Toxoplasmosi: prevenzione, alimentazione, sintomi, gravidanza

Ultimo Aggiornamento: 272 giorni

Introduzione

Secondo i Centers for Disease Control and Preventing (CDC), circa 60 milioni di persone negli Stati Uniti potrebbero avere la toxoplasmosi. Molti non sanno nemmeno di averla perchè è possibile avere un’infezione asintomatica o con sintomi comuni ad altre malattie.

Questa infezione è causata da un microscopico parassita (protozoo Toxoplasma gondii) che può vivere nelle cellule degli uomini e degli animali, soprattutto gatti e animali da allevamento.

Diagnosi

E’ possibile diagnosticare con sicurezza la toxoplasmosi attraverso prove di laboratorio che rilevano  i microscopici parassiti nel sangue, nel liquido spinale, nel liquido amniotico,nella placenta, nei linfonodi, nel midollo osseo o altri tessuti derl corpo.

Più frequentemete si prescrivono tuttavia esami del sangue per misurare i livelli di anticorpi (sostanze che fanno parte delle reazioni immuno difensive del corpo) prodotti per combattere i parassiti.

Sofisticati nuovi test genetici riescono ad identificare il DNA contenente geni di parassiti della toxoplasmosi dopo che hanno invaso il corpo. Questi test sono utili soprattutto per testare nel liquido amniotico la presenza di toxoplasmosi congenita in un feto, rilevabile anche attraverso gli ultrasuoni. Entrambi i test non sono purtroppo sufficientemente accurati e possono dare falsi risultati positivi.

Sintomi

La toxoplasmosi si trasmette dagli animali alle persone, a volte senza causare alcun sintomo. Quando i bambini hanno dei sintomi, possono variare in base all’età del bambino ed alla risposta del sistema immunitario all’infezione.

Anche i gatti infettati spesso non mostrano alcun segno di infezione da toxoplasmosi.

Le infezioni da toxoplasmosi nelle persone possono essere di tre tipi:

  1. toxoplasmosi congenita, in cui un bambino viene infettato prima di nascere,
  2. toxoplasmosi in soggetti sani (con gli stessi sintomi che può avere una donna incinta),
  3. toxoplasmosi in pazienti con sistema immunitario indebolito

Toxoplasmosi congenita

Quando una donna incinta (anche se non ha sintomi) contrae la toxoplasmosi durante la gravidanza e non viene curata, c’è più  di una possibilità che possa trasmettere l’infezione al feto. I bambini che vengono infettati durante il primo trimestre di gravidanza della mamma tendono a manifestare i sintomi più gravi.

E’ invece raro che una donna che abbia contratto la toxoplasmosi prima di rimanere incinta trasmetta l’infezione al feto perchè lei, e di conseguenza il suo bambino, avranno sviluppato immunità all’infezione.

Può invece succedere che una donna in gravidanza, che abbia avuto una precedente infezione, diventi immunocompomessa e la sua infezione si ripresenti. Si consiglia quindi di norma di aspettare prima di cercare una gravidanza almeno 6 mesi dopo la toxoplasmosi.

Fino al 90% dei bambini nati con una toxoplasmosi congenita non manifestano sintomi nella prima infanzia, ma una grande percentuale di loro mostrerà segni di infezione mesi o anni dopo. I pochi che mostrano chiari segni di infezione alla nascita, o poco dopo, potrebbero essere nati prematuramente e/o essere sottopeso.

Altri segni e sintomi , se si manifestano, possono essere:

  • febbre,
  • ghiandole gonfie (linfonodi),
  • ittero (pelle e occhi ingialliti a causa di anormali livelli di bilirubina chimica del fegato),
  • una testa particolarmente grande o piccola,
  • esantema,
  • lividi o emorragia sotto la pelle,
  • anemia,
  • fegato o milza ingrossata,

Alcuni bambini con toxoplasmosi congenita presentano poi disturbi al cervello e al sistema nervoso causa di attacchi epilettici, problemi nel tono muscolare, difficoltà di alimentazione, perdita di udito e ritardo mentale.

