Sindrome del colon irritabile o colite: sintomi, dieta, …

Ultimo Aggiornamento: 1355 giorni

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Introduzione

La sindrome del colon irritabile (IBS, Irritable bowel syndrome in inglese) è un disturbo che tra i suoi sintomi più frequenti annovera crampi, dolore addominale, nausea, costipazione e diarrea. E’ inoltre causa di disagio e stress, ma non provoca danni permanenti all’intestino né malattie gravi, come ad esempio i tumori. La maggior parte delle persone può tenere sotto controllo i sintomi seguendo una dieta corretta, imparando a gestire meglio lo stress e facendosi prescrivere farmaci appositi.

Per alcuni pazienti, tuttavia, la sindrome del colon irritabile può rivelarsi invalidante: si può non essere più in grado di lavorare, di fare vita sociale o addirittura di fare viaggi anche se brevi.

Negli Stati Uniti il 20 per cento della popolazione adulta, ovvero una persona su cinque, presenta i sintomi della sindrome del colon irritabile e quindi questo disturbo è uno di quelli diagnosticati con maggiore frequenza dai medici. Colpisce più le donne che gli uomini e inizia prima dei 35 anni nella metà circa dei pazienti.

Colon

Il colon, che è lungo circa un metro e mezzo, collega l’intestino tenue al retto e all’ano. La funzione principale del colon è quella di assorbire l’acqua, le sostanze nutritive ed i sali minerali dal cibo parzialmente digerito proveniente dall’intestino tenue. Ogni giorno circa un litro di liquidi passa dall’intestino tenue al colon, mentre il volume contenuto nelle feci è di circa 150 ml. La differenza tra la quantità di fluidi che arrivano nel colon dall’intestino tenue e la quantità di feci è pari alla quantità di liquidi assorbita ogni giorno dal colon.

La motilità del colon (la contrazione dei muscoli del colon e il movimento dei liquidi in esso contenuti) è controllata dai nervi, dagli ormoni e dagli impulsi nervosi dei muscoli del colon; queste contrazioni spostano i liquidi contenuti nel colon verso il retto, durante questo passaggio l’organismo assorbe l’acqua e le sostanze nutritive.

Tutti gli scarti vanno a formare le feci.

Alcune volte al giorno le contrazioni fanno uscire i rifiuti dal colon, provocando così lo stimolo a defecare. Se i muscoli del colon, degli sfinteri e della zona pelvica non si contraggono correttamente le sostanze contenute nel colon non si muovono come dovrebbero, causando:

  • mal di pancia,
  • crampi,
  • costipazione,
  • sensazione di non aver eliminato tutte le feci oppure diarrea.

Cause

I ricercatori non hanno ancora scoperto alcuna causa specifica della sindrome del colon irritabile: secondo la teoria più diffusa i pazienti che ne soffrono hanno un colon, o intestino crasso, particolarmente sensibile e reattivo a determinati alimenti e allo stress. Anche il sistema immunitario, che combatte le infezioni, potrebbe essere coinvolto.

In un paziente affetto da sindrome del colon irritabile la normale motilità (movimento) dell’intestino potrebbe essere assente e/o potrebbero manifestarsi degli spasmi (contrazioni muscolari improvvise e dolorose, che se ne vanno improvvisamente come sono iniziate) oppure il colon potrebbe addirittura smettere temporaneamente di funzionare..

La superficie interna del colon, l’epitelio, è sotto controllo del sistema immunitario e del sistema nervoso, regolando il transito dei fluidi. Quand’è presente la sindrome del colon irritabile l’epitelio sembra funzionare correttamente tuttavia, se i fluidi in transito nel colon si muovono troppo velocemente, il colon perde la capacità di assorbirli. La conseguenza è che le feci risultano troppo liquide. In altri pazienti al contrario il transito nel colon è troppo lento e questo fa sì che vengano assorbiti troppi liquidi sviluppando costipazione.

Il colon di alcuni pazienti potrebbe reagire in modo anomalo a determinati alimenti oppure allo stress, che in condizioni normali non provocherebbero alcun disturbo.

Alcune ricerche recenti hanno dimostrato che la serotonina è connessa alla normale funzionalità gastrointestinale: la serotonina è un neurotrasmettitore, ovvero una sostanza chimica che trasmette i messaggi da una parte all’altra dell’organismo. Il 95 per cento della serotonina presente nell’organismo si trova nell’apparato digerente e solo il restante 5 per cento si trova nel cervello.

Le cellule che formano la parete interna dell’intestino funzionano come trasportatori portando la serotonina al di fuori dall’apparato digerente; i pazienti affetti da sindrome del colon irritabile presentano una diminuzione dell’attività dei recettori e questo si traduce in livelli anormali di serotonina. Come conseguenza si hanno problemi di defecazione, di motilità e di sensibilità della zona causati dalla presenza di recettori del dolore particolarmente sensibili.

I ricercatori ipotizzano che la sindrome del colon irritabile potrebbe essere anche causata da un’infezione batterica dell’apparato digerente: ricerche dimostrano che i pazienti affetti da gastroenterite a volte vengono anche colpiti dalla sindrome del colon irritabile, altrimenti definita come sindrome del colon irritabile post-infettiva.

