Sindrome del colon irritabile o colite: sintomi, dieta, …

Ultimo Aggiornamento: 1702 giorni

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Introduzione

La sindrome del colon irritabile (IBS, Irritable bowel syndrome in inglese) è un disturbo che tra i suoi sintomi più frequenti annovera crampi, dolore addominale, nausea, costipazione e diarrea. E’ inoltre causa di disagio e stress, ma non provoca danni permanenti all’intestino né malattie gravi, come ad esempio i tumori. La maggior parte delle persone può tenere sotto controllo i sintomi seguendo una dieta corretta, imparando a gestire meglio lo stress e facendosi prescrivere farmaci appositi.

Per alcuni pazienti, tuttavia, la sindrome del colon irritabile può rivelarsi invalidante: si può non essere più in grado di lavorare, di fare vita sociale o addirittura di fare viaggi anche se brevi.

Negli Stati Uniti il 20 per cento della popolazione adulta, ovvero una persona su cinque, presenta i sintomi della sindrome del colon irritabile e quindi questo disturbo è uno di quelli diagnosticati con maggiore frequenza dai medici. Colpisce più le donne che gli uomini e inizia prima dei 35 anni nella metà circa dei pazienti.

Colon

Il colon, che è lungo circa un metro e mezzo, collega l’intestino tenue al retto e all’ano. La funzione principale del colon è quella di assorbire l’acqua, le sostanze nutritive ed i sali minerali dal cibo parzialmente digerito proveniente dall’intestino tenue. Ogni giorno circa un litro di liquidi passa dall’intestino tenue al colon, mentre il volume contenuto nelle feci è di circa 150 ml. La differenza tra la quantità di fluidi che arrivano nel colon dall’intestino tenue e la quantità di feci è pari alla quantità di liquidi assorbita ogni giorno dal colon.

La motilità del colon (la contrazione dei muscoli del colon e il movimento dei liquidi in esso contenuti) è controllata dai nervi, dagli ormoni e dagli impulsi nervosi dei muscoli del colon; queste contrazioni spostano i liquidi contenuti nel colon verso il retto, durante questo passaggio l’organismo assorbe l’acqua e le sostanze nutritive.

Tutti gli scarti vanno a formare le feci.

Alcune volte al giorno le contrazioni fanno uscire i rifiuti dal colon, provocando così lo stimolo a defecare. Se i muscoli del colon, degli sfinteri e della zona pelvica non si contraggono correttamente le sostanze contenute nel colon non si muovono come dovrebbero, causando:

  • mal di pancia,
  • crampi,
  • costipazione,
  • sensazione di non aver eliminato tutte le feci oppure diarrea.

Cause

I ricercatori non hanno ancora scoperto alcuna causa specifica della sindrome del colon irritabile: secondo la teoria più diffusa i pazienti che ne soffrono hanno un colon, o intestino crasso, particolarmente sensibile e reattivo a determinati alimenti e allo stress. Anche il sistema immunitario, che combatte le infezioni, potrebbe essere coinvolto.

In un paziente affetto da sindrome del colon irritabile la normale motilità (movimento) dell’intestino potrebbe essere assente e/o potrebbero manifestarsi degli spasmi (contrazioni muscolari improvvise e dolorose, che se ne vanno improvvisamente come sono iniziate) oppure il colon potrebbe addirittura smettere temporaneamente di funzionare..

La superficie interna del colon, l’epitelio, è sotto controllo del sistema immunitario e del sistema nervoso, regolando il transito dei fluidi. Quand’è presente la sindrome del colon irritabile l’epitelio sembra funzionare correttamente tuttavia, se i fluidi in transito nel colon si muovono troppo velocemente, il colon perde la capacità di assorbirli. La conseguenza è che le feci risultano troppo liquide. In altri pazienti al contrario il transito nel colon è troppo lento e questo fa sì che vengano assorbiti troppi liquidi sviluppando costipazione.

Il colon di alcuni pazienti potrebbe reagire in modo anomalo a determinati alimenti oppure allo stress, che in condizioni normali non provocherebbero alcun disturbo.

Alcune ricerche recenti hanno dimostrato che la serotonina è connessa alla normale funzionalità gastrointestinale: la serotonina è un neurotrasmettitore, ovvero una sostanza chimica che trasmette i messaggi da una parte all’altra dell’organismo. Il 95 per cento della serotonina presente nell’organismo si trova nell’apparato digerente e solo il restante 5 per cento si trova nel cervello.

