Tonsille gonfie e placche: antibiotici, rimedi e bambini

Ultimo Aggiornamento: 1647 giorni

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Introduzione

Tonsille e placche (http://www.flickr.com/photos/spiderdog/3592224930/)

La tonsillite si verifica quando le tonsille (i piccoli cuscinetti che si trovano su entrambi i lati nella parte posteriore della gola) si infettano, a causa di un virus o batteri. La tonsillite è un disturbo piuttosto frequente tra i bambini, le tonsille si gonfiano e iniziano a far male.

La maggior parte dei casi è causata da un virus e viene curata senza necessità di ricovero in ospedale con i comuni farmaci da banco usati per combattere il mal di gola. In alcune situazioni la tonsillite è invece provocata da un’infezione batterica e per questo motivo sono necessari gli antibiotici. Un tempo la rimozione delle tonsille (tonsillectomia) era una terapia frequente per i casi di tonsillite ricorrente, attualmente l’intervento chirurgico è consigliato solo se la malattia non migliora con le altre terapie.

Cause

Quando i batteri e i virus penetrano nell’organismo attraverso il naso o la bocca, le tonsille fanno da filtro, scatenando i globuli bianchi contro i microrganismi patogeni. In questo modo si scatena un’infezione non grave delle tonsille. Se l’infezione si aggrava, al contrario, si sviluppa la tonsillite: le tonsille iniziano a far male e ad infiammarsi.

La maggior parte dei casi è provocata dai virus, tra cui il virus della mononucleosi (virus di Epstein-Barr), in altri casi è causata da un’infezione batterica; quando provocata da un certo ceppo di batteri (gli streptococchi del gruppo A), viene anche chiamata tonsillite o mal di gola da streptococco, i segni d’allarme in questo caso sono:

  • la comparsa improvvisa del dolore e dell’infiammazione,
  • il dolore ai linfonodi del collo,
  • la febbre alta,
  • la mancanza di congestione nasale.

Se la tonsillite è causata dallo streptococco o da altri tipi di batteri è necessario ricorrere agli antibiotici, tuttavia la maggior parte dei casi è causata da virus e non da batteri: in questo caso l’unica terapia possibile è quella con rimedi fai da te o farmaci da banco.

Fattori di rischio

  • Età pediatrica. La tonsillite colpisce soprattutto i bambini in età scolare.
  • Contatto con gli altri. Come i germi che causano i raffreddori o l’influenza, i virus e i batteri che provocano la tonsillite tendono a diffondersi nei luoghi come le scuole e gli asili, dove le persone sono a stretto contatto.

Sintomi

Tra i segni e i sintomi della tonsillite troviamo:

  • Tonsille arrossate e gonfie,
  • Placche bianche in gola,
  • Mal di gola,
  • Difficoltà a deglutire o dolore quando si deglutisce,
  • Mal di testa,
  • Febbre e brividi,
  • Dolore e gonfiore nelle ghiandole (linfonodi) della mandibola e del collo,
  • Perdita della voce (laringite),
  • Mal di pancia (nei bambini).

Pericoli

Se non vengono curate le tonsille, gonfiandosi, possono bloccare la normale respirazione (ostruzione respiratoria) provocando apnee nel sonno e diversi altri disturbi.

Se la tonsillite non viene curata il pus si può raccogliere tra la tonsilla e i tessuti molli che la circondano, formando un ascesso. L’ascesso può coprire una gran parte dei tessuti molli che si trovano nella parte posteriore del palato (palato molle) e, in rari casi, l’ascesso può diffondersi nel flusso sanguigno oppure nel collo o nel petto.

Alcuni ceppi di streptococchi che provocano l’infezione all’origine della tonsillite possono anche causare l’infiammazione dei reni (nefrite) o la febbre reumatica, una malattia grave che è in grado di colpire il cuore, le articolazioni, il sistema nervoso e la pelle.

