Sindrome del colon irritabile o colite: sintomi, dieta, …

Ultimo Aggiornamento: 105 giorni

Introduzione

La sindrome del colon irritabile (IBS, Irritable bowel syndrome in inglese) è un disturbo che tra i suoi sintomi più frequenti annovera crampi, dolore addominale, nausea, costipazione e diarrea. E’ inoltre causa di disagio e stress, ma non provoca danni permanenti all’intestino né malattie gravi, come ad esempio i tumori. La maggior parte delle persone può tenere sotto controllo i sintomi seguendo una dieta corretta, imparando a gestire meglio lo stress e facendosi prescrivere farmaci appositi.

Per alcuni pazienti, tuttavia, la sindrome del colon irritabile può rivelarsi invalidante: si può non essere più in grado di lavorare, di fare vita sociale o addirittura di fare viaggi anche se brevi.

Negli Stati Uniti il 20 per cento della popolazione adulta, ovvero una persona su cinque, presenta i sintomi della sindrome del colon irritabile e quindi questo disturbo è uno di quelli diagnosticati con maggiore frequenza dai medici. Colpisce più le donne che gli uomini e inizia prima dei 35 anni nella metà circa dei pazienti.

Colon

Il colon, che è lungo circa un metro e mezzo, collega l’intestino tenue al retto e all’ano. La funzione principale del colon è quella di assorbire l’acqua, le sostanze nutritive ed i sali minerali dal cibo parzialmente digerito proveniente dall’intestino tenue. Ogni giorno circa un litro di liquidi passa dall’intestino tenue al colon, mentre il volume contenuto nelle feci è di circa 150 ml. La differenza tra la quantità di fluidi che arrivano nel colon dall’intestino tenue e la quantità di feci è pari alla quantità di liquidi assorbita ogni giorno dal colon.

La motilità del colon (la contrazione dei muscoli del colon e il movimento dei liquidi in esso contenuti) è controllata dai nervi, dagli ormoni e dagli impulsi nervosi dei muscoli del colon; queste contrazioni spostano i liquidi contenuti nel colon verso il retto, durante questo passaggio l’organismo assorbe l’acqua e le sostanze nutritive.

Tutti gli scarti vanno a formare le feci.

Alcune volte al giorno le contrazioni fanno uscire i rifiuti dal colon, provocando così lo stimolo a defecare. Se i muscoli del colon, degli sfinteri e della zona pelvica non si contraggono correttamente le sostanze contenute nel colon non si muovono come dovrebbero, causando:

  • mal di pancia,
  • crampi,
  • costipazione,
  • sensazione di non aver eliminato tutte le feci oppure diarrea.

Cause

I ricercatori non hanno ancora scoperto alcuna causa specifica della sindrome del colon irritabile: secondo la teoria più diffusa i pazienti che ne soffrono hanno un colon, o intestino crasso, particolarmente sensibile e reattivo a determinati alimenti e allo stress. Anche il sistema immunitario, che combatte le infezioni, potrebbe essere coinvolto.

In un paziente affetto da sindrome del colon irritabile la normale motilità (movimento) dell’intestino potrebbe essere assente e/o potrebbero manifestarsi degli spasmi (contrazioni muscolari improvvise e dolorose, che se ne vanno improvvisamente come sono iniziate) oppure il colon potrebbe addirittura smettere temporaneamente di funzionare..

La superficie interna del colon, l’epitelio, è sotto controllo del sistema immunitario e del sistema nervoso, regolando il transito dei fluidi. Quand’è presente la sindrome del colon irritabile l’epitelio sembra funzionare correttamente tuttavia, se i fluidi in transito nel colon si muovono troppo velocemente, il colon perde la capacità di assorbirli. La conseguenza è che le feci risultano troppo liquide. In altri pazienti al contrario il transito nel colon è troppo lento e questo fa sì che vengano assorbiti troppi liquidi sviluppando costipazione.

Il colon di alcuni pazienti potrebbe reagire in modo anomalo a determinati alimenti oppure allo stress, che in condizioni normali non provocherebbero alcun disturbo.

Alcune ricerche recenti hanno dimostrato che la serotonina è connessa alla normale funzionalità gastrointestinale: la serotonina è un neurotrasmettitore, ovvero una sostanza chimica che trasmette i messaggi da una parte all’altra dell’organismo. Il 95 per cento della serotonina presente nell’organismo si trova nell’apparato digerente e solo il restante 5 per cento si trova nel cervello.

Le cellule che formano la parete interna dell’intestino funzionano come trasportatori portando la serotonina al di fuori dall’apparato digerente; i pazienti affetti da sindrome del colon irritabile presentano una diminuzione dell’attività dei recettori e questo si traduce in livelli anormali di serotonina. Come conseguenza si hanno problemi di defecazione, di motilità e di sensibilità della zona causati dalla presenza di recettori del dolore particolarmente sensibili.

I ricercatori ipotizzano che la sindrome del colon irritabile potrebbe essere anche causata da un’infezione batterica dell’apparato digerente: ricerche dimostrano che i pazienti affetti da gastroenterite a volte vengono anche colpiti dalla sindrome del colon irritabile, altrimenti definita come sindrome del colon irritabile post-infettiva.