C’è infine un alto rischio di danni agli occhi, in particolare alla retina (il rivestimento dietro all’occhio sensibile alla luce, responsabile della vista) che si manifesta con gravi problemi alla vista.

Se un bambino nasce con la toxoplasmopsi congenita e non viene curato durante l’infanzia, manifesterà sempre qualche segno di infezione (spesso danni agli occhi) dalla prima infanzia all’adolescenza.

Toxoplasmosi in pazienti sani

Un soggetto sano che viene infettato dalla toxoplasmosi può non manifestare sintomi o solo ghiandole gonfie nel collo, senza particolari conseguenze.

Toxoplasmosi in pazienti immunocompromessi

I soggetti il cui sistema immunitario è indebolito (ad esempio malati di AIDS, cancro, o sotto terapia di farmaci assunti dopo trapianti di organo) sono invece in una condizione di forte rischio se infettati dal protozoo.

Soprattutto per i malati di AIDS, la toxoplasmosi potrebbe casusare encefalite toxoplasmica (un infiammazione al cervello) con sintomi quali:

  • febbre,
  • attacchi,
  • emicrania,
  • psicosi,
  • problemi alla vista, al linguaggio, ai movimenti, alla capacità di pensiero.

Trasmissione

E’ ancora piuttosto diffusa l’idea che il principale responsabile delle infezioni sia il gatto di casa, ma se il nostro amico

  • vive sempre all’interno dell’appartamento,
  • mangia abitualmente cibo industriale (scatolette e/o croccantini),
  • non è mai stato cibato con carne cruda, o prodotti a base di carne cruda o salumi (prosciutto crudo, bresaola, …)

la possibilità di contrarre o diffondere la toxoplasmosi è quasi trascurabile.

Ancora più importante, quando il gatto si infesta con il protozoo responsabile della malattia espelle le oocisti (che sono le “uova” del parassita) nelle feci; prima che queste oocisti diventino in grado di trasmettere la malattia all’uomo se ingerite sono necessari da 1 a 5 giorni dall’emissione nelle feci (a seconda delle condizioni di temperatura ed umidità), quindi cambiando quotidianamente la lettiera il rischio praticamente si annulla.

Altro aspetto molto importante è che l’espulsione delle uova avviene per un massimo di 20 giorni consecutivi, dopodiché il gatto acquisisce immunità per il resto della sua vita. (fonte: Merck Veterinary Manual, ringrazio il veterinario “DAN” per l’intervento nei commenti che mi ha permesso di approfondire questi aspetti.)

Alla luce di questi aspetti risulta quindi chiaro che la possibilità di contrarre l’infezione a causa dei gatti sia quasi nulla e, in ogni caso, drasticamente inferiore alle altre possibili cause di contagio (vedi anche BMJ).

Si può infatti più facilmente contrarre l’infezione:

  • mangiando carne contaminata cruda o non cotta bene,
  • mangiando cibi crudi, frutta non lavata o verdure che sono state contaminate dal concime,

poichè le oocisti in grado di causare la malattia possono rimanere contagiose per mesi.

Sebbene l’infezione normalmente non si diffonda da persona a persona, ad eccezione della gravidanza,in rari casi la toxoplasmosi può essere trasmessa attraverso trasfusioni di sangue e organi donati per trapianto.

Pericoli

I pericoli maggiori sono legati alla toxoplasmosi congenita ed in tutti casi di forte immunodepressione.

Durata

Nonostante i parassiti siano in grado di moltiplicarsi nel giro di una settimana nell’organismo ospite, i sintomi possono manifestarsi fino a settimane o mesi dopo il contatto con il protozoo.

Una volta contratta la toxoplasmosi il microrganismo responsabile stazionerà a vita nell’organismo, seppure in forma latente (inattiva) non più in grado di manifestare alcun tipo di sintomo. Solo in caso di episodi di immunodepressione l’infezione può nuovamente ricomparire.

