Sindrome delle gambe senza riposo: sintomi e cura

Ultimo Aggiornamento: 1292 giorni

Introduzione

La sindrome delle gambe senza riposo (RLS, dall’inglese Restless Legs Syndrome) è un disturbo che provoca un bisogno urgente e incontenibile di muovere le gambe, spesso accompagnato da sensazioni strane e spiacevoli alle gambe. Una volta mosse le gambe, ci si sente riposati e le sensazioni strane scompaiono.

Chi soffre di questa sindrome descrive le sensazioni spiacevoli come crampi, “sensazione di qualcosa che striscia sulle gambe”, “gambe che tirano”, prurito, formicolio, bruciore, dolore o scosse. In alcuni casi possono essere colpite anche le braccia.

Il bisogno di muoversi e le sensazioni spiacevoli si verificano quando si è a riposo e inattivi, quindi tendono ad essere più spiacevoli di sera o durante la notte.

Chi soffre di questa sindrome può avere difficoltà ad addormentarsi e a rimanere addormentato, quindi può sentirsi stanco e assonnato durante il giorno. Le normali attività, come lo studio e il lavoro, possono risultare compromesse. Se non si dorme abbastanza, poi, si può iniziare a soffrire di depressione, sbalzi d’umore e altri problemi di salute.

La gravità della RLS può variare a seconda:

  • dell’entità dei sintomi e della loro frequenza,
  • della facilità con cui il movimento riesce ad alleviare i sintomi,
  • di quanto i sintomi disturbano il sonno.

Una delle forme della RLS di solito compare prima dei 45 anni e tende ad essere ereditaria. Può addirittura presentarsi già durante l’infanzia e, una volta comparsa, di solito continua per tutta la vita. Con il tempo i sintomi peggiorano gradualmente e tendono a presentarsi con sempre maggior frequenza. Se la forma della sindrome è lieve, si possono avere lunghi periodi liberi da sintomi.

Un’altra forma diversa inizia più tardi, dopo i 45 anni, e di norma non è ereditaria. Questo tipo di sindrome delle gambe senza riposo tende a comparire all’improvviso e i suoi sintomi di norma non peggiorano con il passare del tempo.

La sindrome può essere scatenata da determinati disturbi, patologie e farmaci. Ad esempio sembra connessa all’insufficienza renale, al morbo di Parkinson, al diabete, all’artrite reumatoide, alla gravidanza e alla carenza di ferro. Se è provocata da uno di questi fattori, di solito i sintomi compaiono improvvisamente.

Le malattie o i farmaci spesso causano o fanno peggiorare la forma di RLS a insorgenza tardiva.

Cause

Difetti nell’uso del ferro o carenza di ferro

Le ricerche suggeriscono che le cause principali della sindrome delle gambe senza riposo sono i difetti nell’uso che l’organismo fa del ferro o la carenza di ferro nel cervello. Il cervello usa il ferro per produrre la dopamina (sostanza chimica che funge da neurotrasmettitore) e per controllare altre attività cerebrali. La dopamina agisce nelle zone del cervello che controllano il movimento.

Molte patologie e situazioni possono alterare la quantità di ferro presente nel cervello o il modo in cui questo minerale viene usato, tra di esse ricordiamo:

  • l’insufficienza renale,
  • il morbo di Parkinson,
  • il diabete,
  • l’artrite reumatoide,
  • la gravidanza,
  • la carenza di ferro.

Tutti questi disturbi fanno aumentare il rischio di soffrire della sindrome delle gambe senza riposo.

Chi ha parenti stretti affetti dalla RLS ha maggiori probabilità di soffrire del disturbo: i fattori genetici, quindi, probabilmente contribuiscono ai difetti nell’uso del ferro o alla carenza di ferro nel cervello che provocano la RLS.

