Sindrome del colon irritabile o colite: sintomi, dieta, …

Ultimo Aggiornamento: 1639 giorni

Link sponsorizzati

Introduzione

La sindrome del colon irritabile (IBS, Irritable bowel syndrome in inglese) è un disturbo che tra i suoi sintomi più frequenti annovera crampi, dolore addominale, nausea, costipazione e diarrea. E’ inoltre causa di disagio e stress, ma non provoca danni permanenti all’intestino né malattie gravi, come ad esempio i tumori. La maggior parte delle persone può tenere sotto controllo i sintomi seguendo una dieta corretta, imparando a gestire meglio lo stress e facendosi prescrivere farmaci appositi.

Per alcuni pazienti, tuttavia, la sindrome del colon irritabile può rivelarsi invalidante: si può non essere più in grado di lavorare, di fare vita sociale o addirittura di fare viaggi anche se brevi.

Negli Stati Uniti il 20 per cento della popolazione adulta, ovvero una persona su cinque, presenta i sintomi della sindrome del colon irritabile e quindi questo disturbo è uno di quelli diagnosticati con maggiore frequenza dai medici. Colpisce più le donne che gli uomini e inizia prima dei 35 anni nella metà circa dei pazienti.

Colon

Il colon, che è lungo circa un metro e mezzo, collega l’intestino tenue al retto e all’ano. La funzione principale del colon è quella di assorbire l’acqua, le sostanze nutritive ed i sali minerali dal cibo parzialmente digerito proveniente dall’intestino tenue. Ogni giorno circa un litro di liquidi passa dall’intestino tenue al colon, mentre il volume contenuto nelle feci è di circa 150 ml. La differenza tra la quantità di fluidi che arrivano nel colon dall’intestino tenue e la quantità di feci è pari alla quantità di liquidi assorbita ogni giorno dal colon.

La motilità del colon (la contrazione dei muscoli del colon e il movimento dei liquidi in esso contenuti) è controllata dai nervi, dagli ormoni e dagli impulsi nervosi dei muscoli del colon; queste contrazioni spostano i liquidi contenuti nel colon verso il retto, durante questo passaggio l’organismo assorbe l’acqua e le sostanze nutritive.

Tutti gli scarti vanno a formare le feci.

Alcune volte al giorno le contrazioni fanno uscire i rifiuti dal colon, provocando così lo stimolo a defecare. Se i muscoli del colon, degli sfinteri e della zona pelvica non si contraggono correttamente le sostanze contenute nel colon non si muovono come dovrebbero, causando:

  • mal di pancia,
  • crampi,
  • costipazione,
  • sensazione di non aver eliminato tutte le feci oppure diarrea.

Cause

I ricercatori non hanno ancora scoperto alcuna causa specifica della sindrome del colon irritabile: secondo la teoria più diffusa i pazienti che ne soffrono hanno un colon, o intestino crasso, particolarmente sensibile e reattivo a determinati alimenti e allo stress. Anche il sistema immunitario, che combatte le infezioni, potrebbe essere coinvolto.

In un paziente affetto da sindrome del colon irritabile la normale motilità (movimento) dell’intestino potrebbe essere assente e/o potrebbero manifestarsi degli spasmi (contrazioni muscolari improvvise e dolorose, che se ne vanno improvvisamente come sono iniziate) oppure il colon potrebbe addirittura smettere temporaneamente di funzionare..

La superficie interna del colon, l’epitelio, è sotto controllo del sistema immunitario e del sistema nervoso, regolando il transito dei fluidi. Quand’è presente la sindrome del colon irritabile l’epitelio sembra funzionare correttamente tuttavia, se i fluidi in transito nel colon si muovono troppo velocemente, il colon perde la capacità di assorbirli. La conseguenza è che le feci risultano troppo liquide. In altri pazienti al contrario il transito nel colon è troppo lento e questo fa sì che vengano assorbiti troppi liquidi sviluppando costipazione.

Il colon di alcuni pazienti potrebbe reagire in modo anomalo a determinati alimenti oppure allo stress, che in condizioni normali non provocherebbero alcun disturbo.

Alcune ricerche recenti hanno dimostrato che la serotonina è connessa alla normale funzionalità gastrointestinale: la serotonina è un neurotrasmettitore, ovvero una sostanza chimica che trasmette i messaggi da una parte all’altra dell’organismo. Il 95 per cento della serotonina presente nell’organismo si trova nell’apparato digerente e solo il restante 5 per cento si trova nel cervello.

Le cellule che formano la parete interna dell’intestino funzionano come trasportatori portando la serotonina al di fuori dall’apparato digerente; i pazienti affetti da sindrome del colon irritabile presentano una diminuzione dell’attività dei recettori e questo si traduce in livelli anormali di serotonina. Come conseguenza si hanno problemi di defecazione, di motilità e di sensibilità della zona causati dalla presenza di recettori del dolore particolarmente sensibili.

