Sindrome del colon irritabile o colite: sintomi, dieta, …

Ultimo Aggiornamento: 1679 giorni

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Introduzione

La sindrome del colon irritabile (IBS, Irritable bowel syndrome in inglese) è un disturbo che tra i suoi sintomi più frequenti annovera crampi, dolore addominale, nausea, costipazione e diarrea. E’ inoltre causa di disagio e stress, ma non provoca danni permanenti all’intestino né malattie gravi, come ad esempio i tumori. La maggior parte delle persone può tenere sotto controllo i sintomi seguendo una dieta corretta, imparando a gestire meglio lo stress e facendosi prescrivere farmaci appositi.

Per alcuni pazienti, tuttavia, la sindrome del colon irritabile può rivelarsi invalidante: si può non essere più in grado di lavorare, di fare vita sociale o addirittura di fare viaggi anche se brevi.

Negli Stati Uniti il 20 per cento della popolazione adulta, ovvero una persona su cinque, presenta i sintomi della sindrome del colon irritabile e quindi questo disturbo è uno di quelli diagnosticati con maggiore frequenza dai medici. Colpisce più le donne che gli uomini e inizia prima dei 35 anni nella metà circa dei pazienti.

Colon

Il colon, che è lungo circa un metro e mezzo, collega l’intestino tenue al retto e all’ano. La funzione principale del colon è quella di assorbire l’acqua, le sostanze nutritive ed i sali minerali dal cibo parzialmente digerito proveniente dall’intestino tenue. Ogni giorno circa un litro di liquidi passa dall’intestino tenue al colon, mentre il volume contenuto nelle feci è di circa 150 ml. La differenza tra la quantità di fluidi che arrivano nel colon dall’intestino tenue e la quantità di feci è pari alla quantità di liquidi assorbita ogni giorno dal colon.

La motilità del colon (la contrazione dei muscoli del colon e il movimento dei liquidi in esso contenuti) è controllata dai nervi, dagli ormoni e dagli impulsi nervosi dei muscoli del colon; queste contrazioni spostano i liquidi contenuti nel colon verso il retto, durante questo passaggio l’organismo assorbe l’acqua e le sostanze nutritive.

Tutti gli scarti vanno a formare le feci.

Alcune volte al giorno le contrazioni fanno uscire i rifiuti dal colon, provocando così lo stimolo a defecare. Se i muscoli del colon, degli sfinteri e della zona pelvica non si contraggono correttamente le sostanze contenute nel colon non si muovono come dovrebbero, causando:

  • mal di pancia,
  • crampi,
  • costipazione,
  • sensazione di non aver eliminato tutte le feci oppure diarrea.

Cause

I ricercatori non hanno ancora scoperto alcuna causa specifica della sindrome del colon irritabile: secondo la teoria più diffusa i pazienti che ne soffrono hanno un colon, o intestino crasso, particolarmente sensibile e reattivo a determinati alimenti e allo stress. Anche il sistema immunitario, che combatte le infezioni, potrebbe essere coinvolto.

In un paziente affetto da sindrome del colon irritabile la normale motilità (movimento) dell’intestino potrebbe essere assente e/o potrebbero manifestarsi degli spasmi (contrazioni muscolari improvvise e dolorose, che se ne vanno improvvisamente come sono iniziate) oppure il colon potrebbe addirittura smettere temporaneamente di funzionare..

La superficie interna del colon, l’epitelio, è sotto controllo del sistema immunitario e del sistema nervoso, regolando il transito dei fluidi. Quand’è presente la sindrome del colon irritabile l’epitelio sembra funzionare correttamente tuttavia, se i fluidi in transito nel colon si muovono troppo velocemente, il colon perde la capacità di assorbirli. La conseguenza è che le feci risultano troppo liquide. In altri pazienti al contrario il transito nel colon è troppo lento e questo fa sì che vengano assorbiti troppi liquidi sviluppando costipazione.

Il colon di alcuni pazienti potrebbe reagire in modo anomalo a determinati alimenti oppure allo stress, che in condizioni normali non provocherebbero alcun disturbo.

Alcune ricerche recenti hanno dimostrato che la serotonina è connessa alla normale funzionalità gastrointestinale: la serotonina è un neurotrasmettitore, ovvero una sostanza chimica che trasmette i messaggi da una parte all’altra dell’organismo. Il 95 per cento della serotonina presente nell’organismo si trova nell’apparato digerente e solo il restante 5 per cento si trova nel cervello.

Le cellule che formano la parete interna dell’intestino funzionano come trasportatori portando la serotonina al di fuori dall’apparato digerente; i pazienti affetti da sindrome del colon irritabile presentano una diminuzione dell’attività dei recettori e questo si traduce in livelli anormali di serotonina. Come conseguenza si hanno problemi di defecazione, di motilità e di sensibilità della zona causati dalla presenza di recettori del dolore particolarmente sensibili.

