Statine e colesterolo: effetti collaterali, pericoli e vantaggi

Ultimo Aggiornamento: 46 giorni

Introduzione

Quando si vuole mantenere il cuore in buona salute, occorre tenere in considerazione sia la dieta sia il proprio patrimonio genetico; la salute del cuore, inoltre, può dipendere dai farmaci che si assumono.

Esistono diversi farmaci in grado di abbassare il colesterolo, uno dei fattori fondamentali per la salute del cuore. Tra questi farmaci, i principali sono le statine.

Le statine (inibitori dell’HMG-CoA reduttasi) sono una categoria di farmaci usati per diminuire il colesterolo alto nel sangue, perché inibiscono la produzione di colesterolo nel fegato. Le statine bloccano l’enzima epatico responsabile della produzione di questa sostanza che, quando presente in quantità troppo elevate nel sangue, aumenta il rischio di soffrire di problemi cardiaci.

Negli Stati Uniti come negli altri paesi industrializzati i disturbi cardiaci sono la causa principale di morte in entrambi i sessi.

Che cos’è il colesterolo

Il colesterolo è una sostanza grassa che si trova in tutto l’organismo ed è fondamentale per il normale funzionamento delle cellule; serve all’organismo per produrre gli ormoni, per costruire le pareti delle cellule e per altri processi importanti. L’organismo è in grado di produrre tutto il colesterolo necessario, ma questo si trova anche in alcuni alimenti.

Quando diventa troppo, può accumularsi sulle pareti delle arterie (i vasi sanguigni che trasportano il sangue dal cuore alle altre parti dell’organismo) sotto forma di placca; con il passare del tempo le placche possono far restringere o indurire le arterie, cioè provocare l’aterosclerosi. Alla fine il colesterolo in eccesso può intasare le arterie e impedire il normale afflusso di sangue al cuore.

Cause

I livelli del colesterolo sono influenzati dai seguenti fattori:

  • Alimentazione. Il colesterolo aumenta se si assumono troppi grassi saturi, che si trovano soprattutto nei prodotti di origine animale, e troppo colesterolo, che si trova unicamente nei prodotti di origine animale.
  • Patrimonio genetico. Anche i geni influenzano i livelli di colesterolo.
  • Peso. Più si è in sovrappeso, più aumenta il colesterolo.
  • Esercizio fisico. L’attività fisica regolare non solo abbassa il colesterolo cattivo, ma è anche in grado di aumentare il colesterolo buono.
  • Fumo. Il fumo di sigaretta fa diminuire il livello di colesterolo buono.
  • Età e sesso. Il colesterolo aumenta naturalmente quando si invecchia. La menopausa, spesso, è connessa con l’aumento del colesterolo cattivo.

Sintomi

Il colesterolo alto non causa alcun sintomo. Esiste però un particolare esame del sangue per misurare i diversi tipi di colesterolo.

La cura con le statine

Lo scopo principale della terapia di controllo del colesterolo è quello di abbassare il colesterolo cattivo fino a un livello che non crei ex novo né aggravi eventuali disturbi cardiaci presenti. Se a un paziente senza disturbi cardiaci viene diagnosticata l’ipercolesterolemia, le linee guida del National Cholesterol Education Program consigliano, come terapia d’elezione, un programma semestrale che comprenda:

  • dieta povera di grassi saturi e colesterolo,
  • attività fisica,
  • controllo del peso.

Se la dieta e l’esercizio fisico, da soli, non riescono a riportare i livelli di colesterolo alla normalità e soprattutto se sono presenti importanti fattori di rischio cardiovascolari, i medici spesso prescrivono appositi farmaci, tra cui quelli più usati sono le statine. Le statine rallentano la formazione di placche nelle arterie, perché vanno a interferire con la produzione del colesterolo.

Le statine sono relativamente sicure per la maggior parte dei pazienti, ma bisogna ricordare che la risposta ai farmaci varia da persona a persona. Alcuni pazienti potrebbero presentare meno effetti collaterali con un certo tipo di farmaco, e maggiori effetti collaterali con altri.

Alcune molecole, in particolare la lovastatina e la simvastatina, presentano interazioni note con altri farmaci. Questi fattori, insieme al livello di colesterolo che si desidera raggiungere, aiuteranno il medico a scegliere il tipo di statina, oppure un farmaco diverso.

