Svenimento (o sincope): sintomi, cause, prevenzione, soccorso

Ultimo Aggiornamento: 1021 giorni

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Introduzione

Il termine sincope è usato in campo medico per descrivere una perdita temporanea di conoscenza, dovuta alla diminuzione improvvisa del flusso di sangue diretto al cervello. La sincope è detta anche svenimento o perdita di conoscenza.

Quando si sta per svenire, si sente la testa che gira, si hanno le vertigini o la nausea e il campo visivo diventa improvvisamente bianco o nero. La pelle può diventare fredda e umida, poi, se non si è sostenuti da qualcuno, si cade a terra.

Dopo lo svenimento si può rimanere privi di sensi per uno o due minuti, ma poi ci si riprende e si ritorna lentamente alla normalità. La sincope può verificarsi anche in pazienti perfettamente sani, ma colpisce con maggior frequenza gli anziani.

Esistono diversi tipi di sincope.

  • La sincope vasovagale di norma ha un evento scatenante ben identificabile, come uno stress emotivo, un trauma, una patologia, la vista del sangue o la permanenza prolungata in posizione eretta.
  • La sincope del seno carotideo è causata dalla costrizione dell’arteria carotidea del collo e si può verificare quando si gira la testa da un lato, ci si fa la barba o si indossa un collare.
  • La sincope situazionale si verifica quando si urina, si defeca o si tossisce oppure come risultato di una stimolazione gastrointestinale.

La sincope, inoltre, può essere sintomo di una patologia cardiaca o di anomalie che rendono il battito o il ritmo irregolare, oppure alterano temporaneamente il volume del sangue e la distribuzione del sangue nell’organismo.

La sincope normalmente non è uno dei sintomi principali dei disturbi neurologici, ma può indicare un aumento del rischio di patologie neurologiche come il Parkinson, la tachicardia posturale ortostatica, la neuropatia diabetica e altri tipi di neuropatie.

Cause

Lo svenimento può avere molte cause diverse e talvolta i medici non riescono a diagnosticare alcuna causa specifica; in generale si sviene quando il cervello non riceve sangue a sufficienza, si perde così conoscenza ed i sensi per un periodo brevissimo, di solito compreso tra pochi secondi e pochi minuti.

Lo svenimento può essere causato da una diminuzione improvvisa della pressione, in alcuni casi, infatti, il battito cardiaco e i vasi sanguigni non si adeguano abbastanza velocemente alle mutate necessità di ossigeno dell’organismo. Quest’eventualità è molto frequente soprattutto tra gli anziani e tra chi è affetto da determinate patologie, come il diabete. Si può svenire quando:

  • Ci si alza troppo in fretta;
  • Si fanno sforzi fisici, per lavoro o per sport, soprattutto quando fuori fa molto caldo;
  • Si inizia a respirare troppo velocemente (iperventilazione);
  • Si è sotto shock. Le forti emozioni o i dolori forti colpiscono i nervi che controllano la pressione;
  • Si assumono farmaci per l’ipertensione.

Quando si tossisce, si urina e si fanno sforzi il flusso di sangue diretto al cervello può essere alterato, e quindi si può svenire. Se si sviene una volta sola durante una di queste attività, probabilmente non c’è nulla di cui preoccuparsi, però se si sviene ripetutamente è opportuno consultare il medico.

Se si sviene quando si gira la testa da un lato, probabilmente sono le ossa del collo che pizzicano uno dei vasi sanguigni diretti al cervello. Se vi è già successo di svenire per questo motivo, consultate il medico.

Si può svenire anche perché la glicemia diminuisce improvvisamente, ad esempio perché si soffre di diabete oppure perché si è a digiuno da troppo tempo.

Alcuni farmaci con obbligo di ricetta possono provocare svenimenti:

  • i diuretici,
  • i calcio-antagonisti,
  • gli ACE inibitori,
  • i nitrati,
  • gli antipsicotici,
  • gli antistaminici,
  • la levodopa,
  • i narcotici,
  • l’alcol.

Consultate il medico se ritenete che gli svenimenti siano connessi a un farmaco che state assumendo. Anche l’alcool, la cocaina e la marijuana possono farvi svenire.

Gli svenimenti più gravi e preoccupanti sono quelli dovuti alle convulsioni, a disturbi cardiaci o a problemi dei vasi sanguigni diretti al cervello.

Fattori di rischio

Chi soffre di determinate patologie corre un maggior rischio di svenire, tra queste patologie ricordiamo:

  • Disturbi cardiaci (come battito irregolare o ostruzioni all’interno o nelle vicinanze del cuore, che impediscono al sangue di raggiungere il cervello),
  • Diabete,
  • Ansia od attacchi di panico,
  • Disidratazione,
  • Glicemia bassa.

