Tendine d’Achille: rottura, infiammazione e dolore

Ultimo Aggiornamento: 622 giorni

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Introduzione

Tendine d'achille

Tendine d’achille

La tendinite d’Achille è l’infiammazione del tendine che collega i muscoli del palpaccio (la parte inferiore e posteriore della gamba) all’osso del tallone.

La tendinite d’Achille di norma è provocata da una lesione avvenuta durante la corsa o la pratica sportiva, dovuta allo stress del tendine, all’esercizio fisico intenso, ai salti o ad altre attività che sforzano il tendine e i muscoli del polpaccio.

La maggior parte dei casi di questo disturbo può essere curata a domicilio, con provvedimenti continuativi e relativamente semplici, ma sempre sotto la supervisione del proprio medico. Per evitare le ricadute è di solito necessario ricorrere ad alcune strategie di prevenzione.

I casi più seri di tendinite d’Achille possono causare la rottura del tendine e possono richiedere un intervento chirurgico per riparare i tessuti danneggiati.

Cause

La tendinite d’Achille, o infiammazione del tendine, è causata da uno sforzo ripetitivo o troppo intenso del tendine.

Il tendine d’Achille è una grande striscia di tessuto che collega i muscoli della parte inferiore e posteriore della gamba al calcagno. Anche detto tendine calcaneare, il tendine d’Achille viene usato quando si cammina, si corre, si salta o si piegano verso l’alto le dita del piede.

La tendinite d’Achille può essere scatenata da molti fattori diversi:

  • rapido aumento della distanza o della velocità delle corse d’allenamento,
  • corsa in salita o scale fatte a forte velocità, se non si è allenati o dopo un periodo di inattività fisica,
  • attività sportive che richiedono salti e ripartenze improvvise, come il basket o il tennis,
  • esercizio fisico effettuato senza riscaldamento,
  • programma di attività fisica nuovo o troppo intenso, dopo un periodo in cui non ci si è allenati regolarmente,
  • scarsa flessibilità dei muscoli del polpaccio,
  • corsa su superfici dure o irregolari,
  • scarpe consumate o non adatte per l’attività sportiva,
  • piede piatto, che fa aumentare lo sforzo richiesto dal tendine d’Achille,
  • altre malformazioni, anche lievi, del piede, della caviglia o della gamba, che possono far sforzare il tendine più del normale,
  • lesioni traumatiche del tendine.

Sintomi

Il sintomo più frequente della tendinite d’Achille è il dolore, che insorge gradualmente e peggiora con il passare del tempo. Tra gli altri sintomi della tendinite d’Achille, ricordiamo:

  • dolore lieve nella parte posteriore della gamba e sopra il tallone dopo una corsa o altre attività fisiche,
  • episodi di dolore più forte quando si corre per più tempo, si fanno le scale o si fanno esercizi fisici più intensi, come la corsa veloce o gli scatti,
  • dolore o rigidità del tendine, che compare soprattutto al mattino e di norma migliora dopo un’attività fisica poco intensa,
  • lieve gonfiore in corrispondenza del tendine,
  • schiocchi o scricchiolii quando si tocca o si muove il tendine,
  • debolezza o fiacchezza nella parte inferiore della gamba.

Quando chiamare il medico

Se avete male al tendine d’Achille od al calcagno, andate dal medico. Il dolore potrebbe essere causato dalla tendinite d’Achille, da un’infiammazione o da una lesione di un tessuto vicino, quindi è fondamentale ottenere una diagnosi tempestiva e curarsi nella maniera più appropriata.

In attesa della visita, potete alleviare il dolore con questi semplici accorgimenti:

  • diminuite l’intensità dell’attività fisica,
  • sospendete temporaneamente gli allenamenti,
  • dopo l’esercizio o quando sentite male mettete la borsa del ghiaccio sulla zona dolorante,
  • assumete un antinfiammatorio non steroideo in vendita in farmacia senza ricetta, come l’ibuprofene (Moment®, Moment Act®)  od il naprossene (Momendol®, Aleve®). Seguite sempre le indicazioni riportate nella confezione.

Se il dolore è grave e invalidante, andate immediatamente al pronto soccorso. Con ogni probabilità il tendine d’Achille è rotto, se:

  • il dolore è intenso e compare all’improvviso,
  • non riuscite a piegare il piede verso il basso o a camminare sulla punta dei piedi,
  • non riuscite a scaricare il peso sul piede o a camminare normalmente.