I ricercatori ipotizzano che la sindrome del colon irritabile potrebbe essere anche causata da un’infezione batterica dell’apparato digerente: ricerche dimostrano che i pazienti affetti da gastroenterite a volte vengono anche colpiti dalla sindrome del colon irritabile, altrimenti definita come sindrome del colon irritabile post-infettiva.

I ricercatori hanno anche individuato una forma lieve di celiachia in alcune persone con sintomi simili a quelli della sindrome: i pazienti affetti da celiachia non riescono a digerire il glutine, una sostanza presente nel grano, nella segale e nell’orzo. Le persone celiache non possono assumere questi alimenti senza sentirsi male, perché il loro sistema immunitario reagisce danneggiando l’intestino tenue. Con un esame del sangue si può scoprire l’eventuale concomitanza di celiachia.

Sintomi

I principali sintomi della sindrome del colon irritabile sono

  • dolore addominale,
  • nausea,
  • sensazione di disagio.

Tuttavia i sintomi possono variare da persona a persona: alcune persone soffrono di costipazione, le feci risultano più dure del solito e la defecazione si fa più difficile e rara. Spesso queste persone riferiscono di provare tensione e avere crampi quando tentano di defecare, pur non riuscendoci del tutto o solo in parte. Anche se riescono a defecare nelle feci può essere presente del muco, ovvero la sostanza liquida che inumidisce e protegge gli organi dell’apparato digerente.

Alcune persone affette da sindrome del colon irritabile soffrono anche di diarrea, ovvero di perdita frequente di feci non solide o acquose. Altre persone affette da sindrome del colon irritabile alternano periodi di costipazione ad altri di diarrea. In alcuni pazienti i sintomi si calmano per alcuni mesi per poi ritornare mentre in altri, invece, i sintomi peggiorano sempre più con l’andare del tempo.

La presenza di sangue nelle feci, la febbre, la perdita di peso e il dolore forte e continuo non sono sintomi della sindrome del colon irritabile e potrebbero indicare altri problemi, come ad esempio infiammazione o, raramente, un tumore.

Il peggioramento dei sintomi della sindrome del colon irritabile può essere collegato a:

  • pasti abbondanti,
  • accumulo di gas nel colon,
  • assunzione di farmaci,
  • assunzione di grano, orzo, segale, cioccolata, latte e derivati o alcool,
  • assunzione di bevande contenenti caffeina, come ad esempio caffè, tè o cola,
  • situazioni di stress, conflitto o turbamento emotivo.

I ricercatori hanno scoperto che le donne affette da IBS presentano sintomi più gravi durante il ciclo mestruale e questo indicherebbe che gli ormoni riproduttivi possono far peggiorare i disturbi dovuti alla sindrome del colon irritabile.

I pazienti affetti da IBS spesso soffrono di depressione e ansia che possono far peggiorare ulteriormente i sintomi; può anche scatenarsi il meccanismo inverso, i sintomi connessi all’IBS possono far sì che il paziente provi depressione e ansia.

Diagnosi

Se pensate di avere la sindrome del colon irritabile per prima cosa andate dal vostro medico. Di solito l’IBS viene diagnosticata riepilogando la storia medica del paziente nella sua totalità; i sintomi devono essere descritti accuratamente e si deve procedere a un esame fisico.

Non esiste alcun esame in grado di diagnosticare con certezza la sindrome del colon irritabile, però possono essere effettuati diversi esami di laboratorio per evidenziare altri disturbi. Tra questi esami troviamo

  • l’analisi delle feci,
  • gli esami del sangue
  • le radiografie.

Di norma il medico eseguirà una sigmoidoscopia, o colonscopia che gli permetterà di esaminare l’interno del colon. Viene effettuata inserendo attraverso l’ano un tubicino flessibile munito di una videocamera a un’estremità, in grado di trasferire le immagini del colon su uno schermo.

Se i risultati dell’esame sono negativi il medico può diagnosticare la sindrome del colon irritabile basandosi anche solo sui sintomi:

  • quante volte avete avuto mal di pancia o disagio durante gli anni precedenti,
  • quando inizia e termina il dolore in rapporto alla defecazione,
  • come sono cambiate la frequenza della defecazione e la consistenza delle feci.

Molti medici fanno riferimento a un elenco di sintomi specifici che devono essere presenti per poter diagnosticare la sindrome del colon irritabile.

  • Dolore o disagio addominale che si sono protratti per almeno dodici settimane nell’arco degli ultimi dodici mesi. Queste dodici settimane non devono essere consecutive.
  • Il dolore o disagio addominale ha almeno due delle seguenti caratteristiche:
    • Sembra passare dopo aver defecato.
    • Quando inizia, c’è un cambiamento della frequenza della defecazione.
    • Quando inizia, l’aspetto o la consistenza delle feci cambiano.
  • Cambiamento della frequenza della defecazione.
  • Cambiamento dell’aspetto delle feci.
  • Sensazione di urgenza incontrollabile di defecare.
  • Difficoltà o impossibilità di defecare.
  • Presenza di muco nelle feci.
  • Nausea.