I ricercatori hanno anche individuato una forma lieve di celiachia in alcune persone con sintomi simili a quelli della sindrome: i pazienti affetti da celiachia non riescono a digerire il glutine, una sostanza presente nel grano, nella segale e nell’orzo. Le persone celiache non possono assumere questi alimenti senza sentirsi male, perché il loro sistema immunitario reagisce danneggiando l’intestino tenue. Con un esame del sangue si può scoprire l’eventuale concomitanza di celiachia.

Sintomi

I principali sintomi della sindrome del colon irritabile sono

  • dolore addominale,
  • nausea,
  • sensazione di disagio.

Tuttavia i sintomi possono variare da persona a persona: alcune persone soffrono di costipazione, le feci risultano più dure del solito e la defecazione si fa più difficile e rara. Spesso queste persone riferiscono di provare tensione e avere crampi quando tentano di defecare, pur non riuscendoci del tutto o solo in parte. Anche se riescono a defecare nelle feci può essere presente del muco, ovvero la sostanza liquida che inumidisce e protegge gli organi dell’apparato digerente.

Alcune persone affette da sindrome del colon irritabile soffrono anche di diarrea, ovvero di perdita frequente di feci non solide o acquose. Altre persone affette da sindrome del colon irritabile alternano periodi di costipazione ad altri di diarrea. In alcuni pazienti i sintomi si calmano per alcuni mesi per poi ritornare mentre in altri, invece, i sintomi peggiorano sempre più con l’andare del tempo.

La presenza di sangue nelle feci, la febbre, la perdita di peso e il dolore forte e continuo non sono sintomi della sindrome del colon irritabile e potrebbero indicare altri problemi, come ad esempio infiammazione o, raramente, un tumore.

Il peggioramento dei sintomi della sindrome del colon irritabile può essere collegato a:

  • pasti abbondanti,
  • accumulo di gas nel colon,
  • assunzione di farmaci,
  • assunzione di grano, orzo, segale, cioccolata, latte e derivati o alcool,
  • assunzione di bevande contenenti caffeina, come ad esempio caffè, tè o cola,
  • situazioni di stress, conflitto o turbamento emotivo.

I ricercatori hanno scoperto che le donne affette da IBS presentano sintomi più gravi durante il ciclo mestruale e questo indicherebbe che gli ormoni riproduttivi possono far peggiorare i disturbi dovuti alla sindrome del colon irritabile.

I pazienti affetti da IBS spesso soffrono di depressione e ansia che possono far peggiorare ulteriormente i sintomi; può anche scatenarsi il meccanismo inverso, i sintomi connessi all’IBS possono far sì che il paziente provi depressione e ansia.

Diagnosi

Se pensate di avere la sindrome del colon irritabile per prima cosa andate dal vostro medico. Di solito l’IBS viene diagnosticata riepilogando la storia medica del paziente nella sua totalità; i sintomi devono essere descritti accuratamente e si deve procedere a un esame fisico.

Non esiste alcun esame in grado di diagnosticare con certezza la sindrome del colon irritabile, però possono essere effettuati diversi esami di laboratorio per evidenziare altri disturbi. Tra questi esami troviamo

  • l’analisi delle feci,
  • gli esami del sangue
  • le radiografie.

Di norma il medico eseguirà una sigmoidoscopia, o colonscopia che gli permetterà di esaminare l’interno del colon. Viene effettuata inserendo attraverso l’ano un tubicino flessibile munito di una videocamera a un’estremità, in grado di trasferire le immagini del colon su uno schermo.

Se i risultati dell’esame sono negativi il medico può diagnosticare la sindrome del colon irritabile basandosi anche solo sui sintomi:

  • quante volte avete avuto mal di pancia o disagio durante gli anni precedenti,
  • quando inizia e termina il dolore in rapporto alla defecazione,
  • come sono cambiate la frequenza della defecazione e la consistenza delle feci.

Molti medici fanno riferimento a un elenco di sintomi specifici che devono essere presenti per poter diagnosticare la sindrome del colon irritabile.

  • Dolore o disagio addominale che si sono protratti per almeno dodici settimane nell’arco degli ultimi dodici mesi. Queste dodici settimane non devono essere consecutive.
  • Il dolore o disagio addominale ha almeno due delle seguenti caratteristiche:
    • Sembra passare dopo aver defecato.
    • Quando inizia, c’è un cambiamento della frequenza della defecazione.
    • Quando inizia, l’aspetto o la consistenza delle feci cambiano.
  • Cambiamento della frequenza della defecazione.
  • Cambiamento dell’aspetto delle feci.
  • Sensazione di urgenza incontrollabile di defecare.
  • Difficoltà o impossibilità di defecare.
  • Presenza di muco nelle feci.
  • Nausea.

Pericoli

Come si può dedurre dal nome l’IBS è una sindrome, ovvero una combinazione di sintomi e manifestazioni: non è stata dimostrata alcuna correlazione tra l’IBS e patologie più gravi, come ad esempio il tumore. Non è stato inoltre dimostrato alcun collegamento tra la sindrome del colon irritabile e le malattie infiammatorie intestinali croniche, come il morbo di Crohn o la colite ulcerosa.

