SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica): sintomi iniziali, cause e cure

Ultimo Aggiornamento: 78 giorni

Introduzione

La Sclerosi Laterale Amiotrofica, o SLA, è una grave malattia neurologica che colpisce la capacità di muoversi. È anche chiamata malattia di Lou Gehrig.

In Italia si stima che ci siano circa 3500 malati di SLA e sono più di 1.000 le nuove diagnosi in un anno.

La sclerosi laterale amiotrofica è una malattia del sistema nervoso che attacca i neuroni (le cellule nervose) di cervello e midollo spinale; il compito di queste cellule è quello di trasmettere messaggi dal cervello e dal midollo spinale ai muscoli volontari, ossia quelli che si possono controllare e comandare, come quelli responsabili del movimento di braccia e gambe. In un primo momento questo è causa di problemi muscolari lievi e alcuni pazienti notano

  • difficoltà a camminare o correre,
  • difficoltà a scrivere,
  • difficoltà a parlare.

Con il progredire della malattia si perde completamente la forza e la capacità di movimento; quando ad essere colpiti sono infine i muscoli del torace anche la respirazione può diventare difficoltosa prima e impossibile poi, rendendo indispensabile il supporto respiratorio fornito da speciali macchine.

La malattia di solito colpisce tra i 40 e i 60 anni e più frequentemente gli uomini che le donne; non si conoscono ancora le cause esatte della malattia, potrebbe esserci una qualche forma di famigliarità, ma più spesso sembra colpire a caso.

Purtroppo ad oggi non c’è cura: i farmaci possono alleviare i sintomi e, a volte, prolungare la sopravvivenza, ma non permettono la guarigione.

La maggior parte delle persone con diagnosi di sclerosi laterale amiotrofica muore per insufficienza respiratoria, di solito entro 3-5 anni dalla prima comparsa dei sintomi; circa 10% dei pazienti riesce invece a sopravvivere per 10 o più anni.

Anatomia

Il cervello e il midollo spinale costituiscono il fondamento del sistema nervoso centrale; i nervi di braccia, gambe, petto e qualsiasi altra parte del corpo costituiscono invece il sistema nervoso periferico. Il cervello è simile a un computer molto complesso in grado di:

  • raccogliere i segnali provenienti dalla periferia del corpo attraverso i nostri sensi,
  • comandare i muscoli per svolgere azioni più o meno complesse.

Le cellule che costituiscono il sistema nervoso centrale sono diverse da tutte le altre e, insieme, forniscono la capacità di elaborare le informazioni raccolte e rispondere di conseguenza; per farlo sono collegate in modo fitto tra di loro a formare una complessa e sofisticata rete neurale (le cellule nervose prendono il nome di neuroni ), comunicando attraverso filamenti detti assoni che sono in grado di trasmettere impulsi elettrici.

I neuroni che controllano i nostri muscoli sono chiamati motoneuroni: gli assoni dei motoneuroni fanno contrarre i nostri muscoli e sono quindi responsabili di tutti i movimenti e delle azioni che siamo in grado di compiere: dall’alzare un dito al cantare, dal saltare allo scrivere a PC, dal ridere al fare un tuffo.

La SLA colpisce i neuroni che controllano i muscoli, i motoneuroni.

I messaggi provenienti dai motoneuroni del cervello, chiamati motoneuroni superiori, sono trasmessi ai motoneuroni del midollo spinale, chiamati motoneuroni inferiori, poi sono trasmessi ai muscoli.

Nella SLA sia i motoneuroni superiori che quelli inferiori vanno incontro a perdita di funzionalità fino alla completa morte, smettendo così di inviare messaggi ai muscoli; impossibilitati a funzionare i muscoli gradualmente si indeboliscono, iniziano a muoversi involontariamente (fascicolazioni) e perdono tono e massa (atrofia). Alla fine il cervello perde la sua capacità di avviare e controllare i movimenti volontari.

La malattia è progressiva, quindi i danni evolvono gradualmente e così i sintomi relativi.

Cause

La causa di della SLA è tuttora sconosciuta, anche se si ritiene che si tratti di una combinazione di fattori genetici e ambientali.

Un importante passo verso la determinazione dei fattori di rischio della sclerosi laterale amiotrofica è stato effettuato nel 1993, quando si è individuata una mutazione nel DNA (gene SOD1) associata ad alcuni casi di SLA familiare. Sebbene non sia ancora chiaro il legame tra mutazione e degenerazione dei motoneuroni, è sempre più evidente che il gene svolge un ruolo determinante nella produzione di proteine ​​mutanti con la capacità di causare danni alle strutture nervose.

Da allora sono state identificate più di una dozzina di mutazioni genetiche aggiuntive, con effetti e ripercussioni diverse, ma con la conseguenza invariabile di creare problemi alla trasmissione del segnale nervoso.

Una seconda area di ricerca riguarda lo studio dell’impatto dei fattori ambientali, quali per esempio

  • l’esposizione ad agenti tossici o infettivi,
  • virus,
  • traumi fisici,
  • dieta,
  • fattori comportamentali e professionali.

