Toxoplasmosi: prevenzione, alimentazione, sintomi, gravidanza

Ultimo Aggiornamento: 741 giorni

Link sponsorizzati

Introduzione

Secondo i Centers for Disease Control and Preventing (CDC), circa 60 milioni di persone negli Stati Uniti potrebbero avere la toxoplasmosi. Molti non sanno nemmeno di averla perchè è possibile avere un’infezione asintomatica o con sintomi comuni ad altre malattie.

Questa infezione è causata da un microscopico parassita (protozoo Toxoplasma gondii) che può vivere nelle cellule degli uomini e degli animali, soprattutto gatti e animali da allevamento.

Diagnosi

E’ possibile diagnosticare con sicurezza la toxoplasmosi attraverso prove di laboratorio che rilevano  i microscopici parassiti nel sangue, nel liquido spinale, nel liquido amniotico,nella placenta, nei linfonodi, nel midollo osseo o altri tessuti derl corpo.

Più frequentemete si prescrivono tuttavia esami del sangue per misurare i livelli di anticorpi (sostanze che fanno parte delle reazioni immuno difensive del corpo) prodotti per combattere i parassiti.

Sofisticati nuovi test genetici riescono ad identificare il DNA contenente geni di parassiti della toxoplasmosi dopo che hanno invaso il corpo. Questi test sono utili soprattutto per testare nel liquido amniotico la presenza di toxoplasmosi congenita in un feto, rilevabile anche attraverso gli ultrasuoni. Entrambi i test non sono purtroppo sufficientemente accurati e possono dare falsi risultati positivi.

Sintomi

La toxoplasmosi si trasmette dagli animali alle persone, a volte senza causare alcun sintomo. Quando i bambini hanno dei sintomi, possono variare in base all’età del bambino ed alla risposta del sistema immunitario all’infezione.

Anche i gatti infettati spesso non mostrano alcun segno di infezione da toxoplasmosi.

Le infezioni da toxoplasmosi nelle persone possono essere di tre tipi:

  1. toxoplasmosi congenita, in cui un bambino viene infettato prima di nascere,
  2. toxoplasmosi in soggetti sani (con gli stessi sintomi che può avere una donna incinta),
  3. toxoplasmosi in pazienti con sistema immunitario indebolito

Toxoplasmosi congenita

Quando una donna incinta (anche se non ha sintomi) contrae la toxoplasmosi durante la gravidanza e non viene curata, c’è più  di una possibilità che possa trasmettere l’infezione al feto. I bambini che vengono infettati durante il primo trimestre di gravidanza della mamma tendono a manifestare i sintomi più gravi.

E’ invece raro che una donna che abbia contratto la toxoplasmosi prima di rimanere incinta trasmetta l’infezione al feto perchè lei, e di conseguenza il suo bambino, avranno sviluppato immunità all’infezione.

Può invece succedere che una donna in gravidanza, che abbia avuto una precedente infezione, diventi immunocompomessa e la sua infezione si ripresenti. Si consiglia quindi di norma di aspettare prima di cercare una gravidanza almeno 6 mesi dopo la toxoplasmosi.

Fino al 90% dei bambini nati con una toxoplasmosi congenita non manifestano sintomi nella prima infanzia, ma una grande percentuale di loro mostrerà segni di infezione mesi o anni dopo. I pochi che mostrano chiari segni di infezione alla nascita, o poco dopo, potrebbero essere nati prematuramente e/o essere sottopeso.

Altri segni e sintomi , se si manifestano, possono essere:

  • febbre,
  • ghiandole gonfie (linfonodi),
  • ittero (pelle e occhi ingialliti a causa di anormali livelli di bilirubina chimica del fegato),
  • una testa particolarmente grande o piccola,
  • esantema,
  • lividi o emorragia sotto la pelle,
  • anemia,
  • fegato o milza ingrossata,

Alcuni bambini con toxoplasmosi congenita presentano poi disturbi al cervello e al sistema nervoso causa di attacchi epilettici, problemi nel tono muscolare, difficoltà di alimentazione, perdita di udito e ritardo mentale.

