Sonno, disturbi del sonno ed insonnia

Ultimo Aggiornamento: 1015 giorni

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Introduzione

Sonno

Sonno (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Dog.in.sleep.jpg)

Mentre dormiamo i nostri corpi sono inerti, ma i nostri cervelli rimangono al contrario molto attivi: il sonno interessa lo svolgimento del quotidiano e la salute fisica e mentale in molti modi che i ricercatori stanno appena iniziando a capire. Di solito si attraversano 5 fasi cicliche di sonno:

  1. Sonnolenza
  2. Sonno leggero
  3. Sonno profondo
  4. Sonno profondo a onde lente
  5. Rapid eye movement, o REM

Noi trascorriamo il 50% del tempo totale del sonno nella seconda fase, circa il 20% nel sonno REM ed il rimanente 30% negli altri stadi. I neonati, invece, trascorrono circa metà del loro sonno in fase REM.

Durante lo stadio 1 il sonno è leggerissimo, ci muoviamo dentro e fuori il sonno stesso e possiamo essere svegliati con facilità; i nostri occhi si muovono molto lentamente e l’attività dei muscoli rallenta. Le contrazioni muscolari, chiamate mioclonia ipnotica, sono spesso precedute da una sensazione di inizio di caduta.

Nella fase 2 del sonno cessano i nostri movimenti oculari e le onde cerebrali rallentano.

Nelle fasi 3 e 4 appaiono onde cerebrali lente. È molto difficile svegliare qualcuno durante le fasi 3 e 4, che vengono chiamate insieme sonno profondo. Non ci sono movimenti oculari o attività muscolare. Le persone svegliate durane il sonno profondo non si orientano subito e spesso si sentono intontite e disorientate per diversi minuti dopo essersi svegliate. Alcuni bambini bagnano il letto, hanno terrori notturni o sonnambulismo durante il sonno profondo.

Durante il sonno REM il nostro respiro diventa più rapido, irregolare e superficiale. I nostri occhi scattano in varie direzioni ed i nostri muscoli limbici diventano temporaneamente paralizzati. La nostra frequenza cardiaca cresce, la nostra pressione sanguigna si alza ed i maschi possono avere erezioni (per esempio le tipiche erezioni mattutine). Quando le persone si svegliano durante il sonno REM, spesso descrivono sogni bizzarri o illogici.

Un ciclo completo di sonno dura circa 90-100 minuti, il primo ciclo notturno di sonno della notte contiene brevi periodi di sonno REM e lunghi periodi di sonno profondo. Con il procedere della notte il sonno REM aumenta in lunghezza mentre il sonno profondo decresce. Verso il mattino quasi tutto il tempo di sonno è nella fase 1,2 e REM.

Se il sonno REM è disturbato il nostro corpo non seguirà il normale ciclo di sonno la volta successiva, scivoleremo invece spesso direttamente alla fase di sonno REM e attraverseremo lunghi periodi di questa fase a recuperare il tempo precedente.

Bisogno di sonno

La quantità di sonno necessaria ad ogni persona dipende da molti fattori, inclusa l’età.

I bambini piccoli di solito hanno bisogno di circa 16 ore al giorno, mentre i teenager hanno bisogno di circa 9 ore di sonno al giorno.

Per molti adulti 7-8 ore a notte sembrano essere la migliore quantità di sonno, consigliabile, sebbene alcuni soggetti necessitino di 5 ore o 10 ore al giorno. Una persona ha bisogno di più sonno se non ha dormito abbastanza nei giorni precedenti, la mancanza di sonno crea un debito di sonno (sonno arretrato) che è come avere un conto scoperto in banca. Infine, il vostro corpo chiederà che il debito venga saldato!

Le persone non si adattano con facilità a dormire meno del necessario, anche se  possono abituarsi ad una diminuzione delle ore a disposizione la loro capacità di giudizio, il tempo di reazione ed altre funzioni saranno compromesse. Molti studi mostrano che la privazione del sonno è pericolosa: le persone private del sonno che hanno fatto test con un simulatore di guida o misurato capacità di coordinazione o tempi di reazioni hanno avuto performance peggiori delle persone con dipendenze da droghe. La privazione del sonno può peggiorare gli effetti dovuti all’assunzione di alcol: una persona stanca che beve diventerà molto più compromessa di un soggetto ben riposato.

