Tonsille gonfie e placche: antibiotici, rimedi e bambini

Ultimo Aggiornamento: 1768 giorni

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Introduzione

Tonsille e placche (http://www.flickr.com/photos/spiderdog/3592224930/)

La tonsillite si verifica quando le tonsille (i piccoli cuscinetti che si trovano su entrambi i lati nella parte posteriore della gola) si infettano, a causa di un virus o batteri. La tonsillite è un disturbo piuttosto frequente tra i bambini, le tonsille si gonfiano e iniziano a far male.

La maggior parte dei casi è causata da un virus e viene curata senza necessità di ricovero in ospedale con i comuni farmaci da banco usati per combattere il mal di gola. In alcune situazioni la tonsillite è invece provocata da un’infezione batterica e per questo motivo sono necessari gli antibiotici. Un tempo la rimozione delle tonsille (tonsillectomia) era una terapia frequente per i casi di tonsillite ricorrente, attualmente l’intervento chirurgico è consigliato solo se la malattia non migliora con le altre terapie.

Cause

Quando i batteri e i virus penetrano nell’organismo attraverso il naso o la bocca, le tonsille fanno da filtro, scatenando i globuli bianchi contro i microrganismi patogeni. In questo modo si scatena un’infezione non grave delle tonsille. Se l’infezione si aggrava, al contrario, si sviluppa la tonsillite: le tonsille iniziano a far male e ad infiammarsi.

La maggior parte dei casi è provocata dai virus, tra cui il virus della mononucleosi (virus di Epstein-Barr), in altri casi è causata da un’infezione batterica; quando provocata da un certo ceppo di batteri (gli streptococchi del gruppo A), viene anche chiamata tonsillite o mal di gola da streptococco, i segni d’allarme in questo caso sono:

  • la comparsa improvvisa del dolore e dell’infiammazione,
  • il dolore ai linfonodi del collo,
  • la febbre alta,
  • la mancanza di congestione nasale.

Se la tonsillite è causata dallo streptococco o da altri tipi di batteri è necessario ricorrere agli antibiotici, tuttavia la maggior parte dei casi è causata da virus e non da batteri: in questo caso l’unica terapia possibile è quella con rimedi fai da te o farmaci da banco.

Fattori di rischio

  • Età pediatrica. La tonsillite colpisce soprattutto i bambini in età scolare.
  • Contatto con gli altri. Come i germi che causano i raffreddori o l’influenza, i virus e i batteri che provocano la tonsillite tendono a diffondersi nei luoghi come le scuole e gli asili, dove le persone sono a stretto contatto.

Sintomi

Tra i segni e i sintomi della tonsillite troviamo:

  • Tonsille arrossate e gonfie,
  • Placche bianche in gola,
  • Mal di gola,
  • Difficoltà a deglutire o dolore quando si deglutisce,
  • Mal di testa,
  • Febbre e brividi,
  • Dolore e gonfiore nelle ghiandole (linfonodi) della mandibola e del collo,
  • Perdita della voce (laringite),
  • Mal di pancia (nei bambini).

Pericoli

Se non vengono curate le tonsille, gonfiandosi, possono bloccare la normale respirazione (ostruzione respiratoria) provocando apnee nel sonno e diversi altri disturbi.

Se la tonsillite non viene curata il pus si può raccogliere tra la tonsilla e i tessuti molli che la circondano, formando un ascesso. L’ascesso può coprire una gran parte dei tessuti molli che si trovano nella parte posteriore del palato (palato molle) e, in rari casi, l’ascesso può diffondersi nel flusso sanguigno oppure nel collo o nel petto.

Alcuni ceppi di streptococchi che provocano l’infezione all’origine della tonsillite possono anche causare l’infiammazione dei reni (nefrite) o la febbre reumatica, una malattia grave che è in grado di colpire il cuore, le articolazioni, il sistema nervoso e la pelle.

Diagnosi

Il medico controllerà le tonsille e la parte posteriore della gola, alla ricerca di eventuali sintomi di infezione come rossore e pus. Potrà prescrivervi questi esami:

  • Tampone faringeo. Con questo semplice esame, eseguibile in ambulatorio, il medico passa un bastoncino sterile nella parte posteriore della gola per raccogliere un campione di secrezioni. Il campione verrà esaminato in laboratorio, per evidenziare l’eventuale presenza di streptococchi. I risultati dell’esame saranno disponibili da pochi minuti a 24, 48 ore dopo il prelievo, a seconda del metodo con cui è stato eseguito l’esame.
  • Esami del sangue completi. In alcuni casi, l’esame del sangue noto come emocromo completo potrebbe contribuire a identificare la causa dell’infezione. In questo esame un campione di sangue viene mandato in laboratorio: si valuta se sono presenti una grande quantità di globuli bianchi oppure cellule anomale, indice di un’infezione di origine virale.

