Tenia o verme solitario: sintomi, prevenzione e cura

Ultimo Aggiornamento: 6 giorni

Introduzione

La tenia (Taenia) è un verme piatto parassita, di aspetto nastriforme, in grado di vivere anche nell’intestino umano; i vermi comunemente identificati come tenia (od anche verme solitario) sono in realtà appartenenti a diverse specie:

Tenia adulta (http://it.wikipedia.org/wiki/File:Taenia_saginata_adult_5260_lores.jpg)

Verme solitario e ciclo vitale

I parassiti adulti sono vermi nastriformi, piatti, segmentati ed ermafroditi appartenenti alla famiglia dei platelminti.

La loro lunghezza varia generalmente dai 5 ai 10 metri e sono costituiti dallo scolice, dal collo e da segmenti non maturi, in fase di maturazione e maturi in successione lineare.

Le proprietà che caratterizzano il parassita adulto dal punto di vista morfologico e fisiologico rispecchiano il fatto che, da un lato, la tenia è straordinariamente specializzata per sopravvivere nell’intestino dei vertebrati e, dall’altro lato, ha considerevoli capacità riproduttive, rese possibili dalle unità sessuali multiple, i segmenti o proglottidi. La specie riesce così a far fronte all’enorme tasso di perdita di segmenti o uova che vengono espulsi con le feci, e dalla probabilità piuttosto remota che l’uovo riesca a raggiungere l’ospite intermedio e quindi si trasferisca all’interno di un altro essere umano.

La parte terminale del parassita (una frazione variabile dalla metà a un terzo) è costituita da segmenti in fase riproduttiva, che al loro interno ospitano le uova: sono fatti di tessuto muscolare e si muovono esattamente come i millepiedi, quindi possono raggiungere lo sfintere anale ed essere espulsi nell’ambiente. In questo modo sono in grado di infettare gli ospiti intermedi erbivori.

La ciste larvale della tenia, detta cisticerco, è una ciste a contenuto liquido, delle dimensioni di un pisello, che si insedia nei muscoli dell’ospite intermedio. All’interno della ciste c’è un scolice invertito, formato da una porzione germinativa della parete interna della cisti.

Ciclo vitale

La figura illustra il ciclo vitale della Taenia saginata. I segmenti in fase riproduttiva si staccano dal parassita che vive nell’intestino e giungono al suolo, mescolati con le feci oppure muovendosi autonomamente, dove si staccano dal materiale fecale e aderiscono all’erba. Se ingeriti da un ospite intermedio di razza bovina (mucca), si aprono durante la digestione e ognuno di essi produce dalle 50.000 alle 100.000 uova. Le uova si schiudono e ciascuna di esse produce una larva esacanta (oncosfera) con sei uncini, che penetra all’interno delle pareti intestinali e raggiunge i muscoli grazie alla circolazione sanguigna.

Qui l’oncosfera si riempie di liquidi e si trasforma nel cisticerco, delle dimensioni di 8 mm. Se un essere umano mangia carne bovina infetta cruda o non ben cotta, il cisticerco viene digerito, si apre e inverte lo scolice, che si attacca alle pareti dell’intestino tenue e inizia a produrre la lunga catena di segmenti. Dopo circa tre mesi il parassita avrà già raggiunto i 4, 5 metri di lunghezza e i segmenti in fase riproduttiva inizieranno a essere espulsi. Il verme è estremamente longevo: può sopravvivere anche per 5, 20 anni o più.

Sintomi

I sintomi dell’infezione da Taenia si limitano a:

  • episodi di nausea o vomito,
  • diminuzione dell’appetito,
  • dolore epigastrico o ombelicale,
  • diarrea,
  • stitichezza,
  • dimagrimento.

È anche possibile rilevare un’eosinofilia (quantità di eosinofili nel sangue) moderata. Una manifestazione piuttosto allarmante e imbarazzante della presenza della tenia è la fuoriuscita dei segmenti del parassita in grado di muoversi dall’ano.

In rari casi può verificarsi anche la perforazione intestinale.

