Sindrome del colon irritabile o colite: sintomi, dieta, …

Ultimo Aggiornamento: 1552 giorni

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Introduzione

La sindrome del colon irritabile (IBS, Irritable bowel syndrome in inglese) è un disturbo che tra i suoi sintomi più frequenti annovera crampi, dolore addominale, nausea, costipazione e diarrea. E’ inoltre causa di disagio e stress, ma non provoca danni permanenti all’intestino né malattie gravi, come ad esempio i tumori. La maggior parte delle persone può tenere sotto controllo i sintomi seguendo una dieta corretta, imparando a gestire meglio lo stress e facendosi prescrivere farmaci appositi.

Per alcuni pazienti, tuttavia, la sindrome del colon irritabile può rivelarsi invalidante: si può non essere più in grado di lavorare, di fare vita sociale o addirittura di fare viaggi anche se brevi.

Negli Stati Uniti il 20 per cento della popolazione adulta, ovvero una persona su cinque, presenta i sintomi della sindrome del colon irritabile e quindi questo disturbo è uno di quelli diagnosticati con maggiore frequenza dai medici. Colpisce più le donne che gli uomini e inizia prima dei 35 anni nella metà circa dei pazienti.

Colon

Il colon, che è lungo circa un metro e mezzo, collega l’intestino tenue al retto e all’ano. La funzione principale del colon è quella di assorbire l’acqua, le sostanze nutritive ed i sali minerali dal cibo parzialmente digerito proveniente dall’intestino tenue. Ogni giorno circa un litro di liquidi passa dall’intestino tenue al colon, mentre il volume contenuto nelle feci è di circa 150 ml. La differenza tra la quantità di fluidi che arrivano nel colon dall’intestino tenue e la quantità di feci è pari alla quantità di liquidi assorbita ogni giorno dal colon.

La motilità del colon (la contrazione dei muscoli del colon e il movimento dei liquidi in esso contenuti) è controllata dai nervi, dagli ormoni e dagli impulsi nervosi dei muscoli del colon; queste contrazioni spostano i liquidi contenuti nel colon verso il retto, durante questo passaggio l’organismo assorbe l’acqua e le sostanze nutritive.

Tutti gli scarti vanno a formare le feci.

Alcune volte al giorno le contrazioni fanno uscire i rifiuti dal colon, provocando così lo stimolo a defecare. Se i muscoli del colon, degli sfinteri e della zona pelvica non si contraggono correttamente le sostanze contenute nel colon non si muovono come dovrebbero, causando:

  • mal di pancia,
  • crampi,
  • costipazione,
  • sensazione di non aver eliminato tutte le feci oppure diarrea.

Cause

I ricercatori non hanno ancora scoperto alcuna causa specifica della sindrome del colon irritabile: secondo la teoria più diffusa i pazienti che ne soffrono hanno un colon, o intestino crasso, particolarmente sensibile e reattivo a determinati alimenti e allo stress. Anche il sistema immunitario, che combatte le infezioni, potrebbe essere coinvolto.

In un paziente affetto da sindrome del colon irritabile la normale motilità (movimento) dell’intestino potrebbe essere assente e/o potrebbero manifestarsi degli spasmi (contrazioni muscolari improvvise e dolorose, che se ne vanno improvvisamente come sono iniziate) oppure il colon potrebbe addirittura smettere temporaneamente di funzionare..

La superficie interna del colon, l’epitelio, è sotto controllo del sistema immunitario e del sistema nervoso, regolando il transito dei fluidi. Quand’è presente la sindrome del colon irritabile l’epitelio sembra funzionare correttamente tuttavia, se i fluidi in transito nel colon si muovono troppo velocemente, il colon perde la capacità di assorbirli. La conseguenza è che le feci risultano troppo liquide. In altri pazienti al contrario il transito nel colon è troppo lento e questo fa sì che vengano assorbiti troppi liquidi sviluppando costipazione.

Il colon di alcuni pazienti potrebbe reagire in modo anomalo a determinati alimenti oppure allo stress, che in condizioni normali non provocherebbero alcun disturbo.

Alcune ricerche recenti hanno dimostrato che la serotonina è connessa alla normale funzionalità gastrointestinale: la serotonina è un neurotrasmettitore, ovvero una sostanza chimica che trasmette i messaggi da una parte all’altra dell’organismo. Il 95 per cento della serotonina presente nell’organismo si trova nell’apparato digerente e solo il restante 5 per cento si trova nel cervello.

Le cellule che formano la parete interna dell’intestino funzionano come trasportatori portando la serotonina al di fuori dall’apparato digerente; i pazienti affetti da sindrome del colon irritabile presentano una diminuzione dell’attività dei recettori e questo si traduce in livelli anormali di serotonina. Come conseguenza si hanno problemi di defecazione, di motilità e di sensibilità della zona causati dalla presenza di recettori del dolore particolarmente sensibili.

