Toxoplasmosi: prevenzione, alimentazione, sintomi, gravidanza

Ultimo Aggiornamento: 341 giorni

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Introduzione

Secondo i Centers for Disease Control and Preventing (CDC), circa 60 milioni di persone negli Stati Uniti potrebbero avere la toxoplasmosi. Molti non sanno nemmeno di averla perchè è possibile avere un’infezione asintomatica o con sintomi comuni ad altre malattie.

Questa infezione è causata da un microscopico parassita (protozoo Toxoplasma gondii) che può vivere nelle cellule degli uomini e degli animali, soprattutto gatti e animali da allevamento.

Diagnosi

E’ possibile diagnosticare con sicurezza la toxoplasmosi attraverso prove di laboratorio che rilevano  i microscopici parassiti nel sangue, nel liquido spinale, nel liquido amniotico,nella placenta, nei linfonodi, nel midollo osseo o altri tessuti derl corpo.

Più frequentemete si prescrivono tuttavia esami del sangue per misurare i livelli di anticorpi (sostanze che fanno parte delle reazioni immuno difensive del corpo) prodotti per combattere i parassiti.

Sofisticati nuovi test genetici riescono ad identificare il DNA contenente geni di parassiti della toxoplasmosi dopo che hanno invaso il corpo. Questi test sono utili soprattutto per testare nel liquido amniotico la presenza di toxoplasmosi congenita in un feto, rilevabile anche attraverso gli ultrasuoni. Entrambi i test non sono purtroppo sufficientemente accurati e possono dare falsi risultati positivi.

Sintomi

La toxoplasmosi si trasmette dagli animali alle persone, a volte senza causare alcun sintomo. Quando i bambini hanno dei sintomi, possono variare in base all’età del bambino ed alla risposta del sistema immunitario all’infezione.

Anche i gatti infettati spesso non mostrano alcun segno di infezione da toxoplasmosi.

Le infezioni da toxoplasmosi nelle persone possono essere di tre tipi:

  1. toxoplasmosi congenita, in cui un bambino viene infettato prima di nascere,
  2. toxoplasmosi in soggetti sani (con gli stessi sintomi che può avere una donna incinta),
  3. toxoplasmosi in pazienti con sistema immunitario indebolito

Toxoplasmosi congenita

Quando una donna incinta (anche se non ha sintomi) contrae la toxoplasmosi durante la gravidanza e non viene curata, c’è più  di una possibilità che possa trasmettere l’infezione al feto. I bambini che vengono infettati durante il primo trimestre di gravidanza della mamma tendono a manifestare i sintomi più gravi.

E’ invece raro che una donna che abbia contratto la toxoplasmosi prima di rimanere incinta trasmetta l’infezione al feto perchè lei, e di conseguenza il suo bambino, avranno sviluppato immunità all’infezione.

Può invece succedere che una donna in gravidanza, che abbia avuto una precedente infezione, diventi immunocompomessa e la sua infezione si ripresenti. Si consiglia quindi di norma di aspettare prima di cercare una gravidanza almeno 6 mesi dopo la toxoplasmosi.

Fino al 90% dei bambini nati con una toxoplasmosi congenita non manifestano sintomi nella prima infanzia, ma una grande percentuale di loro mostrerà segni di infezione mesi o anni dopo. I pochi che mostrano chiari segni di infezione alla nascita, o poco dopo, potrebbero essere nati prematuramente e/o essere sottopeso.

Altri segni e sintomi , se si manifestano, possono essere:

  • febbre,
  • ghiandole gonfie (linfonodi),
  • ittero (pelle e occhi ingialliti a causa di anormali livelli di bilirubina chimica del fegato),
  • una testa particolarmente grande o piccola,
  • esantema,
  • lividi o emorragia sotto la pelle,
  • anemia,
  • fegato o milza ingrossata,

Alcuni bambini con toxoplasmosi congenita presentano poi disturbi al cervello e al sistema nervoso causa di attacchi epilettici, problemi nel tono muscolare, difficoltà di alimentazione, perdita di udito e ritardo mentale.

