Tiroide ed ipertiroidismo: cause, sintomi, cura e gravidanza

Ultimo Aggiornamento: 693 giorni

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Introduzione

Il termine ipertiroidismo si riferisce ad uno stato di salute in cui ci sono troppi ormoni tiroidei nel corpo. In altre parole, la ghiandola tiroide è iperattiva.

Cause

La causa più comune di ipertiroidismo (in più del 70% delle persone colpite) è la eccessiva produzione di ormoni tiroidei. Questa condizione è anche conosciuta come malattia o morbo di Graves.

La malattia di Graves è causata dalla presenza di anticorpi nel sangue che stimolano la tiroide a crescere e a secernere troppi ormoni tiroidei. Questo tipo di ipertiroidismo tende a essere ereditario e si manifesta più spesso nelle giovani donne. Poco si conosce sulle cause che predispongono alcuni soggetti allo sviluppo della malattia.

Un altro tipo di ipertiroidismo è caratterizzato da uno o più noduli presenti nella tiroide che possono gradualmente crescere ed aumentare la loro attività, fino a superare li livelli fisiologici tollerati. Questa condizione è conosciuta come Gozzo Multinodulare Tossico.

Esistono poi ulteriori forme minori di ipertiroidismo, tra cui: Gozzo Tossico Diffuso, l’adenoma tossico di Plummer, tiroidite subacuta, tiroidite post-partum, ipertiroidismo iatrogeno, Hashitossicosi o tiroidite di Hashimoto.

E’ possibile manifestare temporaneamente sintomi di ipertiroidismo in caso di tiroidite. Questa condizione è causata da un problema del sistema immunitario o da un’infezione virale che induce la ghiandola a disperdere gli ormoni prodotti.

Può anche essere infine causata dall’assunzione di eccessivo ormone tiroideo in forma di compresse.

Sintomi

Gli ormoni tiroidei sono responsabili del controllo dei ritmi fisiologici dell’organismo, l’insieme di questi ritmi prendono il nome di metabolismo.

Se vengono prodotti ormoni tiroidei in eccesso, ogni funzione del corpo tende ad accelerarsi.

Non sorprende quindi che alcuni sintomi dell’ipertiroidismo siano:

  • nervosismo,
  • irritabilità,
  • aumento della sudorazione,
  • tachicardia,
  • tremore alle mani,
  • ansia,
  • difficoltà nel dormire,
  • dimagrimento nonostante un buon appetito,
  • capelli molto fragili,
  • debolezza muscolare, soprattutto nella parte superiore delle braccia e delle coscie,
  • frequenti movimenti intestinali, anche se la diarrea è rara,
  • per le donne il flusso mestruale potrebbe diminuire e le mestruazioni potrebbero venire meno spesso.

L’ipertiroidismo di solito inizia lentamente. In un primo momento i sintomi potrebbero essere scambiati per un semplice nervosismo dovuto a stress.

Nella malattia di Graves, che è la più comune forma di ipertiroidismo, gli occhi potrebbero sembrare ingranditi poiché le palpebre superiori sono elevate. A volte uno o entrambi gli occhi possono gonfiarsi ed alcuni pazienti presentano un rigonfiamento della parte anteriore del collo a causa di una ghiandola tiroidea ingrossata (gozzo)

Diagnosi

La diagnosi di ipertiroidismo è molto semplice: con una visita medica può essere facilmente individuata un ingrandimento della tiroide, associata ad un battito cardiaco accelerato; ulteriori conferme si avranno da una pelle particolarmente calda, sottile ed umida.

La diagnosi dell’ipertiroidismo sarà poi confermata dalle prove di laboratorio che misurano la quantità di ormoni tiroidei nel sangue: tiroxina (T4), triiodotironina (T3) e ormone tireostimolante (TSH). Un alto livello di ormoni tiroidei nel sangue, associati ad un basso livello di TSH, è segno inequivocabile di una ghiandola tiroidea iperattiva. Se gli esami del sangue mostrano una tiroide iperattiva, ulteriori accertamenti alla ghiandola verificheranno se tutta la ghiandola tiroide è iperattiva, se si è in presenza di gozzo nodulare tossico o di tiroidite.

