I sintomi di ansia ed attacchi di panico

Ultimo Aggiornamento: 1363 giorni

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Introduzione

Ogni anno nei soli Stati Uniti i disturbi d’ansia colpiscono circa 40 milioni di adulti di età superiore ai 18 anni (circa il 18% della popolazione), facendoli sprofondare nella paura e nell’incertezza. Diversamente dall’ansia breve e relativamente leggera causata da un singolo evento stressante (come il dover parlare in pubblico o il primo appuntamento con una persona che vi piace), i disturbi d’ansia patologici si protraggono per almeno sei mesi e possono peggiorare se non vengono adeguatamente curati; di norma si verificano contemporaneamente ad altre malattie fisiche o mentali, tra cui la dipendenza da alcool o da altre sostanze: queste patologie possono mascherare o aggravare i sintomi ansiosi. In alcuni casi, queste altre malattie devono essere curate prima di iniziare la terapia per il disturbo ansioso.

Per i disturbi d’ansia esistono terapie efficaci e la ricerca ne sta mettendo a punto di nuove, in grado di aiutare la maggior parte dei pazienti a vivere una vita produttiva e soddisfacente. Se ritenete di essere affetti da un disturbo d’ansia, dovreste informarvi e iniziare una cura il prima possibile.

In questo articolo:

  • descriveremo i sintomi dei diversi disturbi d’ansia,
  • descriveremo le terapie più efficaci,
  • vi insegneremo come farvi curare e come lavorare insieme a un medico o a un terapeuta,
  • vi suggeriremo alcuni modi per rendere più efficace la terapia.

Affronteremo i seguenti disturbi d’ansia:

  • disturbo da attacchi di panico,
  • disturbo ossessivo-compulsivo (DOC),
  • disturbo post-traumatico da stress (DPTS),
  • fobia sociale (ansia sociale),
  • fobie specifiche,
  • disturbo d’ansia generalizzato (GAD),

Ciascun disturbo d’ansia ha sintomi diversi, ma tutti hanno in comune la paura e il terrore eccessivi e irrazionali.

Disturbo da attacco di panico

Posso dire che l’attacco di panico è un’esperienza quasi violenta. Mi sento come se si interrompessero i contatti con la realtà. Sento di perdere il controllo in modo estremo e pericoloso. Il cuore mi batte fortissimo, non riesco a respirare e mi pervade la sensazione che tutto si schianti contro di me.

È iniziato tutto dieci anni fa: ero fresco di laurea e avevo appena iniziato a lavorare. Stavo partecipando per lavoro ad un seminario in un albergo e questa cosa si presentò all’improvviso. Mi sentivo come se stessi per morire.

Dopo un attacco, ho il terrore e l’ansia che se ne verifichi un altro. Ho paura di ritornare nei luoghi in cui ho avuto un attacco. Se non mi farò aiutare, fra un po’ non esisterà più alcun luogo in cui potrò sentirmi al sicuro dal panico.

Il disturbo da attacchi di panico è una vera e propria malattia da cui però si può guarire. È caratterizzato da:

  • attacchi di terrore improvvisi,
  • accompagnati di solito da un’accelerazione del battito cardiaco,
  • da forte sudorazione,
  • debolezza,
  • senso di svenimento,
  • vertigini.

Durante gli attacchi, le persone affette da disturbo da attacchi di panico possono avere

  • forti vampate di calore o brividi di freddo,
  • avere formicolio o sensazione di addormentamento alle mani,
  • provare nausea,
  • mal di stomaco,
  • una sensazione di soffocamento.

Gli attacchi di panico di solito causano

  • una sensazione di straniamento,
  • la paura di una catastrofe imminente,
  • il timore di perdere il controllo.

Un altro sintomo del disturbo da attacchi di panico è la paura dei propri sintomi fisici che apparentemente sembrano inspiegabili. Chi soffre di attacchi di panico spesso li scambia per attacchi di cuore o per sintomi di pazzia, oppure teme di essere in punto di morte. Il paziente non è in grado di prevedere dove e quando si verificherà l’attacco successivo e, tra un episodio e l’altro, può preoccuparsi profondamente nell’attesa e nel terrore dell’attacco successivo.

Gli attacchi di panico possono verificarsi in qualsiasi momento, persino durante il sonno. Il singolo attacco di solito si risolve nel giro di dieci minuti, ma alcuni sintomi possono durare molto più a lungo.

Negli Stati Uniti il disturbo da attacchi di panico interessa circa 6 milioni di adulti; le donne sono due volte più colpite degli uomini. Si presentano per la prima volta alla fine dell’adolescenza o nelle prime fasi dell’età adulta, ma il singolo episodio non evolve automaticamente in disturbo da attacchi di panico. Molte persone hanno un unico attacco nel corso della vita. La tendenza a soffrire di attacchi di panico sembra essere ereditaria.

Episodi  ripetuti e conclamati hanno forti conseguenze invalidanti; i pazienti dovrebbero farsi curare prima di iniziare a evitare i luoghi o le situazioni in cui si sono verificati gli attacchi. Ad esempio, se l’attacco di panico si è verificato in ascensore, la persona colpita potrebbe iniziare ad avere paura degli ascensori e questo potrebbe influenzare la scelta del lavoro o dell’abitazione, oppure restringere l’ambito dei luoghi frequentati per lavoro, svago o necessità (ad esempio gli ambulatori medici).

In alcuni pazienti il grado di invalidità è tale che si arriva ad evitare anche le attività normali, come la spesa al supermercato o la guida dell’auto. Circa un terzo dei soggetti colpiti è costretto a rimanere a casa, oppure affronta le situazioni di cui ha paura soltanto se è accompagnato dal coniuge o da un’altra persona fidata. Quando la malattia arriva a questo punto, viene definita agorafobia, o paura degli spazi aperti.

