Tetano: sintomi, vaccinazione antitetanica, incubazione

Ultimo Aggiornamento: 1363 giorni

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Introduzione

Il tetano è una malattia che colpisce i muscoli ed i nervi del nostro organismo: è grave, ma può essere prevenuta con successo. Di solito ha origine quando una ferita della pelle viene contaminata da un batterio di nome Clostridium tetani, che spesso si trova nel terreno.

Dopo essere penetrati nell’organismo, il batteri producono una neurotossina (una proteina che agisce come un veleno sul sistema nervoso), di nome tetanospasmina, in grado di provocare spasmi muscolari. La tossina può diffondersi in tutto il corpo mediante il flusso sanguigno ed il sistema linfatico, in questo modo va ad interferire con la normale attività dei nervi in tutto l’organismo, causando spasmi muscolari generalizzati.

In realtà il tetano è ormai molto raro negli Stati Uniti e negli altri paesi che hanno reso obbligatorie le vaccinazioni antitetaniche, almeno per le categorie a rischio come in Italia: ogni anno nel nostro Paese vengono diagnosticati circa 100 morti di tetano. In molti paesi sviluppati che hanno programmi di prevenzione e di vaccinazione meno efficaci la malattia è invece molto più frequente, situazione ancora più grave si registra nei Paesi del Terzo Mondo.

Se non viene curato, il tetano può essere letale; questa malattia è in grado di provocare la morte per collasso cardio-respiratorio, causando la contrazione con paralisi della muscolatura, perché si localizza a livello dei nervi. In un caso su dieci porta a morte per l’impossibilità di respirare.

Cause

Il tetano è provocato da ferite (http://www.flickr.com/photos/melanieburger/3561169913/sizes/s/)

Il tetano è provocato da ferite (http://www.flickr.com/photos/melanieburger/3561169913/sizes/s/)

In Italia la maggior parte dei casi di tetano è causata da un taglio o da una lesione profonda, come ad esempio un’unghia schiacciata: a volte la lesione è talmente lieve che il paziente non va nemmeno dal dottore.

Le lesioni che comportano la morte della pelle (come ad esempio le scottature, il congelamento, la cancrena o le lesioni da schiacciamento) hanno maggiori probabilità di provocare il tetano. Anche le ferite contaminate da terra, saliva o feci, soprattutto se non vengono disinfettate con attenzione, e le punture effettuate con aghi non sterili (come ad esempio quando ci si droga o si fa un tatuaggio od un piercing casalingo) presentano un rischio maggiore.

Esiste anche un altro tipo di tetano, il tetano neonatale, che si verifica nei neonati partoriti in condizioni igieniche precarie, soprattutto se il cordone ombelicale si infetta dopo essere stato reciso. Negli Stati Uniti, prima dell’introduzione dei vaccini, il tetano neonatale era molto più frequente. Al giorno d’oggi le vaccinazioni antitetaniche obbligatorie producono gli anticorpi che le madri trasmettono ai figli durante la gravidanza. Questi anticorpi materni ed il miglioramento delle tecniche di recisione del cordone ombelicale hanno diminuito drasticamente la frequenza del tetano neonatale nei paesi sviluppati.

Sintomi

Il primo sintomo del tetano spesso sono gli spasmi muscolari della mascella (trisma), che possono essere accompagnati da difficoltà di deglutizione. Seguono quindi altri muscoli del capo che danno luogo al Riso Sardonico (aspetto tipo iena), poi si rileva la discesa degli effetti del tetano che provoca rigidità e dolore dei muscoli del collo, delle spalle, della schiena e degli arti, fino ad arrivare alla posizione “cane di fucile” (tutto rannicchiato).

I sintomi possono verificarsi in un periodo variabile da alcuni giorni ad alcuni mesi dopo che si è venuti in contatto con i batteri; in genere il periodo di incubazione varia da 2 giorni a mesi, anche se la maggior parte dei casi si manifesta entro 14 giorni. Ferite più gravi sono in genere legate a periodi di incubazione minore.

Cura e terapia

I medici hanno un ruolo importante nella prevenzione del tetano, perché si devono accertare che le vaccinazioni dei bambini siano valide e perchè si occupano della profilassi post-esposizione se il paziente ha una ferita che è a rischio tetano.

Il bambino che si ammala di tetano dovrà essere ricoverato in ospedale, di solito nel reparto di terapia intensiva. Qui, di norma, gli verranno somministrati degli antibiotici per eliminare i batteri ed il siero per neutralizzare la tossina già rilasciata dai batteri. Al bambino verranno anche somministrati farmaci in grado di tenere sotto controllo gli spasmi muscolari e altre terapie a supporto delle funzioni vitali dell’organismo.

Prevenzione

Antitetanica (http://www.flickr.com/photos/yanivba/505065706/sizes/s/)

Antitetanica (http://www.flickr.com/photos/yanivba/505065706/sizes/s/)

Esistono due modi importanti per prevenire il tetano: fare le vaccinazioni antitetaniche, insieme a tutte le altre vaccinazioni obbligatorie, oppure dopo una lesione che potrebbe provocare il tetano, ricevere una dose di vaccino (profilassi antitetanica post-esposizione).

