Tiroide ed ipertiroidismo: cause, sintomi, cura e gravidanza

Ultimo Aggiornamento: 992 giorni

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Introduzione

Il termine ipertiroidismo si riferisce ad uno stato di salute in cui ci sono troppi ormoni tiroidei nel corpo. In altre parole, la ghiandola tiroide è iperattiva.

Cause

La causa più comune di ipertiroidismo (in più del 70% delle persone colpite) è la eccessiva produzione di ormoni tiroidei. Questa condizione è anche conosciuta come malattia o morbo di Graves.

La malattia di Graves è causata dalla presenza di anticorpi nel sangue che stimolano la tiroide a crescere e a secernere troppi ormoni tiroidei. Questo tipo di ipertiroidismo tende a essere ereditario e si manifesta più spesso nelle giovani donne. Poco si conosce sulle cause che predispongono alcuni soggetti allo sviluppo della malattia.

Un altro tipo di ipertiroidismo è caratterizzato da uno o più noduli presenti nella tiroide che possono gradualmente crescere ed aumentare la loro attività, fino a superare li livelli fisiologici tollerati. Questa condizione è conosciuta come Gozzo Multinodulare Tossico.

Esistono poi ulteriori forme minori di ipertiroidismo, tra cui: Gozzo Tossico Diffuso, l’adenoma tossico di Plummer, tiroidite subacuta, tiroidite post-partum, ipertiroidismo iatrogeno, Hashitossicosi o tiroidite di Hashimoto.

E’ possibile manifestare temporaneamente sintomi di ipertiroidismo in caso di tiroidite. Questa condizione è causata da un problema del sistema immunitario o da un’infezione virale che induce la ghiandola a disperdere gli ormoni prodotti.

Può anche essere infine causata dall’assunzione di eccessivo ormone tiroideo in forma di compresse.

Sintomi

Gli ormoni tiroidei sono responsabili del controllo dei ritmi fisiologici dell’organismo, l’insieme di questi ritmi prendono il nome di metabolismo.

Se vengono prodotti ormoni tiroidei in eccesso, ogni funzione del corpo tende ad accelerarsi.

Non sorprende quindi che alcuni sintomi dell’ipertiroidismo siano:

  • nervosismo,
  • irritabilità,
  • aumento della sudorazione,
  • tachicardia,
  • tremore alle mani,
  • ansia,
  • difficoltà nel dormire,
  • dimagrimento nonostante un buon appetito,
  • capelli molto fragili,
  • debolezza muscolare, soprattutto nella parte superiore delle braccia e delle coscie,
  • frequenti movimenti intestinali, anche se la diarrea è rara,
  • per le donne il flusso mestruale potrebbe diminuire e le mestruazioni potrebbero venire meno spesso.

L’ipertiroidismo di solito inizia lentamente. In un primo momento i sintomi potrebbero essere scambiati per un semplice nervosismo dovuto a stress.

Nella malattia di Graves, che è la più comune forma di ipertiroidismo, gli occhi potrebbero sembrare ingranditi poiché le palpebre superiori sono elevate. A volte uno o entrambi gli occhi possono gonfiarsi ed alcuni pazienti presentano un rigonfiamento della parte anteriore del collo a causa di una ghiandola tiroidea ingrossata (gozzo)

Diagnosi

La diagnosi di ipertiroidismo è molto semplice: con una visita medica può essere facilmente individuata un ingrandimento della tiroide, associata ad un battito cardiaco accelerato; ulteriori conferme si avranno da una pelle particolarmente calda, sottile ed umida.

La diagnosi dell’ipertiroidismo sarà poi confermata dalle prove di laboratorio che misurano la quantità di ormoni tiroidei nel sangue: tiroxina (T4), triiodotironina (T3) e ormone tireostimolante (TSH). Un alto livello di ormoni tiroidei nel sangue, associati ad un basso livello di TSH, è segno inequivocabile di una ghiandola tiroidea iperattiva. Se gli esami del sangue mostrano una tiroide iperattiva, ulteriori accertamenti alla ghiandola verificheranno se tutta la ghiandola tiroide è iperattiva, se si è in presenza di gozzo nodulare tossico o di tiroidite.

Cura e terapia

Non esiste al momento un trattamento d’elezione, efficace nella totalità dei casi: la scelta della cura sarà influenzata dall’età, dal tipo di ipertiroidismo, dalla gravità e da altre condizioni mediche che riguardano la salute del paziente. E’ consigliabile consultarsi con uno specialista di ipertiroidismo e, in caso di dubbi, è possibile sentire una seconda opinione.