Cura e terapia

Tonsillite (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Mono_tonsils.JPG)

La tonsillite causata da un virus di solito viene curata con farmaci da banco e rimedi casalinghi, quando invece è causata da un’infezione batterica il medico può prescrivervi gli antibiotici. Le penicilline per uso orale normalmente devono essere assunte per almeno 10 giorni, altri tipi di antibiotici, invece, richiedono una terapia più breve. Probabilmente vi sentirete quasi guariti dopo un giorno o due, ma è importante seguire la terapia fino alla fine, come prescritto dal medico. Se la si interrompe prima della fine l’infezione potrebbe ripresentarsi.

Se il bambino ha difficoltà a deglutire gli antibiotici possono anche essere somministrati con un’iniezione. In alcuni casi, la terapia a base di farmaci steroidei (cortisone) può ridurre il gonfiore.

Da molto tempo l’intervento chirurgico non è più la terapia normale per la tonsillite, ma la rimozione delle tonsille (tonsillectomia) può essere consigliabile quando le altre terapie non si rivelano efficaci.

Rimedi fai da te

Nella maggior parte dei casi la tonsillite è provocata da un’infezione virale, quindi gli antibiotici sono inutili; l’unica cosa da fare è attendere che il virus faccia il suo corso e attrezzarsi per alleviare il dolore e l’infiammazione. Per una completa guarigione possono essere necessarie una settimana o due.

Usate il paracetamolo (Tachipirina® e simili) o l’ibuprofene (Nurofen Febbre e Dolore®, Antalfebal®, ecc) per far diminuire la febbre e alleviare il dolore. Non somministrate l’aspirina ai bambini di età inferiore ai 12 anni, perché c’è il rischio che contraggano la sindrome di Reye, una malattia potenzialmente letale.

Il mal di gola può essere veramente spiacevole. Questi consigli vi potranno essere utili.

  • Bevete di più. È consigliabile bere liquidi tiepidi, come minestra, brodo e tè.
  • Fate i gargarismi con acqua e bicarbonato. Diluite un quarto di cucchiaio in due decilitri di acqua tiepida: fate i gargarismi e sputate l’acqua.
  • Usate il miele e il limone. Mescolate il miele e il limone in un bicchiere d’acqua calda. Fate raffreddare a temperatura ambiente e bevete a piccoli sorsi. Il miele protegge e idrata la gola mentre il limone contribuisce a diminuire il catarro. Non usate il miele o lo sciroppo di frumento per i bambini di età inferiore a un anno.
  • Tenete in bocca una pastiglia per il mal di gola o una caramella dura. In questo modo stimolerete la produzione di saliva che inumidisce e pulisce la gola.
  • Umidificate l’ambiente. Se l’aria è più umida la gola si irriterà di meno e sarà più facile dormire. Cambiate l’acqua nell’umidificatore almeno una volta al giorno e pulitelo almeno una volta ogni tre giorni, per prevenire lo sviluppo di muffe e batteri dannosi.
  • Evitate il fumo e le altre sostanze che inquinano l’aria. Il fumo irrita la gola, specie quando questa è già infiammata.
  • Tenete la voce a riposo. Se parlate la gola si potrebbe irritare di più e potreste perdere temporaneamente la voce (laringite).
  • Infine, non dimenticatevi degli altri. Se non vi sentite bene state a casa per qualche giorno, per evitare di diffondere i germi.

Intervento chirurgico

Il ricorso alla rimozione chirurgica delle tonsille (tonsillectomia) è molto raro tra gli adulti. Per i bambini, invece, l’intervento potrebbe essere consigliato se il bambino ha avuto:

  • Sette o più infezioni gravi della gola, nell’arco di un anno.
  • Cinque o più infezioni gravi della gola all’anno, per un periodo di due anni.
  • Tre o più infezioni gravi della gola all’anno, per un periodo di tre anni.

La tonsillectomia è anche consigliabile quando si tratta di curare un ascesso che non migliora con la terapia antibiotica oppure quando le tonsille gonfie impediscono di respirare normalmente.

La tonsillectomia di solito viene svolta in day hospital. Vostro figlio, quindi, non dovrà essere ricoverato e potrà tornare a casa subito dopo l’intervento. Per una completa guarigione potranno essere necessarie una settimana o due.

