Pitiriasi versicolor: sintomi, foto e cura

Ultimo Aggiornamento: 44 giorni

Introduzione

La tinea versicolor (o pitiriasi versicolor) non è pericolosa, ma può essere fonte di imbarazzo per le macchie che provoca sulla pelle.

Foto dei sintomi della pitiriasi versicolor

Foto dei sintomi della pitiriasi versicolor (By Sarahrosenau on Flickr.comFlickr.com, CC BY-SA 2.0, Link)

Tutti noi abbiamo dei lieviti (funghi microscopici) che vivono sulla nostra pelle, ma se questi iniziano a crescere in modo incontrollato si può sviluppare questa malattia della pelle.

La pitiriasi versicolor non è contagiosa, non la si può trasmettere a qualcun altro e nemmeno si può essere contagiati da altre persone.

Il sintomo caratteristico è un’alterazione della pigmentazione cutanea della pelle, che si traduce nella comparsa di macchie irregolari, ma ben definite, sulla pelle.

La pitiriasi è molto diffusa; è uno dei disturbi dermatologici più diffusi nelle zone tropicali e subtropicali e chi vive in queste zone può esserne colpito in qualsiasi mese dell’anno.

Cause

La pitiriasi versicolor è causata da un lievito del genere Malassezia che vive normalmente sulla pelle dell’organismo del 90% degli adulti, in condizioni di equilibrio e senza causare sintomi o disagi.

Quando si verifica una qualche condizione che ne causa una proliferazione incontrollata si possono manifestare i sintomi tipici della malattia, a causa dell’influenza che questo lievito può avere sulla produzione di melanina (il pigmento che è responsabile del colore della pelle e dell’abbronzatura).

Non è chiara la ragione per cui la malattia si manifesti solo su alcuni soggetti, ma è possibile individuare alcune situazioni che ne possono favorire la comparsa.

La pitiriasi versicolor non è il risultato di una cattiva igiene personale e non è contagiosa.

Fattori di rischio

  • La tinea versicolor colpisce persone di qualsiasi colore ed etnia,
  • Le donne sembrano essere particolarmente colpite, soprattutto nella fascia di età 20-29 anni,
  • Gli adolescenti e i giovani sono i più colpiti perché hanno la pelle più grassa,
  • Gli anziani e i bambini si ammalano raramente, a meno che non vivano una zona tropicale o subtropicale,
  • Nei pazienti che vivono in zone non tropicali spesso la tinea versicolor scompare durante i mesi più freschi e secchi.

I dermatologi ritengono che i lieviti inizino a proliferare per i seguenti motivi:

  • presenza di un clima caldo e umido,
  • sudorazione eccessiva (sia per costituzione che per una frequente attività sportiva),
  • uso di oli cosmetici in grado di ostruire i pori della pelle,
  • famigliarità,
  • pelle grassa,
  • debolezza del sistema immunitario.

Sintomi

Tinea versicolor

Tinea versicolor (Photo By Grook Da Oger)

Il sintomo chiave della tinea versicolor è la presenza di macchie della pelle circolari od ovali, in particolare su schiena, petto, collo e/o braccia, anche se l’infezione può colpire qualsiasi parte del corpo. Il colore può apparire più chiaro o più scuro della pelle circostante, oppure può essere anche rosa, salmone, rossastro, marrone chiaro o scuro.

I bambini possono talvolta manifestarle anche in viso.

Tendono a comparire gradualmente e spesso si fondono e si uniscono tra loro a formare macchie più grandi. La pelle in corrispondenza delle macchie può essere secca e desquamarsi.

Quando ci si abbronza, le macchie diventano più evidenti perchè il lievito impedisce alla pelle di abbronzarsi.

Anche se l’aspetto fisico può essere fonte di imbarazzo ed eventualmente prurito, la manifestazione cutanea non è contagiosa e non è pericolosa.

Le macchie possono scomparire d’inverno quando la temperature cala e ritornare in primavera o estate quando il clima è più caldo e umido.

In alcuni casi le macchie della pitiriasi versicolor sono così poco evidenti che non ci si rende conto di averle e quando compaiono macchie chiare sulla pelle, può essere scambiata per vitiligine. La vitiligine è un disturbo che causa lo scolorimento della pelle in modo permanente.

Pericoli

Attraverso una terapia appropriata la prognosi è ottima e l’eccessiva proliferazione del lievito responsabile viene limitata a livelli fisiologici; possono tuttavia servire settimane o mesi per la completa regressione dei sintomi e, in alcuni casi, potrebbe essere necessario ripetere il trattamento in seguito.