Farmaci antitiroidei

I farmaci anti-tiroidei, conosciuti come tirostatici, inibiscono la produzione ormonale della tiroide: metimazolo (Tapazole) o propiltiouracile (PTU) potrebbero venire prescritti se il medico sceglie di curare l’ipertiroidismo bloccando la capacità della ghiandola tiroide di produrre nuovi ormoni tiroidei.

Questi farmaci riescono a tenere immediatamente sotto controllo la tiroide iperattiva senza causare danni permanenti. In circa il 20%-30% dei pazienti con malattia Grave la cura con farmaci tirostatici per un periodo di 12 o 18 mesi si tradurrà in una prolungata remissione dei sintomi.

Per i pazienti con gozzo nodulare o multinodulare tossico i farmaci antitiroide vengono usati in vista sia di una cura con iodio radioattivo che di un intervento chirurgico.

I farmaci antitiroide causano reazioni allergiche in circa il 5% dei pazienti che li assumono. Comuni reazioni minori sono:

  • eruzioni rosse alla pelle,
  • orticaria,
  • occasionalmente febbre e dolori alle articolazioni,
  • raramente (1 paziente su 500), si verifica una diminuzione dei globuli bianchi. Una tale diminuzione potrebbe abbassare la resistenza alle infezioni. Molto raramente questi globuli bianchi possono scomparire completamente, causando una condizione conosciuta come agranulocitosi, un problema potenzialmente fatale in caso di grave infezione. In caso di interruzione della terapia i globuli bianchi tornano alla normalità.
  • Danni al fegato potrebbero essere un altro raro effetto collaterale. La terapia dev’essere interrotta, richiedendo un nuovo consulto medico, in caso di comparsa di occhi gialli, urine scure, stanchezza grave,o dolori addominali.

Iodio radioattivo

Un altro metodo per curare l’ipertiroidismo è di danneggiare o distruggere le cellule tiroidee che producono ormoni tiroidei. Poiché queste cellule hanno bisogno di iodio per produrre ormoni, assorbono ogni forma di iodio nel circolo ematico, che sia radioattivo o meno.

Lo iodio radioattivo usato in questo tipo di cura viene somministrato oralmente, di solito sotto forma di una piccola capsula assunta in una sola volta. Lo iodio radioattivo dal circolo ematico viene assorbito velocemente dalle cellule tiroide iperattive mentre, la frazione non assorbita, scompare dal corpo in qualche giorno. Viene eliminato attraverso le urine o trasformato dalla decomposizione radioattiva in uno stato non radioattivo.

Per diverse settimane o diversi mesi (durante la quale il trattamento può essere usato per controllare i sintomi dell’ipertiroidismo), lo iodio radioattivo danneggia le cellule da cui è stato assorbito. Il risultato è che la tiroide o i noduli della tiroide si rimpiccioliscono e i livelli di ormoni tiroidei nel sangue ritornano alla normalità.

A volte i pazienti continuano a manifestare ipertiroidismo, ma con una sintomatologia più sfumata; in questo caso potrà essere eseguito un secondo trattamento di iodio radioattivo.

Più spesso si manifesta invece un ipotiroidismo (una tiroide ipoattiva)  la cui durata varia da diversi mesi a diversi anni; l’ipotiroidismo può essere curato facilmente con un supplemento di ormoni tiroidei che viene assunto una volta al giorno.

Lo iodio radioattivo viene usato per trattare i pazienti con ipertiroidismo da oltre 60 anni. A causa del fatto che lo iodio radioattivo potrebbe in qualche modo danneggiare altre cellule del corpo, provocare tumori od altri effetti indesiderati a lungo termine come infertilità e difetti di nascita, i medici erano molto attenti nel curare solo pazienti adulti e nel tenerli sotto controllo per il resto della loro vita. Fortunatamente al momento nessuna complicazione da iodio radioattivo è emersa da molti decenni a questa parte. Come risultato, negli Stati Uniti più del 70% degli adulti che sviluppa un ipertiroidismo viene curato con iodio radioattivo e sempre più bambini vengono curati nello stesso modo.

