Sindrome del colon irritabile o colite: sintomi, dieta, …

Ultimo Aggiornamento: 1803 giorni

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Introduzione

La sindrome del colon irritabile (IBS, Irritable bowel syndrome in inglese) è un disturbo che tra i suoi sintomi più frequenti annovera crampi, dolore addominale, nausea, costipazione e diarrea. E’ inoltre causa di disagio e stress, ma non provoca danni permanenti all’intestino né malattie gravi, come ad esempio i tumori. La maggior parte delle persone può tenere sotto controllo i sintomi seguendo una dieta corretta, imparando a gestire meglio lo stress e facendosi prescrivere farmaci appositi.

Per alcuni pazienti, tuttavia, la sindrome del colon irritabile può rivelarsi invalidante: si può non essere più in grado di lavorare, di fare vita sociale o addirittura di fare viaggi anche se brevi.

Negli Stati Uniti il 20 per cento della popolazione adulta, ovvero una persona su cinque, presenta i sintomi della sindrome del colon irritabile e quindi questo disturbo è uno di quelli diagnosticati con maggiore frequenza dai medici. Colpisce più le donne che gli uomini e inizia prima dei 35 anni nella metà circa dei pazienti.

Colon

Il colon, che è lungo circa un metro e mezzo, collega l’intestino tenue al retto e all’ano. La funzione principale del colon è quella di assorbire l’acqua, le sostanze nutritive ed i sali minerali dal cibo parzialmente digerito proveniente dall’intestino tenue. Ogni giorno circa un litro di liquidi passa dall’intestino tenue al colon, mentre il volume contenuto nelle feci è di circa 150 ml. La differenza tra la quantità di fluidi che arrivano nel colon dall’intestino tenue e la quantità di feci è pari alla quantità di liquidi assorbita ogni giorno dal colon.

La motilità del colon (la contrazione dei muscoli del colon e il movimento dei liquidi in esso contenuti) è controllata dai nervi, dagli ormoni e dagli impulsi nervosi dei muscoli del colon; queste contrazioni spostano i liquidi contenuti nel colon verso il retto, durante questo passaggio l’organismo assorbe l’acqua e le sostanze nutritive.

Tutti gli scarti vanno a formare le feci.

Alcune volte al giorno le contrazioni fanno uscire i rifiuti dal colon, provocando così lo stimolo a defecare. Se i muscoli del colon, degli sfinteri e della zona pelvica non si contraggono correttamente le sostanze contenute nel colon non si muovono come dovrebbero, causando:

  • mal di pancia,
  • crampi,
  • costipazione,
  • sensazione di non aver eliminato tutte le feci oppure diarrea.

Cause

I ricercatori non hanno ancora scoperto alcuna causa specifica della sindrome del colon irritabile: secondo la teoria più diffusa i pazienti che ne soffrono hanno un colon, o intestino crasso, particolarmente sensibile e reattivo a determinati alimenti e allo stress. Anche il sistema immunitario, che combatte le infezioni, potrebbe essere coinvolto.

In un paziente affetto da sindrome del colon irritabile la normale motilità (movimento) dell’intestino potrebbe essere assente e/o potrebbero manifestarsi degli spasmi (contrazioni muscolari improvvise e dolorose, che se ne vanno improvvisamente come sono iniziate) oppure il colon potrebbe addirittura smettere temporaneamente di funzionare..

La superficie interna del colon, l’epitelio, è sotto controllo del sistema immunitario e del sistema nervoso, regolando il transito dei fluidi. Quand’è presente la sindrome del colon irritabile l’epitelio sembra funzionare correttamente tuttavia, se i fluidi in transito nel colon si muovono troppo velocemente, il colon perde la capacità di assorbirli. La conseguenza è che le feci risultano troppo liquide. In altri pazienti al contrario il transito nel colon è troppo lento e questo fa sì che vengano assorbiti troppi liquidi sviluppando costipazione.

Il colon di alcuni pazienti potrebbe reagire in modo anomalo a determinati alimenti oppure allo stress, che in condizioni normali non provocherebbero alcun disturbo.