La diagnosi e la terapia precoci spesso sono in grado di prevenire l’agorafobia, ma chi soffre di attacchi di panico spesso può cambiare medico per anni e recarsi più volte al pronto soccorso prima che gli venga diagnosticata questa patologia. Questo non dovrebbe avvenire, perché il disturbo da attacchi di panico è uno dei disturbi d’ansia più facilmente curabili e in molti casi risponde bene a determinati farmaci o a determinati approcci di psicoterapia cognitiva che aiutano a modificare gli schemi di pensiero che provocano la paura e l’ansia.

Il disturbo da attacchi di panico spesso è collegato ad altri problemi gravi, come la depressione, l’abuso di stupefacenti o l’alcolismo. Queste patologie concomitanti richiedono ovviamente una cura, diversa da quella per il disturbo da attacchi di panico. Tra i sintomi della depressione troviamo la tristezza o la disperazione, le modifiche dell’appetito o del sonno, la mancanza di energie e la difficoltà di concentrazione. La maggior parte dei pazienti affetti da depressione può essere curata efficacemente con farmaci antidepressivi, con determinati approcci psicoterapici o con una combinazione di entrambe queste terapie.

Disturbo ossessivo compulsivo

La mia vita era diventata una successione di rituali. Tutti gli aspetti della mia vita erano ritualizzati. Ero sprofondato nelle sabbie mobili dei numeri. Mi sarei lavato i capelli tre volte anziché una sola, perché ritenevo che il tre, contrariamente all’uno, fosse un numero fortunato. Ci mettevo molto tempo a leggere, perché contavo le righe di ogni paragrafo. Quando puntavo la sveglia, la puntavo solo a un’ora le cui cifre, sommate, non dessero un numero sfortunato.

Sapevo perfettamente che questi riti non avevano alcun senso e me ne vergognavo profondamente, ma non sono riuscito a liberarmene finché non ho iniziato la terapia.

Persino vestirmi di mattina era un problema, perché avevo il mio rito: se non l’avessi osservato, l’ansia avrebbe avuto il sopravvento e quindi avrei dovuto ricominciare tutto daccapo. Mi sono sempre preoccupata perché, se non avessi fatto qualcosa, i miei genitori sarebbero morti. Avevo questa terribile idea fissa di fare del male ai miei genitori. Era completamente irrazionale, ma queste idee mi rendevano sempre più ansiosa e scatenavano comportamenti ancor più irrazionali. Dedicando così tanto tempo ai rituali, non ero in grado di fare ciò che veramente era importante.

Le persone affette dal disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) sono turbate da pensieri continui (ossessioni) e, per combattere l’ansia che ne deriva, usano i rituali (compulsioni). Nella maggior parte dei casi i rituali finiscono col prendere il controllo delle loro vite.

Ad esempio,

  • se una persona è ossessionata dai batteri o dallo sporco, può sviluppare un comportamento compulsivo che consiste nel lavarsi ripetutamente le mani.
  • Se è ossessionata dai ladri può chiudere diverse volte la porta prima di andare a dormire.
  • Se teme di provare imbarazzo in pubblico la persona affetta da DOC può pettinarsi compulsivamente davanti allo specchio: a volte rimane come “ipnotizzata” dallo specchio e non riesce più a staccarsene.

Vivere in balia dei rituali non è affatto divertente. Al massimo si ha un sollievo temporaneo dall’ansia provocata dai pensieri ossessivi.

Tra gli altri rituali frequenti troviamo la necessità di controllare, toccare (soprattutto seguendo un ordine preciso) o contare ripetutamente le cose. Tra le ossessioni più diffuse ci sono

  • i pensieri frequenti di far del male alle persone care,
  • di compiere atti sessuali sgraditi,
  • di compiere azioni proibite dal proprio credo religioso.

Le persone affette da DOC possono anche preoccuparsi eccessivamente dell’ordine e della simmetria, aver difficoltà a buttar via gli oggetti (e quindi accumularli) oppure ammassare oggetti inutili.

Anche le persone sane hanno i propri rituali, ad esempio controllano diverse volte se il gas è spento prima di uscire di casa. La differenza sta nel fatto che le persone affette da disturbo ossessivo compulsivo continuano a compiere le azioni rituali anche se queste interferiscono con la vita quotidiana e la loro ripetizione provoca angoscia. Molti pazienti adulti affetti da DOC si rendono perfettamente conto di star compiendo azioni insensate, ma alcuni di essi (e la maggior parte dei bambini malati) non si rendono conto che il loro comportamento non è normale.

Negli Stati Uniti, il disturbo ossessivo-compulsivo colpisce circa 2,2 milioni di adulti: può essere correlato a disordini alimentari, ad altri disturbi ansiosi o alla depressione. A essere colpiti sono sia gli uomini sia le donne, in percentuali grossomodo simili; il disturbo di solito compare durante l’infanzia, l’adolescenza o le prime fasi dell’età adulta. Un terzo degli adulti colpiti ha iniziato ad avvertire i sintomi durante l’infanzia e le ricerche suggeriscono che si tratta di un disturbo ereditario.

Il decorso della malattia è piuttosto variabile. I sintomi possono essere intermittenti, oppure possono migliorare o peggiorare con l’andare del tempo. Se il disturbo si aggrava il paziente può non essere più in grado di lavorare o assumersi le normali responsabilità in casa e in famiglia. I pazienti possono tentare di curarsi da soli evitando le situazioni che provocano le ossessioni, oppure possono far uso di alcol o stupefacenti per cercare di calmarsi.

Il disturbo ossessivo-compulsivo solitamente risponde bene alla terapia farmacologia e/o alla terapia comportamentale, in cui il paziente affronta le situazioni che provocano paura o ansia, desensibilizzandosi. Tra i nuovi approcci troviamo la terapia combinata e incrementale, ma anche tecniche moderne come la stimolazione cerebrale profonda.

Disturbo post traumatico da stress

Ho subito uno stupro all’età di 25 anni. Per molto tempo ho parlato dello stupro come se fosse qualcosa accaduto a qualcun’altra. Sapevo benissimo che era successo a me, ma non riuscivo a esprimerlo.