C’è infine un alto rischio di danni agli occhi, in particolare alla retina (il rivestimento dietro all’occhio sensibile alla luce, responsabile della vista) che si manifesta con gravi problemi alla vista.

Se un bambino nasce con la toxoplasmopsi congenita e non viene curato durante l’infanzia, manifesterà sempre qualche segno di infezione (spesso danni agli occhi) dalla prima infanzia all’adolescenza.

Toxoplasmosi in pazienti sani

Un soggetto sano che viene infettato dalla toxoplasmosi può non manifestare sintomi o solo ghiandole gonfie nel collo, senza particolari conseguenze.

Toxoplasmosi in pazienti immunocompromessi

I soggetti il cui sistema immunitario è indebolito (ad esempio malati di AIDS, cancro, o sotto terapia di farmaci assunti dopo trapianti di organo) sono invece in una condizione di forte rischio se infettati dal protozoo.

Soprattutto per i malati di AIDS, la toxoplasmosi potrebbe casusare encefalite toxoplasmica (un infiammazione al cervello) con sintomi quali:

  • febbre,
  • attacchi,
  • emicrania,
  • psicosi,
  • problemi alla vista, al linguaggio, ai movimenti, alla capacità di pensiero.

Trasmissione

E’ ancora piuttosto diffusa l’idea che il principale responsabile delle infezioni sia il gatto di casa, ma se il nostro amico

  • vive sempre all’interno dell’appartamento,
  • mangia abitualmente cibo industriale (scatolette e/o croccantini),
  • non è mai stato cibato con carne cruda, o prodotti a base di carne cruda o salumi (prosciutto crudo, bresaola, …)

la possibilità di contrarre o diffondere la toxoplasmosi è quasi trascurabile.

Ancora più importante, quando il gatto si infesta con il protozoo responsabile della malattia espelle le oocisti (che sono le “uova” del parassita) nelle feci; prima che queste oocisti diventino in grado di trasmettere la malattia all’uomo se ingerite sono necessari da 1 a 5 giorni dall’emissione nelle feci (a seconda delle condizioni di temperatura ed umidità), quindi cambiando quotidianamente la lettiera il rischio praticamente si annulla.

Altro aspetto molto importante è che l’espulsione delle uova avviene per un massimo di 20 giorni consecutivi, dopodiché il gatto acquisisce immunità per il resto della sua vita. (fonte: Merck Veterinary Manual, ringrazio il veterinario “DAN” per l’intervento nei commenti che mi ha permesso di approfondire questi aspetti.)

Alla luce di questi aspetti risulta quindi chiaro che la possibilità di contrarre l’infezione a causa dei gatti sia quasi nulla e, in ogni caso, drasticamente inferiore alle altre possibili cause di contagio (vedi anche BMJ).

Si può infatti più facilmente contrarre l’infezione:

  • mangiando carne contaminata cruda o non cotta bene,
  • mangiando cibi crudi, frutta non lavata o verdure che sono state contaminate dal concime,

poichè le oocisti in grado di causare la malattia possono rimanere contagiose per mesi.

Sebbene l’infezione normalmente non si diffonda da persona a persona, ad eccezione della gravidanza,in rari casi la toxoplasmosi può essere trasmessa attraverso trasfusioni di sangue e organi donati per trapianto.

Pericoli

I pericoli maggiori sono legati alla toxoplasmosi congenita ed in tutti casi di forte immunodepressione.

Durata

Nonostante i parassiti siano in grado di moltiplicarsi nel giro di una settimana nell’organismo ospite, i sintomi possono manifestarsi fino a settimane o mesi dopo il contatto con il protozoo.

Una volta contratta la toxoplasmosi il microrganismo responsabile stazionerà a vita nell’organismo, seppure in forma latente (inattiva) non più in grado di manifestare alcun tipo di sintomo. Solo in caso di episodi di immunodepressione l’infezione può nuovamente ricomparire.

