Toxoplasmosi: prevenzione, alimentazione, sintomi, gravidanza

Ultimo Aggiornamento: 959 giorni

Link sponsorizzati

Introduzione

Secondo i Centers for Disease Control and Preventing (CDC), circa 60 milioni di persone negli Stati Uniti potrebbero avere la toxoplasmosi. Molti non sanno nemmeno di averla perchè è possibile avere un’infezione asintomatica o con sintomi comuni ad altre malattie.

Questa infezione è causata da un microscopico parassita (protozoo Toxoplasma gondii) che può vivere nelle cellule degli uomini e degli animali, soprattutto gatti e animali da allevamento.

Diagnosi

E’ possibile diagnosticare con sicurezza la toxoplasmosi attraverso prove di laboratorio che rilevano  i microscopici parassiti nel sangue, nel liquido spinale, nel liquido amniotico,nella placenta, nei linfonodi, nel midollo osseo o altri tessuti derl corpo.

Più frequentemete si prescrivono tuttavia esami del sangue per misurare i livelli di anticorpi (sostanze che fanno parte delle reazioni immuno difensive del corpo) prodotti per combattere i parassiti.

Sofisticati nuovi test genetici riescono ad identificare il DNA contenente geni di parassiti della toxoplasmosi dopo che hanno invaso il corpo. Questi test sono utili soprattutto per testare nel liquido amniotico la presenza di toxoplasmosi congenita in un feto, rilevabile anche attraverso gli ultrasuoni. Entrambi i test non sono purtroppo sufficientemente accurati e possono dare falsi risultati positivi.

Sintomi

La toxoplasmosi si trasmette dagli animali alle persone, a volte senza causare alcun sintomo. Quando i bambini hanno dei sintomi, possono variare in base all’età del bambino ed alla risposta del sistema immunitario all’infezione.

Anche i gatti infettati spesso non mostrano alcun segno di infezione da toxoplasmosi.

Le infezioni da toxoplasmosi nelle persone possono essere di tre tipi:

  1. toxoplasmosi congenita, in cui un bambino viene infettato prima di nascere,
  2. toxoplasmosi in soggetti sani (con gli stessi sintomi che può avere una donna incinta),
  3. toxoplasmosi in pazienti con sistema immunitario indebolito

Toxoplasmosi congenita

Quando una donna incinta (anche se non ha sintomi) contrae la toxoplasmosi durante la gravidanza e non viene curata, c’è più  di una possibilità che possa trasmettere l’infezione al feto. I bambini che vengono infettati durante il primo trimestre di gravidanza della mamma tendono a manifestare i sintomi più gravi.

E’ invece raro che una donna che abbia contratto la toxoplasmosi prima di rimanere incinta trasmetta l’infezione al feto perchè lei, e di conseguenza il suo bambino, avranno sviluppato immunità all’infezione.

Può invece succedere che una donna in gravidanza, che abbia avuto una precedente infezione, diventi immunocompomessa e la sua infezione si ripresenti. Si consiglia quindi di norma di aspettare prima di cercare una gravidanza almeno 6 mesi dopo la toxoplasmosi.

Fino al 90% dei bambini nati con una toxoplasmosi congenita non manifestano sintomi nella prima infanzia, ma una grande percentuale di loro mostrerà segni di infezione mesi o anni dopo. I pochi che mostrano chiari segni di infezione alla nascita, o poco dopo, potrebbero essere nati prematuramente e/o essere sottopeso.

Altri segni e sintomi , se si manifestano, possono essere:

  • febbre,
  • ghiandole gonfie (linfonodi),
  • ittero (pelle e occhi ingialliti a causa di anormali livelli di bilirubina chimica del fegato),
  • una testa particolarmente grande o piccola,
  • esantema,
  • lividi o emorragia sotto la pelle,
  • anemia,
  • fegato o milza ingrossata,

Alcuni bambini con toxoplasmosi congenita presentano poi disturbi al cervello e al sistema nervoso causa di attacchi epilettici, problemi nel tono muscolare, difficoltà di alimentazione, perdita di udito e ritardo mentale.

C’è infine un alto rischio di danni agli occhi, in particolare alla retina (il rivestimento dietro all’occhio sensibile alla luce, responsabile della vista) che si manifesta con gravi problemi alla vista.

Se un bambino nasce con la toxoplasmopsi congenita e non viene curato durante l’infanzia, manifesterà sempre qualche segno di infezione (spesso danni agli occhi) dalla prima infanzia all’adolescenza.

