Sinusite: sintomi, rimedi e cura

Ultimo Aggiornamento: 790 giorni

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Introduzione

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I seni paranasali sono cavità rivestite di mucosa che si trovano all’interno delle ossa del volto intorno al naso. Quando i seni paranasali si gonfiano o si irritano, l’infezione risultante è definita sinusite. Queste infezioni di solito compaiono dopo il raffreddore o dopo gli attacchi allergici.

La sinusite è una malattia piuttosto comune e può essere curata facilmente.

Cause

I seni paranasali sono quattro paia di cavità collocate all’interno degli zigomi, della fronte, dietro la cavità nasale e in profondità dietro l’osso frontale. I seni paranasali sono rivestiti dalle stesse mucose che costituiscono il naso e la bocca.
Quando si viene colpiti da un raffreddore o da un’allergia i tessuti dei seni paranasali si gonfiano e producono una maggiore quantità di muco, esattamente come avviene all’interno del naso. Il sistema di lubrificazione dei seni può bloccarsi e quindi il muco può rimanere intrappolato all’interno dei seni.

Tutto ciò facilita lo sviluppo di batteri, virus e funghi, e può provocare la sinusite.

Sintomi

La sinusite può causare sintomi diversi a seconda dell’età:

  • I bambini più piccoli hanno spesso sintomi simili a quelli del raffreddore, come ad esempio il naso chiuso o che cola e una febbre di debole intensità. Se vostro figlio inizia ad avere la febbre 5 o 7 giorni dopo la comparsa dei sintomi del raffreddore, questo può essere un sintomo di sinusite o di un’altra infezione (bronchite, polmonite o infezione dell’orecchio), quindi chiamate il medico. Molti genitori scambiano i mal di testa del bambino collegati al raffreddore per infezioni dei seni paranasali, ma i seni paranasali frontali non iniziano a svilupparsi prima dei sei, sette anni e, prima dell’adolescenza, non sono abbastanza sviluppati da poter contrarre infezioni, quindi i mal di testa dei bambini che hanno il raffreddore di solito non sono attribuibili alla sinusite.
  • Nei bambini più grandi e negli adolescenti,i sintomi più frequenti della sinusite sono: tosse secca durante il giorno (che non migliora dopo i primi sette giorni di sintomi del raffreddore), febbre, congestione che peggiora, mal di denti, mal d’orecchi o dolore al volto. A volte gli adolescenti colpiti dalla sinusite presentano anche: mal di stomaco, nausea, mal di testa e dolore nella zona posteriore degli occhi.
  • Gli adulti sono invece più soggetti ai seguenti sintomi: dolore e senso di pressione al volto, in zone diverse a seconda del seno paranasale interessato, cefalea, febbre, rinorrea con muco verde-giallastro, tosse grassa, mal di denti.

Diagnosi

Un test di vecchia data, ma tuttora molto usato per la diagnosi di sinusite, è la diafanoscopia, che consiste nell’inserimento in bocca una piccola fonte luminosa: se la luce filtra attraverso le strutture ossee del volto i seni paranasali sono liberi e non si è in presenza di sinusite, se viceversa non filtra o solo in parte significa che i seni sono ostruiti da pus.

Alternative più moderne sono radiografia o TAC.

In alcuni casi si rende necessario il prelievo di un campione all’interno del seno colpito, per determinare quali siano i batteri responsabili dell’infezione e scegliere l’antibiotico più indicato.

Fattori di rischio

  • Rinite allergica,
  • rinite dovuta all’esposizione lavorativa a sostanze irritanti,
  • rinite vasomotoria,
  • poliposi nasale,
  • deviazione del setto nasale,
  • immunodeficienza.

Il minimo comune denominatore fra queste condizioni è l’impossibilità di un regolare flusso aereo attraverso le prime vie respiratorie ma, soprattutto, l’alterata funzionalità delle cellule cigliate, che non riuscendo più ad eliminare il muco sono causa di ristagno favorendo la proliferazione dei batteri.

La presenza di infezioni dei denti superiori predispone spesso alla sinusite, come per esempio ascessi dentali.

Cura e terapia

http://www.flickr.com/photos/manuelcalle/3239355683/sizes/s/

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I medici possono prescrivere degli antibiotici da assumere per via orale per curare i casi di sinusite con presunta origine batterica.

