Stitichezza (o stipsi): cause e rimedi

Ultimo Aggiornamento: 782 giorni

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Introduzione

La stipsi (o stitichezza) è uno dei disturbi gastrointestinali più diffusi, più di 4 milioni di americani soffrono frequentemente di questo disturbo, per un totale di 2,5 milioni di visite mediche all’anno. La stitichezza è diffusa soprattutto tra le donne e tra gli over 65, ma anche le gestanti possono soffrirne, e il problema è anche frequente dopo il parto o dopo gli interventi chirurgici.

La stitichezza è definita come un disturbo della defecazione consistente nella difficoltà di svuotare l’intestino espellendone le feci: si ritiene che di norma una frequenza fisiologica corrisponda ad almeno 3 volte alla settimana.

Alcuni pensano di soffrire di stitichezza se non vanno in bagno tutti i giorni, tuttavia l’evacuazione può essere definita normale anche se avviene tre volte al giorno o tre volte a settimana, a seconda della persona.

La stipsi è un sintomo, non una malattia.

Quasi tutti soffriamo di stitichezza prima o poi nella vita, di solito perché la nostra dieta non è corretta, ma nella maggior parte dei casi la costipazione è temporanea e non grave.

Per alleviare il sintomo, può essere utile comprenderne le cause, i modi per prevenirlo e le terapie.

La terapia a cui si ricorre con maggior frequenza è quella con lassativi da banco. Ogni anno negli Stati Uniti si spendono circa 725 milioni di dollari in prodotti lassativi.

Cause

Per capire perché si soffre di stitichezza, è utile conoscere il funzionamento del colon, o intestino crasso.

Quando gli alimenti attraversano il colon questo assorbe l’acqua ancora presente e forma i prodotti di scarto, cioè le feci, che  le contrazioni muscolari spingono verso il retto. Quando le feci raggiungono il retto sono solide, perché la maggior parte dell’acqua è stata assorbita.

La stitichezza si verifica quando il colon assorbe troppa acqua, oppure le contrazioni muscolari del colon sono troppo lente e deboli, e quindi le feci si muovono troppo lentamente. Le feci quindi si induriscono e si seccano.

Tra le cause frequenti della costipazione ricordiamo:

  • carenza di fibre nella dieta,
  • carenza di attività fisica (soprattutto negli anziani),
  • farmaci,
  • latte,
  • sindrome del colon irritabile,
  • cambiamenti nella vita o nella routine quotidiana, come la gravidanza, l’invecchiamento e i viaggi,
  • abuso di lassativi,
  • ignorare l’urgenza di andare in bagno,
  • disidratazione,
  • malattie o disturbi specifici, come l’ictus (nella maggior parte dei casi)
  • problemi al colon e al retto,
  • problemi di funzionalità intestinale (costipazione cronica idiopatica) .

Carenza di fibre nella dieta

Chi segue una dieta ricca di fibre corre meno rischi di soffrire di stitichezza. Le cause più frequenti della costipazione, infatti, sono una dieta povera di fibre o una dieta ricca di grassi, contenuti ad esempio nei formaggi, nelle uova e nella carne.

Le fibre, sia solubili sia insolubili, si trovano nella frutta, nella verdura e nei cereali che l’organismo non è in grado di digerire.

  • Le fibre solubili si sciolgono facilmente nell’acqua e nell’intestino assumono una consistenza morbida e gelatinosa.
  • Le fibre insolubili attraversano l’intestino rimanendo pressoché inalterate.

La massa e la consistenza morbida delle fibre servono per evitare che le feci diventino dure e secche e quindi difficili da espellere.

Gli americani assumono in media da 5 a 14 grammi di fibre al giorno, molto lontani dalla media di 20, 35 grammi consigliata dall’Associazione dei dietologi; sia i bambini sia gli adulti assumono infatti troppi alimenti raffinati e trattati, da cui sono state rimosse le fibre.

Una dieta povera di fibre, inoltre, è uno dei principali responsabili della costipazione tra gli anziani, che possono perdere interesse nel mangiare e scegliere alimenti facili da fare o da comprare, come quelli dei fast-food o quelli confezionati, di solito poveri di fibre. Gli anziani, inoltre, possono avere difficoltà a masticare o deglutire, e quindi preferire alimenti morbidi e confezionati, di solito poveri di fibre.

Carenza di liquidi

Le ricerche dimostrano che una maggiore assunzione di liquidi non allevia necessariamente la costipazione, tuttavia molte persone riferiscono una diminuzione dei sintomi quando bevono molta acqua e succhi di frutta ed evitano la disidratazione.

I liquidi fanno sì che le feci presenti nel colon siano più fluide e abbiano una massa maggiore, e quindi si ammorbidiscano e siano più facili da espellere. Chi ha problemi di stipsi dovrebbe quindi provare a bere di più ogni giorno; si ricorda però che i liquidi a base di caffeina, come il caffè e le bevande a base di cola, fanno peggiorare i sintomi causando disidratazione. L’alcol è un’altra bevanda che provoca disidratazione, quindi è importante mantenere idratato l’organismo, soprattutto quando si consumano bevande a base di caffeina o di alcol.

