Statine e colesterolo: effetti collaterali, pericoli e vantaggi

Ultimo Aggiornamento: 231 giorni

Introduzione

Quando si vuole mantenere il cuore in buona salute, occorre tenere in considerazione sia la dieta sia il proprio patrimonio genetico; la salute del cuore, inoltre, può dipendere dai farmaci che si assumono.

Esistono diversi farmaci in grado di abbassare il colesterolo, uno dei fattori fondamentali per la salute del cuore. Tra questi farmaci, i principali sono le statine.

Le statine (inibitori dell’HMG-CoA reduttasi) sono una categoria di farmaci usati per diminuire il colesterolo alto nel sangue, perché inibiscono la produzione di colesterolo nel fegato. Le statine bloccano l’enzima epatico responsabile della produzione di questa sostanza che, quando presente in quantità troppo elevate nel sangue, aumenta il rischio di soffrire di problemi cardiaci.

Negli Stati Uniti come negli altri paesi industrializzati i disturbi cardiaci sono la causa principale di morte in entrambi i sessi.

Che cos’è il colesterolo

Il colesterolo è una sostanza grassa che si trova in tutto l’organismo ed è fondamentale per il normale funzionamento delle cellule; serve all’organismo per produrre gli ormoni, per costruire le pareti delle cellule e per altri processi importanti. L’organismo è in grado di produrre tutto il colesterolo necessario, ma questo si trova anche in alcuni alimenti.

Quando diventa troppo, può accumularsi sulle pareti delle arterie (i vasi sanguigni che trasportano il sangue dal cuore alle altre parti dell’organismo) sotto forma di placca; con il passare del tempo le placche possono far restringere o indurire le arterie, cioè provocare l’aterosclerosi. Alla fine il colesterolo in eccesso può intasare le arterie e impedire il normale afflusso di sangue al cuore.

Cause

I livelli del colesterolo sono influenzati dai seguenti fattori:

  • Alimentazione. Il colesterolo aumenta se si assumono troppi grassi saturi, che si trovano soprattutto nei prodotti di origine animale, e troppo colesterolo, che si trova unicamente nei prodotti di origine animale.
  • Patrimonio genetico. Anche i geni influenzano i livelli di colesterolo.
  • Peso. Più si è in sovrappeso, più aumenta il colesterolo.
  • Esercizio fisico. L’attività fisica regolare non solo abbassa il colesterolo cattivo, ma è anche in grado di aumentare il colesterolo buono.
  • Fumo. Il fumo di sigaretta fa diminuire il livello di colesterolo buono.
  • Età e sesso. Il colesterolo aumenta naturalmente quando si invecchia. La menopausa, spesso, è connessa con l’aumento del colesterolo cattivo.

Sintomi

Il colesterolo alto non causa alcun sintomo. Esiste però un particolare esame del sangue per misurare i diversi tipi di colesterolo.

La cura con le statine

Lo scopo principale della terapia di controllo del colesterolo è quello di abbassare il colesterolo cattivo fino a un livello che non crei ex novo né aggravi eventuali disturbi cardiaci presenti. Se a un paziente senza disturbi cardiaci viene diagnosticata l’ipercolesterolemia, le linee guida del National Cholesterol Education Program consigliano, come terapia d’elezione, un programma semestrale che comprenda:

  • dieta povera di grassi saturi e colesterolo,
  • attività fisica,
  • controllo del peso.

Se la dieta e l’esercizio fisico, da soli, non riescono a riportare i livelli di colesterolo alla normalità e soprattutto se sono presenti importanti fattori di rischio cardiovascolari, i medici spesso prescrivono appositi farmaci, tra cui quelli più usati sono le statine. Le statine rallentano la formazione di placche nelle arterie, perché vanno a interferire con la produzione del colesterolo.

Le statine sono relativamente sicure per la maggior parte dei pazienti, ma bisogna ricordare che la risposta ai farmaci varia da persona a persona. Alcuni pazienti potrebbero presentare meno effetti collaterali con un certo tipo di farmaco, e maggiori effetti collaterali con altri.

Alcune molecole, in particolare la lovastatina e la simvastatina, presentano interazioni note con altri farmaci. Questi fattori, insieme al livello di colesterolo che si desidera raggiungere, aiuteranno il medico a scegliere il tipo di statina, oppure un farmaco diverso.