Secondo alcune linee guida l’antibiotico andrebbe somministrato per 14 giorni o, quando si tratta di sinusite cronica, fino a quando il paziente non è libero dai sintomi per almeno 7 giorni. Se dopo cinque giorni di terapia non si rivelano miglioramenti, è bene cambiare antibiotico.

Non è invece dimostrata l’utilità dei mucolitici o degli espettoranti.

Alcuni medici potrebbero consigliare l’assunzione di decongestionanti e antistaminici per contribuire ad alleviare i sintomi.

I casi di sinusite provocati dai virus di solito scompaiono autonomamente senza alcuna terapia medica. Il paracetamolo (Tachipirina, Efferalgan, Acetamol, …), l’ibuprofene e/o gli impacchi tiepidi potrebbero contribuire a ridurre il dolore. Nei bambini i medicinali da banco contro il raffreddore non si sono dimostrati efficaci nella riduzione dei sintomi e potrebbero causare effetti collaterali indesiderati.

Valutate la situazione con il medico in caso di:

  • raffreddore che dura da più di dieci giorni e non migliora,
  • raffreddore che sembra peggiorare dopo sette giorni di sintomi,
  • sintomi allergici che non scompaiono con i soliti farmaci antiallergici.

Chiamate anche il dottore in presenza di qualsiasi altro sintomo di sinusite, come ad esempio: dolore o rigidità alle guance, febbre o un raffreddore che sembra peggiore del solito.

I farmaci da banco servono?

Per alleviare il dolore e la pressione provocati dalla sinusite, i problemi causati dalle allergie e la congestione nasale, sono in vendita in farmacia diversi farmaci senza obbligo di ricetta; molti di essi sono in realtà combinazioni di diversi principi attivi, che associano un antidolorifico (come il paracetamolo) a un decongestionante o un antistaminico. Sapere qual è il contenuto dei farmaci e quali sono le probabili cause dei sintomi può aiutare il paziente a decidere qual è il prodotto migliore per alleviare i sintomi connessi all’infiammazione del naso o dei seni nasali.

I farmaci per il naso disponibili in farmacia senza ricetta sono preparazioni utili per diminuire i sintomi prodotti dall’infiammazione delle membrane e dei seni nasali, gli scopi di questi farmaci da banco sono essenzialmente questi:

  • riaprire le vie aeree nasali,
  • diminuire la congestione nasale,
  • alleviare il dolore e la pressione,
  • diminuire il rischio di complicazioni.

Spray nasali salini (spray nasali non medicati)

Le soluzioni saline sono un prodotto di rilevante efficacia, consigliato per tutti i tipi di problemi del naso; l’umidità prodotta dalla soluzione salina fluidifica le secrezioni e contribuisce alla rimozione degli agenti infettivi. Le soluzioni saline per uso nasale, quindi, sono del tutto naturali e non presentano rischi di “assuefazione”. Possono essere nebulizzate nel naso fino a sei volte al giorno e più.

Spray nasali decongestionanti (spray nasali medicati)

Otrivin®, Rinazina®, Vicks Synex® e prodotti analoghi di altre marche servono per decongestionare le membrane nasali. Ripuliscono quasi immediatamente le vie aeree nasali e sono utili per curare le fasi iniziali di un comune raffreddore o di un’infezione virale. Gli spray decongestionanti nasali sono sicuri e sono particolarmente indicati per prevenire i problemi alle trombe di Eustachio quando si prende l’aereo, nonché per impedire la formazione di sinusite dopo un comune raffreddore. È tuttavia opportuno usarli solo per 3, massimo 5 giorni di seguito, perché potrebbero provocare una congestione di ritorno oppure un effetto di dipendenza o assuefazione. I pazienti affetti da sinusite provocata da problemi di allergie stagionali dovrebbero usare uno spray a base di cromolin sodico con una certa frequenza (quattro volte al giorno) durante la stagione delle allergie, per impedire che i tessuti rilascino l’istamina e che quindi abbia inizio la reazione allergica. Questo spray funziona meglio se usato immediatamente prima della comparsa dei sintomi, perché stabilizza le membrane nasali e ha pochi effetti collaterali.