In un bambino con sistema immunitario indebolito, la toxoplasmosi congenita può essere fatale.

Cura e terapia

A meno di sistema immunitario indebolito o gravidanza, non c’è bisogno di curare un infezione da toxoplasmosi. I sintomi (principalmente le ghiandole gonfie) regrediscono in poche settimane o mesi. I bambini dovrebbero comunque essere sempre visitati da un dottore, perché le ghiandole gonfie potrebbero essere anche segno di un’altra malattia.

Se una donna incinta manifesta un’infezione da toxoplasmosi, nel consulto con il medico e uno specialista di malattie infettive si deciderà il piano di cure. Le ricerche hanno mostrato che curando la madre si può aiutare a ridurre la gravità della malattia nel bambino, ma non necessariamente prevenirla.

I bambini nati con una toxoplasmosi congenita vengono curati con una varietà di farmaci anti-toxoplasmosi, di solito per il primo anno successivo alla nascita.

In un bambino più grande, sano, che sviluppa una seria infezione da toxoplasmosi, la cura di norma dura dalle 4 alle 6 settimane (o almeno 2 settimane dopo che i sintomi sono scomparsi).

I bambini con un sistema immunitario indebolito spesso hanno bisogno di essere ricoverati quando contraggono la toxoplasmosi e quelli che hanno l’AIDS possono aver bisogno di assumere farmaci anti-toxoplasmosi a vita.

Prevenzione

Per prevenire la toxoplasmosi è stato ampiamente dimostrato che non è necessario separarsi dal gatto di casa perchè il rischio di contrarla in questo modo è quasi trascurabile (vedi paragrafo “Trasmissione”), mentre è possibile stilare questi consigli di massima:

  • cuoci bene la carne,
  • lava le mani con sapone e acqua dopo aver toccato cibi crudi o verdure non lavate,
  • lava tutta la frutta e le verdure prima di servirla, sbucciarla è un’ulteriore garanzia,
  • congela la carne per qualche giorno prima di cucinarla, perché aiuta a ridurre la probabilità di toxoplasmosi,
  • lava bene i taglieri, gli altri utensili e le superfici della cucina (soprattutto quelle che vengono a contatto con la carne cruda) con acqua calda saponata dopo ogni uso,
  • fai cuocere bene la carne,
  • se sei incinta fai cambiare la lettiera del tuo gatto a qualcun’altro. E chiedi a lui o lei di usare detergente o acqua calda per pulirla e lavarsi bene le mani dopo averlo fatto. Se nessun altro può cambiare la lettiera, indossa dei guanti quando lo fai e lava bene le mani subito dopo,
  • tieni il tuo gatto sempre in casa per evitare che prenda la toxoplasmosi con gli escrementi,e/o piccoli animali infetti che cerchi di prendere o mangiare,
  • tieni la sabbiera all’aperto e coperta, per evitare che gatti vagabondi la usino come lettiera,
  • non dar da mangiare al tuo gatto carne cruda,
  • tieniti alla larga dai gatti randagi,
  • non prendere un nuovo gatto se sei incinta,
  • metti i guanti quando pratichi giardinaggio e lava le mani subito dopo,
  • usa delle zanzariere per evitare che entrino in casa gli insetti (le feci dei gatti sono il covo preferito di mosche e blatte, e le zanzare potrebbero diffondere le feci, e di conseguenza la toxoplasmosi, sul cibo),
  • non bere acqua non depurata,soprattutto se stai viaggiando verso paesi sottosviluppati.

Relativamente alla lettiera del gatto, se questi vive anche all’esterno o mangia anche solo occasionalmente carne cruda, è inoltre importante che la pulizia sia tempestiva, in quanto le cisti contenute nelle feci si schiudono e diventano infettanti solo dopo un periodo variabile da 1 a 5 giorni.

Quando chiamare il medico

Chiama immediatamente il tuo dottore se il paziente:

  • è già stato curato per AIDS o cancro,
  • presenta una condizione che influisce sul sistema immunitario.