Pericoli

Come si può dedurre dal nome l’IBS è una sindrome, ovvero una combinazione di sintomi e manifestazioni: non è stata dimostrata alcuna correlazione tra l’IBS e patologie più gravi, come ad esempio il tumore. Non è stato inoltre dimostrato alcun collegamento tra la sindrome del colon irritabile e le malattie infiammatorie intestinali croniche, come il morbo di Crohn o la colite ulcerosa.

Stress

Lo stress, ovvero la sensazione di essere tesi, angosciati, arrabbiati o oppressi mentalmente o fisicamente, può stimolare gli spasmi del colon nelle persone affette da sindrome del colon irritabile. Il colon ha molte terminazioni nervose che lo collegano al cervello, proprio come il cuore e i polmoni è in parte controllato al sistema nervoso autonomo che reagisce allo stress.

Queste terminazioni nervose controllano le normali contrazioni del colon e causano la ben nota sensazione di disagio all’altezza dell’addome durante i momenti di stress. Spesso, infatti, quando si è nervosi o giù di morale, ci si lamenta di avere i crampi o le farfalle allo stomaco. Nei pazienti affetti da IBS il colon può reagire più del normale persino alle situazioni di stress e di conflitto meno problematiche: lo stress rende il cervello più consapevole delle sensazioni provenienti dal colon e il paziente le percepisce come sgradevoli o spiacevoli.

Alcune prove scientifiche sembrerebbero suggerire che l’IBS sia collegata al sistema immunitario, che combatte le infezioni nell’organismo.

Il sistema immunitario reagisce allo stress.

Per questi motivi la gestione dello stress è una parte importante della terapia della sindrome del colon irritabile, tra le varie possibilità di gestione dello stress troviamo:

  • esercizi di riduzione dello stress (rilassamento) e terapie di rilassamento, come ad esempio la meditazione,
  • terapia e supporto psicologico,
  • esercizio fisico regolare, come ad esempio passeggiate o yoga,
  • cercare di cambiare le situazioni che causano stress,
  • dormire bene, per un numero di ore adeguato.

Cura e terapia

Purtroppo molte persone che soffrono di IBS lasciano passare troppo tempo prima di cercare un parere medico: si stima che fino al 70 per cento delle persone affette da  sindrome del colon irritabile non riceva alcuna cura per i suoi sintomi. Non è ancora stata scoperta alcuna terapia specifica, ma esistono diverse possibilità di cura dei sintomi: il medico prescriverà la terapia migliore per i vostri sintomi e vi incoraggerà a tenere sotto controllo lo stress e a modificare la vostra dieta.

I farmaci sono un elemento importante per il sollievo dei sintomi: il medico potrebbe consigliare anche integratori di fibre o dei lassativi per curare la costipazione, oppure dei farmaci per far diminuire la diarrea come ad esempio la loperamide (Imodium®, Dissenten®). Di solito viene prescritto anche un antispastico, che aiuta a controllare gli spasmi muscolari del colon e fa diminuire il dolore addominale.

Anche gli antidepressivi possono alleviare alcuni sintomi, tuttavia sia gli antidepressivi sia gli antispastici possono far peggiorare la costipazione, quindi potranno essere associati farmaci in grado di rilassare i muscoli della vescica e dell’intestino.

Un farmaco specifico per la cura della sindrome del colon irritabile è il Lotronex®, non in commercio in Italia. Il Lotronex, è stato riapprovato con importanti restrizioni dalla Food and Drug Administration (FDA), per l’uso da parte delle donne affette da IBS grave che non hanno risposto alla terapia convenzionale e il cui sintomo principale è la diarrea. Tuttavia, anche in queste pazienti, il Lotronex dovrebbe essere usato con estrema cautela, perché può avere effetti collaterali importanti, come ad esempio una grave costipazione e la diminuzione del flusso sanguigno diretto al colon.

Per tutti i farmaci, persino per quelli da banco come i lassativi e gli integratori di fibre, è importante seguire le istruzioni del medico. Alcune persone riferiscono un peggioramento del gonfiore addominale e della formazione di gas dopo aver assunto integratori di fibre, mentre i lassativi possono causare dipendenza se li si usa troppo spesso.

I farmaci hanno effetti diversi da persona a persona e non esiste un farmaco solo o una sola combinazione di farmaci che si dimostra efficace per tutte le persone affette da IBS. Sarà necessario lavorare insieme al vostro medico per individuare la migliore combinazione di farmaci, dieta, terapia e sostegno psicologico per tenere sotto controllo i vostri sintomi.