C’è infine un alto rischio di danni agli occhi, in particolare alla retina (il rivestimento dietro all’occhio sensibile alla luce, responsabile della vista) che si manifesta con gravi problemi alla vista.

Se un bambino nasce con la toxoplasmopsi congenita e non viene curato durante l’infanzia, manifesterà sempre qualche segno di infezione (spesso danni agli occhi) dalla prima infanzia all’adolescenza.

Toxoplasmosi in pazienti sani

Un soggetto sano che viene infettato dalla toxoplasmosi può non manifestare sintomi o solo ghiandole gonfie nel collo, senza particolari conseguenze.

Toxoplasmosi in pazienti immunocompromessi

I soggetti il cui sistema immunitario è indebolito (ad esempio malati di AIDS, cancro, o sotto terapia di farmaci assunti dopo trapianti di organo) sono invece in una condizione di forte rischio se infettati dal protozoo.

Soprattutto per i malati di AIDS, la toxoplasmosi potrebbe casusare encefalite toxoplasmica (un infiammazione al cervello) con sintomi quali:

  • febbre,
  • attacchi,
  • emicrania,
  • psicosi,
  • problemi alla vista, al linguaggio, ai movimenti, alla capacità di pensiero.

Trasmissione

E’ ancora piuttosto diffusa l’idea che il principale responsabile delle infezioni sia il gatto di casa, ma se il nostro amico

  • vive sempre all’interno dell’appartamento,
  • mangia abitualmente cibo industriale (scatolette e/o croccantini),
  • non è mai stato cibato con carne cruda, o prodotti a base di carne cruda o salumi (prosciutto crudo, bresaola, …)

la possibilità di contrarre o diffondere la toxoplasmosi è quasi trascurabile.

Ancora più importante, quando il gatto si infesta con il protozoo responsabile della malattia espelle le oocisti (che sono le “uova” del parassita) nelle feci; prima che queste oocisti diventino in grado di trasmettere la malattia all’uomo se ingerite sono necessari da 1 a 5 giorni dall’emissione nelle feci (a seconda delle condizioni di temperatura ed umidità), quindi cambiando quotidianamente la lettiera il rischio praticamente si annulla.

Altro aspetto molto importante è che l’espulsione delle uova avviene per un massimo di 20 giorni consecutivi, dopodiché il gatto acquisisce immunità per il resto della sua vita. (fonte: Merck Veterinary Manual, ringrazio il veterinario “DAN” per l’intervento nei commenti che mi ha permesso di approfondire questi aspetti.)

Alla luce di questi aspetti risulta quindi chiaro che la possibilità di contrarre l’infezione a causa dei gatti sia quasi nulla e, in ogni caso, drasticamente inferiore alle altre possibili cause di contagio (vedi anche BMJ).

Si può infatti più facilmente contrarre l’infezione:

  • mangiando carne contaminata cruda o non cotta bene,
  • mangiando cibi crudi, frutta non lavata o verdure che sono state contaminate dal concime,

poichè le oocisti in grado di causare la malattia possono rimanere contagiose per mesi.

Sebbene l’infezione normalmente non si diffonda da persona a persona, ad eccezione della gravidanza,in rari casi la toxoplasmosi può essere trasmessa attraverso trasfusioni di sangue e organi donati per trapianto.

Pericoli

I pericoli maggiori sono legati alla toxoplasmosi congenita ed in tutti casi di forte immunodepressione.

Durata

Nonostante i parassiti siano in grado di moltiplicarsi nel giro di una settimana nell’organismo ospite, i sintomi possono manifestarsi fino a settimane o mesi dopo il contatto con il protozoo.