Alcune ricerche recenti hanno dimostrato che la serotonina è connessa alla normale funzionalità gastrointestinale: la serotonina è un neurotrasmettitore, ovvero una sostanza chimica che trasmette i messaggi da una parte all’altra dell’organismo. Il 95 per cento della serotonina presente nell’organismo si trova nell’apparato digerente e solo il restante 5 per cento si trova nel cervello.

Le cellule che formano la parete interna dell’intestino funzionano come trasportatori portando la serotonina al di fuori dall’apparato digerente; i pazienti affetti da sindrome del colon irritabile presentano una diminuzione dell’attività dei recettori e questo si traduce in livelli anormali di serotonina. Come conseguenza si hanno problemi di defecazione, di motilità e di sensibilità della zona causati dalla presenza di recettori del dolore particolarmente sensibili.

I ricercatori ipotizzano che la sindrome del colon irritabile potrebbe essere anche causata da un’infezione batterica dell’apparato digerente: ricerche dimostrano che i pazienti affetti da gastroenterite a volte vengono anche colpiti dalla sindrome del colon irritabile, altrimenti definita come sindrome del colon irritabile post-infettiva.

I ricercatori hanno anche individuato una forma lieve di celiachia in alcune persone con sintomi simili a quelli della sindrome: i pazienti affetti da celiachia non riescono a digerire il glutine, una sostanza presente nel grano, nella segale e nell’orzo. Le persone celiache non possono assumere questi alimenti senza sentirsi male, perché il loro sistema immunitario reagisce danneggiando l’intestino tenue. Con un esame del sangue si può scoprire l’eventuale concomitanza di celiachia.

Sintomi

I principali sintomi della sindrome del colon irritabile sono

  • dolore addominale,
  • nausea,
  • sensazione di disagio.

Tuttavia i sintomi possono variare da persona a persona: alcune persone soffrono di costipazione, le feci risultano più dure del solito e la defecazione si fa più difficile e rara. Spesso queste persone riferiscono di provare tensione e avere crampi quando tentano di defecare, pur non riuscendoci del tutto o solo in parte. Anche se riescono a defecare nelle feci può essere presente del muco, ovvero la sostanza liquida che inumidisce e protegge gli organi dell’apparato digerente.

Alcune persone affette da sindrome del colon irritabile soffrono anche di diarrea, ovvero di perdita frequente di feci non solide o acquose. Altre persone affette da sindrome del colon irritabile alternano periodi di costipazione ad altri di diarrea. In alcuni pazienti i sintomi si calmano per alcuni mesi per poi ritornare mentre in altri, invece, i sintomi peggiorano sempre più con l’andare del tempo.

La presenza di sangue nelle feci, la febbre, la perdita di peso e il dolore forte e continuo non sono sintomi della sindrome del colon irritabile e potrebbero indicare altri problemi, come ad esempio infiammazione o, raramente, un tumore.

Il peggioramento dei sintomi della sindrome del colon irritabile può essere collegato a:

  • pasti abbondanti,
  • accumulo di gas nel colon,
  • assunzione di farmaci,
  • assunzione di grano, orzo, segale, cioccolata, latte e derivati o alcool,
  • assunzione di bevande contenenti caffeina, come ad esempio caffè, tè o cola,
  • situazioni di stress, conflitto o turbamento emotivo.

I ricercatori hanno scoperto che le donne affette da IBS presentano sintomi più gravi durante il ciclo mestruale e questo indicherebbe che gli ormoni riproduttivi possono far peggiorare i disturbi dovuti alla sindrome del colon irritabile.

I pazienti affetti da IBS spesso soffrono di depressione e ansia che possono far peggiorare ulteriormente i sintomi; può anche scatenarsi il meccanismo inverso, i sintomi connessi all’IBS possono far sì che il paziente provi depressione e ansia.

Diagnosi

Se pensate di avere la sindrome del colon irritabile per prima cosa andate dal vostro medico. Di solito l’IBS viene diagnosticata riepilogando la storia medica del paziente nella sua totalità; i sintomi devono essere descritti accuratamente e si deve procedere a un esame fisico.

Non esiste alcun esame in grado di diagnosticare con certezza la sindrome del colon irritabile, però possono essere effettuati diversi esami di laboratorio per evidenziare altri disturbi. Tra questi esami troviamo

  • l’analisi delle feci,
  • gli esami del sangue
  • le radiografie.

