Sindrome del colon irritabile o colite: sintomi, dieta, …

Ultimo Aggiornamento: 1508 giorni

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Introduzione

La sindrome del colon irritabile (IBS, Irritable bowel syndrome in inglese) è un disturbo che tra i suoi sintomi più frequenti annovera crampi, dolore addominale, nausea, costipazione e diarrea. E’ inoltre causa di disagio e stress, ma non provoca danni permanenti all’intestino né malattie gravi, come ad esempio i tumori. La maggior parte delle persone può tenere sotto controllo i sintomi seguendo una dieta corretta, imparando a gestire meglio lo stress e facendosi prescrivere farmaci appositi.

Per alcuni pazienti, tuttavia, la sindrome del colon irritabile può rivelarsi invalidante: si può non essere più in grado di lavorare, di fare vita sociale o addirittura di fare viaggi anche se brevi.

Negli Stati Uniti il 20 per cento della popolazione adulta, ovvero una persona su cinque, presenta i sintomi della sindrome del colon irritabile e quindi questo disturbo è uno di quelli diagnosticati con maggiore frequenza dai medici. Colpisce più le donne che gli uomini e inizia prima dei 35 anni nella metà circa dei pazienti.

Colon

Il colon, che è lungo circa un metro e mezzo, collega l’intestino tenue al retto e all’ano. La funzione principale del colon è quella di assorbire l’acqua, le sostanze nutritive ed i sali minerali dal cibo parzialmente digerito proveniente dall’intestino tenue. Ogni giorno circa un litro di liquidi passa dall’intestino tenue al colon, mentre il volume contenuto nelle feci è di circa 150 ml. La differenza tra la quantità di fluidi che arrivano nel colon dall’intestino tenue e la quantità di feci è pari alla quantità di liquidi assorbita ogni giorno dal colon.

La motilità del colon (la contrazione dei muscoli del colon e il movimento dei liquidi in esso contenuti) è controllata dai nervi, dagli ormoni e dagli impulsi nervosi dei muscoli del colon; queste contrazioni spostano i liquidi contenuti nel colon verso il retto, durante questo passaggio l’organismo assorbe l’acqua e le sostanze nutritive.

Tutti gli scarti vanno a formare le feci.

Alcune volte al giorno le contrazioni fanno uscire i rifiuti dal colon, provocando così lo stimolo a defecare. Se i muscoli del colon, degli sfinteri e della zona pelvica non si contraggono correttamente le sostanze contenute nel colon non si muovono come dovrebbero, causando:

  • mal di pancia,
  • crampi,
  • costipazione,
  • sensazione di non aver eliminato tutte le feci oppure diarrea.

Cause

I ricercatori non hanno ancora scoperto alcuna causa specifica della sindrome del colon irritabile: secondo la teoria più diffusa i pazienti che ne soffrono hanno un colon, o intestino crasso, particolarmente sensibile e reattivo a determinati alimenti e allo stress. Anche il sistema immunitario, che combatte le infezioni, potrebbe essere coinvolto.

In un paziente affetto da sindrome del colon irritabile la normale motilità (movimento) dell’intestino potrebbe essere assente e/o potrebbero manifestarsi degli spasmi (contrazioni muscolari improvvise e dolorose, che se ne vanno improvvisamente come sono iniziate) oppure il colon potrebbe addirittura smettere temporaneamente di funzionare..

La superficie interna del colon, l’epitelio, è sotto controllo del sistema immunitario e del sistema nervoso, regolando il transito dei fluidi. Quand’è presente la sindrome del colon irritabile l’epitelio sembra funzionare correttamente tuttavia, se i fluidi in transito nel colon si muovono troppo velocemente, il colon perde la capacità di assorbirli. La conseguenza è che le feci risultano troppo liquide. In altri pazienti al contrario il transito nel colon è troppo lento e questo fa sì che vengano assorbiti troppi liquidi sviluppando costipazione.

Il colon di alcuni pazienti potrebbe reagire in modo anomalo a determinati alimenti oppure allo stress, che in condizioni normali non provocherebbero alcun disturbo.

Alcune ricerche recenti hanno dimostrato che la serotonina è connessa alla normale funzionalità gastrointestinale: la serotonina è un neurotrasmettitore, ovvero una sostanza chimica che trasmette i messaggi da una parte all’altra dell’organismo. Il 95 per cento della serotonina presente nell’organismo si trova nell’apparato digerente e solo il restante 5 per cento si trova nel cervello.

