Sindrome del colon irritabile o colite: sintomi, dieta, …

Ultimo Aggiornamento: 134 giorni

Introduzione

La sindrome del colon irritabile (IBS, Irritable bowel syndrome in inglese) è un disturbo che tra i suoi sintomi più frequenti annovera crampi, dolore addominale, nausea, costipazione e diarrea. E’ inoltre causa di disagio e stress, ma non provoca danni permanenti all’intestino né malattie gravi, come ad esempio i tumori. La maggior parte delle persone può tenere sotto controllo i sintomi seguendo una dieta corretta, imparando a gestire meglio lo stress e facendosi prescrivere farmaci appositi.

Per alcuni pazienti, tuttavia, la sindrome del colon irritabile può rivelarsi invalidante: si può non essere più in grado di lavorare, di fare vita sociale o addirittura di fare viaggi anche se brevi.

Negli Stati Uniti il 20 per cento della popolazione adulta, ovvero una persona su cinque, presenta i sintomi della sindrome del colon irritabile e quindi questo disturbo è uno di quelli diagnosticati con maggiore frequenza dai medici. Colpisce più le donne che gli uomini e inizia prima dei 35 anni nella metà circa dei pazienti.

Colon

Il colon, che è lungo circa un metro e mezzo, collega l’intestino tenue al retto e all’ano. La funzione principale del colon è quella di assorbire l’acqua, le sostanze nutritive ed i sali minerali dal cibo parzialmente digerito proveniente dall’intestino tenue. Ogni giorno circa un litro di liquidi passa dall’intestino tenue al colon, mentre il volume contenuto nelle feci è di circa 150 ml. La differenza tra la quantità di fluidi che arrivano nel colon dall’intestino tenue e la quantità di feci è pari alla quantità di liquidi assorbita ogni giorno dal colon.

La motilità del colon (la contrazione dei muscoli del colon e il movimento dei liquidi in esso contenuti) è controllata dai nervi, dagli ormoni e dagli impulsi nervosi dei muscoli del colon; queste contrazioni spostano i liquidi contenuti nel colon verso il retto, durante questo passaggio l’organismo assorbe l’acqua e le sostanze nutritive.

Tutti gli scarti vanno a formare le feci.

Alcune volte al giorno le contrazioni fanno uscire i rifiuti dal colon, provocando così lo stimolo a defecare. Se i muscoli del colon, degli sfinteri e della zona pelvica non si contraggono correttamente le sostanze contenute nel colon non si muovono come dovrebbero, causando:

  • mal di pancia,
  • crampi,
  • costipazione,
  • sensazione di non aver eliminato tutte le feci oppure diarrea.

Cause

I ricercatori non hanno ancora scoperto alcuna causa specifica della sindrome del colon irritabile: secondo la teoria più diffusa i pazienti che ne soffrono hanno un colon, o intestino crasso, particolarmente sensibile e reattivo a determinati alimenti e allo stress. Anche il sistema immunitario, che combatte le infezioni, potrebbe essere coinvolto.

In un paziente affetto da sindrome del colon irritabile la normale motilità (movimento) dell’intestino potrebbe essere assente e/o potrebbero manifestarsi degli spasmi (contrazioni muscolari improvvise e dolorose, che se ne vanno improvvisamente come sono iniziate) oppure il colon potrebbe addirittura smettere temporaneamente di funzionare..

La superficie interna del colon, l’epitelio, è sotto controllo del sistema immunitario e del sistema nervoso, regolando il transito dei fluidi. Quand’è presente la sindrome del colon irritabile l’epitelio sembra funzionare correttamente tuttavia, se i fluidi in transito nel colon si muovono troppo velocemente, il colon perde la capacità di assorbirli. La conseguenza è che le feci risultano troppo liquide. In altri pazienti al contrario il transito nel colon è troppo lento e questo fa sì che vengano assorbiti troppi liquidi sviluppando costipazione.

Il colon di alcuni pazienti potrebbe reagire in modo anomalo a determinati alimenti oppure allo stress, che in condizioni normali non provocherebbero alcun disturbo.

Alcune ricerche recenti hanno dimostrato che la serotonina è connessa alla normale funzionalità gastrointestinale: la serotonina è un neurotrasmettitore, ovvero una sostanza chimica che trasmette i messaggi da una parte all’altra dell’organismo. Il 95 per cento della serotonina presente nell’organismo si trova nell’apparato digerente e solo il restante 5 per cento si trova nel cervello.