Ci sono per esempio ipotesi relative al possibile innesco della malattia causato dall’esposizione a sostanze tossiche (piombo, pesticidi, …) durante la guerra o a un eccesso di attività fisica, fattori che potrebbero spiegare l’aumento di frequenza di comparsa della SLA tra i reduci e gli atleti.

Fattori di rischio

La malattia può colpire qualunque persona senza distinzione di razza o etnia, ma sembrano ad essere maggior rischio:

  • Età: la SLA può colpire a qualunque età, ma sembra essere particolarmente diffusa tra i 55 e i 75 anni.
  • Sesso: Gli uomini sono leggermente più colpiti rispetto alle donne.

Più del 90% dei casi di SLA colpisce in modo sporadico, ossia senza associazioni visibili per fattori di rischio o famigliarità.

Circa il 5-10% dei casi sono invece legati a una qualche forma di famigliarità.

Sintomi

L’insorgenza della SLA è spesso così graduale che i sintomi vengono trascurati per diverso tempo, fino quando atrofia e debolezza non diventano così evidenti da instillare il dubbio al medico.

I sintomi precoci della SLA includono:

  • fascicolazioni (contrazioni muscolari rapide e involontarie) nel braccio, nella gamba, nella spalla o nella lingua,
  • crampi muscolari,
  • rigidità muscolare (spasticità),
  • debolezza muscolare che colpisce un braccio, una gamba, un collo o il diaframma,
  • difficoltà di linguaggio e voce nasale,
  • difficoltà a masticare e/o deglutire.

Per molti soggetti il primo segno può comparire a livello di mano braccio, a seguito di difficoltà con compiti semplici come abbottonare una camicia, scrivere o inserire una chiave nella serratura.

In altri casi i sintomi inizialmente colpiscono una delle gambe e i pazienti incontrano quindi difficoltà a camminare, correre o si rendono conto di inciampare più spesso.

Altri individui, infine, notano prima difficoltà di linguaggio o di deglutizione.

Indipendentemente da dove i sintomi si manifestano per la prima volta, la debolezza muscolare e l’atrofia si diffondono progressivamente in altre parti del corpo, manifestandosi sotto forma di problemi di movimento, deglutizione (disfagia), linguaggio (disartria) e di respirazione (dispnea).

Sebbene la sequenza di emergenza dei sintomi e la velocità di progressione della malattia varino da persona a persona, alla fine il paziente invariabilmente non sarà in grado di stare in piedi o camminare, entrare o uscire da solo dal letto o utilizzare mani e braccia.

Le difficoltà di deglutizione e masticazione sono causa di aumento del rischio di soffocamento, inoltre il soggetto affetto da SLA brucia calorie a un tasso più rapido della norma e per tutti questi motivi la tendenza comune è quella di perdere peso rapidamente e andare incontro a malnutrizione.

Di norma rimane inalterata la capacità di ragionamento e la memoria, quindi la consapevolezza della progressiva perdita di funzione è un fattore predisponente disturbi quali ansia e depressione.

Solo una una piccola percentuale di individui affetti da SLA potrebbero sviluppare una forma di demenza nelle fasi più avanzate della malattia.

Con l’indebolimento dei muscoli del sistema respiratorio aumentano le difficoltà di respirazione, che termina purtroppo con la necessaria dipendenza da una macchina che possa supportare la respirazione. Aumenta il rischio di polmonite durante le fasi successive e, oltre alla presenza di i crampi muscolari che possono causare disagio, alcuni individui con sclerosi laterale amiotrofica possono sviluppare una dolorosa neuropatia.

Diagnosi

Non esiste ad oggi alcun test in grado di fornire una diagnosi definitiva di SLA, che viene invece diagnosticata principalmente sulla base di una dettagliata ricostruzione dei sintomi e dei segni osservati dal medico durante l’esame fisico insieme ad una serie di esami per escludere altre malattie con manifestazioni simili (anche se la presenza di sintomi strettamente legati ai motoneuroni superiori e inferiori è fortemente suggestiva di malattia).

Il neurologo effettuerà periodicamente nuovi esami a intervalli regolari per per valutare se i sintomi come la debolezza, l’atrofia muscolare e la spasticità stiano progressivamente peggiorando.

Può essere per questo fatto ricorso a:

  • elettromiografia, un esame in grado di rilevare l’attività elettrica delle fibre muscolari,
  • elettroneurografia, che studia la conduzione nervosa fino al muscolo,
  • risonanza magnetica, un esame non invasivo in grado di produrre dettagliate ricostruzioni del cervello e del midollo spinale,
  • esami del sangue e delle urine per escludere altre patologie.

Cura e terapia

Non c’è purtroppo ad oggi nessuna cura definitiva per la SLA.

L’obiettivo attuale dei trattamenti è quello di controllare i sintomi, prevenire complicazioni e rendere e salvaguardare per quanto possibile la qualità di vita e la dignità del paziente.

