Sindrome del colon irritabile o colite: sintomi, dieta, …

Ultimo Aggiornamento: 47 giorni

Introduzione

La sindrome del colon irritabile (IBS, Irritable bowel syndrome in inglese) è un disturbo che tra i suoi sintomi più frequenti annovera crampi, dolore addominale, nausea, costipazione e diarrea. E’ inoltre causa di disagio e stress, ma non provoca danni permanenti all’intestino né malattie gravi, come ad esempio i tumori. La maggior parte delle persone può tenere sotto controllo i sintomi seguendo una dieta corretta, imparando a gestire meglio lo stress e facendosi prescrivere farmaci appositi.

Per alcuni pazienti, tuttavia, la sindrome del colon irritabile può rivelarsi invalidante: si può non essere più in grado di lavorare, di fare vita sociale o addirittura di fare viaggi anche se brevi.

Negli Stati Uniti il 20 per cento della popolazione adulta, ovvero una persona su cinque, presenta i sintomi della sindrome del colon irritabile e quindi questo disturbo è uno di quelli diagnosticati con maggiore frequenza dai medici. Colpisce più le donne che gli uomini e inizia prima dei 35 anni nella metà circa dei pazienti.

Colon

Il colon, che è lungo circa un metro e mezzo, collega l’intestino tenue al retto e all’ano. La funzione principale del colon è quella di assorbire l’acqua, le sostanze nutritive ed i sali minerali dal cibo parzialmente digerito proveniente dall’intestino tenue. Ogni giorno circa un litro di liquidi passa dall’intestino tenue al colon, mentre il volume contenuto nelle feci è di circa 150 ml. La differenza tra la quantità di fluidi che arrivano nel colon dall’intestino tenue e la quantità di feci è pari alla quantità di liquidi assorbita ogni giorno dal colon.

La motilità del colon (la contrazione dei muscoli del colon e il movimento dei liquidi in esso contenuti) è controllata dai nervi, dagli ormoni e dagli impulsi nervosi dei muscoli del colon; queste contrazioni spostano i liquidi contenuti nel colon verso il retto, durante questo passaggio l’organismo assorbe l’acqua e le sostanze nutritive.

Tutti gli scarti vanno a formare le feci.

Alcune volte al giorno le contrazioni fanno uscire i rifiuti dal colon, provocando così lo stimolo a defecare. Se i muscoli del colon, degli sfinteri e della zona pelvica non si contraggono correttamente le sostanze contenute nel colon non si muovono come dovrebbero, causando:

  • mal di pancia,
  • crampi,
  • costipazione,
  • sensazione di non aver eliminato tutte le feci oppure diarrea.

Cause

I ricercatori non hanno ancora scoperto alcuna causa specifica della sindrome del colon irritabile: secondo la teoria più diffusa i pazienti che ne soffrono hanno un colon, o intestino crasso, particolarmente sensibile e reattivo a determinati alimenti e allo stress. Anche il sistema immunitario, che combatte le infezioni, potrebbe essere coinvolto.

In un paziente affetto da sindrome del colon irritabile la normale motilità (movimento) dell’intestino potrebbe essere assente e/o potrebbero manifestarsi degli spasmi (contrazioni muscolari improvvise e dolorose, che se ne vanno improvvisamente come sono iniziate) oppure il colon potrebbe addirittura smettere temporaneamente di funzionare..

La superficie interna del colon, l’epitelio, è sotto controllo del sistema immunitario e del sistema nervoso, regolando il transito dei fluidi. Quand’è presente la sindrome del colon irritabile l’epitelio sembra funzionare correttamente tuttavia, se i fluidi in transito nel colon si muovono troppo velocemente, il colon perde la capacità di assorbirli. La conseguenza è che le feci risultano troppo liquide. In altri pazienti al contrario il transito nel colon è troppo lento e questo fa sì che vengano assorbiti troppi liquidi sviluppando costipazione.

Il colon di alcuni pazienti potrebbe reagire in modo anomalo a determinati alimenti oppure allo stress, che in condizioni normali non provocherebbero alcun disturbo.

Alcune ricerche recenti hanno dimostrato che la serotonina è connessa alla normale funzionalità gastrointestinale: la serotonina è un neurotrasmettitore, ovvero una sostanza chimica che trasmette i messaggi da una parte all’altra dell’organismo. Il 95 per cento della serotonina presente nell’organismo si trova nell’apparato digerente e solo il restante 5 per cento si trova nel cervello.

Le cellule che formano la parete interna dell’intestino funzionano come trasportatori portando la serotonina al di fuori dall’apparato digerente; i pazienti affetti da sindrome del colon irritabile presentano una diminuzione dell’attività dei recettori e questo si traduce in livelli anormali di serotonina. Come conseguenza si hanno problemi di defecazione, di motilità e di sensibilità della zona causati dalla presenza di recettori del dolore particolarmente sensibili.

I ricercatori ipotizzano che la sindrome del colon irritabile potrebbe essere anche causata da un’infezione batterica dell’apparato digerente: ricerche dimostrano che i pazienti affetti da gastroenterite a volte vengono anche colpiti dalla sindrome del colon irritabile, altrimenti definita come sindrome del colon irritabile post-infettiva.

I ricercatori hanno anche individuato una forma lieve di celiachia in alcune persone con sintomi simili a quelli della sindrome: i pazienti affetti da celiachia non riescono a digerire il glutine, una sostanza presente nel grano, nella segale e nell’orzo. Le persone celiache non possono assumere questi alimenti senza sentirsi male, perché il loro sistema immunitario reagisce danneggiando l’intestino tenue. Con un esame del sangue si può scoprire l’eventuale concomitanza di celiachia.

