Sindrome del tunnel carpale: sintomi, cause e cura

Ultimo Aggiornamento: 2165 giorni

Introduzione

State lavorando alla scrivania, e cercate di ignorare il formicolio e la sensazione di intorpidimento che da mesi provate alla mano e al polso. Improvvisamente un dolore acuto e pungente si diffonde dal polso verso il braccio.

È soltanto un crampo passeggero?

No.

Molto probabilmente siete stati colpiti dalla sindrome del tunnel carpale, uno stato doloroso progressivo causato dalla compressione di un nervo fondamentale del polso.

La sindrome del tunnel carpale nasce se il nervo mediano, che si estende dall’avambraccio alla mano, è sottoposto a pressione o schiacciamento all’altezza del polso. Il nervo mediano controlla le sensazioni del lato palmare del pollice e delle dita (non del mignolo) come pure gli impulsi diretti verso alcuni piccoli muscoli della mano, che permettono alle dita e al pollice di muoversi.

Il tunnel carpale, un passaggio stretto e rigido costituito dal legamento e dalle ossa alla base della mano, ospita il nervo mediano e i tendini. A volte l’ingrossamento dei tendini o altri gonfiori restringono il tunnel e fanno sì che il nervo mediano risulti compresso.

I risultati sono dolore, debolezza o sensazione di intorpidimento alla mano e al polso, che si irradiano verso il braccio. Sebbene gli stati dolorosi possano indicare altre patologie, la sindrome del tunnel carpale è la più conosciuta e famosa delle neuropatie, ovvero delle patologie in cui i nervi periferici del corpo umano vengono compressi o subiscono traumi.

Cause

La sindrome del tunnel carpale spesso è il risultato di una combinazione di fattori che aumentano la pressione sul nervo mediano e sui tendini del tunnel carpale, e non un problema con il nervo in sé.

Molto probabilmente il disturbo è congenito: molto semplicemente il tunnel carpale in certe persone è più piccolo che in altre. Altri fattori scatenanti sono poi i traumi o le ferite al polso che causano gonfiore (come le distorsioni o le fratture), l’iperattività dell’ipofisi, l’ipotiroidismo, l’artrite reumatoide, i problemi di natura meccanica al legamento del polso, lo stress lavorativo, l’uso manuale ripetuto di strumenti che producono vibrazioni, la ritenzione idrica durante la gravidanza o la menopausa oppure lo sviluppo di una ciste o di un tumore all’interno del canale.

In alcuni casi non è possibile individuare una causa.

Gli studi clinici hanno prodotto poca evidenza sperimentale: per ora non si sa con sicurezza se i movimenti ripetitivi e forzati della mano e del polso durante il lavoro o le attività di svago possano causare la sindrome del tunnel carpale. Compiere movimenti ripetitivi nel corso della normale attività lavorativa o durante altre attività quotidiane può causare disturbi dei movimenti articolari, come le borsiti e le tendiniti. Il crampo dello scrivano, una condizione in cui un’attività ripetitiva scatena una perdita di coordinazione motoria specifica nonché dolore e compressione nelle mani, nel polso e nell’avambraccio, non è un sintomo della sindrome del tunnel carpale.

Sintomi

I sintomi di solito si manifestano con gradualità, con frequenti bruciori, formicolio o sensazioni di addormentamento misto a prurito al palmo della mano e alle dita, specialmente al pollice, all’indice e al medio.

Alcune persone affette da questa sindrome affermano di sentire le dita inutilizzabili e gonfie, anche se il gonfiore non c’è oppure è solo accennato. Spesso i sintomi appaiono per la prima volta in una o in entrambe le mani durante la notte, poiché molte persone dormono con i polsi piegati. Chi è affetto dalla sindrome del tunnel carpale quando si risveglia può provare la necessità di “rilassare” la mano o il polso.

Quando i sintomi peggiorano è possibile avvertire un fastidioso formicolio durante il giorno. Il fatto che la forza per esercitare la presa diminuisca potrebbe rendere difficile stringere le mani a pugno, afferrare piccoli oggetti o svolgere altre attività che implicano l’uso delle mani.