Una volta contratta la toxoplasmosi il microrganismo responsabile stazionerà a vita nell’organismo, seppure in forma latente (inattiva) non più in grado di manifestare alcun tipo di sintomo. Solo in caso di episodi di immunodepressione l’infezione può nuovamente ricomparire.

In un bambino con sistema immunitario indebolito, la toxoplasmosi congenita può essere fatale.

Cura e terapia

A meno di sistema immunitario indebolito o gravidanza, non c’è bisogno di curare un infezione da toxoplasmosi. I sintomi (principalmente le ghiandole gonfie) regrediscono in poche settimane o mesi. I bambini dovrebbero comunque essere sempre visitati da un dottore, perché le ghiandole gonfie potrebbero essere anche segno di un’altra malattia.

Se una donna incinta manifesta un’infezione da toxoplasmosi, nel consulto con il medico e uno specialista di malattie infettive si deciderà il piano di cure. Le ricerche hanno mostrato che curando la madre si può aiutare a ridurre la gravità della malattia nel bambino, ma non necessariamente prevenirla.

I bambini nati con una toxoplasmosi congenita vengono curati con una varietà di farmaci anti-toxoplasmosi, di solito per il primo anno successivo alla nascita.

In un bambino più grande, sano, che sviluppa una seria infezione da toxoplasmosi, la cura di norma dura dalle 4 alle 6 settimane (o almeno 2 settimane dopo che i sintomi sono scomparsi).

I bambini con un sistema immunitario indebolito spesso hanno bisogno di essere ricoverati quando contraggono la toxoplasmosi e quelli che hanno l’AIDS possono aver bisogno di assumere farmaci anti-toxoplasmosi a vita.

Prevenzione

Per prevenire la toxoplasmosi è stato ampiamente dimostrato che non è necessario separarsi dal gatto di casa perchè il rischio di contrarla in questo modo è quasi trascurabile (vedi paragrafo “Trasmissione”), mentre è possibile stilare questi consigli di massima:

  • cuoci bene la carne,
  • lava le mani con sapone e acqua dopo aver toccato cibi crudi o verdure non lavate,
  • lava tutta la frutta e le verdure prima di servirla, sbucciarla è un’ulteriore garanzia,
  • congela la carne per qualche giorno prima di cucinarla, perché aiuta a ridurre la probabilità di toxoplasmosi,
  • lava bene i taglieri, gli altri utensili e le superfici della cucina (soprattutto quelle che vengono a contatto con la carne cruda) con acqua calda saponata dopo ogni uso,
  • fai cuocere bene la carne,
  • se sei incinta fai cambiare la lettiera del tuo gatto a qualcun’altro. E chiedi a lui o lei di usare detergente o acqua calda per pulirla e lavarsi bene le mani dopo averlo fatto. Se nessun altro può cambiare la lettiera, indossa dei guanti quando lo fai e lava bene le mani subito dopo,
  • tieni il tuo gatto sempre in casa per evitare che prenda la toxoplasmosi con gli escrementi,e/o piccoli animali infetti che cerchi di prendere o mangiare,
  • tieni la sabbiera all’aperto e coperta, per evitare che gatti vagabondi la usino come lettiera,
  • non dar da mangiare al tuo gatto carne cruda,
  • tieniti alla larga dai gatti randagi,
  • non prendere un nuovo gatto se sei incinta,
  • metti i guanti quando pratichi giardinaggio e lava le mani subito dopo,
  • usa delle zanzariere per evitare che entrino in casa gli insetti (le feci dei gatti sono il covo preferito di mosche e blatte, e le zanzare potrebbero diffondere le feci, e di conseguenza la toxoplasmosi, sul cibo),
  • non bere acqua non depurata,soprattutto se stai viaggiando verso paesi sottosviluppati.

Relativamente alla lettiera del gatto, se questi vive anche all’esterno o mangia anche solo occasionalmente carne cruda, è inoltre importante che la pulizia sia tempestiva, in quanto le cisti contenute nelle feci si schiudono e diventano infettanti solo dopo un periodo variabile da 1 a 5 giorni.