Pericoli

La tendinite d’Achille può progredire e trasformarsi in un disturbo degenerativo detto tendinosi d’Achille: La struttura del tendine cambia: il tendine si indebolisce e corre un rischio maggiore di subire lesioni gravi.

Il tendine d’Achille, dopo la degenerazione, può rompersi: questa lesione è molto dolorosa e di solito richiede l’intervento chirurgico per riparare il tendine danneggiato.

Diagnosi

La diagnosi di tendinite d’Achille si basa sulla risposta alle domande del medico, sul risultato della visita e, se necessario, sugli esiti degli esami di imaging.

Visita

Il medico tocca delicatamente la zona colpita, per capire dov’è localizzato il dolore, l’intensità e se sono presenti gonfiori. Valuta inoltre la flessibilità, l’allineamento, la mobilità e i riflessi del piede e della caviglia.

Esami di imaging

Gli esami di imaging possono essere utili per escludere altre possibili cause dei sintomi e scoprire le lesioni al tendine. Il medico con ogni probabilità prescriverà uno o più degli esami seguenti:

  • La radiografia produce immagini dei tessuti duri e può essere utile per escludere altre possibili cause dei sintomi.
  • L’ecografia usa le onde sonore per produrre immagini dei tessuti molli e può essere utile per rivelare segni di infiammazione e lesioni al tendine d’Achille. L’ecografia può anche produrre immagini in tempo reale del tendine in movimento.
  • La risonanza magnetica (MRI) usa un campo magnetico e le onde radio per produrre immagini in sezione o a tre dimensioni, in grado di visualizzare i dettagli dei tessuti degenerati e del tendine rotto.

Cura e terapia

Di solito è possibile curare la tendinite con provvedimenti relativamente semplici ma, per avere successo, la terapia richiede molta pazienza e ci si deve attenere scrupolosamente alle indicazioni fornite dal medico. Il medico, probabilmente, consiglierà un approccio combinato che integra:

  • rimedi pratici,
  • farmaci antinfiammatori ed antidolorifici,
  • stretching ed esercizio fisico.

Rimedi pratici

Tra i rimedi pratici per la tendinite d’Achille ricordiamo i seguenti:

  • Riposo. Il riposo è fondamentale per la guarigione dei tessuti. A seconda della gravità dei sintomi, con la parola riposo possiamo intendere:
    • astensione dall’esercizio fisico per diversi giorni,
    • diminuzione della durata e dell’intensità dell’allenamento,
    • cambiamento di attività e passaggio a uno sport che non faccia sforzare il tendine d’Achille, ad esempio al nuoto.

    Probabilmente, se avete molto male e non riuscite a scaricare il peso sul piede, dovrete indossare una scarpa ortopedica e usare le stampelle. Il vostro medico vi consiglierà quale tipo di riposo è più adatto nelle vostre condizioni.

  • Ghiaccio. Per diminuire il dolore o il gonfiore, potete fare impacchi di ghiaccio sul tendine per circa 15 minuti, dopo l’esercizio fisico o quando avvertite dolore.
  • Compressione. Le bende normali o le bende elastiche possono essere utili per diminuire il gonfiore e limitare la mobilità del tendine.
  • Sollevamento. Sollevate il piede sopra il livello del cuore, per diminuire il gonfiore. Quando siete nel letto, continuate a tenere il piede sollevato.

Antidolorifici

Per diminuire l’infiammazione e alleviare il dolore, il medico probabilmente vi prescriverà o vi consiglierà un antinfiammatorio non steroideo (FANS), come l’ibuprofene o il naprossene.

L’uso prolungato dei FANS può causare problemi di stomaco, sanguinamento gastrico, ulcere e altri effetti collaterali. Chiedete al medico per quanto tempo dovrete assumere il farmaco e quali controlli dovrete effettuare per evitare gli effetti collaterali.