I ricercatori ipotizzano che la sindrome del colon irritabile potrebbe essere anche causata da un’infezione batterica dell’apparato digerente: ricerche dimostrano che i pazienti affetti da gastroenterite a volte vengono anche colpiti dalla sindrome del colon irritabile, altrimenti definita come sindrome del colon irritabile post-infettiva.

I ricercatori hanno anche individuato una forma lieve di celiachia in alcune persone con sintomi simili a quelli della sindrome: i pazienti affetti da celiachia non riescono a digerire il glutine, una sostanza presente nel grano, nella segale e nell’orzo. Le persone celiache non possono assumere questi alimenti senza sentirsi male, perché il loro sistema immunitario reagisce danneggiando l’intestino tenue. Con un esame del sangue si può scoprire l’eventuale concomitanza di celiachia.

Sintomi

I principali sintomi della sindrome del colon irritabile sono

  • dolore addominale,
  • nausea,
  • sensazione di disagio.

Tuttavia i sintomi possono variare da persona a persona: alcune persone soffrono di costipazione, le feci risultano più dure del solito e la defecazione si fa più difficile e rara. Spesso queste persone riferiscono di provare tensione e avere crampi quando tentano di defecare, pur non riuscendoci del tutto o solo in parte. Anche se riescono a defecare nelle feci può essere presente del muco, ovvero la sostanza liquida che inumidisce e protegge gli organi dell’apparato digerente.

Alcune persone affette da sindrome del colon irritabile soffrono anche di diarrea, ovvero di perdita frequente di feci non solide o acquose. Altre persone affette da sindrome del colon irritabile alternano periodi di costipazione ad altri di diarrea. In alcuni pazienti i sintomi si calmano per alcuni mesi per poi ritornare mentre in altri, invece, i sintomi peggiorano sempre più con l’andare del tempo.

La presenza di sangue nelle feci, la febbre, la perdita di peso e il dolore forte e continuo non sono sintomi della sindrome del colon irritabile e potrebbero indicare altri problemi, come ad esempio infiammazione o, raramente, un tumore.

Il peggioramento dei sintomi della sindrome del colon irritabile può essere collegato a:

  • pasti abbondanti,
  • accumulo di gas nel colon,
  • assunzione di farmaci,
  • assunzione di grano, orzo, segale, cioccolata, latte e derivati o alcool,
  • assunzione di bevande contenenti caffeina, come ad esempio caffè, tè o cola,
  • situazioni di stress, conflitto o turbamento emotivo.

I ricercatori hanno scoperto che le donne affette da IBS presentano sintomi più gravi durante il ciclo mestruale e questo indicherebbe che gli ormoni riproduttivi possono far peggiorare i disturbi dovuti alla sindrome del colon irritabile.

I pazienti affetti da IBS spesso soffrono di depressione e ansia che possono far peggiorare ulteriormente i sintomi; può anche scatenarsi il meccanismo inverso, i sintomi connessi all’IBS possono far sì che il paziente provi depressione e ansia.

Diagnosi

Se pensate di avere la sindrome del colon irritabile per prima cosa andate dal vostro medico. Di solito l’IBS viene diagnosticata riepilogando la storia medica del paziente nella sua totalità; i sintomi devono essere descritti accuratamente e si deve procedere a un esame fisico.

Non esiste alcun esame in grado di diagnosticare con certezza la sindrome del colon irritabile, però possono essere effettuati diversi esami di laboratorio per evidenziare altri disturbi. Tra questi esami troviamo

  • l’analisi delle feci,
  • gli esami del sangue
  • le radiografie.

Di norma il medico eseguirà una sigmoidoscopia, o colonscopia che gli permetterà di esaminare l’interno del colon. Viene effettuata inserendo attraverso l’ano un tubicino flessibile munito di una videocamera a un’estremità, in grado di trasferire le immagini del colon su uno schermo.

Se i risultati dell’esame sono negativi il medico può diagnosticare la sindrome del colon irritabile basandosi anche solo sui sintomi:

  • quante volte avete avuto mal di pancia o disagio durante gli anni precedenti,
  • quando inizia e termina il dolore in rapporto alla defecazione,
  • come sono cambiate la frequenza della defecazione e la consistenza delle feci.

Molti medici fanno riferimento a un elenco di sintomi specifici che devono essere presenti per poter diagnosticare la sindrome del colon irritabile.

  • Dolore o disagio addominale che si sono protratti per almeno dodici settimane nell’arco degli ultimi dodici mesi. Queste dodici settimane non devono essere consecutive.
  • Il dolore o disagio addominale ha almeno due delle seguenti caratteristiche:
    • Sembra passare dopo aver defecato.
    • Quando inizia, c’è un cambiamento della frequenza della defecazione.
    • Quando inizia, l’aspetto o la consistenza delle feci cambiano.
  • Cambiamento della frequenza della defecazione.
  • Cambiamento dell’aspetto delle feci.
  • Sensazione di urgenza incontrollabile di defecare.
  • Difficoltà o impossibilità di defecare.
  • Presenza di muco nelle feci.
  • Nausea.

