Sinusite: sintomi, rimedi e cura

Ultimo Aggiornamento: 14 giorni

Introduzione

Le camere d’aria nelle ossa dietro a guance, sopracciglia e mascella si chiamano seni paranasali. Producono muco, una sostanza fluida che filtra dall’aria respirata batteri e altre particelle. Pelucchi sottili, detti ciglia, spazzolano il muco fuori dai seni in modo da poterlo eliminare dal naso.

Si parla di sinusite quando si infiamma il rivestimento dei seni paranasali. Di solito, la sinusite fa seguito ad un raffreddore, ad un attacco allergico o ad irritazioni da inquinanti ambientali. Contrariamente al raffreddore, virale o allergico, la sinusite batterica ha bisogno del medico per la diagnosi e il trattamento con antibiotici per curare l’infezione e prevenire complicanze.

Il trattamento medico della sinusite coinvolge la guardia medica, il medico di famiglia, l’internista, l’allergologo e lo pneumologo. Nondimeno, pazienti che soffrono di rinosinusite acuta ricorrente o cronica sono spesso inviati dall’otorinolaringoiatra.

Cause

La sinusite causa l’infiammazione delle membrane mucose del naso, dei seni paranasali e della gola (tratto respiratorio superiore). Il gonfiore ostruisce le aperture dei seni e impedisce il normale drenaggio del muco, causando dolore facciale e altri sintomi.

Il blocco dei seni crea un ambiente umido che facilita l’insorgenza di infezioni. I seni infettati e ostruiti si riempiono di pus, originando segni e sintomi come uno scolo nasale denso, giallo o verdastro e altri sintomi di infezione.

La sinusite acuta può essere causata da:

  • Infezione virale: in molti casi, la sinusite acuta è conseguente ad un comune raffreddore.
  • Infezione batterica: se un’infezione del tratto respiratorio superiore dura più di 7 – 10 giorni, l’origine batterica è più probabile di quella virale.
  • Infezione fungina: anomalie dei seni paranasali o un sistema immunitario depresso aumentano il rischio di infezioni fungine.

Alcune condizioni di salute possono aumentare il rischio di contrarre un’infezione dei seni paranasali (quindi, la sinusite), come pure possono esporre a rischi maggiori di sviluppare sinusiti non dovute a una sottostante infezione. In particolare:

  • Allergie come la febbre da fieno: l’infiammazione che consegue alle allergie può ostruire i seni.
  • Polipi o tumori nasali: queste proliferazioni tessutali possono ostruire le narici o i seni.
  • Deviazione del setto nasale: pieghe del setto nasale (la parete tra le narici) possono restringere o bloccare le vie di comunicazione con i seni.
  • Infezioni dei denti: una piccola percentuale di sinusite consegue a infezioni dentali.
  • Altre condizioni mediche: la fibrosi cistica, la malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE) o disturbi del sistema immunitario possono dare complicanze che bloccano i seni paranasali o aumentano il rischio di infezione.

Fattori di rischio

  • Rinite allergica o febbre da fieno
  • Asilo nido
  • Malattie che impediscono il normale funzionamento delle ciglia
  • Variazioni di altitudine (volo o immersioni)
  • Grosse adenoidi
  • Esposizione regolare a inquinanti come il fumo di sigaretta
  • Sistema immunitario depresso (HIV, chemioterapia)
  • Anomalie delle vie nasali, come la deviazione del setto nasale, polipi o tumori nasali
  • Una malattia nota come fibrosi cistica, la MRGE o disturbi del sistema immunitario come l’immunodeficienza (la carenza di immunoglobuline o anticorpi).

Sintomi

La rinosinusite viene classificata a seconda della durata dei sintomi in:

  • Acuta – presenza di sintomi per 4 settimane o meno
  • Subacuta – presenza di sintomi per più di 4 ma meno di 12 settimane
  • Cronica – presenza di sintomi per 12 settimane o più
  • Acuta ricorrente – 4 o più episodi acuti nell’arco di un anno, con scomparsa dei sintomi tra gli episodi
  • Acutizzazione di rinosinusite cronica – episodio acuto in un paziente con rinosinusite cronica, con peggioramento improvviso dei sintomi di base

La sinusite può causare sintomi diversi a seconda dell’età:

