Sindrome delle gambe senza riposo: sintomi e cura

Ultimo Aggiornamento: 594 giorni

Link sponsorizzati

Introduzione

La sindrome delle gambe senza riposo (RLS, dall’inglese Restless Legs Syndrome) è un disturbo che provoca un bisogno urgente e incontenibile di muovere le gambe, spesso accompagnato da sensazioni strane e spiacevoli alle gambe. Una volta mosse le gambe, ci si sente riposati e le sensazioni strane scompaiono.

Chi soffre di questa sindrome descrive le sensazioni spiacevoli come crampi, “sensazione di qualcosa che striscia sulle gambe”, “gambe che tirano”, prurito, formicolio, bruciore, dolore o scosse. In alcuni casi possono essere colpite anche le braccia.

Il bisogno di muoversi e le sensazioni spiacevoli si verificano quando si è a riposo e inattivi, quindi tendono ad essere più spiacevoli di sera o durante la notte.

Chi soffre di questa sindrome può avere difficoltà ad addormentarsi e a rimanere addormentato, quindi può sentirsi stanco e assonnato durante il giorno. Le normali attività, come lo studio e il lavoro, possono risultare compromesse. Se non si dorme abbastanza, poi, si può iniziare a soffrire di depressione, sbalzi d’umore e altri problemi di salute.

La gravità della RLS può variare a seconda:

  • dell’entità dei sintomi e della loro frequenza,
  • della facilità con cui il movimento riesce ad alleviare i sintomi,
  • di quanto i sintomi disturbano il sonno.

Una delle forme della RLS di solito compare prima dei 45 anni e tende ad essere ereditaria. Può addirittura presentarsi già durante l’infanzia e, una volta comparsa, di solito continua per tutta la vita. Con il tempo i sintomi peggiorano gradualmente e tendono a presentarsi con sempre maggior frequenza. Se la forma della sindrome è lieve, si possono avere lunghi periodi liberi da sintomi.

Un’altra forma diversa inizia più tardi, dopo i 45 anni, e di norma non è ereditaria. Questo tipo di sindrome delle gambe senza riposo tende a comparire all’improvviso e i suoi sintomi di norma non peggiorano con il passare del tempo.

La sindrome può essere scatenata da determinati disturbi, patologie e farmaci. Ad esempio sembra connessa all’insufficienza renale, al morbo di Parkinson, al diabete, all’artrite reumatoide, alla gravidanza e alla carenza di ferro. Se è provocata da uno di questi fattori, di solito i sintomi compaiono improvvisamente.

Le malattie o i farmaci spesso causano o fanno peggiorare la forma di RLS a insorgenza tardiva.

Cause

Difetti nell’uso del ferro o carenza di ferro

Le ricerche suggeriscono che le cause principali della sindrome delle gambe senza riposo sono i difetti nell’uso che l’organismo fa del ferro o la carenza di ferro nel cervello. Il cervello usa il ferro per produrre la dopamina (sostanza chimica che funge da neurotrasmettitore) e per controllare altre attività cerebrali. La dopamina agisce nelle zone del cervello che controllano il movimento.

Molte patologie e situazioni possono alterare la quantità di ferro presente nel cervello o il modo in cui questo minerale viene usato, tra di esse ricordiamo:

  • l’insufficienza renale,
  • il morbo di Parkinson,
  • il diabete,
  • l’artrite reumatoide,
  • la gravidanza,
  • la carenza di ferro.

Tutti questi disturbi fanno aumentare il rischio di soffrire della sindrome delle gambe senza riposo.

Chi ha parenti stretti affetti dalla RLS ha maggiori probabilità di soffrire del disturbo: i fattori genetici, quindi, probabilmente contribuiscono ai difetti nell’uso del ferro o alla carenza di ferro nel cervello che provocano la RLS.

Lesioni ai nervi

Le lesioni ai nervi delle gambe o dei piedi, e in alcuni casi anche delle braccia o delle mani, possono causare o far peggiorare la sindrome. Diverse patologie, tra cui il diabete, possono provocare questo tipo di lesioni.