Le statine (inibitori dell’HMG-CoA reduttasi) agiscono a livello del fegato

  • prevenendo la creazione del colesterolo,
  • sono in grado di abbassare il colesterolo cattivo e di aumentare quello buono,
  • possono aiutare l’organismo a riassorbire il colesterolo accumulatosi sotto forma di placche sulle pareti delle arterie, e quindi a prevenire ulteriori ostruzioni nei vasi sanguigni e gli infarti,
  • non sono consigliate per le gestanti o per i pazienti affetti da patologie epatiche anche croniche,
  • possono causare gravi problemi ai muscoli.

Tra le statine attualmente in commercio ricordiamo:

Esistono in commercio versioni generiche e meno care di molte di esse.

Quali altri benefici hanno le statine?

I ricercatori ritengono che le statine possano avere anche altri benefici oltre alla semplice diminuzione del colesterolo. Un beneficio che sembra promettente sono le proprietà antinfiammatorie, che aiutano a stabilizzare le pareti dei vasi sanguigni. Potenzialmente, quindi, le statine sarebbero vantaggiose per tutto l’organismo, dal cervello al cuore, fino ai vasi sanguigni e ai diversi organi.

Nel cuore la stabilizzazione delle pareti dei vasi sanguigni è utile perché diminuisce le probabilità di rottura delle placche e quindi il rischio di infarto. Le statine, inoltre, servono per rilassare i vasi sanguigni, e quindi diminuiscono la pressione. Inoltre, le statine potrebbero far diminuire il rischio di formazione di trombi. Proprio per questo motivo i medici attualmente stanno iniziando a prescriverle prima e dopo l’intervento di bypass o di angioplastica e dopo alcune forme di ictus.

Le statine, inoltre, potrebbero essere utili per prevenire determinati disturbi di natura non cardiaca: in questo campo, tuttavia, sono necessarie altre ricerche. Tra questi altri benefici ci sarebbe la diminuzione del rischio di:

Le statine, inoltre, potrebbero essere utili per tenere sotto controllo la risposta immunitaria dopo i trapianti.

I rischi ed i benefici delle statine

Se pensate di aver bisogno delle statine per tenere sotto controllo il colesterolo alto, prima è opportuno che vi poniate queste domande:

  • Ho altri fattori di rischio per le malattie cardiovascolari?
  • Sarò in grado di cambiare il mio stile di vita per migliorare la mia salute?
  • Sono preoccupato quando penso che dovrò prendere una pastiglia al giorno, forse per tutta la vita?
  • Sono preoccupato per gli effetti collaterali delle statine o per le eventuali interazioni con altri farmaci?

Per ponderare la decisione è importante considerare non solo gli aspetti medici, ma anche i vostri atteggiamenti, i vostri pensieri e le vostre preoccupazioni. Chiedete al vostro medico qual è il rischio complessivo di soffrire di malattie cardiovascolari e discutete di come lo stile di vita e le vostre preferenze personali siano importanti per prendere una decisione sui farmaci da assumere per l’ipercolesterolemia.

Quando prescrivere le statine

La necessità e l’opportunità di iniziare la terapia con le statine non dipende dal livello del colesterolo di per sé, ma dal rischio cardiovascolare del soggetto. Quando il rischio è elevato, a prescindere dal quanto lo sia, il primo passo è sempre una modifica dello stile di vita, attraverso per esempio

  • un miglioramento della dieta
  • e la pratica regolare di una moderata attività fisica, compatibile con il proprio stato di salute.

In base alle linee guida rese disponibili dalla American Heart Association le statine sono attualmente l’unica classe di farmaci a cui è associata una riduzione del rischio di eventi cardiovascolari ed eventuali alternative sono prese in considerazione solo quando la risposta non è sufficiente, oppure è inficiata da gravi effetti collaterali.

Le linee guida individuano come possibili fattori di rischio:

  • Adulti con valori di LDL (colesterolo cattivo) compresi tra 70-189 mg/dl ed un rischio dell’ASCVD score superiore al 7.5% (rischio di andare incontro a infarto/ictus entro 10 anni).
  • Soggetti con precedenti di evento cardiovascolare (infarto miocardico, ictus, angina, TIA, …).
  • Adulti con più di 20 anni con elevati valori di LDL (superiore a 190 mg/dl),
  • Adulti di età compresa tra i 40 ed i 75 anni, con diabete e valori di LDL compresi tra 70-189 mg/dl.

In molti casi lo specialista può ricorrere alla terapia con statine anche per soggetti che non ricadono direttamente in uno di questi gruppi.

