Tetano: sintomi, vaccinazione antitetanica, incubazione

Ultimo Aggiornamento: 1459 giorni

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Introduzione

Il tetano è una malattia che colpisce i muscoli ed i nervi del nostro organismo: è grave, ma può essere prevenuta con successo. Di solito ha origine quando una ferita della pelle viene contaminata da un batterio di nome Clostridium tetani, che spesso si trova nel terreno.

Dopo essere penetrati nell’organismo, il batteri producono una neurotossina (una proteina che agisce come un veleno sul sistema nervoso), di nome tetanospasmina, in grado di provocare spasmi muscolari. La tossina può diffondersi in tutto il corpo mediante il flusso sanguigno ed il sistema linfatico, in questo modo va ad interferire con la normale attività dei nervi in tutto l’organismo, causando spasmi muscolari generalizzati.

In realtà il tetano è ormai molto raro negli Stati Uniti e negli altri paesi che hanno reso obbligatorie le vaccinazioni antitetaniche, almeno per le categorie a rischio come in Italia: ogni anno nel nostro Paese vengono diagnosticati circa 100 morti di tetano. In molti paesi sviluppati che hanno programmi di prevenzione e di vaccinazione meno efficaci la malattia è invece molto più frequente, situazione ancora più grave si registra nei Paesi del Terzo Mondo.

Se non viene curato, il tetano può essere letale; questa malattia è in grado di provocare la morte per collasso cardio-respiratorio, causando la contrazione con paralisi della muscolatura, perché si localizza a livello dei nervi. In un caso su dieci porta a morte per l’impossibilità di respirare.

Cause

Il tetano è provocato da ferite (http://www.flickr.com/photos/melanieburger/3561169913/sizes/s/)

Il tetano è provocato da ferite (http://www.flickr.com/photos/melanieburger/3561169913/sizes/s/)

In Italia la maggior parte dei casi di tetano è causata da un taglio o da una lesione profonda, come ad esempio un’unghia schiacciata: a volte la lesione è talmente lieve che il paziente non va nemmeno dal dottore.

Le lesioni che comportano la morte della pelle (come ad esempio le scottature, il congelamento, la cancrena o le lesioni da schiacciamento) hanno maggiori probabilità di provocare il tetano. Anche le ferite contaminate da terra, saliva o feci, soprattutto se non vengono disinfettate con attenzione, e le punture effettuate con aghi non sterili (come ad esempio quando ci si droga o si fa un tatuaggio od un piercing casalingo) presentano un rischio maggiore.

Esiste anche un altro tipo di tetano, il tetano neonatale, che si verifica nei neonati partoriti in condizioni igieniche precarie, soprattutto se il cordone ombelicale si infetta dopo essere stato reciso. Negli Stati Uniti, prima dell’introduzione dei vaccini, il tetano neonatale era molto più frequente. Al giorno d’oggi le vaccinazioni antitetaniche obbligatorie producono gli anticorpi che le madri trasmettono ai figli durante la gravidanza. Questi anticorpi materni ed il miglioramento delle tecniche di recisione del cordone ombelicale hanno diminuito drasticamente la frequenza del tetano neonatale nei paesi sviluppati.

Sintomi

Il primo sintomo del tetano spesso sono gli spasmi muscolari della mascella (trisma), che possono essere accompagnati da difficoltà di deglutizione. Seguono quindi altri muscoli del capo che danno luogo al Riso Sardonico (aspetto tipo iena), poi si rileva la discesa degli effetti del tetano che provoca rigidità e dolore dei muscoli del collo, delle spalle, della schiena e degli arti, fino ad arrivare alla posizione “cane di fucile” (tutto rannicchiato).

I sintomi possono verificarsi in un periodo variabile da alcuni giorni ad alcuni mesi dopo che si è venuti in contatto con i batteri; in genere il periodo di incubazione varia da 2 giorni a mesi, anche se la maggior parte dei casi si manifesta entro 14 giorni. Ferite più gravi sono in genere legate a periodi di incubazione minore.

Cura e terapia

I medici hanno un ruolo importante nella prevenzione del tetano, perché si devono accertare che le vaccinazioni dei bambini siano valide e perchè si occupano della profilassi post-esposizione se il paziente ha una ferita che è a rischio tetano.

Il bambino che si ammala di tetano dovrà essere ricoverato in ospedale, di solito nel reparto di terapia intensiva. Qui, di norma, gli verranno somministrati degli antibiotici per eliminare i batteri ed il siero per neutralizzare la tossina già rilasciata dai batteri. Al bambino verranno anche somministrati farmaci in grado di tenere sotto controllo gli spasmi muscolari e altre terapie a supporto delle funzioni vitali dell’organismo.