Toxoplasmosi in pazienti sani

Un soggetto sano che viene infettato dalla toxoplasmosi può non manifestare sintomi o solo ghiandole gonfie nel collo, senza particolari conseguenze.

Toxoplasmosi in pazienti immunocompromessi

I soggetti il cui sistema immunitario è indebolito (ad esempio malati di AIDS, cancro, o sotto terapia di farmaci assunti dopo trapianti di organo) sono invece in una condizione di forte rischio se infettati dal protozoo.

Soprattutto per i malati di AIDS, la toxoplasmosi potrebbe casusare encefalite toxoplasmica (un infiammazione al cervello) con sintomi quali:

  • febbre,
  • attacchi,
  • emicrania,
  • psicosi,
  • problemi alla vista, al linguaggio, ai movimenti, alla capacità di pensiero.

Trasmissione

E’ ancora piuttosto diffusa l’idea che il principale responsabile delle infezioni sia il gatto di casa, ma se il nostro amico

  • vive sempre all’interno dell’appartamento,
  • mangia abitualmente cibo industriale (scatolette e/o croccantini),
  • non è mai stato cibato con carne cruda, o prodotti a base di carne cruda o salumi (prosciutto crudo, bresaola, …)

la possibilità di contrarre o diffondere la toxoplasmosi è quasi trascurabile.

Ancora più importante, quando il gatto si infesta con il protozoo responsabile della malattia espelle le oocisti (che sono le “uova” del parassita) nelle feci; prima che queste oocisti diventino in grado di trasmettere la malattia all’uomo se ingerite sono necessari da 1 a 5 giorni dall’emissione nelle feci (a seconda delle condizioni di temperatura ed umidità), quindi cambiando quotidianamente la lettiera il rischio praticamente si annulla.

Altro aspetto molto importante è che l’espulsione delle uova avviene per un massimo di 20 giorni consecutivi, dopodiché il gatto acquisisce immunità per il resto della sua vita. (fonte: Merck Veterinary Manual, ringrazio il veterinario “DAN” per l’intervento nei commenti che mi ha permesso di approfondire questi aspetti.)

Alla luce di questi aspetti risulta quindi chiaro che la possibilità di contrarre l’infezione a causa dei gatti sia quasi nulla e, in ogni caso, drasticamente inferiore alle altre possibili cause di contagio (vedi anche BMJ).

Si può infatti più facilmente contrarre l’infezione:

  • mangiando carne contaminata cruda o non cotta bene,
  • mangiando cibi crudi, frutta non lavata o verdure che sono state contaminate dal concime,

poichè le oocisti in grado di causare la malattia possono rimanere contagiose per mesi.

Sebbene l’infezione normalmente non si diffonda da persona a persona, ad eccezione della gravidanza,in rari casi la toxoplasmosi può essere trasmessa attraverso trasfusioni di sangue e organi donati per trapianto.

Pericoli

I pericoli maggiori sono legati alla toxoplasmosi congenita ed in tutti casi di forte immunodepressione.

Durata

Nonostante i parassiti siano in grado di moltiplicarsi nel giro di una settimana nell’organismo ospite, i sintomi possono manifestarsi fino a settimane o mesi dopo il contatto con il protozoo.

Una volta contratta la toxoplasmosi il microrganismo responsabile stazionerà a vita nell’organismo, seppure in forma latente (inattiva) non più in grado di manifestare alcun tipo di sintomo. Solo in caso di episodi di immunodepressione l’infezione può nuovamente ricomparire.

In un bambino con sistema immunitario indebolito, la toxoplasmosi congenita può essere fatale.

Cura e terapia

A meno di sistema immunitario indebolito o gravidanza, non c’è bisogno di curare un infezione da toxoplasmosi. I sintomi (principalmente le ghiandole gonfie) regrediscono in poche settimane o mesi. I bambini dovrebbero comunque essere sempre visitati da un dottore, perché le ghiandole gonfie potrebbero essere anche segno di un’altra malattia.

Se una donna incinta manifesta un’infezione da toxoplasmosi, nel consulto con il medico e uno specialista di malattie infettive si deciderà il piano di cure. Le ricerche hanno mostrato che curando la madre si può aiutare a ridurre la gravità della malattia nel bambino, ma non necessariamente prevenirla.

I bambini nati con una toxoplasmosi congenita vengono curati con una varietà di farmaci anti-toxoplasmosi, di solito per il primo anno successivo alla nascita.

