Tetano: sintomi, vaccinazione antitetanica, incubazione

Ultimo Aggiornamento: 1760 giorni

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Introduzione

Il tetano è una malattia che colpisce i muscoli ed i nervi del nostro organismo: è grave, ma può essere prevenuta con successo. Di solito ha origine quando una ferita della pelle viene contaminata da un batterio di nome Clostridium tetani, che spesso si trova nel terreno.

Dopo essere penetrati nell’organismo, il batteri producono una neurotossina (una proteina che agisce come un veleno sul sistema nervoso), di nome tetanospasmina, in grado di provocare spasmi muscolari. La tossina può diffondersi in tutto il corpo mediante il flusso sanguigno ed il sistema linfatico, in questo modo va ad interferire con la normale attività dei nervi in tutto l’organismo, causando spasmi muscolari generalizzati.

In realtà il tetano è ormai molto raro negli Stati Uniti e negli altri paesi che hanno reso obbligatorie le vaccinazioni antitetaniche, almeno per le categorie a rischio come in Italia: ogni anno nel nostro Paese vengono diagnosticati circa 100 morti di tetano. In molti paesi sviluppati che hanno programmi di prevenzione e di vaccinazione meno efficaci la malattia è invece molto più frequente, situazione ancora più grave si registra nei Paesi del Terzo Mondo.

Se non viene curato, il tetano può essere letale; questa malattia è in grado di provocare la morte per collasso cardio-respiratorio, causando la contrazione con paralisi della muscolatura, perché si localizza a livello dei nervi. In un caso su dieci porta a morte per l’impossibilità di respirare.

Cause

Il tetano è provocato da ferite (http://www.flickr.com/photos/melanieburger/3561169913/sizes/s/)

Il tetano è provocato da ferite (http://www.flickr.com/photos/melanieburger/3561169913/sizes/s/)

In Italia la maggior parte dei casi di tetano è causata da un taglio o da una lesione profonda, come ad esempio un’unghia schiacciata: a volte la lesione è talmente lieve che il paziente non va nemmeno dal dottore.

Le lesioni che comportano la morte della pelle (come ad esempio le scottature, il congelamento, la cancrena o le lesioni da schiacciamento) hanno maggiori probabilità di provocare il tetano. Anche le ferite contaminate da terra, saliva o feci, soprattutto se non vengono disinfettate con attenzione, e le punture effettuate con aghi non sterili (come ad esempio quando ci si droga o si fa un tatuaggio od un piercing casalingo) presentano un rischio maggiore.

Esiste anche un altro tipo di tetano, il tetano neonatale, che si verifica nei neonati partoriti in condizioni igieniche precarie, soprattutto se il cordone ombelicale si infetta dopo essere stato reciso. Negli Stati Uniti, prima dell’introduzione dei vaccini, il tetano neonatale era molto più frequente. Al giorno d’oggi le vaccinazioni antitetaniche obbligatorie producono gli anticorpi che le madri trasmettono ai figli durante la gravidanza. Questi anticorpi materni ed il miglioramento delle tecniche di recisione del cordone ombelicale hanno diminuito drasticamente la frequenza del tetano neonatale nei paesi sviluppati.

Sintomi

Il primo sintomo del tetano spesso sono gli spasmi muscolari della mascella (trisma), che possono essere accompagnati da difficoltà di deglutizione. Seguono quindi altri muscoli del capo che danno luogo al Riso Sardonico (aspetto tipo iena), poi si rileva la discesa degli effetti del tetano che provoca rigidità e dolore dei muscoli del collo, delle spalle, della schiena e degli arti, fino ad arrivare alla posizione “cane di fucile” (tutto rannicchiato).

I sintomi possono verificarsi in un periodo variabile da alcuni giorni ad alcuni mesi dopo che si è venuti in contatto con i batteri; in genere il periodo di incubazione varia da 2 giorni a mesi, anche se la maggior parte dei casi si manifesta entro 14 giorni. Ferite più gravi sono in genere legate a periodi di incubazione minore.

Cura e terapia

I medici hanno un ruolo importante nella prevenzione del tetano, perché si devono accertare che le vaccinazioni dei bambini siano valide e perchè si occupano della profilassi post-esposizione se il paziente ha una ferita che è a rischio tetano.

Il bambino che si ammala di tetano dovrà essere ricoverato in ospedale, di solito nel reparto di terapia intensiva. Qui, di norma, gli verranno somministrati degli antibiotici per eliminare i batteri ed il siero per neutralizzare la tossina già rilasciata dai batteri. Al bambino verranno anche somministrati farmaci in grado di tenere sotto controllo gli spasmi muscolari e altre terapie a supporto delle funzioni vitali dell’organismo.

Prevenzione

Antitetanica (http://www.flickr.com/photos/yanivba/505065706/sizes/s/)

Antitetanica (http://www.flickr.com/photos/yanivba/505065706/sizes/s/)

Esistono due modi importanti per prevenire il tetano: fare le vaccinazioni antitetaniche, insieme a tutte le altre vaccinazioni obbligatorie, oppure dopo una lesione che potrebbe provocare il tetano, ricevere una dose di vaccino (profilassi antitetanica post-esposizione).