Sintomi

I principali sintomi della sindrome del colon irritabile sono

  • dolore addominale,
  • nausea,
  • sensazione di disagio.

Tuttavia i sintomi possono variare da persona a persona: alcune persone soffrono di costipazione, le feci risultano più dure del solito e la defecazione si fa più difficile e rara. Spesso queste persone riferiscono di provare tensione e avere crampi quando tentano di defecare, pur non riuscendoci del tutto o solo in parte. Anche se riescono a defecare nelle feci può essere presente del muco, ovvero la sostanza liquida che inumidisce e protegge gli organi dell’apparato digerente.

Alcune persone affette da sindrome del colon irritabile soffrono anche di diarrea, ovvero di perdita frequente di feci non solide o acquose. Altre persone affette da sindrome del colon irritabile alternano periodi di costipazione ad altri di diarrea. In alcuni pazienti i sintomi si calmano per alcuni mesi per poi ritornare mentre in altri, invece, i sintomi peggiorano sempre più con l’andare del tempo.

La presenza di sangue nelle feci, la febbre, la perdita di peso e il dolore forte e continuo non sono sintomi della sindrome del colon irritabile e potrebbero indicare altri problemi, come ad esempio infiammazione o, raramente, un tumore.

Il peggioramento dei sintomi della sindrome del colon irritabile può essere collegato a:

  • pasti abbondanti,
  • accumulo di gas nel colon,
  • assunzione di farmaci,
  • assunzione di grano, orzo, segale, cioccolata, latte e derivati o alcool,
  • assunzione di bevande contenenti caffeina, come ad esempio caffè, tè o cola,
  • situazioni di stress, conflitto o turbamento emotivo.

I ricercatori hanno scoperto che le donne affette da IBS presentano sintomi più gravi durante il ciclo mestruale e questo indicherebbe che gli ormoni riproduttivi possono far peggiorare i disturbi dovuti alla sindrome del colon irritabile.

I pazienti affetti da IBS spesso soffrono di depressione e ansia che possono far peggiorare ulteriormente i sintomi; può anche scatenarsi il meccanismo inverso, i sintomi connessi all’IBS possono far sì che il paziente provi depressione e ansia.

Diagnosi

Se pensate di avere la sindrome del colon irritabile per prima cosa andate dal vostro medico. Di solito l’IBS viene diagnosticata riepilogando la storia medica del paziente nella sua totalità; i sintomi devono essere descritti accuratamente e si deve procedere a un esame fisico.

Non esiste alcun esame in grado di diagnosticare con certezza la sindrome del colon irritabile, però possono essere effettuati diversi esami di laboratorio per evidenziare altri disturbi. Tra questi esami troviamo

  • l’analisi delle feci,
  • gli esami del sangue
  • le radiografie.

Di norma il medico eseguirà una sigmoidoscopia, o colonscopia che gli permetterà di esaminare l’interno del colon. Viene effettuata inserendo attraverso l’ano un tubicino flessibile munito di una videocamera a un’estremità, in grado di trasferire le immagini del colon su uno schermo.

Se i risultati dell’esame sono negativi il medico può diagnosticare la sindrome del colon irritabile basandosi anche solo sui sintomi:

  • quante volte avete avuto mal di pancia o disagio durante gli anni precedenti,
  • quando inizia e termina il dolore in rapporto alla defecazione,
  • come sono cambiate la frequenza della defecazione e la consistenza delle feci.

Molti medici fanno riferimento a un elenco di sintomi specifici che devono essere presenti per poter diagnosticare la sindrome del colon irritabile.

  • Dolore o disagio addominale che si sono protratti per almeno dodici settimane nell’arco degli ultimi dodici mesi. Queste dodici settimane non devono essere consecutive.
  • Il dolore o disagio addominale ha almeno due delle seguenti caratteristiche:
    • Sembra passare dopo aver defecato.
    • Quando inizia, c’è un cambiamento della frequenza della defecazione.
    • Quando inizia, l’aspetto o la consistenza delle feci cambiano.
  • Cambiamento della frequenza della defecazione.
  • Cambiamento dell’aspetto delle feci.
  • Sensazione di urgenza incontrollabile di defecare.
  • Difficoltà o impossibilità di defecare.
  • Presenza di muco nelle feci.
  • Nausea.

Pericoli

Come si può dedurre dal nome l’IBS è una sindrome, ovvero una combinazione di sintomi e manifestazioni: non è stata dimostrata alcuna correlazione tra l’IBS e patologie più gravi, come ad esempio il tumore. Non è stato inoltre dimostrato alcun collegamento tra la sindrome del colon irritabile e le malattie infiammatorie intestinali croniche, come il morbo di Crohn o la colite ulcerosa.

Stress

Lo stress, ovvero la sensazione di essere tesi, angosciati, arrabbiati o oppressi mentalmente o fisicamente, può stimolare gli spasmi del colon nelle persone affette da sindrome del colon irritabile. Il colon ha molte terminazioni nervose che lo collegano al cervello, proprio come il cuore e i polmoni è in parte controllato al sistema nervoso autonomo che reagisce allo stress.

Queste terminazioni nervose controllano le normali contrazioni del colon e causano la ben nota sensazione di disagio all’altezza dell’addome durante i momenti di stress. Spesso, infatti, quando si è nervosi o giù di morale, ci si lamenta di avere i crampi o le farfalle allo stomaco. Nei pazienti affetti da IBS il colon può reagire più del normale persino alle situazioni di stress e di conflitto meno problematiche: lo stress rende il cervello più consapevole delle sensazioni provenienti dal colon e il paziente le percepisce come sgradevoli o spiacevoli.

