Sindrome del colon irritabile o colite: sintomi, dieta, …

Ultimo Aggiornamento: 1859 giorni

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Introduzione

La sindrome del colon irritabile (IBS, Irritable bowel syndrome in inglese) è un disturbo che tra i suoi sintomi più frequenti annovera crampi, dolore addominale, nausea, costipazione e diarrea. E’ inoltre causa di disagio e stress, ma non provoca danni permanenti all’intestino né malattie gravi, come ad esempio i tumori. La maggior parte delle persone può tenere sotto controllo i sintomi seguendo una dieta corretta, imparando a gestire meglio lo stress e facendosi prescrivere farmaci appositi.

Per alcuni pazienti, tuttavia, la sindrome del colon irritabile può rivelarsi invalidante: si può non essere più in grado di lavorare, di fare vita sociale o addirittura di fare viaggi anche se brevi.

Negli Stati Uniti il 20 per cento della popolazione adulta, ovvero una persona su cinque, presenta i sintomi della sindrome del colon irritabile e quindi questo disturbo è uno di quelli diagnosticati con maggiore frequenza dai medici. Colpisce più le donne che gli uomini e inizia prima dei 35 anni nella metà circa dei pazienti.

Colon

Il colon, che è lungo circa un metro e mezzo, collega l’intestino tenue al retto e all’ano. La funzione principale del colon è quella di assorbire l’acqua, le sostanze nutritive ed i sali minerali dal cibo parzialmente digerito proveniente dall’intestino tenue. Ogni giorno circa un litro di liquidi passa dall’intestino tenue al colon, mentre il volume contenuto nelle feci è di circa 150 ml. La differenza tra la quantità di fluidi che arrivano nel colon dall’intestino tenue e la quantità di feci è pari alla quantità di liquidi assorbita ogni giorno dal colon.

La motilità del colon (la contrazione dei muscoli del colon e il movimento dei liquidi in esso contenuti) è controllata dai nervi, dagli ormoni e dagli impulsi nervosi dei muscoli del colon; queste contrazioni spostano i liquidi contenuti nel colon verso il retto, durante questo passaggio l’organismo assorbe l’acqua e le sostanze nutritive.

Tutti gli scarti vanno a formare le feci.

Alcune volte al giorno le contrazioni fanno uscire i rifiuti dal colon, provocando così lo stimolo a defecare. Se i muscoli del colon, degli sfinteri e della zona pelvica non si contraggono correttamente le sostanze contenute nel colon non si muovono come dovrebbero, causando:

  • mal di pancia,
  • crampi,
  • costipazione,
  • sensazione di non aver eliminato tutte le feci oppure diarrea.

Cause

I ricercatori non hanno ancora scoperto alcuna causa specifica della sindrome del colon irritabile: secondo la teoria più diffusa i pazienti che ne soffrono hanno un colon, o intestino crasso, particolarmente sensibile e reattivo a determinati alimenti e allo stress. Anche il sistema immunitario, che combatte le infezioni, potrebbe essere coinvolto.

In un paziente affetto da sindrome del colon irritabile la normale motilità (movimento) dell’intestino potrebbe essere assente e/o potrebbero manifestarsi degli spasmi (contrazioni muscolari improvvise e dolorose, che se ne vanno improvvisamente come sono iniziate) oppure il colon potrebbe addirittura smettere temporaneamente di funzionare..

La superficie interna del colon, l’epitelio, è sotto controllo del sistema immunitario e del sistema nervoso, regolando il transito dei fluidi. Quand’è presente la sindrome del colon irritabile l’epitelio sembra funzionare correttamente tuttavia, se i fluidi in transito nel colon si muovono troppo velocemente, il colon perde la capacità di assorbirli. La conseguenza è che le feci risultano troppo liquide. In altri pazienti al contrario il transito nel colon è troppo lento e questo fa sì che vengano assorbiti troppi liquidi sviluppando costipazione.

Il colon di alcuni pazienti potrebbe reagire in modo anomalo a determinati alimenti oppure allo stress, che in condizioni normali non provocherebbero alcun disturbo.

Alcune ricerche recenti hanno dimostrato che la serotonina è connessa alla normale funzionalità gastrointestinale: la serotonina è un neurotrasmettitore, ovvero una sostanza chimica che trasmette i messaggi da una parte all’altra dell’organismo. Il 95 per cento della serotonina presente nell’organismo si trova nell’apparato digerente e solo il restante 5 per cento si trova nel cervello.

Le cellule che formano la parete interna dell’intestino funzionano come trasportatori portando la serotonina al di fuori dall’apparato digerente; i pazienti affetti da sindrome del colon irritabile presentano una diminuzione dell’attività dei recettori e questo si traduce in livelli anormali di serotonina. Come conseguenza si hanno problemi di defecazione, di motilità e di sensibilità della zona causati dalla presenza di recettori del dolore particolarmente sensibili.

I ricercatori ipotizzano che la sindrome del colon irritabile potrebbe essere anche causata da un’infezione batterica dell’apparato digerente: ricerche dimostrano che i pazienti affetti da gastroenterite a volte vengono anche colpiti dalla sindrome del colon irritabile, altrimenti definita come sindrome del colon irritabile post-infettiva.