Stress

Lo stress, ovvero la sensazione di essere tesi, angosciati, arrabbiati o oppressi mentalmente o fisicamente, può stimolare gli spasmi del colon nelle persone affette da sindrome del colon irritabile. Il colon ha molte terminazioni nervose che lo collegano al cervello, proprio come il cuore e i polmoni è in parte controllato al sistema nervoso autonomo che reagisce allo stress.

Queste terminazioni nervose controllano le normali contrazioni del colon e causano la ben nota sensazione di disagio all’altezza dell’addome durante i momenti di stress. Spesso, infatti, quando si è nervosi o giù di morale, ci si lamenta di avere i crampi o le farfalle allo stomaco. Nei pazienti affetti da IBS il colon può reagire più del normale persino alle situazioni di stress e di conflitto meno problematiche: lo stress rende il cervello più consapevole delle sensazioni provenienti dal colon e il paziente le percepisce come sgradevoli o spiacevoli.

Alcune prove scientifiche sembrerebbero suggerire che l’IBS sia collegata al sistema immunitario, che combatte le infezioni nell’organismo.

Il sistema immunitario reagisce allo stress.

Per questi motivi la gestione dello stress è una parte importante della terapia della sindrome del colon irritabile, tra le varie possibilità di gestione dello stress troviamo:

  • esercizi di riduzione dello stress (rilassamento) e terapie di rilassamento, come ad esempio la meditazione,
  • terapia e supporto psicologico,
  • esercizio fisico regolare, come ad esempio passeggiate o yoga,
  • cercare di cambiare le situazioni che causano stress,
  • dormire bene, per un numero di ore adeguato.

Cura e terapia

Purtroppo molte persone che soffrono di IBS lasciano passare troppo tempo prima di cercare un parere medico: si stima che fino al 70 per cento delle persone affette da  sindrome del colon irritabile non riceva alcuna cura per i suoi sintomi. Non è ancora stata scoperta alcuna terapia specifica, ma esistono diverse possibilità di cura dei sintomi: il medico prescriverà la terapia migliore per i vostri sintomi e vi incoraggerà a tenere sotto controllo lo stress e a modificare la vostra dieta.

I farmaci sono un elemento importante per il sollievo dei sintomi: il medico potrebbe consigliare anche integratori di fibre o dei lassativi per curare la costipazione, oppure dei farmaci per far diminuire la diarrea come ad esempio la loperamide (Imodium®, Dissenten®). Di solito viene prescritto anche un antispastico, che aiuta a controllare gli spasmi muscolari del colon e fa diminuire il dolore addominale.

Anche gli antidepressivi possono alleviare alcuni sintomi, tuttavia sia gli antidepressivi sia gli antispastici possono far peggiorare la costipazione, quindi potranno essere associati farmaci in grado di rilassare i muscoli della vescica e dell’intestino.

Un farmaco specifico per la cura della sindrome del colon irritabile è il Lotronex®, non in commercio in Italia. Il Lotronex, è stato riapprovato con importanti restrizioni dalla Food and Drug Administration (FDA), per l’uso da parte delle donne affette da IBS grave che non hanno risposto alla terapia convenzionale e il cui sintomo principale è la diarrea. Tuttavia, anche in queste pazienti, il Lotronex dovrebbe essere usato con estrema cautela, perché può avere effetti collaterali importanti, come ad esempio una grave costipazione e la diminuzione del flusso sanguigno diretto al colon.

Per tutti i farmaci, persino per quelli da banco come i lassativi e gli integratori di fibre, è importante seguire le istruzioni del medico. Alcune persone riferiscono un peggioramento del gonfiore addominale e della formazione di gas dopo aver assunto integratori di fibre, mentre i lassativi possono causare dipendenza se li si usa troppo spesso.

I farmaci hanno effetti diversi da persona a persona e non esiste un farmaco solo o una sola combinazione di farmaci che si dimostra efficace per tutte le persone affette da IBS. Sarà necessario lavorare insieme al vostro medico per individuare la migliore combinazione di farmaci, dieta, terapia e sostegno psicologico per tenere sotto controllo i vostri sintomi.

Dieta

Molte persone, se fanno attenzione alla dieta, possono veder regredire i sintomi della sindrome del colon irritabile. Prima di modificare la dieta tenete un diario, annotando tutti gli alimenti che sembrano far peggiorare i sintomi, poi riferite le vostre scoperte al vostro medico.

Purtroppo gli alimenti in grado di peggiorare la situazione non sono comuni a tutti i pazienti, è quindi necessario un paziente lavoro di inserimento/esclusione di cibi dalla dieta per rilevare quelli effettivamente causa di reazioni; tra gli alimenti a potenziale rischio ricordiamo:

  • Latte,
  • Dolcificanti (sorbitolo, fruttosio, …),
  • Marmellata,
  • Frutta (in particolare pesche, pere e prugne),
  • Verdura (cavoli, carciofi, spinaci, cipolla, rucola, cetrioli, sedano),
  • Spezie,
  • Caffè,
  • The,
  • Coca Cola e bevande contenenti caffeina,
  • Bibite gasate.

Altri alimenti sono a rischio indiretto, come quelli ricchi di sale (dadi per brodo, insaccati) perchè in grado di stimolare la sete.