Stretching ed esercizio fisico

Lo stretching e l’esercizio fisico corretti possono facilitare la guarigione e prevenire le ricadute. Il medico può insegnarvi in prima persona le tecniche corrette, oppure consigliarvi un fisioterapista o un esperto di medicina dello sport. Tra le tecniche consigliate ricordiamo:

  • Stretching con ginocchia rigide. Seduti a terra, con la schiena appoggiata al muro: tenete le ginocchia diritte e i talloni a contatto con il terreno. In questo modo riuscirete ad allungare la parte superiore dei muscoli del polpaccio.
  • Stretching con ginocchia piegate. Piegate il piede in avanti e flettete il ginocchio e la caviglia con il tallone a contatto col suolo: in questo modo allungherete la parte inferiore dei muscoli del polpaccio.
  • Esercizi per i muscoli del polpaccio. Sollevare le dita dei piedi o usare una macchina per rinforzare i muscoli del polpaccio può essere utile per rinforzare il tendine d’Achille e curarne i problemi. Uno particolare tipo di esercizi di rinforzo (esercizio eccentrico) si è dimostrato particolarmente efficace per la cura dei problemi cronici del tendine: un esempio di esercizio di questo tipo è la discesa lenta al suolo, dopo essersi messi in punta di piedi.

Altre terapie

Tra le altre terapie possibili possiamo ricordare le seguenti:

  • I dispositivi ortopedici proteggono o modificano la posizione del piede e della caviglia per facilitarne la guarigione. I cunei o i plantari che sollevano leggermente il calcagno possono alleviare lo sforzo a carico del tendine e fare da cuscinetto, diminuendo così la forza che si scarica sul tendine.
  • Le iniezioni di corticosteroidi (cortisone) possono essere usate con prudenza per diminuire l’infiammazione nella zona del tendine con infiammazione cronica. Con questa terapia, però, si è osservato un aumento del rischio di rottura del tendine: per diminuirlo, il medico può usare l’ecografia per essere sicuro di iniettare il corticosteroide vicino alla zona da curare, evitando l’iniezione diretta nel tendine.
  • Le iniezioni di plasma ricco di piastrine (PRP) sono una terapia relativamente moderna, attualmente all’esame dei ricercatori per la cura della tendinosi d’Achille (la degenerazione cronica e apparentemente incurabile del tendine d’Achille) e di altri problemi cronici ai tendini. In questa terapia il medico inietta nella zona infiammata il plasma ricavato dallo stesso paziente: il plasma contiene fattori in grado di facilitare la guarigione.
  • L’intervento chirurgico per riparare i tessuti danneggiati e migliorare la funzionalità tendinea viene preso in considerazione solo se una terapia più conservativa durata diversi mesi non è stata efficace o se l’infiammazione ha provocato la rottura parziale o totale del tendine.

Prevenzione

In certi casi può essere impossibile prevenire la tendinite d’Achille mentre in altri, invece, si può modificare il proprio stile di vita per diminuire il rischio:

  1. Aumentate il livello di attività fisica gradualmente. Quando iniziate un nuovo programma d’allenamento, fatelo lentamente e aumentate gradualmente la durata e l’intensità.
  2. Andateci piano! Evitate tutte quelle attività che fanno sforzare eccessivamente i tendini, ad esempio la corsa in salita. Se fate un’attività fisica molto intensa, riscaldatevi con la dovuta calma prima di iniziare. Se avvertite dolore durante un certo esercizio, fermatevi per riposarvi.
  3. Fate attenzione alla scelta delle scarpe. Le scarpe che indossate durante l’attività fisica dovrebbero essere in grado di fare da cuscinetto per attutire gli urti al calcagno e dovrebbero avere un adeguato sostegno plantare per diminuire la tensione del tendine d’Achille. Cambiate le scarpe quando sono usurate. Se le scarpe sono in buone condizioni ma non hanno un sostegno plantare adeguato, provate ad indossarle con i plantari da tutti e due i piedi.
  4. Fate stretching ogni giorno. Al mattino, sia prima dell’attività fisica sia dopo l’allenamento, fate stretching per allungare i muscoli del polpaccio e il tendine d’Achille e per mantenerne la flessibilità. Questo consiglio è importante soprattutto per evitare le ricadute della tendinite d’Achille.
  5. Rinforzate i muscoli del polpaccio. Se i muscoli del polpaccio e il tendine d’Achille sono più forti, riescono a gestire meglio gli stress dovuti all’attività e all’esercizio fisico.
  6. Fate un allenamento incrociato. Alternate le attività a forte impatto, come la corsa e i salti, con quelle a basso impatto, come il ciclismo e il nuoto.