Prevenzione

I germi che provocano la tonsillite virale e batterica sono contagiosi. Lavarsi spesso le mani è il modo migliore per prevenire qualsiasi tipo di infezione, compresa la tonsillite. Lavatevi spesso le mani e consigliate ai vostri figli di fare altrettanto.

Esistono anche altre precauzioni di buonsenso.

  • Quando tossite o starnutite non dimenticatevi di usare il fazzoletto (o al massimo la manica).
  • Non condividente i bicchieri o le stoviglie con qualcun altro.
  • Evitate di stare a stretto contatto con le persone malate.

Riammissione a scuola

Se vostro figlio è positivo al tampone per lo streptococco deve completare almeno 24 ore di terapia antibiotica prima di ritornare a scuola o all’asilo.

Quando chiamare il medico

La tonsillite di solito non è una malattia grave, ma può provocare complicazioni se non viene curata. Chiamate il medico se:

  • Avete mal di gola da più di 48 ore.
  • Avete la febbre a più di 39 °C.
  • Non riuscite a deglutire perché le tonsille sono gonfie o fanno molto male.
  • Il mal di gola è accompagnato da dolori addominali, soprattutto se state vomitando.
  • Avete male al collo o vi sentite deboli.

Andate immediatamente al pronto soccorso se voi o vostro figlio:

  • Perdete saliva involontariamente ed in modo abbondante.
  • Non siete in grado di deglutire, per via del dolore o del gonfiore

Traduzione a cura di Elisa Bruno

http://www.farmacoecura.it/farmaci/tachipirina-paracetamolo-indicazioni-gravidanza-dosi/

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Linda

    Io non mi sento di prenderlo perché sto bene … Comunque la ringrazio è stato gentilissimo . Cordiali saluti .

  2. Raffaella

    Buongiorno dottore, sono due giorni che prendo l’augmentin per il mal di gola, ad oggi non ho più febbre (38/5 ancora ieri) ma ho notato che sulla tonsilla sinistra c’è del pus. Devo preoccuparmi o solo aspettare che l’ antibiotico faccia il suo corso?

  3. Enzo

    Salve dottore io o le tonsille piu grandi del normale e per questo mi si infiamano 3 4 volte a l anno ed o anche i linfonodi gonfi mandibolari o fatto delle ecografie per i linfonodi ma mi anno deto che sono solo un po piu grandi del normale e che specie quelli della gola e del collo sono i piu reativi .solo che in questi giorni o avuto un forte mal di gola con conseguente febbre che pero e sie tolta in 1 giorno ora mie rimasto solo un po di fastidio alla gola pero prima nel caciare del mugo o notato un po di sangue e la prima volta che mi capita lei cosa mi consiglia .il sangue mie uscito una sola volta ed era un piccola quantita pero io sono molto ansioso .

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Senta anche il medico, ma probabilmente si è solo rotto un capillare.

  4. Enzo

    Dott.ma il muco lo caciato dalla bocca ci sono pure li i capillari scusi della mia ignoranza nella materia

  5. Elisa

    Buonasera.
    Mercoledì la pediatra ha diagnosticato a mia figlia una tonsille e ha prescritto antibiotico augmentin 5 ml due volte al giorno per 7 gg.
    Per i primi due giorni di antibiotico ha avuto febbre a 39 che scendeva solo con nurofen. Al terzo giorno la febbre è rimasta costante a 37.2 massimo 37.5. Oggi è il quarto giorno di antibiotico e questa sera la febbre è salita nuovamente sopra i 39. Devo preoccuparmi? È normale?
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non è normale, ma può comunque succedere; domani contatti la pediatra o la guardia medica (pediatrica, se disponibile).

  6. fausta

    Dottore buonasera sono 2 mesi che ho una placca su una tonsilla e la seconda volta che prendo augmentin ma senza risultato ,ho 51 anni che devo fare?

  7. Victoria

    Salve, mio figlio di 20 mesi ha finito da 4 giorni la cura con degli antibiotici perche aveva da una settimana e mezzo la febbre alta 39C, secrezioni nasali con pus, e gola rosa, adesso da doue giorni di notte dorme male, e da ieri sera ha la febbre che gli e arrivato fino a 38,5. Gli sta uscendo ache un molare e mi sembra che ha le tonsille gonfie.. Cosa devo fare? Non vorrei darli di nuovo il antibiotico. Grazie

  8. Francesco

    Salve dottore è stato molto d aiuto e le sue informazioni mi sono state utili per riflettere la causa del problema alle tonsille che sto passando ma secondo lei la causa può essere dovuta a uno sbalzo di temperatura e ad uno sforzo fisico ma a parte questo che può essere legato ad un discorso batterico ma per un discorso virale nel caso mio che quella sera che ho preso questa maledetta tonsillite può essere un passaggio di una sigaretta di un amico mi faccia sapere grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi perdoni, ma non ricordo esattamente il caso; mi fa un brevissimo resoconto?