I ricercatori hanno anche individuato una forma lieve di celiachia in alcune persone con sintomi simili a quelli della sindrome: i pazienti affetti da celiachia non riescono a digerire il glutine, una sostanza presente nel grano, nella segale e nell’orzo. Le persone celiache non possono assumere questi alimenti senza sentirsi male, perché il loro sistema immunitario reagisce danneggiando l’intestino tenue. Con un esame del sangue si può scoprire l’eventuale concomitanza di celiachia.

Sintomi

I principali sintomi della sindrome del colon irritabile sono

  • dolore addominale,
  • nausea,
  • sensazione di disagio.

Tuttavia i sintomi possono variare da persona a persona: alcune persone soffrono di costipazione, le feci risultano più dure del solito e la defecazione si fa più difficile e rara. Spesso queste persone riferiscono di provare tensione e avere crampi quando tentano di defecare, pur non riuscendoci del tutto o solo in parte. Anche se riescono a defecare nelle feci può essere presente del muco, ovvero la sostanza liquida che inumidisce e protegge gli organi dell’apparato digerente.

Alcune persone affette da sindrome del colon irritabile soffrono anche di diarrea, ovvero di perdita frequente di feci non solide o acquose. Altre persone affette da sindrome del colon irritabile alternano periodi di costipazione ad altri di diarrea. In alcuni pazienti i sintomi si calmano per alcuni mesi per poi ritornare mentre in altri, invece, i sintomi peggiorano sempre più con l’andare del tempo.

La presenza di sangue nelle feci, la febbre, la perdita di peso e il dolore forte e continuo non sono sintomi della sindrome del colon irritabile e potrebbero indicare altri problemi, come ad esempio infiammazione o, raramente, un tumore.

Il peggioramento dei sintomi della sindrome del colon irritabile può essere collegato a:

  • pasti abbondanti,
  • accumulo di gas nel colon,
  • assunzione di farmaci,
  • assunzione di grano, orzo, segale, cioccolata, latte e derivati o alcool,
  • assunzione di bevande contenenti caffeina, come ad esempio caffè, tè o cola,
  • situazioni di stress, conflitto o turbamento emotivo.

I ricercatori hanno scoperto che le donne affette da IBS presentano sintomi più gravi durante il ciclo mestruale e questo indicherebbe che gli ormoni riproduttivi possono far peggiorare i disturbi dovuti alla sindrome del colon irritabile.

I pazienti affetti da IBS spesso soffrono di depressione e ansia che possono far peggiorare ulteriormente i sintomi; può anche scatenarsi il meccanismo inverso, i sintomi connessi all’IBS possono far sì che il paziente provi depressione e ansia.

Diagnosi

Se pensate di avere la sindrome del colon irritabile per prima cosa andate dal vostro medico. Di solito l’IBS viene diagnosticata riepilogando la storia medica del paziente nella sua totalità; i sintomi devono essere descritti accuratamente e si deve procedere a un esame fisico.

Non esiste alcun esame in grado di diagnosticare con certezza la sindrome del colon irritabile, però possono essere effettuati diversi esami di laboratorio per evidenziare altri disturbi. Tra questi esami troviamo

  • l’analisi delle feci,
  • gli esami del sangue
  • le radiografie.

Di norma il medico eseguirà una sigmoidoscopia, o colonscopia che gli permetterà di esaminare l’interno del colon. Viene effettuata inserendo attraverso l’ano un tubicino flessibile munito di una videocamera a un’estremità, in grado di trasferire le immagini del colon su uno schermo.

Se i risultati dell’esame sono negativi il medico può diagnosticare la sindrome del colon irritabile basandosi anche solo sui sintomi:

  • quante volte avete avuto mal di pancia o disagio durante gli anni precedenti,
  • quando inizia e termina il dolore in rapporto alla defecazione,
  • come sono cambiate la frequenza della defecazione e la consistenza delle feci.

Molti medici fanno riferimento a un elenco di sintomi specifici che devono essere presenti per poter diagnosticare la sindrome del colon irritabile.

  • Dolore o disagio addominale che si sono protratti per almeno dodici settimane nell’arco degli ultimi dodici mesi. Queste dodici settimane non devono essere consecutive.
  • Il dolore o disagio addominale ha almeno due delle seguenti caratteristiche:
    • Sembra passare dopo aver defecato.
    • Quando inizia, c’è un cambiamento della frequenza della defecazione.
    • Quando inizia, l’aspetto o la consistenza delle feci cambiano.
  • Cambiamento della frequenza della defecazione.
  • Cambiamento dell’aspetto delle feci.
  • Sensazione di urgenza incontrollabile di defecare.
  • Difficoltà o impossibilità di defecare.
  • Presenza di muco nelle feci.
  • Nausea.