Di norma il medico eseguirà una sigmoidoscopia, o colonscopia che gli permetterà di esaminare l’interno del colon. Viene effettuata inserendo attraverso l’ano un tubicino flessibile munito di una videocamera a un’estremità, in grado di trasferire le immagini del colon su uno schermo.

Se i risultati dell’esame sono negativi il medico può diagnosticare la sindrome del colon irritabile basandosi anche solo sui sintomi:

  • quante volte avete avuto mal di pancia o disagio durante gli anni precedenti,
  • quando inizia e termina il dolore in rapporto alla defecazione,
  • come sono cambiate la frequenza della defecazione e la consistenza delle feci.

Molti medici fanno riferimento a un elenco di sintomi specifici che devono essere presenti per poter diagnosticare la sindrome del colon irritabile.

  • Dolore o disagio addominale che si sono protratti per almeno dodici settimane nell’arco degli ultimi dodici mesi. Queste dodici settimane non devono essere consecutive.
  • Il dolore o disagio addominale ha almeno due delle seguenti caratteristiche:
    • Sembra passare dopo aver defecato.
    • Quando inizia, c’è un cambiamento della frequenza della defecazione.
    • Quando inizia, l’aspetto o la consistenza delle feci cambiano.
  • Cambiamento della frequenza della defecazione.
  • Cambiamento dell’aspetto delle feci.
  • Sensazione di urgenza incontrollabile di defecare.
  • Difficoltà o impossibilità di defecare.
  • Presenza di muco nelle feci.
  • Nausea.

Pericoli

Come si può dedurre dal nome l’IBS è una sindrome, ovvero una combinazione di sintomi e manifestazioni: non è stata dimostrata alcuna correlazione tra l’IBS e patologie più gravi, come ad esempio il tumore. Non è stato inoltre dimostrato alcun collegamento tra la sindrome del colon irritabile e le malattie infiammatorie intestinali croniche, come il morbo di Crohn o la colite ulcerosa.

Stress

Lo stress, ovvero la sensazione di essere tesi, angosciati, arrabbiati o oppressi mentalmente o fisicamente, può stimolare gli spasmi del colon nelle persone affette da sindrome del colon irritabile. Il colon ha molte terminazioni nervose che lo collegano al cervello, proprio come il cuore e i polmoni è in parte controllato al sistema nervoso autonomo che reagisce allo stress.

Queste terminazioni nervose controllano le normali contrazioni del colon e causano la ben nota sensazione di disagio all’altezza dell’addome durante i momenti di stress. Spesso, infatti, quando si è nervosi o giù di morale, ci si lamenta di avere i crampi o le farfalle allo stomaco. Nei pazienti affetti da IBS il colon può reagire più del normale persino alle situazioni di stress e di conflitto meno problematiche: lo stress rende il cervello più consapevole delle sensazioni provenienti dal colon e il paziente le percepisce come sgradevoli o spiacevoli.

Alcune prove scientifiche sembrerebbero suggerire che l’IBS sia collegata al sistema immunitario, che combatte le infezioni nell’organismo.

Il sistema immunitario reagisce allo stress.

Per questi motivi la gestione dello stress è una parte importante della terapia della sindrome del colon irritabile, tra le varie possibilità di gestione dello stress troviamo:

  • esercizi di riduzione dello stress (rilassamento) e terapie di rilassamento, come ad esempio la meditazione,
  • terapia e supporto psicologico,
  • esercizio fisico regolare, come ad esempio passeggiate o yoga,
  • cercare di cambiare le situazioni che causano stress,
  • dormire bene, per un numero di ore adeguato.

Cura e terapia

Purtroppo molte persone che soffrono di IBS lasciano passare troppo tempo prima di cercare un parere medico: si stima che fino al 70 per cento delle persone affette da  sindrome del colon irritabile non riceva alcuna cura per i suoi sintomi. Non è ancora stata scoperta alcuna terapia specifica, ma esistono diverse possibilità di cura dei sintomi: il medico prescriverà la terapia migliore per i vostri sintomi e vi incoraggerà a tenere sotto controllo lo stress e a modificare la vostra dieta.

