Stitichezza (o stipsi): cause e rimedi

Ultimo Aggiornamento: 534 giorni

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Introduzione

La stipsi (o stitichezza) è uno dei disturbi gastrointestinali più diffusi, più di 4 milioni di americani soffrono frequentemente di questo disturbo, per un totale di 2,5 milioni di visite mediche all’anno. La stitichezza è diffusa soprattutto tra le donne e tra gli over 65, ma anche le gestanti possono soffrirne, e il problema è anche frequente dopo il parto o dopo gli interventi chirurgici.

La stitichezza è definita come un disturbo della defecazione consistente nella difficoltà di svuotare l’intestino espellendone le feci: si ritiene che di norma una frequenza fisiologica corrisponda ad almeno 3 volte alla settimana.

Alcuni pensano di soffrire di stitichezza se non vanno in bagno tutti i giorni, tuttavia l’evacuazione può essere definita normale anche se avviene tre volte al giorno o tre volte a settimana, a seconda della persona.

La stipsi è un sintomo, non una malattia.

Quasi tutti soffriamo di stitichezza prima o poi nella vita, di solito perché la nostra dieta non è corretta, ma nella maggior parte dei casi la costipazione è temporanea e non grave.

Per alleviare il sintomo, può essere utile comprenderne le cause, i modi per prevenirlo e le terapie.

La terapia a cui si ricorre con maggior frequenza è quella con lassativi da banco. Ogni anno negli Stati Uniti si spendono circa 725 milioni di dollari in prodotti lassativi.

Cause

Per capire perché si soffre di stitichezza, è utile conoscere il funzionamento del colon, o intestino crasso.

Quando gli alimenti attraversano il colon questo assorbe l’acqua ancora presente e forma i prodotti di scarto, cioè le feci, che  le contrazioni muscolari spingono verso il retto. Quando le feci raggiungono il retto sono solide, perché la maggior parte dell’acqua è stata assorbita.

La stitichezza si verifica quando il colon assorbe troppa acqua, oppure le contrazioni muscolari del colon sono troppo lente e deboli, e quindi le feci si muovono troppo lentamente. Le feci quindi si induriscono e si seccano.

Tra le cause frequenti della costipazione ricordiamo:

  • carenza di fibre nella dieta,
  • carenza di attività fisica (soprattutto negli anziani),
  • farmaci,
  • latte,
  • sindrome del colon irritabile,
  • cambiamenti nella vita o nella routine quotidiana, come la gravidanza, l’invecchiamento e i viaggi,
  • abuso di lassativi,
  • ignorare l’urgenza di andare in bagno,
  • disidratazione,
  • malattie o disturbi specifici, come l’ictus (nella maggior parte dei casi)
  • problemi al colon e al retto,
  • problemi di funzionalità intestinale (costipazione cronica idiopatica) .

Carenza di fibre nella dieta

Chi segue una dieta ricca di fibre corre meno rischi di soffrire di stitichezza. Le cause più frequenti della costipazione, infatti, sono una dieta povera di fibre o una dieta ricca di grassi, contenuti ad esempio nei formaggi, nelle uova e nella carne.

Le fibre, sia solubili sia insolubili, si trovano nella frutta, nella verdura e nei cereali che l’organismo non è in grado di digerire.

  • Le fibre solubili si sciolgono facilmente nell’acqua e nell’intestino assumono una consistenza morbida e gelatinosa.
  • Le fibre insolubili attraversano l’intestino rimanendo pressoché inalterate.

La massa e la consistenza morbida delle fibre servono per evitare che le feci diventino dure e secche e quindi difficili da espellere.

Gli americani assumono in media da 5 a 14 grammi di fibre al giorno, molto lontani dalla media di 20, 35 grammi consigliata dall’Associazione dei dietologi; sia i bambini sia gli adulti assumono infatti troppi alimenti raffinati e trattati, da cui sono state rimosse le fibre.

Una dieta povera di fibre, inoltre, è uno dei principali responsabili della costipazione tra gli anziani, che possono perdere interesse nel mangiare e scegliere alimenti facili da fare o da comprare, come quelli dei fast-food o quelli confezionati, di solito poveri di fibre. Gli anziani, inoltre, possono avere difficoltà a masticare o deglutire, e quindi preferire alimenti morbidi e confezionati, di solito poveri di fibre.

Carenza di liquidi

Le ricerche dimostrano che una maggiore assunzione di liquidi non allevia necessariamente la costipazione, tuttavia molte persone riferiscono una diminuzione dei sintomi quando bevono molta acqua e succhi di frutta ed evitano la disidratazione.

I liquidi fanno sì che le feci presenti nel colon siano più fluide e abbiano una massa maggiore, e quindi si ammorbidiscano e siano più facili da espellere. Chi ha problemi di stipsi dovrebbe quindi provare a bere di più ogni giorno; si ricorda però che i liquidi a base di caffeina, come il caffè e le bevande a base di cola, fanno peggiorare i sintomi causando disidratazione. L’alcol è un’altra bevanda che provoca disidratazione, quindi è importante mantenere idratato l’organismo, soprattutto quando si consumano bevande a base di caffeina o di alcol.

Carenza di attività fisica

La stitichezza può essere provocata dalla carenza di attività fisica, anche se i medici non riescono a spiegare con precisione la connessione tra i due fatti; ad esempio si può iniziare a soffrire di costipazione dopo un problema di salute o una malattia che costringono a rimanere a letto senza poter fare esercizio fisico.

Si ritiene che la carenza di attività fisica sia uno dei motivi per cui la costipazione colpisce con maggior frequenza gli anziani.

Farmaci

Tra i farmaci in grado di provocare la stitichezza ricordiamo:

  • antidolorifici (in particolar modo i narcotici),
  • antiacidi che contengono alluminio e calcio,
  • farmaci per la pressione (calcio-antagonisti),
  • farmaci per la cura del morbo di Parkinson,
  • antispastici,
  • antidepressivi,
  • integratori di ferro,
  • diuretici,
  • anticonvulsivanti.

Cambiamenti della vita o della routine quotidiana

Durante la gravidanza le gestanti possono soffrire di stitichezza per via dei cambiamenti ormonali, e/o perché l’utero va a comprimere l’intestino.

Anche l’invecchiamento può avere conseguenze negative sulla normale regolarità intestinale, perché il rallentamento del metabolismo impigrisce l’intestino e fa diminuire il tono muscolare. Si può inoltre soffrire di costipazione quando si viaggia, per via dei cambiamenti della dieta e della routine.

Abuso di lassativi

Molte persone ritengono, erroneamente, che per essere definiti sani sia necessario andare in bagno una volta al giorno, quindi ricorrono all’automedicazione con lassativi da banco.

Con l’uso dei lassativi il sintomo si allevia, però di solito, con il passare del tempo, sarà necessario aumentare la dose, perché l’organismo svilupperà una dipendenza dai lassativi: quindi è necessario fare molta attenzione, perché i lassativi potrebbero causare dipendenza.

Ignorare l’urgenza di andare in bagno

Chi ignora l’urgenza di andare in bagno finirà per non avvertire più la necessità di evacuare, cosa che potrebbe causare stitichezza.

  • Alcune persone rinviano l’appuntamento con il bagno perché non vogliono usare i servizi quando sono fuori casa.
  • Altre, invece, ignorano l’urgenza perché sono sotto stress emotivo o perché semplicemente non hanno tempo.
  • I bambini piccoli probabilmente rinviano l’appuntamento con il bagno perché imparare a usare il vasino è un evento stressante oppure perché non vogliono interrompere i momenti di gioco.

Patologie

Tra le patologie che possono provocare la stitichezza ricordiamo i disturbi neurologici, i disturbi metabolici ed endocrini e le patologie sistemiche (che colpiscono l’intero organismo). Queste malattie sono in grado di rallentare il movimento delle feci nel colon, nel retto e nell’ano.

Tra le patologie in grado di provocare la costipazione ricordiamo:

Patologie metaboliche ed endocrine

Patologie sistemiche

  • amiloidosi,
  • lupus,
  • sclerodermia.

Problemi del colon e del retto

Le ostuzioni intestinali, le cicatrici (aderenze), la diverticolite, la stenosi colo-rettale, la malattia di Hirschsprung o i tumori possono comprimere, schiacciare o restringere l’intestino e il retto e provocare la costipazione.

Problemi della funzionalità intestinale

Esistono due forme di costipazione:

  • idiopatica,
  • funzionale.

La sindrome del colon irritabile (IBS) che ha la costipazione come sintomo predominante ricade in una categoria a parte.

La costipazione idiopatica è quella le cui cause non sono determinabili con esattezza e che non migliora seguendo le normali terapie.

L’espressione “costipazione funzionale”, invece, significa che l’intestino è sano ma non funziona bene. La costipazione funzionale, spesso, è causata da abitudini alimentare e da uno stile di vita poco sano. Si verifica sia nei bambini sia negli adulti, ma colpisce prevalentemente le donne.

Tra i tipi di costipazione funzionale ricordiamo:

  • l’inerzia colica,
  • il transito intestinale lento,
  • la disfunzione del pavimento pelvico.

L’inerzia colica e il transito intestinale lento sono causati dalla diminuzione dell’attività muscolare del colon; queste patologie possono colpire tutto il colon oppure essere limitate al tratto inferiore del colon, cioè al sigma.

La disfunzione del pavimento pelvico è provocata dalla debolezza dei muscoli della zona pelvica che circondano l’ano e il retto; tuttavia, poiché questo gruppo di muscoli è in parte a controllo volontario, il biofeedback può essere utile per riallenarli a funzionare normalmente e per migliorare il transito intestinale.

La costipazione funzionale causata da problemi strutturali dell’ano e del retto è detta disfunzione ano-rettale o anismo. Con queste disfunzioni i muscoli del retto e dell’ano che permettono l’espulsione delle feci non sono in grado di rilassarsi.

Chi soffre di sindrome del colon irritabile con stitichezza prevalente lamenta, tra gli altri sintomi, anche gonfiore e mal di pancia.

Sintomi

Molto spesso poi la stitichezza viene diagnosticata in mancanza di uno stimolo spontaneo alla defecazione, quando sono necessari grandi sforzi per risultati incompleti e quando sono spesso presenti dolori addominali.

Nei pazienti stitici, le feci sono dure, secche, piccole e difficili da eliminare: alcune persone costipate provano dolore quando vanno in bagno, con sensazione di sforzo, gonfiore e pancia piena.

Pericoli

In alcuni casi la stitichezza può complicarsi, tra le complicazioni ricordiamo le emorroidi (causate dallo sforzo durante l’evacuazione) o le fistole anali (cioè strappi della pelle nella zona intorno all’ano) che si formano quando le feci eccessivamente dure fanno distendere troppo lo sfintere. Il risultato è il sanguinamento rettale, che si presenta con striature di color rosso vivo sulla superficie delle feci.

In alcuni casi lo sforzo fa fuoriuscire dall’ano una piccola parte della parete intestinale. Questo disturbo, detto prolasso rettale, può causare la secrezione di muco dall’ano. In condizioni normali l’unica terapia possibile è l’eliminazione della causa del prolasso, ad esempio dello sforzo o dei colpi di tosse. Il prolasso grave o cronico richiede l’intervento chirurgico che rafforzi e restringa lo sfintere o che ripari la parete intestinale prolassata.

La stitichezza può anche far sì che le feci ristagnino nell’intestino e nel retto, formando una massa talmente dura che la normale azione del colon non è sufficiente per espellerla. Questo disturbo, il fecaloma, si verifica con maggior frequenza nei bambini e negli anziani. Il fecaloma può essere ammorbidito assumendo dell’olio minerale per via orale o mediante un clistere. Dopo averlo ammorbidito, il medico può rompere e rimuovere parte delle feci indurite, inserendo una o due dita nell’ano.

Diagnosi

Gli esami eseguiti o consigliati dal medico dipendono

  • dalla durata e dalla gravità della stitichezza,
  • dall’età del paziente,
  • dall’eventuale presenza di sangue nelle feci,
  • dall’eventuale recente modifica delle abitudini intestinali,
  • dall’eventuale dimagrimento del paziente.

La maggior parte dei pazienti che soffrono di stitichezza non ha bisogno di ulteriori approfondimenti e può essere curata con semplici modifiche della dieta e con un maggiore esercizio fisico; ad esempio, nei pazienti giovani che presentano sintomi di lieve intensità, possono essere sufficienti l’anamnesi e la visita medica per giungere alla diagnosi e alla prescrizione di una terapia.

Anamnesi

Il medico può chiedere al paziente di descrivere i sintomi, la loro durata, la frequenza delle evacuazioni e la consistenza delle feci; può inoltre informarsi sull’eventuale presenza di sangue nelle feci e sulle abitudini del paziente (dove e con che frequenza va in bagno). Per aiutare il medico a diagnosticare la causa della stitichezza, il paziente può informarlo sulla dieta, sull’assunzione di farmaci e sul proprio livello di attività fisica.

Si può formulare una diagnosi di stitichezza se, nei 12 mesi precedenti, si sono verificati almeno due dei sintomi seguenti per almeno 12 settimane (anche non consecutive):

  • dolore quando si va in bagno,
  • feci grumose o dure,
  • sensazione di evacuazione incompleta,
  • sensazione di blocco/ostruzione a livello rettale o anale,
  • meno di 3 evacuazioni alla settimana.

Visita

La visita medica può comprendere un esame rettale con un dito (coperto da un guanto e lubrificato), per valutare il tono dello sfintere anale (il muscolo che chiude l’ano) e individuare aree doloranti, ostruzioni o perdite di sangue. In alcuni casi possono essere necessari gli esami del sangue e della funzionalità tiroidea che vanno alla ricerca delle patologie tiroidee e controllano il calcio sierico, per escludere patologie infiammatorie, metaboliche o di altro genere.

Esami

Gli esami più approfonditi di solito sono riservati ai pazienti anziani o con sintomi più gravi, ai pazienti che presentano cambiamenti improvvisi nel numero o nella consistenza delle evacuazioni o a chi nota sangue nelle feci. Tra gli esami più approfonditi che possono essere usati per valutare la costipazione ricordiamo:

  • studio del transito colo-rettale,
  • esami della funzionalità anorettale,
  • defecografia.

Tra gli anziani il rischio di tumore del colon-retto aumenta, quindi il medico può prescrivere esami per escludere il tumore, come ad esempio:

  • radiografia con mezzo di contrasto,
  • sigmoidoscopia o colonscopia.

Rimedi e Cura

La terapia dipende dalla causa, dalla gravità e dalla durata della stitichezza, però, nella maggior parte dei casi, semplici modifiche della dieta e dello stile di vita saranno sufficienti per alleviare i sintomi e prevenirne la ricorrenza.

Dieta

Una dieta con un apporto sufficiente di fibre (da 20 a 35 grammi al giorno) aiuta l’organismo ad espellere feci morbide e ben formate. Tra gli alimenti ad alto contenuto di fibre ricordiamo:

  • i legumi,
  • la crusca e i cereali integrali,
  • la frutta fresca e le verdure come gli asparagi, i cavoletti di Bruxelles, i cavoli e le carote.

Per chi è soggetto alla stitichezza è anche importante limitare la quantità di alimenti che contengono poche fibre o non ne contengono affatto, come i gelati, i formaggi, la carne e gli alimenti conservati.

Modifiche dello stile di vita

Tra gli altri cambiamenti che potrebbero essere utili per curare e prevenire la costipazione, potrebbe essere utile bere acqua e altri liquidi in modo abbondante, come i succhi di frutta e di verdura o il brodo magro, in modo da non disidratarsi; è inoltre consigliabile fare esercizio fisico tutti i giorni e riservarsi il tempo sufficiente per andare in bagno.

È infine fondamentale non ignorare mai l’urgenza di andare in bagno.

Lassativi

Chi soffre di stitichezza lieve non ha bisogno di lassativi, tuttavia a chi, pur avendo cambiato la dieta e lo stile di vita soffre ancora di stitichezza, il medico può consigliare i lassativi o i (micro)clisteri, sempre per un breve periodo.

Queste terapie possono rimettere in moto un intestino che soffre di pigrizia cronica. Per i bambini una terapia a breve termine con lassativi osmotici, oltre a ristabilire la regolarità intestinale, aiuta a prevenire la stipsi.

La decisione di assumere un lassativo ed eventualmente quale scegliere dovrebbe essere presa da un medico: i lassativi per uso orale sono in commercio in forma liquida, di compresse, di polvere e di granuli idrosolubili. I loro meccanismi di funzionamento sono diversi:

  • Gli integratori di fibre, in generale, sono considerate i più sicuri, ma sono in grado di interferire con l’assorbimento di determinati farmaci. Questi lassativi aumentano la massa delle feci e vanno assunti con l’acqua. Assorbono l’acqua presente nell’intestino e ammorbidiscono le feci. Tra gli esempi di integratori di fibre ricordiamo Benefibra® e Psyllogel®: vanno assunti insieme all’acqua perché altrimenti sono in grado di causare ostruzioni intestinali. Molti pazienti, però, non presentano alcun miglioramento dopo averli assunti e anzi lamentano un peggioramento del gonfiore e dei dolori addominali.
  • Gli stimolanti causano contrazioni ritmiche dell’intestino. Tra i più diffusi ricordiamo Dulcolax® e Pursennid®.
  • I lassativi osmotici modificano il passaggio dei liquidi all’interno del colon, facendo distendere l’intestino. Questo tipo di farmaci è utile per chi è affetto da stitichezza idiopatica. Tra i lassativi osmotici in commercio ricordiamo Portolac® e Laevolac®. I pazienti diabetici dovrebbero essere tenuti sotto controllo per via del rischio di squilibri elettrolitici.
  • I lassativi emollienti lubrificano le feci e prevengono la disidratazione e sono consigliati, in genere, dopo il parto o gli interventi chirurgici. Questi prodotti sono consigliati per chi non può compiere sforzi per andare in bagno. L’uso prolungato di questo tipo di farmaci può causare squilibri elettrolitici.
  • I lassativi lubrificanti lubrificano le feci, facendole muovere nell’intestino con maggior facilità. L’olio di vasellina è il tipo più diffuso. I lubrificanti tipicamente stimolano l’evacuazione entro 8 ore dall’assunzione.
  • I lassativi salini funzionano come una spugna, attraendo l’acqua nel colon per facilitare il passaggio delle feci. Tra i prodotti di questo tipo ricordiamo la magnesia. I lassativi salini sono usati per curare la stitichezza acuta quando non c’è evidenza di ostruzione intestinale. Con un uso protratto sono stati riferiti squilibri elettrolitici, soprattutto nei bambini piccoli e nei pazienti affetti da insufficienza renale.
  • Gli attivatori dei canali del cloro aumentano l’idratazione e la motilità intestinale facilitando il transito delle feci e facendo quindi diminuire i sintomi della costipazione.

Chi soffre di dipendenza dai lassativi dovrebbe smettere gradualmente di assumerli, sempre con l’aiuto di un medico. Nella maggior parte dei pazienti l’interruzione dei lassativi permette al colon di ritornare a contrarsi normalmente.

Altre terapie

La terapia della stitichezza deve essere mirata alla causa specifica, ad esempio il medico potrebbe consigliare di smettere di assumere un determinato farmaco oppure di eseguire un intervento chirurgico per correggere un problema ano-rettale come il prolasso rettale, una patologia in cui la parte inferiore del colon si piega su se stessa verso il basso, ostruendo il transito intestinale.

Chi è affetto da stipsi cronica causata da disfunzioni ano-rettali può usare il biofeedback per allenare i muscoli che controllano il transito intestinale. Nel biofeedback viene usato un sensore che controlla l’attività muscolare: l’attività muscolare viene visualizzata a computer, permettendo una diagnosi approfondita della funzionalità organica. Il terapeuta poi usa queste informazioni per insegnare al paziente come riallenare questi muscoli.

L’asportazione chirurgica del colon può essere un’opportunità da valutare per i pazienti affetti da sintomi gravi provocati dall’inerzia colica; tuttavia è opportuno valutare attentamente i benefici dell’intervento in rapporto alle possibili complicazioni, che comprendono il dolore addominale e la diarrea.

Prevenzione

Una corretta alimentazione è la prima strategia da adottare per prevenire e curare la stitichezza, è consigliabile assumere:

  • Verdure, sopratutto quelle contenenti soia,
  • frutta fresca,
  • pane integrale,
  • cereali.

Sarebbe invece bene evitare o limitare:

  • formaggi elaborati,
  • cioccolato,
  • carne,
  • fegato,
  • riso,
  • derivati della farina raffinata.

Un’abbondante assunzione di liquidi (da 1.5 a 2 litri al giorno) permette poi di mantenere le feci morbide, facilitandone l’espulsione.

Una costante attività fisica consente infine di mantenere un adeguato tono della muscolatura intestinale.

 

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Giuly

    Buongiorno dottore.. Le avevo scritto a fine maggio.. Perché era da due settimane che avevo problemi di evacuare perché il mio intestino si bloccava.. Ho sentito la dottoressa ma non ha dato molta importanza mi ha detto di continuare a prendere movicol e di mangiare più frutta e verdura e bere molto.. Ora vado in bagno
    più volte al giorno ma faccio diarrea secondo lei e’ normale? Cosa posso fare? Grazie per la risposta che mi darà!

  2. Giuly

    Da una settimana ho smesso perché ho letto nel foglio illustrativo che può provocare diarrea… Ma da quando ho smesso continuo lo stesso ad evacuare diarrea.. Quindi non so se mi devo preoccupare..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In attesa di sentire il medico inizi con fermenti lattici; ho il mezzo dubbio che sia colon irritabile. Ha già sofferto in passato di alternanza tra diarrea e stipsi?

    2. Anonimo

      Si ancora tempo fa.. Ma poi da un giorno all’altro era tornato tutto come prima… Non andavo tutti i giorni ma ogni 3 giorni.. E ora invece vado più volte al giorno

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      In effetti penso ad una forma non troppo aggressiva di colon irritabile, che magari emerge nei periodi di stress/preoccupazioni.

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ammesso e non concesso che l’ipotesi sia giusta diciamo che ci si può convivere.

  3. Gianluca

    Dottore salve, per uno come me ..che e’ sempre andato in bagno quotidianamente, uno stop di 48 ore, al momento, da che puo/ dipendere considerato che non ho fatto cambi ne’ di dieta ne’ di clima o altro in particolare? Considerato che la settimana scors ho avuto un attacco di diarrea e un po di nausea curato per un paio di giorni con antibiotici, ci puo’ essere qualche nesso con questo?
    grazie mille.
    saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sono le conseguenze di quanto passato, probabilmente si sbloccherà a breve. Le raccomando di bere molto.

  4. chicca

    buongiorno…ho 32 anni e sono madre di due figli..ho problemi di andare al bagno oramai da dieci anni…dalla nascita del primo figlio….il problema e che io vado al bagno almeno una volta a settimana quando mi dice bene….non ho nessun dolore , a differenza di tante persone che conosco che gli prendono crampi e spesso devono andare al pronto soccorso….lunica cosa e che mi sento tanto ma tanto gonfia…ho provato delle pasticche prese in farmacia,…le ho prese per dieci giorni, il risultato era ottimo, ma ho dovuto smettere ,..iniziavo a sofffrire di mal di testa tutti i giorni…adesso non so piu cosa fare..ho provato di tutto..cosa mi consiglia??? grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Peso ed altezza?
      Mangia frutta e verdura?
      Beve a sufficienza?
      Pratica esercizio fisico?

  5. Anonimo

    Buongiorno.. Ieri sono andata in farmacia per prendere movicol e il farmacista mi ha detto che non me lo può dare perché ho già preso una scatola.. Perché se ne prendo troppo fa l’effetto contrario,e’ vero?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Dipende dai casi, in certe situazioni non c’è alternativa a continuare.

  6. Giorgio

    Dottore. Sono affetto da stitichezza cronica. Ho fatto una colonscopia, e successivamente una visita proctologica.
    Entrambi gli esami hanno rivelato unicamente emorroidi interne di 1° e 2° grado. Sarà questa la causa della mia stitichezza? oppure sono i medicinali ipertensivi (Triatec e Norvasc) che prendo mattino e sera? Grazie. Giorgio -Torino

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Peso ed altezza?
      Mangia verdura?
      Beve a sufficienza?
      Pratica esercizio fisico?

    2. Giorgio

      Dottore rispondo ai suoi quesiti.
      Altezza 1,70 Peso 70 Kg.
      Bevo ca. 1,5 litri d’acqua al dì Mangio verdura di frequente ma mi crea aerofagia nell’intestino. Cammino 2/3 Km al dì.
      Cosa devo fare per migliorare questa situazione? Grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Lo stile di vita sembra buono; ne soffre da sempre o solo da poco tempo?

    4. FILIPPO

      BUONASERA DOTTORE, DA UN PAIO DI GIORNI VADO IN BAGNO CON DIFFICOLTA FACENDO GRANDI SFORZI PER EVACUARE, CON FREQUENTI FITTE ALLO STOMACO, COSA PUO’ ESSERE?
      GRAZIE-ARRIVEDERCI

  7. Anonimo

    Buonasera Sono stitica da molto tempo.. Stamattina mi sono alzata con un terribile mal di pancia ma poi quando sono andata in bagno sembrava passato… poco dopo ho vomitato.. E stavo meglio.. Oggi pomeriggio il mal di pancia e’ ritornato e sono ri andata in bagno.. Ma il male e’ rimasto comunque e devo dire che mi viene ancora da vomitare. Secondo lei cosa può essere? Devo preoccuparmi?

    1. Anonimo

      Buongiorno ieri sembrava tutto passato non avevo ne vomito ne nausea ne continuavo ad andare in bagno.. Invece oggi è ri iniziato tutto.. Forte mal di pancia nausea e vado spesso in bagno diarrea… Cosa può essere?

    2. Anonimo

      Buongiorno dottore, ieri sembrava tutto passato non avevo più nessun sintomo.. Oggi invece è ri tornato tutto.. Ho avuto un forte mal di pancia come domenica poi avevo tanta nausea e sono andata in bagno ho fatto un po’ di diarrea cosa può essere? Perché secondo lei domenica stavo male,invece ieri mi era passato tutto e oggi è ritornato?

  8. Anonimo

    Dottore e’ 4 giorni che non vado in bagno perché non ho lo stimolo devo preoccuparmi?

    1. Anonimo

      Ho provato con una supposta ma non è servito a nulla. Cosa mi consiglia di fare?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non posso consigliare farmaci o terapie; domani senta il medico per valutare come procedere.

  9. PIA

    Egregio dottore, da diversi giorni non riesco ad evacuare regolarmente, ho provato con le supposte di glicerina, il risultato è un’evacuazione insufficiente, un po’ di feci sottili. Cosa mi consiglia di fare?. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Provi ad aumentare un po’ i liquidi consumati, in estate un litro potrebbe essere poco.

  10. Tom

    Salve dottore, la mia ragazza soffre di stitichezza ormai da anni e stò cercando in tutti i modi di aiutarla!! Lei è alta 1,69m e pesa 52 kg e da quasi 8 mesi ho iniziato a fargli fare un pò di attività fisica (camminate di 6 km per 3 volte a settimana)….è quasi sempre gonfia allo stomaco, beve regolarmente acqua ma non mangia la verdura, di nessun tipo, di rado solo se passata. altrimenti frutta quella si….carboidrati tanti invece.
    Prova con i semi di lino 1 cucchiaio da minestra pieno al giorno ma non và….l’unica cosa che riesce puntualmente a mandarla in bagno è la sigaretta, anche mezza basta, lei non è fumatrice ma ne fa uso quando ne trova una dagli amici proprio per far si che vada in bagno….come si può aiutare? esiste qualcosa che potrebbe causargli lo stesso stimolo che gli dà la sigaretta ma che non faccia male?? ….ringrazio in anticipo per una eventuale risposta

    1. Tom

      insomma non esageratamente…raramente va al di sopra a 1 litro al giorno, potrebbe essere quello?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sicuramente incide e vale la pena provare ad aumentare.

  11. Nadia

    Salve sono una fonna di 34 anni peso 77,5 ho fatto una dieta perdendo tantissimi chili. vorrei sapere come mai non vado in bagno x due settimane. Bevo molto sempre acqua naturale. Prima usavo lassativi come pursennind solo che mi sono accorta che piu male la pancia. vorrei sapere se posso fare un esame o no? prima prendere padtigkie x insonnia. ho smesso.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mangia frutta e verdura?
      Pratica almeno un moderato esercizio fisico?

  12. Fernanda

    Salva , io ho questo problema, ho 16 anni ! non posso andare al bagno nel weekend quando mangio con gli amici ( pizza e altro) non lo posso digerire … volevo provare i lassativi …
    Poi mi si gonfia l’addome

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Scrivendo che “non può” intende che “non riesce”?

  13. miriam

    Buongiorno dottore sono preoccupata per mia nonna di 83 anni, sono tre giorni che non riesce ad evacuare bene si sforza e perde un po’ di sangue cosa può. Essere la causa?forse le pillole. Per la pressione, ,cerco di farla bere spesso e di farle mangiare verdura. E frutta c’e’ un rimedio naturale? Buona giornata.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non posso prescrivere nulla, ma basterà una telefonata al medico per concordare un aiuto (microclismi, supposte, bustine, sciroppo, …); segnali ovviamente anche la presenza di sangue, ma probabilmente è causato dallo sforzo.

  14. Dea

    Buonasera Sono stitica da molto tempo..Ho 55 anni. Sempre prendeva “12 erbe” Ma per adesso non mi aiuta anche questo.Cosa posso prendere? Senza lassativi non posso andare in bagno.Graziemille.

  15. Andrea

    Buona sera dottore, vorrei sottoporle il mio problema:
    è da moltissimo tempo che quando vado in bagno non riesco mai a farla completamente e quindi nella giornata capita di andare in bagno anche 4 volte al giorno ma è come se non la riuscissi mai a fare tutta…è imbarazzante dirlo ma quando poi vado a lavarmi, andando in profondità sento la presenza di feci nel profondo del retto e per me è molto debilitante in quanto sono sempre gonfio ed ho spesso lo stimolo di andare in bagno…per espellere poi devo sforzarmi sempre eccessivamente e non sò come risolvere il problema….aggiungo che sono un ragazzo gay e quindi come può immaginare la cosa è invalidante anche per quanto riguarda il sesso…secondo lei se iniziassi a praticare la pulizia intestinale con enteroclismi da 2 litri con acqua tiepida e camomilla migliorerebbe la cosa? e se si quante volte al mese si può praticare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non condivido assolutamente questi approcci; peso ed altezza? Mangia frutta e verdura? Beve a sufficienza durante il giorno?

    2. Andrea

      Mangio frutta e verdura perchè sono a dieta da due anni, ho perso 25 kg e ora peso 178 x 84 kg…ogni tanto faccio qualche corsetta e l’unica cosa che faccio di poco sano è bere alcolici il fine settimana con gli amici…sò che molte cose come il bere alcolici, l’ansia (sono una persona molto stressata e ansiosa) possono sicuramente influire, però ho non posso pensare che sia solo questo, sò anche che dovrei fare degli esami specifici e li farò anche se ho paura che mi dicano che sia un prolasso rettale…ho anche letto però che questo tipo di pratica se fatta solo un paio di volte al mese aiuta molto a riequlibrare l’intestino e aliberarlo delle tossine e scorie che si sono accumulate nel tempo…che consigli mi può dare?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Personalmente non condivido questa pratica, il riequilibrio della flora batterica avviene quotidianamente con uno stile di vita sano; l’ansia probabilmente incide moltissimo, ma se riuscisse ad aumentare un pochino la regolarità con cui pratica esercizio fisico sono assolutamente certo che migliorerebbe drasticamente la situazione (mi raccomando, inoltre, beva molto; serve per ammorbidire le feci e favorirne l’espulsione).

    4. Andrea

      Ma è dannosa questa pratica? intendo solo acqua e camomilla. Non potrei provare? sono anni che combatto con questo problema e con tanto imbarazzo ho scritto qui perchè sto iniziando una relazione e mi viene l’ansia solo a pensare di avere rapporti…la ringrazio comunque delle risposte

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Provi tranquillamente, ma a mio avviso con il tempo si troverà a farlo sempre più spesso e non per i supposti benefici sull’intestino (che a mio parere sono nulli), ma per l’effetto clistere-like che sarà una comoda scorciatoia ai sacrifici richiesti dalle modifiche allo stile di vita.

    6. Andrea

      Quindi mi sta dicendo che il problema potrebbe essere una specie di dipendenza? comunque farò tutti gli esami che mi servono la ringrazio tanto per il tempo dedicatomi, vorrei fargli un ultima domanda: se si trattasse di un prolasso che non richieda un intervento chirurgico quale sono in genere le terapie che risolvono il problema e le tempistiche?…non gli sto chiedendo una diagnosi o una prescrizione ma un idea generale tanto per farmi un idea

    7. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Esatto; in pratica non vedo benefici oltre all’effetto purga limitato ai minuti seguenti alla somministrazione.
      2. Purtroppo non sono in grado di darle risposte precise sulla chirurgia, ma quando questa non è necessaria l’unica terapia che io conosca è una dieta ricca di fibre.

    8. Andrea

      ma il problema che mi affligge di più è la pulizia del retto, come potrei essere completamente pulito abbastanza in profondità se non con un enteroclisma? scusi la domanda imbarazzante

    9. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, su questo non posso che darle ragione.

      P.S.: Non si scusi, comprendo l’imbarazzo, ma tecnicamente parlare di questo o di un raffreddore non cambia nulla da un punto di vista medico.

  16. Maria Grazia

    Salve, gentilmente vorrei sapere una cosa, mio papà ha 81 anni ed ha un insufficienza renale al 4 stadio, è sotto controllo medico anche se x ora la situazione è stabile, ho notato che negli ultimi mesi è dimagrito, ha perso 5 kg, e che soffre di stitichezza, ora fa solo un po’ di muco…. deve fare tutti gli esami a settembre, ma io sono preoccupata grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È ancora indipendente o è a letto?
      Mangia ancora abbastanza o poco?

    2. Maria Grazia

      Salve, grazie mille x la sua gentilezza, è indipendente e mangia non molto, ma è sempre stato così….

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo posso fare poco o nulla per aiutarla; sarebbe utile aiutarlo a mangiare più frutta e verdura e soprattutto bere molto (con l’avanzare dell’età il senso della sete viene meno e, chi più chi meno, tutti gli anziani sono disidratati) per ammorbidire le feci.

      Il dimagrimento impone gli esami che sono stati programmati per verificare, ma la speranza è che possa essere dovuto ad un fisiologico calo di appetito dovuto all’età e magari al caldo.

    4. Maria Grazia

      Grazie mille, è stato molto gentile…… faremo al più presto gli esami!

      Buon ferragosto

  17. stella

    salve dottore sono una ragazza di 22 anni… alta 169 e peso 60 kg…. sei mesi fa ero 67 dopo aver evitato pasta pane e dolci sono arrivata a questo peso… e nononstante continui a fare la dieta non scendo più di peso… comunque il mio problema è la stitichezza e un eterno gonfiore all’addome superiore… sembra che ho un pallone nello stomaco…. la mia pancia superiore è sempre gonfia e dura pure la mattina quando mi sveglio… inoltre sono intollerante al lattosio , al lievito di birra, alla lattuga e al cioccolato… ha delle soluzioni per la mia pancia?? a cosa può essere dovuto il gonfiore? cosa evita la formazione dei gas ed aiuta ad andare in bagno? grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Non condivido le diete iperproteiche.
      2. Durante la dieta di questi mesi ha aumentato frutta e verdura?

    2. stella

      frutta si verdura mangio sempre cetrioli e pomodorini… altra verdura no visto che sono intollerante alla lattuga

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Provi a sospendere completamente la fibra e vedere se va meglio; se dovesse sparire il gonfiore la reintroduca gradualmente fino a trovare la dose massima tollerata (ed aumenti la varierà di verdura).

      Se non desse risultati una causa comune è l’intolleranza al lattosio.

    4. stella

      ma i cetrioli posso mangiarli?? ma se evito le fibre la pasta il pane e tutti i cibi contenenti lattosio che posso mangiare????

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Il pane e la pasta infatti non capisco perchè li stia evitando.
      2. La fibra va tolta e, come detto prima, reintrodotta gradualmente se si dimostrasse essere la causa.
      3. Il lattosio è anche lui da verificare.

      Sono tentativi che deve fare, uno alla volta, per capire la causa del gonfiore (che peraltro non escludo che possa derivare dalla chetosi indotta dalla dieta iperproteica che sta seguendo).

  18. Anonimo

    Buongiorno dottore,era da molto tempo che ero stitica e mi sono decisa di fare le prove delle intolleranze alimentari.. Ed è risultato che sono intollerante al glutine,al lievito,ai latticini.. Cambiando alimentazione,cioè mangiando senza glutine ecc.. Vado in bagno tutti i giorni e non ho più avuto blocchi intestinali.secondo lei potrebbe essere questa la causa della mia stitichezza? Ieri sono andata ad un Battesimo ho mangiato delle cose contenenti glutine e oggi non sono andata in bagno.

    1. Anonimo

      Non so come si chiami il test. Sono andata a farlo in una parà farmacia/erboristeria. Usavano una penna con un magnete

  19. Anonimo

    Dottore..le ho scritto ieri per l’intolleranza del glutine. È da sabato che non vado in bagno..secondo lei potrebbe essere perché domenica ho mangiato troppi alimenti con glutine? Cosa mi consiglia di fare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Può valutare con il medico o con il suo farmacista un blando lassativo per sbloccare la situazione; non credo che sia per il glutine, ma non possiamo escluderlo.

  20. Anonimo

    Dottore, sono incinta da poco e da poco ho iniziato ad evacuare con difficoltà ( feci dure e scure) .
    Bevo minimo un litro e mezzo di acqua ma molto spesso arrivo a due!
    Mangio frutta , verdure , pesce ( zucca, spinaci, lattuga, carote, patate, cipolle, broccoli, cavolfiori e chi più ne ha più ne metta) , pochissima carne ( 2/3 volte al mese) e cammino tutti i giorni per andare a lavoro ( minimo 3 km al giorno) ; inoltre, mangio cereali, più che altro prodotti integrali e molte fibre! Ma infatti con questo stile di vita andavo tutti i giorni in bagno tranquillamente con feci normali!
    1) possibile che la gravidanza vanifichi tutto?
    2) cos’altro posso fare?
    3) io mangio qualche quadratino di cioccolato fondente al 75 % al giorno perché mi fa stare bene… devo eliminarla?
    Grazie dottore!!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Purtroppo può succedere, a che settimana si trova?
      2. Se la situazione diventasse ingestibile il medico potrà consigliarle blandi lassativi compatibili con la gestazione.
      2. No.

    2. Anonimo

      Sono proprio all’inizio, ancora 6 settimane! Ma infatti già al primo giorno del ritardo del ciclo ho cominciato ad avere qualche difficoltà!
      1) ma visto che sono così all’inizio, può essere davvero per colpa della gravidanza?
      Grazie e buonanotte dottore!

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il fatto che sia comparso fin dai primissimi giorni mi fa venire qualche dubbio sul fatto che sia causata dalla gravidanza, in ogni caso adesso è comunque competenza del ginecologo.

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