Pericoli

Come si può dedurre dal nome l’IBS è una sindrome, ovvero una combinazione di sintomi e manifestazioni: non è stata dimostrata alcuna correlazione tra l’IBS e patologie più gravi, come ad esempio il tumore. Non è stato inoltre dimostrato alcun collegamento tra la sindrome del colon irritabile e le malattie infiammatorie intestinali croniche, come il morbo di Crohn o la colite ulcerosa.

Stress

Lo stress, ovvero la sensazione di essere tesi, angosciati, arrabbiati o oppressi mentalmente o fisicamente, può stimolare gli spasmi del colon nelle persone affette da sindrome del colon irritabile. Il colon ha molte terminazioni nervose che lo collegano al cervello, proprio come il cuore e i polmoni è in parte controllato al sistema nervoso autonomo che reagisce allo stress.

Queste terminazioni nervose controllano le normali contrazioni del colon e causano la ben nota sensazione di disagio all’altezza dell’addome durante i momenti di stress. Spesso, infatti, quando si è nervosi o giù di morale, ci si lamenta di avere i crampi o le farfalle allo stomaco. Nei pazienti affetti da IBS il colon può reagire più del normale persino alle situazioni di stress e di conflitto meno problematiche: lo stress rende il cervello più consapevole delle sensazioni provenienti dal colon e il paziente le percepisce come sgradevoli o spiacevoli.

Alcune prove scientifiche sembrerebbero suggerire che l’IBS sia collegata al sistema immunitario, che combatte le infezioni nell’organismo.

Il sistema immunitario reagisce allo stress.

Per questi motivi la gestione dello stress è una parte importante della terapia della sindrome del colon irritabile, tra le varie possibilità di gestione dello stress troviamo:

  • esercizi di riduzione dello stress (rilassamento) e terapie di rilassamento, come ad esempio la meditazione,
  • terapia e supporto psicologico,
  • esercizio fisico regolare, come ad esempio passeggiate o yoga,
  • cercare di cambiare le situazioni che causano stress,
  • dormire bene, per un numero di ore adeguato.

Cura e terapia

Purtroppo molte persone che soffrono di IBS lasciano passare troppo tempo prima di cercare un parere medico: si stima che fino al 70 per cento delle persone affette da  sindrome del colon irritabile non riceva alcuna cura per i suoi sintomi. Non è ancora stata scoperta alcuna terapia specifica, ma esistono diverse possibilità di cura dei sintomi: il medico prescriverà la terapia migliore per i vostri sintomi e vi incoraggerà a tenere sotto controllo lo stress e a modificare la vostra dieta.

I farmaci sono un elemento importante per il sollievo dei sintomi: il medico potrebbe consigliare anche integratori di fibre o dei lassativi per curare la costipazione, oppure dei farmaci per far diminuire la diarrea come ad esempio la loperamide (Imodium®, Dissenten®). Di solito viene prescritto anche un antispastico, che aiuta a controllare gli spasmi muscolari del colon e fa diminuire il dolore addominale.

Anche gli antidepressivi possono alleviare alcuni sintomi, tuttavia sia gli antidepressivi sia gli antispastici possono far peggiorare la costipazione, quindi potranno essere associati farmaci in grado di rilassare i muscoli della vescica e dell’intestino.

Un farmaco specifico per la cura della sindrome del colon irritabile è il Lotronex®, non in commercio in Italia. Il Lotronex, è stato riapprovato con importanti restrizioni dalla Food and Drug Administration (FDA), per l’uso da parte delle donne affette da IBS grave che non hanno risposto alla terapia convenzionale e il cui sintomo principale è la diarrea. Tuttavia, anche in queste pazienti, il Lotronex dovrebbe essere usato con estrema cautela, perché può avere effetti collaterali importanti, come ad esempio una grave costipazione e la diminuzione del flusso sanguigno diretto al colon.

Per tutti i farmaci, persino per quelli da banco come i lassativi e gli integratori di fibre, è importante seguire le istruzioni del medico. Alcune persone riferiscono un peggioramento del gonfiore addominale e della formazione di gas dopo aver assunto integratori di fibre, mentre i lassativi possono causare dipendenza se li si usa troppo spesso.

I farmaci hanno effetti diversi da persona a persona e non esiste un farmaco solo o una sola combinazione di farmaci che si dimostra efficace per tutte le persone affette da IBS. Sarà necessario lavorare insieme al vostro medico per individuare la migliore combinazione di farmaci, dieta, terapia e sostegno psicologico per tenere sotto controllo i vostri sintomi.

Dieta

Molte persone, se fanno attenzione alla dieta, possono veder regredire i sintomi della sindrome del colon irritabile. Prima di modificare la dieta tenete un diario, annotando tutti gli alimenti che sembrano far peggiorare i sintomi, poi riferite le vostre scoperte al vostro medico.

Purtroppo gli alimenti in grado di peggiorare la situazione non sono comuni a tutti i pazienti, è quindi necessario un paziente lavoro di inserimento/esclusione di cibi dalla dieta per rilevare quelli effettivamente causa di reazioni; tra gli alimenti a potenziale rischio ricordiamo:

  • Latte,
  • Dolcificanti (sorbitolo, fruttosio, …),
  • Marmellata,
  • Frutta (in particolare pesche, pere e prugne),
  • Verdura (cavoli, carciofi, spinaci, cipolla, rucola, cetrioli, sedano),
  • Spezie,
  • Caffè,
  • The,
  • Coca Cola e bevande contenenti caffeina,
  • Bibite gasate.