 

Se l’unico vostro fattore di rischio è il colesterolo alto, probabilmente non avrete bisogno dei farmaci, perché il rischio di infarto e ictus si mantiene nella norma. Il colesterolo alto è soltanto uno dei tanti dei fattori di rischio per l’infarto e l’ictus.

Altri fattori di rischio

Prima di prescrivervi una statina, il medico terrà in considerazione, oltre al livello del colesterolo, anche altri fattori di rischio per le malattie cardiovascolari, tra cui ricordiamo:

  • precedenti familiari di ipercolesterolemia o malattie cardiovascolari,
  • stile di vita inattivo (sedentario),
  • pressione alta,
  • età superiore ai 55 anni (per gli uomini) o superiore ai 65 anni (se donne),
  • stato di salute precario,
  • diabete,
  • sovrappeso od obesità,
  • fumo
  • ostruzione delle arterie del collo, delle braccia o delle gambe (arteriopatia periferica).

Se il medico sceglie di prescrivervi la terapia con le statine, deciderà insieme a voi il dosaggio e la molecola più indicata. Se dovete diminuire considerevolmente il livello del colesterolo LDL (cioè se dovete dimezzarlo o farlo scendere ancora di più), probabilmente la dose di statine sarà maggiore. Se il livello di colesterolo LDL non è così alto, con ogni probabilità la dose di statine sarà minore.

Se siete preoccupati di dover assumere una dose eccessiva di farmaci, chiedete consiglio al vostro medico.

Per quanto tempo

Probabilmente pensate che, una volta riportato il colesterolo nella norma, potrete interrompere la terapia, ma non è così: se il colesterolo diminuisce dopo aver assunto una statina, probabilmente dovrete continuare la terapia per sempre.

Se interrompete la terapia, il livello del colesterolo con tutta probabilità aumenterà di nuovo.

Se invece avete modificato in modo radicale la dieta o avete peso molti chili, ci potrebbe essere un’eccezione. I cambiamenti significativi dello stile di vita possono aiutarvi a diminuire il colesterolo senza continuare ad assumere i farmaci, però è sconsigliato modificare lo stile di vita o la terapia senza consultare prima il medico.

Effetti collaterali

Le statine sono ben tollerate dalla maggior parte dei pazienti, tuttavia hanno effetti collaterali, alcuni dei quali possono scomparire una volta che l’organismo si sarà adattato al farmaco.

Effetti collaterali frequenti e meno gravi

Effetti collaterali potenzialmente gravi

  • Danni epatici. In alcuni casi, le statine possono far aumentare gli enzimi epatici. Se l’incremento è lieve, potete continuare tranquillamente ad assumerle. Se invece è considerevole, dovrete interrompere la terapia, e di solito il problema si risolverà spontaneamente. Se non tenuto sotto controllo, l’aumento degli enzimi epatici può causare danni permanenti al fegato. Altri farmaci per il controllo del colesterolo, come il gemfibrozil e la niacina, fanno aumentare ancor di più il rischio di problemi epatici nei pazienti in terapia con le statine. I problemi epatici possono rimanere asintomatici, quindi chi è in terapia con le statine deve fare gli esami del sangue per il controllo della funzionalità epatica sei settimane dopo l’inizio della terapia. In seguito il medico probabilmente consiglierà di effettuare esami del sangue con cadenza annuale.
  • Problemi muscolari. Le statine possono causare dolore e fastidio ai muscoli (miopatia da statine). Più la dose è alta, più aumenta il rischio di soffrire di problemi muscolari. Nei casi più gravi, le cellule dei muscoli possono “rompersi” (rabdomiolisi) e rilasciare nel sangue una proteina, la mioglobina, che può danneggiare i reni. L’assunzione contemporanea delle statine e di altri farmaci può far aumentare il rischio di rabdomiolisi: tra questi altri farmaci ricordiamo il gemfibrozil, l’eritromicina, gli antimicotici, il nefazodone, le ciclosporine e la niacina. Se siete in terapia con le statine e avete crampi o fastidi ai muscoli, andate dal medico che vi consiglierà che cosa fare.

È fondamentale tenere in considerazione gli effetti delle statine su altri organi, soprattutto se avete altri problemi di salute, ad esempio a carico del fegato o dei reni: controllate sempre se le statine interagiscono con altri farmaci o integratori, sia prescritti dal medico sia senza ricetta.

