Sindrome del colon irritabile o colite: sintomi, dieta, …

Ultimo Aggiornamento: 1452 giorni

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Introduzione

La sindrome del colon irritabile (IBS, Irritable bowel syndrome in inglese) è un disturbo che tra i suoi sintomi più frequenti annovera crampi, dolore addominale, nausea, costipazione e diarrea. E’ inoltre causa di disagio e stress, ma non provoca danni permanenti all’intestino né malattie gravi, come ad esempio i tumori. La maggior parte delle persone può tenere sotto controllo i sintomi seguendo una dieta corretta, imparando a gestire meglio lo stress e facendosi prescrivere farmaci appositi.

Per alcuni pazienti, tuttavia, la sindrome del colon irritabile può rivelarsi invalidante: si può non essere più in grado di lavorare, di fare vita sociale o addirittura di fare viaggi anche se brevi.

Negli Stati Uniti il 20 per cento della popolazione adulta, ovvero una persona su cinque, presenta i sintomi della sindrome del colon irritabile e quindi questo disturbo è uno di quelli diagnosticati con maggiore frequenza dai medici. Colpisce più le donne che gli uomini e inizia prima dei 35 anni nella metà circa dei pazienti.

Colon

Il colon, che è lungo circa un metro e mezzo, collega l’intestino tenue al retto e all’ano. La funzione principale del colon è quella di assorbire l’acqua, le sostanze nutritive ed i sali minerali dal cibo parzialmente digerito proveniente dall’intestino tenue. Ogni giorno circa un litro di liquidi passa dall’intestino tenue al colon, mentre il volume contenuto nelle feci è di circa 150 ml. La differenza tra la quantità di fluidi che arrivano nel colon dall’intestino tenue e la quantità di feci è pari alla quantità di liquidi assorbita ogni giorno dal colon.

La motilità del colon (la contrazione dei muscoli del colon e il movimento dei liquidi in esso contenuti) è controllata dai nervi, dagli ormoni e dagli impulsi nervosi dei muscoli del colon; queste contrazioni spostano i liquidi contenuti nel colon verso il retto, durante questo passaggio l’organismo assorbe l’acqua e le sostanze nutritive.

Tutti gli scarti vanno a formare le feci.

Alcune volte al giorno le contrazioni fanno uscire i rifiuti dal colon, provocando così lo stimolo a defecare. Se i muscoli del colon, degli sfinteri e della zona pelvica non si contraggono correttamente le sostanze contenute nel colon non si muovono come dovrebbero, causando:

  • mal di pancia,
  • crampi,
  • costipazione,
  • sensazione di non aver eliminato tutte le feci oppure diarrea.

Cause

I ricercatori non hanno ancora scoperto alcuna causa specifica della sindrome del colon irritabile: secondo la teoria più diffusa i pazienti che ne soffrono hanno un colon, o intestino crasso, particolarmente sensibile e reattivo a determinati alimenti e allo stress. Anche il sistema immunitario, che combatte le infezioni, potrebbe essere coinvolto.

In un paziente affetto da sindrome del colon irritabile la normale motilità (movimento) dell’intestino potrebbe essere assente e/o potrebbero manifestarsi degli spasmi (contrazioni muscolari improvvise e dolorose, che se ne vanno improvvisamente come sono iniziate) oppure il colon potrebbe addirittura smettere temporaneamente di funzionare..

La superficie interna del colon, l’epitelio, è sotto controllo del sistema immunitario e del sistema nervoso, regolando il transito dei fluidi. Quand’è presente la sindrome del colon irritabile l’epitelio sembra funzionare correttamente tuttavia, se i fluidi in transito nel colon si muovono troppo velocemente, il colon perde la capacità di assorbirli. La conseguenza è che le feci risultano troppo liquide. In altri pazienti al contrario il transito nel colon è troppo lento e questo fa sì che vengano assorbiti troppi liquidi sviluppando costipazione.