I ricercatori hanno anche individuato una forma lieve di celiachia in alcune persone con sintomi simili a quelli della sindrome: i pazienti affetti da celiachia non riescono a digerire il glutine, una sostanza presente nel grano, nella segale e nell’orzo. Le persone celiache non possono assumere questi alimenti senza sentirsi male, perché il loro sistema immunitario reagisce danneggiando l’intestino tenue. Con un esame del sangue si può scoprire l’eventuale concomitanza di celiachia.

Sintomi

I principali sintomi della sindrome del colon irritabile sono

  • dolore addominale,
  • nausea,
  • sensazione di disagio.

Tuttavia i sintomi possono variare da persona a persona: alcune persone soffrono di costipazione, le feci risultano più dure del solito e la defecazione si fa più difficile e rara. Spesso queste persone riferiscono di provare tensione e avere crampi quando tentano di defecare, pur non riuscendoci del tutto o solo in parte. Anche se riescono a defecare nelle feci può essere presente del muco, ovvero la sostanza liquida che inumidisce e protegge gli organi dell’apparato digerente.

Alcune persone affette da sindrome del colon irritabile soffrono anche di diarrea, ovvero di perdita frequente di feci non solide o acquose. Altre persone affette da sindrome del colon irritabile alternano periodi di costipazione ad altri di diarrea. In alcuni pazienti i sintomi si calmano per alcuni mesi per poi ritornare mentre in altri, invece, i sintomi peggiorano sempre più con l’andare del tempo.

La presenza di sangue nelle feci, la febbre, la perdita di peso e il dolore forte e continuo non sono sintomi della sindrome del colon irritabile e potrebbero indicare altri problemi, come ad esempio infiammazione o, raramente, un tumore.

Il peggioramento dei sintomi della sindrome del colon irritabile può essere collegato a:

  • pasti abbondanti,
  • accumulo di gas nel colon,
  • assunzione di farmaci,
  • assunzione di grano, orzo, segale, cioccolata, latte e derivati o alcool,
  • assunzione di bevande contenenti caffeina, come ad esempio caffè, tè o cola,
  • situazioni di stress, conflitto o turbamento emotivo.

I ricercatori hanno scoperto che le donne affette da IBS presentano sintomi più gravi durante il ciclo mestruale e questo indicherebbe che gli ormoni riproduttivi possono far peggiorare i disturbi dovuti alla sindrome del colon irritabile.

I pazienti affetti da IBS spesso soffrono di depressione e ansia che possono far peggiorare ulteriormente i sintomi; può anche scatenarsi il meccanismo inverso, i sintomi connessi all’IBS possono far sì che il paziente provi depressione e ansia.

Diagnosi

Se pensate di avere la sindrome del colon irritabile per prima cosa andate dal vostro medico. Di solito l’IBS viene diagnosticata riepilogando la storia medica del paziente nella sua totalità; i sintomi devono essere descritti accuratamente e si deve procedere a un esame fisico.

Non esiste alcun esame in grado di diagnosticare con certezza la sindrome del colon irritabile, però possono essere effettuati diversi esami di laboratorio per evidenziare altri disturbi. Tra questi esami troviamo

  • l’analisi delle feci,
  • gli esami del sangue
  • le radiografie.

Di norma il medico eseguirà una sigmoidoscopia, o colonscopia che gli permetterà di esaminare l’interno del colon. Viene effettuata inserendo attraverso l’ano un tubicino flessibile munito di una videocamera a un’estremità, in grado di trasferire le immagini del colon su uno schermo.

Se i risultati dell’esame sono negativi il medico può diagnosticare la sindrome del colon irritabile basandosi anche solo sui sintomi:

  • quante volte avete avuto mal di pancia o disagio durante gli anni precedenti,
  • quando inizia e termina il dolore in rapporto alla defecazione,
  • come sono cambiate la frequenza della defecazione e la consistenza delle feci.

Molti medici fanno riferimento a un elenco di sintomi specifici che devono essere presenti per poter diagnosticare la sindrome del colon irritabile.

  • Dolore o disagio addominale che si sono protratti per almeno dodici settimane nell’arco degli ultimi dodici mesi. Queste dodici settimane non devono essere consecutive.
  • Il dolore o disagio addominale ha almeno due delle seguenti caratteristiche:
    • Sembra passare dopo aver defecato.
    • Quando inizia, c’è un cambiamento della frequenza della defecazione.
    • Quando inizia, l’aspetto o la consistenza delle feci cambiano.
  • Cambiamento della frequenza della defecazione.
  • Cambiamento dell’aspetto delle feci.
  • Sensazione di urgenza incontrollabile di defecare.
  • Difficoltà o impossibilità di defecare.
  • Presenza di muco nelle feci.
  • Nausea.

Pericoli

Come si può dedurre dal nome l’IBS è una sindrome, ovvero una combinazione di sintomi e manifestazioni: non è stata dimostrata alcuna correlazione tra l’IBS e patologie più gravi, come ad esempio il tumore. Non è stato inoltre dimostrato alcun collegamento tra la sindrome del colon irritabile e le malattie infiammatorie intestinali croniche, come il morbo di Crohn o la colite ulcerosa.