Le statine (inibitori dell’HMG-CoA reduttasi) agiscono a livello del fegato

  • prevenendo la creazione del colesterolo,
  • sono in grado di abbassare il colesterolo cattivo e di aumentare quello buono,
  • possono aiutare l’organismo a riassorbire il colesterolo accumulatosi sotto forma di placche sulle pareti delle arterie, e quindi a prevenire ulteriori ostruzioni nei vasi sanguigni e gli infarti,
  • non sono consigliate per le gestanti o per i pazienti affetti da patologie epatiche anche croniche,
  • possono causare gravi problemi ai muscoli.

Tra le statine attualmente in commercio ricordiamo:

Esistono in commercio versioni generiche e meno care di molte di esse.

Quali altri benefici hanno le statine?

I ricercatori ritengono che le statine possano avere anche altri benefici oltre alla semplice diminuzione del colesterolo. Un beneficio che sembra promettente sono le proprietà antinfiammatorie, che aiutano a stabilizzare le pareti dei vasi sanguigni. Potenzialmente, quindi, le statine sarebbero vantaggiose per tutto l’organismo, dal cervello al cuore, fino ai vasi sanguigni e ai diversi organi.

Nel cuore la stabilizzazione delle pareti dei vasi sanguigni è utile perché diminuisce le probabilità di rottura delle placche e quindi il rischio di infarto. Le statine, inoltre, servono per rilassare i vasi sanguigni, e quindi diminuiscono la pressione. Inoltre, le statine potrebbero far diminuire il rischio di formazione di trombi. Proprio per questo motivo i medici attualmente stanno iniziando a prescriverle prima e dopo l’intervento di bypass o di angioplastica e dopo alcune forme di ictus.

Le statine, inoltre, potrebbero essere utili per prevenire determinati disturbi di natura non cardiaca: in questo campo, tuttavia, sono necessarie altre ricerche. Tra questi altri benefici ci sarebbe la diminuzione del rischio di:

Le statine, inoltre, potrebbero essere utili per tenere sotto controllo la risposta immunitaria dopo i trapianti.

I rischi ed i benefici delle statine

Se pensate di aver bisogno delle statine per tenere sotto controllo il colesterolo alto, prima è opportuno che vi poniate queste domande:

  • Ho altri fattori di rischio per le malattie cardiovascolari?
  • Sarò in grado di cambiare il mio stile di vita per migliorare la mia salute?
  • Sono preoccupato quando penso che dovrò prendere una pastiglia al giorno, forse per tutta la vita?
  • Sono preoccupato per gli effetti collaterali delle statine o per le eventuali interazioni con altri farmaci?

Per ponderare la decisione è importante considerare non solo gli aspetti medici, ma anche i vostri atteggiamenti, i vostri pensieri e le vostre preoccupazioni. Chiedete al vostro medico qual è il rischio complessivo di soffrire di malattie cardiovascolari e discutete di come lo stile di vita e le vostre preferenze personali siano importanti per prendere una decisione sui farmaci da assumere per l’ipercolesterolemia.

Quando prescrivere le statine

La necessità e l’opportunità di iniziare la terapia con le statine non dipende dal livello del colesterolo di per sé, ma dal rischio cardiovascolare del soggetto. Quando il rischio è elevato, a prescindere dal quanto lo sia, il primo passo è sempre una modifica dello stile di vita, attraverso per esempio

  • un miglioramento della dieta
  • e la pratica regolare di una moderata attività fisica, compatibile con il proprio stato di salute.

In base alle linee guida rese disponibili dalla American Heart Association le statine sono attualmente l’unica classe di farmaci a cui è associata una riduzione del rischio di eventi cardiovascolari ed eventuali alternative sono prese in considerazione solo quando la risposta non è sufficiente, oppure è inficiata da gravi effetti collaterali.

Le linee guida individuano come possibili fattori di rischio:

  • Adulti con valori di LDL (colesterolo cattivo) compresi tra 70-189 mg/dl ed un rischio dell’ASCVD score superiore al 7.5% (rischio di andare incontro a infarto/ictus entro 10 anni).
  • Soggetti con precedenti di evento cardiovascolare (infarto miocardico, ictus, angina, TIA, …).
  • Adulti con più di 20 anni con elevati valori di LDL (superiore a 190 mg/dl),
  • Adulti di età compresa tra i 40 ed i 75 anni, con diabete e valori di LDL compresi tra 70-189 mg/dl.