La sonnolenza al volante è responsabile di circa centomila incidenti di automobile l’anno in America.

I rischi del dormire poco

Sebbene i ricercatori stiano ancora studiando dove nasca l’esigenza di dormire, gli studi mostrano che il sonno è davvero necessario per sopravvivere: i ratti normalmente vivono 2-3 anni, i soggetti privati del sonno REM sopravvivono solo 5 settimane circa. I ratti privati di tutti gli stadi del sonno vivono solo 3 settimane!

La privazione del sonno ha poi effetti negativi sul sistema immunitario.

Il sonno è necessario perché il sistema nervoso possa lavorare in modo appropriato, troppo poco tempo passato a dormire è causa di sonnolenza e incapacità a controllarci. Può anche portare a problemi di memoria, scarsa coordinazione diminuzione della capacità di effettuare calcoli matematici. Se le ore di sonno arretrato aumentano possono manifestarsi allucinazioni e sbalzi d’umore.

Apnea notturna

Approssimativamente 18 milioni di americani sperimentano apnee notturne, ossia un’interruzione del respiro durante il sonno. È un problema legato all’obesità e alla diminuzione del tono muscolare dovuto all’invecchiamento: queste condizioni permettono alla trachea di chiudersi quando i muscoli si rilassano durante il sonno. Questo problema, chiamato apnea ostruttiva del sonno, causa di solito un rumoroso russare. Durante un episodio di apnea ostruttiva lo sforzo di inalare aria crea un’aspirazione che fa restringere la trachea.

Il flusso d’aria può essere bloccato per un tempo variabile tra i 10ed i 60 secondi, durante i quali la persona cerca di respirare. Quando i livelli di ossigeno calano, il cervello risponde svegliando sufficientemente l’organismo da consentirgli di stringere i muscoli delle vie aeree ed aprire la trachea: questo ciclo può ripetersi centinaia di volte a notte. Svegliandosi così tante volte i pazienti affetti da apnea del sonno manifestano ovviamente sempre sonnolenza e a possono soffrirei di disturbi come irritabilità e depressione.

L’apnea del sonno priva di parte dell’ossigeno necessario, il che può portare a:

I pazienti con forte e grave apnea hanno una probabilità fino a 2-3 volte maggiore di avere incidenti di automobile rispetto a chi non ne soffre; raramente questo disturbo porta anche a morte improvvisa da arresto respiratorio durante il sonno. I pazienti che hanno tipici sintomi da apnea del sonno, come forte russare, obesità ed eccessiva sonnolenza durante il giorno, dovrebbero recarsi in un centro specialistico che può effettuare un test specifico chiamato polisonnografia.

La polisonnografia registra le onde cerebrali, il battito cardiaco ed il respiro durante un’intera notte di sonno;  se viene diagnosticata l’apnea notturna sono disponibili diversi trattamenti. Una forma lieve spesso può essere sconfitta perdendo peso, il paziente può inoltre essere consigliato di evitare di dormire sulla schiena.

Infine possono essere presi in esame dei dispositivi speciali o la chirurgia, per correggere l’ostruzione, consentendo il sonno.

Si ricorda infine che i pazienti affetti da questo disturbo non dovrebbero mai assumere sonniferi, che potrebbero impedire loro di svegliarsi per respirare.

Insonnia

Sono molto numerose le persone che occasionalmente si scontrano con piccoli problemi di insonnia; per queste forme il medico può prescrivere dei farmaci (sonniferi) il cui uso andrebbe limitato a poche settimane.

Molte persone che soffrono di insonnia provano a risolvere i problemi con l’alcool, che tuttavia aiuta a cadere in un sonno leggero ed impedisce di raggiungere il sonno REM e le fasi profonde del sonno.

I grandi fumatori spesso hanno un sonno molto leggero e non riescono a passare sufficiente tempo nella fase REM. Tendono anche a svegliarsi dopo 3 o 4 ore di sonno a causa della diminuzione della nicotina nel loro organismo.

L’insonnia lieve spesso può essere prevenuta o curata praticando una corretta igiene del sonno.