In un bambino con sistema immunitario indebolito, la toxoplasmosi congenita può essere fatale.

Cura e terapia

A meno di sistema immunitario indebolito o gravidanza, non c’è bisogno di curare un infezione da toxoplasmosi. I sintomi (principalmente le ghiandole gonfie) regrediscono in poche settimane o mesi. I bambini dovrebbero comunque essere sempre visitati da un dottore, perché le ghiandole gonfie potrebbero essere anche segno di un’altra malattia.

Se una donna incinta manifesta un’infezione da toxoplasmosi, nel consulto con il medico e uno specialista di malattie infettive si deciderà il piano di cure. Le ricerche hanno mostrato che curando la madre si può aiutare a ridurre la gravità della malattia nel bambino, ma non necessariamente prevenirla.

I bambini nati con una toxoplasmosi congenita vengono curati con una varietà di farmaci anti-toxoplasmosi, di solito per il primo anno successivo alla nascita.

In un bambino più grande, sano, che sviluppa una seria infezione da toxoplasmosi, la cura di norma dura dalle 4 alle 6 settimane (o almeno 2 settimane dopo che i sintomi sono scomparsi).

I bambini con un sistema immunitario indebolito spesso hanno bisogno di essere ricoverati quando contraggono la toxoplasmosi e quelli che hanno l’AIDS possono aver bisogno di assumere farmaci anti-toxoplasmosi a vita.

Prevenzione

Per prevenire la toxoplasmosi è stato ampiamente dimostrato che non è necessario separarsi dal gatto di casa perchè il rischio di contrarla in questo modo è quasi trascurabile (vedi paragrafo “Trasmissione”), mentre è possibile stilare questi consigli di massima:

  • cuoci bene la carne,
  • lava le mani con sapone e acqua dopo aver toccato cibi crudi o verdure non lavate,
  • lava tutta la frutta e le verdure prima di servirla, sbucciarla è un’ulteriore garanzia,
  • congela la carne per qualche giorno prima di cucinarla, perché aiuta a ridurre la probabilità di toxoplasmosi,
  • lava bene i taglieri, gli altri utensili e le superfici della cucina (soprattutto quelle che vengono a contatto con la carne cruda) con acqua calda saponata dopo ogni uso,
  • fai cuocere bene la carne,
  • se sei incinta fai cambiare la lettiera del tuo gatto a qualcun’altro. E chiedi a lui o lei di usare detergente o acqua calda per pulirla e lavarsi bene le mani dopo averlo fatto. Se nessun altro può cambiare la lettiera, indossa dei guanti quando lo fai e lava bene le mani subito dopo,
  • tieni il tuo gatto sempre in casa per evitare che prenda la toxoplasmosi con gli escrementi,e/o piccoli animali infetti che cerchi di prendere o mangiare,
  • tieni la sabbiera all’aperto e coperta, per evitare che gatti vagabondi la usino come lettiera,
  • non dar da mangiare al tuo gatto carne cruda,
  • non prendere un nuovo gatto se sei incinta,
  • metti i guanti quando pratichi giardinaggio e lava le mani subito dopo,
  • usa delle zanzariere per evitare che entrino in casa gli insetti (le feci dei gatti sono il covo preferito di mosche e blatte, e le zanzare potrebbero diffondere le feci, e di conseguenza la toxoplasmosi, sul cibo),
  • non bere acqua non depurata,soprattutto se stai viaggiando verso paesi sottosviluppati.

Relativamente alla lettiera del gatto, se questi vive anche all’esterno o mangia anche solo occasionalmente carne cruda, è inoltre importante che la pulizia sia tempestiva, in quanto le cisti contenute nelle feci si schiudono e diventano infettanti solo dopo un periodo variabile da 1 a 5 giorni.

Quando chiamare il medico

Chiama immediatamente il tuo dottore se il paziente:

  • è già stato curato per AIDS o cancro,
  • presenta una condizione che influisce sul sistema immunitario.