I ricercatori ipotizzano che la sindrome del colon irritabile potrebbe essere anche causata da un’infezione batterica dell’apparato digerente: ricerche dimostrano che i pazienti affetti da gastroenterite a volte vengono anche colpiti dalla sindrome del colon irritabile, altrimenti definita come sindrome del colon irritabile post-infettiva.

I ricercatori hanno anche individuato una forma lieve di celiachia in alcune persone con sintomi simili a quelli della sindrome: i pazienti affetti da celiachia non riescono a digerire il glutine, una sostanza presente nel grano, nella segale e nell’orzo. Le persone celiache non possono assumere questi alimenti senza sentirsi male, perché il loro sistema immunitario reagisce danneggiando l’intestino tenue. Con un esame del sangue si può scoprire l’eventuale concomitanza di celiachia.

Sintomi

I principali sintomi della sindrome del colon irritabile sono

  • dolore addominale,
  • nausea,
  • sensazione di disagio.

Tuttavia i sintomi possono variare da persona a persona: alcune persone soffrono di costipazione, le feci risultano più dure del solito e la defecazione si fa più difficile e rara. Spesso queste persone riferiscono di provare tensione e avere crampi quando tentano di defecare, pur non riuscendoci del tutto o solo in parte. Anche se riescono a defecare nelle feci può essere presente del muco, ovvero la sostanza liquida che inumidisce e protegge gli organi dell’apparato digerente.

Alcune persone affette da sindrome del colon irritabile soffrono anche di diarrea, ovvero di perdita frequente di feci non solide o acquose. Altre persone affette da sindrome del colon irritabile alternano periodi di costipazione ad altri di diarrea. In alcuni pazienti i sintomi si calmano per alcuni mesi per poi ritornare mentre in altri, invece, i sintomi peggiorano sempre più con l’andare del tempo.

La presenza di sangue nelle feci, la febbre, la perdita di peso e il dolore forte e continuo non sono sintomi della sindrome del colon irritabile e potrebbero indicare altri problemi, come ad esempio infiammazione o, raramente, un tumore.

Il peggioramento dei sintomi della sindrome del colon irritabile può essere collegato a:

  • pasti abbondanti,
  • accumulo di gas nel colon,
  • assunzione di farmaci,
  • assunzione di grano, orzo, segale, cioccolata, latte e derivati o alcool,
  • assunzione di bevande contenenti caffeina, come ad esempio caffè, tè o cola,
  • situazioni di stress, conflitto o turbamento emotivo.

I ricercatori hanno scoperto che le donne affette da IBS presentano sintomi più gravi durante il ciclo mestruale e questo indicherebbe che gli ormoni riproduttivi possono far peggiorare i disturbi dovuti alla sindrome del colon irritabile.

I pazienti affetti da IBS spesso soffrono di depressione e ansia che possono far peggiorare ulteriormente i sintomi; può anche scatenarsi il meccanismo inverso, i sintomi connessi all’IBS possono far sì che il paziente provi depressione e ansia.

Diagnosi

Se pensate di avere la sindrome del colon irritabile per prima cosa andate dal vostro medico. Di solito l’IBS viene diagnosticata riepilogando la storia medica del paziente nella sua totalità; i sintomi devono essere descritti accuratamente e si deve procedere a un esame fisico.

Non esiste alcun esame in grado di diagnosticare con certezza la sindrome del colon irritabile, però possono essere effettuati diversi esami di laboratorio per evidenziare altri disturbi. Tra questi esami troviamo

  • l’analisi delle feci,
  • gli esami del sangue
  • le radiografie.

Di norma il medico eseguirà una sigmoidoscopia, o colonscopia che gli permetterà di esaminare l’interno del colon. Viene effettuata inserendo attraverso l’ano un tubicino flessibile munito di una videocamera a un’estremità, in grado di trasferire le immagini del colon su uno schermo.

Se i risultati dell’esame sono negativi il medico può diagnosticare la sindrome del colon irritabile basandosi anche solo sui sintomi:

  • quante volte avete avuto mal di pancia o disagio durante gli anni precedenti,
  • quando inizia e termina il dolore in rapporto alla defecazione,
  • come sono cambiate la frequenza della defecazione e la consistenza delle feci.

Molti medici fanno riferimento a un elenco di sintomi specifici che devono essere presenti per poter diagnosticare la sindrome del colon irritabile.

  • Dolore o disagio addominale che si sono protratti per almeno dodici settimane nell’arco degli ultimi dodici mesi. Queste dodici settimane non devono essere consecutive.
  • Il dolore o disagio addominale ha almeno due delle seguenti caratteristiche:
    • Sembra passare dopo aver defecato.
    • Quando inizia, c’è un cambiamento della frequenza della defecazione.
    • Quando inizia, l’aspetto o la consistenza delle feci cambiano.
  • Cambiamento della frequenza della defecazione.
  • Cambiamento dell’aspetto delle feci.
  • Sensazione di urgenza incontrollabile di defecare.
  • Difficoltà o impossibilità di defecare.
  • Presenza di muco nelle feci.
  • Nausea.

