Sonno, disturbi del sonno ed insonnia

Ultimo Aggiornamento: 1321 giorni

Introduzione

Sonno

Sonno (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Dog.in.sleep.jpg)

Mentre dormiamo i nostri corpi sono inerti, ma i nostri cervelli rimangono al contrario molto attivi: il sonno interessa lo svolgimento del quotidiano e la salute fisica e mentale in molti modi che i ricercatori stanno appena iniziando a capire. Di solito si attraversano 5 fasi cicliche di sonno:

  1. Sonnolenza
  2. Sonno leggero
  3. Sonno profondo
  4. Sonno profondo a onde lente
  5. Rapid eye movement, o REM

Noi trascorriamo il 50% del tempo totale del sonno nella seconda fase, circa il 20% nel sonno REM ed il rimanente 30% negli altri stadi. I neonati, invece, trascorrono circa metà del loro sonno in fase REM.

Durante lo stadio 1 il sonno è leggerissimo, ci muoviamo dentro e fuori il sonno stesso e possiamo essere svegliati con facilità; i nostri occhi si muovono molto lentamente e l’attività dei muscoli rallenta. Le contrazioni muscolari, chiamate mioclonia ipnotica, sono spesso precedute da una sensazione di inizio di caduta.

Nella fase 2 del sonno cessano i nostri movimenti oculari e le onde cerebrali rallentano.

Nelle fasi 3 e 4 appaiono onde cerebrali lente. È molto difficile svegliare qualcuno durante le fasi 3 e 4, che vengono chiamate insieme sonno profondo. Non ci sono movimenti oculari o attività muscolare. Le persone svegliate durane il sonno profondo non si orientano subito e spesso si sentono intontite e disorientate per diversi minuti dopo essersi svegliate. Alcuni bambini bagnano il letto, hanno terrori notturni o sonnambulismo durante il sonno profondo.

Durante il sonno REM il nostro respiro diventa più rapido, irregolare e superficiale. I nostri occhi scattano in varie direzioni ed i nostri muscoli limbici diventano temporaneamente paralizzati. La nostra frequenza cardiaca cresce, la nostra pressione sanguigna si alza ed i maschi possono avere erezioni (per esempio le tipiche erezioni mattutine). Quando le persone si svegliano durante il sonno REM, spesso descrivono sogni bizzarri o illogici.

Un ciclo completo di sonno dura circa 90-100 minuti, il primo ciclo notturno di sonno della notte contiene brevi periodi di sonno REM e lunghi periodi di sonno profondo. Con il procedere della notte il sonno REM aumenta in lunghezza mentre il sonno profondo decresce. Verso il mattino quasi tutto il tempo di sonno è nella fase 1,2 e REM.

Se il sonno REM è disturbato il nostro corpo non seguirà il normale ciclo di sonno la volta successiva, scivoleremo invece spesso direttamente alla fase di sonno REM e attraverseremo lunghi periodi di questa fase a recuperare il tempo precedente.

Bisogno di sonno

La quantità di sonno necessaria ad ogni persona dipende da molti fattori, inclusa l’età.

I bambini piccoli di solito hanno bisogno di circa 16 ore al giorno, mentre i teenager hanno bisogno di circa 9 ore di sonno al giorno.

Per molti adulti 7-8 ore a notte sembrano essere la migliore quantità di sonno, consigliabile, sebbene alcuni soggetti necessitino di 5 ore o 10 ore al giorno. Una persona ha bisogno di più sonno se non ha dormito abbastanza nei giorni precedenti, la mancanza di sonno crea un debito di sonno (sonno arretrato) che è come avere un conto scoperto in banca. Infine, il vostro corpo chiederà che il debito venga saldato!