Le cellule che formano la parete interna dell’intestino funzionano come trasportatori portando la serotonina al di fuori dall’apparato digerente; i pazienti affetti da sindrome del colon irritabile presentano una diminuzione dell’attività dei recettori e questo si traduce in livelli anormali di serotonina. Come conseguenza si hanno problemi di defecazione, di motilità e di sensibilità della zona causati dalla presenza di recettori del dolore particolarmente sensibili.

I ricercatori ipotizzano che la sindrome del colon irritabile potrebbe essere anche causata da un’infezione batterica dell’apparato digerente: ricerche dimostrano che i pazienti affetti da gastroenterite a volte vengono anche colpiti dalla sindrome del colon irritabile, altrimenti definita come sindrome del colon irritabile post-infettiva.

I ricercatori hanno anche individuato una forma lieve di celiachia in alcune persone con sintomi simili a quelli della sindrome: i pazienti affetti da celiachia non riescono a digerire il glutine, una sostanza presente nel grano, nella segale e nell’orzo. Le persone celiache non possono assumere questi alimenti senza sentirsi male, perché il loro sistema immunitario reagisce danneggiando l’intestino tenue. Con un esame del sangue si può scoprire l’eventuale concomitanza di celiachia.

Sintomi

I principali sintomi della sindrome del colon irritabile sono

  • dolore addominale,
  • nausea,
  • sensazione di disagio.

Tuttavia i sintomi possono variare da persona a persona: alcune persone soffrono di costipazione, le feci risultano più dure del solito e la defecazione si fa più difficile e rara. Spesso queste persone riferiscono di provare tensione e avere crampi quando tentano di defecare, pur non riuscendoci del tutto o solo in parte. Anche se riescono a defecare nelle feci può essere presente del muco, ovvero la sostanza liquida che inumidisce e protegge gli organi dell’apparato digerente.

Alcune persone affette da sindrome del colon irritabile soffrono anche di diarrea, ovvero di perdita frequente di feci non solide o acquose. Altre persone affette da sindrome del colon irritabile alternano periodi di costipazione ad altri di diarrea. In alcuni pazienti i sintomi si calmano per alcuni mesi per poi ritornare mentre in altri, invece, i sintomi peggiorano sempre più con l’andare del tempo.

La presenza di sangue nelle feci, la febbre, la perdita di peso e il dolore forte e continuo non sono sintomi della sindrome del colon irritabile e potrebbero indicare altri problemi, come ad esempio infiammazione o, raramente, un tumore.

Il peggioramento dei sintomi della sindrome del colon irritabile può essere collegato a:

  • pasti abbondanti,
  • accumulo di gas nel colon,
  • assunzione di farmaci,
  • assunzione di grano, orzo, segale, cioccolata, latte e derivati o alcool,
  • assunzione di bevande contenenti caffeina, come ad esempio caffè, tè o cola,
  • situazioni di stress, conflitto o turbamento emotivo.

I ricercatori hanno scoperto che le donne affette da IBS presentano sintomi più gravi durante il ciclo mestruale e questo indicherebbe che gli ormoni riproduttivi possono far peggiorare i disturbi dovuti alla sindrome del colon irritabile.

I pazienti affetti da IBS spesso soffrono di depressione e ansia che possono far peggiorare ulteriormente i sintomi; può anche scatenarsi il meccanismo inverso, i sintomi connessi all’IBS possono far sì che il paziente provi depressione e ansia.

Diagnosi

Se pensate di avere la sindrome del colon irritabile per prima cosa andate dal vostro medico. Di solito l’IBS viene diagnosticata riepilogando la storia medica del paziente nella sua totalità; i sintomi devono essere descritti accuratamente e si deve procedere a un esame fisico.

Non esiste alcun esame in grado di diagnosticare con certezza la sindrome del colon irritabile, però possono essere effettuati diversi esami di laboratorio per evidenziare altri disturbi. Tra questi esami troviamo

  • l’analisi delle feci,
  • gli esami del sangue
  • le radiografie.

Di norma il medico eseguirà una sigmoidoscopia, o colonscopia che gli permetterà di esaminare l’interno del colon. Viene effettuata inserendo attraverso l’ano un tubicino flessibile munito di una videocamera a un’estremità, in grado di trasferire le immagini del colon su uno schermo.

Se i risultati dell’esame sono negativi il medico può diagnosticare la sindrome del colon irritabile basandosi anche solo sui sintomi:

  • quante volte avete avuto mal di pancia o disagio durante gli anni precedenti,
  • quando inizia e termina il dolore in rapporto alla defecazione,
  • come sono cambiate la frequenza della defecazione e la consistenza delle feci.