Stress

Lo stress, ovvero la sensazione di essere tesi, angosciati, arrabbiati o oppressi mentalmente o fisicamente, può stimolare gli spasmi del colon nelle persone affette da sindrome del colon irritabile. Il colon ha molte terminazioni nervose che lo collegano al cervello, proprio come il cuore e i polmoni è in parte controllato al sistema nervoso autonomo che reagisce allo stress.

Queste terminazioni nervose controllano le normali contrazioni del colon e causano la ben nota sensazione di disagio all’altezza dell’addome durante i momenti di stress. Spesso, infatti, quando si è nervosi o giù di morale, ci si lamenta di avere i crampi o le farfalle allo stomaco. Nei pazienti affetti da IBS il colon può reagire più del normale persino alle situazioni di stress e di conflitto meno problematiche: lo stress rende il cervello più consapevole delle sensazioni provenienti dal colon e il paziente le percepisce come sgradevoli o spiacevoli.

Alcune prove scientifiche sembrerebbero suggerire che l’IBS sia collegata al sistema immunitario, che combatte le infezioni nell’organismo.

Il sistema immunitario reagisce allo stress.

Per questi motivi la gestione dello stress è una parte importante della terapia della sindrome del colon irritabile, tra le varie possibilità di gestione dello stress troviamo:

  • esercizi di riduzione dello stress (rilassamento) e terapie di rilassamento, come ad esempio la meditazione,
  • terapia e supporto psicologico,
  • esercizio fisico regolare, come ad esempio passeggiate o yoga,
  • cercare di cambiare le situazioni che causano stress,
  • dormire bene, per un numero di ore adeguato.

Cura e terapia

Purtroppo molte persone che soffrono di IBS lasciano passare troppo tempo prima di cercare un parere medico: si stima che fino al 70 per cento delle persone affette da  sindrome del colon irritabile non riceva alcuna cura per i suoi sintomi. Non è ancora stata scoperta alcuna terapia specifica, ma esistono diverse possibilità di cura dei sintomi: il medico prescriverà la terapia migliore per i vostri sintomi e vi incoraggerà a tenere sotto controllo lo stress e a modificare la vostra dieta.

I farmaci sono un elemento importante per il sollievo dei sintomi: il medico potrebbe consigliare anche integratori di fibre o dei lassativi per curare la costipazione, oppure dei farmaci per far diminuire la diarrea come ad esempio la loperamide (Imodium®, Dissenten®). Di solito viene prescritto anche un antispastico, che aiuta a controllare gli spasmi muscolari del colon e fa diminuire il dolore addominale.

Anche gli antidepressivi possono alleviare alcuni sintomi, tuttavia sia gli antidepressivi sia gli antispastici possono far peggiorare la costipazione, quindi potranno essere associati farmaci in grado di rilassare i muscoli della vescica e dell’intestino.

Un farmaco specifico per la cura della sindrome del colon irritabile è il Lotronex®, non in commercio in Italia. Il Lotronex, è stato riapprovato con importanti restrizioni dalla Food and Drug Administration (FDA), per l’uso da parte delle donne affette da IBS grave che non hanno risposto alla terapia convenzionale e il cui sintomo principale è la diarrea. Tuttavia, anche in queste pazienti, il Lotronex dovrebbe essere usato con estrema cautela, perché può avere effetti collaterali importanti, come ad esempio una grave costipazione e la diminuzione del flusso sanguigno diretto al colon.

Per tutti i farmaci, persino per quelli da banco come i lassativi e gli integratori di fibre, è importante seguire le istruzioni del medico. Alcune persone riferiscono un peggioramento del gonfiore addominale e della formazione di gas dopo aver assunto integratori di fibre, mentre i lassativi possono causare dipendenza se li si usa troppo spesso.

I farmaci hanno effetti diversi da persona a persona e non esiste un farmaco solo o una sola combinazione di farmaci che si dimostra efficace per tutte le persone affette da IBS. Sarà necessario lavorare insieme al vostro medico per individuare la migliore combinazione di farmaci, dieta, terapia e sostegno psicologico per tenere sotto controllo i vostri sintomi.

Psicoterapia

La comunità medica sa da tempo che psicoterapie come il rilassamento e l’ipnosi possono alleviare temporaneamente i sintomi della sindrome dell’intestino irritabile. Ora però nuove ricerche sembrano indicare che potrebbero avere anche benefici a lungo termine.

“Il nostro studio è il primo ad aver affrontato gli effetti a lungo termine”, afferma il primo autore dello studio, Lynn Walker, docente di pediatria al Vanderbilt University Medical Center di Nashville.

“Abbiamo scoperto che il moderato beneficio che si ottiene con le psicoterapie a breve termine si mantiene a lungo termine. Questo è significativo, perché la sindrome è una condizione cronica e intermittente, per la quale non esiste un efficace trattamento medico”, prosegue nel suo comunicato stampa.

I ricercatori hanno analizzato i risultati di 41 studi clinici con un totale superiore a 2.200 pazienti affetti da SII.

L’analisi ha riscontrato un’analoga efficacia di vari approcci psicoterapeutici (tecniche di rilassamento, ipnosi e terapia cognitivo-comportamentale) nell’aiutare i soggetti a cambiare il loro modo di pensare. A prescindere dalla durata del trattamento, i ricercatori hanno riscontrato che gli effetti possono durare da 6 a 12 mesi dal termine della terapia.