Poi ho iniziato ad avere dei flashback. Mi colpivano come una secchiata d’acqua gelida. Ero terrorizzata. All’improvviso rivivevo l’episodio. Ogni singolo attimo era terrificante. Non ero cosciente della realtà che mi circondava: era come se stessi galleggiando in una bolla. Terrificante, davvero. I flashback possono mandarti fuori di testa.

Sono stata stuprata la settimana prima di Pasqua; sembra impossibile, ma tutti gli anni l’ansia e la paura mi assalgono ancora quando arriva il momento dell’anniversario. È stato come guardare un lupo negli occhi. Non riesco a rilassarmi né a dormire; devo stare sola. Non so se riuscirò mai a liberarmi di questo terribile problema.

Il disturbo post-traumatico da stress (DPTS) si sviluppa dopo un evento doloroso e spaventoso (trauma) che ha comportato un dolore fisico o una minaccia di dolore fisico. Il paziente che ne soffre può essere stato offeso in prima persona, l’offesa può essere stata recata a una persona a lui cara, oppure può essere stato testimone di un episodio traumatico accaduto a una persona cara o ad un estraneo.

Il DPTS fu portato all’attenzione del grande pubblico nel caso dei veterani di guerra, ma può essere causato da avvenimenti traumatici di natura molto diversa come:

  • aggressioni,
  • stupri,
  • torture,
  • rapimenti,
  • prigionia,
  • episodi di pedofilia,
  • incidenti automobilistici,aerei o ferroviari,
  • bombardamenti,
  • calamità naturali come alluvioni o terremoti.

Chi è affetto da disturbo post-traumatico da stress può

  • sussultare all’improvviso,
  • diventare emotivamente insensibile (soprattutto in relazione alle persone che prima del trauma gli erano più vicine),
  • perdere interesse per le attività che gli piacevano,
  • non riuscire a manifestare affetto,
  • essere irritabile,
  • più aggressivo del solito o addirittura violento.

I pazienti evitano le situazioni che ricordano loro l’episodio traumatico e gli anniversari dell’evento spesso creano molti problemi. Sembra che i sintomi del DPTS siano più gravi se l’evento scatenante è stato provocato intenzionalmente da un’altra persona, come nel caso delle rapine e dei rapimenti.

La maggior parte delle persone colpite rivive il trauma più volte, mentalmente nel corso della giornata e negli incubi durante il sonno. Nel complesso queste situazioni sono definite flashback. I flashback possono essere composti da immagini, suoni, odori o sensazioni; spesso sono scatenati da eventi apparentemente normali, come il rumore di una porta che si chiude o da un’auto che frena improvvisamente. Se si vive un flashback si può perdere il contatto con la realtà e ritenere che l’evento traumatico stia accadendo di nuovo.

Non tutte le persone che hanno subito un trauma soffrono di disturbo post-traumatico da stress conclamato o lieve. I sintomi di solito iniziano dopo 3 mesi dal trauma, ma in alcuni casi possono apparire anche dopo anni. Per essere definiti disturbo post-traumatico da stress devono protrarsi per più di un mese. Il decorso della malattia è variabile: alcuni pazienti guariscono nel giro di sei mesi, mentre in altri i sintomi durano molto più a lungo. In alcune persone la patologia si cronicizza.

Negli Stati Uniti, il DPTS colpisce circa 7,7 milioni di adulti, ma può colpire persone di qualsiasi età, compresi i bambini. Le donne hanno più probabilità di ammalarsi rispetto agli uomini e alcune ricerche sembrano confermare che la tendenza ad ammalarsi possa essere ereditaria. Il disturbo post-traumatico da stress spesso è accompagnato dalla depressione, dall’abuso di sostanze o da uno o più degli altri disturbi d’ansia.

Alcuni tipi di farmaci e di approcci psicoterapici spesso si rivelano molto efficaci contro il DPTS.

Fobia sociale

Tutte le situazioni sociali mi impaurivano. Ero già ansiosa prima di uscire di casa e l’ansia aumentava esponenzialmente man mano che mi avvicinavo a scuola, alla festa o all’occasione che mi impauriva. Mi faceva male la pancia, quasi come se avessi avuto l’influenza. Il cuore mi batteva forte,avevo le mani sudate e mi sentivo come se fossi staccata da me stessa e da chiunque altro.

Quando dovevo entrare in una stanza piena di gente arrossivo e mi sentivo tutti gli occhi puntati addosso. Starmene in un angolo da sola mi metteva in imbarazzo, ma non riuscivo a pensare a nulla che potessi dire. Era umiliante. Mi sentivo molto a disagio e non vedevo l’ora di andarmene.

La fobia sociale, anche definita ansia sociale, viene diagnosticata quando il paziente, nelle normali situazioni sociali, è oppresso dall’ansia e diventa eccessivamente insicuro. Chi è affetto da ansia sociale ha un timore intenso, continuo e cronico di essere osservato e giudicato dagli altri e di compiere azioni che potrebbero risultare sconvenienti. La preoccupazione e la paura possono iniziare anche giorni o settimane prima dell’evento temuto. La paura può diventare così opprimente da interferire con il lavoro, la scuola o le altre attività quotidiane e può rendere difficile la creazione e il proseguimento delle amicizie.

Molte persone affette da fobia sociale si rendono conto che le paure legate alle occasioni sociali sono eccessive o irragionevoli, ma non sono in grado di superarle. Anche se tentano di combatterle e di stare insieme agli altri, di solito sono molto ansiosi prima dell’incontro ed estremamente a disagio quando si trovano insieme agli altri; inoltre si preoccupano del giudizio altrui per ore dopo l’incontro.

L’ansia sociale può essere limitata a un’unica situazione (parlare in pubblico, mangiare, bere o scrivere alla lavagna davanti agli altri) oppure può essere così estesa (come nel caso della fobia sociale generalizzata) che la persona prova ansia praticamente per ogni contatto al di fuori della sfera famigliare.