Cura e terapia

Non esiste al momento un trattamento d’elezione, efficace nella totalità dei casi: la scelta della cura sarà influenzata dall’età, dal tipo di ipertiroidismo, dalla gravità e da altre condizioni mediche che riguardano la salute del paziente. E’ consigliabile consultarsi con uno specialista di ipertiroidismo e, in caso di dubbi, è possibile sentire una seconda opinione.

Farmaci antitiroidei

I farmaci anti-tiroidei, conosciuti come tirostatici, inibiscono la produzione ormonale della tiroide: metimazolo (Tapazole) o propiltiouracile (PTU) potrebbero venire prescritti se il medico sceglie di curare l’ipertiroidismo bloccando la capacità della ghiandola tiroide di produrre nuovi ormoni tiroidei.

Questi farmaci riescono a tenere immediatamente sotto controllo la tiroide iperattiva senza causare danni permanenti. In circa il 20%-30% dei pazienti con malattia Grave la cura con farmaci tirostatici per un periodo di 12 o 18 mesi si tradurrà in una prolungata remissione dei sintomi.

Per i pazienti con gozzo nodulare o multinodulare tossico i farmaci antitiroide vengono usati in vista sia di una cura con iodio radioattivo che di un intervento chirurgico.

I farmaci antitiroide causano reazioni allergiche in circa il 5% dei pazienti che li assumono. Comuni reazioni minori sono:

  • eruzioni rosse alla pelle,
  • orticaria,
  • occasionalmente febbre e dolori alle articolazioni,
  • raramente (1 paziente su 500), si verifica una diminuzione dei globuli bianchi. Una tale diminuzione potrebbe abbassare la resistenza alle infezioni. Molto raramente questi globuli bianchi possono scomparire completamente, causando una condizione conosciuta come agranulocitosi, un problema potenzialmente fatale in caso di grave infezione. In caso di interruzione della terapia i globuli bianchi tornano alla normalità.
  • Danni al fegato potrebbero essere un altro raro effetto collaterale. La terapia dev’essere interrotta, richiedendo un nuovo consulto medico, in caso di comparsa di occhi gialli, urine scure, stanchezza grave,o dolori addominali.

Iodio radioattivo

Un altro metodo per curare l’ipertiroidismo è di danneggiare o distruggere le cellule tiroidee che producono ormoni tiroidei. Poiché queste cellule hanno bisogno di iodio per produrre ormoni, assorbono ogni forma di iodio nel circolo ematico, che sia radioattivo o meno.

Lo iodio radioattivo usato in questo tipo di cura viene somministrato oralmente, di solito sotto forma di una piccola capsula assunta in una sola volta. Lo iodio radioattivo dal circolo ematico viene assorbito velocemente dalle cellule tiroide iperattive mentre, la frazione non assorbita, scompare dal corpo in qualche giorno. Viene eliminato attraverso le urine o trasformato dalla decomposizione radioattiva in uno stato non radioattivo.

Per diverse settimane o diversi mesi (durante la quale il trattamento può essere usato per controllare i sintomi dell’ipertiroidismo), lo iodio radioattivo danneggia le cellule da cui è stato assorbito. Il risultato è che la tiroide o i noduli della tiroide si rimpiccioliscono e i livelli di ormoni tiroidei nel sangue ritornano alla normalità.

A volte i pazienti continuano a manifestare ipertiroidismo, ma con una sintomatologia più sfumata; in questo caso potrà essere eseguito un secondo trattamento di iodio radioattivo.

Più spesso si manifesta invece un ipotiroidismo (una tiroide ipoattiva)  la cui durata varia da diversi mesi a diversi anni; l’ipotiroidismo può essere curato facilmente con un supplemento di ormoni tiroidei che viene assunto una volta al giorno.

