Tetano: sintomi, vaccinazione antitetanica, incubazione

Ultimo Aggiornamento: 1678 giorni

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Introduzione

Il tetano è una malattia che colpisce i muscoli ed i nervi del nostro organismo: è grave, ma può essere prevenuta con successo. Di solito ha origine quando una ferita della pelle viene contaminata da un batterio di nome Clostridium tetani, che spesso si trova nel terreno.

Dopo essere penetrati nell’organismo, il batteri producono una neurotossina (una proteina che agisce come un veleno sul sistema nervoso), di nome tetanospasmina, in grado di provocare spasmi muscolari. La tossina può diffondersi in tutto il corpo mediante il flusso sanguigno ed il sistema linfatico, in questo modo va ad interferire con la normale attività dei nervi in tutto l’organismo, causando spasmi muscolari generalizzati.

In realtà il tetano è ormai molto raro negli Stati Uniti e negli altri paesi che hanno reso obbligatorie le vaccinazioni antitetaniche, almeno per le categorie a rischio come in Italia: ogni anno nel nostro Paese vengono diagnosticati circa 100 morti di tetano. In molti paesi sviluppati che hanno programmi di prevenzione e di vaccinazione meno efficaci la malattia è invece molto più frequente, situazione ancora più grave si registra nei Paesi del Terzo Mondo.

Se non viene curato, il tetano può essere letale; questa malattia è in grado di provocare la morte per collasso cardio-respiratorio, causando la contrazione con paralisi della muscolatura, perché si localizza a livello dei nervi. In un caso su dieci porta a morte per l’impossibilità di respirare.

Cause

Il tetano è provocato da ferite (http://www.flickr.com/photos/melanieburger/3561169913/sizes/s/)

Il tetano è provocato da ferite (http://www.flickr.com/photos/melanieburger/3561169913/sizes/s/)

In Italia la maggior parte dei casi di tetano è causata da un taglio o da una lesione profonda, come ad esempio un’unghia schiacciata: a volte la lesione è talmente lieve che il paziente non va nemmeno dal dottore.

Le lesioni che comportano la morte della pelle (come ad esempio le scottature, il congelamento, la cancrena o le lesioni da schiacciamento) hanno maggiori probabilità di provocare il tetano. Anche le ferite contaminate da terra, saliva o feci, soprattutto se non vengono disinfettate con attenzione, e le punture effettuate con aghi non sterili (come ad esempio quando ci si droga o si fa un tatuaggio od un piercing casalingo) presentano un rischio maggiore.

Esiste anche un altro tipo di tetano, il tetano neonatale, che si verifica nei neonati partoriti in condizioni igieniche precarie, soprattutto se il cordone ombelicale si infetta dopo essere stato reciso. Negli Stati Uniti, prima dell’introduzione dei vaccini, il tetano neonatale era molto più frequente. Al giorno d’oggi le vaccinazioni antitetaniche obbligatorie producono gli anticorpi che le madri trasmettono ai figli durante la gravidanza. Questi anticorpi materni ed il miglioramento delle tecniche di recisione del cordone ombelicale hanno diminuito drasticamente la frequenza del tetano neonatale nei paesi sviluppati.

Sintomi

Il primo sintomo del tetano spesso sono gli spasmi muscolari della mascella (trisma), che possono essere accompagnati da difficoltà di deglutizione. Seguono quindi altri muscoli del capo che danno luogo al Riso Sardonico (aspetto tipo iena), poi si rileva la discesa degli effetti del tetano che provoca rigidità e dolore dei muscoli del collo, delle spalle, della schiena e degli arti, fino ad arrivare alla posizione “cane di fucile” (tutto rannicchiato).

I sintomi possono verificarsi in un periodo variabile da alcuni giorni ad alcuni mesi dopo che si è venuti in contatto con i batteri; in genere il periodo di incubazione varia da 2 giorni a mesi, anche se la maggior parte dei casi si manifesta entro 14 giorni. Ferite più gravi sono in genere legate a periodi di incubazione minore.

Cura e terapia

I medici hanno un ruolo importante nella prevenzione del tetano, perché si devono accertare che le vaccinazioni dei bambini siano valide e perchè si occupano della profilassi post-esposizione se il paziente ha una ferita che è a rischio tetano.

Il bambino che si ammala di tetano dovrà essere ricoverato in ospedale, di solito nel reparto di terapia intensiva. Qui, di norma, gli verranno somministrati degli antibiotici per eliminare i batteri ed il siero per neutralizzare la tossina già rilasciata dai batteri. Al bambino verranno anche somministrati farmaci in grado di tenere sotto controllo gli spasmi muscolari e altre terapie a supporto delle funzioni vitali dell’organismo.

Prevenzione

Antitetanica (http://www.flickr.com/photos/yanivba/505065706/sizes/s/)

Antitetanica (http://www.flickr.com/photos/yanivba/505065706/sizes/s/)

Esistono due modi importanti per prevenire il tetano: fare le vaccinazioni antitetaniche, insieme a tutte le altre vaccinazioni obbligatorie, oppure dopo una lesione che potrebbe provocare il tetano, ricevere una dose di vaccino (profilassi antitetanica post-esposizione).

Per i bambini, il vaccino antitetanico fa parte delle vaccinazioni DTaP (contro la difterite, il tetano e la pertosse). I bambini di solito ricevono una serie di 3 dosi di vaccino prima dei due anni, e poi una dose di richiamo tra i 5 e i 6 anni. In seguito è consigliata un’ulteriore dose di richiamo tra gli 11 e i 12 anni e, in età adulta, un richiamo del vaccino contro il tetano e la difterite ogni 10 anni.

Non lasciate che i vostri bambini saltino questi appuntamenti importanti e fateli vaccinare al momento giusto.