Carenza di attività fisica

La stitichezza può essere provocata dalla carenza di attività fisica, anche se i medici non riescono a spiegare con precisione la connessione tra i due fatti; ad esempio si può iniziare a soffrire di costipazione dopo un problema di salute o una malattia che costringono a rimanere a letto senza poter fare esercizio fisico.

Si ritiene che la carenza di attività fisica sia uno dei motivi per cui la costipazione colpisce con maggior frequenza gli anziani.

Farmaci

Tra i farmaci in grado di provocare la stitichezza ricordiamo:

  • antidolorifici (in particolar modo i narcotici),
  • antiacidi che contengono alluminio e calcio,
  • farmaci per la pressione (calcio-antagonisti),
  • farmaci per la cura del morbo di Parkinson,
  • antispastici,
  • antidepressivi,
  • integratori di ferro,
  • diuretici,
  • anticonvulsivanti.

Cambiamenti della vita o della routine quotidiana

Durante la gravidanza le gestanti possono soffrire di stitichezza per via dei cambiamenti ormonali, e/o perché l’utero va a comprimere l’intestino.

Anche l’invecchiamento può avere conseguenze negative sulla normale regolarità intestinale, perché il rallentamento del metabolismo impigrisce l’intestino e fa diminuire il tono muscolare. Si può inoltre soffrire di costipazione quando si viaggia, per via dei cambiamenti della dieta e della routine.

Abuso di lassativi

Molte persone ritengono, erroneamente, che per essere definiti sani sia necessario andare in bagno una volta al giorno, quindi ricorrono all’automedicazione con lassativi da banco.

Con l’uso dei lassativi il sintomo si allevia, però di solito, con il passare del tempo, sarà necessario aumentare la dose, perché l’organismo svilupperà una dipendenza dai lassativi: quindi è necessario fare molta attenzione, perché i lassativi potrebbero causare dipendenza.

Ignorare l’urgenza di andare in bagno

Chi ignora l’urgenza di andare in bagno finirà per non avvertire più la necessità di evacuare, cosa che potrebbe causare stitichezza.

  • Alcune persone rinviano l’appuntamento con il bagno perché non vogliono usare i servizi quando sono fuori casa.
  • Altre, invece, ignorano l’urgenza perché sono sotto stress emotivo o perché semplicemente non hanno tempo.
  • I bambini piccoli probabilmente rinviano l’appuntamento con il bagno perché imparare a usare il vasino è un evento stressante oppure perché non vogliono interrompere i momenti di gioco.

Patologie

Tra le patologie che possono provocare la stitichezza ricordiamo i disturbi neurologici, i disturbi metabolici ed endocrini e le patologie sistemiche (che colpiscono l’intero organismo). Queste malattie sono in grado di rallentare il movimento delle feci nel colon, nel retto e nell’ano.

Tra le patologie in grado di provocare la costipazione ricordiamo:

Patologie metaboliche ed endocrine

Patologie sistemiche

  • amiloidosi,
  • lupus,
  • sclerodermia.

Problemi del colon e del retto

Le ostuzioni intestinali, le cicatrici (aderenze), la diverticolite, la stenosi colo-rettale, la malattia di Hirschsprung o i tumori possono comprimere, schiacciare o restringere l’intestino e il retto e provocare la costipazione.

Problemi della funzionalità intestinale

Esistono due forme di costipazione:

  • idiopatica,
  • funzionale.

La sindrome del colon irritabile (IBS) che ha la costipazione come sintomo predominante ricade in una categoria a parte.

La costipazione idiopatica è quella le cui cause non sono determinabili con esattezza e che non migliora seguendo le normali terapie.

L’espressione “costipazione funzionale”, invece, significa che l’intestino è sano ma non funziona bene. La costipazione funzionale, spesso, è causata da abitudini alimentare e da uno stile di vita poco sano. Si verifica sia nei bambini sia negli adulti, ma colpisce prevalentemente le donne.

Tra i tipi di costipazione funzionale ricordiamo:

  • l’inerzia colica,
  • il transito intestinale lento,
  • la disfunzione del pavimento pelvico.

L’inerzia colica e il transito intestinale lento sono causati dalla diminuzione dell’attività muscolare del colon; queste patologie possono colpire tutto il colon oppure essere limitate al tratto inferiore del colon, cioè al sigma.

La disfunzione del pavimento pelvico è provocata dalla debolezza dei muscoli della zona pelvica che circondano l’ano e il retto; tuttavia, poiché questo gruppo di muscoli è in parte a controllo volontario, il biofeedback può essere utile per riallenarli a funzionare normalmente e per migliorare il transito intestinale.

La costipazione funzionale causata da problemi strutturali dell’ano e del retto è detta disfunzione ano-rettale o anismo. Con queste disfunzioni i muscoli del retto e dell’ano che permettono l’espulsione delle feci non sono in grado di rilassarsi.

Chi soffre di sindrome del colon irritabile con stitichezza prevalente lamenta, tra gli altri sintomi, anche gonfiore e mal di pancia.

Sintomi

Molto spesso poi la stitichezza viene diagnosticata in mancanza di uno stimolo spontaneo alla defecazione, quando sono necessari grandi sforzi per risultati incompleti e quando sono spesso presenti dolori addominali.

Nei pazienti stitici, le feci sono dure, secche, piccole e difficili da eliminare: alcune persone costipate provano dolore quando vanno in bagno, con sensazione di sforzo, gonfiore e pancia piena.