I farmaci sono un elemento importante per il sollievo dei sintomi: il medico potrebbe consigliare anche integratori di fibre o dei lassativi per curare la costipazione, oppure dei farmaci per far diminuire la diarrea come ad esempio la loperamide (Imodium®, Dissenten®). Di solito viene prescritto anche un antispastico, che aiuta a controllare gli spasmi muscolari del colon e fa diminuire il dolore addominale.

Anche gli antidepressivi possono alleviare alcuni sintomi, tuttavia sia gli antidepressivi sia gli antispastici possono far peggiorare la costipazione, quindi potranno essere associati farmaci in grado di rilassare i muscoli della vescica e dell’intestino.

Un farmaco specifico per la cura della sindrome del colon irritabile è il Lotronex®, non in commercio in Italia. Il Lotronex, è stato riapprovato con importanti restrizioni dalla Food and Drug Administration (FDA), per l’uso da parte delle donne affette da IBS grave che non hanno risposto alla terapia convenzionale e il cui sintomo principale è la diarrea. Tuttavia, anche in queste pazienti, il Lotronex dovrebbe essere usato con estrema cautela, perché può avere effetti collaterali importanti, come ad esempio una grave costipazione e la diminuzione del flusso sanguigno diretto al colon.

Per tutti i farmaci, persino per quelli da banco come i lassativi e gli integratori di fibre, è importante seguire le istruzioni del medico. Alcune persone riferiscono un peggioramento del gonfiore addominale e della formazione di gas dopo aver assunto integratori di fibre, mentre i lassativi possono causare dipendenza se li si usa troppo spesso.

I farmaci hanno effetti diversi da persona a persona e non esiste un farmaco solo o una sola combinazione di farmaci che si dimostra efficace per tutte le persone affette da IBS. Sarà necessario lavorare insieme al vostro medico per individuare la migliore combinazione di farmaci, dieta, terapia e sostegno psicologico per tenere sotto controllo i vostri sintomi.

Dieta

Molte persone, se fanno attenzione alla dieta, possono veder regredire i sintomi della sindrome del colon irritabile. Prima di modificare la dieta tenete un diario, annotando tutti gli alimenti che sembrano far peggiorare i sintomi, poi riferite le vostre scoperte al vostro medico.

Purtroppo gli alimenti in grado di peggiorare la situazione non sono comuni a tutti i pazienti, è quindi necessario un paziente lavoro di inserimento/esclusione di cibi dalla dieta per rilevare quelli effettivamente causa di reazioni; tra gli alimenti a potenziale rischio ricordiamo:

  • Latte,
  • Dolcificanti (sorbitolo, fruttosio, …),
  • Marmellata,
  • Frutta (in particolare pesche, pere e prugne),
  • Verdura (cavoli, carciofi, spinaci, cipolla, rucola, cetrioli, sedano),
  • Spezie,
  • Caffè,
  • The,
  • Coca Cola e bevande contenenti caffeina,
  • Bibite gasate.

Altri alimenti sono a rischio indiretto, come quelli ricchi di sale (dadi per brodo, insaccati) perchè in grado di stimolare la sete.

Potrebbe essere necessario consultare un dietologo specialista che vi potrà aiutare a modificare la vostra dieta: ad esempio, se i prodotti a base di latte fanno peggiorare i sintomi, potreste provare a diminuirne la quantità. Probabilmente potreste tollerare meglio lo yogurt, rispetto agli altri prodotti a base di latte, poiché contiene batteri che forniscono l’enzima necessario alla digestione del lattosio, lo zucchero che si trova nel latte e nei derivati. I prodotti caseari sono una fonte importante di calcio e di altre sostanze nutritive, se dovete eliminarli dalla vostra dieta cercate di assicurarvi le sostanze nutritive dagli alimenti sostitutivi, oppure assumendo degli integratori.

In molti casi le fibre alimentari possono mitigare i sintomi della sindrome del colon irritabile, in particolare la costipazione: non sono tuttavia efficaci contro il dolore né contro la diarrea.