Se sei incinta e noti anche solo una ghiandola gonfia, soprattutto se sei stata a contatto con gatti o hai mangiato carne cruda o non cotta bene, chiama immediatamente il tuo dottore.

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Anonimo

    Posso approfittare per chiederle un altro consulto? Ho cenato da amici e mi hanno cucinato un hamburger ma ho visto che questi li cuocevano con tutta la pellicola.. Ma non è cancerogena? Io per precauzione dopo me li sono fatti cuocere ancora senza.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi faccia capire meglio, non veniva tolta la pellicola di plastica?

    2. Anonimo

      No è il bello e che ho letto su internet che molti cucinano con questi dischetti di plastica. Che dice dopo aver tolto la pellicola e fatto cuocere ancora per un po ho bruciato le spore cancerogene?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      L’hamburger era surgelato o di macelleria? In effetti ho fatto qualche ricerca e sembra che alcune pellicole usate in macelleria siano fatte apposta per essere usate sulla piastra (onestamente le ho sempre tolte).

    4. Anonimo

      Macelleria. Comunque ho cercato di intervenire tempestivamente e quasi subito ho tolto e fatto cuocerle senza. Più che altro mi preoccupa il mio stato interessante.. Spero di non aver creato danni

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Le confermo che probabilmente in diverse macellerie si usa una pellicola fatta appositamente per quest’uso e quindi priva di rischi, ovviamente va valutato volta per volta con il macellaio per accertarsene.

  2. Anonimo

    Grazie dottore mi ha tranquillizzata. Certo è che la prossima volta eviterò proprio di mangiare

  3. Anonimo

    Degli amici mi hanno portato (da pasticceria) cannoli siciliani. Alcuni al cioccolato e/o granella di pistacchio (che ho assaggiato) poi uno ha frutta candita (mezza ciliegia e scorza arancio). Sono in gravidanza… posso mangiarlo o rischio malattie per il feto essendo frutta? GRAZIe

    1. Anonimo

      no. se non posso mangiarla, se la tolgo il cannolo posso mangiarlo comuqnue o siccome ha toccato la ricotta non posso? Grazie

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Onestamente forse eviterei, anche nell’ottica di una corretta alimentazione i dolci così calorici vanno davvero centellinati.

    3. Anonimo

      ah ok pensavo che un paio di cannoli al proprio compleanno non fossero vietati… ma se ne ho mangiato uno ieri (in pratica metà con scagliette di cioccolato e metà con granella di pistacchio) posso aver combinato qualcosa di grave per il mio bimbo???

    4. Anonimo

      Probabilmente???? Ommioddio… ora sono in panico!!! :'( cosa avrei potuto causare??? toxo????

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il “probabilmente” è legato al fatto che non posso darle garanzie per motivi di responsabilità, vedrà che non è successo nulla, ma in futuro eviti il consumo di frutta/verdura cruda che non abbia preparato personalmente.

    6. Anonimo

      ma il cannolo era con ricotta…. e poi il cioccolato e la granella di pistacchi sono pericolosi????? dice che possono essere contaminati in pasticceria???? GRAZIE
      ps. quelli con frutta candita li ho qui a casa ma non li mangio

    7. Dr. Cimurro (farmacista)

      In linea di massima come detto no, non possiamo avere la certezza assoluta sulle possibili contaminazioni (ma possiamo stare ragionevolmente tranquilli).

  4. Anonimo

    salve, domenica ho una comunione. Non so esattamente il menù ovviamente (sono un’invitata) sono incinta, a metà gravidanza, e non sono immune alla toxo quindi so già a priori di evitare tutti gli insaccati, la carne cruda tipo tagliata, la verdura cruda essendo al ristorante e eventuali torte con creme o frutta. Ma coi primi come mi regolo? Per esempio se ci fossero ravioli o tortelli con zucca o con crudo o con carne posso mangiarli? I secondi se fosse arrosto ripieno con castagne o altra frutta o verdura posso? La ringrazio molto. Altrimenti per sicurezza mangerò solo pane. (sono la madrina non posso mancare al ristorante)

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Tutto quello che è cotto in genere è considerato sicuro.