Altri alimenti sono a rischio indiretto, come quelli ricchi di sale (dadi per brodo, insaccati) perchè in grado di stimolare la sete.

Potrebbe essere necessario consultare un dietologo specialista che vi potrà aiutare a modificare la vostra dieta: ad esempio, se i prodotti a base di latte fanno peggiorare i sintomi, potreste provare a diminuirne la quantità. Probabilmente potreste tollerare meglio lo yogurt, rispetto agli altri prodotti a base di latte, poiché contiene batteri che forniscono l’enzima necessario alla digestione del lattosio, lo zucchero che si trova nel latte e nei derivati. I prodotti caseari sono una fonte importante di calcio e di altre sostanze nutritive, se dovete eliminarli dalla vostra dieta cercate di assicurarvi le sostanze nutritive dagli alimenti sostitutivi, oppure assumendo degli integratori.

In molti casi le fibre alimentari possono mitigare i sintomi della sindrome del colon irritabile, in particolare la costipazione: non sono tuttavia efficaci contro il dolore né contro la diarrea.

Il pane e i cereali integrali, la frutta e la verdura sono delle buone fonti di fibre, le diete ad alto contenuto di fibre possono contribuire a tenere il colon leggermente più disteso e questo può prevenire gli spasmi. Alcuni tipi di fibre rendono le feci più umide e quindi prevengono la formazione di feci più dure e difficili da espellere. Le diete ad alto contenuto di fibre possono causare però gonfiore e formazione di gas, ma diversi pazienti riferiscono che questi sintomi scompaiono nel giro di alcune settimane. Se si aumenta l’assunzione di fibre fino ad arrivare a 2 o 3 grammi al giorno si può diminuire il rischio di formazione di gas e di gonfiore.

Bere da sei a otto bicchieri di acqua naturale è importante, soprattutto se si ha la diarrea. Assumere bevande frizzanti come la Coca Cola, invece, può contribuire alla formazione di gas e causare gonfiore e dolore. Masticare il chewing gum e mangiare troppo in fretta, infine, può far inghiottire involontariamente l’aria e anche questo provoca la formazione di gas.

I pasti abbondanti possono causare crampi e diarrea, quindi se si consumano pasti piccoli e frequenti o se si riducono le porzioni, è possibile alleviare i sintomi dell’IBS. Può essere utile anche consumare alimenti a basso contenuto di grassi e ad alto contenuto di carboidrati, come pasta, riso, pane e cereali integrali (se non si è affetti da celiachia), frutta e verdura.

Consigli per il paziente

  1. Adottare una dieta opportuna,
  2. Mangiare ad orari regolari e senza fretta,
  3. Evacuare sempre alla stessa ora (preferibile al mattino dopo la colazione, quando interviene un riflesso fisiologico),
  4. Praticare una moderata ma costante attività fisica,
  5. Evitare l’uso eccessivo di farmaci, lassativi in particolare,
  6. Evitare alcolici e cibi troppo speziati.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. francesca

    Buongiorno Dottore, nel 2011 dopo diverse vacanze a base di cibi grassi, alcool e vita sregolata sono tornata in italia accusando un dolore al basso ventre (lato sinistro) con nausea , dissenteria ed alle volte vomito. Il medico dopo alcuni esami mi aveva detto che mi si era ingrossato l’intestino probabilmente per questa vita un po’ sfrenata, ho seguito una dieta per 3 mesi assumendo quotidianamente il riopan e da lì non ho avuto alcun problema. ora al rientro da una vacanza dove ho un po’ esagerato con fritto ed alcool assumo nuovamente gli stessi sintomi, niente vomito questa volta ma muco nelle feci. ora tornerò dal mio medico(in ferie fino al 27) ma vorrei capire cosa prendere nell’attesa per limitare le scariche (2 o 3 al giorno) e poter mangiare qualcosa di solido senza dover stare male. secondo lei si tratta ancora di un intestino irritato o potrei temere di avere la sindrome del colon irritabile o peggio ancora qualcosa di grave? dimenticavo che in tutto continuo ad avere reflusso come se dovessi ogni volta digerire qualcosa.atendo suo cortese riscontro. grazie Francesca

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Intestino irritato, non c’è motivo di pensare ad altro.
      2. Purtroppo non posso consigliare farmaci, mi dispiace.
      3. Dieta in bianco.

    2. francesca

      Grazie mille, io nel mentre continuo con la dieta in bianco, unica cosa ho letto che non tutte la frutta e la verdura è consigliabile, mi può indicare cosa devo evitare? Per quanto riguarda i farmaci nell’attesa del mio dottore proseguirò con il riopan prima dei pasti ed imodium se le scariche aumentano.