  • I bambini più piccoli hanno spesso sintomi simili a quelli del raffreddore, come ad esempio il naso chiuso o che cola e una febbre di debole intensità. Se vostro figlio inizia ad avere la febbre 5 o 7 giorni dopo la comparsa dei sintomi del raffreddore, questo può essere un sintomo di sinusite o di un’altra infezione (bronchite, polmonite o infezione dell’orecchio), quindi chiamate il medico. Molti genitori scambiano i mal di testa del bambino collegati al raffreddore per infezioni dei seni paranasali, ma i seni paranasali frontali non iniziano a svilupparsi prima dei sei, sette anni e, prima dell’adolescenza, non sono abbastanza sviluppati da poter contrarre infezioni, quindi i mal di testa dei bambini che hanno il raffreddore di solito non sono attribuibili alla sinusite.
  • Nei bambini più grandi e negli adolescenti,i sintomi più frequenti della sinusite sono: tosse secca durante il giorno (che non migliora dopo i primi sette giorni di sintomi del raffreddore), febbre, congestione che peggiora, mal di denti, mal d’orecchi o dolore al volto. A volte gli adolescenti colpiti dalla sinusite presentano anche: mal di stomaco, nausea, mal di testa e dolore nella zona posteriore degli occhi.

Soprattutto negli adulti uno dei sintomi più comuni di qualunque tipo di sinusite è il dolore, la cui ubicazione dipende da quali sono i seni infiammati.

  • Un dolore alla fronte indica che sono affetti i seni frontali.
  • Se il dolore interessa la mascella, l’arcata dentale superiore e le guance, possono essere colpiti i seni mascellari.
  • Un dolore tra gli occhi, talvolta accompagnato da gonfiore delle palpebre e dei tessuti periorbitali, con dolorabilità alla pressione ai lati del naso può indicare una sinusite dei seni etmoidali.
  • Dolore al collo e alle orecchie, con profonda dolorabilità in cima alla testa, può essere segno di infiammazione dei seni sfenoidali (che sono comunque quelli colpiti più raramente).

La maggioranza dei soggetti con sinusite riferisce dolore o dolorabilità in vari punti, e i sintomi di solito non sono chiaramente in relazione con i seni interessati. Nella sinusite cronica, il dolore non è comune come nella forma acuta.

In aggiunta al dolore, i soggetti con sinusite hanno frequentemente dense secrezioni nasali, che possono essere biancastre, giallastre, verdastre o striate di sangue. Talvolta, queste secrezioni si accumulano nello spazio retronasale e sono difficili da eliminare. Questo accumulo si chiama scolo retronasale (“post-nasal drip” in inglese). Le sinusiti acute e croniche, inoltre, sono tipicamente associate a congestione nasale e ad una generale sensazione di pienezza di tutta la faccia.

Sono sintomi meno comuni di sinusite (acuta o cronica):

  • Stanchezza
  • Ridotto senso dell’olfatto (iposmia)
  • Tosse con possibile recrudescenza notturna
  • Mal di gola
  • Alito cattivo
  • Febbre

Ci può essere infezione batterica se i sintomi peggiorano dopo cinque giorni, persistono oltre dieci giorni, oppure se la gravità dei sintomi è eccessiva per una semplice infezione virale.

 

Sinusiti frequenti o un’infezione che si protrae per almeno tre mesi potrebbero essere forme di sinusite cronica. I sintomi della sinusite cronica possono essere meno gravi della forma acuta, tuttavia, sinusiti croniche non trattate possono richiedere interventi chirurgici di riparazione dei seni paranasali.

I soggetti con sinusite cronica possono avere i sintomi seguenti per 12 o più settimane:

  • dolore / pressione facciale,
  • congestione / pienezza facciale,
  • ostruzione / blocco nasale,
  • scolo nasale denso / scolo retronasale chiazzato,
  • pus nelle cavità nasali e talvolta febbre.

Questi individui possono anche riferire cefalea, alito cattivo e stanchezza.

Test “Io ho la sinusite?”

Fonte: entnet.org

Scegliere “sì” a fronte di uno dei sintomi seguenti per dieci giorni o più; altrimenti, scegliere “no”.

  1. Pressione/dolore facciale?
  2. Cefalea?
  3. Congestione o naso intasato?
  4. Scolo nasale denso, giallo-verde?
  5. Un po’ di febbre (37,2-37,8°)?
  6. Alito cattivo?
  7. Dolore dell’arcata dentale superiore?

