Torsione del testicolo: sintomi, cura e conseguenze

Ultimo Aggiornamento: 12 giorni

Introduzione

La torsione testicolare si verifica quando il testicolo è libero di torcersi intorno al funicolo spermatico e improvvisamente non riceve più il flusso di sangue ad esso destinato; nella maggior parte dei casi colpisce il lato sinistro.

I testicoli sono contenuti in una sacca di pelle, detta scroto, situata sotto il pene. Al loro interno vengono prodotti lo sperma e il testosterone, cioè l’ormone sessuale maschile. Il sangue che circola nei testicoli passa dal funicolo spermatico, il cordone che parte dall’addome e raggiunge lo scroto. Il funicolo spermatico contiene anche i dotti deferenti, attraverso cui lo sperma passa dai testicoli all’uretra.

I sintomi caratteristici della torsione testicolare sono:

  • dolore acuto e molto severo nello scroto,
  • dolore addominale riflesso,
  • nausea e vomito,
  • gonfiore del testicolo colpito.

Si tratta di una situazione di emergenza che richiede intervento medico ospedaliero immediato.

Cause

La torsione testicolare è una condizione relativamente poco comune, al di sotto dei 25 anni colpisce un uomo ogni 4000.

Può interessare uomini di ogni età, dal neonato alle persone anziane, ma la fascia maggiormente interessata è quella che va dai 12 ai 16 anni di età, quando si assiste alla maturazione dei testicoli con conseguente aumento del loro peso e delle contrazioni muscolari associate in caso di esposizione a temperature fredde.

Nella maggior parte degli uomini il testicolo non può torcersi perché il tessuto che lo circonda è ben attaccato all’interno dello scroto, ma in alcuni casi sono presenti anomalie congenite per cui manca questa funzione di ancoraggio e i testicoli si trovano a essere liberi di ruotare all’interno dello scroto (i casi che si verificano nei neonati sono in genere dovuti a questa situazione).

In altri casi il funicolo spermatico potrebbe essere troppo lungo, consentendo quindi un eccessivo movimento.

In questi casi la torsione può verificarsi:

  • durante un’attività fisica particolarmente intensa o durante sforzi fisici,
  • in caso di infortuni e traumi,
  • ma anche a causa di movimenti accidentali durante il sonno,
  • oppure in presenza di temperature molto fredde che determinano un arretramento dello scroto che viene avvicinato all’organismo.

Fattori di rischio

  • Età. La torsione testicolare si verifica con maggior frequenza tra i 12 e i 18 anni (65% dei casi).
  • Precedenti di torsione testicolare. Se in passato ci sono stati casi di dolore al testicolo, scomparso senza alcuna terapia (torsione e detorsione intermittente), il problema può ripresentarsi. Più sono frequenti gli episodi di dolore, più c’è rischio di lesioni ai testicoli.
  • Precedenti famigliari di torsione testicolare. Il disturbo può essere ereditario, a causa della presenza delle malformazioni congenite precedentemente descritte.
  • Un testicolo di dimensione sensibilmente superiore all’altro (per cause fisiologiche o patologiche, come un tumore).

Sintomi

La torsione testicolare è un’emergenza medica; tutto il sangue che affluisce al testicolo passa dal funicolo spermatico, quindi con la torsione si arresta completamente la circolazione diretta verso il testicolo, che inizia a rimpicciolire (atrofia) se il flusso sanguigno non viene ripristinato entro sei ore.

La torsione tende a colpire con maggior frequenza il testicolo sinistro e nella maggior parte dei casi riguarda un solo testicolo. Solo il 2% dei casi di torsione li colpisce entrambi.

Senza sangue il testicolo può morire (infarto testicolare), per questo motivo lo scroto inizia a fare male, si arrossa e si gonfia, e il dolore diventa intollerabile.

Il sintomo più frequente della torsione testicolare è quindi il dolore molto forte e improvviso da un solo lato dello scroto (lo scroto è la sacca che contiene i testicoli), che in genere si riflette a livello addominale e inguinale.

All’inizio può non esserci alcun gonfiore, ma subito dopo la pelle dello scroto inizia a gonfiare e ad arrossarsi e il testicolo colpito potrebbe presentarsi in posizione più alta del solito.