Il colon di alcuni pazienti potrebbe reagire in modo anomalo a determinati alimenti oppure allo stress, che in condizioni normali non provocherebbero alcun disturbo.

Alcune ricerche recenti hanno dimostrato che la serotonina è connessa alla normale funzionalità gastrointestinale: la serotonina è un neurotrasmettitore, ovvero una sostanza chimica che trasmette i messaggi da una parte all’altra dell’organismo. Il 95 per cento della serotonina presente nell’organismo si trova nell’apparato digerente e solo il restante 5 per cento si trova nel cervello.

Le cellule che formano la parete interna dell’intestino funzionano come trasportatori portando la serotonina al di fuori dall’apparato digerente; i pazienti affetti da sindrome del colon irritabile presentano una diminuzione dell’attività dei recettori e questo si traduce in livelli anormali di serotonina. Come conseguenza si hanno problemi di defecazione, di motilità e di sensibilità della zona causati dalla presenza di recettori del dolore particolarmente sensibili.

I ricercatori ipotizzano che la sindrome del colon irritabile potrebbe essere anche causata da un’infezione batterica dell’apparato digerente: ricerche dimostrano che i pazienti affetti da gastroenterite a volte vengono anche colpiti dalla sindrome del colon irritabile, altrimenti definita come sindrome del colon irritabile post-infettiva.

I ricercatori hanno anche individuato una forma lieve di celiachia in alcune persone con sintomi simili a quelli della sindrome: i pazienti affetti da celiachia non riescono a digerire il glutine, una sostanza presente nel grano, nella segale e nell’orzo. Le persone celiache non possono assumere questi alimenti senza sentirsi male, perché il loro sistema immunitario reagisce danneggiando l’intestino tenue. Con un esame del sangue si può scoprire l’eventuale concomitanza di celiachia.

Sintomi

I principali sintomi della sindrome del colon irritabile sono

  • dolore addominale,
  • nausea,
  • sensazione di disagio.

Tuttavia i sintomi possono variare da persona a persona: alcune persone soffrono di costipazione, le feci risultano più dure del solito e la defecazione si fa più difficile e rara. Spesso queste persone riferiscono di provare tensione e avere crampi quando tentano di defecare, pur non riuscendoci del tutto o solo in parte. Anche se riescono a defecare nelle feci può essere presente del muco, ovvero la sostanza liquida che inumidisce e protegge gli organi dell’apparato digerente.

Alcune persone affette da sindrome del colon irritabile soffrono anche di diarrea, ovvero di perdita frequente di feci non solide o acquose. Altre persone affette da sindrome del colon irritabile alternano periodi di costipazione ad altri di diarrea. In alcuni pazienti i sintomi si calmano per alcuni mesi per poi ritornare mentre in altri, invece, i sintomi peggiorano sempre più con l’andare del tempo.

La presenza di sangue nelle feci, la febbre, la perdita di peso e il dolore forte e continuo non sono sintomi della sindrome del colon irritabile e potrebbero indicare altri problemi, come ad esempio infiammazione o, raramente, un tumore.

Il peggioramento dei sintomi della sindrome del colon irritabile può essere collegato a:

  • pasti abbondanti,
  • accumulo di gas nel colon,
  • assunzione di farmaci,
  • assunzione di grano, orzo, segale, cioccolata, latte e derivati o alcool,
  • assunzione di bevande contenenti caffeina, come ad esempio caffè, tè o cola,
  • situazioni di stress, conflitto o turbamento emotivo.

I ricercatori hanno scoperto che le donne affette da IBS presentano sintomi più gravi durante il ciclo mestruale e questo indicherebbe che gli ormoni riproduttivi possono far peggiorare i disturbi dovuti alla sindrome del colon irritabile.