  9. Martino

    Buonasera dott,
    A gennaio ho notato delle placche in gola, le quali ho cercato di curare prima con antibiotico augmentin e poi con klacid, ma senza nessun risultato. A questo punto il medico di base mi ha consigliato il tampone orofaringeo, ma l’esito è stato negativo. Ho iniziato così a tamponare le placche con cortiascolloid sotto consiglio di un ottorino, accompagnato da una cura di inalazioni di fumi.le placche si presentano sempre nella stessa tonsilla, e ad oggi nn ho ancora trovato la soluzione; anzi, inizio ad avere la tonsillite nella stessa tonsilla.mi sa dare qualche suggerimento? La ringrazio

    1. Anonimo

      Febbre mai avuta, dolore si, tipo una punta dove si trovano le placche.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se il dolore non fosse forte proverei forse a rimanere in vigile attesa, continuando eventualmente con l’attuale cura prescritta.

  10. cristina

    Buongiorno
    Ho 43 anni. Premetto che ho sempre sofferto di tonsillite con placche e febbre ma questa volta pur essendo al quarto giorno di Augmentin non ho segni di miglioramento. Anzi le pacche mi sembrano aumentate. Forse non è l’antibiotico giusto? Mi sa dire qualcosa? Grazie

  11. Cinzia

    Salve dottore. Mia figlia di 23 anni le sono uscite le placche: ha avuto febbre solo 1 giorno poi la febbre è passata (è fissa a 37) e sta prendendo l’antibiotico. Guardandosi, però, le tonsille allo specchio ha notato che una di esse è come spezzata: ha un taglio e sembrerebbe profondo. E’ normale ? Cosa mi consiglia di fare? Le ho gia prenotato un appuntamento con il medico specializzato e il tampone.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Continui regolarmente con l’antibiotico, può essere una normale conseguenza dell’infezione (ma senza vedere è difficile giudicare).

  12. Gabri

    Sn una bambina di 10 anni e ho le tonsille gonfie von un bel po’ di placce e l’ ugolo rosso sangue mi sa dire come potrei farle guarire?
    GRAZIE

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Devi farti visitare dal pediatra/medico, che valuterà i farmaci più adatti.

  13. silvia

    buonasera dottore, mio figlio di 7 anni ha una tonsillite curata con acidoclavulanico e amoxicillina. poca febbre ma placche grosse e linfonodi molto ingrossati. antibiotico 2 volte al giorno e cortisone una volta a scalare. Ilproblema è il naso completamente chiuso da più giorni, non respira se non con la bocca aperta sia di giorno che di notte. In realtà tutto è partito dalla congestione nasale che pensavami fosse allergia. Mi chiedo se questa situazione è normale e se dopo due giorni di antibiotico e cortisone il naso non doveva in qualche modo liberarsi. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Può servire qualche giorno in più; lo aiuti magari con lavaggi di acqua fisiologica.

  14. silvia

    Grazie dototre della risposta.
    Facendo i lavaggi, l’acqua fuoriesce dal naso perchè non c’è proprio passaggio. Il pediatra dice di fare aereosol nasale con fluibron e fisiologica. Ma ci sono decongestionanti che possano aiutare il bambino. Sta ormai da giorni sempre con la bocca aperta e molto male per questo problema. Il poco muco che riesce a espellere e giallo scuro e all’interno ce n’è tantissimo ma non esce.Sono sconfortata e preoccupata.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Va benissimo se esce dal naso, è normale che sia così.
      2. Non si usano decongestionanti nei bambini.

  15. silvia

    quindi, dottore, è normale che da diversi giorni il naso sia completamnete chiuso? Ci sono speranze che si riapra da solo? Il bambino aveva anche il problema delle adenoidi tenuto sotto controllo regolarmente….

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, può succedere, per esempio per raffreddore (particolarmente severo) od allergia.

  16. Donato

    Buonasera,
    Ho le placche alla gola da 4 giorni, febbre solo nel primo giorno! Sono al terzo giorno di antibiotico ma nessun risultato, la gola fa male uguale, ho difficoltà a deglutire, secchezza in gola e come degli spilli sulle tonsille! Premesso che sono all’estero e senza dottore, mi consiglia di ritornare in ospedale per farmi visitare di nuovo?