La terapia è in genere multidisciplinare, fornita cioè da numerosi specialisti di branche diverse che collaborando tra loro con il comune obiettivo del benessere del paziente:

  • neurologo,
  • fisioterapista,
  • specialisti del linguaggio,
  • nutrizionista,
  • psicologo,
  • infermiere,

Farmaci

Ad oggi sono due i principali farmaci che hanno come indicazione il trattamento della SLA; il Rilutek® (riluzolo) è il farmaco disponibile da anni, usato per prolungare l’aspettativa di vita del paziente.

È invece più recente l’autorizzazione alla prescrizione del farmaco edaravone (nome commerciale Radicava®), che segue un analogo provvedimento da parte della FDA americana; si tratta di un farmaco usato fino ad oggi per il trattamento dell’ictus, che tuttavia ha dimostrato una buona efficacia nel rallentare la progressione della malattia, pur senza ancora comprenderne con certezza il meccanismo (alcune ipotesi gravano attorno al potere antiossidante, che potrebbe essere in grado di proteggere in neuroni dei pazienti affetti da SLA). Purtroppo la molecola si dimostra efficace solo in specifici gruppi di pazienti.

Vengono poi prescritti al paziente farmaci per il trattamento dei principali sintomi, tra cui  crampi muscolari, rigidità, produzione eccessiva di saliva, fascicolazioni la cosiddetta sindrome pseudobulbare (che si manifesta anche con episodi involontari o incontrollabili di pianto, riso o altre manifestazioni emotive).

Utili in alcuni casi i farmaci antidolorifici, antidepressivi, contro i disturbi del sonno e per contrastare l’inevitabile costipazione.

Fisioterapia

La fisioterapia è indispensabile per migliorare l’indipendenza e la sicurezza dell’individuo durante i decorso della SLA. Un regolare esercizio aerobico come camminare, nuotare o pedalare può

  • rafforzare i muscoli non ancora influenzati dalla malattia,
  • migliorare la salute cardiovascolare
  • e aiutare le persone a combattere fatica e depressione.

Gli esercizi di movimento e di stretching possono invece aiutare a prevenire la spasticità dolorosa e l’accorciamento (contrattura) dei muscoli.

Logoterapia

Le persone con SLA che hanno difficoltà a parlare possono trarre vantaggio dal lavoro con un terapeuta del linguaggio, che può insegnare strategie adattative per parlare più forte e più chiaro.

Durante la progressione della SLA i logopedisti possono aiutare a mantenere la capacità di comunicare e insegnare l’utilizzo di strumenti come sintetizzatori vocali e simili.

Supporto nutrizionale

Il supporto nutrizionale è una parte importante della cura delle persone affette da SLA; è stato dimostrato che i pazienti andranno incontro a una maggior debolezza nel caso di perdita di peso.

I nutrizionisti possono dare preziose indicazioni su come pianificare e preparare piccoli pasti per tutto il giorno e che siano in grado di fornire sufficienti calorie, fibre e fluidi, nonché per evitare cibi difficili da ingoiare.

Supporto respiratorio

Quando i muscoli responsabili della respirazione cominciano ad indebolirsi i pazienti inizieranno ad avvertire la mancanza di respiro durante l’attività fisica e la difficoltà a respirare durante la notte o da sdraiati; potrà quindi essere fatto ricorso alla ventilazione non invasiva, un supporto respiratorio che viene fornito attraverso una maschera su naso e/o bocca.

Inizialmente il supporto potrà essere fornito solo durante la notte, in seguito diventerà purtroppo necessario mantenerlo attivo a tempo pieno.

Il ricorso alla ventilazione non invasiva permette di migliorare la qualità di vita e prolungare la sopravvivenza per la maggior parte dei pazienti affetti da SLA.

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    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Nella maggior parte dei casi no, non è ereditaria; in circa un caso su 10 invece potrebbe esserci una spiccata famigliarità (presenza di almeno un parente con la malattia).

  1. Anonimo

    È da diversi giorni che fatico a tenere oggetti con la mano destra, ho un forte formicolio e perdo la presa. Devo preoccuparmi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non ho né la pretesa, né la presunzione, né la volontà di formulare ipotesi, ma non salti a conclusioni, potrebbe essere semplicemente una sindrome del tunnel carpale; in ogni caso lo segnali al medico per una diagnosi esatta.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      L’ansia è sicuramente una causa plausibile, ma consiglio caldamente di verificare con il medico per una diagnosi certa.

    2. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Sono sintomi del tutto vaghi e aspecifici, che non ci fanno pensare a nessun quadro patologico in particolare, tantomeno alla SLA; deve verificare col medico perché se ha disturbi si dovrebbe sapere di cosa si tratta, non trascurare i sintomi, ma senza doversi preoccupare per forza eccessivamente.

  2. Anonimo

    Buon pomeriggio ,e’ da una settimana che avverto una sensazione di bruciore agli occhi nn continuo e da due giorni invece agli arti inferiore una sensazione di calore bruciore , navigando su internet ho visto che sintomi della sla… e’ da due mesi che ho forte paura di ammalarmi ho ansia …. puo’ dipendere dall’ ansia o da qualcosa di pou grave sono terrorizzata…..

