Toxoplasmosi: prevenzione, alimentazione, sintomi, gravidanza

Ultimo Aggiornamento: 165 giorni

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Introduzione

Secondo i Centers for Disease Control and Preventing (CDC), circa 60 milioni di persone negli Stati Uniti potrebbero avere la toxoplasmosi. Molti non sanno nemmeno di averla perchè è possibile avere un’infezione asintomatica o con sintomi comuni ad altre malattie.

Questa infezione è causata da un microscopico parassita (protozoo Toxoplasma gondii) che può vivere nelle cellule degli uomini e degli animali, soprattutto gatti e animali da allevamento.

Diagnosi

E’ possibile diagnosticare con sicurezza la toxoplasmosi attraverso prove di laboratorio che rilevano  i microscopici parassiti nel sangue, nel liquido spinale, nel liquido amniotico,nella placenta, nei linfonodi, nel midollo osseo o altri tessuti derl corpo.

Più frequentemete si prescrivono tuttavia esami del sangue per misurare i livelli di anticorpi (sostanze che fanno parte delle reazioni immuno difensive del corpo) prodotti per combattere i parassiti.

Sofisticati nuovi test genetici riescono ad identificare il DNA contenente geni di parassiti della toxoplasmosi dopo che hanno invaso il corpo. Questi test sono utili soprattutto per testare nel liquido amniotico la presenza di toxoplasmosi congenita in un feto, rilevabile anche attraverso gli ultrasuoni. Entrambi i test non sono purtroppo sufficientemente accurati e possono dare falsi risultati positivi.

Sintomi

La toxoplasmosi si trasmette dagli animali alle persone, a volte senza causare alcun sintomo. Quando i bambini hanno dei sintomi, possono variare in base all’età del bambino ed alla risposta del sistema immunitario all’infezione.

Anche i gatti infettati spesso non mostrano alcun segno di infezione da toxoplasmosi.

Le infezioni da toxoplasmosi nelle persone possono essere di tre tipi:

  1. toxoplasmosi congenita, in cui un bambino viene infettato prima di nascere,
  2. toxoplasmosi in soggetti sani (con gli stessi sintomi che può avere una donna incinta),
  3. toxoplasmosi in pazienti con sistema immunitario indebolito

Toxoplasmosi congenita

Quando una donna incinta (anche se non ha sintomi) contrae la toxoplasmosi durante la gravidanza e non viene curata, c’è più  di una possibilità che possa trasmettere l’infezione al feto. I bambini che vengono infettati durante il primo trimestre di gravidanza della mamma tendono a manifestare i sintomi più gravi.

E’ invece raro che una donna che abbia contratto la toxoplasmosi prima di rimanere incinta trasmetta l’infezione al feto perchè lei, e di conseguenza il suo bambino, avranno sviluppato immunità all’infezione.

Può invece succedere che una donna in gravidanza, che abbia avuto una precedente infezione, diventi immunocompomessa e la sua infezione si ripresenti. Si consiglia quindi di norma di aspettare prima di cercare una gravidanza almeno 6 mesi dopo la toxoplasmosi.

Fino al 90% dei bambini nati con una toxoplasmosi congenita non manifestano sintomi nella prima infanzia, ma una grande percentuale di loro mostrerà segni di infezione mesi o anni dopo. I pochi che mostrano chiari segni di infezione alla nascita, o poco dopo, potrebbero essere nati prematuramente e/o essere sottopeso.

Altri segni e sintomi , se si manifestano, possono essere:

  • febbre,
  • ghiandole gonfie (linfonodi),
  • ittero (pelle e occhi ingialliti a causa di anormali livelli di bilirubina chimica del fegato),
  • una testa particolarmente grande o piccola,
  • esantema,
  • lividi o emorragia sotto la pelle,
  • anemia,
  • fegato o milza ingrossata,

Alcuni bambini con toxoplasmosi congenita presentano poi disturbi al cervello e al sistema nervoso causa di attacchi epilettici, problemi nel tono muscolare, difficoltà di alimentazione, perdita di udito e ritardo mentale.