Decongestionanti

Il senso di pressione e la congestione sono sintomi frequenti del gonfiore delle vie aeree nasali. I decongestionanti per via orale sono farmaci da banco che alleviano il gonfiore, la pressione e la congestione, senza tuttavia andare ad agire sulla causa dell’infiammazione. Fanno diminuire il flusso di sangue che irrora le membrane nasali, quindi migliorano la respirazione, fanno respirare meno con la bocca, diminuiscono la pressione nei seni nasali e sulla testa e, in definitiva, alleviano il fastidio e il dolore.

I decongestionanti non risolvono però il problema del naso che cola, tra i loro effetti collaterali possiamo ricordare capogiro o vertigini e aumento della pressione e del ritmo cardiaco (i pazienti che soffrono di ipertensione o di problemi cardiaci dovrebbero consultare il medico prima dell’uso); inoltre altri farmaci potrebbero interagire con i decongestionanti per uso orale, provocando effetti collaterali. Sono in vendita come principio attivo singolo, oppure in combinazione con un analgesico o un antistaminico. Sull’etichetta di norma c’è scritto “non provoca sonnolenza” per via dell’effetto collaterale di stimolazione del sistema nervoso.

Decongestionanti combinati

Alcuni farmaci possono contenere più di un principio attivo, per comodità d’uso del paziente. Ad esempio Nurofen Influenza e Raffreddore® e Vicks Flu Action® sono prodotti che uniscono un analgesico (paracetamolo o ibuprofene) e un decongestionante (pseudoefedrina). Questi prodotti alleviano sia i sintomi della sinusite sia quelli del raffreddore e dell’influenza, pur mantenendo le caratteristiche individuali di ciascun componente (inclusi gli effetti collaterali).

Antistaminici

Gli antistaminici servono per combattere i problemi di allergia che provocano la congestione nasale; gli antistaminici da banco, ad esempio la difenidramina o la cetirizina, possono essere usati per alleviare i sintomi come il prurito, gli starnuti o la congestione nasale. Sono utili per evitare il naso che cola per via dell’allergia, ma non servono a nulla contro il naso tappato né contro la congestione. Gli antistaminici possono avere un effetto sedativo e causare sonnolenza e disidratazione; per ovviare a questo problema sono attualmente in commercio nuovi antistaminici non sedativi.

Combinazione di antistaminici e decongestionanti

Gli antistaminici e i decongestionanti sono spesso combinati, per alleviare i sintomi della congestione e del naso che cola e diminuire gli effetti collaterali complessivi. Gli antistaminici, infatti, tendono ad avere un effetto sedativo, ma, con l’aggiunta dei decongestionanti, questo effetto si attenua. Il prodotto risultante, quindi, allevia sia la congestione sia il fastidio del naso che cola.

Antibiotici

Gli antibiotici sono sostanze solubili che derivano da muffe o batteri in grado di inibire la crescita di altri microrganismi.

Il primo antibiotico prodotto fu la penicillina, scoperta da Alexander Fleming nel 1929, tuttavia l’efficacia degli antibiotici fu riconosciuta solo dopo la Seconda Guerra Mondiale, quando iniziarono ad essere sviluppati processi di fermentazione su larga scala per produrli.

La sinusite acuta è uno dei tanti disturbi che possono essere causati da un’infezione batterica, è tuttavia importante ricordare che anche i raffreddori, le allergie e gli agenti ambientali irritanti, molto più comuni della sinusite batterica, sono in grado di provocare problemi ai seni nasali. Gli antibiotici sono utili sono nel caso di problemi di sinusite provocati da un’infezione batterica.

Tra i sintomi dell’infezione batterica dei seni nasali ricordiamo:

  • dolore alle guance o ai molari dell’arcata dentale superiore,
  • muco nasale abbondante, giallastro o verdastro per più di dieci giorni ,
  • inefficacia dei farmaci decongestionanti e/o
  • i sintomi peggiorano anziché migliorare, dopo che il raffreddore è guarito.

La maggior parte dei pazienti a cui è stata diagnosticata la sinusite acuta causata da un’infezione batterica guarisce senza alcuna terapia antibiotica, lo specialista vi prescriverà per prima cosa una dose appropriata di analgesici (antidolorifici), antipiretici (farmaci che fanno diminuire la febbre) e decongestionanti. Tuttavia, se i sintomi continuano, può essere consigliata una terapia antibiotica.

