Stomatiti ed afte in bocca: sintomi, cause e rimedi

Ultimo Aggiornamento: 6 giorni

Introduzione

La stomatite aftosa è una frequente affezione caratterizzata da ripetute formazioni ulcerose benigne e non contagiose (afte) della bocca in soggetti altrimenti sani.

Circa 1 persona su 5 sviluppa regolarmente una fastidiosa afta in bocca, responsabile di dolore mentre si mangia, si beve o ci si lava i denti. Ma proprio perché relativamente comuni, non significa che queste piccole piaghe aperte all’interno della bocca debbano essere ignorate.

Le afte, conosciute anche come stomatiti, sono piccole piaghe che possono manifestarsi all’interno della bocca, delle guance, delle labbra, della gola, o, talvolta, sulla lingua. Non sono da confondere con le vesciche da febbre,  che sono piaghe provocate dal virus del herpes simplex e si trovano al di fuori della bocca intorno alle labbra, sulle guance o sul mento, o all’interno delle narici. Mentre le vesciche da febbre sono contagiose, le ulcere orali non possono essere trasmesse, quindi ad esempio un bacio  non è veicolo di trasmissione.

E’ curioso notare che i fumatori soffrono di afte con minore frequenza (studio fumo-afte), forse perchè il fumo rende inadatta la mucosa orale all’instaurarsi di infezioni (per un processo di cheratinizzazione) oppure per una qualche azione protettiva svolta dalla nicotina. E’ piuttosto ricorrente infatti che chi smette di fumare soffra per qualche mese di afte, che scompaiono immediatamente in caso di ripresa del vizio.

Non esiste cura; i trattamenti sono tesi ad alleviare il dolore, ridurre il tempo di guarigione e la frequenza degli episodi. Il termine origina dal Greco: αφθα (afta) significa “ulcera della bocca”.

Foto

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Cause

Questa stomatite è molto frequente: colpisce in qualche forma circa il 20% della popolazione. Le prime manifestazioni avvengono spesso durante l’infanzia o l’adolescenza; la condizione in genere si protrae per diversi anni prima di scomparire gradualmente.

La causa non è del tutto nota, ma sono coinvolte risposte immunitarie mediate dai linfociti T attivati da una molteplicità di fattori. Individui diversi hanno fattori scatenanti diversi, tra cui

  • deficit nutrizionali (per esempio acido folico, vitamina B12 e ferro),
  • traumi locali,
  • stress,
  • influenze ormonali,
  • allergie,
  • predisposizione genetica
  • o quant’altro.

Le afte possono inoltre indicare un problema al sistema immunitario.

La presenza non è legata al all’herpes virus.

Lesioni della bocca dovute ad un morso sul labbro interno, oppure ad un lavaggio dei denti eccessivamente vigoroso vanno a danneggiare la delicata parete interna della bocca e pare siano un’ulteriore causa delle ulcere orali. Anche lo stress emotivo sembra essere un fattore.

Uno studio effettuato su studenti universitari ha dimostrato una maggior incidenza di afte durante periodi di stress, come ad esempio all’avvicinarsi di un esame, piuttosto che in periodo meno stressando la pausa estiva.

Anche se chiunque può manifestarle, i giovani e gli adolescenti ventenni sembrano avere più spesso problemi di stomatiti, e le donne hanno il doppio delle probabilità di svilupparle rispetto agli uomini. Alcune di esse manifestano ulcere orali all’inizio del loro periodo mestruale.

Sono più soggetti i pazienti con:

  • morbo celiaco,
  • malattie infiammatorie intestinali,
  • malattia di Behcet,
  • malattie autoimmuni,
  • AIDS.

Sintomi

Queste ulcere si manifestano periodicamente e guariscono completamente tra un attacco e l’altro. Nella maggior parte dei casi, le singole ulcere durano circa 7 – 10 giorni; le recidive avvengono 3 – 6 volte l’anno.

La maggioranza si sviluppa sulle superfici epiteliali prive di cheratina della bocca (ossia, dappertutto fuorché base gengivale, palato duro e dorso della lingua), anche se le forme più gravi, meno comuni, possono colpire anche le superfici cheratinizzate.

Le afte appaiono di norma come rosse piaghe dolorose che possono essere estese complessivamente fino a 2,5 centimetri, anche se la maggior parte di esse sono molto più piccole. Talvolta l’area della mucosa inizia a formicolare o si infiamma prima che compaia l’afta vera e propria, l’ulcerazione appare in circa 24 ore.