Alcune prove scientifiche sembrerebbero suggerire che l’IBS sia collegata al sistema immunitario, che combatte le infezioni nell’organismo.

Il sistema immunitario reagisce allo stress.

Per questi motivi la gestione dello stress è una parte importante della terapia della sindrome del colon irritabile, tra le varie possibilità di gestione dello stress troviamo:

  • esercizi di riduzione dello stress (rilassamento) e terapie di rilassamento, come ad esempio la meditazione,
  • terapia e supporto psicologico,
  • esercizio fisico regolare, come ad esempio passeggiate o yoga,
  • cercare di cambiare le situazioni che causano stress,
  • dormire bene, per un numero di ore adeguato.

Cura e terapia

Purtroppo molte persone che soffrono di IBS lasciano passare troppo tempo prima di cercare un parere medico: si stima che fino al 70 per cento delle persone affette da  sindrome del colon irritabile non riceva alcuna cura per i suoi sintomi. Non è ancora stata scoperta alcuna terapia specifica, ma esistono diverse possibilità di cura dei sintomi: il medico prescriverà la terapia migliore per i vostri sintomi e vi incoraggerà a tenere sotto controllo lo stress e a modificare la vostra dieta.

I farmaci sono un elemento importante per il sollievo dei sintomi: il medico potrebbe consigliare anche integratori di fibre o dei lassativi per curare la costipazione, oppure dei farmaci per far diminuire la diarrea come ad esempio la loperamide (Imodium®, Dissenten®). Di solito viene prescritto anche un antispastico, che aiuta a controllare gli spasmi muscolari del colon e fa diminuire il dolore addominale.

Anche gli antidepressivi possono alleviare alcuni sintomi, tuttavia sia gli antidepressivi sia gli antispastici possono far peggiorare la costipazione, quindi potranno essere associati farmaci in grado di rilassare i muscoli della vescica e dell’intestino.

Un farmaco specifico per la cura della sindrome del colon irritabile è il Lotronex®, non in commercio in Italia. Il Lotronex, è stato riapprovato con importanti restrizioni dalla Food and Drug Administration (FDA), per l’uso da parte delle donne affette da IBS grave che non hanno risposto alla terapia convenzionale e il cui sintomo principale è la diarrea. Tuttavia, anche in queste pazienti, il Lotronex dovrebbe essere usato con estrema cautela, perché può avere effetti collaterali importanti, come ad esempio una grave costipazione e la diminuzione del flusso sanguigno diretto al colon.

Per tutti i farmaci, persino per quelli da banco come i lassativi e gli integratori di fibre, è importante seguire le istruzioni del medico. Alcune persone riferiscono un peggioramento del gonfiore addominale e della formazione di gas dopo aver assunto integratori di fibre, mentre i lassativi possono causare dipendenza se li si usa troppo spesso.

I farmaci hanno effetti diversi da persona a persona e non esiste un farmaco solo o una sola combinazione di farmaci che si dimostra efficace per tutte le persone affette da IBS. Sarà necessario lavorare insieme al vostro medico per individuare la migliore combinazione di farmaci, dieta, terapia e sostegno psicologico per tenere sotto controllo i vostri sintomi.

Psicoterapia

La comunità medica sa da tempo che psicoterapie come il rilassamento e l’ipnosi possono alleviare temporaneamente i sintomi della sindrome dell’intestino irritabile. Ora però nuove ricerche sembrano indicare che potrebbero avere anche benefici a lungo termine.

“Il nostro studio è il primo ad aver affrontato gli effetti a lungo termine”, afferma il primo autore dello studio, Lynn Walker, docente di pediatria al Vanderbilt University Medical Center di Nashville.

“Abbiamo scoperto che il moderato beneficio che si ottiene con le psicoterapie a breve termine si mantiene a lungo termine. Questo è significativo, perché la sindrome è una condizione cronica e intermittente, per la quale non esiste un efficace trattamento medico”, prosegue nel suo comunicato stampa.

I ricercatori hanno analizzato i risultati di 41 studi clinici con un totale superiore a 2.200 pazienti affetti da SII.

L’analisi ha riscontrato un’analoga efficacia di vari approcci psicoterapeutici (tecniche di rilassamento, ipnosi e terapia cognitivo-comportamentale) nell’aiutare i soggetti a cambiare il loro modo di pensare. A prescindere dalla durata del trattamento, i ricercatori hanno riscontrato che gli effetti possono durare da 6 a 12 mesi dal termine della terapia.

I trattamenti online si sono mostrati altrettanto efficaci di quelli di persona, come pubblicato di recente su Clinical Gastroenterology and Hepatology.

Il primo autore dello studio, Kelsey Laird, dottoranda del programma di psicologia clinica a Vanderbilt, sostiene che “la medicina occidentale spesso concettualizza la mente come entità separa dal corpo, ma la sindrome  è un perfetto esempio di come i due siano connessi. I sintomi gastroenterici possono aumentare stress e ansia, che a loro volta aumentano la gravità dei sintomi. È un circolo vizioso che il trattamento psicologico può aiutare a interrompere”, riporta nel comunicato stampa.

Fonte: Comunicato Stampa Vanderbilt Univerity

Dieta

Molte persone, se fanno attenzione alla dieta, possono veder regredire i sintomi della sindrome del colon irritabile. Prima di modificare la dieta tenete un diario, annotando tutti gli alimenti che sembrano far peggiorare i sintomi, poi riferite le vostre scoperte al vostro medico.