Le cellule che formano la parete interna dell’intestino funzionano come trasportatori portando la serotonina al di fuori dall’apparato digerente; i pazienti affetti da sindrome del colon irritabile presentano una diminuzione dell’attività dei recettori e questo si traduce in livelli anormali di serotonina. Come conseguenza si hanno problemi di defecazione, di motilità e di sensibilità della zona causati dalla presenza di recettori del dolore particolarmente sensibili.

I ricercatori ipotizzano che la sindrome del colon irritabile potrebbe essere anche causata da un’infezione batterica dell’apparato digerente: ricerche dimostrano che i pazienti affetti da gastroenterite a volte vengono anche colpiti dalla sindrome del colon irritabile, altrimenti definita come sindrome del colon irritabile post-infettiva.

I ricercatori hanno anche individuato una forma lieve di celiachia in alcune persone con sintomi simili a quelli della sindrome: i pazienti affetti da celiachia non riescono a digerire il glutine, una sostanza presente nel grano, nella segale e nell’orzo. Le persone celiache non possono assumere questi alimenti senza sentirsi male, perché il loro sistema immunitario reagisce danneggiando l’intestino tenue. Con un esame del sangue si può scoprire l’eventuale concomitanza di celiachia.

Sintomi

I principali sintomi della sindrome del colon irritabile sono

  • dolore addominale,
  • nausea,
  • sensazione di disagio.

Tuttavia i sintomi possono variare da persona a persona: alcune persone soffrono di costipazione, le feci risultano più dure del solito e la defecazione si fa più difficile e rara. Spesso queste persone riferiscono di provare tensione e avere crampi quando tentano di defecare, pur non riuscendoci del tutto o solo in parte. Anche se riescono a defecare nelle feci può essere presente del muco, ovvero la sostanza liquida che inumidisce e protegge gli organi dell’apparato digerente.

Alcune persone affette da sindrome del colon irritabile soffrono anche di diarrea, ovvero di perdita frequente di feci non solide o acquose. Altre persone affette da sindrome del colon irritabile alternano periodi di costipazione ad altri di diarrea. In alcuni pazienti i sintomi si calmano per alcuni mesi per poi ritornare mentre in altri, invece, i sintomi peggiorano sempre più con l’andare del tempo.

La presenza di sangue nelle feci, la febbre, la perdita di peso e il dolore forte e continuo non sono sintomi della sindrome del colon irritabile e potrebbero indicare altri problemi, come ad esempio infiammazione o, raramente, un tumore.

Il peggioramento dei sintomi della sindrome del colon irritabile può essere collegato a:

  • pasti abbondanti,
  • accumulo di gas nel colon,
  • assunzione di farmaci,
  • assunzione di grano, orzo, segale, cioccolata, latte e derivati o alcool,
  • assunzione di bevande contenenti caffeina, come ad esempio caffè, tè o cola,
  • situazioni di stress, conflitto o turbamento emotivo.

I ricercatori hanno scoperto che le donne affette da IBS presentano sintomi più gravi durante il ciclo mestruale e questo indicherebbe che gli ormoni riproduttivi possono far peggiorare i disturbi dovuti alla sindrome del colon irritabile.

I pazienti affetti da IBS spesso soffrono di depressione e ansia che possono far peggiorare ulteriormente i sintomi; può anche scatenarsi il meccanismo inverso, i sintomi connessi all’IBS possono far sì che il paziente provi depressione e ansia.

Diagnosi

Se pensate di avere la sindrome del colon irritabile per prima cosa andate dal vostro medico. Di solito l’IBS viene diagnosticata riepilogando la storia medica del paziente nella sua totalità; i sintomi devono essere descritti accuratamente e si deve procedere a un esame fisico.

Non esiste alcun esame in grado di diagnosticare con certezza la sindrome del colon irritabile, però possono essere effettuati diversi esami di laboratorio per evidenziare altri disturbi. Tra questi esami troviamo

  • l’analisi delle feci,
  • gli esami del sangue
  • le radiografie.

Di norma il medico eseguirà una sigmoidoscopia, o colonscopia che gli permetterà di esaminare l’interno del colon. Viene effettuata inserendo attraverso l’ano un tubicino flessibile munito di una videocamera a un’estremità, in grado di trasferire le immagini del colon su uno schermo.