Molti medici fanno riferimento a un elenco di sintomi specifici che devono essere presenti per poter diagnosticare la sindrome del colon irritabile.

  • Dolore o disagio addominale che si sono protratti per almeno dodici settimane nell’arco degli ultimi dodici mesi. Queste dodici settimane non devono essere consecutive.
  • Il dolore o disagio addominale ha almeno due delle seguenti caratteristiche:
    • Sembra passare dopo aver defecato.
    • Quando inizia, c’è un cambiamento della frequenza della defecazione.
    • Quando inizia, l’aspetto o la consistenza delle feci cambiano.
  • Cambiamento della frequenza della defecazione.
  • Cambiamento dell’aspetto delle feci.
  • Sensazione di urgenza incontrollabile di defecare.
  • Difficoltà o impossibilità di defecare.
  • Presenza di muco nelle feci.
  • Nausea.

Pericoli

Come si può dedurre dal nome l’IBS è una sindrome, ovvero una combinazione di sintomi e manifestazioni: non è stata dimostrata alcuna correlazione tra l’IBS e patologie più gravi, come ad esempio il tumore. Non è stato inoltre dimostrato alcun collegamento tra la sindrome del colon irritabile e le malattie infiammatorie intestinali croniche, come il morbo di Crohn o la colite ulcerosa.

Stress

Lo stress, ovvero la sensazione di essere tesi, angosciati, arrabbiati o oppressi mentalmente o fisicamente, può stimolare gli spasmi del colon nelle persone affette da sindrome del colon irritabile. Il colon ha molte terminazioni nervose che lo collegano al cervello, proprio come il cuore e i polmoni è in parte controllato al sistema nervoso autonomo che reagisce allo stress.

Queste terminazioni nervose controllano le normali contrazioni del colon e causano la ben nota sensazione di disagio all’altezza dell’addome durante i momenti di stress. Spesso, infatti, quando si è nervosi o giù di morale, ci si lamenta di avere i crampi o le farfalle allo stomaco. Nei pazienti affetti da IBS il colon può reagire più del normale persino alle situazioni di stress e di conflitto meno problematiche: lo stress rende il cervello più consapevole delle sensazioni provenienti dal colon e il paziente le percepisce come sgradevoli o spiacevoli.

Alcune prove scientifiche sembrerebbero suggerire che l’IBS sia collegata al sistema immunitario, che combatte le infezioni nell’organismo.

Il sistema immunitario reagisce allo stress.

Per questi motivi la gestione dello stress è una parte importante della terapia della sindrome del colon irritabile, tra le varie possibilità di gestione dello stress troviamo:

  • esercizi di riduzione dello stress (rilassamento) e terapie di rilassamento, come ad esempio la meditazione,
  • terapia e supporto psicologico,
  • esercizio fisico regolare, come ad esempio passeggiate o yoga,
  • cercare di cambiare le situazioni che causano stress,
  • dormire bene, per un numero di ore adeguato.

Cura e terapia

Purtroppo molte persone che soffrono di IBS lasciano passare troppo tempo prima di cercare un parere medico: si stima che fino al 70 per cento delle persone affette da  sindrome del colon irritabile non riceva alcuna cura per i suoi sintomi. Non è ancora stata scoperta alcuna terapia specifica, ma esistono diverse possibilità di cura dei sintomi: il medico prescriverà la terapia migliore per i vostri sintomi e vi incoraggerà a tenere sotto controllo lo stress e a modificare la vostra dieta.

I farmaci sono un elemento importante per il sollievo dei sintomi: il medico potrebbe consigliare anche integratori di fibre o dei lassativi per curare la costipazione, oppure dei farmaci per far diminuire la diarrea come ad esempio la loperamide (Imodium®, Dissenten®). Di solito viene prescritto anche un antispastico, che aiuta a controllare gli spasmi muscolari del colon e fa diminuire il dolore addominale.

Anche gli antidepressivi possono alleviare alcuni sintomi, tuttavia sia gli antidepressivi sia gli antispastici possono far peggiorare la costipazione, quindi potranno essere associati farmaci in grado di rilassare i muscoli della vescica e dell’intestino.