Lesioni ai nervi

Le lesioni ai nervi delle gambe o dei piedi, e in alcuni casi anche delle braccia o delle mani, possono causare o far peggiorare la sindrome. Diverse patologie, tra cui il diabete, possono provocare questo tipo di lesioni.

Farmaci ed altre sostanze

La sindrome delle gambe senza riposo può essere scatenata da diversi farmaci, tra cui ricordiamo:

  • farmaci antinausea,
  • antidepressivi,
  • antipsicotici (farmaci usati per curare alcuni tipi di disturbi mentali),
  • farmaci per il raffreddore e le allergie a base di antistaminici,
  • calcio-antagonisti (usati per curare i problemi cardiaci e l’ipertensione).

I sintomi di norma migliorano o possono addirittura scomparire una volta interrotta la terapia con il farmaco responsabile.

Anche altre sostanze, come l’alcol o il tabacco, possono scatenare o far peggiorare i sintomi della sindrome delle gambe senza riposo.

Fattori di rischio

  • La sindrome delle gambe senza riposo colpisce dal 5 al 15 per cento degli americani. Molti dei pazienti hanno parenti colpiti dallo stesso disturbo.
  • La RLS colpisce tutti i gruppi razziali, ma è più diffusa tra i pazienti di origine nordeuropea. Le più a rischio sono le donne, anche se la malattia colpisce entrambi i sessi.
  • Il numero di casi di RLS aumenta all’aumentare dell’età del paziente. Molte persone ricevono la diagnosi in età adulta. Chi inizia a soffrirne nelle prime fasi della vita tende ad avere precedenti famigliari.
  • Chi è affetto da determinate patologie o da determinati disturbi oppure assume particolari medicine corre un rischio maggiore di ammalarsi.
  • La gravidanza è un fattore di rischio per la RLS. Di solito i sintomi si verificano nel terzo trimestre. Il disturbo di norma è più lieve o scompare dopo il parto, ma alcune donne possono continuare a soffrire dei sintomi anche dopo la nascita del bambino. Altre donne, invece, possono iniziare a soffrire di RLS nelle fasi successive della vita.

Sintomi

I 4 sintomi principali della sindrome delle gambe senza riposo (RLS) sono:

  • Bisogno incontenibile di muovere le gambe accompagnato spesso, ma non sempre, da sensazioni spiacevoli alle gambe. Se il disturbo è grave, il paziente può avere bisogno di muovere anche le braccia.
  • I sintomi si verificano o si aggravano nei momenti di inattività. Il bisogno di muoversi aumenta quando si è seduti o mentre ci si riposa da sdraiati.
  • I sintomi sono alleviati dal movimento. Il movimento, in particolar modo il camminare, aiutano ad alleviare le sensazioni spiacevoli.
  • I sintomi iniziano o sono più intensi di sera o di notte.

Affinché sia diagnosticata la RLS, il paziente deve presentare tutti e quattro i sintomi principali.

Bisogno di muoversi

La RLS si chiama così perché il paziente avverte il bisogno incontenibile di muovere le gambe mentre è seduto o sdraiato. Tra i movimenti che tipicamente alleviano le sensazioni spiacevoli causate dalla RLS ricordiamo

  • camminare e passeggiare,
  • scrollare le gambe,
  • stirare e flettere le gambe,
  • agitare e girare le gambe,
  • strofinare le gambe.

Sensazioni spiacevoli

Chi soffre della sindrome descrive le sensazioni spiacevoli alle gambe come “sensazione di avere qualcosa che si muove o striscia sugli arti”, prurito, “gambe che tirano”, formicolio, bruciore, dolore o scosse. Se la RLS è più grave può causare anche leggero dolore, che di solito è più un fastidio che un dolore vero e proprio.

I sintomi della sindrome delle gambe senza riposo nei bambini possono essere diversi da quelli degli adulti. Nei bambini il disturbo può essere accompagnato dall’iperattività, ma non si sa con certezza il meccanismo che lega i due disturbi.