Prevenzione

Antitetanica (http://www.flickr.com/photos/yanivba/505065706/sizes/s/)

Antitetanica (http://www.flickr.com/photos/yanivba/505065706/sizes/s/)

Esistono due modi importanti per prevenire il tetano: fare le vaccinazioni antitetaniche, insieme a tutte le altre vaccinazioni obbligatorie, oppure dopo una lesione che potrebbe provocare il tetano, ricevere una dose di vaccino (profilassi antitetanica post-esposizione).

Per i bambini, il vaccino antitetanico fa parte delle vaccinazioni DTaP (contro la difterite, il tetano e la pertosse). I bambini di solito ricevono una serie di 3 dosi di vaccino prima dei due anni, e poi una dose di richiamo tra i 5 e i 6 anni. In seguito è consigliata un’ulteriore dose di richiamo tra gli 11 e i 12 anni e, in età adulta, un richiamo del vaccino contro il tetano e la difterite ogni 10 anni.

Non lasciate che i vostri bambini saltino questi appuntamenti importanti e fateli vaccinare al momento giusto.

Come per qualsiasi calendario di vaccinazione, ci sono dei casi particolari e delle eccezioni da tenere presenti. Il medico vi fornirà tutte le informazioni aggiornate.

La vaccinazione degli adulti si esegue somministrando due dosi di vaccino per via intramuscolare ad una distanza di 4 settimane, seguita da una terza dose dopo 6-12 mesi. La protezione non è permanente, per restare protetti occorre una dose di richiamo ogni dieci anni.

Il batterio del tetano vive nella terra (http://www.flickr.com/photos/soilscience/2511944184/sizes/s/)

Il batterio del tetano vive nella terra (http://www.flickr.com/photos/soilscience/2511944184/sizes/s/)

Anche nella profilassi antitetanica post-esposizione, ossia dopo l’infortunio, vengono somministrate dosi di vaccino antitetanico, ma solo dopo che si è verificata la ferita o la lesione. Il numero di dosi dipende da quanti anni sono trascorsi dall’ultimo richiamo, dal totale di vaccinazioni antitetaniche effettuate fino a quel momento e dalla natura della ferita. Il medico può consigliarvi un richiamo di vaccino antitetanico  e/o un’iniezione di immunoglobulina tetanica (siero) per neutralizzare tutte le tossine prodotte dai batteri.

Tutte le ferite della pelle, soprattutto le lesioni profonde o le ferite che potrebbero essere contaminate da feci, terra o saliva, dovrebbero essere disinfettate e medicate immediatamente.

La medicazione delle ferite è fondamentale, ma non rappresenta un’alternativa in grado di sostituire la vaccinazione.

Il tetano neonatale può essere prevenuto se tutte le donne incinte si fanno vaccinare per tempo, se il parto avviene in condizioni igieniche ottimali e se si fa attenzione al cordone ombelicale.

Quando chiamare il medico

Se non siete sicuri che vostro figlio abbia già fatto una vaccinazione antitetanica, o non sapete se la sua o vostra vaccinazione sia ancora valida, chiamate il medico. Se un membro della vostra famiglia ha lasciato passare più di 10 anni dall’ultimo richiamo di antitetanica, prendete un appuntamento per farlo vaccinare.

Se vi siete procurati una ferita profonda, disinfettatela e chiamate il medico per capire se deve ricevere la profilassi antitetanica post-esposizione.

Se manifestate spasmi alla mascella o spasmi muscolari, in particolare dopo essersi ferito, rivolgetevi al medico il prima possibile per valutare la possibilità di aver contratto il tetano.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Gio

    Salve, le chiedo cortesemente un informazione, ieri sera mentre accarezzavo un gatto, questo mi ha morso e graffiato provocandomi diversi graffi superficiali, mi è subito uscito sangue, poiché nonostante fossero superficiali me ne ha provocati diversi, il vaccino per l’antitetanica mi è scaduto a febbraio, ho sempre rimandato il richiamo, ora mi chiedo a distanza di 4 mesi possono incorrere in qualche pericolo? È necessario somministrare solo il vaccino di richiamo o anche le immunoglobuline ( somministrazione alla quale sono un po’ restia) la ringrazio anticipatamente.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il vaccino che avrebbe dovuto fare era il richiamo a 10 anni?

    2. Anonimo

      Si era il richiamo, ho fatto il ciclo di tre vaccini e in più un richiamo 10 anni fa, quindi questo era il secondo richiamo.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Senta il medico, ma sarà sufficiente fare il richiamo adesso.

    4. Anonimo

      Certo, ho sempre saputo che la copertura,nonostante venissero indicati i 10 anni canonici,alla fine era sempre un pelino di più. Ad ogni modo provvederò alla somministrazione del richiamo. La ringrazio nuovamente

  2. stella

    Bgiorno mi son tagliata con un coltellovda cucina mi e scadutovil vacino da tre mesi ma son incinta.il taglio e superficiale.che fare?