Se i risultati dell’esame sono negativi il medico può diagnosticare la sindrome del colon irritabile basandosi anche solo sui sintomi:

  • quante volte avete avuto mal di pancia o disagio durante gli anni precedenti,
  • quando inizia e termina il dolore in rapporto alla defecazione,
  • come sono cambiate la frequenza della defecazione e la consistenza delle feci.

Molti medici fanno riferimento a un elenco di sintomi specifici che devono essere presenti per poter diagnosticare la sindrome del colon irritabile.

  • Dolore o disagio addominale che si sono protratti per almeno dodici settimane nell’arco degli ultimi dodici mesi. Queste dodici settimane non devono essere consecutive.
  • Il dolore o disagio addominale ha almeno due delle seguenti caratteristiche:
    • Sembra passare dopo aver defecato.
    • Quando inizia, c’è un cambiamento della frequenza della defecazione.
    • Quando inizia, l’aspetto o la consistenza delle feci cambiano.
  • Cambiamento della frequenza della defecazione.
  • Cambiamento dell’aspetto delle feci.
  • Sensazione di urgenza incontrollabile di defecare.
  • Difficoltà o impossibilità di defecare.
  • Presenza di muco nelle feci.
  • Nausea.

Pericoli

Come si può dedurre dal nome l’IBS è una sindrome, ovvero una combinazione di sintomi e manifestazioni: non è stata dimostrata alcuna correlazione tra l’IBS e patologie più gravi, come ad esempio il tumore. Non è stato inoltre dimostrato alcun collegamento tra la sindrome del colon irritabile e le malattie infiammatorie intestinali croniche, come il morbo di Crohn o la colite ulcerosa.

Stress

Lo stress, ovvero la sensazione di essere tesi, angosciati, arrabbiati o oppressi mentalmente o fisicamente, può stimolare gli spasmi del colon nelle persone affette da sindrome del colon irritabile. Il colon ha molte terminazioni nervose che lo collegano al cervello, proprio come il cuore e i polmoni è in parte controllato al sistema nervoso autonomo che reagisce allo stress.

Queste terminazioni nervose controllano le normali contrazioni del colon e causano la ben nota sensazione di disagio all’altezza dell’addome durante i momenti di stress. Spesso, infatti, quando si è nervosi o giù di morale, ci si lamenta di avere i crampi o le farfalle allo stomaco. Nei pazienti affetti da IBS il colon può reagire più del normale persino alle situazioni di stress e di conflitto meno problematiche: lo stress rende il cervello più consapevole delle sensazioni provenienti dal colon e il paziente le percepisce come sgradevoli o spiacevoli.

Alcune prove scientifiche sembrerebbero suggerire che l’IBS sia collegata al sistema immunitario, che combatte le infezioni nell’organismo.

Il sistema immunitario reagisce allo stress.

Per questi motivi la gestione dello stress è una parte importante della terapia della sindrome del colon irritabile, tra le varie possibilità di gestione dello stress troviamo:

  • esercizi di riduzione dello stress (rilassamento) e terapie di rilassamento, come ad esempio la meditazione,
  • terapia e supporto psicologico,
  • esercizio fisico regolare, come ad esempio passeggiate o yoga,
  • cercare di cambiare le situazioni che causano stress,
  • dormire bene, per un numero di ore adeguato.

Cura e terapia

Purtroppo molte persone che soffrono di IBS lasciano passare troppo tempo prima di cercare un parere medico: si stima che fino al 70 per cento delle persone affette da  sindrome del colon irritabile non riceva alcuna cura per i suoi sintomi. Non è ancora stata scoperta alcuna terapia specifica, ma esistono diverse possibilità di cura dei sintomi: il medico prescriverà la terapia migliore per i vostri sintomi e vi incoraggerà a tenere sotto controllo lo stress e a modificare la vostra dieta.

I farmaci sono un elemento importante per il sollievo dei sintomi: il medico potrebbe consigliare anche integratori di fibre o dei lassativi per curare la costipazione, oppure dei farmaci per far diminuire la diarrea come ad esempio la loperamide (Imodium®, Dissenten®). Di solito viene prescritto anche un antispastico, che aiuta a controllare gli spasmi muscolari del colon e fa diminuire il dolore addominale.

Anche gli antidepressivi possono alleviare alcuni sintomi, tuttavia sia gli antidepressivi sia gli antispastici possono far peggiorare la costipazione, quindi potranno essere associati farmaci in grado di rilassare i muscoli della vescica e dell’intestino.