  2. sara

    Buongiorno dottore,mia figlia sono 2 anni che ha sempre dolore al basso ventre però ora sono 3 mesi che ha sempre problemi non va in bagno se ha lo stimolo manda un sacco di muchi e aria e poi sento tutto lo stomaco che si muove …cosa posso dargli per andare in bagno?il dottore rientra il 30 quindi non lo posso contattare.. la ringrazio.

    1. sara

      Va bene dottore…ma mi devo preoccupare oppure non è niente di grave?…tipo ora ha mangiato un pò di pasta al pomodoro ed ha avuto coliche forti e alla fine un pò in bagno è andata

    2. sara

      Dice che non c’è niente da preoccuparsi…ma che deve stare tranquilla…stamattina ha preso il latte con il caffè e ha avuto coliche dopo un pò è andata in bagno ma sempre con fatica…nello spingere per evacuare quali rischi si corrono?perché lei deve spingere per evacuare sennò non va

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      I rischi sono legati al possibile sviluppo di emorroidi.

  3. dolcinozuccherino

    Ciao dottore, ieri sera ho ordinato una pizza margherita insieme agli amici, l’ho finita tutta anche se le ultime 2 fette le ho mangiate con sforzo essendo già pienissima. Dopo neanche 5 minuti ho cominciato ad avvertire dolori forti all’intestino, aria intestinale. Qualche ora più tardi vado in bagno ed emetto un pochino di feci (pochissime) e un po’ di muco tendente all’arancione. La pancia già non mi fa più male. Stamattina mi sveglio che ho lo stimolo di andare al bagno e leggero dolore di pancia. Vado al bagno, feci formate a palline ma “morbide” con resti di cibo. Il dolore leggero persiste. Ho sentito gli amici e solo io ho problemi di intestino ho escluso una non freschezza del cibo anche perché ho cominciato ad aver dolori poco dopo aver terminato. Può essere dovuto allo sforzo di aver finito la pizza e non aver ascoltato la sazietà?

  4. Anonimo

    Ho ancora dei leggeri doloretti di intestino e aria. Sensazione di pancia “gonfia” ma non vado al bagno. inoltre il termometro segna 37.0 esternamente. Questo subito dopo il pasto. Non so se è tutta una questione di ieri sera e ho un po irritato l’intestino. Ho mangiato un po pesante in questi giorni tra pizza piadina un po di cioccolata e bibite gassate.

  5. Anonimo

    Potrebbero aiutarmi delle pastiglie di piante carminative miste a fermenti lattici (5 miliardi in ogni pastiglia) e vitamine del gruppo B che ho comprato all’erboristeria?

  6. rox

    Salve dottore da circa due mesi soffro di solori addominali basso ventre in passato a aeguito di vari accertamenti mi hanno diagnosticato colon irritabile e spastico ieri il mio gastroenterologo mi ha effettuato eco addome per vedere le anse intestinali perche’ il dolore e’ srmpre presente nn ha riscontrato nulla nelle anse ma ha visto renella in entrambi i reni specialmente in quello destr mi ha detto di bere solo tanta acqua nn mi ha dato farmaci srcondo lei nn devo prendere nulla x la renella?oggi ho dolore a destra vicino e sotto ombellico ed evacuo srmpre feci nn formate ma mi ha detto che nn e’ importante ma la renella puo’ portare dolori basso ventre o sono per il colon?lo specialista ha detto di stare tranquilla ma sinceramente non lo sono

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. No, è sufficiente bere di più.
      2. Il colon irritabile può spiegare i dolori.

  7. Anonimo

    Salve dottore oggi a cena dopo aver mangiato la pasta al pomodoro mi sono sentita piena e ora dopo due ora continuo a sentirmi piena,mi sento la pasta in gola,mando aria e avvolte colichette e non riesco ad andare in bagno…come mai?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe aver mangiato troppo, potrebbe non aver digerito, potrebbe aver preso freddo…

  8. Anonimo

    Buongiorno…io soffro di colite e stipsi ogni mese quando mi arriva il ciclo riesco a liberarmi del tutto…invece è da ieri che non vado,sono andata pochissimo…cosa può essere?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se capita di non evacuare per un giorno non è necessariamente un problema.

    2. Anonimo

      Però non mi capita mai quando ho il ciclo e poi sn due giorni che non riesco a liberarmi vado pochissimo e mi sento tanto nervosa…se ci penso è peggio dottore?può essere una fissazione mentale e mi blocco ad andare?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, può essere solo un po’ stitichezza legata all’ansia.

    4. Anonimo

      Dottore colite durante il ciclo può peggiorare i sintomi?e un’altra cosa la colite può portare quella strana sensazione di non riuscire a digerire dopo mangiato e di sentirsi come il mangiare in gola?

  9. Melina

    Buonasera dottore una domanda dopo un ora che ho mangiato,vicino all ombelico e da 10 minuto che ogni 2 secondi batte e poi vibra che mi sta prendendo?perché fa così?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente sono normali movimenti intestinali, ma ovviamente se sentisse dolore o sintomi anomali senta telefonicamente la guardia medica.