Purtroppo gli alimenti in grado di peggiorare la situazione non sono comuni a tutti i pazienti, è quindi necessario un paziente lavoro di inserimento/esclusione di cibi dalla dieta per rilevare quelli effettivamente causa di reazioni; tra gli alimenti a potenziale rischio ricordiamo:

  • Latte,
  • Dolcificanti (sorbitolo, fruttosio, …),
  • Marmellata,
  • Frutta (in particolare pesche, pere e prugne),
  • Verdura (cavoli, carciofi, spinaci, cipolla, rucola, cetrioli, sedano),
  • Spezie,
  • Caffè,
  • The,
  • Coca Cola e bevande contenenti caffeina,
  • Bibite gasate.

Altri alimenti sono a rischio indiretto, come quelli ricchi di sale (dadi per brodo, insaccati) perchè in grado di stimolare la sete.

Potrebbe essere necessario consultare un dietologo specialista che vi potrà aiutare a modificare la vostra dieta: ad esempio, se i prodotti a base di latte fanno peggiorare i sintomi, potreste provare a diminuirne la quantità. Probabilmente potreste tollerare meglio lo yogurt, rispetto agli altri prodotti a base di latte, poiché contiene batteri che forniscono l’enzima necessario alla digestione del lattosio, lo zucchero che si trova nel latte e nei derivati. I prodotti caseari sono una fonte importante di calcio e di altre sostanze nutritive, se dovete eliminarli dalla vostra dieta cercate di assicurarvi le sostanze nutritive dagli alimenti sostitutivi, oppure assumendo degli integratori.

In molti casi le fibre alimentari possono mitigare i sintomi della sindrome del colon irritabile, in particolare la costipazione: non sono tuttavia efficaci contro il dolore né contro la diarrea.

Il pane e i cereali integrali, la frutta e la verdura sono delle buone fonti di fibre, le diete ad alto contenuto di fibre possono contribuire a tenere il colon leggermente più disteso e questo può prevenire gli spasmi. Alcuni tipi di fibre rendono le feci più umide e quindi prevengono la formazione di feci più dure e difficili da espellere. Le diete ad alto contenuto di fibre possono causare però gonfiore e formazione di gas, ma diversi pazienti riferiscono che questi sintomi scompaiono nel giro di alcune settimane. Se si aumenta l’assunzione di fibre fino ad arrivare a 2 o 3 grammi al giorno si può diminuire il rischio di formazione di gas e di gonfiore.

Bere da sei a otto bicchieri di acqua naturale è importante, soprattutto se si ha la diarrea. Assumere bevande frizzanti come la Coca Cola, invece, può contribuire alla formazione di gas e causare gonfiore e dolore. Masticare il chewing gum e mangiare troppo in fretta, infine, può far inghiottire involontariamente l’aria e anche questo provoca la formazione di gas.

I pasti abbondanti possono causare crampi e diarrea, quindi se si consumano pasti piccoli e frequenti o se si riducono le porzioni, è possibile alleviare i sintomi dell’IBS. Può essere utile anche consumare alimenti a basso contenuto di grassi e ad alto contenuto di carboidrati, come pasta, riso, pane e cereali integrali (se non si è affetti da celiachia), frutta e verdura.

Consigli per il paziente

  1. Adottare una dieta opportuna,
  2. Mangiare ad orari regolari e senza fretta,
  3. Evacuare sempre alla stessa ora (preferibile al mattino dopo la colazione, quando interviene un riflesso fisiologico),
  4. Praticare una moderata ma costante attività fisica,
  5. Evitare l’uso eccessivo di farmaci, lassativi in particolare,
  6. Evitare alcolici e cibi troppo speziati.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Lara

    gentili Dott.ri, sono una ragazza di 31 anni e da circa tre mesi ho problemi con le feci (che sono galleggianti). Nel senso che ho sempre muco e sangue sia con che senza feci. Spesso ho dolore all’ano e fitte. Ho fatto la colonscopia con risultato negativo. Ho preso Pentacol gel ma il muco è peggiorato, ho scariche frequenti e devo correre in bagno, poi mi hanno dato asacol ma nessun miglioramento. Che consigli potete darmi? posso fare ulteriori analisi per vedere cos’ho? Mi hanno detto dalla colonscopia che non ci sono emorroidi. Grazie

    1. Anonimo

      Ciao Lara io ho il tuo stesso problema ma volevo chiederti cosa è uscito nella colonscopia. Ii devo ancora farla ma ho paura

    2. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Parlerei col gastroenterologo, le hanno dato una terapia per infiammazione del colon, quindi è probabile che hanno visto qualcosa a tal proposito alla colonscopia, per prescrivere tale terapia; la colonscopia è l’esame migliore in questi casi, si può pensare di ricorrere ad altro in base al quadro clinico, ma lo stabilisce il gastroenterologo stesso.

    3. Lara

      La diagnosi è lieve rettorragia perchè il gastroenterologo mi ha detto che ha visto un infiammazione all’intestino ma on mi sembrava molto convinto. Nonostante la cura il sangue non si ferma. Ora prendo asacol da una settimana e il muco sembra attenuatosi ma il sangue c’è ancora.

  2. Paolo

    Ho 32 anni questo week end ho mangiato pasta al pomodoro a pranzo e pizza alla sera.ieri osservando le feci rompendole all’interno ho notato tracce di rosso simile al sangue ma quando lo toccato con il cotonfioc si rompeva. Volevo sapere secondo voi . Se.era.il pomodoro che avevo mangiato il giorno prima.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Non possiamo saperlo con certezza, è possibile comunque; se fosse stato propriamente sangue se ne sarebbe accorto.

