Sindrome di Ménière: vertigini ed altri sintomi, cause e cura

Ultimo Aggiornamento: 1828 giorni

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Introduzione

La sindrome di Ménière è un’anomalia dell’orecchio interno che provoca molti sintomi diversi, tra cui: vertigini o grave capogiro, acufene (ronzio nelle orecchie), fluttuazioni dell’udito e sensazione di pressione o dolore nell’orecchio colpito. Il disturbo di solito colpisce un orecchio solo ed è una causa frequente di diminuzione dell’udito. La sindrome si chiama così in onore del medico francese Prosper Ménière che la descrisse per primo nel 1861.

Cause

I sintomi della sindrome di Ménière sono collegati col cambiamento della pressione dei fluidi nella parte dell’orecchio interno nota come labirinto, che è composto da due parti

  • labirinto osseo
  • labirinto membranoso.

Il labirinto membranoso, che è racchiuso dalle ossa, è fondamentale per l’udito e l’equilibrio e contiene un fluido chiamato endolinfa. Quando muovete la testa anche l’endolinfa si muove e permette ai recettori nervosi del labirinto membranoso di inviare al cervello il segnale che l’organismo è in movimento.

Molti esperti ritengono che la lacerazione del labirinto membranoso permetta all’endolinfa di mescolarsi con la perilinfa, un altro fluido presente nell’orecchio interno, che occupa lo spazio tra il labirinto membranoso e le ossa del labirinto osseo.

E’ proprio da questo mescolarsi di fluidi che hanno origine i sintomi della sindrome di Ménière, i ricercatori stanno indagando su diverse possibili cause della malattia, compresi i fattori biologici e quelli ambientali, come ad esempio l’inquinamento acustico e le infezioni virali.

Sintomi

I sintomi della sindrome di Ménière sono improvvisi: possono verificarsi tutti i giorni come una volta sola all’anno.

Le vertigini, che spesso sono il sintomo più debilitante della sindrome, di solito provocano un forte capogiro che costringe il paziente a sdraiarsi. Gli attacchi di vertigini possono provocare grave nausea, vomito e sudorazione, e spesso non hanno alcun segno premonitore.

In alcuni pazienti affetti da sindrome di Ménière gli attacchi hanno inizio con:

  • acufene (ronzio alle orecchie),
  • diminuzione dell’udito,
  • sensazione di riempimento o pressione nell’orecchio colpito.

È importante ricordare che tutti questi sintomi non possono essere previsti in alcun modo: Di norma l’attacco è caratterizzato da una combinazione di vertigini, acufene e diminuzione dell’udito e può protrarsi per diverse ore.

La frequenza, la durata e l’intensità di questi disturbi variano da persona a persona. Alcuni possono provare lievi vertigini alcune volte all’anno, altri invece possono essere affetti di tanto in tanto da un acufene intenso e incontrollabile durante il sonno.

I pazienti affetti dalla sindrome di Ménière spesso vivono anche una diminuzione dell’udito e si sentono sempre insicuri e traballanti anche per lunghi periodi. Tra gli altri sintomi della sindrome di Ménière, che però si verificano con meno frequenza troviamo:

L’udito tende a ridiventare normale tra un attacco e l’altro, ma con l’andare del tempo peggiora.

Diagnosi

La NIDCD, l’istituto statunitense che si occupa di disturbi dell’orecchio, stima che attualmente negli Stati Uniti ci siano circa 615.000 pazienti affetti da sindrome di Ménière e che ogni anno vengano diagnosticati 45.500 nuovi casi. Per una corretta diagnosti della sindrome di Ménière sono necessari diversi passaggi, tra cui un colloquio conoscitivo della storia medica del paziente e un esame fisico da parte di un medico, esami dell’udito e dell’equilibrio e un’esplorazione mediante risonanza magnetica (MRI).

La misurazione accurata e la caratterizzazione della perdita d’udito sono fattori di importanza fondamentale per la diagnosi della sindrome di Ménière.

Usando diversi tipi di esame dell’udito i medici possono caratterizzare la diminuzione dell’udito come sensoriale, cioè originata dall’orecchio interno, oppure neurale, cioè originata dal nervo acustico. La registrazione della risposta uditiva del tronco encefalico, che misura l’attività elettrica nel nervo acustico e nel tronco encefalico, è molto utile per distinguere tra questi due tipi di diminuzione dell’udito. L’elettrococleografia, ovvero la registrazione dell’attività elettrica dell’orecchio esterno in reazione al suono, può aiutare a confermare la diagnosi.

Per esaminare l’apparato vestibolare, deputato all’equilibrio, il medico irriga le orecchie con acqua o aria calda e fredda. Questo procedimento provoca il nistagmo, ovvero i rapidi movimenti involontari degli occhi, che possono aiutare il medico nell’analisi del disturbo dell’equilibrio.

Poiché i tumori, crescendo, possono provocare sintomi simili a quelli della sindrome di Ménière, una risonanza magnetica è utile per capire se le vertigini e la diminuzione dell’udito sono provocati da un tumore.

Cura e terapia

Non esiste alcuna cura definitiva per la sindrome di Ménière.