Trasmissione

La tenia, il più frequente dei parassiti platelminti dell’essere umano, viene trasmesso sottoforma di cisticerchi ai bovini: è possibile vedere che il bovino è infetto perché la sua carne presenta piccole macchie caratteristiche. La carne bovina non ben cotta, affumicata od in salamoia può essere infetta, ma il meccanismo di trasmissione più frequente dell’infezione è la carne cruda (carne alla zingara o tritata), come testimonia la frequenza della teniasi nei paesi come l’Etiopia e l’Argentina, dove la carne cruda o non ben cotta è un alimento molto comune.

I parassiti adulti possono crescere di 15-30 centimetri al giorno nell’intestino umano e sono in grado di produrre dieci segmenti al giorno, che possono rilasciare fino a un milione di uova nell’ambiente per tutto il ciclo vitale del parassita. Le uova possono anche essere presenti nei campi irrigati o fertilizzati con liquami di origine umana.

Pericoli

Il contatto tra il parassita adulto e il tessuto epiteliale dell’uomo è limitato, quindi la tenia scatena poche reazioni infiammatorie, allergiche, cellulo-mediate od umorali. L’azione di succhiamento dello scolice sembra avere effetti immunogenici relativamente limitati. La lunghezza del ciclo vitale del parassita sembrerebbe indicare l’assenza di un meccanismo inibitore efficace.

Sono stati riferiti rari casi di ostruzione intestinale o di perforazione, ma l’infezione di solito non ha conseguenze gravi: tuttavia lo stress psicologico dovuto all’espulsione di segmenti mobili può essere molto intenso.

Diagnosi

La presenza del parassita adulto viene diagnosticata grazie alla presenza dei segmenti nelle feci. Le diverse specie di tenia possono essere identificate solo grazie ai segmenti, perché le uova sono identiche. L’utero della Taenia saginata di solito forma da 12 a 20 diramazioni su ogni lato del segmento uterino principale, mentre il segmento della Taenia solium presenta da 7 a 10 rami ed è più piccolo e relativamente più largo.

Cura e terapia

La terapia in caso di infezione intestinale di parassiti adulti è semplice. La niclosamide (Yomesan®) è un farmaco non assorbito dall’intestino umano che, entrando in contatto con lo scolice e i segmenti anteriori del verme solitario, li uccide, provocando l’espulsione del parassita.

Il praziquantel, un derivato di sintesi dell’isochinolina-pirazina, è un composto ugualmente efficace contro il parassita e relativamente poco tossico. Lo scolice viene ucciso nella maggior parte dei casi, ma alcune volte riesce a sopravvivere: un nuovo parassita può rigenerarsi se lo scolice e una minima parte del collo sopravvivono, quindi il paziente deve rimanere sotto osservazione per alcuni mesi, perché i segmenti in grado di riprodursi possono comparire di nuovo dopo dieci, dodici settimane.

Questi ed altri medicinali vengono impiegati spesso in associazione a lassativi, per favorire la naturale eliminazione del parassita e delle uova. Qualora tali farmaci non fossero sufficienti si può ricorrere ad un piccolo intervento chirurgico.

Prevenzione

Il controllo della carne per evidenziare la presenza dei cisticerchi è la miglior misura preventiva possibile. Nelle aree endemiche la carne deve essere sempre consumata ben cotta e deve raggiungere una temperatura di almeno 56 °C in tutte le sue parti. Può essere difficile realizzare una cottura del genere nel caso di tagli grandi di carne grassa, in particolare di maiale. Il congelamento a -10 °C per dieci giorni di solito neutralizza i cisticerchi, che però sono in grado di sopravvivere anche per settanta giorni a una temperatura di zero gradi.

Fonte principale: nih.gov

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati

Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Marco

    Dottore mi è appena capitato di trovare un bruco giallino sulla pizza, era morto e stava vicino al basilico. Ho visto su internet e molto probabilmente dovrebbe essere un bruco del basilico. Non l’ho mangiato, a meno che non ce ne fossero altri; ma sicuramente avrà contaminato la pizza che stavo mangiando. Cosa rischio? In più in settimana dovrò fare controlli medici tra cui analisi del sangue e delle urine per un concorso in esercito e temo possa risultare qualcosa di negativo. Chiedo un suo parere. Grazie

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, credo che non ci siano grossi problemi in quanto la pizza è stata comunque cotta in forno a elevata temperatura e il ‘bruco’ non è stato mangiato. saluti

  2. giusy

    Mia figlia contratto la tenia credo circa un mese fa dopo il viaggio in Giappone, c’è il pericolo che possa essere stata contagiata pure io? Volevo sapere le larve una volta nel suolo hanno una vita lunga devo lavare i vestito a 90 gradi? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, esiste la possibilità.
      2. Non conosco i tempi esatti di sopravvivenza, mi dispiace.
      3. Sì, quello che è possibile lavare ad alte temperature è sicuramente utile, ma tenga conto che il ciclo vitale della tenia richiede il passaggio ad altri animali (a differenza per esempio degli ossiuri).