    2. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Ma c’è un motivo particolare per cui ha ispezionato le feci? Se c’è una certa quantità di sangue si vede anche senza ispezionare le feci, se è sangue occulto invece non si vede; se secondo lei quello che ha visto potrebbe essere effettivamente sangue dovrebbe riferirlo al suo medico, che la visiterà e deciderà se eseguire ulteriori accertamenti.

    3. Anonimo

      Più che altro è che da diversi mesi mi sento gonfio ho meteorismo e fastidio al fianco destro
      Già visitato e mi anno detto colon irritabile ma ieri ho notato questa cosa nelle feci
      Premettendo che nel.week end ho mangiato tra pasta e pizza molto sugo di pomodoro

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non è raro ritrovare residui della buccia del pomodoro nelle feci, quindi è sicuramente un’ipotesi plausibile, ma come detto dalla Dr.ssa Fabiani è importante segnalare il tutto al medico per decidere con lui se procedere ad accertamenti o meno.

  3. Angelica

    Buongiorno dottori.soffro di colon irritabile da qualche anno,il mese scorso era veramente in tilt l’intestino, ora sembra meglio in quanto a scariche ma ho da qualche giorno pancia gonfia. Devo riferirlo al medico x darmi qualche medicina?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se i sintomi fossero particolarmente fastidiosi sì, ci sono farmaci che possono dare sollievo.

    2. Anonimo

      Grazie mille..mi farò dare qualcosa….ps:il melograno peggiora la situazione?perché mi piace molto ma ancora non ne ho mangiato per paura …

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non che io sappia, ma purtroppo il paziente colpito da colon irritabile spesso deve un po’ fare da medico di sé stesso e provare, cercando di capire gli alimenti tollerati e quelli a lui proibiti.

  4. Albertino

    Carissimi dott.ri, ho 56 anni e soffro di colon irritabile da molti anni, diciamo che riesco a tenere la situazione (non sempre) sotto controllo con l’alimentazione, ho impiegato molto tempo, ma sono riuscito a capire in rapporto al tipo e modo di defecare quali alimenti e bavande non fanno per me. Tramite un amico che ha lo stesso mio problema mi ha fatto conoscere un metodo molto conosciuto online, Il metodo xxxxxxxxxx Dai feedback che ha, il metodo MC risolve in maniera assoluto problemi come il mio cioè colon irritabile. Vi volevo semplicemente chiedere se conoscete questo metodo e se si, la vostra opinione. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non esiste al mondo un metodo che risolva in modo assoluto il colon irritabile, quindi onestamente diffido a prescindere di chi si ritiene in grado di farlo senza alcuna distinzione di paziente.

    2. Albertino

      Grazie dottore. Ho avuto più di qualche dubbio specialmente sul metodo chinesiologico su come riconoscere, tramite un test di contrazione muscolare, quali e quanti integratori prendere per risolvere il problema. Tornando sulla terra le volevo chiedere, siccome il mio problema ormai conclamato è lo svuotamento parziale delle feci, di tanto in tanto ho delle coliche intestinali dolorose e fastidiose. Per fortuna finita l’evacuazione, che può durare anche più di un ora e a fasi alterne, tutto passa. Ho provato in mille modi modificando e aiutandomi con alimenti questo problema, ma senza mai averlo risolto. Ci sono periodi che sto bene ma altri che non riesco neanche ad andare al lavoro. Ho naturalmente fato tutte le indagine sia strumentali che analitiche. Ora ho deciso insieme al mio medico di togliere per qualche mese il glutine, anche se non sono intollerante, ma magari un po’ sensibile lo sono. Lei che cosa ne pensa, ha da consigliarmi qualche rimedio possibilmente naturale per non prendere medicinali?
      Grazie Albertino

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, vale la pena fare il tentativo.
      2. Ha già provato con l’esercizio fisico?

    4. Albertino

      No, non ho mai provato con esercizi fisici ma se Lei mi dà indicazioni come fare ne sarei molto grato è curioso di provare. Mi faccia sapere se può, grazie.

    5. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Qualsiasi attività può essere utile (corsa, nuoto, sport di squadra, …) perchè favorisce la motilità intestinale.

  5. Dre

    Ho un problema alla pancia continuo a sentire fitte di dolore la scorsa notte avevo la febbre ,ed é da tre giorni che ho la diarrea .
    Dottore cosa potrebbe essere?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente una gastroenterite, ma se persistesse raccomando di sentire il medico.

  6. Anonimo

    Dottore salve ho finito appena di mangiare una focaccina comprata stamattina e ho avuto subito mal di pancia e aria…io soffro di colite,ieri sera l’ho mangiata pure ma non mi ha fatto niente…diciamo che non avevo fame visto che ho mangiato un pochino di pesce verso le 15…cosa può essere?visto che ieri non mi ha fatto niente e oggi mi è venuto subito il mal di pancia?

    1. Anonimo

      Colpo di freddo non credo perché sono a casa..poi è da ieri sera che ho un fastidio nella bocca dell’anima…mi è venuto all’improvviso e non de ne più andato anzi stamattina non ce l avevo ho preso un bicchierino di caffè ed è tornato…ma lo sento quando non mangio perché se ci penso dopo che mangio non lo sento questo fastidio…

    2. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      E’ probabile un problema di stomaco, gastrite e/o reflusso, il caffè non è una buona idea in questi casi. Chiederei consiglio al medico dopo un’accurata valutazione in merito.