In un bambino più grande, sano, che sviluppa una seria infezione da toxoplasmosi, la cura di norma dura dalle 4 alle 6 settimane (o almeno 2 settimane dopo che i sintomi sono scomparsi).

I bambini con un sistema immunitario indebolito spesso hanno bisogno di essere ricoverati quando contraggono la toxoplasmosi e quelli che hanno l’AIDS possono aver bisogno di assumere farmaci anti-toxoplasmosi a vita.

Prevenzione

Per prevenire la toxoplasmosi è stato ampiamente dimostrato che non è necessario separarsi dal gatto di casa perchè il rischio di contrarla in questo modo è quasi trascurabile (vedi paragrafo “Trasmissione”), mentre è possibile stilare questi consigli di massima:

  • cuoci bene la carne,
  • lava le mani con sapone e acqua dopo aver toccato cibi crudi o verdure non lavate,
  • lava tutta la frutta e le verdure prima di servirla, sbucciarla è un’ulteriore garanzia,
  • congela la carne per qualche giorno prima di cucinarla, perché aiuta a ridurre la probabilità di toxoplasmosi,
  • lava bene i taglieri, gli altri utensili e le superfici della cucina (soprattutto quelle che vengono a contatto con la carne cruda) con acqua calda saponata dopo ogni uso,
  • fai cuocere bene la carne,
  • se sei incinta fai cambiare la lettiera del tuo gatto a qualcun’altro. E chiedi a lui o lei di usare detergente o acqua calda per pulirla e lavarsi bene le mani dopo averlo fatto. Se nessun altro può cambiare la lettiera, indossa dei guanti quando lo fai e lava bene le mani subito dopo,
  • tieni il tuo gatto sempre in casa per evitare che prenda la toxoplasmosi con gli escrementi,e/o piccoli animali infetti che cerchi di prendere o mangiare,
  • tieni la sabbiera all’aperto e coperta, per evitare che gatti vagabondi la usino come lettiera,
  • non dar da mangiare al tuo gatto carne cruda,
  • tieniti alla larga dai gatti randagi,
  • non prendere un nuovo gatto se sei incinta,
  • metti i guanti quando pratichi giardinaggio e lava le mani subito dopo,
  • usa delle zanzariere per evitare che entrino in casa gli insetti (le feci dei gatti sono il covo preferito di mosche e blatte, e le zanzare potrebbero diffondere le feci, e di conseguenza la toxoplasmosi, sul cibo),
  • non bere acqua non depurata,soprattutto se stai viaggiando verso paesi sottosviluppati.

Relativamente alla lettiera del gatto, se questi vive anche all’esterno o mangia anche solo occasionalmente carne cruda, è inoltre importante che la pulizia sia tempestiva, in quanto le cisti contenute nelle feci si schiudono e diventano infettanti solo dopo un periodo variabile da 1 a 5 giorni.

Quando chiamare il medico

Chiama immediatamente il tuo dottore se il paziente:

  • è già stato curato per AIDS o cancro,
  • presenta una condizione che influisce sul sistema immunitario.

Se sei incinta e noti anche solo una ghiandola gonfia, soprattutto se sei stata a contatto con gatti o hai mangiato carne cruda o non cotta bene, chiama immediatamente il tuo dottore.


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati



Aggiornamenti

Non perdere i prossimi articoli ed aggiornamenti, iscriviti con il tuo indirizzo di posta elettronica; non riceverai mai SPAM e potrai cancellarti con un solo click in ogni momento

Servizio in collaborazione con FeedBurner (Google)

Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. maria

    Buonasera dottore volevo un chiarimento ,la toxo si può trasmettere da persona a persona ,si può prendere da animali diversi dai gatti? A me è capitato di fare le analisi a distanza di 8 mesi e i valori igM indicavano sempre la malattia in corso. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La trasmissione avviene solo e soltanto per ingestione delle oocisti, che avviene nella maggior parte dei casi consumando alimenti come carne cruda, frutta e verdura.

  2. maria

    A distanza di 8 mesi è possibile ancora che la malattia era in corso? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Improbabile che fosse ancora in corso, a volte i valori di IgM rimangono positivi a lungo; ovviamente se pianifica una gravidanza serve il benestare del ginecologo.