    2. Melina

      Non ho dolore,ora sembra che siano calmati c’è l ho di meno e dipende dalla posizione che assumo…ma posso bere vero non è che essendo movimento ingerendo qualcosa faccia danno?

  10. Giovanni

    Salve dottore, ho 27 anni e soffro di colon irritabile secondo i medici, senza mai però averlo accertato con colonscopia ma solo su anamnesi di feci irregolari, molto muco e crampi, oramai da 6 anni. Soffro anche di reflusso biliare e gastrite cronica da molto più tempo con qualche episodio di gastrite acura e sono tuttora in cura con IPP. Da qualche giorno/settimana mi sta accadendo qualcosa di preoccupante. Tutte le sere, nessuna esclusa, poco dopo aver mangiato qualsiasi, e ripeto, qualsiasi tipo di alimento, che sia pane, yogurt, riso, insalata, carne o pesce la situazione non cambia, mi viene un dolore all’addome a fatica sopportabile. Nè un antiacido nè uno spasmex fanno il minimo effetto. Inizio a fare flatulenze e avverto anche bruciore oltre al dolore. Ad intermittenza il dolore arriva a picchi elevatissimi fortunamente di pochi secondi. Il dolore tende a sparire nel giro di 2-3 ore in media, raramente un po di piu, come in questo caso che scrivo a notte fonda. Questo dolore lo conosco molto bene ma prima lo avevo una volta ogni due mesi e sto anche esagerando. Non capisco proprio cosa possa essere ogni sera, nè le gastriti nè il colon irritabile mi avevano mai dato sintomi del genere prolungati da giorni e giorni. Sono un po’ preoccupato ma appena 9 mesi fa sono stato ricoverato per la gastrite acuta, non mi va proprio di tornare in ospedale. Non so se c’entri qualcosa ma io ho un colon irritabile con alvo perennemente stitico, faccio feci caprine e di piccole dimensioni ogni 3-4 giorni da molti anni, ora non so se è una coincidenza ma da pochi giorni prima che insorgesse questo dolore vado tutti i giorni in bagno, quasi sempre dopo pranzo con feci spesso formate e molto lunghe. La quantità di muco è uguale, cambia il colore che è olto più chiaro rispetto alle “palline” quasi nere e la puzza, mi perdoni dottore, ma la puzza delle flatulenze e delle feci ultimamente è nauseabonda e insopportabile. Cosa pensa potrebbe essere? Scusi se mi sono dilungato troppo, buona giornata

    1. Giovanni

      Si e no, nel senso che sono sempre stressato in generale..ma nulla di particolare negli ultimi giorni. Stanotte ho scordato di scriverle che quando è in atto il dolore acuto, nella zona immediatamente sopra l’ombelico si sente una “massa” dura, che scompare con il passare del dolore. Se la pigio, non fa male, ma brucia da morire e provoca forti rumori intestinali o gastrici. Lì è lo stomaco o l’intestino? Proprio un centimetro sopra l’ombelico. Lei pensa sia solo stress quindi? Grazie

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente quello che avverte è una corda colica; a mio parere è una somatizzazione intestinale dello stress, ma senta ovviamente anche il parere del medico.

    3. Giovanni

      La ringrazio. Secondo i medici io ho una corda colica ma questa è a sinistra nei forti periodi di stitichezza, con crampi abbastanza severi, quindi anche centralmente può esserci? Non capisco però perchè solo dopo cena e quasi mai dopo pranzo che mangio anche di più.

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sicuramente a sinistra è molto più frequente, ma anche centralmente possono verificarsi spasmi muscolari che causano rigidità alla palpazione.
      A volte capitano alla sera perchè c’è uno scarico di tensione della giornata.

    5. Giovanni

      Mi sembra una buona valutazione ma ho un uleriore dubbio. Se rimango a digiuno ciò non accade, nessun tipo di dolore. Da cosa dipende?

    6. Giovanni

      E mi scusi dottore, ma la forte puzza delle flatulenze e delle feci? Perchè ora? Non riesco a capire

    7. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sono sintomi che rientrano nel quadro del colon irritabile.

  11. lidia

    Buongiorno dottore volevo chiederle perche’ nonostante la cura che sto facendo con integratori le mie feci da ormai due mesi sono srmpre molliccie non formate nn e’ diarrea ma semiliquide con pezzi di cibo ingeritox esempio ieri mangiai pasta con tonno e prosciutto crudo e stamattina di nuovo cosi sono di colore marrone scuro sto prendendo integratori di ferro sono un po preoccupata anche se tre gg fa ho fatto eco addome con anse intestinali e era tutto nella norma..possibile che le feci sono srmpre cosi

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Soffrendo di colon irritabile è abbastanza normale che siano così.

  12. lidia

    Dottore ma c’ e’ un farmaco che pup’ far compattare le feci?so che nn puo’ dare farmaci ma pup’ fare un eccezione?io sono intollerante al lattosio di grado severo ho tolto latte e derivati da due mesi ormai ma il medico mi dice che ci vuole tempo per disintossicarsi

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non posso proprio suggerire farmaci/integratori.
      Valuti al limite, se ancora non l’avesse fatto, i fermenti.