Dieta

Molte persone, se fanno attenzione alla dieta, possono veder regredire i sintomi della sindrome del colon irritabile. Prima di modificare la dieta tenete un diario, annotando tutti gli alimenti che sembrano far peggiorare i sintomi, poi riferite le vostre scoperte al vostro medico.

Purtroppo gli alimenti in grado di peggiorare la situazione non sono comuni a tutti i pazienti, è quindi necessario un paziente lavoro di inserimento/esclusione di cibi dalla dieta per rilevare quelli effettivamente causa di reazioni; tra gli alimenti a potenziale rischio ricordiamo:

  • Latte,
  • Dolcificanti (sorbitolo, fruttosio, …),
  • Marmellata,
  • Frutta (in particolare pesche, pere e prugne),
  • Verdura (cavoli, carciofi, spinaci, cipolla, rucola, cetrioli, sedano),
  • Spezie,
  • Caffè,
  • The,
  • Coca Cola e bevande contenenti caffeina,
  • Bibite gasate.

Altri alimenti sono a rischio indiretto, come quelli ricchi di sale (dadi per brodo, insaccati) perchè in grado di stimolare la sete.

Potrebbe essere necessario consultare un dietologo specialista che vi potrà aiutare a modificare la vostra dieta: ad esempio, se i prodotti a base di latte fanno peggiorare i sintomi, potreste provare a diminuirne la quantità. Probabilmente potreste tollerare meglio lo yogurt, rispetto agli altri prodotti a base di latte, poiché contiene batteri che forniscono l’enzima necessario alla digestione del lattosio, lo zucchero che si trova nel latte e nei derivati. I prodotti caseari sono una fonte importante di calcio e di altre sostanze nutritive, se dovete eliminarli dalla vostra dieta cercate di assicurarvi le sostanze nutritive dagli alimenti sostitutivi, oppure assumendo degli integratori.

In molti casi le fibre alimentari possono mitigare i sintomi della sindrome del colon irritabile, in particolare la costipazione: non sono tuttavia efficaci contro il dolore né contro la diarrea.

Il pane e i cereali integrali, la frutta e la verdura sono delle buone fonti di fibre, le diete ad alto contenuto di fibre possono contribuire a tenere il colon leggermente più disteso e questo può prevenire gli spasmi. Alcuni tipi di fibre rendono le feci più umide e quindi prevengono la formazione di feci più dure e difficili da espellere. Le diete ad alto contenuto di fibre possono causare però gonfiore e formazione di gas, ma diversi pazienti riferiscono che questi sintomi scompaiono nel giro di alcune settimane. Se si aumenta l’assunzione di fibre fino ad arrivare a 2 o 3 grammi al giorno si può diminuire il rischio di formazione di gas e di gonfiore.

Bere da sei a otto bicchieri di acqua naturale è importante, soprattutto se si ha la diarrea. Assumere bevande frizzanti come la Coca Cola, invece, può contribuire alla formazione di gas e causare gonfiore e dolore. Masticare il chewing gum e mangiare troppo in fretta, infine, può far inghiottire involontariamente l’aria e anche questo provoca la formazione di gas.

I pasti abbondanti possono causare crampi e diarrea, quindi se si consumano pasti piccoli e frequenti o se si riducono le porzioni, è possibile alleviare i sintomi dell’IBS. Può essere utile anche consumare alimenti a basso contenuto di grassi e ad alto contenuto di carboidrati, come pasta, riso, pane e cereali integrali (se non si è affetti da celiachia), frutta e verdura.

Consigli per il paziente

  1. Adottare una dieta opportuna,
  2. Mangiare ad orari regolari e senza fretta,
  3. Evacuare sempre alla stessa ora (preferibile al mattino dopo la colazione, quando interviene un riflesso fisiologico),
  4. Praticare una moderata ma costante attività fisica,
  5. Evitare l’uso eccessivo di farmaci, lassativi in particolare,
  6. Evitare alcolici e cibi troppo speziati.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. marialaura

    Dottore sono circa due sett che sto seguendi una cura dal quarto gastroenterologo interpellato….premwtto che ho fatto tutti esami possibilo colonscopua tac etc…..nm risults nulla purr la caprotectina fecale ad ottobre negativa ma a vuso dolori vicino ombellico dx e inguine dx a volte mi tirs pure la gsmba…l cura e’ stata flagyl x 5 gg fermenti lattici obispsx e matilex.x un mese….devo dire che sono stats bene ma oggi di nuovo dolori allucinsnti srmpre gli stessi…volevo chiederle ma i rapporti sessuali influiscono sul tipo di dolore?e poi perche’ ho di nuovo dplore?il moo gastro mi dissr colite e perche’a voltesrnto tirare la gambs mi dissr pure colica appendicolare?devo prroccupstmi?questo dolore si irradia zona lombare dx tutto a destra

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      I rapporti sessuali potrebbero essere dolorosi in certe patologie, come per esempio il colon irritabile.
      Lo specialista è a conoscenza del dolore alla gamba?