    3. Anonimo

      Grazie dottoressa..mi scuso ancora ho letto che ce un parassita nel pesce che si chiama anisakis siccome verso le 15 ho mangiato il pesce al sugo e ora ho questi sintomi più coliche ed essendo ansiosa mi sono spaventata…può essere che ho inghiottito quel parassita?l’hanno mangiato anche i miei genitori il pesce a pranzo ma non hanno niente,l’ha cucinato ieri e mia nonna l’ha mangiato anche ieri io ho paura che l’abbia preso,secondo lei è colon e reflusso o può essere che abbia riscontrato questo parassita?io ho paura e mi sento i sintomi sempre peggio dopo aver mangiato la pizzetta,erutto ma mi sento pesante questo fastidio alla bocca dell’anima e una pesantezza che mi fa venire da vomitare

    4. Anonimo

      Ok grazie,ho capito…questo pesce era cotto anche a fuoco alto…mi avrà fatto male la focaccina e questo fastidio che ho da ieri invece di mangiare leggero ho mangiato normale e frittura…stasera mangerò un panino senza niente,anche se de o mangiare perché sono troppo magra

    5. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      E’ possibile abbia avuto una reazione al cibo ingerito, per cui le consiglio di seguire una dieta leggera nei prossimi giorni.

  7. Enzo

    Buondì dottori, ho 28 anni e da un anno soffro di dolori all’addome senza capire dove sia il problema. I dolori che ho sono delle fitte all’intestino e gonfiore, fitte come quando si prende un colpo d’aria allo stomaco. Ho fatto l’esame dell’E.Pylori una prima volta ma é risultato negativo. Verso natale ’15 ho avuto ancora dolori e ho fatto una gastroscopia con risultato positivo all’E.Pylori. Ho fatto la cura con i farmaci e tutto sembrava risolto. Oggi ancora ho dei dolori all’addome, fitte e meteorismo. Vado di corpo normalmente, a volte anche molte volte e le feci sembrano per lo più molli. Ci sono dei giorni che sento l’ano come irritato forse per via del numero di scarichi. Come dieta mangio latte e cereali con pane e marmellata, carboidrati sempre a mezzogiorno. Frutta a metà mattina e fine serata. Cosa potrebbe essere? Oppure ci sono altri esami che posso fare? Ho fatto anche gli esami del sangue e sono tutti perfetti

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Potrebbe essere colon irritabile; il medico cosa dice in merito? si potrebbe considerare l’ipotesi di una colonscopia, visto che lo stomaco è stato studiato e l’intestino no.

    2. Enzo

      Ma è normale che queste fitte accadano ogni tot mesi? L’ultima volta sarà successa 5/6 mesi fa. Il mio medico purtroppo non mi ha detto molto, a parte l’E.Pylori. Mi consiglia magari una risonanza magnetica?

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      No, bisogna iniziare dalla base, visita medica, ipotesi diagnostica e solo dopo si pensa agli esami eventuali che potrebbero essere utili nella diagnosi; in caos di colon irritabile comunque i disturbi non hanno mai un andamento preciso, si alternano periodi di completo benessere a periodi di fastidi più o meno importanti.

  8. Anonimo

    Buongiorno…stamattina mi sono svegliata presto,stavo bene,dopo un ora mi addormento di nuovo e mi sveglio con il mal di pancia,sono andata in bagno ma ho mandato solo aria…ieri pomeriggio presto la stessa cosa mal di pancia e aria sono andata in bagno dura…combaciando le cose ieri e ora sta piovendo,può essere per questo motivo che ho questi disturbi?il tempo può influire sullo stomaco?poi io questi problemi ce lo quasi sempre quindi non capisco che sia virus o colite

  9. Mauro

    Salve ho fatto colonscopia e mi e’ stata riscontrata malattia prediverticolare..da quamto spiegatomi e’ ancora colon irritabile,come cura mi e’ stato prescritto pentacol 800,ora vorrei sapere x far cessare le scariche diarroiche (3 e tutte la mattina) e’ possibile assumere anche valpinax o lexil?sono una persona molto ansiosa ed iocondriaca..grazie!!

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, dovrebbe chiederlo direttamente ai medici che l’hanno visitata e hanno prescritto la terapia, valutando il quadro clinico.

  10. Ale

    Salve io soffro di ipermeteorismo colico però stasera o mangiato tiramisù e oggi o esagerato un po’ con le skifezze ora o tanta aria nella pancia o fatto 2 volte la diarrea e o mal di pancia continui e bruciore e voltastomaco però i mal di pancia velo di più dove mi vengono le fitte da colite è normale sarà stato il tiramisù con tutte le altre sxkifezze ke o mangiato ?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      E’ normale considerando tutto, deve seguire una dieta leggera.

  11. Ale

    Dottoressa sono andata tutta la notte in bagno a diarrea e mille con muchi ke già so ke colite X favore ke potrei prendere X togliere crampi gas e andare in bagnino ?

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Sono due farmaci simili che potrebbero averle ridotto i dolori addominali, provi a prendere qualche prodotto per riequilibrare la flora intestinale. saluti

  12. Mara

    Sono 3 giorni che al passaggio dell’aria sento dolori addominali rimango indolenzita nel basso ventre cosa può essere? ??