Farmaci ed altre sostanze

La sindrome delle gambe senza riposo può essere scatenata da diversi farmaci, tra cui ricordiamo:

  • farmaci antinausea,
  • antidepressivi,
  • antipsicotici (farmaci usati per curare alcuni tipi di disturbi mentali),
  • farmaci per il raffreddore e le allergie a base di antistaminici,
  • calcio-antagonisti (usati per curare i problemi cardiaci e l’ipertensione).

I sintomi di norma migliorano o possono addirittura scomparire una volta interrotta la terapia con il farmaco responsabile.

Anche altre sostanze, come l’alcol o il tabacco, possono scatenare o far peggiorare i sintomi della sindrome delle gambe senza riposo.

Fattori di rischio

  • La sindrome delle gambe senza riposo colpisce dal 5 al 15 per cento degli americani. Molti dei pazienti hanno parenti colpiti dallo stesso disturbo.
  • La RLS colpisce tutti i gruppi razziali, ma è più diffusa tra i pazienti di origine nordeuropea. Le più a rischio sono le donne, anche se la malattia colpisce entrambi i sessi.
  • Il numero di casi di RLS aumenta all’aumentare dell’età del paziente. Molte persone ricevono la diagnosi in età adulta. Chi inizia a soffrirne nelle prime fasi della vita tende ad avere precedenti famigliari.
  • Chi è affetto da determinate patologie o da determinati disturbi oppure assume particolari medicine corre un rischio maggiore di ammalarsi.
  • La gravidanza è un fattore di rischio per la RLS. Di solito i sintomi si verificano nel terzo trimestre. Il disturbo di norma è più lieve o scompare dopo il parto, ma alcune donne possono continuare a soffrire dei sintomi anche dopo la nascita del bambino. Altre donne, invece, possono iniziare a soffrire di RLS nelle fasi successive della vita.

Sintomi

I 4 sintomi principali della sindrome delle gambe senza riposo (RLS) sono:

  • Bisogno incontenibile di muovere le gambe accompagnato spesso, ma non sempre, da sensazioni spiacevoli alle gambe. Se il disturbo è grave, il paziente può avere bisogno di muovere anche le braccia.
  • I sintomi si verificano o si aggravano nei momenti di inattività. Il bisogno di muoversi aumenta quando si è seduti o mentre ci si riposa da sdraiati.
  • I sintomi sono alleviati dal movimento. Il movimento, in particolar modo il camminare, aiutano ad alleviare le sensazioni spiacevoli.
  • I sintomi iniziano o sono più intensi di sera o di notte.

Affinché sia diagnosticata la RLS, il paziente deve presentare tutti e quattro i sintomi principali.

Bisogno di muoversi

La RLS si chiama così perché il paziente avverte il bisogno incontenibile di muovere le gambe mentre è seduto o sdraiato. Tra i movimenti che tipicamente alleviano le sensazioni spiacevoli causate dalla RLS ricordiamo

  • camminare e passeggiare,
  • scrollare le gambe,
  • stirare e flettere le gambe,
  • agitare e girare le gambe,
  • strofinare le gambe.

Sensazioni spiacevoli

Chi soffre della sindrome descrive le sensazioni spiacevoli alle gambe come “sensazione di avere qualcosa che si muove o striscia sugli arti”, prurito, “gambe che tirano”, formicolio, bruciore, dolore o scosse. Se la RLS è più grave può causare anche leggero dolore, che di solito è più un fastidio che un dolore vero e proprio.

I sintomi della sindrome delle gambe senza riposo nei bambini possono essere diversi da quelli degli adulti. Nei bambini il disturbo può essere accompagnato dall’iperattività, ma non si sa con certezza il meccanismo che lega i due disturbi.

Le sensazioni spiacevoli causate dalla RLS di solito hanno origine nella parte bassa delle gambe (polpacci), ma in realtà possono colpire qualunque parte delle gambe o dei piedi, e addirittura delle braccia.