Le cellule che formano la parete interna dell’intestino funzionano come trasportatori portando la serotonina al di fuori dall’apparato digerente; i pazienti affetti da sindrome del colon irritabile presentano una diminuzione dell’attività dei recettori e questo si traduce in livelli anormali di serotonina. Come conseguenza si hanno problemi di defecazione, di motilità e di sensibilità della zona causati dalla presenza di recettori del dolore particolarmente sensibili.

I ricercatori ipotizzano che la sindrome del colon irritabile potrebbe essere anche causata da un’infezione batterica dell’apparato digerente: ricerche dimostrano che i pazienti affetti da gastroenterite a volte vengono anche colpiti dalla sindrome del colon irritabile, altrimenti definita come sindrome del colon irritabile post-infettiva.

I ricercatori hanno anche individuato una forma lieve di celiachia in alcune persone con sintomi simili a quelli della sindrome: i pazienti affetti da celiachia non riescono a digerire il glutine, una sostanza presente nel grano, nella segale e nell’orzo. Le persone celiache non possono assumere questi alimenti senza sentirsi male, perché il loro sistema immunitario reagisce danneggiando l’intestino tenue. Con un esame del sangue si può scoprire l’eventuale concomitanza di celiachia.

Sintomi

I principali sintomi della sindrome del colon irritabile sono

  • dolore addominale,
  • nausea,
  • sensazione di disagio.

Tuttavia i sintomi possono variare da persona a persona: alcune persone soffrono di costipazione, le feci risultano più dure del solito e la defecazione si fa più difficile e rara. Spesso queste persone riferiscono di provare tensione e avere crampi quando tentano di defecare, pur non riuscendoci del tutto o solo in parte. Anche se riescono a defecare nelle feci può essere presente del muco, ovvero la sostanza liquida che inumidisce e protegge gli organi dell’apparato digerente.

Alcune persone affette da sindrome del colon irritabile soffrono anche di diarrea, ovvero di perdita frequente di feci non solide o acquose. Altre persone affette da sindrome del colon irritabile alternano periodi di costipazione ad altri di diarrea. In alcuni pazienti i sintomi si calmano per alcuni mesi per poi ritornare mentre in altri, invece, i sintomi peggiorano sempre più con l’andare del tempo.

La presenza di sangue nelle feci, la febbre, la perdita di peso e il dolore forte e continuo non sono sintomi della sindrome del colon irritabile e potrebbero indicare altri problemi, come ad esempio infiammazione o, raramente, un tumore.

Il peggioramento dei sintomi della sindrome del colon irritabile può essere collegato a:

  • pasti abbondanti,
  • accumulo di gas nel colon,
  • assunzione di farmaci,
  • assunzione di grano, orzo, segale, cioccolata, latte e derivati o alcool,
  • assunzione di bevande contenenti caffeina, come ad esempio caffè, tè o cola,
  • situazioni di stress, conflitto o turbamento emotivo.

I ricercatori hanno scoperto che le donne affette da IBS presentano sintomi più gravi durante il ciclo mestruale e questo indicherebbe che gli ormoni riproduttivi possono far peggiorare i disturbi dovuti alla sindrome del colon irritabile.

I pazienti affetti da IBS spesso soffrono di depressione e ansia che possono far peggiorare ulteriormente i sintomi; può anche scatenarsi il meccanismo inverso, i sintomi connessi all’IBS possono far sì che il paziente provi depressione e ansia.

Diagnosi

Se pensate di avere la sindrome del colon irritabile per prima cosa andate dal vostro medico. Di solito l’IBS viene diagnosticata riepilogando la storia medica del paziente nella sua totalità; i sintomi devono essere descritti accuratamente e si deve procedere a un esame fisico.

Non esiste alcun esame in grado di diagnosticare con certezza la sindrome del colon irritabile, però possono essere effettuati diversi esami di laboratorio per evidenziare altri disturbi. Tra questi esami troviamo

  • l’analisi delle feci,
  • gli esami del sangue
  • le radiografie.

Di norma il medico eseguirà una sigmoidoscopia, o colonscopia che gli permetterà di esaminare l’interno del colon. Viene effettuata inserendo attraverso l’ano un tubicino flessibile munito di una videocamera a un’estremità, in grado di trasferire le immagini del colon su uno schermo.

Se i risultati dell’esame sono negativi il medico può diagnosticare la sindrome del colon irritabile basandosi anche solo sui sintomi:

  • quante volte avete avuto mal di pancia o disagio durante gli anni precedenti,
  • quando inizia e termina il dolore in rapporto alla defecazione,
  • come sono cambiate la frequenza della defecazione e la consistenza delle feci.