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Un’irritazione intestinale, o da qualcosa che ha mangiato, un virus, colon irritabile…

  13. Anonimo

    Sera ! Io volevo sapere. Oh 24 anni e ah 2 setfimane che oh dolore nel rene six.e mi gira la parte delle costole anche il dolore .e avvolte oh senso di vomito ,ma il dolore nn e forte .e lieve xho di continuo e fastidioso.😔vorrei sapere se e causato dal colon.grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      È solo una delle possibilità, è decisamente ora di fare il punto con il medico.

  14. Angela

    Buongiorno dottori…che esami bisogna fare se si sopetta di avere l’helicobacter pylori?

  15. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
    Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

    Buonasera, esistono diversi esami: la ricerca degli antigeni fecali, il breath test e la ricerca diretta con gastroscopia. saluti

    1. Angela

      Ma ogni volta che si fa la gastroscopia si vede se ce l’helicobacter? Oppure bisogna “cercarlo”?

    2. Angela

      Mannaggia…questa estate mia mamma ha fatto la gastroscopia xke ha sempre bruciore di stomaco..Ma il medico non ha specificato per helicobacter. ..gli dirò di fare l’esame delle feci. ..grazie mille dr che siete molto cordiali nelle risposte..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La gastroenterite è causata da un’infezione (virale o batterica).

    2. Anonimo

      Perché io soffro di colon irritabile e le feci sono molli…oggi e ieri liquida..Ma non tantissime scariche ..oggi solo 2.quindi può essere gastroenterite?

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Potrebbe comunque esserlo, non possiamo escluderlo se non con una visita; se però non ha febbre, sintomi a livello dello stomaco, escluderei la natura infettiva.

  16. Anonimo

    Buona sera dott. Volevo chiedere un soggetto che soffre di colite o colon irritato .. le feci posso dare una tonalità di colore giallo ocra ?? Ho 27 anni ho fatto una tomografia 4 mesi fa e tutto stava bene .. però il dottore dice che colite … io soffro di stripe e ho ernia itale e gastrite grazie mille

  17. Rocco

    Buona sera,
    Da sabato sera ho problemi con stomaco e intestino: sabato e incominciato con lo stomaco,ho vomitato liquido giallo e mi è salita la febbre a 38,poi domenica sono stato tutta la giornata con mal di stomaco e mal di pancia ma senza vomito e ne febbre,ho mangiato tutta la giornata riso in bianco,ieri lunedì il mal di stomaco e passato un po ma sono aumentati i mal di pancia con diarrea sempre di colore giallo ma solo una volta in tutta la giornata,oggi stessa cosa forti dolori alla addome e anche dietro la schiena e stammatin a di nuovo diarrea come ieri, l unica cosa positiva è che ho fame ma ho paura di mangiare qualcosa di più del riso,secondo voi cosa può essere mi devo preoccupare?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Probabilmente ha contratto un virus, una gastroenterite virale, niente di preoccupante, deve continuare dieta leggera e riposo, e si faccia valutare eventualmente dal medico.

  18. Anonimo

    Salve vorrei chiedere una domanda il pepe rosso provoca brochure di stomaco? Oggi ho mangiato mezzo panino olio e pepe e ho avuto Fino adesso difficolta’ a digerire e ora un po’ di bruciore ke se ne andato dopo 5 minuti

    1. Anonimo

      Infatti prima di mangiare il bruciore e’ calmato ma sentivo dei liquidi nell intestino poi ho ruttato e mi e’ calmato ho provavo a mangiare la carne e un po di polenta che era rimasta oggi a piano ma Ora mi sento pesante di ruttato rutto piano e poco ma non sento il gusto del cibo che ho ingerito… Puo essere che la polenta mi da problemi di stomaco e di digestione? Anche perche’ dopo averla mangiata avere un live dolore allo bocca dello stomaco

    2. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, è più probabile che abbia un disturbo da reflusso gastro esofageo, pertanto alcuni cibi come il pepe possono acuire il fastidio. saluti

  19. Erikina

    Salve ho scritto tempo fa per un dolore al basso ventre destro ho fatto tante visite e solo da ecografia anse m hanno trovato linfonodi ingrossati ,x il resto analisi dl sangue feci visita fine o logica colon scopi a tutto apposto .ora il mio gastroenterologo m ha dato l antibiotico ci prof in …ma non passa…cosa può essere

    1. Erikina

      Oggi il settimo giorno ,ma nulla ,kmq solo i linfonodi ingrossati le altre visite tutto ok ,farò la TAC xkè ormai e da tempo …

    2. Erikina

      Si ma la colonscopia tutto normale,poi ora in dolore è nel linfonodo dove c’è la costola destra ,linfonodo ingrossato anse intestinali

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Alla colonscopia non necessariamente emergono indicazioni sul colon irritabile, che spesso è una diagnosi per esclusione, ma ovviamente lo specialista potrà essere più preciso.

    4. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Possono avere diverse cause, dipende anche da quali sono i linfonodi interessati, di che zona anatomica.

    5. Erikina

      Nel referto c’3 scritto si evidenzia tra le anse intestinali del fianco DX e della fossa iliaca DX alcuni linfonodi reattivi delle dim i piú grandi 15-16mm

    6. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Sono linfonodi “tranquilli”, reattivi significa che rispondono ad un’infiammazione/infezione, probabilmente una colite.

  20. Anonimo

    Salve.scrivo perché da qualche settimana ho un fastidio vicino all’ombelico e quando mi piego e come se fosse gonfio e due giorni fa dei dolori forti alla pancia.sono andata in bagno e il dolore e passato.cosa può essere?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Probabilmente colon irritato, liberandosi ha risolto l’irritazione stessa, tornando alla normalità.