Quando chiamare il medico

Chiama immediatamente il tuo dottore se il paziente:

  • è già stato curato per AIDS o cancro,
  • presenta una condizione che influisce sul sistema immunitario.

Se sei incinta e noti anche solo una ghiandola gonfia, soprattutto se sei stata a contatto con gatti o hai mangiato carne cruda o non cotta bene, chiama immediatamente il tuo dottore.


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati



Aggiornamenti

Non perdere i prossimi articoli ed aggiornamenti, iscriviti con il tuo indirizzo di posta elettronica; non riceverai mai SPAM e potrai cancellarti con un solo click in ogni momento

Servizio in collaborazione con FeedBurner (Google)

Domande, suggerimenti e segnalazioni

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      A meno di soggetti immunodepressi (per esempio AIDS) no, in genere non causa alcuna complicazione.

  1. Anonimo

    Dottore ma per immunodepressi si parla solo di chi ha malattie gravi come l aids?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non solo, anche i trapiantati che assumono immunodepressivi, alcune chemioterapie, leucemia, …

  2. Nilli

    Io ho la toxoplasmosi, non riesco a levare come devo fare? Quale medicina? Quale cura? Quale esperto dottore?

    1. Nilli

      Sono uomo, quasi tre mesi fa, ho scoperto dal mio collo dietro la mia testa, i gonfiori. Dopo l’ecografie, ho fatto le analisi e ho scoperto troppo alto i valori riguardanti alla toxoplasmosi. Ma, in tre mesi, ho fatto altri 2 ecografie e 2 esami, sempre uguale, i valori non scendono mai anche i gonfiori sempre uguali. Siccome sono sposato da poco e ho intenzione di avere i figli ma mi hanno detto di aspettare. Mi hanno accusato perchè possono essere la causa da miei cani oppure l’ultimo viaggio a Madagascar? Vero? Grazie

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      I cani sicuramente NO, il viaggio è possibile se sono stati consumati cibi non perfettamente lavati.

      Ad essere positive sono le IgM?

    3. Anonimo

      Mi sono sbagliato no da 3 mesi ma da 7 mesi, comunque:
      lgG 401 a ottobre 2013 erano 800.
      lgM 19.7 a ottobre 2013 erano 44

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      I due numeri che trova di fianco al risultato, qualcosa del tipo “POSITIVO se maggiore di …”.

  3. Nilli

    Scusami ma cosa devo cercare? i dati sono quelli che ti ho scritto prima. Solo quelli ho!
    Una altra domanda adesso io posso cominciare fare i figli? Che desidero tanto, ma mia moglie non ha la toxo. E’ rischioso?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Senza i valori di riferimento non posso darle la certezza, mi dispiace.

  4. Anonimo

    Buongiorno dottore. Sono alla 22 settimana di gravidanza e fino ad adesso ho sempre lavato alla perfezione la verdura con amuchina, come suggerito dalla ginecologa. Io vivo in campagna e i miei genitori producono praticamente tutto nel loro orto. Ora mi domando, ma le ciliegie o le susine prese direttamente dall’albero vanno anch’esse lavate con amuchina? In questi giorni ho mangiato alcune ciliegie prese direttamente dai rami,ma ho il dubbio.. Grazie infinite

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Più che l’Amuchina, comunque utile, è INDISPENSABILE lavare bene tutto per rimuovere tracce di terra/polvere, anche per la frutta.

  5. Anonimo

    Quindi per i frutti presi direttamente dall’albero è sufficiente lavarli con acqua? Grazie mille per la sua risposta e gentilezza

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Meglio ancora se lavati con l’Amuchina, ma almeno lavarli fregandoli bene.

