Toxoplasmosi: prevenzione, alimentazione, sintomi, gravidanza

Ultimo Aggiornamento: 650 giorni

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Introduzione

Secondo i Centers for Disease Control and Preventing (CDC), circa 60 milioni di persone negli Stati Uniti potrebbero avere la toxoplasmosi. Molti non sanno nemmeno di averla perchè è possibile avere un’infezione asintomatica o con sintomi comuni ad altre malattie.

Questa infezione è causata da un microscopico parassita (protozoo Toxoplasma gondii) che può vivere nelle cellule degli uomini e degli animali, soprattutto gatti e animali da allevamento.

Diagnosi

E’ possibile diagnosticare con sicurezza la toxoplasmosi attraverso prove di laboratorio che rilevano  i microscopici parassiti nel sangue, nel liquido spinale, nel liquido amniotico,nella placenta, nei linfonodi, nel midollo osseo o altri tessuti derl corpo.

Più frequentemete si prescrivono tuttavia esami del sangue per misurare i livelli di anticorpi (sostanze che fanno parte delle reazioni immuno difensive del corpo) prodotti per combattere i parassiti.

Sofisticati nuovi test genetici riescono ad identificare il DNA contenente geni di parassiti della toxoplasmosi dopo che hanno invaso il corpo. Questi test sono utili soprattutto per testare nel liquido amniotico la presenza di toxoplasmosi congenita in un feto, rilevabile anche attraverso gli ultrasuoni. Entrambi i test non sono purtroppo sufficientemente accurati e possono dare falsi risultati positivi.

Sintomi

La toxoplasmosi si trasmette dagli animali alle persone, a volte senza causare alcun sintomo. Quando i bambini hanno dei sintomi, possono variare in base all’età del bambino ed alla risposta del sistema immunitario all’infezione.

Anche i gatti infettati spesso non mostrano alcun segno di infezione da toxoplasmosi.

Le infezioni da toxoplasmosi nelle persone possono essere di tre tipi:

  1. toxoplasmosi congenita, in cui un bambino viene infettato prima di nascere,
  2. toxoplasmosi in soggetti sani (con gli stessi sintomi che può avere una donna incinta),
  3. toxoplasmosi in pazienti con sistema immunitario indebolito

Toxoplasmosi congenita

Quando una donna incinta (anche se non ha sintomi) contrae la toxoplasmosi durante la gravidanza e non viene curata, c’è più  di una possibilità che possa trasmettere l’infezione al feto. I bambini che vengono infettati durante il primo trimestre di gravidanza della mamma tendono a manifestare i sintomi più gravi.

E’ invece raro che una donna che abbia contratto la toxoplasmosi prima di rimanere incinta trasmetta l’infezione al feto perchè lei, e di conseguenza il suo bambino, avranno sviluppato immunità all’infezione.

Può invece succedere che una donna in gravidanza, che abbia avuto una precedente infezione, diventi immunocompomessa e la sua infezione si ripresenti. Si consiglia quindi di norma di aspettare prima di cercare una gravidanza almeno 6 mesi dopo la toxoplasmosi.

Fino al 90% dei bambini nati con una toxoplasmosi congenita non manifestano sintomi nella prima infanzia, ma una grande percentuale di loro mostrerà segni di infezione mesi o anni dopo. I pochi che mostrano chiari segni di infezione alla nascita, o poco dopo, potrebbero essere nati prematuramente e/o essere sottopeso.

Altri segni e sintomi , se si manifestano, possono essere:

  • febbre,
  • ghiandole gonfie (linfonodi),
  • ittero (pelle e occhi ingialliti a causa di anormali livelli di bilirubina chimica del fegato),
  • una testa particolarmente grande o piccola,
  • esantema,
  • lividi o emorragia sotto la pelle,
  • anemia,
  • fegato o milza ingrossata,

Alcuni bambini con toxoplasmosi congenita presentano poi disturbi al cervello e al sistema nervoso causa di attacchi epilettici, problemi nel tono muscolare, difficoltà di alimentazione, perdita di udito e ritardo mentale.

C’è infine un alto rischio di danni agli occhi, in particolare alla retina (il rivestimento dietro all’occhio sensibile alla luce, responsabile della vista) che si manifesta con gravi problemi alla vista.