Per i bambini, il vaccino antitetanico fa parte delle vaccinazioni DTaP (contro la difterite, il tetano e la pertosse). I bambini di solito ricevono una serie di 3 dosi di vaccino prima dei due anni, e poi una dose di richiamo tra i 5 e i 6 anni. In seguito è consigliata un’ulteriore dose di richiamo tra gli 11 e i 12 anni e, in età adulta, un richiamo del vaccino contro il tetano e la difterite ogni 10 anni.

Non lasciate che i vostri bambini saltino questi appuntamenti importanti e fateli vaccinare al momento giusto.

Come per qualsiasi calendario di vaccinazione, ci sono dei casi particolari e delle eccezioni da tenere presenti. Il medico vi fornirà tutte le informazioni aggiornate.

La vaccinazione degli adulti si esegue somministrando due dosi di vaccino per via intramuscolare ad una distanza di 4 settimane, seguita da una terza dose dopo 6-12 mesi. La protezione non è permanente, per restare protetti occorre una dose di richiamo ogni dieci anni.

Il batterio del tetano vive nella terra (http://www.flickr.com/photos/soilscience/2511944184/sizes/s/)

Il batterio del tetano vive nella terra (http://www.flickr.com/photos/soilscience/2511944184/sizes/s/)

Anche nella profilassi antitetanica post-esposizione, ossia dopo l’infortunio, vengono somministrate dosi di vaccino antitetanico, ma solo dopo che si è verificata la ferita o la lesione. Il numero di dosi dipende da quanti anni sono trascorsi dall’ultimo richiamo, dal totale di vaccinazioni antitetaniche effettuate fino a quel momento e dalla natura della ferita. Il medico può consigliarvi un richiamo di vaccino antitetanico  e/o un’iniezione di immunoglobulina tetanica (siero) per neutralizzare tutte le tossine prodotte dai batteri.

Tutte le ferite della pelle, soprattutto le lesioni profonde o le ferite che potrebbero essere contaminate da feci, terra o saliva, dovrebbero essere disinfettate e medicate immediatamente.

La medicazione delle ferite è fondamentale, ma non rappresenta un’alternativa in grado di sostituire la vaccinazione.

Il tetano neonatale può essere prevenuto se tutte le donne incinte si fanno vaccinare per tempo, se il parto avviene in condizioni igieniche ottimali e se si fa attenzione al cordone ombelicale.

Quando chiamare il medico

Se non siete sicuri che vostro figlio abbia già fatto una vaccinazione antitetanica, o non sapete se la sua o vostra vaccinazione sia ancora valida, chiamate il medico. Se un membro della vostra famiglia ha lasciato passare più di 10 anni dall’ultimo richiamo di antitetanica, prendete un appuntamento per farlo vaccinare.

Se vi siete procurati una ferita profonda, disinfettatela e chiamate il medico per capire se deve ricevere la profilassi antitetanica post-esposizione.

Se manifestate spasmi alla mascella o spasmi muscolari, in particolare dopo essersi ferito, rivolgetevi al medico il prima possibile per valutare la possibilità di aver contratto il tetano.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Anonimo

    Ho trovato oggi la tessera delle vaccinazioni profilattiche! Ha ragione lei, ho fatto l ultimo vaccino antitetano a 14 anni ( il primo a due mesi dalla nascita, il secondo a cinque mesi,poi a 18 mesi ,a otto anni ed infine a 14) ,poi mi hanno segnato il richiamo 5 anni dopo,ma non l ho più fatto . Ora son passati 18 anni e credo proprio che lo farò . Visto che in novembre faccio quello antiinfluenzale ,in che periodo dovrei far questo antitetano,per mantenere una debita distanza tra i due? Inoltre aggiungo che nella tessera che mi hanno dato in seguito al vaccino per la tubercolosi, vi è scritto di fare i controlli per una eventuale dose di richiamo dopo 5 anni ,ma dubito adesso che la farò , visto che comunque mi sarebbe servito per una professione sanitaria che non ho più intrapreso e perché comunque fino ancora a tre mesi dopo la somministrazione avevo una crosta nel punto della iniezione con del pus dentro. Ancora grazie per i suoi chiarimenti

  2. Anonimo

    Salve ho fatto il richiamo del tetano nel 2008 a 16 anni, la mia domanda e’ ma il richiamo protegge da tutte le eventuali ferite anche quelle profonde con oggetti arruginiti? O no?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì (ovviamente solo dal tetano, non da altre infezioni).

  3. giuseppe

    Salve, la mia bambina ha usato un cucchiaino che si era macchiato di ruggine,dopo lavati, all’interno di una tortiera.
    Pensa che puo essere pericoloso per la bimba vi
    sto anche che non abbiamo fatto ancora il terzo richiamo dtap?
    Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, anche perchè non si trasmette per ingestione.