C’è infine un alto rischio di danni agli occhi, in particolare alla retina (il rivestimento dietro all’occhio sensibile alla luce, responsabile della vista) che si manifesta con gravi problemi alla vista.

Se un bambino nasce con la toxoplasmopsi congenita e non viene curato durante l’infanzia, manifesterà sempre qualche segno di infezione (spesso danni agli occhi) dalla prima infanzia all’adolescenza.

Toxoplasmosi in pazienti sani

Un soggetto sano che viene infettato dalla toxoplasmosi può non manifestare sintomi o solo ghiandole gonfie nel collo, senza particolari conseguenze.

Toxoplasmosi in pazienti immunocompromessi

I soggetti il cui sistema immunitario è indebolito (ad esempio malati di AIDS, cancro, o sotto terapia di farmaci assunti dopo trapianti di organo) sono invece in una condizione di forte rischio se infettati dal protozoo.

Soprattutto per i malati di AIDS, la toxoplasmosi potrebbe casusare encefalite toxoplasmica (un infiammazione al cervello) con sintomi quali:

  • febbre,
  • attacchi,
  • emicrania,
  • psicosi,
  • problemi alla vista, al linguaggio, ai movimenti, alla capacità di pensiero.

Trasmissione

E’ ancora piuttosto diffusa l’idea che il principale responsabile delle infezioni sia il gatto di casa, ma se il nostro amico

  • vive sempre all’interno dell’appartamento,
  • mangia abitualmente cibo industriale (scatolette e/o croccantini),
  • non è mai stato cibato con carne cruda, o prodotti a base di carne cruda o salumi (prosciutto crudo, bresaola, …)

la possibilità di contrarre o diffondere la toxoplasmosi è quasi trascurabile.

Ancora più importante, quando il gatto si infesta con il protozoo responsabile della malattia espelle le oocisti (che sono le “uova” del parassita) nelle feci; prima che queste oocisti diventino in grado di trasmettere la malattia all’uomo se ingerite sono necessari da 1 a 5 giorni dall’emissione nelle feci (a seconda delle condizioni di temperatura ed umidità), quindi cambiando quotidianamente la lettiera il rischio praticamente si annulla.

Altro aspetto molto importante è che l’espulsione delle uova avviene per un massimo di 20 giorni consecutivi, dopodiché il gatto acquisisce immunità per il resto della sua vita. (fonte: Merck Veterinary Manual, ringrazio il veterinario “DAN” per l’intervento nei commenti che mi ha permesso di approfondire questi aspetti.)

Alla luce di questi aspetti risulta quindi chiaro che la possibilità di contrarre l’infezione a causa dei gatti sia quasi nulla e, in ogni caso, drasticamente inferiore alle altre possibili cause di contagio (vedi anche BMJ).

Si può infatti più facilmente contrarre l’infezione:

  • mangiando carne contaminata cruda o non cotta bene,
  • mangiando cibi crudi, frutta non lavata o verdure che sono state contaminate dal concime,

poichè le oocisti in grado di causare la malattia possono rimanere contagiose per mesi.

Sebbene l’infezione normalmente non si diffonda da persona a persona, ad eccezione della gravidanza,in rari casi la toxoplasmosi può essere trasmessa attraverso trasfusioni di sangue e organi donati per trapianto.

Pericoli

I pericoli maggiori sono legati alla toxoplasmosi congenita ed in tutti casi di forte immunodepressione.

Durata

Nonostante i parassiti siano in grado di moltiplicarsi nel giro di una settimana nell’organismo ospite, i sintomi possono manifestarsi fino a settimane o mesi dopo il contatto con il protozoo.

Una volta contratta la toxoplasmosi il microrganismo responsabile stazionerà a vita nell’organismo, seppure in forma latente (inattiva) non più in grado di manifestare alcun tipo di sintomo. Solo in caso di episodi di immunodepressione l’infezione può nuovamente ricomparire.

In un bambino con sistema immunitario indebolito, la toxoplasmosi congenita può essere fatale.