Se un bambino nasce con la toxoplasmopsi congenita e non viene curato durante l’infanzia, manifesterà sempre qualche segno di infezione (spesso danni agli occhi) dalla prima infanzia all’adolescenza.

Toxoplasmosi in pazienti sani

Un soggetto sano che viene infettato dalla toxoplasmosi può non manifestare sintomi o solo ghiandole gonfie nel collo, senza particolari conseguenze.

Toxoplasmosi in pazienti immunocompromessi

I soggetti il cui sistema immunitario è indebolito (ad esempio malati di AIDS, cancro, o sotto terapia di farmaci assunti dopo trapianti di organo) sono invece in una condizione di forte rischio se infettati dal protozoo.

Soprattutto per i malati di AIDS, la toxoplasmosi potrebbe casusare encefalite toxoplasmica (un infiammazione al cervello) con sintomi quali:

  • febbre,
  • attacchi,
  • emicrania,
  • psicosi,
  • problemi alla vista, al linguaggio, ai movimenti, alla capacità di pensiero.

Trasmissione

E’ ancora piuttosto diffusa l’idea che il principale responsabile delle infezioni sia il gatto di casa, ma se il nostro amico

  • vive sempre all’interno dell’appartamento,
  • mangia abitualmente cibo industriale (scatolette e/o croccantini),
  • non è mai stato cibato con carne cruda, o prodotti a base di carne cruda o salumi (prosciutto crudo, bresaola, …)

la possibilità di contrarre o diffondere la toxoplasmosi è quasi trascurabile.

Ancora più importante, quando il gatto si infesta con il protozoo responsabile della malattia espelle le oocisti (che sono le “uova” del parassita) nelle feci; prima che queste oocisti diventino in grado di trasmettere la malattia all’uomo se ingerite sono necessari da 1 a 5 giorni dall’emissione nelle feci (a seconda delle condizioni di temperatura ed umidità), quindi cambiando quotidianamente la lettiera il rischio praticamente si annulla.

Altro aspetto molto importante è che l’espulsione delle uova avviene per un massimo di 20 giorni consecutivi, dopodiché il gatto acquisisce immunità per il resto della sua vita. (fonte: Merck Veterinary Manual, ringrazio il veterinario “DAN” per l’intervento nei commenti che mi ha permesso di approfondire questi aspetti.)

Alla luce di questi aspetti risulta quindi chiaro che la possibilità di contrarre l’infezione a causa dei gatti sia quasi nulla e, in ogni caso, drasticamente inferiore alle altre possibili cause di contagio (vedi anche BMJ).

Si può infatti più facilmente contrarre l’infezione:

  • mangiando carne contaminata cruda o non cotta bene,
  • mangiando cibi crudi, frutta non lavata o verdure che sono state contaminate dal concime,

poichè le oocisti in grado di causare la malattia possono rimanere contagiose per mesi.

Sebbene l’infezione normalmente non si diffonda da persona a persona, ad eccezione della gravidanza,in rari casi la toxoplasmosi può essere trasmessa attraverso trasfusioni di sangue e organi donati per trapianto.

Pericoli

I pericoli maggiori sono legati alla toxoplasmosi congenita ed in tutti casi di forte immunodepressione.

Durata

Nonostante i parassiti siano in grado di moltiplicarsi nel giro di una settimana nell’organismo ospite, i sintomi possono manifestarsi fino a settimane o mesi dopo il contatto con il protozoo.

Una volta contratta la toxoplasmosi il microrganismo responsabile stazionerà a vita nell’organismo, seppure in forma latente (inattiva) non più in grado di manifestare alcun tipo di sintomo. Solo in caso di episodi di immunodepressione l’infezione può nuovamente ricomparire.

In un bambino con sistema immunitario indebolito, la toxoplasmosi congenita può essere fatale.

Cura e terapia

A meno di sistema immunitario indebolito o gravidanza, non c’è bisogno di curare un infezione da toxoplasmosi. I sintomi (principalmente le ghiandole gonfie) regrediscono in poche settimane o mesi. I bambini dovrebbero comunque essere sempre visitati da un dottore, perché le ghiandole gonfie potrebbero essere anche segno di un’altra malattia.

