Sindrome di Ménière: vertigini ed altri sintomi, cause e cura

Ultimo Aggiornamento: 2022 giorni

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Introduzione

La sindrome di Ménière è un’anomalia dell’orecchio interno che provoca molti sintomi diversi, tra cui: vertigini o grave capogiro, acufene (ronzio nelle orecchie), fluttuazioni dell’udito e sensazione di pressione o dolore nell’orecchio colpito. Il disturbo di solito colpisce un orecchio solo ed è una causa frequente di diminuzione dell’udito. La sindrome si chiama così in onore del medico francese Prosper Ménière che la descrisse per primo nel 1861.

Cause

I sintomi della sindrome di Ménière sono collegati col cambiamento della pressione dei fluidi nella parte dell’orecchio interno nota come labirinto, che è composto da due parti

  • labirinto osseo
  • labirinto membranoso.

Il labirinto membranoso, che è racchiuso dalle ossa, è fondamentale per l’udito e l’equilibrio e contiene un fluido chiamato endolinfa. Quando muovete la testa anche l’endolinfa si muove e permette ai recettori nervosi del labirinto membranoso di inviare al cervello il segnale che l’organismo è in movimento.

Molti esperti ritengono che la lacerazione del labirinto membranoso permetta all’endolinfa di mescolarsi con la perilinfa, un altro fluido presente nell’orecchio interno, che occupa lo spazio tra il labirinto membranoso e le ossa del labirinto osseo.

E’ proprio da questo mescolarsi di fluidi che hanno origine i sintomi della sindrome di Ménière, i ricercatori stanno indagando su diverse possibili cause della malattia, compresi i fattori biologici e quelli ambientali, come ad esempio l’inquinamento acustico e le infezioni virali.

Sintomi

I sintomi della sindrome di Ménière sono improvvisi: possono verificarsi tutti i giorni come una volta sola all’anno.

Le vertigini, che spesso sono il sintomo più debilitante della sindrome, di solito provocano un forte capogiro che costringe il paziente a sdraiarsi. Gli attacchi di vertigini possono provocare grave nausea, vomito e sudorazione, e spesso non hanno alcun segno premonitore.

In alcuni pazienti affetti da sindrome di Ménière gli attacchi hanno inizio con:

  • acufene (ronzio alle orecchie),
  • diminuzione dell’udito,
  • sensazione di riempimento o pressione nell’orecchio colpito.

È importante ricordare che tutti questi sintomi non possono essere previsti in alcun modo: Di norma l’attacco è caratterizzato da una combinazione di vertigini, acufene e diminuzione dell’udito e può protrarsi per diverse ore.

La frequenza, la durata e l’intensità di questi disturbi variano da persona a persona. Alcuni possono provare lievi vertigini alcune volte all’anno, altri invece possono essere affetti di tanto in tanto da un acufene intenso e incontrollabile durante il sonno.

I pazienti affetti dalla sindrome di Ménière spesso vivono anche una diminuzione dell’udito e si sentono sempre insicuri e traballanti anche per lunghi periodi. Tra gli altri sintomi della sindrome di Ménière, che però si verificano con meno frequenza troviamo:

L’udito tende a ridiventare normale tra un attacco e l’altro, ma con l’andare del tempo peggiora.

Diagnosi

La NIDCD, l’istituto statunitense che si occupa di disturbi dell’orecchio, stima che attualmente negli Stati Uniti ci siano circa 615.000 pazienti affetti da sindrome di Ménière e che ogni anno vengano diagnosticati 45.500 nuovi casi. Per una corretta diagnosti della sindrome di Ménière sono necessari diversi passaggi, tra cui un colloquio conoscitivo della storia medica del paziente e un esame fisico da parte di un medico, esami dell’udito e dell’equilibrio e un’esplorazione mediante risonanza magnetica (MRI).

La misurazione accurata e la caratterizzazione della perdita d’udito sono fattori di importanza fondamentale per la diagnosi della sindrome di Ménière.

