Tonsille gonfie e placche: antibiotici, rimedi e bambini

Ultimo Aggiornamento: 52 giorni

Introduzione

Tonsille e placche (http://www.flickr.com/photos/spiderdog/3592224930/)

La tonsillite si verifica quando le tonsille (i piccoli cuscinetti che si trovano su entrambi i lati nella parte posteriore della gola) si infettano, a causa di un virus o batteri. La tonsillite è un disturbo piuttosto frequente tra i bambini, le tonsille si gonfiano e iniziano a far male.

La maggior parte dei casi è causata da un virus e viene curata senza necessità di ricovero in ospedale con i comuni farmaci da banco usati per combattere il mal di gola. In alcune situazioni la tonsillite è invece provocata da un’infezione batterica e per questo motivo sono necessari gli antibiotici. Un tempo la rimozione delle tonsille (tonsillectomia) era una terapia frequente per i casi di tonsillite ricorrente, attualmente l’intervento chirurgico è consigliato solo se la malattia non migliora con le altre terapie.

Cause

Quando i batteri e i virus penetrano nell’organismo attraverso il naso o la bocca, le tonsille fanno da filtro, scatenando i globuli bianchi contro i microrganismi patogeni. In questo modo si scatena un’infezione non grave delle tonsille. Se l’infezione si aggrava, al contrario, si sviluppa la tonsillite: le tonsille iniziano a far male e ad infiammarsi.

La maggior parte dei casi è provocata dai virus, tra cui il virus della mononucleosi (virus di Epstein-Barr), in altri casi è causata da un’infezione batterica; quando provocata da un certo ceppo di batteri (gli streptococchi del gruppo A), viene anche chiamata tonsillite o mal di gola da streptococco, i segni d’allarme in questo caso sono:

  • la comparsa improvvisa del dolore e dell’infiammazione,
  • il dolore ai linfonodi del collo,
  • la febbre alta,
  • la mancanza di congestione nasale.

Se la tonsillite è causata dallo streptococco o da altri tipi di batteri è necessario ricorrere agli antibiotici, tuttavia la maggior parte dei casi è causata da virus e non da batteri: in questo caso l’unica terapia possibile è quella con rimedi fai da te o farmaci da banco.

Fattori di rischio

  • Età pediatrica. La tonsillite colpisce soprattutto i bambini in età scolare.
  • Contatto con gli altri. Come i germi che causano i raffreddori o l’influenza, i virus e i batteri che provocano la tonsillite tendono a diffondersi nei luoghi come le scuole e gli asili, dove le persone sono a stretto contatto.

Sintomi

Tra i segni e i sintomi della tonsillite troviamo:

  • Tonsille arrossate e gonfie,
  • Placche bianche in gola,
  • Mal di gola,
  • Difficoltà a deglutire o dolore quando si deglutisce,
  • Mal di testa,
  • Febbre e brividi,
  • Dolore e gonfiore nelle ghiandole (linfonodi) della mandibola e del collo,
  • Perdita della voce (laringite),
  • Mal di pancia (nei bambini).

Pericoli

Se non vengono curate le tonsille, gonfiandosi, possono bloccare la normale respirazione (ostruzione respiratoria) provocando apnee nel sonno e diversi altri disturbi.

Se la tonsillite non viene curata il pus si può raccogliere tra la tonsilla e i tessuti molli che la circondano, formando un ascesso. L’ascesso può coprire una gran parte dei tessuti molli che si trovano nella parte posteriore del palato (palato molle) e, in rari casi, l’ascesso può diffondersi nel flusso sanguigno oppure nel collo o nel petto.

Alcuni ceppi di streptococchi che provocano l’infezione all’origine della tonsillite possono anche causare l’infiammazione dei reni (nefrite) o la febbre reumatica, una malattia grave che è in grado di colpire il cuore, le articolazioni, il sistema nervoso e la pelle.