Diagnosi

Il medico controllerà le tonsille e la parte posteriore della gola, alla ricerca di eventuali sintomi di infezione come rossore e pus. Potrà prescrivervi questi esami:

  • Tampone faringeo. Con questo semplice esame, eseguibile in ambulatorio, il medico passa un bastoncino sterile nella parte posteriore della gola per raccogliere un campione di secrezioni. Il campione verrà esaminato in laboratorio, per evidenziare l’eventuale presenza di streptococchi. I risultati dell’esame saranno disponibili da pochi minuti a 24, 48 ore dopo il prelievo, a seconda del metodo con cui è stato eseguito l’esame.
  • Esami del sangue completi. In alcuni casi, l’esame del sangue noto come emocromo completo potrebbe contribuire a identificare la causa dell’infezione. In questo esame un campione di sangue viene mandato in laboratorio: si valuta se sono presenti una grande quantità di globuli bianchi oppure cellule anomale, indice di un’infezione di origine virale.

Cura e terapia

Tonsillite (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Mono_tonsils.JPG)

La tonsillite causata da un virus di solito viene curata con farmaci da banco e rimedi casalinghi, quando invece è causata da un’infezione batterica il medico può prescrivervi gli antibiotici. Le penicilline per uso orale normalmente devono essere assunte per almeno 10 giorni, altri tipi di antibiotici, invece, richiedono una terapia più breve. Probabilmente vi sentirete quasi guariti dopo un giorno o due, ma è importante seguire la terapia fino alla fine, come prescritto dal medico. Se la si interrompe prima della fine l’infezione potrebbe ripresentarsi.

Se il bambino ha difficoltà a deglutire gli antibiotici possono anche essere somministrati con un’iniezione. In alcuni casi, la terapia a base di farmaci steroidei (cortisone) può ridurre il gonfiore.

Da molto tempo l’intervento chirurgico non è più la terapia normale per la tonsillite, ma la rimozione delle tonsille (tonsillectomia) può essere consigliabile quando le altre terapie non si rivelano efficaci.

Rimedi fai da te

Nella maggior parte dei casi la tonsillite è provocata da un’infezione virale, quindi gli antibiotici sono inutili; l’unica cosa da fare è attendere che il virus faccia il suo corso e attrezzarsi per alleviare il dolore e l’infiammazione. Per una completa guarigione possono essere necessarie una settimana o due.

Usate il paracetamolo (Tachipirina® e simili) o l’ibuprofene (Nurofen Febbre e Dolore®, Antalfebal®, ecc) per far diminuire la febbre e alleviare il dolore. Non somministrate l’aspirina ai bambini di età inferiore ai 12 anni, perché c’è il rischio che contraggano la sindrome di Reye, una malattia potenzialmente letale.

Il mal di gola può essere veramente spiacevole. Questi consigli vi potranno essere utili.

  • Bevete di più. È consigliabile bere liquidi tiepidi, come minestra, brodo e tè.
  • Fate i gargarismi con acqua e bicarbonato. Diluite un quarto di cucchiaio in due decilitri di acqua tiepida: fate i gargarismi e sputate l’acqua.
  • Usate il miele e il limone. Mescolate il miele e il limone in un bicchiere d’acqua calda. Fate raffreddare a temperatura ambiente e bevete a piccoli sorsi. Il miele protegge e idrata la gola mentre il limone contribuisce a diminuire il catarro. Non usate il miele o lo sciroppo di frumento per i bambini di età inferiore a un anno.
  • Tenete in bocca una pastiglia per il mal di gola o una caramella dura. In questo modo stimolerete la produzione di saliva che inumidisce e pulisce la gola.
  • Umidificate l’ambiente. Se l’aria è più umida la gola si irriterà di meno e sarà più facile dormire. Cambiate l’acqua nell’umidificatore almeno una volta al giorno e pulitelo almeno una volta ogni tre giorni, per prevenire lo sviluppo di muffe e batteri dannosi.
  • Evitate il fumo e le altre sostanze che inquinano l’aria. Il fumo irrita la gola, specie quando questa è già infiammata.
  • Tenete la voce a riposo. Se parlate la gola si potrebbe irritare di più e potreste perdere temporaneamente la voce (laringite).
  • Infine, non dimenticatevi degli altri. Se non vi sentite bene state a casa per qualche giorno, per evitare di diffondere i germi.

Intervento chirurgico

Il ricorso alla rimozione chirurgica delle tonsille (tonsillectomia) è molto raro tra gli adulti. Per i bambini, invece, l’intervento potrebbe essere consigliato se il bambino ha avuto:

  • Sette o più infezioni gravi della gola, nell’arco di un anno.
  • Cinque o più infezioni gravi della gola all’anno, per un periodo di due anni.
  • Tre o più infezioni gravi della gola all’anno, per un periodo di tre anni.