Le sensazioni sembrano originarsi dal profondo delle gambe, e non dalla superficie. Di norma colpiscono entrambe le gambe, ma in alcuni casi possono colpire una gamba sola, cambiare gamba o essere più intensi in una gamba.

Chi soffre di sintomi lievi può notarli solo quando è molto stanco o è sveglio da molto tempo, ad esempio durante i viaggi lunghi in aereo o mentre guarda la TV. Se non ha problemi ad addormentarsi, può non avere sintomi durante la notte.

Le sensazioni spiacevoli provocate dalla sindrome delle gambe senza riposo sono diverse dai crampi che molti lamentano durante la notte. I crampi alle gambe spesso sono limitati a determinati gruppi muscolari delle gambe, che possono iniziare a tendersi. I crampi alle gambe causano un dolore più intenso e per alleviarli occorre stirare il muscolo colpito.

In alcuni casi il dolore o il fastidio alle gambe possono essere causati dall’artrite o dall’arteriopatia periferica (PAD). In questi casi, però, muovere le gambe peggiora il fastidio anziché alleviarlo.

Movimenti periodici delle gambe durante il sonno

Molte persone affette dalla RLS soffrono anche dei movimenti periodici delle gambe durante il sonno (PLMS). Questo disturbo provoca scatti o movimenti inconsulti delle gambe ogni 10, 60 secondi durante il sonno. Questi movimenti interrompono il sonno e non fanno riposare bene.

I movimenti periodici delle gambe durante il sonno di norma colpiscono le gambe, ma possono anche colpire le braccia. Chi soffre di PLMS non ha automaticamente anche la sindrome delle gambe senza riposo

Disturbi del sonno

La sindrome delle gambe senza riposo può impedirvi di addormentarvi o può farvi svegliare. Se disturba il sonno, probabilmente durante la giornata vi sentirete molto stanchi.

La mancanza di sonno può rendere difficile la concentrazione nello studio o nel lavoro; può inoltre causare depressione, sbalzi d’umore e altri problemi di salute, come il diabete o l’ipertensione.

Prognosi

I sintomi della sindrome delle gambe senza riposo spesso tendono a peggiorare con il passare del tempo, tuttavia in alcuni pazienti possono scomparire anche per settimane o mesi.

Se la sindrome è provocata da una patologia o da un farmaco, può scomparire se la malattia viene curata o se il fattore scatenante scompare. Ad esempio, la RLS dovuta alla gravidanza tende a scomparire dopo il parto. Il trapianto di reni (ma non la dialisi) allevia la sindrome delle gambe senza riposo dovuta all’insufficienza renale.

Le terapie per la sindrome delle gambe senza riposo comprendono le modifiche dello stile di vita e le terapie farmacologiche. Alcuni semplici modifiche dello stile di vita spesso servono per alleviare le forme più lievi della sindrome ed i farmaci spesso sono in grado di alleviare o di prevenire i sintomi dei casi di RLS più gravi.

Sono in corso ricerche per capire meglio le cause della sindrome della e per mettere a punto terapie più efficaci.

Diagnosi

Il medico diagnostica la sindrome delle gambe senza riposo sulla base dei sintomi, dell’anamnesi personale e familiare, della visita e dei risultati degli esami.

Il medico usa tutte queste informazioni per escludere la presenza di patologie diverse che hanno sintomi simili a quelli della RLS.

Specialisti coinvolti

La diagnosi e la terapia della sindrome delle gambe senza riposo di solito spettano al medico di famiglia, che però in alcuni casi può suggerirvi di rivolgervi a uno specialista del sonno o a un neurologo.

Sintomi

Per la diagnosi di RLS il paziente deve presentare i quattro segni e sintomi fondamentali che abbiamo elencato in precedenza.

Il medico probabilmente vi chiederà se i sintomi influiscono sulla qualità del sonno e se durante la giornata riuscite a rimanere vigili.