Tra i sintomi fisici che di solito accompagnano la fobia sociale troviamo:

  • il rossore,
  • la sudorazione abbondante,
  • il tremore,
  • la nausea,
  • la difficoltà a parlare.

Quando si verificano i sintomi le persone affette da fobia sociale si sentono come se avessero gli occhi degli altri puntati addosso.

Negli Stati Uniti la fobia sociale colpisce circa 15 milioni di adulti. Il disturbo colpisce con uguali probabilità gli uomini e le donne e di solito si manifesta per la prima volta durante l’infanzia o nei primi anni dell’adolescenza. Alcune ricerche sembrano suggerire che potrebbe essere causato da fattori genetici. La fobia sociale spesso è accompagnata da altri disturbi d’ansia o dalla depressione; se i pazienti cercano di curare da soli l’ansia, possono sviluppare dipendenza dai farmaci o da altre sostanze.

La fobia sociale può essere curata efficacemente usando determinati approcci psicoterapici o farmacologici.

Fobie specifiche

Ho una paura tremenda di volare e non volerò mai più. Una volta iniziavo ad aver paura di un viaggio in aereo anche un mese prima della partenza. Quando il portellone dell’aereo si chiudeva ero veramente spaventata e mi sentivo in trappola. Il cuore mi batteva forte e iniziavo a sudare come una fontana. Quando l’aereo decollava avevo sempre più la sensazione di essere in trappola. Quando penso a un viaggio in aereo, mi immagino che perdo il controllo e compio atti inconsulti , ma ovviamente nella realtà non l’ho mai fatto. Non ho paura degli incidenti né delle turbolenze. Quello che temo è la sensazione di sentirmi in trappola. Tutte le volte che ho pensato di cambiare lavoro, mi sono trovata a pensare: “E se fossi costretta a volare?” Attualmente frequento soltanto luoghi raggiungibili in macchina o in treno. I miei amici mi ricordano sempre che non sarei in grado di scendere nemmeno da un treno che viaggia ad alta velocità… Allora perché i treni non mi danno alcun problema? Tutto ciò che posso rispondere è che la mia paura è irrazionale.

La fobia specifica è una paura intensa e irrazionale di qualcosa che in realtà è poco o per nulla pericoloso. Alcune delle fobie specifiche più comuni riguardano:

  • i luoghi chiusi,
  • l’altezza,
  • le scale mobili,
  • le gallerie,
  • la guida in autostrada,
  • l’acqua,
  • il volo,
  • i cani,
  • il sangue.

Le fobie non sono soltanto paure portate all’estremo: sono paure irrazionali di un oggetto o di una situazione particolare. Magari si potrebbe essere in grado di scalare l’Everest, ma non di salire oltre il quinto piano di un palazzo. Gli adulti affetti da fobie si rendono conto che le loro paure sono irrazionali però, spesso, affrontare (o anche solo pensare di affrontare) l’oggetto o la situazione che li spaventa provoca un attacco di panico o una forte ansia.

Negli Stati Uniti, le fobie specifiche colpiscono circa 19,2 milioni di adulti e le donne sono due volte più colpite degli uomini. Il disturbo di solito fa la sua comparsa durante l’infanzia o l’adolescenza e tende a continuare anche in età adulta. Le cause delle fobie specifiche non sono ancora certe, ma alcune ricerche sembrerebbero provare che siano ereditarie.

Se la situazione o l’oggetto temuto è facile da evitare i pazienti affetti da fobie specifiche potrebbero non ricorrere ad alcun aiuto; tuttavia, se l’evitare il motivo scatenante interferisce con la carriera o con la vita quotidiana, il disturbo può diventare invalidante e di solito si cerca di curarlo.

Le fobie specifiche rispondono bene ad una terapia psicologica mirata.

Disturbo d’ansia generalizzato

Ho sempre pensato di essere solo un po’ troppo apprensiva. Mi sentivo agitata e non riuscivo a rilassarmi. Alle volte l’agitazione andava e veniva, altre volte era continua. Poteva continuare per giorni. Mi preoccupavo di che cosa preparare agli invitati per cena o di che cosa regalare di bello a qualcuno. Dovevo sempre avere il controllo su tutto.

Quando i miei problemi si sono aggravati ho preso qualche giorno di ferie e mi sono sentita veramente in colpa. Poi ho iniziato a preoccuparmi di perdere il lavoro. Finché non mi sono fatta curare ero ridotta in condizioni pietose.

Avevo gravi problemi a dormire. C’erano delle volte in cui mi svegliavo di soprassalto in piena notte. Anche concentrarmi era difficile, persino quando si trattava solo di leggere il giornale o un romanzo. A volte mi sentivo un po’ meglio. Di solito, però, avevo il batticuore. Mi faceva preoccupare ancor di più. Mi immaginavo sempre le cose peggiori di come in realtà fossero. Una volta, per un semplice mal di pancia, ero convinta di avere l’ulcera.

I pazienti affetti da disturbo d’ansia generalizzato (GAD) trascorrono le giornate in preda a tensione e preoccupazioni costanti, quando in realtà non ci dovrebbe essere nulla che li preoccupa. Sono sempre pessimisti ed eccessivamente preoccupati per la loro salute, per le questioni economiche, per i problemi famigliari o per le difficoltà lavorative. In alcuni casi, basta il pensiero di dover affrontare la giornata per scatenare l’ansia.

Il GAD viene diagnosticato quando la persona si preoccupa eccessivamente per tutta una serie di problemi quotidiani per un periodo di almeno sei mesi. Le persone affette da disturbo d’ansia generalizzato sembrano non venire mai a capo delle loro preoccupazioni, anche se di solito si rendono conto che l’ansia è sproporzionata rispetto alla situazione che la scatena. Non riescono a rilassarsi, si allarmano con facilità e hanno difficoltà di concentrazione. Spesso hanno difficoltà ad addormentarsi o a dormire serenamente. Tra i sintomi fisici che di solito accompagnano l’ansia troviamo:

  • l’affaticamento,
  • il mal di testa,
  • la tensione muscolare,
  • i dolori muscolari,
  • le difficoltà di deglutizione,
  • il tremore,
  • le contrazioni nervose,
  • l’irritabilità,
  • la sudorazione eccessiva,
  • la nausea,
  • le vertigini,
  • la necessità di andare in bagno frequentemente,
  • la sensazione di mancanza d’aria,
  • le vampate di calore.