  2. Anonimo

    Salve Dottore,
    ultimamente vado in bagno molto irregolare. In questi giorni ho avuto episodi di diarrea color carota. Recentemente ho effettuato anche un ecografia addome- completo dove non è risultato nulla, solo un lieve ingrossamento del fegato. E’ un periodo dove sia lo stress che l’ansia si sono ripresentati insieme al refluss. Sto prendendo a piccole dosi su consiglio del medico di famiglia il lexotan. In più ho curato tosse e raffreddore con il fiumicil in bustine. Può essere collegata all’uso di questi farmaci questa diarrea oltre che allo stress? La ringrazio.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Improbabile, mentre lo stress mi sembra decisamente più plausibile.

    2. Anonimo

      la ringrazio dottore, è possibile però che questa colite nervosa sia data dal rilassamento che mi da il lexotan? perchè ho notato che dopo un po che fa effetto e mi rilassa, devo correre in bagno ad evacuare.

  3. Anonimo

    Dottore e’ da tre giorni che avverto dolori allo stomaco che mi portano ad evacuare subito dopo mangiato, oltre ad un continuo senso di nausea che allevio con peridon. premettendo che la settimana scorsa sono stata sotto stress,questi sintomi possono essere ricollegabili all’ intestino irritabile? O potrebbe trattarsi di influenza?

  4. Anonimo

    molto tempo che ormai vado avanti con pancia gonfia, fitte al fianco destro anche se non le possiedo spesso, feci avvolte grigie e con palline nere dentro e molto muco colore giallo, alcune volte mi viene un crampo alla pancia forte e devo scappare al bagno con tipo la diarrea. Ho fatto colonscopia e gastroscopia tutti due nella norma apparte una gastrite, il medico ora mi ha dato da fare una visita per questo problema dello stomaco per vedere che magari non sia questo problema del colon iritabile, ma la cusa potrebb essere pancreas? il mio medico dice che in pancreas centra niente e che ho fatto 3 anni bere tanto caffè poi avevo smesso però se il medico dice cosi penso che abbia ragione

  5. Anonimo

    Salve dottore é un bel po’ di tempo che vado in bagno per defecare… Ma al momento esce aria e schizzi di sangue! Alcune volte dopo esce diarrea (dolorosa) e molte volte solo aria e sangue! Qualche mese fa feci l ecografia e mi disse il dottore di avere il colon irritato e mi prescrisse duspatal… Ora però ho paura.. Cosa potrebbe essere?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente sangue dovuta all’infiammazione causata dalla diarrea, ma le raccomando di indagare con il medico.

    2. Anonimo

      Si perché ho emorroidi interne ed ogni tanto fuoriescono! Dovrei preoccuparmi secondo lei?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Preoccuparsi per problemi gravi? No, non si preoccupi, ma non trascuri il problema per evitare che cronicizzi.

  6. Fede

    Salve dottore ho 22 anni è da circa due settimane ho dei dolori non forti ma lievi che vanno e vengono al lato destro dell’addome. Già il mese di maggio scorso a causa di lutti in famiglia molto stretti ho cominciato ad avvertire dolori così. Andando dal medico mi ha visitati e risultò il fegato leggermente ingrossato per questo mi prescrisse analisi epatici È mo cromo ecc. Risultò per fortuna tutto bene. Non essendo contenta perché i dolori continuavano ho fatto un ecografia addominale completo dove anche li risultava tutto bene fegato nella norma per patologia e morfologica. Il medico mette eseguiva l”esame mi chiedeva se c’erano stati episodi di forte stress e io dissi di si. Andai al medico di famiglia dove li ha constatato che soffrivo di colon irritabile. Sono passati 8 mesi e adesso ho di nuovo questo dolore dove però si irradia dal fegato è un po più giù della spalla.in più arriva fino all’ovaio. Ho.difficoltà mi scusi a defecare e ogni volta ho disagio perché è pietra faccio fatica però ho anche paura perché è di colore marrone chiaro tendente al giallo e leggendo qualche articolo è perché il fegato ha qualche patologia grave. Sono molto preoccupata in famiglia qualche.mese fa e morta mia zia con un tumore ai polmoni metastasi fegato. Cosa potrebbe essere questi sintomi? devo preoccuparmi che forse potrebbe essere una patologia grave? Mi sento il lato destro molto pesante e strano non So più cosa pensare. Grazie in anticipo per una sua risposta. Cordiali saluti.

    1. Fede

      A dottore e mi sono scordata avvolte spesso la pancia mi si gonfia proprio di brutto è esce solo aria. Grazie

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sembra proprio colon irritabile, che periodicamente può peggiorare; ne parli con fiducia al medico, se verrà confermata l’ipotesi verranno prescritti farmaci e/o integratori che ridurranno il dolore ed allevieranno stitichezza e gonfiore.

