Farmaco e Cura

Tetano: sintomi, vaccinazione antitetanica, incubazione

Ultima modifica: 22 luglio 2009    Tag: , ,    
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Introduzione

Il tetano è una malattia che colpisce i muscoli ed i nervi del nostro organismo: è grave, ma può essere prevenuta con successo. Di solito ha origine quando una ferita della pelle viene contaminata da un batterio di nome Clostridium tetani, che spesso si trova nel terreno.

Dopo essere penetrati nell’organismo, il batteri producono una neurotossina (una proteina che agisce come un veleno sul sistema nervoso), di nome tetanospasmina, in grado di provocare spasmi muscolari. La tossina può diffondersi in tutto il corpo mediante il flusso sanguigno ed il sistema linfatico, in questo modo va ad interferire con la normale attività dei nervi in tutto l’organismo, causando spasmi muscolari generalizzati.

In realtà il tetano è ormai molto raro negli Stati Uniti e negli altri paesi che hanno reso obbligatorie le vaccinazioni antitetaniche, almeno per le categorie a rischio come in Italia: ogni anno nel nostro Paese vengono diagnosticati circa 100 morti di tetano. In molti paesi sviluppati che hanno programmi di prevenzione e di vaccinazione meno efficaci la malattia è invece molto più frequente, situazione ancora più grave si registra nei Paesi del Terzo Mondo.

Se non viene curato, il tetano può essere letale; questa malattia è in grado di provocare la morte per collasso cardio-respiratorio, causando la contrazione con paralisi della muscolatura, perché si localizza a livello dei nervi. In un caso su dieci porta a morte per l’impossibilità di respirare.

Cause

Il tetano è provocato da ferite (http://www.flickr.com/photos/melanieburger/3561169913/sizes/s/)

Il tetano è provocato da ferite (http://www.flickr.com/photos/melanieburger/3561169913/sizes/s/)

In Italia la maggior parte dei casi di tetano è causata da un taglio o da una lesione profonda, come ad esempio un’unghia schiacciata: a volte la lesione è talmente lieve che il paziente non va nemmeno dal dottore.

Le lesioni che comportano la morte della pelle (come ad esempio le scottature, il congelamento, la cancrena o le lesioni da schiacciamento) hanno maggiori probabilità di provocare il tetano. Anche le ferite contaminate da terra, saliva o feci, soprattutto se non vengono disinfettate con attenzione, e le punture effettuate con aghi non sterili (come ad esempio quando ci si droga o si fa un tatuaggio od un piercing casalingo) presentano un rischio maggiore.

Esiste anche un altro tipo di tetano, il tetano neonatale, che si verifica nei neonati partoriti in condizioni igieniche precarie, soprattutto se il cordone ombelicale si infetta dopo essere stato reciso. Negli Stati Uniti, prima dell’introduzione dei vaccini, il tetano neonatale era molto più frequente. Al giorno d’oggi le vaccinazioni antitetaniche obbligatorie producono gli anticorpi che le madri trasmettono ai figli durante la gravidanza. Questi anticorpi materni ed il miglioramento delle tecniche di recisione del cordone ombelicale hanno diminuito drasticamente la frequenza del tetano neonatale nei paesi sviluppati.

Sintomi

Il primo sintomo del tetano spesso sono gli spasmi muscolari della mascella (trisma), che possono essere accompagnati da difficoltà di deglutizione. Seguono quindi altri muscoli del capo che danno luogo al Riso Sardonico (aspetto tipo iena), poi si rileva la discesa degli effetti del tetano che provoca rigidità e dolore dei muscoli del collo, delle spalle, della schiena e degli arti, fino ad arrivare alla posizione “cane di fucile” (tutto rannicchiato).

I sintomi possono verificarsi in un periodo variabile da alcuni giorni ad alcuni mesi dopo che si è venuti in contatto con i batteri.

Cura e terapia

I medici hanno un ruolo importante nella prevenzione del tetano, perché si devono accertare che le vaccinazioni dei bambini siano valide e perchè si occupano della profilassi post-esposizione se il paziente ha una ferita che è a rischio tetano.