  3. Anonimo

    Buongiorno,
    mi è capitato ieri sera per la terza volta: all’improvviso mi sparisce la forza da entrambe le braccia che restano abbandonate senza riuscire a muoverle… Mi è successo la prima volta 4 mesi fa’ mentre stavo guidando e ho dovuto decelerare e sforzandomi molto affiancarmi al bordo della strada… Panico!
    Poi è successo un mese fa’ in classe durante una lezione… E infine ieri sera mentre ero seduta in auto dove fortunatamente non guidavo io. Per qualche minuto non riesco a tirar su le braccia.
    Potrebbe per favore dirmi se può esser un sintomo della SLA o cos’altro?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Soffre di ansia e/o attacchi di panico?
      Va comunque segnalato al medico, mi raccomando.

    2. Anonimo

      Grazie mille per la risposta.
      Non credo… ne ho sofferto tanti anni fa’ ma tuttal più mi prendevano il respiro. Sono comunque, come tanti, in stato di stress: questa società ad alcuni non perdona nulla.. basta aver pochi soldi, un lavoro precario, un figlio neet e magari esser pure in menopausa ed ecco che tutto si aggroviglia come in un labirinto che sembra senza via d’uscita.. a volte…

      Comunque il medico di base mi ha detto di non aver mai sentito di questo sintomo… Ho anche delle febbri ricorrenti che però non so se siano da collegare.. Insomma, non so se sorvolare caso mai fosse un sintonomo psicosomatico, oppure quali accertamenti dovrei fare per approfondire ?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non posso prescrivere esami o farmaci; lo stress è sicuramente una causa plausibile, ma se persistesse lo segnali nuovamente al medico per approfondire con lui.

    4. Anonimo

      … Quindi ne deduco che il sintomo delle braccia che si abbandonano all’improvviso non sia tipico della SLA, giusto?

    5. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      No, e comunque in generale è difficile inquadrare sintomi tipici della SLA.

  4. Anonimo

    Buongiorno sono una ragazza di 35 anni mamma di 2 bambine, da quasi 2 anni mi hanno riscontrato Tiroide di Hashimoto ( curata per 15 mesi con il farmaco e poi alla fine è saltato fuori facendo altra consulenza che non c’erano i presupposti perché io la prendessi in quando ho alterati gli anticorpi ma la tiroide funziona alla stato attuale bene) , Celiachia e da qualche mese intolleranza al Lattosio. Ho fatto diversi esami del sangue prescritti dal medico curante e sono risultati ok a parte gli ANA positivi quindi mi sono rivolta ad un reumatologo che mi ha prescritto ulteriori esami del sangue che hanno messo in evidenza l’aspecificità degli ANA ma devo controllarli nel tempo. Mi sono rivolta a lui, in quando praticamente sempre ho dolori alla schiena ho avuto un periodo di mal di gambe dal ginocchio in giù che poi è sparito, e lui mi ha detto che è fibromialgia e mi ha prescritto “una cura” questa estate, ma poi sentendomi meglio e non avendo più mal di gambe non ho fatto. Il sintomo che maggiormente mi crea disagio e mi spaventa e non passa e l’astenia alle braccia che ho da diverso tempo, e dolore che al risveglio diminuisce con il movimento di alluce piede sinistro, pollice mano sinistra e dito medio mano destra, ora chiederò al medico curante di rifare tutti gli esami per vedere se ci sono variazioni e poi andrò nuovamente dal reumatologo. Io sono focalizzata sull’astenia è ho paura che sia qualche malattia neurovegetativa come SLA.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Sono sintomi molto aspecifici per pensare ad una diagnosi in particolare, patologie nuerodegenerative comprese; comunque ritengo probabile la fibriomialgia effettivamente da come descrive l’andamento dei sintomi.

  5. Anonimo

    Buongiorno dott./ssa,
    intanto vi faccio i complimenti per il supporto e i buoni consigli che offrite.
    Riguardo alla domanda volevo sapere se i traumi cranici potrebbero in futuro causare la SLA. Io ho sentito dire che ci sono pugili che non l’hanno mai avuta nonostante i forti traumi ricevuti in carriera. Le chiedo questo perchè circa 12-13 anni fà(ero bambino) caddi da uno scivolo(circa un metro) e sbattei la testa per terra. Secondo lei questo trauma potrebbe in futuro causarmi problemi? non so dire inoltre se il trauma fosse stato grave perchè apparte un ribaltamento delle pupille per circa un min. non ho avuto altri sintomi e ricordo perfettamente le dinamiche dell’accaduto. Scusatemi se me ne sono approfittato e grazie.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, no non ci sono studi che dimostrino una correlazione tra i traumi e la SLA, che è una patologia degenerativa la cui causa rimane sconosciuta nella gran parte dei casi.