Potrebbe essere necessario consultare un dietologo specialista che vi potrà aiutare a modificare la vostra dieta: ad esempio, se i prodotti a base di latte fanno peggiorare i sintomi, potreste provare a diminuirne la quantità. Probabilmente potreste tollerare meglio lo yogurt, rispetto agli altri prodotti a base di latte, poiché contiene batteri che forniscono l’enzima necessario alla digestione del lattosio, lo zucchero che si trova nel latte e nei derivati. I prodotti caseari sono una fonte importante di calcio e di altre sostanze nutritive, se dovete eliminarli dalla vostra dieta cercate di assicurarvi le sostanze nutritive dagli alimenti sostitutivi, oppure assumendo degli integratori.

In molti casi le fibre alimentari possono mitigare i sintomi della sindrome del colon irritabile, in particolare la costipazione: non sono tuttavia efficaci contro il dolore né contro la diarrea.

Il pane e i cereali integrali, la frutta e la verdura sono delle buone fonti di fibre, le diete ad alto contenuto di fibre possono contribuire a tenere il colon leggermente più disteso e questo può prevenire gli spasmi. Alcuni tipi di fibre rendono le feci più umide e quindi prevengono la formazione di feci più dure e difficili da espellere. Le diete ad alto contenuto di fibre possono causare però gonfiore e formazione di gas, ma diversi pazienti riferiscono che questi sintomi scompaiono nel giro di alcune settimane. Se si aumenta l’assunzione di fibre fino ad arrivare a 2 o 3 grammi al giorno si può diminuire il rischio di formazione di gas e di gonfiore.

Bere da sei a otto bicchieri di acqua naturale è importante, soprattutto se si ha la diarrea. Assumere bevande frizzanti come la Coca Cola, invece, può contribuire alla formazione di gas e causare gonfiore e dolore. Masticare il chewing gum e mangiare troppo in fretta, infine, può far inghiottire involontariamente l’aria e anche questo provoca la formazione di gas.

I pasti abbondanti possono causare crampi e diarrea, quindi se si consumano pasti piccoli e frequenti o se si riducono le porzioni, è possibile alleviare i sintomi dell’IBS. Può essere utile anche consumare alimenti a basso contenuto di grassi e ad alto contenuto di carboidrati, come pasta, riso, pane e cereali integrali (se non si è affetti da celiachia), frutta e verdura.

Consigli per il paziente

  1. Adottare una dieta opportuna,
  2. Mangiare ad orari regolari e senza fretta,
  3. Evacuare sempre alla stessa ora (preferibile al mattino dopo la colazione, quando interviene un riflesso fisiologico),
  4. Praticare una moderata ma costante attività fisica,
  5. Evitare l’uso eccessivo di farmaci, lassativi in particolare,
  6. Evitare alcolici e cibi troppo speziati.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. lallyvally

    Ad oggi sto molto meglio e non ho più ripreso i fermenti. La fibra continuo ad assumerla tramite verdure.

  2. francesca

    Buonasera dottore le scrivo ancora e oggi sono ancora più nel panico più delle altre volte… allora in questo periodo il colon è tornato normale più o meno ma purtroppo ho l’influenza con febbre a 38 raffreddore fortissimo e mal di gola, a pranzo dopo essermi misurata la febbre ho preso la medicina ( Zerinol) già dopo pranzo sentivo strano l’intestino però l’ho presa comunque perché avevo la febbre alta, poi ho dormito circa un’oretta e al risveglio la febbre non ce l’ho per ora,ma ho un dolore all’addome sinistro da sotto le costole sino al basso addome e dietro alle costole in corrispondenza dell’intestino, si può immaginare sono nel panico totale… cosa può essere dottore? Può essere stato il farmaco? È grave? Comunque non ho stimolo nel defecare ne nausea nulla…lei cosa ne pensa dottore?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non mi scriva con nomi diversi, è inutile e fatico a tenere traccia della situazione… ;-)

      L’attuale sintomo è probabilmente solo un po’ d’ansia, Zerinol non causa problemi di intestino.

    2. francesca

      Si dottore il fatto è che c’è un equivoco: l’altra che le ha scritto è mia sorella purtroppo stiamo combinate maluccio tutti in casa per questi malanni di stagione e le avevo parlato di questo sito dato che io le scrivo da un po dottore. Me lo aveva detto troppo tardi che le aveva già scritto, mi perdoni dottore se le ho fatto pensare questo, ma le garantisco che sono due persone differenti sebbene è mia sorella :)

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ok, nessun problema, era giusto per tenere il filo della situazione. :-)

  3. francesca

    Buon giorno dottore scrivo ancora per avere consigli e mi perdoni la seccatura perché sono consapevole di essere seccante però proprio non ci riesco a restare senza i suoi consigli. Il fatto è che: le avevo detto che per curarmi questa antipatica influenza stavo assumendo Zerinol che devo dire ho trovato efficace per un senso ma nell’altro credo abbia compromesso la mia irritazione al colon, perché ho notato che da quando lo assumo ho eccessiva aria nell’intestino ancora di più di quanta già ne ho e infatti poco fa sono dovuta correre disperatamente al bagno, eppure in questi giorni ho mangiato più leggero possibile perché non avevo davvero appetito, la mia paura è che magari sia un influenza intestinale più che la solita colite, lei cosa ne pensa? È possibile dopo aver avuto l’influenza averne una intestinale?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, è possibile, ma sono dell’idea che sia più che altro un po’ di suggestione; per curiosità, aveva mai fatto il test per l’intolleranza al lattosio?