Quando chiamare il medico

Probabilmente non è necessario andare dal medico se siete svenuti una volta sola e siete in buone condizioni di salute. A tutti, prima o poi, capita di svenire e di solito lo svenimento non è né grave né preoccupante; tuttavia, se avete problemi di salute gravi, soprattutto di disturbi cardiaci, ipertensione o diabete, probabilmente dovrete andare dal medico. Andate dal medico se svenite e avvertite anche questi disturbi:

  • Battito irregolare,
  • Dolore al torace,
  • Mancanza di fiato,
  • Svenimenti improvvisi (senza segni premonitori),
  • Visione offuscata,
  • Stato confusionale,
  • Problemi di parola.

Andate dal medico se vi trovate in una di queste situazioni:

  • Aspettate un bambino,
  • Riprendete conoscenza dopo più di alcuni secondi,
  • Svenite quando girate la testa da un lato,
  • Svenite spesso.

Pericoli

La sincope è un evento drammatico e può mettere in pericolo la vita del paziente se non viene adeguatamente curata. In generale, però, i pazienti si riprendono completamente nel giro di alcuni minuti, o al massimo alcune ore.

Se la sincope è sintomo di un problema di salute, la prognosi rispecchierà quella della patologia a monte.

Diagnosi

Il medico probabilmente vi chiederà che cosa stava succedendo o che cosa stavate facendo quando siete svenuti. Vi chiederà tutti i dettagli relativi a come vi sentivate subito prima di svenire, inoltre vi visiterà e vi prescriverà alcuni esami per capire meglio perché siete svenuti.

Cura e terapia

Lo svenimento può essere del tutto irrilevante dal punto di vista medico, oppure può essere causato da un disturbo grave, pertanto va trattato come un’emergenza medica finché i sintomi non scompaiono e se ne diagnostica la causa. Se gli svenimenti sono ricorrenti, è opportuno consultare il medico.

Se capite di essere sul punto di svenire:

  • Sdraiatevi o sedetevi. Per diminuire il rischio di svenire di nuovo, non alzatevi troppo in fretta.
  • Se vi sedete, mettete la testa tra le ginocchia.

Se qualcuno vicino a voi sviene:

  1. Mettetelo sdraiato in posizione supina. Se respira, riportate il sangue al cervello alzando le gambe al di sopra del livello del cuore, se possibile di almeno 30 centimetri. Allentate le cinture, i colletti e tutti gli abiti troppo stretti. Per diminuire la probabilità di un secondo svenimento, non fatelo alzare troppo in fretta. Se il paziente non riprende conoscenza nel giro di un minuto, chiamate il 118.
  2. Controllate le vie aeree per essere sicuri che siano pulite. Fate attenzione al vomito.
  3. Controllate i parametri vitali (respirazione, tosse o movimenti). Se sono assenti, iniziate le procedure di rianimazione. Chiamate il 118. Continuate la rianimazione finché arrivano i soccorsi o finché il paziente reagisce e ricomincia a respirare.

Se svenendo il paziente è caduto e ha riportato lesioni, curate in modo adeguato i lividi, le ferite o i tagli. Tenete sotto controllo le eventuali emorragie, premendo direttamente sulla ferita.

Prevenzione

Prima di svenire con ogni probabilità si ha la testa che gira o le vertigini e si ha mal di pancia. Alcuni pazienti hanno anche la vista offuscata e sentono meno del solito.

Alla comparsa dei segnali premonitori, come la testa che gira, la nausea o la pelle fredda e umida, può essere utile ricorrere a manovre di contropressione, come stringere le dita a pugno, tendere le braccia o incrociare le gambe stringendo le cosce.

Se vi rendete conto che state per svenire, sdraiatevi.

Se non potete o non riuscite a sdraiarvi, sedetevi, piegandovi in avanti con la testa tra le ginocchia. In questo modo il sangue può rifluire meglio verso il cervello. Aspettate ad alzarvi finché non vi sentite meglio, e alzatevi lentamente.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Anonimo

    Buongiorno dottore,sono una ragazza di 14 anni.
    Ieri pomeriggio sono svenuta mentre ero in fila per una giostra ad acqua a Gardaland, non mi era mai capitato di svenire, ma ho spesso sbalzi di pressione e sensazioni di svenimento.
    Tutto d’un tratto ha iniziato ad offuscarmisi la vista, vedevo tutto nero, e le mie amiche mi hanno detto che avevo gli occhi fissi e spalancati.
    Sono venute da me, ancora incoscenti di quello che sarebbe successo, e all’improvviso ho ceduto e sono crollata a terra, fortunatamente mi hanno preso in tempo cosi non ho sbattuto la testa, mi hanno riferito che sono svenuta ad occhi spalancati, e dopo qualche minuto ho ripreso conoscenza.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Eri stanca?
      Avete saltato pranzo?
      Scendevi da poco da un’attrazione “adrenalinica”?