Sono spesso presenti anche nausea e/o vomito (circa un terzo dei pazienti) e talvolta una leggera febbre (soprattutto nelle fasi più avanzate, con la comparsa della necrosi del testicolo).

Raramente il dolore associato a un caso di torsione testicolare insorge lentamente, nel giro di alcune ore o giorni, ma è comunque una situazione possibile che deve indurre a cercare assistenza medica.

Non sono sintomo di torsione eventuali problemi durante la minzione.

Quando chiamare il medico

Andate immediatamente al pronto soccorso se il testicolo inizia a fare male, o molto male, anche improvvisamente. Solo un intervento medico tempestivo può prevenire le possibili lesioni gravi o la perdita del testicolo

Dovete recarvi immediatamente al pronto soccorso anche se un testicolo comincia a far male improvvisamente e il dolore poi scompare senza alcuna terapia. In questo caso ci può essere una torsione intermittente, cioè il testicolo prima si torce e poi torna alla normalità per conto suo.

In molti casi è necessario l’intervento chirurgico per far sì che questo problema non si ripresenti.

Conseguenze

La prognosi dipende in larga parte dalla rapidità di intervento medico, in particolare la letteratura scientifica riporta un rischio di perdita del testicolo di questo tipo:

  • meno di 6 ore: 90-100% di testicoli salvati,
  • 12-24 ore: 20-50% di testicoli salvati,
  • più di 24 ore: perdita quasi certa del testicolo.

Tra le possibili conseguenze della torsione testicolare troviamo infatti:

  • Infarto del testicolo, perchè se l’impedimento al normale afflusso di sangue non viene rimosso nel giro di poche ore, l’ostruzione della circolazione diretta al testicolo può causare danni permanenti al testicolo. Se il testicolo ha delle lesioni gravi, deve essere asportato chirurgicamente.
  • Sterilità. In alcuni casi, le lesioni o la perdita di un testicolo, possono causare la sterilità.
  • Infezione.
  • Alterazioni estetiche dovute alla perdita del testicolo.

Diagnosi

La torsione testicolare viene diagnosticata dal medico mediante una normale visita, attraverso l’anamnesi e l’esame obiettivo; in caso di sospetto di torsione testicolare in genere si procede immediatamente all’intervento chirurgico per ridurre il rischio di complicazioni.

Gli esami di imaging, come l’ecografia, sono riservati ai casi in cui il sospetto sia molto basso.

In altre parole, nel dubbio si interviene comunque.

Cura e terapia

La torsione del testicolo è un’emergenza medica che richiede un immediato intervento, nella maggior parte dei casi di tipo chirurgico.

In alcune condizioni è possibile tentare un approccio manuale di riposizionamento del testicolo, ma non si conoscono nel dettaglio le statistiche relative alla prognosi questo approccio.

Decisamente più conosciuto è invece l’approccio chirurgico: il funicolo spermatico deve essere riportato alla posizione normale (detorsione) per ripristinare il normale flusso di sangue che raggiunge il testicolo e questo deve idealmente avvenire entro sei ore dalla comparsa dei sintomi per abbattere il rischio di lesioni permanenti.

Lo specialista di elezione per questo intervento è l’urologo, che procederà a correggere la torsione e applicare dei punti ad entrambi i testicoli per prevenire ricadute. Nella maggior parte dei casi l’intervento è eseguito passando dallo scroto, ma a volte può essere effettuato attraverso l’inguine.

Se l’intervento viene eseguito entro sei ore dalla comparsa dei sintomi in genere è possibile salvare il testicolo, mentre nei casi in cui questo non può essere salvato, l’urologo lo rimuove e applica dei punti attorno all’altro per prevenirne la torsione. La decisione può essere presa solo al momento dell’intervento.

L’intervento chirurgico è in genere effettuato in regime di emergenza, ma si tratta di un’operazione relativamente breve; nei casi in cui ci sia la volontà del paziente, a seguito della rimozione del testicolo è possibile l’inserimento di una protesi testicolare per salvaguardare l’aspetto estetico.

Neonati

Se la torsione si verifica nei neonati, raramente i testicoli possono essere salvati, perché sono quasi sempre infartuati (morti). L’intervento chirurgico di emergenza avviene in modalità diverse nei neonati. Nei neonati si sono verificati casi di torsione bilaterale subito dopo la nascita, e quindi c’è il rischio che il bambino rimanga senza testicoli. Invece, con un’anestesia e cure postoperatorie migliorate, molti urologi pediatri riescono a intervenire entro le prime ore o i primi giorni di vita. Il testicolo infartuato viene asportato, e sono applicati i punti per prevenire la torsione dell’altro testicolo.