Sindrome delle gambe senza riposo

La sindrome delle gambe senza riposo è una malattia ereditaria che provoca spiacevoli sensazioni di formicolio e fastidio a gambe e piedi; il paziente sente quindi un bisogno urgente di muoverli. Questo disturbo poco conosciuto, sta in realtà diventando uno dei più diffusi disturbi del sonno nella popolazione anziana, portata a costanti movimenti delle gambe durante il giorno ed insonnia durante la notte.

Le forme più gravi sono diffuse sopratutto fra gli anziani, ma il disturbo può colpire a qualsiasi età; in alcuni casi è legata ad altre patologie, per esempio:

Narcolessia

I pazienti affetti da narcolessia manifestano attacchi di sonno diverse volte al giorno, anche se dormono un numero sufficiente di ore durante la notte; un attacco è un improvviso sonno durante il normale stato di veglia, in altre parole ci si addormenta di colpo.

La causa si pensa essere legata all’incapacità da parte del cervello di regolare correttamente i diversi cicli del sonno.

Gli attacchi di sonno possono durare da alcuni secondi fino oltre 30 minuti e chi ne è affetto di norma soffre anche di:

  • Cataplessia (perdita del tono muscolare solitamente provocata da forti emozioni come pianto, riso o gioia e dal loro ricordo, oppure con comparsa casuale nel corso della giornata),
  • Allucinazioni,
  • Sonno notturno disturbato,
  • Paralisi temporanea al risveglio.

La narcolessia è di solito ereditaria, ma è a volte associata a danni cerebrali da trauma cranico o da malattia neurologica. Medicine come stimolanti ed antidepressivi possono controllarne i sintomi, mentre qualche piccolo momento volontario di sonno durante il giorno può ridurre l’eccessiva sonnolenza.

10 regole per dormire bene

  1. È preferibile andare a letto e svegliarsi la stessa ora anche durante i weekend e le vacanze; limitate il sonno del mattino anche se si è dormito poco di notte e svegliatevi alla stessa ora.
  2. Sarebbe opportuno che al risveglio il sole fosse già sufficientemente luminoso, in alternativa si possono usare luci molto brillanti.
  3. L’esercizio giornaliero può aiutare il sonno, soprattutto se fatto 5-6 ore prima dell’ora in cui si è deciso di andare a letto.
  4. Rilassatevi prima di andare a letto. Leggere, pregare e meditare sono buoni metodi di rilassamento.
  5. Evitate la caffeina, la nicotina e l’alcol.
  6. Non rimanete distesi sul letto se non riuscite a dormire, fate qualcos’altro, per esempio leggere o guardare la TV. La frustrazione di non riuscire a dormire può far peggiorare l’insonnia.
  7. Mantenere la stanza da letto ad una temperatura confortevole può ridurre le interruzioni del sonno.
  8. State a letto il solo tempo necessario a dormire, quindi per esempio non guardate la televisione dal letto, mangiare, lavorare o studiare.
  9. Rispettare orari regolari per i pasti ed evitate cibi pesanti alla sera.
  10. Limitate i “pisolini” durante il giorno e non dormite ad un orario troppo ravvicinato all’ora del sonno serale, sopratutto di fronte alla televisione poco prima di coricarvi.

Traduzione ed integrazione a cura di Sara Radicia


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. fede

    Di solito intrno alle tre e mi alzo alle 7 altre volte alle 5 e mi alzo sempre alle sette comunque la maggior parte delle notte intorno alle 3 3,30 quelle poche ore a me sembranno che ne facciano per 8 ore ma so che cosi non puo andare avanti gli occhi mi bruciano li chiudo ho sonno ma sembra che i miei occhi facciano dei movimenti oculari

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi perdoni, ma non sono sicuro di aver capito.
      Ha voglia di dirmi più o meno a che ora si addormenta ed a che ora si sveglia usando il formato in 24h oppure specificando AM/PM per distinguere giorno e notte?

  2. fede

    Alle tre della mattina e mi seveglio alle sette della mattina il pomeriggio non dormo per niente praticamente dormo 4 ore se tutto va bene a volte solo due ore che pensa lei che si tratta di depressione?questo fatto del sonno mi sta condizionando la vita anche con le ferie prenotate non trovo niente di positivo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, rimango dell’idea che sia ansia/depressione.