I trattamenti online si sono mostrati altrettanto efficaci di quelli di persona, come pubblicato di recente su Clinical Gastroenterology and Hepatology.

Il primo autore dello studio, Kelsey Laird, dottoranda del programma di psicologia clinica a Vanderbilt, sostiene che “la medicina occidentale spesso concettualizza la mente come entità separa dal corpo, ma la sindrome  è un perfetto esempio di come i due siano connessi. I sintomi gastroenterici possono aumentare stress e ansia, che a loro volta aumentano la gravità dei sintomi. È un circolo vizioso che il trattamento psicologico può aiutare a interrompere”, riporta nel comunicato stampa.

Fonte: Comunicato Stampa Vanderbilt Univerity

Dieta

Molte persone, se fanno attenzione alla dieta, possono veder regredire i sintomi della sindrome del colon irritabile. Prima di modificare la dieta tenete un diario, annotando tutti gli alimenti che sembrano far peggiorare i sintomi, poi riferite le vostre scoperte al vostro medico.

Purtroppo gli alimenti in grado di peggiorare la situazione non sono comuni a tutti i pazienti, è quindi necessario un paziente lavoro di inserimento/esclusione di cibi dalla dieta per rilevare quelli effettivamente causa di reazioni; tra gli alimenti a potenziale rischio ricordiamo:

  • Latte,
  • Dolcificanti (sorbitolo, fruttosio, …),
  • Marmellata,
  • Frutta (in particolare pesche, pere e prugne),
  • Verdura (cavoli, carciofi, spinaci, cipolla, rucola, cetrioli, sedano),
  • Spezie,
  • Caffè,
  • The,
  • Coca Cola e bevande contenenti caffeina,
  • Bibite gasate.

Altri alimenti sono a rischio indiretto, come quelli ricchi di sale (dadi per brodo, insaccati) perchè in grado di stimolare la sete.

Potrebbe essere necessario consultare un dietologo specialista che vi potrà aiutare a modificare la vostra dieta: ad esempio, se i prodotti a base di latte fanno peggiorare i sintomi, potreste provare a diminuirne la quantità. Probabilmente potreste tollerare meglio lo yogurt, rispetto agli altri prodotti a base di latte, poiché contiene batteri che forniscono l’enzima necessario alla digestione del lattosio, lo zucchero che si trova nel latte e nei derivati. I prodotti caseari sono una fonte importante di calcio e di altre sostanze nutritive, se dovete eliminarli dalla vostra dieta cercate di assicurarvi le sostanze nutritive dagli alimenti sostitutivi, oppure assumendo degli integratori.

In molti casi le fibre alimentari possono mitigare i sintomi della sindrome del colon irritabile, in particolare la costipazione: non sono tuttavia efficaci contro il dolore né contro la diarrea.

Il pane e i cereali integrali, la frutta e la verdura sono delle buone fonti di fibre, le diete ad alto contenuto di fibre possono contribuire a tenere il colon leggermente più disteso e questo può prevenire gli spasmi. Alcuni tipi di fibre rendono le feci più umide e quindi prevengono la formazione di feci più dure e difficili da espellere. Le diete ad alto contenuto di fibre possono causare però gonfiore e formazione di gas, ma diversi pazienti riferiscono che questi sintomi scompaiono nel giro di alcune settimane. Se si aumenta l’assunzione di fibre fino ad arrivare a 2 o 3 grammi al giorno si può diminuire il rischio di formazione di gas e di gonfiore.

Bere da sei a otto bicchieri di acqua naturale è importante, soprattutto se si ha la diarrea. Assumere bevande frizzanti come la Coca Cola, invece, può contribuire alla formazione di gas e causare gonfiore e dolore. Masticare il chewing gum e mangiare troppo in fretta, infine, può far inghiottire involontariamente l’aria e anche questo provoca la formazione di gas.

I pasti abbondanti possono causare crampi e diarrea, quindi se si consumano pasti piccoli e frequenti o se si riducono le porzioni, è possibile alleviare i sintomi dell’IBS. Può essere utile anche consumare alimenti a basso contenuto di grassi e ad alto contenuto di carboidrati, come pasta, riso, pane e cereali integrali (se non si è affetti da celiachia), frutta e verdura.

Consigli per il paziente

  1. Adottare una dieta opportuna,
  2. Mangiare ad orari regolari e senza fretta,
  3. Evacuare sempre alla stessa ora (preferibile al mattino dopo la colazione, quando interviene un riflesso fisiologico),
  4. Praticare una moderata ma costante attività fisica,
  5. Evitare l’uso eccessivo di farmaci, lassativi in particolare,
  6. Evitare alcolici e cibi troppo speziati.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Carletto