Stile di vita e rimedi pratici

Se pensate di soffrire di tendinite d’Achille, potete velocizzare la guarigione e prevenire ulteriori problemi adottando questi semplici rimedi pratici:

  • Riposo. Evitate le attività che fanno aumentare il dolore o il gonfiore. Non cercate di lavorare o giocare quando sentite dolore. Il riposo è fondamentale per la guarigione dei tessuti, ma non significa che dovete mettervi a letto e non alzarvi finché non sarete guariti. Potete dedicarvi ad attività ed esercizi che non sollecitano il tendine ammalato, ad esempio ad attività a basso impatto, come la cyclette o il ciclismo.
  • Ghiaccio. Per diminuire il dolore, gli spasmi muscolari e il gonfiore, mettete la borsa del ghiaccio sulla zona dolorante per 20 minuti al massimo, diverse volte al giorno. La borsa del ghiaccio ferma sulla zona, i massaggi con la borsa del ghiaccio o i pediluvi nell’acqua ghiacciata sono rimedi ugualmente efficaci. Per il massaggio con la borsa del ghiaccio, potete mettere nel congelatore un contenitore di plastica pieno d’acqua fino all’orlo, che terrete in mano appoggiando la parte ghiacciata direttamente sulla pelle.
  • Compressione. Il gonfiore può far perdere la mobilità dell’articolazione, quindi vi consigliamo di comprimere la zona finché non è cessato, usando le bende o le bende elastiche.
  • Sollevamento. Sollevate la caviglia malata sopra il livello del cuore, per far diminuire il gonfiore. È particolarmente importante usare questa posizione durante la notte.
  • Continuate a muovervi: Anche se il riposo è fondamentale per la cura della tendinite, l’inattività prolungata può irrigidire l’articolazione. Muovete la caviglia finché riuscite e allungate delicatamente il tendine d’Achille per mantenere la flessibilità articolare.
  • Farmaci antinfiammatori: Per diminuire il dolore dovuto alla tendinite, potete provare a usare gli antinfiammatori non steroidei, come l’aspirina e l’ibuprofene, oppure prodotti a base di paracetamolo.

Se pensate di aver bisogno degli antinfiammatori per un lungo periodo, parlate con il vostro medico, perché alcuni di essi dovrebbero essere usati solo per periodi brevi (dai sette ai dieci giorni) per evitare le complicazioni.

I FANS, se assunti con frequenza od in dosi maggiori di quelle consigliate, possono provocare mal di stomaco, sanguinamento gastrico e ulcere. In rari casi, l’uso prolungato può causare alterazioni della funzionalità renale. Se avete problemi epatici, chiedete consiglio al vostro medico prima di usare prodotti che contengano il paracetamolo.

 

Fonte Principale: Mayo Clinic, Tendine d’Achille (traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno)


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Larissa

    Salve
    sono una ragazza di 22 anni e sono 9 mesi che combatto con la tendinite. Praticavo hip-hop e in passato anche basket ed essendo abbastanza alta indossavo spesso scarpe molto basse o con solo 1/2 cm di tacco. Appena mi sono accorta del dolore ho smesso subito di ballare e ho fatto 4 mesi di ozonoterapia (infiltrazioni) e magnetoterapia. Sembravo guarita così mi sono iscritta a nuoto: dopo 2 lezioni ho ricominciato ad avvertire il dolore quindi ho smesso pure quello. Così di mia iniziativa ho fatto una risonanza magnetica (questo è il referto: sovradistensione capsulare con associato versamente fluido in corrispondenza del versante craniale dell’articolazione astragalo-scafoidea diametro massimo 10 mm. Piccola quota fluida in corrispondenza del triangolo di Kager da mettere verosimilmente in rapporto a note edemigeno.infiammatorie. Non apprezzabili evidenti soluzioni di continuo del tendine achilelleo che presenta minime note tendinosiche. Non versamenti peritendinei) Ho ricominciato a fare la terapia per altri 4 mesi ma non vedendo risultati ho smesso totalmente. Purtroppo in tutto questo tempo ho sentito 4 pareri diversi di medici ma nessuno mi ha detto da subito che oltre a dover smettere l’attività sportiva sarei dovuta rimanere immobile…cioè me lo hanno detto, ma solo dopo 8 mesi di sofferenze (più che altro per la mancanza di sport) Ora è un mese che sono bloccata a casa con le stampelle (per mia scelta) solo che il dolore è peggiorato (prima riuscivo a camminare e il dolore lo avvertivo solo verso sera), ora dopo 10 min di cammino normale sento dolore/fastidio. Tra qualche giorno andrò a sentire i pareri di un po’ di fisioterapisti…ormai ne ho provate tante. Lei cosa mi consiglia?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Senza nulla voler togliere alla figura del fisioterapista, indispensabile in una seconda fase, consiglierei di affidarsi ad un unico ortopedico e seguirne le indicazioni fino a risoluzione.