Le persone non si adattano con facilità a dormire meno del necessario, anche se  possono abituarsi ad una diminuzione delle ore a disposizione la loro capacità di giudizio, il tempo di reazione ed altre funzioni saranno compromesse. Molti studi mostrano che la privazione del sonno è pericolosa: le persone private del sonno che hanno fatto test con un simulatore di guida o misurato capacità di coordinazione o tempi di reazioni hanno avuto performance peggiori delle persone con dipendenze da droghe. La privazione del sonno può peggiorare gli effetti dovuti all’assunzione di alcol: una persona stanca che beve diventerà molto più compromessa di un soggetto ben riposato.

La sonnolenza al volante è responsabile di circa centomila incidenti di automobile l’anno in America.

I rischi del dormire poco

Sebbene i ricercatori stiano ancora studiando dove nasca l’esigenza di dormire, gli studi mostrano che il sonno è davvero necessario per sopravvivere: i ratti normalmente vivono 2-3 anni, i soggetti privati del sonno REM sopravvivono solo 5 settimane circa. I ratti privati di tutti gli stadi del sonno vivono solo 3 settimane!

La privazione del sonno ha poi effetti negativi sul sistema immunitario.

Il sonno è necessario perché il sistema nervoso possa lavorare in modo appropriato, troppo poco tempo passato a dormire è causa di sonnolenza e incapacità a controllarci. Può anche portare a problemi di memoria, scarsa coordinazione diminuzione della capacità di effettuare calcoli matematici. Se le ore di sonno arretrato aumentano possono manifestarsi allucinazioni e sbalzi d’umore.

Apnea notturna

Approssimativamente 18 milioni di americani sperimentano apnee notturne, ossia un’interruzione del respiro durante il sonno. È un problema legato all’obesità e alla diminuzione del tono muscolare dovuto all’invecchiamento: queste condizioni permettono alla trachea di chiudersi quando i muscoli si rilassano durante il sonno. Questo problema, chiamato apnea ostruttiva del sonno, causa di solito un rumoroso russare. Durante un episodio di apnea ostruttiva lo sforzo di inalare aria crea un’aspirazione che fa restringere la trachea.

Il flusso d’aria può essere bloccato per un tempo variabile tra i 10ed i 60 secondi, durante i quali la persona cerca di respirare. Quando i livelli di ossigeno calano, il cervello risponde svegliando sufficientemente l’organismo da consentirgli di stringere i muscoli delle vie aeree ed aprire la trachea: questo ciclo può ripetersi centinaia di volte a notte. Svegliandosi così tante volte i pazienti affetti da apnea del sonno manifestano ovviamente sempre sonnolenza e a possono soffrirei di disturbi come irritabilità e depressione.

L’apnea del sonno priva di parte dell’ossigeno necessario, il che può portare a:

I pazienti con forte e grave apnea hanno una probabilità fino a 2-3 volte maggiore di avere incidenti di automobile rispetto a chi non ne soffre; raramente questo disturbo porta anche a morte improvvisa da arresto respiratorio durante il sonno. I pazienti che hanno tipici sintomi da apnea del sonno, come forte russare, obesità ed eccessiva sonnolenza durante il giorno, dovrebbero recarsi in un centro specialistico che può effettuare un test specifico chiamato polisonnografia.

La polisonnografia registra le onde cerebrali, il battito cardiaco ed il respiro durante un’intera notte di sonno;  se viene diagnosticata l’apnea notturna sono disponibili diversi trattamenti. Una forma lieve spesso può essere sconfitta perdendo peso, il paziente può inoltre essere consigliato di evitare di dormire sulla schiena.

Infine possono essere presi in esame dei dispositivi speciali o la chirurgia, per correggere l’ostruzione, consentendo il sonno.

Si ricorda infine che i pazienti affetti da questo disturbo non dovrebbero mai assumere sonniferi, che potrebbero impedire loro di svegliarsi per respirare.

Insonnia

Sono molto numerose le persone che occasionalmente si scontrano con piccoli problemi di insonnia; per queste forme il medico può prescrivere dei farmaci (sonniferi) il cui uso andrebbe limitato a poche settimane.