Pericoli

Come si può dedurre dal nome l’IBS è una sindrome, ovvero una combinazione di sintomi e manifestazioni: non è stata dimostrata alcuna correlazione tra l’IBS e patologie più gravi, come ad esempio il tumore. Non è stato inoltre dimostrato alcun collegamento tra la sindrome del colon irritabile e le malattie infiammatorie intestinali croniche, come il morbo di Crohn o la colite ulcerosa.

Stress

Lo stress, ovvero la sensazione di essere tesi, angosciati, arrabbiati o oppressi mentalmente o fisicamente, può stimolare gli spasmi del colon nelle persone affette da sindrome del colon irritabile. Il colon ha molte terminazioni nervose che lo collegano al cervello, proprio come il cuore e i polmoni è in parte controllato al sistema nervoso autonomo che reagisce allo stress.

Queste terminazioni nervose controllano le normali contrazioni del colon e causano la ben nota sensazione di disagio all’altezza dell’addome durante i momenti di stress. Spesso, infatti, quando si è nervosi o giù di morale, ci si lamenta di avere i crampi o le farfalle allo stomaco. Nei pazienti affetti da IBS il colon può reagire più del normale persino alle situazioni di stress e di conflitto meno problematiche: lo stress rende il cervello più consapevole delle sensazioni provenienti dal colon e il paziente le percepisce come sgradevoli o spiacevoli.

Alcune prove scientifiche sembrerebbero suggerire che l’IBS sia collegata al sistema immunitario, che combatte le infezioni nell’organismo.

Il sistema immunitario reagisce allo stress.

Per questi motivi la gestione dello stress è una parte importante della terapia della sindrome del colon irritabile, tra le varie possibilità di gestione dello stress troviamo:

  • esercizi di riduzione dello stress (rilassamento) e terapie di rilassamento, come ad esempio la meditazione,
  • terapia e supporto psicologico,
  • esercizio fisico regolare, come ad esempio passeggiate o yoga,
  • cercare di cambiare le situazioni che causano stress,
  • dormire bene, per un numero di ore adeguato.

Cura e terapia

Purtroppo molte persone che soffrono di IBS lasciano passare troppo tempo prima di cercare un parere medico: si stima che fino al 70 per cento delle persone affette da  sindrome del colon irritabile non riceva alcuna cura per i suoi sintomi. Non è ancora stata scoperta alcuna terapia specifica, ma esistono diverse possibilità di cura dei sintomi: il medico prescriverà la terapia migliore per i vostri sintomi e vi incoraggerà a tenere sotto controllo lo stress e a modificare la vostra dieta.

I farmaci sono un elemento importante per il sollievo dei sintomi: il medico potrebbe consigliare anche integratori di fibre o dei lassativi per curare la costipazione, oppure dei farmaci per far diminuire la diarrea come ad esempio la loperamide (Imodium®, Dissenten®). Di solito viene prescritto anche un antispastico, che aiuta a controllare gli spasmi muscolari del colon e fa diminuire il dolore addominale.

Anche gli antidepressivi possono alleviare alcuni sintomi, tuttavia sia gli antidepressivi sia gli antispastici possono far peggiorare la costipazione, quindi potranno essere associati farmaci in grado di rilassare i muscoli della vescica e dell’intestino.

Un farmaco specifico per la cura della sindrome del colon irritabile è il Lotronex®, non in commercio in Italia. Il Lotronex, è stato riapprovato con importanti restrizioni dalla Food and Drug Administration (FDA), per l’uso da parte delle donne affette da IBS grave che non hanno risposto alla terapia convenzionale e il cui sintomo principale è la diarrea. Tuttavia, anche in queste pazienti, il Lotronex dovrebbe essere usato con estrema cautela, perché può avere effetti collaterali importanti, come ad esempio una grave costipazione e la diminuzione del flusso sanguigno diretto al colon.

Per tutti i farmaci, persino per quelli da banco come i lassativi e gli integratori di fibre, è importante seguire le istruzioni del medico. Alcune persone riferiscono un peggioramento del gonfiore addominale e della formazione di gas dopo aver assunto integratori di fibre, mentre i lassativi possono causare dipendenza se li si usa troppo spesso.

I farmaci hanno effetti diversi da persona a persona e non esiste un farmaco solo o una sola combinazione di farmaci che si dimostra efficace per tutte le persone affette da IBS. Sarà necessario lavorare insieme al vostro medico per individuare la migliore combinazione di farmaci, dieta, terapia e sostegno psicologico per tenere sotto controllo i vostri sintomi.

Dieta

Molte persone, se fanno attenzione alla dieta, possono veder regredire i sintomi della sindrome del colon irritabile. Prima di modificare la dieta tenete un diario, annotando tutti gli alimenti che sembrano far peggiorare i sintomi, poi riferite le vostre scoperte al vostro medico.