Se la risposta è “sì” ad almeno tre dei sintomi sopraelencati, si potrebbe essere affetti da sinusite causata da allergie, batteri o funghi. Può essere indicato l’esame specialistico di un otorinolaringoiatra.

Complicazioni

  • Asma; la sinusite acuta può scatenare attacchi asmatici.
  • Sinusite cronica; una sinusite acuta può essere una recrudescenza di una condizione persistente nota come sinusite cronica. La sinusite cronica è una forma di sinusite che si protrae oltre dodici settimane.
  • Meningite; è la conseguenza di un diffusione dell’infezione al rivestimento dell’encefalo.
  • Problemi di vista; se l’infezione si diffonde alle orbite oculari, può causare una riduzione della vista o addirittura cecità. È un’emergenza medica che richiede un trattamento medico immediato per prevenire danni anche permanenti.
  • Infezione dell’orecchio; un’infezione dell’orecchio può essere associata ad una sinusite acuta.

Diagnosi

Un test di vecchia data, ma tuttora molto usato per la diagnosi di sinusite, è la diafanoscopia, che consiste nell’inserimento in bocca una piccola fonte luminosa: se la luce filtra attraverso le strutture ossee del volto i seni paranasali sono liberi e non si è in presenza di sinusite, se viceversa non filtra o solo in parte significa che i seni sono ostruiti da pus.

Alternative più moderne sono radiografia o TAC.

In alcuni casi si rende necessario il prelievo di un campione all’interno del seno colpito, per determinare quali siano i batteri responsabili dell’infezione e scegliere l’antibiotico più indicato.

Cura e terapia

Molte infezioni dei seni paranasali si risolvono con misure di auto-medicazione e trattamenti medici. In caso di frequenti recidive, si dovrà escludere la presenza di cause come i polipi nasali o altro, come le allergie.

I medici possono prescrivere degli antibiotici da assumere per via orale per curare i casi di sinusite con presunta origine batterica.

Secondo alcune linee guida l’antibiotico andrebbe somministrato per 14 giorni o, quando si tratta di sinusite cronica, fino a quando il paziente non è libero dai sintomi per almeno 7 giorni. Se dopo cinque giorni di terapia non si rivelano miglioramenti, è bene cambiare antibiotico.

Non è invece dimostrata l’utilità dei mucolitici o degli espettoranti.

Alcuni medici potrebbero consigliare l’assunzione di decongestionanti e antistaminici per contribuire ad alleviare i sintomi.

I casi di sinusite provocati dai virus di solito scompaiono autonomamente senza alcuna terapia medica. Il paracetamolo (Tachipirina, Efferalgan, Acetamol, …), l’ibuprofene e/o gli impacchi tiepidi potrebbero contribuire a ridurre il dolore. Nei bambini i medicinali da banco contro il raffreddore non si sono dimostrati efficaci nella riduzione dei sintomi e potrebbero causare effetti collaterali indesiderati.

Valutate la situazione con il medico in caso di:

  • raffreddore che dura da più di dieci giorni e non migliora,
  • raffreddore che sembra peggiorare dopo sette giorni di sintomi,
  • sintomi allergici che non scompaiono con i soliti farmaci antiallergici.

Chiamate anche il dottore in presenza di qualsiasi altro sintomo di sinusite, come ad esempio: dolore o rigidità alle guance, febbre o un raffreddore che sembra peggiore del solito.

I farmaci da banco servono?

Per alleviare il dolore e la pressione provocati dalla sinusite, i problemi causati dalle allergie e la congestione nasale, sono in vendita in farmacia diversi farmaci senza obbligo di ricetta; molti di essi sono in realtà combinazioni di diversi principi attivi, che associano un antidolorifico (come il paracetamolo) a un decongestionante o un antistaminico. Sapere qual è il contenuto dei farmaci e quali sono le probabili cause dei sintomi può aiutare il paziente a decidere qual è il prodotto migliore per alleviare i sintomi connessi all’infiammazione del naso o dei seni nasali.

I farmaci per il naso disponibili in farmacia senza ricetta sono preparazioni utili per diminuire i sintomi prodotti dall’infiammazione delle membrane e dei seni nasali, gli scopi di questi farmaci da banco sono essenzialmente questi:

  • riaprire le vie aeree nasali,
  • diminuire la congestione nasale,
  • alleviare il dolore e la pressione,
  • diminuire il rischio di complicazioni.