Se sei incinta e noti anche solo una ghiandola gonfia, soprattutto se sei stata a contatto con gatti o hai mangiato carne cruda o non cotta bene, chiama immediatamente il tuo dottore.


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Ire79

    Buona sera dottore.
    Non ho ancora fatto gli esami x la toxo e sono una gattara!!! Ogni sera do da mangiare ai gatti, qualche coccola e poi ritorno il giorno successivo. Non posso farlo se dovessi decidere di avere un bambino?
    Grazie mille!!!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il ruolo dei gatti nella trasmissione della malattia è stato molto ridimensionato negli anni, tanto che in condizioni normali (il gatto di casa) non è più considerato un rischio.
      Se i gatti sono molti e sono randagi qualche dubbio in più viene, ma magari ci facciamo dei problemi inutili perchè potrebbe averla già fatta in passato.

    2. Ire79

      Ma comunque me la trasmetterebbero solo se entrassi in contatto con le feci??? Al massimo scenderà mio marito…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Semplificando, gli IgG sono gli anticorpi di memoria, che si formano in un secondo momento e poi rimangono presenti tutta la vita; gli IgM sono invece gli anticorpi che si formano fin dal primo contatto con la malattia e poi si negativizzano con la guarigione.

    2. erika84

      bene grazie dottore.
      volevo chiederle se è normale avere un poco di aumento di peso già dalle prime settimane di gestazione.
      sono alta 1,70 due mesi fa prima di rimanere incinta pesavo 58 kg adesso invece attorno ai 62-63kg. sono troppi?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, è un po’ troppo: un’ipotesi di giusta progressione è quella che prevede un aumento di 3,5 kg dopo le prime venti settimane e, in seguito, di circa 0,5 kg a settimana.

      In ogni caso, partendo in condizione di leggero sottopeso, non è così grave.

    4. erika84

      beh in effetti si ero un pò sottopeso e ora per lo meno sono nella norma però sempre meglio stare attenti…. prima avevo anche poca fame ora invece è tornata tutta di colpo,sarà l’effetto gravidanza?
      inoltre,si ricorda qualche giorno fa le avevo chiesto in riguardo all’acido borico e lei mi ha consigliato l’optrex ma volevo sapere se il suo consiglio è perchè l’acido borico non va bene oppure perchè è meno risolutivo dell’altro?
      grazie infinite

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, effetto gravidanza.
      2. Optrex, o simili, sono più sicuri.

    6. erika84

      grazie dottore.
      non mangio mai fuori orario ma ho aumentato la dose degli alimenti durante i pasti principali. come posso gestire la sensazione di fame?

    7. Dr. Cimurro (farmacista)

      Meglio 5-6 spuntini durante il giorno:

      1. Colazione,
      2. spuntino,
      3. pranzo,
      4. merenda,
      5. cena,
      6. spuntino.

      Attenzione poi alla scelta degli alimenti, limiti il più possibile dolci e zuccheri.

    8. erika84

      ok. lo spuntino non è di mia abitudine farlo in particolar modo la sera perchè non lo smaltirei e sarebbe peggio.
      se mai mi limito durante i pasti principali e al limite se dovessi avere un langurino durante la giornata lo spezzo con un frutto oppure un pacchetto di crakers o uno yogurt in modo da mangiare poco ma spesso.
      credo che potrebbe andare bene per regolarmi.
      grazie dottore

    9. Dr. Cimurro (farmacista)

      In realtà il fatto di non smaltirlo non è del tutto vero, dipende sempre da cosa si sceglie; molte diete dimagranti (serie) prevedono per esempio un bicchiere di latte scremato. Tutto va scelto nel contesto adeguato, in ogni caso può fare qualche prova come si trova meglio e vedere come va.

    10. erika84

      buonasera dottore sono quasi alla 12ma settimana di gestazione le volevo chiedere se posso fare le lampade
      grazie

    11. Dr. Cimurro (farmacista)

      Tassativamente da evitare per vari motivi (sia per la salute materna che del feto), inoltre se non ricordo male sono state recentemente vietate per legge alle donne incinta.