Un farmaco specifico per la cura della sindrome del colon irritabile è il Lotronex®, non in commercio in Italia. Il Lotronex, è stato riapprovato con importanti restrizioni dalla Food and Drug Administration (FDA), per l’uso da parte delle donne affette da IBS grave che non hanno risposto alla terapia convenzionale e il cui sintomo principale è la diarrea. Tuttavia, anche in queste pazienti, il Lotronex dovrebbe essere usato con estrema cautela, perché può avere effetti collaterali importanti, come ad esempio una grave costipazione e la diminuzione del flusso sanguigno diretto al colon.

Per tutti i farmaci, persino per quelli da banco come i lassativi e gli integratori di fibre, è importante seguire le istruzioni del medico. Alcune persone riferiscono un peggioramento del gonfiore addominale e della formazione di gas dopo aver assunto integratori di fibre, mentre i lassativi possono causare dipendenza se li si usa troppo spesso.

I farmaci hanno effetti diversi da persona a persona e non esiste un farmaco solo o una sola combinazione di farmaci che si dimostra efficace per tutte le persone affette da IBS. Sarà necessario lavorare insieme al vostro medico per individuare la migliore combinazione di farmaci, dieta, terapia e sostegno psicologico per tenere sotto controllo i vostri sintomi.

Psicoterapia

La comunità medica sa da tempo che psicoterapie come il rilassamento e l’ipnosi possono alleviare temporaneamente i sintomi della sindrome dell’intestino irritabile. Ora però nuove ricerche sembrano indicare che potrebbero avere anche benefici a lungo termine.

“Il nostro studio è il primo ad aver affrontato gli effetti a lungo termine”, afferma il primo autore dello studio, Lynn Walker, docente di pediatria al Vanderbilt University Medical Center di Nashville.

“Abbiamo scoperto che il moderato beneficio che si ottiene con le psicoterapie a breve termine si mantiene a lungo termine. Questo è significativo, perché la sindrome è una condizione cronica e intermittente, per la quale non esiste un efficace trattamento medico”, prosegue nel suo comunicato stampa.

I ricercatori hanno analizzato i risultati di 41 studi clinici con un totale superiore a 2.200 pazienti affetti da SII.

L’analisi ha riscontrato un’analoga efficacia di vari approcci psicoterapeutici (tecniche di rilassamento, ipnosi e terapia cognitivo-comportamentale) nell’aiutare i soggetti a cambiare il loro modo di pensare. A prescindere dalla durata del trattamento, i ricercatori hanno riscontrato che gli effetti possono durare da 6 a 12 mesi dal termine della terapia.

I trattamenti online si sono mostrati altrettanto efficaci di quelli di persona, come pubblicato di recente su Clinical Gastroenterology and Hepatology.

Il primo autore dello studio, Kelsey Laird, dottoranda del programma di psicologia clinica a Vanderbilt, sostiene che “la medicina occidentale spesso concettualizza la mente come entità separa dal corpo, ma la sindrome  è un perfetto esempio di come i due siano connessi. I sintomi gastroenterici possono aumentare stress e ansia, che a loro volta aumentano la gravità dei sintomi. È un circolo vizioso che il trattamento psicologico può aiutare a interrompere”, riporta nel comunicato stampa.

Fonte: Comunicato Stampa Vanderbilt Univerity

Dieta

Molte persone, se fanno attenzione alla dieta, possono veder regredire i sintomi della sindrome del colon irritabile. Prima di modificare la dieta tenete un diario, annotando tutti gli alimenti che sembrano far peggiorare i sintomi, poi riferite le vostre scoperte al vostro medico.

Purtroppo gli alimenti in grado di peggiorare la situazione non sono comuni a tutti i pazienti, è quindi necessario un paziente lavoro di inserimento/esclusione di cibi dalla dieta per rilevare quelli effettivamente causa di reazioni; tra gli alimenti a potenziale rischio ricordiamo:

  • Latte,
  • Dolcificanti (sorbitolo, fruttosio, …),
  • Marmellata,
  • Frutta (in particolare pesche, pere e prugne),
  • Verdura (cavoli, carciofi, spinaci, cipolla, rucola, cetrioli, sedano),
  • Spezie,
  • Caffè,
  • The,
  • Coca Cola e bevande contenenti caffeina,
  • Bibite gasate.

Altri alimenti sono a rischio indiretto, come quelli ricchi di sale (dadi per brodo, insaccati) perchè in grado di stimolare la sete.