    Salve dottore, ho scritto altre volte su questo sito e una proprio in questa sezione. Da anni soffro di colon irritabile diagnosticato però solo con la mia storia clinica, senza colonscopia. Sono infatti stitico, alterno periodi di feci molli ma mai diarrea e ho da ormai 5 anni una corda coli a sinistra di dimensioni notevoli, che a volte sparisce. Ora, da circa una settimana si è aggiunto un sintomo nuovo. In pratica, ho un discreto dolore addominale, non fortissimo ma neanche lieve, ma solo se mi muovo. Se mi alzo dalla sedia, se cammino, se mi abbasso. Se rimango seduto, steso o in piedi ma immobile sento solo pesantezza e non dolore. A volte segue una flatulenza e per 5-10 minuti il dolore cessa quasi del tutto. Penso sia aria ma soffrendo di meteorismo da tempo, è la prima volta che mi crea quest’inconveniente. In concomitanza a ciò, da quando è iniziato, ho anche una nausea dopo il terzo/quarto boccone di ogni pasto, indipendentemente dall’alimento e una digestione molto più lenta del normale. Quindi ora mi chiedevo se andasse sempre imputato al colon irritabile e quindi sia un periodaccio, anche a livello mentale, o se è una spia di patologie più serie. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sicuramente l’aria è coinvolta, resta da capire (con l’aiuto del medico) se possa esserci magari anche un po’ di iperacidità o simile allo stomaco.

    2. Carletto

      Beh, sicuramente…assumo inibitori di pompa a intervalli regolari o è la fine per me, soprattutto al cambio di stagione. Può essere quindi un accentuo del reflusso, sommato al colon irritabile più al grande stress cui sono sottoposto ultimamente secondo lei?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi sembra assolutamente plausibile, ma come sempre l’ultima parola spetta al medico.

  2. Mara

    Salve dottore io soffro di dolori addominali da circa due anni in questi anni ho fatto tantissimi esami tac risonanza colonscopia gastroscopie Drc… Sono intollerante al lattosio e non mangio cose con latte da circa un anno tant’è visite tanto gastroenterologi a febbraio sono stata ricoverata x dolore vicino ombelico destro mi hanno fatto eco manometria rettale prelievo e la terza colonscopia in narcosi con biopsie che ancora devo sapere il risultato mi hanno dimesso con coloni irritabile con intolleranza al lattosio e prendo spasmomen somatico 40 x due plasil due volte al giorno e dicoflor complex sette gg al mese per un mese sono stata bene ora di nuovo dottore mi sento dolori a destra a sinistra avevo perso anche peso pesavo 46 kg ora ne peso 50 ma sto vedendo che sto di nuovo entrando nel tunnel come mai ho di nuovo dolori stavo davvero bene io ho paura dottore

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Con tutti gli esami fatti direi che non c’è motivo di pensare ad altro.

    2. Mara

      Dottore e perché’ ritornano i dolori?io sto seguendo la cura ho sempre paura che mi venga un attacco forte nn mi spiegò il motivo

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Perchè purtroppo spesso dal colon irritabile non si guarisce, ma è un obiettivo alla portata imparare a conviverci.

  3. Anna

    Buongiorno, le spiego
    Il mio problema io da qualche tempo soffro di feci molli alternate a diarrea e la situazione negli ultimi mesi è peggiorata tanto da aver l paura di andare in giro e sentirmi male come purtroppo è accaduto un paio di volte… Prendo praticamente un paio di immodium un giorno sì e uno no e la situazione non migliora mai… Cosa posso fare ? Il medico mi ha prescritto la visita dal gastroenterologo che mi ha detto semplicemente che è stress perché mi capita di stare male la mattina appena mi sveglio anche se non ho ancora fatto colazione… Uff in attesa di un suo consiglio buonaserata

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La diagnosi del medico è condivisibile, potrebbe in effetti essere colon irritabile.

  4. Luca

    Buonasera, ho 21 anni e premetto che di natura sono molto ansioso. Circa due mesi fa ho avuto un piccola colica renale poi dopo un mese la seconda, io essendo veramente ossessionato, mi premevo l’ intestino in prossimità dell’ombelico e relativa fossa iliaca destra per “testare” se ci fosse un dolore appendicolare. Premendo così forte (che non è da persone intelligenti) che avevo circa per 5 giorni dei dolori causa il mio squilibrato premere. Subito dopo essere sparito questo dolore dovuto al tatto, si è presentato un lieve dolore più o meno superficiale vicino all’ombellico, e qui sono andato psicologicamente nel panico sapendo che di solito un attacco di appendicite si manifesta in questo modo. Il dolore all’ombellico durava poco, a volte avevo dei lievi dolori sotto la costola come quando si corre dopo aver mangiato che duravano altrettanto poco. Ogni tanto il dolore c’è nella zona più bassa ma tali dolori ci sono a volte anche dalla parte sinistra il tutto ho notato di solito quando le feci “avanzano” nell’ intestino, sono come dei punzecchi. Ho provato a fare sport e attività per vedere se la situazione peggiorava perchè so che l’ appendicite può peggiorare con il movimento, ma devo dire che non ho avuto problemi. Questi disturbi durano da circa una ventina di giorni iniziati subito dopo la seconda colica renale. Può essere possibile che io manualmente avendo premuto sempre sulla parte destra abbia in qualche modo irritato l’intestino? Sono terrorizzato dall’ appendicite e in tutto questo periodo penso prevalentemente a questo non riuscendo neanche a stare ben concentrato all’ università.Ci sono anche dei periodi nel giorno in cui sento di avere un po’ d’ aria nell’intestino e la sento come avanza verso l’ano. Evacuo giornalmente anche se a volte le feci non sono molto ben formate. Non so se sia possibile che i dolori siano dovuti a un’ irritazione del colon. I dolori non sono forti ne lancinanti ma mi proccupo lo stesso siccome a volte mi fa un po male la gamba destra e non so se sia possibile che faccia male perchè ho premuto a lungo inguine che zona appendicolare toccando qualche nervo?

