Tiroide ed ipertiroidismo: cause, sintomi, cura e gravidanza

Ultimo Aggiornamento: 1101 giorni

Introduzione

Il termine ipertiroidismo si riferisce ad uno stato di salute in cui ci sono troppi ormoni tiroidei nel corpo. In altre parole, la ghiandola tiroide è iperattiva.

Cause

La causa più comune di ipertiroidismo (in più del 70% delle persone colpite) è la eccessiva produzione di ormoni tiroidei. Questa condizione è anche conosciuta come malattia o morbo di Graves.

La malattia di Graves è causata dalla presenza di anticorpi nel sangue che stimolano la tiroide a crescere e a secernere troppi ormoni tiroidei. Questo tipo di ipertiroidismo tende a essere ereditario e si manifesta più spesso nelle giovani donne. Poco si conosce sulle cause che predispongono alcuni soggetti allo sviluppo della malattia.

Un altro tipo di ipertiroidismo è caratterizzato da uno o più noduli presenti nella tiroide che possono gradualmente crescere ed aumentare la loro attività, fino a superare li livelli fisiologici tollerati. Questa condizione è conosciuta come Gozzo Multinodulare Tossico.

Esistono poi ulteriori forme minori di ipertiroidismo, tra cui: Gozzo Tossico Diffuso, l’adenoma tossico di Plummer, tiroidite subacuta, tiroidite post-partum, ipertiroidismo iatrogeno, Hashitossicosi o tiroidite di Hashimoto.

E’ possibile manifestare temporaneamente sintomi di ipertiroidismo in caso di tiroidite. Questa condizione è causata da un problema del sistema immunitario o da un’infezione virale che induce la ghiandola a disperdere gli ormoni prodotti.

Può anche essere infine causata dall’assunzione di eccessivo ormone tiroideo in forma di compresse.

Sintomi

Gli ormoni tiroidei sono responsabili del controllo dei ritmi fisiologici dell’organismo, l’insieme di questi ritmi prendono il nome di metabolismo.

Se vengono prodotti ormoni tiroidei in eccesso, ogni funzione del corpo tende ad accelerarsi.

Non sorprende quindi che alcuni sintomi dell’ipertiroidismo siano:

  • nervosismo,
  • irritabilità,
  • aumento della sudorazione,
  • tachicardia,
  • tremore alle mani,
  • ansia,
  • difficoltà nel dormire,
  • dimagrimento nonostante un buon appetito,
  • capelli molto fragili,
  • debolezza muscolare, soprattutto nella parte superiore delle braccia e delle coscie,
  • frequenti movimenti intestinali, anche se la diarrea è rara,
  • per le donne il flusso mestruale potrebbe diminuire e le mestruazioni potrebbero venire meno spesso.

L’ipertiroidismo di solito inizia lentamente. In un primo momento i sintomi potrebbero essere scambiati per un semplice nervosismo dovuto a stress.

Nella malattia di Graves, che è la più comune forma di ipertiroidismo, gli occhi potrebbero sembrare ingranditi poiché le palpebre superiori sono elevate. A volte uno o entrambi gli occhi possono gonfiarsi ed alcuni pazienti presentano un rigonfiamento della parte anteriore del collo a causa di una ghiandola tiroidea ingrossata (gozzo)

Diagnosi

La diagnosi di ipertiroidismo è molto semplice: con una visita medica può essere facilmente individuata un ingrandimento della tiroide, associata ad un battito cardiaco accelerato; ulteriori conferme si avranno da una pelle particolarmente calda, sottile ed umida.

La diagnosi dell’ipertiroidismo sarà poi confermata dalle prove di laboratorio che misurano la quantità di ormoni tiroidei nel sangue: tiroxina (T4), triiodotironina (T3) e ormone tireostimolante (TSH). Un alto livello di ormoni tiroidei nel sangue, associati ad un basso livello di TSH, è segno inequivocabile di una ghiandola tiroidea iperattiva. Se gli esami del sangue mostrano una tiroide iperattiva, ulteriori accertamenti alla ghiandola verificheranno se tutta la ghiandola tiroide è iperattiva, se si è in presenza di gozzo nodulare tossico o di tiroidite.

Cura e terapia

Non esiste al momento un trattamento d’elezione, efficace nella totalità dei casi: la scelta della cura sarà influenzata dall’età, dal tipo di ipertiroidismo, dalla gravità e da altre condizioni mediche che riguardano la salute del paziente. E’ consigliabile consultarsi con uno specialista di ipertiroidismo e, in caso di dubbi, è possibile sentire una seconda opinione.

