Sindrome del colon irritabile o colite: sintomi, dieta, …

Ultimo Aggiornamento: 1484 giorni

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Introduzione

La sindrome del colon irritabile (IBS, Irritable bowel syndrome in inglese) è un disturbo che tra i suoi sintomi più frequenti annovera crampi, dolore addominale, nausea, costipazione e diarrea. E’ inoltre causa di disagio e stress, ma non provoca danni permanenti all’intestino né malattie gravi, come ad esempio i tumori. La maggior parte delle persone può tenere sotto controllo i sintomi seguendo una dieta corretta, imparando a gestire meglio lo stress e facendosi prescrivere farmaci appositi.

Per alcuni pazienti, tuttavia, la sindrome del colon irritabile può rivelarsi invalidante: si può non essere più in grado di lavorare, di fare vita sociale o addirittura di fare viaggi anche se brevi.

Negli Stati Uniti il 20 per cento della popolazione adulta, ovvero una persona su cinque, presenta i sintomi della sindrome del colon irritabile e quindi questo disturbo è uno di quelli diagnosticati con maggiore frequenza dai medici. Colpisce più le donne che gli uomini e inizia prima dei 35 anni nella metà circa dei pazienti.

Colon

Il colon, che è lungo circa un metro e mezzo, collega l’intestino tenue al retto e all’ano. La funzione principale del colon è quella di assorbire l’acqua, le sostanze nutritive ed i sali minerali dal cibo parzialmente digerito proveniente dall’intestino tenue. Ogni giorno circa un litro di liquidi passa dall’intestino tenue al colon, mentre il volume contenuto nelle feci è di circa 150 ml. La differenza tra la quantità di fluidi che arrivano nel colon dall’intestino tenue e la quantità di feci è pari alla quantità di liquidi assorbita ogni giorno dal colon.

La motilità del colon (la contrazione dei muscoli del colon e il movimento dei liquidi in esso contenuti) è controllata dai nervi, dagli ormoni e dagli impulsi nervosi dei muscoli del colon; queste contrazioni spostano i liquidi contenuti nel colon verso il retto, durante questo passaggio l’organismo assorbe l’acqua e le sostanze nutritive.

Tutti gli scarti vanno a formare le feci.

Alcune volte al giorno le contrazioni fanno uscire i rifiuti dal colon, provocando così lo stimolo a defecare. Se i muscoli del colon, degli sfinteri e della zona pelvica non si contraggono correttamente le sostanze contenute nel colon non si muovono come dovrebbero, causando:

  • mal di pancia,
  • crampi,
  • costipazione,
  • sensazione di non aver eliminato tutte le feci oppure diarrea.

Cause

I ricercatori non hanno ancora scoperto alcuna causa specifica della sindrome del colon irritabile: secondo la teoria più diffusa i pazienti che ne soffrono hanno un colon, o intestino crasso, particolarmente sensibile e reattivo a determinati alimenti e allo stress. Anche il sistema immunitario, che combatte le infezioni, potrebbe essere coinvolto.

In un paziente affetto da sindrome del colon irritabile la normale motilità (movimento) dell’intestino potrebbe essere assente e/o potrebbero manifestarsi degli spasmi (contrazioni muscolari improvvise e dolorose, che se ne vanno improvvisamente come sono iniziate) oppure il colon potrebbe addirittura smettere temporaneamente di funzionare..

La superficie interna del colon, l’epitelio, è sotto controllo del sistema immunitario e del sistema nervoso, regolando il transito dei fluidi. Quand’è presente la sindrome del colon irritabile l’epitelio sembra funzionare correttamente tuttavia, se i fluidi in transito nel colon si muovono troppo velocemente, il colon perde la capacità di assorbirli. La conseguenza è che le feci risultano troppo liquide. In altri pazienti al contrario il transito nel colon è troppo lento e questo fa sì che vengano assorbiti troppi liquidi sviluppando costipazione.

Il colon di alcuni pazienti potrebbe reagire in modo anomalo a determinati alimenti oppure allo stress, che in condizioni normali non provocherebbero alcun disturbo.

Alcune ricerche recenti hanno dimostrato che la serotonina è connessa alla normale funzionalità gastrointestinale: la serotonina è un neurotrasmettitore, ovvero una sostanza chimica che trasmette i messaggi da una parte all’altra dell’organismo. Il 95 per cento della serotonina presente nell’organismo si trova nell’apparato digerente e solo il restante 5 per cento si trova nel cervello.

Le cellule che formano la parete interna dell’intestino funzionano come trasportatori portando la serotonina al di fuori dall’apparato digerente; i pazienti affetti da sindrome del colon irritabile presentano una diminuzione dell’attività dei recettori e questo si traduce in livelli anormali di serotonina. Come conseguenza si hanno problemi di defecazione, di motilità e di sensibilità della zona causati dalla presenza di recettori del dolore particolarmente sensibili.

I ricercatori ipotizzano che la sindrome del colon irritabile potrebbe essere anche causata da un’infezione batterica dell’apparato digerente: ricerche dimostrano che i pazienti affetti da gastroenterite a volte vengono anche colpiti dalla sindrome del colon irritabile, altrimenti definita come sindrome del colon irritabile post-infettiva.