Le sensazioni spiacevoli causate dalla RLS di solito hanno origine nella parte bassa delle gambe (polpacci), ma in realtà possono colpire qualunque parte delle gambe o dei piedi, e addirittura delle braccia.

Le sensazioni sembrano originarsi dal profondo delle gambe, e non dalla superficie. Di norma colpiscono entrambe le gambe, ma in alcuni casi possono colpire una gamba sola, cambiare gamba o essere più intensi in una gamba.

Chi soffre di sintomi lievi può notarli solo quando è molto stanco o è sveglio da molto tempo, ad esempio durante i viaggi lunghi in aereo o mentre guarda la TV. Se non ha problemi ad addormentarsi, può non avere sintomi durante la notte.

Le sensazioni spiacevoli provocate dalla sindrome delle gambe senza riposo sono diverse dai crampi che molti lamentano durante la notte. I crampi alle gambe spesso sono limitati a determinati gruppi muscolari delle gambe, che possono iniziare a tendersi. I crampi alle gambe causano un dolore più intenso e per alleviarli occorre stirare il muscolo colpito.

In alcuni casi il dolore o il fastidio alle gambe possono essere causati dall’artrite o dall’arteriopatia periferica (PAD). In questi casi, però, muovere le gambe peggiora il fastidio anziché alleviarlo.

Movimenti periodici delle gambe durante il sonno

Molte persone affette dalla RLS soffrono anche dei movimenti periodici delle gambe durante il sonno (PLMS). Questo disturbo provoca scatti o movimenti inconsulti delle gambe ogni 10, 60 secondi durante il sonno. Questi movimenti interrompono il sonno e non fanno riposare bene.

I movimenti periodici delle gambe durante il sonno di norma colpiscono le gambe, ma possono anche colpire le braccia. Chi soffre di PLMS non ha automaticamente anche la sindrome delle gambe senza riposo

Disturbi del sonno

La sindrome delle gambe senza riposo può impedirvi di addormentarvi o può farvi svegliare. Se disturba il sonno, probabilmente durante la giornata vi sentirete molto stanchi.

La mancanza di sonno può rendere difficile la concentrazione nello studio o nel lavoro; può inoltre causare depressione, sbalzi d’umore e altri problemi di salute, come il diabete o l’ipertensione.

Prognosi

I sintomi della sindrome delle gambe senza riposo spesso tendono a peggiorare con il passare del tempo, tuttavia in alcuni pazienti possono scomparire anche per settimane o mesi.

Se la sindrome è provocata da una patologia o da un farmaco, può scomparire se la malattia viene curata o se il fattore scatenante scompare. Ad esempio, la RLS dovuta alla gravidanza tende a scomparire dopo il parto. Il trapianto di reni (ma non la dialisi) allevia la sindrome delle gambe senza riposo dovuta all’insufficienza renale.

Le terapie per la sindrome delle gambe senza riposo comprendono le modifiche dello stile di vita e le terapie farmacologiche. Alcuni semplici modifiche dello stile di vita spesso servono per alleviare le forme più lievi della sindrome ed i farmaci spesso sono in grado di alleviare o di prevenire i sintomi dei casi di RLS più gravi.

Sono in corso ricerche per capire meglio le cause della sindrome della e per mettere a punto terapie più efficaci.

Diagnosi

Il medico diagnostica la sindrome delle gambe senza riposo sulla base dei sintomi, dell’anamnesi personale e familiare, della visita e dei risultati degli esami.

Il medico usa tutte queste informazioni per escludere la presenza di patologie diverse che hanno sintomi simili a quelli della RLS.

Specialisti coinvolti

La diagnosi e la terapia della sindrome delle gambe senza riposo di solito spettano al medico di famiglia, che però in alcuni casi può suggerirvi di rivolgervi a uno specialista del sonno o a un neurologo.

Sintomi

Per la diagnosi di RLS il paziente deve presentare i quattro segni e sintomi fondamentali che abbiamo elencato in precedenza.