I pazienti affetti da IBS spesso soffrono di depressione e ansia che possono far peggiorare ulteriormente i sintomi; può anche scatenarsi il meccanismo inverso, i sintomi connessi all’IBS possono far sì che il paziente provi depressione e ansia.

Diagnosi

Se pensate di avere la sindrome del colon irritabile per prima cosa andate dal vostro medico. Di solito l’IBS viene diagnosticata riepilogando la storia medica del paziente nella sua totalità; i sintomi devono essere descritti accuratamente e si deve procedere a un esame fisico.

Non esiste alcun esame in grado di diagnosticare con certezza la sindrome del colon irritabile, però possono essere effettuati diversi esami di laboratorio per evidenziare altri disturbi. Tra questi esami troviamo

  • l’analisi delle feci,
  • gli esami del sangue
  • le radiografie.

Di norma il medico eseguirà una sigmoidoscopia, o colonscopia che gli permetterà di esaminare l’interno del colon. Viene effettuata inserendo attraverso l’ano un tubicino flessibile munito di una videocamera a un’estremità, in grado di trasferire le immagini del colon su uno schermo.

Se i risultati dell’esame sono negativi il medico può diagnosticare la sindrome del colon irritabile basandosi anche solo sui sintomi:

  • quante volte avete avuto mal di pancia o disagio durante gli anni precedenti,
  • quando inizia e termina il dolore in rapporto alla defecazione,
  • come sono cambiate la frequenza della defecazione e la consistenza delle feci.

Molti medici fanno riferimento a un elenco di sintomi specifici che devono essere presenti per poter diagnosticare la sindrome del colon irritabile.

  • Dolore o disagio addominale che si sono protratti per almeno dodici settimane nell’arco degli ultimi dodici mesi. Queste dodici settimane non devono essere consecutive.
  • Il dolore o disagio addominale ha almeno due delle seguenti caratteristiche:
    • Sembra passare dopo aver defecato.
    • Quando inizia, c’è un cambiamento della frequenza della defecazione.
    • Quando inizia, l’aspetto o la consistenza delle feci cambiano.
  • Cambiamento della frequenza della defecazione.
  • Cambiamento dell’aspetto delle feci.
  • Sensazione di urgenza incontrollabile di defecare.
  • Difficoltà o impossibilità di defecare.
  • Presenza di muco nelle feci.
  • Nausea.

Pericoli

Come si può dedurre dal nome l’IBS è una sindrome, ovvero una combinazione di sintomi e manifestazioni: non è stata dimostrata alcuna correlazione tra l’IBS e patologie più gravi, come ad esempio il tumore. Non è stato inoltre dimostrato alcun collegamento tra la sindrome del colon irritabile e le malattie infiammatorie intestinali croniche, come il morbo di Crohn o la colite ulcerosa.

Stress

Lo stress, ovvero la sensazione di essere tesi, angosciati, arrabbiati o oppressi mentalmente o fisicamente, può stimolare gli spasmi del colon nelle persone affette da sindrome del colon irritabile. Il colon ha molte terminazioni nervose che lo collegano al cervello, proprio come il cuore e i polmoni è in parte controllato al sistema nervoso autonomo che reagisce allo stress.

Queste terminazioni nervose controllano le normali contrazioni del colon e causano la ben nota sensazione di disagio all’altezza dell’addome durante i momenti di stress. Spesso, infatti, quando si è nervosi o giù di morale, ci si lamenta di avere i crampi o le farfalle allo stomaco. Nei pazienti affetti da IBS il colon può reagire più del normale persino alle situazioni di stress e di conflitto meno problematiche: lo stress rende il cervello più consapevole delle sensazioni provenienti dal colon e il paziente le percepisce come sgradevoli o spiacevoli.

Alcune prove scientifiche sembrerebbero suggerire che l’IBS sia collegata al sistema immunitario, che combatte le infezioni nell’organismo.

Il sistema immunitario reagisce allo stress.