Diagnosi

Il medico controllerà le tonsille e la parte posteriore della gola, alla ricerca di eventuali sintomi di infezione come rossore e pus. Potrà prescrivervi questi esami:

  • Tampone faringeo. Con questo semplice esame, eseguibile in ambulatorio, il medico passa un bastoncino sterile nella parte posteriore della gola per raccogliere un campione di secrezioni. Il campione verrà esaminato in laboratorio, per evidenziare l’eventuale presenza di streptococchi. I risultati dell’esame saranno disponibili da pochi minuti a 24, 48 ore dopo il prelievo, a seconda del metodo con cui è stato eseguito l’esame.
  • Esami del sangue completi. In alcuni casi, l’esame del sangue noto come emocromo completo potrebbe contribuire a identificare la causa dell’infezione. In questo esame un campione di sangue viene mandato in laboratorio: si valuta se sono presenti una grande quantità di globuli bianchi oppure cellule anomale, indice di un’infezione di origine virale.

Cura e terapia

Tonsillite (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Mono_tonsils.JPG)

La tonsillite causata da un virus di solito viene curata con farmaci da banco e rimedi casalinghi, quando invece è causata da un’infezione batterica il medico può prescrivervi gli antibiotici. Le penicilline per uso orale normalmente devono essere assunte per almeno 10 giorni, altri tipi di antibiotici, invece, richiedono una terapia più breve. Probabilmente vi sentirete quasi guariti dopo un giorno o due, ma è importante seguire la terapia fino alla fine, come prescritto dal medico. Se la si interrompe prima della fine l’infezione potrebbe ripresentarsi.

Se il bambino ha difficoltà a deglutire gli antibiotici possono anche essere somministrati con un’iniezione. In alcuni casi, la terapia a base di farmaci steroidei (cortisone) può ridurre il gonfiore.

Da molto tempo l’intervento chirurgico non è più la terapia normale per la tonsillite, ma la rimozione delle tonsille (tonsillectomia) può essere consigliabile quando le altre terapie non si rivelano efficaci.

Rimedi fai da te

Nella maggior parte dei casi la tonsillite è provocata da un’infezione virale, quindi gli antibiotici sono inutili; l’unica cosa da fare è attendere che il virus faccia il suo corso e attrezzarsi per alleviare il dolore e l’infiammazione. Per una completa guarigione possono essere necessarie una settimana o due.

Usate il paracetamolo (Tachipirina® e simili) o l’ibuprofene (Nurofen Febbre e Dolore®, Antalfebal®, ecc) per far diminuire la febbre e alleviare il dolore. Non somministrate l’aspirina ai bambini di età inferiore ai 12 anni, perché c’è il rischio che contraggano la sindrome di Reye, una malattia potenzialmente letale.

Il mal di gola può essere veramente spiacevole. Questi consigli vi potranno essere utili.

  • Bevete di più. È consigliabile bere liquidi tiepidi, come minestra, brodo e tè.
  • Fate i gargarismi con acqua e bicarbonato. Diluite un quarto di cucchiaio in due decilitri di acqua tiepida: fate i gargarismi e sputate l’acqua.
  • Usate il miele e il limone. Mescolate il miele e il limone in un bicchiere d’acqua calda. Fate raffreddare a temperatura ambiente e bevete a piccoli sorsi. Il miele protegge e idrata la gola mentre il limone contribuisce a diminuire il catarro. Non usate il miele o lo sciroppo di frumento per i bambini di età inferiore a un anno.
  • Tenete in bocca una pastiglia per il mal di gola o una caramella dura. In questo modo stimolerete la produzione di saliva che inumidisce e pulisce la gola.
  • Umidificate l’ambiente. Se l’aria è più umida la gola si irriterà di meno e sarà più facile dormire. Cambiate l’acqua nell’umidificatore almeno una volta al giorno e pulitelo almeno una volta ogni tre giorni, per prevenire lo sviluppo di muffe e batteri dannosi.
  • Evitate il fumo e le altre sostanze che inquinano l’aria. Il fumo irrita la gola, specie quando questa è già infiammata.
  • Tenete la voce a riposo. Se parlate la gola si potrebbe irritare di più e potreste perdere temporaneamente la voce (laringite).
  • Infine, non dimenticatevi degli altri. Se non vi sentite bene state a casa per qualche giorno, per evitare di diffondere i germi.