Il bambino che si ammala di tetano dovrà essere ricoverato in ospedale, di solito nel reparto di terapia intensiva. Qui, di norma, gli verranno somministrati degli antibiotici per eliminare i batteri ed il siero per neutralizzare la tossina già rilasciata dai batteri. Al bambino verranno anche somministrati farmaci in grado di tenere sotto controllo gli spasmi muscolari e altre terapie a supporto delle funzioni vitali dell’organismo.

Prevenzione

Antitetanica (http://www.flickr.com/photos/yanivba/505065706/sizes/s/)

Antitetanica (http://www.flickr.com/photos/yanivba/505065706/sizes/s/)

Esistono due modi importanti per prevenire il tetano: fare le vaccinazioni antitetaniche, insieme a tutte le altre vaccinazioni obbligatorie, oppure dopo una lesione che potrebbe provocare il tetano, ricevere una dose di vaccino (profilassi antitetanica post-esposizione).

Per i bambini, il vaccino antitetanico fa parte delle vaccinazioni DTaP (contro la difterite, il tetano e la pertosse). I bambini di solito ricevono una serie di 3 dosi di vaccino prima dei due anni, e poi una dose di richiamo tra i 5 e i 6 anni. In seguito è consigliata un’ulteriore dose di richiamo tra gli 11 e i 12 anni e, in età adulta, un richiamo del vaccino contro il tetano e la difterite ogni 10 anni.

Non lasciate che i vostri bambini saltino questi appuntamenti importanti e fateli vaccinare al momento giusto.

Come per qualsiasi calendario di vaccinazione, ci sono dei casi particolari e delle eccezioni da tenere presenti. Il medico vi fornirà tutte le informazioni aggiornate.

La vaccinazione degli adulti si esegue somministrando due dosi di vaccino per via intramuscolare ad una distanza di 4 settimane, seguita da una terza dose dopo 6-12 mesi. La protezione non è permanente, per restare protetti occorre una dose di richiamo ogni dieci anni.

Il batterio del tetano vive nella terra (http://www.flickr.com/photos/soilscience/2511944184/sizes/s/)

Il batterio del tetano vive nella terra (http://www.flickr.com/photos/soilscience/2511944184/sizes/s/)

Anche nella profilassi antitetanica post-esposizione, ossia dopo l’infortunio, vengono somministrate dosi di vaccino antitetanico, ma solo dopo che si è verificata la ferita o la lesione. Il numero di dosi dipende da quanti anni sono trascorsi dall’ultimo richiamo, dal totale di vaccinazioni antitetaniche effettuate fino a quel momento e dalla natura della ferita. Il medico può consigliarvi un richiamo di vaccino antitetanico  e/o un’iniezione di immunoglobulina tetanica (siero) per neutralizzare tutte le tossine prodotte dai batteri.

Tutte le ferite della pelle, soprattutto le lesioni profonde o le ferite che potrebbero essere contaminate da feci, terra o saliva, dovrebbero essere disinfettate e medicate immediatamente.

La medicazione delle ferite è fondamentale, ma non rappresenta un’alternativa in grado di sostituire la vaccinazione.

Il tetano neonatale può essere prevenuto se tutte le donne incinte si fanno vaccinare per tempo, se il parto avviene in condizioni igieniche ottimali e se si fa attenzione al cordone ombelicale.

Quando chiamare il medico

Se non siete sicuri che vostro figlio abbia già fatto una vaccinazione antitetanica, o non sapete se la sua o vostra vaccinazione sia ancora valida, chiamate il medico. Se un membro della vostra famiglia ha lasciato passare più di 10 anni dall’ultimo richiamo di antitetanica, prendete un appuntamento per farlo vaccinare.

Se vi siete procurati una ferita profonda, disinfettatela e chiamate il medico per capire se deve ricevere la profilassi antitetanica post-esposizione.