Pericoli

In alcuni casi la stitichezza può complicarsi, tra le complicazioni ricordiamo le emorroidi (causate dallo sforzo durante l’evacuazione) o le fistole anali (cioè strappi della pelle nella zona intorno all’ano) che si formano quando le feci eccessivamente dure fanno distendere troppo lo sfintere. Il risultato è il sanguinamento rettale, che si presenta con striature di color rosso vivo sulla superficie delle feci.

In alcuni casi lo sforzo fa fuoriuscire dall’ano una piccola parte della parete intestinale. Questo disturbo, detto prolasso rettale, può causare la secrezione di muco dall’ano. In condizioni normali l’unica terapia possibile è l’eliminazione della causa del prolasso, ad esempio dello sforzo o dei colpi di tosse. Il prolasso grave o cronico richiede l’intervento chirurgico che rafforzi e restringa lo sfintere o che ripari la parete intestinale prolassata.

La stitichezza può anche far sì che le feci ristagnino nell’intestino e nel retto, formando una massa talmente dura che la normale azione del colon non è sufficiente per espellerla. Questo disturbo, il fecaloma, si verifica con maggior frequenza nei bambini e negli anziani. Il fecaloma può essere ammorbidito assumendo dell’olio minerale per via orale o mediante un clistere. Dopo averlo ammorbidito, il medico può rompere e rimuovere parte delle feci indurite, inserendo una o due dita nell’ano.

Diagnosi

Gli esami eseguiti o consigliati dal medico dipendono

  • dalla durata e dalla gravità della stitichezza,
  • dall’età del paziente,
  • dall’eventuale presenza di sangue nelle feci,
  • dall’eventuale recente modifica delle abitudini intestinali,
  • dall’eventuale dimagrimento del paziente.

La maggior parte dei pazienti che soffrono di stitichezza non ha bisogno di ulteriori approfondimenti e può essere curata con semplici modifiche della dieta e con un maggiore esercizio fisico; ad esempio, nei pazienti giovani che presentano sintomi di lieve intensità, possono essere sufficienti l’anamnesi e la visita medica per giungere alla diagnosi e alla prescrizione di una terapia.

Anamnesi

Il medico può chiedere al paziente di descrivere i sintomi, la loro durata, la frequenza delle evacuazioni e la consistenza delle feci; può inoltre informarsi sull’eventuale presenza di sangue nelle feci e sulle abitudini del paziente (dove e con che frequenza va in bagno). Per aiutare il medico a diagnosticare la causa della stitichezza, il paziente può informarlo sulla dieta, sull’assunzione di farmaci e sul proprio livello di attività fisica.

Si può formulare una diagnosi di stitichezza se, nei 12 mesi precedenti, si sono verificati almeno due dei sintomi seguenti per almeno 12 settimane (anche non consecutive):

  • dolore quando si va in bagno,
  • feci grumose o dure,
  • sensazione di evacuazione incompleta,
  • sensazione di blocco/ostruzione a livello rettale o anale,
  • meno di 3 evacuazioni alla settimana.

Visita

La visita medica può comprendere un esame rettale con un dito (coperto da un guanto e lubrificato), per valutare il tono dello sfintere anale (il muscolo che chiude l’ano) e individuare aree doloranti, ostruzioni o perdite di sangue. In alcuni casi possono essere necessari gli esami del sangue e della funzionalità tiroidea che vanno alla ricerca delle patologie tiroidee e controllano il calcio sierico, per escludere patologie infiammatorie, metaboliche o di altro genere.

Esami

Gli esami più approfonditi di solito sono riservati ai pazienti anziani o con sintomi più gravi, ai pazienti che presentano cambiamenti improvvisi nel numero o nella consistenza delle evacuazioni o a chi nota sangue nelle feci. Tra gli esami più approfonditi che possono essere usati per valutare la costipazione ricordiamo:

  • studio del transito colo-rettale,
  • esami della funzionalità anorettale,
  • defecografia.

Tra gli anziani il rischio di tumore del colon-retto aumenta, quindi il medico può prescrivere esami per escludere il tumore, come ad esempio:

  • radiografia con mezzo di contrasto,
  • sigmoidoscopia o colonscopia.

Rimedi e Cura

La terapia dipende dalla causa, dalla gravità e dalla durata della stitichezza, però, nella maggior parte dei casi, semplici modifiche della dieta e dello stile di vita saranno sufficienti per alleviare i sintomi e prevenirne la ricorrenza.

Dieta

Una dieta con un apporto sufficiente di fibre (da 20 a 35 grammi al giorno) aiuta l’organismo ad espellere feci morbide e ben formate. Tra gli alimenti ad alto contenuto di fibre ricordiamo:

  • i legumi,
  • la crusca e i cereali integrali,
  • la frutta fresca e le verdure come gli asparagi, i cavoletti di Bruxelles, i cavoli e le carote.

Per chi è soggetto alla stitichezza è anche importante limitare la quantità di alimenti che contengono poche fibre o non ne contengono affatto, come i gelati, i formaggi, la carne e gli alimenti conservati.

Modifiche dello stile di vita

Tra gli altri cambiamenti che potrebbero essere utili per curare e prevenire la costipazione, potrebbe essere utile bere acqua e altri liquidi in modo abbondante, come i succhi di frutta e di verdura o il brodo magro, in modo da non disidratarsi; è inoltre consigliabile fare esercizio fisico tutti i giorni e riservarsi il tempo sufficiente per andare in bagno.

È infine fondamentale non ignorare mai l’urgenza di andare in bagno.

Lassativi

Chi soffre di stitichezza lieve non ha bisogno di lassativi, tuttavia a chi, pur avendo cambiato la dieta e lo stile di vita soffre ancora di stitichezza, il medico può consigliare i lassativi o i (micro)clisteri, sempre per un breve periodo.

Queste terapie possono rimettere in moto un intestino che soffre di pigrizia cronica. Per i bambini una terapia a breve termine con lassativi osmotici, oltre a ristabilire la regolarità intestinale, aiuta a prevenire la stipsi.

La decisione di assumere un lassativo ed eventualmente quale scegliere dovrebbe essere presa da un medico: i lassativi per uso orale sono in commercio in forma liquida, di compresse, di polvere e di granuli idrosolubili. I loro meccanismi di funzionamento sono diversi:

  • Gli integratori di fibre, in generale, sono considerate i più sicuri, ma sono in grado di interferire con l’assorbimento di determinati farmaci. Questi lassativi aumentano la massa delle feci e vanno assunti con l’acqua. Assorbono l’acqua presente nell’intestino e ammorbidiscono le feci. Tra gli esempi di integratori di fibre ricordiamo Benefibra® e Psyllogel®: vanno assunti insieme all’acqua perché altrimenti sono in grado di causare ostruzioni intestinali. Molti pazienti, però, non presentano alcun miglioramento dopo averli assunti e anzi lamentano un peggioramento del gonfiore e dei dolori addominali.
  • Gli stimolanti causano contrazioni ritmiche dell’intestino. Tra i più diffusi ricordiamo Dulcolax® e Pursennid®.
  • I lassativi osmotici modificano il passaggio dei liquidi all’interno del colon, facendo distendere l’intestino. Questo tipo di farmaci è utile per chi è affetto da stitichezza idiopatica. Tra i lassativi osmotici in commercio ricordiamo Portolac® e Laevolac®. I pazienti diabetici dovrebbero essere tenuti sotto controllo per via del rischio di squilibri elettrolitici.
  • I lassativi emollienti lubrificano le feci e prevengono la disidratazione e sono consigliati, in genere, dopo il parto o gli interventi chirurgici. Questi prodotti sono consigliati per chi non può compiere sforzi per andare in bagno. L’uso prolungato di questo tipo di farmaci può causare squilibri elettrolitici.
  • I lassativi lubrificanti lubrificano le feci, facendole muovere nell’intestino con maggior facilità. L’olio di vasellina è il tipo più diffuso. I lubrificanti tipicamente stimolano l’evacuazione entro 8 ore dall’assunzione.
  • I lassativi salini funzionano come una spugna, attraendo l’acqua nel colon per facilitare il passaggio delle feci. Tra i prodotti di questo tipo ricordiamo la magnesia. I lassativi salini sono usati per curare la stitichezza acuta quando non c’è evidenza di ostruzione intestinale. Con un uso protratto sono stati riferiti squilibri elettrolitici, soprattutto nei bambini piccoli e nei pazienti affetti da insufficienza renale.
  • Gli attivatori dei canali del cloro aumentano l’idratazione e la motilità intestinale facilitando il transito delle feci e facendo quindi diminuire i sintomi della costipazione.

Chi soffre di dipendenza dai lassativi dovrebbe smettere gradualmente di assumerli, sempre con l’aiuto di un medico. Nella maggior parte dei pazienti l’interruzione dei lassativi permette al colon di ritornare a contrarsi normalmente.

Altre terapie

La terapia della stitichezza deve essere mirata alla causa specifica, ad esempio il medico potrebbe consigliare di smettere di assumere un determinato farmaco oppure di eseguire un intervento chirurgico per correggere un problema ano-rettale come il prolasso rettale, una patologia in cui la parte inferiore del colon si piega su se stessa verso il basso, ostruendo il transito intestinale.

Chi è affetto da stipsi cronica causata da disfunzioni ano-rettali può usare il biofeedback per allenare i muscoli che controllano il transito intestinale. Nel biofeedback viene usato un sensore che controlla l’attività muscolare: l’attività muscolare viene visualizzata a computer, permettendo una diagnosi approfondita della funzionalità organica. Il terapeuta poi usa queste informazioni per insegnare al paziente come riallenare questi muscoli.

L’asportazione chirurgica del colon può essere un’opportunità da valutare per i pazienti affetti da sintomi gravi provocati dall’inerzia colica; tuttavia è opportuno valutare attentamente i benefici dell’intervento in rapporto alle possibili complicazioni, che comprendono il dolore addominale e la diarrea.

Prevenzione

Una corretta alimentazione è la prima strategia da adottare per prevenire e curare la stitichezza, è consigliabile assumere:

  • Verdure, sopratutto quelle contenenti soia,
  • frutta fresca,
  • pane integrale,
  • cereali.

Sarebbe invece bene evitare o limitare:

  • formaggi elaborati,
  • cioccolato,
  • carne,
  • fegato,
  • riso,
  • derivati della farina raffinata.

Un’abbondante assunzione di liquidi (da 1.5 a 2 litri al giorno) permette poi di mantenere le feci morbide, facilitandone l’espulsione.

Una costante attività fisica consente infine di mantenere un adeguato tono della muscolatura intestinale.

 

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Tonia

    Salve dottore, io ho fatto l’intervento di isteroctomia, sono passati 8 giorni.
    Il problema è che avendo sempre sofferto di stipsi mi vengono dolori addominali e non riesco ad andare in bagno e la ferita mi fa male; riesco ad andare solo con 5 supposte di glicerina o clisterini Carlo Erba tutte insieme.
    Con i farmaci tipo movidol non risolvo niente.
    Mangio frutta e verdura e non ottengo niente.
    Che cosa mi consiglia?
    Gli antinfiammatori e antidolorifici come la morfina che mi hanno somministrato dopo l’intervento hanno influito la stipsi?
    La ringrazio molto e aspetto una sua risposta.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Beve a sufficienza?
      La morfina sicuramente induce stipsi, ma dopo 8 giorni dovrebbe essere smaltita.

    2. Tonia

      Bevo mezzo litro d’acqua naturale al giorno.
      Prendo xanax per ansia ogni giorno da 0,50 e ho sospeso cipralex antidepressivo da Pasqua perché pensavo che potesse essere la causa della stipsi.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Beve troppo poco, dovrebbe cercare di bere almeno 1.5 litri al giorno; senza questi liquidi è normale che Movicol non funzioni.

  2. Anonimo

    Salve dottore…sono qualche settimane che non riesco più ad andare in bagno cioè vado ma non vado molto,vado poco solo a palline e non vado tutti i giorni,uno vado a palline e poco e un altro giorno no…Ieri ho mangiato pasta con fagioli e stanotte nello stomaco sentivo tipo due masse nei lati…devo ricorrere a qualche lassativo?il mio medico mi prescrive sempre il levolac ma a me non fa effetto

    1. Anonimo

      per ora nn lo sto assumendo…comunque lo prendevo di mattina appena sveglia e la sera prima di dormire…e non bevo tanto

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      È fondamentale bere molto, a maggior ragione assumendo lo sciroppo che è un’ottima soluzione se assunto regolarmente.

    3. Anonimo

      Stasera comincio a prenderlo però siccome già assumo delle gocce mattina e sera per l’ansia come faccio a prendere pure lo sciroppo?cioè le gocce li devo prendere di mattina appena sveglia e di sera prima di andare a dormire

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Lo sciroppo lo assuma a 30-45 minuti di distanza è sufficiente.

    5. Anonimo

      Ok grazie del consiglio…ma andando in bagno così c’è il rischio di un blocco intestinale?

    6. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, lo sciroppo la aiuterà a regolarizzarsi e non ci sarà rischio di blocco.

    7. Anonimo

      Scusi se la disturbo ancora…stamattina ho iniziato lo sciroppo laevolac e stasera sn andata in bagno un pò di più però ogni tanto ho coliche e mando aria,lo dovrei prendere anche prima di coricarmi…volevo chiedere lo prendo anche di sera oppure lo prendo solo di mattina?ho paura che di sera mi provochi dolori di pancia

    8. Dr. Cimurro (farmacista)

      Questo sciroppo va dosato in base alle proprie necessità, se ritiene che una volta al giorno sia sufficiente va benissimo.

  3. mary

    Salve dottore vorrei un informazione le gocce “relaxit” a base di escolzia, passiflora,melissa,biancospino e camomilla…provocano stitichezza?

  4. Giulia

    Buon giorno , a causa di antidepressivi che assumo da 3 anni, in questo ultimo anno soffro di una forte stipsi. Assumo lassativi (paxabel, miscela dei 3 oli,clisteri) , bevo 1 litro d’acqua al giorno e assumo fibre (legumi+verdure) e latte però il mio intestino è bloccato. Cosa consiglia di fare? Con la colonscopia non sono stai rilevati problemi. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Troppo poco 1 litro di acqua al giorno; aumenti gradualmente fino a, più o meno, raddoppiare.
      Aggiunga esercizio fisico.

  5. alex

    Buon giorno dottore ,ho 35 anni e da due settimane dopo esser guarito da un virus intestinale non riesco ad andareva bagno regolarmente e quando vado le feci sono a palline mi sento la pancia gonfia e dolore ai reni nonostante bevo circa 1,5 d’acqua cosa mi consiglia di fare .grazie anticipatamente.

    1. Anonimo

      No dottore ,veramente sono andato al pronto soccorso quei giorni x via dei crampi atroci e vomito e mi hanno fatto una flebo dicendomi di bere solo acqua e mangiare leggero

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Senta ovviamente il medico, ma probabilmente le consiglierà di consumare frutta e verdura (ed eventualmente un integratore di fibra).

  6. Anonimo

    Salve Dottore sono un paio di giorni che di notte mi sveglio con dei dolori anali e forti crampi di pancia …assumo antidepressivi che ora piano piano sto eliminando….sono stitica faccio fatica andare di corpo e ogni tanto devo farmi un criterino x poter andare almeno un pokino….ho fatto collonscopia ma x fortuna tt negativo solo emmoroidi esterne ma mi hanno detto Ke nn e niente di grave…..sono molto ansiosa e questi dolori anali mi fanno pensare al peggio….lei che mi consiglia…..x ora il mio medico mi ha dato PROCTOSEDYL ma nn mo fa granché. ….

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Valuti con il medico di trattare anche e soprattutto la stipsi, potrebbe essere la causa dei dolori.

  7. Anonimo

    Buon giorno dottore la mia dottoressa mi ha prescritto movicol e ogni 3 gg pursennid. Poiche’ dopo due gg di movicol sono andata in bagno non ho preso il pursennid. Ma ora è sono 2 gg che non vado in bagno. Devo dire che sono a dieta e che quindi non sto mangiando molto. Secondo lei devo continuare con movicol e basta o devo introdurre il pursennid dopo 3 gg che non vado in bagno.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Introduca Pursennid come consigliato; nella dieta è prevista molta frutta e verdura? Beve a sufficienza?

  8. Anonimo

    Bevo quasi 2 lt di acqua al giorno .A pranzo pasta con verdure. Pomeriggio mela cotta o banana. Sera secondo con verdure carote zucchine finocchi patate ecc.

  9. Anonimo

    Salve Dottore volevo un consiglio da lei e un periodo Ke faccio fatica a fare aria e andare di corpo e di notte ho un dolore tremendo all ano …..bevo 2 litri di acqua al giorno ma nn ci vado lo stesso….poi ho notato che quando spingo x andare di corpo mi esce del spotting dalla vagina Ke può essere? Fatta visita ginecologica tt apposto fatto collonscopia tt apposto dicono che ho qualche emmoroidi ….ma nn credo siano questi Ke mi creano questi disturbi….
    Grazie aspetto sua risp

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mangia frutta e verdura?
      Il ginecologo sa del sangue vaginale? È sicura che esca dalla vagina e non dall’ano?

    2. Anonimo

      Oggi sono andata in bagno e ho visto sangue sulle feci….sono feci a palline dure……sono ansiosa e ho tanta paura….ieri ho fatto esami emocromo tt sulla norma se c era qualkosa si vedeva giusto? Più ho il peso corporeo che va su e giù. …dottore mi aiuti

    3. Anonimo

      Sicura che è spotting dalla vagina anche perché è scuro e sono salita con il dito….ora però lo visto nelle feci ed è sangue rosso vivo…..praticamente da tt due le parti. Certo il ginecologo sa di queste perdite per lui e una cistite cronica ma ho qualke dubbio….come frutta e verdura pokissima

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Deve aumentarla, altrimenti bere serve a poco; consumando più fibra e bevendo due litri al giorno le feci saranno più morbide e non avrà più problemi.

      Utilissimo anche l’esercizio fisico.

    5. Anonimo

      Ma se c’era qualkosa con gli esami si vedeva giusto? Secondo lei possono essere solo emmoroidi? Sto diventando pazza a guardare su internet…..Esercizio fisico dottore ho un linfonodo al ginocchio dx e ciste al ginokkio sx ……con dolori atroci…..
      Una domanda la ciste può causare dolore di notte…..stanotte nn ho mai dormito x questi dolori….e dolori all ano….mi creda nn c’è la faccio piu

    6. Anonimo

      Un altra domanda dottore ma esiste la depressione dopo ovulazione sono due mesi Ke dopo la metà del mese entro in crisi …..Ke mi dice?
      Dice Ke sugli esami nn si vede nulla se ce qualkosa di grave?

    7. Dr. Cimurro (farmacista)

      Esiste la sindrome premestruale, che in alcune donne può iniziare molto presto.

    8. Dr. Cimurro (farmacista)

      Negli anni la situazione può cambiare, in ogni caso senta anche il parere del medico.

  10. Alessandro

    Mi hanno operato di emorroidi di IV grado (interne ed esterne; sono state spinte in su, legate e cucite per non scendere di nuovo) questo avantieri; per ora non sono andato ancora in bagno perchè non mi sembra di avere la spinta sufficiente e credo che mi farà male, cosa posso fare? Mi han detto che non devo comunque forzare.
    La ringrazio e la saluto.

  11. Anonimo

    gentile dottore sono un paio di mesi che le mie feci sono piccole a palline dure, però non so se sia stipsi perché comunque vado in bagno tutti i giorni, inoltre non capisco da cosa sia dovuto visto che bevo molta acqua, mangio frutta, verdura, fibre…

    1. Anonimo

      il medico ha detto colite ma non so… c’è meteorismo, tensione addominale, difficoltà ad evacuare anche se comunque lo faccio tutti i giorni… ma le feci a palline dure non sono sintomo di stipsi di per sé?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, sembra proprio colite.
      No, le feci a palline non sono necessariamente legate a stipsi.

      Soffre di stress? Ansia?

  12. Anonimo

    sì un po’ di stress c’è, ma non è che c’è qualche ostruzione, tipo polipo?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Onestamente non credo, penso più ad una componente emotiva.

  13. anonimo

    E quasi un mese che soffro di stitichezza dopo aver fatto una cura di sedotal e vitamine contemporaneamente e nn riesco ad evacuare abbastanza.le mie feci sono piccole e poche ma puntualmente ogni mattina evaquo..sto entrando in ansia e depressione xche mi vedo confia ed ho paura x un blocco intestinale al quale mi tengo a mangiare…sto mangiando yogurt e kiwi..Gentile dottore stamane ho fatto anche una radiografia all addome che mi consiglia

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se evacua tutte le mattine non ha motivo di preoccuparsi, forse l’ansia la porta a giudicare in modo poco obiettivo la situazione.

      Mangia frutta e verdura?
      Beve acqua?
      Fa esercizio fisico?

    2. Anonimo

      Sì ma è vacuo poco e questo il problema..sto mangiando molti kiwi e yogurt xo mi sento di aver bisogno di andare in bagno ma nn ho stimolo…

    3. Anonimo

      Di acqua si penso un litro e mezzo esercizio fisico no..dottore vi pongo una domanda ma nella radiografia diretto addome si vede se l intestino e pieno di feci???

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, non si sarebbe visto.

      Ho l’impressione che adesso sia subentrata tanta ansia che può incidere sul problema e sulla percezione dello stesso, ma ne parli con fiducia al medico, vedrà che potrà trovare un equilibrio accettabile.

    5. Anonimo

      Che sono molta ansiosa questo è vero ma scusate x la mia ignoranza ma l ansia può portare anche un blocco psicologico di questo problema???

    6. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, o più facilmente ad un’aumentata percezione dello stesso (cioè sembra più grave di quanto non sia in realtà).

    7. Anonimo

      Gentile dottore stamane ho preso le risposte della radiografia diretta addome esame:scarsa la rappresentazione della mappa gassosa intestinale. Nn si apprezzano raccolte e masse a d’onore. Nn livelli idroaerei,ne aria libera in peritoneO.gentile dottore che significa????

    8. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non giudico mai questi referti, ma non sembra emergere nulla di particolare.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi spieghi meglio: tutti i giorni? Più volte al giorno?

    2. Anonimo

      Dottore mi tolga una curiosità la stitichezza porta dispnea cioè fiato corto

  14. Anonimo

    Salve dottore la settimana scorsa ho avuto stitichezza per 4 giorni ho preso il laevolac di mattina e verso l una sono andata in bagno con diarrea dopo mi sono bloccata di nuovo per 4 giorni e ho ripreso il laevolac e alle 14 ho avuto coliche fortissime e non riuscivo ad andare in bagno invece poi mi sono liberata ora la situazione è di nuovo la stessa solo che ora sono 3 giorni che non vado…premetto che sono sempre stata stitica…c’è il rischio di un blocco in 3 giorni?lo riprendo il laevolac?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Che dose assume di Laevolac? È la prima volta che ha problemi di stitichezza?

    2. Anonimo

      No soffro dalla nascita di stitichezza…il laevolac lo inizio domani mattina appena alzata e ne prendo un cucchiaio

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se vede che un cucchiaio le causa dolori, riduca leggermente la dose fino a trovare quella che si chiama “dose minima efficace”, ossia la quantità più bassa possibile che permette di avere un effetto sufficiente.

    4. Anonimo

      Stamattina un pò sono andata però c erano un sacco di muchi,dottore un altro consiglio io soffro di colite nervosa stasera ho mangiato un panino con la mortadella e dopo mezz ora ho mandato aria e ora ho tipo una sensazione di nodo in gola,cosa può essere?c’è il rischio di vomitare?

  15. Emanuele

    salve dottore non riesco ad andare in bagno da una settimana mi si è creato un ammasso di feci dure non ho mai sofferto di stitichezza ho provato con levoelac e ho fatto clistere ma niente mi viene lo stimolo ma non riesco a evacuare cosa posso fare per cercare di ammorbidire? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se il clistere non è stato sufficiente raccomando di rivolgersi al medico, che valuterà se inviarla al PS.

    2. Anonimo

      Innanzitutto la ringrazio per la risposta ho un dubbio riguardo al clistere dato che era la prima volta che lo facevo non ho trattenuto lo stimolo per più di 2 o 3 minuti evacuando solo acqua potrebbe essere un motivo che non abbia fatto effetto? Quando mi viene lo stimolo sto sanguinando colore rosso vivo mi devo preoccupare? Scusi per il disturbo la ringrazio.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Quando si somministra un clistere bisognerebbe trattenere il più possibile, evacuando solo quando lo stimolo diventa insostenibile.
      2. Data la presenza di sangue rinnovo l’invito a contattare il medico.

  16. Anonimo

    Salve dottore dopo 9 giorni che non andavo in bagno ieri mattina ho fatto un clistere al sorbitolo e finalmente mi sono liberato anche se con dolore soprattutto dopo ho avuto un dolore atroce per 6 ore penso per colpa di una parte di feci che era durissima ora mi chiedo è normale che da mezzogiorno di ieri ad oggi non ho avuto ancora stimolo ? Potrebbe essere che ieri ho defecato tanto?mi scusi sono un po in ansia che potrebbe ricrearsi quel ammasso grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Attraverso il clistere è stato eliminato molto del materiale presente, è normale che oggi possa non aver avuto ancora stimoli.

  17. Anonimo

    Salve dottore sono un mese e mezzo che soffro di stitichezza mai capitata la mattina mi sveglio con dei rumori alla pancia e dei movimenti strani..e vacuo molto poco ogni mattina ma mi accorgo che n riesco a svuotare bene l intestino eppure mangio kiwi yogurt verdura bevo nn dico due litri d acqua ma 1emezzo si…la mia paura che mi tormenta potrei avere l intestino pieno che mi può causare un blocco intestinale avendo sempre bruciore alla pancia e sentendomela indolente? ????

  18. Anonimo

    Sì dottore anche senza stimolo riesco ad evaquare quasi tutte le mattine il mio problema è sentire sempre la sensazione di andare in bagno..ma con feci poche posso avere qualche blocco intestinale? ??mi scusi la mia insistenza anche se sento la pancia sempre indolente? ??

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere un po’ di colon irritato; niente panico, non c’è motivo, ne parli con il medico e probabilmente le consiglierà un lassativo osmotico per facilitare l’espulsione.

  19. bob

    Caro dottore sono tre giorni che non vado in bagno e non riesco a sbloccarmi ora proverò con Macrolax e se non funziona?grazie

    1. Anonimo

      Grazie per via orale per questo problema si possono prendere farmaci tipo quelli per svuotare l’intestino quando si fà la colonscopia?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sono una delle possibilità che verranno prese in considerazione, ma probabilmente non la prima.

  20. Anonimo

    Gentile dottore domani sono sottoposta ad una colonoscopia x problemi di stipsi e sensazione di nn aver svuotato abbastanza e devo prepararmi con delle bustine di moviprep.il mio dubbio è la preoccupazione riuscirò ad andare in bagno anche sEnza stimolo??quanto fa effetto questo farmaco????

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Con Moviprep lo stimolo ci sarà eccome, dopo qualche decina di minuti o poco più.

  21. Anonimo

    Salve dottore…il suo articolo è stato lucido e chiaro…e infatti ha parlato dei tanti pro e contro medicine e farmaci. Anzi tanto di cappello mi creda.
    io cmq ho fatto un Inteevento di bypass gastrico e da li sono sempre stata stitica . Lo stimolo nn mi veniva sempre anke se mi sentivo di andare.
    feci molle o troppo dure.
    e.sempre stato un dipendi dipendi.
    Soffro anke di colon irritabile con stipsi e altre volte andavo di coliche .
    Prima prendevo ritmolax clisteri e ogni tanto le 12 erbe.
    Mi aiutavano…ma ora essendo in gravidanza nn le posso prendere. Il dottore mi.ha.detto di prendere lo sciroppo lattulosio .(mi pare si chiami cosi)ma sicuro nn farà nulla.
    cmq mangio male ….nn mi va più di mangiare verdura….
    e se la.mangio la vomito.
    Oppure ho mangiato i cetrioli …ma poi avevo fame di nuovo e mi vado ad attaccare su altre cose caloriche.
    nn so davvero cosa fare per andare in bagno.
    faccio poco e mi sento piena.
    cosa posso prendere ?al momento solo clisteri faccio .
    so già che benefIbra ..e psycogel nn fanno nulla.già presi e provati.
    nn so aiutooo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Beve a sufficienza?

      Una corretta alimentazione è tuttavia indispensabile, a maggior ragione adesso che è in gravidanza.

  22. Anonimo

    Son due mesi che non evacuo se non a piccoli pezzi ogni tre-quattro giorni. Cosa mi consiglia? C’è il pericolo di un blocco intestinale? Ho 13 anni

  23. Anonimo

    Gentile dottore dopo una colonscopia sono 6 giorni che evaquo molto poco anche se il problema di questa visita era proprio la mia stitichezza con risultati dell esame tutto ok.il mio dottore mi ha scritto il movicol bustine x questa mia stitichezza ma volevo sapere funziona questo farmaco??fa effetto subito???

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, funziona, ma è importante bere molto.
      Agisce in 12-24 ore.

  24. oriana

    Buongiorno, ho un problema di stitichezza a periodi. In questo periodo d maggior mente, credo legato alla sindrome premestruale. Ieri sera ho assunto the del Nilo, sta mani nessun effetto ho usato un microclisma, risultato feci piccole dure, addome gonfio e un forte mal di testa. Poco effetto. Ho le gambe gonfie e doloranti. Bevo acqua ho mangiato molta verdura in questi giorni. Ho provato pure l’acqua essenziale, credo che mi ha peggiorato la stipsi. Sembro incinta al quarto mese, è imbarazzante.

  25. Enz-A

    Gentile dottore ho 16 anni e mi sono operata l’appendicite 10 giorni fa e non riesco ancora ad evacuare malgrado sto facendo la dieta che mi hanno dato dopo l’intervento ed ho preso anche una bustina di anselax un integratore e ancora non riesco
    e mi hanno detto che non posso prendere lassativi
    quindi cosa posso fare?C’è un altro rimedio naturale??

    1. Enz-A

      quasi!
      Scusa volevo sapere io sto prendendo anselax da 2 giorni e non funziona non riesco
      volevo sapere che succede se prendo qualche lassativo tipo Portalac O Olio di Vasellina oppure olio minerale visto che sono operata di appendicite tipo

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sono tutti rimedi efficaci, ma che richiedono che si beva molto; non assuma prodotti consigliati da amici e parenti, senta sempre il parere del medico.

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