Cura e terapia

A meno di sistema immunitario indebolito o gravidanza, non c’è bisogno di curare un infezione da toxoplasmosi. I sintomi (principalmente le ghiandole gonfie) regrediscono in poche settimane o mesi. I bambini dovrebbero comunque essere sempre visitati da un dottore, perché le ghiandole gonfie potrebbero essere anche segno di un’altra malattia.

Se una donna incinta manifesta un’infezione da toxoplasmosi, nel consulto con il medico e uno specialista di malattie infettive si deciderà il piano di cure. Le ricerche hanno mostrato che curando la madre si può aiutare a ridurre la gravità della malattia nel bambino, ma non necessariamente prevenirla.

I bambini nati con una toxoplasmosi congenita vengono curati con una varietà di farmaci anti-toxoplasmosi, di solito per il primo anno successivo alla nascita.

In un bambino più grande, sano, che sviluppa una seria infezione da toxoplasmosi, la cura di norma dura dalle 4 alle 6 settimane (o almeno 2 settimane dopo che i sintomi sono scomparsi).

I bambini con un sistema immunitario indebolito spesso hanno bisogno di essere ricoverati quando contraggono la toxoplasmosi e quelli che hanno l’AIDS possono aver bisogno di assumere farmaci anti-toxoplasmosi a vita.

Prevenzione

Per prevenire la toxoplasmosi è stato ampiamente dimostrato che non è necessario separarsi dal gatto di casa perchè il rischio di contrarla in questo modo è quasi trascurabile (vedi paragrafo “Trasmissione”), mentre è possibile stilare questi consigli di massima:

  • cuoci bene la carne,
  • lava le mani con sapone e acqua dopo aver toccato cibi crudi o verdure non lavate,
  • lava tutta la frutta e le verdure prima di servirla, sbucciarla è un’ulteriore garanzia,
  • congela la carne per qualche giorno prima di cucinarla, perché aiuta a ridurre la probabilità di toxoplasmosi,
  • lava bene i taglieri, gli altri utensili e le superfici della cucina (soprattutto quelle che vengono a contatto con la carne cruda) con acqua calda saponata dopo ogni uso,
  • fai cuocere bene la carne,
  • se sei incinta fai cambiare la lettiera del tuo gatto a qualcun’altro. E chiedi a lui o lei di usare detergente o acqua calda per pulirla e lavarsi bene le mani dopo averlo fatto. Se nessun altro può cambiare la lettiera, indossa dei guanti quando lo fai e lava bene le mani subito dopo,
  • tieni il tuo gatto sempre in casa per evitare che prenda la toxoplasmosi con gli escrementi,e/o piccoli animali infetti che cerchi di prendere o mangiare,
  • tieni la sabbiera all’aperto e coperta, per evitare che gatti vagabondi la usino come lettiera,
  • non dar da mangiare al tuo gatto carne cruda,
  • non prendere un nuovo gatto se sei incinta,
  • metti i guanti quando pratichi giardinaggio e lava le mani subito dopo,
  • usa delle zanzariere per evitare che entrino in casa gli insetti (le feci dei gatti sono il covo preferito di mosche e blatte, e le zanzare potrebbero diffondere le feci, e di conseguenza la toxoplasmosi, sul cibo),
  • non bere acqua non depurata,soprattutto se stai viaggiando verso paesi sottosviluppati.

Relativamente alla lettiera del gatto, se questi vive anche all’esterno o mangia anche solo occasionalmente carne cruda, è inoltre importante che la pulizia sia tempestiva, in quanto le cisti contenute nelle feci si schiudono e diventano infettanti solo dopo un periodo variabile da 1 a 5 giorni.

Quando chiamare il medico

Chiama immediatamente il tuo dottore se il paziente:

  • è già stato curato per AIDS o cancro,
  • presenta una condizione che influisce sul sistema immunitario.

Se sei incinta e noti anche solo una ghiandola gonfia, soprattutto se sei stata a contatto con gatti o hai mangiato carne cruda o non cotta bene, chiama immediatamente il tuo dottore.


