Tetano: sintomi, vaccinazione antitetanica, incubazione

Ultimo Aggiornamento: 1829 giorni

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Introduzione

Il tetano è una malattia che colpisce i muscoli ed i nervi del nostro organismo: è grave, ma può essere prevenuta con successo. Di solito ha origine quando una ferita della pelle viene contaminata da un batterio di nome Clostridium tetani, che spesso si trova nel terreno.

Dopo essere penetrati nell’organismo, il batteri producono una neurotossina (una proteina che agisce come un veleno sul sistema nervoso), di nome tetanospasmina, in grado di provocare spasmi muscolari. La tossina può diffondersi in tutto il corpo mediante il flusso sanguigno ed il sistema linfatico, in questo modo va ad interferire con la normale attività dei nervi in tutto l’organismo, causando spasmi muscolari generalizzati.

In realtà il tetano è ormai molto raro negli Stati Uniti e negli altri paesi che hanno reso obbligatorie le vaccinazioni antitetaniche, almeno per le categorie a rischio come in Italia: ogni anno nel nostro Paese vengono diagnosticati circa 100 morti di tetano. In molti paesi sviluppati che hanno programmi di prevenzione e di vaccinazione meno efficaci la malattia è invece molto più frequente, situazione ancora più grave si registra nei Paesi del Terzo Mondo.

Se non viene curato, il tetano può essere letale; questa malattia è in grado di provocare la morte per collasso cardio-respiratorio, causando la contrazione con paralisi della muscolatura, perché si localizza a livello dei nervi. In un caso su dieci porta a morte per l’impossibilità di respirare.

Cause

Il tetano è provocato da ferite (http://www.flickr.com/photos/melanieburger/3561169913/sizes/s/)

Il tetano è provocato da ferite (http://www.flickr.com/photos/melanieburger/3561169913/sizes/s/)

In Italia la maggior parte dei casi di tetano è causata da un taglio o da una lesione profonda, come ad esempio un’unghia schiacciata: a volte la lesione è talmente lieve che il paziente non va nemmeno dal dottore.

Le lesioni che comportano la morte della pelle (come ad esempio le scottature, il congelamento, la cancrena o le lesioni da schiacciamento) hanno maggiori probabilità di provocare il tetano. Anche le ferite contaminate da terra, saliva o feci, soprattutto se non vengono disinfettate con attenzione, e le punture effettuate con aghi non sterili (come ad esempio quando ci si droga o si fa un tatuaggio od un piercing casalingo) presentano un rischio maggiore.

Esiste anche un altro tipo di tetano, il tetano neonatale, che si verifica nei neonati partoriti in condizioni igieniche precarie, soprattutto se il cordone ombelicale si infetta dopo essere stato reciso. Negli Stati Uniti, prima dell’introduzione dei vaccini, il tetano neonatale era molto più frequente. Al giorno d’oggi le vaccinazioni antitetaniche obbligatorie producono gli anticorpi che le madri trasmettono ai figli durante la gravidanza. Questi anticorpi materni ed il miglioramento delle tecniche di recisione del cordone ombelicale hanno diminuito drasticamente la frequenza del tetano neonatale nei paesi sviluppati.

Sintomi

Il primo sintomo del tetano spesso sono gli spasmi muscolari della mascella (trisma), che possono essere accompagnati da difficoltà di deglutizione. Seguono quindi altri muscoli del capo che danno luogo al Riso Sardonico (aspetto tipo iena), poi si rileva la discesa degli effetti del tetano che provoca rigidità e dolore dei muscoli del collo, delle spalle, della schiena e degli arti, fino ad arrivare alla posizione “cane di fucile” (tutto rannicchiato).

I sintomi possono verificarsi in un periodo variabile da alcuni giorni ad alcuni mesi dopo che si è venuti in contatto con i batteri; in genere il periodo di incubazione varia da 2 giorni a mesi, anche se la maggior parte dei casi si manifesta entro 14 giorni. Ferite più gravi sono in genere legate a periodi di incubazione minore.

Cura e terapia

I medici hanno un ruolo importante nella prevenzione del tetano, perché si devono accertare che le vaccinazioni dei bambini siano valide e perchè si occupano della profilassi post-esposizione se il paziente ha una ferita che è a rischio tetano.