Potrebbe essere necessario consultare un dietologo specialista che vi potrà aiutare a modificare la vostra dieta: ad esempio, se i prodotti a base di latte fanno peggiorare i sintomi, potreste provare a diminuirne la quantità. Probabilmente potreste tollerare meglio lo yogurt, rispetto agli altri prodotti a base di latte, poiché contiene batteri che forniscono l’enzima necessario alla digestione del lattosio, lo zucchero che si trova nel latte e nei derivati. I prodotti caseari sono una fonte importante di calcio e di altre sostanze nutritive, se dovete eliminarli dalla vostra dieta cercate di assicurarvi le sostanze nutritive dagli alimenti sostitutivi, oppure assumendo degli integratori.

In molti casi le fibre alimentari possono mitigare i sintomi della sindrome del colon irritabile, in particolare la costipazione: non sono tuttavia efficaci contro il dolore né contro la diarrea.

Il pane e i cereali integrali, la frutta e la verdura sono delle buone fonti di fibre, le diete ad alto contenuto di fibre possono contribuire a tenere il colon leggermente più disteso e questo può prevenire gli spasmi. Alcuni tipi di fibre rendono le feci più umide e quindi prevengono la formazione di feci più dure e difficili da espellere. Le diete ad alto contenuto di fibre possono causare però gonfiore e formazione di gas, ma diversi pazienti riferiscono che questi sintomi scompaiono nel giro di alcune settimane. Se si aumenta l’assunzione di fibre fino ad arrivare a 2 o 3 grammi al giorno si può diminuire il rischio di formazione di gas e di gonfiore.

Bere da sei a otto bicchieri di acqua naturale è importante, soprattutto se si ha la diarrea. Assumere bevande frizzanti come la Coca Cola, invece, può contribuire alla formazione di gas e causare gonfiore e dolore. Masticare il chewing gum e mangiare troppo in fretta, infine, può far inghiottire involontariamente l’aria e anche questo provoca la formazione di gas.

I pasti abbondanti possono causare crampi e diarrea, quindi se si consumano pasti piccoli e frequenti o se si riducono le porzioni, è possibile alleviare i sintomi dell’IBS. Può essere utile anche consumare alimenti a basso contenuto di grassi e ad alto contenuto di carboidrati, come pasta, riso, pane e cereali integrali (se non si è affetti da celiachia), frutta e verdura.

Consigli per il paziente

  1. Adottare una dieta opportuna,
  2. Mangiare ad orari regolari e senza fretta,
  3. Evacuare sempre alla stessa ora (preferibile al mattino dopo la colazione, quando interviene un riflesso fisiologico),
  4. Praticare una moderata ma costante attività fisica,
  5. Evitare l’uso eccessivo di farmaci, lassativi in particolare,
  6. Evitare alcolici e cibi troppo speziati.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Nocla

    Dottore poi le volevo chiedere ho sempre dolore al basso ventre e a destra mi sento come se non ho svuotato secondo lei devo prendere di nuovo il movicol concentrato?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non posso consigliare/avallare l’uso di farmaci; mi permetto però di consigliarle di attenersi alle indicazioni del medico e di evitare il fai da te.

    2. Novla

      Dottore ho notato che quando ho forte il dolore q destra poi devo fare aria e poi un po’ si alleggerisce può essere che l aria di blocchi a destra?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, l’aria presente dilata le pareti del colon causando dolore.

  2. Anonimo

    In seguito a forte anemia da un mese assumo sideral forte e accusò forti mal di pancia che a volte aumenta dopo aver defecato , a volte diminuisce e a volte è molto forte di notte. Prendo pillola anticoncezionale. Ho fatto eco addome prima ancora di prendere il ferro ,ma è risultato forte meteorismo. In realtà non riesco a fare aria. Ho fatto anche visita ginecologica ma sembrerebbe legato a intestino il dolore. Secondo lei potrebbe essere a causa del sideral? Grazie!!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il dolore è comparso dopo l’inizio della terapia?
      C’è anche diarrea?

    2. Anonimo

      No, avevo fatto eco addome perché avevo dolore. Poi ho iniziato terapia , dopo esami del sangue di routine da cui era emerso emoglobina molto bassa. Generalmente ho una sola scarica al giorno con feci formate.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Escludiamo che la causa sia il ferro.
      All’ecografia era emerso meteorismo?

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Chiedo scusa, ho visto ora che me l’aveva già segnalato; le confermo che il problema è questo, bisogna capire la causa per prevenirne la formazione.