  7. Fede

    Grazie dottore provvederò a parlarne anche con il mio medico dato che i dolori adesso sembra apparino quando inspiro e sento tipo una pallina sotto quasi l ultima costola a destra. Spero che non sia nulla di grave grazie.

  8. Francesco

    da diverso tempo vado in bagno 4 /5 volte al di non sempre,avendo anche certe volte impedimento a urinare .L’urologo mi ha dato una cura delle compresse sempre controllato Psa ok da un mese dolori al basso ventre come un peso fatto ecografia ok probabile alimentazione leggendo qua qualcosa Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Quando mi scrive “vado in bagno” intende ad urinare o defecare?

  9. Dolore al fianco destro

    Salve dottore può assegnarmi una alimentazione da seguire per un periodo, per ridurre linfiammazione al colon
    Informo che prendo degli anti spasmi e fermenti lattici da 4mesi e non trovo sollievo hai dolori che mi causa il colon .
    Volevo prendere dei carboni attivi per ridurre l’area nello stomaco (carbagil) potrebbe servire?
    Sono un tipo che mangia a sazietà veloce senza masticare non riesco a rinunziare a niente
    La ringrazio in anticipo se mi può aiutare i

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il carbone può facilitare l’espulsione dei gas.

      La diagnosi del medico è stata colon irritabile?

  10. Anonimo

    Buonasera dottore…premetto che soffro di colon irritabile…però oggi pomeriggio defecando mi sono accorto che una fece era ricoperta da un liquido nero…però pulendomi sulla carta igienica non ne ho riscontrato…ho riscontrato solo il colore normale delle feci…mi devo preoccupare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, soprattutto se rimane un evento occasionale viene da pensare a qualche cibo che abbia colorato le feci; se ricapitasse lo segnali invece al medico.

  11. Simone

    Buongiorno dottore e’ molto tempo che ho dolori al colon stitichezza senso di peso alla testa ,sbuffi continui.Sono un po’ sotto stress ultimamente.
    Cosa devo fare mi devo preoccupare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Forse un po’ di colon irritabile; ne parli con fiducia al medico, ci sono farmaci che possono alleviare i disturbi.
      Nel frattempo si aiuti con fermenti e dieta leggera (ricca di verdura ed acqua).

  12. Anonimo

    Volevo chiedere se mangio speso fibre (verdure)come mai mi puo arrivare dolori abdominali…se svuoto tutte le mattina e bevo molto aqua per le coliche renali che o avuto un tempo..o possibile che mangio troppo speso cavol fiore e troppo picante..grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Un eccesso di fibre può essere causa di gonfiore che, a sua volta, provoca dolore.

  13. Anonimo

    Gentile dottore ,
    Le spiego i sintomi che sto avvertendo da 2 giorni i quali credo ( documentandomi su internet) potrebbero essere ricondotti al colon irritabile.
    Dunque la giornata di venerdì ho defecato più volte nell’ arco della giornata (anche diarrea); la giornata di sabato ho accusato invece, fitte al basso ventre ( che io credevo potessero essere le ovaie in quanto la settimana scorsa ho assunto la pillola del giorno dopo)
    Da Stamane invece, ho delle fitte sia nel basso ventre a sinistra che nella parte intercostale sinistra, accompagnato da dolore al fianco sinistro e defecazione.
    Secondo Lei è da ricondursi alla sindrome del colon irritabile?

    1. Anonimo

      Che io ricordi no dottore
      Cosa potrebbe essere?
      Come Le ho detto intestino irritabile o stavo pensando una piccola colica renale?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se è la prima volta non penserei a colon irritabile, magari un leggero virus intestinale.

  14. arturo

    Salve dottore buonasera..ormai soffro da quasi un anno di colon irritabile,ovviamente spasmi al basso ventre e feci molto liquide…fatto tutti gli esami possibili colonscopia ecografia intestinale esami delle fece e calproteina…negativi…ho cambiato gia il primo gastroenterologo,i risultati non cambiano molto,mi danno sempre sti integratori alimentari che mi fanno bene solo i primi 10giorni,e poi mi fanno venire gas intestinali e flautulenza…dottore x quanto ho capito il colon non riesce ad assorbire bene l acqua dagli alimenti,tanto é vero ke ho sempre movimenti strani che sembra acqua in movimento…e poi va a finire che come mangio faccio feci liquide e tanta aria….lei cosa mi consiglierebbe dottore?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sulla dieta sta già attento?
      So che non è celiaco, ma ha già provato ad eliminare il glutine per vedere come va?