Purtroppo gli alimenti in grado di peggiorare la situazione non sono comuni a tutti i pazienti, è quindi necessario un paziente lavoro di inserimento/esclusione di cibi dalla dieta per rilevare quelli effettivamente causa di reazioni; tra gli alimenti a potenziale rischio ricordiamo:

  • Latte,
  • Dolcificanti (sorbitolo, fruttosio, …),
  • Marmellata,
  • Frutta (in particolare pesche, pere e prugne),
  • Verdura (cavoli, carciofi, spinaci, cipolla, rucola, cetrioli, sedano),
  • Spezie,
  • Caffè,
  • The,
  • Coca Cola e bevande contenenti caffeina,
  • Bibite gasate.

Altri alimenti sono a rischio indiretto, come quelli ricchi di sale (dadi per brodo, insaccati) perchè in grado di stimolare la sete.

Potrebbe essere necessario consultare un dietologo specialista che vi potrà aiutare a modificare la vostra dieta: ad esempio, se i prodotti a base di latte fanno peggiorare i sintomi, potreste provare a diminuirne la quantità. Probabilmente potreste tollerare meglio lo yogurt, rispetto agli altri prodotti a base di latte, poiché contiene batteri che forniscono l’enzima necessario alla digestione del lattosio, lo zucchero che si trova nel latte e nei derivati. I prodotti caseari sono una fonte importante di calcio e di altre sostanze nutritive, se dovete eliminarli dalla vostra dieta cercate di assicurarvi le sostanze nutritive dagli alimenti sostitutivi, oppure assumendo degli integratori.

In molti casi le fibre alimentari possono mitigare i sintomi della sindrome del colon irritabile, in particolare la costipazione: non sono tuttavia efficaci contro il dolore né contro la diarrea.

Il pane e i cereali integrali, la frutta e la verdura sono delle buone fonti di fibre, le diete ad alto contenuto di fibre possono contribuire a tenere il colon leggermente più disteso e questo può prevenire gli spasmi. Alcuni tipi di fibre rendono le feci più umide e quindi prevengono la formazione di feci più dure e difficili da espellere. Le diete ad alto contenuto di fibre possono causare però gonfiore e formazione di gas, ma diversi pazienti riferiscono che questi sintomi scompaiono nel giro di alcune settimane. Se si aumenta l’assunzione di fibre fino ad arrivare a 2 o 3 grammi al giorno si può diminuire il rischio di formazione di gas e di gonfiore.

Bere da sei a otto bicchieri di acqua naturale è importante, soprattutto se si ha la diarrea. Assumere bevande frizzanti come la Coca Cola, invece, può contribuire alla formazione di gas e causare gonfiore e dolore. Masticare il chewing gum e mangiare troppo in fretta, infine, può far inghiottire involontariamente l’aria e anche questo provoca la formazione di gas.

I pasti abbondanti possono causare crampi e diarrea, quindi se si consumano pasti piccoli e frequenti o se si riducono le porzioni, è possibile alleviare i sintomi dell’IBS. Può essere utile anche consumare alimenti a basso contenuto di grassi e ad alto contenuto di carboidrati, come pasta, riso, pane e cereali integrali (se non si è affetti da celiachia), frutta e verdura.

Consigli per il paziente

  1. Adottare una dieta opportuna,
  2. Mangiare ad orari regolari e senza fretta,
  3. Evacuare sempre alla stessa ora (preferibile al mattino dopo la colazione, quando interviene un riflesso fisiologico),
  4. Praticare una moderata ma costante attività fisica,
  5. Evitare l’uso eccessivo di farmaci, lassativi in particolare,
  6. Evitare alcolici e cibi troppo speziati.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Livia

    Buona sera dottore, ho bisogno del suo parere perché sono spaventata… soffro di colon irritabile da un anno e stamattina ho avuto dri crampi davvero fortissimi (ed ero a lavoro) infatti sudavo freddo per il dolore e ora è passato ma sento ancora dei doloretti e tanta aria che si muove, secondo lei di cosa può trattarsi? Non è la prima volta che ho questi crampi, mi capitò un’altra volta per un accumulo di aria… pensa che si tratti sempre della stessa cosa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Molto probabilmente sì, il dolore è il sintomo tipico del colon irritabile.

    2. nicoletta

      Mi scusi dottore se la disturbo nuovamente le scrissi un commento circa 3 gg fa a causa dei miei dolori sotto il costato dx sto assumendo spasmomen somatico 40 e fermenti lattici ieri mi sentivo bene oggi go di nuovo dolori nn fortissimi ma si sono irradiati dietro spalla destra e stamattina avevo temperatura 37.2…le volevo chiedere se e’ attendibile la diagnosi di colon irritabile!!!!sono spaventata!!!

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se persistessero i dolori sul lato destro lo segnali al medico per verificare che non sia qualche calcolino alla cistifellea.