Non sono presenti pericoli o rischi di alcun genere, escluso l’eventuale disagio psicologico causato dalla presenza delle macchie.

Diagnosi

Il dermatologo spesso è in grado di diagnosticare la tinea versicolor con un semplice esame visivo della pelle. In caso di dubbi cercherà di arrivare a una diagnosi attraverso approfondimenti ambulatoriali. Raramente è necessario il ricorso alla biopsia.

Di grande importanza è una corretta diagnosi differenziale con la vitiligine:

  • La vitiligine si sviluppa in genere in modo simmetrico (su entrambi i lati del corpo, allo stesso tempo), mentre questo non succedere per la pitiriasi versicolor.
  • La pelle affetta da vitiligine ha di solito una consistenza normale, mentre le aree colpite da pitiriasi versicolor sono in genere leggermente squamose.
  • La vitiligine è più comune intorno alla bocca, occhi, dita, polsi, ascelle e inguine, mentre la tinea versicolor tende a svilupparsi su petto, pancia, schiena e braccia.

Cura e terapia

La terapia prescritta dal dermatologo dipende da diversi fattori, ad esempio la zona del corpo colpita, l’estensione, lo spessore delle macchie e il clima e può comprendere:

  • Detergenti medicati. Il primo approccio alla cura della pitiriasi versicolor può essere un detergente o uno shampoo da applicare sulle zone colpite dal fungo; vanno lasciati in posa per 5-10 minuti e poi risciacquati, per poi ripetere l’applicazione a distanza di qualche giorno. SI tratta di principi attivi antifungini a base per esempio di ketoconazolo, utili anche in fase di prevenzione, oppure anche solfuro di selenio o solfuro salicilico.
  • Farmaci da applicare sulla pelle. Si tratta della terapia più frequente, soprattutto quando ad essere colpite sono solo piccole zone di pelle creme o unguenti sono efficaci nel risolvere l’infezione, anche se richiedono spesso un’applicazione quotidiana (1-2 volte) da prolungare per diverse settimane. Tra i principi attivi più prescritti troviamo il ketoconazolo, ciclopirox, clotrimazolo, miconazolo, terbinafina, …
  • Antimicotici per uso orale. Il dermatologo può prescrivere questi farmaci se la tinea versicolor copre una zona molto ampia, forma macchie molto spesse o tende a ripresentarsi dopo le cure viste in precedenza. La terapia con questi farmaci è di breve durata, tuttavia può causare effetti collaterali indesiderati e interagire con altri farmaci. I principi attivi più comunemente prescritti a questo scopo sono fluconazolo, ketoconazolo e itraconazolo.

Convivere con la tinea versicolor

  1. Evitate i prodotti per la cura della pelle troppo grassi. Usate prodotti che non ungono o non comedogenici.
  2. Indossate abiti comodi ed evitate quelli più stretti.
  3. Proteggete la pelle dal sole. Se vi abbronzate, la tinea versicolor sarà più evidente.
  4. Non usate il lettino e non fate la lampada. Anche l’abbronzatura artificiale rende più evidente la tinea versicolor.

Recidive

È purtroppo molto comune per i soggetti colpiti da questa condizione andare incontro a recidive più o meno frequenti dopo il trattamento, soprattutto durante la stagione estiva o comunque in condizioni di clima caldo e umido.

In questi casi il dermatologo consiglia in genere un uso regolare di detergenti disinfettanti e/o antimicotici per provare a prevenire nuovi episodi; quando questo non fosse sufficiente si può ricorrere a terapie orali più aggressive.

Risultano particolarmente utili in questo senso esposizioni a fumi termali di origine sulfurea, in quanto lo zolfo è in grado di contrastare la proliferazione del microrganismo.

Prevenzione

In caso di precedenti episodi potrebbe essere utile evitare condizioni di calore o sudorazione eccessiva, così come è consigliabile valutare con il proprio dermatologo uno shampoo/detergente da usare a livello di prevenzione.

Un eccesso di igiene personale potrebbe essere controproducente, soprattutto se costituita da frequenti docce calde (l’ambiente caldo-umido è favorevole alla sopravvivenza del lievito responsabile della pitiriasi versicolor).

Fonti Principali:

Adattamento a cura di Elisa Bruno

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    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Di norma sì, ma molti soggetti purtroppo vanno incontro a frequenti recidive.