Il bambino che si ammala di tetano dovrà essere ricoverato in ospedale, di solito nel reparto di terapia intensiva. Qui, di norma, gli verranno somministrati degli antibiotici per eliminare i batteri ed il siero per neutralizzare la tossina già rilasciata dai batteri. Al bambino verranno anche somministrati farmaci in grado di tenere sotto controllo gli spasmi muscolari e altre terapie a supporto delle funzioni vitali dell’organismo.

Prevenzione

Antitetanica (http://www.flickr.com/photos/yanivba/505065706/sizes/s/)

Antitetanica (http://www.flickr.com/photos/yanivba/505065706/sizes/s/)

Esistono due modi importanti per prevenire il tetano: fare le vaccinazioni antitetaniche, insieme a tutte le altre vaccinazioni obbligatorie, oppure dopo una lesione che potrebbe provocare il tetano, ricevere una dose di vaccino (profilassi antitetanica post-esposizione).

Per i bambini, il vaccino antitetanico fa parte delle vaccinazioni DTaP (contro la difterite, il tetano e la pertosse). I bambini di solito ricevono una serie di 3 dosi di vaccino prima dei due anni, e poi una dose di richiamo tra i 5 e i 6 anni. In seguito è consigliata un’ulteriore dose di richiamo tra gli 11 e i 12 anni e, in età adulta, un richiamo del vaccino contro il tetano e la difterite ogni 10 anni.

Non lasciate che i vostri bambini saltino questi appuntamenti importanti e fateli vaccinare al momento giusto.

Come per qualsiasi calendario di vaccinazione, ci sono dei casi particolari e delle eccezioni da tenere presenti. Il medico vi fornirà tutte le informazioni aggiornate.

La vaccinazione degli adulti si esegue somministrando due dosi di vaccino per via intramuscolare ad una distanza di 4 settimane, seguita da una terza dose dopo 6-12 mesi. La protezione non è permanente, per restare protetti occorre una dose di richiamo ogni dieci anni.

Il batterio del tetano vive nella terra (http://www.flickr.com/photos/soilscience/2511944184/sizes/s/)

Il batterio del tetano vive nella terra (http://www.flickr.com/photos/soilscience/2511944184/sizes/s/)

Anche nella profilassi antitetanica post-esposizione, ossia dopo l’infortunio, vengono somministrate dosi di vaccino antitetanico, ma solo dopo che si è verificata la ferita o la lesione. Il numero di dosi dipende da quanti anni sono trascorsi dall’ultimo richiamo, dal totale di vaccinazioni antitetaniche effettuate fino a quel momento e dalla natura della ferita. Il medico può consigliarvi un richiamo di vaccino antitetanico  e/o un’iniezione di immunoglobulina tetanica (siero) per neutralizzare tutte le tossine prodotte dai batteri.

Tutte le ferite della pelle, soprattutto le lesioni profonde o le ferite che potrebbero essere contaminate da feci, terra o saliva, dovrebbero essere disinfettate e medicate immediatamente.

La medicazione delle ferite è fondamentale, ma non rappresenta un’alternativa in grado di sostituire la vaccinazione.

Il tetano neonatale può essere prevenuto se tutte le donne incinte si fanno vaccinare per tempo, se il parto avviene in condizioni igieniche ottimali e se si fa attenzione al cordone ombelicale.

Quando chiamare il medico

Se non siete sicuri che vostro figlio abbia già fatto una vaccinazione antitetanica, o non sapete se la sua o vostra vaccinazione sia ancora valida, chiamate il medico. Se un membro della vostra famiglia ha lasciato passare più di 10 anni dall’ultimo richiamo di antitetanica, prendete un appuntamento per farlo vaccinare.

Se vi siete procurati una ferita profonda, disinfettatela e chiamate il medico per capire se deve ricevere la profilassi antitetanica post-esposizione.

Se manifestate spasmi alla mascella o spasmi muscolari, in particolare dopo essersi ferito, rivolgetevi al medico il prima possibile per valutare la possibilità di aver contratto il tetano.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. TERESA

    Quindi il vaccino di richiamo antitetanico,posso acquistarlo con una semplice ricetta medica anche in farmacia?Il mio medico mi ha spiegato invece che e’ compito dell’ASL,come del resto per tutti gli altri vaccini che non risultano effettuati.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      All’ASL spettano i vaccini obbligatori, ma in questo caso è un richiamo volontario, quindi compito del medico.