Il medico probabilmente vi chiederà se i sintomi influiscono sulla qualità del sonno e se durante la giornata riuscite a rimanere vigili.

Per aiutarlo, probabilmente dovrete tenere un diario del sonno. Usatelo per tenere nota tutti i giorni di eventuali problemi ad addormentarvi o a rimanere vigili, della qualità del sonno durante la notte e di difficoltà a rimanere vigili durante la giornata.

Anamnesi personale e famigliare

Il medico può chiedervi se soffrite delle malattie o dei disturbi che scatenano la RLS, come: l’insufficienza renale, il morbo di Parkinson, il diabete, l’artrite reumatoide, la carenza di ferro. Se aspettate un figlio, la gravidanza potrebbe essere la causa della sindrome delle gambe senza riposo.

Il medico, inoltre, vi domanderà quali farmaci assumete. Alcuni di essi sono in grado di provocare la RLS o di farla peggiorare.

La forma più diffusa di RLS tende ad essere ereditaria; il medico, quindi, vi potrà chiedere se qualcuno dei vostri parenti soffre di RLS.

Visita

Il medico vi visiterà per scoprire se soffrite di disturbi o patologie che potrebbero causare la sindrome delle gambe senza riposo. Cercherà di escludere altre patologie con sintomi simili a quelli della RLS.

Esami

Attualmente non esiste alcun esame in grado di diagnosticare da solo la RLS. Il medico, tuttavia, può consigliarvi gli esami di sangue per controllare i livelli del ferro, oppure può consigliarvi gli esami dei muscoli o della funzionalità nervosa. Questi esami possono indicare se soffrite di un disturbo che può far aggravare la RLS o che ha sintomi simili a quelli della RLS.

In rari casi gli studi del sonno possono contribuire alla diagnosi di RLS. Gli studi del sonno misurano la lunghezza e la qualità del sonno. La RLS può causare deprivazione del sonno, che però non è un sintomo specifico di questa patologia.

I ricercatori stanno continuando a mettere a punto nuove tecniche di diagnosi della RLS.

Sperimentazioni farmacologiche

Se il medico ritiene che soffriate di RLS, può prescrivervi particolari farmaci per alleviare i sintomi. Questi farmaci, usati per curare il morbo di Parkinson, sono anche in grado di alleviare la sindrome delle gambe senza riposo. Se i farmaci alleviano i sintomi, il medico confermerà la diagnosi di RLS.

Cura e terapia

Per la sindrome delle gambe senza riposo non esiste alcuna cura. Se è provocata da un disturbo o da un farmaco, può scomparire o migliorare una volta interrotto o curato il fattore scatenante.

La RLS non può essere curata, ma è possibile effettuare una terapia, i cui scopi sono:

  • prevenire o alleviare i sintomi,
  • aumentare il tempo dedicato al sonno e migliorare la qualità del sonno,
  • curare o correggere i disturbi e le situazioni che possono scatenare o far peggiorare la sindrome delle gambe senza riposo.

I casi più lievi di RLS spesso vengono affrontati modificando lo stile di vita e, a volte, anche con l’uso periodico di farmaci. I casi più gravi, invece, di norma richiedono l’assunzione quotidiana di farmaci.

Modifiche dello stile di vita

Modificando lo stile di vita si può prevenire o alleviare i sintomi della RLS. Nei casi più lievi di sindrome delle gambe senza riposo, le modifiche dello stile di vita possono essere l’unica terapia necessaria.