Pericoli

Come si può dedurre dal nome l’IBS è una sindrome, ovvero una combinazione di sintomi e manifestazioni: non è stata dimostrata alcuna correlazione tra l’IBS e patologie più gravi, come ad esempio il tumore. Non è stato inoltre dimostrato alcun collegamento tra la sindrome del colon irritabile e le malattie infiammatorie intestinali croniche, come il morbo di Crohn o la colite ulcerosa.

Stress

Lo stress, ovvero la sensazione di essere tesi, angosciati, arrabbiati o oppressi mentalmente o fisicamente, può stimolare gli spasmi del colon nelle persone affette da sindrome del colon irritabile. Il colon ha molte terminazioni nervose che lo collegano al cervello, proprio come il cuore e i polmoni è in parte controllato al sistema nervoso autonomo che reagisce allo stress.

Queste terminazioni nervose controllano le normali contrazioni del colon e causano la ben nota sensazione di disagio all’altezza dell’addome durante i momenti di stress. Spesso, infatti, quando si è nervosi o giù di morale, ci si lamenta di avere i crampi o le farfalle allo stomaco. Nei pazienti affetti da IBS il colon può reagire più del normale persino alle situazioni di stress e di conflitto meno problematiche: lo stress rende il cervello più consapevole delle sensazioni provenienti dal colon e il paziente le percepisce come sgradevoli o spiacevoli.

Alcune prove scientifiche sembrerebbero suggerire che l’IBS sia collegata al sistema immunitario, che combatte le infezioni nell’organismo.

Il sistema immunitario reagisce allo stress.

Per questi motivi la gestione dello stress è una parte importante della terapia della sindrome del colon irritabile, tra le varie possibilità di gestione dello stress troviamo:

  • esercizi di riduzione dello stress (rilassamento) e terapie di rilassamento, come ad esempio la meditazione,
  • terapia e supporto psicologico,
  • esercizio fisico regolare, come ad esempio passeggiate o yoga,
  • cercare di cambiare le situazioni che causano stress,
  • dormire bene, per un numero di ore adeguato.

Cura e terapia

Purtroppo molte persone che soffrono di IBS lasciano passare troppo tempo prima di cercare un parere medico: si stima che fino al 70 per cento delle persone affette da  sindrome del colon irritabile non riceva alcuna cura per i suoi sintomi. Non è ancora stata scoperta alcuna terapia specifica, ma esistono diverse possibilità di cura dei sintomi: il medico prescriverà la terapia migliore per i vostri sintomi e vi incoraggerà a tenere sotto controllo lo stress e a modificare la vostra dieta.

I farmaci sono un elemento importante per il sollievo dei sintomi: il medico potrebbe consigliare anche integratori di fibre o dei lassativi per curare la costipazione, oppure dei farmaci per far diminuire la diarrea come ad esempio la loperamide (Imodium®, Dissenten®). Di solito viene prescritto anche un antispastico, che aiuta a controllare gli spasmi muscolari del colon e fa diminuire il dolore addominale.

Anche gli antidepressivi possono alleviare alcuni sintomi, tuttavia sia gli antidepressivi sia gli antispastici possono far peggiorare la costipazione, quindi potranno essere associati farmaci in grado di rilassare i muscoli della vescica e dell’intestino.

Un farmaco specifico per la cura della sindrome del colon irritabile è il Lotronex®, non in commercio in Italia. Il Lotronex, è stato riapprovato con importanti restrizioni dalla Food and Drug Administration (FDA), per l’uso da parte delle donne affette da IBS grave che non hanno risposto alla terapia convenzionale e il cui sintomo principale è la diarrea. Tuttavia, anche in queste pazienti, il Lotronex dovrebbe essere usato con estrema cautela, perché può avere effetti collaterali importanti, come ad esempio una grave costipazione e la diminuzione del flusso sanguigno diretto al colon.

Per tutti i farmaci, persino per quelli da banco come i lassativi e gli integratori di fibre, è importante seguire le istruzioni del medico. Alcune persone riferiscono un peggioramento del gonfiore addominale e della formazione di gas dopo aver assunto integratori di fibre, mentre i lassativi possono causare dipendenza se li si usa troppo spesso.

I farmaci hanno effetti diversi da persona a persona e non esiste un farmaco solo o una sola combinazione di farmaci che si dimostra efficace per tutte le persone affette da IBS. Sarà necessario lavorare insieme al vostro medico per individuare la migliore combinazione di farmaci, dieta, terapia e sostegno psicologico per tenere sotto controllo i vostri sintomi.

Dieta

Molte persone, se fanno attenzione alla dieta, possono veder regredire i sintomi della sindrome del colon irritabile. Prima di modificare la dieta tenete un diario, annotando tutti gli alimenti che sembrano far peggiorare i sintomi, poi riferite le vostre scoperte al vostro medico.

Purtroppo gli alimenti in grado di peggiorare la situazione non sono comuni a tutti i pazienti, è quindi necessario un paziente lavoro di inserimento/esclusione di cibi dalla dieta per rilevare quelli effettivamente causa di reazioni; tra gli alimenti a potenziale rischio ricordiamo:

  • Latte,
  • Dolcificanti (sorbitolo, fruttosio, …),
  • Marmellata,
  • Frutta (in particolare pesche, pere e prugne),
  • Verdura (cavoli, carciofi, spinaci, cipolla, rucola, cetrioli, sedano),
  • Spezie,
  • Caffè,
  • The,
  • Coca Cola e bevande contenenti caffeina,
  • Bibite gasate.