Un farmaco specifico per la cura della sindrome del colon irritabile è il Lotronex®, non in commercio in Italia. Il Lotronex, è stato riapprovato con importanti restrizioni dalla Food and Drug Administration (FDA), per l’uso da parte delle donne affette da IBS grave che non hanno risposto alla terapia convenzionale e il cui sintomo principale è la diarrea. Tuttavia, anche in queste pazienti, il Lotronex dovrebbe essere usato con estrema cautela, perché può avere effetti collaterali importanti, come ad esempio una grave costipazione e la diminuzione del flusso sanguigno diretto al colon.

Per tutti i farmaci, persino per quelli da banco come i lassativi e gli integratori di fibre, è importante seguire le istruzioni del medico. Alcune persone riferiscono un peggioramento del gonfiore addominale e della formazione di gas dopo aver assunto integratori di fibre, mentre i lassativi possono causare dipendenza se li si usa troppo spesso.

I farmaci hanno effetti diversi da persona a persona e non esiste un farmaco solo o una sola combinazione di farmaci che si dimostra efficace per tutte le persone affette da IBS. Sarà necessario lavorare insieme al vostro medico per individuare la migliore combinazione di farmaci, dieta, terapia e sostegno psicologico per tenere sotto controllo i vostri sintomi.

Dieta

Molte persone, se fanno attenzione alla dieta, possono veder regredire i sintomi della sindrome del colon irritabile. Prima di modificare la dieta tenete un diario, annotando tutti gli alimenti che sembrano far peggiorare i sintomi, poi riferite le vostre scoperte al vostro medico.

Purtroppo gli alimenti in grado di peggiorare la situazione non sono comuni a tutti i pazienti, è quindi necessario un paziente lavoro di inserimento/esclusione di cibi dalla dieta per rilevare quelli effettivamente causa di reazioni; tra gli alimenti a potenziale rischio ricordiamo:

  • Latte,
  • Dolcificanti (sorbitolo, fruttosio, …),
  • Marmellata,
  • Frutta (in particolare pesche, pere e prugne),
  • Verdura (cavoli, carciofi, spinaci, cipolla, rucola, cetrioli, sedano),
  • Spezie,
  • Caffè,
  • The,
  • Coca Cola e bevande contenenti caffeina,
  • Bibite gasate.

Altri alimenti sono a rischio indiretto, come quelli ricchi di sale (dadi per brodo, insaccati) perchè in grado di stimolare la sete.

Potrebbe essere necessario consultare un dietologo specialista che vi potrà aiutare a modificare la vostra dieta: ad esempio, se i prodotti a base di latte fanno peggiorare i sintomi, potreste provare a diminuirne la quantità. Probabilmente potreste tollerare meglio lo yogurt, rispetto agli altri prodotti a base di latte, poiché contiene batteri che forniscono l’enzima necessario alla digestione del lattosio, lo zucchero che si trova nel latte e nei derivati. I prodotti caseari sono una fonte importante di calcio e di altre sostanze nutritive, se dovete eliminarli dalla vostra dieta cercate di assicurarvi le sostanze nutritive dagli alimenti sostitutivi, oppure assumendo degli integratori.

In molti casi le fibre alimentari possono mitigare i sintomi della sindrome del colon irritabile, in particolare la costipazione: non sono tuttavia efficaci contro il dolore né contro la diarrea.

Il pane e i cereali integrali, la frutta e la verdura sono delle buone fonti di fibre, le diete ad alto contenuto di fibre possono contribuire a tenere il colon leggermente più disteso e questo può prevenire gli spasmi. Alcuni tipi di fibre rendono le feci più umide e quindi prevengono la formazione di feci più dure e difficili da espellere. Le diete ad alto contenuto di fibre possono causare però gonfiore e formazione di gas, ma diversi pazienti riferiscono che questi sintomi scompaiono nel giro di alcune settimane. Se si aumenta l’assunzione di fibre fino ad arrivare a 2 o 3 grammi al giorno si può diminuire il rischio di formazione di gas e di gonfiore.

Bere da sei a otto bicchieri di acqua naturale è importante, soprattutto se si ha la diarrea. Assumere bevande frizzanti come la Coca Cola, invece, può contribuire alla formazione di gas e causare gonfiore e dolore. Masticare il chewing gum e mangiare troppo in fretta, infine, può far inghiottire involontariamente l’aria e anche questo provoca la formazione di gas.

I pasti abbondanti possono causare crampi e diarrea, quindi se si consumano pasti piccoli e frequenti o se si riducono le porzioni, è possibile alleviare i sintomi dell’IBS. Può essere utile anche consumare alimenti a basso contenuto di grassi e ad alto contenuto di carboidrati, come pasta, riso, pane e cereali integrali (se non si è affetti da celiachia), frutta e verdura.

