Singhiozzo: cause, rimedi e pericoli

Ultimo Aggiornamento: 1369 giorni

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Introduzione

Il singhiozzo è un disturbo che colpisce tutti almeno una volta nella vita, è causato da una contrazione involontaria del diaframma, il muscolo che separa il torace dall’addome e che svolge una funzione fondamentale per la respirazione. Ogni contrazione è seguita dalla chiusura improvvisa delle corde vocali, che produce il caratteristico “hic”.

Molte persone giurano di conoscere rimedi per il singhiozzo, che vanno dal mettersi un sacchetto di carta sulla bocca e respirare, a mangiare un cucchiaino di zucchero semolato.

Il singhiozzo può essere provocato da un pasto piuttosto abbondante, dal consumo di bevande alcoliche o da uno stato di eccitazione improvvisa, solo in rari casi può essere sintomo di una patologia. Di solito il singhiozzo dura al massimo per qualche minuto, tuttavia in alcuni pazienti (in circa uno su 100.000) il singhiozzo può continuare anche per diversi mesi, causando problemi nutrizionali ed esaurimento.

Cause

Tra i fattori scatenanti più frequenti del singhiozzo ricordiamo:

  • pasti troppo abbondanti,
  • pasti consumati troppo velocemente,
  • consumo bevande gassate,
  • abuso di alcolici,
  • bruschi sbalzi di temperatura,
  • eccitazione o stress.

I principali fattori di rischio che possono aumentare la probabilità di singhiozzo sono:

  • Sesso:  Gli uomini corrono maggiori rischi di soffrire di singhiozzo prolungato rispetto alle donne.
  • Interventi chirurgici:  Diversi fattori connessi agli interventi chirurgici probabilmente fanno aumentare il rischio di soffrire di singhiozzo prolungato. Tra di essi ricordiamo:
    • anestesia generale,
    • intubazione (tubicino collocato nella gola per aiutarvi a respirare),
    • allungamento del collo, necessario durante l’intubazione,
    • distensione addominale, frequente dopo gli interventi in endoscopia eseguiti mediante piccole incisioni,
    • manipolazione degli organi interni,
  • Problemi mentali o emotivi: L’ansia, lo stress e l’eccitazione sembrano connessi ad alcuni casi di singhiozzo sia a breve sia a lungo termine.

Se il singhiozzo dura per più di 48 ore può essere causato da diversi fattori che di solito possono essere raggruppati nelle seguenti categorie:

Lesione o irritazione dei nervi

La causa più frequente del singhiozzo che dura per molto tempo è la lesione o l’irritazione del nervo vago o del nervo frenico. Tra le possibili cause delle lesioni o dell’irritazione di questi nervi ricordiamo:

Disturbi del sistema nervoso centrale

Il controllo del riflesso del singhiozzo può essere inibito da un tumore o un’infezione del sistema nervoso centrale, oppure da una lesione traumatica del sistema nervoso centrale, come ad esempio:

Disturbi metabolici e farmaci

Sintomi

Il rumore tipico del singhiozzo, di solito preceduto da una leggera contrazione del petto, dell’addome o della gola, è l’unico sintomo.

Il numero di singhiozzi al minuto può variare tra quattro e 60.

Quando chiamare il medico

Prendete un appuntamento dal medico se il singhiozzo dura da più di 48 ore (singhiozzo incoercibile, cioè un singhiozzo persistente e continuo) oppure se è talmente forte da impedirvi di mangiare o respirare.

Pericoli

Se il singhiozzo continua per molto tempo, può interferire con:

  • capacità di parlare,
  • nutrizione,
  • sonno,
  • guarigione delle ferite dopo l’intervento chirurgico.

Diagnosi

Se il medico sospetta che il singhiozzo possa essere sintomo di una patologia, può prescrivervi uno o più degli esami seguenti:

Esami di laboratorio

Probabilmente dovrete effettuare gli esami del sangue per escludere:

  • infezioni,
  • diabete,
  • patologie renali.

Esami di imaging

Gli esami di questo tipo sono in grado di individuare le anomalie anatomiche in grado di colpire il nervo vago, il nervo frenico o il diaframma. Tra di essi ricordiamo:

  • radiografia toracica,
  • TAC (tomografia assiale computerizzata),
  • MRI (risonanza magnetica).

Tecniche endoscopiche

Questi esami si avvalgono di un endoscopio, cioè un tubicino flessibile con una telecamera all’estremità: l’endoscopio viene fatto passare nella gola per capire se ci sono problemi all’esofago o alla trachea.

