dolore. anche oggi, da qualche giorno, mi è ripreso a fare male e ho la pressione un poco alta. Il medico mi dice che devo solo aspettare che passi, mi ha fatto fare una radiografia che non ha evidenziato fratture ed un ecodoppler alla tiroide per la pressione alta (anche qua tutto pulito), ma non una tac perchè non avevo sintomi gravi. Eppure mi chiedo come è possibile che la situazione non migliori molto o che quando sto meglio e non ho piu quasi nulla, dopo alcuni giorni torno a stare come prima. Cosa devo fare per stare bene ? Mi devo preoccupare ?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Se ad un mese non ha avuto sintomi importanti non credo ci sia da preoccuparsi, potrebbe comunque aver avuto qualche conseguenza cerebrale non grave, forse un piccolo ematoma, ma che comunque ha bisogno di tempo per risolversi completamente; certo senza TC non possiamo saperlo.

    2. ms1967

      Grazie, il problema della Tac è che senza sintomi gravi non me la fanno fare. Cmq spero che la prossima volta che il male (quel che è) si allevia sia definitivamente in via di esaurimento

  20. Anna

    Buonasera stamattina mia madre e caduta urlando la testa dove se fatto un bernocolo adesso ha un forte mal di testa ha preso un antinfiammatorio non è voluta andare al pronto soccorso.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Dovrebbe andarci, i traumi cranici non andrebbero mai trascurati.

  21. caterina

    buongiorno dieci anni fa mia figlia ha sbattuto con la testa contro il vetro della macchina rompendolo, ha fatto tanti accertamenti ( no TAC ) e non le hanno riscontrato nulla, da quel giorno però soffre almeno tre volte l’ anno di forti mal di testa vomito e al mattino quando si sveglia vede buio e si sente di svenire. Vorrei farle una tac cosa mi consiglia?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Le chiedo scusa, non so come ma non ho ricevuto la notifica.

      Al suo posto sentirei piuttosto un neurologo, solo a seguito della visita (e di un minimo di anamnesi) sarà possibile eventualmente individuare esami di approfondimenti adatti.

      Chiedo ancora scusa per il disservizio.

  22. Alessandra

    Buonasera , circa 20 giorni fa mia figlia di 22 mesi ha sbattuto la testa su uno spigolo … la botta e’ uscita ho applicato del ghiaccio e non ha avuto altri sintomi . Quello che mi preoccupa e’ che a distanza di 20 giorni la botta si è riassorbita ma le e’ rimasto come una fossetta che si vede molto quando arriccia la fronte . Sfiorando si sente come una cistina piccolissima all’interno . La pediatra mi ha detto che non è niente ma io sono preoccupata. Voi cosa ne pensate ? Grazie

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, senza vedere direttamente è come tirare a indovinare. Se la pediatra esclude che si tratti di qualcosa di rilevante non posso che dirle di fidarsi, ma ovviamente se nota ulteriori cambiamenti ne riparli con il pediatra. saluti

  23. Anonimo

    Salve, ho battuto la tempia nello spigolo…non mi fa tanto male,solo il dolore da botta, ma la parte della testa interessata la sento tipo pesante…se ho solo questo sintomo é normale? Ho anche l’orecchio che bolle

    1. Anonimo

      Se tocco non fa male ma ogni tanto sento indolenzita la parte destra (quella dove ho sbattuto) fino all occhio…ne nausea, ne vertigini

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Medico curante o guardia medica, non essendoci altri sintomi.

  24. stefy

    Buongiorno!Ieri pomeriggio, verso le 15.00 ho tirato su la testa e ho sbattuto contro la parte piana di una mensola….presa in pieno.
    Ho avvertito subito dei dolori alla mandibola, alla schiena e al collo. Sonnolenza nel pomeriggio e serata. Ora, mi fa male ancora un po la schiena, il collo e mi sento stanca…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Anche se probabilmente non è successo nulla, non posso che consigliarle di sentire telefonicamente il medico per scrupolo, che le farà qualche domanda in più (nausea, vomito, …).

    2. luki

      buonasera,
      durante l’asportazione di un nevo alla schiena,ero seduto sul lettino e sono svenuto,e cadendo dal lettino ho battuto la testa tagliandomi il sopraciglio,
      la dottoressa mi ha suturato la ferita e avevo un grosso gonfiore con ematoma,adesso a distanza di 20 giorni ho tolto i punti di sutura e mi è rimasto ancora un gonfiore e la parte gonfia e addormentata non la sento al tatto.devo farmi vedere?
      grazie.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente è legato all’ematoma ancora presente, ma è consigliabile verificare con il medico curante.

  25. Nico

    Buonasera, ho assistito ad un investimento pedonale. La persona investita era supina per terra incosciente, ma aveva gli occhi aperti, sembrava…,per sua fortuna no, infatti dopo alcuni minuti ha iniziato a muoversi..aveva del sangue in bocca e una frattura cranica…Sembra che adesso stia meglio, ma mi è rimasto il dubbio perché non ho riferito agli operatori del 118 la scena iniziale. Come mai era incosciente con gli occho aperti? È importante? Grazie!

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Ha sicuramente subìto un trauma cranico, dipende dalle lesioni che ha riportato; gli operatori del 118 sanno comunque come gestire questo tipo di situazioni, come mobilizzare il paziente e quali siano le manovre da fare, stia tranquillo.

  26. .

    buonasera, ieri sera sono scivolato dalle scale, non so come di preciso ma ho sbattuto la parte posteriore della testa, credo abbastanza forte, dopo qualche secondo, se non minuto di leggero stordimento e una iniziale sensazione di rimbombo nella testa, a parte un po’ di dolore per l’urto non ho avuto altri sintomi, oggi la parte colpita e in particolare l’area destra-superiore della testa (nonostante non abbia battuto direttamente) mi fa male, anche se non molto, soprattutto al tatto e quando mi appoggio, sono una persona molto ansiosa e non vorrei fosse qualcosa di grave ed evitare di dover fare accertamenti se non strettamente necessario. Cosa può dirmi o consigliarmi, devo preoccuparmi ? La ringrazio.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Consiglierei di andare al PS, è un trauma cranico e come tale va controllato con TC cranio, non perché abbia sintomi di allarme, ma è la normale procedura di tutti i traumi cranici, che possono essere imprevedibili e avere conseguenze anche a distanza.

  27. Pick

    Buonasera,
    a seguito di una caduta è stata fatta una TC al cranio per escludere traumi; dopo due giorni da questa TC, per visione doppia da un occhio e continui capogiri, nuovamente al pronto soccorso è stata rifatta un’altra TC sempre al cranio (nonostante fosse stato portato il referto con la TC fatta una trentina di ore prima!)
    Informandomi ho letto che certi esami andrebbero fatti con criterio e attenzione, per via dell’esposizione dannose dei raggi x.
    Mi chiedo quindi se 2 TC, fatte in neanche 48 ore, possano comportare un alto rischio cancerogeno? Cosa si può fare per ridurre e smaltire la quantità di radiazioni assorbita?
    Grazie per l’attenzione

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      La TC cranio si ripete su indicazione del medico e comunque sempre al variare dei sintomi, è giusto, non significa nulla averla fatta 30 ore o meno prima, perché le conseguenze di un trauma cranico possono presentarsi anche a distanza di tempo dal trauma stesso, la prima TC può essere negativa e una fatta a 3 giorni mostrare per esempio un’emorragia cerebrale, per cui è assolutamente corretto ciò che hanno fatto.

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