Se una donna incinta manifesta un’infezione da toxoplasmosi, nel consulto con il medico e uno specialista di malattie infettive si deciderà il piano di cure. Le ricerche hanno mostrato che curando la madre si può aiutare a ridurre la gravità della malattia nel bambino, ma non necessariamente prevenirla.

I bambini nati con una toxoplasmosi congenita vengono curati con una varietà di farmaci anti-toxoplasmosi, di solito per il primo anno successivo alla nascita.

In un bambino più grande, sano, che sviluppa una seria infezione da toxoplasmosi, la cura di norma dura dalle 4 alle 6 settimane (o almeno 2 settimane dopo che i sintomi sono scomparsi).

I bambini con un sistema immunitario indebolito spesso hanno bisogno di essere ricoverati quando contraggono la toxoplasmosi e quelli che hanno l’AIDS possono aver bisogno di assumere farmaci anti-toxoplasmosi a vita.

Prevenzione

Per prevenire la toxoplasmosi è stato ampiamente dimostrato che non è necessario separarsi dal gatto di casa perchè il rischio di contrarla in questo modo è quasi trascurabile (vedi paragrafo “Trasmissione”), mentre è possibile stilare questi consigli di massima:

  • cuoci bene la carne,
  • lava le mani con sapone e acqua dopo aver toccato cibi crudi o verdure non lavate,
  • lava tutta la frutta e le verdure prima di servirla, sbucciarla è un’ulteriore garanzia,
  • congela la carne per qualche giorno prima di cucinarla, perché aiuta a ridurre la probabilità di toxoplasmosi,
  • lava bene i taglieri, gli altri utensili e le superfici della cucina (soprattutto quelle che vengono a contatto con la carne cruda) con acqua calda saponata dopo ogni uso,
  • fai cuocere bene la carne,
  • se sei incinta fai cambiare la lettiera del tuo gatto a qualcun’altro. E chiedi a lui o lei di usare detergente o acqua calda per pulirla e lavarsi bene le mani dopo averlo fatto. Se nessun altro può cambiare la lettiera, indossa dei guanti quando lo fai e lava bene le mani subito dopo,
  • tieni il tuo gatto sempre in casa per evitare che prenda la toxoplasmosi con gli escrementi,e/o piccoli animali infetti che cerchi di prendere o mangiare,
  • tieni la sabbiera all’aperto e coperta, per evitare che gatti vagabondi la usino come lettiera,
  • non dar da mangiare al tuo gatto carne cruda,
  • tieniti alla larga dai gatti randagi,
  • non prendere un nuovo gatto se sei incinta,
  • metti i guanti quando pratichi giardinaggio e lava le mani subito dopo,
  • usa delle zanzariere per evitare che entrino in casa gli insetti (le feci dei gatti sono il covo preferito di mosche e blatte, e le zanzare potrebbero diffondere le feci, e di conseguenza la toxoplasmosi, sul cibo),
  • non bere acqua non depurata,soprattutto se stai viaggiando verso paesi sottosviluppati.

Relativamente alla lettiera del gatto, se questi vive anche all’esterno o mangia anche solo occasionalmente carne cruda, è inoltre importante che la pulizia sia tempestiva, in quanto le cisti contenute nelle feci si schiudono e diventano infettanti solo dopo un periodo variabile da 1 a 5 giorni.

Quando chiamare il medico

Chiama immediatamente il tuo dottore se il paziente:

  • è già stato curato per AIDS o cancro,
  • presenta una condizione che influisce sul sistema immunitario.

Se sei incinta e noti anche solo una ghiandola gonfia, soprattutto se sei stata a contatto con gatti o hai mangiato carne cruda o non cotta bene, chiama immediatamente il tuo dottore.


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. rosy 89

    salve dottore non sono immune alla toxoplasmosi e questa sera senza pensarci ho mangiato i fusilli al pesto, il pesto alla genovese l’ho comprato al supermercato ed era in frigorifero!!!! Sono alla 25esima settimana di gravidanza e ho paura di aver contratto la toxoplasmosi x via del basilico!!!!!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Essendo industriale possiamo essere ottimisti, ma in futuro va senza dubbio evitato; in caso di comparsa di sintomi dubbi contatti immediatamente il ginecologo.