Lo iodio radioattivo viene usato per trattare i pazienti con ipertiroidismo da oltre 60 anni. A causa del fatto che lo iodio radioattivo potrebbe in qualche modo danneggiare altre cellule del corpo, provocare tumori od altri effetti indesiderati a lungo termine come infertilità e difetti di nascita, i medici erano molto attenti nel curare solo pazienti adulti e nel tenerli sotto controllo per il resto della loro vita. Fortunatamente al momento nessuna complicazione da iodio radioattivo è emersa da molti decenni a questa parte. Come risultato, negli Stati Uniti più del 70% degli adulti che sviluppa un ipertiroidismo viene curato con iodio radioattivo e sempre più bambini vengono curati nello stesso modo.

Intervento chirurgico

L’ipertiroidismo può essere curato in modo permanente con una rimozione chirurgica della maggior parte della tiroide. Sebbene come ogni intervento chirurgico sia rischioso, complicazioni rilevanti a seguito di intervento alla tiroide capitano in meno dell’1% dei pazienti operati: queste complicazioni includono danni alle ghiandole paratiroidee che circondano la tiroide e sono responsabili del controllo dei livelli di calcio del corpo e danni ai nervi che controllano le corde vocali (causando voce rauca).

Dopo la rimozione della tiroide la causa dell’ipertiroidismo scompare ma, spesso, è necessario calibrare una corretta terapia sostitutiva per contrastare un probabile ipotiroidismo.

Beta-bloccanti

Una terapia spesso associata ai 3 approcci visti sono farmaci conosciuti come agenti beta adrenergici bloccanti, che bloccano l’azione degli ormoni tiroide sul corpo. Di norma provocano un temporaneo miglioramento di qualche ora, ma sopratutto risultano estremamente utili nel rallentare la frequenza cardiaca e ridurre i sintomi di palpitazioni, tremolii e nervosismo prima che altri tipi di cura abbiano effetto. Propanololo (Inderal) è stato il primo a essere sviluppato, ma alcuni medici ora preferiscono farmaci ad azione più lunga come l’atenololo (Tenormin), metropololo (Lopresor) e nadololo (Corgard, non più in commercio in Italia) e Inderal graduale per il suo dosaggio più conveniente di una o due volte al giorno.

Ipertiroidismo in gravidanza

Il sospetto di ipertiroidismo durante la gravidanza può insorgere in presenza della seguente sintomatologia:

  • cute calda ed umida,
  • perdita di peso,
  • frequenza cardiaca superiore a 100 bpm,
  • presenza del gozzo,
  • stanchezza muscolare,
  • ipersudorazione,
  • intolleranza al caldo,
  • affaticabilità generalizzata,
  • ansia.

Tale quadro clinico deve essere approfondito richiedendo alcuni esami di laboratorio, di norma FT4, FT3, TSH ed è confermata l’ipotesi se l’esito risulta essere il seguente:

  • FT4 elevato,
  • FT3elevato,
  • TSH basso.

Il mancato trattamento della tireotossicosi durante la gestazione può apportare molteplici complicanze sia materne che fetali:

Complicante materne

  • ipertensione,
  • parto prematuro,
  • preeclampsia,
  • problemi cardiaci,
  • distacco di placenta
  • aborto spontaneo,
  • anemia.

Complicanze fetali

  • basso peso,
  • prematurità,
  • morte endouterina,
  • morte neonatale,
  • malformazioni congenite,
  • ipertiroidismo fetale,
  • ipertiroidismo neonatale.

L’ipertiroidismo in gravidanza e le complicanze ad esso associate possono essere controllate con un’adeguata terapia farmacologica, i cui effetti collaterali più comuni sono prurito ed eruzioni cutanee, mentre il ricorso all’intervento chirurgico è limitato a casi eccezionali quali neoplasie e carcinomi.

E’ caldamente consigliata la ripetizione degli esami di laboratorio ogni 4 settimane durante tutta la gravidanza.

La prognosi materna e fetale di queste gravidanze è ottima se l’ipertiroidismo viene adeguatamente controllato; anche durante l’allattamento l’assunzione dei farmaci sopracitati non presenta alcuna controindicazione, come norma prudenziale è tuttavia opportuno che la puerpera in trattamento impieghi il farmaco in dosi frazionate lontano dai pasti del bambino e che lo stato tiroideo del lattante venga verificato periodicamente.