I ricercatori hanno anche individuato una forma lieve di celiachia in alcune persone con sintomi simili a quelli della sindrome: i pazienti affetti da celiachia non riescono a digerire il glutine, una sostanza presente nel grano, nella segale e nell’orzo. Le persone celiache non possono assumere questi alimenti senza sentirsi male, perché il loro sistema immunitario reagisce danneggiando l’intestino tenue. Con un esame del sangue si può scoprire l’eventuale concomitanza di celiachia.

Sintomi

I principali sintomi della sindrome del colon irritabile sono

  • dolore addominale,
  • nausea,
  • sensazione di disagio.

Tuttavia i sintomi possono variare da persona a persona: alcune persone soffrono di costipazione, le feci risultano più dure del solito e la defecazione si fa più difficile e rara. Spesso queste persone riferiscono di provare tensione e avere crampi quando tentano di defecare, pur non riuscendoci del tutto o solo in parte. Anche se riescono a defecare nelle feci può essere presente del muco, ovvero la sostanza liquida che inumidisce e protegge gli organi dell’apparato digerente.

Alcune persone affette da sindrome del colon irritabile soffrono anche di diarrea, ovvero di perdita frequente di feci non solide o acquose. Altre persone affette da sindrome del colon irritabile alternano periodi di costipazione ad altri di diarrea. In alcuni pazienti i sintomi si calmano per alcuni mesi per poi ritornare mentre in altri, invece, i sintomi peggiorano sempre più con l’andare del tempo.

La presenza di sangue nelle feci, la febbre, la perdita di peso e il dolore forte e continuo non sono sintomi della sindrome del colon irritabile e potrebbero indicare altri problemi, come ad esempio infiammazione o, raramente, un tumore.

Il peggioramento dei sintomi della sindrome del colon irritabile può essere collegato a:

  • pasti abbondanti,
  • accumulo di gas nel colon,
  • assunzione di farmaci,
  • assunzione di grano, orzo, segale, cioccolata, latte e derivati o alcool,
  • assunzione di bevande contenenti caffeina, come ad esempio caffè, tè o cola,
  • situazioni di stress, conflitto o turbamento emotivo.

I ricercatori hanno scoperto che le donne affette da IBS presentano sintomi più gravi durante il ciclo mestruale e questo indicherebbe che gli ormoni riproduttivi possono far peggiorare i disturbi dovuti alla sindrome del colon irritabile.

I pazienti affetti da IBS spesso soffrono di depressione e ansia che possono far peggiorare ulteriormente i sintomi; può anche scatenarsi il meccanismo inverso, i sintomi connessi all’IBS possono far sì che il paziente provi depressione e ansia.

Diagnosi

Se pensate di avere la sindrome del colon irritabile per prima cosa andate dal vostro medico. Di solito l’IBS viene diagnosticata riepilogando la storia medica del paziente nella sua totalità; i sintomi devono essere descritti accuratamente e si deve procedere a un esame fisico.

Non esiste alcun esame in grado di diagnosticare con certezza la sindrome del colon irritabile, però possono essere effettuati diversi esami di laboratorio per evidenziare altri disturbi. Tra questi esami troviamo

  • l’analisi delle feci,
  • gli esami del sangue
  • le radiografie.

Di norma il medico eseguirà una sigmoidoscopia, o colonscopia che gli permetterà di esaminare l’interno del colon. Viene effettuata inserendo attraverso l’ano un tubicino flessibile munito di una videocamera a un’estremità, in grado di trasferire le immagini del colon su uno schermo.

Se i risultati dell’esame sono negativi il medico può diagnosticare la sindrome del colon irritabile basandosi anche solo sui sintomi:

  • quante volte avete avuto mal di pancia o disagio durante gli anni precedenti,
  • quando inizia e termina il dolore in rapporto alla defecazione,
  • come sono cambiate la frequenza della defecazione e la consistenza delle feci.

Molti medici fanno riferimento a un elenco di sintomi specifici che devono essere presenti per poter diagnosticare la sindrome del colon irritabile.

  • Dolore o disagio addominale che si sono protratti per almeno dodici settimane nell’arco degli ultimi dodici mesi. Queste dodici settimane non devono essere consecutive.
  • Il dolore o disagio addominale ha almeno due delle seguenti caratteristiche:
    • Sembra passare dopo aver defecato.
    • Quando inizia, c’è un cambiamento della frequenza della defecazione.
    • Quando inizia, l’aspetto o la consistenza delle feci cambiano.
  • Cambiamento della frequenza della defecazione.
  • Cambiamento dell’aspetto delle feci.
  • Sensazione di urgenza incontrollabile di defecare.
  • Difficoltà o impossibilità di defecare.
  • Presenza di muco nelle feci.
  • Nausea.