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Elisa

    Salve,
    Sono in gravidanza, ho letto che le oocisti della toxo possono sopravvivere anche 18 mesi.
    Io sono passata da una zona della città dove ci sono gatti,penso randagi, camminando su un marciapiede dove a lato c’era un muro un po’ scrostato e delle feci penso di gatto. Ora (so che può sembrare strano ma in gravidanza ho un po paura di tutto!!!) potrei aver trasportato dei batteri sotto le scarpe e poi sono andata ad un corso dove ci hanno fatto mettere scalze e sedute per terra, dove io avevo pestato poco prima con le scarpe.. Scusi l articolazione della domanda, ma ora le mie cose sono ‘contaminate’? Cioè queste oocisti possono sopravvivere mesi anche nella macchina, a casa mia, sugli oggetti? O solo nel terreno? Quanto sopravvivono senza feci o terreno? Una volta avrei usato il buonsenso ma ora con questo allarme toxo mi preoccupo!! Grazie

    1. Elisa

      Ovviamente non ho pestato le feci di proposito, ma sul marciapiede a fianco però nella sabbia del marciapiede rovinato potevano esserci batteri, dall episodio sarà passato un mese.
      Possono sopravvivere eventuali oocisti sotto le scarpe, macchina borsa ecc?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Le normali precauzioni igieniche (come lavarsi le mani prima di mangiare) rendono assolutamente ininfluenti queste situazioni; è chiaro che le scarpe non vanno appoggiate per esempio sul cuscino dove dorme (!) o sul tavolo, ma questo non solo per la toxo.

    3. Elisa

      Si sì certo! Il buon senso delle normali norme igieniche.. Mi chiedevo però quanto eventuali oocisti ‘trasportate’ possano sopravvivere in ambiente che non è terra o feci? ( poi ovviam non è detto che i gatti avessero la toxo, che io ne sia entrata in contatto e tante altre variabili discutibili) intanto grazie..

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente sì, ma se ragionassimo così dovremmo temere di prenderci tutti parassiti intestinali, epatiti, …

  2. Anonimo

    sera dottore, stasera al ristorante ho ordinato una fettina di tacchino. Mangiando mi sono accorta che un boccone era abbastanza spesso e avendo un dubbio l’ho sputato, cosi facendo mi sono accorta che era crudo all’interno. Sono al nono mese di gravidanza, rischio di prendere la toxo o il tacchino è a basso rischio? quando dovrei fare le analisi in caso?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Senta il ginecologo, ma non credo che le riterrà necessarie.

  3. Anna

    Salve dottore io ho fatto deglli analisi ed è uscito valore alto a la toxoplasma ma il bello e che sono incita in sette settimane se è curato Può danegiare al mio bene???grazie

  4. CecilyOFFICIAL

    Salve dottore, ho un gatto che resta sempre a casa ma pulendo lalettiera ho paura ad aver contratto la toxoplasmosi… Il perché? Beh, mia mamma l’ha avuta e mi ha detto i sintomi che aveva ma sembra improbabile che l’abbia presa dal fatto che mi lavo sempre le mani dopo aver pulito…
    Sono 3 settimane che ho le ghiandole del collo gonfie, febbriciattola serale, nausea, vomito e diarrea, dolori muscolari, insonnia (?) e debolezza per il fatto che vomito… Ho perso 4,5kg e volevo sapere solamente se potrebbe essere toxoplasmosi.
    Grazie!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      I sintomi della toxo sono un po’ troppo aspecifici per una diagnosi, l’unico modo certo è attraverso gli esami del sangue.
      Se il gatto vive in casa non può trasmettergliela, il rischio viene invece dal cibo.

  5. Fiorenza

    Salve dottore voglio fagli una domanda sono incinta di sette mesi e sono terrorizzata della Fox a volte faccio delle stupidate quella di toccare cose e oggetti e mettermi le mani in bocca

    1. fiorenza

      Salve dottore sono incinta di sette mesi e sono terrorizzata della toxplasmosi inquanto tocco sempre cose e oggetti e mi dimentico e metto le mani in bocca vorrei da lei unaarisposta

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Capita a tutti, anche se non si dovrebbe. Lei ci metta comunque tutto l’impegno possibile.