Se l’ansia è lieve, le persone affette da GAD riescono ancora ad avere una vita sociale e a mantenere il lavoro. Il disturbo non li porta ad evitare determinate situazioni ma, se l’ansia è grave, possono avere difficoltà a svolgere le attività quotidiane più semplici.

Negli Stati Uniti il GAD colpisce circa 6,8 milioni di adulti e le donne sono due volte più soggette degli uomini. Il disturbo di sviluppa gradualmente e può iniziare in qualsiasi momento, nonostante il periodo più a rischio vada collocato tra l’infanzia e l’età adulta. Le ricerche dimostrano che la componente genetica è quasi ininfluente.

Spesso il GAD è accompagnato da altri disturbi d’ansia, dalla depressione o dall’abuso di sostanze, e solo in rari casi non ha altre patologie concomitanti. La terapia più comune per il disturbo d’ansia generalizzato è farmacologica o cognitivo-comportamentale, ma anche i disturbi concomitanti devono essere sconfitti, ciascuno con una terapia adeguata.

Cura e terapia

(Per quanto riguarda le terapie fare riferimento alla seconda parte: Ansia ed attacchi di panico, rimedi e cure)

Traduzione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. luca

    Comunque ora ho preso xanax 0.25 perché ho un ansia terribile addosso e lunedì chiamo la psichiatra per delle delucidazioni..ma sertralina quanto ci mette a fare effetto? È normale che ho attacchi di ansia e panico pur prendendo sertralina?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbero servire ancora 2-3 settimane per raggiungere l’effetto massimo, ma sta iniziando ad aiutarla già ora.

  2. luca

    Come fa a dire che già ora mi sta aiutando quando io mi sento peggio di prima? Sono sempre agitato e ho sempre ansia di avere altri attacchi..mi sveglio al mattino già teso come una corda e sono sempre ad ascoltare ogni minimo sintomo!!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Da un punto di vista chimico il farmaco sta già lavorando, è questione di tempo perchè se ne accorga nella vita vera.

  3. luca

    Spero faccia effetto presto perché non so più come comportarmi..domani proverò a sentire la psichiatra per come gestire lo xanax ma spero di non averne più bisogno..ma gli effetti indesiderati quando finiranno del tutto?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Esattamente che effetti collaterali accusa ancora?

  4. luca

    Mi sento agitato ho ancora ansia e attacchi di panico e qualche giramento di testa..anche qualche fischio alle orecchie..poi la tachicardia e fatica a respirare quando mi agito..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Questi non sono effetti indesiderati, ma sintomi del problema; spariranno nelle prossime settimane, ma è importante non avere fretta (anche se capisco che non sia facile).

  5. luca

    Ma mi sembrano molto più accentuati i sintomi..se dice di avere pazienza io ce la metto tutta!! Un ultima domanda, avrò il turno di notte da domani x tutta la sett. La sertralina meglio prenderla sempre alla solita ora o posso prenderla al pomeriggio invece della mattina per questa settimana? La psichiatra mi aveva detto che posso spostarla alla sera quando faccio la notte ma non so..

  6. luca

    Ok quindi se ho capito bene io oggi l’ho presa alle nove e trenta e domani la posso prendere alle 17 senza problemi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non è l’ideale, ma in caso di turni è una possibilità praticabile.

  7. sara

    salve ho 23 quasi un anno fa ho sofferto di attacchi di panico,mi sono recata da una psichiatra che mi ha prescritto paroxetina e xanax da 0,20 mg,ho smesso di andare a lavorare perchè ogni tre per due stavo male,La cura a funzionato al incirca dopo qualche settimana,la psichiatra mi aveva consigliato di smettere poi la cura gradualmente…..e cosi ho fatto….. sono stata bene fino a venerdi,quando mio padre mi ha comunicato che martedi inizio una prova di lavoro in fabbrica e da li sono iniziati tachicardia,vertigini,nausea,rifiuto del cibo e il pensiero di non andare a questa prova…..Invece io voglio andarci…..Ho pensato di riprendere lo xanax In casa cè l ho da 20 e da 50(perchè il farmacista a sbagliato a darmi la scatola) nè vorrei prendere metà il mattino per affrontare il mio nuovo lavoro…come devo fare????è possibilie? tengo a precisare che vado dalla psicologa da parecchio tempo….ma secondo me una seduta al mese non basta posso avere qualche consiglio grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Può essere una buona idea ma:
      1. Inizi con la dose minima.
      2. Prima di farlo senta il parere del medico di base.

    2. sara

      Grazie per avermi risposto….quindi lei mi consiglia di prendere la dose da 20mg metà? il mattino prima di recarmi alla prova?e se dovesse capitarmi sul luogo di lavoro andrei avanti sempre a prenderne metà sempre da 20mg?
      io in casa adesso ho quello da 50mg.
      Oggi ne ho presa metà stamattina e metà verso le 20.00

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non posso consigliare dosi o terapie, ma domani telefonerei al medico per valutare con lui come fare.

  8. Luca

    Salve, Dottore…
    Premetto di aver avuto un attacco di panico quasi un anno fa e di essere stato davvero male cm può immaginare…sn andato anche per poche sedute da uno psicoterapeuta, poi ho interrotto xke nn ne sentivo piu il bisogno da almeno 4 mesi l’ansia e le inutili paure erano svanite anche se c pensavo alcune volte era tt tornato alla normalità…due giorni fa all’improvviso senza alcun motivo m torna in mente una cs spiacevole del mio passato successa almeno 10 anni prima…la domanda è questa è possibile stare d nuovo cosi male x una cs successa tnt anni prima e alla quale nn avevo dato mai importanza…ho un senso d colpa e una malinconia incredibile…ke devo fare? grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi rivolgerei con fiducia al professionista che l’ha aiutata la prima volta.