Molti medici fanno riferimento a un elenco di sintomi specifici che devono essere presenti per poter diagnosticare la sindrome del colon irritabile.

  • Dolore o disagio addominale che si sono protratti per almeno dodici settimane nell’arco degli ultimi dodici mesi. Queste dodici settimane non devono essere consecutive.
  • Il dolore o disagio addominale ha almeno due delle seguenti caratteristiche:
    • Sembra passare dopo aver defecato.
    • Quando inizia, c’è un cambiamento della frequenza della defecazione.
    • Quando inizia, l’aspetto o la consistenza delle feci cambiano.
  • Cambiamento della frequenza della defecazione.
  • Cambiamento dell’aspetto delle feci.
  • Sensazione di urgenza incontrollabile di defecare.
  • Difficoltà o impossibilità di defecare.
  • Presenza di muco nelle feci.
  • Nausea.

Pericoli

Come si può dedurre dal nome l’IBS è una sindrome, ovvero una combinazione di sintomi e manifestazioni: non è stata dimostrata alcuna correlazione tra l’IBS e patologie più gravi, come ad esempio il tumore. Non è stato inoltre dimostrato alcun collegamento tra la sindrome del colon irritabile e le malattie infiammatorie intestinali croniche, come il morbo di Crohn o la colite ulcerosa.

Stress

Lo stress, ovvero la sensazione di essere tesi, angosciati, arrabbiati o oppressi mentalmente o fisicamente, può stimolare gli spasmi del colon nelle persone affette da sindrome del colon irritabile. Il colon ha molte terminazioni nervose che lo collegano al cervello, proprio come il cuore e i polmoni è in parte controllato al sistema nervoso autonomo che reagisce allo stress.

Queste terminazioni nervose controllano le normali contrazioni del colon e causano la ben nota sensazione di disagio all’altezza dell’addome durante i momenti di stress. Spesso, infatti, quando si è nervosi o giù di morale, ci si lamenta di avere i crampi o le farfalle allo stomaco. Nei pazienti affetti da IBS il colon può reagire più del normale persino alle situazioni di stress e di conflitto meno problematiche: lo stress rende il cervello più consapevole delle sensazioni provenienti dal colon e il paziente le percepisce come sgradevoli o spiacevoli.

Alcune prove scientifiche sembrerebbero suggerire che l’IBS sia collegata al sistema immunitario, che combatte le infezioni nell’organismo.

Il sistema immunitario reagisce allo stress.

Per questi motivi la gestione dello stress è una parte importante della terapia della sindrome del colon irritabile, tra le varie possibilità di gestione dello stress troviamo:

  • esercizi di riduzione dello stress (rilassamento) e terapie di rilassamento, come ad esempio la meditazione,
  • terapia e supporto psicologico,
  • esercizio fisico regolare, come ad esempio passeggiate o yoga,
  • cercare di cambiare le situazioni che causano stress,
  • dormire bene, per un numero di ore adeguato.

Cura e terapia

Purtroppo molte persone che soffrono di IBS lasciano passare troppo tempo prima di cercare un parere medico: si stima che fino al 70 per cento delle persone affette da  sindrome del colon irritabile non riceva alcuna cura per i suoi sintomi. Non è ancora stata scoperta alcuna terapia specifica, ma esistono diverse possibilità di cura dei sintomi: il medico prescriverà la terapia migliore per i vostri sintomi e vi incoraggerà a tenere sotto controllo lo stress e a modificare la vostra dieta.

I farmaci sono un elemento importante per il sollievo dei sintomi: il medico potrebbe consigliare anche integratori di fibre o dei lassativi per curare la costipazione, oppure dei farmaci per far diminuire la diarrea come ad esempio la loperamide (Imodium®, Dissenten®). Di solito viene prescritto anche un antispastico, che aiuta a controllare gli spasmi muscolari del colon e fa diminuire il dolore addominale.

Anche gli antidepressivi possono alleviare alcuni sintomi, tuttavia sia gli antidepressivi sia gli antispastici possono far peggiorare la costipazione, quindi potranno essere associati farmaci in grado di rilassare i muscoli della vescica e dell’intestino.

Un farmaco specifico per la cura della sindrome del colon irritabile è il Lotronex®, non in commercio in Italia. Il Lotronex, è stato riapprovato con importanti restrizioni dalla Food and Drug Administration (FDA), per l’uso da parte delle donne affette da IBS grave che non hanno risposto alla terapia convenzionale e il cui sintomo principale è la diarrea. Tuttavia, anche in queste pazienti, il Lotronex dovrebbe essere usato con estrema cautela, perché può avere effetti collaterali importanti, come ad esempio una grave costipazione e la diminuzione del flusso sanguigno diretto al colon.