Pericoli

Come si può dedurre dal nome l’IBS è una sindrome, ovvero una combinazione di sintomi e manifestazioni: non è stata dimostrata alcuna correlazione tra l’IBS e patologie più gravi, come ad esempio il tumore. Non è stato inoltre dimostrato alcun collegamento tra la sindrome del colon irritabile e le malattie infiammatorie intestinali croniche, come il morbo di Crohn o la colite ulcerosa.

Stress

Lo stress, ovvero la sensazione di essere tesi, angosciati, arrabbiati o oppressi mentalmente o fisicamente, può stimolare gli spasmi del colon nelle persone affette da sindrome del colon irritabile. Il colon ha molte terminazioni nervose che lo collegano al cervello, proprio come il cuore e i polmoni è in parte controllato al sistema nervoso autonomo che reagisce allo stress.

Queste terminazioni nervose controllano le normali contrazioni del colon e causano la ben nota sensazione di disagio all’altezza dell’addome durante i momenti di stress. Spesso, infatti, quando si è nervosi o giù di morale, ci si lamenta di avere i crampi o le farfalle allo stomaco. Nei pazienti affetti da IBS il colon può reagire più del normale persino alle situazioni di stress e di conflitto meno problematiche: lo stress rende il cervello più consapevole delle sensazioni provenienti dal colon e il paziente le percepisce come sgradevoli o spiacevoli.

Alcune prove scientifiche sembrerebbero suggerire che l’IBS sia collegata al sistema immunitario, che combatte le infezioni nell’organismo.

Il sistema immunitario reagisce allo stress.

Per questi motivi la gestione dello stress è una parte importante della terapia della sindrome del colon irritabile, tra le varie possibilità di gestione dello stress troviamo:

  • esercizi di riduzione dello stress (rilassamento) e terapie di rilassamento, come ad esempio la meditazione,
  • terapia e supporto psicologico,
  • esercizio fisico regolare, come ad esempio passeggiate o yoga,
  • cercare di cambiare le situazioni che causano stress,
  • dormire bene, per un numero di ore adeguato.

Cura e terapia

Purtroppo molte persone che soffrono di IBS lasciano passare troppo tempo prima di cercare un parere medico: si stima che fino al 70 per cento delle persone affette da  sindrome del colon irritabile non riceva alcuna cura per i suoi sintomi. Non è ancora stata scoperta alcuna terapia specifica, ma esistono diverse possibilità di cura dei sintomi: il medico prescriverà la terapia migliore per i vostri sintomi e vi incoraggerà a tenere sotto controllo lo stress e a modificare la vostra dieta.

I farmaci sono un elemento importante per il sollievo dei sintomi: il medico potrebbe consigliare anche integratori di fibre o dei lassativi per curare la costipazione, oppure dei farmaci per far diminuire la diarrea come ad esempio la loperamide (Imodium®, Dissenten®). Di solito viene prescritto anche un antispastico, che aiuta a controllare gli spasmi muscolari del colon e fa diminuire il dolore addominale.

Anche gli antidepressivi possono alleviare alcuni sintomi, tuttavia sia gli antidepressivi sia gli antispastici possono far peggiorare la costipazione, quindi potranno essere associati farmaci in grado di rilassare i muscoli della vescica e dell’intestino.

Un farmaco specifico per la cura della sindrome del colon irritabile è il Lotronex®, non in commercio in Italia. Il Lotronex, è stato riapprovato con importanti restrizioni dalla Food and Drug Administration (FDA), per l’uso da parte delle donne affette da IBS grave che non hanno risposto alla terapia convenzionale e il cui sintomo principale è la diarrea. Tuttavia, anche in queste pazienti, il Lotronex dovrebbe essere usato con estrema cautela, perché può avere effetti collaterali importanti, come ad esempio una grave costipazione e la diminuzione del flusso sanguigno diretto al colon.

Per tutti i farmaci, persino per quelli da banco come i lassativi e gli integratori di fibre, è importante seguire le istruzioni del medico. Alcune persone riferiscono un peggioramento del gonfiore addominale e della formazione di gas dopo aver assunto integratori di fibre, mentre i lassativi possono causare dipendenza se li si usa troppo spesso.

I farmaci hanno effetti diversi da persona a persona e non esiste un farmaco solo o una sola combinazione di farmaci che si dimostra efficace per tutte le persone affette da IBS. Sarà necessario lavorare insieme al vostro medico per individuare la migliore combinazione di farmaci, dieta, terapia e sostegno psicologico per tenere sotto controllo i vostri sintomi.

Dieta

Molte persone, se fanno attenzione alla dieta, possono veder regredire i sintomi della sindrome del colon irritabile. Prima di modificare la dieta tenete un diario, annotando tutti gli alimenti che sembrano far peggiorare i sintomi, poi riferite le vostre scoperte al vostro medico.

Purtroppo gli alimenti in grado di peggiorare la situazione non sono comuni a tutti i pazienti, è quindi necessario un paziente lavoro di inserimento/esclusione di cibi dalla dieta per rilevare quelli effettivamente causa di reazioni; tra gli alimenti a potenziale rischio ricordiamo:

  • Latte,
  • Dolcificanti (sorbitolo, fruttosio, …),
  • Marmellata,
  • Frutta (in particolare pesche, pere e prugne),
  • Verdura (cavoli, carciofi, spinaci, cipolla, rucola, cetrioli, sedano),
  • Spezie,
  • Caffè,
  • The,
  • Coca Cola e bevande contenenti caffeina,
  • Bibite gasate.