Spray nasali salini (spray nasali non medicati)

Le soluzioni saline sono un prodotto di rilevante efficacia, consigliato per tutti i tipi di problemi del naso; l’umidità prodotta dalla soluzione salina fluidifica le secrezioni e contribuisce alla rimozione degli agenti infettivi. Le soluzioni saline per uso nasale, quindi, sono del tutto naturali e non presentano rischi di “assuefazione”. Possono essere nebulizzate nel naso fino a sei volte al giorno e più.

Spray nasali decongestionanti (spray nasali medicati)

Otrivin®, Rinazina®, Vicks Synex® e prodotti analoghi di altre marche servono per decongestionare le membrane nasali. Ripuliscono quasi immediatamente le vie aeree nasali e sono utili per curare le fasi iniziali di un comune raffreddore o di un’infezione virale. Gli spray decongestionanti nasali sono sicuri e sono particolarmente indicati per prevenire i problemi alle trombe di Eustachio quando si prende l’aereo, nonché per impedire la formazione di sinusite dopo un comune raffreddore. È tuttavia opportuno usarli solo per 3, massimo 5 giorni di seguito, perché potrebbero provocare una congestione di ritorno oppure un effetto di dipendenza o assuefazione. I pazienti affetti da sinusite provocata da problemi di allergie stagionali dovrebbero usare uno spray a base di cromolin sodico con una certa frequenza (quattro volte al giorno) durante la stagione delle allergie, per impedire che i tessuti rilascino l’istamina e che quindi abbia inizio la reazione allergica. Questo spray funziona meglio se usato immediatamente prima della comparsa dei sintomi, perché stabilizza le membrane nasali e ha pochi effetti collaterali.

Decongestionanti

Il senso di pressione e la congestione sono sintomi frequenti del gonfiore delle vie aeree nasali. I decongestionanti per via orale sono farmaci da banco che alleviano il gonfiore, la pressione e la congestione, senza tuttavia andare ad agire sulla causa dell’infiammazione. Fanno diminuire il flusso di sangue che irrora le membrane nasali, quindi migliorano la respirazione, fanno respirare meno con la bocca, diminuiscono la pressione nei seni nasali e sulla testa e, in definitiva, alleviano il fastidio e il dolore.

I decongestionanti non risolvono però il problema del naso che cola, tra i loro effetti collaterali possiamo ricordare capogiro o vertigini e aumento della pressione e del ritmo cardiaco (i pazienti che soffrono di ipertensione o di problemi cardiaci dovrebbero consultare il medico prima dell’uso); inoltre altri farmaci potrebbero interagire con i decongestionanti per uso orale, provocando effetti collaterali. Sono in vendita come principio attivo singolo, oppure in combinazione con un analgesico o un antistaminico. Sull’etichetta di norma c’è scritto “non provoca sonnolenza” per via dell’effetto collaterale di stimolazione del sistema nervoso.

Decongestionanti combinati

Alcuni farmaci possono contenere più di un principio attivo, per comodità d’uso del paziente. Ad esempio Nurofen Influenza e Raffreddore® e Vicks Flu Action® sono prodotti che uniscono un analgesico (paracetamolo o ibuprofene) e un decongestionante (pseudoefedrina). Questi prodotti alleviano sia i sintomi della sinusite sia quelli del raffreddore e dell’influenza, pur mantenendo le caratteristiche individuali di ciascun componente (inclusi gli effetti collaterali).

Antistaminici

Gli antistaminici servono per combattere i problemi di allergia che provocano la congestione nasale; gli antistaminici da banco, ad esempio la difenidramina o la cetirizina, possono essere usati per alleviare i sintomi come il prurito, gli starnuti o la congestione nasale. Sono utili per evitare il naso che cola per via dell’allergia, ma non servono a nulla contro il naso tappato né contro la congestione. Gli antistaminici possono avere un effetto sedativo e causare sonnolenza e disidratazione; per ovviare a questo problema sono attualmente in commercio nuovi antistaminici non sedativi.

Combinazione di antistaminici e decongestionanti

Gli antistaminici e i decongestionanti sono spesso combinati, per alleviare i sintomi della congestione e del naso che cola e diminuire gli effetti collaterali complessivi. Gli antistaminici, infatti, tendono ad avere un effetto sedativo, ma, con l’aggiunta dei decongestionanti, questo effetto si attenua. Il prodotto risultante, quindi, allevia sia la congestione sia il fastidio del naso che cola.