Per tutti i farmaci, persino per quelli da banco come i lassativi e gli integratori di fibre, è importante seguire le istruzioni del medico. Alcune persone riferiscono un peggioramento del gonfiore addominale e della formazione di gas dopo aver assunto integratori di fibre, mentre i lassativi possono causare dipendenza se li si usa troppo spesso.

I farmaci hanno effetti diversi da persona a persona e non esiste un farmaco solo o una sola combinazione di farmaci che si dimostra efficace per tutte le persone affette da IBS. Sarà necessario lavorare insieme al vostro medico per individuare la migliore combinazione di farmaci, dieta, terapia e sostegno psicologico per tenere sotto controllo i vostri sintomi.

Dieta

Molte persone, se fanno attenzione alla dieta, possono veder regredire i sintomi della sindrome del colon irritabile. Prima di modificare la dieta tenete un diario, annotando tutti gli alimenti che sembrano far peggiorare i sintomi, poi riferite le vostre scoperte al vostro medico.

Purtroppo gli alimenti in grado di peggiorare la situazione non sono comuni a tutti i pazienti, è quindi necessario un paziente lavoro di inserimento/esclusione di cibi dalla dieta per rilevare quelli effettivamente causa di reazioni; tra gli alimenti a potenziale rischio ricordiamo:

  • Latte,
  • Dolcificanti (sorbitolo, fruttosio, …),
  • Marmellata,
  • Frutta (in particolare pesche, pere e prugne),
  • Verdura (cavoli, carciofi, spinaci, cipolla, rucola, cetrioli, sedano),
  • Spezie,
  • Caffè,
  • The,
  • Coca Cola e bevande contenenti caffeina,
  • Bibite gasate.

Altri alimenti sono a rischio indiretto, come quelli ricchi di sale (dadi per brodo, insaccati) perchè in grado di stimolare la sete.

Potrebbe essere necessario consultare un dietologo specialista che vi potrà aiutare a modificare la vostra dieta: ad esempio, se i prodotti a base di latte fanno peggiorare i sintomi, potreste provare a diminuirne la quantità. Probabilmente potreste tollerare meglio lo yogurt, rispetto agli altri prodotti a base di latte, poiché contiene batteri che forniscono l’enzima necessario alla digestione del lattosio, lo zucchero che si trova nel latte e nei derivati. I prodotti caseari sono una fonte importante di calcio e di altre sostanze nutritive, se dovete eliminarli dalla vostra dieta cercate di assicurarvi le sostanze nutritive dagli alimenti sostitutivi, oppure assumendo degli integratori.

In molti casi le fibre alimentari possono mitigare i sintomi della sindrome del colon irritabile, in particolare la costipazione: non sono tuttavia efficaci contro il dolore né contro la diarrea.

Il pane e i cereali integrali, la frutta e la verdura sono delle buone fonti di fibre, le diete ad alto contenuto di fibre possono contribuire a tenere il colon leggermente più disteso e questo può prevenire gli spasmi. Alcuni tipi di fibre rendono le feci più umide e quindi prevengono la formazione di feci più dure e difficili da espellere. Le diete ad alto contenuto di fibre possono causare però gonfiore e formazione di gas, ma diversi pazienti riferiscono che questi sintomi scompaiono nel giro di alcune settimane. Se si aumenta l’assunzione di fibre fino ad arrivare a 2 o 3 grammi al giorno si può diminuire il rischio di formazione di gas e di gonfiore.

Bere da sei a otto bicchieri di acqua naturale è importante, soprattutto se si ha la diarrea. Assumere bevande frizzanti come la Coca Cola, invece, può contribuire alla formazione di gas e causare gonfiore e dolore. Masticare il chewing gum e mangiare troppo in fretta, infine, può far inghiottire involontariamente l’aria e anche questo provoca la formazione di gas.

I pasti abbondanti possono causare crampi e diarrea, quindi se si consumano pasti piccoli e frequenti o se si riducono le porzioni, è possibile alleviare i sintomi dell’IBS. Può essere utile anche consumare alimenti a basso contenuto di grassi e ad alto contenuto di carboidrati, come pasta, riso, pane e cereali integrali (se non si è affetti da celiachia), frutta e verdura.

