Introduzione
La tosse è il modo attraverso cui il vostro corpo risponde alle sostanze irritanti nella gola e nelle vie respiratorie. Un irritante stimola i nervi nel tratto respiratorio, inviando l’impulso di tosse al cervello, che segnala ai muscoli dell’addome e del diaframma di dare una forte spinta di aria ai polmoni per cercare di espellere gli irritanti.
Tutti possono avere la tosse di tanto in tanto, ma se persiste per diverse settimane o se è insolitamente produttiva (porta ad espellere molto muco) o con tracce di sangue, può indicare una condizione di base che richiede una certa attenzione medica. La tosse raramente richiede delle cure d’emergenza.
Può essere acuta o cronica:
- La tosse acuta di solito inizia improvvisamente e spesso a causa di raffreddore, influenza, o sinusite. Di solito tende a risolversi dopo 2 o 3 settimane.
- La tosse cronica durare più di 2 o 3 settimane.
Aspetti sociali della tosse
La tosse non è sempre involontaria e può essere utilizzata in determinate situazioni sociali. La tosse può essere usata per attirare l’attenzione, creando una tensione psicologica interna. Si ritiene che la frequenza dei colpi di tosse aumenta in ambienti vulnerabili alla tensione psicologica e al conflitto sociale: in questi ambienti la tosse può diventare segno di un comportamento conflittuale e/o di un meccanismo di difesa.
Poiché la tosse implica il rilascio di saliva ad alta velocità, è buona educazione copririsi la bocca mentre si tossisce. Anche se tradizionalmente ci si copre la bocca con la mano, in realtà agli inizi del 21esimo secolo si è diffusa la tendenza a coprirsi la bocca con il braccio o il gomito. Ciò viene considerato più igienico, poiché se si ha il raffreddore e ci si copre con la mano, i germi possono comunque rimanere sulle mani e possono essere poi trasferiti a qualsiasi cosa che viene poi toccata: maniglie delle porte, telefoni, carrelli della spesa, ecc.
Cause
Un colpo di tosse occasionale è normale, aiuta ad espellere sostanze estranee e secrezioni dai polmoni e previene l’infezione. Ma se persiste per lunghi periodi di tempo può segnalare un problema di fondo. Alcune delle cause di tosse più frequenti includono:
- Sinusite acuta,
- Allergie,
- Asma,
- Bronchiectasie,
- Bronchiolite (specialmente nei bambini piccoli),
- Bronchite,
- Asma durante l’infanzia,
- Sinusite cronica,
- Comune raffreddore,
- BPCO (BroncoPneumopatia Cronica Ostruttiva),
- Difterite della laringe (specialmente nei bambini piccoli),
- Fibrosi cistica,
- Enfisema,
- GERD (reflusso gastroesofageo),
- raffreddore da fieno,
- Influenza,
- Laringite,
- Cancro ai polmoni,
- Farmaci chiamati inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE inibitori),
- Pleurite,
- Polmonite,
- Gocciolamento nasale,
- Virus respiratorio sinciziale (specialmente nei bambini piccoli),
- Infezioni del tratto respiratorio,
- Tubercolosi,
- Pertosse.
Cause psicologiche
A volte i colpi di tosse possono non avere alcuna apparente causa fisica o medica, in questi casi la tosse può essere determinata da problemi emotivi e psicologici e viene per questo denominata tosse psicogena. Deve tuttavia essere esclusa la possibilità di altre malattie prima che sia diagnosticata la tosse psicogena, che è più comune nei bambini che negli adulti.
Essa ad esempio si può sviluppare in un bambino che ha un fratello o una sorella che sono invece malati cronici.
Cura e terapia
Anche se la tosse può essere un sintomo preoccupante, è di solito soltanto il modo attraverso cui il corpo si libera da sostanze irritanti. Ecco alcuni suggerimenti per poter alleviare la tosse:
- Se avete tosse secca e solletico alla gola, provate le caramelle contro la tosse, non date però mai queste caramelle ai bambini di età inferiore ai 3 anni, perché possono provocare soffocamento.
- Utilizzate un umidificatore o respirate del vapore, entrambi questi rimedi aumentano il tasso di umidità nell’aria e possono aiutare a lenire la gola secca.
- Bevete molti liquidi, che aiutano a sciogliere il muco e ad agevolare la loro espulsione.
I medicinali specifici per la tosse agiscono quasi sempre sull’apparato respiratorio, possono essere somministrati in diverse forme farmaceutiche: supposte, aerosol, compresse da deglutire o da sciogliere in acqua, o i più diffusi sciroppi.