    2. Anonimo

      La ringrazio. quindi se ci fossero ravioli ripieni di prosciutto crudo o altro, o carni ripiene l’importante è che siano cotte. La ringrazio. è bello saper di poter stare sicura e non dover mangiare solo pane . Grazie ancora

      ps. evito eventualmente se i primi fossero al gorgonzola esatto?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Esatto, se un alimento è ben cotto dal punto di vista della toxo non ci sono problemi.
      2. Sì, è preferibile.

    4. Anonimo

      Si i ravioli/tortelli solitamente vengono buttati in acqua che bolle (quindi se non erro 100° gradi) finchè non affiorano… e sono cotti in questa maniera… credo ci restino 2-3min non ne sto ostinata, non sono una gran cuoca… ma essendo fatti in casa presumo la tempistica sia quella. quindi sono cotti esatto? la ringrazio molto

    5. Anonimo

      Grazie. La ringrazio per la sua gentilezza nell’avermi risposto.
      Inizio già a pregustarmi i ravioli di quel ristorante! li ho mangiati altre volte prima della gravidanza, sapere che così non rischio toxo… beh… eventualmente ne chiederò 2 piatti ! Grazie ancora per avermi tranquillizzata

  5. Anonimo

    Dottore ho mangiato delle more di gelsi. Lavate bene. Fanno male? Solo dopo però mi è venuto un po’ di prurito sulla lingua.. sono un po spaventata. Non è che ero allergica e non lo sapevo?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Improbabile che sia allergica, ma se comparissero i sintomi chiaramente si rivolga alla guardia medica.

  6. Anonimo

    Che sintomi dovrebbero comprare in caso di allergia? E per la toxo posso stare tranquilla?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Gonfiore, prurito, starnuti, …
      Per la toxo avrei evitato il consumo, onestamente, ma se sono BEN lavate può stare abbastanza tranquilla.

    2. Anonimo

      Si poi ho visto che crescono sugli alberi.. E li trovo nella dieta come more

  7. Anonimo

    buongiorno dottore, sono alla 21° settimana. Ieri da noi è stata una giornata con sbalzi di temperatura ed io ero in giro (mi sono recata in ospedale per i soliti esami di routine mensili). Da ieri pomeriggio ho un fastidio alla gola. E’ possibile io abbia contratto la toxo o può essere che abbia preso freddo? toccandomi non sento ghiandole gonfie…
    Gli esami del sangue che ho fatto ieri erano anche per controllare la toxo oltre a tantissime altre cose…
    Adesso ho veramente paura… l’esito lo devo ritirare il 26 e mancano troppi giorni!!!!
    Mangio sempre frutta o verdura cotta o minimo minimo super lavata anche con amuchina. Ho mangiato solo 1 pomodoro secco al ristorante ma era sott’olio 5 giorni fa…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente ha preso freddo, ma come sempre l’ultima parola spetta al medico.

    2. Anonimo

      La ringrazio. me lo stanno ripetendo tutti (sto stancando tutti ma sono agitata)… poi presumo ci fosse qualcosa di grave quindi la toxo dagli esami mi avviserebbe l’ospedale no? Sabato mattina ho la morfologica con la mia ginecologa… se ci fossero cose gravi quindi anche la toxo se ne accorgerebbe? ho tanta paura… anni a cercare la gravidanza

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Comprendo l’ansia che può derivare da anni di ricerca, ma al momento non c’è davvero motivo di stare in pensiero; con tutti i controlli che sta facendo se emergesse qualcosa si interverrebbe prontamente.

    4. Anonimo

      Grazie ancora e grazie anche per avermi compresa. Ha ragione se ci fosse toxo in atto sapendo che sono in gravidanza l’ospedale (è anche il medesimo dove sono seguita dalla ginecologa) mi avrebbe già contattata (essendo che il sangue lo leggono direttamente al pomeriggio del giorno del prelievo o al massimo il mattino seguente…. sono attaccata al cellulare per vedere se mi chiamano infatti!). quindi forse ha ragione lei ho solo preso freddo….

