Tinea versicolor (o pitiriasi): sintomi e cura

Ultimo Aggiornamento: 127 giorni

Introduzione

La tinea versicolor (o pitiriasi versicolor) non è pericolosa, però può causare imbarazzo per le macchie che provoca sulla pelle.

Tutti noi abbiamo dei lieviti (funghi microscopici) che vivono sulla nostra pelle, ma se questi iniziano a crescere in modo incontrollato si può contrarre la malattia delle pelle detta tinea versicolor.

In linea di massima in letteratura riporta che la tinea versicolor non è contagiosa, cioè che non la si può trasmettere a qualcun altro e nemmeno si può essere contagiati da altre persone, in realtà molti dermatologi sono più cauti e la ritengono scarsamente contagiosa, invitando quindi il paziente colpito a porre minime attenzioni igieniche nei confronti di terzi.

La pitiriasi è molto diffusa, è uno dei disturbi dermatologici più diffusi nelle zone tropicali e subtropicali e chi vive in queste zone può esserne colpito in qualsiasi mese dell’anno.

Cause

Tutti noi, sulla nostra pelle, ospitiamo il lievito che provoca la pitiriasi e non è chiaro perché il lievito proliferi sulla pelle di alcuni pazienti e non di altri, tuttavia sappiamo con certezza che:

  • La tinea versicolor colpisce persone di qualsiasi colore,
  • Gli adolescenti e i giovani sono i più colpiti perché hanno la pelle più grassa,
  • Gli anziani e i bambini si ammalano raramente, a meno che non vivano una zona tropicale o subtropicale,
  • Nei pazienti che vivono in zone non tropicali spesso la tinea versicolor scompare durante i mesi più freschi e secchi.

Fattori di rischio

I dermatologi ritengono che i lieviti inizino a proliferare per i seguenti motivi:

  • clima caldo e umido,
  • sudorazione eccessiva,
  • pelle grassa,
  • debolezza del sistema immunitario.

Sintomi

Tinea versicolor

Tinea versicolor (Photo By Grook Da Oger)

Spesso la tinea versicolor si presenta come un’eruzione cutanea ed il primo sintomo è spesso costituito da macchie sulla pelle, le cui caratteristiche sono:

  • Sono macchie più chiare (o a volte più scure) della pelle circostante. Le macchie possono essere di colore biancastro, rosa, salmone, rossastro, marrone chiaro o scuro.
  • Possono comparire in qualsiasi zona dell’organismo.
  • La pelle in corrispondenza delle macchie può essere secca e desquamarsi.
  • La pelle in corrispondenza delle macchie può prudere.
  • Quando ci si abbronza, le macchie diventano più evidenti perchè il lievito impedisce alla pelle di abbronzarsi.
  • Le macchie si ingrandiscono lentamente.
  • Man mano che il lievito cresce, le macchie si possono unire e formare chiazze di pelle più chiara o scura di quella circostante.
  • Le macchie possono scomparire d’inverno quando la temperature cala e ritornare in primavera o estate quando il clima è più caldo e umido.
  • Man mano che il lievito cresce, le macchie possono ingrandirsi e unirsi a formare chiazze più ampie.

In alcuni casi le macchie della tinea versicolor sono così poco evidenti che non ci si rende conto di averle e quando compaiono macchie chiare sulla pelle, può essere scambiata per vitiligine. La vitiligine è un disturbo che causa lo scolorimento della pelle.

Pericoli

Seguendo la terapia, è facile eliminare il lievito. La pelle, tuttavia, può scolorirsi o scurirsi per alcune settimane o mesi, ma alla fine ritornerà del colore normale.

La tinea versicolor può ripresentarsi anche dopo la terapia. Se il clima è caldo e umido, il lievito può riprendere a proliferare in modo incontrollato. Per alcuni pazienti che vivono in climi tropicali può rivelarsi necessario l’uso di un detergente medicato per prevenire le ricadute. Chi vive in zone in cui la primavera è calda è umida può presentare ricadute ogni anno nei mesi primaverili.

Diagnosi

Il dermatologo spesso è in grado di diagnosticare la tinea versicolor con un semplice esame visivo della pelle. In caso di dubbi cercherà di arrivare a una diagnosi compiendo le azioni seguenti:

  • Prelievo di un piccolo frammento di pelle da esaminare al microscopio.
  • Esame visivo della pelle con uno speciale apparecchio detto lampada di Wood o luce nera. Il dermatologo terrà la lampada di Wood a 10, 15 centimetri dalla pelle da esaminare. Se il paziente è affetto da tinea versicolor, la pelle colpita apparirà di colore giallastro sotto la luce della lampada.