  3. fede

    Non so piu dove sbattere la testa sento persone contrarie agli antidepressivi ed anchio ho il terrore dentro mi dico cavolo non è una malattia con un po d impegnose ne esce ma poi coms succede ogni piccolo dispiacere lo faccio diventare una tragedia per di piu mio marito è psrtito e mi sento un peso per lui mi chiedo perche dovrebbe stare dietro a me visto che sono diventata solo un problema per lui

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Su come fare non posso aiutarla, mi permetto solo di suggerire di non scartare a priori l’ipotesi di assumere farmaci, in certi casi sono il male minore.

  4. fede

    Ci sono alternative ai farmaci?come posso capire se è depressione post partum o depressione normale?la mia psicologa dice che non è depressione dovrebbe averlo capito lei?la depressione post partum guarisce anche da sola?cu sono persone che mi hanno detto che in un anno una persona si riprende è vero?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Psicoterapia.
      2. Lo psicologo/psichiatra dovrebbe riuscire eventualmente a chiarire questo aspetto, quindi possibile che abbia ragione lei.
      3. Dipende.

  5. luigi

    La mancanza di sonno, secondo alcuni studi può essere una delle cause del morbo di alzheimer, poichè è deleterio per i neuroni privarsi di sonno, ma non ho capito se questo comincia da una certa età (dopo i 60), o anche da giovani fa male non dormire o è reversibile con l’opportuno riposo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Dipende dall’entità, dalla durata, … Sicuramente da giovani c’è maggior tolleranza, ma l’organismo non va messo troppo a dura prova. Ammesso e non concesso che questa teoria abbia un fondamento, si ricordi comunque che si tratta di un fattore di rischio, non una causa.

  6. fede

    Dottore mi ritrovo ogni giorno qui a chiedere aiuto a lei che è il mio unico punto di riferimento dopo aver dormito varie ore ieri 6 -7 ore stanotte di nuovo notte in bianco mi sono addormentata alle 4,30 e svegliata alle 7,30 la mia dottoressa mi ha consigliato di non prendere il tavor che è forte e riptovare il songar per un periodo quello che mi chiedo come faccio a far sparire questa insonnia?non ho niente di diverso da prima d umore sono anche abbastanzs allegra carica di energia ma non dormo se sono un po nevrotica che farmaci dovrei assumere?quelli rilassanti?sono stressata al massimo quello è vero ho un figlioche fa per 8 bambini ma possibile un insonnia da stress dura tutti questi mesi?da marzo sto cosi e mi sto rassegnando chesia cosi per sempre…mio padre soffriva di apnee notturne puo significare qualcosa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Finchè permane la fonte di stress è normale che permangano anche le conseguenze; si sta però preoccupando troppo… non ha dormito una notte su 4-5? Pazienza, non è un problema e non deve essere vissuto come tale.

  7. fede

    No in realte dormo magari una notte come si deve in una settimana in cui dormo poche ore (3-4 ore)che comunque mi caricano lo stesso si è vero ne sto facendo una malattia forse è proprio per questo che non dormo piu ormai è un pensiero fisso ma ho paura che a lungo andare vado fuori di testa sul serio…ho dei bambini a cui badare mi scusi sr sono cosi insistente

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      “comunque mi caricano lo stesso”

      Questa è la cosa importante; ci sono alcune persone che necessitano meno sonno di altre, lei potrebbe essere una di queste.

  8. luigi

    Comunque, secondo i vari studi in corso nel mondo, i fattori di rischio x l’alzheimer sono molteplici, l’attenzione degli scienziati va in particolare ai problemi di circolazione, cardiovascolari, diabete non controllato, che impediscono al sangue di affluire al cervello causando l’accumulo della beta amiloide che distrugge i neuroni; in un recente convegno, alcuni scienziati statunitense hanno parlato dello studio di un nuovo farmaco in grado di ripulire il cervello dalla beta amiloide; se ciò è vero, mi pongo due domande: 1. questa medicina sarà in grado di aiutare, qualunque sia la causa dell’alzheimer? 2. quanto bisognerà aspettare xchè venga messa in circolazione?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Troppo presto per fare ipotesi sulla sua efficacia.
      2. Impossibile dire anche solo “se” arriverà in commercio.

  9. luigi

    Ma sarà possibile curarla in futuro? non dico guarire completamente ma almeno riuscire a controllarla in modo da conservare le proprie funzioni cognitive

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