  2. Anonimo

    Buongiorno dott. Usare 5 goccine di olio 31, ottavo mese di gravidanza può far male al mio piccolo, ho un dolore cervicale dove la notte non riesco a tenere testa appoggiata nemmeno cuscino, allora ho pensato che un pochino giovasse, cosa mi consiglia?
    Ho già prenotato visita presso osteopata ma è un po’ in la.
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Eviterei per il massimo scrupolo; sono convinto che 5 gocce non sarebbero un problema, ma in genere si preferisce non usare gli oli essenziali in gravidanza.

    2. Anonimo

      Mi scusi, Dott.re,ma le fasce riscaldanti senza il farmaco per il collo, potrebbero aiutare ?
      Attendo sue info, grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Assolutamente sì e sul collo non hanno controindicazioni.

  3. Stella

    Salve,
    da un mese ho le ghiandole linfatiche del collo e della nuca gonfie. All’eco sono infiammate, ma nella norma. Gli esami del sangue parlano di toxoplasmosi. Non ho altri sintomi, se non una leggera stanchezza. Il mio medico mi ha dato il bactrim da prendere. Preferirei però far decorrere la malattia con i suoi tempi. Lei cosa mim consiglia? grazie per il suo tempo

  4. Concy

    Buonasera sono incinta di 18 settimane purtroppo salendo in auto della mia amica mi sono accorta che la maniglia era sporca sembrava cacca di piccione anche se lei continua a dire che non lo era insomma non so come sia successo ma inavvertitamente per togliermi un pelo della sciarpa dalla bocca ho messo le mani in bocca!!!Panico ho subito pensato alla possibilità di aver contratto la terribile toxoplasmosi che come sa crea danni in gravidanza,purtroppo non sono immune.La mia gine mi ha tranquillizzata e mi ha detto di ripetere il toxotest e la clamydia dopo 7 gg.Dopo 4 gg dietro l orecchio dx una ghiandolina mi ha iniziato a far male Sono terrorizzata la prego mi aiuti a capire che possibilità ci sono che io possa aver contratto la toxo?

  5. Anonimo

    Salve dott ho mangiato presso una gelateria un gelato artigianale pistacchio banana e cocco, sn alla 38 sett gravidanza e non sono immune a toxoplasma, ho sbagliato?!?
    Grazie

  6. sury

    Salve!Non sono immune alla toxoplasmosi,non sono incinta per ora ma ci stiamo provando.sono a contatto da una settimana giornalmente con una gatta che vive in casa ma va nei balconi(balcone veneziano quindi con puccioni).
    Giocando mi graffia e cmq la gattiva va ovunque come d’altronde fa anche la mia .La mia domanda e’:
    -dopo quanti giorni si possono fare eventualmente gli esami per individuare gli anticorpi?
    -se questo mese dovessi rimanere incinta il mio organismo fa a tempo a difendersi e quindi semplicemente creare gli anticorpi necessari e non Nuocere un possibile feto?
    Grazie per la cortese attenzione!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Giocare con la gattina non la mette a rischio, è sufficiente lavarsi bene le mani prima di mangiare.

  7. Anonimo

    Salve dott sono alla 39 sett gravidanza e stasera mentre uscivo dalla mia auto frettolosamente ho sbattuto il ginocchio alla portiera auto e il ginocchio all urto ha toccato quasi rimbalzando sul basso pancione. In questo caso mi sono fatta più male ginocchio che resto, ma mi viene un dubbio, può essere che una parte del colpo abbia creato un qualcosa al mio piccolo.
    Grazie

  8. Anonimo

    Buongiorno dott oggi sn stata in ospedale per controllo gravidanza a termine sono alla 39+5 mi ha detto dott che sono dilatata di 1 cm quindi significa che il tappo mucoso l’ ho perso ed io non me ne sono accorta?

  9. anonimo

    salve dotto volevo sapere …. sono incinta di 22 settimane dai primi esami che o fatto per la toxoplasmosi e risultata che lo contratta anni indietro ora vorrei sapere se posso manggiare spesso prosciutto crudo

  10. Marina

    Buon giorno , dopo il presunto contagio della toxo , dopo quanti giorni posso fare gli esami del sangue per rilevare gli anticorpi ? Grazie

  11. Marina

    Quindi se fatte 2 settimane dopo il presunto contagio le analisi sono sicuramente negative . ( io non ho mai contratto la toxo ). Sto cercando un figlio e voglio essere sicura di non avere in corso la toxo . Grazie per la gentilezza.saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, non sicuramente, ma se negative non è da considerare definitivo.