Antibiotici

Gli antibiotici sono sostanze solubili che derivano da muffe o batteri in grado di inibire la crescita di altri microrganismi.

Il primo antibiotico prodotto fu la penicillina, scoperta da Alexander Fleming nel 1929, tuttavia l’efficacia degli antibiotici fu riconosciuta solo dopo la Seconda Guerra Mondiale, quando iniziarono ad essere sviluppati processi di fermentazione su larga scala per produrli.

La sinusite acuta è uno dei tanti disturbi che possono essere causati da un’infezione batterica, è tuttavia importante ricordare che anche i raffreddori, le allergie e gli agenti ambientali irritanti, molto più comuni della sinusite batterica, sono in grado di provocare problemi ai seni nasali. Gli antibiotici sono utili sono nel caso di problemi di sinusite provocati da un’infezione batterica.

Tra i sintomi dell’infezione batterica dei seni nasali ricordiamo:

  • dolore alle guance o ai molari dell’arcata dentale superiore,
  • muco nasale abbondante, giallastro o verdastro per più di dieci giorni ,
  • inefficacia dei farmaci decongestionanti e/o
  • i sintomi peggiorano anziché migliorare, dopo che il raffreddore è guarito.

La maggior parte dei pazienti a cui è stata diagnosticata la sinusite acuta causata da un’infezione batterica guarisce senza alcuna terapia antibiotica, lo specialista vi prescriverà per prima cosa una dose appropriata di analgesici (antidolorifici), antipiretici (farmaci che fanno diminuire la febbre) e decongestionanti. Tuttavia, se i sintomi continuano, può essere consigliata una terapia antibiotica.

Gli antibiotici possono essere classificati in due tipi: quelli a spettro limitato sono efficaci solo contro pochi tipi di batteri, mentre quelli ad ampio spettro attaccano molti tipi di batteri, ma fanno aumentare il rischio di resistenza agli antibiotici. Proprio per questo l’otorinolaringoiatra con ogni probabilità vi prescriverà un antibiotico a spettro limitato che, tra l’altro, in genere è meno costoso degli altri. In caso di infezioni che non reagiscono alla terapia con antibiotici a spettro limitato, il medico potrà prescrivervi un antibiotico ad ampio spettro.

Sinusite acuta

Nella maggior parte dei casi gli antibiotici sono prescritti a quei pazienti che lamentano una situazione cronica di muco nasale purulento e dolore o fastidio al volto che non migliora dopo una settimana di terapia, oppure a quelli che soffrono di sintomi gravi della rinosinusite, indipendentemente dalla loro durata. Gli antibiotici più indicati, stando ai risultati degli esperimenti clinici, sono:

  • amoxicillina (Zimox®, Augmentin® in combinazione con acido clavulanico),
  • doxiciclina (Bassado®),
  • sulfametoxazolo-trimetoprim (Bactrim®).

Sinusite cronica

Anche nel caso di una terapia antibiotica protratta i sintomi della sinusite cronica possono essere molto difficili da curare, in generale, tuttavia, la terapia della sinusite cronica, ad esempio con gli antibiotici e i decongestionanti, è simile a quella della sinusite cronica.

Se la terapia antibiotica non si dimostra efficace, i metodi più utili che il medico vi consiglierà per curare la sinusite cronica sono:

  • test allergologici,
  • desensibilizzazione
  • e/o l’intervento chirurgico.

Le ricerche suggeriscono che la gran parte dei pazienti che si sottopone all’intervento chirurgico avvertirà meno sintomi e riuscirà ad avere una qualità della vita migliore.

Sinusite in età pediatrica

Tra gli antibiotici che hanno poche probabilità di successo nei bambini che non migliorano con l’amoxicillina ricordiamo il sulfametoxazolo-trimetoprim (Bactrim®) e l’eritromicina-sulfisoxazolo, perché molti batteri sviluppano resistenza agli antibiotici di vecchia generazione. Per i bambini che non reagiscono a due cicli di antibiotici tradizionali, è spesso necessario aumentare la dose e la lunghezza della terapia, iniziare una terapia con cefalosporine (cefotaxima o ceftriaxone) per endovena e/o rivolgersi a un otorinolaringoiatra.