    Mi sono recato da due dottori che entrambi hanno escluso l’ appendicite rassicurandomi avendo anche prelevato il sangue ma io sono dubbioso comunque e impaurito di avere qualche complicazione.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non c’è alcun motivo di pensare all’appendice infiammata, mentre sicuramente ansie e paure peggiorano il problema.

    2. Luca

      La ringrazio per la sua disponibilità, spero che passi tutto senza problemi.

      Cordiali saluti

  5. Nicol

    Buona sera dottore gli scrive una razza di 21 amo che è stata diagnosticata con colite al colon presso pronto sul corso tratamento :debridat e interogermina permeto mi hanno solo palapato il lato sinistro evitare fritura ciocolato e bevande gazose non mi hanno detto niente di che cosa dovrei fare i paura sto legendo che può essere un tumore o può diventare

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il colon irritabile NON può diventare un tumore, non si preoccupi.

  6. Anonimo

    Salve Dottore, ho sempre avuto degli spasmi/contrazioni che duravano da 5 ai 10 secondi. Poi passavano e non ricomparivano più per almeno una settimana. Pensandoci penso fossero segnali di imminente defecazione. Non ho mai osservato però l’aspetto delle mie feci.
    Ora sono tre giorni che sento il basso ventre brontolare. Appena mi siedo o vado in bici sento un ulteriore dolore. Non è continuativo ma c’è.
    Pensavo fosse per la mancata ovulazione dovuta alla sospensione della pillola. Forse complice lo stress. Potrà interferire con una futura gravidanza?
    Saluti

  7. Federica

    Salve dottore, premettendo che capisco che la diagnosi precisa è impossibile, spero possa aiutarmi a capire almeno cosa possa non andare. (Altre premesse: persona ansiosa, ultimamente un pochino stressata, stitica da una vita, vita un po’ troppo sedentaria, prendo la pillola)
    Allora mercoledi e giovedi sono stata un po’ male di stomaco…avevo nausea, qualche crampo, sono andata di corpo 3 volte ma non era proprio diarrea e mi sentivo intontia come se avessi un po’ di febbre. Giovedi e venerdi, mangiando poco (riso, carote e un po di carne) sono stata meglio e da ieri mangio normalmente. Dopo mercoledi però non sono andata più in bagno. Oggi pomeriggio ho cominciato ad avvertire un dolorino pungente a sinistra dell’ombelico, sono entrata in panico pensando all’appendicite. Mi sono sdraiata sulla pancia e quando mi sono rialzata il dolore si era spostato sempre a sinistra ma più in alto (quasi sotto la gabbia toracica). Ora è tornato a sinistra dell’ombelico. Non è un forte dolore, quasi fastidioso e non continuo (da sdraiata a pancia in giù per esempio mi ha fatto male facendo respiri profondi, in posizione eretta respirando no) .
    Secondo lei è il colon? O ci sono anche possibilità di appendicite?
    Ieri sera prima di dormire ho preso per la prima volta una tisana alla menta.
    Dico anche che da sempre ho, quasi giornalmente, una risalita di aria che fa un rumore simile all’eruttazione, ma che non arriva alla gola…
    Grazie anticipatamente.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente la stitichezza comincia a farsi sentire.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non posso suggerire farmaci, ma farei domani il punto con il medico (anche e soprattutto per una diagnosi certa).

  8. Anonimo

    Buongiorno dott soffro di colon irritabile ormai da 2/3 anni … Oggi ho mangiato velocissimo del riso e ora mi sento lo stomaco ai lati duro sarà il colon? E che ho mangiato veloce

  9. Aldo

    Buongiorno, da un po’ di tempo sto soffrendo di defecazioni più liquide, dolore al fianco destro, sensazione di non prendere temperatura (ho spesso freddo).
    A causa di ciò ho fatto tutta una serie di esami:
    -Esami del sangue: regolari
    -Ecografica addome superiore e pelvica: normale (mi hanno trovato un intenso meteorismo)
    -Colonscopia: regolare

    I sintomi però persistono.

    Cosa può essere ?

    Saluti

    Aldo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Età?
      È un periodo stressante?
      Da quanto ne soffre?

      Il medico ipotizza colon irritabile?

    2. Anonimo

      Età: 43 anni
      Il medico mi ha detto che essendo gli esami tutti negativi non devo preoccuparmi perché non c’è nulla di “patologico”.
      Ne sto soffrendo da Novembre-Dicembre.
      Ho subito un incidente con distruzione della mia auto ad Ottobre, a novembre mia suocera ha scoperto un tumore al polmone e a Dicembre mia nonna ultranovantenne è morta per un tumore sempre al polmone.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente si tratta di colite nervosa o simile e in effetti, dati i controlli fatti, non si può che condividere il parere del medico.

    4. Aldo

      Gli ho chiesto se ritenesse utile un controllo dal gastroenterologo e mi ha detto che con questi esami non poteva che darmi la stessa sua risposta.
      Ma la domanda ora è: che faccio ??? Aspetto che passi ?