  6. Anonimo

    buongiorno
    sono una ragazza di 30 anni , dal 2006 ho il diabete mellito tipo 1 insulino dipendente, da 1 anno mi hanno diagnosticato anche il morbo di crohn e faccio terapia biologica da aprile di questo anno.
    da un mese circa ho dolori forti alle gambe e in più ho come delle scosse elettriche a braccia gambe e piedi ed inoltre ho dei sintomi strani, mi sembra come se avessi un continuo tremolio/dondolio.
    cosa potrebbe essere ??

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Intanto ne parlerei con i medici che la tengono in cura, eventualmente per i sintomi descritti consulterei un neurologo

  7. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
    Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

    Salve di nuovo, non è il caso di preoccuparsi o di pensare a chissà cosa, ma si faccia visitare dal suo medico. saluti

  8. Anonimo

    Salve da 1 settimana che la gamba sx e come se avessi muscoli tesi a volte doloranti..e debole E il dolore parte dal fondo schiena fino tutta la gamba.Quando faccio movimenti mi fa male e da preoccupare? Da premettere che sono molto ansioso,ho 21 anni cosa puo dipendere?

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, è possibile che abbia una lombosciatalgia; probabilmente c’è qualche alterazione al rachide lombare che si ripercuote a tutto l’arto inferiore. Ne parli con il suo medico per decidere se fare una terapia antiinfiammatoria o qualche controllo specifico. saluti

    2. Anonimo

      Allora nulla di preoccupante? Anche xke soffro di mal di testa che parte dal collo fino al lobo temporale sx e non vorrei che fosse qualcosa.Grazie in anticipo

  9. Anonimo

    Un mio amico ha iniziato a soffrire di crampi forti in tutto il corpo…… e molto dimagrito e adesso ha cominciato anche a camminare male…

    Posono essere sintomi correlati?

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Vista la situazione credo necessiti di fare al più presto dei controlli, saluti

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, dal momento che sono sintomi che ha ogni tanto da 10 anni e che ha detto che fa una vita stressante, di non alimentarsi bene e di non riposare bene , la causa più verosimile di questi disturbi è proprio il suo suo stile di vita. Ovviamente è comunque consigliabile farsi visitare dal suo medico e in caso fare analisi di controllo. saluti

    2. Anonimo

      Grazie…in questi giorni andrò dal dottore e se lo ritiene necessario faro le visite dovute…grazie

  10. Anonimo

    Scusate il disturbo…ormai sono si e no una decina d’anni che ogni tanto ho questo problema…non ne avevo mai dato troppo peso data la eccessiva attività fisica…diciamo che ho un po’ tutti i muscoli che in determinate azioni si “contrattiono” faccio esempio…sto seduto…mi alzo mi si ” induriscono ” i muscoli delle cosce come se farei io il muscolo…però non ho nessun tipo di dolore..cosa che fatto il primo passo poi sparisce…e così come braccia ecc…ho notato che me lo fa solo se faccio movimenti veloci….apro, chiudo la mano…dopo un paio di volte mi si “irrigidiscono” le dita e poi dopo tutto bene!! Non so può influire lo stile di vita??!dormo poco mangio “male”…sempre in piedi e faccio un lavoro pesante…diciamo che mi riposo poco…ma ultimamene ne ho sentito parlare e mi è presa un po’ d’ansia

  11. Anonimo

    Inoltre i sintomi si affievoliscono dopo che sono stato seduto e mi rialzo per una camminata, ma si accentuano sotto pressione e sono marcati al mio risveglio, o dopo una camminata più impegnativa.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La mia sensazione è che possa essere questa la causa, ma è corretto verificare con un neurologo; se mi tiene al corrente mi fa piacere, anche e soprattutto se fossi in errore.

  12. Anonimo

    Salve,

    Ho 30 anni, da un pò di tempo a questa parte ho avuto si intorpedimento delle dita dei piedi.
    Da qualche settimana l’intorpedimento e calo di sensibilità si è estesa a tutte e due le gambe fino ad arrivare al basso ventre, inoltre ho anche le dita delle mani e le braccia intorpidite.
    I raggi alla colonna non danno segni di lesioni ossee.
    Abbassando il collo avverto delle scosse nella parte inferiore della schiena.
    Lunedì ho una visita neurologica, dovrei preoccuparmi?
    Grazie

    1. Anonimo

      I sintomi alle gambe affievoliscono dopo che sto seduto, solo un leggera insesibilità all’alluce, ma sono invece marcati al risveglio al mattino. Inoltre mi accorgo che si accentuano in quando sono sotto pressione o stress.

  13. Anonimo

    Salve dottoressa, sono un ragazzo di 24 anni e da un anno soffro di fascicolazioni in tutto il corpo a volte formicolii nelle dita delle mani.

    Tengo a precisare che soffro d’ansia, e che sono intenzionato a parlare con un neurologo a riguardo ma vorrei iniziare col sapere il vostro parere, da una settimana a questa parte ho come la sensazione che l’alluce del piede sinistro è mezzo addormentato e anche trillice e il pondolo del piede destro.
    ogni tanto ho difficoltà a camminare come se mi cedesse una delle due gambe.
    tengo a precisare che questi sintomi tranne l’ultimo delle dita che è recente, si erano già manifestati 2 mesi fa per poi quasi scomparire.