Altri alimenti sono a rischio indiretto, come quelli ricchi di sale (dadi per brodo, insaccati) perchè in grado di stimolare la sete.

Potrebbe essere necessario consultare un dietologo specialista che vi potrà aiutare a modificare la vostra dieta: ad esempio, se i prodotti a base di latte fanno peggiorare i sintomi, potreste provare a diminuirne la quantità. Probabilmente potreste tollerare meglio lo yogurt, rispetto agli altri prodotti a base di latte, poiché contiene batteri che forniscono l’enzima necessario alla digestione del lattosio, lo zucchero che si trova nel latte e nei derivati. I prodotti caseari sono una fonte importante di calcio e di altre sostanze nutritive, se dovete eliminarli dalla vostra dieta cercate di assicurarvi le sostanze nutritive dagli alimenti sostitutivi, oppure assumendo degli integratori.

In molti casi le fibre alimentari possono mitigare i sintomi della sindrome del colon irritabile, in particolare la costipazione: non sono tuttavia efficaci contro il dolore né contro la diarrea.

Il pane e i cereali integrali, la frutta e la verdura sono delle buone fonti di fibre, le diete ad alto contenuto di fibre possono contribuire a tenere il colon leggermente più disteso e questo può prevenire gli spasmi. Alcuni tipi di fibre rendono le feci più umide e quindi prevengono la formazione di feci più dure e difficili da espellere. Le diete ad alto contenuto di fibre possono causare però gonfiore e formazione di gas, ma diversi pazienti riferiscono che questi sintomi scompaiono nel giro di alcune settimane. Se si aumenta l’assunzione di fibre fino ad arrivare a 2 o 3 grammi al giorno si può diminuire il rischio di formazione di gas e di gonfiore.

Bere da sei a otto bicchieri di acqua naturale è importante, soprattutto se si ha la diarrea. Assumere bevande frizzanti come la Coca Cola, invece, può contribuire alla formazione di gas e causare gonfiore e dolore. Masticare il chewing gum e mangiare troppo in fretta, infine, può far inghiottire involontariamente l’aria e anche questo provoca la formazione di gas.

I pasti abbondanti possono causare crampi e diarrea, quindi se si consumano pasti piccoli e frequenti o se si riducono le porzioni, è possibile alleviare i sintomi dell’IBS. Può essere utile anche consumare alimenti a basso contenuto di grassi e ad alto contenuto di carboidrati, come pasta, riso, pane e cereali integrali (se non si è affetti da celiachia), frutta e verdura.

Consigli per il paziente

  1. Adottare una dieta opportuna,
  2. Mangiare ad orari regolari e senza fretta,
  3. Evacuare sempre alla stessa ora (preferibile al mattino dopo la colazione, quando interviene un riflesso fisiologico),
  4. Praticare una moderata ma costante attività fisica,
  5. Evitare l’uso eccessivo di farmaci, lassativi in particolare,
  6. Evitare alcolici e cibi troppo speziati.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. marysol

    Dottore scusi ma l’anonimo che le ha risposto sono sempre io marysol

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Avrei detto anch’io colite, ma 10 kg (se non ha mangiato meno) fatico un po’ a spiegarmeli con questa diagnosi, tanto più se c’è famigliarità per colite ulcerosa.

  2. marysol

    Buongiorno dottore.la ringrazio, ma se non e’ colite secondo il suo parere cosa potrebbe essere? Le auguro una buona serata e grazie ancora.

  3. Anonimo

    Salve dottore…Da qualche mese soffro di diarrea e solo se mangio alimenti poco sani mi viene un dolore sotto la pancia che mi porta ad andare in bagno… Sono andato a visita da uno specialista che mi ha fatto fare tutte le analisi del sangue e delle feci compresa lapresenza di virus e batteri e sono risultati tutti negativi mentre quelli del sangue tutto nella norma… a questo punto il medico ha ipotizzato colon irritato probabilmente dovuto anche al lavoro (perchè sto cosi da un mese dopo che ho iniziato a lavorare), mi ha dato kaleidon 60 1 volta al giorno, duspatal 2 volte al giorno lontano dai pasti e biointol 2volte al giorno durante i pasti… Questa cura la sto facendo da 10 giorni e dovrò farla per un mese, mi sembra che ci sia un leggero miglioramento con feci leggermente più solide ma è possibile che durante la cura qualche volta ricapiti di andare in bagno in maniera “meno solida” (no liquida in quanto è capitato poche volte)?
    La ringrazio

    1. Anonimo

      La ringrazio, crede che posso mangiare normalmente evitando però ovviamente fritti e latticini?