Se manifestate spasmi alla mascella o spasmi muscolari, in particolare dopo essersi ferito, rivolgetevi al medico il prima possibile per valutare la possibilità di aver contratto il tetano.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno

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19 Commenti

  1. tony scrive:

    ho 71 anni mi son punto con un chiodino arruginito da tre giorni cosa dovevo fare . ma non mi fa male non cio niente mi debbo preocupare per il tetano .e quale la verita’ quanta giorni ci sono ancora per scngiurare il pericolo

  2. admin scrive:

    Consiglierei di rivolgersi immediatamente al medico per valutare antitetanica e/o immunoglobuline.

  3. ambra scrive:

    sono la madre di un bambino di anni12 poco fa mio figlio è stato morso da un cane che per altro lo teneva al guinzaglio il propietario i morsi non sono profondi non è uscito sangue però si notano i segni in pratica 3puntini rossi mi sono informata dal propietario se il cane è vaccinato e mi ha mostrato il libretto dei vaccini quindi da quel lato sono tranquilla quello che mi preoccupa di piu è il fatto che non ricordo quando mio figlio ha fatto il richiamo del vaccino essendo che nontrovo il libretto delle vaccinazioni non voglio fargli l antitetanica devo preoccuparmi?o andare subito dal medico?

  4. admin scrive:

    Se non è uscito sangue difficilmente c’è stato contagio, suo figlio poi dovrebbe avere ricevuto l’ultimo richiamo fra i 5 ed i 6 anni, quindi al momento risulterebbe coperto. In ogni caso domani potrebbe essere utile una telefonata al pediatra per un parere più autorevole.

  5. maria scrive:

    SALVE,
    HO AVUTO IL MIO CANE CHE AVEVA IL TETANO,L’HO PORTATO DAL VETERINAIO E GLI E’ STATA FATTA L’ANTITETANICA ED E’ STATO PER CIRCA 3/4 GIORNI IN CLINICA.QUANDO SONO ANDATA A PRENDERLO,ANCORA ERA PARALIZZATO,AL RITORNO HA FATTO LA PIPI’ SULLE MIE GAMBE E ZONA INTIMA.COSA DEVO FARE?GIA’ HA ESPELLATO LA TOSSINA?

  6. admin scrive:

    Vorrei davvero saperla aiutare, ma non ho conoscenza di medicina veterinaria; immagino però che se è stato dimesso la prognosi sia più che positiva e non ci sia da stupirsi nel vederlo in convalescenza per qualche giorno. Mi tenga informato.

  7. nich scrive:

    ho 21 e ho fatto le vaccinazione obbligatorie alla nascita, non ricordo però di avere effettuato altri richiami. Ieri mi sono leggermente ferito ad un dito con un ferro arrugginito. La ferita è piccola: circa mezzo centimetro e superficiale, diciamo che mi sono solo “spellato” ma è uscito una piccolissima parte di sangue. Ho subito disinfettato la ferita con tintura di iodio. devo preoccuparmi? Sono certo di dover fare il richiamo ma volevo sapere se era il caso di andare al pronto soccorso.
    La ringrazio

    • admin scrive:

      Il Pronto Soccorso non è mai necessario in questi casi a meno che non si renda necessario cucire la ferita; valuti invece con il suo medico di base, anche solo telefonicamente, l’opportunità di ripetere il ciclo vaccinale del tetano.

  8. lolle scrive:

    Salve!io e mia madre siamo state morse da un cane.mia madre ha avuto anche punti e le hanno prescritto l’ antitetanica(comprata in farmacia).il medico ha detto che nel mio caso non era necessaria.dall’ episodio del morso è passato un mese e ora come ora, anche se io non sono un medico,mi chiedo se sia stata una buona idea non farmi fare l’ antitetanica.volevo chiederle se esiste un esame di laboratorio per verificare se ho preso il tetano oppure no.in attesa di una sua risposta le invio cordiali saluti e grazie mille

    • admin scrive:

      “Il ciclo di base è costituito da tre dosi di vaccino, da praticare entro il primo anno di vita del bambino (al 3°, 5° e 12° mese). Una dose di richiamo (associata con le componenti contro la difterite e la pertosse – DTaP) viene eseguita nel 6° anno e un’altra a 14 anni (tetano, difterite a ridotto contenuto di anatossina e pertosse – Tdap).
      La vaccinazione antitetanica, a ciclo di base ultimato, conferisce una protezione pressoché totale: efficacia del 100%.
      La durata della protezione nel tempo è molto lunga, almeno 10 anni, ed è ulteriormente garantita dall’esecuzione dei richiami.” (Fonte: http://www.salute.gov.it/speciali/pdSpeciali.jsp?sub=1&id=67&area=ministero&lang=it&titolo=Le%20vaccinazioni%20obbligatorie&idhome=66)

      L’antitetanica è obbligatoria in Italia secondo il calendario che le ho riportato, quindi se ha fatto tutte le vaccinazioni obbligatorie è coperta fino ai 24 anni. Credo possa stare tranquilla.

  9. fp scrive:

    Ho 40 anni. Ho avuto un piccolissimo incidente domestico. Mentre utilizzavo delle pinze, forzando mi sono ferito al pollice (un piccolissimo buco). Le pinze, attrezzo ce si trva in cantina, non era pulito. E’ uscito del sangue ed io l’ho lasciato uscire stringendo la parte. Mi sono lavato molto bene con acqua e sapone visto che non avvevo a disposizione un disinfettante. Ho chiesto in farmacia che mi h detto di passare cmq al P.S.
    Sono andato,mi vergognavo un po’ vistola piccola entità del danno, un mio amico infermiere mi ha chiesto se avessi fatto uscire il sangue e dopo la mia risposta affermativa mi ha tranquillizzato. Inoltre ha detto che le immunoglobuline sono ugualmente “pericolose” visto come sono prodotte. Lui me le ha sconsigliate. La ferita è chiusa. la prossima settimana proverò ad andare alla asl per fare io richiamo del vaccino. Devo star tranquiillo?

    • admin scrive:

      E’ naturalmente difficile fare valutazioni a distanza, in ogni caso la tenga sotto osservazione e nel caso di infezione locale o sintomi sistemici dubbi cerchi assistenza medica immediata.

  10. Gp scrive:

    Salve, mio figlio di 8 mesi ha avuto un lieve incidente domestico, in pratica e` scivolato ed ha battuto la testa sullo spigolo di un mobile o sulla cerniera che collega la porta al mobile stesso (metallo non arruginito ), si e` procurato un piccolo taglietto sopra l’occhio destro da cui e` uscita una goccia di sangue, abbiamo provveduto a disinfettare la ferita immediatamente ed abbiamo applicato un cerotto a protezione della stessa, ora il dubbio e`il seguente, siccome ha ricevuto la prima dose di antitettanica ad Agosto 2009 e fino ad ora non abbiamo effettuato i richiami poiche` a seguito di un trasferimento in USA abbiamo ottenuto il medico solo un paio di settimane fa.Vorrei chiedere se c’e` riscio che possa esservi stato un contagio? E poi sapere per quanto tempo e` coperto dalla prima dose ricevuta.

    • admin scrive:

      A mio avviso non ci sono pericoli particolari, in ogni caso un parere di un pediatra vista la giovanissima età è preferibile. Raccomando inoltre di riprendere seriamente in mano il calendario vaccinale, eventualmente ripetendo a giudizio del pediatra i primi vaccini fatti.

  11. giuggiola scrive:

    Mi sono bucata un dito con una spina di rosa mentre facevo giardinaggio, ho provato un dolore intenso. L’ho subito lavato e disinfettato, ma la sera il dito era molto gonfio e dolorante. Ora penso sempre che non ho fatto il richiamo del vaccino contro il tetano da 30 anni. Sono ipocondriaca aiuto!

    • admin scrive:

      A parte il fatto di essere ipocondriaca, consiglierei senza dubbio un parere del suo medico; questo servirà a valutare la necessità dell’antitetanica e la possibilità di infezione.

  12. bambola scrive:

    Oggi con un cacciavite arrugginito mi sono fatta male al dito,ho messo mercurio cromo,ma la dottoressa della farmacia mi ha detto di fare l’antitetanica ma non l’ho fatta debbo preoccuoarmi?grazie

    • admin scrive:

      Se non è più coperto dalla vaccinazione valuterei seriamente la situazione con il suo medico.

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