  2. Karen

    Salve dottore io non posso faccela gia sono triste di una cosa che non voglio di mangiare per niente già dormo male che sono sveglia fino alle 4:30 di. Mattino cosi mi viene sonno Per colpa del tiolde !!!!

    1. Alessio

      Salve ho una avuto due volte la tendinite nella regione achillea curata in duo modi diversi.
      La prima due anni fa circa curatami con impacchi di acqua calda e sale, stretching, sedute fisioterapiche e riposo per 15 giorni lavorativi.
      La seconda (sabato) curata con con bendaggio di ossido di zinco per 5 giorni e poi utilizzo di creme per altri 10 giorni. Rientro a lavorare il sesto giorno dall’accaduto.
      Non c’è una forte incongruenza?
      Distinti Saluti
      Alessio

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non sono necessariamente paragonabili, perchè non sappiamo se la gravità degli episodi sia stata paragonabile.

  3. diego

    salve, io ho dolori da circa un anno al tallone destro ho fatto una cura col brexin mi sono alleviati i dolori ma poi sono ritornati poi ho fatto i raggi ma non ho niente, sono andato dall’ortopedico e mi ha detto che dovrei fare le infiltrazioni, poi sono andato da un altro e mi ha fatto un plantare su misura ma non abbiamo risolto niente cosa mi consigliate di fare? il dolore e più forte quando metto i l piede a terra dopo che ho riposato anche per soli 10 minuti, pensate voi com’è al mattino dei dolori atroci, ho provato diversi plantari e ora faccio 5 o 6 volta al giorno stretching mi fa male sotto il tallone ma non ho lo sperone aiutatemi

    1. Angelo

      Pratico diversi sport, tra cui judo, yoga e corsa. Tempo fa ho avuto anch’io il preblema del dolore sotto il tallone durante la corsa e l’ho superato con l’applicazione di ghiaccio per due ore al giorno in posizione supina con la gamba sollevata più in alto del cuore in modo in modo che il sangue defluisse più velocemente verso di esso.
      Nel contempo ho usato i plantani. Dopo circa una settimana il dolore è scomparso e ho ripreso regolarmente tutte le mie attività sportive.
      Stesso problema era capitato ad un mio amico che praticava la corsa, ha seguito il mio consiglio ed ora gareggia senza più problemi. A dire il vero, io curo qualsiasi infiammazione articolare solo con applicazioni di ghiaccio. Provare non costa niente.

  4. diego

    tengo a precisare ch purtroppo ho appena avuto un posto di lavoro e non ho il contratto fisso quindi non posso stare a riposo a casa, e di solito come torno da lavoro mi sdraio sul letto per riposare il piede, quando sto a letto non ho nessul dolore ma se mi premo sotto il tallone o nell sue vicinanze vedo le stelle, ho provato tutti i tipi di plantari esistenti al mondo anche fasce elastiche ma nessun risultato, come metto il piede a terra e comincio a camminare vedo le stelle ammesso che riesco ad appoggiarlo, poi se resisto al dolore e continuo a camminare mi passa come mi fermo e mi riposo 2 minuti poi rimetto il piede a terra mi sento come se avessi un chiodo nel tallone cosa posso fare per tornare quello di prima? può essere dovuto all’ernia? diversi ortopedici non mi hanno dqato soluzioni valide, mi hanno detto di provare coi massaggi con le infiltrazioni o meglio l’operazione, ma io ho finito i soldi e sto peggio di prima, stasera mi prendo 2 brexin almeno attudisco un po il dolore, spero di non dover perdere il posto di lavoro a causa di questo problema, aiutatemi

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Le infiltrazioni le ha provate?

      Non assuma più di un Brexin al giorno.

  5. diego

    le infiltrazioni di cosa? intende quelle che ti fanno nei centri dove fanno i massaggi? mi direbbe il nome e qualche altro rimedio o farmaco? io ho provato anche varie pomate ma niente

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Lei mi ha scritto “sono andato dall’ortopedico e mi ha detto che dovrei fare le infiltrazioni, poi sono andato da un altro …”; ha provato a fare le infiltrazioni suggerite (immagino di cortisone)?