    2. TERESA

      E per quanto riguarda quelli obbligatori?Pertosse,epatite,ecc.A chi devo rivolgermi?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Questo è meno banale, ma temo che essendo passati così tanti anni l’ASL non si offrirà di pagarglieli.

    4. TERESA

      Quindi rimango scoperta?Vabbe’..attualmente mi preme risolvere la questione del vaccino antitetanico,lunedi provero’ a chiedere nuovamente al mio medico sperando che non mi crei ulteriori problemi.Scusi ancora dottore,ma quanto tempo ho(essendo stata graffiata mercoledi’ dal gatto)e non avendo fatto l’immunoglobuline ma prendendo solo l’antibiotico,prima di avere eventualmente problemi?
      Grazie mille per la cortesia e la pazienza.

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non credo che ci sia una risposta certa, ma sicuramente prima procede e meglio è (si parla in genere di pochi giorni).

    6. TERESA

      Dottore scusi ancora.Ma se domani vado in farmacia e chiedo del vaccino antitetanico senza ricetta medica(cosi’accelero i tempi),mi fanno problemi?E avendo effettuato l’ultima vaccinazione antitetanica piu’ di 25 anni fa,posso fare solo un richiamo o devo fare il ciclo completo cioe’ in tre volte?

    7. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Serve ricetta medica.
      2. In linea di massima quando si è sicuri di aver completato in passato un intero ciclo vaccinale si procede ad un unico richiamo, ma quando ci sono dei dubbi si consiglia di ripetere l’intero ciclo.

    8. TERESA

      A 4 anni ho effettuato il ciclo vaccinale completo.Dopo nulla piu’.Mi basta un unico richiamo?Grazie mille.
      Buona serata.

    9. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se l’ultima iniezione è stata fatta a 4 anni è possibile che il medico propenda per ripetere l’intero ciclo di tre somministrazioni.

    10. TERESA

      Buonasera dottore,
      La ringrazio per la sua disponibilita’.Mi scusi se continuo a scriverLe ma sto andando nel panico piu’ totale e fino a lunedi’ non e’ possibile parlare con il mio medico.Dato che sono passati tre giorni da quando il gatto mi ha graffiata,sono ancora in tempo nel fare le immunoglobuline?Ho la prescrizione del medico del pronto soccorso fattami tre giorni fa.In realta’ ho iniziato da subito la terapia antibiotica,ma per paura non ho voluto fare le immunoglobuline che conservo da tre giorni in frigo.Pero dato che comincio ad andare in paranoia e dato che non sono protetta dal vaccino e leggendo tutto cio’ che provoca il tetano,preferisco fare l’iniezione di immunoglobuline.
      La ringrazio e mi scuso ancora per il disturbo.

    11. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, a mio parere può comunque farla anche se sono passati 2-3 giorni.

      Condivido l’idea di seguire la prescrizione, in ogni caso si tranquillizzi per il tetano, non è così scontato che le unghie del gatto ne siano portatrici.

  2. TERESA

    Dottore scusi,anche si il farmaco e’ conservato in frigo?Non fa nulla?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non ho capito… va conservato in frigorifero, ma anche il frigo di casa va benissimo.

  3. Anna

    Salve, ieri mentre tagliavo delle rose mi sono punta un dito. Non è uscito del sangue così ho spremuto la ferita per farne unscire un goccio poi mi sono lavata le mani e medicata con amuchina. Sinceramente non ricordo di aver fatto richiami in passato, ma solo la vaccinazione in etá scolastica (elementari) , ho 28 anni , c’è qualche rischio? O sono ancora coperta? Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sicuramente utile un richiamo, ammesso e non concesso che sia stato fatto l’ultimo richiamo risale probabilmente ai 14 anni.

  4. Anna

    Non ricordo proprio se a 14 anni l’ho fatto, può essere di si come no, volevo sapere se secondo lei con questa piccola ferita sono seriamente esposta o posso stare tranquilla?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Tra il “seriamente esposta” ed il “tranquilla” ci sono molte vie di mezzo, al suo posto il richiamo lo farei senza dubbio.

  5. Gabriele

    io mi sono tagliato ed ho fatto l’antitetanica 10 anni e 4 mesi fa .Ha ancora effetto il mio vaccino ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente sì, ma soprattutto se il taglio è importante sarebbe opportuno effettuare un richiamo.

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