Consigli per il paziente

  1. Adottare una dieta opportuna,
  2. Mangiare ad orari regolari e senza fretta,
  3. Evacuare sempre alla stessa ora (preferibile al mattino dopo la colazione, quando interviene un riflesso fisiologico),
  4. Praticare una moderata ma costante attività fisica,
  5. Evitare l’uso eccessivo di farmaci, lassativi in particolare,
  6. Evitare alcolici e cibi troppo speziati.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Anonimo

    Dottore le mie feci si presentano di colore giallastro, in forma molle, cosi molle che a contatto con l’acqua si frantumano in tanti pezzettini, mentre altre volte in forma semi liquida e solo raramente in forma un pò più solida e di colore “normale”… Secondo lei è colite? potrebbe essere anche un problema dovuto all’eccesso di birilubina ( dalle analisi risulta che ho molta più birilibina di quanto debba essere )

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sono già state segnalate al medico?
      Altri problemi di salute?

  2. Anonimo

    Si ipotizzó colon irritato probabilmente dovuto a stress lavorativo.
    Qualche settimana fa ho avuto la coliciste infiammata ma tutto risolto con antibiotici…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente è più un residuo della colecisti infiammata, in ogni caso lo segnali anche al medico.

  3. Anonimo

    Capito, anche se dura da 2/3 mesi? È possibile che l infiammazione c’era e nn me ne sia accorto prima?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, possibile, ma proprio perchè dura da lungo tempo va a mio avviso segnalata.

  4. Anonimo

    Io avevo creduto all’ipotesi del colon irritato in quanto alternavo periodi di benessere (2/3 giorni ) a periodi di diarrea (1/2 giorni) però quasi sempre senza dolori addominali

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Infatti è assolutamente plausibile, ma se il colore fosse sempre giallo potrebbe valere la pena qualche approfondimento.

  5. Anonimo

    Mi capita di avere forti attacchi di mal di pancia, con abbondante sudorazione, da diversi mesi. Il tutto arriva all’improvviso creando in me forte disagio e dolore. Dopo essere andata in bagno, sto benissimo come se non fosse successo nulla. Mi capita quasi tutti i giorni e soprattutto la sera, solitamente si tratta di feci semi-liquide con colori che vanno dal giallo al rossastro. Si può pensare a colon irritabile in questo caso? A breve ho intenzione di andare a fare degli accertamenti specifici con analisi del sangue (per trovare problemi di tipo alimentare come la celiachia) ed avere un consulto con un gastrointerologo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, sembra proprio colon irritabile, va verificato però che il colore rosso non derivi dalla presenza di sangue.

  6. Anonimo

    Salve dottore, ho vent’anni e ho sempre avuto problemi di irregolaritá intestinale. Una settimana fa ho visto sangue nelle feci e sentendo delle palline nell’ano mi sono curata con una crema per le emorroidi. A questo va aggiunto che sto curando la candida sotto prescrizione medica con antibiotico in pastiglie (sono molto soggetta anche alla candida). Ieri mi é arrivato il ciclo con un giorno di ritardo rispetto al solito e ho avvertito i primi crampi all’intestino ma questi si sono fatti molto più forti oggi (durano poco ma sono frequenti e dolorosi) tra l’altro accompagnati da una leggera diarrea. Di solito le mestruazioni non mi danno dolore. Cosa posso fare? Secondo lei é grave?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sembra colon irritabile ed è normale che possa peggiorare con il ciclo.

  7. Anonimo ragazza

    Salve dottore, mi è stata diagnosticata la sindrome del colon irritabile.Ieri sera, guardandomi la pancia dall’alto ho notato che la parte sinistra del basso ventre è poco più gonfia rispetto a quella destra. Puo’essere il colon gonfio pieno di aria o mi devo preoccupare ? Inoltre sono una ragazza molto giovane, ho solo 18 anni.Sono anche molto ma molto ipocondriaca e ansiosissima.

  8. Anonimo ragazza

    Ho notato anche un aumento leggero della circonferenza del basso ventre e mi sento molto gonfia..di sicuro è gas, vero dottore ? Non ho riscontrato ne sangue nelle feci, ne vomito, ne febbre, nessuna perdita di appetito e peso..ho solo tanta paura e ipocondria.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Per ovvi motivi non posso garantirle nulla, ma non vedo motivi di pensare ad altro.

  9. anna

    Salve dottore,
    da 2 giorni è andato via il ciclo, ma sento comunque un gonfiore della pancia, soprattutto nel basso ventre, sotto la pancia… può essere legato ancora al ciclo??

    1. Anonimo

      devo anche dire che questa volta era la prima volta che il ciclo è arrivato da solo, fino a 2 mesi fa stavo facendo una curetta per regolarizzarlo… potrebbe essere legata la cosa??!!! :-S
      in più sono anke un tipo ansioso…

    2. anna

      ….e potrebbe essere anche un semplice intestino irritato, o una colite? mi è capitato si soffrirne in passato…
      GRAZIE mille per la disponibilità!