  12. Anonimo

    Buona sera dottore , avrei bisogno di un chiarimento ..,I wustel del supermercato confezionati consumati crudi possono portare alla toxoplasmosi ?

  13. lucy

    Salve dottor e , sono incinta di 14 settimane e dopo 2 esami la toxoplasmosi è risultata sempre negativa . Ma bisogna fare esami specifici per vedere se è stata contratta al feto? E bisogna fare una cura? Premetto che la gine mi ha fatto eseguire esame toxo ma nn ci sono valori che indicano la gravità o meno della situazione?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se è negativo non può averla contratta il feto.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Significa che l’ha fatta in passato ed ora ne è immune.

  14. francesca

    caro dottore sn incinta …il 28 marzo entro nel quinto mese….ho un gatto da 6 anni,nn scende mai e nn ha contatto con gli altri animali…e castrato e vaccinato….un vero gatto di casa…ma ho una paira tremenda di prendere la toxoplasmosi …mi puo calmare…
    …nn sn immune ma gli esami nn riscontrano mai infezzione….ma ho magiato dei wustel crudi…che probabilita ho di prenderla???

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi spaventano di più i wurstel che non il gattino che, come spiegato nell’articolo, è associato ad un rischio praticamente nullo.

  15. patrizia

    buona sera dottore,sono alla settima settimana di gravidanza,stamattina mi sono svegliata con decimi di febbre,debole e con dolori dappertutto,essendo che non ho avuto la toxpplasmosi mi sono un attimo preoccupata che potevano essere quelli i segni,poi un altra cosa sono sempre stata una grande fumatrice,ma da quando ho saputo di essere incinta sto fumando solo cinque sigarette,non riesco a smettere ma mi sento in colpa visto che a dicembre ho avuto un aborto spontaneo e adesso sto facendo delle punture per la coagulazione che mi consigliate ?grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Contatti il medico per la febbre.
      2. Se riesce provi gradualmente ad eliminare anche le 5 sigarette rimaste.

  16. Erika

    Buonasera Dottore! Grazie in anticipo per questo servizio. Sono alla 20esima settimana della seconda gravidanza. Nella prima risultavo immune alla toxoplasmosi, ora, dopo 8 anni le analisi indicano “immunità dubbia, livello corporale non sicuramente protetto” , il valore IgG è 13. Io pensavo che l’immunità una volta acquisita rimanesse a vita. Mi consiglia di fare attenzione d’ora in poi a ciò che mangio? La Ringrazio.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, consiglio di ripetere l’esame, mi aspetto che torni ad essere immune; ovviamente nel frattempo faccia attenzione escludendo gli alimenti a rischio.

  17. Manu

    Salve Dottore e grazie mille per l’articolo… Io sono alla 22 settimana di gravidanza, ho un Gattone di 3 anni, che è come un figlio per me…tutti mi dicono che dovrei sbarazzarmene…. Fuori discussione! Lui è vaccinato e sterilizzato, non è mai stato a contatto con altri animali, ma capita che giocando mi procura dei graffietti… Può essere pericoloso?? Faccio l’esame ogni mese ed è risultato sempre negativo… Grazie in anticipo!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. È stato ormai dimostrato che il gatto non è praticamente mai vettore di infezione.
      2. La toxo non si trasmette attraverso tagli/graffi, che tuttavia vanno sempre disinfettati per evitare infezioni locali.
      3. Si lavi semplicemente bene le mani dopo averlo accarezzato e limiti, per quanto possibile, i graffietti.

      Attenzione invece maniacale ai cibi crudi.

  18. tatiana

    Dottore buongiorno. Fatto esami toxo. Risultato igg 35.4 igm <3.00. Che vuol dire? Grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ne chieda conferma al ginecologo (non mi riporta gli intervalli di riferimento), ma sembra aver già fatto la malattia in passato quindi dovrebbe esserne immune.

  19. Jennifer

    Salve Dottore… Volevo chiderle un informazione, io sn alla 14 settimana sn un paio di giorni che ho prurito per tutto il corpo… Può essere qualche sintomo della toxo xk io nn sn immune…. Grazie in anticipo….

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