Il pane e i cereali integrali, la frutta e la verdura sono delle buone fonti di fibre, le diete ad alto contenuto di fibre possono contribuire a tenere il colon leggermente più disteso e questo può prevenire gli spasmi. Alcuni tipi di fibre rendono le feci più umide e quindi prevengono la formazione di feci più dure e difficili da espellere. Le diete ad alto contenuto di fibre possono causare però gonfiore e formazione di gas, ma diversi pazienti riferiscono che questi sintomi scompaiono nel giro di alcune settimane. Se si aumenta l’assunzione di fibre fino ad arrivare a 2 o 3 grammi al giorno si può diminuire il rischio di formazione di gas e di gonfiore.

Bere da sei a otto bicchieri di acqua naturale è importante, soprattutto se si ha la diarrea. Assumere bevande frizzanti come la Coca Cola, invece, può contribuire alla formazione di gas e causare gonfiore e dolore. Masticare il chewing gum e mangiare troppo in fretta, infine, può far inghiottire involontariamente l’aria e anche questo provoca la formazione di gas.

I pasti abbondanti possono causare crampi e diarrea, quindi se si consumano pasti piccoli e frequenti o se si riducono le porzioni, è possibile alleviare i sintomi dell’IBS. Può essere utile anche consumare alimenti a basso contenuto di grassi e ad alto contenuto di carboidrati, come pasta, riso, pane e cereali integrali (se non si è affetti da celiachia), frutta e verdura.

Consigli per il paziente

  1. Adottare una dieta opportuna,
  2. Mangiare ad orari regolari e senza fretta,
  3. Evacuare sempre alla stessa ora (preferibile al mattino dopo la colazione, quando interviene un riflesso fisiologico),
  4. Praticare una moderata ma costante attività fisica,
  5. Evitare l’uso eccessivo di farmaci, lassativi in particolare,
  6. Evitare alcolici e cibi troppo speziati.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, ma non quello che teme lei; probabilmente sta sviluppando una grave forma di ansia che va assolutamente curata.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Spesso sì, sotto somatizzandola come colon irritabile, meteorismo, …

  1. rosa

    Sì dottore ma l ansia ..la preoccupazione mi sta venendo adesso che non mi passano questi sintomi. .

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere un circolo vizioso; ne parli con fiducia al medico.

  2. rosa

    Ok dottore tornerò dal mio medico curante. .l unica cosa che mi preoccupa è il fatto che non faccio feci formate da ormai da settimane. .è il dolore a destra all intestino. .questo può essere anche dall ansia?

  3. christian

    bruongiorno,
    volevo chiedere un chiarimento.
    Soffro di diverticoli e di colon irritabile dal 2007 in modo continuo (spesso soffro di diarrea).
    In queste utime settimane ho provato a svolgere in modo sistematico e quotidiano della corsa.
    risultato dolore forte all’intestino e diarrea.
    A me sembra abbastanza evidente il collegamento tra l’attività sportiva e questo mio improvviso peggioramento, anche perché quando sospendo l’attività per qualche giorno i sintomi migliorano molto.
    E’ una cosa possibile? che sport protrei fare?
    saluti
    christian

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Onestamente mi stupisce un po’, ma non è impossibile; procederei per tentativi nella ricerca di un’attività compatibile con il proprio intestino.

    2. Anonimo

      sono rimasto stupito e deluso anche io. notavo però durante la corsa un dolore al fianco destro (ma più in alto della milza). ho provato due volte per un paio di settimane (con delle pause) ma entrambe le volte sono stato male.
      grazie e mille

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Forse il movimento andava a sollecitare l’intestino già irritato, ma onestamente non sono troppo convinto nemmeno io; ha mica esagerato con i ritmi? Forzanto eccessivamente?

  4. rosa

    Dottore sono appena ttornata dal dottore ..il quale mi ha detto che secondo lui potrebbe essere colite ulcerosa….sono a pezzi preoccupatissima..cosa devo fare due anni fa ho fatto colonscopia ..ed era tutto ok..che faccio dottore?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È stata suggerita una visita specialistica?

      Onestamente rimango fiducioso.

  5. rosa

    No dottore. .nessuna visita..mi ha consigliato solo la colonscopia..,che ne pensa.? potrebbe essere colite ulcerosa? ho 34 anni

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Come detto rimango fiducioso ed ottimista, ma mi tenga al corrente.