In molti casi lo specialista può ricorrere alla terapia con statine anche per soggetti che non ricadono direttamente in uno di questi gruppi.

 

Se l’unico vostro fattore di rischio è il colesterolo alto, probabilmente non avrete bisogno dei farmaci, perché il rischio di infarto e ictus si mantiene nella norma. Il colesterolo alto è soltanto uno dei tanti dei fattori di rischio per l’infarto e l’ictus.

Altri fattori di rischio

Prima di prescrivervi una statina, il medico terrà in considerazione, oltre al livello del colesterolo, anche altri fattori di rischio per le malattie cardiovascolari, tra cui ricordiamo:

  • precedenti familiari di ipercolesterolemia o malattie cardiovascolari,
  • stile di vita inattivo (sedentario),
  • pressione alta,
  • età superiore ai 55 anni (per gli uomini) o superiore ai 65 anni (se donne),
  • stato di salute precario,
  • diabete,
  • sovrappeso od obesità,
  • fumo
  • ostruzione delle arterie del collo, delle braccia o delle gambe (arteriopatia periferica).

Se il medico sceglie di prescrivervi la terapia con le statine, deciderà insieme a voi il dosaggio e la molecola più indicata. Se dovete diminuire considerevolmente il livello del colesterolo LDL (cioè se dovete dimezzarlo o farlo scendere ancora di più), probabilmente la dose di statine sarà maggiore. Se il livello di colesterolo LDL non è così alto, con ogni probabilità la dose di statine sarà minore.

Se siete preoccupati di dover assumere una dose eccessiva di farmaci, chiedete consiglio al vostro medico.

Per quanto tempo

Probabilmente pensate che, una volta riportato il colesterolo nella norma, potrete interrompere la terapia, ma non è così: se il colesterolo diminuisce dopo aver assunto una statina, probabilmente dovrete continuare la terapia per sempre.

Se interrompete la terapia, il livello del colesterolo con tutta probabilità aumenterà di nuovo.

Se invece avete modificato in modo radicale la dieta o avete peso molti chili, ci potrebbe essere un’eccezione. I cambiamenti significativi dello stile di vita possono aiutarvi a diminuire il colesterolo senza continuare ad assumere i farmaci, però è sconsigliato modificare lo stile di vita o la terapia senza consultare prima il medico.

Effetti collaterali

Le statine sono ben tollerate dalla maggior parte dei pazienti, tuttavia hanno effetti collaterali, alcuni dei quali possono scomparire una volta che l’organismo si sarà adattato al farmaco.

Effetti collaterali frequenti e meno gravi

Effetti collaterali potenzialmente gravi

  • Danni epatici. In alcuni casi, le statine possono far aumentare gli enzimi epatici. Se l’incremento è lieve, potete continuare tranquillamente ad assumerle. Se invece è considerevole, dovrete interrompere la terapia, e di solito il problema si risolverà spontaneamente. Se non tenuto sotto controllo, l’aumento degli enzimi epatici può causare danni permanenti al fegato. Altri farmaci per il controllo del colesterolo, come il gemfibrozil e la niacina, fanno aumentare ancor di più il rischio di problemi epatici nei pazienti in terapia con le statine. I problemi epatici possono rimanere asintomatici, quindi chi è in terapia con le statine deve fare gli esami del sangue per il controllo della funzionalità epatica sei settimane dopo l’inizio della terapia. In seguito il medico probabilmente consiglierà di effettuare esami del sangue con cadenza annuale.
  • Problemi muscolari. Le statine possono causare dolore e fastidio ai muscoli (miopatia da statine). Più la dose è alta, più aumenta il rischio di soffrire di problemi muscolari. Nei casi più gravi, le cellule dei muscoli possono “rompersi” (rabdomiolisi) e rilasciare nel sangue una proteina, la mioglobina, che può danneggiare i reni. L’assunzione contemporanea delle statine e di altri farmaci può far aumentare il rischio di rabdomiolisi: tra questi altri farmaci ricordiamo il gemfibrozil, l’eritromicina, gli antimicotici, il nefazodone, le ciclosporine e la niacina. Se siete in terapia con le statine e avete crampi o fastidi ai muscoli, andate dal medico che vi consiglierà che cosa fare.