Gli antibiotici possono essere classificati in due tipi: quelli a spettro limitato sono efficaci solo contro pochi tipi di batteri, mentre quelli ad ampio spettro attaccano molti tipi di batteri, ma fanno aumentare il rischio di resistenza agli antibiotici. Proprio per questo l’otorinolaringoiatra con ogni probabilità vi prescriverà un antibiotico a spettro limitato che, tra l’altro, in genere è meno costoso degli altri. In caso di infezioni che non reagiscono alla terapia con antibiotici a spettro limitato, il medico potrà prescrivervi un antibiotico ad ampio spettro.

Sinusite acuta

Nella maggior parte dei casi gli antibiotici sono prescritti a quei pazienti che lamentano una situazione cronica di muco nasale purulento e dolore o fastidio al volto che non migliora dopo una settimana di terapia, oppure a quelli che soffrono di sintomi gravi della rinosinusite, indipendentemente dalla loro durata. Gli antibiotici più indicati, stando ai risultati degli esperimenti clinici, sono:

  • amoxicillina (Zimox®, Augmentin® in combinazione con acido clavulanico),
  • doxiciclina (Bassado®),
  • sulfametoxazolo-trimetoprim (Bactrim®).

Sinusite cronica

Anche nel caso di una terapia antibiotica protratta i sintomi della sinusite cronica possono essere molto difficili da curare, in generale, tuttavia, la terapia della sinusite cronica, ad esempio con gli antibiotici e i decongestionanti, è simile a quella della sinusite cronica.

Se la terapia antibiotica non si dimostra efficace, i metodi più utili che il medico vi consiglierà per curare la sinusite cronica sono:

  • test allergologici,
  • desensibilizzazione
  • e/o l’intervento chirurgico.

Le ricerche suggeriscono che la gran parte dei pazienti che si sottopone all’intervento chirurgico avvertirà meno sintomi e riuscirà ad avere una qualità della vita migliore.

Sinusite in età pediatrica

Tra gli antibiotici che hanno poche probabilità di successo nei bambini che non migliorano con l’amoxicillina ricordiamo il sulfametoxazolo-trimetoprim (Bactrim®) e l’eritromicina-sulfisoxazolo, perché molti batteri sviluppano resistenza agli antibiotici di vecchia generazione. Per i bambini che non reagiscono a due cicli di antibiotici tradizionali, è spesso necessario aumentare la dose e la lunghezza della terapia, iniziare una terapia con cefalosporine (cefotaxima o ceftriaxone) per endovena e/o rivolgersi a un otorinolaringoiatra.

Prevenzione

Alcune semplici modifiche dello stile di vita o dell’ambiente casalingo possono far sì che il rischio di sinusite diminuisca. Ad esempio, durante l’inverno, quando l’aria fredda dell’esterno e il riscaldamento rendono l’aria all’interno della vostra casa più secca del normale, provate a usare un umidificatore per tenere l’umidità casalinga su valori del 45%-50%. Così facendo, impedirete all’aria secca di irritare i seni paranasali, e li renderete quindi meno soggetti a infezioni. È importante pulire regolarmente l’umidificatore per prevenire lo sviluppo delle muffe.

Sebbene la sinusite in sé non sia contagiosa spesso è preceduta dal raffreddore che si può diffondere con facilità, soprattutto tra i membri della famiglia o nella cerchia degli amici. Il modo più efficace per impedire la diffusione dei germi è lavarsi spesso le mani, soprattutto quando si è malati.