Per aiutarlo, probabilmente dovrete tenere un diario del sonno. Usatelo per tenere nota tutti i giorni di eventuali problemi ad addormentarvi o a rimanere vigili, della qualità del sonno durante la notte e di difficoltà a rimanere vigili durante la giornata.

Anamnesi personale e famigliare

Il medico può chiedervi se soffrite delle malattie o dei disturbi che scatenano la RLS, come: l’insufficienza renale, il morbo di Parkinson, il diabete, l’artrite reumatoide, la carenza di ferro. Se aspettate un figlio, la gravidanza potrebbe essere la causa della sindrome delle gambe senza riposo.

Il medico, inoltre, vi domanderà quali farmaci assumete. Alcuni di essi sono in grado di provocare la RLS o di farla peggiorare.

La forma più diffusa di RLS tende ad essere ereditaria; il medico, quindi, vi potrà chiedere se qualcuno dei vostri parenti soffre di RLS.

Visita

Il medico vi visiterà per scoprire se soffrite di disturbi o patologie che potrebbero causare la sindrome delle gambe senza riposo. Cercherà di escludere altre patologie con sintomi simili a quelli della RLS.

Esami

Attualmente non esiste alcun esame in grado di diagnosticare da solo la RLS. Il medico, tuttavia, può consigliarvi gli esami di sangue per controllare i livelli del ferro, oppure può consigliarvi gli esami dei muscoli o della funzionalità nervosa. Questi esami possono indicare se soffrite di un disturbo che può far aggravare la RLS o che ha sintomi simili a quelli della RLS.

In rari casi gli studi del sonno possono contribuire alla diagnosi di RLS. Gli studi del sonno misurano la lunghezza e la qualità del sonno. La RLS può causare deprivazione del sonno, che però non è un sintomo specifico di questa patologia.

I ricercatori stanno continuando a mettere a punto nuove tecniche di diagnosi della RLS.

Sperimentazioni farmacologiche

Se il medico ritiene che soffriate di RLS, può prescrivervi particolari farmaci per alleviare i sintomi. Questi farmaci, usati per curare il morbo di Parkinson, sono anche in grado di alleviare la sindrome delle gambe senza riposo. Se i farmaci alleviano i sintomi, il medico confermerà la diagnosi di RLS.

Cura e terapia

Per la sindrome delle gambe senza riposo non esiste alcuna cura. Se è provocata da un disturbo o da un farmaco, può scomparire o migliorare una volta interrotto o curato il fattore scatenante.

La RLS non può essere curata, ma è possibile effettuare una terapia, i cui scopi sono:

  • prevenire o alleviare i sintomi,
  • aumentare il tempo dedicato al sonno e migliorare la qualità del sonno,
  • curare o correggere i disturbi e le situazioni che possono scatenare o far peggiorare la sindrome delle gambe senza riposo.

I casi più lievi di RLS spesso vengono affrontati modificando lo stile di vita e, a volte, anche con l’uso periodico di farmaci. I casi più gravi, invece, di norma richiedono l’assunzione quotidiana di farmaci.

Modifiche dello stile di vita

Modificando lo stile di vita si può prevenire o alleviare i sintomi della RLS. Nei casi più lievi di sindrome delle gambe senza riposo, le modifiche dello stile di vita possono essere l’unica terapia necessaria.