  9. vane

    salve sono una ragazza di 20 anni è da circa 7 mesi che soffro di ansia è attacchi di panico è allora ho iniziato con una tacchicardia dolori al petto seno è braccio sinistro.. allora ho fatto tutte ne anali complette anche della tiroide tutto alla norma poi anche 2 visite cardiologiche più ECG tutto alla norma però io continuo avere questi dolori tutt ora ho fatto una cura di gocce en per 2 settimane che ho lasciato… come posso fare?? non ne posso più

  10. Anonimo

    salve dottore,
    assumo da qualche anno tolep ora da 300 e siccome sto attraversando un brutto periodo,x vari motivi, la dottoressa mi ha prescritto gocce EN e compresse entact 10mg,
    le volevo chiedere se può avere effetti indesiderati assumere insieme tutti questi medicinali
    la ringrazio

  11. nikiaus

    salve dottore,5 anni e mezzo fà a causa di un forte trauma alla tempia sx,nel tempo ho sviluppato tutti i sintomi del disturbo post traumatico da stress….cosa posso fare x uscirne fuori????aiutatemi xchè nn ce la faccio + a vivere cosi e ho perso quasi tutte le mie amicizie a causa di questi sintomi…sono stato in cura da uno psicologo 6 mesi ma nn ho risolto grankè….mi aiuti x favore…grazie in anticipo x la risposta….buonasera

  12. MariAnto

    CAusa bronco tracheite acuta da qualche giorno mi sembra di avere difficoltà a respirare. Al pronto soccorSo mi hanno detto che non c’è nulla a livello polmonare. Adesso però questa sensazione comporta che l’attività respiratoria non sia più spontanea ma forzata: non riesco a distogliere il pensiero dAl respiro. Mi era già successo in passTo. Può essere un sintomo di ansiA generalizzatA?

  13. anonimo

    Ho iniziato una cura per disturbo oss. Comp. Seguita da psicoterapeuta che adotta il metodo cognitivo comportamentale per insegnarmi a guardarmi dall’esterno. Mi ha fatto tenere un quaderno e mi da dei compiti per ora mi ha chiesto di fare una lista con i rituali che metto in atto e il motivo scatenante.
    Secondo lei dottore è efficace questo tipo di cura senza l’assunzione di farmaci? Lei mi ha proposto solo delle goccine erboristiche a base di melissa come rilassante naturale.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      I farmaci non sono indispensabili, almeno non per tutti.

  14. antonio

    dottore mi sembra che il mondo mi stia crollando addosso mi sono fatto prendere dal panico e ansia l’altro giorno mi sono fatto estrara una mola ora mi sto fissando che sono senza mola cosa devo fara sto male mia moglie mi sgrida perche’ non reagisco o ripreso subito poco fa’ 10 gocce di leopraid dottore mi aiuti per favore

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Cos’è che la preoccupa esattamente dell’estrazione?

  15. antonio

    la mia preoccupazione e una fissazione che una parte di me cerca di stare calmo l’ altra invece mi spinge ad avere l’ ansia mi sento un vuoto in bocca la mia paura e che non o piu’ la mia mola guasta per come era almeno stavo tranquillo .non o temuto per il dolore ma soltanto paura che quello che mi e stato estratto dalla bocca non lo potro’ avere piu’ amici e parenti mi dicono di stare tranquillo che tanto si puo’ rimettere una mola nuova e cosi mi calmo e mi faccio corraggio e penso che il rimedio c’e’ nel frattempo pero’ penso una volta messa questa mola nuova gia’ mi faccio i pensieri pensando di avere con me una cosa finta che non e mia e penso pure che una volta messa non si puo’ togliere piu’ anche se oggi si puo’ scegliere o muovibile o fissa e mi dico fra me stesso cosa sia migliore se rimango senza oppure metterla non so’ cosa fare per favore dottore mi dia un consiglio mi sono trovato sempre bene con i suoi consigli le o scritto tante volte specie quando mi prende che o la gola infiammata e mi prende l’ansia .

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Chi le sta vicino ha ragione, non deve preoccuparsi di nulla perchè l’ha fatto per stare meglio.

    2. antonio

      grazie dott. ma mano sto cominciando a farmene una ragione piano piano mi sto tranquillizzando e non sto prendendo neppure le gocce ancora grazie per i suoi consigli

    3. antonio

      dottore mi scusi se la disturbo cosa puo’ essere che o un po di plurito alla lingua e al palato puo’ essere la reazione della mola che mi e stata estratta

    4. antonio

      dottore oggi o avuto bruciore allo stomaco fino alla gola o preso qualche benagol cosa puo’ essere forse la gastrite che si e smossa io ci soffro e poi l’ antibiotico che ho preso per una settimana 1 ogni 12 ore di zimox come mi aveva prescritto il dentista mi dica dottore cosa mi consiglia di fare prima che mi prendo di panico gia mi sento anche la gola secca

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, confermo che sembra gastrite (reflusso, più in particolare).

    6. antonio

      oggi pomeriggio sono andato al pronto soccorso mi anno fatto un tipo di flebo era in busta e scendeva veloce mi anno prescritto la protezione per la mattina di 40 lucen mentre io o sempre preso omolin da 20 poi gaviscon 3 volte al giorno che qest’ ultimi li avevo abbandonati cioe’ agli inizi li prendevo cosi 3 volte al giorno questa sera prima di cena o preso lucen cosa ne pensa di questa cura dottore

    7. antonio

      dottore adesso mi sento un po’ meglio cio qualche piccolo bruciore ma la gola mi da un po fastidio sara’ infiammata a causa del reflusso quanto pensa che mi durera questo fastidio in un paio di giorni se ne andra ?