Traduzione e integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Manuela

    Buongiorno dottore,le scrivo perché sono molto combattuta e non ce la faccio più…. 10 anni fa mi hanno diagnosticato la sclerosi multipla e devo dire che nonostante tutto ci convivo abbastanza bene. Il 21 gennaio 2012 per 5 giorni ho dovuto fare il solumedrol per una ricaduta… Nevrite ottica dalla parte sx e da li è iniziato il vero calvario… Da prima mi sono ammalata pensando che fosse una semplice influenza,ma la cosa sta andando avanti da 3 settimane tosse dolori al torace mal di testa naso toppo e dolori a tutta la faccia muco che puzza e che faccio fatica ad espellere….. Nel frattempo sto facendo una cura con sinupret forte dafalgan da 1g in riserva brufen 800 retard e uno spray nasale con cortisone….. Inalazioni di pulmex e una volta al giorno rhinomar. Purtroppo non ho ancora visto nessun tipo di miglioramento. Il mio medico dice che devo avere pazienza ma sinceramente non c’è la faccio più! Di dormire non se ne parla di giorno sono stanca e faccio fatica a concentrarmi. Purtroppo l’antibiotico per il momento non posso prenderò per via della cura di solumedrol…. La mia domanda…. Per quanti giorni può ancora durare questa sinusite???? È oltre a quello che sto già prendendo c’è qualcos’altro che posso fare????? La ringrazio anticipatamente.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Credo che l’unica vera alternativa sia proprio l’antibiotico, ma possono essere estremamente utili ripetuti lavaggi nasali con acqua fisiologica.

    2. Tony

      dopo un intervento hpo ringraziato Dio perchè ho ricominciato a respirare dopo anni e anni di sofferenza, naso chiuso, mal di testa, stanchezza ecc insomma sinusite cronica. Nn mi sembrava vero quest’aria fresca che mi entrava nelle narici che nn ricordavo più come fosse. Niente passato nemmeno un anno e mi ritrovo nello stesso stato di prima dell’intervento se non peggio………..

    3. Anonimo

      Anche io ho subito lo stesso calvario…..settimane di terapie e vari tipi di antibiotici e inalazioni.Ho consultato almeno tre specialisti,finche’ l’ultimo non mi ha prescritto un rimedio naturale associato al pi’u semplice degli antibiotici(amoxicillina-ac.clavulanico):un derivato delle cucurbitacee in spray che in meno di una settimana ha risolto tutti i miei problemi,Sinuclean. Fin dal primo giorno sentivo la tensione alla fronte diminuire velocemente e poi rapidamente e’ uscita una gran quantita’ di muco che mi ha liberato completamente! Con pochi euro e pochi giorni di pazienza ho risolto un problema che mi opprimeva da mesi.

  2. Anonimo

    Salve dottore ho un problema. L anno scordo il mio dentista mi ha devitalizzato un molare inferiore. Dopo un anno ho incominciato a sentirlo sensibile e ho incominciato a sentire anke dolore. Andai da lui il quale mi disse che mi faceva male poiche il morso crociato ke ho batte proprio su qst molare ed e’ come se quest ultimo fosse “traumatizzato”. Io mi sono kiesta cosa c entra il fatto ke il morso crociato batte su questo dente tra l altro anke devitalizzato e quindi in realta’ “morto”? Sono andata da un altro dentista ke facendomi una radiografia ha visto ke il deubvnte non e stato devitalizzato bene e ce molta infezione. Gli ho portato la radiografia al mio dentista lui continuava a sostenere di nuovo ke era tutto x via del morso crociato poi ha voluto te

  3. Anonimo

    Poi ha voluto tentare di fare di nuovo la devitalizzazione tramite un altra dentista scelta da lui tutto cio.x ben due volte. Ma non e andato a buon fine adesso ha dett ke non puo piu fare niente l unico rimedio e’ levarlo e ho anche un infezione cronica che mi ha portato una ghiandola quando mi tocco sotto al mento. Dovevo togliermelo giovedi scorso ma quando il dentista mi tocco’ sotto al mento io sentii dolore e disse di fare una cura di augumentin fino a lunedi. Lunedi andai e successe la stessa cosa e in piu mi ha dato anke l oki. Adesso dovrei togliermelo domani sera. Un altra persona esperta mi ha detto ke il molare doveva gia averlo dovuto toglierlo altrimen l infezione puo estendersi nell osso e’ vero?secondo lei e’ cosi?… Un altra cosa con un morso crociato l.impianto ovviamente quando l osso e’ cresciuto posso farlo?il.mio dentista ha detto ke l impianto puo portarmi problemi mentre un ponte a 3 come lo kiama lui non mi portera’ nessun problema… Scusi se mi sono prolungata in due messaggi

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È una situazione davvero troppo complessa per le mie competenze, mi chiedo però cosa proponesse il dentista che ha effettuato la radiografia.