    Potrei continuare con altre sintomologie che mi hanno accompagnato durante tutto l’anno ma non finiremmo piu’, ora, vorrei sapere se tutti questi sintomi possono o meno essere associati ad uno stato di stress e ansia o addirittura a malattie come l’ipocondria.
    O se devo semplicemente affidarmi ad un neurologo.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, l’ipocondria non è una malattia, è una forma di paura, timore di avere malattie che non si hanno; può comunque farsi valutare da un neurologo, visti i sintomi che però non ci danno grande motivo di preoccupazione, ed eventualmente farsi seguire da uno specialista invece per l’ansia e lo stress che ne deriva, che può essere causa dei disturbi che ha descritto.

  14. Anonimo

    Buongiorno durante la notte mi capita spesso di avere dei grambi alle gambe e anche nei piedi e dal dolore mi sveglio, sono una donna di 53 anni in meno pausa da due, sudo molto specialmente quando arriva la caldana e somministro il POLASE mattina e sera, nonostante cio’ i grambi continuano…mi devo preoccupare????
    Grazie

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, sono disturbi abbastanza comuni, le cause possono essere molteplici oltre alle alterazioni elettrolitiche, come difetti di circolazione o della colonna lombosacrale. Ne parli con il suo medico. saluti

    2. Anonimo

      Grazie Dottore, la mia colonna ha diverse protrusioni, potrebbe essere questa la causa di questi grambi notturni???

  15. Anonimo

    Buongiorno, durante la notte mi capita spesso di dormire con le braccia alzate e quindi mi sveglio con formicolio, è sufficiente muoverle e cambiare posizione che passa subito. Stanotte avevo il braccio sinistro alzato, ho sentito forte formicolio alla spalla e al braccio e quando ho provato a muoverlo i movimenti erano molto rallentati, come se non avessi forza. E’ durato solo alcuni secondi poi ho ripreso a muoverlo normalmente. Mi preoccupa la mancanza di forza seppur temporanea. Può essere qualcosa di neurologico o e da imputare solo alla posizione scorretta?
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente solo la posizione scorretta, ma segnali il tutto anche al medico.

    2. Anonimo

      Buongiorno, grazie per il pronto riscontro. Ho parlato col mio medico e anche lui è del parere che sia da imputare alla posizione scorretta.

  16. Anonimo

    buonasera, premetto che mio nonno e’ morto di sla amiotrafica quindi appena ho iniziato ad avere alcini sintomi in famiglia ci siamo preoccupati.
    e’ da qualche tempo che sono stanca e mi sento gambe deboli, ho iniziato a sentire dolore ad una gamba quando stavo a sedere x molto tempo tipo durante il lavoro o duranate i viaggi, poi il dolore si e’ modificato e’ piu’ continuo mi prende tutte due le gambei glutei le cosce..e pure i piedi ..le fitte sono forti .quando mi alzo ho la parte di tt il sedere addormentata e dolori fissi alla gambe, invece nella fase inizialie quando camminavo il dolore passava, non mi senmbra di avere fascicolazioni

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non posso che consigliare una visita medica (eventualmente neurologica), ma per NON salterei a conclusioni.

    2. Anonimo

      Mi scusi dottore ma non ho capito la sua risposta….ho la visita la prox settimana….ma lei cosa pensa..i sintomi rientrano nella sla?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non necessariamente; data la famigliarità è corretto verificare, ma non sono così convinto che la causa sia questa.

    4. Anonimo

      Dottote fatto erm a contrAsto della colonna cervicale dove hanno visto solo una ernia dorsale e discopatie che non pregiudicano nulla…il neurologo mi ha visitato ho pure detto a lui la mia storia famigliare lui mi ha detto che la sla non centra nulla con i miei sintomi il referto è stato lombociatalgia bilaterare…mi ha dato cortisone lyrica vitamina b12. Io comunque sono impaurita e non riesco ha togliermi il pensiero della sla….i dolori ora sn un po diminiuti ma i piedi e le gambe mi fanno sempre male e continuo ad avere debolezza…a ottobe ho appuntamento per fare un elettromigrafia gli arti…..lei mi consiglia altro?

  17. Anonimo

    Da circa 1 settimana percepisco come delle scosse sotto il polpaccio della gamba. fra l’alto dagli analisi del sangue effettuate a giugno, sono risultata un po’ anemica è per tutta l’estate mi è stato consigliato dal medico di assumere ferro.
    adesso non riesco a spiegarmi questo malessere, sarebbe il caso di fare l’ ecodopler ?