Ricordate che, se iniziate la terapia con le statine, con ogni probabilità dovrete continuarla per tutta la vita. Gli effetti collaterali, nella maggior parte dei casi, sono di lieve entità, ma se li avvertite vi consigliamo di chiedere al medico se è opportuno diminuire la dose o passare a un tipo diverso di statina. Non interrompete la terapia fino a che il medico non ve lo dirà espressamente.

Alternative

Le statine sono in grado di diminuire il colesterolo cattivo tuttavia, poiché i nostri patrimoni genetici sono tutti diversi, variano il tipo, la dose la combinazione di statine con altri farmaci per diminuire il colesterolo.

Ad esempio:

  • Se non riuscite a diminuire il colesterolo LDL al livello desiderato usando solo le statine, il medico può aggiungere l’ezetimibe oppure passare a una combinazione di ezetimibe e simvastatina. Questa combinazione di farmaci vi aiuterà a far diminuire ancor di più il colesterolo, anche del 15-20% in più.
  • Se avete sia il colesterolo LDL sia i trigliceridi alti, potete trarre beneficio dalla combinazione di una statina e della niacina, oppure dalla combinazione tra una statina e un farmaco a base di acido fibrico, come il fenofibrato o il gemfibrozil, che tuttavia sono più utili per la riduzione dei livelli circolanti di trigliceridi e talvolta per aumentare i valori di colesterolo buono (HDL). Se si usano queste combinazioni, aumenta il rischio di problemi muscolari, quindi la dose di statine non deve superare i 20 milligrammi.
  • Se avete soltanto i trigliceridi alti, sono molto efficaci la niacina (da sola) oppure i derivati dell’acido fibrico. Possono anche essere utili gli integratori di acidi grassi omega 3 (olio di pesce), in dose da 2 a 4 grammi.
  • Se avete il colesterolo HDL basso, il miglior farmaco per farlo aumentare è la niacina. Anche i derivati dell’acido fibrico sono utili, ancorché meno efficaci; anche l’esercizio fisico e la dieta dimagrante possono essere utili.

E se le statine non funzionano?

Se, pur assumendo le statine, il colesterolo non diminuisce, il medico per prima cosa vi suggerirà di cambiare tipo di statine oppure di aumentare la dose di quelle che state assumendo. In alcuni casi, potrebbe darsi semplicemente che il farmaco sia inefficace, e quindi sia arrivato il momento di sostituirlo.

Il medico può anche aggiungere altri farmaci, oppure può suggerirvi di cambiare il vostro stile di vita in modo più radicale, per riuscire ad abbassare ancor di più il colesterolo.

Secondo una nuova pubblicazione le statine sono la terapia elettiva per abbassare il colesterolo LDL (“cattivo”), anche se esistono altri trattamenti che possono ridurre efficacemente il rischio di futuri problemi cardiaci.

Secondo i dati a disposizione, queste terapie alternative, tra cui

  • una dieta sana per il cuore,
  • altri farmaci che abbassano il colesterolo,
  • perfino il bypass intestinale chirurgico,

sembrano assicurare lo stesso livello di protezione della salute cardiaca delle statine una volta diminuiti i livelli di colesterolo.

Le terapie non statiniche hanno ridotto i rischi di problemi cardiaci del 25% per ogni millimole al litro (mmol/l) di riduzione dei livelli di colesterolo LDL. Per i ricercatori, questo dato è molto simile alla riduzione del 23% per ogni mmol/l di riduzione osservata con statine tipo atorvastatina (es. Torvast) e simvastatina (es. Sivastin).

In più, a quanto riporta il Dr. Marc Sabatine, ricercatore senior e cardiologo del Brigham and Women’s Hospital di Boston, i benefici di queste terapie si potenziano se più di una risulta efficace nell’abbassare i livelli di colesterolo di un soggetto.

I ricercatori hanno analizzato i risultati di 49 studi clinici per vedere se altre tattiche contro il colesterolo fossero altrettanto efficaci nel proteggere la salute del cuore. Gli studi comprendevano 25 ricerche cliniche sulle statine come pure ricerche su:

  • Dieta sana per il cuore, che riduce la quantità di colesterolo LDL ingerita, aumentando contemporaneamente componenti come le fibre, di cui è stata dimostrata la validità nell’aiutare a ripulire il circolo sanguigno dal colesterolo.
  • Zetia (ezetimibe), un farmaco che blocca l’assorbimento del colesterolo nel tratto digerente.
  • Sequestranti degli acidi biliari, una classe di farmaci che stimola il fegato ad assorbire più colesterolo dal circolo sanguigno per trasformarlo in acidi biliari.
  • Bypass ileale, intervento chirurgico che accorcia la lunghezza dell’intestino tenue escludendone la parte finale. Di nuovo, ciò stimola la conversione epatica di colesterolo in acidi biliari.