  13. dolcinozuccherino

    Ciao, l’intestino mi da ancora leggero problema la mattina appena sveglia, dei leggeri crampetti e un po’ di aria che poi passano subito anche grazie alle pastigliette. però noto che ho meno appetito. avverto fame prima del pasto, ma uando vado per mangiare mi sazio prestissimo. Solo a pranzo e a cena, la mattina sbranerei come al solito anche il tavolo ahah. Può essere una conseguenza?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Possono capitare dei periodi così; cerchi di fare 2-3 pasti ed altrettanti spuntini durante il giorno.

  14. dolcino

    è quasi 1 settimana che vado avanti così. la mattina è tragica. ho sempre dolore all’intestino e pancia gonfia. anche se sto mangiando bene. e solo la mattina. cosa posso fare?

  15. Anonimo

    Non particolarmente. Mi sono arrivate proprio stamattina può essere connesso?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, è possibile, se andrà migliorando nei prossimi giorni potrebbe esserne conferma.

  16. lulu

    Dottore volevo chiederle ieri feci eco tansvaginale per un controllo tutto ok ma il ginecologo ha riscontrato anse intestinali dilatate con feci premettendo che xirca quattro gg fa ho effettuato eco addome dal mio gastroenteeologo anche per vedere le anse ma era tutto ok mi disse cge ho la colite spastica o colon irritabile sono intollerante al lattosio ma cosa significa anse dilatate? E’ una cosa grave? Io sento dolori che si spostano ain tutto l addome sia a destra che sinistra

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      “Dilatate” significa proprio quello che sembra, leggermente aumentare di volume, ma rientra nel quadro di colon irritabile.

  17. lulu

    Quondi dottore nn devo preoccuparmi? Ma mi disse anche piene di feci? Io vado in bagno una volta al giorno dopo colazione solo che ho visto delle feci lucide e un po scure io prendo il ferro e penso sia quello x il colore poo dottore mi ritrovo sempre la pancia gonfia con dolori ieri x esempio avevo dolore alla parte sinistra e vedevo tipo una linea chepartiva da vicino ombellico fino si al fianco poteva essere corda colica? Dottore per espellere le feci che rimangono dentro cosa potrei prendere? Scusi tante domande ma rivedo il mip gastroenterologo martedi

  18. lulu

    Io sto facendo cura a base di integratori ma non vedo nessun effetto ho sempre la sensazione di dover espellere feci ma niente si gonfia la pan ia sento dolori sento tirare e sento aria che si sposta dapertutto

  19. lulu

    Dottore pur avendo fatto questa settimana eco addome con anse e visita ginecologica non riesco a tranquilizzarmi sento sempre dolorealla parte sinistra io ho il dolicosigma e ho timore di qualche torsione o occlusione

  20. lulu

    Ora ho provato ad andare in bagno dottore ho dolore lato sinistro ombellico mo sono sforzata ma nn esce nulla ma ho visto carta igienica sporca di feci sento dei movimenti strani sempre a sinistra perche’ non riesco a defalcare?

  21. Nilexs158

    Buonasera dottore
    Le avevo scritto tempo fa il quale il medico mi aveva diagnosticato colon irritabile,avevo sempre feci molle e poco formate.
    Un mese dopo invece la situazione è migliorata,feci ogni giorno con consistenza e colore perfetto.
    Trovo sempre del muco nelle feci di colore arancio è normale?
    Il mio problema ora è che la mia pancia è sempre gonfia! Come un pallone! Dura nel toccarla!
    A volte fitte altre volte solo pesantezza
    Ho notato che la situazione peggiora in fase ovulatoria,sono a 16 giorni dal ciclo.può essere una coincidenza o durante ovulazione e fase premestruale ci sono peggioramenti??? Oltre a una dieta così si può fare in merito?
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Il muco è segno di un po’ di irritazione residua.
      2. Normale che si peggiori in determinate fasi del ciclo.
      3. Ci sono farmaci sintomatici che possono aiutare.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ci sono farmaci più adatti, Buscopan si usa in genere in caso di dolori.

    3. Anonimo

      Digerent?
      Più che altro dottore ho un dubbio ho avuto il ciclo il 15 agosto di conseguenza avrei ovulato il 29 agosto.Mal di schiena e pesantezza zona lombare ce l ho da stamattina con seno gonfio e dolorante.
      Oltre a un po di colite non può essere anche che abbia ovulato oggi? Non ho molte perdite x quello non ho la certezza.
      Grazie del suo consulto.
      Oggi ho preso un moment perché ho pensato se avessi dolori legali alle ovaie dovrebbe far bene.
      Un po di aria e bronTolio ce lho di oggi non ho ancora scaricato.
      Ho un po di flatuenza ma non ho dolori addominali eccessivi anzi a volte mi prende solo la schiena

    4. Anonimo

      Grazie allora vedo come prosegue nei prossimi giorni altrimenti contatto il medico.
      Fermenti lattici vanno sempre bene in questi casi giusto?

