Tracheite: sintomi, cause e rimedi

Ultimo Aggiornamento: 122 giorni

Introduzione

La tracheite è l’infiammazione della trachea, il condotto che consente lo scambio dell’aria tra i polmoni e l’esterno.

La trachea è un tubicino fatto di anelli di cartilagine che parte dalla base della laringe, la zona della gola dove si trovano le corde vocali. Nella parte inferiore la trachea si divide in due rami, detti bronchi, collegati direttamente ai polmoni.

Se la trachea si gonfia e si irrita per via dell’infiammazione (tracheite), può bloccare in parte o totalmente le vie respiratorie e rendere la respirazione difficile. Tra gli altri sintomi della tracheite ricordiamo la tosse profonda, la febbre alta e il rumore forte (stridore) durante il respiro.

Cause

La causa più frequente delle tracheiti sono le infezioni batteriche, di norma provocate dallo stafilococco (Staphylococcus aureus). In alcuni casi l’infiammazione può essere causata da virus e da reazioni allergiche.

La tracheite colpisce perlopiù i bambini piccoli, probabilmente perché la loro trachea è più piccola e si può ostruire con maggior facilità. La tracheite nei bambini è una situazione d’emergenza che spesso richiede un intervento medico immediato. Di norma è curata con gli antibiotici, ma in casi più gravi può essere inserito un tubicino nella trachea per aiutare la respirazione.

Anche se meno comuni, ricordiamo ulteriori possibili cause:

  • Deglutizione di oggetti che, anzichè proseguire verso lo stomaco, si fermano a livello tracheale causando infiammazione.
  • Fumo di sigaretta, che è un agente fortemente irritante delle vie respiratorie.
  • Inquinamento, che come per il fumo da sigaretta può essere causa di irritazione.
  • Allergeni (polline, polvere, pelo di animale, …) per soggetti allergici.

Fattori di rischio

  • Contatto diretto o indiretto con persone portatrici degli agenti infettivi responsabili (come lo Staphylococcus aureus),
  • immunodepressione (per esempio pazienti appena trapiantati in cura con farmaci immunosoppressivi, soggetti con AIDS, …),
  • ambiente inquinanto (sia professionale che domestico),
  • fumo di sigaretta.

Sintomi

  • Tosse che diventa sempre più profonda o abbaiante dopo un’infezione delle vie respiratorie,
  • Suono stridulo (stridore) che accompagna l’inspirazione,
  • Mal di gola, sensazione di corpo estraneo che punge in gola,
  • Dolore al petto,
  • Febbre,
  • Mal d’orecchi,
  • Mal di testa,
  • Capogiro,
  • Difficoltà a respirare.

La tosse, il naso che cola e la febbre sono i sintomi più comuni della fase iniziale, mentre le eventuali difficoltà respiratorie possono comparire in una seconda fase.

Quando chiamare il medico

La tracheite può diventare una situazione di emergenza. Andate immediatamente al pronto soccorso se vostro figlio ha appena avuto un’infezione delle vie respiratorie e all’improvviso inizia ad avere la febbre, ha una tosse che peggiora ma soprattutto ha difficoltà a respirare.

Pericoli

Con una terapia immediata, il bambino guarisce senza problemi, mentre tra le possibili complicazioni della tracheite ricordiamo:

  • Ostruzione delle vie respiratorie (può causare il decesso nelle situazioni più gravi),
  • Sindrome da shock tossico se il disturbo è stato causato dallo stafilococco.

Diagnosi

La visita da parte del medico o del pediatra è spesso più che sufficiente alla diagnosi, ma in alcuni casi è possibile che vengano richiesti approfondimenti strumentali come:

  • ossimetria,
  • esami colturali,
  • Rx della trachea.

Cura e terapia

Nella maggior parte dei casi sarà sufficiente una cura antibatterica per l’eradicazione dell’infezione, oltre ad eventuali farmaci sintomatici per gli altri sintomi (come la febbre); nel caso di tracheiti di origine allergica l’antibiotico sarà sostituito dalla prescrizione di farmaci antistaminici.

Nei casi più gravi sarà necessario invece il ricovero ospedaliero; al bambino in molti casi verrà inserito un tubicino nelle vie respiratorie, per aiutarlo a respirare (tubo endotracheale).

Verranno inoltre somministrati degli antibiotici per endovena. L’équipe medica monitorerà la respirazione e potrà usare l’ossigeno se necessario.

Fonti principali:

(traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno)

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  1. Anonimo

    Buon giorno, volevo chiedere un parere, da questo inverno avevo avvertito dolore all’orecchio sinistro sono andata dal medico di famiglia che mi aveva prescritto per sei giorni di Anauran gocce, si era calmato. Ma a inizio maggio ritornato con un muco incredibile che mi tira in gola sempre lago sinistro e dolore sempre all’orecchio della stessa parte, il medico di base mi dà per sei giorni aereosol , clenil e fluibron ma niente e mi fa iniziare Augmentin con in più cilodex gocce, ma niente, la prossima settimana vado dall’otorino, questa cosa mi fa paura perché mi sento come qualcosa in trachea che dà fastidio, quando mangio ho difficoltà a respirare e gocciola il naso con sempre questa sensazione in trachea. Non ho febbre. Ho paura di strozzarmi. Secondo voi cosa potrebbe essere?
    Grazie anticipatamente

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buonasera, potrebbe trattarsi di tracheite e forse non ha assunto l’antibiotico migliore, anche se è insolito il fatto che non abbia febbre, forse potrebbe anche esserci una componente allergica. Vada a fare la visita e ci faccia sapere.Saluti

  2. Anonimo

    E DA UN ANNO E MEZZO CHE STO impazzendo nel trovare una soluzione al mio problema tutto e cominciato dopo una brutta bronchite da allora ho un catarro che non va piu via ho consultato vari pneumologi e otorini ho effettuato la broncoscopia la tac toracica da cui e venuto fuori un gozzo tiroideo retrosternale ma l endocrinologo ha escluso che possa essere la causa ho fatto l esame dell espettorato tutto negativo pare che sia un iperattività bronchiale c e una cura ?ho fatto mille terapie ma senza risultato AIUTATEMI NON CE L A FACCIO AD ANDARE AVANTI COSI il mio indirizzo mail è xxxxxxxxxxxxxxxx

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, l’iper -reattività bronchiale è una diagnosi piuttosto vaga, con tante cause alla base, solitamente di natura idiopatica, cioè è presente in taluni soggetti predisposti, senza per forza una causa alla base, ma senza conoscere i motivi non sapremmo su cosa agire, se non con dei rimedi sintomatici, e su questo si dovrebbero esprimere i colleghi specialisti che l’hanno valutata e conoscono il quadro clinico. Saluti.

  3. Anonimo

    Buongiorno ho un forte dolore al torace … soffro d asma e in questi giorni tosse persistente e fiato corto….

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Ha l’influenza? i sintomi d’asma possono peggiorare in questi casi, dovrebbe comunque farsi valutare dal medico per una terapia adeguata.

  4. Anonimo

    Purtroppo oramai i farmacisti fanno anche i medici oltre che essere commercianti

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