Altri alimenti sono a rischio indiretto, come quelli ricchi di sale (dadi per brodo, insaccati) perchè in grado di stimolare la sete.

Potrebbe essere necessario consultare un dietologo specialista che vi potrà aiutare a modificare la vostra dieta: ad esempio, se i prodotti a base di latte fanno peggiorare i sintomi, potreste provare a diminuirne la quantità. Probabilmente potreste tollerare meglio lo yogurt, rispetto agli altri prodotti a base di latte, poiché contiene batteri che forniscono l’enzima necessario alla digestione del lattosio, lo zucchero che si trova nel latte e nei derivati. I prodotti caseari sono una fonte importante di calcio e di altre sostanze nutritive, se dovete eliminarli dalla vostra dieta cercate di assicurarvi le sostanze nutritive dagli alimenti sostitutivi, oppure assumendo degli integratori.

In molti casi le fibre alimentari possono mitigare i sintomi della sindrome del colon irritabile, in particolare la costipazione: non sono tuttavia efficaci contro il dolore né contro la diarrea.

Il pane e i cereali integrali, la frutta e la verdura sono delle buone fonti di fibre, le diete ad alto contenuto di fibre possono contribuire a tenere il colon leggermente più disteso e questo può prevenire gli spasmi. Alcuni tipi di fibre rendono le feci più umide e quindi prevengono la formazione di feci più dure e difficili da espellere. Le diete ad alto contenuto di fibre possono causare però gonfiore e formazione di gas, ma diversi pazienti riferiscono che questi sintomi scompaiono nel giro di alcune settimane. Se si aumenta l’assunzione di fibre fino ad arrivare a 2 o 3 grammi al giorno si può diminuire il rischio di formazione di gas e di gonfiore.

Bere da sei a otto bicchieri di acqua naturale è importante, soprattutto se si ha la diarrea. Assumere bevande frizzanti come la Coca Cola, invece, può contribuire alla formazione di gas e causare gonfiore e dolore. Masticare il chewing gum e mangiare troppo in fretta, infine, può far inghiottire involontariamente l’aria e anche questo provoca la formazione di gas.

I pasti abbondanti possono causare crampi e diarrea, quindi se si consumano pasti piccoli e frequenti o se si riducono le porzioni, è possibile alleviare i sintomi dell’IBS. Può essere utile anche consumare alimenti a basso contenuto di grassi e ad alto contenuto di carboidrati, come pasta, riso, pane e cereali integrali (se non si è affetti da celiachia), frutta e verdura.

Consigli per il paziente

  1. Adottare una dieta opportuna,
  2. Mangiare ad orari regolari e senza fretta,
  3. Evacuare sempre alla stessa ora (preferibile al mattino dopo la colazione, quando interviene un riflesso fisiologico),
  4. Praticare una moderata ma costante attività fisica,
  5. Evitare l’uso eccessivo di farmaci, lassativi in particolare,
  6. Evitare alcolici e cibi troppo speziati.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati



Aggiornamenti

Non perdere i prossimi articoli ed aggiornamenti, iscriviti con il tuo indirizzo di posta elettronica; non riceverai mai SPAM e potrai cancellarti con un solo click in ogni momento

Servizio in collaborazione con FeedBurner (Google)

Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Anonimo

    Salve dottore, sono una ragazza di 16 anni e da tre mesi circa ho degli episodi di diarrea troppo frequenti. E’ iniziato tutto dopo che ho mangiato in un ristorante cinese, poi ho avuto episodi di diarrea molto forti seguiti da debolezza. Ho mangiato in bianco e preso medicine, poi è nato un altro problema: stomaco. Non digerisco bene (ultimamente prendo una tisana al finocchio dopo i pasti che mi aiuta molto), diarrea frequente, crampi addominali e prima avevo bruciore di stomaco e nausea. Ora questi ultimi due sintomi sono diminuiti molto. Con le feste mi è capitato di fare qualche peccato di gola ma comunque bevo molto e cerco di mangiare correttamente, anche se qualche sgarro c’è lo ammetto. Cosa mi consiglia di fare? Ho fatto gli esami del sangue e delle intolleranze (compreso della celiachia), e delle feci ed è tutto nella norma. Circa un anno fa ho sofferto di colon irritabile.

    1. mario

      PREMETTO CHE NON SONO UN MEDICO maio al tuo posto eseguirei anche degli esami parassitari

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se non sono già stati fatti mi sembra un’ottima idea!