Intervento chirurgico

L’ipertiroidismo può essere curato in modo permanente con una rimozione chirurgica della maggior parte della tiroide. Sebbene come ogni intervento chirurgico sia rischioso, complicazioni rilevanti a seguito di intervento alla tiroide capitano in meno dell’1% dei pazienti operati: queste complicazioni includono danni alle ghiandole paratiroidee che circondano la tiroide e sono responsabili del controllo dei livelli di calcio del corpo e danni ai nervi che controllano le corde vocali (causando voce rauca).

Dopo la rimozione della tiroide la causa dell’ipertiroidismo scompare ma, spesso, è necessario calibrare una corretta terapia sostitutiva per contrastare un probabile ipotiroidismo.

Beta-bloccanti

Una terapia spesso associata ai 3 approcci visti sono farmaci conosciuti come agenti beta adrenergici bloccanti, che bloccano l’azione degli ormoni tiroide sul corpo. Di norma provocano un temporaneo miglioramento di qualche ora, ma sopratutto risultano estremamente utili nel rallentare la frequenza cardiaca e ridurre i sintomi di palpitazioni, tremolii e nervosismo prima che altri tipi di cura abbiano effetto. Propanololo (Inderal) è stato il primo a essere sviluppato, ma alcuni medici ora preferiscono farmaci ad azione più lunga come l’atenololo (Tenormin), metropololo (Lopresor) e nadololo (Corgard, non più in commercio in Italia) e Inderal graduale per il suo dosaggio più conveniente di una o due volte al giorno.

Ipertiroidismo in gravidanza

Il sospetto di ipertiroidismo durante la gravidanza può insorgere in presenza della seguente sintomatologia:

  • cute calda ed umida,
  • perdita di peso,
  • frequenza cardiaca superiore a 100 bpm,
  • presenza del gozzo,
  • stanchezza muscolare,
  • ipersudorazione,
  • intolleranza al caldo,
  • affaticabilità generalizzata,
  • ansia.

Tale quadro clinico deve essere approfondito richiedendo alcuni esami di laboratorio, di norma FT4, FT3, TSH ed è confermata l’ipotesi se l’esito risulta essere il seguente:

  • FT4 elevato,
  • FT3elevato,
  • TSH basso.

Il mancato trattamento della tireotossicosi durante la gestazione può apportare molteplici complicanze sia materne che fetali:

Complicante materne

  • ipertensione,
  • parto prematuro,
  • preeclampsia,
  • problemi cardiaci,
  • distacco di placenta
  • aborto spontaneo,
  • anemia.

Complicanze fetali

  • basso peso,
  • prematurità,
  • morte endouterina,
  • morte neonatale,
  • malformazioni congenite,
  • ipertiroidismo fetale,
  • ipertiroidismo neonatale.

L’ipertiroidismo in gravidanza e le complicanze ad esso associate possono essere controllate con un’adeguata terapia farmacologica, i cui effetti collaterali più comuni sono prurito ed eruzioni cutanee, mentre il ricorso all’intervento chirurgico è limitato a casi eccezionali quali neoplasie e carcinomi.

E’ caldamente consigliata la ripetizione degli esami di laboratorio ogni 4 settimane durante tutta la gravidanza.

La prognosi materna e fetale di queste gravidanze è ottima se l’ipertiroidismo viene adeguatamente controllato; anche durante l’allattamento l’assunzione dei farmaci sopracitati non presenta alcuna controindicazione, come norma prudenziale è tuttavia opportuno che la puerpera in trattamento impieghi il farmaco in dosi frazionate lontano dai pasti del bambino e che lo stato tiroideo del lattante venga verificato periodicamente.

Morbo di Basedow e gravidanza

La gravidanza è in grado di modificare un eventuale morbo di basedow preesistente, favorendone tra l’altro la remissione; l’obiettivo medico durante la gestazione rimane la ricerca di un corretto livello di ormoni con la dose minima efficace, poichè dosi eccessive possono comportare problemi fetali.

Prima della ricerca di una gravidanza è pertanto indispensabile raggiungere il corretto equilibrio, attraverso l’uso di farmaci oppure attraverso approcci definitivi come la chirurgia o lo iodio radioattivo.