  6. Max

    E’ da circa un anno che ho dolore al tallone. Mi do pomate e ghiaccio tutte le sere e faccio stretching per il polpaccio. L’ecografia dice che è borsite. Ho fatto serie di Tecar. Faccio atletica da tantissimo tempo e naturalmente ho dovuto ridurre notevolmente l’attività. Alcuni mi hanno consigliato le onde d’urto, me li consiglia?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      L’ortopedico non le ha consigliato la sospensione dall’attività?

    2. marino

      le onde d’urto a volte sono miracolose , ti consiglio di andare a farle presso un ospedale

  7. marco

    sono stato operato al tendine di achille per una rottura totale del tendine ma dopo circa dieci (10) giorni dall’operazione e’ iniziato un gran dolore sotto al tallone e lungo il sotto del piede dalla parte del “mignolo” al controllo hanno dato la colpa alla fascia gessata anche se io ho detto che non toccavo la gamba da nessuna parte vorrei sapere se e’ tutto regolare e che esame mi posso far fare per essere sicuro che l’intervento sia andato tutto ok
    grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non essendo ortopedico non mi sento in grado di gestire la sua situazione.

  8. FABIO

    HO UNA TENDINITE AL TENDINE D’ACHILLE DA CIRCA 2 MESI VORREI MAGGIORI INFO SU INFILTRAZIONI DI PLASMA DOVE POTER PROVARE LA TERAPIA GRAZIE FABIO

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non indicarle centri in cui venga adottata questa terapia.

  9. ruzzolino

    Salve, io durante un riscaldamento (corsa leggera) prima dell’attività fisica ma in un periodo di intenso allenamento, ho avvertito un dolore improvviso al tendine (d’achille) che poi è scemato quasi subito. Però nei giorni successivi ho continuato ad avvertire fastidi e allora ho adoperato creme apposite all’arnica ma il fastidio non passa. Lei cosa mi consiglia (l’intensità degli allenamenti ora è diminuita)?
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sospenderei gli allenamenti fino ad avere una diagnosi esatta da parte del medico.

  10. Matteo NY

    Salve,
    E’ circa un mese che ho interrotto la mia attivita’ fisica di corridore non professionista (2-4 corse a settimana, 10-13k per allenamento). Durante l’ultima corsa ho avvertito un dolore alla caviglia che mi ha costretto a fermarmi (no slogatura). Qui in America sono stato da un dottore il quale mi ha velocemente liquidato con un sprained ankle (caviglia storta). Rimedi: riposo, stretching and plantare a 3/4. E’ un mese che sono fermo, metto ghiaccio e prendo Motrin (ibuprofene). Il dolore non e’ diminuito. Appoggiare il peso mi fa male, cammino bene al 90%, la mattina mi fa molto male. Prove di forza con dottore sono andate bene, ma certi movimenti laterali della caviglia fanno ancora molto male. Raggi negativi, niente di rotto, ne’ tendini. Il dolore sembra spostarsi. A giorni fa male sotto il polpaccio, a volte collo piede e a volte in prossimita’ del ginocchio. Non so se questo sia pero; dovuto ad un vizio di camminata a causa di uno sbilanciamento di pesi causato da questo infortunio. Ora mi duole molto il tendine d’achille, ecco perche sono arrivato qui. Sembra che i sintomi quadrino molto con quanto da lei descritto. Una eventuale tendinite di questo tendine si puo vedere con raggi?
    Lei cosa consiglia di fare a questo punto? Penso di vedere un podiatra questo settimana ma sono piuttosto disilluso a questo punto.
    Grazie in anticipo!
    Matteo, New York

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Prima di pensare a quali esami fare condivido la sua idea di una visita, in base a questa verranno eventualmente prescritti gli esami più indicati.

  11. gianni

    è anni che convivo con questo fastideo tendineo..quando mi alzo il mattino zoppico almeno x i primi passi poi durante la giornata ogni qual volta mi alzo dopo esser stato seduto un pò ho lo stesso problema. ultimamente mi sono accorto che c’è anche un gonfiore/pallina più o meno a metà del tendine…che si deve fare prima di arrivare a infiltrazioni???

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Antinfiammatori sono già stati provati?
      Plantari?

      La diagnosi esatta qual è stata?