Prevenzione dei sintomi

  1. Molte sostanze di uso frequente, come l’alcol e il tabacco, sono in grado di provocare i sintomi della RLS. Evitandole, si può limitare o prevenire i sintomi.
  2. Alcuni farmaci, anche quelli senza obbligo di ricetta, possono causare o far peggiorare i sintomi della sindrome delle gambe senza riposo. Informate il medico di tutti i farmaci che state assumendo: vi consiglierà di smettere o eventualmente di cambiare la terapia.
  3. Adottare buone abitudini per quanto riguarda il sonno può essere utile per addormentarsi e per avere una buona qualità del sonno, problemi diffusi tra i pazienti affetti dalla RLS. Tra le buone abitudini riguardanti il sonno ricordiamo:
    1. Tenere la zona dove si dorme non troppo calda, tranquilla, comoda e più scura possibile.
    2. Eliminare tutte le distrazioni che possono interferire con il sonno, come la TV, il computer o il telefono.
    3. Andare a dormire e alzarsi alla stessa ora tutti i giorni. Alcune persone affette dalla RLS trovano utile andare a letto più tardi di sera e svegliarsi più tardi al mattino.
    4. Cercare di non stare troppo a lungo svegli nel letto alla sera o durante la notte.
  4. Dedicarsi ad attività che impegnano la mente prima di dormire, ad esempio fare le parole crociate, può alleviare i sintomi della RLS: questi passatempi aiutano ad addormentarsi. Per addormentarsi più facilmente potete anche concentrarvi sulla respirazione e usare altre tecniche di rilassamento.
  5. Anche l’attività fisica regolare e moderata può limitare o prevenire i sintomi della sindrome delle gambe senza riposo. Spesso, i pazienti colpiti dalla RLS riferiscono che, aumentando l’attività durante il giorno, i sintomi diminuiscono.

Attività per alleviare i sintomi

Tra le attività in grado di alleviare i sintomi della RLS ricordiamo:

  • camminare o fare stretching,
  • fare un bagno caldo o freddo,
  • massaggiare l’arto colpito,
  • usare la borsa dell’acqua calda o la borsa del ghiaccio sull’arto colpito,
  • dedicarsi ad attività che impegnano la mente.

Quando andate al cinema, prendete l’aereo o il treno, scegliete un posto che si affaccia sul corridoio, così, in caso di necessità, potrete sgranchirvi le gambe.

Farmaci

Se le modifiche dello stile di vita, da sole, non riescono ad alleviare la RLS dovrete ricorrere ai farmaci. Molti farmaci sono in grado di alleviare o prevenire i sintomi della RLS.

Non esiste un unico farmaco efficace per tutti i pazienti affetti dalla RLS. Possono essere necessarie diverse modifiche del tipo di terapia e dei dosaggi per trovare la terapia migliore. In alcuni casi un farmaco può essere efficace per un po’ e poi smettere di funzionare.

Alcuni dei farmaci usati per curare la RLS sono anche usati per curare il morbo di Parkinson: producono la dopamina o la imitano nelle zone del cervello che controllano il movimento. (La dopamina è un neurotrasmettitore, cioè una sostanza chimica coinvolta nell’elaborazione cerebrale del movimento.)

Se i farmaci per il Parkinson non prevengono né alleviano i sintomi, il medico può prescrivervene di altro tipo. Per la terapia della RLS può essere necessario assumere diversi farmaci contemporaneamente.

Prima di assumere un qualsiasi farmaco chiedete sempre consiglio al medico, che vi illustrerà gli effetti collaterali dei farmaci per la RLS. Gli effetti collaterali possono comprendere:

  • nausea,
  • mal di testa,
  • sonnolenza diurna.

In alcuni casi, i farmaci per la RLS potrebbero far peggiorare i problemi di gioco d’azzardo compulsivo, shopping compulsivo o attività sessuale compulsiva. In altri casi, invece, l’uso continuo di farmaci per la RLS può far peggiorare i sintomi.

Contattate il medico se avete uno di questi problemi. Potrà modificare la terapia per prevenire gli effetti collaterali.

Convivere con la sindrome delle gambe senza riposo

La sindrome delle gambe senza riposo è nella maggior parte dei casi una patologia cronica. I sintomi possono essere intermittenti oppure scomparire per lunghi periodi, ma spesso peggiorano con il passare del tempo.