    12. erika84

      ok grazie dottore.
      ma non le posso fare nemmeno solo al viso?
      pèrò il sole quest’estate si vero?

    13. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, nemmeno al viso.
      Il sole quest’estato con moderazione, da evitare le ore più calde, usare sempre protezioni alte ed evitare di stare delle ore esposte a prendere il sole.

    14. errika84

      buongiorno dottore, con il cambio di stagione sono solita a prendere la propoli e lla pappa reale.
      posso farlo anche in gravidanza?
      inoltre le posso fare le maschere d’argilla al viso?
      grazie

    15. Dr. Cimurro (farmacista)

      La propoli è controindicata per la presenza di bioflavonoidi, mentre per la pappa reale ci sono opinioni contrastanti: quella di provenienza artigianale è sicuramente da evitare, quella industriale è border-line e le consiglierei di sentire il ginecologo.

      Nessun problema, che io sappia, per le maschere di argilla.

    16. erika84

      buona sera dottore volevo chiedere che effetto avrebbero i bioflavonoidi sul feto siccome mi ha detto che la propoli è sconsigliata per la presenza di questi elementi.
      ho fatto una ricerca e vengono impiegati per curare tante cose, agiscono da antiabortivo. rafforzano anche i capillari,hanno funzioni simili a quelli della vitamina c.
      grazie

    17. Dr. Cimurro (farmacista)

      La situazione è più complessa: premesso che su tutte le formulazioni a base di propoli trova l’indicazione di non usarlo in gravidanza, di fatto al momento non ci sono certezze sulla sua sicurezza, nonostante alcuni recenti cambiamenti da parte delle indicazioni Ministeriali (http://www.e-bios.it/Resources/Flavonoidi.pdf).

      Personalmente sono dell’idea che in gravidanza si possano usare solo farmaci/integratori che abbiano un profilo rischio/beneficio favorevole; a mio avviso il propoli non ha un’efficacia tale da renderne consigliabile l’uso, nè soprattutto la sicurezza che non faccia male.

    18. erika84

      buongiorno dottore,sono al quarto mese di gestazione e continuo ad avere continue emicranie che durano giorni interi….ormai le ho quasi tutti i giorni mi sveglio al mattino gia cosi. la tachipirina non mi fa niente. ormai sarà poi un mese che continuo in questo modo.
      come mai tutto ste mal di testa? per il resto sto bene,niente raffreddore niente febbre,mangio e dormo,vado a lavorare. ho solo questa pecca fastidiosa che non capisco da dove provenga e sinceramente è molto strana come cosa.
      secondo lei?
      grazie buona giornata

    19. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo è la gravidanza con i suoi ormoni; prima di rimanere incinta ne soffriva?

    20. erika84

      no non ne soffrivo prima….. certo come a tutti mi è capitato di avere mal di testa un paio di volte ma si è sempre trattato di una cosa normale passeggera….
      quindi cosa dovrei fare a patto che ci sia un rimedio?.
      come funzionano e come influiscono i miei ormoni nel caso della gravidanza?
      grazie dottore

    21. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se se la cava con l’inglese qui trova una spiegazione dettagliata, altrimenti me lo faccia sapere.

      Il ginecologo ne è informato, giusto?

    22. erika84

      con l’inglese me la cavo quando devo farmi capire ma per cose piu dettagliate me le faccio tradurre.
      comunque mi dia il sito che provo a controllare.
      dal ginecologo ci devo andare lunedi cosi gli spiego anche a lui la situazione.
      grazie ancora

    23. erika84

      ma si figuri niente scuse ci mancherebbe. comunque grazie appena ho un momento di calma lo controllo. grazie buona notte :-)

    24. erika84

      ho un piccolo problema in casa…..la mia cagnolina ha preso i funghi… abbiamo subito iniziato a curarla con i suoi farmaci apposta.
      nel mio caso di gravidanza non dovrei riscontrare problemi al feto con questa micosi in circolo vero?
      data la gravidanza però,se dovessi riscontrare su di me ancora un caso di micosi (perchè mi è già successo quando ho preso il gatto,che poi tra l’altro ho scoperto che è un portatore sano di micosi) credo che questa volta non credo che posso prendere la terbinafina giusto?
      grazie dottore

    25. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non rischia nulla, in caso di contagio si valuteranno farmaci topici.