  18. Anonimo

    Salve dottore Da metà maggio ho un fastidio /dolore al polpaccio dx nn so se è più un dolore o un fastidio qnd cammino ,stando fermo all impiedi o a letto, lo sento tipo caldo (nn sempre ) poi successivamente al dolore del polpaccio si sono aggiunti anke dolore alle mani / dita gomito, tricipide, cosce / ginocchia glutei /fondo schiena ,tra la scapola ed il collo mi tira tra il viso e l orecchio ect ect… ora incomincio ad avertire anke fascicolazioni un po da pertutto ….I dolori tranne quello del polpaccio iniziale vanno e vengono un po da pertutto… sn stato ad inizio luglio da un neurologo che ha escluso senza esami SM e SLA … Successivamente sn stato da un reumatologo che dopo una visita fatta senza strumenti ha parlato di fibromialgia…..ho continui attacchi di depressione tremori ed ora fascicolazione da pertutto …. secondo lei cosa devo pensare????

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, purtroppo sono sintomi parecchio aspecifici, per cui se le visite hanno dato esito negativo per patologie importanti non mi preoccuperei, la fibromialgia è un’ipotesi plausibile in tal caso. Saluti.

    2. Anonimo

      Grazie x la risposta dottoressa…. la cosa più assurda sono i dolori notturno all altezza della scapola e fondo schiena a tal punto che mi fanno svegliare e nn mi fanno più dormire….questa notte ho preso anke tacchipirina 1000 bustine x calmare il dolore ma niente….sono più di una settimana che nn dormo …

    3. Anonimo

      Ho paura che la visita forse l ho fatta troppo presto ? I fastidi li ho avuti a metà maggio e le visite le ho fatte inizio luglio entrambi….forse è troppo presto x vedere disturbi ad occhio nudo???? Lei cosa pensa???

    4. Anonimo

      Dottoressa vi chiedo nuovamente scusa un cpk nella norma può tranquillizzare sulla Sla o nn serve a niente?

    5. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il reumatologo ha prescritto farmaci?
      Non c’è a mio avviso motivo di pensare alla SLA.

    6. Anonimo

      Grazie dottore x la risposta… sia x il neurologo che x il reumatologo nn occorreva proseguire con le ricerche….il reumatologo mi ha prescritto dei farmaci antidepressivi x la fibromialgia…ho paura che ho fatto le visite troppo presto x evidenziare qlkosa???lei cosa ne pensa???

    7. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buonasera, le visite non sono state fatte troppo presto e comunque già all’esame obiettivo qualcosa si sarebbe notato, in caso di patologia importante, per cui ritengo di potersi fidare degli specialisti se non hanno ritenuto opportuno proseguire nelle ricerche. Del resto potrebbe essere ancora troppo presto per aspettarsi miglioramenti sostanziosi dalle terapie, per cui continui e in caso torni a visita a uno/due mesi dalla terapia. Saluti.

    8. Anonimo

      salve dottori buona sera, sto morendo di paura in quanto ho paura della sla e sm, da circa 1 mese sto soffrendo di dolore alle gambe e polpacci( tipo se avessi fatto sport) dolore dierro alle gambe simil sciatica,gambe e braccia molli.ho fatto 2 giorni fa una vis neurologica, il dottore mi ha detto che secondo lui e sciatalgia e mi ha cons. una rmn lombo sacrale in quanto per lui avevo delle erbie li. oggi ho fatto la rmn ma sulla lombo sacrale non e uscito nulla.ora ho veramente paura. pensa che questi possano essere sintomi di sla? grazie

    9. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, sono un po’ aspecifici per parlare di sla, se il neurologo non l’ha considerata starei tranquilla.

    10. Anonimo

      il neurologo mi ha detto che i dolori erano dovuti a delle ernie lombo sacrali ma dopo rmn la lombo e risultata pulita.mi devo preoccupare?

    11. Anonimo

      Buona sera dottoressa Fabiano abbiamo scoperto da 3 mesi che mio marito ha la sla 2 anni fa ha avuto una neuropatia motoria assonale agli arti inferiori e superiori ma già era un sintomo buona sera

    12. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, si molto probabilmente era un sintomo di SLA, ma queste patologie sono molto vaghe, soprattutto all’inizio i sintomi non sono così specifici e spesso capita che passino anni per giungere alla diagnosi. In bocca al lupo comunque per suo marito. Saluti.

  19. Anonimo

    Buonasera dottor Cimurro, mi scuso del disturbo;
    Volevo chiederle un’ informazione riguardo al mio stato fisico;
    Da alcuni giorni ho dei dolori alle gambe e alle braccia con fascicolazioni quasi tutto il giorno, inoltre sento le braccia stanche e senza forza;
    Soffro d’ansia e di stress anche se sono in cura con paroxetina da circa un anno e mezzo ( e da quel punto di vista sono molto migliorato quindi non so se è imputabile ad uno stato ansioso).
    Io da sempre quando cammino veloce le gambe mi si irrigidiscono momentaneamente facendomi male…nella parte sotto il ginocchio…poi mi passa(non accade sempre).
    Adesso che è estate dormo sopra le coperte per il caldo…forse siano le correnti d’aria che passano dalle tapparelle?
    Sono un ragazzo di 22 anni.
    Grazie mille e cordiali saluti
    Demetrio