Per questi motivi la gestione dello stress è una parte importante della terapia della sindrome del colon irritabile, tra le varie possibilità di gestione dello stress troviamo:

  • esercizi di riduzione dello stress (rilassamento) e terapie di rilassamento, come ad esempio la meditazione,
  • terapia e supporto psicologico,
  • esercizio fisico regolare, come ad esempio passeggiate o yoga,
  • cercare di cambiare le situazioni che causano stress,
  • dormire bene, per un numero di ore adeguato.

Cura e terapia

Purtroppo molte persone che soffrono di IBS lasciano passare troppo tempo prima di cercare un parere medico: si stima che fino al 70 per cento delle persone affette da  sindrome del colon irritabile non riceva alcuna cura per i suoi sintomi. Non è ancora stata scoperta alcuna terapia specifica, ma esistono diverse possibilità di cura dei sintomi: il medico prescriverà la terapia migliore per i vostri sintomi e vi incoraggerà a tenere sotto controllo lo stress e a modificare la vostra dieta.

I farmaci sono un elemento importante per il sollievo dei sintomi: il medico potrebbe consigliare anche integratori di fibre o dei lassativi per curare la costipazione, oppure dei farmaci per far diminuire la diarrea come ad esempio la loperamide (Imodium®, Dissenten®). Di solito viene prescritto anche un antispastico, che aiuta a controllare gli spasmi muscolari del colon e fa diminuire il dolore addominale.

Anche gli antidepressivi possono alleviare alcuni sintomi, tuttavia sia gli antidepressivi sia gli antispastici possono far peggiorare la costipazione, quindi potranno essere associati farmaci in grado di rilassare i muscoli della vescica e dell’intestino.

Un farmaco specifico per la cura della sindrome del colon irritabile è il Lotronex®, non in commercio in Italia. Il Lotronex, è stato riapprovato con importanti restrizioni dalla Food and Drug Administration (FDA), per l’uso da parte delle donne affette da IBS grave che non hanno risposto alla terapia convenzionale e il cui sintomo principale è la diarrea. Tuttavia, anche in queste pazienti, il Lotronex dovrebbe essere usato con estrema cautela, perché può avere effetti collaterali importanti, come ad esempio una grave costipazione e la diminuzione del flusso sanguigno diretto al colon.

Per tutti i farmaci, persino per quelli da banco come i lassativi e gli integratori di fibre, è importante seguire le istruzioni del medico. Alcune persone riferiscono un peggioramento del gonfiore addominale e della formazione di gas dopo aver assunto integratori di fibre, mentre i lassativi possono causare dipendenza se li si usa troppo spesso.

I farmaci hanno effetti diversi da persona a persona e non esiste un farmaco solo o una sola combinazione di farmaci che si dimostra efficace per tutte le persone affette da IBS. Sarà necessario lavorare insieme al vostro medico per individuare la migliore combinazione di farmaci, dieta, terapia e sostegno psicologico per tenere sotto controllo i vostri sintomi.

Dieta

Molte persone, se fanno attenzione alla dieta, possono veder regredire i sintomi della sindrome del colon irritabile. Prima di modificare la dieta tenete un diario, annotando tutti gli alimenti che sembrano far peggiorare i sintomi, poi riferite le vostre scoperte al vostro medico.

Purtroppo gli alimenti in grado di peggiorare la situazione non sono comuni a tutti i pazienti, è quindi necessario un paziente lavoro di inserimento/esclusione di cibi dalla dieta per rilevare quelli effettivamente causa di reazioni; tra gli alimenti a potenziale rischio ricordiamo:

  • Latte,
  • Dolcificanti (sorbitolo, fruttosio, …),
  • Marmellata,
  • Frutta (in particolare pesche, pere e prugne),
  • Verdura (cavoli, carciofi, spinaci, cipolla, rucola, cetrioli, sedano),
  • Spezie,
  • Caffè,
  • The,
  • Coca Cola e bevande contenenti caffeina,
  • Bibite gasate.