Consigli per il paziente

  1. Adottare una dieta opportuna,
  2. Mangiare ad orari regolari e senza fretta,
  3. Evacuare sempre alla stessa ora (preferibile al mattino dopo la colazione, quando interviene un riflesso fisiologico),
  4. Praticare una moderata ma costante attività fisica,
  5. Evitare l’uso eccessivo di farmaci, lassativi in particolare,
  6. Evitare alcolici e cibi troppo speziati.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Antonino

    Caro dott che farmacoposso prendere per la clite? Io prendo reaptan10/5, genlip 900 e doxazoxine la sera andtebbe bene spasmex o qualcosa altro

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non posso prescrivere farmaci.

  2. anonimo

    Salve dottore mi hanno riscontrato in un ecografia della sabbiolina al rene sinistro e la coliciste infiammata..premetto che sto allattando e quindi nn assumo farmaci è da circa.un mese che ho un dolore sotto il costato sinistro molto forte a volte anche nello stesso punto ma dietro la schiena..ho sempre piccole coliche sempre al lato sinistro e ieri sera erano molto forti con 5 episodi di vomito e forte dolore anche allo stomaco..dopo aver vomitato sn stata meglio ma stamani ho ancora forte nausea e dinuovo il dolore pungente sotto il costato..secondo lei cosa puo essere

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      I due disturbi evidenziati all’ecografia possono spiegare i sintomi; attenzione all’alimentazione.

  3. Anastasia

    Buon pomeriggio Dottore allora,io soffro di colon irritabile da 6 anni(ho 15 anni) e ho una leggera intolleranza per il ciocciolato. Oggi verso le 10.00 sono venute da me delle mie amiche per fare colazione e abbiamo mangiato:latte e caffè,nutella,biscotti al cioccolato e cioccolata…so che non dovevo esagerare per i problemi che ho,ma ho pensato che potevo fare ‘uno strappo alla regola’. Dopo aver finito di fare colazione ho avvertito una pesantezza al basso ventre e un dolore all’appendice e sono andata di corpo ben due volte in una mattinata. Ora i dolori si sono calmati un pochino ma ho nausea…è normale?Oggi a pranzo non ho nemmeno mangiato a causa della nausea…Quest’ultima può essere causata dall’intolleranza e dal colon irritabile?
    Non le nascondo che sono un po preoccupataa

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, se sa di non tollerare alcuni alimenti ed esagera comunque purtroppo può avere reazioni come questa.

  4. Alessia

    Il colon irritabile può provocare dolore al basso ventre o alle ovaie?

  5. Anonimo

    Salve dottore a novembre ho assunto il debridat sciroppo per il colon infiammato…oggi mi ritrovo di nuovo con lo stesso problema e questa volta non è calmato solo quindi prevedo che dovrò riassumere il debridat.Sì può prendere a distanza di 3 mesi?

  6. Angela

    Buonasera dottore. Sono una donna ed ho 28 anni. Non so se soffro di colon infiammato, ma da qualche anno, successivamente ad un incidente stradale molto grave, ho periodicamente (a distanza di un paio di mesi) alcuni dei sintomi da lei indicati. Ho subito diversi interventi agli arti (sia superiori che inferiori), ma nessuno all’addome. Devo riconoscere che prima dell’incidente ero abbastanza stitica ed ora invece riesco a defecare anche 3 volte al giorno. Mi capita di avere delle perdite di feci (non solide) e alterno giorni in cui ho forti dolori al basso ventre. I dolori sono così forti che quando cammino mi rispondono, mi rispondono se mi siedo frettolosamente, mi impediscono di avere rapporti sessuali perchè avverto dolore nel movimento (a prescindere dalla posizione). Da quello che le ho scritto anche lei pensa si tratti di colon infiammato? Cosa mi consiglia di fare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Di notte le capita di avvertire dolore?
      I dolori ritiene che aumentino/diminuiscano in base al ciclo?

  7. Anonimo

    Di notte non avverto dolore, ma mi tornano in mattinata. L’ultima volta che ho avvertito i dolori è stato un paio di mesi fa e il ciclo mi era appena terminato. Stavolta invece sono in fase di ovulazione.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere proprio colon irritabile, ma data l’entità dei dolori raccomando di appoggiarsi ad uno specialista.

