I sintomi di ansia ed attacchi di panico

Ultimo Aggiornamento: 1759 giorni

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Introduzione

Ogni anno nei soli Stati Uniti i disturbi d’ansia colpiscono circa 40 milioni di adulti di età superiore ai 18 anni (circa il 18% della popolazione), facendoli sprofondare nella paura e nell’incertezza. Diversamente dall’ansia breve e relativamente leggera causata da un singolo evento stressante (come il dover parlare in pubblico o il primo appuntamento con una persona che vi piace), i disturbi d’ansia patologici si protraggono per almeno sei mesi e possono peggiorare se non vengono adeguatamente curati; di norma si verificano contemporaneamente ad altre malattie fisiche o mentali, tra cui la dipendenza da alcool o da altre sostanze: queste patologie possono mascherare o aggravare i sintomi ansiosi. In alcuni casi, queste altre malattie devono essere curate prima di iniziare la terapia per il disturbo ansioso.

Per i disturbi d’ansia esistono terapie efficaci e la ricerca ne sta mettendo a punto di nuove, in grado di aiutare la maggior parte dei pazienti a vivere una vita produttiva e soddisfacente. Se ritenete di essere affetti da un disturbo d’ansia, dovreste informarvi e iniziare una cura il prima possibile.

In questo articolo:

  • descriveremo i sintomi dei diversi disturbi d’ansia,
  • descriveremo le terapie più efficaci,
  • vi insegneremo come farvi curare e come lavorare insieme a un medico o a un terapeuta,
  • vi suggeriremo alcuni modi per rendere più efficace la terapia.

Affronteremo i seguenti disturbi d’ansia:

  • disturbo da attacchi di panico,
  • disturbo ossessivo-compulsivo (DOC),
  • disturbo post-traumatico da stress (DPTS),
  • fobia sociale (ansia sociale),
  • fobie specifiche,
  • disturbo d’ansia generalizzato (GAD),

Ciascun disturbo d’ansia ha sintomi diversi, ma tutti hanno in comune la paura e il terrore eccessivi e irrazionali.

Disturbo da attacco di panico

Posso dire che l’attacco di panico è un’esperienza quasi violenta. Mi sento come se si interrompessero i contatti con la realtà. Sento di perdere il controllo in modo estremo e pericoloso. Il cuore mi batte fortissimo, non riesco a respirare e mi pervade la sensazione che tutto si schianti contro di me.

È iniziato tutto dieci anni fa: ero fresco di laurea e avevo appena iniziato a lavorare. Stavo partecipando per lavoro ad un seminario in un albergo e questa cosa si presentò all’improvviso. Mi sentivo come se stessi per morire.

Dopo un attacco, ho il terrore e l’ansia che se ne verifichi un altro. Ho paura di ritornare nei luoghi in cui ho avuto un attacco. Se non mi farò aiutare, fra un po’ non esisterà più alcun luogo in cui potrò sentirmi al sicuro dal panico.

Il disturbo da attacchi di panico è una vera e propria malattia da cui però si può guarire. È caratterizzato da:

  • attacchi di terrore improvvisi,
  • accompagnati di solito da un’accelerazione del battito cardiaco,
  • da forte sudorazione,
  • debolezza,
  • senso di svenimento,
  • vertigini.

Durante gli attacchi, le persone affette da disturbo da attacchi di panico possono avere

  • forti vampate di calore o brividi di freddo,
  • avere formicolio o sensazione di addormentamento alle mani,
  • provare nausea,
  • mal di stomaco,
  • una sensazione di soffocamento.

Gli attacchi di panico di solito causano

  • una sensazione di straniamento,
  • la paura di una catastrofe imminente,
  • il timore di perdere il controllo.

Un altro sintomo del disturbo da attacchi di panico è la paura dei propri sintomi fisici che apparentemente sembrano inspiegabili. Chi soffre di attacchi di panico spesso li scambia per attacchi di cuore o per sintomi di pazzia, oppure teme di essere in punto di morte. Il paziente non è in grado di prevedere dove e quando si verificherà l’attacco successivo e, tra un episodio e l’altro, può preoccuparsi profondamente nell’attesa e nel terrore dell’attacco successivo.

Gli attacchi di panico possono verificarsi in qualsiasi momento, persino durante il sonno. Il singolo attacco di solito si risolve nel giro di dieci minuti, ma alcuni sintomi possono durare molto più a lungo.

Negli Stati Uniti il disturbo da attacchi di panico interessa circa 6 milioni di adulti; le donne sono due volte più colpite degli uomini. Si presentano per la prima volta alla fine dell’adolescenza o nelle prime fasi dell’età adulta, ma il singolo episodio non evolve automaticamente in disturbo da attacchi di panico. Molte persone hanno un unico attacco nel corso della vita. La tendenza a soffrire di attacchi di panico sembra essere ereditaria.

Episodi  ripetuti e conclamati hanno forti conseguenze invalidanti; i pazienti dovrebbero farsi curare prima di iniziare a evitare i luoghi o le situazioni in cui si sono verificati gli attacchi. Ad esempio, se l’attacco di panico si è verificato in ascensore, la persona colpita potrebbe iniziare ad avere paura degli ascensori e questo potrebbe influenzare la scelta del lavoro o dell’abitazione, oppure restringere l’ambito dei luoghi frequentati per lavoro, svago o necessità (ad esempio gli ambulatori medici).

