Sonno, disturbi del sonno ed insonnia

Ultimo Aggiornamento: 516 giorni

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Introduzione

Sonno

Sonno (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Dog.in.sleep.jpg)

Mentre dormiamo i nostri corpi sono inerti, ma i nostri cervelli rimangono al contrario molto attivi: il sonno interessa lo svolgimento del quotidiano e la salute fisica e mentale in molti modi che i ricercatori stanno appena iniziando a capire. Di solito si attraversano 5 fasi cicliche di sonno:

  1. Sonnolenza
  2. Sonno leggero
  3. Sonno profondo
  4. Sonno profondo a onde lente
  5. Rapid eye movement, o REM

Noi trascorriamo il 50% del tempo totale del sonno nella seconda fase, circa il 20% nel sonno REM ed il rimanente 30% negli altri stadi. I neonati, invece, trascorrono circa metà del loro sonno in fase REM.

Durante lo stadio 1 il sonno è leggerissimo, ci muoviamo dentro e fuori il sonno stesso e possiamo essere svegliati con facilità; i nostri occhi si muovono molto lentamente e l’attività dei muscoli rallenta. Le contrazioni muscolari, chiamate mioclonia ipnotica, sono spesso precedute da una sensazione di inizio di caduta.

Nella fase 2 del sonno cessano i nostri movimenti oculari e le onde cerebrali rallentano.

Nelle fasi 3 e 4 appaiono onde cerebrali lente. È molto difficile svegliare qualcuno durante le fasi 3 e 4, che vengono chiamate insieme sonno profondo. Non ci sono movimenti oculari o attività muscolare. Le persone svegliate durane il sonno profondo non si orientano subito e spesso si sentono intontite e disorientate per diversi minuti dopo essersi svegliate. Alcuni bambini bagnano il letto, hanno terrori notturni o sonnambulismo durante il sonno profondo.

Durante il sonno REM il nostro respiro diventa più rapido, irregolare e superficiale. I nostri occhi scattano in varie direzioni ed i nostri muscoli limbici diventano temporaneamente paralizzati. La nostra frequenza cardiaca cresce, la nostra pressione sanguigna si alza ed i maschi possono avere erezioni (per esempio le tipiche erezioni mattutine). Quando le persone si svegliano durante il sonno REM, spesso descrivono sogni bizzarri o illogici.

Un ciclo completo di sonno dura circa 90-100 minuti, il primo ciclo notturno di sonno della notte contiene brevi periodi di sonno REM e lunghi periodi di sonno profondo. Con il procedere della notte il sonno REM aumenta in lunghezza mentre il sonno profondo decresce. Verso il mattino quasi tutto il tempo di sonno è nella fase 1,2 e REM.

Se il sonno REM è disturbato il nostro corpo non seguirà il normale ciclo di sonno la volta successiva, scivoleremo invece spesso direttamente alla fase di sonno REM e attraverseremo lunghi periodi di questa fase a recuperare il tempo precedente.

Bisogno di sonno

La quantità di sonno necessaria ad ogni persona dipende da molti fattori, inclusa l’età.

I bambini piccoli di solito hanno bisogno di circa 16 ore al giorno, mentre i teenager hanno bisogno di circa 9 ore di sonno al giorno.

Per molti adulti 7-8 ore a notte sembrano essere la migliore quantità di sonno, consigliabile, sebbene alcuni soggetti necessitino di 5 ore o 10 ore al giorno. Una persona ha bisogno di più sonno se non ha dormito abbastanza nei giorni precedenti, la mancanza di sonno crea un debito di sonno (sonno arretrato) che è come avere un conto scoperto in banca. Infine, il vostro corpo chiederà che il debito venga saldato!

Le persone non si adattano con facilità a dormire meno del necessario, anche se  possono abituarsi ad una diminuzione delle ore a disposizione la loro capacità di giudizio, il tempo di reazione ed altre funzioni saranno compromesse. Molti studi mostrano che la privazione del sonno è pericolosa: le persone private del sonno che hanno fatto test con un simulatore di guida o misurato capacità di coordinazione o tempi di reazioni hanno avuto performance peggiori delle persone con dipendenze da droghe. La privazione del sonno può peggiorare gli effetti dovuti all’assunzione di alcol: una persona stanca che beve diventerà molto più compromessa di un soggetto ben riposato.

La sonnolenza al volante è responsabile di circa centomila incidenti di automobile l’anno in America.

I rischi del dormire poco

Sebbene i ricercatori stiano ancora studiando dove nasca l’esigenza di dormire, gli studi mostrano che il sonno è davvero necessario per sopravvivere: i ratti normalmente vivono 2-3 anni, i soggetti privati del sonno REM sopravvivono solo 5 settimane circa. I ratti privati di tutti gli stadi del sonno vivono solo 3 settimane!