    2. francesca

      A dire il vero dottore non l’ho mai fatto perché gli alimenti dove si concentra di più il lattosio dovrebbero essere i latticini e io non li mangio di natura perché non mi piacciono, mi consiglia di farlo comunque?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ho verificato ora la composizione di Zerinol, ero convinto che lo contenesse invece mi sbagliavo, si dimentichi pure questa osservazione.

    4. francesca

      Non si preoccupi dottore non c’è problema, quindi potrebbe essere un’altra forma influenzale premettendo che non sono per niente uscita di casa questa settimana?

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, oppure rimane sempre possibile l’ipotesi di somatizzazione.

    6. francesca

      Ho capito dottore, comunque da allora non ho più evacuato e non ho avuto dolori è stata solo una volta, vedremo più tardi… intanto che mi consiglia di fare dottore?

  4. Anonimo

    Dottore,m serve un consiglio! È quasi un mese che ho dei grossi problemi con il mio intestino! Ho fatto un periodo che nn c’era verso di andare in bagno…da qualche giorno ho degli strani dolori addominali ed è come se avessi una parte gonfia nella zona in basso a destra…stasera dopo cena ho iniziato ad avere fitte tremende alla schiena (circa a metà) e dolori addominali all’altezza del dolore della schiena. Volo in bagno,dolori da bestia,sudore freddo…feci dire e poi molli…taaaanta aria….!!! Finito il primo giro. Dopo 5 min di nuovo crampi e diarrea…dopo 20 min di nuovo….sempre dolori alla schiena e alto addome! Può essere colon irritabile??? Adesso sto bene ma ho paura che m tornino i crampi…sto assumendo ‘bene fibra’ e enterogermina. La sensazione di gonfiore all’addome sulla destra può essere correlato??? Ho anche la pancia moooolllto gonfia! Grazie! Ah,sono in un momento moooolto delicato e moooolto stressante! Grazie!

  5. Anonimo

    Purtroppo la mia alimentazione fa schifo…cioè quella del mio compagno e diventa anche la mia…mangio solo carne e pasta…cosa posso mangiare x tenere sotto controllo il mio intestino??? Ho quasi paura a mangiare ora x paura d stare male!!!!

    1. Anonimo

      Dottore sono sempre io…sembrava che la mia pancia fosse migliorata! Sono andata dal medico ieri e nn m ha trovato niente di strano…m ha solo detto di mangiare con calma x evitare di immettere gas (ma con un bambino piccolo si fa un po’ fatica ^^)…oggi stavo bene…la mia pancia sembrava tranquilla…era quasi piatta,ero contenta! Stasera ho cenato e…via di bagno tre volte;diarrea!!! La pancia m si è gonfiata come un pallone…ora cosa devo fare???? Può essere un fastidioso effetto collaterale della pillola??? Passato il male m sento la pancia vuota….e sembra leggermente meno gonfia…

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Provi per qualche giorno ad evitare latte e latticini e vedere se va meglio.

    3. Anonimo

      Ma,se fosse una questione d latte,io che faccio colazione cn il latte tt le mattine,nn dovrei stare sempre male???

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      In alcuni casi l’intolleranza non è così severa e permette una certa quantità giornaliera.

    5. Anonimo

      La ringrazio dottore! Può essere che adesso nn abbia più aria da espellere??? M devo preoccupare????

  6. sara

    Salve dottore.
    Mi trovo in un periodo di stitichezza e ieri,quando finalmente ho sentito lo stimoli di andare in bagno, mi sono sforzata molto e senza grandi risultati(ancora oggi continuo ad evacuare piano piano). La cosa brutta è k da ieri sera mi sento gonfia e mi fa male la bocca dello stomoco; io soffro pure di ernia iatale da scivolamento e di esofagite. Potrebbe dipende dallo sforzo?

  7. Anonima

    Salve dottore da stamattina o forti dolori all addome come se avessi molta aria o molta fame ……o pensato si trattasse di colon irritabile …….lei cosa mi cosiglia ….? I crampi sono forti accompagnati da brividi e svogliatezza

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se non le è mai successo prima potrebbe essere un virus parainfluenzale.

  8. Jessica

    Le riassumo brevemente tutto: da giugno 2013 ho incominciato a provare dolori addominali , seguito da nausea a volte vomito e diarrea con muco. Prendendo farmaci per la nausea e per la diarrea non ho concluso niente e in più nel muco cominciava ad esserci del sangue. Vado dal mio gastroenterologo e mi consiglia l’esame delle feci per vedere se era presente sangue occulto che risulta negativo e la colonscopia anche lì tutto ok. Da un’ecografia addominale risulta che io abbia il colon irritabile. Il problema però ritorna con insistenza almeno 2 settimane ogni mese quindi mi consiglia un antibiotico che però ha effetto solo per 1 mese, dopodiché i problemi sono ricominciati. Egli quindi ha pensato al peggio perché quando 7 anni fa mi operai di appendicite trovarono un carcinodulo quindi egli pensò subito di farmi eseguire l’urina delle 24 ore facendo attenzione a 2 parametri uno dei quali, la serotonina, risultò lievemente alto rispetto al valore base. Ora dovrei ripetere gli esami ma sono sotto ciclo mestruale e in più ho ricominciato e defecare in modo non liquido ma acquoso con tanto di muco e sangue ( che si distingue perfettamente dal sangue del mestruo anche perché il periodo mestruale è quasi al termine) . Non so cosa pensare , ho paura che sia qualcosa di grave ma allo stesso tempo potrebbe essere anche una semplice colite aggravata dallo stress e dal tipo di cibo che ingerisco . Vorrei un parere grazie in anticipo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Avrei detto senza particolari indugi colon irritabile (che non può essere curato definitivamente, quindi spiegherebbe i continui episodi), ma c’è solo il sangue che mi lascia un po’ più perplesso.