    2. Anonimo

      Il dolore forte alla pancia non ce l’ho più ma quel “fastidio” vicino all’ ombelico ce ancora.nella parte sinistra.si tratta sempre di colon irritabile?

  21. GMP70

    Buonasera,
    da un paio di settimane ho problemi di stomaco / intestino.
    Molta aria nell’intestino con flatulenza maleodorante, non riesco a defecare regolarmente: pochissime feci scure e dure, con emorroidi da sforzo. Nello stomaco sento continuamente liquidi che “gorgogliano” e da alcuni giorni ho stomaco molto gonfio e dolente con sensazione di non digerire e reflusso. Man mano che passano i giorni la situazione sta peggiorando….
    Ho preso dei panetti di mannite senza risultato, ora ho iniziato a prendere delle bustine di Normalene macrogol 3350 ma per ora senza risultati.
    Sa dirmi di cosa può trattarsi? Avevo fatto lo scorso anno un’ecografia addome in cui si notavano a livello digiuno-ileale le anse lievemente distese ripiene di fluido compatibili con diagnosi di flogosi subacuta del piccolo intestino da intolleranza.
    Grazie per il suo aiuto.

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, potrebbe trattarsi di gastrite e reflusso gastro esofageo. Ha notato se c’è qualche cibo che le fa peggiorare i sintomi intestinali?

    2. Anonimo

      Il mio medico curante mi aveva consigliato il CITO TEST ALIMENTARE, ero risultata intollerante a parecchi alimenti tra cui caffè e cacao che avevo inizialmente (1,5 anno fa) eliminato e poi reintrodotto negli ultimi tempi…..gli altri alimenti a cui sono intollerante li mangio solo saltuariamente o mai (mandorle, sogliola, prugne, lattuga, sedano, funghi, kiwi).
      Ora cosa posso fare per liberare l’intestino ? Tutte le cose che ho tentato (mannite, normalene, bere, etc. ) non hanno funzionato e la situazione sta diventando insostenibile…..Grazie !

  22. Marcello87

    B.giorno a tutti,
    Vorrei capire se il mio problema è dovuto al colon irritato.
    Quasi tutte le mattina e una sola volta al giorno vado in bagno ma le feci sono troppo molle quasi diarrea e di colore chiaro non so distinguere se è tra giallo e arancione. Quindi vorrei sapere se queste scariche diarroiche mattutine siano dovute al colon irritato o altro.in passato sono stato un paio di volte al pronto soccorso per forti dolori alla appendice e mi hanno detto che probabilmente si trattava di colon irritato,ma non è che possa trattarsi di un appendice infiammata? Vi ringrazio anticipatamente e vi auguro una buona giornata.
    Marcello

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se dura da tanto tempo è davvero improbabile che sia appendicite; il colon irritabile è plausibile, ma ovviamente non posso garantirle che la causa sia quella.

    2. Marcello87

      Sicuramente,è poi ho appetito e credo che l appendicite non hai tanta voglia di mangiare,ho solo un po di nausea e la bocca amara e poi aggiungo che molto spesso e sempre nel tardi pomeriggio ho un forte bruciore di stomaco fastidioso che si irradia alle spalle e gola ma passa durante la cena. Comunque la ringrazio per il suo parere.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe esserci anche un po’ di gastrite/reflusso, segnali anche questo al medico.

  23. Davidino

    Buonasera, ho problemi intestinali da anni… con spesso defecazioni da urgency per questo mi sono rivolto 3 anni fa ad uno specialista in proctologia. Da esami ecografici e manometrici risulta un lieve deficit dell apparato sfinteriale, integro ma che comunque non riesce a soddisfare gi parametri ed e di facile esauribilita… dopo 1 intervento e nn avendo risolto nulla il medico mi ha prescritto una cura farmacologica, perche per lui oltre ad avere questo lieve defixit funzionale il problema e aggravato dallo stato ansioso e da una forma forte di colon spastico.. mi ha consigliato dunque di eliminare dalla mia dieta latte e derivati, pomodoro, legumi, the, caffe, cioccolata, dolci, carciofi bietola, cicoria, spinaci…

    Consigliabile consumare pasta, carne, pesce, zucchine, carote… secondo voi cos altro posso aggiungere alla mia dieta? Sul web c wono tanti siti che ne parlano ma molti discordanti… c e ad esempio chi dice che posso mangiare la zucca…. chi invece no… help me
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma per motivi di responsabilità non mi sento di esprimere giudizi; credo che il suo caso possa essere meglio gestito con l’aiuto di un dietologo.

  24. lucio

    Salve dottore buonasera volevo dire una cosa perché dopo mangiato mi viene sempre la nausea può essere volute è grave

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, è plausibile, ma il medico valuterà anche eventuali gastropatie (problemi allo stomaco).

  25. disperata

    Buona sera a tutti….mi potete aiutare a capire cosa potrebbe essere….(da premettere ke non mi trovo a casa…sono all’estero)….sono “produttrice” di calcoli renali….pensavo fosse quello….passati 3 gg…ho notato ke non sono i reni….ho dei dolori forti usando i muscoli adominali…stando diritta sto bene (quasi) parte Sx altezza anca – dietro -davanti fino all’inguine…..non riesco montare in macchina..dolori spostando la gamba x metterla dentro….Vi ringrazio..se potete chiarirmi un pò…cosa devo fare…cosa puo essere….

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Potrebbero comunque essere sintomi da problema renale, ma la diagnosi differenziale potrebbe comprendere una leggera lombosciatalgia, dovrebbe farsi visitare da un medico per avere maggiori chiarimenti.

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