Il lavoro di analisi includeva anche due studi con inibitori di PCSK9, riduttori potenti del colesterolo che agiscono sempre stimolando il fegato a eliminare dal sangue il colesterolo. Gli inibitori di PCSK9 sono stati inclusi anche se gli studi sono in corso per capirne l’efficacia nel proteggere la salute del cuore.

L’analisi ha mostrato che questi trattamenti hanno livelli diversi di efficacia nel ridurre il colesterolo LDL.

  • Zetia riduce il colesterolo di circa il 20%,
  • le statine del 30-50% secondo la dose,
  • gli inibitori PCSK9 anche fino al 60%.

I vari studi hanno poi evidenziato che ciascuna unità di colesterolo LDL eliminata dal circolo sanguigno protegge la salute del cuore, a prescindere dalla modalità con cui il medico riesce a farlo calare.

“Esiste una relazione lineare tra livelli di colesterolo LDL e rischio di eventi cardiovascolari”, ha affermato Sabatine. “La relazione suggerisce che minore è il livello e meglio è” (come recentemente ribadito anche a livello europeo, nella stesura delle nuove linee guida).

Secondo Sabatine, le statine rimangono la migliore opzione per la riduzione del colesterolo.

“Sono i farmaci con più dati a disposizione e risultano altamente efficaci nell’abbassare il colesterolo LDL, ma penso che questi dati sottolineano che, oltre a questo, se non si ha un buon controllo del colesterolo LDL, non basta che il soggetto sia trattato con statine ad alta efficacia”, conclude il cardiologo.

Dieta ed esercizio fisico dovranno far parte di qualunque piano di riduzione del colesterolo, a prescindere dai farmaci prescritti, aggiungono altri ricercatori.

Prevenzione

  • Fate gli esami per il colesterolo almeno una volta ogni cinque anni, se avete superato i 20 anni d’età.
  • Chiedete sempre consiglio al medico. Probabilmente potrete diminuire il colesterolo semplicemente seguendo una dieta più sana e facendo più esercizio fisico.
  • Cercate di mantenere il peso forma. Se siete in sovrappeso, aumenta il rischio di soffrire di patologie cardiache.
  • Fate attività fisica tutti i giorni.
  • Usate le etichette degli alimenti per scoprire e scegliere quelli poveri di grassi saturi e insaturi, e di calorie.
  • Mangiate più frutta e verdura.
  • Non interrompete la terapia con i farmaci anti-colesterolo finché il medico non ve lo dirà espressamente.

Fonti Principali:

(traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno)

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati

Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Angela C.

    Ho 68 anni da quattro anni prendo Vitorin 10 una al giorno. È una settimana che ho sospeso per dolori al polpaccio destro e all’inguine sinistro.ho paura che sia la statina. Vorrei in sostituzione della statina prendere un prodotto naturale in erboristeria. Che mi consigna gentile dottore? L’ultimo CPK è normale e anche il livello di colesterolo cattivo. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Temo che nessun integratore naturale possa sostituire il farmaco in uso, che è un’associazione di una statina più l’ezetimibe. Attenzione, perchè dal giorno in cui l’ha sospeso il colesterolo è tornato a crescere.

    2. Anonimo

      Buon giorno se dimentico ogni tanto di prendere la statina provisacor da 20 la sera posso prenderla la mattina?

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Assume altri farmaci? comunque sarebbe sempre meglio seguire la prescrizione del medico.

  2. Giulia

    Ogni tanto salto di un giorno di prendere la pastiglia per il colesterolo. succede qualcosa per un giorno ogni tanto.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Non succede nulla, ma non lo faccia troppo spesso perché ne va dell’efficacia della terapia.

  3. Giulia

    Il fatto è che penso di averla presa.e per non prendere due in un giorno non la prendo. Grazie per la risposta

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Non è detto, sono terapie croniche, ma può accadere di dover sospendere o fare variazioni perché posso dare comunque degli effetti collaterali.