Prevenzione dei sintomi

  1. Molte sostanze di uso frequente, come l’alcol e il tabacco, sono in grado di provocare i sintomi della RLS. Evitandole, si può limitare o prevenire i sintomi.
  2. Alcuni farmaci, anche quelli senza obbligo di ricetta, possono causare o far peggiorare i sintomi della sindrome delle gambe senza riposo. Informate il medico di tutti i farmaci che state assumendo: vi consiglierà di smettere o eventualmente di cambiare la terapia.
  3. Adottare buone abitudini per quanto riguarda il sonno può essere utile per addormentarsi e per avere una buona qualità del sonno, problemi diffusi tra i pazienti affetti dalla RLS. Tra le buone abitudini riguardanti il sonno ricordiamo:
    1. Tenere la zona dove si dorme non troppo calda, tranquilla, comoda e più scura possibile.
    2. Eliminare tutte le distrazioni che possono interferire con il sonno, come la TV, il computer o il telefono.
    3. Andare a dormire e alzarsi alla stessa ora tutti i giorni. Alcune persone affette dalla RLS trovano utile andare a letto più tardi di sera e svegliarsi più tardi al mattino.
    4. Cercare di non stare troppo a lungo svegli nel letto alla sera o durante la notte.
  4. Dedicarsi ad attività che impegnano la mente prima di dormire, ad esempio fare le parole crociate, può alleviare i sintomi della RLS: questi passatempi aiutano ad addormentarsi. Per addormentarsi più facilmente potete anche concentrarvi sulla respirazione e usare altre tecniche di rilassamento.
  5. Anche l’attività fisica regolare e moderata può limitare o prevenire i sintomi della sindrome delle gambe senza riposo. Spesso, i pazienti colpiti dalla RLS riferiscono che, aumentando l’attività durante il giorno, i sintomi diminuiscono.

Attività per alleviare i sintomi

Tra le attività in grado di alleviare i sintomi della RLS ricordiamo:

  • camminare o fare stretching,
  • fare un bagno caldo o freddo,
  • massaggiare l’arto colpito,
  • usare la borsa dell’acqua calda o la borsa del ghiaccio sull’arto colpito,
  • dedicarsi ad attività che impegnano la mente.

Quando andate al cinema, prendete l’aereo o il treno, scegliete un posto che si affaccia sul corridoio, così, in caso di necessità, potrete sgranchirvi le gambe.

Farmaci

Se le modifiche dello stile di vita, da sole, non riescono ad alleviare la RLS dovrete ricorrere ai farmaci. Molti farmaci sono in grado di alleviare o prevenire i sintomi della RLS.

Non esiste un unico farmaco efficace per tutti i pazienti affetti dalla RLS. Possono essere necessarie diverse modifiche del tipo di terapia e dei dosaggi per trovare la terapia migliore. In alcuni casi un farmaco può essere efficace per un po’ e poi smettere di funzionare.

Alcuni dei farmaci usati per curare la RLS sono anche usati per curare il morbo di Parkinson: producono la dopamina o la imitano nelle zone del cervello che controllano il movimento. (La dopamina è un neurotrasmettitore, cioè una sostanza chimica coinvolta nell’elaborazione cerebrale del movimento.)

Se i farmaci per il Parkinson non prevengono né alleviano i sintomi, il medico può prescrivervene di altro tipo. Per la terapia della RLS può essere necessario assumere diversi farmaci contemporaneamente.

Prima di assumere un qualsiasi farmaco chiedete sempre consiglio al medico, che vi illustrerà gli effetti collaterali dei farmaci per la RLS. Gli effetti collaterali possono comprendere:

  • nausea,
  • mal di testa,
  • sonnolenza diurna.

In alcuni casi, i farmaci per la RLS potrebbero far peggiorare i problemi di gioco d’azzardo compulsivo, shopping compulsivo o attività sessuale compulsiva. In altri casi, invece, l’uso continuo di farmaci per la RLS può far peggiorare i sintomi.

Contattate il medico se avete uno di questi problemi. Potrà modificare la terapia per prevenire gli effetti collaterali.

Convivere con la sindrome delle gambe senza riposo

La sindrome delle gambe senza riposo è nella maggior parte dei casi una patologia cronica. I sintomi possono essere intermittenti oppure scomparire per lunghi periodi, ma spesso peggiorano con il passare del tempo.

Se la RLS è provocata da una patologia o da un farmaco, può scomparire una volta alleviata o interrotta la causa scatenante; ad esempio la RLS causata dalla gravidanza tende a scomparire dopo il parto.

Per la sindrome delle gambe senza riposo non esiste alcuna cura, ma le terapie sono in grado di alleviare o prevenire i sintomi. I casi più lievi di norma sono affrontati modificando lo stile di vita e, in certe situazioni, con l’uso periodico di farmaci. I casi più gravi di RLS di solito vengono trattati con l’assunzione quotidiana di farmaci.