  8. antonio riccardi

    Salve , sono un ragazzo di 20 anni
    oggi sono andato da un gastrointerologo a salerno , perchè vado in bagno spesso e il medico mi ha consigliato la conoscopia ,sono stato nel suo studio per 3 minuti e gia mi ha assegnato questo esame ,sinceramente ho paura di farlo ho 20 anni e non voglio , preferisco fare una cura con qualche medicinale ,dieta , ma non questo esame .mi ha toccato solo la pancia per vedere se avevo dolori ,però dopo 3 minuti gia stavo fuori sinceramente è stato poco professionale ..aiutami per favore ,,si accettano consigli
    …arrivederci

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Provi a sentire un secondo specialista, ma il dubbio è che possa temere qualcosa (non necessariamente un tumore, intendiamoci) e ritenga indispensabile l’esame.

  9. Salvo

    Ho un dolore da 13 anni sotto la costola destra tutti mi hanno detto che potrebbe essere il colon irritabile però leggo sempre da altre persone che gli fa male a sinistra è possibile che sia altro e non il colon irritabile ?

  10. Cinzia

    Buongiorno Dottore,
    circa cinque anni fa, in seguito ad alcuni disturbi e fastidi piuttosto importanti che sopportavo già da alcuni anni, mi sono sottoposta a visite ed esami in seguito ai quali mi è stata diagnosticata una “sensibilità accertata al glutine”.
    Ho smesso quindi di assumere glutine completamente e, per un considerevole periodo di tempo, la mia vita sembrava tornata alla normalità.
    Da un paio d’anni ho reinziato ad avere disturbi simili ai precedenti: dopo mangiato spesso soffro di gonfiore addominale, dolori allo stomaco, diarrea alternata a periodi di stitichezza, stanchezza.
    Non assumendo glutine ho cercato di ricordare quando si presentavano i sintomi e cosa avevo mangiato.
    Ho scoperto che non posso più mangiare speziato (come talvolta facevo prima), non posso bere assolutamente vino (nemmeno pochissimo, nelle rare occasioni in cui lo facevo), ma soprattutto non posso più mangiare alimenti che han sempre fatto parte della mia alimentazione come i legumi (tutti!), i broccoli, i cavolfiori, etc., lattuga e lattughino, i kiwi ed altri alimenti.
    Non riesco più a mangiare nemmeno alcun tipo di dolce a base di zuccheri, cioccolata (fondente, al latte).
    Posso mangiare yogurt senza eccedere (ma non so se riesco a bere latte) e non so gli effetti delle bevande gassate perchè non ne bevo mai.
    Vorrei sapere se potrebbe trattarsi di colon irritabile e se dovre fare quindi ulteriori accertamenti come in passato.
    Attendo la Sua cortese risposta,
    grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabile colon irritabile, utile verificare una possibile intolleranza al lattosio.

  11. maty

    Buonasera Dottore,
    a seguito di analisi del sangue e ad un’ecografia addominale e pelvica(avevo da un po’ dolori addominali gonfiore e anche aumento di peso) è emerso che ho l’intestino pieno d’aria…quindi si può parlare anche di colon irritabile.
    Concordo che non è invalidante come patologia ma garantisco che da il suo fastidio.
    Mi è stato indicato cosa più o meno mangiare e cosa evitare ma sempre per una questione psicologica avere una dieta ben strutturata aiuterebbe.Potrebbe indicarmi una dieta tipo nel senso uno schema di menù settimanale?Grazie comunque dell’attenzione e della disponibilità.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non è possibile suggerire schemi dietetici perchè questi vanno personalizzati con l’aiuto di un nutrizionista.

  12. michela

    Buonasera dottore, è da circa due mesi che alterno consistenza delle feci, diarrea,caprine, nastiformi, schiacciate, frastagliate, ho nausea continua che mi ha portato anche ad avere conati a vuoto, ho spesso una sensazione di nodo alla gola, e dolori dietro lo sterno esofago e stomaco di tipo trafittivo, ho fatto analisi di sangue, urine e feci tutto ok,… non riesco più a capire cosa mi succede questa nausea continua, questa morsa alla gola e dietro lo sterno mi stanno davvero buttando giu,penso sempre di avere qualcosa di grave, leggo su Internet e mi convinco sempre dopiu non ce la faccio: /

  13. Michela

    Diciamo un po si ma come sempre alti e bassi, comq ieri e oggi sono andata in bagno ed ho visto ieri feci marrone chiaro con pezzi neri ed oggi feci metà marrone chiaro e metà nere con acqua marrone scurissima, Mi sono spaventata tantissimo, ho mangiato gli spinaci non so se c’entra qualcosa, e continuo ad avere nausea : ( e dolori retrosternali

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere colon irritabile, ma dopo un mese è comunque opportuno verificare con il medico.