  4. sarah

    Buongiorno, soffro di colon irritabile e gastrite fin dall adolescenza. Non mi è ancora chiara una cosa: in questo caso è meglio consumare la verdura cruda o cotta? Per esempio io amo le mele ma anche se le ssbuccio mi creano gonfiore e meteorismo mentre se le taglio a metà e le cuocio al forno non mi creano problemi. Perché? Saprebbe indicarmi poi qualche altra frutta che non causi problemi nel mio caso?

  5. Alessio M.

    Salve dottore, ho notato, stando alzato e portando la schiena all’indietro, un leggero gonfiore al lato sinistro dell’ombelico, secondo lei potrebbe essere colite?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Possibile, ma senza vedere è impossibile esserne certi.

  6. Alessandra

    Io sento spesso bruciore come quando si ha un graffio e ci si passa sopra l acqua calda e anche sensazione di dover urinare piu spesso, il bruciore lo sento a livello addominale sinistro

  7. Giacomo

    Buongiorno dottore, è da 2 giorni che ho mal di pancia in basso a sinistra, nausea e dissenteria.. secondo lei, cosa potrebbe essere?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Colpo d’aria, alimento avariato, leggera gastroenterite, …

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se come immagino passerà entro 1-2 giorni no, non si preoccupi.

  8. Anonimo

    Dottore io da qualche settimana sto facendo una cura per colon irritato dovuto a stress lavorativo… Direi che in questi 15-20 giorni c’è stato un miglioramento però ho anche notato che quando sono stanco o fortemente sotto stress per 1/2 giorni ho un regresso con diarrea, mal digestione degli alimenti ( presenza di alimenti sani nelle feci), senso di gonfiore allo stomaco e stanchezza. Ora mi domando: questa cura sta facendo effetto?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La cura sta facendo effetto (“c’è stato un miglioramento”), ma è normale che basti poco a far precipitare i sintomi.

    2. maurizio

      dotto io ho di piu di otto mesi che soffro di movimento intestinale mal di stomaco cosa puo essere grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Colon irritabile e/o gastrite sono le prime ipotesi, ma a distanza è quasi come tirare ad indovinare; non aspetti oltre e si rivolga con fiducia al medico.

  9. Anonimo

    Quindi quando ritornano i sintomi x lei è un ritorno a capo o un interruzione temporanea della cura?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo dal colon irritabile non si può guarire, ci saranno sempre alti e bassi; le cure servono per alleviare i sintomi e cercare di rendere meno frequenti i disturbi.

  10. Anonimo

    E quindi posso mangiare normalmente ( cioccolata, fritture ecc ) ogni tanto o mi dovrò regolare sempre?

    1. Anonimo

      Ho capito, grazie… Ma essendo dovuto a stress lavorativo è possibile che i sintomi scompaiono con il finire di lavorare?

    2. Anonimo

      Un altra cosa: non avendo dolori addominali o alla pancia e solo diarrea e gonfiore addominale è possibile sia gastrite?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì.
      2. Possibile a mio avviso che ci sia “anche” gastrite, ma la diarrea non sarebbe probabilmente spiegabile con “solo” gastrite.

    4. Anonimo

      Inoltre nei giorni di malessere noto dolore al tatto alla pancia e dintorni… Secondo lei è un sintomo di colon irritato?

    5. Anonimo

      La ringrazio dottore… Un ultima cosa: mi consiglia una colonscopia x togliere ogni dubbio?

    6. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se non espressamente consigliato dal medico no, è un esame molto invasive e probabilmente inutile nel suo caso.

    7. Anonimo

      Capisco, ma il colon irritato nn dovrebbe portare dolori addominali? A me sono completamente assenti… In base a gonfiore addominale, diarrea, stanchezza e mal assorbimento dei cibi cosa potrebbe essere più?
      Ah dimenticavo ho fatto le analisi del sangue e va tutto bene e quello delle feci x virus ecc tutti negativi

    8. Dr. Cimurro (farmacista)

      C’è urgenza di evacuare? Se non è possibile non compaiono dolori?

    9. Anonimo

      I dolori sono assenti solo ogni tanto mi viene qualche fitta nel basso ventre che mi porta ad andare in bagno ovviamente a diarrea ma appena mi libero passa questo leggero dolore…

    10. Dr. Cimurro (farmacista)

      Questo in linea di massima conferma l’ipotesi del medico.

  11. Davide

    Salve dottore,
    Ho 26anni Le scrivo perche nel leggere il suo post mi sono ritrovato con i miei problemi e presumo di avere colon irritato. Ho problemi di gonfiore addominale e spesso le feci non sono dure ma la maggiorparte delle volte molli con gas e una volta defecaro senzazione di benessere. Questo problema ormai è da qaulche anno che persiste e nei mesi in cui aumenta la frequenza prendo bio trap e il problema sempre stabilizzarsi.
    Ho notato inoltre che la diarrea aumenta con dei terminati cibi( latte , yougurt, gelato..) , puo essere che sono intollerante al lattosio?
    A fronte del mio lavoro sono spesso e volentieri sotto pressione e stressato.

    Attendo suo parere in merito
    Grazie
    Davide

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, è assolutamente possibile che ci sia un problema di intolleranza al lattosio.