  6. Giuseppe

    Dottore io soffro di colon irritabile da tantanni e ne ho solo 16,nonostante in questi ultimi giorni ho preso dei fermenti per far sì che questa sindrome scompaia,non ho risolto niente perchè continuo ad avere dolori di pancia e a volte diarrea e poi ho tantissima paura di vomitare,quindi molto spesso mi prendono attacchi di ansia.
    Lei cosa mi consiglia?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ha mai valutato un percorso psicologico per ansia ed emetofobia?

  7. rosa

    Mi scusi dottore per l insistenza ma secondo lei è il caso di ripeterla?l ho fatta due anni fa…grazie di tutto dottore! !!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se i sintomi sono cambiati sì, vale la pena di ripeterla.

  8. rosa

    Cmq sia dottore mi ha detto di pazientare quest altra settimana. .il dolore cmq si è alleggerito..un po..mo rimane questo impellente sintomo di andare in bagno specialmente la mattina presto con feci molle..può essere che non si sia ancora regolarizzato l intestino in 4 settimane?
    .

  9. rosa

    Dottore le posso chiedere un ultima cosa? Le prometto che non la disturbero più. .lo stressata tanto in questo periodo. .ed è stato gentilissimo con me..ma secondo lei è colite con ansia?grazie di tutto

  10. rosa

    Dottore oggi le feci erano più formate..dopo tanti giorni mi rimane il dolore dallo stomaco sotto la costola dx..è giu all intestino. .avverto quando tocco di un rigonfiamento tipo un “salsiciotto”..questo sotto l intestino. .sto entrando in forte ansia..perché non si placano questi dolori?ho nausea..è quando mangio peggiorano i sintomi. .aiutatemi dottore

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il mio parere lo conosce, finchè non affronterà l’ansia non passeranno i dolori.

      Ha proceduto con l’esame prescritto dal medico?

  11. rosa

    Lo prenotato dottore i primi di agosto dovrei farlo. .ho tanta paura non per l esame ma per qualcosa che possa avere..

  12. Aria

    Buonasera Dottore, Le avevo chiesto consiglio Domenica. Le riassumo in breve: Giovedi 25 Giugno ho assunto la prima pillola, del primo blister( Belara): La mattina seguente mi sono alzata con crampi diarrea, sudore freddo, visione “annerita”. Ho continuato l’assunzione fino a sabato sera (3 pillole in tutto) perche’ i crampi e la diarrea continuavano e imputando il tutto alla pillola l ho smessa. (nessun rapporto sessuale) Ora siamo a Venerdi 3/7 (8giorni) e ancora non sto bene ho ancora crampi in concomitanza soprattiutto dei pasti, brontolii ecc che sfocia sempre in diarrea. Il medico (apparte il fatto dice la pillola non fa questo effetto ma sul bugiardino c’è scritto nei NON COMUNI FINO A 1 PERSONA SU 100 e magari questa sfortunata sono proprio io) mi ha dato da prendere PERIDOL che non mi sembra mi stia aiutando. Sicuramente c’è di mezzo pure il mio nervosismo ora…. ma quello che volevo sapere è: non è che l’intestino si sia un po’ “irritato causa pillola” e ora la mia ansia/nervoso faccia il resto? e’normale che dopo 8 giorni l’intestino sia ancora “fuori fase” ?! scusi il poema! grazie in anticipo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Voto per l’ansia… 😉

      Associ magari dei fermenti lattici, la aiuteranno.

  13. Antonio

    Anche io soffro della sindrome del colon irritabile e ho da tipo 4 giorni la diarrea(o feci troppo morbide)..è normale?

  14. Antonio

    nonostante la diarrea,non ho nausea..quindi non penso sia un virus vero?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, il colon irritabile (se già ne soffre) è l’ipotesi più probabile.

  15. Andrea

    Salve dottore da circa due mesi le mie feci si alternano da molli a dure, e anche il colore cambia sono andato dal mio medico mi ha visitato e mi ha prescritto levobren, ha fatto la palpazione del addome tutto ok… Per circa 10 giorni sono stato bene con il levobren, appena l’ho sospeso eccoci punto e a capo. Mi devo preoccupare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il medico aveva consigliato solo 10 giorni di cura?