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, decisamente probabile se ne ha già sofferto in passato.

  10. Chiara

    Ciao dottore , ascolti prendo il gastroprotettore per la gastrite e sto meglio ma , ho anche o meglio soffro di colon irritabile poichè sono stressata e nervosa e tendo ad essere ansiosa quasi sempre … Il medico mi ha prescritto Spasmomen somatico un antispastico da 20mg , una pastiglia dopo colazione e una pastiglia prima di coricarmi ma , continuo ad avere dolore addominale e un forte dolore al basso ventre come da ciclo e poi mentre ho questi dolori mi viene diarrea , il più delle volte sto male la notte , invece il pomeriggio ho la mattina mi viene solo dolore… Non so che fare è possibile fare una dieta con qualche medicinale che comunque mi dia sollievo all’addome , hai questi dolori forti e per la diarrea? Che mi consiglia ?

    1. Chiara

      La diarrea mi compare sopratutto la notte .. Poi stranamente solita ora… Un mal di pancia fortissimo e poi la scarica… Esagerando ci vado 3 volte in bagno

  11. Chiara

    Adesso è ogni notte che me lo fa… Eppure mangio pane , pasta in bianco , carne leggera , fagiolini , mela.. Non mi sembra di mangiare cose che mi potrebbero far male… Poi l’antispastico e come se non facesse effetto…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Raccomando una visita gastroenterologica; le scariche notturne mi lasciano qualche dubbio sull’ipotesi di colon irritabile.

    2. Chiara

      Quindi crede che non sia causa del colon irritabile? Comunque mi sta dicendo che dovrei andare dal gastroenterologo per una visita su questo mio tipo di problema? E per il momento che posso fare? Per la diarrea e questo forte dolore ? continuo con antispastici?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, al momento continui con i farmaci prescritti se le danno almeno un po’ di sollievo.

    4. Chiara

      Ora la diarrea non mi viene più … Perché ho dormito anche il pomeriggio… Potrebbe essere che gli antispastici stanno facendo il loro effetto e prima magari il mio intestino si doveva abituare al farmaco?

  12. Angela

    Buonasera, senta, mia madre da 2 giorni circa ha dei crampi alla pancia….si sveglia sempre alle 4 di notte perchè deve andare in bagno, ha anche improvvise scariche di diarrea…e l’altra notte mi ha detto che pulendosi ha notato nelle macchie di sangue come succede quando ci sono le emorroidi infiammate, ma ha detto che un particolare problema di quel tipo non se lo sente….ma è successo solo quella volta, dopo una scarica…. ma sta bene, non è che ha particolari sintomi… comunque ha preso un Buscopan… che può essere?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente è una leggera gastroenterite, ma raccomando un parere del medico per eventuali approfondimenti sul sangue.

    2. Angela

      ok, grazie, posso solo chiedere una delucidazione su cosa è una gastroenterite??
      Grazie mille, buon lavoro.

  13. Chiara

    Dottore , ho notato che i dolori vengono quando sono nervosa… Come in questo momento … Me lo fa il nervoso sto dolore di diarrea ecc

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Questo potrebbe rafforzare l’ipotesi di colon irritabile, ma non è una conferma assoluta.

  14. Matteo91

    Salve dottore…
    senta io ho da qualche giorno la pancia particolarmente gonfia (soprattutto basso ventre), con un pò di crampi..
    ho pensato fosse intestino irritabile, ma il medico di base ha detto che potrebbe essere anche una gastroenterite e mi ha prescritto di prendere delle bustine YOVIS prima di pranzo…
    Lei pensa che vadano bene??
    da cosa può essere provocata una gastroenterite?
    grazie!

  15. Simone

    Salve dottore sono un ragazzo di 30 anni da quasi un annetto ho un dolore alla parte sinistra sotto le costole ed il fianco a volte anche la parte destra raramente. Ho fatto ecografia e non risulta nulla anche da tac prescritte entrambe dal medico e non c e nulla premetto che sono una persona molto ansiosa. Ho anche la presenza di emorroidi infiammate nausea dopo mangiato (non sempre) e gonfiore intestinale, a volte diarrea e a volte fatico ad evacuare potrebbe essere colon irritabile? Il medico mi ha dato omeoprazen e riopan gel possono andare bene? Grazie in anticipo

  16. Anonimo

    Dottore ho fatto un ecografia delle anse intestinali… i risultati sono questi:
    “Ispessimento parietali di grado lieve da 3 a 4 mm della parete intestinale ansa ileale e colon sinistro.
    a livello del tratto discendente il decorso si presenta lievemente irregolare, pareti ipoecogene e lievemente ispessite.
    Presenza di qualche linfonodo ovale, ipoecogeneo con centro iperecogeno ad ecomorfologia conservata dimensioni 7,8 mm
    Il mesentere si presenta lievemente ispessito.
    Non raccolte fluide tra le anse.
    In conclusione: patologia infiammatoria in fase di attività”
    Che cosa ne pensa? Mi c’è da preoccuparsi?