La privazione del sonno ha poi effetti negativi sul sistema immunitario.

Il sonno è necessario perché il sistema nervoso possa lavorare in modo appropriato, troppo poco tempo passato a dormire è causa di sonnolenza e incapacità a controllarci. Può anche portare a problemi di memoria, scarsa coordinazione diminuzione della capacità di effettuare calcoli matematici. Se le ore di sonno arretrato aumentano possono manifestarsi allucinazioni e sbalzi d’umore.

Apnea notturna

Approssimativamente 18 milioni di americani sperimentano apnee notturne, ossia un’interruzione del respiro durante il sonno. È un problema legato all’obesità e alla diminuzione del tono muscolare dovuto all’invecchiamento: queste condizioni permettono alla trachea di chiudersi quando i muscoli si rilassano durante il sonno. Questo problema, chiamato apnea ostruttiva del sonno, causa di solito un rumoroso russare. Durante un episodio di apnea ostruttiva lo sforzo di inalare aria crea un’aspirazione che fa restringere la trachea.

Il flusso d’aria può essere bloccato per un tempo variabile tra i 10ed i 60 secondi, durante i quali la persona cerca di respirare. Quando i livelli di ossigeno calano, il cervello risponde svegliando sufficientemente l’organismo da consentirgli di stringere i muscoli delle vie aeree ed aprire la trachea: questo ciclo può ripetersi centinaia di volte a notte. Svegliandosi così tante volte i pazienti affetti da apnea del sonno manifestano ovviamente sempre sonnolenza e a possono soffrirei di disturbi come irritabilità e depressione.

L’apnea del sonno priva di parte dell’ossigeno necessario, il che può portare a:

I pazienti con forte e grave apnea hanno una probabilità fino a 2-3 volte maggiore di avere incidenti di automobile rispetto a chi non ne soffre; raramente questo disturbo porta anche a morte improvvisa da arresto respiratorio durante il sonno. I pazienti che hanno tipici sintomi da apnea del sonno, come forte russare, obesità ed eccessiva sonnolenza durante il giorno, dovrebbero recarsi in un centro specialistico che può effettuare un test specifico chiamato polisonnografia.

La polisonnografia registra le onde cerebrali, il battito cardiaco ed il respiro durante un’intera notte di sonno;  se viene diagnosticata l’apnea notturna sono disponibili diversi trattamenti. Una forma lieve spesso può essere sconfitta perdendo peso, il paziente può inoltre essere consigliato di evitare di dormire sulla schiena.

Infine possono essere presi in esame dei dispositivi speciali o la chirurgia, per correggere l’ostruzione, consentendo il sonno.

Si ricorda infine che i pazienti affetti da questo disturbo non dovrebbero mai assumere sonniferi, che potrebbero impedire loro di svegliarsi per respirare.

Insonnia

Sono molto numerose le persone che occasionalmente si scontrano con piccoli problemi di insonnia; per queste forme il medico può prescrivere dei farmaci (sonniferi) il cui uso andrebbe limitato a poche settimane.

Molte persone che soffrono di insonnia provano a risolvere i problemi con l’alcool, che tuttavia aiuta a cadere in un sonno leggero ed impedisce di raggiungere il sonno REM e le fasi profonde del sonno.

I grandi fumatori spesso hanno un sonno molto leggero e non riescono a passare sufficiente tempo nella fase REM. Tendono anche a svegliarsi dopo 3 o 4 ore di sonno a causa della diminuzione della nicotina nel loro organismo.

L’insonnia lieve spesso può essere prevenuta o curata praticando una corretta igiene del sonno.

Sindrome delle gambe senza riposo

La sindrome delle gambe senza riposo è una malattia ereditaria che provoca spiacevoli sensazioni di formicolio e fastidio a gambe e piedi; il paziente sente quindi un bisogno urgente di muoverli. Questo disturbo poco conosciuto, sta in realtà diventando uno dei più diffusi disturbi del sonno nella popolazione anziana, portata a costanti movimenti delle gambe durante il giorno ed insonnia durante la notte.

Le forme più gravi sono diffuse sopratutto fra gli anziani, ma il disturbo può colpire a qualsiasi età; in alcuni casi è legata ad altre patologie, per esempio:

Narcolessia

I pazienti affetti da narcolessia manifestano attacchi di sonno diverse volte al giorno, anche se dormono un numero sufficiente di ore durante la notte; un attacco è un improvviso sonno durante il normale stato di veglia, in altre parole ci si addormenta di colpo.

La causa si pensa essere legata all’incapacità da parte del cervello di regolare correttamente i diversi cicli del sonno.