  12. Renzo Armonica

    Da dieci mesi ormai soffro di un dolore al tendine di Achille. E da allora ho rinunciato alle quotidiane camminate (10-12 km). Qualche passeggiata è ancora possibile, ma al rientro il dolore si acutizza e diventa più marcato se riprendo a camminare dopo qualche minuto di riposo. Ho provato qualche antidolorifico e antiinfiammatorio che avevo in casa, qualcosa è servito. Anche il ghiaccio porta momentaneo beneficio, ma il problema rimane. Ho fatto un’ecografia articolare, questa la descrizione della diagnosi: esame mirato al tendine di Achille eseguito in comparativa con il controlaterale. A circa 5 cm. dall’inserzione calcaneare, il tendine presenta aspetto ispessito (circa 1,3 cm. rispetto a 0,7 cm. del controlaterale) e discreto incremento del segnale di flusso al controllo color-doppler come per possibili fatti flogistici. Non visibili lesioni su base post-traumatica.
    Recentemente ho fatto un ciclo di ultrasuoni. Non ho trovato molto giovamento. Ho sentito parlare di onde d’urto, qual è il suo parere?
    Le sarei grato se mi inviasse il suo consiglio. Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La segue un ortopedico?
      Nell’attesa raccomando di evitare qualsiasi sforzo non necessario.

  13. Roberto

    Buongiorno Dottore,
    Vorrei fare una domanda. La condizione di infiammazione del tendine d’achille potrebbe peggiorare a seguito di esercizi di stretching? o di esercizi di stretching intenso?
    Lo stretching va a sollecitare il tendine impedendone la guarigione dall’infiammazione?
    La ringrazio per una sua eventuale risposta.
    Roberto

    1. Angelo

      Anch’io ho avuto, circa tre settimane fa, una infiammazione al tendine d’achille, dovuto ad un intenso allenamento di corsa. Sono stato a riposo per due settimane ed ho usato il ghiaccio per due ore al giorno in posizione supina con la gamba sollevata più in alto del cuore in modo che il sangue defluisse più velocemente verso di esso ed ho eseguito degli esercizi
      di stretching specifici per il tendine d’achille. Non ho assunto alcun medicinale. Da una settimana ho ripreso a correre con molta moderazione e non avverto più alcun fastidio al tendine d’achille.

  14. roma 71

    Buonasera Dottore,
    ho fatto danza class. per anni eper un certo periodo, ho sofferto di tendinite al t. d’achille.
    sono ormai molti anni che non faccio più sport e già diverse volte è capitato di avvertire come una sensazione di accavallamento del tendine e conseguente impossibilità a stendere il piede, problemi a camminare e logicamente ad andare sulle punte del piede (o indossare scarpe poco più alte del solito). Da principio riuscivo a risolvere il problema muovendo la caviglia e “sbloccando ” l’articolazione, ma ultimamente il problema dura più a lungo
    Dopo l’”accavallamento” l’articolazione è bloccata per giorni ed il tendine visibilmente gonfio.
    E’ da ven della scorsa settimana che sono bloccata.
    Mi consiglia di andare al pronto soccorso ?
    Un paio di anni fa andai a farmi visitare e nonostante lastra ed eco, non venne riscontrato nulla, al tendine
    in ospedale, al P.Soccorso, potranno farmi una risonanza magnetica?
    Anticipatamente ringrazio

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      No al Pronto Soccorso, cui si deve ricorrere solo per emergenze, ma sicuramente sentirei il medico od un ortopedico.

  15. ciro

    salve io ho subito un incidente stradale da un mese con prognosi distorsione ginocchio sn ,distorsione caviglia sn ,ematomapolpaccio sn ,dopo ulteriori esami la risposta x la caviglia e stata :regolare segnale e spessore dei legamenti mediali e laterali della caviglia,modesto ispessimento dei tendini peronei;i tendini tibiali presentano segnale e spessore regolare mentre lungo la guaina di scorrimento del flessore lungo dell alluce e apprezzabile versamento fluido,conservato il trofismo osseo;non evidente versamento articolare,:x il ginocchio devo ancora avere il risultato della risonanza grazie

  16. domenico

    salve vi riporto ecografia tendini achillei:
    a destra il tendine e nella sua posizione intermedia si presemta ispessito (8mm circa di spessore) di tipo tendinosico.
    nella norma la giunzione medio -tendinea.
    non versamenti peri-tendinei.
    piccoli entesofiti in corrispondenza della sua inserzione calcaneare.
    a sinistra il tendine di prersenza ispessito(7,2mm alla posizione intermedia) come da tendinosi,si associa falda di versamento periferico attorno alla sua guaina.
    spots iperecogeni in corrispondenza della sua inserzione calcaneare come da iniziale calcificazione inserzionale.

    come mi devo comportare?
    anticipativamente ringrazio.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non essendo ortopedico non mi sento di esprimere giudizi su questi referti.