  2. DANIELA

    SALVE SONO INCINTA DI 5 SETTIMANE, è LA SECONDA GRAVIDANZA…PURTROPPO SU QST STORIA SONO ANCORA MOLTO PERPLESSA PERCHè CHI PIU’ PUO’ AGGIUNGERE DIVIETI MI CHIEDEVO SE GLI AFFFETTATI ,CHE NON HO LETTO QUI SOPRA, POSSO MANGIARLI? SE SI QUALI? SAPEVO CHE NON DEVO MANGIARLI PER VIA DELLE MACCHINE AFFETTATRICI CHE NEI NEGOZI NON SONO PULITE TRA UN TAGLIO E L’ALTRO 4 ANNI FA MI PARLARONO DI FORMAGGI E ALTRI PRODOTTI CHE POSSONO VENIRE A CONTATTO IN UN BANCONE FRIGO NEI NEGOZI, MA SE PER ESEMPIO COMPRO UNA MORTADELLINA CONFEZIONATA E LA TAGLIO IO IN CASA CORRO PERICOLI UGUALMENTE? GRAZIE PER L’ATTENZIONE…PURTROPPO IL MIO APETITO NON è INCORAGGIANTE ANCHE QST GRAVIDANZA HO PAURA SIA COME LA PRIMA, AVREI MANGIATO SOLO LE COSE A ME VIETATE..ANZICHè METTERE PESO DIMAGRIVO…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In linea di massima si consiglia di consumare solo affettati cotti confezionati.

  3. sara

    Salve, volevo farle una domanda, io ho fatto degli analisi per sapere sea sono incinta e i rsultati sono Beta HCG<1.0. Valori di riferimento: non in gravidanza <3. Se mi puo rispondere come interpretare quel risultato le sarei molto grata. Grazie

  4. Annalisa

    Salve! Sono di 5 settimane… La mia domanda e’: in gravidanza e’ possibile fare delle sedute laser al viso curative per macchie cutanee???grazie!

  5. Angelo

    Salve dottore, ho un gatto in casa di 7 mesi circa e gli do da mangiare non scatolette o croccantini, quello che cucina mia madre tipo pasta e pesce, la carne la fa ben cuocere. Visto che non gli da cibo industriale potrebbe essere un problema?

    P.S vovlevo ricordarLe che mi trovo nella fascia di età dell’ adolescenza. La ringrazio in anticipo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Per la toxoplasmosi non c’è alcun problema, ma non dia carboidrati (come la pasta).

  6. Barbarella bella

    Buonasera Dottore sono all’ottava settimana di gravidanza (prima gravidanza) ho gia fatto tutti gli esami prescritti dal mio medico perche’ non ho ancora effettuato la visita dalla ginecologa, siccome non sono immune alla toxoplasmosi ho paura a mangiare qualunque cosa e ho molte domande da chiedere se puo’ lei anticiparmi qualcosa ne sarei grata: per esempio la frutta che va sbucciata va lavata con il bicarbonato?? la verdura cotta non lavata con il bicarbonato posso mangiarla?le cose in scatola tipo tonno mais fagioli posso mangiarli? e i surgelati? Mi scusi se faccio mille domande ma essendo alla mia prima gravidanza ho mille dubbi.
    Grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. La frutta sbucciata non deve più essere lavata.
      2. La verdura ben cotta non è un problema.
      3. Nessun problema per scatolette e surgelati.