In alcuni pazienti il grado di invalidità è tale che si arriva ad evitare anche le attività normali, come la spesa al supermercato o la guida dell’auto. Circa un terzo dei soggetti colpiti è costretto a rimanere a casa, oppure affronta le situazioni di cui ha paura soltanto se è accompagnato dal coniuge o da un’altra persona fidata. Quando la malattia arriva a questo punto, viene definita agorafobia, o paura degli spazi aperti.

La diagnosi e la terapia precoci spesso sono in grado di prevenire l’agorafobia, ma chi soffre di attacchi di panico spesso può cambiare medico per anni e recarsi più volte al pronto soccorso prima che gli venga diagnosticata questa patologia. Questo non dovrebbe avvenire, perché il disturbo da attacchi di panico è uno dei disturbi d’ansia più facilmente curabili e in molti casi risponde bene a determinati farmaci o a determinati approcci di psicoterapia cognitiva che aiutano a modificare gli schemi di pensiero che provocano la paura e l’ansia.

Il disturbo da attacchi di panico spesso è collegato ad altri problemi gravi, come la depressione, l’abuso di stupefacenti o l’alcolismo. Queste patologie concomitanti richiedono ovviamente una cura, diversa da quella per il disturbo da attacchi di panico. Tra i sintomi della depressione troviamo la tristezza o la disperazione, le modifiche dell’appetito o del sonno, la mancanza di energie e la difficoltà di concentrazione. La maggior parte dei pazienti affetti da depressione può essere curata efficacemente con farmaci antidepressivi, con determinati approcci psicoterapici o con una combinazione di entrambe queste terapie.

Disturbo ossessivo compulsivo

La mia vita era diventata una successione di rituali. Tutti gli aspetti della mia vita erano ritualizzati. Ero sprofondato nelle sabbie mobili dei numeri. Mi sarei lavato i capelli tre volte anziché una sola, perché ritenevo che il tre, contrariamente all’uno, fosse un numero fortunato. Ci mettevo molto tempo a leggere, perché contavo le righe di ogni paragrafo. Quando puntavo la sveglia, la puntavo solo a un’ora le cui cifre, sommate, non dessero un numero sfortunato.

Sapevo perfettamente che questi riti non avevano alcun senso e me ne vergognavo profondamente, ma non sono riuscito a liberarmene finché non ho iniziato la terapia.

Persino vestirmi di mattina era un problema, perché avevo il mio rito: se non l’avessi osservato, l’ansia avrebbe avuto il sopravvento e quindi avrei dovuto ricominciare tutto daccapo. Mi sono sempre preoccupata perché, se non avessi fatto qualcosa, i miei genitori sarebbero morti. Avevo questa terribile idea fissa di fare del male ai miei genitori. Era completamente irrazionale, ma queste idee mi rendevano sempre più ansiosa e scatenavano comportamenti ancor più irrazionali. Dedicando così tanto tempo ai rituali, non ero in grado di fare ciò che veramente era importante.

Le persone affette dal disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) sono turbate da pensieri continui (ossessioni) e, per combattere l’ansia che ne deriva, usano i rituali (compulsioni). Nella maggior parte dei casi i rituali finiscono col prendere il controllo delle loro vite.

Ad esempio,

  • se una persona è ossessionata dai batteri o dallo sporco, può sviluppare un comportamento compulsivo che consiste nel lavarsi ripetutamente le mani.
  • Se è ossessionata dai ladri può chiudere diverse volte la porta prima di andare a dormire.
  • Se teme di provare imbarazzo in pubblico la persona affetta da DOC può pettinarsi compulsivamente davanti allo specchio: a volte rimane come “ipnotizzata” dallo specchio e non riesce più a staccarsene.

Vivere in balia dei rituali non è affatto divertente. Al massimo si ha un sollievo temporaneo dall’ansia provocata dai pensieri ossessivi.

Tra gli altri rituali frequenti troviamo la necessità di controllare, toccare (soprattutto seguendo un ordine preciso) o contare ripetutamente le cose. Tra le ossessioni più diffuse ci sono

  • i pensieri frequenti di far del male alle persone care,
  • di compiere atti sessuali sgraditi,
  • di compiere azioni proibite dal proprio credo religioso.

Le persone affette da DOC possono anche preoccuparsi eccessivamente dell’ordine e della simmetria, aver difficoltà a buttar via gli oggetti (e quindi accumularli) oppure ammassare oggetti inutili.

Anche le persone sane hanno i propri rituali, ad esempio controllano diverse volte se il gas è spento prima di uscire di casa. La differenza sta nel fatto che le persone affette da disturbo ossessivo compulsivo continuano a compiere le azioni rituali anche se queste interferiscono con la vita quotidiana e la loro ripetizione provoca angoscia. Molti pazienti adulti affetti da DOC si rendono perfettamente conto di star compiendo azioni insensate, ma alcuni di essi (e la maggior parte dei bambini malati) non si rendono conto che il loro comportamento non è normale.

Negli Stati Uniti, il disturbo ossessivo-compulsivo colpisce circa 2,2 milioni di adulti: può essere correlato a disordini alimentari, ad altri disturbi ansiosi o alla depressione. A essere colpiti sono sia gli uomini sia le donne, in percentuali grossomodo simili; il disturbo di solito compare durante l’infanzia, l’adolescenza o le prime fasi dell’età adulta. Un terzo degli adulti colpiti ha iniziato ad avvertire i sintomi durante l’infanzia e le ricerche suggeriscono che si tratta di un disturbo ereditario.