Per i bambini, il vaccino antitetanico fa parte delle vaccinazioni DTaP (contro la difterite, il tetano e la pertosse). I bambini di solito ricevono una serie di 3 dosi di vaccino prima dei due anni, e poi una dose di richiamo tra i 5 e i 6 anni. In seguito è consigliata un’ulteriore dose di richiamo tra gli 11 e i 12 anni e, in età adulta, un richiamo del vaccino contro il tetano e la difterite ogni 10 anni.

Non lasciate che i vostri bambini saltino questi appuntamenti importanti e fateli vaccinare al momento giusto.

Come per qualsiasi calendario di vaccinazione, ci sono dei casi particolari e delle eccezioni da tenere presenti. Il medico vi fornirà tutte le informazioni aggiornate.

La vaccinazione degli adulti si esegue somministrando due dosi di vaccino per via intramuscolare ad una distanza di 4 settimane, seguita da una terza dose dopo 6-12 mesi. La protezione non è permanente, per restare protetti occorre una dose di richiamo ogni dieci anni.

Il batterio del tetano vive nella terra (http://www.flickr.com/photos/soilscience/2511944184/sizes/s/)

Il batterio del tetano vive nella terra (http://www.flickr.com/photos/soilscience/2511944184/sizes/s/)

Anche nella profilassi antitetanica post-esposizione, ossia dopo l’infortunio, vengono somministrate dosi di vaccino antitetanico, ma solo dopo che si è verificata la ferita o la lesione. Il numero di dosi dipende da quanti anni sono trascorsi dall’ultimo richiamo, dal totale di vaccinazioni antitetaniche effettuate fino a quel momento e dalla natura della ferita. Il medico può consigliarvi un richiamo di vaccino antitetanico  e/o un’iniezione di immunoglobulina tetanica (siero) per neutralizzare tutte le tossine prodotte dai batteri.

Tutte le ferite della pelle, soprattutto le lesioni profonde o le ferite che potrebbero essere contaminate da feci, terra o saliva, dovrebbero essere disinfettate e medicate immediatamente.

La medicazione delle ferite è fondamentale, ma non rappresenta un’alternativa in grado di sostituire la vaccinazione.

Il tetano neonatale può essere prevenuto se tutte le donne incinte si fanno vaccinare per tempo, se il parto avviene in condizioni igieniche ottimali e se si fa attenzione al cordone ombelicale.

Quando chiamare il medico

Se non siete sicuri che vostro figlio abbia già fatto una vaccinazione antitetanica, o non sapete se la sua o vostra vaccinazione sia ancora valida, chiamate il medico. Se un membro della vostra famiglia ha lasciato passare più di 10 anni dall’ultimo richiamo di antitetanica, prendete un appuntamento per farlo vaccinare.

Se vi siete procurati una ferita profonda, disinfettatela e chiamate il medico per capire se deve ricevere la profilassi antitetanica post-esposizione.

Se manifestate spasmi alla mascella o spasmi muscolari, in particolare dopo essersi ferito, rivolgetevi al medico il prima possibile per valutare la possibilità di aver contratto il tetano.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. mascina

    Buona sera ieri ho fatto il vaccino. Volevo chiedere una cosa che non c’entra nulla. Il colera si può prendere anche bevendo l’acqua delle pozzanghere e le gocce di pioggia? Oppure si può stare tranquilli?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      L’acqua delle pozzanghere onestamente la eviterei, mentre nessun bambino si è mai ammalato dopo aver aperto la bocca sotto la pioggia.

      Il colera non si rileva da anni nel nostro Paese.

  2. mascina

    Quindi si può stare tranquilli? Se una beve accidentalmente l’acqua delle pozzanghere che cosa può prendersi? Grazie

  3. antonio

    salve oggi al mare mi sono punto con un piccolo amo un po arrugginito la ferita è molto piccolo ed è uscita proprio una goccia di sangue.l’ho disinfettata con acqua ossigenata,lei crede che debba farla comunque vedere al medico?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Per massimo scrupolo valuterei antitetanica e, a 6 mesi, test per l’epatiti.

  4. antonio

    ho visto adesso il libretto delle vaccinazioni e ho letto che ho fatto un richiamo nel 2012 è siglato vaccino ats è antitetanica giusto?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È sicuro che ci sia scritto ATS? Potrebbe essere l’antitetanica, ma non saprei giustificare la “S” (magari è ignoranza mia).