    2. Anonimo

      No, non ero stanca ne avevo saltato pranzo, l’attrazione sulla quale stavo per salire era la prima, quindi non ero in nessun stato “adrenalinico”

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente è legato alla pressione, ma l’episodio va tassativamente segnalato al medico.

  2. Alessandro

    Buongiorno Dottore, sono una persona di 65 anni e ieri, per la prima volta sono svenuto. Premetto che sono diabetico a causa dell’asportazione della parte meno importante del Pancreas. Solitamente ho offuscamenti della vista (vedo nero) e ciò capita quando mi trovo a sistemare il mio orto, assumendo, nell’occasione, posizioni accovacciate. Il sintomo si verifica nell’attimo che la mia posizione torna eretta. Ieri, dopo un fatto analogo, intuendo una mancanza, mi sono appoggiato ad un muro, ritrovandomi, successivamente, seduto a terra, con le gambe alzate sorrette da mio nipote. Lo stesso, dopo essermi ripreso e a mia domanda, mi diceva che lo svenimento era durato 3 o 4 secondi e che avevo le braccia, tremanti, protese in avanti e gli occhi sbarrati.
    La ringrazio.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sembra ipotensione ortostatica, ma raccomando un parere medico.

  3. Anonimo

    Buongiorno dottore,
    Io ultimamente ho spesso sbalzi di pressio, pero vorrei sapere se quando mi gira la testa e vedo tutto ofuscato ho la.pressione alta o bassa. Grazie

  4. E.

    Buongiorno Dottore,
    la disturbo per un suo parere, nonostante io e il mio ragazzo abbiamo già deciso di fare degli accertamenti quanto prima.
    Settimana scorsa il mio ragazzo di 31 anni (bradicardico dalla nascita) è svenuto improvvisamente mentre eravamo a cena. Era il nostro primo giorno di vacanza, ci eravamo alzati molto presto (3:00) per prendere l’aereo e nel pomeriggio avevamo trascorso 3 orette in spiaggia in Sicilia.
    La sera lui ha iniziato a lamentare mal di testa e pensando a un calo di pressione, ha bevuto dell’acqua con due bustine di zucchero. La situazione non è migliorata e nonostante fosse seduto a tavola ha perso i sensi, restando incosciente per circa un minuto. Aveva gli occhi aperti e non si riusciva ad aprirgli la bocca. Lo abbiamo sdraiato a terra in posizione supina con le gambe alzate finchè non ha ripreso coscienza. Lamentava stanchezza e formicolio alle gambe e alle mani. Faceva fatica a parlare e a restare sveglio. All’arrivo della guardia medica lo hanno messo a sedere, subito dopo ha vomitato. Abbiamo chiamato il 118. In ospedale gli hanno fatto gli esami del sangue e l’ecocardiogramma ma ci hanno lasciati tornare a casa senza dirci nulla.
    Inutile dire che mi sono spaventata molto.
    Non è la prima volta che succede, anche se prima d’ora non aveva mai perso i sensi. In passato è capitato infatti più volte che si sentisse male e accusasse i sintomi che le ho descritto.
    La ringrazio.
    Buona giornata.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non mi sento di fare ipotesi; è peraltro una situazione che richiede di essere approfondita con l’aiuto dello specialista.

    2. E.

      Grazie lo stesso, ci rivolgeremo senz’altro a uno specialista per gli acceramenti.
      Saluti

  5. paola

    bgiorno sn incinta ieri.ho cominciato a sentir fastidio al petto come non avessi digerito poi nausea poi son svenuta ad occhi aperti x pochi secondi e mi son svegliata appena una signora mi ha parlago.i battiti li ho sentiti dopo esser svenuta eran sui 100.ho misurato la pressione era 73 60 e battiti 92.A casa avevo fastidio al petto e la macchinetta pressione misurava 85 50 battiti 90.Son andata al ps e dopo ore mi fanno ecg negativo.Chee puo esser?poco prima d svenire,dato che son fissata sul cuore ho sentito i battiti e saranno stati sui 90.e’ tutto normale x lei?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La pressione è molto bassa, il problema potrebbe essere quello; farei il punto con il suo ginecologo.

  6. paola

    grazie della disponibilita’.la aggiorno l ultima volta,se posso,oggi dopo colazione( col latte) ho cominciato ad avere i battiti accelerati sui 100 e sensazione d non aver digerito,son andata al mercato e la’a un certo punto ho visto tutto nero mi sembrava d svenire d nuovo e i battiti sono aumentati molto,non li ho presi ma saranno stati sui 120 130 eran molto forti e sempre la sensazione d aver la colazione sul petto.Ora sto meglio ma non so piu che pensare.Scusi se la stresso.cordiali saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La mia sensazione è che ci sia tanta, tanta ansia, ma è comunque importante sentire il medico per avere una diagnosi concreta.

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