  6. tina

    Buongiorno, sono incinta di 10 settimane e negli ultimi giorni ho mangiato della soppressa, non ricordandomi che andrebbe evitata. ho fatto le analisi per la toxo due settimane prima di mangiarla, e risultavano negative. Devo preoccuparmi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Lo segnali al ginecologo per pianificare con lui quando ripetere gli esami. Non sottovalutiamo l’episodio, ma a tutte le future mamme capita un errore per distrazione, non si preoccupi.

  7. Serena

    Salve dottore, da agosto ho la febbricola, due mesi fa circa ho notato dei linfonodi ingrossati. Oggi ho fatto una visita all’otorino, il medico mi ha detto che ho linfonodi reattivi e che molto probabilmente è toxoplasmosi. Ha detto che è stato il gatto; però dopo la visita, mi sono ricordata che a metà giugno, a un ristorante, mangiai albese crudo. In questi giorni, effettuerò le analisi del sangue e il test per la toxoplasmosi. Secondo lei, è possibile, nel caso in cui il test risultasse positivo, averla contratta con la carne cruda? Ad agosto, per via della febbricola, feci delle analisi (avevo notato che la formula leucocitaria mono, l’elettroforesi delle proteine gamma e le proteine totali leggermente più alte, rispettivamente 12.2% con valore di riferimento 3-10; 20.3 con valori di riferimento 11.1-18.8; 8.3 con valori di riferimento 6.0-8.1), però il medico curante, nonostante avessi riferito della febbricola, non ha tenuto in considerazione questi valori.E’ possibile che, invece, fossero segno di un’infezione?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, è molto più probabile che la causa sia alimentare che non il gatto (ormai è stato dimostrato che è improbabile che possa essere la causa del contagio).
      2. Sì, è possibile.

      Mi tenga al corrente.

  8. Scelsa

    Salve SN quasi a 8settimane,ho ft le analisi x la toxo IgG è 76 (4assenti)4=<×=8,0presenti.Invece IgM presenti…Rifaro’ l’esame avidity…Dv preoccuparmi possono danneggiare il feto i valori che ho?Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Con un precedente esame in cui risultava immune possiamo ragionevolmente sperare in un falso positivo; mi tenga al corrente.

  9. Scelsa

    Salve dottore …Oggi ho ritirarono i risultati del toxoplasma IgG AVIDITY… Mi diceste di tenervi informato questo e’ quanto…Risultato 0,35…Valori di riferimento: alta avidità: >=30,potrebbe consentire di escludere una infezione primaria negli scorsi 4-6mesi…
    Anti toxo IgG 77 <4assenti.
    4=<×=8presenti.
    Anti toxo IgM presenti…
    Nota:interpretazione toxo IgM Test: test positivo >=0,65.
    Esito test :0,89.Aspetto una sua risposta… Grazie mille…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sembra in effetti un’infezione più vecchia di almeno 3 mesi.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sono ragionevolmente ottimista, ma l’ultima parola spetta al medico.

  10. Scelsa

    Dottore tt ok x quanto riguarda le analisi della toxo anche la mia ginecologa ha confermato ciò che dicevate voi…Ho da farle una domanda ho mangiato il salmone affumicato potevo?Grazie…

  11. Scelsa

    Salve dottore… Vorrei un consiglio : vorrei sapere se l’armony e la miocentesi danno li stesso esito… Può darmi un consiglio? Grazie mille

  12. Scelsa

    Salve dottore… Ho rifatto di nuovo l’esame della toxo può dirmi lei?
    Toxoplasma IgG 62,5 =riferimento
    Negativo 18.
    Toxoplasma IgM 12,7 =riferimento
    Negativo 8
    Toxoplasma IgG Avidity 0,326
    Riferimento 0,300 alta…
    Cosa mi dice mi devo preoccupare? Grazie…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      L’avidità alta è buon segno, è segno che l’infezione è più vecchia di tre mesi; anche il ginecologo è ottimista?