I sintomi della malattia possono essere tenuti sotto controllo se si diminuisce la ritenzione idrica modificando la dieta (ad esempio seguendo una dieta a basso tenore di sale o senza sale, ed eliminando la caffeina e l’alcool) oppure se si assumono farmaci. Può anche essere utile cambiare i farmaci che controllano le allergie o migliorano la circolazione sanguigna nell’orecchio interno. Eliminare il tabacco e diminuire lo stress sono due ulteriori buoni metodi per diminuire la gravità dei sintomi.

Alcuni medici sostengono che sia necessario un intervento chirurgico per i pazienti affetti da vertigini continue e debilitanti dovute alla sindrome di Ménière.

  • La labirintectomia (rimozione del labirinto) può essere utile per tenere sotto controllo le vertigini sacrificando però l’udito, quindi è consigliata soltanto ai pazienti che già hanno gravi problemi di udito nell’orecchio colpito.
  • La neurotomia vestibolare, che separa selettivamente il nervo dall’organo colpito nell’orecchio interno, di solito è efficace contro le vertigini e riesce a preservare l’udito, ma presenta rischi chirurgici importanti.

Di recente, per curare le vertigini da sindrome di Ménière, si preferisce somministrare la gentamicina, un antibiotico ototossico (cioè che provoca danni all’orecchio), direttamente nell’orecchio medio.

La ricerca si sta dirigendo verso l’individuazione dei fattori ambientali e biologici che potrebbero causare la sindrome di Ménière o provocarne un attacco. Sono anche in corso studi sull’influenza sull’udito e sull’equilibrio data della composizione dei fluidi e dal movimento del labirinto.

Studiando le ciglia dell’orecchio interno, responsabili dell’udito e dell’equilibrio, sarà possibile capire come l’orecchio possa convertire l’energia meccanica delle onde sonore in impulsi nervosi; con una migliore comprensione dei meccanismi della sindrome di Ménière i ricercatori potranno sviluppare strategie di prevenzione e terapie più efficaci e mirate.

Traduzione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. giuseppe

    dottore salve le chiedo cortesemente un suo parere, io ho 36 anni mai sofferto di nulla, nel 2007 subbì la perdita di mio padre , e dopo un po avevo crisi di strangolamento,dovuta senz altro ansia e dispiaceri,poi fin ora nel 2015 sn stato bene , all improvviso 30 gg fa dopo un attacco di tosse ebbi una crisi di asfissia , legato ad una paura anche di bere,con una buona volonta lo superata , quando sembravs di strangolarmi mi facevo coraggio e digerivo , ma dopo un po orecchio sx otturat o andai dall otorino e mi trovò del raffreddore interno , dandomi del delta cortene , lo prendo e vertigini,vista offuscata , tolgo il medicinale e faccio le analisi tutto ok persino quelle tumorali, e cosi ritorno a stare un amore , poi solo per calmarmi e stare piu calmo il mio medico mi consiglia la valleriana di qui al posto di una sola pillola ne abuso prendendone 2 indieme e adesso mi sento attondito assonnato vertigini , mi consiglia di non prenderla piu?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Come si chiama esattamente la valeriana che assume?

  2. cucciola

    Salve,qualke anno fa mi é stata diagnosticata la sindrom di meniere ….avverto dei dolori fortissimi all orekio alla testa e ad un okio nella quale ho pure un ombra…mi dicono i medici ke il meniere da solo vertigini e nn dolori….lei che mi dice?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È corretto quanto le è stato detto, va quindi approfondito.

    2. Giuseppe

      Buongiorno, da circa una settimana avverto un disturbo all’udito, un ronzio che percepisco soprattutto al mattino e la sera. Durante il giorno dimentico quasi di averlo! Ho fatto una visita generale di controllo all’asl da un otorino, non ha trovato nulla di rilevante e mi ha detto che se il problema persiste devo fare ulteriori visite in un centro specializzato. Stamattina, appena svegliato, insieme al solito ronzio, mi sono girato per alzarmi e ho visto la stanza girare, ho sentito un mancamento e un senso di confusione per circa 10 secondi, l’episodio si è verificato 2 volte nel giro di 10 minuti ma dopo essermi alzato non si è più ripetuto. Può esserci un collegamento tra il ronzio e questi due forti giramenti di testa? Ora prenoto un’altra visita dall’otorino ma potrebbero passare anche 10 giorni e ho paura che potrebbero verificarsi quei giramenti di testa, sono stati troppo forti, mi hanno spaventato! Cosa mi consiglia di fare?

      Grazie mille

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, è probabile che i due disturbi siano correlati.
      Nell’attesa della visita valuti con il curante dei farmaci per tamponare il problema.

  3. Anonimo

    Buonasera dottore vorrei chiederle una cosa che mi ossessiona da un paio d’ore. Oggi ho battuto la testa pr sbaglio 3 volte, sentendo forte dolore, però poi ahimè mi ha dato un po’ fastidio anche solo muovendola. Ho paura che mi possano venire dei capogiri da un momento all’altro

    1. Anonimo

      No no niente nausea fortunatamente,solo un po’ d dolore alla testa prima in mezzo adesso ai lati

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Questa mattina va meglio? In caso di sintomi anomali raccomando una visita medica.