Prevenzione

Alcune semplici modifiche dello stile di vita o dell’ambiente casalingo possono far sì che il rischio di sinusite diminuisca. Ad esempio, durante l’inverno, quando l’aria fredda dell’esterno e il riscaldamento rendono l’aria all’interno della vostra casa più secca del normale, provate a usare un umidificatore per tenere l’umidità casalinga su valori del 45%-50%. Così facendo, impedirete all’aria secca di irritare i seni paranasali, e li renderete quindi meno soggetti a infezioni. È importante pulire regolarmente l’umidificatore per prevenire lo sviluppo delle muffe.

Sebbene la sinusite in sé non sia contagiosa spesso è preceduta dal raffreddore che si può diffondere con facilità, soprattutto tra i membri della famiglia o nella cerchia degli amici. Il modo più efficace per impedire la diffusione dei germi è lavarsi spesso le mani, soprattutto quando si è malati.

Quando chiamare il medico

Chiama il medico se…

  • I sintomi non migliorano in pochi giorni o i sintomi peggiorano
  • La febbre persiste
  • C’è una storia di sinusite ricorrente o cronica

Rivolgiti al Pronto Soccorso se…

  • Dolore o gonfiore periorbitale
  • Fronte gonfia
  • Intensa cefalea
  • Confusione
  • Visione sdoppiata o altre variazioni della vista
  • Collo rigido
  • Affanno

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Kiara'93

    Quindi non c’è bisogno di un secondo parere o di una tac ai seni paranasali..basta lo strumento dell’otorino..ho capito dottore..la ringrazio! Speriamo che non ha sbagliato!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Al momento mi fiderei di questo specialista, non abbiamo motivi per dubitare.

  2. Nina

    Buonasera dottore, è da ieri che espello catarro molto denso di colore arancione con macchioline di sangue. Premetto che ho quasi sempre la sinusite anche se leggera (solo dolore vicino agli zigomi, sopra il sopracciglio e dentro il naso). Anche il catarro arancione con le macchioline di sangue sono sintomi di sinusite?

  3. Susy o

    Salve per favore rispondetemi. Io ho una perforazione al naso .e ora sempre male di testa mal di denti e molto gonfio il naso .come devo fare per favore un consiglio rispondetemi .

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Credo che non si possa consigliare altro se non di andare da un otorino quanto prima!

  4. anonimo

    salve sono una giovane ragaza e a casa mio padre fuma quindi sono esposta a fumo passivo poi da fuori la finestra viene tutte le sere un odore tipo fumo di pizzerie e una volta venne talmente tanto che me lo sentivo tutto in gola anche perchè lo respiravo tirando su col naso questo fumo potrebbe essere cancerogeno?ho molta paura del tumore polmonare

    1. anonimo

      otrei avere untumorepolmonare anche nel futuro per queste continue esposizioni?sono molto preoccupata

    2. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Avrebbe determinati sintomi con un tumore polmonare, soprattutto non tutti i tipi di tumore polmonare sono causati dal fumo; mi sembra più una sua ansia che altro, stia tranquilla.

  5. Anonimo

    Salve dottore io avrei metà naso addormentato e mi anno detto che è sinusite puo essere vero?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, cosa intende per “addormentato”? Non ha sensibilità sulla parete del naso o è chiuso, come intasato?

  6. Annalaura

    Buonasera. Il mio endocrinologo guardando la risonanza della mia testa, ha visto una forte sinusite. In effetti col freddo mi fa male la fronte e mio marito non può dormire perchè faccio troppo rumore. Credo sia cronica perchè ne soffro da anni. Ho fatto l’acqua di Tabiano, quella di Sirmione, aerosol di eucalipto, spray omeopatici e lavaggi salini nasali. Ma risultati pochi. Ho speranza?

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, sono tutti rimedi poco efficaci se ha una sinusite importante. E’ necessario sentire il suo medico o un otorino per farsi prescrivere una terapia adeguata. saluti

  7. Er

    Buongiorno dottore, ho finito ieri sera l’antibiotico macladin 500 per un forte raffreddore con catarro dal naso. Ma da qualche giorno mi è sorto un dolore (anche alla pressione) nella “curva” tra il naso e l’arcata sopraciliare sinistra. Sento anche dolore quando aggrotto le ciglia. Può essere sinusite anche se ho appena finito l’antibiotico? Grazie.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      E’ possibile sia un risentimento nervoso residuo, se dovesse persistere ne parli col medico, potrebbe considerare una breve terapia antinfiammatoria.