    1. Anonimo

      Il dottore mi ha detto che non c’è niente di “brutto” e potrebbe essere un mal assorbimento o dovuto allo stress… Mi può dire solo se è d’accordo con lui?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Anch’io ho avuto questa impressione, ma non sento di avere le competenze per una valutazione approfondita.

  17. Anonimo

    Dottore mi hanno trovato una parte del colon infiammato…. X infiammato si intende colon irritato? Nn ne capisco un granché

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente sì, ma per darle la certezza dovrei capire il contesto.

    2. Anonimo

      Da diversi mesi (3/4) vado a diarrea che si presenta in forma molle, quasi mai liquida.
      Ho dolori sotto la pancia al centro (Zona dove mi hanno trovato l’infiammazione) solo quando ho urgenza di evaquare.
      Ci sono giorni in cui ho difficoltà ad andare in bagno (sembro quasi stitico) e altri giorni che vado a diarrea “molle”.
      Tuttò ciò iniziò qualche giorno dopo aver mangiato dei gamberetti in un ristorante, che non avevo neanche ordinato, ma la prima volta ad Aprile mi passò in una ventina di giorni… Per quasi un mese sono stato bene ma poi a metà Maggio, con l’inizio del lavoro un pò stressante (10 ore al giorno, sempre alzato, neanche un giorno di festa) tuttò ciò è ricominciato e da allora non mi è passato più…
      Secondo me visto lo stress potrebbe essere colon irritato dovuto a stress lavorativo… Lei cosa pensa?
      Comunque ho prenotato una colonscopia tra qualche giorno per togliermi ogni dubbio…
      Ah dimenticavo di dirle ma forse lo si capisce che sono un tipo un pò ansioso.
      La ringrazio.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, sembra decisamente colon irritabile; è stato il medico dopo la visita a parlare di colon infiammato?

    4. Anonimo

      Si, ha detto che ho un infiammazione e che ovviamente per saperne di più ed esserne sicuri bisogna fare la colonscopia

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      OK, confermo quanto le ho scritto sopra; mi tenga al corrente.

    6. Anonimo

      Dottore oggi ho fatto la colonscopia…. è risultato tutto il colon nella norma, niente infiammazioni, niente di niente per fortuna…. ha detto che probabilmente è stato causato da un infezione che se nè andata da sola così come è venuta…

  18. Anonimo

    Un altra cosa dottore, dovendo fare la colonscopia tra 3 giorni nn posso mangiare frutta verdura legumi e cose integrali ma tipo biscotti secchi o con qualche goccia di cioccolato si possono mangiare? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, a patto che non siano integrali (non deve in pratica esserci fibra).

  19. Anonimo

    Dottore ho il colon irritato e noto che ho dei battiti al lato sinistro della pancia, al lato dell’ombelico, simile al battito del cuore… Cosa può essere?

  20. Anonimo

    Veramente ci ho fatto caso da poco xke lo sento solo se tocco e comunque non mi da dolori

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere proprio il battito cardiaco, in genere non è un problema (ma ovviamente senta anche il medico).

  21. Alessandra

    Buongiorno Dottore
    La contatto per una delucidazione in merito ad un problema che ogni tanto mi affligge.
    Sono un atleta che con regolarità corre su strada
    E ultimamente mi sono resa conto che se mangio un ora prima dell attività sportiva
    Correndo in discesa avverto un forte dolore al fianco sinistro circa 4 cm altezza ombelico e verso sinistra.
    Ieri ho schiacciato parecchio la parte dolorante ma stamattina ( non so se perché ho esagerato a far pressione) ho ancora un po ‘ di indolenzimento .
    Cosa potrebbe essere ? Domani avrò una maratona
    …. Rischio a farla ?
    Grazie
    Cordialmente
    Alessandra

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente è legato alla digestione (serve molta attenzione nello scegliere cosa mangiare prima dello sforzo fisico), ma ovviamente raccomando un parere medico prima della gara.