  6. Ilaria

    Salve dottore sono incinta di 28 settimane e il 5 marzo ho ritirato gli esami della toxo ed erano negativi oggi ho ritirato gli esami che ho fatto lunedì e mi dice
    Toxo plasma anticorpi igg 129 valori riferimento inferiore a 8.0 negativo, superiore a 10 positvo
    Toxo plasma anticorpi IGM negativo
    Significa che ho preso la toxo??

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, l’IgG positivo significa che l’ha fatta in passato, ma è strano che non fossero già così a marzo.

  7. Ilaria

    Infatti sia le analisi che ho fatto a gennaio e a marzo erano negative mentre queste di oggi sono positive

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sinceramente è strano, probabilmente il ginecologo consiglierà di ripeterle.

  8. karol

    ho avuto il terzo aborto ,oggi ho ritirato gli esami fatti in gravidanza prima del raschiamento ed e’ che risultata che avevo contratto la toxsoplasmosi precisamente igm positivo con tra parentesi indice campione dubbio .come e’ possibile visto che due anni fa avevo igg positivo e igm negativo io sapevo che una volta presa si diventa immuni .

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente l’IgM attuale è un falso positivo, verrà comunque indagato con un test di avidità.

  9. Giada

    Salve dottore,
    Ho ritirato esami test avidità per accertamenti e risultano le igg >100
    IGM zona grigia
    Indice Avidità 69
    (con > 40 toxoplasma contratta verosimilmente 3 o +mesi fa.)

    Tenendo conto che sono di 11 settimane che rischio ho che l’infezione abbia intaccato il feto?
    La ringrazio,
    Giada

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio parere no, ma senta anche cosa ne pensa il ginecologo. Mi tenga al corrente.

    2. Giada

      Grazie infinite.

      La informerò non appena mi riscontra le analisi anche la
      Dott.ssa.
      Mi scusi,Un ultima cosa,la Villocentesi potrebbe essere una soluzione oppure non riguarda questi casi?

      Un grazie ancora di cuore ,
      Giada.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      È usata anche per le infezioni, ma non credo come esame di prima scelta.

  10. Cristoforo

    Salve vorrei chiedere un info :
    1) Che rischi ci sono di malformazioni fetali se contraggo la toxoplasmosi in gravidanza???

    2) Calcolando i rischi poi si può decidere di abortire????

    3) ho dei cuccioli di CANE in casa , sono più a rischio oppure dobbiamo calcolare solo i gatti ???

    SPERO MI RISPONDIATE ,
    GRAZIE MILLE

  11. paola

    gentile dottore sono immune alla toxo, ho mangiato carne cruda oggi a un ristorante, e sono alla settima settimana d gravidanza.Pensavo d nn correre rischi essendo immune ma la ginecologa ha dett d nn mangiare carne cruda oggi!x lei corro rischi?ho paura!!!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non per la toxoplasmosi, se è immune, ma per altre patologie (non ultimi i parassiti intestinali).

    2. paola

      Grazie della risposta..ma cosa causano i parassiti al bambino?essendo d sette settimane e possibile che nn passino al bambino?x un cucchiaio d carne mangiata sn alti irischi?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Con parassiti intestinali non ci sono particolari rischi per il bambino, ma probabilmente lei non verrebbe curata fino al parto; non è comunque l’unico rischio.

  12. PAOLA

    grazie, l’importante è che nn ci siano rischhi per il bambino, non potrei mai sopportarlo!grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non voglio spaventarla, al 99% non capiterà nulla se la provenienza della carne era sicura, ma intendevo che non ci sono rischi per il bambino nel caso di parassiti intestinali; la carne cruda può essere causa di infezioni (come la salmonella) che possono interessare anche il feto ed è anche e soprattutto per questo che la ginecologa le ha consigliato di evitare.