Intervento chirurgico

Il ricorso alla rimozione chirurgica delle tonsille (tonsillectomia) è molto raro tra gli adulti. Per i bambini, invece, l’intervento potrebbe essere consigliato se il bambino ha avuto:

  • Sette o più infezioni gravi della gola, nell’arco di un anno.
  • Cinque o più infezioni gravi della gola all’anno, per un periodo di due anni.
  • Tre o più infezioni gravi della gola all’anno, per un periodo di tre anni.

La tonsillectomia è anche consigliabile quando si tratta di curare un ascesso che non migliora con la terapia antibiotica oppure quando le tonsille gonfie impediscono di respirare normalmente.

La tonsillectomia di solito viene svolta in day hospital. Vostro figlio, quindi, non dovrà essere ricoverato e potrà tornare a casa subito dopo l’intervento. Per una completa guarigione potranno essere necessarie una settimana o due.

Prevenzione

I germi che provocano la tonsillite virale e batterica sono contagiosi. Lavarsi spesso le mani è il modo migliore per prevenire qualsiasi tipo di infezione, compresa la tonsillite. Lavatevi spesso le mani e consigliate ai vostri figli di fare altrettanto.

Esistono anche altre precauzioni di buonsenso.

  • Quando tossite o starnutite non dimenticatevi di usare il fazzoletto (o al massimo la manica).
  • Non condividente i bicchieri o le stoviglie con qualcun altro.
  • Evitate di stare a stretto contatto con le persone malate.

Riammissione a scuola

Se vostro figlio è positivo al tampone per lo streptococco deve completare almeno 24 ore di terapia antibiotica prima di ritornare a scuola o all’asilo.

Quando chiamare il medico

La tonsillite di solito non è una malattia grave, ma può provocare complicazioni se non viene curata. Chiamate il medico se:

  • Avete mal di gola da più di 48 ore.
  • Avete la febbre a più di 39 °C.
  • Non riuscite a deglutire perché le tonsille sono gonfie o fanno molto male.
  • Il mal di gola è accompagnato da dolori addominali, soprattutto se state vomitando.
  • Avete male al collo o vi sentite deboli.

Andate immediatamente al pronto soccorso se voi o vostro figlio:

  • Perdete saliva involontariamente ed in modo abbondante.
  • Non siete in grado di deglutire, per via del dolore o del gonfiore

Traduzione a cura di Elisa Bruno

http://www.farmacoecura.it/farmaci/tachipirina-paracetamolo-indicazioni-gravidanza-dosi/

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Andrea

    Buongiorno da scorsa domenica ho iniziato un forte raffreddore Per poi sfociare in mal di gola e tosse con catarro. Venerdì sono andato dal medico che mi ha prescritto zitromax per tre giorni. Mi sto preoccupando perché sulla parete della faringe (dove fa male) ho una placca bianca che avevo scambiato per afta e che se rimuovo con un cotton gioco sanguina, come avessi una piccola ulcera sotto. Poi la placca si riforma. È normale una placca così non sulle tonsille ma sulla faringe? Mi sto preoccupando perché devo prendere oggi il terzo zitromax e sto ancora così! Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Non faccia pasticci con i bastoncini cotonati, in caso di errori rischia di infiammare ancora di più i tessuti.
      2. Zitromax è un antibiotico particolare, continuerà ad agire anche nei prossimi giorni; chiaramente se non migliorassero i sintomi entro 2-3 giorni servirà una rivalutazione.

  2. Vladimiro

    Sono giorni che ho mal di gola,e guardandomi nello specchio ho notato che ho delle placche sulle tonsille,secondo te va bene prendere Augmentin

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Non prenderei nulla se non prescritto dal medico, per cui si faccia valutare quanto prima.

    2. Starfuego

      Ciao sono 5 giorni k prendo antibiotici e antiffiamatorio..i risultati direi k sono stati limitati .. solo febbre e raffreddore via..ma il mal di gola è rimasto un vero è proprio problema..con catarri o dolori nell ‘ingoiare e sento k è ttt infiammato…mi potete dare dei consigli x favore.. anke xk mi trovo fuori nazione.. grazie

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buongiorno, se non si è fatto visitare lo farei intanto, altrimenti senta il suo medico e in base al quadro valuterà se variare o meno la terapia, potrebbe aggiungere un pò di aerosol.