  22. Ilaria

    Salve dottore,
    ho 23 anni e da diversi mesi ho un fastidio nella parte destra dell’addome, nella parte del fegato. Lo avverto soprattutto se mangio molto e se faccio pressione con le mani in quel punto. Mi sento gonfia, come se fossi bloccata. La mattina avverto questo blocco ai reni. Mi preoccupa il fatto che quando assumo una posizione seduta e un po’ distesa sul letto ad esempio, lo avverto di più, se respiro profondamente sento come qualcosa che vien sù sempre in quella parte dell’addome. All’inizio se toccavo con la mano credevo che fosse l’ultima costola a muoversi. Il medico diceva che poteva trattarsi di qualche calcoletto…e che inoltre avevo l’intestino molto teso. Mi ha prescritto un ecografia che non ho ancora fatto però. Potrebbe trattarsi di colon irritabile?

  23. nikky

    Caro dottore,sono una ragazza di 14 anni e vorrei capire se soffro di colon irritabile…durante il corso dell’anno scolastico 2013/2014 spesso facevo ritardo a scuola per degli improvvisi mal di pancia con flatulenza ed infine diarrea.Leggendo questo articolo,poi,che menziona il fatto che mangiare le pesche può alterare il problema,mi sono ricordata un episodio di qualche settimana fa dove ho mangiato abbondanti quantità di questo frutto a pranzo e a cena e durante quei stessi giorni ho avuto evidenti attacchi di diarrea che poi sono scomparsi smettendo di mangiare la macedonia che mi preparava mia madre.In ogni caso in questo periodo ho episodi alterni:alcuni giorni non sento alcun mal di pancia e defeco normalmente altri periodi,come questi,ho forte flatulenza e alcuni sintomi di diarrea.Proprio questa sera ,poi,mi sono preoccupata per un improvvisissimo dolore al rene destro e,andando a cercare su internet,ho letto che spesso è un problema del colon che irritandosi si gonfia e può toccare gli organi vicini.Se la risposta è sì,vorrei tanto capire se la causa è lo stress e l’ansia oppure dei problemi alimentari:mi farebbe un grande piacere se mi rispondesse e valutasse il mio caso che va avanti ormai da un anno!!! :(

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, potrebbe essere colon irritabile e tutti e tre i fattori citati (stress, ansia, problemi alimentari) possono incidere.

  24. Anonimo

    Salve dottore, sono un ragazzo di 20 al quale ormai già da tempo è stata diagnosticata questa IBS. Nel mio caso ho davvero spesso diarrea, magari anche solo una volta al giorno, ma molto frequentemente alla settimana. Sono davvero molto sensibile alle fritture ed alle bevande alcoliche (per esempio può bastare anche solo una birra per scatenare una scarica). Dopo i colloqui con i gastroentereloghi ne sono saltate fuori di tutti i colori, come per esempio che questo è soltanto un mio problema psicologico… In parole povere le scrivo per chiederle se conosce qualche farmaco o qualche rimedio più naturale che possa quanto meno aiutare a regolarizzare l’attività intestinale apparte i seguenti che ho già provato ma con scarsa efficacia: enterogermina, levopraid, normix, lexil. Ed ultima cosa volevo chiederle cosa ne pensa del farmaco: loperamide. Alcune persone mi dicono che potrebbe aiutare molto la mia situazione, altre invece, ironicamente, mi dicono che non avrei più bisogno di usare il bagno. Grazie per la disponibilità e distinti saluti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Può valutare fermenti lattici più forti di quelli usati, ma è imprescindibile un controllo dell’alimentazione e dello stress.
      2. Non abuserei della loperamide, quello che le serve è imparare a gestire la situazione dal punto di vista alimentare e psicologico, non “stringere” a prescindere.

    2. Anonimo

      Grazie dottore, sa non mi so ancora spiegare come posso essere arrivato ad una situazione simile dato che fino a 16 anni non ho mai avuto problemi del genere. Ad ogni modo proverò questi nuovi tipi di fermenti lattici.
      Grazie ancora per la disponibilità e buon lavoro!

  25. fio

    Buongiorno scusi dott volevo chiederle questo…ho da qualche mese dolore lato destro…fatto ecografia ed emocromo tutto ok. Mi sento gonfia e spesso sintomi di evacuazione però ultimamentw le feci contengono cibo a pexzi.dottore parka di colon irritato. ..sono anche molto ansiosa. Che ne pensa

    1. fio

      Grazie ma i resti di cibo nelle feci dipende sempre dal colon irritato o dalka presenza di aria

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