Usando diversi tipi di esame dell’udito i medici possono caratterizzare la diminuzione dell’udito come sensoriale, cioè originata dall’orecchio interno, oppure neurale, cioè originata dal nervo acustico. La registrazione della risposta uditiva del tronco encefalico, che misura l’attività elettrica nel nervo acustico e nel tronco encefalico, è molto utile per distinguere tra questi due tipi di diminuzione dell’udito. L’elettrococleografia, ovvero la registrazione dell’attività elettrica dell’orecchio esterno in reazione al suono, può aiutare a confermare la diagnosi.

Per esaminare l’apparato vestibolare, deputato all’equilibrio, il medico irriga le orecchie con acqua o aria calda e fredda. Questo procedimento provoca il nistagmo, ovvero i rapidi movimenti involontari degli occhi, che possono aiutare il medico nell’analisi del disturbo dell’equilibrio.

Poiché i tumori, crescendo, possono provocare sintomi simili a quelli della sindrome di Ménière, una risonanza magnetica è utile per capire se le vertigini e la diminuzione dell’udito sono provocati da un tumore.

Cura e terapia

Non esiste alcuna cura definitiva per la sindrome di Ménière.

I sintomi della malattia possono essere tenuti sotto controllo se si diminuisce la ritenzione idrica modificando la dieta (ad esempio seguendo una dieta a basso tenore di sale o senza sale, ed eliminando la caffeina e l’alcool) oppure se si assumono farmaci. Può anche essere utile cambiare i farmaci che controllano le allergie o migliorano la circolazione sanguigna nell’orecchio interno. Eliminare il tabacco e diminuire lo stress sono due ulteriori buoni metodi per diminuire la gravità dei sintomi.

Alcuni medici sostengono che sia necessario un intervento chirurgico per i pazienti affetti da vertigini continue e debilitanti dovute alla sindrome di Ménière.

  • La labirintectomia (rimozione del labirinto) può essere utile per tenere sotto controllo le vertigini sacrificando però l’udito, quindi è consigliata soltanto ai pazienti che già hanno gravi problemi di udito nell’orecchio colpito.
  • La neurotomia vestibolare, che separa selettivamente il nervo dall’organo colpito nell’orecchio interno, di solito è efficace contro le vertigini e riesce a preservare l’udito, ma presenta rischi chirurgici importanti.

Di recente, per curare le vertigini da sindrome di Ménière, si preferisce somministrare la gentamicina, un antibiotico ototossico (cioè che provoca danni all’orecchio), direttamente nell’orecchio medio.

La ricerca si sta dirigendo verso l’individuazione dei fattori ambientali e biologici che potrebbero causare la sindrome di Ménière o provocarne un attacco. Sono anche in corso studi sull’influenza sull’udito e sull’equilibrio data della composizione dei fluidi e dal movimento del labirinto.

Studiando le ciglia dell’orecchio interno, responsabili dell’udito e dell’equilibrio, sarà possibile capire come l’orecchio possa convertire l’energia meccanica delle onde sonore in impulsi nervosi; con una migliore comprensione dei meccanismi della sindrome di Ménière i ricercatori potranno sviluppare strategie di prevenzione e terapie più efficaci e mirate.

Traduzione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. leonardo

    la visita l’ho fatta una decina di anni fa e non ricordo…poi il referto non saprei dove recuperarlo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Proverei in ogni caso ad indagare in quella direzione; il medico di base cosa ne pensa?

  2. leonardo

    mi ha fatto fare tutto quello che a sua conoscienza..esame del sangue,visita oculistica ,otorino.Come le ho detto prima sto facendo una cura( che durera’ quaranta giorni che l’otorino mi ha dato..Se non dovesse portare a niente mi ha detto che ci sarebbe la “Manovra di semont”…quindi A suo avviso un’altra visita neurologiaca non farebe male ?…grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se ci sono questi tentativi in corso con l’otorino aspettiamo senza dubbio di finire il percorso; onestamente in questi casi mi trovo in difficoltà nel consigliare, perchè alla fine si cerca di procedere per esclusione.