Farmaci antitiroidei

I farmaci anti-tiroidei, conosciuti come tirostatici, inibiscono la produzione ormonale della tiroide: metimazolo (Tapazole) o propiltiouracile (PTU) potrebbero venire prescritti se il medico sceglie di curare l’ipertiroidismo bloccando la capacità della ghiandola tiroide di produrre nuovi ormoni tiroidei.

Questi farmaci riescono a tenere immediatamente sotto controllo la tiroide iperattiva senza causare danni permanenti. In circa il 20%-30% dei pazienti con malattia Grave la cura con farmaci tirostatici per un periodo di 12 o 18 mesi si tradurrà in una prolungata remissione dei sintomi.

Per i pazienti con gozzo nodulare o multinodulare tossico i farmaci antitiroide vengono usati in vista sia di una cura con iodio radioattivo che di un intervento chirurgico.

I farmaci antitiroide causano reazioni allergiche in circa il 5% dei pazienti che li assumono. Comuni reazioni minori sono:

  • eruzioni rosse alla pelle,
  • orticaria,
  • occasionalmente febbre e dolori alle articolazioni,
  • raramente (1 paziente su 500), si verifica una diminuzione dei globuli bianchi. Una tale diminuzione potrebbe abbassare la resistenza alle infezioni. Molto raramente questi globuli bianchi possono scomparire completamente, causando una condizione conosciuta come agranulocitosi, un problema potenzialmente fatale in caso di grave infezione. In caso di interruzione della terapia i globuli bianchi tornano alla normalità.
  • Danni al fegato potrebbero essere un altro raro effetto collaterale. La terapia dev’essere interrotta, richiedendo un nuovo consulto medico, in caso di comparsa di occhi gialli, urine scure, stanchezza grave,o dolori addominali.

Iodio radioattivo

Un altro metodo per curare l’ipertiroidismo è di danneggiare o distruggere le cellule tiroidee che producono ormoni tiroidei. Poiché queste cellule hanno bisogno di iodio per produrre ormoni, assorbono ogni forma di iodio nel circolo ematico, che sia radioattivo o meno.

Lo iodio radioattivo usato in questo tipo di cura viene somministrato oralmente, di solito sotto forma di una piccola capsula assunta in una sola volta. Lo iodio radioattivo dal circolo ematico viene assorbito velocemente dalle cellule tiroide iperattive mentre, la frazione non assorbita, scompare dal corpo in qualche giorno. Viene eliminato attraverso le urine o trasformato dalla decomposizione radioattiva in uno stato non radioattivo.

Per diverse settimane o diversi mesi (durante la quale il trattamento può essere usato per controllare i sintomi dell’ipertiroidismo), lo iodio radioattivo danneggia le cellule da cui è stato assorbito. Il risultato è che la tiroide o i noduli della tiroide si rimpiccioliscono e i livelli di ormoni tiroidei nel sangue ritornano alla normalità.

A volte i pazienti continuano a manifestare ipertiroidismo, ma con una sintomatologia più sfumata; in questo caso potrà essere eseguito un secondo trattamento di iodio radioattivo.

Più spesso si manifesta invece un ipotiroidismo (una tiroide ipoattiva)  la cui durata varia da diversi mesi a diversi anni; l’ipotiroidismo può essere curato facilmente con un supplemento di ormoni tiroidei che viene assunto una volta al giorno.

Lo iodio radioattivo viene usato per trattare i pazienti con ipertiroidismo da oltre 60 anni. A causa del fatto che lo iodio radioattivo potrebbe in qualche modo danneggiare altre cellule del corpo, provocare tumori od altri effetti indesiderati a lungo termine come infertilità e difetti di nascita, i medici erano molto attenti nel curare solo pazienti adulti e nel tenerli sotto controllo per il resto della loro vita. Fortunatamente al momento nessuna complicazione da iodio radioattivo è emersa da molti decenni a questa parte. Come risultato, negli Stati Uniti più del 70% degli adulti che sviluppa un ipertiroidismo viene curato con iodio radioattivo e sempre più bambini vengono curati nello stesso modo.

Intervento chirurgico

L’ipertiroidismo può essere curato in modo permanente con una rimozione chirurgica della maggior parte della tiroide. Sebbene come ogni intervento chirurgico sia rischioso, complicazioni rilevanti a seguito di intervento alla tiroide capitano in meno dell’1% dei pazienti operati: queste complicazioni includono danni alle ghiandole paratiroidee che circondano la tiroide e sono responsabili del controllo dei livelli di calcio del corpo e danni ai nervi che controllano le corde vocali (causando voce rauca).