  16. marcello

    buona sera dottore.
    da circa 15 giorni soffro di gonfiore alla pancia e dolori sotto forma di fitte all’altezza dell’appendice che a volte si spostano nel fianco sinistro. Sono andato dal medico il quale mi ha detto di fare esame del sangue (emocromo).,prendere bosix per 6 giorni, e per 30 giorni biosympa. Ho finito la cura dell’antibiotico e il fastidio da qualche giorno è aumentato.Gli esami dell’emocromo risultano essere perfetti. oggi, a causa dell’aumento del fastidio, sono stato in ospedale dove mi hanno fatto un esame del sangue approfondito una flebo ed un ecografia completa all’addome. Tutto perfetto, tranne la presenza eccessiva di aria nello stomaco. mi hanno detto di prendere delle gocce e delle pillole per questo problema. (non ricordo i nomi dei farmaci). hanno escluso appendicite ma il fastidio continua a ricomparire. Mi hanno consigliato se il fastidio dovesse continuare,di fare una colon scopia. Lei cosa mi consiglia? ho sempre paura che possa essere appendicite, loro sostengono possa essere colon irritabile.
    grazie mille in anticipo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Condivido l’ipotesi di colon irritabile e di accumulo di aria.

  17. Verona 19 87

    Buongiorno dottore.
    Mi ritrovo da circa un mese con dolori addominali tipo coliche e continuo bronTolio di pancia
    Sensazione di addome che tira con dolori fino interno coscia
    Non accusò febbre
    Mangio di tutto ho 27 anni e ho sempre avuto problemi con l’intestino.a volte ho periodi di stitichezza a volte periodi di scariche molli (Mai diarrea).in questo periodo sono regolare di scariche il mattino appena sveglia dolori di pancia e conseguente espulsioni feci.
    Regolari..di colore marrone,ma noto presenza muco arancio a volte scuro o piccolissimi frammenti neri misti a feci.il dolore a basso addome è a volte a sinistra a volte a destra.il bronTolio persiste sopratutto dopo i pasti..ho eseguito eco addome,analisi sangue e urine circa un mese fa.tutto nella norma.sono una persona un po ansiosa m allarmo facilmente,ma non ne posso più di questa situazione.
    Sto assumendo panTopranzolo 40 mg per mal di stomaco che a volte m ritorna.il medico mi ha prescritto cipRoxin 250 mg due volte al giorno per pulire l’intestino.
    Sono una donna..con cicli regolari e mi ritrovo in ovulazione in questo periodo.quindi alcuni dolori posso essere per ovulazione ma dentro di me sento che intestino non funziona come dovrebbe.
    È necessario una colonscopia? Le confesso che ho molta paura nel farla.
    Grazie a risentirla.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sembra il classico quadro da colon irritabile; il medico la pensa allo stesso modo?

    2. Anonimo

      Sì probabilmente prima farò delle analisi delle feci.e in caso colonscopia . Anche il mio medico sostiene colon irritabile.
      ultimo consiglio ora che ho questo disagio e dolore è consigliato continuare a assumere l’antibiotico cipRoxin o sospendere? Voglio dire l’antibiotico peggiora la sindrome colon irritabile ?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Concluda il ciclo, se prescritto potrebbe aiutare ad eliminare eventuali batteri patologici.

    4. Anonimo

      La ringrazio molto per il consiglio.
      concludo l’antibiotico con fermenti lattici per aiutare la mia flora intestinale.
      grazie Arrivederci

    5. Anonimo

      Dottore scusi se la disturbo per ultima volta.
      stamattina ho dolore su tutto addome a volte a destra e sinistra.
      più che altro ho un continuo bronTolio di pancia.sia rumori basso addome che alto addome livello bocca dello stomaco.
      nonostante mi sento gonfia da sdraiata la pancia è bella piatta.
      in casa al momento ho simecrin 120 mg x il meteorismo
      grazie,saluti

    6. Anonimo

      E il fatto di avere 37,1 potrebbe essere gas o mi faccio visitare da un medico?