    8. antonio

      buongiorno dottore adesso mi sento meglio o dormito bene stanotte la gola me la sento meglio e sono abbastanza calmo a perfettamente ragione lei devo avere pazienza grazie di tutto dottore

    9. antonio

      dottore scusi se la disturbo o preso qualche caramella benagol mi puo’ essere d’ aiuto a guarirmi piu’ in fretta la gola sa’ una volta circa 3 anni fa’mi e successo che non prendevo nessun medicinale e non conoscevo ne medico curante e ne’ ospedale mi veniva spesso la gola infiammata pensavo che era il solito colpo d’ aria mi durava 3- 4 giorni e poi mi passava fino un giorno che stavo impazzendo che erano passate settimane e non mi passava e percio’ comincio ad andare dal mio medico curante per la prima volta che non mi e stato tanto d’ aiuto dicevano che era uno dei migliori ed anche un bravo piscologo ma poverino aveva problemi familiari si era appena separato dalla moglie percio’ stava sempre di malumore e vededo che tutti i pazienti incluso me si rivolgeva sgarbato quindi comincio a girare pronto soccorsi a cercare di capire cosa io avessi e mi dicevano di prendere lo spray tatum verde fino che poi un altro pronto soccorso mi manda in un altro ospedale per una visita che mi dicono che si trattasse di gastrite e mi prescrivano la cura il gastroprotettore omolin e gaviscon poi dopo settimane non ricordo bene mi e passato totale sono passati circa 2 mesi per questo mi era venuta l’ ansia o perso tanti giorni di lavoro ogni giorno che passavo vivevo con l’ angoscia aspettavo giorno dopo giorno che stessi bene per questo dottore ogni volta che o la gola infiammata per il colpo d’ aria o per il reflusso sto agitato penso che non mi passa piu’ e mi duri tanto tempo come una volta

    10. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sta tuttora seguendo la cura per il reflusso, giusto?

    11. antonio

      si solo che adesso invece di prendere omolin da 20 mi stanno dando lucen da 40 penso che sara per un paio di settimane e il gaviscon 3 volte al giorno lei che pensa che la cura e buona il lucen e superiore all’omolin secondo lei

    12. Dr. Cimurro (farmacista)

      OK, vedrà che passerà.
      Lucen da 40 è superiore in efficacia ad Omolin da 20.

    13. antonio

      grazie dottore per la sua disponibilita’ e gentilezza i suoi consigli mi danno forza corraggio e tranquillita’ ora cerco di guarire in fretta non appena mi ristabilero’ gli faccio sapere come sto’ ancora grazie dottore e tanti saluti

    14. antonio

      dottore o letto una pagina che parlava di reflusso ma non cio’ capito tanto sono un po’ teso o letto che parlava di terapia per settimane forse non sara’ quella mia come vorrei che la mia guarigione si trattasse solo di pochi giorni e non di tanti mi sento troppo nervoso quando ingoglio la saliva mi sento una cosa secca che mi blocca in gola vorrei essere addormentato fino a quando guarisco non so che pagherei basta guarirei scusi se la disturbo frequentemente dottore ma la paura e tanta

    15. Dr. Cimurro (farmacista)

      Stia sereno, è l’ansia che le peggiora il problema.

    16. antonio

      dottore ieri o comprato in farmacia peridon pillole che ne pensa mi saranno di aiuto per lo stomaco o ancora l’ infiammazione alla gola e la lingua bianca e poi una volta non mi ricordo se ne o parlato per passare questo periodo di guarigione e ansia o preso per un periodo levopraid gocce e pillole debrum che mi consiglia li posso prendere mi aiuteranno

    17. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non posso prescrivere/avvallare l’uso di farmaci.

    18. antonio

      a ragione lei dottore me la detto pure mia cugina inutile mischiare farmaci devo essere io ad avere pazienza e stare calmo come mi aveva detto prima lei il fatto e che il mio medico curante non mi a mai visitato mi prescrive solo farmaci non mi da’soddisfazioni vorrei cambiare medico e prendere quello che a mia cugina che e specializzato come gastrointerologo ma non solo i pazienti li visita e prescrive solo farmaci se ce ne bisogno, intanto mi sto prenotando una visita da lui a da ieri pomeriggio che mi sento migliorare mia cugina mi aiuta a stare calmo

    19. antonio

      salve dottore ancora il mio problema alla gola non si e risolto ancora mi da fastidio come mai la cura la sto facendo giusta e non sto mangiando cose dannosse come vorrei dirle sono guarrito e non stressarla piu’ tra qualche settimana devo partire per lavoro e non so’ come fare se non mi passa

    20. antonio

      no dottore di peridon ne o preso solo una l’ altra sera e non ne o preso piu’ o cercato di non mischiare medicine stamattina e oggi pomeriggio o preso debrum pillole una volta quando stavo male cosi’ li prendevo e poi sto facendo pure la mia cura ogni giorno mi faccio qualche camomilla con mezzo cucchiaio di miele sto facendo bene ?

    21. Dr. Cimurro (farmacista)

      Peridon è stato prescritto dal medico?
      Non ha prescritto niente altro?

    22. antonio

      no dottore peridon non mi e stato pescrittto ma mi e stato consigliato da un amica

    23. Dr. Cimurro (farmacista)

      È ora a mio avviso di fare il punto con il medico per trovare farmaci più adatti al suo caso.

    24. antonio

      appunto dottore mercoledi o un appuntamento con il gastrointerologo e se mi trovo bene dopo lo nomino come mio medico curante venerdi sono stato dal mio medico attuale ma non mi a prescritto niente come al solito e neanche visitato mi a detto che tutto questo e il cambiamento di stagione percio’ dottore come potrei trovare la cura giusta? secondo lei sto facendo una cosa giusta a farmi fare una visita dal gastrointerologo

    25. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, è la scelta migliore, anche se rimango dell’idea che l’ansia giochi un ruolo fondamentale.