Nei casi cronici o non adeguatamente curati i muscoli alla base del pollice possono risultare compromessi per sempre. Alcune persone riferiscono di non essere in grado di distinguere al tatto tra caldo e freddo.

Soggetti a rischio

Le donne sono tre volte più a rischio degli uomini di sviluppare la sindrome del tunnel carpale, forse perché il loro canale può essere più piccolo rispetto a quello degli uomini.

La mano dominante di solito viene colpita per prima e accusa il dolore più intenso.

Sono anche altamente a rischio le persone affette da diabete o da altri disturbi del metabolismo che colpiscono direttamente i nervi e li rendono più suscettibili di compressione.

La sindrome del tunnel carpale di solito colpisce soltanto gli adulti.

Il rischio di sviluppare la sindrome del tunnel carpale non è limitato a persone che hanno un’occupazione in un settore specifico, ma è comune specialmente in coloro che lavorano alla catena di montaggio: operai manifatturieri, cucitori, finitori, donne delle pulizie e operai che si occupano del confezionamento di carne, pollame o pesce. Nei fatti, la sindrome del tunnel carpale è tre volte più comune tra gli operai addetti all’assemblaggio che tra il personale impiegatizio che si occupa dell’inserimento dati. Nel 2001 un’indagine condotta dalla Clinica Mayo, un famoso ospedale statunitense, ha rivelato che l’uso protratto del computer (fino a 7 ore al giorno) non aumenta il rischio di sviluppare la sindrome del tunnel carpale per il mouse.

È stato inoltre stimato che, nel 1998, circa 10.000 lavoratori si sono dovuti assentare dal lavoro a causa della sindrome del tunnel carpale. Metà di essi ha perso più di 10 giorni di lavoro. Il costo medio della sindrome del tunnel carpale, calcolato per l’intera vita del lavoratore, comprese le spese mediche e il tempo sottratto all’attività lavorativa, si aggira negli Stati Uniti intorno ai 30.000 dollari (circa 24.000 euro) per ogni lavoratore che ne viene colpito.

Diagnosi

La diagnosi e la cura precoci sono importanti per evitare danni permanenti al nervo mediano. Un esame fisico di mani, braccia, spalle e collo può contribuire a diagnosticare se i sintomi lamentati dal paziente sono collegati alle attività quotidiane o a un disturbo sottostante e possono escludere altri stati dolorosi che in qualche modo assomigliano alla sindrome del tunnel carpale.

Il polso è esaminato per quanto concerne la dolorabilità, il gonfiore, il calore e lo scoloramento radiografico. Occorre sottoporre a controlli la sensibilità di ciascun dito, e i muscoli alla base della mano dovrebbero essere esaminati con particolare attenzione riguardo alla forza e ai segni di atrofia. Normali esami di laboratorio e radiografie possono portare alla luce la presenza di diabete, artrite e fratture.

I medici possono poi avvalersi di test specifici nel tentativo di riprodurre i sintomi della sindrome del tunnel carpale.

Nel test di Tinel, il medico batte leggermente o esercita pressione sul nervo mediano nel polso del paziente. Il test risulta positivo quando si verifica un formicolio nelle dita o una sensazione simile a una scossa.

Nel test di Phalen, o della flessione del polso, il paziente avvicina le mani dal lato del dorso, puntando le dita verso il basso e premendo i dorsi delle mani l’uno contro l’altro. La presenza della sindrome del tunnel carpale risulta evidente se uno o più sintomi, come il formicolio o l’intorpidimento crescente, vengono avvertiti nelle dita entro un minuto. I medici potrebbero anche chiedere ai pazienti di provare a fare un movimento che scatena i sintomi.

Spesso è necessario confermare la diagnosi usando test elettrodiagnostici. Quando si effettua un esame sulla conduttività elettrica dei nervi, vengono collocati elettrodi sulla mano e sul polso. Vengono poi applicate piccole scosse elettriche per misurare la velocità con cui i nervi trasmettono gli impulsi. Con l’elettromiografia, invece, viene inserito un piccolo ago-elettrodo nel muscolo: l’attività elettrica visualizzata sullo schermo può diagnosticare la gravità del danno al nervo mediano. L’analisi a ultrasuoni può visualizzare l’indebolimento dei movimenti del nervo mediano. L’imaging a risonanza magnetica (MRI) può visualizzare l’anatomia del polso ma, allo stato attuale, non è particolarmente utile nella diagnosi della sindrome del tunnel carpale.