  17. eolo

    Fatta risonanza magnetica il 08/01/2014 dopo circa 2 mesi di inattività e una serie di tecar e onde d’urto di 10 sedute. Questa la risposta: modesta condizione di fascite plantare cronica con fascia plantare lievemente slargata e finemente disomogenea in sede inserzionale-preinserzionale calcaneare, specie sul versante mediale.Si associa piccola spina calcaneare senza quote edematose di spongiosa adiacenti. Marcata condizione di sofferenza del tendine achilleo alla sua
    inserzione calcaneare con tendine slargato, scompaginato, disomogeneo a più elevata intensità, specie in sede inserzionale-preinserzionale, sul versante mediale e nelle sue fibre anteriori. Si associa sperone retrocalcaneare e rimaneggiamento osteocondrosico calcaneare posteriore con immagini microcistiche e piccola quota edemetosa di spongiosa. Si osserva anche peritendinite achillea distale, con piccola falda fluida nella borsa preachillea di aspetto reattivo e modico impegno flogistico del corpo adiposo di Kager in sede postero-inferiore. Mi dà un consiglio su quale cura posso iniziare?

  18. stefano

    cosa indica la frase :non soluzioni di continuità del t.achilleo
    non interruzioni di fibre nè raccolte endomuscolari al polpaccio

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non dovrebbero esserci danni a carico del tendine di achille nè del polpaccio.

  19. Anonimo

    Dottore senta ho avuto una distorsione al tendine dachille,quasi un mese e mezzo fa…diciamo che col tempo e un po’ migliorato,però a volte ho delle fitte e nn riesco a forzare il piede per una leggera corsetta.la radiografia nn ha evidenziato nulla di grave;però mi da fastidio

  20. massimo

    dottore dopo l’interveneto del tendine di achille esce sempre il pus sono otto mesi mi dica cosa devo fare

  21. Marco

    Gentile dottore,

    premetto che non sono più un ragazzino: ho cinquanta anni e amo correre. L’altro mese, durante la corsa, ho avvertito un dolore al tendine d’achille che mi ha persuaso a smettere per circa due settimane. Il mio farmacista mi ha consigliato Lasonil che ho usato per alcuni giorni. Di recente, non avvertendo più alcun dolore al tendine, ho ripreso l’attività iniziando gradualmente con la marcia e poco dopo, pian piano, con la corsa (non si tratta di una corsa sfrenata: percorro circa sette chilometri in un’ora). Stamattina, quando ormai tutto sembrava ristabilito, ho avvertito, a fine corsa lo stesso dolore dello scorso mese e nello stesso punto. Le chiedo gentilmente dove posso aver sbagliato. Forse avrei dovuto dedicare più tempo al riposo, o forse il prodotto del mio farmacista non era quello più indicato?
    Termino informandola che, sia nel caso dello scorso mese che in quello odierno, il dolore non è affatto insopportabile; è lieve, ma non mi permette certo di correre.
    Grazie per la Sua cortese attenzione.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente è stato insufficiente il riposo; utile il ghiaccio la sera.

    2. Angelo

      Premetto che anch’io non sono più tanto giovane, ho 70 anni, per cui parlo per esperienza.Tempo fa ho avuto anch’io il problema del dolore sotto il tallone durante la corsa e l’ho superato con l’applicazione di ghiaccio per due ore al giorno in posizione supina con la gamba sollevata più in alto del cuore in modo in modo che il sangue defluisse più velocemente verso di esso.
      Nel contempo ho usato i plantani. Dopo circa una settimana il dolore è scomparso e ho ripreso regolarmente tutte le mie attività sportive.
      Stesso problema era capitato ad un mio amico che praticava la corsa, ha seguito il mio consiglio ed ora gareggia senza più problemi. A dire il vero, io curo qualsiasi infiammazione articolare solo con applicazioni di ghiaccio. Provare non costa niente.

  22. Grazia

    Buon giorno dottore, ho fatto dei raggi rx caviglia sn, rx dietro piede i risultati sono: caviglia Accenno a spina retrocalcaneare , dito piede Iniziali segni artrosici a livello delle articolazioni interfalangee del pide. Ora ho la caviglia un po’ gonfia , ho sempre il dolore anche alla notte spesso mi sveglio dal dolore, e al mattino non riesco a caminare.

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