  5. Informiamo correttamente !

    Quando diffondete articoli sfacciatamente pro vaccino come questo dovreste anche dire per esempio che : 1) Il bacillo del tetano vive come innocuo commensale nel tratto intestinale di molti animali e anche dell’uomo stesso. 2) Le spore tetaniche sopravvivono nel nostro corpo per mesi o anni senza germinare. 3) Il bacillo del tetano non è un germe di per se stesso pericoloso, ma è pericolosa la tossina che produce e che NON viene prodotta in presenza di ossigeno. 4) Il rischio del tetano avviene principalmente in caso di ferite profonde con presenza al loro interno di un corpo estraneo o di terra. 5) Oggi, nel nostro Paese, il tetano non colpisce i bambini, ma quasi esclusivamente gli adulti e gli anziani. 6) Il tetano è più frequente nei soggetti non vaccinati, ma può colpire anche persone completamente immunizzate dalla vaccinazione. 7) Il calo della malattia tetanica avvenuto in questi ultimi decenni non pare essere stato influenzato molto dal vaccino. 8) La letteratura scientifica fornisce molti dati sulla presenza di un’adeguata immunità naturale contro il tetano. 9) Prima di una vaccinazione antitetanica, allo scopo di evitare i gravi pericoli dell’iperimmunizzazione che apre la strada ad una moltitudine di danni da vaccino antitetanico, si consiglia il dosaggio degli anticorpi plasmatici contro il tetano. 10) Il nostro Ministero della Salute ha stabilito che va considerato come protettivo un tasso plasmatico dieci volte maggiore a quello proposto dagli studi scientifici internazionali [superiore a 0,1 UI/ml invece di 0,01 UI/ml], in questo modo risultano non protetti anche molti soggetti adeguatamente protetti. Piantiamola con la propaganda e iniziamo a fare un po’ di corretta informazione !

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      I miei figli sono tutti vaccinati e, se per qualsiasi motivo non lo fossero, dopo un incidente come quello descritto volerei in PS.

  6. Anonimo

    Gentile Dott. Cimurro,

    gradirei avere un Suo parere circa la necessità o meno di dover fare un’iniezione post-esposizione.

    Ieri svolgevo un lavoro fai-da-te carteggiando del ferro arrugginito per poterlo così rinnovare; di conseguenza, avevo le mani ricoperte di questa polvere che ne è derivata e, accidentalmente, ho sbattuto la mano contro uno stesso pezzo di ferro, provocando un’insignificante escoriazione superficiale su due punti di due dita (lavoravo senza guanti).
    Ho subito lavato le mani con acqua e sapone ripetutamente per minimo cinque minuti, pulendo poi le escoriazioni ancora con acqua, cottonfioc che vi sfregavo sopra, e infine altro sapone (…ed ha pizzicato un pochino!; tutto ciò inoltre, perché sprovvisto di disinfettante che purtroppo, era terminato).

    Posso ritenermi quindi protetto da una eventuale incubazione di tetano?
    Riterrebbe necessario che facessi una puntura antitetanica?

    In attesa di Suo gradito riscontro, Le auguro

    Buon Lavoro

    1. Anonimo

      Sono a conoscenza delle semplici vaccinazioni che vengono effettuate in età pediatrica; da allora mai nessun richiamo.

      Ho dimenticato di aggiungere anche che ho respirato un po’ di questa polvere, riscontrando al termine del lavoro, muco nasale scuro (deduco per via del colore di questa polvere – e comunque poco).
      Oggi riguardo quest’ultima osservazione, nessun problema, trovo solo qualche puntino scuro ogni tanto negli angoli interni degli occhi.
      Devo preoccuparmi e prendere qualche provvedimento?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente l’episodio in questione non la espone al rischio, ma contatti comunque il medico per sentire il suo parere e valutare magari un richiamo per non pensarci più per i prossimi 10 anni.

  7. Anonimo

    Salve dottore sono un ragazzo di 21 anni esattamente 2 giorni fa stavo lavorando alle pulizie del garage, alzai una pedana di legno da terra dove sotto c’era molta polvere, provvedendo ad alzare la pedana mi punsi l’indice con un chiodo arrugginito, il chiodo era arrugginito sui lati ma non sulla punta, in preda al panico mi recai dopo 3 minuti in farmacia a comprare dell’acqua ossigenata la applicai fino a quando non uscì piu schiuma, la ferita era banale simile alla puntura di un ago sempre in maniera superficiale, infatti dopo 2 minuti non usciva più sangue e premevo x farne uscire, mi misi cerotto e guanti e continuai il lavoro.
    Mi chiedo se devo fare qualcosa dato che non ho più il libretto delle vaccinazioni grazie!!!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se ha fatto il vaccino a 14 anni è ancora coperto, se non ne fosse sicuro senta domani il medico.

  8. Ela

    Buonasera dottore,sono una giovane madre ed oggi mi sono tagliata con una lama e vorrei chiedervi posso fare il tetano anche se allato il mio bimbo,grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ultima parola al medico, ma che io sappia non c’è alcun problema.

  9. luca

    salve
    qualche giorno fa (4) involontariamente vicino una vite molto arrugginita mi sono procurato un taglio/graffio sul dito, lo definisco in maniera ambigua poiche non e uscito del sangue ma comunque ce stata la formazione della “crosta” dopo un giorno! ho fatto comunque la siringa x sicurezza! devo fare il richiamo?! le analisi fatte prima della siringa sono uscite regolari ma leggendo vedo ke il tempo di incubazione non è fisso! help!
    Grazie x l eventuale risposta!

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