Cura e terapia

La terapia prescritta dal dermatologo dipende da diversi fattori, ad esempio la zona del corpo colpita, l’estensione, lo spessore delle macchie e il clima.

La terapia della tinea versicolor può comprendere:

  • Farmaci da applicare sulla pelle. Si tratta della terapia più frequente. I lieviti sono tenuti sotto controllo con shampoo, saponi, unguenti e lozioni antimicotici. I principi attivi di questi farmaci spesso sono il solfato di selenio, il ketoconazolo o lo zinco piritione.
  • Detergenti medicati. La tinea versicolor spesso tende a ripresentarsi, soprattutto se il paziente vive in luoghi caldi e umidi. Usare un detergente medicato una volta o due al mese, soprattutto nei periodi caldi e umidi, può essere utile per prevenire la proliferazione dei lieviti.
  • Antimicotici per uso orale. Il dermatologo può prescrivere questi farmaci se la tinea versicolor copre una zona molto ampia, forma macchie molto spesse o tende a ripresentarsi dopo le cure. La terapia con questi farmaci è di breve durata, tuttavia può causare effetti collaterali indesiderati e interagire con altre terapie che state seguendo.

Convivere con la tinea versicolor

Se la pitiriasi è lieve, probabilmente sarete in grado di curarla senza ricorrere al dermatologo. Esistono infatti diversi prodotti antimicotici in vendita in farmacia senza ricetta, tra cui ricordiamo:

  • shampoo a base di solfato di selenio,
  • creme o unguenti antimicotici a base di miconazolo, clotrimazolo o terbinafina.

Se si usano questi prodotti, i dermatologi consigliano di:

  • lavare e asciugare bene la pelle colpita.
  • applicare uno strato sottile di prodotto, una o due volte al giorno per almeno due settimane.

Se si usa lo shampoo, attendere 5 o 10 minuti prima di risciacquare.

Se non riscontrate alcun miglioramento dopo 4 settimane, vi consigliamo di prenotare una visita dermatologica.

Se avete bisogno di un farmaco più potente, dovrete farvi visitare dal dermatologo.

Sia che cerchiate di curarvi con rimedi più blandi sia che vi facciate visitare dal dermatologo, vi potrà essere utile seguire questi consigli per ottenere risultati migliori:

  • Evitate i prodotti per la cura della pelle troppo grassi. Usate prodotti che non ungono o non comedogenici.
  • Indossate abiti comodi. Evitate gli abiti stretti.
  • Proteggete la pelle dal sole. Se vi abbronzate, la tinea versicolor sarà più evidente.
  • Non usate il lettino e non fate la lampada. Anche l’abbronzatura artificiale rende più evidente la tinea versicolor.

Come proteggere la pelle dal sole

Per ottenere il massimo dai prodotti per la cura della pelle, dovrete proteggerla dal sole, mettendo la crema solare tutti i giorni. Ricordate di applicare la crema 20 minuti prima di uscire, su tutte le zone di pelle che non saranno coperte dai vestiti. Cercate di usare una crema solare che offra:

  • Protezione contro gli UVA e gli UVB (sull’etichetta può esserci scritto “ad ampio spettro”).
  • SPF (fattore di protezione) pari o superiore a 30.
  • Formulazione che non unge (sull’etichetta può esserci scritto “prodotto non comedogenico”).

Stile di vita e rimedi pratici

Per i casi di tinea versicolor più lievi, potete applicare una lozione, una crema, un unguento o uno shampoo antimicotico in vendita in farmacia senza ricetta. La maggior parte delle infezioni micotiche risponde bene a questi principi per uso topico:

  • Clotrimazolo (crema o lozione),
  • Miconazolo (crema),
  • solfato di selenio (shampoo all’1%),
  • terbinafina (crema o gel).

Lavate e asciugate la zona colpita, poi applicate uno strato sottile della formulazione per uso topico una volta o due al giorno, per almeno due settimane. Se usate lo shampoo, lasciatelo agire da 5 a 10 minuti prima di risciacquare. Se dopo quattro settimane non riscontrate alcun miglioramento, andate dal medico, perché potrebbe essere necessario un farmaco più potente.

Prevenzione

Per prevenire le ricadute, il medico può prescrivervi una terapia topica o orale da seguire una volta o due al mese. Tra le terapie preventive ricordiamo:

  • solfato di selenio (shampoo al 2,5%),
  • ketoconazolo (schiuma, gel, crema, shampoo o compresse),
  • itraconazolo (compresse o capsule).