Il decorso della malattia è piuttosto variabile. I sintomi possono essere intermittenti, oppure possono migliorare o peggiorare con l’andare del tempo. Se il disturbo si aggrava il paziente può non essere più in grado di lavorare o assumersi le normali responsabilità in casa e in famiglia. I pazienti possono tentare di curarsi da soli evitando le situazioni che provocano le ossessioni, oppure possono far uso di alcol o stupefacenti per cercare di calmarsi.

Il disturbo ossessivo-compulsivo solitamente risponde bene alla terapia farmacologia e/o alla terapia comportamentale, in cui il paziente affronta le situazioni che provocano paura o ansia, desensibilizzandosi. Tra i nuovi approcci troviamo la terapia combinata e incrementale, ma anche tecniche moderne come la stimolazione cerebrale profonda.

Disturbo post traumatico da stress

Ho subito uno stupro all’età di 25 anni. Per molto tempo ho parlato dello stupro come se fosse qualcosa accaduto a qualcun’altra. Sapevo benissimo che era successo a me, ma non riuscivo a esprimerlo.

Poi ho iniziato ad avere dei flashback. Mi colpivano come una secchiata d’acqua gelida. Ero terrorizzata. All’improvviso rivivevo l’episodio. Ogni singolo attimo era terrificante. Non ero cosciente della realtà che mi circondava: era come se stessi galleggiando in una bolla. Terrificante, davvero. I flashback possono mandarti fuori di testa.

Sono stata stuprata la settimana prima di Pasqua; sembra impossibile, ma tutti gli anni l’ansia e la paura mi assalgono ancora quando arriva il momento dell’anniversario. È stato come guardare un lupo negli occhi. Non riesco a rilassarmi né a dormire; devo stare sola. Non so se riuscirò mai a liberarmi di questo terribile problema.

Il disturbo post-traumatico da stress (DPTS) si sviluppa dopo un evento doloroso e spaventoso (trauma) che ha comportato un dolore fisico o una minaccia di dolore fisico. Il paziente che ne soffre può essere stato offeso in prima persona, l’offesa può essere stata recata a una persona a lui cara, oppure può essere stato testimone di un episodio traumatico accaduto a una persona cara o ad un estraneo.

Il DPTS fu portato all’attenzione del grande pubblico nel caso dei veterani di guerra, ma può essere causato da avvenimenti traumatici di natura molto diversa come:

  • aggressioni,
  • stupri,
  • torture,
  • rapimenti,
  • prigionia,
  • episodi di pedofilia,
  • incidenti automobilistici,aerei o ferroviari,
  • bombardamenti,
  • calamità naturali come alluvioni o terremoti.

Chi è affetto da disturbo post-traumatico da stress può

  • sussultare all’improvviso,
  • diventare emotivamente insensibile (soprattutto in relazione alle persone che prima del trauma gli erano più vicine),
  • perdere interesse per le attività che gli piacevano,
  • non riuscire a manifestare affetto,
  • essere irritabile,
  • più aggressivo del solito o addirittura violento.

I pazienti evitano le situazioni che ricordano loro l’episodio traumatico e gli anniversari dell’evento spesso creano molti problemi. Sembra che i sintomi del DPTS siano più gravi se l’evento scatenante è stato provocato intenzionalmente da un’altra persona, come nel caso delle rapine e dei rapimenti.

La maggior parte delle persone colpite rivive il trauma più volte, mentalmente nel corso della giornata e negli incubi durante il sonno. Nel complesso queste situazioni sono definite flashback. I flashback possono essere composti da immagini, suoni, odori o sensazioni; spesso sono scatenati da eventi apparentemente normali, come il rumore di una porta che si chiude o da un’auto che frena improvvisamente. Se si vive un flashback si può perdere il contatto con la realtà e ritenere che l’evento traumatico stia accadendo di nuovo.

Non tutte le persone che hanno subito un trauma soffrono di disturbo post-traumatico da stress conclamato o lieve. I sintomi di solito iniziano dopo 3 mesi dal trauma, ma in alcuni casi possono apparire anche dopo anni. Per essere definiti disturbo post-traumatico da stress devono protrarsi per più di un mese. Il decorso della malattia è variabile: alcuni pazienti guariscono nel giro di sei mesi, mentre in altri i sintomi durano molto più a lungo. In alcune persone la patologia si cronicizza.

Negli Stati Uniti, il DPTS colpisce circa 7,7 milioni di adulti, ma può colpire persone di qualsiasi età, compresi i bambini. Le donne hanno più probabilità di ammalarsi rispetto agli uomini e alcune ricerche sembrano confermare che la tendenza ad ammalarsi possa essere ereditaria. Il disturbo post-traumatico da stress spesso è accompagnato dalla depressione, dall’abuso di sostanze o da uno o più degli altri disturbi d’ansia.

Alcuni tipi di farmaci e di approcci psicoterapici spesso si rivelano molto efficaci contro il DPTS.

Fobia sociale

Tutte le situazioni sociali mi impaurivano. Ero già ansiosa prima di uscire di casa e l’ansia aumentava esponenzialmente man mano che mi avvicinavo a scuola, alla festa o all’occasione che mi impauriva. Mi faceva male la pancia, quasi come se avessi avuto l’influenza. Il cuore mi batteva forte,avevo le mani sudate e mi sentivo come se fossi staccata da me stessa e da chiunque altro.

Quando dovevo entrare in una stanza piena di gente arrossivo e mi sentivo tutti gli occhi puntati addosso. Starmene in un angolo da sola mi metteva in imbarazzo, ma non riuscivo a pensare a nulla che potessi dire. Era umiliante. Mi sentivo molto a disagio e non vedevo l’ora di andarmene.