  4. Anonimo

    Di farmi togliere il molare e poi di stare in cura o da lui o da un altro dentista. Non sa neanke rispondere al fatto se dovrei togliermelo domani sera nonostante l infezione come ha detto il dentista ke mi ha fatt la radiografia?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Con un’infezione in atto è raro che si decida di intervenire.

  5. Cristina

    Mio marito è allergico ai pollini e qualche giorno fa ha avuto una forte manifestazione allergica con lacimazione agli occhi e una forte rinite. Due giorni fa,inoltre, gli è salita la febbre quasi a 39 ed il naso era completamente tappato. Il medico senza fare una adeguata anamnesi gli ha prescritto 1 compressa al giorno di Trissil 500 mg per cinque giorni e di fare l’areosol terapia con Prontinal e Fluimucil antibiotico per due volte al giorno. Dopo le prime somministrazioni di entrambe i farmaci ha cominciato ad avere una forte debolezza, tanto da non riuscire a stare in piedi, forti nausee di vomito, e dei dolori fortissimi alla testa. Il giorno dopo il medico curante sapendo quanto è accaduto gli ha detto di sospendere tutta la cura. Ed ora?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non posso aiutarla prescrivendo farmaci, ma condivido con lei qualche perplessità sulla gestione del caso.

  6. ALESSANDRO

    SALVE, sono allergico (parietaria) e a volte ho attacchi forti tali da assumere il cortisone per calmare il tutto… il mio medico di base mi ha prescritto una radiografia dei seni paranasali e dopo averla visionata mi manda in un centro termale per inalazioni di 12 giorni… che consiglia? grazie

  7. carlo

    Egr. io Dott. Re mi scusi del disturbo.
    Sono un ragazzo di 29 anni e da 10 anni che soffro di terribili mal di testa.
    Ho fatto delle visite in vari Ospedali ma con esito negativo.
    Alcuni dottori dicono che soffro di faringite e sinusite,ho il setto nasale deviato, ma non hanno mai trovato una soluzione.
    Sono andato anche ha fare una visita neurologica in cui il dottore mi disse che non soffro di emicrania,mi ha prescritto diversi farmaci che alla fine mi hanno triplicato le transaminasi del sangue.
    Il mio disturbo è questo:i minimi cambiamenti di temperatura ad es.come una semplice doccia,o stare un po’ con le mani bagnati,esposizione al sole, ecc..
    Mi provocano un lieve mal di gola,raffreddamento,confusione,la fronte caldissima,in alcuni casi la notte sudo come se avessi la febbre.
    La cosa che mi da più disturbo sono i mal di testa ,guardando il suo sito “farmacoecura” i dolori che ho, sono simili all’emicrania.
    I mal di testa durano giorni ad impulso ,peggioramento con l’ attività fisica, altri dottori non riescono ha capire che anche disteso nel letto il dolore continua,anche per una settimana.
    Dopo aver fatto terapia con vari farmaci, ho notato che con una semplice tachipirina e con l’aerosol i dolori del mal di testa si allevino ma soprattutto svanisce la pulsazione.
    Dottore anche se faccio una terapia di farmaci ,tachipirina,per 3 o 5 giorni ,dopo altri 3 giorni si ricomincia d’accapo con il raffreddore e i mal di testa,ed è da un anno ke faccio abusi di tachipirina 3 volte al di sarebbe all’incirca una scatola a settimana.
    Dottore veda se gentilmente mi può aiutare, non so più cosa fare e secondo Lei quale il mio disturbo,tenga presenta la mia a-mail,cordiali e affettuosi saluti Carlo .

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il medico che ha diagnosticato sinusite che farmaci ha prescritto?

    2. carlo

      Salve,l,otorino che mi ha visitato non ha prescritto farmaci ma di utilizzare aerosol è risciacqui con colluttori,per il mal di testa non era di sua competenza ma del neurologo!!! Secondo Lei Dott.re di cosa poteri soffrire???

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi stupisco un po’ che in presenza di di una diagnosi di sinusite non si sia andati fino in fondo, per verificare se potesse essere la causa del problema.

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