Fonti Principali:

(traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno)

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  1. Anonimo

    Salve si infatti sono andata dalla pediatra ed è stata una pianta a farle allergia

  2. Anonimo

    Buongiorno, sono qui per porle una domanda riguardante la pitiriasi rosea di gibert e non quella trattata in questo articolo, ma non sapevo dove postare.
    Il mio compagno presenta sulla pelle dell’asta del pene una macchiolina dello stesso colore della pelle con bordo più rosso, e risulta secca al tatto.
    Mi ricorda molto la pitiriasi rosea di gibert che io ho avuto su braccia e gambe (diagnosticata dal dermatologo), perciò mi chiedo, la pitiriasi rosea di gibert può colpire anche i genitali? Il mio compagno non accusa nessun sintomo. Grazie

    1. Anonimo

      Grazie della risposta.
      Come mai dice poco probabile?
      Cosa potrebbe essere?
      Lui non accusa sintomi e nemmeno io

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non sono in grado di fare ipotesi (sarebbe già difficile vedendo di persona), ma sui genitali è raro che si manifesti la pitiriasi di Gilbert.

    3. Anonimo

      In che senso sarebbe difficile vedendo di persona? Intende che anche il dermatologo non saprebbe dare una giusta diagnosi?

  3. Anonimo

    Buongiorno. Le scrivo per avere un’informazione a proposito dei prodotti che è meglio evitare di applicare sulla pelle in caso di pitiriasi versicolor. Questa estate il dermatologo mi ha diagnosticato questo problema per la prima volta. Ho avuto evidenti macchie sul viso e qualcuna sul petto per tutta l’estate, macchie che poi sono scomparse con l’arrivo del freddo (ma non in seguito alla cura antibiotica che ho seguito..). Da qualche settimana però, mi sono accorta che ho alcune nuove macchioline sulle braccia e una piccola vicino all’orecchio.
    La mia domanda è questa: poiché ho l’abitudine di utilizzare una crema per schiarire la peluria del viso e del corpo (crema che in genere è a base di acqua ossigenata), questo prodotto può dare problemi alla mia pelle, in queste condizioni?
    Si tratta di un prodotto che in genere causa un leggero bruciore all’applicazione, ma aldilà di un bruciore maggiore, cosa potrebbe comportare l’applicazione della crema su punti colpiti da pitiriasi?
    Grazie,
    Buongiorno.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi verrebbe da dire di no, ma onestamente non mi sento di garantirglielo.

  4. Anonimo

    Credo di avere la pitiriasi versicolor in fase iniziale …in attesa di andare dal dermatologo posso usare travocort sulle macchioline? ne ho solo alcune sulle gambe sul polpaccio e alcune piccolissime sulle braccia . in estate mi piace molto prendere il sole , ma ora devo stare piu attenta vero ? grazie per la sua risposta

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Non userei cortisone senza una diagnosi certa.
      2. Difficile dirlo senza una diagnosi.

  5. Anonimo

    Sono disoccupata e per questo non posso pagare una visita dermatologica …..devo curare una pitiriasi versicolor …posso usare la canesten unidie crema 1% ? se si come va usata ? la metto su tutto il corpo o solo sulle macchioline ? ne ho poche e piccole ma mi piaabbronzarmi .

  6. Anonimo

    Giuro che appena potro andro dal dermatologo ma vorrei bloccare subito la ploriferazione del fungo ….non vorrei ritrovarmi questa estate con la pelle a pois !!!!! Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non posso avallare farmaci; ne parli con fiducia al medico di base, è assolutamente in grado di aiutarla.

    2. Anonimo

      maria, puoi provare a chiedere al tuo medico di base il trattamento che ho fatto io con itraconazolo da 100 mg, e se non sono tanto estese le macchie sicuramente a te passerà, ma comunque secondo me dipende anche dall’igiene personale. suppongo che chi soffra di questa malattia debba lavarsi piu’ spesso.

    3. Anonimo

      Non sono d’accordo, mio marito fa sempre la doccia, e’ particolarmente attento all’igiene personale.

  7. Anonimo

    buongiorno, come la maggior parte delle persone che hanno commentato questo articolo, anche io soffro di questa mallatia da 3 anni ormai. ho fatto il trattamento in ogni primavera con itraconazolo (100 mg) ma ritorna comunque. vorrei sapere come mai il problema persiste nonostante la cura.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo è piuttosto comune non riuscire a risolvere in modo definitivo.

    2. Anonimo

      Le sembrerà assurdo, ma io ho risolto il problema della pitiriasi – dopo innumerevoli vani tentativi – con quattro giorni di digiuno-terapia (rigorosamente sotto controllo medico) un anno fa, e ad oggi non si è più presentata.