  3. Anonimo

    Salve stasera stavo facendo mezzo panino mentre li stavo mangiando guardando il tovagliolo c era un pezzo di “skifidos”cioè non so se lo conosce e tipo una plastichina molle…ho trovato pezzi nel tovagliolo e il pane era avvolto nel tovagliolo…io il pane l ho controllato ma siccome si fa a pezzettini piccolissimi non vorrei che ne abbia inghiottito qualche pezzettino…è pericoloso?avvelenato?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Lo conosco, lo conosco, si stupirebbe di sapere dove l’ho trovato in casa a causa di mio figlio…

      Anche se ne avesse ingoiato piccole quantità non succederebbe nulla, non si preoccupi.

  4. Vanessa

    Dottore buonasera volevo chiederle io ho fatto colon a febbraio con biopsie perché ho sempre dolore alla parte destra del ombellico è un po più sotto e falla biopsie è uscito infiammazione cronica ileo colite inattiva sto prendendo antispastico e fermenti lattici ma nn trovo giovamento sento sempre come se nn riesco a svuotarmi del tutto sono intollerante al lattosio e nn tocco queste da cose ormai da un anno ma un colon irritabile può dare dolore a destra? A volte sento tirare pure la zona lombare inguine e gamba ho fatto emocromo ves e pcr la sett scorsa tutto nella norma ma io continuo ad avere questi dolori stamattina appena sveglia ho sentito rumori fortissimi rumori nella pancia ho fatto tanta aria e sono andata in bagno un ora fa sentivo lo stimolo sono andata con poche feci nn formate lei cosa ne pensa?

    1. Vanessa

      Ma questi dolori ci sono tutti i giorni dottore!io ho un dubbio possono essere aderenze?io ho fatto Tc nel 2009 e nel 2010 cioè ho fatto il secondo Cesario a un anno e una settimana dal primo..come posso stare meglio?sto spendendo tanti soldi in terapie e visite ma la situazione è sempre la stessa che devo fare mi dia una strada dottore…ora la Gastro mi vuole far fare entero tac

  5. Vanessa

    Dottore nemmeno L antispastico funziona sto prendendo obimal da circa otto giorni da febbraio avevo preso spasmomen somatico 40 sono stata bene un mese poi di nuovo qua mi prendono tutti per pazza solo io so cosa provo questo dolore ha preso il sopravvento e la mia vita è cambiata radicalmente nn riesco nemmeno a badare più i miei bambini io non ce la faccio più

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Valuterei forse di tentare un percorso psicologico, in caso di colon irritabile le evidenze più recenti hanno dimostrato risultati significativi.

      In caso di aderenze l’unica cura è riaprire, quindi si cerca di evitare quando possibile.

    2. Vanessa

      Grazie dottore sempre gentile…le faccio L ultima domanda:ma con il colon irritabile si può avere dolore alla zona lombare destra e inguine destro?

    3. Vanessa

      Dottore le volevo chiedere il dolore lombare destro che avverto un giorno sì e un giorno no mi prende anche addome destro inguine e gamba destra …io due anni fa feci risonanza e C era una piccola protusione l4 l5 può essere questa la causa di questo dolore a parte il colon irritabile o è il colon che mi sta dando questo problema? Nn posso andare avanti con toradol io sono stata ricoverata per dolori a destra del addome a febbraio e risulti solo infiammazione cronica ileo colite inattiva mi fecero pure ecografia rutto nella norma cosa mi consiglia di fare ?il mio medico curante ormai mi dice che non ho nulla di preoccupante perché mi hanno rivoltata come un calzino io ho fatto tanti esami tante tac eco tre colon Gastro e secondo lui nn C’è’ niente ma io ho dei dolori fortissimi alla zona lombare mi sento come un bruciore che si irradia dove ho detto poco fa almeno lei dottore mi dia una dritta perfavore

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, si può avere dolore alla zona lombare destra e inguine destro, ma va sempre ovviamene verificato con il medico.
      2. Sì, la protrusione potrebbe spiegare il dolore lombare (non quello inguinale). Eventualmente questo aspetto può valutarlo con un ortopedico.