Cura e terapia

Le cure per la sindrome del tunnel carpale dovrebbero iniziare il prima possibile, sotto la supervisione di un medico.

Le cause scatenanti, come il diabete o l’artrite, dovrebbero essere curate per prime. La cura iniziale di solito comporta il riposo della mano e del polso ammalato per almeno due settimane: occorre evitare tutte le attività che potrebbero peggiorare i sintomi e steccare il polso per evitare ulteriori danni che potrebbero essere scatenati da torsioni o flessioni inopportune. Se la zona è infiammata, l’applicazione di impacchi ghiacciati può contribuire a ridurre il gonfiore.

Trattamenti non chirurgici

Farmaci

In alcune circostanze farmaci di diversa natura possono alleviare il dolore ed il gonfiore associati alla sindrome del tunnel carpale. I farmaci antinfiammatori non steroidei, come ad esempio l’aspirina, l’ibuprofene (Moment, Nurofen, Antalgil, Buscofen, …) e altri analgesici senza obbligo di ricetta, possono alleviare i sintomi presenti da poco tempo o causati da un’attività molto intensa.

I diuretici somministrati per via orale possono diminuire il gonfiore.

I corticosteroidi (cortisone), con la lidocaina (un anestetico locale), può essere iniettato direttamente nel polso oppure assunto per via orale per alleviare la compressione del nervo mediano e dare sollievo immediato e temporaneo alle persone che accusano sintomi intermittenti o di lieve entità. (Attenzione: le persone che soffrono di diabete e i pazienti che hanno una predisposizione al diabete dovrebbero notare che l’uso dei corticosteroidi può rendere difficile la regolazione dei livelli di insulina. I corticosteroidi non dovrebbero essere assunti senza prescrizione medica.)

Alcune ricerche infine hanno evidenziato che una maggiore assunzione di vitamina B6 (piridossina, per esempio Benadon compresse) può alleviare i sintomi della sindrome del tunnel carpale.

Esercizio fisico

Gli esercizi di stretching e di rafforzamento possono essere utili per le persone con sintomi di modesta entità. Questi esercizi devono essere svolti sotto la supervisione di un fisioterapista, capace di usare gli esercizi per la cura delle menomazioni fisiche, o di un esperto di medicina del lavoro,  in grado di valutare i pazienti con menomazioni fisiche e aiutarli a migliorare la salute e il benessere.

Terapie alternative

L’agopuntura e le cure chiropratiche possono essere state utili per alcuni pazienti in passato, ma la loro efficacia rimane ancora da dimostrare. L’unica eccezione è lo yoga: è stato dimostrato che riduce il dolore e migliora la forza della mano tra i pazienti che soffrono di sindrome del tunnel carpale.

Interventi chirurgici

L’intervento sul tunnel carpale è una delle procedure chirurgiche più comuni degli Stati Uniti.

Generalmente consigliato se i sintomi durano da più di sei mesi, l’intervento chirurgico consiste nel tagliare la fascia di tessuti intorno al polso per ridurre la compressione sul nervo mediano. L’intervento è effettuato in anestesia locale e non è nemmeno necessario passare una notte in ospedale. Per molti pazienti risulta necessario intervenire su entrambe le mani. Ecco i diversi tipi di chirurgia per la decompressione del tunnel carpale:

  • L’intervento di neurolisi, la procedura tradizionale usata per correggere la sindrome del tunnel carpale, consiste nel praticare un’incisione lunga fino a 5 cm nel polso per poi recidere il legamento carpale per allargare il tunnel carpale. L’intervento generalmente è eseguito in anestesia locale per scelta del paziente, a meno che ci siano aspetti insoliti di cui i medici debbano tenere conto.
  • L’intervento endoscopico può permettere una riabilitazione più veloce e minori disagi postoperatori rispetto al tradizionale intervento di neurolisi del nervo. Il chirurgo realizza due incisioni (ciascuna lunga poco più di un centimetro) sul polso e sul palmo della mano, inserisce una telecamera attaccata a un tubicino, osserva il tessuto su schermo e recide il legamento carpale (il tessuto che tiene insieme le articolazioni). Questo genere di chirurgia endoscopica a due incisioni, che generalmente viene realizzata in anestesia locale, è molto efficace e minimizza i rischi di creare cicatrici e di fragilità connessa alle cicatrici, se queste sono presente. Per la sindrome del tunnel carpale è anche possibile l’intervento endoscopico a una sola incisione.

Sebbene i sintomi risultino alleviati immediatamente dopo l’intervento, per riprendersi completamente dalla sindrome del tunnel carpale possono trascorrere mesi. È possibile che alcuni pazienti presentino infezioni, danneggiamento del nervo, intorpidimento e dolore alla cicatrice. A volte il polso perde forza poiché il legamento carpale è stato tagliato. I pazienti dovrebbero sottoporti a terapia fisioterapica dopo l’intervento per recuperare la forza del polso. Per altri pazienti, invece, potrebbe essere necessario cambiare mansione o addirittura lavoro dopo essersi ripresi dall’intervento.

Le recidive della sindrome del tunnel carpale sono rare. La maggior parte dei pazienti si riprende completamente.

Prevenzione

Sul posto di lavoro, i lavoratori possono eseguire piccoli esercizi fisici, fare esercizi di stretching, fare frequenti pause di riposo, indossare stecche per tenere dritti i polsi e tenere una postura e una posizione corretta del polso.

Indossare guanti senza dita può contribuire a tenere le mani calde e flessibili.

Le postazioni di lavoro, gli strumenti e le maniglie, le mansioni, potrebbero essere riprogettate per permettere al polso del lavoratore di tenere una posizione naturale durante il lavoro. Le varie mansioni possono essere distribuite a turno tra i dipendenti. I datori di lavoro possono sviluppare programmi di ergonomia, il processo che consiste nell’adattare le condizioni del luogo di lavoro e le richieste lavorative alle capacità dei dipendenti.

Tuttavia le ricerche non hanno ancora dimostrato con sicurezza che questi modifiche introdotte sul luogo di lavoro prevengono la ricorrenza della sindrome del tunnel carpale.

Il futuro

Il National Institute of Neurological Disorders and Stroke (NINDS), che fa parte dell’Istituto Superiore di Sanità statunitense, è il partner governativo più importante della ricerca biomedica sulle neuropatie, compresa la sindrome del tunnel carpale. Gli scienziati stanno studiando la cronologia degli eventi che si verificano in concomitanza con la sindrome del tunnel carpale per poter capire, curare e prevenire meglio questo disturbo. Determinando fattori biomeccanici distinti legati al dolore, come angoli specifici tra le cartilagini, movimenti, forza e progressione nel tempo, i ricercatori stanno individuando nuovi modi per limitare o prevenire la sindrome del tunnel carpale sul luogo di lavoro e diminuire l’incidenza di altre malattie professionali costose e inabilitanti.

Sono stati inoltre progettati test clinici randomizzati per valutare l’efficacia degli interventi educativi nella riduzione dell’incidenza della sindrome del tunnel carpale e degli altri disturbi traumatici degli arti superiori. I dati che saranno raccolti dallo studio relativo all’incidenza della sindrome del tunnel carpale tra gli operai edili, sponsorizzato dal National Institute for Occupational Safety and Health, permetteranno una migliore comprensione dei fattori lavorativi specifici associati al disturbo, forniranno dati pilota per progettare progetti di studio sulla storia naturale della patologia e contribuiranno a sviluppare strategie di prevenzione tra gli operai edili e tra gli altri lavoratori.