Come per qualsiasi calendario di vaccinazione, ci sono dei casi particolari e delle eccezioni da tenere presenti. Il medico vi fornirà tutte le informazioni aggiornate.

La vaccinazione degli adulti si esegue somministrando due dosi di vaccino per via intramuscolare ad una distanza di 4 settimane, seguita da una terza dose dopo 6-12 mesi. La protezione non è permanente, per restare protetti occorre una dose di richiamo ogni dieci anni.

Il batterio del tetano vive nella terra (http://www.flickr.com/photos/soilscience/2511944184/sizes/s/)

Il batterio del tetano vive nella terra (http://www.flickr.com/photos/soilscience/2511944184/sizes/s/)

Anche nella profilassi antitetanica post-esposizione, ossia dopo l’infortunio, vengono somministrate dosi di vaccino antitetanico, ma solo dopo che si è verificata la ferita o la lesione. Il numero di dosi dipende da quanti anni sono trascorsi dall’ultimo richiamo, dal totale di vaccinazioni antitetaniche effettuate fino a quel momento e dalla natura della ferita. Il medico può consigliarvi un richiamo di vaccino antitetanico  e/o un’iniezione di immunoglobulina tetanica (siero) per neutralizzare tutte le tossine prodotte dai batteri.

Tutte le ferite della pelle, soprattutto le lesioni profonde o le ferite che potrebbero essere contaminate da feci, terra o saliva, dovrebbero essere disinfettate e medicate immediatamente.

La medicazione delle ferite è fondamentale, ma non rappresenta un’alternativa in grado di sostituire la vaccinazione.

Il tetano neonatale può essere prevenuto se tutte le donne incinte si fanno vaccinare per tempo, se il parto avviene in condizioni igieniche ottimali e se si fa attenzione al cordone ombelicale.

Quando chiamare il medico

Se non siete sicuri che vostro figlio abbia già fatto una vaccinazione antitetanica, o non sapete se la sua o vostra vaccinazione sia ancora valida, chiamate il medico. Se un membro della vostra famiglia ha lasciato passare più di 10 anni dall’ultimo richiamo di antitetanica, prendete un appuntamento per farlo vaccinare.

Se vi siete procurati una ferita profonda, disinfettatela e chiamate il medico per capire se deve ricevere la profilassi antitetanica post-esposizione.

Se manifestate spasmi alla mascella o spasmi muscolari, in particolare dopo essersi ferito, rivolgetevi al medico il prima possibile per valutare la possibilità di aver contratto il tetano.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. andrea

    Dottore mi scusi ma se mi faccio il vaccino domani va bene comunque o passa troppo tempo?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Benissimo, ma lo faccia solo se anche il medico lo ritiene utile, non per le mie parole.

  2. sandra

    Se puo fare il vacino contro il tetano insieme a quello della hepatiti b voglio dire tutte due in una sola puntura? grazie dottore.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In una sola siringa non credo che esista, ma fare entrambi i vaccini in un’unica seduta non dovrebbe avere controindicazioni.

  3. andrea

    Dottore, non lo ritiene utile neanche il medico dell asl…ha detto solo per grandi ferite…perche per i cicli che ho fatto io sono ben coperto…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ottimo, in questo caso dia sicuramente retta ai due medici senza alcun timore, come detto a volte pecco di eccesso di zelo.

  4. andrea

    Gentile dottore sono ancora io…sono ritornato all asl non contento dei colleghi che ho visto troppo vaghi…infatti il dottore di turno ha ritenuto opportuno applicare il protocollo da lei descritto! E la ringrazio perche grazie al suo eccesso di zelo ora posso stare piu tranquillo ora e nei prossimi lavori! Grazie infinite!

  5. Anonimo

    Ma se ho fatto l’antitetanica posso stare tranquillo anche se mi taglio?

    Perché ieri mi sono tagliato superficialmente (e non mi sembra che fuoriusciva il sangue) vicino a un filo arrugginito, che non stava per terra. E non mi sono disinfettato, siccome non stavo andando a scuola, e poi dopo pochi minuti non c’era più la ferita
    Ma nonostante tutto, da ieri, ho dei frequenti spasmi muscolari all’esterno della gamba destra (dov’è, di solito, la tasca del jeans per farle capire)… e mi inizio a preoccupare.

  6. davide

    Buonasera dottore, 20 minuti fa stavo riordinando casa e involontariamente mi sono fatto un graffietto piccolissimo sul dito del piede a causa di una punta di una sedia che sporge da essa. Questa punta sembra poco arrugginita, la mia domanda è: c’è rischio che abbia contratto il tetano? L’antitetanica l’ho fatta verso la fine del 2005, quindi in teoria dovrei essere ancora protetto? Premetto che dal taglietto non c’è stata minima fuoriuscita di sangue. Grazie dottore e complimenti per il suo sito sempre aggiornato!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È protetto, non ci poniamo nemmeno il dubbio; senta comunque anche il parere del medico.

    2. davide

      grazie dottore…un’ultima domanda: si possono prendere altre malattie specifiche oltre al tetano tagliandosi con oggetti di metallo arrugginiti?
      Ho letto su vari siti web che il tetano non si trova nella ruggine, ma soltanto nel terreno e nelle feci dei cavalli e dei bovini. Mi può dare un suo parere? grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il tetano si può trovare dovunque, perchè in casa capita di camminare anche con le scarpe che usiamo per uscire, ma di fatto è ovviamente poco probabile trovarlo in ambienti interni.

  7. rosa

    Salve mi sono tagliata 5 giorni fa e non mi sentivo troppa bene ieri allora sono andata al pronto soccorso perche non avevo lantitetanica mi hanno fatto immunoglobina e tetano posso stare tranquilla adesso e in più un antibiotico

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