  10. Anonimo

    Salve un paio di volte le ho già scritto soffro di colite nervosa…3 settimane fa per 5 giorno non andavo in bagno poi ho cominciato ad andare poco poco…2 settimane fa ad oggi sono stati giorni pieni d’ansia e nervosismo e con tutto questo in bagno andavo sempre poco o qualcosina un pò più grandetta…sabato essendo che è arrivato il ciclo avevo coliche forti dove sono andata in bagno e ho avuto diarrea però poca,domenica di nuovo poco e lunedì siccome avevo una visita dopo aver fatto colazione con la granita ho avuto coliche e sono andata in bagno mi scusi da quello che dico ma non riesco ad esprimermi in un altro modo cioè ho fatto 4 pezzi un pò lunghetti distaccati e quando non lo faccio uniti non riesco a capire se vado bene in bagno ed ieri e oggi di nuovo poco o a palline o fini…mi sto un pò spaventano di un blocco anche perché inizio a sentire delle bozze nei lati e a volte ho coliche mi faccio prendere dall’ansia e non so più che pensare…Sto avendo un blocco?o sto andando e mi sto fissando io?non so più che fare o che pensare

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se continua ad evacuare ritengo improbabile la presenza di un blocco.

    2. Anonimo

      La ringrazio dottore mi ha tranquillizzata però non capisco queste bozze che sento nei fianchi

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non escludo che siano frutto di suggestione, ma lo verifichi anche e soprattutto con il medico.

    4. Anonimo

      Mi scusi stamattina sono riuscita un po ad andare in bagno una fece più lunga ma fina…oggi a cena ho mangiato panino con la salsiccia e ketchup e maionese e dopo aver finito ruttato un pò e saliva tipo acido dopo un ora cioè adesso ho bevuto un bicchiere d’acqua ed ho avuto coliche forti e tanta aria con muchi…avrò infiammato il colon?

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi perdoni, ma un po’ se le cerca… Quando ci sono problemi di intestino una dieta attenta è INDISPENSABILE.

  11. Sara

    Salve dottore.
    Ho 23 anni e non avevo mai sofferto prima di particolari patologie allo stomaco, fino a dicembre, quando ho sofferto di enterocolite. Ho fatto una cura che al momento ha sembrato fare effetto ma poi la diarrea è tornata ed è durata quasi due mesi. Ho fatto un’altra cura per diarrea acuta ed è sembrato funzionare. Nel mentre, mi è stata diagnosticata anche la mononucleosi. Ora alterno qualche episodio di diarrea a costipazione, nausee specialmente la sera e mal di pancia che vanno e vengono di leggera o media intensità. Può essere tutto questo dovuto alla mononucleosi? Le anticipo che sono un tipo molto ansiosa e particolarmente frustrata di questo periodo per via degli esami universitari imminenti e la febbre che non passa. Non so se può essere una delle cause. Grazie in anticipo per la risposta.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Viene da pensare ad un po’ di colite nervosa; il medico cosa ne pensa?

    2. Sara

      Non l’ho ancora informato, specialmente perché sono stata imbottita di molti farmaci nell’ultimo periodo ed è un tipo che non ci va leggero con le prescrizioni. C’è qualcosa che posso fare io senza assumere ulteriori farmaci?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, perchè serve prima di tutto una diagnosi esatta.

      Sicuramente può giovare una dieta leggera.

  12. Anonimo

    Buona sera dottore mi scusi ma perché quando mangio sofficini surgelati o pizza surgelata ho problemi di stomaco?cioè coliche e nausea avvolte calmano e avvolte durano tutta la notte e se bevo l’acqua peggiorano

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Gli alimenti di origine industriale sono spesso più pesanti delle rispettive controparti fatte in casa.

  13. Ilenia 74

    Buonasera dottore,e’ da un po di tempo che soffro di dolori all’intestino,ai lati,alterno stitichezza ad avere due tre defecazioni al giorno,soffro di reflusso e due anni fa ho avuto un tumore al seno e oltre alla menopausa prendo il tamoxifene…devo preoccuparmi?grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sembra colon irritato, ma va verificato con il medico.

    2. Ilenia

      Mi scusi ma con il colon irritato cosa mi consiglia di mangiare?premetto che prevalentemente sono vegetariana anche se nn ferrea e ho cominciato da una settimana a bere due estratti al giorno di verdura verde e frutta…grazie…

  14. Anonimo

    Salve dopo una mangiata a base di carne(Pollo,salsiccia e fettine) sono stato male, mal di pancia tutta la notte, la mattina dopo aver passato la notte in bianco mi sentivo bloccato con un leggero dolore addominale,e di fatto non riuscivo ad evacuare, tanto che a furia di provarci mi é venuta un incontinenza urinaria che pero mi é passata dopo due giorni, ora però dopo 8 giorni sono ancora bloccato(per bloccato intendo che non riesco a defecare con la stessa frequenza di prima, vado sempre un po alla volta) sempre con lo stesso dolore addominale come se fossi bloccato. Vorrei precisare che non soffro di stitichezza e non ho mai avuto problemi di stomaco o robe del genere. Avrebbe qualche consiglio da darmi? La ringrazio.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Dieta leggera, beva molto e consumi un pochino di frutta e verdura. Utile l’esercizio fisico, aiuta la motilità intestinale.