      C’è perdita di peso?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sono state escluse malattie infiammatorie intestinali?

  9. Jessica

    sono appena tornata dal pronto soccorso perché le perdite di sangue sono aumentare e non hanno trovato niente nelle analisi del sangue. Ora mi hanno detto di consultare un gastroenterologo. Come se non l’avessi già fatto e ora sono punto e a capo. ( mi ero dimenticata di mettere il nome)

  10. Jessica

    Comunque non sono state escluse malattie infiammatorie intestinali forse solo il morbo di crohn è stato escluso perché dalla colonscopia non sono state trovate anomalie o infezioni. Però non ne sono sicura

  11. Basile

    Bg dottore ho un problema di colon irritato e ho fatto esame delle fece e ho calprotectina 285 e sono positivo al helicobacteer adesso prendo antibiotici per il virus secondo lei il colon irritabile e la causa del virus? Grazie.

  12. Marina

    Buonasera dottore ho il colon irritabile posso sapere se posso mangiare il miele e le marmellate?

  13. francesca

    Buona sera dottore è un po’ che non le scrivo, posso dirle che sto abbastanza meglio in questo periodo che sono più tranquilla, ho solo un bel po’ di stitichezza ma diciamo che riesco a tenerla più o meno sotto controllo, il problema è un altro e sa che incomincio a farmi mille paranoie, il fatto è che da giovedì ho un dolore al fianco destro e in alcuni giorni è più forte come oggi e in altri come ieri quasi non lo sento, avevo pensato a un problema di postura, poi al solito intestino irritabile ma ora mi è entrata la pulce nell’orecchio che potrebbe essere qualcosa al fegato lei cosa ne pensa dottore?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La stitichezza di questi giorni può spiegare il dolore.

    2. francesca

      Ho capito, il fatto è che il dolore non è continuo si accentua quando sono in particolari posizioni e poi il dolore è sulla linea dell’ ombelico che si irradia anche alla schiena nella parte destra e a quanto ricordo non è la prima volta che mi succede per questo avevo pensato a qualcosa di muscolare dovuto a una postura sbagliata.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Rimane comunque plausibile un piccolo fastidio muscolare.

    4. francesca

      In entrambi i casi di colite e di disturbo muscolare cosa mi consiglia di fare dottore?

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non posso consigliare farmaci (che sarebbero comunque diversi a seconda della diagnosi).

    6. francesca

      Si dottore lo so bene, io intendevo se c’è magari un rimedio naturale?

    7. francesca

      A mi dispiace non lo sapevo mi scusi dottore… in ogni caso posso stare tranquilla per il mio dolore? Ho notato comunque che dopo essere andata in bagno il dolore non è sparito ma è diminuito.

    8. Dr. Cimurro (farmacista)

      Tranquilla, se è diminuito significa che è il solito colon irritabile.

  14. jessica

    Buongiorno dottore .. Sono un po di giorni che ho problemi con la bocca dello stomaco ogni cosa che ingerisco vado subito al bagno a fare le feci cioè diarrea .. Ma sono verdi acqua verde .. Ho provado di tutto enterogermina malox de tutto ma non passa diventa sempre più doloroso .. Cosa posso fare ??

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sta assumendo farmaci oltre quelli citati?
      Maalox lo interrompa, peggiora la diarrea.

  15. gigi

    Buonasera, in questi giorni ho avuto forti dolori alla pancia in basso a sinistra, precedentemente ho avuto la diarrea e ora é da due giorni che ho questi forti dolori e stitichezza! Che mi consiglia?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Fermenti lattici e dieta leggera; se non passasse diventa necessario il parere medico.

  16. Alessandra

    Buongiorno, ho letto l’articolo e ritrovo parecchi dei miei sintomi. Da circa un anno e mezzo ho dolori all’addome in basso a sinistra, credevo fosse associato al ciclo perché compariva spesso tra un ciclo e l’altro e il dolore era simile a quello del ciclo, invece il ginecologo mi ha confermato che le ovaie sono pulite.
    Ho spesso diarrea o stipsi, ma soprattutto fortissimo dolore addominale, a volte insopportabile senza antidolorifici.
    Provo una dieta eliminando cibi e bevande sconsigliate e vediamo.

    1. Anonimo

      E’possibile che alcune lievi eruzioni cutanee sulle gambe siano legate a questo disturbo?

  17. alessandra

    Gentile dottore volevo un suo parere è da un po’di mesi che ho un dolore al lato sinistro,precisamentenel fianco più o meno cinque centimetri sotto il seno è un dolore pulsante che accompagna gran parte della mia giornata sono
    in sovrappeso di circa trentacinque chili però sto provvedendo da una settimanacon una dieta datami da una dietologa.vosa potrebbe essere questo dolore devo preoccuparmi

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Necessaria una visita medica di verifica, ma potrebbe essere il colon un po’ irritato.