Altre ricerche permetteranno di comprendere le differenze tra i relativamente nuovi test di compressione del tunnel carpale (in cui il medico esercita una moderata pressione con entrambi i pollici direttamente sul tunnel carpale e sul nervo mediano sottostante, all’altezza del legamento trasverso del carpo) e il test di pressione (in cui viene gonfiata una manetta collocata nella parte anteriore del tunnel carpale, causando una compressione diretta del nervo mediano) per quanto concerne la previsione della sindrome del tunnel carpale.

Gli scienziati stanno anche compiendo ricerche sull’uso delle terapie alternative, come ad esempio l’agopuntura, nella prevenzione e nella cura di questo disturbo.

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. mari

    Buona sera dottore sono incinta di 11 sett e da circa 10giorni che sento un formicolio al police della mano sinistra solo che da ieri checelo quasi ssempre,lei dice che sara il tunnel carpale o altro? Io ho paura che sia la circolazione e che possa creare problemi al bambino e càusarmi l aborto cosa può essere?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Nessun problema di aborto, sono probabilmente quei piccoli problemi che in gravidanza possono manifestarsi; senta comunque anche il parere del medico.

  2. Nordlys

    L’anno scorso mia mamma ha operato il tunnel carpale nella sua mano sinistra, risolvendo il problema.
    Quest’anno la stessa sorte è toccata a mia nonna, inoltre anche mia zia soffre di questo disturbo.
    Da qualche tempo sento la mano destra debole e impacciata. Anche se non mi fa male e non la sento addormentata, sento come se avessi la base delle dita costrette in una morsa morbida (come se fossero schiacchiate da un cuscino) e, faccio fatica a fare certi lavori di precisione. Per ora risolvo usando la sinistra (che riesco ad usare come la destra), in cui per ora non sento alcuna stranezza.
    Sospetto il tunnel carpale perchè so che è ereditario, e che molti membri della mia famiglia ce l’anno, inoltre uso molto spesso le mani. Ma non ho sintomi dolorosi, e non sono sicura che sia quello. Inoltre, secondo mia mamma (che appunto, ha avuto il tunnel), è ancora presto per una visita.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe aver ragione, ma onestamente una visita non la ritengo una brutta idea, potrebbe avere indicazioni su come cercare di mantenere il più a lungo possibile la funzionalità della mano posticipando un’eventuale intervento.

  3. valentina

    salve dottore,
    sono una donna di 31 anni alla quale, qualche anno fa, è stata diagnosticata la sindrome dei tunnel carpale in fase avanzata da operare sia a dx che a sx.
    Per una serie di motivi ho dovuto rimandare questi interventi con il conseguente peggioramento dei fastidi, soprattutto a dx. Il dolore e il formicolìo sono arrivati alla spalla negli ultimi giorni e lavorare è diventato impossibile e ho sempre fatto lavori pesanti in questo lasso di tempo.
    ora finalmente ho deciso di operarmi senza preoccuparmi di altro ma il mio dubbio è a cosa vado incontro? questa attesa così lunga che conseguenza potrebbe portarmi? c’è chi parla di compromissione dei muscoli del braccio e della sensibilità della mano.

    La ringrazio in anticipo per la risposta che sono certa arriverà.

    Distinti saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ho speranza che non ci sarà alcuna conseguenza muscolare, al limite una convalescenza più lunga.

  4. Silvia

    Dottore, buona sera! ho 35 anni, e lavoro come colf da 3 mesi, e da 2 settimane ho iniziato a sentire un dolore al pulso e la mano destra, vicino al police, non riesco a svolgere bene il lavoro senza sentire dolore che è più accuto di prima di dormire, al risveglio e quando faccio peso, ho paura che sia il tunel carpale, cosa ne pensa? anche se in famiglia non è mai accaduto, spero passi, ma da 2 settimane è sempre ugualle, sto cercando di usare di più la mano sinistra per affatticarmi di meno :( devo ancora aspettare per preoccuparmi? aiuto!