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio parere sì, ma anche questo lo valuti con il medico perchè non c’è unanimità di proposito.

    6. Anonimo

      Salve dottore oggi va un po meglio ho ancora delle fitte lato destro però son riuscita a scaricare normale e di bella consistenza
      Mangio leggero e bevo molta acqua.
      I fermenti m sembra regolarizzano le scariche non che prima le avessi molle ma anche il gonfiore sembra diminuire.
      L’unica cosa è che mi resta un po di flatuenza e veramente odorosa.
      Questo può dipendere da intestino un irritato il fatto di avere flatuenza molto odorosa?
      Grazie

  22. lulu

    Dottore sto prendendo ferrodyn, ultraclear sustain, similase e demicos e colonactive ma niente dottore faccio feci sempre molli tanto molli e dolore alla pancia sto seguendo un’ alimentazione srnza latte perche’ sono intollerante e ho eliminato per ora anche i lieviti anche se non sono celiaca perche’ il mip gastro dice che fermentano ma per he’ faccio feci molli da circa due mesi? Ip sonp preoccupata dottore

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non si preoccupi e prosegua con fiducia la cura prescritta, l’ideale sarebbe riuscire a scrollarsi di dosso queste paure ed i sintomi migliorerebbero immediatamente.

  23. Anita

    Buongiorno dottore,
    Perdoni il disturbo. Ho sempre sofferto son da piccola di colite, che passa e ritorna a periodi. Ultimamente ho vissuto un periodo di stress e stanchezza legato al periodo lavorativo. Ho effettuato le analisi di routine come ogni anno lo scorso lunedì. Sono tutte perfette, colesterolo a parte. Il mio medico mi ha chiesto di ripeterle, perché crede siano legati ad una cattiva alimentazione durante il periodo estivo. Ora ho limitato il consumo di dolci e grassi. Questa dieta mi ha portato un certo scombussolamento. Mi sento sempre costipata, la mattina ho quasi sempre feci non formate. Molta aria anche. Doloretti lievi qui e li. Inoltre da diversi giorni, dopo essere andata in bagno ho un dolore fisso alla schiena, altezza rene dx. Non so se sia di tipo muscolare o riguardi l intestino. Il dolore è di tipo lombare, non si sposta verso l’addome che è morbido e se lo tocco non fa male. Però mi sento ‘fastidiosa’, scombussolata. Inoltre convivo da sempre con una forte ansia generalizzata, il che mi fa amplificare il tutto. Sicuramente da quando ho saputo che ho il colesterolo alto, sono preoccupata e faccio mille pensieri. Ho 30anni e peso appena 45 kg! Sono magrissima! Paradossalmente mangio i grassi perché spero di ingrassare, invece…
    Ha qualche consiglio? Mi conferma la diagnosi di colon irritabile?
    Bevo molta acqua, non so se può esserle utile.
    Grazie ancora.

    1. Anita

      Verdura si, la uso come contorno. Che siano bietole, insalata, pomodori, patate. Frutta onestamente no, non la mangio mai. L’unica cosa alla frutta che mangio è lo yogurt la mattina. Anche perché già mi sveglio con lo stomaco chiuso. Il latte mi fa stare male dopo, il the non lo riesco a bere perché fa troppo caldo, quindi mangio o lo yogurt o bevo un succo di frutta ( quello mi piace molto). Non le nascondo che sto mangiando anche meno, perché sono in ansia per il colesterolo e martedì prossimo ripeto le analisi di laboratorio, insieme a elettrocardiogramma, ecografia addominale, analisi urine, perché previsto dal mio check-up aziendale. Riguardo al dolore al momento è fisso e presente ma non invalidante e aumenta con il movimento delle braccia ( asciugando i capelli e muovendo la schiena). Credo sia allora muscolare, anche perché non lo sento interno.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      L’ansia è probabilmente la causa di fondo, ma quando si passa ad un’alimentazione più sana se si aumenta improvvisamente il consumo di verdura questo può determinare aria e dolori. Senta ovviamente il parere del medico.

  24. Anita

    Riguardo al l’ansia non avevo dubbi, oramai ci convivo. Il mio medico non l’ho ancora sentito, a differenza invece di una nutrizionista amica la quale mi ha consigliato di iniziare la dieta che mi prescriverà una volta visto il secondo ciclo di analisi, per avere un quadro chiaro e per tenere sotto controllo il problema colesterolo.
    La ringrazio ancora, peccato non poter spegnere quell interruttore che collega intestino alla mente.
    A presto

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non lo si può spegnere da un giorno all’altro, ma lavorandoci su c’è margine di manovra.

  25. Anonimo

    Dottore perché ogni volta che mangio la pasta al pomodoro subito dopo arrivano le coliche? Anzi ora ora ho pure l’ansia che il pomodoro non era buono perché mia mamma se non sbaglio la scongelata sabato sera

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se mangia la pasta in bianco capita?
      E se mangia solo pomodoro?

    2. Anonimo

      No con la pasta in bianco mai avuto problemi…con il pomodoro dipende avvolte ho coliche ed altre no

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