    4. nicpletta

      Allora dovro’ tener sotto controllo la mia ansia ma io non mi sento ansiosa…cmq grazie mille dottore x la sua diaponibilita’

  2. Luca

    Salve, volevo sapere se è normale, palpando la zona del basso ventre da sdraiato, percepire delle pulsazioni (più o meno forti) e un dolore pungente, non particolarmente acuto.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, può essere normale sentire le pulsazioni (soprattutto se si è molto magri), ma il dolore va indagato con il medico.

    2. nicla

      Scusi dottore se la disturbo nuovamente le scrissi un commento qualche gg fa che dopo tanti esami e visite mi hanno detto colon irritabile e dato cura con spasmomen somatico e fermenti sono otto gg che seguo la cura ma nn trovo giovamento i dolori si spostano dalla parte dx dell’ombellico dx all’ultima costola dx fino ad arrivare alla parte superiore dell’ombellico e dietro la spalla…ora comincio davvero a preoccuparmi che sia qualcosa di grave e perché dagli esami nn di evince nulla?a chi altro posso rivolgermi?ho contattato chirurgo,gastroenterologo ho fatto eco,tac la prego come devo fare?

    3. nicla

      E’ possibile che questa cura non faccia effetto?la mattina mi sveglio gia’ con un dolore fisso al fianco dx!!!!prendo spasmomen passa il fastidio poi ricomincia tutto da capo ormai nn ho piu’ punti di riferimento nemmeno la mia famiglia mi crede i dolori li sento davvero tutti mi dicono che sia ansia ma fino,a un certo punto!!!!

    4. nicla

      Dottore sto mangiando pasta in bianco,con zucchine,salsa di pomodoro senza spezie sto bevendo tanta acqua e un caffe’ al mattino….ma io non ho ansia…ma secondo lei la diagnosi e’ giusta dopo tutti gli esami effettuati,oppure si tratta di stomaco non so piu’ cosa pensare

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere l’eccessiva preoccupazione a causare il persistere così severo dei sintomi.

    6. nicla

      Grazie mille dottore almeno c’e’ lei che mi rasserena un po’ grazie ancora!!!!

  3. Silvìa

    Salve Dottore,
    vorrei un consiglio. E da circa due ore che ho un dolore localizzato tra l ovaio Dx fino al fegato sia anteriormente che posteriore con lieve spossatezza alla pancia.
    Premette che mi sta per arrivare il ciclo mestruale e sono un paio di giorni che non vado in bagno.
    Soffro anche di renella. Non so se può dipendere da entrambe le cose, mi viene da pensare anche all’appendicite, ma non voglio auto-allarmarmi.
    Può dipendere sia dall’ovaio che intestino?
    La ringrazio

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, ovaio, intestino e potenzialmente anche renella; la causa è probabilmente una di queste, o più d’una sovrapposta.

    2. Silvìa

      La ringrazio, quindi posso escludere che sia un infiammazione dell’appendice? Eventualmente posso prendere un antispasmatico? La ringrazio ancora

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. A distanza non posso escludere nulla, ma non è sicuramente la prima ipotesi; verifichi comunque l’andamento del dolore.
      2. Mi dispiace, ma non posso avvallare cure.

    4. Silvia

      La ringrazio moltissimo. In caso di dolore continuo e forte non esisterò a chiamare la mia Dottressa di famiglia

  4. max

    Salve ho 40 anni, da circa 19 anni soffro di colon irritabile , ho usato Titti i farmaci più comuni (Debrum, debridat spasmomen somatici e non ecc.) Ma a tutt’oggi ho sempre e solo diarrea , appena mangio devo correre in bagno, nonostante assumo antipatici, ho già subito un intervento. Per prolisso di grado con tecnica longo e dopo meno di due anni mi ritrovo nella stessa condizione, sono disperato perché è una vera croce per me che faccio il poliziotto e sono in strada un vero disagio, mi dia dei consigli la mia alimentazione non è perfetta perché dopo tanti anni mi ero stancato di provarci , ma chiaramente non bevo alcolici, no latte , no cibi troppo elaborati, i miei sappi possono essere pizza, cotoletta sporadica, pasta con legumi maniere di più. Saluti

  5. Anonimo

    Dottore,
    Soffro ormai da due anni di IBS
    Assumo mylicon gas soprattutto se pranzo fuori casa e in casi di crampi fortissimi il debrum che riesce a distendermi il colon.
    La pancia diventa enorme,gonfia di aria talmente tanta da sembrare in dolce attesa.
    Il dolore é insopportabile.
    Mi capita soprattutto quando sono fuori casa,visto che studio lontana da casa.sono quasi sicura sia soprattutto di origine nervosa.
    Stasera un episodio mi ha scioccata
    :Ho assaggiato una fetta di torta al cioccolato e gia mentre la mangiavo la pancia si gonfiava fino a determinare il doveemi sdraiare perche sudavo freddo.
    Non posso mangiar fuori che mi succede sempre
    Ho gia fatto le analisi,nulla,non sono celiaca.
    Sono stata ricoverata per due volte per coliche gassose tempo fa.
    Non so piu cosa fare
    Stasera cosa puo essere successo da provocarmi un cosi improvviso dolore!? Aggiungo per specificare che sono magra
    ?grazie