Molte persone che soffrono di insonnia provano a risolvere i problemi con l’alcool, che tuttavia aiuta a cadere in un sonno leggero ed impedisce di raggiungere il sonno REM e le fasi profonde del sonno.

I grandi fumatori spesso hanno un sonno molto leggero e non riescono a passare sufficiente tempo nella fase REM. Tendono anche a svegliarsi dopo 3 o 4 ore di sonno a causa della diminuzione della nicotina nel loro organismo.

L’insonnia lieve spesso può essere prevenuta o curata praticando una corretta igiene del sonno.

Sindrome delle gambe senza riposo

La sindrome delle gambe senza riposo è una malattia ereditaria che provoca spiacevoli sensazioni di formicolio e fastidio a gambe e piedi; il paziente sente quindi un bisogno urgente di muoverli. Questo disturbo poco conosciuto, sta in realtà diventando uno dei più diffusi disturbi del sonno nella popolazione anziana, portata a costanti movimenti delle gambe durante il giorno ed insonnia durante la notte.

Le forme più gravi sono diffuse sopratutto fra gli anziani, ma il disturbo può colpire a qualsiasi età; in alcuni casi è legata ad altre patologie, per esempio:

Narcolessia

I pazienti affetti da narcolessia manifestano attacchi di sonno diverse volte al giorno, anche se dormono un numero sufficiente di ore durante la notte; un attacco è un improvviso sonno durante il normale stato di veglia, in altre parole ci si addormenta di colpo.

La causa si pensa essere legata all’incapacità da parte del cervello di regolare correttamente i diversi cicli del sonno.

Gli attacchi di sonno possono durare da alcuni secondi fino oltre 30 minuti e chi ne è affetto di norma soffre anche di:

  • Cataplessia (perdita del tono muscolare solitamente provocata da forti emozioni come pianto, riso o gioia e dal loro ricordo, oppure con comparsa casuale nel corso della giornata),
  • Allucinazioni,
  • Sonno notturno disturbato,
  • Paralisi temporanea al risveglio.

La narcolessia è di solito ereditaria, ma è a volte associata a danni cerebrali da trauma cranico o da malattia neurologica. Medicine come stimolanti ed antidepressivi possono controllarne i sintomi, mentre qualche piccolo momento volontario di sonno durante il giorno può ridurre l’eccessiva sonnolenza.

10 regole per dormire bene

  1. È preferibile andare a letto e svegliarsi la stessa ora anche durante i weekend e le vacanze; limitate il sonno del mattino anche se si è dormito poco di notte e svegliatevi alla stessa ora.
  2. Sarebbe opportuno che al risveglio il sole fosse già sufficientemente luminoso, in alternativa si possono usare luci molto brillanti.
  3. L’esercizio giornaliero può aiutare il sonno, soprattutto se fatto 5-6 ore prima dell’ora in cui si è deciso di andare a letto.
  4. Rilassatevi prima di andare a letto. Leggere, pregare e meditare sono buoni metodi di rilassamento.
  5. Evitate la caffeina, la nicotina e l’alcol.
  6. Non rimanete distesi sul letto se non riuscite a dormire, fate qualcos’altro, per esempio leggere o guardare la TV. La frustrazione di non riuscire a dormire può far peggiorare l’insonnia.
  7. Mantenere la stanza da letto ad una temperatura confortevole può ridurre le interruzioni del sonno.
  8. State a letto il solo tempo necessario a dormire, quindi per esempio non guardate la televisione dal letto, mangiare, lavorare o studiare.
  9. Rispettare orari regolari per i pasti ed evitate cibi pesanti alla sera.
  10. Limitate i “pisolini” durante il giorno e non dormite ad un orario troppo ravvicinato all’ora del sonno serale, sopratutto di fronte alla televisione poco prima di coricarvi.