  15. alfonso

    Buonasera Dottore, io soffrivo ogni tanto già di colite, ma nell’estate 2014 dopo assunzioni giornaliere di bibite gassate e latte in abbondanza a metà settembre la situazione è precipitata da allora ad oggi ho mal di stomaco come un buco alla bocca dello stomaco e colite acuta, gastroscopia negativa, 1 eco addome risulta molto gas, 2 eco addome no gas ma milza un po ingrossata, esami delle feci negative, esami del sangue Colesterolo totale un po alto 241, azotemia 62, creatinina 1,41, colesterolo l.d.l. 175 tutti gli altri dati nella norma, ho stabilito un piano di dieta, ma essendo che sono epilettico assumo anche farmaci gardenale 100mg (1 al giorno) tegretol 400mg (2 al giorno) e la protezione per stomaco parriet (1 al giorno) dopo un calo di peso di 4 kg adesso attestatosi sui 59 kg (alto 1,67) andava abbastanza bene ma negli ultimi giorni ha ripreso con crampi alla pancia, a questo elenco manca ancora da fare colonscopia e esami per intolleranza al lattosio + nichel, Lei che è un proffesionista cosa ne pensa? visto che con i medici di base non ci puoi fare tanto affidamento! Grazie per l’eventuale risposta!!!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La ringrazio per la fiducia, ma mi preme ricordarle che non sono medico.

      L’ipotesi attuale è colon irritabile?

    2. Alfonso

      Buonasera Dottor Cimurro volevo solo precisare che al momento non soffro più di colite, e i crampi che dicevo alla pancia (mi ero sbagliato) ma era allo stomaco, adesso sto prendendo dei rilassanti per lo stomaco ma se continuano come mi dovrò comportare? potrebbe essere qualcosa di più grave? se continuo a scendere di peso un fatto di stress o altro? per uno che pesava sempre min. 65 kg alto 1,67 qualè la soglia più bassa dove mi dovrò iniziare a preoccupare? Grazie per le eventuali risposte e Le rinnovo i miei complimenti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Quello che eventualmente preoccuperebbe non è tanto raggiungere un certo peso, ma se il dimagrimento continuasse in modo inspiegabile.

  16. Titty

    Buonasera Dottore. Premetto che non ho ancora consultato il mio medico e non ho ancora fatto gli esami del sangue, che farò quanto prima. Ultimamente sto avvertendo dei dolori al fianco sinistro che si irradiano verso l’alto, fin sotto l’ascella e sotto il seno… una sorta di dolori intercostali che a volte mi impediscono di respirare. In alcuni momenti si diramano lungo la schiena ed al basso ventre. Ho sempre la pancia gonfia e aria, con disturbi al basso ventre. Non ho problemi di diarrea e n’è di stitichezza. Almena una volta al giorno evacuo… generalmente la mattina appena sveglia. Dovrei preoccuparmi e cosa potrei fare? non so cosa fare… Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il primo passo è la visita medica, attraverso cui potremo avere una diagnosi di massima.

  17. Giuliana

    Save dottore, ho 22 anni…da quando sono andata a vivere sola per motivi di studio ho iniziato ad accusare problemi di intestino. I primi anni notavo solo del muco intorno alle feci, ma successivamente alle analisi delle feci in cui avevo la calprotecrina molto molto alta e iniziavo a perdere del sangue ho fatto una colonoscopia in cui so notava del sangue nell intestino. A distanza di un anno pochi giorni fa ne ho fatta un’altra per monitorare la situazione: adesso il sangue è scomparso. Da circa una settimana però ho dolori alla pancia e urgenza di federale che spariscono dopo esser andata in bagno ed aver perso solo molto sangue e qualche volta feci liquide. In questi casi prendo delle supposte di asacol. Cosa mi consiglia? È preoccupante? Quali altre analisi devo fare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È seguita da un gastroenterologo? Mi scrive nella pagina del colon irritabile ma credo che la diagnosi sia diversa, giusto?

    2. Anonimo

      Inizialmente era colon irritabile. Successivamente infiammazione dell ultimo tratto dell intestino. È uno sviluppo del colon irritabile?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non credo, perchè in genere il colon irritabile non evolve in complicazioni di questo tipo; al suo posto mi farei seguire da uno specialista, in modo da adattare di volta in volta la terapia (è normale che ci sia fasi alterne, in cui sintomi peggiorano e poi sembrano sparire anche per lungo tempo).

  18. elisa

    salve, in questo ultimo anno ho seguito una dieta che mi ha tolto completamente i carboidrati mangiando molte proteine frutta e verdura
    da qualche mese ho terminato la dieta che mi ha fatto calare 14kg e ho iniziato il mantenimento continuando a mangiare molta frutta e verdura cereali e solo farine integrali ho iniziato ad avere gonfiori intestinali e molta aria che se non espulsa provoca molti crampi. il medico mi ha dato dei probiotici ed un integratore alimentare ma sistematicamente tutti i gg dopo i pasti del mezzogiorno mi trovo ad avere questo problema che diventa tale se non riesco ad espellere laria . ho pensato di essere allergica al lattosio ma non la sono mai stata poi il latte lo mangio solo scremato al mattino cosi’ come formaggi solo ricotta e qualche scaglia di grana mangio molte fibre questo si cosa mi consiglia di fare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente assume troppa fibra, la riduca e poi provi a reinserirla gradualmente.