La fobia sociale, anche definita ansia sociale, viene diagnosticata quando il paziente, nelle normali situazioni sociali, è oppresso dall’ansia e diventa eccessivamente insicuro. Chi è affetto da ansia sociale ha un timore intenso, continuo e cronico di essere osservato e giudicato dagli altri e di compiere azioni che potrebbero risultare sconvenienti. La preoccupazione e la paura possono iniziare anche giorni o settimane prima dell’evento temuto. La paura può diventare così opprimente da interferire con il lavoro, la scuola o le altre attività quotidiane e può rendere difficile la creazione e il proseguimento delle amicizie.

Molte persone affette da fobia sociale si rendono conto che le paure legate alle occasioni sociali sono eccessive o irragionevoli, ma non sono in grado di superarle. Anche se tentano di combatterle e di stare insieme agli altri, di solito sono molto ansiosi prima dell’incontro ed estremamente a disagio quando si trovano insieme agli altri; inoltre si preoccupano del giudizio altrui per ore dopo l’incontro.

L’ansia sociale può essere limitata a un’unica situazione (parlare in pubblico, mangiare, bere o scrivere alla lavagna davanti agli altri) oppure può essere così estesa (come nel caso della fobia sociale generalizzata) che la persona prova ansia praticamente per ogni contatto al di fuori della sfera famigliare.

Tra i sintomi fisici che di solito accompagnano la fobia sociale troviamo:

  • il rossore,
  • la sudorazione abbondante,
  • il tremore,
  • la nausea,
  • la difficoltà a parlare.

Quando si verificano i sintomi le persone affette da fobia sociale si sentono come se avessero gli occhi degli altri puntati addosso.

Negli Stati Uniti la fobia sociale colpisce circa 15 milioni di adulti. Il disturbo colpisce con uguali probabilità gli uomini e le donne e di solito si manifesta per la prima volta durante l’infanzia o nei primi anni dell’adolescenza. Alcune ricerche sembrano suggerire che potrebbe essere causato da fattori genetici. La fobia sociale spesso è accompagnata da altri disturbi d’ansia o dalla depressione; se i pazienti cercano di curare da soli l’ansia, possono sviluppare dipendenza dai farmaci o da altre sostanze.

La fobia sociale può essere curata efficacemente usando determinati approcci psicoterapici o farmacologici.

Fobie specifiche

Ho una paura tremenda di volare e non volerò mai più. Una volta iniziavo ad aver paura di un viaggio in aereo anche un mese prima della partenza. Quando il portellone dell’aereo si chiudeva ero veramente spaventata e mi sentivo in trappola. Il cuore mi batteva forte e iniziavo a sudare come una fontana. Quando l’aereo decollava avevo sempre più la sensazione di essere in trappola. Quando penso a un viaggio in aereo, mi immagino che perdo il controllo e compio atti inconsulti , ma ovviamente nella realtà non l’ho mai fatto. Non ho paura degli incidenti né delle turbolenze. Quello che temo è la sensazione di sentirmi in trappola. Tutte le volte che ho pensato di cambiare lavoro, mi sono trovata a pensare: “E se fossi costretta a volare?” Attualmente frequento soltanto luoghi raggiungibili in macchina o in treno. I miei amici mi ricordano sempre che non sarei in grado di scendere nemmeno da un treno che viaggia ad alta velocità… Allora perché i treni non mi danno alcun problema? Tutto ciò che posso rispondere è che la mia paura è irrazionale.

La fobia specifica è una paura intensa e irrazionale di qualcosa che in realtà è poco o per nulla pericoloso. Alcune delle fobie specifiche più comuni riguardano:

  • i luoghi chiusi,
  • l’altezza,
  • le scale mobili,
  • le gallerie,
  • la guida in autostrada,
  • l’acqua,
  • il volo,
  • i cani,
  • il sangue.

Le fobie non sono soltanto paure portate all’estremo: sono paure irrazionali di un oggetto o di una situazione particolare. Magari si potrebbe essere in grado di scalare l’Everest, ma non di salire oltre il quinto piano di un palazzo. Gli adulti affetti da fobie si rendono conto che le loro paure sono irrazionali però, spesso, affrontare (o anche solo pensare di affrontare) l’oggetto o la situazione che li spaventa provoca un attacco di panico o una forte ansia.

Negli Stati Uniti, le fobie specifiche colpiscono circa 19,2 milioni di adulti e le donne sono due volte più colpite degli uomini. Il disturbo di solito fa la sua comparsa durante l’infanzia o l’adolescenza e tende a continuare anche in età adulta. Le cause delle fobie specifiche non sono ancora certe, ma alcune ricerche sembrerebbero provare che siano ereditarie.

Se la situazione o l’oggetto temuto è facile da evitare i pazienti affetti da fobie specifiche potrebbero non ricorrere ad alcun aiuto; tuttavia, se l’evitare il motivo scatenante interferisce con la carriera o con la vita quotidiana, il disturbo può diventare invalidante e di solito si cerca di curarlo.

Le fobie specifiche rispondono bene ad una terapia psicologica mirata.

Disturbo d’ansia generalizzato

Ho sempre pensato di essere solo un po’ troppo apprensiva. Mi sentivo agitata e non riuscivo a rilassarmi. Alle volte l’agitazione andava e veniva, altre volte era continua. Poteva continuare per giorni. Mi preoccupavo di che cosa preparare agli invitati per cena o di che cosa regalare di bello a qualcuno. Dovevo sempre avere il controllo su tutto.