  2. Mary

    Buonasera dottore…. Volevo chiedervi una cosa.. Giorni fa sn dovuta scappare in ospedale x un forte crampo allo stomaco… Mi hanno riferito che ho il colon facilmente irritabile… Ma dal dolore e presa dalla situazione mi sono dimenticata di chiedergli quale cibi dovrei evitare per migliore?? Mi potreste essere di aiuto? Grazie

  3. pino

    Dottore e parecchio tempo che avverto come delle punture al centro dello stomaco e crampi a volte leggera nausea premetto che soffro di ansia da molti anni mangio regolarmente e possibile che lo stress e ansia causino tutto questo auguri e buon anno

  4. Antonella

    Salve dottore dottore sono una ragazza di 25 anni e soffro costantemente da circa un mese di dolori lancinanti alla parte bassa del ventre compresi reni stomaco con decimi di febbre 37° e in piu mi è capitato ora nn più di fare sangue nelle feci. Ho fatto un ecografia pelvica e addome superiore ho hatto una visita ginecologica e anche le analisi della calprotectina fecale ma nn è uscito nulla. Ho paura che possa essere qualcosa tipo tumore al colon.Sono in cura da un gastroenterologo, ma sono abbastanza combattuta perché non vedo miglioramenti. Lei cosa mi consiglia di fare?
    Grazie in anticipo.

  5. Jack

    Salve dottore,
    da circa ultimi giorni del 2014 e i primi giorni di quest’anno avverto dei problemi alla parte sinistra in basso del fianco. Sento il più delle volte una sensazione di gonfiore o come se avessi i muscoli che tirano in tutte le direzioni e che si irradia anche alla schiena. Faccio spesso aria ‘inodore’ e quando ho bisogno di andare al bagno ma non posso per motivi di lavoro, mi da forte fastidio. Diciamo che non capisco se è un problema muscolare o di organi interni o del colon. Lei saprebbe darmi qualche indicazione? purtroppo mi trovo all’estero e non in Italia quindi ancora non posso andare dal medico.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente c’è un po’ di aria nell’intestino che le causa spasmi dolorosi; attenzione a quello che mangia, a come mangia (mastichi a lungo e lentamente) ed attenzione allo stress.

      Possono aiutare fermenti lattici ed eventuali farmaci per il gonfiore.

  6. Antonella

    Si ad oggi il medico dice che sia colon irritabile anche se devo fare ancora l’ultimo controllo.

  7. jack

    Non vorrei fosse qualcosa che si possa ricondurre al pancreas.. In tal caso i problemi e i sintomi sarebbero ben piu gravi? Ce da dire che lavoro in un locale e i ritmi di lavoro sn stressanti cn vita molto irregolare a partire dal cibo.. (purtroppo all estero e csi)

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Onestamente non credo, ma può valutare di fare esami del sangue specifici con un medico.

  8. lino

    Salve dottore,e da circa un anno che soffro di colon irritabile,hp fatto tutti gli esami possibili,ma tutti negativi,il mio gastroenterologo mi sta riempiendo di fermenti lattici ed integratori che mi fanno star bene solo qualke settimana x poi stare male d nuovo,ma possibile che non esiste cura x fermare la diarrea?o mi consiglia di cambiare medico?salve a presto

  9. Alessandro

    Salve DottoreCome curo l ibs attualmente sto assumendo levopraid faccio bene?

    1. Alessandro

      Si è stato prescritto però e mi da molto sollievo hai vari fastidi che ho tipo pancia gonfia stipsi alvo infiammato gamba destra che mi tira spossatezza ecc ecc puoi darmi problemi assumendolo per anni (sono già 3 anni che lo prendo) grazie

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se il medico è a conoscenza dell’uso protratto sicuramente ritiene che i vantaggi siano superiori ai rischi, quindi continui pure.

  10. iris

    Salve dottore e’ da circa un anno che soffro di dolori addominali basso ventre ma specialmente da mesi lato destro dell’ ombellico e inguine destro sento come tirare bruciore ho fatto tutti gli esami possibili ma non risulta nulla a volte mi sale la temperatura a 37.2 a giorni alterni.ho seguito tante cure ma senza giovamento…cmq vado in bagno ma sento tanta aria nella pancia la sento muovere in modo esagerato rutti i giorni si dottore ho dolori tutti i giorni a volte cosi forti chevdevo stare a letto ma si puo’ vivere cosi…..lei cosa mi cpnsiglia?ho letto su internet varie malattie infiammatorie ma io ho fatto anche caprotectina fecale ed era negativo..colonscopia negativa eco addome negativa tac ad agosto tutto ok e ho sempre dolori.mi sono rivolta a piu’ gastroenterologi tutti dicono colon irritabile ma non tutti i santi giorni…io nn ci credo coaa devo fare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La diagnosi di colon irritabile è assolutamente plausibile e l’ansia associata al rifiuto di questa diagnosi non può che peggiorare i sintomi.