  13. Scelsa

    Dottore grazie… Si la ginecologa conferma ciò che avete dt voi…Ora è un problema mio psicologico io sito a 10set posso stare davvero tranquilla? Mi scusi tanto… Ma mi preoccupo…Grazieeeeeeee

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Al 99% può stare tranquilla! Sono felicissimo di sapere che anche la ginecologa ritenga che non ci siano rischi.

  14. sabrina 82

    Buongiorno dottore, sono ad inizio settimo mese di gravidanza ed effettuo le analisi per la toxoplasmosi ogni 35/40 gg, risultate sempre negative.Sono in generale attentissima nell’adottare tutte le precauzioni per prevenirla ma ieri al supermercato ho notato che al banco salumi viene utilizzata la stessa pinza per tutti gli affettati. Inoltre alcuni residui di crudo, speck etc…restano sempre alla base dell’affettatrice, non stanno lì a pulirla continuamente. ..Io ho preso della fesa di tacchino e prima di me era stato affettato del prosciutto crudo. Mi dica secondo lei che rischio ci sarebbe in teoria a contrarre l’infezione in questo modo. Devo evitare di mangiare i salumi consentiti per questo motivo? Sto andando in paranoia…
    Grazie come sempre e buona giornata

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In caso di suscettibilità alla toxo vanno evitati gli affettati acquistati al bano proprio per questo motivo, può consumare solo quelli permessi (cotti) di origine industriale (vaschetta).

  15. Elon 91

    Buon giorni dottore. Ho 24 anni e ho scoperto il 7 gennaio di essere incinta. Sono cosi felice anche se ho qualche preoccupazione perche a giugno 2015 ho avuto un aborto alla 7 settimana, gravidanza cominciata con perdite di sangue, percio non prometteva bene. Con questa gravidanza invece sembra andare tutto bene. Ho avuto l ultimo ciclo il 4 dicembre. Ho molta nausea. Ho fatto gli esami del sangue e avrei una domanda in merito alle infezioni virali batteriche e parassitarie. Per quanta riguarda gli anticorpi anti virus rubeolico il risultato è di 27 ul / ml maggiore di 20 perciò sembrerebbe che io sia immune. Ma sotto ce scritto anticorpi anti virus ribeolico assenti. Cosa significa?? Sono immune o no? Per la toxoplasmosi il valore è < 1,6. Anticorpi assenti.
    Anticorpi assenti anche per treponema pallidum. Mi saprebbe dire i risultati e come mi devo muovere?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Di entrambe le malattie (rosolia e toxo) avrei bisogno di IgG e IgM.

      Sifilide negativa.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sia della toxo che della rosolia dovrebbe trovare due valori diversi, quello relativo agli IgG e quello relativo agli IgM.

    3. Elon 91

      No. Ho solo il mio valore quello che le ho scritto e i paramentri di riefrimento.

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      In questo caso non mi esprimo, perchè l’interpretazione cambia drasticamente a seconda che si tratti di uno o dell’altro.

  16. Scelsa

    Dottore buonasera…Vorrei farle una domanda: l’ultimo ciclo è stato il 5novembre dovrei fare il duo test?E poi il duo test e la translucenza nucale sn due cose diverse?Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, può farlo.
      2. La traslucenza è uno dei passi del duo test.

  17. Hope

    Sono all’ottava settimana di gravidanza,ho ritirato oggi la prima analisi e toxoplasma anticorpi IgM risulta 7.00(dubbio) mentre toxoplasma anticorpi IgG risulta <3.00 (negativo).Cosa vuol dire?ho contratto la toxoplasmosi?devo preoccuparmi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente è un falso positivo, ma è indispensabile ripetere il dosaggio per verificarlo; lo segnali già in giornata al ginecologo.

  18. Anonimo

    Buongiorno dottore mi chiedevo se in gravidanza se cuocendo gli insaccati crudi tipo capocollo salame, potevo mangiarli. Ho una voglia e ho paura delle cosiddette voglie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se BEN cotti non c’è problema dal punto di vista della toxoplasmosi.

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