  3. stella

    grazie della risposta..ma quindi il fatto che sono incina d otto settimane nn è una controindicazione al vaccino?non porta malformazioni al feto?grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Senta ovviamente il ginecologo, ma in genere non ci sono problemi.

  4. Crise

    Salve dottore, tre orette fa mi sono procurato un piccolo taglietto superficiale sul medio con un ferro arrugginito del mio motorino. Istintivamente ho succhiato e poi sputato. Mi è uscito un po’ di sangue per due/tre minuti ma ho subito disinfettato. L’ultimo richiamo l ho fatto nel 2008 o 2009. Rischio di contrarre il tetano?

    1. Anonimo

      Quindi posso stare tranquillo? Grazie in anticipo, è che sono un po’ paranoico :)

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio parere sì, ma ovviamente senta anche il medico di base.

  5. Crise

    Grazie mille, anche un amica medico (più precisamente neurologa) ha detto di stare tranquillo anche per via del vaccino. Grazie ancora e scusi il disturbo

  6. Anonima

    Buona sera , mia figlia di due anni e 6 mesi e’ caduta dal triciclo proprio vicino alle rose del giardino procurandosi alcuni graffi superficiale sul braccio.. E’ uscito sangue e l’ho subito disinfettata. E’ stata regolarmente vaccinata secondo il calendario delle vaccinazioni ma la mia apprensione di madre mi porta a domandarmi se sia il caso di ripetere il richiamo? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio parere no, ma senta anche cosa ne pensa il medico.

  7. tonia

    Quali sono i tempi di copertura che prevede l immunoglobuline? A distanza di 23 giorni circa dalla somministrazione, posso contrarre il tetano? Parlo di lesioni molto superficiali con lieve fuoriuscita di sangue. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi faccia capire meglio la situazione; l’iniezione è stata fatta 23 giorni fa ed oggi c’è stato un nuovo incidente?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      23 giorni fa, con le immunoglobuline, non le è stato fatto anche il vaccino?

  8. tonia

    No. Il medico del pronto soccorso non ha ritenuto farlo. Ho informato il mio medico e neanche lei ha ritenuto di fare il vaccino. Mi hanno solo detto di stare più attenta. Io amo gli animali ma forse devo prima pensare a me stessa.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Vivo con animali da sempre e ritengo che non rappresenti un particolare rischio vivere con loro, bastano attenzioni minime; dalla sua descrizione ritengo tuttavia che sia stato praticato il vaccino e non le immunoglobuline.

    2. tonia

      Il referto dichiara di aver accettato il consenso all’immunoglobuline. Ho anche assunto l’antibiotico per 7gg

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      In passato aveva già completato almeno una volta l’intero ciclo vaccinale di tre iniezioni? Quando l’ultima?

    4. tonia

      Non ricordo quando sia stata l’ultima vaccinazione. Neanche a 16anni ho fatto il richiamo. Queste informazioni già sono state chieste dal pronto soccorso. Comunque ho chiamato la guardia medica e ho esposto il problema. Dovrei chiamare il dott del pronto soccorso per capire se sono ancora coperta dall immunoglobuline. Mi hanno tranquillizzata dicendo che il gatto di casa non ha il batterio del tetano non avendo mai avuto contatto con terreni contaminati

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Confermo che il rischio è praticamente nullo, ma questo punto perchè non toglierci il pensiero e fare un ciclo vaccinale così da essere sicuri per 10 anni?

  9. Eleonora

    Buona sera …mio marito stamattina si e ` ferito un dito della mano mentre apriva un cancello. Questo era arruginito e la ferita e` profonda, si e` sollevata l unghia. Secondo lei deve fare l ‘ antitetanica ?

  10. Alessandro

    Salve dottore,un paio di giorni fa sono procurato un piccolo taglietto superficiale sul medio con un ferro arrugginito,Mi è uscito un po’ di sangue per due/tre minuti ma dopo un oretta ho disinfettato con un sapone antibatterico . L’ultimo richiamo l ho fatto nel 2008 o 2009. Rischio di contrarre il tetano? oppure posso stare tranquillo?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il richiamo del 2008 permette a mio avviso assoluta tranquillità, ma ovviamente senta anche il parere del medico.

    2. Alessandro

      no mi scusi mi pare di averlo fatto o nel 2006 o 2007
      cambia qualcosa ?

  11. Davide

    Salve, due giorni fa giocavo in giardino e quando sono tornato a casa ho notato due tagli molto superficiali (non è neanche colato sangue) uno di 1 cm circa l’altro il doppio.
    Ovviamente gli ho subito disinfettati con acqua ossigenata, poi mi è venuto un dubbio: c’è un cancelletto di ferro arruginito vicino a dove giocavo, quindi potrei essermi tagliato lì.
    Secondo lei corro qualche rischio?
    Premetto che sono due taglietti distanti 1 cm l’uno dall’altro, quindi potrebbe avermi graffiato una persona che era con me?
    Secondo lei corro rischio di tetano?

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