  5. Alice

    Buonasera dottore
    E’ da questa mattina che sento la mano destra gonfia e ho la sensazione che parte del braccio, se sta fermo troppo a lungo, mi dia un leggero dolore.
    E’ un periodo che mi fa male il polso destro, cosa che mi succede ogni tanto da alcuni anni (probabilmente a causa di qualche movimento brusco giocando a pallavolo) nella parte superiore, dove praticamente si piega e c’è una sporgenza. Secondo lei le due cose potrebbero essere legate?
    Sono un po’ preoccupata perchè sto assumendo la pillola anticoncezionale da tre mese e ho paura che sia un suo effetto collaterale
    Grazie dell’attenzione

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, potrebbero essere collegate e nel caso escluderei la pillola; raccomando comunque di verificare con il medico.

  6. Damiano

    Salve dottore, ho paura di avere la sindrome del tunnel carpale..
    E’ da due o tre settimane che mi sento la mano destra addormentata ovvero con un formicolio ma non su tutte le dita, le uniche dita che mi sento che sono il pollice e l’indice, il resto nulla sono addormentate.
    Ho pensato fosse per il troppo tempo che lascio la mano sopra il mouse, secondo lei ho il tunnel carpale? Aspetto una sua risposta.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, potrebbe essere carpale; non aspetti e lo verifichi con il medico.

    2. Damiano

      Se dovrei avere questa sindrome cosa mi consiglierebbe per curarla
      (senza interventi).

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Con ghiaccio ed antidolorifici si tampona, ma raramente si risolve.

  7. Anonimo

    Dottore salve, da qualche ora ho un dolore al dito medio della mano sinistra…il fatto è che oggi ho sfiorato proprio con questo dito la macchina per fare i toast ed era bollente, nella zona non ho dolore o gonfiore ne tantomeno un segno di bruciatura, sembra un dolore piu profondo che si presenta quando stringo il pugno o muovo bruscamente il dito…non è che ho qualche infezione oppure un semplice dolore passeggero?

    1. barbara

      Io ciò il tunnel carpale cosa posso prendere nn c’è ne cura io prendo deltacortese però nn mi fa niente

  8. Anonimo

    Sono molto ipocondriaco..
    Quando uso il telefono, lo tengo nella mano destra e appoggiato sul mignolo, mentre scrivo con la mano sinistra.

    Spesso pero la mano destra proprio mignolo e ultimo dito mi inizia a formicolare quando sono in questa posizione, normale?

  9. alessandro

    io gioco con due dita i due pollici e adesso da 4/5 giorni mi fa male e sento dolore al tendine e nervo all’ altezza del pollice
    cosa mi è successo??????

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Onestamente non ho capito. Per “giocare” intende con il controller?

  10. Anonimo

    Salve forse non è la giusta sezione.. Sono una ragazza ansiosa … Ho gia scritto nell altra sezione per antibiotico non so se si ricorda e chiedo scisa se scrivo molte domande ma è capitata una cosa … Ieri sera prendendo antibiotico (3•giorno) sn andata a letto dopo circa mezz ora mi stavo addormentando quando ho sentito tipo la punta della lingua e sotto tipo a colpi ma non dolore tipo addormentamento a colpi o formicolio nn capisco bene … Non era gonfio e che mi sono fatta prendere dal panico pensando fosse un allergia ma e da 3 giorni che prendo antibiotico clauvulin e l ho sempre preso… Posso continuare a prenderlo tranquillamente ? Oggi ho chiamato al medico mi handetto che sono sintomi inutili nkn è nulla ma ho paura di tutto….. Puo essere anche ansia?o perche tocco sempre i denti perche ho infezione al dente

  11. Anonimo

    Quindi non penso a nulla e continuo la cura??? Poi di notte ho una paura uffa

  12. nino ponsi

    Attualmente ho lieve tunnel carpale conclamato. Mi chiedo se la causa scatenante puó essere stata una leggera scossa elettrica che ho subito alla mano…cioè questa ,dopo neppure 24 h, ha potuto istaurare il classivo formicolio alle 3 dita?