Morbo di Basedow e gravidanza

La gravidanza è in grado di modificare un eventuale morbo di basedow preesistente, favorendone tra l’altro la remissione; l’obiettivo medico durante la gestazione rimane la ricerca di un corretto livello di ormoni con la dose minima efficace, poichè dosi eccessive possono comportare problemi fetali.

Prima della ricerca di una gravidanza è pertanto indispensabile raggiungere il corretto equilibrio, attraverso l’uso di farmaci oppure attraverso approcci definitivi come la chirurgia o lo iodio radioattivo.

Fonte: thyroid.org


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Sara

    Grazie, quindi per dire, è più consigliabile rimandare non so a fine settimana per esempio?

  2. Stefano

    Buongiorno,vorrei avere dei chiarimenti se è possibile,iil tumore della tiroide o della gengiva sono ereditari?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Assolutamente no, sono rare forme del tumore alla tiroide hanno una certa componente di famigliarità.

    2. Stefano

      Vale lo stesso ragionamento di nn ereditarietà per il tumore alle gengive?mi scusi per tutte queste domande dottore.

  3. cristina

    Salve,io sono una donna gravida alla 17 settimana di gestazione dagli esami fatti di recente risulta che ft3 sia piu alto a 5,80 invece gli altri valori sempre della tiroide sn nei parametri… adesso sn in pensiero questo valore alto potrebbe causare danni al feto? Oppure quale altra causa potrebbe verificarsi?? Sn davvero in ansia la ringrazio anticipatamente

  4. Alex

    Buongiorno Dott.Cimurro.
    Vorrei farle una domanda,purtroppo in famiglia è capitato un caso di tumore alla tiroide,secondo lei basterebbe fare un esame del sangue per la tiroide per stare sotto controllo oppure dovrei effettuare anche una ecografia?La ringrazio in anticipo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ci sono alcune forme per cui la famigliarità è più spiccata, per queste è possibile che il medico voglia avere un quadro completo.

    2. Alex

      Grazie mille per la sua disponibilità.
      Secondo lei c’è la possibilità che mi trovino dei linfonodi ingrossati o dei noduli alla tiroide dopo l’ecografia avvendo una tosse che persiste da giorni?febbraio del 2013 feci gli esami per la tiroide ma erano tutti ok,posso tranquillizzarmi già un minimo?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, può sicuramente tranquillizzarsi; la tosse potrebbe essere causa di leggero ingrossamento dei linfonodi, ma non sarebbe preoccupante se legato alla tosse.

    4. Alex

      Mi scusi Dottore per tutte queste domanda ma voglio chiarirmi un po’ le idee.Al tatto come dovrebbe essere un nodulo alla tiroide?

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non si avventuri in autodiagnosi e lasci che sia il medico a valutare.

    6. Alex

      Grazie di cuore Dottore per la sua disponibilità.Ah scordavo ho fatto un errore prima nel scrivere l’esame della tiroide era febbraio 2014 no 2013 quindi penso che posso stare leggermente tranquillo almeno per questo perché penso che in 10 mesi nn si formi qualche patologia almeno lo spero!

    7. Dr. Cimurro (farmacista)

      L’oncologo cosa le ha consigliato esattamente in termini di controlli e periodicità?

    8. Anonimo

      Non disse nulla in particolare..ma questo cosa significa che quasi sicuro che in futuro avrò anch’io la stessa patologia di mio padre?

    9. Dr. Cimurro (farmacista)

      Assolutamente no, anzi, se non le è stato detto nulla è perchè probabilmente la forma di tumore non è di quelle con spiccata famigliarità.

    10. Alex

      Grazie ancora Dottore davvero molto disponibile.Ma se per caso eredo la patologia di mio padre quale sarebbe la percentuale di ereditarla?Mi scusi davvero Dottore ma ho una paura immensa di ereditare la stessa patologia..spero solo che l’esame fatto a febbraio sia servito a qualcosa e di non trovare qualche sorpresa nel momento in cui faccio l’ecografia.