    1. Anonimo

      Gentile e disponibile come sempre.
      Le domando una cosa:come mai quando torno a casa non mi succede?
      come mai quando torno in sede universitaria invece sempre?
      Le analisi hanno escluso patologie eppure io la torta al cioccolato la mangio sia qui che giù a casa mentre la pizza per me é veleno puro ovunque.
      É mai possibile che io soffra solo fuori casa?
      Mangio equilibrato,sano,non pasticcio,faccio sport
      Ma qui evacuo tre.volte al giorno
      A casa 1.
      Non riesco piu ad uscire serena,rinuncio a serate di cene con gli amici per il timore di star male.
      Puo la sensibililtà al glutine essere acutizzata solo in certi casi?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      È sicuramente legato all’ansia di essere fuori casa e questa può acuire la sua sensibilità (in altre parole a casa il suo corpo è più tollerante).

  6. laura

    Salve dottore,dato che soffro di colon irritabile (dopo tanti esami mi hanno detto questo) da gg appena sveglia sento dolore lombare parte destra che si irradia all’inguine in piu’ sono gg che ho dolori persistenti basso ventre e fastidio all’ano come se dovessi evacuare ma niente ma e’ legato al colon irritabile?

    1. laura

      Scusi dottore se la disturbo nuovamente quindi questi dolori che ho specialmente al basso ventre a dx e’associato al colon?no perché durante un rapporto con mio marito ho sentito dolore sempre basso ventre parte dx fino alla parte del bacino…e avevo la sensazione di espellere aria…e’ sempre correlato secondo lei?mi dia un consiglio

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente è il colon, ma mi toglierei il dubbio con una visita ginecologica ed ecografia.

    3. laurq

      Ho fatto eco addome completo circa tre settimane fa ed era tutto nella norma….dottore non so piu’ cosa pensare e fare mi sono sottoposta a tanti esami…nn ce la faccio piu’ mi sento persa e nn capita da nessuno e questo dolore che mi perseguita da parecchio ormai…

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      In questo caso il colon è probabilmente la diagnosi corretta.

  7. Anonimo

    Salve dottore,
    Sono un ragazzo di 24 anni e questa estate ho sofferto di diarrea con a volte dolori, crampi sotto la pancia… Ho provveduto a fare diverse analisi, sia per salmonella e vari virus che la colonscopia che non ha evidenziato nulla in quanto il mio colon sta bene e non è irritato….
    Da quando ho fatto la colon i problemi sono diminuiti (forse per via che ero preoccupato e ansioso mentre ora sono più sereno) però a volte, non sempre, quando vado in bagno le mie feci si presentano mollicce e tendono dopo poco nell’acqua a dissolversi e in oltre noto che quando le feci entrano in acqua cacciano del gas (tipo fumo in acqua) cosa può essere?
    Ps Per fortuna non ho nessun dolore
    La ringrazio in anticipo

  8. francesca

    Buon pomeriggio dottore, le avevo scritto tante volte un po si tempo fa sul mio colon irritabile, sono una ragazza di 17 anni e studio all’estero da un anno in Inghilterra, già da prima di partire ho incominciato ad avere disturbi intestinali, ma non gli davo molto peso perché attribuivo tutto a una alimentazione sbagliata, poi ho migliorato la mia dieta e I disturbi sono passati. Dopo essere partita il fatto di trovarmi sola può darsi mi ha portato molto stress e ho incominciato ad avere diaturbi più evidenti tipo diarrea dopo pranzo, aria nell’intestino e crampi addominali, non ho mai potuto fare visite ma questa estate sono tornata in Italia e ho parlato con il mio medico curante che mi ha detto si tratta di colon irritabile e di stare tranquilla perché questo mi ha sempre messo molta ansia, ma non ho mai fattp esami specifici. A distanza di due mesi sembra essere riapparsa oggi con la solita diarrea e crampi addominali di sempre, ma la mia è paura ora… come può essere che a distanza di mesi la colite ritorni? La colite può tornare anche a distanza di tempo?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo dal colon irritabile non si guarisce, si alterneranno periodi migliori ad altri meno buoni, ma ci si dovrà convivere.

    2. francesca

      Capisco dottore, ma come faccoo a capire che si tratta di colte e non magari di un’influenza intestinale?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non è sempre facile capirlo, ma di fatto la cura è praticamente la stessa.