Quando i miei problemi si sono aggravati ho preso qualche giorno di ferie e mi sono sentita veramente in colpa. Poi ho iniziato a preoccuparmi di perdere il lavoro. Finché non mi sono fatta curare ero ridotta in condizioni pietose.

Avevo gravi problemi a dormire. C’erano delle volte in cui mi svegliavo di soprassalto in piena notte. Anche concentrarmi era difficile, persino quando si trattava solo di leggere il giornale o un romanzo. A volte mi sentivo un po’ meglio. Di solito, però, avevo il batticuore. Mi faceva preoccupare ancor di più. Mi immaginavo sempre le cose peggiori di come in realtà fossero. Una volta, per un semplice mal di pancia, ero convinta di avere l’ulcera.

I pazienti affetti da disturbo d’ansia generalizzato (GAD) trascorrono le giornate in preda a tensione e preoccupazioni costanti, quando in realtà non ci dovrebbe essere nulla che li preoccupa. Sono sempre pessimisti ed eccessivamente preoccupati per la loro salute, per le questioni economiche, per i problemi famigliari o per le difficoltà lavorative. In alcuni casi, basta il pensiero di dover affrontare la giornata per scatenare l’ansia.

Il GAD viene diagnosticato quando la persona si preoccupa eccessivamente per tutta una serie di problemi quotidiani per un periodo di almeno sei mesi. Le persone affette da disturbo d’ansia generalizzato sembrano non venire mai a capo delle loro preoccupazioni, anche se di solito si rendono conto che l’ansia è sproporzionata rispetto alla situazione che la scatena. Non riescono a rilassarsi, si allarmano con facilità e hanno difficoltà di concentrazione. Spesso hanno difficoltà ad addormentarsi o a dormire serenamente. Tra i sintomi fisici che di solito accompagnano l’ansia troviamo:

  • l’affaticamento,
  • il mal di testa,
  • la tensione muscolare,
  • i dolori muscolari,
  • le difficoltà di deglutizione,
  • il tremore,
  • le contrazioni nervose,
  • l’irritabilità,
  • la sudorazione eccessiva,
  • la nausea,
  • le vertigini,
  • la necessità di andare in bagno frequentemente,
  • la sensazione di mancanza d’aria,
  • le vampate di calore.

Se l’ansia è lieve, le persone affette da GAD riescono ancora ad avere una vita sociale e a mantenere il lavoro. Il disturbo non li porta ad evitare determinate situazioni ma, se l’ansia è grave, possono avere difficoltà a svolgere le attività quotidiane più semplici.

Negli Stati Uniti il GAD colpisce circa 6,8 milioni di adulti e le donne sono due volte più soggette degli uomini. Il disturbo di sviluppa gradualmente e può iniziare in qualsiasi momento, nonostante il periodo più a rischio vada collocato tra l’infanzia e l’età adulta. Le ricerche dimostrano che la componente genetica è quasi ininfluente.

Spesso il GAD è accompagnato da altri disturbi d’ansia, dalla depressione o dall’abuso di sostanze, e solo in rari casi non ha altre patologie concomitanti. La terapia più comune per il disturbo d’ansia generalizzato è farmacologica o cognitivo-comportamentale, ma anche i disturbi concomitanti devono essere sconfitti, ciascuno con una terapia adeguata.

Cura e terapia

(Per quanto riguarda le terapie fare riferimento alla seconda parte: Ansia ed attacchi di panico, rimedi e cure)

Traduzione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

    1. MARIA

      CIAO CARA,
      TI DO UN CONSIGLIO CERCA UN BUON PROFESSORE SPECIALIZZATO IN NEUROPSICHIATRIA. SONO CERTA CHE CON UNA CURA ADEGUATA CE LA FARAI. TE LO DICE UNA CHE E’ UNA ESPERTA IN MATERIA…. PURE IN DEPRESSIONE…

  1. Giusy

    Salve dottore sono una ragazza di 22 anni e da un mesetto sto soffrendo di ansia. Ho paura di stare sola ecc. Ma la cosa di cui ho paura è il mio battito cardiaco. sono andata dal medico di famiglia mi ha fatto un tracciato e il risultato è stato che i miei battiti erano accelerati erano sui 90 però il cuore dopo averlo pure sentito ha detto che sta bene. Io sono una tipa che si fissa e penso sempre che da un momento all’altro io debba morire o d’infarto oppure di tumore perché sto accusando anche dei disturbi all’intestino. Non riesco a stare in piedi, mi tremano le gambe ho vertigini avvolte divento rossa è il cuore comincia ad accelerare e mi sembra di avere un infarto. Ho tanta paura questo battito sarà causato veramente da ansia?? Non riesco più a vivere una vita normale. A l’ansia porta anche a dimagrire?? l’unico posto dove sto bene e il divano perché alzandomi il cuore comincia a battere e mi metto paura che affadicandomi possa venire un infarto. A dottore può portare dolori anche al fegato? Grazie cordiali saluti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      L’ansia può spiegare tutti i sintomi descritti; dopo aver escludo patologie organiche con l’aiuto del medico le raccomando di valutare un percorso di supporto psicologico.

  2. chris

    Giusy senti anche dei dolori al cuore abbastanza forti? E hai assunto delle droghe ?