  18. Giacomo

    Salve Dott. da diverso tempo soffro di dolori addominale con presenza di aria, ma prima non me ne sono mai preoccupato adesso il dolore si è irradiato all’epigastrio, e a tutto l’addome, mi sveglio anche la notte per i dolori fastidiosi, non fortissimi, ma fastidiosi, io che sono sempre stato regolare adesso adesso nonostante le feci molli non riesco ad espellerle.
    avevo pensato al colon irritabile soprattutto perchè sto vivendo un periodo di forte stress.
    volevo sapere se poteva giovare prendere dei fermenti lattici.
    la ringrazio in anticipo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, non ci sono controindicazioni a provare; attenzione anche a quello che mangia e cerchi di mangiare lentamente, masticando a lungo.

  19. francesca

    Buonasera dottore, le scrivo di nuovo per raccontarle un episodio che è successo oggi e per avere un suo parere: questa settimana che è finita sono stata 4 lunghi giorni con una stitichezza che sembrava non terminare mai, venerdì pomeriggio sul tardi avverto dei dolori all’addome ma non riesco a defecare, ieri sono riuscita a sbloccarmi lievemente, oggi invece andando in bagno e riuscendo a defecare pochissimo subito dopo avverto una lieve dolenzia alla pancia e poi crampi forti accompagnati anche da dolori anali (che a volte mi capitano) e sono riuscita a liberarmi definitivamente con feci all’inizio dure e poi più molli, il fatto è che non mi era mai successo a così tanta distanza dai pasti, e ho paura possa essere un inizio di influenza intestinale può essere dottore? O solo era dovuto a quel periodo di stitichezza?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se fosse influenza sarebbe già esplosa con tutti i suoi sintomi, compare nel giro di 6-12 ore e sicuramente NON con stipsi.

  20. Salvo

    Caro Dottore leggendo mi sono ritrovato quasi tutti i sintomi da lei descritti, ormai da anni il mio problema principale è la diarrea ho 40 anni ma almeno da 20 ho necessità di andare in bagno con un amedia di 2 – 3 volte al giorno è come se all improvviso si aprisse un rubinetto. In determinati periodi ho lo stomaco gonfio con necessità di fare aria e conseguente necessità di andare in bagno in altri sopratutto dopo pranzo ho calcolato circa dopo 20 – 30 minuti iniziano non dei dolori più che altro dei gorgogli e devo scappare supito in bagno.
    Ho consultato diversi gastroenterologi fatto esami, controllato se erano presente infiammazioni, eseguito colonoscopia, usato flora batterica, digerent, debirum, colonir, ma non vedo miglioramenti. Ho da segnalare e forse questo può servire anche per altri pazienti che sono molto ansioso e ho preso delle compresse a base di seratonina e qualche goccia di frontal che agli effetti mi fa stare meglio.
    Dimenticavo di dire che ho eseguito anche l analisi delle intolleranze alimentari con particolare attnezione al lattosio del quale mi manca assolutamente l enzima e con una predisposizione alla celiachia ma con i valori sempre nella norma quindi non hanno ritenuto di farmi una gastroscopia. Mi hanno parlato che potrebbe essere anche una gluten sensitivity avendo riscontrato alcune intolleranze al grano tenero. Lei mi suggerisce di fare altri controlli o di rassegnarmi.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Un tentativo eliminando il glutine per un paio di settimane lo farei, molti pazienti con colon irritabile ne traggono beneficio.

  21. Salvo

    Grazie Dottore faró anche questo tentativo anche se un gastroenterologo che non crede alle intolleranze mi diceva che togliendo il glutine dalla dieta c era la possibilità veramente di diventare celiaci.

  22. Luca

    Salve dottore oggi nelle mie feci premetto soffro di colon irritabile ho notato delle striature nere ..secondo lei è sangue ?

  23. Leonardo

    Gentile Dott. Cimurro,
    ho 38 anni e ho sempre avuto problemi di digestione ma fino a qualche anno fa non mi creavano grossi problemi, il problema principale era la digestione lenta anzi lentissima e ogni tanto un dolore nell’addome soprattutto, ma non solo, nella porzione sinistra dove si formava un cordone che massaggiavo per aiutare la digestione. nell’ultimo biennio ho leggermente cambiato la mia dieta diminuendo drasticamente l’assunzione della carne per mangiare più verdure. Ho iniziato a defecare sempre più spesso delle fece sempre più liquide fino ad arrivare nell’ultimo anno a diarrea perenne con crampi e dolore nella parte bassa e sinistra dell’addome e non solo. In questi ultimi anni ho ridotto il consumo di latte e latticini pensando in una tolleranza ma ancora non ho fatto alcun test. In questi ultimi mesi anche dopo una sola pizza margherita devo scappare con i crampi in bagno. Sono un donatore di sangue e ho valori di ferritina leggermente basso. Questa mia condizione di diarrea perenne comunque non mi ha portato ad una diminuzione di peso, quindi ho escluso la celiachia invece penso di essere intollerante al lattosio. Potrebbe essere utile effettuare il Breath-Test al Lattosio e/o al Lattulosio per l diagnosi dell’Intolleranza al lattosio e della SIBO? Mi consigliate anche di effettuare l’esami per la celiachia? Data la mia lentezza nella digestione, la mia sensibilità al freddo (ho sempre le mani e i piedi ghiacciati, almeno in inverno) e i miei problemi di sebo su cuoio capelluto, petto e viso (con conseguenti problemi dermatologici tra i quali eruzioni cutanee, peli incarniti), potrei avere un mal funzionamento della tiroide ? Dovrei anche anche delle analisi per la tiroide? Problemi della tiroide che ha determinato questa cattiva e lenta digestione e dieta povera di carne che ha determinato il colon irritabile sono collegate o sono due problemi distinti?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Senza dubbio è utile mettere un po’ d’ordine, ma non si lanci a fare esami, si rivolga con fiducia ad un gastroenterologo che la guidi fino alla diagnosi.