    11. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non sono in grado di quantificare, dipende dalla forma che ha colpito il papà.

    12. Anonimo

      Secondo una sua opinione lei crede che ci sia qualche possibilità di trovare qualche anomalia con l’ecografia?

    13. Dr. Cimurro (farmacista)

      Stia tranquillo e si fidi dello specialista, gli esami necessari ed utili sono sicuramente stati fatti.

    14. Federico

      Salve,
      sono un ragazzo di 24 anni e ad aprile 2011 sono stato ricoverato in malattie infettive per hiv positivo.
      Da due anni sto facendo la cura con degli antiretrovirali e mi è capitato spesso di avere spesso stanchezza e manditesta.
      Ho fatto molti esami in pronto soccorso e dagli esami del sangue risultava tutto nella norma anche la tac cerebrale.
      L’unica cosa è che soffro fin da bambino di battito cardiaco accellerato che mi provoca sbalzi di pressione arteriosa.
      Sono andato anche da un nefrologo che mi ha dato una cura da prendere per due mesi che mi ha fatto abbassare la pressione infatti con l’holter i valori erano normali.
      In seguito a questo ho avuto anche un episodio di tonsillite che mi hanno rilevato un ipetrofismo di 3 grado.
      In più ho avuto 1 mese fa le transaminasi alti ma adesso mi sono abbassate con un controllo di ieri in pronto soccorso.
      Da li avevo la pressione 183- 110 con 97 di battiti che dopo mi è calata.
      volevo chiedere potrebbe trattarsi di un problema alla tiroide o qualcos’altro?

  5. roberto

    Mi scusi dt. Puo incidere sul sesso noto in me delle cose che prima non avvertivo es: non ho un rilevato gonfiamento del pene , prima mi succedeva che manco toccavo la mia donna mi veniva su come non mai scusi la volgarita’

  6. Lorenza

    Gentile dottore, dovendo fare il prelievo per gli esami della tiroide volevo sapere se è necessario essere a digiuno. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non mi risulta, ma si informi anche presso il suo laboratorio perchè non c’è sempre uniformità in merito.

  7. Giusy

    Salve dottore ho 22 anni è da un po sto soffrendo spesso di tremori alle mani, stanchezza, irritabilità molto frequente anche per futili motivi sono arrivata addirittura a piangere per futili motivi o addirittura quando non c’è nulla per piangere. Soffro di tachicardia molto frequente. Molto spesso questo mio disagio non mi fa vivere la mia vita come dovrei. Ho effettuato analisi per il ferro e tiroide. Entrambi sono uscite non molto bene. Sideremia 50 i valori sono 40 145 e tiroide libera 4.46 il valore nella norma è di 4.20. Sono molto preoccupata perché sto leggendo articoli dove si parla di tumori maligni e benigni che colpiscono la tiroide. Volevo sapere questo mio valore è troppo eccessivo posso avere un qualcosa di grave? ? Ho molta paura. Grazie in anticipo per una sua risposta. Cordiali saluti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      SI tratta probabilmente di un lieve ipotiroidismo, nulla di più, ma va comunque valutato con un endocrinologo.
      Le raccomando poi di intervenire anche sull’ansia.

    2. Giusy

      Sì l’ansia convive con me da moltissimo tempo :-) la ringrazio dottore per la sua risposta.

  8. ludovico

    salve dottore, ho 23 anni e nella mia famiglia (paterna) soffrono tutti di tiroide e visto la mia magrezza e la non mancanza di appetito, oltre agli attacchi d’ansia, stanchezza fisica, sudorazione eccessiva, tachicardia (raramente), nervosismo e irritabilità; ho voluto fare le analisi, le riporto i risultati:
    TSH: 1,70 (0,4 – 4)
    FT3: 4,45 (1,8 – 4,7)
    FT4: 1,11 (0,69 – 1,7)
    devo preoccuparmi di un’eventuale ipertiroidismo? oppure è solo costituzione?
    la ringrazio in anticipo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      I valori mi sembrano buoni, non credo che al momento ci siano problemi di tiroide.