  3. Sara

    Salve dottore, non so se si ricorda di me,le avevo scritto parecchio tempo fa!! Allora praticamente mi succede questo,io sto lavorando da Ottobre in un Hotel come Cameriera, la stanchezza alla sera è davvero tanta.
    Ultimamente però,sento come una stretta alla gola che dura poco ma mi è capitata 3 volte di fila,e a volte mi manca il respiro e questa cosa dura per pochi secondi!! Può essere causato dalla stanchezza? Grazie mille!!!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Stanchezza e, probabilmente, un pochino di ansia; lo ritiene plausibile?

    2. Anonimo

      Scusi se rispondo a quest’ora ma lavorando non ho tempo!!
      Comunque potrebbe essere fattibile,comunque è da qualche giorno che non mi viene più!! Anche stamattina al lavoro mi mancava il respiro ma dopo poco è passato e non è più venuto!! Grazie mille della risposta!! Buona serata

  4. Sara

    Salve dottore.
    da stamattina ho forti brividi di freddo mani fredde ma il viso è caldo, e ho sensazione di mancanza d’aria e spossatezza. Da premettere che sono una persona molto ansiosa e in questi giorni ho anche il ciclo. Il mio flusso è molto abbondante e infatti sto prendendo il ferro da 2 mesi ma ho quasi finito.
    Secondo lei è ansia o sarebbe il caso di approfondire?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ansia ed ormoni da ciclo, ma senta comunque anche il parere del medico.

  5. Giorgia

    Egregio dottore le descrivo i sintomi che da un mese a questa parte nn mi fanno stare bene …premetto che ho fatto ecocardio in dicembre ..tutto regolare ..esami sangue fatti ma nn ho ancora gli esiti …poi da 2 mesi a questa parte soffro di bruciori nella parte alta dello stomaco per il quale devo fare una serie di esami tra cui helicobapter e gastro …i sintomi sono blocco di stomaco ..tachicardia ..pallore e ansia per paura …inoltre giramenti di testa ….soffro anche di stipsi …la mia dottoressa mi ha trovato un po’ la pressione alta …stasera era 140/80 e mi ha dato una pastiglia bisoprololo 1.25…la mia domanda ..secondo lei è ‘ ansia o potrei essere ipertesa visto i sintomi ? Ho 48 anni e nn sono in menopausa ….grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ansia sicuramente, ma potrebbe esserci anche un po’ di reflusso e/o ernia iatale.

  6. Giorgia

    Grazie mille ..sono molto ansiosa e soffro di attacchi di panico e queste crisi di stomaco mi fanno pensare al cuore …per il reflusso o ernia quali esami devo fare ?

  7. Giorgia

    Già fatta ..mi ha dato xanax ..poi bisoprololo per pressione un po’ alta …dal gastroenterologo ho fatto visita ma nn ha trovato nulla di anomalo …dovrò fare eco biliare e gastro …nel frattempo ho questi sintomi descritti sopra …vivo un po’ in ansia perché li ho già avuti parecchie volte e ho paura che mi vengano quando esco…scusi ma sono un po’ preoccupata …

  8. Giorgia

    Grazie …penso proprio che ci sia una grossa componente ansiosa …giusto ? Buona giornata

  9. Giorgia

    Buonasera ..mi scusi ancora ..extrasistole e giramenti di testa la sera posso pensare che sia sempre ansia ? Grazie mille ..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, è possibile, ma ovviamente va verificato con l’aiuto del medico.

  10. Roberto

    Dottore buonasera,

    Ho sofferto 2 anni di ansia, attacchi di ansia e alcuni di panico. Curato con cipralex x 2 anni. Ho smesso da 1 mese e sono rinato. Se non che questi giorni ho un sintomo di nervosismo interno, come se tremasse qualcosa, poi una debolezza che va e viene.
    Siccome assomigliano ai sintomi quando avevo l’ansia anche se molto più lievi, il medico mi aveva raccomandato di prendere xanax al bisogno.
    sono restio x via della dipendenza di quel farmaco. ma questa dipendenza dopo quanto tempo arriva? Il medico dice di no, e di prendere tranquillamente 0,5 al bisogno anche 3 volte al di se occorre. Un suo parere? Provoca dipendenza? Dopo quanto?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Difficile dire dopo quanto, ma sicuramente un uso del tutto occasionale non è un problema; il cambio di stagione è sicuramente un periodo a rischio, deve solo avere l’avvertenza di interromperne l’uso appena capisce di non averne più bisogno.

  11. alessio

    buongiorno dottore il mio problema e questo e da 4 giorni che la mattina mi sveglio irrequieto e mi sale la pressione la massima a 190 89 sono stato al pronto soccorso e mi anno messe delle gocce sotto la lingua lasix ed e scesa dopo mezzora nei limiti della norma125 75 ieri mattina e stamattina e risalita di nuovo,ieri mi sono presa una compressa di lasix ed e scesa,vorrei sapere da cosa dipende perche sono molto ansioso e sono diabetico faccio insulina…grazie per la risposta e buona domenica

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Deve puntare a perdere almeno parte del peso, oltre all’ansia la chiave degli aumenti di pressione è sicuramente questa; nel frattempo valuti con il medico (se ancora non l’avesse fatto) se tenerla controllata o se assumere regolarmente Lasix.

  12. alessio

    prendo una compressa 16 mg propressid da otto anni..e non scende piu come e sempre scesa..ma con lasix scende

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo è normale che con il tempo possa servire una modifica della terapia antipertensiva.