  12. Nomin

    Buonasera Dottore,
    chiedo un parere premettendo che domani andrò a fare un’ ecografia addominale.
    Per due volte a distanza di una settimana circa ho avuto un fortissimo dolore, per parecchie ore, in alto a destra sotto le costole. E’ iniziato come una sorta di pressione o gonfiore che poi è sfociata in un dolore costante che variava di intensità da forte a lancinante. In seguito il dolore si è spostato al centro sopra l’ ombelico, quindi allo stomaco, e producevo eruttazioni non dolorose, cioè senza acidità.
    In entrambi i casi il fatto è avvenuto di notte e la seconda volta si è protratta fino a mattino inoltrato.
    Al bagno nei giorni susseguenti sono andato con sufficiente regolarità ma le feci erano un po’ più chiare e di forma diversa e benchè fossero abbastanza compatte erano accompagnate da una parte liquida.
    Aggiungo che sono una persona particolarmente ansiosa.
    Ero portato a credere che il mio problema fossero calcoli biliari, ma leggendo questo articolo ho pensato che anche la sindrome dell’ intestino irritabile potrebbe essere una valida supposizione, visto che può riguardare le vie biliari e lo stomaco.
    Sperando in ogni caso di saperne di più dopo l’ ecografia, chiedo una sua gentile opinione.
    Cordiali saluti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ipotesi plausibili, ma non escludo che sia gastrite con reflusso; mi tenga al corrente.

    2. Nomin

      Gentile Dottore, ho da poco effettuato l’ ecografia e sono stati riscontrati proprio calcoli biliari con stato infiammatorio non acuto della cistifellea. Il consiglio è di rimuovere al più presto la cistifellea. Non è una bella notizia, ma almeno ho scoperto la causa dei dolori. La ringrazio di cuore per l’ interessamento. Buon lavoro e buona giornata.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Grazie a lei per l’aggiornamento, speravo davvero che la diagnosi non avrebbe richiesto un trattamento invasivo.

  13. annamaria

    Salve dottore, a seguito di dolori addominali persistenti,maggiorm. In basso a destra,ho eseguito ecografia completa dell addome,eco ginecologica varie analisi…tutto negativo..ieri,dopo aver cambiato medico di famiglia,sono stata visitata dal mio nuovo medico, che ha notato distensione addominale ed ha ipotizzato una sindrome del colon irritabile,mi ha chiesto di fare una rx digerente,poi valutera`in base al risultato,intanto devo stare attenta all alimentazione..ma quest attenzione dovro`,eventualm si tratti di colite,averla x sempre o solo x ora che sto cosi`?xke’ho notato,ad esempio,che appena riprendo il caffe`,i dolori tornano…grazie x l attenzione

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      L’attenzione sarà nel tempo più o meno scrupolosa in base ai sintomi ed alla sua esperienza (con il tempo capirà quali alimenti le danno fastidio ed in che quantità).

  14. oroepoker

    Buongiorno dottore,da un paio di giorni noto delle piccole fitte al lato sinistro e sento anche molta aria nello stomaco.Pensa che sia un po’ di gastrite?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Possibile, o forse un po’ d’aria nell’intestino.

  15. salvatore

    salve dottore, soffro di dolori addominali da molto tempo, andavo avanti con valpinax per 15 gg e vedevo miglioramenti per almeno sei mesi, mangiavo di tutto. Nell’ultimo periodo ho fatto colonscopia, ed e’ venuto fuori un diverticolo al sigma superiore, ora i dolori/crampi si sono spostati anche al basso ventre, dopo pranzo almeno cinque volte nel mese vado a diarrea(feci liquide) ma noto anche alimenti non digeriti, ogni mese prescritto Normix 200 e Probinul,. Da analisi feci tutto negativo. sono intollerante al lattosio.Diabetico mellito due con cura Metformina 1000. lavorando fuori italia, quando ritornero’ rifaro’ la colonscopia, no febbre, no sangue nelle feci. Mi sa dare qualche consiglio secondo la Sua esperienza cosa potrebbe essere la mia sofferenza ? Grazie saluti

  16. salvatore

    scusi dott.re, dimenticavo Meteorismo continuo, soprattutto dopo pranzo / cena e colazione

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Metformina da quando l’ha iniziata?
      Da quanto soffre di questi problemi?

  17. salvatore

    da 7 anni, a volte non la prendo tutta, ma meta’, valore glicemia al mattino va da 85 a 113.
    Grazie Dott.re Molto gentile

  18. salvatore

    confermo ansia e stress, per il lavoro che svolgo, Comandante di Navi passeggere.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il diverticolo sicuramente influisce, ma altrettanto sicuramente lo stato d’animo ha un peso determinante; se non le dà fastidio (come sonnolenza) per il suo lavoro e ne trova ancora beneficio può valutare con il suo medico di continuare con Valpinax.