  11. iris

    Dottore ma io ho dolori forti lato destro dell’ ombellico se pigio in profondita’ mi fa makissimo e poi sento aria nel basso ventre

  12. DAniel

    Salve dottore. Sono un maschio ho 22anni . di circa 4-5 giorni ho la diarrea ultimi 2 giorni dopo il processo diarrea in ultima fase constipazione e oggi ho iniziato ad avere dolori sotto il addome destro il punto preciso circa tra gli addominali superiori. Dolori di stomaco . e sotto il centro dell petto se faccio un po di presione mi punge. E da quando ho iniziato ad avere diarrea la mattina DP collazione nausea ma non constante a momenti, sento molto vuoto nel stomaco specialmente dopo che mangio, gase, molto stress mi da fastidio ogni cosa. Cosa po essere. Non ho mai avuto problemi di questo tipo. Che tipo di esameni etc mi consiglia e secondo lei cosa po essere. Grazie mille.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere una leggera gastroenterite, raccomando il parere del medico curante.

    2. LUIGI

      Salve dottore.,
      Sono un ragazzo di 28 anni
      É ormai un anno che mi hanno diagnosticato colon irritabile
      In questo periodo ho effettuato una -gastroscopia, dove é stata trovata solo una esofagite curata con esomeprazolo.
      Una colonscopia, una ecografia addome completo dove é risultato tutto nella norma.
      I miei disturbi sono:dolori addominali soprattutto a sinistra,sensazione di disagio addominale sempre stipsi o comunque cambiamento nella consistenza e nel volume delle feci,flatulenza,nausea,nervosismo e depressione( quest ultimi causati dai sintomi)
      La mie domande sono:é possibile che i sintomi del colon irritabile siano presenti sempre senza tregua?
      E secondo lei gli esami fatti sono sufficienti per eliminare dubbi su altre possibili patologie?
      Ho provato svariate cure farmacologiche senza risultati

  13. MARCO

    SALVE DOTTORE, DA UNA SETTIMANA CIRCA DOPO UNA PARTITA A CALCIO, ACCUSO DOLORI ATROCI NELLA PARTE BASSO VENTRE IN SEGUITO A DEGLI STARNUTI O A DEI COLPI DI TOSSE..CHE PRECAUZIONI DOVREI PRENDERE?

    1. MARCO

      dimenticavo… durante la notte successiva alla partita, ho avuto delle difficoltà a respirare tipo asma poi pero sparita e solo l’indomani tramite l’ennesimo colpo di tosse ho avvertito questo dolore atroce come indicavo sopra … grazie per la sua disponibilità

  14. giuseppe

    Salve,
    Sono un ragazzo di 30 anni. Circa tre anni fa ho avuto un infezione alla prostata da enterococco e x due anni ho preso antibiotici uno ogni 2 mesi.. d allora sono diventato piu sensibile a cio che mangio.. come mangio qualcosa fuori posto come cioccolata fritti ecc… ho diarrea ,non liquida , nausea crampi e bruciore anale.. vado comunque una volta al giorno al bagno ma quqndo vado non vado benissimo.. diciamo che una volta ogni tre settimane ho diarrea.. prendo carbone vegetale o codex e dopo 1-2 giorni mi passa.. ho fatto esaminare del sangue ed è tutto ok.. cosa mi consiglia? E soprattutto c è qualcosa x diminuire il bruciore anale?
    Grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Fermenti lattici e dieta attenta possono aiutare; per il bruciore ci sono creme che possono dare sollievo.

  15. Manuele

    Buonasera Dottore,
    sono un ragazzo di 26 anni. Stamattina mi sono svegliato con un forte mal di pancia e nausea che non vanno più via. Nel 2009, dopo qualche indagine, mi fu diagnosticato colon irritabile e reflusso gastroesofageo. Da allora prendo Pantopan 40mg al mattino, ma ho finito una confezione 5 giorni fa. Il mio medico è in ferie e non ho avuto tempo per rivolgermi alla guardia medica, può c’entrare l’assenza del farmaco?
    Aggiungo che il dolore è continuo ma con picchi intermittenti, zona ombelico. Inoltre, da un anno e mezzo le mie feci sono “spezzettate”, palline insomma, a volte dure e scure, altre piene di muco marroncino/giallognolo e posso stare anche 3-4 giorni senza andare in bagno. Devo preoccuparmi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, la causa è probabilmente l’interruzione del farmaco, mentre i sintomi relativi alle feci sono legati al colon irritabile.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Riprendere al più presto la cura e valutare con il medico come dare sollievo al colon (farmaci? dieta? fermenti lattici?).

  16. MONICA

    SALVE DOTTORE. DA QUANDO ERO PICCOLA DI FRONTE A EPISODI ACUTI DI DIARREA PERTANTO RARI SVENIVO. CIRCA UNA VOLTA L’ANNO MI CAPITA ANCORA. PURTROPPO PERO’ ADESSO I SINTOMI SONO PIU’ FREQUENTI. ULTIMAMENTE DA DUE MESI CIRCA HO GONFIORE , NAUSEA CHE STO COMBATTENDO COL PERIDON E SOPRATTUTTO MOLTA DEBOLEZZA. CELIACHIA NEGATIVA, CALPREST NEGATIVA, VES-PCR NEGATIVI. ADESSO SECONDO IL GASTROENT. DEVO ESEGUIRE BREATH TEST GLUCOSIO. DA DUE MESI NON MANGIO LATTICINI POICHE’ HO AVUTO SVENIMENTI CONSEGUENTI A DIARREA DOPO PASTI CON LATTICINI. NON SO PIU’ COSA MANGIARE . SECONDO LEI POTREBBE ESSERE COLON IRRITABILE ANCHE SE NON HO CRAMPI? NON SONO REGOLARECON L’ALVO A PERIODI SI ALTRI NO. GRAZIE PER LA RISPOSTA MA NON SO PIU’ A CHE SANTO RIVOLGERMI….E NON POSSO PIU’ ANDARE AVANTI COSI’ PERCHE’ HO FAMIGLIA NUMEROSA.