    3. Anonimo

      Anche io soffro da anni di questo fungo.. Non faccio lista farmaci perché troppo lunga! Ogni anno si ripete, e ora Che vivo a Tenerife, é notevolmente aumentata.. Mi interessa sapere di piu sul digiuno.. Mi manca solo questo da provare!!!

    4. Anonimo

      cara Lucia, anche io ho già provato di tutto… tranne il digiuno che sto valutando già da un po’ di tempo e la tua testimonianza mi stimola proprio in questo senso. Ho letto un bel po’ sui digiuni terapeutici e ti chiedo se mi potresti dare qualche indicazione di come hai fatto tu. Solo acqua? Assumevi anche qualche farmaco allopatico o naturale? Io ora sto provando con il teatree anche a uso interno perciò non so se interrompere anche questo durante il digiuno oppure no. ti ringrazio davvero tanto.

  8. Anonimo

    Salve dottore.credo che non sia lo spazio più adatto per la mia domanda ma la faccio .è da qualche mese che ho dei brufoletti sotto pelle nella zona sotto il seno.da allora noto anche un odore un po sgradevole.come di lievito di birra.per tale motivo ho pensato ad un fungo.faccio la doccia tutti i giorni e cambio di frequente il reggiseno.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, è possibile che sia un fungo; raccomando una verifica medica.

  9. Anonimo

    Spett.le Dottore.la pitiriasi bianca è un fungo?e quindi contagioso?c’è l ha un amichetto di mio figlio che è spesso con noi.volevo sapere se corro dei rischi visto che stanno sempre insieme anche il bagnetto e il letto condividono.grazie.

  10. Anonimo

    salve
    ho a che fare con la Versicolor da quando sono bambino. Inutile girarci intorno, non esiste cura anche perché non viene considerata certo una malattia, bensi’ poco piu’ un fastidio estetico. Al massimo un po’ di prurito se la si lascia proliferare, specie in estate. La curo da sempre con Pevaryl schiuma che continua a funzionare. In genere dopo una settimana le chiazze spariscono completamente per poi tornare con i primi caldi. Sono piu’ puntuali delle tasse, piu’ recidive di una cartella esattoriale… Dalla mia esperienza ormai quarantennale fianco a fianco con la Versicolor ho appreso quanto segue:

    a) non esiste cura definitiva, potete girare quanto volete ma non ci sono santi.
    b) è un fastidio molto comune, conosco davvero tanta gente che ne soffre (soffre virgolettato ok?)
    c) in genere viene fuori con la bella stagione, specie con clima umido e caldo. A volte mi viene scatenata da una grande sudata, della serie nottata afosa e boccheggiante a Roma in pieno agosto.
    e) negli ultimi anni comincia a presentarsi, sebbene con minore consistenza, anche in inverno.. ossia da quando gli inverni sono sempre più miti e rischi di sudare anche in pieno gennaio all’ ora di punta…
    f) se stimolate, es doccia calda o passata di schiuma per eliminarle, si accendono di un rosso fuoco come a dirti e levati della pal.. ehm, ci siamo capito no?
    g) se lasciate proliferare (ed io esausto e rassegnato da 40 anni di lotta impari le lascio spesso al loro destino) finiscono per prudere e addirittura per lievitare.. se allora le gratti la pelle all’ interno della macchia desquama…
    h) secondo i rimedi della nonna vanno via con il sapone da bucato, lo Scala per intenderci. Anni fa ci provai ma.. provate voi ad andare poi in giro sapendo di interno lavatrice..
    i) non si estirpa definitivamente ma se avete pazienza e costanza potete controllarla e prevenirla. Cosa che non ho. Agisco solo quando comincia la stagione balneare o prima di incontri galanti con nuove partner.

    in conclusione, buona fortuna a tutti. La guerra continua

  11. Anonimo

    Salve,
    Al mio ragazzo è stata prescritta Micoxolamina soluzione cutanea x una versicolor atipica a quanto ha detto il dermatologo. Egli gli ha consigliato di tenerla più di quanto è riportato nel foglio illustrativo, cioè 10 minuti anzichè 3/5. La domanda che si pone è in che quantità applicarla (il dermatologo ha detto tronco, collo e fino al gomito ma nn ha precisato se fare uno strato leggero o meno). Inoltre dovrebbe notare qualche reazione, tipo bruciore, pelle che tira o è “silente” come farmaco? Grazie!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Una strato leggero, ma sufficiente trattare tutta la zona.
      2. Non dovrebbe avvertire nulla.