Fonte: thyroid.org


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Mary

    Buongiorno dottore, soffro da circa 1 anno di ipotiroidite (hashimoto).
    La tratto giornalmente con eutirox 75… Ho partorito da meno di 2 mesi e da un controllo risulta quanto segue:
    P–Tireotropina (TSH) 0.01 mU/L 0.27 – 4.20
    P–Tiroxina libera (FT4) 16.0 pmol/L 12.0 – 22.0
    P–Triiodotironina libera (FT3) 5.3 pmol/L 2.8 – 7.1
    S–Ab anti-Perossidasi * > 600 kU/L 4000 kU/L < 115

    Non ho particolari sintomi.
    Crede si tratti di una tiroidite post parto transitorio o è necessario curarla?
    L'endocrinologo mi ha anticipato che se fosse da curare dovrei sospendere l'allattamento e mi spiacerebbe molto farlo!

    La ringrazio e auguro buona giornata.

    1. Anonimo

      Grazie per la risposta. quindi crede sia solo una normale tiroidite post parto che passerà col tempo? Non dovrò prendere altri farmaci interferenti con l’allattamento?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ho speranza che possa procedere regolarmente con l’allattamento, ma non mi sento di garantirglielo perchè non ho l’esperienza necessaria per farlo.

  2. syria

    Salve,dottore volevo avere delle informazioni .Mia sorella di 31 anni ha subito 6 anni una tiroidectomia totale per un carcinoma alla tiroide ovviamente. H effettuato la terapia radiometabolica e tenuta con dosaggio soppressivo finora per alti e bassi nei dosaggi.Finora prendeva un dosaggio di eutirox pari a 150 mcg al giorno ma navigando su internet ha scoperto un medico che ortopedico che avendo avuto lo stesso percorso ha sospeso l’eutirox per sempre mantenendo solamente un regime alimentare vegano.Mia sorella non prende eutirox da 2 settimana secondo questa sciocca teoria e vorrei convincerla a farlo nuovamente siccome sono molto preoccupata …potrei sapere che rischi corre in questo modo?

  3. Anonimo

    Salve dottore una domanda poco fa mentre ho fatto il verso per vomitare ho sentito tipo un rumore alla gola,come un nodo o come se avessi rotto qualcosa..subito dopo e ora ogni volta che inghiotto oppure respiro mi sento tipo un peso…non gli nascondo che ho ansia…secondo lei mi è successo qualcosa alla gola?

    1. Anonimo

      Oppure si è rotto qualcosa alla gola…cioè dottore ho paura che si è rotta qualcosa e che se mangio c’è il rischio che il cibo mi vada nei polmoni…posso mangiare tranquilla?sto stando con l’ansia

    2. Anonimo

      Mi scusi dottore se gli scrivo ancora ma mentre mangiavo e inghiottivo il cibo sentivo rumore allo stomaco nel lato destro come se mi brontolasse cosa può essere?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente solo ansia, ma se non passasse domani senta anche il medico.

    4. Anonimo

      Anche oggi ho questo rumore…anche se ingoio la saliva sento come se brontolasse…può essere qualcosa di grave?oggi non posso neanche andare dal dottore perché devo tenere mia sorella

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      La mia sensazione è che sia ansia, ma senta (quando sarà libera di farlo) il medico.

    6. Anonimo

      Sono anche dei giorni che sono nervosa e da ieri che ho questo fastidio che non voglio neanche mangiare per non sentirlo…non è dolore è tipo una vibrazione…ho paura che può essere il polmone,potrebbe essere?

    7. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il mio parere lo conosce, ma l’unico modo per avere una diagnosi certa è la visita medica.

    8. Anonimo

      Grazie dottore ora sembra essermi calmato non me lo fa più sempre come prima ma ogni tanto

  4. Paola

    Salve sono la mamma di un bimbo di tre mesi ed è proprio durante la gravidanza che ho scoperto un nodulo alla tiroide ed ho ripetuto da poco l’ecografia:nodulo a margini netti a struttura mista liquido con gettone solido delle dimensioni di 12,2×8,9×8,4mm.Al color doppler si rileva rete vascolare periferica e piccolo spot a carico del gettone solido.Da queste poche informazioni si può capire se è un tumore maligno? Posso secondo lei aspettare qualche mese prima di ulteriori esami o devo agire subito.grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma per scelta non esprimo mai giudizi sui referti ecografici.

  5. Deni

    Salve dottore sono alla 20esima settimana di gravidanza. A settembre ho fatto le analisi del sangue ed ora leggendole al medico curante mi ha detto che ho problemi di tiroide. I risultati delle analisi tiroidei FT3 2,09 FT4 1,13 TSH 0,6. Secondo lei posso stare tranquilla o è meglio andare dall’endocrinoligo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Endocrinologo, non perchè ritengo che sia grave, ma perchè in gravidanza è MOLTO importante una gestione sempre perfetta della tiroide.