    2. salvatore

      Grazie ancora per il supporto. La terro’ informato dopo la seconda colonscopia che rifaro’ a meta’ settembre. Un caro saluto. Buon lavoro

  19. Anonimo

    Salve dottore, da molti anni la mattina dopo aver scaricato mi si gonfia la pancia come un pallone, precisamente la parte sinistra in corrispondenza della curva del colon fino a metà addome e così rimane per tutta la mattina. Dopo pranzo tende a sgonfiarsi, per poi rigonfiarsi dalle 17.00 in poi fino a cena dopo la quale tende a sgonfiarsi, per riprendere il giro la mattina dopo. Ho un’alimentazione assolutamente priva di grassi, formaggi, carni rosse, fritti, ecc. E’ molto fastidioso ed invalidante, cosa può essere?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Fa colazione?
      Prima o dopo l’aumento del gonfiore?

    2. Anonimo

      Non particolarmente, ma non capisco come mai appena dopo i pasti la pancia è quasi normale.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sono sinceramente in difficoltà nel formulare ipotesi; inserendo uno spuntino a metà mattina ed a pomeriggio la pancia sembra beneficiarne?

    4. Anonimo

      Verso le 10.00 del mattino solitamente mangio una banana, ma non vedo miglioramenti. Al pomeriggio non sento la necessità in quanto il pranzo, seppur frugale, mi è sufficiente fino a sera. Ad esempio in questo preciso istante la mia pancia è quasi normale, avendo pranzato con insalata verde, due manciate di riccioli di crusca integrale ed un bicchiere di vino bianco. Verso le 17.30 comincerà a gonfiarsi…in attesa della cena verso le 20.30. Consideri che sono un uomo quasi di mezza età, alto 1.87 per 92 kg di peso, ossatura consistente. Bevo 2 litri di acqua al giorno.

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma purtroppo non sono in grado di formulare ipotesi.

    6. Anonimo

      La ringrazio comunque per il suo tempo e competenza. Il medico sostiene che si tratti di “colon irritabile”, ma consultando qua e là i sintomi, non mi ci riconosco. Semmai l’irritabile sono io… Non ho dolori, ad ogni modo feci sempre molli, no stitichezza, no bruciore di stomaco, no acidità. Questa pancia sempre gonfia, con estrema difficoltà ad espellere l’aria.

    7. Dr. Cimurro (farmacista)

      Alcuni sintomi in effetti combaciano, ma mi è inspiegabile questo andamento del gonfiore, contrario a quanto accade di solito.

    8. Anonimo

      In effetti il quadro è un po’ insolito. Ad ogni modo, dopo aver constatato che assumendo il carbone vegetale sortiva l’effetto contrario, da qualche anno prendo sporadicamente un paio di compresse masticabili di Milicongas dopo i pasti. Per ora è l’unico farmaco a darmi un po’ di sollievo. Dopo circa mezz’ora dall’assunzione, sento dei gorgoglii nella pancia, come se il macigno stesse per sciogliersi, una sorta di flatulenza interna, ma mi è difficile eliminarla.

    9. Anonimo

      Per un periodo li ho assunti (Betaflor) ma non ho riscontrato miglioramenti. Forse per la presenza di lieviti, per me non vanno bene? L’enterogermina puo essere efficace?

    10. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente ce ne sono anche di più efficaci e vale a mio avviso la pena provare.

  20. annamaria

    Salve dottore,lunedi` faro` l rx digerente consigl.dal mio medico perche`sospetta che abbia una sindrome del c.irritabile..io ho spesso gonfiore,dolori variabili al basso ventre,ma la costante piu evidente da quanto sono iniziati i miei dolori riguarda la consistenza delle feci,sempre poco formate..puo`rientrare in questa sindrome? E`un sintomo di malassorbimento che puo` essere dovuto a questo?dagli esami fatti fin ora,sono stati esclusi problemi al fegato ed al pancreas.la ringrazio x l attenzione

  21. giuseppe

    Salve dottore. Le scrivo perché ultimamente ho un dolore sotto al costato destro e ho la schiena destra a pezzi. Dopo finito di mangiare ho un senso di gonfiore alla pancia. Secondo lei sono i sintomi di un colon irritabile e può essere pure qualcosa di grave.
    Grazie.

  22. giuseppe

    Ho 36 anni, di notte non mi sveglio per il dolore pero’ mi da
    un po’ fastidio,non faccio diarrea pero’ le feci sono molli e a pezzi.

    1. giuseppe

      Gentile dottore le scrivo perche’ ho sempre senso di gonfiore dopo mangiato pure qualcosa di leggero e poi dopo mangiato sento la bocca amara. Secondo lei e’ sempre dovuto al colon irritabile o e’ qualcos’ altro tipo qualcosa alla cistifellea o al fegato.

    2. giuseppe

      Gentile dottore le scrivo per dirle che il senso di gonfiore all’ addome dopo mangiato anche un po’ di pastina o bevuto un po’ di cammomilla c’ e’ l’ ho sempre e anche il dolore sotto il fianco destro che si irradia dietro la schiena. Sono andato dalla guardia medica che mi ha dato l’omeprazen e i fermenti lattici e lo spasmex se il dolore e ‘ forte. Ha detto che puo’ essere la colecisti. Secondo lei e’ possibile oppure puo’ essere il fegato.