  9. giusy

    buon giorno dtt
    avrei da fargli una domanda
    io ho partorito a circa 6 mesi mio figlio pesava 1,466 kg e non capivano la motivazione di questa mia pressione alle stelle mi dissero che era gestosi….. ma leggendo qui sopra ho letto che la gestosi può essere una causa della tiroide….. dopo qualche mese dal parto si sono accorti della tiroide e mi hanno operata e mi e stata asportata tutta…. secondo lei se io volessi un altro figlio potrei avere gli stessi problemi avuti con il primo ( cioè io sono stata ricoverata x 2 mesi e monitorata tutti i giorni fino al parto urgente)

    1. giusy

      allora ora sono passati 5 anni da quando ho avuto i problemi ke le ho descritto prima
      e siccome noi si vorrebbe un altro figlio la nostra paura era ke potesse accadere come nella prima gravidanza….. cioè tutti i problemi avuti…. se erano legati alla tiroide nn dovrei piu avere problemi anke se prendo l eutirox a vita

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Serve senza dubbio il preventivo parere dell’endocrinologo, che la seguirebbe per tutta la gravidanza monitorando attentamente il valore di TSH ed aggiustando eventualmente la dose di levotiroxina se dovesse aumentare.

  10. maura

    Salve dott.ssa, vorrei chiederli che se come io da un po di tempo mi viene delle tachicardia e dolore al petto destro qundo cammino e ho fatto la sicletta sforzo,eco,elettro e tt normale,faccio holter ad aprile che mi manca devo fare una firma o scrivere fuori casa mi tremano le mani e mi viene l’ansia e nervossismo e non so cosa fare se e problema della tiroide e poi da piu di un anno che provo a restare incinta e niente o sara xche ho 43 anni?. Che esamedevo fare o mi dica lei ,vrazie..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il primo passo è sicuramente una visita medica, per provare a fare ordine tra ansia, tiroide, …

      Per quanto riguarda la gravidanza dovrebbe rivolgersi appena possibile al ginecologo, perchè dopo i 40 anni la fertilità diminuisce rapidamente anno dopo anno ed è importante individuare il più velocemente possibile eventuali difficoltà.

  11. luna

    salve ho 30 anni credo di non aver mai sofferto di tiroide sono alla 17esima settimana di gravidanza e ho dovuto ripetere gli analisi della tiroide perchè dalle prime analisi fatte nel primo trimestre , il tsh -ft3-ft4 e antiperossidasi erano tutti ok solo antitireoglobulina era di 17 anzichè 16 niente di che la cosa strana è che ho ripetuto gli esami ora, l’antitireoglobulina è normali come tutti gli altri tranne per ft4 che di poco più basso che significa? devo preoccuparmi? grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi riporta i valori ed i riferimento di TSH e FT4?

  12. sara

    Salve dottore, vorrei un suo consulto:ho partorito 3 mesi fa e durante la gravidanza l’endocrinologo mi ha consigliato di prendere l’eutirox( 75 microgrammi) dopo avermi fatto fare gli esami di routine, poiché tra l’altro mia madre hactolto la tiroide per un brutto male e successivamente ha fatto la iodio terapia. Oggi continuo ancora a prendere l’eutirox da 75 e dalle ultime analisi di qualche giorno fa risulta che ho alti molto più del valore di riferimento l’ ft3 e il tsh(questo in misura minore ma comunque oltre i valori). Volevo chiederle a questo proposito il significato di tali anomalie e se si tratta di ipertiroidismo. Grazie anticipatamente.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se il TSH è alto si trova in una condizione di IPOtiroidismo e probabilmente il dosaggio del farmaco verrà aumentato; senta comunque il parere dello specialista.

  13. franca

    Gentile dottore, vorrei sapere se Argivit bustine che il mio medico mi ha consigliato peril il mio stato di stanchezza fisica e psicologica è controindicato nei soggetti ipertesi come me. HO 40 anni e prendo combisartan ogni giorno. Grazie mille. Franca.