La tonsillectomia è anche consigliabile quando si tratta di curare un ascesso che non migliora con la terapia antibiotica oppure quando le tonsille gonfie impediscono di respirare normalmente.

La tonsillectomia di solito viene svolta in day hospital. Vostro figlio, quindi, non dovrà essere ricoverato e potrà tornare a casa subito dopo l’intervento. Per una completa guarigione potranno essere necessarie una settimana o due.

Prevenzione

I germi che provocano la tonsillite virale e batterica sono contagiosi. Lavarsi spesso le mani è il modo migliore per prevenire qualsiasi tipo di infezione, compresa la tonsillite. Lavatevi spesso le mani e consigliate ai vostri figli di fare altrettanto.

Esistono anche altre precauzioni di buonsenso.

  • Quando tossite o starnutite non dimenticatevi di usare il fazzoletto (o al massimo la manica).
  • Non condividente i bicchieri o le stoviglie con qualcun altro.
  • Evitate di stare a stretto contatto con le persone malate.

Riammissione a scuola

Se vostro figlio è positivo al tampone per lo streptococco deve completare almeno 24 ore di terapia antibiotica prima di ritornare a scuola o all’asilo.

Quando chiamare il medico

La tonsillite di solito non è una malattia grave, ma può provocare complicazioni se non viene curata. Chiamate il medico se:

  • Avete mal di gola da più di 48 ore.
  • Avete la febbre a più di 39 °C.
  • Non riuscite a deglutire perché le tonsille sono gonfie o fanno molto male.
  • Il mal di gola è accompagnato da dolori addominali, soprattutto se state vomitando.
  • Avete male al collo o vi sentite deboli.

Andate immediatamente al pronto soccorso se voi o vostro figlio:

  • Perdete saliva involontariamente ed in modo abbondante.
  • Non siete in grado di deglutire, per via del dolore o del gonfiore

Traduzione a cura di Elisa Bruno

http://www.farmacoecura.it/farmaci/tachipirina-paracetamolo-indicazioni-gravidanza-dosi/

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Giuseppe

    Buonasera dottore è da pochi giorni che ho finito la prima terapia di ismigen e ora ho la febbre il medico curante mi ha prescritto augumentin e bentalan da prendere insieme lei cosa ne pensa??

  2. Rossella

    Buongiorno dottore. Stamattina mi sono svegliata con dolore alle tonsille nella deglutizione. Ho visto che sono arrossate soprattutto quella sinistra. Sono andata dal mio medico che mi ha prescritto l’amoxicillina. Febbre non ne ho. Ho solo 37-37,3. Secondo lei è una tonsillite virale o batterica?

    1. Rossella

      Dottore ho anche dolore al collo e mal di orecchio. Voglio aggiungere che ieri, visto che sto riverniciando casa, sono stata nella corrente. Potrebbe essere la causa? Come mai la febbre non è alta e non ho placche?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, possibile.
      Perchè l’infezione (do per scontato che la diagnosi del medico sia giusta, anche se potrebbe averle dato l’antibiotico solo come copertura) è leggera.

    3. Rossella

      Visto che a casa ho iodosan gocce med posso fare comunque gargarismi? O ci possono essere problemi con l’amoxicillina?

  3. Rossella

    Comunque ho appena visto che dietro alle tonsille ci sono altre ghiandole e hanno le placche quindi l’antibiotico ci voleva

    1. Rossella

      Mi scusi dottore. Ma quelle anche sono delle tonsille o sonp altre ghiandole?

    2. Rossella

      Dottore per farvi capire dietro le tonsille ho due ghiandole lunghe e sono ricoperte da una patina bianca. Non so come spiegarmi

  4. maria

    Dottore, mi scusi, devo dare l’antibiotico al bambino di 6 anni ogni 12 ore. Se, anticipo o posticipo di un’ ora e quindi diventano 11 o 13, succede qualcosa?
    grazie. Maria

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Più è precisa e meglio è, poi ovviamente si fa come si riesce.