Dopo la rimozione della tiroide la causa dell’ipertiroidismo scompare ma, spesso, è necessario calibrare una corretta terapia sostitutiva per contrastare un probabile ipotiroidismo.

Beta-bloccanti

Una terapia spesso associata ai 3 approcci visti sono farmaci conosciuti come agenti beta adrenergici bloccanti, che bloccano l’azione degli ormoni tiroide sul corpo. Di norma provocano un temporaneo miglioramento di qualche ora, ma sopratutto risultano estremamente utili nel rallentare la frequenza cardiaca e ridurre i sintomi di palpitazioni, tremolii e nervosismo prima che altri tipi di cura abbiano effetto. Propanololo (Inderal) è stato il primo a essere sviluppato, ma alcuni medici ora preferiscono farmaci ad azione più lunga come l’atenololo (Tenormin), metropololo (Lopresor) e nadololo (Corgard, non più in commercio in Italia) e Inderal graduale per il suo dosaggio più conveniente di una o due volte al giorno.

Ipertiroidismo in gravidanza

Il sospetto di ipertiroidismo durante la gravidanza può insorgere in presenza della seguente sintomatologia:

  • cute calda ed umida,
  • perdita di peso,
  • frequenza cardiaca superiore a 100 bpm,
  • presenza del gozzo,
  • stanchezza muscolare,
  • ipersudorazione,
  • intolleranza al caldo,
  • affaticabilità generalizzata,
  • ansia.

Tale quadro clinico deve essere approfondito richiedendo alcuni esami di laboratorio, di norma FT4, FT3, TSH ed è confermata l’ipotesi se l’esito risulta essere il seguente:

  • FT4 elevato,
  • FT3elevato,
  • TSH basso.

Il mancato trattamento della tireotossicosi durante la gestazione può apportare molteplici complicanze sia materne che fetali:

Complicante materne

  • ipertensione,
  • parto prematuro,
  • preeclampsia,
  • problemi cardiaci,
  • distacco di placenta
  • aborto spontaneo,
  • anemia.

Complicanze fetali

  • basso peso,
  • prematurità,
  • morte endouterina,
  • morte neonatale,
  • malformazioni congenite,
  • ipertiroidismo fetale,
  • ipertiroidismo neonatale.

L’ipertiroidismo in gravidanza e le complicanze ad esso associate possono essere controllate con un’adeguata terapia farmacologica, i cui effetti collaterali più comuni sono prurito ed eruzioni cutanee, mentre il ricorso all’intervento chirurgico è limitato a casi eccezionali quali neoplasie e carcinomi.

E’ caldamente consigliata la ripetizione degli esami di laboratorio ogni 4 settimane durante tutta la gravidanza.

La prognosi materna e fetale di queste gravidanze è ottima se l’ipertiroidismo viene adeguatamente controllato; anche durante l’allattamento l’assunzione dei farmaci sopracitati non presenta alcuna controindicazione, come norma prudenziale è tuttavia opportuno che la puerpera in trattamento impieghi il farmaco in dosi frazionate lontano dai pasti del bambino e che lo stato tiroideo del lattante venga verificato periodicamente.

Morbo di Basedow e gravidanza

La gravidanza è in grado di modificare un eventuale morbo di basedow preesistente, favorendone tra l’altro la remissione; l’obiettivo medico durante la gestazione rimane la ricerca di un corretto livello di ormoni con la dose minima efficace, poichè dosi eccessive possono comportare problemi fetali.

Prima della ricerca di una gravidanza è pertanto indispensabile raggiungere il corretto equilibrio, attraverso l’uso di farmaci oppure attraverso approcci definitivi come la chirurgia o lo iodio radioattivo.

Fonte: thyroid.org

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. anonimo

    Buongiorno dottore ho 27 anni e ho dei sintomi di tiroide tranne la caduta dei capelli e la pelle secca il problema è che non riesco a deglutire e respiro a fatica poi mi si gonfiano anche le tonsille però mi ha detto l’otorino che e solo gonfia ho provato con il cortisone ma nn passa io ora nn so se trattarsi di tiroide aspetto una tua risposta. Premetto che ho fatto tutte le analisi sia dal pneumologo sia otorino sia cardiologo ed e tutto a posto

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      L’unico modo certo per verificarlo è con esami del sangue.