È fondamentale tenere in considerazione gli effetti delle statine su altri organi, soprattutto se avete altri problemi di salute, ad esempio a carico del fegato o dei reni: controllate sempre se le statine interagiscono con altri farmaci o integratori, sia prescritti dal medico sia senza ricetta.

Ricordate che, se iniziate la terapia con le statine, con ogni probabilità dovrete continuarla per tutta la vita. Gli effetti collaterali, nella maggior parte dei casi, sono di lieve entità, ma se li avvertite vi consigliamo di chiedere al medico se è opportuno diminuire la dose o passare a un tipo diverso di statina. Non interrompete la terapia fino a che il medico non ve lo dirà espressamente.

Alternative

Le statine sono in grado di diminuire il colesterolo cattivo tuttavia, poiché i nostri patrimoni genetici sono tutti diversi, variano il tipo, la dose la combinazione di statine con altri farmaci per diminuire il colesterolo.

Ad esempio:

  • Se non riuscite a diminuire il colesterolo LDL al livello desiderato usando solo le statine, il medico può aggiungere l’ezetimibe oppure passare a una combinazione di ezetimibe e simvastatina. Questa combinazione di farmaci vi aiuterà a far diminuire ancor di più il colesterolo, anche del 15-20% in più.
  • Se avete sia il colesterolo LDL sia i trigliceridi alti, potete trarre beneficio dalla combinazione di una statina e della niacina, oppure dalla combinazione tra una statina e un farmaco a base di acido fibrico, come il fenofibrato o il gemfibrozil, che tuttavia sono più utili per la riduzione dei livelli circolanti di trigliceridi e talvolta per aumentare i valori di colesterolo buono (HDL). Se si usano queste combinazioni, aumenta il rischio di problemi muscolari, quindi la dose di statine non deve superare i 20 milligrammi.
  • Se avete soltanto i trigliceridi alti, sono molto efficaci la niacina (da sola) oppure i derivati dell’acido fibrico. Possono anche essere utili gli integratori di acidi grassi omega 3 (olio di pesce), in dose da 2 a 4 grammi.
  • Se avete il colesterolo HDL basso, il miglior farmaco per farlo aumentare è la niacina. Anche i derivati dell’acido fibrico sono utili, ancorché meno efficaci; anche l’esercizio fisico e la dieta dimagrante possono essere utili.

E se le statine non funzionano?

Se, pur assumendo le statine, il colesterolo non diminuisce, il medico per prima cosa vi suggerirà di cambiare tipo di statine oppure di aumentare la dose di quelle che state assumendo. In alcuni casi, potrebbe darsi semplicemente che il farmaco sia inefficace, e quindi sia arrivato il momento di sostituirlo.

Il medico può anche aggiungere altri farmaci, oppure può suggerirvi di cambiare il vostro stile di vita in modo più radicale, per riuscire ad abbassare ancor di più il colesterolo.

Prevenzione

  • Fate gli esami per il colesterolo almeno una volta ogni cinque anni, se avete superato i 20 anni d’età.
  • Chiedete sempre consiglio al medico. Probabilmente potrete diminuire il colesterolo semplicemente seguendo una dieta più sana e facendo più esercizio fisico.
  • Cercate di mantenere il peso forma. Se siete in sovrappeso, aumenta il rischio di soffrire di patologie cardiache.
  • Fate attività fisica tutti i giorni.
  • Usate le etichette degli alimenti per scoprire e scegliere quelli poveri di grassi saturi e insaturi, e di calorie.
  • Mangiate più frutta e verdura.
  • Non interrompete la terapia con i farmaci anti-colesterolo finché il medico non ve lo dirà espressamente.

Fonte Principale:

(traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno)

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. MARCO

    Sto prendendo Simvastatina da 20mg 1 al giorno da 1 settimana, ho iniziato ad avere dolore alle ghiandole salivari.Può essere quella la causa? Sto prendendo da diversi anni psicofarmaci, la simvastatina può interferire? Grazie e saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Non dovrebbe, se è limitato alle ghiandole, ma raccomando di verificare il sintomo con il medico.
      2. Si valuta farmaco per farmaco, ma sicuramente il suo medico conosce i medicinali in uso e ha valutato attentamente questo aspetto.