    1. MONICA

      HO FATTO GLI ESAMI PER LA CELIACHIA E SONO NEGATIVI. ESISTE ANCHE UN TEST PER LA SENSIBILITA’ AL GLUTINE?

  17. Emiliano

    Salve dottore, innanzitutto la voglio ringraziare poiché l’altra volta mi ha aiutato a capire bene il mio piccolo problema e che ho risolto in brevissimo tempo, influenza intestinale. Ecco, le pongo un’altra domanda. L’altro ieri ho mangiato un cornetto e cappuccino, praticamente il cappuccino non era come doveva essere. Quindi sono andato veloce al bagno dolore addominale e poi ho risolto. Da quel giorno appena dopo mangiato diciamo qualche ora mi sento caldo e come se dovessi andare nuovamente al bagno. Non so se è ancora influenza intestinale, oppure il colon irritato con febbriciattola quasi 37. Che cosa posso prendere? Ho preso enterolactis ma ancora non ho risolto. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Bene Enterolactis e dieta leggera; se c’è un’alterazione della temperatura viene da pensare ad una forma virale.

  18. Giuseppina

    Dottore le pongo una domanda… Io ho mio marito che mi ha sempre detto che lui soffre di colon irritabile, ho parlato con mia suocera e lei conferma questa storia, nell ultimo periodo quando va a scaricarsi lo fa con abbondanti scariche di saghe rosso vivo ma veramente vivo da fare impressione, mio marito mi assicura che è dovuto al suo continuo problema di emorroidi ma io mi sto preoccupando seriamente, non voglio pensare a nulla di male ma mi creda mi sta preoccupando, per lei può essere qualcosa di diverso? Succede spesso ho notato quando mangia male e troppi dolci e bibite gassate, mi chiedo se sia dovuto a questo fatto o ad altro che mi sfuggie voglio andare a fare delle analisi per sapere meglio lei che mi consiglia di immediato?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Visita proctologica, per verificare la presenza di emorroidi/ragadi ed eventualmente curarle; è sicuramente possibile che sia “solo” colon irritabile, ma non per questo va trascurato.

    2. Anonimo

      Dottore dite che se vado di pronto soccorso me lo fanno senza dover aspettare secoli con ricetta via dicendo? È possibile farla anche privatamente ?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, è possibile anche privatamente, ma inizialmente sentirei il parere del medico di base (rapido e gratuito).

  19. Anonimo

    Buonasera dottore da circa 4 anni soffro di stitichezza. Le cause, in origine, sono state sicuramente collegate ad una variazione nello stile di vita che mi ha comportato una quantità di stress molto forte. Per questo motivo sono stato bloccato e ho perso totalmente lo stimolo a deferire. A distanza di 4 anni, sebbene il mio stile di vita sia da poco tornato ad essere un po più rilassato rispetto a prima, faccio ancora difficoltà ad andare in bagno e per trovare lo stimolo devo ricorrere a fibre tisane ecc. Nonostante ciò, se capita la giornata di particolare stress o quella in cui devo alzarmi e andare subito al lavoro non vado comunque in bagno. È iniziata come una cosa meramente psicologica ma a distanza di anni non vorrei che si sia modificato qualcosa anche a livello fisico visto che ho la sindrome da colon irritabile e non riesco più a tornare come una volta. Che devo fare per risolvere definitivamente il problema ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Peso ed altezza?
      Pratica esercizio fisico?
      Mangia frutta/verdura?
      Beve a sufficienza?

    2. anonimo

      1 metro e 80 per 84 kg pratico tanto esercizio fisico mangio tantissima frutta e verdura e bevo…forse non troppissimo…il giusto ecco…ma sono stato sempre così. Il discorso è che la stitichezza è iniziata il giorno stesso in cui è iniziato lo stress, è non è più andata via. Una specie di trauma se mi passa il termine.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Benissimo mangiare molta frutta e verdura, ma è importante bere molta per idratare la fibra ed evitare che faccia da tappo; sicuramente lo stato d’animo influisce, ma con lo stile di vita possiamo fare in modo di contrastarlo.