  17. silvia

    Buongiorno dottore, qualche giorno fa le ho scritto a proposito del mio bambino con tonsillite e placche alla gola. In realtà,dopo le analisi del sangue, il pediatra ha diagnosticato la mononucleosi e mi ha detto di ssospendere l’antibiotico. devo essere sincera, ho concluso i 7 giorni di cura anche perchè si trattava di altri due giorni. Il fatto è che a me non è sembrata solo mononucleosi perchè il bambino, oltre alle placche e ai linfonodi ingrossati, ha avuto il naso chiuso completamente(da lì è partito tutto, veramente) ed ha espulso tantissimo muco giallastro quasi marrone e densissimo. Ora, non pretendo di essere medico ecco perchè vorrei un suo parere,se possibile. Oggi si è svegliato con prurito dietro la schiena che presenta una sorta di eritema. A me è venuto il dubbio che possa essere stata scarlattina o scarlattinetta. Ma non sono in grado di poterlo dire, naturalmente. Il pediatra ha letto le analisi ma conferma la mononucleosi.
    Neutrofili: 34,9 (40-74)
    Linfociti: 53,6 (25-50)
    Granulociti basofili: 0.19 (00-0.10)
    Linfociti: 4,68 (0.80-4,00)
    AST (got): 37 (0-35)
    EBV -VCA iGg: 79,8 ASSENTI…meno 20; presenti…più20
    EBV -VCA IGM: MAGGIOE 160 …ASSENTI MENO di 20
    ….dubbio: 20-40
    …..presenti..maggiore
    Ves: 14 (0-15)
    Pcr : 3,1 (0-6)
    TSA: negativo
    ALT (GPT): 16 (0-45)

    Sono preoccupata, perchè ho timore di non aver fatto bene l ‘antibiotico anche se i sette giorni li ho conclusi. visto che inizialmente il pediatra avva detto 10. Non ci sto capendo nulla. Ho letto delle possibili conseguenze di scarlattina curata male….
    Grazie mille.

  18. silvia

    ho dimenticato di dirle che a parte l ‘esantema sulla schiena, il bambino sta bene. Ha preso anche cortisone da 1 mg x 6gg a scalare.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Lo sfogo che vede potrebbe essere stato causato proprio da questo antibiotico, che è noto per causare questo effetto collaterale in caso di utilizzo durante la mononucleosi.

  19. silvia

    Quindi potrebbe aver fatto dnno invece di rivelarsi utile? l ha finito domenica sera l ultima dose.
    la mia supposizione sulla scarlattina non è esatta allora?
    solo x stare tranquilla…mi vengono mille scrupoli….

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se l’antibiotico è stato finito domenica e lo sfogo è comparso oggi è poco probabile che quella sia la causa; toccando con le dita lo sfogo, sente ruvido? Le lingua è molto rossa?

  20. Silvia

    È abbastanza ruvido…con labocaina sembra stia schiarendo e nn sente molto prurito. La lingua è piuttosto normale.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La mia sensazione è che NON sia scarlattina, ma ovviamente non posso garantirglielo.

  21. Silvia

    Buongiorno dott. Allora potrebbe trattarsi di sesta malattia? il pediatra non ne è certo anche xké è solo la schiena ad essere piena di sfoghi…non ha più placche, nè febbre che tra l altro è stata al massimo 37.5.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non sono così sicuro, perchè nella sesta malattia in genere l’esantema compare dopo la febbre.

  22. Roberta

    Buonasera dottore, mio marito un mese ha fa ha avuto le placche alla gola senza sintomi, né dolore né febbre. Ha preso tre pasticche di zitromax. Oggi guardandogli la gola, visto che lamentava mal di gola, ho visto che ha una placca bianca. Lui ha il
    Vizio di mettersi le mani in bocca. Può essere X questo?Cosa possiamo fare? Deve fare un tampone e aspettare il risultato? Oppure deve iniziare antibiotico? Abbiamo un bimbo di 2 anni e temo che lo contagi!Grazie mille X la sua consueta cortesia.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non è detto che siano placche batteriche; lo faccia visitare al medico, potrebbe essere molto più banale di quanto pensi.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      OK, questo chiarirà la situazione; mi tenga al corrente.

    3. Roberta

      Buonasera dottore, il tampone è negativo (flora saprofita) A questo punto secondo lei come dobbiamo procedere? Medico ed antibiotico? Oppure no? Grazie mille X il suo prezioso aiuto.

  23. Antonio

    Salve ,l’anno scorso ho sofferto di mononucleosi e sulle tonsille si sono formate,per la scomparsa delle placche, delle cavità fastidiose ,c’è qualche rimedio?

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