Le ulcere aperte  possono avere un rivestimento bianco o giallo, oltre ad un “alone” che le circonda. Nella maggior parte dei casi, le ulcere orali si presentano da sole, ma non è raro riscontrarne anche in piccoli gruppi.

I sintomi vanno da un lieve fastidio fino a interferire con l’assunzione di cibo e liquidi. Le forme gravi possono essere debilitanti, risultando anche in perdita di peso per la malnutrizione.

Trasmissione

Sebbene le afte non siano contagiose, la tendenza allo sviluppo potrebbe essere riscontrata all’interno di un nucleo familiare, se sei soggetto ad ulcere orali, tuo figlio avrà il 90% di probabilità di contrarle regolarmente.

Durata

Possono essere necessarie fino a due settimane perché guariscano, durante questo tempo possono essere dolorose, anche se i primi 3 a 4 giorni di solito sono i peggiori.

Cura e rimedi

Il disturbo in genere si risolve spontaneamente senza necessità di trattamento, ma ci sono alcuni suggerimenti che possono aiutare:

  • una regolare e scrupolosa igiene orale sembra essere utile a prevenire sovrainfezioni batteriche;
  • evitare cibi piccanti che possono essere causa di bruciore e di ritardo nella guarigione;
  • secondo alcune fonti il consumo di latte, yogurt o gelati potrebbe ridurre il dolore, ma onestamente non ho trovato conferme in proposito.

Proprio il dolore a volte rende necessario l’uso di prodotti da automedicazione e le afte possono essere facilmente trattate con farmaci da banco, eventualmente indicato dal medico o dal farmacista.

Nel caso la prescrizione preveda un’applicazione locale, in primo luogo asciugate l’area con un panno. Usate quindi un cotton-fioc per applicare una piccola quantità di farmaco, avendo cura di non reimmergere il bastoncino nella soluzione dopo aver toccato l’afta.

Infine evitate di mangiare o bere per almeno 30 minuti, per essere sicuri che il medicinale non venga immediatamente lavato via e abbia il tempo per agire.

In rari casi possono essere prescritti farmaci più importanti (antivirali, cortisone, …), da assumere solo e soltanto quando prescritto dal medico.

Prevenzione

Potrebbe non essere possibile prevenire sempre afte e stomatiti, perchè spesso causate da fattori al di là del nostro controllo (e spesso sconosciuti), tuttavia possiamo individuare alcune piccole cautele in grado di ridurre la frequenza di comparsa del disturbo:

  • evitare alimenti piccanti e irritanti se si sospetta che possa aumentare la possibilità di nuovi episodi,
  • evitare cibi eccessivamente duri e potenzialmente taglienti (ad esempio patatine e arachidi) per prevenire lo sviluppo di lacerazioni gengivali,
  • evitare le gomme da masticare,
  • usare solo spazzolini da denti con setole morbide per evitare di irritare le gengive, importante anche che sia della giusta dimensione e non troppo grande,
  • utilizzare dentifrici che non contengano sodio lauril solfato,
  • ridurre stress e ansia,
  • alimentarsi in modo corretto, vario e completo, in modo da evitare il rischio di carenze vitaminiche e di altri nutrienti.

Quando chiamare il medico

Se sviluppate stomatiti che durano più di 2 settimane o non siete in grado di mangiare o bere a causa del dolore, rivolgetevi al medico. Chiamare il medico anche se le afte si manifestano più di due o tre volte l’anno.

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  1. Anonimo

    Buon giorno, una settimana fa sono comparse 2 afte, una sul labbro inferiore ed un sotto la lingua. Quella sul labbro inferiore sta guarendo visibilmente, mentre quella sotto la lingua è ancora dolorante. Ogni tanto mi sembra che la lingua sia irritata anche sopra, anche se visibilmente non vedo nulla, non capisco se è una mia idea o perché con il movimento il dolore si irradia li o cosa. Inoltre c’ è una piccola parte di carne che eccede vicino all’afta. Sto mettendo “cortifluoral” e faccio sciacqui con colluttorio. Premetto che sono soggetto ad afte, mi crescono ogni tanto, forse per l’alimentazione non proprio completa. Ma sotto la lingua non mi era mai capitato. E’ normale questo fastidio alla lingua? qualche consiglio? Grazie. mille.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo è normale, può succedere, ma se persistesse ancora nei prossimi giorni raccomando di verificare con il medico.

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