  3. maria

    Ora sono incinta a giugno ho fatto gli esami ed erano positive solo igG poi non li ho più ripetuti perché il ginecologo mi ha detto che sono immune. A riguardo gli esami degli 8 mesi è successo nel 2011 e quindi ho chiesto a lei spiegazioni a riguardo perché mi sembra strano che la malattia sia stata in corso per 8 mesi,oppure è come il citomegalovirus una malattia recidiva? Posso stare tranquilla che una volta presa non si prenda o si riattivi più perché io da giugno non ho ripetuto più gli esami. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se il ginecologo le ha detto che è immune può stare tranquilla.

  4. Vera

    Posso sapere se il problema della Toxoplasmosi riguarda anche il pesce crudo, a riguardo sembra esserci una grande confusione. Sono incinta e amo il sushi e con queste nausee sarebbe una salvezza.
    Inoltre se congelo prima carne o pesce ho debellato il problema o non posso esserne sicura? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sul sushi non c’è rischio di toxoplasmosi (a meno di non usare lo stesso coltello usato per affettati, verdure, …), ma sulla sicurezza c’è grande dibattito fra i ginecologi e non mi sento di prendere posizione in proposito, mi dispiace.

  5. Francesca

    Biongiorno dottore. Sono incinta ed ho scoperto ad agosto che il mio gatto era nella frase acuta della toxo. Ho fatto fare al gatto un mese di cura con un antibiotico e nn è più uscito per strada. Ora a distanza di 4 mesi ho fatto un prelievo per vendere se la fase acuta della malattia è passata ma non ho ancora ricevuto l’esito. La mia domanda è la seguente posso tenere il gatto positivo alla toxoplasmosi ma immune con altri gatti in appartamento senza mai uscire e senza rischiare che vengano infettati anche gli altri due gatti sani che ho?
    Grazie

  6. annarita

    Salve dottore..sono alla 15 settimana e una volta ogni tanto mi è capitato di assaggiare una fettina di crudo o di salame,premetto che ne sono ghiotta e a volte non ce la faccio a resistere.leggendo su internet mi stanno venendo dei seri sensi di colpa!potrebbero avermi fatto contrarre ls toxo?comunque il prossimo mese devo fare gli analisi..speriamo bene.grazie mille e tanti auguri di buon anno :)

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sono francamente un po’ stupito che non siano ancora state fatte, in linea generale sono analisi che fanno parte delle verifiche prescritte PRIMA della gravidanza; per tornare alla sua domanda le raccomando di evitare tassativamente tutti gli alimenti proibiti, quindi affettati crudi compresi (ed ogni affettato tagliato al banco).

    2. annarita

      Allora dottore mi perdoni,mi correggo..ho cercato sugli analisi fatti..ho fatto il toxo igG /igM il primo mese nel quale nn sapevo della gravidanza…e li feci x prepararmi a questo visto che io e mio marito volevamo un bimbo!toxo igG <3.00 toxo igM <3.00 quindi negativo per entrambi mi dice.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      OK, confermo l’importanza di prestare la massima attenzione a quello che mangia.

  7. giulia

    Salve dottore volevo chiederle che possibilità c’è per un gatto d’appartamento di contrarre la toxoplasmosi ??? Premetto che il mio gatto sta sempre in casa, non è mai entrato in contatto con nessun altro animale e consuma unicamente cibo in scatola e crocchette! !! Che sintomi presenterebbe? ?

  8. Alice

    Buongiorno dottore, volevo sapere se la toxoplasmosi si può prendere anche dalle uova di gallina?

    Grazie

  9. Mary

    salve dott. Sono incinta sono alla 12settimana ho lavato uN limone sotto l’acqua corrente e poi lo spruzzato sopra del pesce fresco ma stracotto penso di aver fatto un errore quale di aver mangiato il pesce con le mani cosa mi dice e’probabile prendere la tono

  10. Rosa

    Buonasera dottore… Sono incinta da poche settimane e non sono immune alla toxo… volevo sapere se lo yougurt con pezzi di frutta è a rischio ti toxo; ho appena mangiato un’activia alla pesca (pezzi) e mi è venuto il dubbio.
    Grazie.

  11. Lucilla

    Buongiorno dottore, si possono mangiare le fragole? Non sono immune a toxoplasmosi

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Più che altro è importante il lavaggio meccanico, deve rimuovere ogni traccia di terra dalla superficie.

  12. Luana

    Salve dottore, ma gli affettati cosí come le verdure sulla pizza (in pizzeria) si possono mangiare o si rischia la toxo?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Secondo alcuni lavori recenti i cibi affumicati in genere sarebbero da evitare.