  1. Anonimo

    Ne avevo solo due o tre nella schiena nulla di che, finché non si sono manifestate in tutta la scheda e in pancia non mi danno molto fastidio ma ogni volta che faccio la doccia mi danno fastidio diventano secche ho comprato troppi tipi di creme consigliate ma niente da fare, lei Dottore cosa mi consiglia?

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Segua il consiglio del suo dermatologo, se si tratta di una pitiriasi non serve fare nulla solo antistaminico in caso di prurito fastidioso, se poi il fastidio dovesse persistere o diventare invalidante rivaluti con lui la situazione. saluti

  2. Anonimo

    Buona sera..venerdì mi è stata diagnosticata dal medico curante nonché dermatologo di base la pitiriasi rosea di gibran… mi ha rassicurato che non è contagiosa e che andrà via da sola senza l’assunzione di nessun farmaco,e di nessun tipo di detergente, anzi mi ha raccomandato di nn stressarmi perché è dovuto da questo… ora mi chiedo com’è possibile che lo stress possa scatenare questo… inoltre leggevo che può essere campanello di allarme per il proliferarsi di altre malattie, che molti si curano con antistaminici, altri addirittura con cortisone,che ha una durata di 3 mesi o addirittura 1 anno.. che può ricomparire…. insomma nn riesco più a capirci niente… mi ritrovo a 33 anni sommersa di bolle, nn riesco più a gestire la situazione che nn e assolutamente bella da vedere..per favore mi dia una mano.. grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il dermatologo ha ragione, non si spaventi, cerchi di gestire adeguatamente lo stress, e il disturbo andrà via senza ulteriori strascichi.

  3. Anonimo

    Buonasera dottore oggi sono andata al mare e sulla pancia sono uscite delle piccole macchie rosse ma senza prudito ma solo sulla pancia cosa possono essere grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo senza vedere è come tirare a indovinare; potrebbe essere una reazione allergica, ma è solo una delle tante ipotesi.

    2. Anonimo

      Grazie dottore comunque li ho toccate e li sento sotto le mani ma il problema è che non ho il prudito

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ha mai sofferto di eritemi solari? Ha applicato creme corpo prima di esporsi al sole?

  4. Anonimo

    Buongiorno, sono una ragazza di 29 anni e ho vissuto intere “estati a pois” per almeno 6/7 anni alternati a periodi “tranquilli”. 2 anni fa un dermatologo m raccontò cosa consisteva esattamente questo problema (non come il medico di base che si era limitato a un “te lo tieni per sempre”) e… ho risolto!
    Lui mi prescrise un doccia schiuma non aggressivo (se non al portafoglio) ma funzionò subito dopo qualche mese!
    Ora sono 2 anni che non rivelo le noiose macchie, su consiglio di una collega ho provato a sostituire il costoso sapone con lo zolfo e funziona!
    Piano piano sto tentando a alternare sapone allo zolfo/ doccia schiuma costoso e di recente un altro sapone naturale . Siccome in passato sono stata una fan dei docciaschiuma chimici “profumosi” il primo periodo mi sembrava quasi di nn lavarmi perché quel docciaschiuma medicale non profumava di nulla, poi, appunto, come raccontato sopra, man a mano sto trovando alcuni prodotti “più naturali e meno aggressivi e al tempo stesso profumati ^^.
    Che dire, forse la mia è stata una forma lieve, non lo so, non sono esperta ma posso assicurarvi che avevo l intera schiena e il decolté disseminati e la vivevo davvero male.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buongiorno, si tratta di una patologia che può avere espressioni differenti su soggetti diversi, e ognuno risponde alla terapia in modo soggettivo. La sua è sicuramente un’esperienza positiva da cui altre persone interessate potrebbero trarre informazioni utili con giovamento. Grazie per la sua testimonianza, saluti.

    2. Anonimo

      Sarei molto interessata a questo prodotto costoso se risolvesse il problema. Potrebbe cortesemente citarlo cosi lo compro subito. Grazie di cuore. e-mail antonella.frison 1958@gmail.com

  5. Anonimo

    Salve dottore…da circa una settimana mi sono uscite delle macchie rosa chiaro sulla pancia…e praticamente ogni giorno ne ho visto uscirne una nuova. .sono sparse un po su tutto il tronco.. sul braccio destro e 2-3 sulla gamba…quelle che sono piu accentuate e con prurito sono sotto la pancia in basso…puo essere la pitiriasi. .o altro?? e cosa dovrei fare? ..grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il primo passo è la visita medica, per capire se si tratti di allergia, infezione micotica od altro.