  9. ansiosa 80

    Salve dottore mi è stato diagnosticato la sindrome del colon irritabile. ..premetto che sono molto ansiosa sono stata da un gastrenterologo che dopo un accurata visita mi ha prescritto pantorc 40 e obispax cp sto facendo anche una terapia psicologica però ci sono alti e bassi infatti quando mi sento male con lo stomaco si presenta l ansia stanchezza senso di deconcentramento sudorazione fredda ecc cosa mi consiglia la cura è efficace secondo lei o ci vorrebbero degli ansiolitici….la dottssa di casa mi ha dato anche le gocce di ansen (penso di chiamarle giuste) perché a me nn piace prendere gli ansiolitici perché causano dipendenza infatti nn le ho prese grazie in anticipo per la risposta

  10. ansiosa 80

    Ho fatto un incontro ad agosto e da settembre un incontro ogni quindici giorni……dice che è poco per vedere miglioramenti anche perché mi sembra di stare peggio… (premetto che all inizio dell anno ho avuto anche un grave lutto in famiglia)

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Premesso che non escluderei a priori l’uso di ansiolitici, potrebbe servire ancora un po’ di pazienza prima di vedere dei risultati.

  11. gaia

    buongiorno dottore da mesi soffro di dolori addominali ho effettuato svariati esami tra cui colonscopia da cui e’ emerso doliconsigma tac addome ne ho fatte due senza mdc eco addome tutto nella norma sto facendo la cura per 3 mesi con antispastico e fermenti lattici probiotici ma i dolori non passano….ieri mi feci visitarecdal mio medico e’ disse che sente una corda colica a destra e i dolori al basso ventre tipo bruciore e tenesmo rettale sono insopportabili gia’ dal risveglio e poi sento tanta aria nella pancia specialmentecnel basso ventre al centro e a dx secondo lei si tratta davvero di colon irritabile o devo andare in ps x farmi visitare nuovamente?

    1. gaia

      diarrea no….a voltevfaccio fatica a defalcare ma vado in bagno tutti i gg cmq dottore con l’antispastico nn e’ andato via il dolore anzi…il basso ventre sento un bruciore al centro e a dx ma li si trovs anche l’utero? le chiedo questo perche’ ogni mese 10 gg prima del ciclo ho questi dolori fortissimi e li ho avvertiti da quando ebbi un aborto un anno e mezzo fa dove si vide pure una cisti ovarica a dx sparita con esso….ma nn riesco a collegarevil fastidoo all’ ano mi dia una dritta dottore.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sembra una forte sindrome premestruale, che purtroppo è spesso legata al colon irritabile.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non posso consigliare farmaci; se il dolore fosse molto severo può rivolgersi alla guardia medica.

  12. Goia

    Scusi dottore, ma le volevo fare alcune domande. Premesso che debbo avere ancora in mano il risultato di una TAC all’addome, fatta ovviamente col mezzo di contrasto, volevo sapere, dato che la dottoressa a quattr’occhi, dopo aver fatto l’esame, mi ha detto che c’è la presenza di diverticoli all’altezza del colon (quale parte non lo so), una ciste a carico dell’ovaia e un mioma nel corpo dell’utero, entrambi del diametro di 1,5 cm circa, se la causa dei miei dolori all’altezza della vita, che aumentano notevolmente di notte, in modo particolare quando mi giro nel letto, siano dovuti proprio a questi diverticoli, come anche la debolezza che avverto, soprattutto di giorno e la sensazione, che spesso mi capita ultimamente, che le gambe facciano fatica a sorreggermi. In passato avevo fatto anche la colonscopia e questi diverticoli non si erano visti, ora bisogna vedere dal referto se sono alcuni o qualcosa di più perché, sinceramente dopo aver fatto il mezzo di contrasto ero leggermente in trans e non ho capito bene. Eventualmente, ci sarebbero delle cure da fare??? Grazie dell’eventuale risposta che mi vorrà dare!!!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, la causa potrebbe proprio essere quella.
      2. Sì, ci sono delle cure.

  13. gaia

    scusi dottore se la disturbo nuovamente io le scrissi sabato….andai di nuovo in pse come al solito quando vedono che una persona vs pii’ di una volta non destano troppa attenzione mivdissero che ho fatto tutti gli esami e non risulta nulla e io cominciai ad alzare la voce…vs be mi fecero esami del sangue dove nn si evince nulla la pcr sta scritto simbolo minore 1.0 visitacginecologica tutto ok ma sta scritto annessi non viduslizzsti per marcata peristalsi intestinale cosa significa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      L’intestino era in qualche modo molto “attivo” e non ha permesso di vedere tutto.

    2. gaia

      grazie dottore ma attivo in che senso?poi ho sempre sensazione di peso anale secpndo lei da tutti gli esami fatti posso stare tranquilla?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Attivo nel senso che la muscolatura dell’intestino si muoveva (succede dopo i pasti od in caso di spasmi).
      2. Sì, mi sembra che possa stare tranquilla, se ci fosse stato qualcosa gliel’avrebbero detto.