  13. anna

    Buongiorno dottore.. è aĺl in circa un anno che sto accusando problemi alla mano destra. Cominciò da un giorno che mi tirai il dito medio mano destra per farlo scrocchiare.. tutto successe mentre lavoravo. Avevo le mani un ghiaccio lo, ho avuto forte dolore da subito.. ho fatto tante cure si antinfiammatori e poi un infiltrazione di cortisone. Poi ho avuto problemi all indice che sento gonfio e dolente fino all osso che abbiamo al palmo della mano, sia la parte di sotto che di sopra. Il dottmi dice che secondo lui si asvilupperà il tunnel carpale. La mia domanda è posso continuare sempre a prendere farmaci con la sospensione Max si una sett dieci gg e ricomincia tt.Non riesco a far tutti i movimenti con quella mano per il dolore.. neanche a dare una stretta di mano in Chiesa. Mi consigli per favore. Ah mi scusi ho 43 anni

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi rivolgerei ad un ortopedico per una diagnosi esatta; continuare ad assumere farmaci e lavorarci su potrebbe essere causa di peggioramenti.

    2. anna

      Sono sotto cura già da un ortopedico, secondo lui si sviluppa con il tempo il tunnel carpale.. ma cmq continuo a prendere medicinale

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo se dovesse aver ragione alla fine temo che si dovrà ricorrere all’intervento.

  14. piccola 17

    Salve dottore..le scrivo pperche nn so neanche io cosa mi succede..sono tre notti che mi viene male alla mano destra sul pollice lungo il nervo che conduce al polso in pratica se muovo la mano sento come se questo nervo scrocchia e’ questa la sensazione e non poso muovere molto la mano…mi ci sveglio e durante il giorno passa anche se mi rimane indollenzita… Sara’ il tunnel carpale? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ha fatto qualche attività per cui possa essersi infiammato il pollice? Un lavoro ripetitivo?

  15. piccola17

    Sono mamma di due bambini l’ultima ha solo 11 mesi sta spesso in braccio.. Nn so..lavori diversi no ma questo dolore mi viene forte la notte tanto da non poter usare la mano.. Ad esempio or mi fa male ma di meno posso muoverla

  16. piccola17

    No formicolio no.. Ma un dolore che aumenta di notte se muovo improvvisamente la mano e mi sveglio parte dal fondo del pollice e si estende fino al polso…potrebbe essere un tendine infiammato?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, è plausibile; non trascuri il problema e si rivolga al medico per una diagnosi certa, in modo da evitare peggioramenti.

  17. Sandra

    Salve dottor Cimurro. Mi chiamo Sandra e ho 53 anni
    Volevo dirle che è da 6 giorni che ho un male atroce al braccio destro .
    parte dalla mano che si gonfia , e va fino a tutto il braccio e anche il collo .
    Premetto che sono in menopausa da 3 anni e mezzo .
    Quindi questi dolori possono essere portati da questo ?

    Oggi va un pochino meglio , però il dolore lo sento ancora , non come gli altri giorni .

    Cosa potrebbe essere per lei ?
    Non credo sia una cosa grave vero ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Dalla descrizione non credo che si tratti di carpale, ma se il dolore è così forte non posso che raccomandarle di rivolgersi al medico per verificare.

  18. Luca

    Dottore io è diverso hanni che ho il poldo bloccato come in monco,due anni fa sono stato al policlinico di Modena per la mano e il polso sono rimasti sbalorditivi anche loro, cioè la reumatologo il chirurgo e fisiatra,non riuscivano a capire come mi sono procurato una roba del genere,la soluzione per loro era o bloccare definitivamente il polso e mano,o lasciare cosi al suo decorso adesso e due settimane che mi fa un gran male dal polso al braccio cosa devo fare secondo lei andare come ho consultato a Monza che ce un altro centro specializzato a livello europeo pe artrosi a mani e polsi ,o non so mi dica lei grazie buona serata

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma onestamente temo che sia una situazione al di là delle mie competenze e proverei quindi come da lei ipotizzato a rivolgermi a centri specialistici.

  19. marco 39 anni

    e da un po che sento le 3dita della mano dx il formicolio e il pollice e senza sensibilita e mi fa male il centro della mano il 20 aprile mi hanno deto che e tunnel carpale che devo subito fare l intervento io faccio l allevatore di bovini e produco formaggio cosa devo fare grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo temo che non ci siano alternative all’intervento.