      Al momento sospenda tutta la fibra (frutta e verdura in primis), vedrà che andrà subito meglio; le spiegherà lo specialista come e quando reintrodurla.

  24. Michele

    Io soffro da una vita di colon irritabile . In questi ,giorni dopo aver evacuato , sento un forte bruciore anale che dura x qualche ora.Puo essere correlato al colon irritabile?
    Oggi ad esempio ho accusato degli spasmi al ventre ,tipo crampi, che si diramavano fino all’ano.
    Mi succede ogni tanto. Sono anche questi dovuti sempre al colon irritabile?
    Il fumo può’ essere causa del colon irritabile?
    Io mi curo con lievito di birra, fermenti lattici e all’occorrenza prendo lo Spasmomem 20 somatico e seguo una dieta .
    Saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il fumo sicuramente peggiora.
      I dolori sono legati al colon irritabile (ma se molto forti da segnalare al medico) mentre il bruciore potrebbe essere una ragade (anche questa da verificare con il medico).

  25. ada

    buonasera dott. Cimurro, ho 53 anni , in questo periodo per colpa di un dente malato ho assunto una serie di antibiotici, agumentin per 2 giorni e zitromax 500 per 6 giorni, e sono 20 giorni che la mia pancia non va bene , tra dolori a sinistra che spesso si irradiano a tutta la pancia e alterno feci normali a diarrea , i dolori si calmano solo dopo essere andata in bagno , tutto aumenta dopo che ho mangiato. volevo sapere se sono stati gli antibiotici a causare tutto o colon irritabile. grazie mille.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Gli antibiotici sicuramente hanno scatenato il problema, se poi soffre di colon irritabile tutto è ancora peggiorato.

  26. re

    Salve dott toccandomi l addome destro direzione ombelico avverto anzi sento tipo “salsiciotti” duri cosa possono essere? Mi scusi per il termine usato

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente l’intestino ed un po’ di suggestione, in ogni caso il medico al momento della visita potrà essere più preciso.

  27. francesca

    Buon pomeriggio dottore le scrivo ancora perché davvero non so che pesci pigliare. Dall’ultima volta che le ho scritto a giorni alternati dopo pranzo (come sempre) ho di nuovo diarrea e di nuovo ragadi anali, ho notato anche una variazione nell’orario perché di solito i dolori si presentavano prima circa 30 min. o 1 ora dopo, invece ora ho notato una distanza di 2 o 4 ore dal pranzo e mi sembra un po strano, ma il dottore mi ha detto che il colon irritabile è imprevedibile e non ci sono degli orari precisi in cui si manifestano i dolori, lei che ne pensa?
    Poi il dottore mi ha detto di prendere i fermenti lattici, ma io non sono convinta perché l’ultima volta che li ho presi mi avevano soltanto peggiorato la diarrea, ora dottore io non so più che fare, una dieta leggera per una settimana? Lei cosa ne pensa?

    1. francesca

      Bene, quindi i fermenti lattici non li prendo? Oppure provo e vediamo come va?

    2. francesca

      Buona sera dottore, mi perdoni la seccatura ma incomincio ad esere seriamente preoccupata: da ieri ho iniziato la dieta leggera che mi aveva consigliato il dottore con riso in bianco e petto di pollo, oggi nonostante il regime alimentare leggero sono stata coltq da dolori e sono dovuta scappare in bagno con feci dure all’inizio e poi diarrea. Premetto che ieri non ho defecato e oggi non ho preso i fermenti lattici perché a dire la verità me ne sono dimenticata perché ho avuto una giornata faticosa, e poi in questo periodo sono molto nervosa e agitata però dottore incomincio a preoccuparmi, è possibile che nonostante la dieta l’intestino mi dia problemi, cosa può essere? E che cosa posso fare?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Deve convincersi che purtroppo dovrà convivere con questi problemi, è colon irritabile e non si può guarire; in più nei periodi di maggior stress i sintomi si acuiranno, è normale.

    4. francesca

      Lo so dottore e ci sto provando ma è davvero difficile, mi sembrava strano il fatto che nemmeno la dieta mi aiuta per questo sono molto demotivata e preoccupata e questo aumenta ancora di più lo stress, mi perdoni dottore la seccatura che le do.

  28. tizia

    soffro da giorni di un dolore di un dolore che varia sotto la pancia destra o un po piu sopra va e viene non e forte ma molto irritante ho diarrea e stitichezza

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