Sorveglianza continua

Se soffrite della sindrome delle gambe senza riposo, andate regolarmente dal medico per tenere sotto controllo eventuali cambiamenti nei sintomi: così capirete se la terapia funziona e se continuerà a funzionare con il passare del tempo.

Andate dal medico se vedete che la terapia non è più efficace o se avvertite sintomi nuovi.

Alcuni consigli

  1. Cercate di programmare i lunghi tragitti in macchina e altri lunghi periodi di inattività nei momenti della giornata in cui i sintomi sono meno gravi. Concedetevi delle pause per fare stretching o per sgranchire le gambe.
  2. Quando andate al cinema o prendete l’aereo o il treno sedetevi nei posti vicino al corridoio così, se necessario, potrete muovervi.
  3. Cercate di trovare un lavoro da poter eseguire in piedi o stando in movimento.

Sostegno emotivo

Convivere con la RLS può essere fonte di ansia e stress. È importante che il paziente parli apertamente del suo stato d’animo con i medici che lo seguono.

Partecipare a un gruppo di auto-aiuto può aiutarvi ad abituarvi a convivere con la sindrome delle gambe senza riposo. Potete vedere come gli altri pazienti con il vostro stesso problema affrontano i sintomi. Chiedete al medico o al personale sanitario di segnalarvi gruppi di questo genere presenti nella vostra zona.

Anche l’aiuto dei famigliari e degli amici può contribuire ad alleviare lo stress e l’ansia. Parlate del vostro stato d’animo alle persone che vi stanno vicino e suggerite loro come fare per aiutarvi.

 

Fonte Principale: NIH (traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno)


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati



Aggiornamenti

Non perdere i prossimi articoli ed aggiornamenti, iscriviti con il tuo indirizzo di posta elettronica; non riceverai mai SPAM e potrai cancellarti con un solo click in ogni momento

Servizio in collaborazione con FeedBurner (Google)

Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Anonimo

    ho letto questo articolo e mi sto associando i sintomi, vorrei sapere chi è affetto da questa patologia dopo aver assunto una posizione, dopo quanto avverte il bisogno di dover cambiare nuovamente posizione?
    io penso di nn averla visto che la notte non ho alcun disturbo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Si sente il bisogno continuo di muoversi, è come se non si trovasse mai la posizione.

  2. Anonimo

    cpito io tipo quando sto al pc o gioco alla xbox cambio posizione ogni 3-5 minuti è nella norma?

  3. Anonimo

    o comunque solitamente minimo 1 minuto passano prima che ricambio posizione, poi se sto propio comodo anche 5 minuti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In tuta onestà mi sembra che ci sia un po’ di ansia e suggestione, senta comunque anche il parere del suo medico.

  4. cenaida mercado

    io sto molto male non dormo ho fastidi e caldo ai piedi cosa poso fare?

  5. luca

    Salve dottore, un paio d’anni fa dopo un periodo di stress prolungato, ho sofferto di un problema simile, ogni volta che ero steso sul letto dopo un pò si irrigidevano le gambe e i muscoli erano tesi e avevo una sensazione strana e difficile da spiegare, ma mi passava appena mi alzavo e camminavo un poco, ora dopo 2 anni e sempre nello stesso periodo mi sta capitando di nuovo, anche in questo caso esco da un periodo più tosto brutto, è solo stress? o rfl? Per quanto riguarda il neurologo ci sono stato due anni,fa quando esordì questo problema, il quale mi esegui anche una elettromiografia ed era tutto apposto. E quale anche lui notando la notevole tensione muscolare, mi indirizzò più verso uno psicologo, stessa cosa fece il reumatologo.