  8. turchese800

    Da qualche giorno ho una specie di prurito in gola che mi procura un po’ di tos- setta quando vado a letto. Inoltre ho la narice destra un po’ intasata e quando mi soffio il naso mi parte una sensazione di scossa e bruciore che arriva a farmi lacrimare l’occhio. Ho anche un po’ di mal di testa, che mi fa pensare alla cervicale. Da una TAC di alcuni anni fa il seno paranasale dx risultava pieno; ho fatto qualche areosol, poi sono stata bene. Dottore, pensa possa essere sinusite?
    ,

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      È possibile, ma raccomando di verificare con il medico senza trascurare i sintomi.

  9. Eleonora

    Salve dottore,is figlia si 2anni da quando e’ Nata soffre di raffreddore con accumulo di catarro al naso Che Porta Al vomito..si ripete ogni 15 giorni..ho fatto Delle analisi ma non gli risulta niente..cosa mi consiglia lei?

  10. Gianluca 71

    salve a tutti.
    ho 45 anni e da quasi tre settimane ho un forte raffreddore con pochissimo muco; in partica una stenosi-ostruzione delle cavità nasali; dapprima ho sottovalutato la cosa; mercoledì scorso 1 dicembre son stato dla medico che mi ha consigliato solo riposo e lavaggi; se non passava iniziare azitromicina per 4 gionri 500mg; sono oggi al quarto giorno ma la souazione è peggiorata; mal di testa, ronzii, e sopratutto il naso sempre più tappato;
    grazie.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, chi le ha parlato di stenosi? Ha un restringimento anatomico delle cavità nasali, o setto nasale deviato? Se è una semplice influenza virale l’antibiotico non può migliorare la situazione, potrebbe servire per evitare sovrinfezioni, probabilmente sarebbe utile una terapia mirata, aerosol per esempio, ma deve valutarlo il suo medico.

    2. Gianluca 71

      la locuzione stenosi mi è venuta in mente a me, visto il pedurare della chiusura nasale..il medico lo devo vedere oggi, lho sentito e mi ha detto che mi farà fare una radiografia urgente; quel che mi preoccupa è il non miglioramento.
      la pediatra dei miei bambini mi ha consigliato un altro tipo di antibiotico tipo augmentin associato ad aerosol tipo clenil o budesonide

    3. Gianluca 71

      ho fatto ieri la rariografia ma ancora non ho il risultato; nel frattempo il medico mi ha cambiato farmaco dadomi un antibiotico la levoxacina 500 mg; già fatti tre giorni, nessun cambiamento; la cosa strana è che se uso la xxxxxxx spray sto bene per un paio d’ore e sembra tutto ok; nessuna rinite, niente muco; poi ricomincia e mi si tappano le vie nasali di nuovo,.
      non so più cosa fare..

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      I decongestionanti nasali sono molto efficaci, ma l’utilizzo va tassativamente limitato a pochi giorni per evitare complicazioni. Ha mai sofferto di allergie?

  11. Assunta

    Salve ho 19 anni ha da una settimana a questa parte che ho continuo mal di testa mi fanno male anche gli occhi e ho brividi di freddo.. ho la sensazione che avvolte mi scorra qualcosa all’interno del naso che salga verso la testa,può darmi un consiglio!? Pensa sia sinusite?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La sinusite è un’ipotesi plausibile, ma è decisamente ora di approfondire con una visita medica.

  12. Gianluca 71

    grazie dottore, in effetti ne sto abusando se non altro per poter respirare altrimenti posso falro solo con la bocca..lo uso la mattina tre spruzzi per narice poi durante il giorno una sola volta e poi prima di andare a dormire.
    non ho mai sofferto di allergie ma ricordo che nel 2009 (avevo una bambina piccola all’epoca) il dottore mi dette da prendere lo zirtec.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Lo sospenda assolutamente (va usato pochi giorni al massimo) o rischia complicazioni.

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Per quanto possibile ti chiederei di rimanere in tema con la pagina, magari cercando quella più adatta al tuo dubbio; se hai difficoltà non preoccuparti e scrivimi ugualmente, al limite cancellerò il messaggio qualche giorno dopo averti risposto.

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