  12. Anonimo

    Salve dottore…da circa una settimana mi sono uscite delle macchie rosa chiaro sulla pancia…e praticamente ogni giorno ne ho visto uscirne una nuova. .sono sparse un po su tutto il tronco.. sul braccio destro e 2-3 sulla gamba…quelle che sono piu accentuate e con prurito sono sotto la pancia in basso…puo essere la pitiriasi. .o altro?? e cosa dovrei fare? ..grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il primo passo è la visita medica, per capire se si tratti di allergia, infezione micotica od altro.

  13. Anonimo

    Buongiorno, sono una ragazza di 29 anni e ho vissuto intere “estati a pois” per almeno 6/7 anni alternati a periodi “tranquilli”. 2 anni fa un dermatologo m raccontò cosa consisteva esattamente questo problema (non come il medico di base che si era limitato a un “te lo tieni per sempre”) e… ho risolto!
    Lui mi prescrise un doccia schiuma non aggressivo (se non al portafoglio) ma funzionò subito dopo qualche mese!
    Ora sono 2 anni che non rivelo le noiose macchie, su consiglio di una collega ho provato a sostituire il costoso sapone con lo zolfo e funziona!
    Piano piano sto tentando a alternare sapone allo zolfo/ doccia schiuma costoso e di recente un altro sapone naturale . Siccome in passato sono stata una fan dei docciaschiuma chimici “profumosi” il primo periodo mi sembrava quasi di nn lavarmi perché quel docciaschiuma medicale non profumava di nulla, poi, appunto, come raccontato sopra, man a mano sto trovando alcuni prodotti “più naturali e meno aggressivi e al tempo stesso profumati ^^.
    Che dire, forse la mia è stata una forma lieve, non lo so, non sono esperta ma posso assicurarvi che avevo l intera schiena e il decolté disseminati e la vivevo davvero male.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buongiorno, si tratta di una patologia che può avere espressioni differenti su soggetti diversi, e ognuno risponde alla terapia in modo soggettivo. La sua è sicuramente un’esperienza positiva da cui altre persone interessate potrebbero trarre informazioni utili con giovamento. Grazie per la sua testimonianza, saluti.

    2. Anonimo

      Sarei molto interessata a questo prodotto costoso se risolvesse il problema. Potrebbe cortesemente citarlo cosi lo compro subito. Grazie di cuore. e-mail antonella.frison 1958@gmail.com

  14. Anonimo

    Buonasera dottore oggi sono andata al mare e sulla pancia sono uscite delle piccole macchie rosse ma senza prudito ma solo sulla pancia cosa possono essere grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo senza vedere è come tirare a indovinare; potrebbe essere una reazione allergica, ma è solo una delle tante ipotesi.

    2. Anonimo

      Grazie dottore comunque li ho toccate e li sento sotto le mani ma il problema è che non ho il prudito

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ha mai sofferto di eritemi solari? Ha applicato creme corpo prima di esporsi al sole?

  15. Anonimo

    Buona sera..venerdì mi è stata diagnosticata dal medico curante nonché dermatologo di base la pitiriasi rosea di gibran… mi ha rassicurato che non è contagiosa e che andrà via da sola senza l’assunzione di nessun farmaco,e di nessun tipo di detergente, anzi mi ha raccomandato di nn stressarmi perché è dovuto da questo… ora mi chiedo com’è possibile che lo stress possa scatenare questo… inoltre leggevo che può essere campanello di allarme per il proliferarsi di altre malattie, che molti si curano con antistaminici, altri addirittura con cortisone,che ha una durata di 3 mesi o addirittura 1 anno.. che può ricomparire…. insomma nn riesco più a capirci niente… mi ritrovo a 33 anni sommersa di bolle, nn riesco più a gestire la situazione che nn e assolutamente bella da vedere..per favore mi dia una mano.. grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il dermatologo ha ragione, non si spaventi, cerchi di gestire adeguatamente lo stress, e il disturbo andrà via senza ulteriori strascichi.

  16. Anonimo

    Ne avevo solo due o tre nella schiena nulla di che, finché non si sono manifestate in tutta la scheda e in pancia non mi danno molto fastidio ma ogni volta che faccio la doccia mi danno fastidio diventano secche ho comprato troppi tipi di creme consigliate ma niente da fare, lei Dottore cosa mi consiglia?

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Segua il consiglio del suo dermatologo, se si tratta di una pitiriasi non serve fare nulla solo antistaminico in caso di prurito fastidioso, se poi il fastidio dovesse persistere o diventare invalidante rivaluti con lui la situazione. saluti

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