  6. francesco

    Praticamente da sempre (il ricordo é vago) so di condividere con mia madre questa strana sensazione di formicolii (lei in forma molto piú massiccia della mia) e/o scariche notturne che mi comportano sonni brevi e di pessima qualitá. Le gambe devono muoversi continuamente e, a volte, trovo sollievo se chiedo a mia moglie di massaggiarmi le gambe dai piedi all’inguine. Da qualche anno abbiamo scoperto che mia madre soffre inoltre di polineuropatia assonale (le sensazioni di questa patologia sono ben distinte dalla RLS: adesso lei lamenta parestesie, sensazione detta ‘a calza’, etc etc). Credo sia il caso di iniziare a contattare un neurologo per capire come sto messo. Credo che la EMG sia la prima cosa da fare giusto?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il primo passo è la visita, sarà il neurologo a scegliere gli esami.

  7. Anonimo

    Buonasera e già da una settimana che la notte nn riesco a dormire perché mi sento le gambe stanche e le devo muovere in continuazione o addirittura alzarmi dal letto poi prendo un antinfiammatorio e sto un po. Meglio cosa può essere? Dimenticavo soffro di valevi cale e emicrania grazie

  8. Anonimo

    salve dottore sono una ragazza di 29 anni da un po di tempo noto una cosa… ogni volta che la sera m metto a letto mi succede una cosa strana il polpaccio destro mi fa fare degli scatti perche ho sensazione tipo di solletico questa sensazione me lo fa per un po dopo di che passa …. nella giornata nn noto mai questa cosa ma solo appena m metto a letto e sempre al polpaccio destro dottore cos e sono preoccupata …. tipo sclerosi? ho l ansia solo a pensarci

  9. Serena

    Buongiorno, io ho 23anni e in questi ultimi 3 anni mi sono successi 5 episodi strani alle gambe: sembrano simili a quel che lei descrive, ma la sostanziale differenza è che mi succede sempre correlato a stanchezza/fatica fisica, e probabilmente anche dovuti a stress. Sostanzialmente in tutti gli episodi avevo camminato molto o era comunque una giornata in cui mi sentivo molto stanca, e avevo la sensazione delle “gambe che si muovevano da sole”, cme se non riuscissi a controllarle, avevo bisogno di fermarmi, stare sdraiata e dopo un pò passava. Non mi capitava piu da più di un anno e quest’estate mi è successo tre volte, l’ultima questo settembre. Ormai è come se riuscissi a capire quando sta per succedermi, perchè sento le gambe pesanti e la soluzione di solito è l’interruzione dell’attività fisica. Avevo fatto una visita neurologica due anni fa con elletroencefalogramma, ma nn mi avevano detto niente di particolare, dicendo che era solo stress, solo che sta capitando spesso; quando è successo per fortuna non ero mai sola, la mia paura è che mi possa succedere al volante o in situazioni potenzialmente pericolose; l’unico altro “problema” che ho è la carenza di ferro, che però tengo sotto controllo col mio medico di base. Vorrei capire se devo “preoccuparmi” e fare qualche esame particolare o se può davvero essere solo stress.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La frequenza sembra proprio confermare l’ipotesi di stress.

Lascia un Commento

La tua privacy mi sta molto a cuore, quindi ti consiglio di non usare nome e cognome reali, è sufficiente il nome, un soprannome, oppure un nome di fantasia; rimango a tua completa disposizione per rimuovere o modificare gli interventi inviati.

Anche se farò il possibile per rispondere ai tuoi dubbi, mi preme ricordarti che sono un farmacista, non un medico, quindi le mie parole NON devono sostituire od essere interpretate come diagnosi o consigli medici; devono invece essere intese come opinioni personali in attesa di parlare con il tuo medico.

Se pensi che abbia scritto qualcosa di sbagliato, nell'articolo o nei commenti, segnalamelo! Una discussione costruttiva è utile a tutti.

Per quanto possibile ti chiederei di rimanere in tema con la pagina, magari cercando quella più adatta al tuo dubbio; se hai difficoltà non preoccuparti e scrivimi ugualmente, al limite cancellerò il messaggio qualche giorno dopo averti risposto.

Sono vietati commenti a scopo pubblicitario.