  15. Anonimo

    Buonasera dottore e da un po di tempo che o mal di pancia rumori intestinali e feci lente sul giallino e o debolezza alle gambe o assunto i fermenti lattici ma non passa cosa può essere

    1. Anonimo

      Da parecchi mesi o 41 anni può essere pure i cambiamenti di stagione ?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere colon irritabile, ma va verificato con il medico.

  16. Mariella

    Salve dottore i miei sintomi all’improvviso sono cominciati come segue,dopo aver mangiato un pezzetto di cetriolo sempre al lato destro della pancia, con crampi, gonfiore e un blocco oppure una massa duolente.Come persona sono ansiosa e precisa.Ho fotto una Tac e una Ecografia e ancora devo fare una Colonscopia. Mi potrebbe dare lei dottore una spiegazione di che cosa si tratta? Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi perdoni, ma onestamente non ho capito esattamente che sintomi avverte.

      Gli esami sono stati prescritti dal medico?

    2. Mariella

      Dottore rispondo alla sua domanda gli esami sono stati prescritti dal medico.
      i sintomi che avverto sono molto brontolamento,gonfiore e dolore al lato destro
      della pancia dove il dolore e’ localizzato tocco duro il dottore mio curante non e’certo di che si tratta ancora. Mi puo’ dare un consiglio? Grazie di nuovo

    3. Mariella

      Dottore se si tratta del colon irritabile ancora non mi ha detto nulla
      ma io comunque sto meglio sento dolore dalle volte quindi cosa mi indica questo
      miglioramento? Grazie molte.

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo le cause possibili del miglioramento sono numerose e da solo non ci permette una diagnosi certa.

  17. Anonimo

    Buona sera dottore soffro di colon irritabile stamattina dopo aver fatto colazione sono andare in bagno poi a mezzogiorno ho mangiato la pasta e lenticchie e ora a cena di nuovo la pasta e lenticchie di oggi riscaldata e un pezzo di pane con il prosciutto…siccome da stamattina c era poca acqua nei rubinetti mia mamma ha aperto per un pò il sebatoio poi l’ha chiuso poi ha aggiunto acqua nella pasta con un bicchiere e il bicchiere era rimasto bagnato cosa succede se ho bevuto l’acqua in quel bicchiere bagnato dell’acqua del rubinetto?cioè può essere che le coliche e il mal di pancia siano dovuti per questo?cosa succede se si beve un pò d’acqua del sebatoio?cioè mia mamma dopo aver chiuso il sebatoio poi l’acqua era sempre aperta quindi quella che era del sebatoio sarà uscita tutta…ho paura che mi faccia male e che mi senta male

  18. Ludo

    Salve dottore.da qualche mese e piu ho come un fastidio al basso addome a dx come se ci fosse qualcosa , niente dolore ma senzazione di gonfiore e pesantezza specialmente se mi abbasso ho mentre lavoro ho durante alcuni movimenti e durante la guida auto.toccandomi nn sento nulla di anomalo tranne qualche volta lieve bruciorini ma nulla di che, noto un po di gonfiore in tutto l addome .e davvero fastidiosi.solo la sera a letto sembra sparire .di cosa puo trattarsi? Grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Forse un po’ di meteorismo; il medico cosa ne pensa?

  19. Ludo

    Anche il mio medico pensa lo stesso.solo che il fastidio e concentrato sempre nello stesso punto e si presenrta dopo uno sforzo o anche dopo una semplice camminata.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente è una zona infiammata dalla dilatazione dovuta all’aria presente e con il movimento diventa dolente.

  20. Anna89

    Salve, ho 26anni e a dicembre ho avuto una forte influenza gastrointestinale che ho “curato” con cicli di probiotici. Fino a due anni fa mangiavo di tutto, senza problemi. Poi sono andata a periodi: in un periodo zero carne rossa, in un altro poco formaggio, da tempo non bevo latte… In questo periodo sto mangiando tanta frutta, cereali e verdura, ma appena ne abuso insieme ai latticini ho scariche di diarrea.Sento l intestino irritato.Da dicembre, le mie feci tendono al giallo e non sono ben formate.Sono una persona ansiosa. Non so cosa mi fa male e cosa mi fa bene. La mia dieta è molto sana, forse troppo! Non vorrei fare uso di medicine, ma vorrei capire quale alimentazione seguire con l intestino irritato. I legumi non posso praticamente mangiarli e ieri per cena ho mangiato molte zucchine e stamattina son stata male. Cosa fare( e mangiare) per ridurre l infiammazione? Grazie!

    1. Anna89

      Voglio provarci, ma questi episodi di diarrea e malessere mi sconfortano, pur mangiando sano! HLeio paura di stare ancora peggio! Cosa ne pensa? Dovrei provarci gradualmente? O fare prima analisi?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Torni ad una dieta sana, ma più varia, fatta inizialmente anche di piccole porzioni; questo la aiuterà a capire cosa le dà effettivamente fastidio e cosa no.

    3. Anonimo

      La ringrazio per la gentilezza e la celere risposta. Lo farò sicuramente. Per le feci chiare e poco formate da dicembre? Come devo comportarmi?

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      La mia sensazione è che si tratti di colon irritabile, ma il parere del medico è comunque consigliabile per avere una diagnosi certa e quindi decidere eventuali interventi terapeutici.

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