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, i sintomi che descrive potrebbero derivare da un po’ di disidratazione, col caldo si perdono più sali minerali, potassio per esempio che possono essere la causa dei disturbi muscolari che avverte, nulla di preoccupante comunque; se dovessero continuare ne parlerei col medico, potrebbero anche essere effetti collaterali della terapia che segue. Saluti

  20. Anonimo

    Buongiorno Dottore, da ca. 7 anni sono affetta da polineuropatia assonale sensitiva di origine idiopatica.Nelle 2 ultime settimane, i sintomi si sono aggravati (maggiore insensibilità alle gambe ed alle braccia, maggiore instabilità nella stazione eretta, grave stanchezza che mi impedisce di fare cose che fino a poco tempo fa riuscivo a fare da sola). Mi ha visitato il neurologo, ho fatto l’ennesima EMG/ENG che risulta speculare alle precedenti però io continuo a sentirmi peggio. Lei, cosa mi consiglia? Ci sono degli altri esami che dovrei fare? Ho la sensazione che non siano state fatte tutte le ricerche (anche nel passato) per capire l’origine di questa malattia, tra l’altro, insorta improvvisamente. RingraziandoLa, invio cordiali saluti.

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buongiorno, non ho mezzi per fare una valutazione. Se i controlli EMG/ENG sono invariati sta al neurologo cercare magari di modificare la terapia per migliorare la situazione.Saluti

  21. Anonimo

    buongiorno volevo fare delle domande sono stata al pronto soccorso perché avevo difficoltà a camminare stanchezza alle braccia bruciore alle gambe e mancanza di forza gli esami non sono tanto male leucocitiwbc 12.39 dovrebbero essere 4.20-9.00
    come.media emoglobina mchc 32.7 valori 33.0-37.0
    monociti% 2.7 valori 3.0-9.0
    neutrofili% 7.87 valori 1.66-6.66
    creatinina mg/dl 0.57 valori 0.66-1.09
    creatinina umol/l 50.39 valori 58.00-96.00
    adesso la neurologia mi vuole fare emg dopo 2 settimane io ho ancora questo sintomo faccio fatica anche a scrivere mi tremano le mani io non so se è tutto normale sarà un forte stress???? sono circa 2 settimana così ma sono andata a peggiorare con il tremore il cammino grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Lo stress può sicuramente incidere, ma è bene verificare con gli esami prescritti.

  22. Anonimo

    Buongiorno,
    Ho 30 anni e premetto che lavoro in un ambiente d’ufficio talvolta molto stressante e caotico (tra l’altro faccio turni notturni), inoltre digito molto al pc. Nell’ultimo mese ho avuto varie fascicolazioni nella palpebra dell’occhio destro (riconducibile a stanchezza per via dello stare al pc, difatti sono anche ipermetrope astigmatico), ma sopratutto ho avuto e tutt’ora ho fascicolazioni nell’anulare della mano sinistra, il tutto accompagnato da un intorpidimento e fitte all’altezza del nervo ulnare (tra gomito e dito anulare). Il dolore el’intorpidimento sono andati via, le fascicolazioni ancora si presentano ogni tanto. Infine ho anche una sensazione di pesantezza all’altezza della caviglia destra, come se facessi fatica ad alzare il piede, che però di fatto si muove normalmente e non ha alcun impedimento.

    Grazie per la sua attenzione

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente si tratta di stress/stanchezza, ma raccomando di verificare con il medico.

    2. Anonimo

      Grazie per la sua risposta. Ho dimenticato di aggiungere che nell’ultimo periodo mi capita spesso di svegliarmi nel cuore della notte con un braccio addormentato o un gomito dolorante per essermi addormentato sopra, dormo difatti in posizioni poco consone con le braccia sotto al corpo. Ad ogni modo il tutto passa dopo pochi secondi una volta aver liberato il nervo dalla scomoda posizione. Pensa che possa essere collegato ai miei sintomi? Grazie ancora

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Poco probabile, se si accorge di dormire in posizioni anomale.

    4. Anonimo

      Buonasera io ho le stesse sintomi. Mi sveglio con braccio che non lo sento e mi fa troppo male come qualcuno sta lavorando dentro mio braccio con trapano. Ance se Dormo normalmente. Alcune volte non riesco tenere cuciaio per mangiare. Non lo so cos’è.

    5. Anonimo

      SALVE, ho una bambina che da due giorni, solo la mattina appena si sveglia ha difficoltà nel parlare, sembra che abbia delle noccioline in bocca mentre parla, e non riesce a pronunciare le parole come invece le pronuncia durante il giorno.
      mi dice che sente un tremore che va dalla bocca dello stomaco alla lingua, e finchè non beve ha questo problema, dice lei, che non riesce a parlare bene.. ha anche salivazione accentuata e richiede con insistenza acqua, dopo aver bevuto a garganella molta acqua,comincia a parlare meglio, mi devo preoccupare.?

    6. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere un problema legato proprio alla salivazione, ma non posso che raccomandarle di verificare con il pediatra.

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