    2. Barbarella bella

      Grazie mille mi sento gia sollevata, io mi ero gia fatta mille problemi quando vado a casa di parenti che magari non usano il bicarbonato come del resto anche io prima della gravidanza l’importante che sia tutto cotto, se posso volevo chiederle altre cose, per quanto riguarda il latte devo per forza bollirlo o posso berlo anche fresco, e la mozzarella cruda posso mangiarla??Un ultima cosa che non riguarda la toxo ma sicuramente lei sapra’ meglio di me, poi ovviamente chiedero’ alla mia ginecologa, per quanto riguarda le persone che fanno chemioterapia e radioterapia sono un problema per il feto? posso stare tranquillamente a contatto con loro?La ringrazio tantissimo.
      Buona giornata

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Bene il bicarbonato, ma ancora più importante è sfregare bene l’esterno del frutto/verdura.
      2. Parla di latte crudo preso in cascina?
      3. Nessun problema che io sappia per le mozzarelle industriali.
      4. Chemioterapia nessun problema, sono rarissimi protocolli di radioterapia possono esserlo, ma in genere vengono segnalati al paziente stesso.

    4. Barbarella bella

      no parlo di latte acquistato nei supermercati, latte a lunga conservazione…..

    5. Barbarella bella

      grazie mille Dottore mi e’ stato davvero utile.
      Grazie ancora!!!!

  7. monica

    doc salve io ho fame!!! se mangio prosciutto crudo stagionato, prosciutto cotto, salame piccante,corro dei rischi? grazie.

    1. monica

      si gli ho fatti e non l’ho mai avuta quindi non sono immune!! ma purtroppo mi capita spesso di mangiare il cotto e la ventricina piccante oddioooo che devo fare??è più forte di me !! che rischi corro?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Eviti tassativamente gli affettati crudi, quelli cotti può essere che il suo ginecologo le conceda quelli industriali (quelli tagliati al banco possono essere contaminati attraverso l’affettatrice).
      La prenda seriamente, i rischi sono elevati.

  8. Gattastra

    La toxoplasmosi viene presa da un gatto solo se uno è così intelligente (si fa per dire) da mangiare le sue feci. Non ci sono rischi a cambiare la sabbietta e a frequentare gatti randagi. Piantatela di fare terrorismo, che poi noi gattari ci vediamo arrivare la sfilata di future mammine isteriche che hanno incontrato medici (gente laureata, poveri noi) ancora più ignoranti di loro.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Condivido il suo sfogo e credo, mi confermi se sbaglio, che l’articolo faccia una corretta informazione: riporto testualmente

      “Alla luce di questi aspetti risulta quindi chiaro che la possibilità di contrarre l’infezione a causa dei gatti sia quasi nulla e, in ogni caso, drasticamente inferiore alle altre possibili cause di contagio.”

  9. elisir84

    Salve dott. Una chiarezza…il prosciutto crudo se
    nn sono immune al toxo posso maNgiarlo????

  10. Criss

    Salve!
    Avrei una domanda… Il graffio del gatto può trasmettere la toxo? Io sapevo che la trasmissione è oro-fecale ma ho letto che c’è chi sostiene che un’unghietta sporca possa combinare lo stesso il fattaccio… Lei cosa mi dice?
    Inoltre, sa dirmi quanto ci mette il protozoo a raggiungere il feto? Cioè, fare gli esami ogni 4/5 settimane è sufficiente?
    Grazie!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il gatto non è praticamente mai causa di infezione, premesso questo con un graffio ed un unghia sporca si può ovviamente venire a contatto con batteri, virus e protozoi, ma che io sappia questa modalità di trasmissione nel caso della toxoplasmosi è altamente improbabile.

  11. Barbarella bella

    Buongiorno Dottore , volevo chiederle siccome non sono immune alla toxo quindi devo stare super attenta volevo chiederle ma il prosciutto cotto lo posso mangiare??? siccome mi dimentico sempre di chiederlo quando vado dal ginecologo e chiedendo a diverse persone ce’ chi dice di si e chi dice di no , quindi sicuramente lei puo’ aiutarmi.
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, se industriale (cioè in vaschette preconfezionate); eviti quello al taglio perchè l’affettatrice è sicuramente venuta in contatto anche con “carne proibita”.