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Da quanto tempo?
      L’intervento è stato consigliato dall’otorino?

  3. Anonimo

    buonasera
    il mio ragazzo dice che sono anni che ha le tonsille ingrossate. lui ha 20 anni. Ha gia fatto una visita otorinolaringoiatra e gli e stato detto che ha una deviazione del setto nasale . Infatti parla un po con voce nasale. Per le tonsille gli e stato detto solo:” lei russerà molto”. Purtroppo con questa visita non abbiamo avuto molte risposte. Le tonsille ingrossate possono avere a che fare con la deviazione del setto? è possibile che restino ipertrofiche per anni ? Lui sta bene, mai febbre da più di un anno. esami sangue ok

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, no le tonsille non hanno una relazione col setto deviato, è probabile però che correggendo la deviazione respiri molto meglio e migliori anche la voce “nasale”. Se l’otorino non ritene opportuno asportare le tonsille significa che effettivamente non c’è necessità.

    2. Anonimo

      Buongiorno dottoressa
      E grazie mille. Ok per il setto nasale .
      Le tonsille quindi possono persistere cosi ingrossate anche senza motivo?
      Lui m ha detto che da piccolo ha avuto pertosse, salmonella qualche tipica febbre ricorrente , varicella ma non riusciamo a capire il perché dell ipertrofia da anni.
      Volevo inoltre chiederla se ovviamente avendo contatti con la sua mucosa orale io rischio qualcosa alle mie tonsille
      La ringrazio ancora

    3. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, si il fatto di avere delle tonsille più voluminose è probabile che sia una sua caratteristica, ma non necessariamente ha un significato clinico, e in tal caso no lei non ha nulla di che preoccuparsi. saluti

  4. Giorgia

    Buonasera sono in una situazione particolare vivo in liguria da 7 mesi ma non ho residenza per cambio città, quindi non ho pediatra, come faccio a.non spendere soldi ogni volta.che si ammala mia figlia di 3 anni?? Il problema è che da ieri sera ha febbre massimo 38,7, ora.mi di e.che ha.mal.di gola e.mi par di vedere una placca, ma.non sono medico quindi non vorrei dire una cavolata, ora.non so come muovermi :(

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      In teoria dovrebbe potersi rivolgere a un pediatra locale (pediatra del Sistema Sanitario Nazionale) senza pagare nulla, ma può averne conferma prendendo contatti con l’ASL.

    2. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Non saprei rispondere con sicurezza, dovrebbe sentire l’ASL.

  5. Vivi

    Buonasera ho un bimbo di 4 anni con tonsillite. Ha una tosse tipica da laringospasmo. Sta prendendo aumentino 6ml ogni 8 ore ma potrebbe fare un aerosol di clenil ? Grazie

  6. Semaforo

    Mi si sono formate delle placche alla tonsilla destra, esse sono molto più grandi di quelle della foto è alcune scure all’interno. Soffro una volta ogni due anni di queste infezioni batteriche, ma devo dire che la persistenza di febbre molto alta(4gg di sera arriva ai 39,7/40) non mi era mai capitata. La cura attualmente prescrittami è 500mg ogni 6h di phenoxilmetilpenicillina per abbassare la temperatura uso ibuprofene 200 mg, anche per l’effetto antiinfiammatorio, o paracetamolo e sono costretto a prenderlo 3 volte al gg visto che la temperatura sale a livelli alti. Quanto devo aspettare ancora per capire se la cura sta facendo effetto?

  7. Yupe

    Salve, da tre giorni ho le placche in gola, la dottoressa mi ha prescritto questo antibiotico , ABBA 875mg / 125 mg. E mi ha detto di prenderlo solo nel caso la febbre non fosse passata nei due giorni successivi. In pratica stavo prendendo solo tachipirina da 500. Posso prendere l’ antibiotico e la tachipirina insieme? Se si, ogni quanto? Fino a ieri avevo la febbre a 39.5 oggi 37.5 .

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Se la febbre non supera i 38 eviterei la Tachipirina, comunque può associarla eventualmente al l’antibiotico seguendo la relativa prescrizione.

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