  20. Anonimo

    Salve sono una ragazza di 22 anni e soffro di diarrea spesso, o meglio pre e post ciclo soprattutto (ma mi é stata diagnosticata la dismenorrea anche per altri motivi).
    Mi capita di dover andare in bagno anche quando bevo mangio cose fredde e calde insieme (es. Pasta calda e bibite fredde).
    In entrambi i casi mi capitano sempre 3 scariche abbastanza forti, che in situazioni estreme (tipo impegni imminenti) tampono con imodium. E comunque c’é da dire che anche sotto stress mi capita.
    Ed ho un’alimentazione piú o meno sana, analisi sempre nella norma tutto sommato.
    Potrebbe trattarsi di colon irritabile?
    Attendo una sua risposta

  21. Alice

    Salve dottore , ascolti da circa 10 giorni fa ho avuto la gastroenterite lieve come diarrea , nausea fortissima e dolori fortissimi addominali prendevo enterogermina per la diarrea e poi per la nausea il plasil.. E dopo 4-5 giorni ho riniziato a mangiare tutto apposto però facevo le feci verdi o giallastre molliccie … Però a distanza di 10 giorni ho riavuto una “crisi” di diarrea e dolori muscolari tipo spalle mal di schiena e dolori addominali premetto che un paio di anni soffrivo di colon irritabile ma che dallo scorso anno mi era passato infatti bevevo il latte tranquillamente… Ieri mattina ho mangiato lo yogurt poi a cena verdure bollite.. Io non so cosa possa essere mi sa dare una diagnosi ? Preannuncio che sono molto ansiosa nervosa e stressata in questo periodo…. E ho notato che se mi sfogo il dolore e più lieve… E possibile che sia di nuovo gastroenterite o colite ?! Mi dia un consiglio e una dieta se possibile… Grazie in anticipo…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Lo stress ed il precedente episodio di gastroenterite hanno probabilmente scatenato nuovamente il colon irritabile.

  22. iris

    Dottore le scrissi un post wualche sett fa….dopo giorni di dolori mi sono recata in un reparto di gastoenterologia nella citta’ in cui vivo e ho trovato una brava dottoressa che ha ascoltato la mia storiaha rivisionato tutti gli esami fatti e dopo una visita accurata mi ha detto ce e’ colite colon irritabile….dopo tutti gli esami fatti nell’ ultimo periodo due colonscopie urotac con mdc tac ad agosto nn ci sono piu’ esami da faremi ha dato la cura con flagyl 3 comp al di x 5 gg a seguire 7 gg di zic comby matilex per un mese prima del pranzo e obispax duevole al di.appena assunto il flagyl mi sono sentita bene non mi sentivp cosi da mesi…ma appena finito il flagyl ho di nuovo dolori sempre parte dx addome e ingyine dx pensavo di aver trovato la cura giusta dopo un anno di inferno….ma posso prendere x altri 5 gg il flagyl?io l’ho asssunto fino a martedi e il controllo e’ tra un mese

  23. iris

    Pensavo di essere guarita……mi tira di nuovo inguine dx dove vedo un po di ringofiamento e la gamba dx

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Prima di ripetere eventualmente il ciclo sentirei almeno di medico di base.

  24. iris

    Ma dottore secondo lei se la cura mi ha fatto effetto quindi e’ questa la strada giusta?ho davvero il colon irritabile?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Flagyl è una specie di antibatterico, quindi data la situazione potrebbe essere presente una importante alterazione della flora batterica intestinale; non escludo che la specialista suggerisca qualche approfondimento in questo senso (clostridium?).

  25. iris

    Scusi dottore cos’e’ clostridium?la mia gasteoenterologa nn me ne ha parlato?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Si tratta di un’infezione in grado di dare diarrea; è solo un’ipotesi, ma la temporanea efficacia di Flagyl mi fa pensare in questa direzione.

  26. diana

    Buongiorno,da 3 giorni ho gonfiore dopo i pasti e dolore allo stomaco che tende poi a irradiarsi su tutta la pancia. Soffro di colon irritabile (diagnosticato dal medico di base sin da bambina) in vari periodi all anno e credo che anche questa volta sia cosi. ho sempre cercato di non assumere nulla ma dato che la situazione di disagio è sempre presente mi sono decisa ad andare in farmacia . Secondo lei è meglio un farmaco anti gonfiore,un anti spasmo o uno che reintegri la flora batterica? grazie molte.

Lascia una risposta

La tua privacy mi sta molto a cuore, quindi ti consiglio di non usare nome e cognome reali, è sufficiente il nome, un soprannome, oppure un nome di fantasia; rimango a tua completa disposizione per rimuovere o modificare gli interventi inviati.

Anche se farò il possibile per rispondere ai tuoi dubbi, mi preme ricordarti che sono un farmacista, non un medico, quindi le mie parole NON devono sostituire od essere interpretate come diagnosi o consigli medici; devono invece essere intese come opinioni personali in attesa di parlare con il tuo medico.

Se pensi che abbia scritto qualcosa di sbagliato, nell'articolo o nei commenti, segnalamelo! Una discussione costruttiva è utile a tutti.

Per quanto possibile ti chiederei di rimanere in tema con la pagina, magari cercando quella più adatta al tuo dubbio; se hai difficoltà non preoccuparti e scrivimi ugualmente, al limite cancellerò il messaggio qualche giorno dopo averti risposto.

Sono vietati commenti a scopo pubblicitario.