  13. Annarita

    Buongiorno dottore, vivo in campagna. …anzi vivevo fino a due giorni fa. Sono incinta alla 16esima settimana.
    Ci siamo accorti che un gattino randagio è finito nel nostro pozzo morendo.
    Cosa posso fare ora? L’acqua potrebbe essere infetta? Può trasmettermi la toxo? Casa posso fare per bonificarla? Sono nel panico. .mi aiuti!
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ritengo fortemente improbabile il contagio, ma onestamente se non è immune alla malattia dovrebbe evitare qualsiasi uso di quell’acqua, se non preventivamente bollita.

    2. Annarita

      La ringrazio per la risposta. Noi usiamo quell’ acqua prevalentemente per lavare le stoviglie. Il contagio potrebbe avvenire? Inoltre qualora si svuotasse il pozzo e si riempisse con altra acqua, la nuova acqua potrebbe essere contaminata dal contatto con il pozzo?
      Ancora grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Senta anche il suo ginecologo, ma svuotando completamente il pozzo, magari un paio di volte, dovrebbe essere sufficiente.

      Il lavaggio delle stoviglie avviene con lavastoviglie?

    2. Annarita

      No. Manualmente. Potrebbe essere utile far analizzare l’acqua per verificare che sia infetta o meno? Potrei versare prima di uno degli svuotamenti dell’amuchina?
      Grazie per le sue tempestive risposte e per la sua disponibilità.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo temo che analizzandola non emergerebbe nulla e che l’Amuchina farebbe poco; ripeto, considero il rischio basso, ma data la delicatezza della situazione non mi sento di dire che sia nullo. Senta magari anche il parere del ginecologo, a volte pecco di eccesso di zelo.

  14. Margherita

    Buongiorno dottore,
    Sto cercando una seconda gravidanza da qualche mese, ma dato che non arriva ho abbassato un po’ la guardia sulle varie precauzioni… Per esempio ho colto senza guanti verdura nell’orto di casa dove bazzica un gatto randagio, prima di mangiarla l’ho sempre – almeno spero, ma potrebbe anche essere che a volte l’abbia solo lavata con acqua corrente… – lavata con macchina o bicarbonato (che però non disinfetta,vero?).
    Mi devo preoccupare?
    Grazie…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se viene ben lavata (intendo dire fregandola bene) il rischio è decisamente basso.

  15. Ame

    Salve dottore, sono incinta di 7 settimane. Dalle analisi fatte questa settimana risultano le IgG 180 (positove de 》3) e le IgM 0,61 ( positive se 》0.60). Quindi poi con la metodica elfa invece sono risultate negative con un’alta avidità delle IgG…forse allora il valore prrcedente era un falso positivo?

  16. Enrica

    Buona sera dottore volevo un suo parere io ho fatto diverse volte le analisi della toxo e risulto immune ,posso prenderla nuovamente? Grazie

  17. stela pascu

    Io ho la toxoplasmosi e ho paura,esiste rischio per bambino,ho 10 settimane grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non è una situazione semplice, segua scrupolosamente le indicazioni che le darà il medico.

Lascia un Commento

La tua privacy mi sta molto a cuore, quindi ti consiglio di non usare nome e cognome reali, è sufficiente il nome, un soprannome, oppure un nome di fantasia; rimango a tua completa disposizione per rimuovere o modificare gli interventi inviati.

Anche se farò il possibile per rispondere ai tuoi dubbi, mi preme ricordarti che sono un farmacista, non un medico, quindi le mie parole NON devono sostituire od essere interpretate come diagnosi o consigli medici; devono invece essere intese come opinioni personali in attesa di parlare con il tuo medico.

Se pensi che abbia scritto qualcosa di sbagliato, nell'articolo o nei commenti, segnalamelo! Una discussione costruttiva è utile a tutti.

Per quanto possibile ti chiederei di rimanere in tema con la pagina, magari cercando quella più adatta al tuo dubbio; se hai difficoltà non preoccuparti e scrivimi ugualmente, al limite cancellerò il messaggio qualche giorno dopo averti risposto.

Sono vietati commenti a scopo pubblicitario.