Dal punto di vista del meccanismo di azione distinguiamo innanzi tutto i farmaci per la tosse secca (i cosidetti sedativi) e farmaci attivi sulla tosse grassa (o produttiva, cioè con presenza di catarro):
Tra i primi distinguiamo:
- Sedativi centrali, la cui molecola più diffusa è il destrometorfano (Lisomucil Sedativo®, Bronchenolo Tosse®), il butamirato (Sinecod Tosse Sedativo, sciroppo o caramelle) o fra i farmaci che richiedono ricetta medica la codeina (Cardiazol Paracodina®). I sedativi centrali agiscono sul centro nervoso della tosse eliminandone lo stimolo dal sistema nervoso. Sono indicati solo in caso di tosse secca o stizzosa o comunque senza produzione di muco.
- Sedativi periferici, come ad esempio la dropropizina (Actiribex®). Queste molecole addormentano i recettori propri dell’apparato respiratorio.
Per quanto riguarda i principi attivi sul catarro, usati quindi per la tosse grassa, dividiamo nuovamente in 2 categorie:
- Mucolitici, come ad esempio l’acetilcisteina (Fluimucil®), l’ambroxolo (Fluibron®), la carbocisteina (Fluifort®), la bromexina (Bisolvon®). Queste sostanze sfruttano diversi meccanismi d’azione, anche se per la maggior parte rendono più fluido il muco facilitandone il lavoro di espulsione da parte di bronchi e trachea. Questa categoria di farmaci non è in grado di ridurre immediatamente lo stimolo della tosse, al contrario nelle fasi iniziazili è possibile un aumento proprio perché in presenza di muco: eliminando in questo modo la causa, la tosse viene però realmente curata alla base. L’assunzione prematura di sedativi, in presenza di catarro, può provocare il ristagno del muco nelle cavità broncopolmonari e causare infezioni più o meno gravi.
- Principi attivi espettoranti. In genere si tratta di prodotti a base di estratti vegetali su cui la comunità scientifica è tuttora divisa; pur esistendone in commercio numerosi, la loro efficacia e sicurezza non sono accettate da tutti.
Ricordiamo infine il miele, classico rimedio della nonna, che è però avvalorato da evidenze scientifiche nel trattamento della tosse secca (PubMed).
I medici specialisti raccomandano di non utilizzare farmaci per la tosse e per il raffreddore nei bambini di età inferiore a 6 anni. Rivolgersi al medico prima che il bambino assuma qualsiasi tipo di farmaco da banco contro la tosse, anche se vi è l’etichetta per i bambini. Questi farmaci possono non funzionare per i bambini e possono essere causa di seri effetti collaterali. (Approfondisci il tema relativo a bambini e farmaci)
Non aspettatevi che il medico vi prescriva gli antibiotici per le infezioni virali come il raffreddore o l’influenza. Gli antibiotici non funzionano sui virus. Gli antibiotici, inoltre, non curano la tosse causata dalle allergie.
Prevenzione
- Non fumate e state lontani dal fumo passivo.
- Se soffrite di allergie stagionali come il raffreddore da fieno, rimanete in casa durante le ore del giorno in cui gli allergeni presenti nell’aria sono elevati. Se possibile tenete le finestre chiuse e utilizzate un condizionatore d’aria. Evitare i ventilatori che prendono aria dall’esterno. Fate una doccia e lavate i vestiti dopo essere stati fuori.
- Se soffrite di allergia cronica tutto l’anno, coprite cuscini e materassi con coperte contro gli acari, utilizzate un depuratore d’aria, ed evitate il contatto con gli animali e con tutti gli altri fattori scatenanti.
Quando chiamare il medico
Consultare il medico se la tosse dura più di una settimana o 10 giorni o se è accompagnata da:
- Difficoltà a deglutire,
- Espettorato giallo-verdastro e denso,
- Catarro o muco con sangue,
- Dispnea (respirazione difficoltosa),
- Torcicollo,
- Febbre.
Recatevi invece al Pronto Soccorso nel caso in cui:
- Non si riesce a riprendere fiato
- Nell’ipotesi di orticaria e gonfiore del viso o della gola
Cercare cure d’emergenza nel caso in cui la tosse del vostro bambino sia accompagnato da:
- Bava o difficoltà di deglutizione,
- Torcicollo,
- Labbra blu o scure,
- Problemi di respirazione,
- Rumori acuti durante l’inalazione.
A cura di Giannino Francesca, fonti: