Statine e colesterolo: effetti collaterali, pericoli e vantaggi

Ultimo Aggiornamento: 176 giorni

Introduzione

Quando si vuole mantenere il cuore in buona salute, occorre tenere in considerazione sia la dieta sia il proprio patrimonio genetico; la salute del cuore, inoltre, può dipendere dai farmaci che si assumono.

Esistono diversi farmaci in grado di abbassare il colesterolo, uno dei fattori fondamentali per la salute del cuore. Tra questi farmaci, i principali sono le statine.

Le statine (inibitori dell’HMG-CoA reduttasi) sono una categoria di farmaci usati per diminuire il colesterolo alto nel sangue, perché inibiscono la produzione di colesterolo nel fegato. Le statine bloccano l’enzima epatico responsabile della produzione di questa sostanza che, quando presente in quantità troppo elevate nel sangue, aumenta il rischio di soffrire di problemi cardiaci.

Negli Stati Uniti come negli altri paesi industrializzati i disturbi cardiaci sono la causa principale di morte in entrambi i sessi.

Che cos’è il colesterolo

Il colesterolo è una sostanza grassa che si trova in tutto l’organismo ed è fondamentale per il normale funzionamento delle cellule; serve all’organismo per produrre gli ormoni, per costruire le pareti delle cellule e per altri processi importanti. L’organismo è in grado di produrre tutto il colesterolo necessario, ma questo si trova anche in alcuni alimenti.

Quando diventa troppo, può accumularsi sulle pareti delle arterie (i vasi sanguigni che trasportano il sangue dal cuore alle altre parti dell’organismo) sotto forma di placca; con il passare del tempo le placche possono far restringere o indurire le arterie, cioè provocare l’aterosclerosi. Alla fine il colesterolo in eccesso può intasare le arterie e impedire il normale afflusso di sangue al cuore.

Cause

I livelli del colesterolo sono influenzati dai seguenti fattori:

  • Alimentazione. Il colesterolo aumenta se si assumono troppi grassi saturi, che si trovano soprattutto nei prodotti di origine animale, e troppo colesterolo, che si trova unicamente nei prodotti di origine animale.
  • Patrimonio genetico. Anche i geni influenzano i livelli di colesterolo.
  • Peso. Più si è in sovrappeso, più aumenta il colesterolo.
  • Esercizio fisico. L’attività fisica regolare non solo abbassa il colesterolo cattivo, ma è anche in grado di aumentare il colesterolo buono.
  • Fumo. Il fumo di sigaretta fa diminuire il livello di colesterolo buono.
  • Età e sesso. Il colesterolo aumenta naturalmente quando si invecchia. La menopausa, spesso, è connessa con l’aumento del colesterolo cattivo.

Sintomi

Il colesterolo alto non causa alcun sintomo. Esiste però un particolare esame del sangue per misurare i diversi tipi di colesterolo.

La cura con le statine

Lo scopo principale della terapia di controllo del colesterolo è quello di abbassare il colesterolo cattivo fino a un livello che non crei ex novo né aggravi eventuali disturbi cardiaci presenti. Se a un paziente senza disturbi cardiaci viene diagnosticata l’ipercolesterolemia, le linee guida del National Cholesterol Education Program consigliano, come terapia d’elezione, un programma semestrale che comprenda:

  • dieta povera di grassi saturi e colesterolo,
  • attività fisica,
  • controllo del peso.

Se la dieta e l’esercizio fisico, da soli, non riescono a riportare i livelli di colesterolo alla normalità e soprattutto se sono presenti importanti fattori di rischio cardiovascolari, i medici spesso prescrivono appositi farmaci, tra cui quelli più usati sono le statine. Le statine rallentano la formazione di placche nelle arterie, perché vanno a interferire con la produzione del colesterolo.

Le statine sono relativamente sicure per la maggior parte dei pazienti, ma bisogna ricordare che la risposta ai farmaci varia da persona a persona. Alcuni pazienti potrebbero presentare meno effetti collaterali con un certo tipo di farmaco, e maggiori effetti collaterali con altri.

Alcune molecole, in particolare la lovastatina e la simvastatina, presentano interazioni note con altri farmaci. Questi fattori, insieme al livello di colesterolo che si desidera raggiungere, aiuteranno il medico a scegliere il tipo di statina, oppure un farmaco diverso.

Le statine (inibitori dell’HMG-CoA reduttasi) agiscono a livello del fegato

  • prevenendo la creazione del colesterolo,
  • sono in grado di abbassare il colesterolo cattivo e di aumentare quello buono,
  • possono aiutare l’organismo a riassorbire il colesterolo accumulatosi sotto forma di placche sulle pareti delle arterie, e quindi a prevenire ulteriori ostruzioni nei vasi sanguigni e gli infarti,
  • non sono consigliate per le gestanti o per i pazienti affetti da patologie epatiche anche croniche,
  • possono causare gravi problemi ai muscoli.

Tra le statine attualmente in commercio ricordiamo:

Esistono in commercio versioni generiche e meno care di molte di esse.

Quali altri benefici hanno le statine?

I ricercatori ritengono che le statine possano avere anche altri benefici oltre alla semplice diminuzione del colesterolo. Un beneficio che sembra promettente sono le proprietà antinfiammatorie, che aiutano a stabilizzare le pareti dei vasi sanguigni. Potenzialmente, quindi, le statine sarebbero vantaggiose per tutto l’organismo, dal cervello al cuore, fino ai vasi sanguigni e ai diversi organi.

Nel cuore la stabilizzazione delle pareti dei vasi sanguigni è utile perché diminuisce le probabilità di rottura delle placche e quindi il rischio di infarto. Le statine, inoltre, servono per rilassare i vasi sanguigni, e quindi diminuiscono la pressione. Inoltre, le statine potrebbero far diminuire il rischio di formazione di trombi. Proprio per questo motivo i medici attualmente stanno iniziando a prescriverle prima e dopo l’intervento di bypass o di angioplastica e dopo alcune forme di ictus.

Le statine, inoltre, potrebbero essere utili per prevenire determinati disturbi di natura non cardiaca: in questo campo, tuttavia, sono necessarie altre ricerche. Tra questi altri benefici ci sarebbe la diminuzione del rischio di:

Le statine, inoltre, potrebbero essere utili per tenere sotto controllo la risposta immunitaria dopo i trapianti.

I rischi ed i benefici delle statine

Se pensate di aver bisogno delle statine per tenere sotto controllo il colesterolo alto, prima è opportuno che vi poniate queste domande:

  • Ho altri fattori di rischio per le malattie cardiovascolari?
  • Sarò in grado di cambiare il mio stile di vita per migliorare la mia salute?
  • Sono preoccupato quando penso che dovrò prendere una pastiglia al giorno, forse per tutta la vita?
  • Sono preoccupato per gli effetti collaterali delle statine o per le eventuali interazioni con altri farmaci?

Per ponderare la decisione è importante considerare non solo gli aspetti medici, ma anche i vostri atteggiamenti, i vostri pensieri e le vostre preoccupazioni. Chiedete al vostro medico qual è il rischio complessivo di soffrire di malattie cardiovascolari e discutete di come lo stile di vita e le vostre preferenze personali siano importanti per prendere una decisione sui farmaci da assumere per l’ipercolesterolemia.

Quando prescrivere le statine

La necessità e l’opportunità di iniziare la terapia con le statine non dipende dal livello del colesterolo di per sé, ma dal rischio cardiovascolare del soggetto. Quando il rischio è elevato, a prescindere dal quanto lo sia, il primo passo è sempre una modifica dello stile di vita, attraverso per esempio

  • un miglioramento della dieta
  • e la pratica regolare di una moderata attività fisica, compatibile con il proprio stato di salute.

In base alle linee guida rese disponibili dalla American Heart Association le statine sono attualmente l’unica classe di farmaci a cui è associata una riduzione del rischio di eventi cardiovascolari ed eventuali alternative sono prese in considerazione solo quando la risposta non è sufficiente, oppure è inficiata da gravi effetti collaterali.

Le linee guida individuano come possibili fattori di rischio:

  • Adulti con valori di LDL (colesterolo cattivo) compresi tra 70-189 mg/dl ed un rischio dell’ASCVD score superiore al 7.5% (rischio di andare incontro a infarto/ictus entro 10 anni).
  • Soggetti con precedenti di evento cardiovascolare (infarto miocardico, ictus, angina, TIA, …).
  • Adulti con più di 20 anni con elevati valori di LDL (superiore a 190 mg/dl),
  • Adulti di età compresa tra i 40 ed i 75 anni, con diabete e valori di LDL compresi tra 70-189 mg/dl.

In molti casi lo specialista può ricorrere alla terapia con statine anche per soggetti che non ricadono direttamente in uno di questi gruppi.

 

Se l’unico vostro fattore di rischio è il colesterolo alto, probabilmente non avrete bisogno dei farmaci, perché il rischio di infarto e ictus si mantiene nella norma. Il colesterolo alto è soltanto uno dei tanti dei fattori di rischio per l’infarto e l’ictus.

Altri fattori di rischio

Prima di prescrivervi una statina, il medico terrà in considerazione, oltre al livello del colesterolo, anche altri fattori di rischio per le malattie cardiovascolari, tra cui ricordiamo:

  • precedenti familiari di ipercolesterolemia o malattie cardiovascolari,
  • stile di vita inattivo (sedentario),
  • pressione alta,
  • età superiore ai 55 anni (per gli uomini) o superiore ai 65 anni (se donne),
  • stato di salute precario,
  • diabete,
  • sovrappeso od obesità,
  • fumo
  • ostruzione delle arterie del collo, delle braccia o delle gambe (arteriopatia periferica).

Se il medico sceglie di prescrivervi la terapia con le statine, deciderà insieme a voi il dosaggio e la molecola più indicata. Se dovete diminuire considerevolmente il livello del colesterolo LDL (cioè se dovete dimezzarlo o farlo scendere ancora di più), probabilmente la dose di statine sarà maggiore. Se il livello di colesterolo LDL non è così alto, con ogni probabilità la dose di statine sarà minore.

Se siete preoccupati di dover assumere una dose eccessiva di farmaci, chiedete consiglio al vostro medico.

Per quanto tempo

Probabilmente pensate che, una volta riportato il colesterolo nella norma, potrete interrompere la terapia, ma non è così: se il colesterolo diminuisce dopo aver assunto una statina, probabilmente dovrete continuare la terapia per sempre.

Se interrompete la terapia, il livello del colesterolo con tutta probabilità aumenterà di nuovo.

Se invece avete modificato in modo radicale la dieta o avete peso molti chili, ci potrebbe essere un’eccezione. I cambiamenti significativi dello stile di vita possono aiutarvi a diminuire il colesterolo senza continuare ad assumere i farmaci, però è sconsigliato modificare lo stile di vita o la terapia senza consultare prima il medico.

Effetti collaterali

Le statine sono ben tollerate dalla maggior parte dei pazienti, tuttavia hanno effetti collaterali, alcuni dei quali possono scomparire una volta che l’organismo si sarà adattato al farmaco.

Effetti collaterali frequenti e meno gravi

Effetti collaterali potenzialmente gravi

  • Danni epatici. In alcuni casi, le statine possono far aumentare gli enzimi epatici. Se l’incremento è lieve, potete continuare tranquillamente ad assumerle. Se invece è considerevole, dovrete interrompere la terapia, e di solito il problema si risolverà spontaneamente. Se non tenuto sotto controllo, l’aumento degli enzimi epatici può causare danni permanenti al fegato. Altri farmaci per il controllo del colesterolo, come il gemfibrozil e la niacina, fanno aumentare ancor di più il rischio di problemi epatici nei pazienti in terapia con le statine. I problemi epatici possono rimanere asintomatici, quindi chi è in terapia con le statine deve fare gli esami del sangue per il controllo della funzionalità epatica sei settimane dopo l’inizio della terapia. In seguito il medico probabilmente consiglierà di effettuare esami del sangue con cadenza annuale.
  • Problemi muscolari. Le statine possono causare dolore e fastidio ai muscoli (miopatia da statine). Più la dose è alta, più aumenta il rischio di soffrire di problemi muscolari. Nei casi più gravi, le cellule dei muscoli possono “rompersi” (rabdomiolisi) e rilasciare nel sangue una proteina, la mioglobina, che può danneggiare i reni. L’assunzione contemporanea delle statine e di altri farmaci può far aumentare il rischio di rabdomiolisi: tra questi altri farmaci ricordiamo il gemfibrozil, l’eritromicina, gli antimicotici, il nefazodone, le ciclosporine e la niacina. Se siete in terapia con le statine e avete crampi o fastidi ai muscoli, andate dal medico che vi consiglierà che cosa fare.

È fondamentale tenere in considerazione gli effetti delle statine su altri organi, soprattutto se avete altri problemi di salute, ad esempio a carico del fegato o dei reni: controllate sempre se le statine interagiscono con altri farmaci o integratori, sia prescritti dal medico sia senza ricetta.

Ricordate che, se iniziate la terapia con le statine, con ogni probabilità dovrete continuarla per tutta la vita. Gli effetti collaterali, nella maggior parte dei casi, sono di lieve entità, ma se li avvertite vi consigliamo di chiedere al medico se è opportuno diminuire la dose o passare a un tipo diverso di statina. Non interrompete la terapia fino a che il medico non ve lo dirà espressamente.

Alternative

Le statine sono in grado di diminuire il colesterolo cattivo tuttavia, poiché i nostri patrimoni genetici sono tutti diversi, variano il tipo, la dose la combinazione di statine con altri farmaci per diminuire il colesterolo.

Ad esempio:

  • Se non riuscite a diminuire il colesterolo LDL al livello desiderato usando solo le statine, il medico può aggiungere l’ezetimibe oppure passare a una combinazione di ezetimibe e simvastatina. Questa combinazione di farmaci vi aiuterà a far diminuire ancor di più il colesterolo, anche del 15-20% in più.
  • Se avete sia il colesterolo LDL sia i trigliceridi alti, potete trarre beneficio dalla combinazione di una statina e della niacina, oppure dalla combinazione tra una statina e un farmaco a base di acido fibrico, come il fenofibrato o il gemfibrozil, che tuttavia sono più utili per la riduzione dei livelli circolanti di trigliceridi e talvolta per aumentare i valori di colesterolo buono (HDL). Se si usano queste combinazioni, aumenta il rischio di problemi muscolari, quindi la dose di statine non deve superare i 20 milligrammi.
  • Se avete soltanto i trigliceridi alti, sono molto efficaci la niacina (da sola) oppure i derivati dell’acido fibrico. Possono anche essere utili gli integratori di acidi grassi omega 3 (olio di pesce), in dose da 2 a 4 grammi.
  • Se avete il colesterolo HDL basso, il miglior farmaco per farlo aumentare è la niacina. Anche i derivati dell’acido fibrico sono utili, ancorché meno efficaci; anche l’esercizio fisico e la dieta dimagrante possono essere utili.

E se le statine non funzionano?

Se, pur assumendo le statine, il colesterolo non diminuisce, il medico per prima cosa vi suggerirà di cambiare tipo di statine oppure di aumentare la dose di quelle che state assumendo. In alcuni casi, potrebbe darsi semplicemente che il farmaco sia inefficace, e quindi sia arrivato il momento di sostituirlo.

Il medico può anche aggiungere altri farmaci, oppure può suggerirvi di cambiare il vostro stile di vita in modo più radicale, per riuscire ad abbassare ancor di più il colesterolo.

Prevenzione

  • Fate gli esami per il colesterolo almeno una volta ogni cinque anni, se avete superato i 20 anni d’età.
  • Chiedete sempre consiglio al medico. Probabilmente potrete diminuire il colesterolo semplicemente seguendo una dieta più sana e facendo più esercizio fisico.
  • Cercate di mantenere il peso forma. Se siete in sovrappeso, aumenta il rischio di soffrire di patologie cardiache.
  • Fate attività fisica tutti i giorni.
  • Usate le etichette degli alimenti per scoprire e scegliere quelli poveri di grassi saturi e insaturi, e di calorie.
  • Mangiate più frutta e verdura.
  • Non interrompete la terapia con i farmaci anti-colesterolo finché il medico non ve lo dirà espressamente.

Fonte Principale:

(traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno)

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Fabio

    Buongiorno dottore…..assumo armolipid plus da gennaio 2013 ed ho iniziato subito ad avere feci irregolari, cioe’ a volte molli a volte spugnose,di colore arancione e comunque quasi mai compatte, come invece avevo prima di iniziare l’assunzione di armolipid plus….nonostante cio’ ho continuato a prendere questo farmaco……..A maggio 2015 ho avuto un dolore fortissimo ( tipo colica ),durato circa 30 minuti, all’altezza del fegato che si irradiava sul fianco destro e arrivava fino alla schiena sempre a destra. Da allora, quindi circa da due mesi, quotidianamente ho delle fitte leggere che si spostano, cioe’ a volte sono al fegato, a volte un po’ piu’ giu’, a volte al fianco a volte alla schiena. IL mio medico pensava ad una colica renale e quindi ad eventuali calcoli, ma invece dagli esami che ho fatto, i reni risultano a posto e senza calcoli……La mia domanda e questa: potrebbe essere che l’uso di armolipid plus, che mi causava gli effetti collaterali di cui sopra,mi abbia causato un infiammazione a carico del fegato, del colon, dell’intestino, o comunque di qualche organo nella parte destra dell’addome ?…..ora e’ da un mese che non prendo piu’ l’armolipid per vedere se i dolori passavano, ma invece non passano……puo’ essere che l’infiammazione sia diventata cronica ?…….Grazie dell’ attenzione e in anticipo anche della risposta !

  2. Augusto

    Sto prendendo Atorvastatina e funziona benissimo abassandomi il colestorolo, però unico problema è che mi causa una Stipsi abbastanza forte e non so come curarla, ho provato con Jogurt, frutta cotta, verdura cotta, ma con pochissimo risultato ! volevo sapere se
    c’è qualche alimento particolare per avare un buon risultato…grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ottimo.
      Agli alimenti citati potrebbe provare ad aggiungere pane/pasta integrale.
      Fondamentale l’attività fisica.

  3. Graziano

    Ho iniziato con Crestor a febbraio 2015 e pesavo Kg 73, ora 31/8 peso Kg 90 e nonostante dieta severa + Zenoctil 6 al dì non calo di un etto. Un effetto indesiderato non segnalato ma molto grave e importante.
    Distinti Saluti
    Graziano Baschiera
    Pavia

    1. Massimo

      Ecco, bravo Dottore, a proposito di tiroide, ma potrebbe anche accadere il contrario? Cioè perdita di peso piuttosto che aumento?? Le sarei infinitamente grato per la risposta

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ipotiroidismo -> La tiroide lavora poco -> Aumento di peso
      Ipertiroidismo -> La tiroide lavora troppo -> Perdita di peso

  4. Adriana

    Buon pomeriggio dott ,io le ho scritto ieri sera ,non trovo più la pag , potrebbe Risp qui ? Grazie

  5. angelo

    Buonasera dottore. Sono affetto di ipercoresterolemia genetica ed assumo il farmaco torvast. Vorrei sapere se con l’assunzione di integratori sportivi possa avere dei problemi. Confido in una vostra risposta. Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In linea di massima no, ma esattamente integratori di che cosa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non mi risultano problemi, sempre ovviamente a patto di non esagerare.

  6. angelo

    Davvero molto disponibile ed esaustivo. La ringrazio dottore. Grazie davvero.

  7. Barbara

    Buongiorno Dottore,
    mio padre, 63 anni, sovrappeso, soffre da 15 anni di ipertensione ed ha sempre avuto il colesterolo alto. Per circa 3 anni è stato in cura con le statine, poi ha iniziato ad avere dolori muscolari – il livello di CPK si è alzato- e ha dovuto sospendere. Purtroppo, a distanza di anni, le CPK sono sempre alte (dopo una serie di analisi il medico di base ha stabilito che la causa non può essere altro che l’assunzione prolungata di statine), e il nostro medico non gli ha prescritto nulla di alternativo per abbassare il colesterolo. Per l’ipertensione assume il Candesartan. Dottore lei potrebbe conigliarmi una terapia alternativa alle statine che potrei proporre nostro medico di base? Grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Valuti con il medico il ricorso ad integratori contenenti riso rosso fermentato; l’efficacia non è paragonabile alle statine, ma aiuta in modo rilevabile.

      Le altarnative sono l’ezetimibe e la colestiramina, farmaci a tutti gli effetti.

    2. Barbara

      Grazie mille, riferirò al medico. E’ stato preziosissimo! Cordiali saluti

  8. Carlo

    Assumo 20 mg di statine al giorno, col medico siamo arrivati a ciò dopo tentativi di ridurre il con l’alimentazione e sport ecc , ero arrivato ad un valore di col.. tot di 315 , ora circa 260.
    Devo dire però che il rapporto tra colesterolo “buono” e totale non ha mai superato 5 anzi era sempre circa 4 ora sono arrivato a 3.
    Siamo sicuri che queste statine non diano effetti collaterali al cuore del tipo conduttivo tipo tachicardia o palpitazioni, perchè da dopo che le prendo mi è comparso un disturbo di questso genere (sarà un caso a se).
    Saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È sicuramente un sintomo da segnalare al medico, ma non mi risulta che possa essere il farmaco.

  9. Salvatore

    Buonasera dottore,per quasi dieci anni ho usato il SIVASTIN da 20,insieme alla Cardioaspirina ed al Cardura da 40mg per prevenzione.Poi nel Marzo 2013 sono stato operato al cuore: sostituzione di valvola aortica meccanica tipo SJM23 e tre by-pass.Bene tutto proseguiva ottimamente poi improvvisamente ho cominaciato ad avere dolori muscolari specialmente ai muscoli gemelli.
    Il cardiolgo mi ha fatto sospendere il Sivastin ,ma la cosa strana e’ che a distanza di un mese di sospensione , il CPK da 236 iniziale e’ sempre in salita, stamane era a 300.Assumo anche il Coumadin.Cosa mi puo’ consigliare per sostituire il Sivastin?e questo aumento del CPK e’ normale?La ringrazio in anticipo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Mi dispiace, ma non posso consigliare farmaci.
      2. No, non è normale e andrà approfondito con il cardiologo.

  10. Dott. Kleiner

    Sono un medico responsabile di un centro di prevenzione cardiovascolare, il sito mi è stato segnalato da un paziente. L’intento di fare divulgazione è lodevole, ma attenzione: sono informazioni vecchie. È come se vi foste persi gli ultimi cinque anni di concetti (almeno). A livello internazionale, le indicazioni moderne alla terapia statinica, che è una terapia per il RISCHIO cardiovascolare e non per il colesterolo di per se – può essere data per colesterolemia normale ! – , sono quelle dell’American Heart Association del 2013. Le indicazioni sono: LDL > 190 mg/dl, diabete mellito, malattia cardiovascolare conclamata (pregressi eventi cardiovascolari o evidenza di placche ateromasiche) e rischio all’ascvd score maggiore del 7,5%. Inoltre non vi è più indicazione alcuna in prevenzione cardiovascolare a fibrati, omega tre o nutraceutici (riducono i trigliceridi ma non riducono gli eventi). Infine un consiglio: NON usate l’FDA come fonte. Spesso contiene dati registrati venti anni fa; è come fare informazione trascrivendo i bugiardini dell’AIFA… Un saluto, dott. Kleiner

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Gentile Dott. Kleiner, la ringrazio di cuore per la segnalazione (la pagina mi era sfuggita e me ne assumo la responsabilità), provvederò rapidamente ad un aggiornamento delle informazioni. Grazie ancora.

  11. Germano

    Buon giorno dottore , da diversi mesi ( circa 7) assumo giornaliermente 1 capsula di cardiolipid plus, per contrastare il colesterolo.
    Nelle ultime analisi il colesterolo mi e’ sceso a 204, ma le Gamma GT sono salite a 145; puo’ essere una conseguenza del cardiolipid che sto’ assumendo ??
    Grazie

    P.s assumo anche eutirox 100 da diversi anni

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non è impossibile, ma non lo ritengo la spiegazione più probabile.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Solo se prescritto e raccomando di verificare nei giorni successivi il valore di INR.

  12. mira

    ho una placca tsa sx45 dx25 collo iniziata terapia con cardirene
    da 4 anni 1/2 nebivololo 1 h.13 preterax e 1/2 h.20 devo iniziare terapia con armolipid plus visto che per 3 anni olevia ed esapent non hanno abbassato trigliceridi il dr mi ha consigliato anche no-colest plus.il colesterolo e’ 220 e trigl.330.Le statine ultima spiaggia perché potassio basso .Non faccio dieta tapis roulant ogni tanto e passeggiate di 1/2 ora quasi tutti i gg. .secondo lei fra armolid e no-colest quale devo comprare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non sono riuscito a trovare la composizione QUANTITATIVA di No-Colest, mi è quindi difficile confrontare, anche se in realtà sia questi integratori che le statine agiscono più sul colesterolo che non sui trigliceridi.

    2. mira

      no-colest omegasol
      della specchiasol, ma se agiscono solo sul colesterolo
      per i trigliceridi cosa posso fare,se non sono stati abbassati con olevia ed esapent? il mio medico dice che possono essere congeniti e non bisogna preoccuparsi, intanto mi prescrive armolipid plus o no colest e’ un genio! grz

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il suo medico ha assolutamente ragione a prescriverle questi integratori e pensare alle statine, perchè in questo modo riduciamo comunque il colesterolo totale che è un importante fattore di rischio (visto che non è stato possibile abbassare i trigliceridi).

      Per allargare il ventaglio delle possibilità si potrebbe anche pensare al fenofibrato (che è un farmaco).

    4. mira

      il problema e’ che non ricorda neanche cosa mi da’ l’idea e’ partita da me leggendo le domande che le vengono poste.220 di colesterolo non mi sembra cosi’ alto .il no-colest mi e’ sembrato un buon preparato visto che contiene anche omega tre lei cosa ne pensa e cosa e’fenofibrato a cosa serve? grz

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il fenofibrato è un farmaco specifico per i trigliceridi alti.

      220 non è altissimo, ma se consideriamo i trigliceridi alti è corretto provare ad abbassarlo.

  13. GIANNA

    Buongiorno Dottore, avevo bisogno di sapere se mi dimentico di prendere la Atorvastatina alla sera posso o devo prenderla subito quando mi ricordo? Grazie , spero di aver fatto capire il problema.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, a patto di non essere troppo vicina alla sera successiva.

  14. Loris

    Buongiorno Doc. ho 72 anni H172 peso 84 diabetico, glucosio 158 col.tot 150 hdl 42 ldl 94 trigliceridi 109. Assumo totalip 20 mg pro die
    da 5 anni ed ho ottenuto i valori riportati rientrando da una precedentie situazione significativamente sovraesposta. Allo stato attuale sono però affetto da dolori muscolari ed a carico dei tendini molto significativi agli arti sia superiori che inferiori con riduzione significativa della muscolatura della mano destra e del polpaccio destro. (sono un destrorso) con diminuzione delle masse muscolari e della potenza funzionale degli arti citati. Può essere il caso di valutare l’eventualità di un effetto collaterale del farmaco sulla determinazione di detta patologia? Grato per la sua cortese attenzione, cordialità.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      I dolori sono probabilmente da ascrivere al farmaco, meno probabile invece spiegare così la perdita di massa muscolare.

  15. raffaele

    Egregio dottore gli ultimi esami riportano LDL= 131, HDL 44, Col. Tot = 196 e trigliceridi 105. Ho 56 anni e dall’esame ecodoppler tronchi sovraaortici risulta “Aumento bilaterale dello spessore parietale medio-intimale di 1MM. Il medico mi ha consigliato l’uso di Atorvastatina da 20 . Nonostante i valori di colesterolo a mio avviso decenti e’ d’accordo anche lei che la presenza di placche impone l’uso di statine a prescindere dai valori di colesterolo? Se facessi ulteriore dieta e attivita’ fisica potrei evitare l’uso della statina? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Inizierei comunque con la statina (per l’LDL oltre i 100), se riuscisse a migliorare dieta ed aumentare l’esercizio fisico potrebbe non essere impossibile riuscire a toglierla.

  16. matteo

    buona giornata dottore. volevo una informazione su armolipid plus . se inizio assunzione di questo integratore posso sospendere dopo pochi giorni o devo continuare. ultima domanda sto usando alli ci possono essere problemi . grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Come per le statine l’integratore avrà efficacia finchè lo prende; può sospenderlo quando vuole, ma i valori aumenteranno (a meno di non aver modificato e migliorato lo stile di vita, come per le statine).
      2. Lo assuma a distanza.

  17. Simona

    Gent.mo dott, volevo sapere se bevendo Danacol può alterare i valori della glicemia.
    Grazie!!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non molto, la quantità di zuccheri presenti non è elevata.

  18. luigi

    dopo 1 mese di assunzione di steroli e comparsa l’impotenza dopo qunto regredisce tale effetto collaterale o non regredisce

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Impossibile che sia la causa dell’impotenza, che va invece segnalata ed indagata con il medico.

  19. miki

    Buongiorno Dottore,
    io ho una ipercolesterolemia familiare con Ct 340 trigliceridi 123 HDI 81 LDL 234. Ho provato ad assumere le statine sotto prescrizione medica ma non riesco a tollerarle per il forte dolore muscolare e le nausee. Sono alta 1,65 cm e peso 50 kg, faccio attività fisica giornaliera, sono in menopausa da 1 anno ed affetta da artrite reumatoide. Il medico di base mi ha consigliato di provare con un farmaco biologico al riso rosso, ma mi rimane il timore dell’ictus. Esiste un’alternativa ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il riso rosso fermentato ha buona efficacia, si possono eventualmente provare alternative come l’ezetimibe, che è un farmaco tra le cui indicazioni troviamo proprio i pazienti che non tollerano le statine.

      Solo una precisazione: il riso rosso è un rimedio “naturale” o “fitoterapico”, non usi il termine “biologico” perchè in farmacologia ha significato diverso; proprio sul colesterolo si ripongono molte speranze su 1-2 nuovi farmaci

      http://www.fondazioneveronesi.it/articoli/cardiologia/colesterolo-abbassarlo-nuove-speranze-dai-farmaci-biologici/

  20. anna

    Salve dottore, le scrivo per chederle un consiglio…mia madre ha sia il colesterolo cattivo ke i trigliceridi alti e quindi il medico le ha dato da prendere il SIMVASTINA EG 40MG, una al giorno…ha fatto un mese e ha ripetuto gli esami, ma essendo usciti di nuovo valori un po altini (ma cmq meno di prima),il medico le ha detto di continuare.. Però da qnd ha ripreso, ha alcuni fastidi..particolari dolori muscolare, un po di confusione i vuoti di memoria (ad esempio stamattina nn ricirdava se avesse preso o meno la pillola della pressione) ma soprattutto ha delle perdite intime, si sta trovando delle piccole macchie di sangue sullo slip…potrebbe essere tutto collegato al farmaco???
    Cosa consiglia di fare???
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      L’unico sintomo che mi sembra associabile al farmaco sono i dolori muscolari, ma TUTTI i sintomi vanno comunque segnalati ed indagati con il medico.

  21. luisa

    buonasera dottore,qualche giorno fà ho avuto un dolore all’anca che dopo qualche secondo9 è passato….ho fatto una risonanza e non mi è risultato nulla;prendo torvast 20,potrebbe essere un effetto collaterale?cosa mi consiglia?la ringrazio anticipatamente

  22. anna

    Buon giorno dottore,chiedo informazione sono circa 23 anni che prendo le il totalip20 moduretic 05 più zestril 20 o iniziato avere dolori a tutte le ossa e più mi peggiorano ,tutte le analisi che o letto il mio medico di base no mi a mai fatto ,solo analisi di base per vedere se il colesterolo sta bene secondo lui sta bene però i miei dolori aumentano la mattina tra poco no cammino più .premetto che sono una persona attiva,altra cosa mi è stato dato anche il farmaco per ipertensione che è stato tolto ,io Penzo che da quando prendo tutti questi farmaci la mia vita e cambiata giorno per giorno mi sto agravando ,eno sono capita ,come si può eliminare le statine ,avevo fatto una dieta i valori erano tornati nella norma ,avevo smesso di prendere i farmaci di mio volere, circa tre mesi ,ma la mia dottoressa mi a messo paura dicendo che mi sarebbe venuto un ictus emi a detto che li dovevo prendere, li o ripresi ma mi stanno causando che vado incontro a no camminare e no mi muovo più ,grazie.
    .

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace davvero, ma non posso consigliare alcuna modifica alla terapia.

  23. Giovanni

    Buongiorno Dottore,
    la disturbo per un consiglio: ho 52 anni peso 94 kg e sono alto 1,87. Ho valore di colesterolo totale pari a 237; HDL 50; LDL 147, per un rapporto pari 4,74. Questi valori sono ormai consolidati da anni, nonostante segua un’alimentazione molto controllata e svolga una (moderata) attività fisica per tre volte a settimana. Mi hanno suggerito di provare il LIPOSCUDIL come coadiuvante; Lei cosa ne dice? La ringrazio della cortese attenzione.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non conosco l’integratore in questione, ma ho visto che contiene riso rosso fermentato e fitosteroli, che sono i due cardini attorno a cui si sviluppano tutti gli integratori naturali in commercio per l’abbassamento del colesterolo, quindi dovrebbe in effetti dare buoni risultati.

  24. danny

    Buon giorno dottore,ho 54 anni avevo il colesterolo ldl a 320 -trigl. 200 – hdl >40, il mio medico visto l’eredita’ in famiglia di malattie cardiovascolari mi ha consigliato di prendere la pillola per il colesterolo, dopo averne cambiate diverse da circa 5 anni prendo aplactin da 20 allo stato attuale i valori di ldl si sono normalizzati a 150 – hdl 42 – trgl 100-130 premetto che faccio molta attività fisica ma purtroppo da circa 3 anni soffro di dolori alla schiena che si irradiano lungo la colonna ho fatto una risonanza il risultato due ernie e protusioni ma non credo che queste cose possano incidere con questi dolori che ormai fanno parte della mia vita, li avverto per tutto il giorno il mio medico mi ha detto che la causa non dipende dalle compresse che prendo, vorrei smettere di prenderle ma mi hanno detto che devo continuare a vita ,negli ultimi anni ho riscontrato un aumento della ferritina circa 700 ho consultato un ematologo fatto tutti gli accertamenti dove sono risultati valori normali ,mi domando potrebbero essere questi dolori muscolari che mi provocano la ferritina alta il tutto dovuto alla compresso che prendo ? in attesa di un V/s riscontro distinti saluti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Anche il medico esclude che le ernie siano la causa dei dolori?

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