    26. antonio

      dottore oggi mi sento piu’ sereno stanotte o dormito bene e il fastidio che o si sente pochissimo forse qualche altro giorno di pazienza e sono guarito, nel frattempo le auguro una buona pasqua a lei e famiglia e grazie di tutto per il tempo che dedica a tutti noi che abbiamo dei problemi

  16. sara

    salve dott. è da un paio di mesi che mi sento come mi stesse venendo qualcosa non capisco,alcune volte sento anche i miei stessi battiti cardiaci che mi sale dal petto,giramenti di testa e sospiri profondi,tutto in un minuto e poi passa,periodi che mi viene tutti i giorni,più volte al giorno,poi calma per qualche giorno,cos’e non riesco a capire,mi può aiutare? grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sembrano attacchi di panico, ne parli con fiducia al medico.

  17. susye

    buon pomeriggio dottore io nn so prorpio da dove iniziare ,soffro di ansia depressione attacchi di panico ,nn riesco a guidare ,ad uscire se nn accompagnata evito luoghi affollati ,paura di tutto e tutte le novita’,mi mettono paura ,di un imminente tragedia ,vivo male,adesso ho dei dolori intercostali ,e invece mi vemngono tutti pensieri brutti,faccio di tutto per distrarmi cerco di impoegnare sempre la mente ,ma niente sono piu’ di 4 anni che sto’ cosi ,avevo fatto una cura 5 anni fa e stavo meglio,poi avevo scoperto di essere incinta e ho sospeso ,ma subito dopo il parto il primo attacco di panico,ma nn ho voluto prendere niente per nn esssere dipendente dalle gocce perche cosi ero diventata,volevo farcela da sola ,cerco di farcela da sola ,ma sto sempre peggio ,vivo male ,e nemmeno una rista riesco a farla,perche penso male ,cosa devo fare nn c’e la faccio piu’!adesso devo fare la comunione a mio figlio ms ls vedo uns cosa cosi grande da preparare !

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Meglio essere dipendente da un farmaco e stare bene (od almeno riuscire a vivere una vita quasi normale) oppure stare così?

      Purtroppo spesso ci troviamo costretti a scegliere il male minore per recuperare almeno un po’ di serenità.

  18. Ad Maiora

    Egregio dottore,
    circa 3 settimane fa, mentre bevevo un caffè con gli amici, ho avvertito un dolere al braccio e subito dopo un dolore al petto, ho avuto paura. Chiamati i soccorsi sono stato trasportato in ospedale, elettrocardio negativo, enzimi negativi, ecocardio ottimo: non era il cuore. Dopo un paio di giorni ho rifatto l’eco e il doppler alle vene carotidee, tutto regolare. Ora aspetto i risultati degli ormoni tiroidei. In questi giorni ho avuto alti e bassi, dolori intercostali spesso, una seconda crisi che ho saputo gestire, dolori alla testa, al collo, al polpaccio, ogni minimo dolore l’ho ricollegato ad una malattia, dall’ictus alla trombosi. Come posso sapere con certezza che si tratta di attacchi di panico e non di altre patologie ? Il mio medico di base, anche grande amico, mi dice che sono inutili i vari controlli che faccio, si tratta di paura e basta. Posso averne la certezza scientifica? Ho 25 anni e sono laureando in scienze internazionali.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La certezza scientifica può averla grazie a tutti gli esami fatti in PS.

    2. Ad Maiora

      la ringrazio per la tempestiva risposta. Ultima curiosità, come detto prima, ho 25 anni. Non pratico sport, salvo nel periodo estivo bicicletta. Mi sono accorto, in questi giorni, di avere una frequenza cardiaca a riposo ( nel letto prima di dormire ) intorno ai 43/48 battiti, che si alza immediatamente appena faccio movimenti. Le chiedo, è normale avere una fc così bassa anche se non sono uno sportivo? La pressione arteriosa, di sera, varia tra i 130/80 e i 140/85 ( rilevazione più alta ). Grazie ancora.

  19. Anonimo

    Avere la sensazione di gola gonfia e fatica nel deglutire , e strane vampate di calore ( come quando ci si rovescia qualcosa di bollente addosso) ė sintomo di ansia?

  20. Paola

    Gentile Dottore sono una mamma di 2 bimbi di 6 e 2 anni … Tanto stanca ma con mille cose da fare… ed aggiungerei ogni tanto ho dei sbalzi di umore mi sento ansiosa e poi magari dopo un pò quest’ansia cerco di farmela passare … Sono 2 giorni che sono più stanca del solito e mi è capitato sentire come la voce di mia mamma che saluta o quella di mio marito ma in realtà non è così addirittura al supermercato mi sono sentita chiamare … mi giro e non c’era nessuno … da cosa può dipendere secondo lei ? sono preoccupatissima ! La ringrazio in anticipo …

  21. gigi

    salve dottore ,da anni soffro di stress e ansia faccio una vita sedentaria .sono continuamente giorno dopo giorno sempre piu stanco dato che la maggior parte delle notte nn riesco a dormire bene .ultimamente ho iniziato a sentirni molto male con dei sintomi che si sono accentuati come se avessi la tachicardia un agitazione continua specialmente la notte e la mattina appena sveglio ,salto ogni minima cosa anche se sento parlare una persona dentro casa. o un rumore.durante la notte ogni volta che respiro profondamemente o cambi solo posizione inizia una specie do pressione al petto agitazione accompagnata da battito al collo orecchie e a volte caldo.iltutto calma se resto fermo.durante il giorno va un pò meglio anche semi senti scarico e nn ho voglia di fare nulla tranne delle poche volte …delle volte durante la giornata ho confusione e mi rende fastidio qualnque cosa anche sentire una persona parlare ,incomincia come una pesantezza alla testa e debolezza .il mio dottore nn fa che ripetermi che si tratta di ansia .le cosa puo dirmi a riguardo?grazie cordiali saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Glielo confermo, sembra ansia, e proprio per questo va trattata.

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