Traduzione ed integrazione a cura di Sara Radicia

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. fede

    Buongiorno dottore terza notte non in bianco del tutto ma che ho dormito poche ore ieri è l altro ieri sei ore stanotte 5,45 il fatto è che queste tre nott mi sono sempre addormentata alle tre nonostante ieri sera avevo molto sonno però la mia testa non si spegneva sembrava un computer che stava andando fuori di matto pensavo a cose insignificanti scollegate tra loro a volte mi chiedo se ciò sia normale o devo iniziare seriamente a preoccuparmi sarà una cosa normale secondo lei?lo stress o la troppa stanchezza può portare a questo?il mio errore è stato che con il fatto che le scuole sono finite ho cambiato gli orari sia per andare al letto che quelli per alzarmi

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buongiorno, la situazione mi sembra collegata allo stress e al cambiamento degli orari che hanno un pò sballato il suo ritmo sonno-veglia, veda come procede, altrimenti può prendere dei blandi tranquillanti per aiutarsi ad addormentarsi. Saluti.

  2. fede

    Sto già assumendo il seripnol per due mesi ho dormito tutte le notte ora sono tre notti che mi addormento tardissimo nonostante abbia sonno da quando è nata la mia seconda bimba non sono più riuscita a dormire come prima quando passerà questa cosa?a volte ho paura di essere entrata in esaurimento nervoso visto che mi ieri to per niente durante il giorno se una notte non dormo diconseguenza non dormo le notti seguenti se invece una notte dormo anche quelle a seguire pperché la mia testa si fissa su questa cosa mi ero rivolta anche ad un neurologo che mi ha confermato lo stress peroy cavolo non mi finisce mai

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Si, dipende dallo stress del periodo, deve ritrovare l’equilibrio tra tutti questi nuovi fattori, la nascita della bambina poi è un elemento destabilizzante importante in questi casi. Può anche provare a cambiare tranquillante se non si trova più bene, può aver dato assuefezione con conseguente riduzione dell’effetto. Saluti.

  3. Fede

    Dottore di nuovo io le espongo un nuovo problema dall ultima visita con la neurologa avvenuta circa due otre mesi fa ho dormito il 90% delle notti seppure cambiando il seripnol con il sere- cap il problema è che in questi due mesi io ho sempre dormito sola nel lettone con la mia bimba vicino con il suo lettino mio marito dormiva nel divano letto aveva cambiato stanza per via di problemi di tosse e respiro io ora mi sono abituata a stare sola anche perché lui ha un respiro molto forte ma vuole tornare a dormire nel letto della camera e il solo pensiero mi dice che tornerò di nuovo a fare le notti in bianco probabilmente sarà una stupida fissazione ma con il suo respiro mi svegliava ogni notte e questo mi ha un Po “traumatizzando”quando riuscivo ad addormentarmi ho provato a fargli capire le mie ragioni ma a lui non interessa anzi mi ha addirittura risposto che se non dormo a lui non interessa odio il suo egoismo l ho capisco però potrebbe venirmi incontro ed aiutarmi

  4. Fede

    Le premetto che i rapporti sessuali sono ottimi che cosa pensa in merito?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Valuterei forse l’uso di tappi per le orecchie, in modo da non sentire il respiro di suo marito (chiedevo dell’età della bambina perchè se fosse stata ancora molto piccola ci sarebbe stato il bisogno di sentirla).

      Per inciso ritengo che sarebbe comunque opportuno che imparasse a dormire nel proprio lettino, anche e soprattutto per iniziare ad acquisirne la capacità in termini di sicurezza, indipendenza, …

  5. Fede

    Si si dottore Lei dorme già nel suo lettino ad eccezione di quando sta male che tipo di tappi mi consiglia?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ottimo (e chiedo scusa se mi sono permesso).

      Quelli di cera isolano meglio dal rumore, ma sono poco confortevoli, mentre quelli di gomma piuma sono più comodi (e nel suo caso dovrebbero essere sufficienti).

  6. Fede

    Ok proverò ad acquistarli la ringrazio tanto mi sembra che le cose stanno migliorando speriamo che sia un passo avanti nella risoluzione del probema

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