  6. Franca

    Buonasera Dottore, la seguo con piacere e la ringrazio per gli ottimi articoli e consigli. Le espongo brevemente il mio problema. Ho 37 anni, vivo da quasi 20anni in un paese africano caldo, l’estate qua inizia ad Aprile con 42 gradi. Ho periodi che vanno dalla normale defecazione, a diarrea, raramente ho feci dure. Ho periodi di diarrea molto lunghi, sopratutto l’estate. Non e’ presente sangue, due anni fa ho eliminato i calcoli alla cistifellea togliendola del tutto, ho il fegato grasso e sono obesa. Non ho dolori alla pancia o allo stomaco se non durante i periodi di diarrea, e l’inverno, in maggioranza, ho delle feci molto normali. Secondo lei la diarrea puo’ essere collegata al clima? Dopo tutti questi anni, il mio corpo non si e’ abituato? oppure e’ un problema del colon e magari c’e’ qualche cosa di piu’ grave? Non ho un medico di famiglia qui e per problemi vado direttamente in ospedale. Secondo lei devo farlo? O non c’e’ bisogno di allarmarsi? Mi farebbe piacere avere un suo consiglio. La ringrazio anticipatamente.

  7. Anonimo

    Ormai da marzo soffro di continui attacchi di mal di pancia (di notte soprattutto)che mi recano ansia. Ho fatto gastroscopia e ricerca di celiachia ,niente. Ho eseguito eco addome e anche lì niente solo un forte gonfiore dovuta ad eccessiva aria nella pancia. La nutrizionista facendomi dieta personalizzata ovviamente mi ha inserito frutta (prima da né bandita) e verdura. Come frutta riesco a mangiare solo mela o mousse sempre alla mela . Come verdura mangio piselli passati e sto male, mangio insalata verde e sto male mangio zucchine e finocchi e sto male. Sto facendo anche cura di ferro. Nelle ultime settimane poi avverto sensazione di dover defecare ma non riesco. Ho quasi paura a mangiare. Lei cosa ne pensa? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ritengo che sia necessario rivolgersi a un gastroenterologo per una diagnosi certa, il fatto che i fastidi compaiano di notte ci porterebbe a escludere in prima battuta l’ipotesi colon irritabile.

    2. Anonimo

      Io prendo pillola anticoncezionale. Ho riferito dei miei sintomi all’endocrinologo. Lui attribuisce il dolore all’intestino. Perché reni, fegato, coliciste tutto bene. Ho solo fibroma e molta difficoltà nel fare aria.

    3. Anonimo

      Volevo aggiungere che a volte il dolore si ripete anche di giorno, meglio sensazione di voler espellere aria e non riuscire.

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Può assolutamente essere legato alla presenza di aria, ma è necessario capire le cause dell’accumulo per poter intervenire efficacemente.

    5. Anonimo

      La disturbo per informarla che in seguito a esame occulto feci risultato positivo, mi è appena stato consigliato di fare colonscopia. Ho una familiarità di polipi in casa. Potrebbero essere eventuale presenza di polipi il mal di pancia di cui soffro o aspettarmi qualcosa di molto più grave? Attendo con ansia sua risposta. Grazie

    6. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe effettivamente trattarsi di polipi.

      Mi tenga al corrente.

    7. Anonimo

      Quindi il dolore alla pancia può essere legato ai polipi. Comunque la terrò informata. Grazie!!

    8. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, ma possiamo pensare che sia anche “solo” colon irritabile, quindi non fasciamoci la testa.

      Aspetto notizie.

    9. Anonimo

      Dottore purtroppo ancora non mi è stato fissata colonscopia . Intanto dopo una settimana diciamo tranquilla , questa notte o meglio da dopo che avevo mangiato pizza sono iniziati i dolori di pancia che hanno raggiunto il culmine di notte. Facevo poca aria e dopo aver sorseggiato acqua sono riuscita a scaricarmi un pochino e il dolore prima forte si è poi attenuato . Ma ora ho nuovamente fastidi. Comincio a pensare di avere qualcosa di grave. Ah, volevo sottolineare che rispetto alla settimana nel week mangio piatti completi .ieri pasta con asparagi e crostacei e di secondo pesce spada impanato al forno. Nell’attesa di una diagnosi certa lei cosa pensa possa trattarsi. Grazie

    10. Dr. Cimurro (farmacista)

      Come sa non posso fare diagnosi, ma quello che posso dirle è che molti disturbi “non pericolosi” possono spiegare i sintomi, primo fra tutti il colon irritabile.

  8. kira

    Dottore buonasera. Io ho 38 anni,ho sempre avuto regolarità intestinale. Sono però alcuni mesi che le mie feci sono sfaldate,non faccio più feci solide e a volte mi resta il mal di pancia dopo l’evacuazione x qualche ora. Vero é che mangio molte più verdure e legumi rispetto a prima. Mi devo preoccupare??