  23. iso

    Dottore Cosa devo fare con questi gas nel colon chi mi creano disturbi intestinali.

  24. mmmp

    Salve dottore. Le scrivo per sapere il suo parere sulla mia situazione: i miei problemi sono iniziati verso metà la metà di giugno di quest’anno e quasi tutti i giorni avevo diarrea, gas intestinale e dolori nei quadranti inferiori ma non dolori costanti e permanenti solo delle fitte di un secondo accompagnate spesso da emissione di gas o dover andare in bagno a defecare. Dopo aver descritto la mia situazione al mio farmacista di fiducia, ho iniziato a seguire una cura basata sul colostro bovino accompagnata da fermenti lattici che dovevo prendere ogni giorno seguendo inoltre una piccola dieta. I sintomi si sono alleviati parecchio però mi capita ancora spesso di fare feci molli/liquide (anche se molto meglio rispetto a prima!). Era quasi da una settimana che defecavo feci regolari (sia di colore che consistenza) fino a che l’altro giorno bevo una tazza di latte e la diarrea e i dolori sono ricominciati. Secondo lei si tratta di colon irritabile? oppure sono intollerante al latte? premetto che non ho mai avuto febbre/vomito e disturbi notturni.

    1. mmmp

      Mi scusi ma ho dimenticato di dirle che spesso con la diarrea accompagno muco e che sono un tipo molto ansioso che si fa prendere dall’ansia molto facilmente e ho letto che lo stress può favorire i sintomi.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sembra colon irritabile, ma non sarebbe strano se fosse anche intollerante al lattosio.

    3. mmmp

      Quindi dovrei evitare di bere latte e tutti gli alimenti che lo contengono? Anche se mangio le sottilette mi succede, mi provocano questi disturbi

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se lo fosse sì, andrebbero eliminate tutte le fonti di lattosio.

  25. Anonimo

    Dottore ho una domanda da fare…
    Soffro di colon irritato da qualche mese e mi sto curando con duspatal e probiotici ma in caso di influenza o qualche altro malanno posso prendere qualche farmaco o mi peggiora la situazione al colon? Grazie mille

  26. annamaria

    Salve dottore,a seguito di dolori addominali,ho eseguito un rx digerente,suggeritomi dal mio curante,che ha rilevato un inizio di gastroduodenite e un ipertono costante del sigma.quest ultima cosa fa riferim a delle contraz esagerate in quel tratto?sono un po preoccup. Xke ho eseguito anche un`eco addominale e ricordo perfettam l immagine dell intest che in quel tratto,a sinistra,si contraeva ripetutamente..potrebbe esserci un polipo all interno?la ringrazio x l attenzione

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, qualcosa del genere, ma probabilmente legato ad un colon irritabile e non ad un polipo.

  27. annamaria

    Grazie dottore,anche il mio curante ha interpretato cosi il referto,anche xke`i sintomi da un po di gg sono scomparsi e questo e`tipico di questa sindrome,l unica cosa che mi ha meravigliato e`che non mi ha prescritto nulla x la gastroduodenite evidenz nl referto,mi ha detto che non serve nulla a parte un antiacido in caso di pasti piu abbondanti,lei cosa ne pensa?io dal canto mio,nn ho insistito,xke`ho paura che un eventuale antibiotico potesse alterare quest equilibrio finalm raggiunto..xo`non ho capito se,nn avendo sintomi,sto debellando questa gastroduodenite o se puo`andare avanti subdolamente..cosa ne pensa?grazie x l attenzione

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Per ora un antiacido al bisogno (ed attenzione alla dieta) sembra più che sufficiente.

  28. Anonimo

    Salve dottore vorrei esporle il mio proplema: da qualche tempo soffro di dolorini al basso ventre (soprattutto a sinistra) accompagnati spesso da episodi di flatulenza.. Inoltre, quasi tutte le mattine, al risveglio, mi ritrovo a fare feci liquide alternati a giorni in cui invece vado in bagno regolarmente… Inoltre ho spesso dolore nella regione lombare e ho letto in internet che anche questo é sintomo di colon irritabile.. Lei cosa ne pensa?? Ho letto che febbre e disturbi durante il sonno non si hanno con questa patologia e io infatti non me ho mai sofferto.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, tutto porta a pensare che il disturbo sia quello.

  29. Anonimo

    buongiorno dott. Cimurro sono una ragazza di 24 anni
    da ieri sera ho un po di dolore al basso ventre, piu o meno all altezza delle ovaie ( solo dal lato sinistro ) e mi fa male in particolare se cammino, cioè ad ogni movimento della gamba corrispondente.
    sono leggermente gonfia infatti.
    cosa potrebbe essere? devo avere anche qualche accorgimento per la dieta ?
    grazie saluti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere l’ovulazione, ma se persistesse contatti il medico.

    2. Anonimo

      ho capito. quindi non centrerebbe nulla con l’intestino irritato ad esempio? grazie delle informazioni

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