  2. Chicca

    Dottore non mi so spiegare tanto bene ma volevo sapere cosa sono i noduli follicolari con liquido? Sono preoccupanti?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sono stati diagnosticati con ecografia? È stata consigliata una biopsia?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Si tratta di noduli presenti nella tiroide che contengono del liquido ed è improbabile che siano maligni.

    3. Chicca

      Infatti dottore l’endodrinologo non ha detto proprio nulla a riguardo, le ha detto soltanto di fare i controlli periodici ogni anno. Anche il valore tiroideo è ok, quindi non deve preoccuparsi? Questo liquido è benigno?

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, tranquilla; il fatto che non sia stata nemmeno richiesta la biopsia è motivo di serenità.

    5. Chicca

      Ok, lei da 5 anni ne ha solo uno, e quest’anno ha scoperto di questi due piccoli al lobo sinistro sempre. Non è che questa cosa un giorno prenderà il sopravvento visto che ha solo 20 anni??

  3. Anonimo

    Gentile dottore vorrei capirne di più a riguardo della mia ecografia alla tiroide. La ho fatta perché ho il collo gonfio, e in più problemi con senso di soffocamento. Ma il risultato è stato negativo. Addirittura l ecografo mi ha detto che è pure più piccola del previsto. E che quindi le mie preoccupazioni erano vane, ho capito io. Ma è normale che sia piccola? Comunque non è questo il problema. Siccome questo fastidio ancora, nel tempo, ce l’ho.. e non so cosa sia, volevo sapere se comunque con una ecografia alla tiroide è possibile vedere altre cose all’interno del collo/gola? Tipo cisti o masse? Anche se non alla tiroide ma in quella zona, dato che la tiroide si trova nel collo.
    Perché ho un perenne senso di ostruzione alla gola, che no, non mi fa male né quando mangio ne quando ingoio, però oltre al fastidio, e al fatto che è come se mi stancassi a parlare, mi stanco persino a parlare. È come se la lingua si contraesse verso l’interno. Sono giovanissima, e temo il peggio. Per quello sono così preoccupata!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Reflusso e ansia sono spesso le cause più probabili; eviti il fai da te e si rivolga con fiducia al medico.

    2. Anonimo

      Ormai mi sembra diventata più una scusa per levare di mezzo la gente, l’ansia. Non parlo con lei. Qualsiasi medico parla sempre di ansia. Comunque forse si.

  4. Mariarita

    Buongiorno! Ho un dubbio che mi attanaglia: ho il morbo di basedow, ho partorito circa 2 settimane fa. In gravidanza sono stata trattata con compresse di ptu (propycil) in queste dosi:1 giorno una compressa e l’altro 2 al dì. Ora ho diminuito così: mezza compressa al dì. Allatto, seguendo il consiglio del neonatologo, la mia endocrinologa invece era contraria dicendo che il farmaco passa nel latte. Come posso regolarmi? Nessuno nella mia città è in grado di darmi una risposta certa su questo farmaco! La maggior parte dei medici nemmeno lo conosce! La prego mi aiuti! Grazie mille in anticipo.

  5. Mariarita

    Mi pare di capire che nell’articolo si parla di dosi molto più elevate di farmaco..Quindi in teoria potrei “star tranquilla”..Grazie mille per il suo prezioso aiuto!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Esatto, anche, ma in ogni caso emerge chiaramente che il farmaco è regolarmente prescritto ed usato nelle donne che allattano e senza particolari rischi.

  6. Giuseppe

    Sono stato operato nove anni fa alla tiroide con micro carcinoma senza terapia ho fatto le analisi ho il TSH un po’ basso 0,0930 valore di riferimento da 0,3500 a 5, 5000 cosa vuol dire grazie mille

  7. Giuseppe

    Si dal lunedì al venerdì 125 il sabato e la domenica 150 prima sempre 125 il TSH era all’incirca 2 e stava nella norma non capisco infatti il sabato la domenica 150 io infatti penso sia dovuto a quello e tornare a prendere tutti i giorni 125 comunque adesso vado dal medico curante e vedo che mi dice perché l’appuntamento con l’ endocrinologo non lo ho subito lei che ne pensa potrei aver ragione grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, a meno che lo specialista non voglia per qualche motivo puntare ad un TSH così basso verrà probabilmente modificato il dosaggio del farmaco.

  8. Enzo

    Buongiorno una domanda sulla modalità di assunzione del tirosint fiale. Io apro il flaconcino.. verso il liquido su un cucchiaino e lo assumo direttamente.. e subito dopo bevo un sorso di acqua.. va bene assumerlo così? Grazie.