  8. DEBBY76

    Buongiorno vorrei capire come interpretare i miei esami igg 37,2 igm 19,4 iga 1,28 avidity 0,26, sono alle 17+2. sono preoccupatissima…..

    1. Anonimo

      ESAMI PRIMO MESSAGGIO INVIATO IGG NEGATIVO MIN 7.2 DUBBIO 7,2 8,8 BASSO POSITIVO 16-18 POSITIVO MAGG DI 18 IGM NEG MIN DI 6 DUBBIO 6-8 POSITIVO MAGG DI 8 AVIDITY MINORE DI 0,2 BASSA O,2- 0,3 MEDIA MAGGIORE 0,3 ALTA
      ESAMI 2° MESS STESSI PARAMETRI

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      In tutta onestà mi viene da pensare che l’infezione sia stata presa in gravidanza; il ginecologo cosa ne pensa?

  9. Anonimo

    buonasera, domanda stupida. la mia ragazza è incinta. abbiamo fatto sesso e sesso orale. la toxoplasmosi si può attaccare? non credo di averla ma per sicurezza chiedo. grazie

  10. Anonimo

    i fagioli e i legumi in generale nella latta comprati al supermercato, se li lavo (con acqua corrente) e poi li faccio cuocere al forno (per un ripieno) per circa 10 min e poi ancora riscaldare 10 min (sempre a 180°) sono sicuri contro la toxo? sono gravida. grazie

    ps. se invece li mangio crudi devo lavarli con amuchina esatto??

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In teoria dovrebbero essere già sicuri, ma lavarli (sfregandoli bene) permette maggior sicurezza e consente di rimuovere il sale in eccesso (dovrebbero farlo tutti, a prescindere dalla toxo).

      Certamente cuocendoli è il modo migliore dal lato toxo.

  11. Anonimo

    dottore… ho sciacquato sotto acqua crrente e poi asciugato un limone. l’ho tagliato e poi spremuto. nello spremerlo con il succo ho picchiato contro alla buccia… potrei aver preso la toxo? mi sono resa conto dopo averne bevuto il succo ripensandoci. ho fatto gli esami toxo settimana scorsa e ora nn so quando li farò ancora… sono incinta!!!

    1. Anonimo

      Si lo sciacquato sotto l’acqua corrente non l’ho lavato con lo spazzolino ovviamente e poi l’ho asciugato con l’asciugamano. Non era “sporco” non c’era terra ne nulla… l’ho comprato al supermercato, ma per sicurezza lavo sempre anche le arance…. ho paurissima

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio avviso può stare tranquilla, ma ovviamente senta anche il parere del medico.

  12. elena

    salve dottore..sono alla settimana 23 di gestazione.. se dovessi contrarre toxoplasmosi, è pericoloso a quest’epoca qua?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Aumenta il rischio di trasmissione al feto, ma diminuiscono i rischi di complicazioni gravi.

  13. jessica

    Salve, una domanda, se io dovrei rimanere incinta ed ho un gattino piccolo curato e vaccinato, cosa mi succede? Ma non so se io o il mio gattino a la toxoplasmosi. Cosa dovrei fare in quel caso se rimango incinta?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Per il gattino rischio zero; quando deciderà di iniziare la ricerca di gravidanza fissi un appuntamento con il ginecologo per pianificare le analisi necessarie (toxoplasmosi, rosolia, CMV, …).

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Assolutamente no e diffidi di che le dice che allontanato; è stato dimostrato in via definitiva che il gatto di casa non rappresenta un problema.

  14. Chiara

    Buongiorno volevo chiederle una Cosa a riguardo la toxoplasmosi se si può prendere tramite ferite. Mi spiego meglio mi sono fatta yn taglietto nel dito e nin accorgendomene subito ho toccato il pesce crudo volevo sapere se posso allarmarmi alla toxo o meno! !! Grazie

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