Se la RLS è provocata da una patologia o da un farmaco, può scomparire una volta alleviata o interrotta la causa scatenante; ad esempio la RLS causata dalla gravidanza tende a scomparire dopo il parto.

Per la sindrome delle gambe senza riposo non esiste alcuna cura, ma le terapie sono in grado di alleviare o prevenire i sintomi. I casi più lievi di norma sono affrontati modificando lo stile di vita e, in certe situazioni, con l’uso periodico di farmaci. I casi più gravi di RLS di solito vengono trattati con l’assunzione quotidiana di farmaci.

Sorveglianza continua

Se soffrite della sindrome delle gambe senza riposo, andate regolarmente dal medico per tenere sotto controllo eventuali cambiamenti nei sintomi: così capirete se la terapia funziona e se continuerà a funzionare con il passare del tempo.

Andate dal medico se vedete che la terapia non è più efficace o se avvertite sintomi nuovi.

Alcuni consigli

  1. Cercate di programmare i lunghi tragitti in macchina e altri lunghi periodi di inattività nei momenti della giornata in cui i sintomi sono meno gravi. Concedetevi delle pause per fare stretching o per sgranchire le gambe.
  2. Quando andate al cinema o prendete l’aereo o il treno sedetevi nei posti vicino al corridoio così, se necessario, potrete muovervi.
  3. Cercate di trovare un lavoro da poter eseguire in piedi o stando in movimento.

Sostegno emotivo

Convivere con la RLS può essere fonte di ansia e stress. È importante che il paziente parli apertamente del suo stato d’animo con i medici che lo seguono.

Partecipare a un gruppo di auto-aiuto può aiutarvi ad abituarvi a convivere con la sindrome delle gambe senza riposo. Potete vedere come gli altri pazienti con il vostro stesso problema affrontano i sintomi. Chiedete al medico o al personale sanitario di segnalarvi gruppi di questo genere presenti nella vostra zona.

Anche l’aiuto dei famigliari e degli amici può contribuire ad alleviare lo stress e l’ansia. Parlate del vostro stato d’animo alle persone che vi stanno vicino e suggerite loro come fare per aiutarvi.

 

Fonte Principale: NIH (traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno)

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Nemesy

    La mia sindrome è cominciata a 18 anni ,alla mia prima gravidanza, scomparsa appena ho partorito,ricomparsa ogni volta ad ogni gravidanza e scomparsa subito dopo il parto e le parlo di 4 figli ;ora ho 48 anni da una decina di anni la sindrome è comparsa prima con periodi alternati ma quest’anno è sfociata nella forma piu’ invadente ed aggressiva che si possa immaginare ,non mi fa dormire ,da giugno il mio neurologo mi sta curando l’emicrania cronica (perchè soffro anche di emicrania)col topiramato un farmaco non facilmente assoggettabile con altri..La cura durera’ almeno sei mesi fino al controllo a dicembre,ma per le gambe cosa faccio prima assumevo l’alprazolam ,non che funzionasse sempre pero’!Dottore cosa mi consiglia posso provare anch’io il mirapexin? e se si modo e dosi….grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, non possiamo avvallare l’uso di farmaci senza una visita, mi rivolgerei dato il suo caso al neurologo, che conosce le eventuali interazioni tra farmaci. Saluti.

  2. Alessandro

    Buongiorno, ho 62 anni e da un anno circa mi è comparsa questa sindrome,con tutti gli effetti che solo da chi è purtroppo colpito può capirel.sto prendendo il “Mirapexsin da 0,18 mg”tutte le sere verso le ore 19,00 in modo che mi possa fare effetto dopo cena quando mi rilasso sul divano.Devo dire che il farmaco funziona abbastanza bene,qualche volta ha fatto cilecca e purtroppo quando è successo ho passato la nottata insonne.Ecco,se possibile chiederei un cosiglio a chi leggerà queste mie sensazioni come fare per tamponare le notti insonni,GrazieSaluti,Alessandro.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Lo segnali al neurologo, si valuterà una modifica della terapia (per esempio eventuali farmaci da assumere al bisogno).