  9. Anna Maria

    Buon giorno dottore,
    ho ritirato gli esiti degli esami di mia madre che è ipertiroidea in cura con tapazole mezza compressa a giorni alterni. Il TSH è a 0,03 (valori normali: 0,27 – 4,20) mentre l’FT4 è 1,11 (0,90 – 1,70).
    Essendo il TSH così basso è il caso che aumenti il tapazole, di quanto?( Per il momento non ho la possibilità di far visionare gli esami dal medico di base). Grazie per la risposta, cordiali saluti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, verrà aumentata la dose (non posso consigliare modifiche alla terapia, mi dispiace).

  10. Sila

    Salve dottore, io ho 24 anni desiderato per gravidanza.mio ginecologa adetto mio tsh 4.17 con ft3 e ft4 nella Norma.alto deve Esser 2.5.che circa gravidanza.ho andato la endocorinologia mi ha dato Levo tiroxina.sono motlo perocupato puo risolvere qusto problema.grazie

  11. Sila

    Buongiorno,Grazie dottore.devo fare dieta. O qualcosa evittare mangiare.ce qualche regola per mangiare.pasti .verdura ecc.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi perdoni, ma non ho capito.

      L’obiettivo è perdere peso?

    2. paola

      ho i trigliceridi alti da quando ho assunto Eutirox può essere questa la causa?

  12. Sila

    Buongiorno.grazie dottore. Devo fare dieta?devo evitare mangiare qualcosa.in qusto caso.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, una dieta sana e varia è assolutamente adatta anche al suo caso; se per “tiroide alto” intende un TSH elevato (ossia una tiroide pigra) diventa particolarmente raccomandabile l’uso di sale iodato (ma il sale va comunque usato pochissimo in ottica di prevenzione cardiovascolare).

  13. Anonimo

    Buongiorno dottore,ho 19 anni e sto cominciando a pensare che c’è qualcosa che non va in me. Ho iniziato a lavorare l’anno scorso,facevo 40 ore alla settimana, forse anche di più e non mangiavo cose molto sane di conseguenza nel giro di 2 mesi ho messo su 10 kg … ora però inizio a pensare che non sia del tutto colpa delle schifezze che mangiavo ma magari appunto è proprio un problema legato alla tiroide perché ho provato anche a mangiare cibi integrali,diminuire le porzioni fare attività fisica ma niente …. non riesco a perdere peso e mi sento come se avessi il metabolismo di una vecchietta perché io sono sempre stata abituata a mangiare di tutto senza mai mettere su nemmeno un kg invece ora appena mangio qualcosa di troppo mi sento gonfia per dei giorni. Oltre a questo ho sempre una voglia pazza di dolci. .. non ne posso fare a meno è più forte di me. Ho anche un ciclo poco abbondante e soprattutto con tantissimi dolori,inoltre ultimamente ho un male alle gambe tipo tendinite che mi porto dietro da ormai due mesetti, alle volte non riesco nemmeno a camminare da quanto dolore sento. Ho anche avuto una “pallina di grasso” oserei chiamarla sotto il mento diciamo …. nella parte sinistra che però dopo più di una settimana di antibiotico sono riuscita a far andar via. Secondo lei dovrei fare degli esami approfonditi? C’è la possibilità che io soffra di tiroide ? Se si mi potrebbe dire se c’è una cura o un regime da tenere che mi possa riportare a fare la vita che facevo l’anno scorso di stile tempi ? Perché da quando sono ingrassata non mi sento più bene con me stessa e volevo sapere se curando la tiroide (nel caso ce l’avessi) potrei tornare al mio peso di prima. Può anche dirmi se ci sono rischi per le persone che hanno questo problema ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ammesso e non concesso che sia un problema di tiroide può sicuramente risolverlo, ma è essenziale imparare a gestirsi dal punto di vista dei dolci.

  14. Kenya

    Salve , ho fatto l’analisi per la tiroide ed è uscito tireoglubulina 103 e di norma doveva essere 78 può essere infiammazione ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Le cause possibili sono diverse, ma raccomando di segnalarlo appena possibile al medico per approfondire.

    2. Kenya

      Si devo fare la visita a breve , ma dottore giusto per sapere potrebbe essere qualcosa di grave ?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non mi sento di esprimere giudizi, mi dispiace, il medico potrà invece valutare sulla base di molti più fattori e potrà formulare una diagnosi certa.

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