  14. Grace

    Salve dottore, mi chiamo Grace ho 25 anni e da qualche tempo soffro di un fastidio particolare alla parte alta dell’addome, appena sotto lo sterno. Ad inizio settembre ho cominciato la cura per l’Helicopbacter Pylori per due settimane. A fine cura tutto ok. Dopo poco piu’ di 10 giorni dolori. Dolori e nausea senso di fastidio come di disgusto che passavano con la stessa rapidita’ con cui arrivavano. Mangio poco perche’ mi sento subito piena appena dopo pochi bocconi e ho molta aria, che causa aerofagia. In corrispondenza di questi sintomi mi sento sempre debole e cerco sempre una posizione distesa. Ho problemi di constipazione praticamente da quando ho memoria e nessun dottore mi ha mai suggerito niente in proposito se non bere molta acqua, che aime’ non bevo abbastanza. Di mia iniziativa ultimamente ho eliminato alcuni cibi dalla mia dieta come cibi troppo grassi, latte, burro,ecc prediligendo olio d’oliva pane e epasta integrale ecc. Ho eliminato anche le bevande gassate e l’alcol e non fumo praticamente piu’. Data la mia preoccupazione ho fatto test come i raggi x al torace ieri una endoscopia e da pochi giorni altre analisi del sangue. I risultati delle prime due eccellenti mentre per le analisi del sangue devo aspettare ancora. Per caso sono capitata in questo articolo e sembra proprio descrivermi! Secondo lei quale altro test dovrei fare? Potrebbe essere ibs?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È stata verificata l’eradicazione dell’helicobacter?

    2. Grace

      Non ho ripetuto nessun test per l’Helicopbacter ma se l’endoscopia e’ ok non dovrebbe esserci piu’ giusto?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Onestamente l’helicobacter lo verificherei, per esempio con il breath test.

  15. Fancix

    Buonasera,ho il dubbio di soffrire di colon irritabile, ho spesso presenza di muco nelle feci, almeno una volta al mese ho dolori forti prima di riuscire a defecare, questo problema mi si presenta quasi sempre insieme al ciclo.. Non sono ancora andata dal medico poichè temo di dovermi sottoporre ad una colonscopia… Può darmi un suo parere?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Quindi fondamentalmente i problemi sono sempre associati temporalmente al ciclo?

    2. Beppe

      B.sera dottore volevo farle alcune domande..e da circa 7/8 anni che soffro di colon irritabile ho fatto svariati accertamenti come gastro, colon scopia, tac con contrasto ecografia esami del sangue ecc ecc.
      da qualche mese a questa parte ho dolori all ultima vertebra six e dolori dal centro schiena in giu.. e sempre per lo stesso motivo ? grazie

    3. beppe

      scusi ancora se la disturbo dottore … ma ho notato che tali dolori persiscono sempre quando mi si crea aria che nn riesco a defecare ..il respiro diventa piu corto e mi vengono come degli attacchi di panico ..se riesco a fare un po di aria sto meglio oppure prendo uno spasmomed somatico e diciamo che va un pochino meglio.
      ultimamente se devo uscire a fare un viaggio solo al pensiero mi prende male e rinuncio anche a farlo…cosa mi suggerisce ? grazie

  16. beppe

    dimenticavo …. da tutti gli accertamenti fatti mi hanno solo diagniosticato una leggera intolleranza al lattosio e al lievito del resto tutto nella norma

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il lattosio va eliminato completamente, ma più importante ancora è prendere provvedimenti sull’ansia (psicoterapia? farmaci?), ne beneficerebbe anche l’intestino.

  17. gianni 68

    SALVE DOTTORE,è da qualche giorno che sento dei fastidi alla zona addominale come fastidi intendo sensazione di gonfiore specie sul lato destro poi avverto sempre sensazione di fare pipi ,quando faccio le feci noto perdite di sangue chiaro,ho fatto la colonscopia e l’esito è negativo,negativo anche per quanto riguarda le emorroidi.Mi chiedo come mai ancora con questi sintomi fastidiosi?

  18. olga

    Buongiorno dottore …. io sono una donna di 30 anni che ha fatto un intervento a giugno dovuto ad una coliscisti cronica ma purtroppo i sintomi sono rimasti tanto che soffro di fortissimi dolori a fianco dx , come cura prendo plasil +normix e Antra . Lamentablemente a questi mal di pancia si agiungono anche la dearrea ogni mattina dopo fare colazione ma sopratutto quando ho il ciclo mestruale la dearrea persiste per tutti i giorni che il ciclo è presente .
    La cosa che è molto dificile di capire è come mai questa dearrea al mattino e perché ogni volta che mangio in giornata anche un semplice biscottino sento subito lo stimulo di andare in bagno , per di più al momento di fare l’intervento a giugno il mio peso era di 97 k ma oggi il mio peso e di 64 k …mi devo preoccupare ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere colon irritabile, ma farei comunque il punto con un gastroenterologo e verificherei eventualmente la celiachia.

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