    7. Anonimo

      Consultato dice di aggiungere Isocef 400 oltre a prendere cipRoxin.
      due antibiotici?? Dolore durante la minzione non ce l’ho più.ho solo questo dolore addominale accentuaTo più sulla destra ma ha voluto visitarmi la guardia medica.mi dice che l’addome è trattabile e negativo in tutti i quadranti. Ho febbre 37:3. Mi ha detto di star tranquilla che se fosse appendice con l’antibiotico si tiene a bada..
      non so più che pensare

    8. Anonimo

      Buongiorno,se metto la mano sull’Addome sento un continuo bronTolio,e come vibrare.
      il dolore c’è a volte,non è insopportabile.
      Febbre 37. Nausea non ne ho più avuta sento ancora un po lo stomaco in sobBuglio.
      posso star tranquilla?
      Grazie

    9. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, tranquillissima e proceda pure con la cura prescritta. Mi tenga al corrente.

  18. Marcello

    garzie mille dottore,
    ma per il colon irritabile non bisognerebbe fare una dieta particolare?in ospedale mi hanno detto che posso mangiare quello che voglio, tranne fritture, alcool e bibite gassate. È il caso di rivedere l’alimentazione?
    grazie sempre per la disponibilità

  19. rosa

    Dott buongiorno venerdì sono stata dal gastroenterologo. .mi ha visitata ed effettivamente ho avuto folore quando mi ha toccata l intestino a destra. .forse meteorico? Mi ha prescritto esami del sangue che farò domani. .le feci sono sempre molle..è acidose sempre di prima mattina e durante il giorno dolore sempre a dx..di più dopo aver evacuato. .stamattina ho notato anche una traccia di sangue..sto malissimo. .aiutatemi dottore

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, potrebbe essere del gas; ha espresso un primo parere?

  20. rosa

    Colon irritabile o sindrome post colecistectomia. .io ho tanta paura dottore..non credo perché ho spesso mal di pancia oltre al dolore a dx..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Vedrà che sarà così, come ha detto lo specialista.

  21. rosa

    E il fatto che abbia un peso come se dovessi andare al bagno e dolore all intestino dx..dipende da li?

  22. rosa

    Vorrei tanto dott che qualcuno mi dica con certezza..si è colon irritabile. .sono troppo preoccupata

  23. Giovanni

    Salve dottore ,da più di un mese soffro di dolori continui alla parte destra dell’addome ,più precisamente sotto l’ultima costola .
    Il dolore sta diventando insopportabile dato che è continuo ,si placa solamente quando faccio attività fisica ,tipo corsa o una partita di calcetto ma poi ricomincia .
    Sono stato dal mio medico e mi ha detto che ho il colon irritato ma oltre i dolori non ho né diarrea ne stipsi ,vado in bagno regolarmente anche se da un paio di giorni le mie feci hanno una forma di palline dure .
    Ho notato anche che ho i capezzoli più gonfi quasi non si distinguono più e poi anche un linfonodo inguinale gonfio …
    Cosa può essere questo dolore al fianco ? Mi devo preoccupare ?
    E perché mi si sono gonfiati i capezzoli ?
    Grazie in anticipo dottore

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La diagnosi del medico è assolutamente plausibile, anche in assenza di diarrea/stipsi.
      Difficile esprimere giudizi sui capezzoli senza vedere, ma non escludo che sia un po’ di suggestione; verifichi comunque con il medico, ovviamente potrei sbagliarmi.

  24. rosa

    Dott ho appena ritirato gli esami del sangue tutto ok emocromo marcatori tumorali,pcr ves…ferro…solo la ferritina è bassa 6,6 valore di riferimento 10/120…è la vitamina D è bassa anche..cosa vuol dire è grave dottore?Ho fatto esami di feci..devo continuare a farlo per altri due giorni prima di avere l esito…mi risponda se può dottore…la ringrazio anticipatamente

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Direi nulla di grave, ma entrambe le sostanze verranno probabilmente integrate.

  25. rosa

    E come mai ho questi valori bassi dottore?Ho letto che in caso di perdite di sangue la ferritina si abbassa..sono nel panico totale

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Possono esserci carenze a prescindere dalle perdite, inoltre le sue perdite potrebbero essere dovute ad irritazioni locali e non necessariamente a malattie infiammatorie intestinali.

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