  2. Chiara

    La pasticca per il colesterolo quando deve essere somministrata, la mattina o la sera?
    Grazie.

  3. Elisabetta 73

    Buon pomeriggio, sono anni che ho iniziato ad assumere la pastiglia x il colesterolo prendo un pastiglia da 20mg ho iniziato con sivastatina da 10 ora prendo sivastin 20 totale degli anni che assumo pastiglia x il colesterolo. Non ricordo ma piu’di 4 anni e ‘da un anno circa che soffro di attacchi di panico e ansia. A questo punto penso sia la simvastatina da 20 mg che provoca cio’ puo’essere? Puo’veeificare se e ‘un possibile effetto collaterale? Mi sembra che depressione e’ tra effetti collaterali anche attacchi di panico e ansia?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Si ipotizza depressione, ma non c’è la certezza assoluta, mentre non viene nominata l’ansia.

    2. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buonasera, no non sono per forza associate depressione e ansia.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Si, può comportare debolezza per un effetto tossico sui muscoli, solitamente raro, ma se dovesse diventare importante e persistente ne parli col medico per valutare l’esecuzione di alcune analisi. Saluti.

    2. Elisabetta 73

      Che tipo di analisi puo’farmi esempio? Ci sono analisi particolari? Grazie

    3. Elisabetta 73

      Salve dottore infatti ricordo il cpk, che mi e’stato controllato perche’ appunto assumo la sivastin 20.ma sono passati 5 anni o 4 che. Non faccio questo esame e ‘ pericoloso? Ora mi preoc upo tantissimo. Ma il medico non me lo ha mai dtt di fare questi esami e’ un medico che ho da 3 anni aiuto!

    4. Elisabetta 73

      Mediamente ogni quanto si fa’ questo esame per una persona che assume la sivastin? Totale anni che assumo questa pastiglia sono 6 annima sicuramente sono4/5anni che non controllo il cpk…. Ho paura…

    5. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non si spaventi, non c’è motivo. Segnali i fastidi al medico e sarà lui a valutare se e come approfondire.

  4. francesca

    Produco colesterolo. Ho 68 anni. Prendo Totalip da 20 mg da circa 15 anni. In questi ultimi mesi accuso dolori alle gambe e crampi. Non sarà il caso di interrompere le statine?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buonasera, si potrebbe essere un effetto collaterale, ne parli col medico di base, è sufficiente una visita e delle analisi del sangue per valutarlo. Saluti.

  5. Valeria 75

    Salve ho 41 anni è un anno che prendo la pillola del colesterolo, ma la svastina mi porta dolori muscolari insopportabili. Se la sospendono i valori del colesterolo ritornano alti , ultimamente avevo 241 assumendo solo ezetrol. Ho iniziato nuovamente con pravaselect 40 mg ma o dolori sono tornati.un’amica mi ha consigliato Cardiolipid. Cosa ne pensa lei dottore? I valori attuali dell’Ldl sono 156.la ringrazio

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, ovviamente la cosa importante è l’attenzione alla dieta e al consumo di cibi grassi. Le statine possono comportare dolori muscolari che ne controindicano l’uso. Potrebbe provare a cambiare molecola ; anziché usare la pravastatina 40 mg potrebbe prendere l’atorvastatina 10 mg (di pari efficacia). Tuttavia può fare anche un tentativo con il prodotto consigliatole visti i valori non altissimi ma è più un integratore che un vero e proprio farmaco.Saluti

    2. Anonimo

      Buongiorno, stamattina il medico mi ha prescritto un prelievo x controllo creatinchinasi(CPK oCK) centra qualcosa con la motivazione. Reflusso gastroefageo? Perché. Leggo in fondo alla ricetta reflusso gastroefageo. Prelievo sangue venoso…… La ringrazio

    3. Anonimo

      Mi ha fatto l’ impegnativa con richiesta creatinchinasi (CPK o CK) solo questo ha richiesto in fondo alla ricetta. Reflusso gastroefageo prelievo sangue venoso_mialgia. Mi domando cosa c entra reflusso gastroefageo?

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente è stato richiesto più che altro per la mialgia (dolori muscolari).

  6. Anonimo

    Buongiorno, ho ritirato il seguente esame CPK – creatinfosfochinasi risultato 63 u/l valori di riferimento 25,0-170.

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