  14. michela

    Ma è possibile che gli spinaci mi abbiano fatto fare le feci mischiate di nero e acqua torbida? E il colon irritabile può portare dolori retrosternali nausea ecc?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì.
      2. Sì, anche se questi sintomi sono più probabilmente causati da un po’ di reflusso.

  15. Michela

    La ringrazio dottore comq cercherò di fare una visita al più presto

  16. Marco

    Buonasera dottore, ho 17 anni ed è da un po’ di giorni che ho un po’ di dolore al basso ventre a sinistra, penso sia il colon irritabile posso prendermi i fermenti lattici per levare il dolore? Devo fare anche una dieta?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì.
      2. Sì, è opportuna un po’ di attenzione per qualche giorno.

      Senta comunque il medico per conferma.

  17. James

    Buonasera Dottore, purtroppo e da tempo soffro di flatulenza incontrollata, questo disturbo mi crea molto imbarazzo, puo consigliarmi di prendere un farmaco che riduca sensibilmente il disturbo? Grazie James

  18. Anonimo

    Buongiorno dott,da giovedì sto prendendo il debridat sciroppo ma il dolore al basso ventre e fianchi e le coliche non calmano…quanto tempo ci sta a fare effetto il debridat?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Dovrebbe dare sollievo entro qualche ora dall’assunzione.

    2. Anonimo

      Mi calma quando lo prendo ma dopo che mangio dopo qualche ora ritorna il dolore al fianco sinistro o basso ventre…mangio quasi tutto tranne ho eliminato latte,latticini e verdure…dovrei ridurre anche la frittura?è vero che i dolori si possono accentuare con il cambio di stagioni e alle temperature?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Assolutamente sì, il fritto va sospeso.
      2. Sì, i cambi di stagione sono molto a rischio.

  19. Anonimo

    Buongiorno dottore! Le volevo chiedere un informazione. Da circa 20 giorni ho un fastidioso mal di pancia. Nn riesco a capire il punto preciso. A volte sembra in basso (zona inguine e prende anche la schiena) e a volte sembra alto (zona addominali). La mattina m sveglio e nn ce l’ho,poi piano piano nell’arco della giornata aumenta. La notte nn ce l’ho. Dormo bene. La mia vita è abbastanza frenetica. Lavoro,bambino piccolo,casa. Sotto Natale ho avuto per un po problemi ad andare in bagno per un paio di mesi. Ora sembra andare meglio….xo questo mal di pancia m da noia. M sembra sempre che la pancia brontoli….poi ho fatto taglio cesareo 17mesi fa e una parte del taglio fa ancora male. Può causare il male alla pancia,che è una dolia….grazie!

  20. Anonimo

    Sembra quasi che il male venga da metà mese….m spiego da dopo l’ovulazione…..

  21. desy

    Salve dottore le volevo chiedere se è possibile che dopo dieci giorni di aereosol con lunibron ,senza prendere una copertura gastrica ,possa portare a nausea,conati, dolore esofageo,stomaco, nodo alla gola ,tutti questi sintomi li ho da un mese, ma da quando ho fatto l aerosol, è possibile tutto questo?

  22. desy

    Ma non può essere che si sia irritato l esofago e mi porta questi sintomi? :/ Non capisco da cosa può dipendere, anche perché tutto è. Iniziato dopo l aerosol: /

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In passato ha mai avuto problemi di reflusso?
      Di ansia?

  23. desy

    Ansia si, reflusso non saprei :/ ,so solo che non mi sono mai sentita così ho dolori forti dietro lo sterno e davanti e tutto l esofago,la gola sempre che mi brucia quando inghiotto sento come delle spine dietro lo sterno e nausea: /

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Valuti con il medico la situazione, sembra proprio reflusso.