  12. Barbarella bella

    Grazie mille Dottore, mi faro’ subito un bel panino :-)
    grazieee

  13. FIORELLA PANTERA

    BUONA SERA, SONO INCINTA ALLA 18 SETT. O LA TOXO PRESA 2 MESI PRIMA DI RIMANERE INCINTA E IL MIO GINE MI HA PRESCRITTO GLI ANTIBIOTICI, MARTEDI 21 MAGGIO MI FANNO L’AMNIOCENTESI.. STO IN ANSIA PER IL RISULTATO QUANTA POSSIBILITA’ HO CHE IL MIO BAMBINO E’ SANO??? ASPETTO UNA RISPOSTA E SPERO PRESTO

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non ho statistiche a disposizione, ma sono ottimista. Mi tenga al corrente.

  14. Barbarella bella

    Buonasera dottore ho appena ritirato gli esami del sangue e dicono che : citomegalovirus: anticorpi classe igG 110 positivo mentre
    citomegalovirus: anticorpi classe igM negativo ……io sono alla 16 settimana + 6 gg di gravidanza mi devo preoccupare?? lunedi ho la visita dal ginecologo ma sono molto preoccupata se lei puo’ anticiparmi quallcosa ne sarei grata.
    Buonasera
    Grazie

    Barbarella

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Tutto ok, è immune perchè l’ha già fatto in passato. L’importante è che gli IgM siano negativi.

  15. Barbarella bella

    Grazie mille dottore mi ha tolto un peso…..
    grazie grazieee

  16. francesca

    buongiorno dottore,
    ho anche io una domanda.
    premesso che sono vegetariana e quindi il problema affettati non me lo pongo, come posso lavare frutta e verdura per essere SICURA che siano a prova di toxo?
    bicarbonato? amuchina? lo dico per tutta la futura che non può essere sbucciata (es. ciliegie). inoltre, secondo lei,i prodotti biologici sono più a rischio di quelli “industriali”?
    dimenticavo, sono alla 16° settimana.
    grazie mille,
    francesca

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Bicarbonato od Amuchina sembra faccia poca differenza, quindi usi pure quello che ha in casa, può fare la differenza pulire manualmente la frutta/verdura, fregando la buccia con le dita sotto acqua corrente.
      Relativamente alla toxo a mio avviso non fa differenza tra biologica ed industriale.

  17. Kary

    Buonasera,
    so che in gravidanza non bisogna consumare uova crude per rischio salmonellosi. Ho però una curiosità: l’uovo in sé può contenere anche il toxoplasma? Ho letto pareri diversi.
    Grazie.

    1. Kary

      Scusi, mi spiega come? Il protozoo non si trova nella terra, etc? Come fa ad essere nelle uova?
      Grazie.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Soprattutto (ma non solo) negli allevamenti a terra non possiamo escludere che l’uovo venga a contatto con il protozoo, per esempio in fase di deposizione oppure nell’ambiente, dopo la deposizione stessa. Credo, ma di questo non sono sicuro, che a differenza della salmonellosi (http://www.spacs.unina.it/didattica/1_fioretti_alessandro/Zero%20Salmonella2010.pdf) non esista il rischio di penetrazione all’interno dell’uovo, quindi in linea teorica un lavaggio accurato del guscio prima della rottura potrebbe porre al riparo dal rischio di toxoplasmosi (ma ovviamente non dalla salmonellosi).

    3. Kary

      Ok, quindi parliamo di esterno. Per il lavaggio, avevo letto di non farlo perché essendo l’uovo poroso eventuali sostanze possono passare al suo interno (non so se sia vero). Grazie per il chiarimento, non capivo come potesse essere all’interno.

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Confermo che all’interno il protozoo, a differenza del batterio della salmonella, non dovrebbe riuscire ad entrare.

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