  3. Mara

    Buongiorno, ho 60 anni e sono vari anni che soffro di questa sindrome, inizialmente il mio medico mi aveva prescritto delle gocce (di cui non ricordo il nome) poi parlandone con il neurologo, da cui sono in cura per la cefalea, mi ha prescritto il Neupro da 2 ml. È un cerotto che cambio ogni mattina, sinceramente sta facendo il suo lavoro anche se ogni tanto!!!!!!!! , allora mi alzo, passeggio e poi torno a letto, comunque devo dormire con le gambe sollevate altrimenti ho anche dei forti dolori come se non avessi più circolazione e un irrigidimento, per questo problema non mi hanno prescritto alcuna analisi. Dottore, mi potrebbe consigliare quelle che dovrei fare? Grazie

  4. Rosanna

    Da circa 20 anni assumo ogni sera Mirapexin 0,18 Ho iniziato con 2 pastiglie ;ora ne prendo 3 ,ma delle volte non bastano, come per esempio questa notte Ho fatto per tre volte doccia calda alternandola a quella fredda ma niente .Sono riuscita a riposa dopo aver preso una pastiglia di Tachidol (che assumo di giorno per l artrosi)In conclusione 3 past.di Mirapexin ed 1 di Tachidol Questo accade di estate ,soprattutto .La sera prendo anche Vasoretic C’é interazione fra questi medicinali Sono preoccupata ,perché abbastanza spesso 3 di Mirapexin non mi bastano piû Gentilmente vorrei sapere il suo parere La ringrazio e saluto . Rosanna

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. No, nessuna interazione.
      2. Se non sono più sufficienti farei il punto con il neurologo, per valutare se continuare così o se modificare la terapia.

  5. Anonimo

    Dottore io ne soffro!!!! E da diversi mesi, e ho solo 24 anni! Ho iniziato a notare prima scatti alle dita delle mani che mi svegliavano, anche perché magari il dito scattava contro il muro. Poi si é passati al pomeriggio (non riesco più a dormire di pomeriggio) dove mi scatta di tutto: Dita delle mani, spalle, braccio, gamba. Di tutto. La sera uguale ma meno molto meno. Riesco diciamo a dormire sebbene puntualmente mi sveglio tipo verso le 3 e poi mi riaddormento.
    Allora soffro di ansia, sono ipocondriaca. Oltretutto questi scatti a gambe o anche dita dei piedi si accompagnano a formicolii diffusi (tipo polpacci, dito del piede, viso, sotto l’occhio o sopra palpebra). Non prendo farmaci però ho iniziato una psicoterapia per curare l’ansia presso il consultorio e vorrei, poi ne parlerò con lo psicologo, partecipare anche ad un gruppo di auto aiuto per discutere con chi come me soffre d’ansia , ipocondria ecc. Insomma sono disposta e mi sto impegnando a guarire. Fatto sta che comunque non é facile, vengo e ho una situazione familiare orribile, papà senza lavoro , spesso litiga con mamma anche pesantemente (con alzate di mani) sono cresciuta in questo ambiente e sono figlia unica. Poi ho lo stress degli esami. Poi se ci si mette che mi scatta la spalla mi spavento e non prendo sonno perché viene ogni 5 secondi la vivo peggio. Che posso fare? Gia ho saputo che nonno paterno soffriva di tic e scatti perché era nervoso. Papa nel cuore della notte si sveglia urlando. Insomma credo ci sia pure un po di ereditarieta. Vorrei un consiglio. Vi ringrazio

    1. Anonimo

      Ah a volte sento anche il famoso dolore! Io pensavo ma qualche massaggio ai muscoli aiuta?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Bravissima per aver scelto di chiedere aiuto ad uno specialista, è la strada giusta; valuterei con lui/lei se non possa aiutare, almeno in questa fase, associare un blando ansiolitico che la aiuti a riposare la notte.