Gli attacchi di sonno possono durare da alcuni secondi fino oltre 30 minuti e chi ne è affetto di norma soffre anche di:

  • Cataplessia (perdita del tono muscolare solitamente provocata da forti emozioni come pianto, riso o gioia e dal loro ricordo, oppure con comparsa casuale nel corso della giornata),
  • Allucinazioni,
  • Sonno notturno disturbato,
  • Paralisi temporanea al risveglio.

La narcolessia è di solito ereditaria, ma è a volte associata a danni cerebrali da trauma cranico o da malattia neurologica. Medicine come stimolanti ed antidepressivi possono controllarne i sintomi, mentre qualche piccolo momento volontario di sonno durante il giorno può ridurre l’eccessiva sonnolenza.

10 regole per dormire bene

  1. È preferibile andare a letto e svegliarsi la stessa ora anche durante i weekend e le vacanze; limitate il sonno del mattino anche se si è dormito poco di notte e svegliatevi alla stessa ora.
  2. Sarebbe opportuno che al risveglio il sole fosse già sufficientemente luminoso, in alternativa si possono usare luci molto brillanti.
  3. L’esercizio giornaliero può aiutare il sonno, soprattutto se fatto 5-6 ore prima dell’ora in cui si è deciso di andare a letto.
  4. Rilassatevi prima di andare a letto. Leggere, pregare e meditare sono buoni metodi di rilassamento.
  5. Evitate la caffeina, la nicotina e l’alcol.
  6. Non rimanete distesi sul letto se non riuscite a dormire, fate qualcos’altro, per esempio leggere o guardare la TV. La frustrazione di non riuscire a dormire può far peggiorare l’insonnia.
  7. Mantenere la stanza da letto ad una temperatura confortevole può ridurre le interruzioni del sonno.
  8. State a letto il solo tempo necessario a dormire, quindi per esempio non guardate la televisione dal letto, mangiare, lavorare o studiare.
  9. Rispettare orari regolari per i pasti ed evitate cibi pesanti alla sera.
  10. Limitate i “pisolini” durante il giorno e non dormite ad un orario troppo ravvicinato all’ora del sonno serale, sopratutto di fronte alla televisione poco prima di coricarvi.

Traduzione ed integrazione a cura di Sara Radicia


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Valeria

    Buona sera dottore, approfitto della sua disponibilità per porle il mio caso. Ho 36 anni, sono abbastanza sportiva e non sono sovrappeso. Da circa 8 mesi soffro d’insonnia nel senso che a qualsiasi ora vada a dormire, qualsiasi cosa io mangi o beva, che faccia sport o meno, che sia un giorno di riposo o di lavoro, mi sveglio esattamente 5 ore esatte dopo che mi sono addormentata. E’ una situazione stranissima perchè nel momento in cui mi sveglio mi sembra di avere dormito a sufficienza, ma così non è! Dal pomeriggio successivo comincio a star male dal sonno e la sera sono talmente stanca che vado a dormire prestissimo per evitare di addormentarmi anche da seduta e poi magari alle 2 di notte mi sveglio e avanti così tutte le notti. A volte a fatica dopo qualche ora riesco a ri-addormentarmi, ma sento che non è un sonno riposante e tra l’altro faccio incubi. Inizialmente mi capitava solo qualche giorno prima del ciclo mestruale, tanto che il mio medico mi aveva consigliato di prendere degli integratori, ma ora mi succede più di venti giorni al mese. Sono così abituata a svegliarmi di notte che oramai ho una routine, a volte faccio anche i lavori domestici! All’inizio mi innervosivo, ora la prendo abbastanza serenamente. E pensare che fino a 8 mesi fa se dormivo meno di 8 ore non riuscivo nemmeno ad alzarmi dal letto! Non posso ricorrere a nessun tipo di farmaco perchè sto cercando una gravidanza. Lei cosa mi consiglia di fare? Grazie se vorrà rispondermi.

    1. Valeria

      In effetti questa situazione è cominciata più o meno da quando cerco di restare incinta! Secondo lei c’è correlazione tra le due cose?

    2. Valeria

      È incredibile quanto siamo complicati! Bene se è così sto tranquilla! Prima o poi passerà! Grazie mille dottore non avevo mai preso in considerazione questa ipotesi! È stato molto gentile!

  2. lele gian

    buona sera dott; vorrei sottoporle una domanda a cui non riesco a dare una risposta. Sono un uomo di 45 anni lavoro come operatore ecologico la mattina mi sveglio molto presto. Perchè dopo pranzo se vado a riposare mi sveglio con la testa gonfia e intontito per un lasso di tempo diciamo 15-20 minuti? e a volte vado nel sonno pesante?

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