  19. marco

    Buonasera dottore è piu di un anno ke subito dopo i pasti vado a defecsre!
    Se non ci vado subito ci vedo abitualmente quando so che devo uscire.
    Soffrivo fi ansia e prendevo seretonina ( anche se una psicologa mi ha detto che non avrei dovuto prendere farmsci e mi sono curato con la cognitiva comportamentale lasciando pian piano quedte mefivine) suhito dp jo cominciato ad avere problemi con il defecare! In ogno momento che mi porta andis vado in bagno cosa mi consiglia di fsre ps jon sono mai andato da un gastrointerologou

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, è assolutamente possibile, senta comunque anche il parere del medico.

  20. Massimo

    Buongiorno , è da due anni che soffro di colon irritabile , malessere che va e viene , in questo periodo da circa due settimana ho di nuovo disturbi , crampi alla pancia un po’ dappertutto , vado in bagno diciamo bene ( no diarrea) anzi piuttosto solido , prendo duspatal ma non mi passa, mi consiglia un altro farmaco , grazie .

  21. anonimo

    tutti i gg mangio cose diverse a pranzo ma di prassi finisco sempre con caffe’ al ginseng e tre wafer senza glutine
    possono provocare allergie tipo aereofagia e meteorismo con ventre gonfio?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In teoria no, ma possono subentrare sensibilità individuali.

  22. Aldo

    Salve, ho un dolore al lato destro
    Sotto la costola da circa 10 anni però ultimamente il dolore e aumento e ora mi fa male anche dietro la schiena e anche esso un sintomo di colon irritabile?

  23. Anonimo

    buongiorno dottore,da 5 giorni ho un dolore al fianco destro e nel basso ventre a destra dove sta l’appendice,poi mi vengono forti mal di pancia,ma non riesco a defecare bene, specialmente oggi sono andato già 5 volte in bagno con forti mal di pancia,ho nausea ma nello stesso tempo fame,cioè riesco a mangiare. La notte non ho nulla,ma appena mi sveglio inizia il dolore nel fianco e basso ventre a destra,non ho febbre. secondo un suo parere,puo essere la sindrome del colon irritabile o appendicite? se premo mi fa male,ma a volte anche a sinistra mi fa male se premo.certe volte nei respiri profondi e colpi di tosse. devo preoccuparmi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      L’appetito mi farebbe propendere di più per un colon irritato, ma ovviamente il suo medico sarà più preciso.

    2. Anonimo

      dottore martedi ho fatto anche delle analisi per vedere se ci sono infezioni o infiammazioni,e proprio oggi il medico mi ha aggiornato che nn c’è nulla di che preoccuparsi,quindi posso escludere l’appendicite? puo essere solo il colon?

    3. Anonimo

      Si il medico e dello stesso parere…volevo chiederle il colon irritabile da nausea? La notte non da fastidio? E possibile che i dolori si irradiano nella zona lombare?

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, possibile.
      2. Raramente.
      3. Possibile, ma da indagare.

  24. Anonimo

    Quindi ci sarebbe da indagare sul colon irritabile o al massimo come ha detto il mio medico la colite ?

  25. Anonimo

    Frammenti di mucosa rettale con flogosi cronica linfoplasmacellulare della lamina propria e sparsi modesti segni di criptite. Cosa significa? Si parla di malattia come ad esempio rcu? Cosa devo evitare di mangiare? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma per scelta non commento mai questi referti perchè non sento di avere le competenze per farlo.

  26. Anonimo

    Dottore salve,
    Sono un ragazzo di 25 anni, da qualche tempo soffro di diarrea ovvero scariche molli 2-3 volte al giorno…. il problema sembra aumentare con l’assunzione di latte, mozzarella, ricotta, beciamella ecc ovvero lattosio ma andando a fare il test per l’intolleranza al lattosio è risultato negativo…. cosa può essere?
    La ringrazio…
    Ah feci anche una colonscopia 7-8 mesi fa e anche li trovarono tutto nella norma…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi scrive in questa pagina perchè il medico ha diagnosticato colon irritabile? È assolutamente plausibile.

    2. Anonimo

      Si dottore, inoltre ho notato molto muco nelle feci e solo oggi ho notato un poco di sangue di colore rosso vivo… (che credo siano dovute a qualche emorroide)

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, emorroidi od anche irritazione dovuta a scariche di diarrea.

    4. Anonimo

      Quindi secondo lei è d’accordo all’ipotesi del medico? ovvero colon irritato? anche perchè ho fatto davvero tutto (test per salmonella ecc, per rotavirus o altri virus), ecografia intestinale, calprotectina fecale e anche la colonscopia tutti con esiti negativi ( per fortuna).
      Mi consiglia di evitare a questo punto i cibi con lattosio per sempre?

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