  14. micol

    Buongiorno, ho una tiroidite autoimmune da 27 anni che, fino a due anni fa mi ha dato molti disturbi ( sonnolenza, mancanza di concentrazione, infiammazioni alle articolazioni, tachicardia , aumento di peso di 20kg) ma non ho mai curato perché i valori tsh 3 e 4 erano nei range anche se gli anticorpi erano alle stelle. Ora dopo aver provato eutirox prendo tiroide secca di maiale , qualcosa é migliorato ma soffro ancora della gran parte dei disturbi su descritti. Faccio esami ogni anno e sono come sempre nella norma o poco diversi. Che altro posso fare? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sembra assurdo, ma ha già provato con un moderato ma regolare esercizio fisico?

    2. Anonimo

      Ho fatto esercizio in palestra x alcuni anni ,(ero solo piu sciolta) ora ho smesso perché faccio un lavoro che mi tiene in piedi e in movimento tutto il giorno. Mi siedo x mangiare e la sera guardo un po’ di tv dopo cena se riesco, quindi sono piuttosto stanca e con i vari dolori dover anche fare esercizio era diventato difficile. Soprattutto lo è considerato che sono sempre in piedi e non sono una persona pigra. Dall’estate scorsa sento tutti i giorni il bisogno di riposare un’ora mentre prima lo facevo solo nei mesi più caldi per dare sollievo alle gambe. La ringrazio comunque

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      A parte l’aumento di peso ci sono difficoltà di digestione?

  15. creatrice

    buongiorno sono una signora di 37 anni. Da ieri sto assumendo 5mg di compressa tapazole a causa di un ipertiroidismo cronico autoimmune. E’ normale che ancora oggi abbia mal di testa?
    Grazie in anticipo.
    DISTINTI SALUTI

    1. creatrice

      nel frattempo allora posso anche integrare un’antinfiammatorio per questo mal di testa? magari una al giorno? grazie

  16. Mariangela

    Salve sono alla 20 sett di gravidanza e da una ecografia alla tiroide si è visto sul lato destro un nodulo di circa 1 cm vascolarizzato?non so da quanto tempo sia li.può essere si sia formato a causa della gravidanza?ed in questi casi si deve agire subito o si può aspettare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Improbabile che sia legato alla gravidanza.
      2. Da valutare comunque con un endocrinologo.

    2. Mariangela

      le volevo però chiedere se nel caso fosse un tumore maligno secondo lei potrei lo stesso aspettare che nasca mio figlio tra 4 mesi o in questi casi si deve intervenire subito con l’asportazione?cioè in gravidanza come ci si comporta?grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Si valuta caso per caso, ma non ha motivo di pensare ad un tumore, è decisamente improbabile.

    4. Mariangela

      la ringrazio per le sue risposte ma posso chiederle perché secondo lei è improbabile che sia un tumore?perché è solo un cm?comunque grazie davvero mi rincuora

  17. Sonia

    Dottore ma è vero che chi ha un singolo nodulo alla tiroide ha più possibilità che sia un tumore rispetto a chi ne ha di più?grazie

  18. Gina

    Buona sera dottore.ho fatto un ecografia alla tiroide dalla quale è risultato a carico del lobo destro formazione anecogena di cm 1.2×0.9 con gettone di mm 2.6×1.3 vascolarizzato.È grave secondo lei?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma per scelta non commento mai i referti ecografici perchè non possiedo l’esperienza per farlo.

    2. Gina

      capisco ma il fatto che sia di formazione anecogena e se non sbaglio vuol dire liquido può essere di buon auspicio o non c’entra nulla?grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma preferisco proprio non esprimere giudizi od ipotesi.

    4. Gina

      la ringrazio comunque dottore ma potrebbe almeno spiegarmi cosa significa formazione anecogena?è giusto come ho detto io cioè liquida?grazie

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, è corretto, è un’area a contenuto liquido che per questo appare in modo diverso dal resto all’ecografista.

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