  24. Tommaso

    Buongiorno Dottore, mi scusi se mi permetto di disturbarla ma avrei
    bisogno di un consiglio,ho 37 anni e sono gia piu di 2 anni che soffro di colonirritabile, cosi ha detto il mio medico di base, prendo molto spesso Lexil e peridon principalmente la sera ma ho una dieta pietosa, non posso mangiare ne frutta ne verdura altrimenti il mio stomaco si gonfia e mi sento male per 3 gg circa con crampi addominali, gonfiore e nausea.
    L’anno scorso ho fatto esami sangue, allergia lattosio, celiachia,
    ves, colonscopia, eco addominale, sangue occulto, ma per fortuna tutti negativi.
    Ho preso integratori, fermenti lattici anche per 3/4 settimane,ma a
    volte mi fermano l’intestino e vado al bagno anche dopo 5/6 gg.
    Il mio medico mi dice di fare cicli di Lexil per 30 gg 3 al giorno e
    poi sospenderlo per 60 gg ma non riesco a sospenderlo a volte mi
    serve, attualmente lo prendo solo a bisogno.
    Puo consigliarmi cosa fare, se mia figlia i si siede in braccio mi fa
    male l’addome e devo farla scendere, anche solo il peso del gatto
    sulla pancia è insopportabile.
    Soffro di freddo e se appena prendo freddo alla pancia ( porto tutti i
    giorni la pancera di lana quando esco di casa e lavoro in ufficio a 20 gradi ) per 2/3 gg devo prendere Lexil perchè sento crampi tensione e dolore.
    Volevo chiederle se è una situazione normale per chi soffre di colon irritabile, perchè sa a furia di non stare bene uno pensa a tutto e mi puo indicare degli esami del sangue da eseguire per sincerarmi che tutto è ok.

    grazie

    Tommaso

    1. tommaso

      Sinceramente no, ma ho fatto anche una settimana senza alcun disturbo e mangiando regolarmente 2 volta al giorno pane o pasta.
      Ho notato se mangio pane ” scadente ” quelli precotti da supermercato mi gonfio subito.
      L’importante che non mangio frutta dolce, verdura, cioccolato.

      tommaso

  25. Anonimo

    Salve dottore,è da un paio di settimane che soffro di coliche e dolori alla pancia…venerdì e sabato non sono andata in bagno,domenica poco e niente e lunedì non sono andata e oggi pochissimo…xo’ è da ieri che ho dolore al basso ventre anche quando tocco…stasera ho notato dei muchi marroncino e in un pezzo il muco era bianco…c’è il rischio di un blocco intestinale?o è il colon infiammato?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È sicuramente opportuno un parere medico già domani, non mi sento di esprimere giudizi sulle cause.

  26. nicla

    Salve dottore le scrivo per sapere un suo parere….dopo quasi un anno passato tra dolori fortissimi all’ addome parte destra e basso ventre ho effettuato svariati esami tra cui due colonscopie 3 tac tra cui una urotac con mdc ecografie protectina fecale risultata negativa a gennaio ho trovsto uns brava gastroenterologa che mi ha dato la cura flagyl ciclo x 3 mesi motilex una volta al gg e obispax due volte al gg x 3 mesi fino a qualche gg fa nn sentivo nessun dolore sono stata benissimo ms ora sono ricaduta nell’ incubo del dolore che ora mi prrnde pure la parte sx dell’ addome secondo lei e’ sempre colon irritabile?ma i dolori sono sempre wuelli e ho paura di perdere di nuovo prso ero arrivata a pesare 48kg ed ora avevo ripreso qualche kg anche se sono sotto cura i dolori possono ritotnare?ma ora anche a sinistra?perche’ ho un dubbio in wuanto dall’ urotac mi hanno diagnosticato un angiomiolipoma al rene sx piccolissimo da tenrre sotto controllo con eco srcondo lei e’ di nuovo colon irritato anche sotto cura?

  27. nicla

    Come potrebbe dottore?potrebbe essere anche l’angiomiolipoma che mi sta dando fastidio?i dolori sono gli stessidell’ altra volts basso ventrr che ora si spostano a dx e sx dell’ addome

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      L’angiomiolipoma non crea problemi, l’uso del “condizionale” è dettato dal fatto che non posso e non voglio fare diagnosi, perchè sono farmacista e non medico e perchè a distanza ci si può fare solo un’idea sommaria della situazione.

  28. Irene

    Salve dottore soffro di colon irritabile da 6 anni ormai però non ho mai avuto attacchi forti come quelli di ieri e stamattina..le spiego meglio: ieri,dopo aver mangiato schifezze lo ammetto,sono corsa in bagno per vomitare e ho vomitato e poi ho avuto un attacco di diarrea forte..sta mattina mi sono svegliata e sono corsa in bagno per la diarrea….è legato al colon irritabile o a qualcosa di piú grave? Premetto che le feci erano di colore normale,non vi era sangue ma un po di muco

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Colon irritabile od una gastroenterite dovuta a quello che ha mangiato.

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