  4. Erica

    Buonasera,

    ho 25 anni compiuti, da piccola ho fatto la normale profilassi vaccinale compreso il richiamo a 14 anni.

    Poi all’età di 18-20 anni (quasi sicuramente 19 anni) ho rifatto il richiamo con un’unica somministrazione di Anatetall (come consigliato dal medico) in seguito ad un incidente domestico con il quale mi ero procurata una notevole ferita alla mano.

    Oggi, all’età di 25 anni compiuti, mi sono procurata “buchetto” al dito sinistro con la parte metallica di una forcina per capelli che avevo al fondo dello zaino (lo zaino lo porto spesso con me, qualche volta anche in campagna e in alcune stalle… però la forcina era dentro a questo ovviamente e non fuori dove va a contatto con l’ambiente…).

    Dal buchetto, seppur piccolo, è uscito abbastanza sangue anche perchè spremevo parecchio per farlo uscire bene. Inoltre ho usato quasi una confezione piccola di acqua ossigenata con la quale ho pulito benissimo la mini ferita, aprendola più volte e buttandoci dentro l’acqua disinfettata per far poi fuoriuscire tutto (almeno per 1h).

    Tenendo conto della dinamica e del tipo di taglietto, e soprattutto del fatto che ora ho 25 anni e che l’ultimo richiamo l’ho fatto a 18-19 anni (e sono passati quindi al massimo 7 anni e a me hanno sempre detto di rifare il vaccino ogni 10 anni…) posso stare tranquilla secondo Lei?

    Se decidessi di rifare comunque il richiamo in questi giorni il richiamo antitetanico potrebbe essere utile anche in caso di un minimo rischio (le immunoglobuline umane proprio non me la sentirei di farle…!!!).

    Grazie.

    1. Anonimo

      Ah, volevo anche chiederLe se è possibile fare il titolo anticorpale, in modo da vedere la mia situazione e da capire bene comunque se sono protetta, se sia il caso di fare un altro richiamo di antitetanica e se tutte le scorse vaccinazioni sono andate a buon fine (studio veterinaria, e spesso ho a che fare con ambienti tipici del tetano come le feci di cavallo in particolar modo).

      Grazie!

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. A mio avviso nessun rischio e, data l’ansia, benissimo fare un richiamo.
      2. Sì, può richiedere l’analisi anticorpale, utilissima stando a contatto con cavalli.

    3. Anonimo

      Grazie, prossimamente farò il titolo anticorpale, e poi il richiamo! Gentilissimo.

  5. Anonimo

    Mi sono tagliato con un coltello da cucina apparentemente pulito ed ho riportato una ferita di un cm e mezzo lunga per mezzo profonda ho fatto l ultimo richiamo 11 anni fa ed ora io ne ho 31 cosadovrei fare grazie.

  6. Nora

    Salve dottore , il rischio tetano si contrae solo con ferite profonde e sanguinanti oppure anche con ferite lievi senza sanguinamento? Oggi mi sono graffiata con un ferro arugginito , non ė uscito del sangue ma la parte graffiata ė rossa e brucia un pochino . Volevo sapere indipendentemente dalle vaccinazioni fatte o meno questa ė una ferita a rischio? , esistono delle differenze tra le ferite? Oppure tutte le ferite possono essere a rischio purchė causate da ruggine o spine di rosa etc..? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      C’è sicuramente differenza, ma sarebbe da vedere per poter giudicare; nel dubbio la sottoponga al medico.

  7. Nora

    La ringranzio ho fatto questa domanda perchė su internet avevo letto che senza un effettivo sanguinamento non c’ė infezione e volevo saperne di più!

  8. Marina, Italia /Panama

    Ultimo richiamo antitetanica 14/09/2001, mi sono schiacciata la falange e riporto ferita lacero/contusa, sono passati 5 giorni dall’accaduto, solo ora ho ritrovato la data dell’ultimo vaccino. Davo rifarlo completamente e fare i richiami successivi? Entro quanti giorni dall’incidente va fatto il vaccino? Sono già a rischio?
    Grazie, sono all’estero, lontana dall’Italia e quì é tutto molto più difficile.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Senta anche il parere di un medico, ma a mio avviso con un richiamo fatto appena possibile dovrebbe poter stare tranquilla.

  9. stive

    salve a me e successo questo ero a pescare e mi sono tagliato con un coltellino arrugginito ma un taglietto proprio insignificante sarà uscita giusto una goccetta di sangue ho 24 anni e l antitettanica lo fatta a 14 io ho messo il dito subito nel acqua salata e poi con l accendino ho messo la fiamma sulla ferita rischio o no? sono gia passati 4 giorni

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Scade quest’anno la copertura, è l’occasione per fare un richiamo.

  10. Yuri

    Dottore, ho fatto 5 vaccinazioni contro il tetano, l’ultima nel 2008. Quando dovrò fare un altro richiamo?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se ha completato il ciclo vaccinale sì, si ripete ogni 10 anni.

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