  6. Anonimo

    Salve,
    Al mio ragazzo è stata prescritta Micoxolamina soluzione cutanea x una versicolor atipica a quanto ha detto il dermatologo. Egli gli ha consigliato di tenerla più di quanto è riportato nel foglio illustrativo, cioè 10 minuti anzichè 3/5. La domanda che si pone è in che quantità applicarla (il dermatologo ha detto tronco, collo e fino al gomito ma nn ha precisato se fare uno strato leggero o meno). Inoltre dovrebbe notare qualche reazione, tipo bruciore, pelle che tira o è “silente” come farmaco? Grazie!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Una strato leggero, ma sufficiente trattare tutta la zona.
      2. Non dovrebbe avvertire nulla.

  7. Anonimo

    salve
    ho a che fare con la Versicolor da quando sono bambino. Inutile girarci intorno, non esiste cura anche perché non viene considerata certo una malattia, bensi’ poco piu’ un fastidio estetico. Al massimo un po’ di prurito se la si lascia proliferare, specie in estate. La curo da sempre con Pevaryl schiuma che continua a funzionare. In genere dopo una settimana le chiazze spariscono completamente per poi tornare con i primi caldi. Sono piu’ puntuali delle tasse, piu’ recidive di una cartella esattoriale… Dalla mia esperienza ormai quarantennale fianco a fianco con la Versicolor ho appreso quanto segue:

    a) non esiste cura definitiva, potete girare quanto volete ma non ci sono santi.
    b) è un fastidio molto comune, conosco davvero tanta gente che ne soffre (soffre virgolettato ok?)
    c) in genere viene fuori con la bella stagione, specie con clima umido e caldo. A volte mi viene scatenata da una grande sudata, della serie nottata afosa e boccheggiante a Roma in pieno agosto.
    e) negli ultimi anni comincia a presentarsi, sebbene con minore consistenza, anche in inverno.. ossia da quando gli inverni sono sempre più miti e rischi di sudare anche in pieno gennaio all’ ora di punta…
    f) se stimolate, es doccia calda o passata di schiuma per eliminarle, si accendono di un rosso fuoco come a dirti e levati della pal.. ehm, ci siamo capito no?
    g) se lasciate proliferare (ed io esausto e rassegnato da 40 anni di lotta impari le lascio spesso al loro destino) finiscono per prudere e addirittura per lievitare.. se allora le gratti la pelle all’ interno della macchia desquama…
    h) secondo i rimedi della nonna vanno via con il sapone da bucato, lo Scala per intenderci. Anni fa ci provai ma.. provate voi ad andare poi in giro sapendo di interno lavatrice..
    i) non si estirpa definitivamente ma se avete pazienza e costanza potete controllarla e prevenirla. Cosa che non ho. Agisco solo quando comincia la stagione balneare o prima di incontri galanti con nuove partner.

    in conclusione, buona fortuna a tutti. La guerra continua

  8. Anonimo

    Spett.le Dottore.la pitiriasi bianca è un fungo?e quindi contagioso?c’è l ha un amichetto di mio figlio che è spesso con noi.volevo sapere se corro dei rischi visto che stanno sempre insieme anche il bagnetto e il letto condividono.grazie.

  9. Anonimo

    Salve dottore.credo che non sia lo spazio più adatto per la mia domanda ma la faccio .è da qualche mese che ho dei brufoletti sotto pelle nella zona sotto il seno.da allora noto anche un odore un po sgradevole.come di lievito di birra.per tale motivo ho pensato ad un fungo.faccio la doccia tutti i giorni e cambio di frequente il reggiseno.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, è possibile che sia un fungo; raccomando una verifica medica.

  10. Anonimo

    buongiorno, come la maggior parte delle persone che hanno commentato questo articolo, anche io soffro di questa mallatia da 3 anni ormai. ho fatto il trattamento in ogni primavera con itraconazolo (100 mg) ma ritorna comunque. vorrei sapere come mai il problema persiste nonostante la cura.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo è piuttosto comune non riuscire a risolvere in modo definitivo.

    2. Anonimo

      Le sembrerà assurdo, ma io ho risolto il problema della pitiriasi – dopo innumerevoli vani tentativi – con quattro giorni di digiuno-terapia (rigorosamente sotto controllo medico) un anno fa, e ad oggi non si è più presentata.

    3. Anonimo

      Anche io soffro da anni di questo fungo.. Non faccio lista farmaci perché troppo lunga! Ogni anno si ripete, e ora Che vivo a Tenerife, é notevolmente aumentata.. Mi interessa sapere di piu sul digiuno.. Mi manca solo questo da provare!!!