    2. alessio

      grazie dottore di tutto, domani vado dal mio medico di famiglia e gli dico se posso prendere anche le compresse di lasix

  13. valeria

    Salve dottore…nella mia vita da quando avevo 15 anni in momenti più o meno intensi ho sofferto di Doc aggressivo….prima su mia madre che adoro,poi su me,poi sul mio ragazzo,poi su me è adesso sulla mia bimba piccola che adoro….,sono stata dalla psicologa ma ha peggiorato la cosa…poi ho fatto d mio e sono migliorata…non darci peso e convivendoci,ora sono reduce di un parto cesareo e sono in ospedale …e un altra novità e che ho pensato “e se immaginassi di sentire delle voci come quelli malati di skizofrenia ?e sto pensiero mi fa stare male mi viene la diarrea e cerco d scacciare xké nn sento niente e che lo penso io e immagino e navigo con la mente.ne ho parlato con mia sorella …ma ho paura che mi prendono xpazza …io nn sono pazza e adoro tutti coloro che mi vogliono bene e so xcerto che nn farei male a una mosca.dottore cosa ne pensa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Stia tranquilla, dopo il parto è normale che vengano pensieri strani a causa degli ormoni; mi passi il termine, “se ne freghi”, lei sta benissimo e supererà anche questa fase.

  14. valeria

    Grazie dottore veramente…!vorrei prendere qualcosa xl umore naturale …attualmente ho preso datif pc….ma vorrei provare i fiori di bach oppure l iperico o passiflora…lei che ne pensa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In questo caso si può pensare di assumere qualcosa, ma eviti il fai da te e ne parli con fiducia al medico.

  15. russo veronica

    salve dottore sono cinque anni che soffro d ansia da quando mia nonna e morta nelle mie braccia ho cambiato tanti ansiolitici ma sto bene per un po poi mi ritorna mi sento il cuore in gola come se stessi morendo mi tremano le mani le gambe adesso e un mese che prendo daparok 20 mg la sera e i lorans da 2’5 mg al mattino ma ogni tanto mi ritorna l ansia e ancora presto per vedere i risultati si guarisce dall ansia la prego mi dia un consiglio

  16. russo veronica

    salve dottore sono cinque anni che soffro d ansia da quando mia nonna e morta nelle mie braccia ho cambiato tanti ansiolitici ma sto bene per un po poi mi ritorna mi sento il cuore in gola come se stessi morendo mi tremano le mani le gambe adesso e un mese che prendo daparok 20 mg la sera e i lorans da 2’5 mg al mattino ma ogni tanto mi ritorna l ansia e ancora presto per vedere i risultati si guarisce dall ansia la prego mi dia un consiglio

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Valuterei di associare una terapia di supporto psicologico.

  17. Anonimo

    Ho ansia da un mese e da due giorni comincio ad avere i sintomi tali e quali all’infarto ma ieri in ospedale pressione e cuore andavano bene… Sta mattina la dottoressa mi ha detto che può essere solo ansia che causa questi sintomi e mi ha consigliato un neurologo.Ho sempre fatto una volta all’anno visite al cuore perché facevo sport e mai niente che non andava. Può essere l’ansia?

  18. Anonimo

    Sintomi come oppressione toracica pesantezza braccio e collo a sx del corpo ecc… Sono anche disidratato perché non bevo molto durante il giorno e quando sono in un attacco di panico acuto ho bruciori al cuore e alcune parti del corpo si muovono sole… Ma chiunque mi visita ormai mi dice solo che e uno stato ansioso

  19. Anonimo

    Mi scusi ancora dottore,ho notato che se mi rilasso completamente non ho più questi sintomi ed ora ad esempio sono andato in panico per una cosa che ho visto e sento tirare la mascella sinistra… Sono ansia o attacchi di panico che mi danno queste sensazioni fisiche?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non posso essere certo che sia il suo caso, ma è assolutamente possibile.

  20. Annya

    salve dr! Piu di in mese che soffro di paure..ho paura di andare in macchina.. Di dormire.. Paura che mi viene l infarto.. Poi ho anche delle palpitazioni.. A volte mi viene a piangere senza motivo.. Non faccio piu una vita normale.. Ho un bimbo di 4 anni.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Contatti urgentemente il suo medico, per intraprendere una terapia che possa aiutarla a risolvere; non lasci passare ulteriore tempo, più si aspetta e più diventa lungo superare queste difficoltà.

    2. Anonimo

      Salve, è iniziato tutto esattamente poco più di un anno fa, con pausa invernale!, per ricominciare a marzo in occasione di un viaggio, tachicardia , sensazione di non riuscire a respirare, nausea, tremori, brividi di freddo , sudorazioni, per poi arrivare a capogiri più volte al giorno ( accompagnati questi da dolore cervicale) senso di smarrimento che nn saprei descrivere, pesantezza agli occhi , senso di svuotamento come se fossi scollegata. Questo mi sta condizionando la vita, non mi va di fare niente perché ho paura paura di tutto soprattutto di avere un male brutto

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Proprio per questo è necessario non aspettare ulteriore tempo e rivolgersi al medico.

  21. Chiara

    Salve ho 17 anni, da gennaio soffro di attacchi di panico ed ansia, però sono sempre stanca, mi sveglio stanca, non ho voglia di uscire ne con le mie amiche o col mio ragazzo, e poi, ho questo pensiero del “Suicidio” mai ho tentato, sempre stato un pensiero, ma non lo voglio fare, e mi fa star male sta cosa…lei che dice? Passa? è solo uno stato di ansia elevata? Prendo farmaci…E ho paura..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non abbia timore a parlarne con il medico, è probabilmente una fase legata allo sviluppo, ma non va trascurata.