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Provi a ridurre leggermente verdura e frutta e vedere se va meglio, ma ovviamente segnali i sintomi al medico per i necessari approfondimenti.

  9. Anonimo

    Buon pomeriggio sto facendo una cura per ingrassare però soffro anche di colon…questa mattina dopo aver mangiato una crostata all’ albicocca dopo mezz ora ho avuto nausea e coliche associata alla diarrea pensavo fosse virus intestinale ma la mia nutrizionista mi ha detto che è il colon irritato e mi ha prescritto il neocolon…ho letto che è un integratore e ne dovrei prendere 2 compresse prima colazione…il neocolon è buono?è vero che non era più in commercio?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non lo conosco direttamente, mi dispiace.
      Non so dirle se fosse stato ritirato, ma quello che trova in commercio è ragionevolmente considerato sicuro.

    2. Anonimo

      Ok grazie….avevo letto un articolo dove diceva che tanti anni fa era stato ritirato ed ora è di nuovo in commercio

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Succede spesso per moltissimi farmaci e questo testimonia il costante impegno nel tempestivo intervento in caso di problemi.

    4. Anonimo

      Buona sera le riscrivo siccome come le avevo detto soffro di colon ieri ed oggi ho preso la compressa di neocolon…ma oggi a pranzo ho mangiato pasta e ricotta e condorn bleu e subito dopo ho avuto coliche che poi sono calate e ora sono tornate…non so se sia stato il condon Bleu…l abbiamo aperti ieri e l ha mangiati anche il mio ragazzo e un pezzo mia madre e loro non hanno disturbi…non vado più diarrea ma solo coliche ogni tanto…può essere il colon? O qualcosa che mi abbia fatto male?o un virus visto che ieri mattina ho avuto diarrea

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente il colon irritabile, come diagnosticato dal medico.

  10. Isabella

    Buonasera dottore faccio fatica a scaricarmi è come se avessi un tappo cosa dovrei fare ho paura di avere un tumore . La ringrazio anticipatamente.Buonasera dottore!

  11. Isabella

    Buongiorno dottore nonostante faccio fatica avverto gonfiore nella parte sinistra della pancia e la sento dura . Grazie per la sua disponibilità!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il dolore è probabilmente conseguenza della stitichezza; non deve assolutamente pensare subito a un tumore, ci sono mille spiegazioni per i suoi sintomi, ma certamente le raccomando di rivolgersi al medico per una diagnosi esatta e la prescrizione di una terapia adeguata.

  12. Elena

    Buongiorno dottore…mi è stato diagnosticato a febbraio dopo un ricovero colon irritabile dato che ho sempre dolori a destra del ombellico e fossa olia a destra sono intollerante al lattosio già da un anno mi hanno dato cura spasmomen somatico 40 sono stata bene un mese poi di nuovo dolori lancinanti hanno cambiato cura obispax e fermenti ma niente sto facendo sempre toradol volevo sapere io ho continuo stimolo di urinare e faccio tanta urina e il dolore è’ il solito alla stessa parte questa sett ho fatto emocromo ves pcr tutto ok e il ca 125 basso e’ 7.95 il massimo e 35 volevano vedere se fosse endometriosi ma nn C e nulla vero dottore dal ca125? Ieri sera ebbi mal di pancia forte e più scariche io nn so più cosa pensare sarà davvero colon irritabile?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Esatto, il CA125 permette di evidenziare con buona approssimazione la presenza di endometriosi.
      2. Non posso sapere se sia il suo caso, ma le confermo che i sintomi sono compatibili con il colon irritabile.

    2. Elena

      Dottore io feci pure la colonscopia con biopsie e risultò infiammazione cronica ileo colite inattiva cosa significa?mi dissero che nn ho nulla e perché C è’ scritto infiammazione?mi sento anche pungere in fissa il lisca destra e vado spesso in bagno ad urinare ma nn ho bruciori nella minzione mi hanno sempre detto che ho L ansa destra contratta ma cosa significa?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Perchè si tratta probabilmente si infiammazioni dovute a colite.
      Può immaginarla come una sorta di tensione muscolare.

  13. Anonimo

    Buongiorno, è da due giorni che soffro di dolori addominali, aria nella pancia e sonnolenza. A volte questi dolori preanunnciano la diarrea, mentre in questi giorni sento solo un gran male e non riesco a defecare. Che cosa può essere? Grazie in anticipo.

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