  3. Fabio

    Buona sera dott. Sarò breve e da qualche anno che soffro di acufene,ho effettuato molti controlli e mi è stato sempre detto che non c’è cura si può solo alleviare un po’.come farmaco sto usando il microser. Ma con pochi risultati vorrei sapere se esiste qualche farmaco migliore. La ringrazio.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non esiste nulla di miracoloso; esistono alternative che si possono valutare con il medico, ma l’efficacia è sempre soggettiva.

  4. Maria

    Salve dottore, non ho ben capito qual è la differenza tra la sindrome di Meniere ed il soggetto affetto da vertigini posizionali benigne ?..Facendo una risonanza magnetica encefalo ed angolo ponto cerebellare ( senza contrasto ) si può verificare se si è affetti dalla sindrome ?.. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. In genere attraverso la visita ed eventuali esami lo specialista distingue facilmente le due patologie.
      2. La risonanza temo servirebbe a poco, trova descritti parte degli esami usati nel paragrafo “Diagnosi”.

  5. Giovanni

    Sera dottore. Ho già scritto diverse volte.ho avuto labirintide..ora devo prendere vertisec fino ad aprile .sono in cura da un prof.di new york..dice che ad aprile recupero un bel po’di udito nell orecchip colpito..non sa se è labirintide o sindrome di maniere..lo valuta ad aprile anche se è più sicuro fosse labirintide x fortuna.anche se non ho subito colpi,incidenti ecc…mi ricordo solo la sera prima della mattina che ho avuto attacchi feci lo squot in palestra caricando di più. ..ora sto meglio ma come le dissi tempo fa non capisco se è ansia…anche da fermo ho sensaZioni di svenire ed anche mentre faccip palestra…ma nn svengo.che ne pensa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      L’ansia sicuramente incide, ma purtroppo temo di non avere le competenze una valutazione approfondita.

    2. Giovanni

      Ed ancora-mi scusi-lo squot è un attrezzo che si mettw dietro le spalle…ma l ho avvocinato troppo alla cervicale…sono collegate orecchio e cervicale? Il collo mi fa un po’male influisce sui sensi di svenimento?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, indirettamente sono collegati, ma a distanza di così tanto tempo e senza un vero trauma considero poco probabile che possa essere la causa.

    4. Giovanni

      Salve dottore,ho avuto un lento graduale miglioramento,ho provato a correre anche abbastanza veloce in pale sul tappeto ed i giramenti sono diminuiti parecchio…però se mi sdraio lato destro ancora mi gira.son passati quasi 5 mesi.visto che è tanto,potrebbe essere cmq LABIRINTIDE lo stesso ? O è anomalo dopo 5 MESI ed ho ancora fischi?

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, potrebbe essere anche labirintite, ma il fatto che stia migliorando (anche se lentamente) è un ottimo segnale.

    6. Giovanni

      Si infatti il prof.di new york m ha detto lo stesso…ad aprile un altro controllo..lui dice che probabilmente è labirintide e se nn ho attacchi fino ad aprile non è maniere x fortuna. …

    7. Giovanni

      Certamente dottore..l unica vosa che m lascia perplesso è perché nn ha potuto diagnosticarlo subito se fosse lab.omaniere

    8. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non sono specialista e potrei sbagliarmi, ma in certi casi le differenze non sono così marcate.

  6. fabio 46 anni

    mi anno dignosticato la sindrome di manier o sempre come delle vertigini e 24 ore cotinue fischio all. orecchio sinistro con alzamento della pressione cosa posso fare almeno per le vertigini mi dia una soluzione grazie

    1. .

      sto facendo una cura per stabilizzare la malattia manier senza usare più sale che .ne penza mi dia un consiglio

  7. lupi quintilio

    Per tutti gli interessato posso suggerire una soluzione veramente efficace (esperienza personale) una terapia semplicissima guarigione totale dopo 6 mesi io sto benissimo! Chiamami al cell ti spiego! Assolutamente gratuito! Vorrei solo aiutare la povera gente che soffre di Meniere come lo ero io 5 anni fa. Ho sofferto x 10 anno poi come ripero in 6 mesi ho risolto egregiamente! Cell. xxxxxxxx Quintilio. Non sono un dottore sono ex paziente. La terapie mi venne consigliata da un dottore Otorino che volle sperimentare ma i risultati sono stati favolosi!!!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se non ci sono secondi fini può scriverlo qui, a beneficio di tutti.