  20. Gina

    Salve, sono Gina, ho 50 anni, ho sospetto di tunnel carpale bilaterale anche se molto più accentuato alla mano dx visto che uso prevalentemente quella per tutto. La diagnosi mi è stata fatta da un fisiatra otto anni fa, poi i sintomi si sono molto affievoliti. Ora sono tornati in maniera molto fastidiosa e dolorosa. Il medico di base, non capendo bene di cosa si trattava, si è fidato di quella diagnosi di anni fa emi ha fatto una impegnativa per una elettromiografia. Al centro di prenotazione mi dicono invece che devo fare una VCM e VCS. Sono la stessa cosa? Cosa mi consiglia di fare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, sono i valori rilevati attraverso l’elettromiografia.

  21. lory66

    Buongiorno Dottore, sono in quarta giornata da intervento di tunnel carpale sx. Sto bene e nn sento grosso dolore però mi sn accorta che il pollice che muovo meno delle altre dita per via della medicazione compressiva e per via dei punti è un pò gonfio e il polpastrello è duro. E’normale? grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Tutto normale, soprattutto se la medicazione a costituire un ostacolo al movimento.

    2. lory66

      Grazie mille Dottore in effetti la fasciatura è compressiva come è giusto che sia. Domani pomeriggio andrò a far cambiare la medicazione e dovrebbero alleggerirla un pò permettendomi di fare maggiormente i movimenti, quindi spero di riuscire a muovere un pò di più anche il pollice alla cui base ho notato un lieve ematoma. Grazie ancora per la sua disponibilità.

  22. susanna

    Tunel carpale buona sera forse cio il tunnel carpale ma non sono sicura i dolore e umentato un bel po e poi mi si adormentano le dita e se picchietto sul.polso sento cone dellle scosse poi o delle fitte come se qualcuno mi mette nei aghi fra il pollice e l altro dito mi sveglio di notte con dei dolori fotri e 1 mese e 3 settimane che sono a casa con la stecca ma non migliora ansi peggiora cosa posso fare per allleviare il dolore voltaren mefadolor creme e ghiaccio gia provato saluti susanna

    1. susanna

      No non voglio farmaci volevo sapere un parere se per lei i sintomi sembrano quelli del tunnel carpale se tocco le 2 dita dopo il pollice o poco tatto cordiali saluti susanna

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Premesso che una diagnosi è possibile solo e soltanto a un medico, fatica a tenere in mano gli oggetti? La presa è salda?

    3. Susanna

      Si. Non riesco e poi il pollice non riesco a muoverlo non so che cavolo puo essere

  23. susanna

    Si non riesco a tenere in mano nulla e ooi il pollice della mano non riesco a muoverlo in nesun modo cosa puo essere poi appunto adormentamento delle dita e dolore fotri e poi se picchietto il posso sento delle scosse

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, l’ipotesi di carpale è plausibile; raccomando di non aspettare oltre e rivolgersi invece al medico.

  24. Jenni

    Buonasera , Dottore .- Tunel Carpale presenta debolezza e sensibilità a tutti giorni . una domanda ? Ho 40 ani , ma non tutti giorni presento questi simptomi / grazie aspetto risposte .

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Più che il carpale potrebbe essere interessato il nervo ulnare, in ogni caso il medico sarà più preciso.

  25. Sofia

    Salve Dott. Ho 26 anni.Da qualche mese o il dito medio della mano dx dolorante e da qualche giorno indice medio e anulare è un po il pollice dolorante della mano sx con senso di pesantezza e dolore anche nel braccio soprattutto la sera.Il medico di base sospetta tunnel carpale e mi ha detto di prendere per 20 giorni il LASER e per 60 giorni TIONER forte.Vedere come va per i prossimi mesi ed eventualmente fare gli appositi test.da premettere che ho comunque fatto lavori sempre manuli e che quest’anno ho sforzato un pò troppo mani e braccia mi chiedevo se il mio forte stato d’ansia e stress possano interferire e fare insorgere questo problema.La ringrazio anticipatamente
    Cordiali Saluti Sofia.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ansia e stress NON possono essere causa di tunnel carpale, ma potrebbero essere causa di piccoli fastidi come formicolio, …

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