Altri alimenti sono a rischio indiretto, come quelli ricchi di sale (dadi per brodo, insaccati) perchè in grado di stimolare la sete.

Potrebbe essere necessario consultare un dietologo specialista che vi potrà aiutare a modificare la vostra dieta: ad esempio, se i prodotti a base di latte fanno peggiorare i sintomi, potreste provare a diminuirne la quantità. Probabilmente potreste tollerare meglio lo yogurt, rispetto agli altri prodotti a base di latte, poiché contiene batteri che forniscono l’enzima necessario alla digestione del lattosio, lo zucchero che si trova nel latte e nei derivati. I prodotti caseari sono una fonte importante di calcio e di altre sostanze nutritive, se dovete eliminarli dalla vostra dieta cercate di assicurarvi le sostanze nutritive dagli alimenti sostitutivi, oppure assumendo degli integratori.

In molti casi le fibre alimentari possono mitigare i sintomi della sindrome del colon irritabile, in particolare la costipazione: non sono tuttavia efficaci contro il dolore né contro la diarrea.

Il pane e i cereali integrali, la frutta e la verdura sono delle buone fonti di fibre, le diete ad alto contenuto di fibre possono contribuire a tenere il colon leggermente più disteso e questo può prevenire gli spasmi. Alcuni tipi di fibre rendono le feci più umide e quindi prevengono la formazione di feci più dure e difficili da espellere. Le diete ad alto contenuto di fibre possono causare però gonfiore e formazione di gas, ma diversi pazienti riferiscono che questi sintomi scompaiono nel giro di alcune settimane. Se si aumenta l’assunzione di fibre fino ad arrivare a 2 o 3 grammi al giorno si può diminuire il rischio di formazione di gas e di gonfiore.

Bere da sei a otto bicchieri di acqua naturale è importante, soprattutto se si ha la diarrea. Assumere bevande frizzanti come la Coca Cola, invece, può contribuire alla formazione di gas e causare gonfiore e dolore. Masticare il chewing gum e mangiare troppo in fretta, infine, può far inghiottire involontariamente l’aria e anche questo provoca la formazione di gas.

I pasti abbondanti possono causare crampi e diarrea, quindi se si consumano pasti piccoli e frequenti o se si riducono le porzioni, è possibile alleviare i sintomi dell’IBS. Può essere utile anche consumare alimenti a basso contenuto di grassi e ad alto contenuto di carboidrati, come pasta, riso, pane e cereali integrali (se non si è affetti da celiachia), frutta e verdura.

Consigli per il paziente

  1. Adottare una dieta opportuna,
  2. Mangiare ad orari regolari e senza fretta,
  3. Evacuare sempre alla stessa ora (preferibile al mattino dopo la colazione, quando interviene un riflesso fisiologico),
  4. Praticare una moderata ma costante attività fisica,
  5. Evitare l’uso eccessivo di farmaci, lassativi in particolare,
  6. Evitare alcolici e cibi troppo speziati.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. annamaria

    Buongiorno dottore,le scrivo di nuovo per un parere a riguardo di alcuni episodi di dolore lacerante che mi hanno svegliata e si sono un po calmati con il paracetamolo…il mio dottore mi ha visitata e ha detto che e colite,ma questi dolori per me sono del tutto nuovi,mentre di colon irritabile ho sempre sofferto,dunque ho pendato che abbia avuto una diverticolite,l unica cosa strana e’che dopo alcuni gg sia passata (ho preso sl ciproxin x curare un’infezione nelle urine).e’possibile che sia stata diverticolite?con l eco,la presenza di divert.si vede solo se sono infiammati?grazie in anticipo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La presenza di diverticoli era stata accertata tramite colonscopia?