    3. Anonimo

      Scusi se rispondo adesso, avevo da fare. Si si per fortuna tutto bene, meglio così. Quindi mi posso tranquillizzare ?

  4. Maddalena

    Buona sera, da quasi un anno soffro di vertigini. Avendo escluso da controllo medico che possa essere labirintite , nell’ultimo controllo hanno parlato di otoliti e fatto manovra per riassestare il problema . La cosa che mi lascia dubbiosa però è la sindrome di Ménière… Secondo lei potrei avere questa sindrome? A oggi dopo una settimana dalla manovra non ho più avuto vertigini .. La ringrazio

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il fatto che la manovra abbia avuto successo avvalora la diagnosi del medico; i sintomi di vertigine quanto durano ogni volta?

    2. Maddalena

      Buon giorno, la ringrazio per aver risposto. Le vertigini di solito iniziano durante la notte quando mi giro dalla parte dx e le mantengo anche per diversi giorni non sempre forti ma con quelle sensazione di essere sempre in “barca”. Ma appena poggio la testa o la alzo allora riprendono. Sto vivendo davvero male e ultimamente sono iniziati piccoli attacchi di panico dovuti, cosi dice il medico, alla paura della crisi in giro.

  5. Anonimo

    Salve dottore, dato che sono un uomo che soffre di vertigini causate credo da sofferenza cerebrale, mi chiedo se veramente i sassolini che sono all’interno dell’orecchio possono far comparire violentissimi capogiri per ogni fascia d’età. Per carità io ho avuto altre cose, comunqe questa cosa mi mette ansia, non ci vivo più. Le vertigini sono una cosa pazzesca, spero che non potrebbero mai sorgere altri sintomi simili e magari insistenti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non posso sapere se sia il suo caso, ma sicuramente è possibile.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Nessun fastidio, magari sono sembrato brusco nella risposta, ma non era mia intenzione. :-)

      A volte do questa impressione perchè per motivi di tempo sono un po’ sintetico nelle risposte.

  6. Anonimo

    Salve dottore, e da anni che soffro di fischi all’orecchio sinistro, ma da un anno ad oggi sono aumentati sempre di più. Tra problemi che ho sono diminuzione di udito orecchio ovattato giramenti di testa e quando lavoro mi capita di tremare, gli esami svolti sono audiometria dove ho riscontrato la perdita di udito risonanza encefalo e rocche Petrose dove nn e uscito niente. Ed ho prenotato l’esame (ABR) che dovrei fare a luglio .Chiedo gentilmente un suo giudizio se ci sono altri esami da fare e se ci sono cure. Grazie infinitamente.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È seguito da un otorino?

      Dal punto di vista dello stile di vita è già intervenuto? Molti pazienti ritengono che sia l’unico approccio realmente efficace per, almeno, diminuire leggermente l’entità del fischio.

  7. sasa

    Buonasera… Scrivo per un dubbio in attesa di visita medica… Da 7/8 giorni ho avvertito dei sintomi ricorrenti soprattutto la mattina che poi vanno alleviandosi durante il giorno… Inizia con una sensazione di stordimento. Ronzio e orecchie “tappate” fino alle vertigini che di per se durano poco ma sono frequenti e molto intense… Al punto che mi viene la nausea e a volte svengo… Non assumo farmaci a parte il glucophage ma non mi risulta possa dare questi effetti collaterali ed ho notato un abbassamento Dell udito… Mi danno fastidio i fischi o i rumori forti e l equilibrio e peggiorato tantissimo…. Il mio dubbio e che possa essere sindrome di meniere…

  8. sasa

    La ringrazio …. Avrei un ultima domanda … Vorrei sapere cortesemente se esistono rimedi per contrastare almeno in parte i fastidi e le vertigini dato che interferiscono molto con il mio lavoro e con la vita quotidiana… Dall articolo mi e sembrato che l unico rimedio più efficace sia l alimentazione che già sto mettendo in pratica per altre patologie…

  9. sonia

    Salve dottore due anni fa visti i dolori insistenti di testa feci un rx dl cranio ma nn trovarono niente mi rivolsi così ad un dottoressa dll terapia dl dolore e dopo varie prove mi diagnostico una cefalea mi diede una cura che seguii alla lettera ma i sintomi confrontandomi cn altre persone mi sembravano più di cervicale. 5 mesi fa feci unesame audiometrico e visita otorina ma mi dissero che nn era labirindite. Stamani dp 4 notti insonni x capogiri mal di testa ronzio nelle orecchie e tachicardia il dottore mi ha consigliato di rifare rx cranio rx addome così ho fatto e il radiologo mi ha diagnosticato una sinusite mi ha prescritto antibiotico x una settimana ,oki polase xche ho anche la pressione bassissima e microser x le vertigini e poi fare cure termali. Lei dice che posso fidarmi? Xche a qst punto nn ne posso più e che altro mi consiglia di fare? Grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, senza dubbio proceda con la cura prescritta e vediamo come e se cambiano i sintomi.

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