    2. Giusy

      Scusi la mia incompetenza! Cosa significa il passaggio ad altri animali. Ed io devo fare dei controlli?
      Grazie mille!

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, è bene che lei faccia dei controlli intanto per sicurezza; la tenia ha un ciclo vitale un pò complicato, dove serve il passaggio ad altri animali, per esempio il maiale.

    4. Anonimo

      Adesso la Dottessa dalla foto mi dice che si tratta di ascaridi e’ più pericoloso? Scusi la mia ansia ma sono troppo spaventata!

    5. Giusy

      Scusi la mia apprensione ma mia figlia ha cominciato il farmaco da ieri sera quindi 24 ore fa ma è normale che ancora accusa dolori addominali e diarrea?

    6. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Nemmeno la tenia è particolarmente pericolosa, ma gli ascaridi preoccupano ancora meno.
      2. Sì, normale che possa avere ancora diarrea.

    7. Giusy

      Dott.stamattina mia figlia ha avuto i risultati si tratta di ascaridi. Adesso lei è molto preoccupata perché a settembre ha cominciato a svegliarsi di notte con la mancanza di respiro e pensa che questi vermi abbiamo potuto raggiungere i polmoni e anche il cervello. Ma la Dottessa mi sta dicendo che tre giorni di vermox basta perché agisce al livello del sangue. Grazie

    8. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non si preoccupi, è un problema tanto fastidioso quanto innocuo nella maggior parte dei casi; il farmaco risolverà il disturbo senza ulteriori complicazioni.

  3. Giogio

    Salve mi è appena successa una cosa strana.. ho defecato.
    Dopo di che mi stavo lavando quando sento una cosa strana nell’ano.. così la estraggo pensando fosse una rimanenza.
    Invece era lunga 4 cm più o meno. Mollo e nn del tutto dritto. Tipo forma irregolare. E marroncino.
    Poi volevo guardare meglio ma mi è scivolato. Scusate la descrizione. Cosa può essere io ho pensato ad verme solitario. Ma cos’è?cosa mi è successo?? Devo fare quelche visita? La ringrazio arrivederci

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Si muoveva?
      Possiamo escludere che fosse un residuo alimentare?

Lascia una risposta

IMPORTANTE: In nessun caso la figura del farmacista può sostituire quella del medico, unico professionista con le competenze e la possibilità legale di formulare diagnosi e prescrivere farmaci. Le considerazioni espresse hanno quindi come unica finalità quella di agevolare in ogni modo il rapporto medico-paziente, mai ed in nessun caso devono prenderne il posto.

Gli interventi inviati potrebbero richiedere fino a 15 minuti per essere visibili sul sito.

La tua privacy mi sta molto a cuore, quindi ti consiglio di non usare nome e cognome reali, è sufficiente il nome, un soprannome, oppure un nome di fantasia; rimango a tua completa disposizione per rimuovere o modificare gli interventi inviati.

Anche se farò il possibile per rispondere ai tuoi dubbi, mi preme ricordarti che sono un farmacista, non un medico, quindi le mie parole NON devono sostituire od essere interpretate come diagnosi o consigli medici; devono invece essere intese come opinioni personali in attesa di parlare con il tuo medico.

Se pensi che abbia scritto qualcosa di sbagliato, nell'articolo o nei commenti, segnalamelo! Una discussione costruttiva è utile a tutti.

Per quanto possibile ti chiederei di rimanere in tema con la pagina, magari cercando quella più adatta al tuo dubbio; se hai difficoltà non preoccuparti e scrivimi ugualmente, al limite cancellerò il messaggio qualche giorno dopo averti risposto.

Sono vietati commenti a scopo pubblicitario.

Ho preso atto del Disclaimer e dell'Informativa fornita ai sensi dell'art. 13 del Codice privacy