    2. Pongo

      ho colesterolo LDL alto 182 e finora ho solo preso Armolipid , lo specialista mi ha detto di prendere Zetia x 2 mesi, il medico di base invece non me lo ha voluto dare dicendomi che bisogna iniziare prima con le statine e mi ha somministrato Torvas… cosa faccio ?

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Concordo con la somministrazione della statina, è un valore molto alto quello delle sue LDL.

  4. antonio

    Ho subito radioterapie per prostata . Ho tre bay pass, nell’ultimo esame del sangue risultano alti i trigliceridi 234 mentre il colesterolo prendendo la statina ed e’ 181 quale dieta e’ consigliatat e per il colesterolo continuo a prendere la statina o conveniente cambiarla con altro. Grazie distinti saluti

  5. Stefy

    B
    Giorno dottore ho 58 anni e prendo fermara da 2anni e nn mi ha dato nessun problemi ne dolori niente mi si è alzato il colesterolo 310 e ora prendo atorvastatina da 10 mg da luglio ora ho tensione ha i muscoli e dolorino alla schiena e lombalgia può essere atorvastatina grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo è possibile; per ora NON lo sospenda, ma lo segnali al medico.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      In genere sono farmaci molto ben tollerati; se in questi giorni non ha accusato dolori muscolari non dovrebbe avere grossi problemi.

  6. Raffaella

    Avendo il colesterolo 291 ho cominciato a prendere lovinacor 20 cosa ne pensa? Un consiglio grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ottimo farmaco, i risultati arriveranno senza dubbio.
      In genere viene fatto ripetere dopo un paio di mesi, poco più, poco meno.

  7. Anonimo

    Sono intollerante alle statine. Colesterolo 340. Non prendo niente. Spero in un farmaco nuovo EVOLOCUMAB. Mi hanno detto che attualmente ha costi alti ma presto diventerà mutuabile. Sarà vero??

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, ma solo e soltanto per casi selezionatissimi (non so ancora dirle i vincoli che verranno posti).

  8. sverin

    Prendo Cotareg 10 mg e totalip 25 da due anni dopo un coldoppler e risultò riduzione del 35 e 40% delle carotidi.
    Tra l’altro sono dimagrito 10 kg dopo una dieta. (alt.1.65 x 65 kg, ora)
    Devo prendere per sempre esterolo trascurato per 25 anni con valori oltre 300 fino a 365 .
    Accusai un aumento della pressione con valori spesso 90/95 di minima da alcuni anni che, dopo la suddetta terapia, scesero a valori normali.
    .Due anni feci ecoCotareg e totalip o posso sospendere e dopo un periodo controllare di nuovo i valori?
    Grazie infinite. valerio

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Quanti anni ha? molto dipende dalle cause, se ha una predisposizione all’ipercolesterolemia è difficile che riesca a mantenere il colesterolo nei limiti senza terapia, stessa cosa per la pressione; è una situazione che comunque dovrebbe valutare col suo medico.

Lascia una risposta

IMPORTANTE: In nessun caso la figura del farmacista può sostituire quella del medico, unico professionista con le competenze e la possibilità legale di formulare diagnosi e prescrivere farmaci. Le considerazioni espresse hanno quindi come unica finalità quella di agevolare in ogni modo il rapporto medico-paziente, mai ed in nessun caso devono prenderne il posto.

Gli interventi inviati potrebbero richiedere fino a 15 minuti per essere visibili sul sito.

La tua privacy mi sta molto a cuore, quindi ti consiglio di non usare nome e cognome reali, è sufficiente il nome, un soprannome, oppure un nome di fantasia; rimango a tua completa disposizione per rimuovere o modificare gli interventi inviati.

Anche se farò il possibile per rispondere ai tuoi dubbi, mi preme ricordarti che sono un farmacista, non un medico, quindi le mie parole NON devono sostituire od essere interpretate come diagnosi o consigli medici; devono invece essere intese come opinioni personali in attesa di parlare con il tuo medico.

Se pensi che abbia scritto qualcosa di sbagliato, nell'articolo o nei commenti, segnalamelo! Una discussione costruttiva è utile a tutti.

Per quanto possibile ti chiederei di rimanere in tema con la pagina, magari cercando quella più adatta al tuo dubbio; se hai difficoltà non preoccuparti e scrivimi ugualmente, al limite cancellerò il messaggio qualche giorno dopo averti risposto.

Sono vietati commenti a scopo pubblicitario.

Ho preso atto del Disclaimer e dell'Informativa fornita ai sensi dell'art. 13 del Codice privacy