    2. Anonimo

      Allora rifarò le analisi del sangue e contestualmente andrò dall’endocrinologo. L’importante che non sia grava

  6. pescatore

    Salve dottore. La mia amica ha fatto la scintigrafia alla tiroide e gli sono usciti dei noduli caldi e dei noduli freddi. Cosa significa?

  7. manu

    Dottore buonasera oggi sono andata a fare esami tiroide ora gli elenco mi può dire che ne pensa
    FT3 2.91 valori 1.71- 3.71
    FT4 0.99 valori 0.7-1.48
    TSH 2.69 valori 0.35-4.94
    Dottore che mi dice?

  8. Lillina

    Salve solo in attesa del medico le chiedo un consiglio. Ft3 2,78 valori 2,2-4,2 / ft4 1,81 valori 0.8-1,7 / Tsh 0,041 valori 0,3-3,6😅 c’è qualcosa che non va?😰 grazie

  9. m...

    Buongiorno,
    a causa di poliabortività ho effettuato alcuni esami che sembrano adar bene tranne un valore alto per quanto riguarda anti tireoperossidasi.
    valorore di 209 su un massimo di 34.
    Può essere la causa dei miei aborti? ci sono eventuali cure?

    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La presenza di malattie autoimmuni espone effettivamente ad un rischio maggiore, ma onestamente non mi sento di dire che possa essere la causa.

      Cosa ne pensa la ginecologa?

    2. Anonimo

      devo ancora mostrare tutti gli esiti, ho letto però che in questi casi andando questi anticorpi ad aggredire l’embrione provoca aborti e viene data una cura in fase di gravidanza, spero sia risolvibile e che il mio desiderio si possa realizzare.

      Grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se non dovessero emergere altri problemi questo aspetto è sicuramente tamponabile, ammesso e non concesso che il ginecologo consideri necessario un trattamento.

  10. Gina

    Buona sera dott. Il mio problema è quello che dopo pranzo vado a dormire e mi sveglio di soprassalto con il cuore che mi batte molto forte cosa potrebbe essere?

  11. Gina

    Si avvolte mi viene male allo stomaco sopratutto se mangio frittura la sera infatti cerco di evitarla,l’anno scorso ho fatto una cura per sabbiolina nella coleciste che mi dava problemi di mal di stomaco riflesso sulla schiena

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere reflusso gastroesofageo a causare i sintomi cardiaci, oppure ernia iatale, ma raccomando i verificare con il medico.

  12. Gabriella

    Buongiorno, ultimamente mi sveglio la notte sudata solo sul seno e sul collo. Ho fatto gli esami della tiroide con tsh a 3,67. Inoltre ho la tiroidite è un nodulo alla tiroide. Volevo sapere se tutte queste cose possono giustificare la sudorazione. Attualmente assumo eutirox da 25.la mia paura è di avere un linfoma ma ho fatto l’emocromo ed è tutto perfetto tranne per l’anemia. Inoltre ho effettuato eco a collo ascelle e inguine e i linfonodi (quei pochi che avevo) erano tutti reattivi. Mi scuso ma sono fortemente ansiosa e somatizzo moltissimo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il mio dubbio è che sia proprio l’ansia la causa, se fosse un problema della tiroide o tumorale suderebbe su tutto il corpo.

    2. Anonimo

      Lo dice anche il mio dottore! Ma invece il problema è limitato al collo e al seno. Gambe schiena braccia zero! Come faccio allora dottore a non sudare più?ho chiesto al mio psicologo se l’ansia si mostrasse con le mie più grandi paure e la mia più grande paura ultimamente è quella di sudare la notte! Non si vive più cosi

    3. Anonimo

      Dottore ma dal l’emocromo si vedrebbe? In internet dicono di no ma il mio medico dice che avrei tantissimi linfociti

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Deve concentrare la sua attenzione sulla cura dell’ansia e dimenticarsi le altre malattie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Diciamo che non va scelto appositamente, ma se si trova in giro non è a mio avviso necessario accertarsi che non sia stato usato. In ogni caso ultima parola al medico.

  13. Anna

    Dottore vorrei sapere se questi valori sono buoni ft3 4.96 (3.1-6.8) ft4 14.58(12-22) tsh 4.190(0.27-4.20) grazie

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