  6. Anonimo

    Grazie Dottore. Non lo so, ne parlerò sicuramente, ma cmq di mio ho paura e sono restia a prendere farmaci perché penso che un po’ siano abusati e che devo anche imparare a gestire tutte queste cose. Perché metta caso che un giorno ho un forte attacco di panico e non ho nulla a disposizione, devo trovare strategie per affrontarlo, giusto?
    Ho avuto periodi di forti attacchi di panico e con forte pazienza respirando, calmandomi me li facevo passare. E’ normale che purtroppo (ormai ne soffro dal 2013) tutto questo mi ha portato ad avere somatizzazioni (i tremori, formicolii, scatti, tipo dal 2013 ho fisso sotto l’occhio sinistro un tremore che si accentua quando sono stressata). Ma non sono mai morta per questo.
    Adesso noto che in effetti c’è un automatismo, cioè se avverto una cosa di fisico di brutto il corpo scatta da solo, infatti ieri leggevo una cosa che aveva scritto un dottore cioè che se c’è una parte “malata” di cervello finché non la curi, come il raffreddore, è normale che resti così. Quindi questo mi ha fatto riflettere e pensare. Perché ormai ho troppo somatizzato l’ansia anche a livello mentale. Che interpreto male anche solo se starnutisco. E quindi andrebbe effettivamente curata. Però nello stesso tempo sento addirittura psicologi dire no ai farmaci, è come dare del gin, non aiuta, si diventa dipendenti, ecc. Io posso dire a favore di ciò che ho avuto attacchi di panico talmente intesi, che pian piano ho imparato a gestire e ora a neutralizzarli, ma ha richiesto tempo! E soprattutto sono convinta al 100 percento che mai li avrei imparati a gestire con questa efficacia, se avessi ricorso a dei farmaci! Per quanto orribili possano essere, vanno sperimentati anche fisicamente per capirli.
    Comunque il sunto, mi scusi, di questo discorso è: al di la degli effetti indesiderati (addirittura ho letto che vanno sospesi piano perché tutto d’un colpo portano ad attacchi epilettici! io sono ipocondriaca quindi si figuri l’ansia a sapere qualcosa del genere), della dipendenza e altro, credo da un lato ci sia chi ne abusi, perchè non si rendono conto che sono farmaci quanto lo può essere un aspirina o più, dall’altro c’è chi tende a esagerare e dire che no, la salute mentale non ha bisogno di medicine. Insomma dottore ho una tale confusione.
    Fatto sta che mi osservo: oggi sono andata a fare un esame e avevo un tremore alla palpebra di un occhi, un tremore ad un muscolo della gamba.
    Tornata a casa, formicolio alle gambe e piedi, scatti delle dita del piede. Secondo me è una forma di somatizzazione dell’ansia. Dalle 12, finalmente verso le 18 si è leggermente placato ma di fondo c’è sempre (Ah a volte scatta anche la lingua!). Io mi chiedo, si può convivere così? O cmq andrò peggiorando e mi verranno altre cose tipo epilessia, scatti peggiori? Io vorrei sicuramente migliorare con l’ansia ma magari non è automatico che passino anche queste cose. Oltretutto non so se attribuirgli poca o troppa importanza.
    Un neurologo tempo fa quando gli spiegai di questi scatti disse “ma è una sorta di sindrome di gambe senza riposo e ti prende anche in altre parti del corpo. Non è grave, si può convivere, al limite ci sono farmaci”. Nello stesso tempo c’è chi dice vai peggiorando ecc.
    Dottore, per piacere mi dia un consiglio considerando anche che ho 24 anni.
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Può valutare allora tecniche di rilassamento (training autogeno, yoga, …).

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