  5. Selina

    Buongiorno dottore, sono 4 giorni che ho febbre 38.5/39.4 , male alle articolazioni e tonsille gonfissime, mi fa male a deglutire! Sto prendendo tachipirina, oki e Oggi prenderó la terza pastiglia di klacid, ma sto ancora male cosa faccio?

  6. Anonimo

    Buona sera,premetto che la mia temperatura corporea è 35.9 , per due settimane ho avuto una febbricitante da 37,2 . 37,5 al che sono andato dalla dott ha dato colpa alle tonsille e mi ha fatto fare un ciclo da 5 giorni di antibiotico ma la febbre persisteva
    Così ne ho fatto 6 con un altro adesso mi Trovo con una temperatura di 36,8 solo un oretta due alla sera visto che adesso sono 4 settimane inizia ad essere pesante cosa posso fare a dimenticavo basta antibiotico mi ha spaccato la ringrazio per la sua attenzione

    1. Anonimo

      Poco e niente mi accorgo dalla febbre perché sono stanco e mi fogano gli occhi (permettimi il termine da ignorante in materia ) niente maledi gola o di tonsille

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Senta anche il medico, ma è possibile che le dica semplicemente di non misurare più la febbre e pazientare.

  7. Elvira

    Salve ho una bimba che per problemi di adenoidi e tonsille gonfie che le portano spesso febbre sta facendo lo stemox e prende bentelan.stamattina però ho notato che sulla tonsille destra che è quella più gonfia vi è una striscia laterale bianca.cosa può essere?la bimba non lamenta dolore alla gola.grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Data la prescrizione del pediatra viene da pensare che sia il residuo della placca.

    2. Elvira

      Mi scusi e cosa sarebbe?cioè passa da sola perché ieri non l’aveva ed anzi mi sembrava che la tonsilla si stesse sgonfiandò ed invece stamattIna le ho visto questa striscia bianca.è grave?grazie

  8. sara

    Gentile Dottore, ho da qualche giorno le tonsille gonfie e la gola rossa, ma senza placche e senza febbre,al massimo mi è arrivata a 37 (una sola volta). Il dolore maggiore alla gola ce l’ho oggi, i giorni scorsi era molto più lieve. Il medico stamattina mi ha prescritto l’antibiotico, anche senza sapere se il mio disturbo è di origine virale o batterica.
    Che senso ha l’antibiotico nel mio caso?
    Rischio di prenderlo per niente nel caso fosse virale?
    Grazie

    1. Sara

      ho tosse da lunedì (che non mi fa dormire da due notti), mal di gola da martedì, ma prevalentemente è stato oggi il giorno peggiore per quanto riguarda il dolore alla gola, le dirò inoltre che ora mi si sta calmando già

    2. Sara

      Una pastiglia di antibiotico l’ho già assunta a pranzo oggi. Può essere quello che mi ha aiutato?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente c’è stato qualche sintomo/fattore che ha indotto il medico ad ipotizzare una forma batterica, oppure la volontà di proteggerlo da sovrainfezioni batteriche.

      Il fatto che vada meglio potrebbe essere una conferma.

    4. Sara

      Conferma che l’antibiotico serve assumerlo anche in un caso come il mio?
      Fa già effetto dopo una sola pastiglia? Se pur oggi pomeriggio morivo dal mal di gola, si sta calmando un po’ solo adesso che sono le 18,30, ma durante il giorno sono stata male.
      Il mio medico ha detto che il Supracef 400 (che mi ha prescritto) è leggero come antibiotico, ha ragione? Chiedo perché solitamente ho problemi gastrointestinali con gli antibiotici dopo qualche giorno che li assumo

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Associ dei fermenti lattici, dopodichè lo assuma tranquillamente (e si fidi più del suo medico che di me… ;-) ).

    6. Sara

      Grazie. Ultima domanda: ieri ho assunto la prima pastiglia di antibiotico alle 14.30 circa, ma oggi non ho alternativa che assumerla un’ora e mezza prima (verso le 13).
      Succede qualcosa se non è esattamente allo stesso orario di ieri?
      Grazie

    7. Dr. Cimurro (farmacista)

      Peccato, ma se non è possibile fare altrimenti proceda così.

    8. Sara

      Non succede nulla? Perchè per via del lavoro mi è difficile andare a pranzo sempre alla stessa ora.
      E’ tanta la distanza di un’ora e mezza tra il giorno prima e il giorno dopo?

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