Dopo l’intervento

Sia che il testicolo sia rimosso, sia che venga lasciato in sede, gli interventi chirurgici a carico dello scroto impiegano sempre un po’ di tempo per guarire. Può essere necessario assumere degli antidolorifici per qualche giorno. Nel giro di qualche giorno, una settimana, si è in grado di ritornare al lavoro o a scuola. È opportuno evitare gli sforzi intensi o l’esercizio fisico per qualche settimana.

I punti intorno al testicolo non sono visibili e non dovrebbero dare fastidio. Vengono applicati per evitare che la torsione colpisca l’altro testicolo. Non si può prevenire la torsione dell’altro testicolo facendo più o meno attività oppure prendendo delle medicine, ma solo con i punti. Se i punti fanno male o l’altro testicolo inizia a gonfiare, andate immediatamente al pronto soccorso.

Se il testicolo che dà problemi è lasciato al suo posto, può rimpicciolirsi un po’, perché la torsione può provocare lesioni irreversibili. A volte, se un testicolo viene rimosso, l’altro può diventare più grande del normale, fenomeno noto come ipertrofia compensatoria.

Prevenzione

I testicoli liberi di ruotare all’interno dello scroto sono una caratteristica ereditaria, in questo caso l’unico modo per prevenire la torsione testicolare è l’intervento chirurgico per riattaccare entrambi i testicoli alla parete interna dello scroto.

Purtroppo solo raramente è possibile accorgersi di questo rischio (in genere solo quando si verificano episodi di torsione intermittente), molto più spesso il paziente andrà quindi incontro a un episodio di torsione.

Fonti Principali:

(Adattamento a cura di Elisa Bruno)

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  1. Anonimo

    sempre io, a me sembra strano che se lo palpo ed è dimensioni accettabili qualche minuto dopo per via della palpazione riacquisisce volume..
    fa parte della regressione infiammatoria o cosa?
    secondo me lipease non è una cura definitiva ma funge da antidolorifico fin quando non avrò gli esiti dello spermiocoltura cosi in caso di batteri poter fare una terapia più mirata..
    mi sbaglierò ma temo questo, e in piu non mi spiego perchè dovermi curare con lipease per 50 giorni? vioglio dire se ne prendo 20 bustine, ritiro gli esami e sono positivo ad un battereo, che faccio finisco gli altri 30 o vado subito all’urologo?
    🙁

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. A mio avviso sta vivendo la situazione con eccessiva ansia.
      2. In caso di positività lo segnali allo specialista senza aspettare.

  2. Anonimo

    Rispetto come avevo iniziato pensando al tumore testicolare sto molto meglio e il fatto che non vi chiedo 100 cose al giorno lo dimostra, però questa è la vita dell’ipocondriaco quando mi prende male trascuro tutto amici ragazza scuola mi calano gli interessi per tutto e la mente si focalizza su quella determinata cosa.
    Il dottore che mi conosce praticamente da bambino l’ultima volta mi ha trovato molto depresso e scherzando mi dice quando devi vivere costantemente depresso è meglio impiccarsi 🙏

    In caso di positività in base al battereo responsabile mi da un antibiotico specifico o cosa bisogna fare ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Potrebbe davvero valere la pena impostare un percorso di supporto psicologico per superare una volta per tutte queste paure; è davvero un peccato sprecare dei giorni irripetibili per questi motivi.
      2. Sì, si prescrive un antibiotico specifico.

  3. Anonimo

    Questo da quando avevo 16 anni è cominciato.. praticamente ho dei sintomi, cerco su internet, sintomi collegati a più patologie è da buon ipocondriaco mi associo la peggiore.
    Quello sì nessuno mi ridarà i miei 19 anni

  4. Anonimo

    Salve e’ da in po’ di tempo Che I testicoli tendono a risalire verso l’inguine quando ho rapporti

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      E’ un sintomo che non ho mai sentito, non credo ci sia nulla di patologico, ma sentirei il medico per una visita ed eventualmente lo specialista se lo ritenesse necessario.

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