    4. Anonimo

      cara Lucia, anche io ho già provato di tutto… tranne il digiuno che sto valutando già da un po’ di tempo e la tua testimonianza mi stimola proprio in questo senso. Ho letto un bel po’ sui digiuni terapeutici e ti chiedo se mi potresti dare qualche indicazione di come hai fatto tu. Solo acqua? Assumevi anche qualche farmaco allopatico o naturale? Io ora sto provando con il teatree anche a uso interno perciò non so se interrompere anche questo durante il digiuno oppure no. ti ringrazio davvero tanto.

  11. Anonimo

    Giuro che appena potro andro dal dermatologo ma vorrei bloccare subito la ploriferazione del fungo ….non vorrei ritrovarmi questa estate con la pelle a pois !!!!! Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non posso avallare farmaci; ne parli con fiducia al medico di base, è assolutamente in grado di aiutarla.

    2. Anonimo

      maria, puoi provare a chiedere al tuo medico di base il trattamento che ho fatto io con itraconazolo da 100 mg, e se non sono tanto estese le macchie sicuramente a te passerà, ma comunque secondo me dipende anche dall’igiene personale. suppongo che chi soffra di questa malattia debba lavarsi piu’ spesso.

    3. Anonimo

      Non sono d’accordo, mio marito fa sempre la doccia, e’ particolarmente attento all’igiene personale.

  12. Anonimo

    Sono disoccupata e per questo non posso pagare una visita dermatologica …..devo curare una pitiriasi versicolor …posso usare la canesten unidie crema 1% ? se si come va usata ? la metto su tutto il corpo o solo sulle macchioline ? ne ho poche e piccole ma mi piaabbronzarmi .

  13. Anonimo

    Credo di avere la pitiriasi versicolor in fase iniziale …in attesa di andare dal dermatologo posso usare travocort sulle macchioline? ne ho solo alcune sulle gambe sul polpaccio e alcune piccolissime sulle braccia . in estate mi piace molto prendere il sole , ma ora devo stare piu attenta vero ? grazie per la sua risposta

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Non userei cortisone senza una diagnosi certa.
      2. Difficile dirlo senza una diagnosi.

  14. Anonimo

    Buongiorno. Le scrivo per avere un’informazione a proposito dei prodotti che è meglio evitare di applicare sulla pelle in caso di pitiriasi versicolor. Questa estate il dermatologo mi ha diagnosticato questo problema per la prima volta. Ho avuto evidenti macchie sul viso e qualcuna sul petto per tutta l’estate, macchie che poi sono scomparse con l’arrivo del freddo (ma non in seguito alla cura antibiotica che ho seguito..). Da qualche settimana però, mi sono accorta che ho alcune nuove macchioline sulle braccia e una piccola vicino all’orecchio.
    La mia domanda è questa: poiché ho l’abitudine di utilizzare una crema per schiarire la peluria del viso e del corpo (crema che in genere è a base di acqua ossigenata), questo prodotto può dare problemi alla mia pelle, in queste condizioni?
    Si tratta di un prodotto che in genere causa un leggero bruciore all’applicazione, ma aldilà di un bruciore maggiore, cosa potrebbe comportare l’applicazione della crema su punti colpiti da pitiriasi?
    Grazie,
    Buongiorno.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi verrebbe da dire di no, ma onestamente non mi sento di garantirglielo.

  15. Anonimo

    Buongiorno, sono qui per porle una domanda riguardante la pitiriasi rosea di gibert e non quella trattata in questo articolo, ma non sapevo dove postare.
    Il mio compagno presenta sulla pelle dell’asta del pene una macchiolina dello stesso colore della pelle con bordo più rosso, e risulta secca al tatto.
    Mi ricorda molto la pitiriasi rosea di gibert che io ho avuto su braccia e gambe (diagnosticata dal dermatologo), perciò mi chiedo, la pitiriasi rosea di gibert può colpire anche i genitali? Il mio compagno non accusa nessun sintomo. Grazie

    1. Anonimo

      Grazie della risposta.
      Come mai dice poco probabile?
      Cosa potrebbe essere?
      Lui non accusa sintomi e nemmeno io

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non sono in grado di fare ipotesi (sarebbe già difficile vedendo di persona), ma sui genitali è raro che si manifesti la pitiriasi di Gilbert.

    3. Anonimo

      In che senso sarebbe difficile vedendo di persona? Intende che anche il dermatologo non saprebbe dare una giusta diagnosi?

  16. Anonimo

    Salve si infatti sono andata dalla pediatra ed è stata una pianta a farle allergia

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