  22. Anonimo

    Salve dottore da un paio di mesi sto soffrendo così dicono di ansia e attacchi di panico. La cosa che più mi crea fastidio e il cuore nel senso che batte forte come se da un momento all’altro dovesse andare in arresto cardiaco. Ho sentito che queste morti giovanili sono causate da malattie cardiache che vengono riscontrate solo in autopsia perché la persona rimane sana fino a quando non muore. Sa io ho molto paura e sinceramente sono stufa di sentirmi dire che è ansia e sottovalutano tante cose. Può l’ansia portare i battiti accelerati anche quando si è a riposo è rilassata?? Sento i battiti da tutte le parti del corpo e la cosa di morire di Morte improvvisa a 22 anni come tanti ragazzi e ragazze non abbandona la mente. Ho fatto alcuni esami tiroide ecc per fortuna tutto ok. Visita cardiologica il medico dice che è tutto ok solo un piccolo rigurgito ma non è grave. Però come sappiamo con l’ecg tante volte e impossibile vedere se so soffre di sindrome di burgada ecc e con un eco non sempre so vede se soffri do cardiopatie ecc. Io sento che da un momento all’altro morirò di morte improvvisa come tante ragazze della mia età dato che questo battiti mi creano spesso fastidio anche quando sto tranquilla.

  23. Tina

    Salve dottore,
    soffro d’ ansia da tanto.. Ma stavolta non riesco a controllarmi..Non ho superato un’esame teorico di patente e mi sta portando davvero fuori di testa! Ho studiato tanto e sto studiando tanto ma nulla mi va mai bene..Sento uno stato confusionale dentro me, mi irrito facilmente, non sopporto nulla.. Insomma non so reagire.. E vero ci sono tante cose peggiori nella vita, ma purtroppo sono una persona davvero sensibile in tutto e per tutto! Sto davvero male.. Faccio incubi tutte le notti..Non riesco a controllare il mio carattere. Mi sento negativa in tutto e una fallita. Non so come tranquillizzarmi.. Spero in un suo aiuto..

    Saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ha mai valutato un percorso, gari anche breve, di supporto psicologico? La aiuterebbe ad imparare a gestire ansie e paure e riuscirebbe così ad affrontare la vita con maggior sicurezza e fiducia in sè stesso.

      L’esame? Succede di non passarlo, per quanto possa contare è successo anche a me all’Università e… pazienza, è andato meglio la volta dopo.

  24. bianco e nero

    Buongiorno dottore, partiamo dal principio che io sono un podista che faccio maratone, mezze maratone, 10 mila ecc. e faccio anche nuoto e lavoro, da un mese a questa parte incomincio ad avere dei dolori vicino al cuore ho male al braccio sinistro ogni tanto ho formicolio alle dita.Una settimana a questa parte pur facendo tutto questo sport ho le gambe molli mi sento che mi gira la testa come se perdessi l’equilibrio sento caldo, sento che sudo questioni di attimi, poi in testa sento come un ronzio.Siccome faccio sport ho fatto tutti gli esami,elettrocardiogramma, raggi al torace e i valori tutto ok. Pero io non sto bene perchè mi prendono questi attacchi di panico e ansia non so cosa potrebbe essere, non so se dipendono dal fatto che corro oppure c’è qualcos’altro. A risentirci presto spero che sono stato abbastanza chiaro. Io come lavoro faccio il cameriere a presto

    1. bianco e nero

      buongiorno dottore ho 40 anni, poi un’altra cosa con lo sport cosa devo fare? posso continuare o no, vorrei un consiglio

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Senta ovviamente il parere del medico che la visiterà e potrebbe decidere di prescrivere esami del sangue, ma non escludo che sia “solo” ansia. A meno di diverso parere del medico continuerei con lo sport.

  25. Amy

    Salve,
    Ho 20 anni. È un pò di tempo che non riesco più ad avere una vita sociale, è un malessere che va e viene, dura qualche mese, poi scompare per poi ricomparire qualche mese dopo. Non riesco a stare in mezzo agli amici che ho da una vita perché mi sento osservata e giudicata in ogni singolo movimento, non dico la mia opinione sulle cose perchè ho paura di sbagliare, non riesco neanche a stare con il mio fidanzato davanti alla gente perché ho paura che possano giudicare come mi comporto. Mi sento oppressa, passo le giornate con il mal di stomaco e l’ansia, non riesco più a mangiare, e vorrei non uscire più di casa, ma se non lo faccio ho paura che possano giudicarmi anche perché non esco più. Non so più come comportarmi, me ne sto nel letto con un senso di vuoto allo stomaco piangendo come una pazza, con le mani che fanno male e strani pensieri per la testa. Non so come risolverla e non so per quanto potrò resistere così. Grazie anticipatamente se riuscirà a darmi una mano.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non aspetti altro tempo e si rivolga con fiducia al medico, vedrà che potrà risolvere velocemente.

  26. ò

    Buongiorno,

    è da qualche mese che avverto dei dolori al petto (parte sinistra)
    formicolio , freddo nausea e senso di svenimento.
    Questi sintomi mi fanno star molto male e ho sempre una forte paura di morire e che i soccorsi non arrivino in tempo.
    Secondo Lei si tratta di attacchi d’ ansia? una volta passati mi sento stanchissima…
    Meglio fare anche in ecg che peraltro ho fatto Novembre 2013 per un intervento?

    Grazie per la risposta

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, è probabile che sia ansia; prima di fare esami senta il parere del medico.

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