  13. Elena

    Buonasera dottore io non ho mai avuto la Toxoplasmosi e di conseguenza, essendo incinta sto attenta a quello che mangio evitando cibi crudi e lavando bene frutta e verdura. Le vorrei chiedere se andando al ristorante x la comunione di mia nipote potrei contrarre la toxo alla 38 settimana?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe contrarla? Sì, certamente.
      Sarebbe pericolosa alla 38esima? Probabilmente no.
      Può allora mangiare tutto? Onestamente al suo posto terrei ancora duro ed eviterei gli alimenti a rischio.

  14. Elena

    Si infatti terrò duro dottore però il mio dubbio era a riguardo dell’antipasto e della frutta. Perché se nel piatto dell’antipasto c’é sia un tortino cotto che del prosciutto crudo posso contrarre la toxo se mangio il tortino cotto che però ha toccato il p. Crudo?e a riguardo della frutta se nel piatto è sbucciata posso mangiarla o la evito per paura che non sia stata lavata bene prima di essere tagliata??

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Valuti di volta in volta con buon senso; personalmente non toccherei nulla, ma so di peccare a volte di eccesso di zelo.

    2. Elena

      Grazie dottore, io continuerò a stare attenta fino alla fine e in quell’occasione eviterò ttt quello che potrebbe danneggiare il mio piccolino! Arrivederci.

  15. Sofia

    Salve dott, tutti gli yogurt commerciali alla frutta sono sicuri per quanto riguarda la toxoplasmosi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Quelli di origine industriale sì (più che la toxo c’è il problema della listeria).

  16. paola

    buongiorno dottore…io sono alla 30esima settimana di gravidanza e fino ad ora ho fatto esami per la toxo ogni 30 gg, in questo mese ho avuto un pò d’influenza che mi ha tenuto a letto quindi non sono riuscita a farli in questa scadenza, andrei lunedì e dall’ultimo prelievo sono passati esattamente 40 gg…è un problema? grazie

  17. maria

    Salve dottore la toxoplasmosi in gravidanza può causare la spina bifida, perche io all inizio della gravidanza ho avuto la toxoplasmosi e ha 5 mesi di gravidanza alla morfologica si sono accorti che la mia bimba aveva la spina bifida e ho interrotto la gravidanza, può essere stata la toxoplasmosi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non che io sappia, può causare danni, ma sarebbero stati diversi. Mi dispiace davvero.

  18. gianna

    Salve dottore vorrei sapere se la toxo si può contrarre dalla frutta secca?

  19. Chanel

    Salve dottore. Sono di 18+5. Oggi ho la morfologica, sono un po in ansia. Non sono immune alla toxoplasmosi. È da qualche giorno che mi sveglio con un forte mal di gola, ma che nell arco della giornata passa. Stamattina oltre al mal di gola anche raffreddore. Premetto che non mangio affettati, la carne cerco di cuocerla nel migliore dei modi, e lavo bene frutta e verdura. Cerco di stare molto attenta. Ho anche due cani in casa di piccola taglia, è uno dorme con me nel letto. Sono sintomi di semplice influenza o di inizio toxoplasmosi?

  20. Rossella

    Buongiorno dottore, ho comprato un piatto pronto che conteneva pomodorini (immagino lavati ma non cotti), l’ho fatto scaldare in padella per 10 minuti in modo che tutto venisse cotto, infatti i pomodorini si sono sgretolati talmente erano bollenti… posso stare tranquilla per quanto riguarda la toxo?

Lascia una risposta

La tua privacy mi sta molto a cuore, quindi ti consiglio di non usare nome e cognome reali, è sufficiente il nome, un soprannome, oppure un nome di fantasia; rimango a tua completa disposizione per rimuovere o modificare gli interventi inviati.

Anche se farò il possibile per rispondere ai tuoi dubbi, mi preme ricordarti che sono un farmacista, non un medico, quindi le mie parole NON devono sostituire od essere interpretate come diagnosi o consigli medici; devono invece essere intese come opinioni personali in attesa di parlare con il tuo medico.

Se pensi che abbia scritto qualcosa di sbagliato, nell'articolo o nei commenti, segnalamelo! Una discussione costruttiva è utile a tutti.

Per quanto possibile ti chiederei di rimanere in tema con la pagina, magari cercando quella più adatta al tuo dubbio; se hai difficoltà non preoccuparti e scrivimi ugualmente, al limite cancellerò il messaggio qualche giorno dopo averti risposto.

Sono vietati commenti a scopo pubblicitario.