Cura e terapia

Il singhiozzo scompare quasi sempre senza alcuna terapia. Se invece è causato da un altro disturbo, occorre eliminare il disturbo per guarire. Se il singhiozzo dura per più di due giorni, possono essere utili le terapie seguenti.

Farmaci

Tra i farmaci usati più di frequente per curare il singhiozzo ricordiamo:

  • la clorpromazina, un antipsicotico potente,
  • la metoclopramide (Plasil®), un farmaco antinausea,
  • il baclofen (Lioresal®), un miorilassante.

Sondino nasogastrico

Se lo stomaco è disteso, è possibile fermare il singhiozzo ricorrendo al sondino nasogastrico, un tubicino sottile e flessibile inserito nel naso, che scende fino allo stomaco.

Anestesia del nervo frenico

Se le terapie meno invasive non sono efficaci, il medico vi può consigliare un’iniezione di anestetico che blocchi il nervo frenico e fermi il singhiozzo.

Stimolazione del nervo vago

Un dispositivo a batteria, impiantato chirurgicamente nel torace, può essere programmato per provocare una lieve stimolazione elettrica del nervo vago. Quest’intervento è usato soprattutto per la terapia dell’epilessia, ma può anche essere utile in caso di singhiozzo protratto.

Stile di vita e rimedi pratici

Non esiste alcun modo sicuro al cento per cento per fermare il singhiozzo però, se avete il singhiozzo che dura per più di alcuni minuti, potete provare a ricorrere ai rimedi seguenti:

  • ingoiare un cucchiaino di zucchero semolato,
  • respirare in una borsa di carta,
  • fare i gargarismi con acqua molto fredda,
  • trattenere il fiato.

Medicina alternativa

Se il singhiozzo dura per tanto tempo e non reagisce agli altri rimedi, possono essere utili le terapie alternative, come l’ipnosi e l’agopuntura.

Prevenzione

È possibile diminuire la frequenza del singhiozzo evitando i fattori scatenanti più diffusi, tra cui ricordiamo:

  • pasti abbondanti,
  • pasti consumati troppo velocemente,
  • bevande gassate o alcolici,
  • bruschi sbalzi di temperatura.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Michele

    Sì in passato ha sofferto di gastrite
    Questa cosa del singhiozzo continuo , è la prima volta che le succede

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La causa potrebbe essere quella, ma le raccomando di segnalarlo al medico.

  2. anita

    Gentile dottore, la mia bimba di tre mesi e mezzo sin dalla nascita ha sofferto di reflusso acido silente, senza conati di vomito, raramente rigurgita, ma sembra sempre disgustata da qualcosa. Circa una volta a settimana le viene il singhiozzo, a scadenza settimanale! Mi spiego , le viene sempre di domenica, sempre sin dalla nascita. É un incubo per me e mio marito, perché la bambina piange, si lamenta come se fosse un vero e proprio fastidio. La facciamo addormentare tra una poppata e l’ altra, con il rumore bianco( phon, aspirapolvere) senza questo rumore lei non si addormenta quando ha il singhiozzo, ma alla poppata successiva ecco che arriva di nuovo il singhiozzo, e il pianto si ripete, cosí la nostra domenica termina verso le 23, dopo una giornata di inferno, per iniziare una nuova settimana senza singhiozzo. Lei cosa pensa riguarda a ciò?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La domenica in cosa è diversa nei normali ritmi della bambina? Esce di più? Esce di meno? Cosa fa di diverso?

  3. anita

    Gentile dottore, anche noi avevamo pensato che facesse qualche cosa di diverso, abbiamo provato a stare a casa, seguendo i suoi ritmi, ma nulla ê cambiato. Anzi si ê presentato dopo la poppata delle nove del mattino. Praticamente quando era ancora in pigiama, senza averla ancora distesa per il cambio pannolino. A volte capita però che le viene all’ improvviso( sempre di domenica). Capita sempre al mattino portandoselo dietro a ogni poppata. Un’ altra cosa volevo chiederle: Può essere che ad una bimba di tre mesi non piace andare in giro in auto? Piange come una matta in auto. Devo fare continue soste.. Scendere dall’auto e calmarla. In effetti non posso guidare con lei di fianco nella sediolina. Preferisco farmi accompagnare da mio marito.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Purtroppo sul singhiozzo non so aiutarla, non mi so spiegare il perchè solo la domenica.
      2. Molto probabilmente soffre l’auto.

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