    2. quintilio Lupi Rignano Flaminio RM

      Dott Cumurro, mi dispice che lei abbia pensato (secondi fini) ma al tempo stesso la capisco! Putroppo in un mondo cosi’ corrotto non manca mai lo sciagallo furbetto di turno che approfitta della povera gente che soffre di Menere (malattia bruttissima!!!) e che implora aiuto! e qualche crudele ci si diverte! Al di la’ dello sfogo andiamo a noi. La mia croce ebbe inizio 15 fa con acufeni six in rapido peggioramento. Poi improvvsamente le vertigini. Ovviamente ho girato l’Italia x conoscere la causa: milano Bari San Remo Parma Verona e roma da tutti i migliori esperti di Otorino (circa 7-8) e tutti di concerto mi hanno diagnosticato “Sindrome di Meniere! Purtroppo!!! Intanto le vertigini peggioravano al punto che al momento di crisi mi mettevo a letto al buoi occhi chiusi e anche cosi’ vedevo girare la camera a occhi chiusi!!!! E vomitavo pure lo stomaco! Incredibile, poi non parliamo del terrore in autostrada!!! Preferivo morire!!!! La fortuna volle che mi hanno indicato un dottore di roma il quale dopo aver esaminato 10 kg. di documentazione ha x l’ennesima riconfermato (Meniere) mi ha prescritto MICROSER 16 mg 1 al di’ x 1 anno poi bere 2/3 litri acqua al di a basso contenuto di sodio come rocchetta S.Anna (ma non tutte guarda bene l’etichetta!) Anche acqua EVA ottima! Sono riuscito a mangiare senza sale eccetto 1 volta la settimana e poi seguire una dieta che non ho voglia di elencare ma molta verdura e frutta. Inoltre tutti giorni prendo 100 gocce (in 2 volte di Biancospino TM e prendo 3 compresse di valeriana. E all’occorrenza nei momenti di agitazione (onde prevenire) prendo 10 anche 20 anche 30 gocce di Lexotan ma solo quando serve max 1 volta il mese x non creare dipendenza. Tornando al discorso di Microser io (di testa mia x il primo mese e mezzo ne ho prese 2 al di xche il medico mi aspirava fiducua! Poi ho continuato con 1 al di e dopo 6/8 mesi sono scomporse o quasi le vertigini! Che meraviglia! Pero’ mi restava l’ovattamento molto fluttuante a volte anche grave ma man mano andava a scemare dopo circa 1 anno di terapia vedevo scomparire anche ovattamento. Sono diventato di nuovo una persona normale e sorridente! La mia missiva ha lo scopo prettamente dettato dalla coscienza x aiutare i menierici che mi fanno pena!!! Ringrazio di cuore anche il dott Cimurro che ha creato questa opportunita’ a scopo non di lucro ma che gestisce con amore e con vigilanza a salvaguardia dei pazienti! Un abbraccio a tutti. Quintilio Lupi P.S. Informo tutti che il dottore dopo 1 anno mi ha detto di smettere la terapia xche’ non serviva + ma io di testa mia continuo ancora a prenderne 1 al di xche ho paura che mi riprende la meniere faccio solo qualche interruzione di 10/15 giorni ogni 2 mesi x evitare rischio di intossicare ma ormai sono 5 anno e non compaiono segni di effetti collaterali e pertanto le prendero’ a vita!!!ciao a tutti!

  8. Giovanni

    Buona sera dottore. Sono in un locale dove tutti parlano e c è confusione. É normale che la labirintide mi fa girare la testa e mi fa esser confuso ?il mio dott.nn vuole farmi fare la tac in testa visto che sono preoccupato…dice che la ris.magnetica all orecchio ed il fondo oculare bastano x verificare qualcosa di brutto.ha ragione? Ed è normale che cn la confusione mi sento peggio?

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