  2. Anonimo

    Mi scusi dottore ho 24 anni e da 1 mesetto circa soffro di diarrea… A volte le feci si presentano in modo molli e a volte ( più raramente ) in maniera liquida… In più noto pezzi di alimenti tipo pomodori, carne ecc nelle feci, come se il mio organismo nn riesca a digerirlo… In questo mese ho perso 4 chili… Non presento ne dolori addominali ne a pancia, solo alle volte un senso di gonfiore allo stomaco… Crede possa essere colon irritato? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il colon irritato non causerebbe perdita di peso, mentre presenterebbe dolori; raccomando una visita medica.

  3. Anonimo

    Lei cosa pensa che sia? Io direi che la perdita di peso sia determinata anche dal fatto che per una settimana ho mangiato solo scaldato e a volte ho anche saltato i pasti e in più anche x il lavoro che faccio… Sto sempre in piedi per 8 ore… Lei cosa pensa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In questo caso tutto può essere ricondotto alla cattiva alimentazione di questo periodo.

    2. Anonimo

      Io credo possa essere una colite nervosa anche perché è iniziata da quando ho iniziato a lavorare… Mi sveglio tutti i dì alle 6.30 e la notte vado a dormire sempre dopo la mezza…

  4. annamaria

    Dottore no,sinceramente lo sto pensando io di averli,perche’il dolore che ho avuto per circa 4gg,sempre di notte,e’stato veramente forte,la pancia era molti rumorosa,x cui ho pensato riguardasse il colon,ma una semplice colite non puo’provocare tanto dolore vero?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, e soprattutto in genere non causa un dolore in grado di svegliare la notte; quanti anni ha?

  5. annamaria

    Sto pensando alla diverticolite un po x esclusione,xke questi sintomi sono propri o di calcoli biliari o diverticolite,ma siccome la mia pancia era molto rumorosa,credo che c entri l intestino,i diverticoli con l eco si vedono? Secondo lei,potrei avere dei diverticoli,pur non essendo mai stata particolarm.stitica?

  6. edyclss9

    Ho preso su ordine del mio dottore sindrocol .E mi sono accorta di un errore (cioe sulla scatola c era scritto di prendere una compressa al giorno lontano dai pasti.)Invece sul foglietto illustrativo ce scritto :(primi 3-4 giorni 2 compresse al giorno prima dei pasti.) qual,e la verita? spero di avervi aiutato…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      A giudicare dalla composizione mi sembra ragionevole qualcosa del tipo un’ora prima dei pasti.

  7. Andrea

    Dottore buona sera,
    Ho 25 anni e soffro da un mese circa diarrea che si presenta a volte in forma liquida e altre volte in forma molli con piccoli periodi (1-2 giorni) in cui sembra migliorata la situazione… Non ho ne dolori all’addome nè alla pancia… solo raramente piccoli dolori sotto la pancia che mi portano a correre in bagno… Inoltre non presento sangue nelle feci e ho fatto le analisi del sangue e delle feci… Le prime tutto ok, solo il valore dell’ ematocrito è sotto dello 0,6% mentre quello delle feci ha eliminato tutte le ipotesi di vermi intestinali e di salmonella ecc.
    Secondo lei cosa può essere? è opportuno fare una colonscopia?
    Ps è iniziato tutto un mesetto dopo l’inizio del lavoro, potrebbe essere qualcosa nervosa?

    1. Anonimo

      Mi può consigliare cosa mangiare e qualche rimedio per cercare di farlo passare? grazie

  8. Anonimo

    Salve Dottore, soffro di colon irritabile da una vita. Il clisma opaco ha evidenziato un irrigidimento del colon di sinistra, come se fosse un pugno chiuso. Sicuramente sarà causato dal mio stato ansioso di natura? Chiedo cortesemente quali siano le tisane indicate per rilassare le pareti intestinali. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, l’ansia influisce sicuramente; mi dispiace, ma non posso consigliare alcun rimedio.

  9. mena

    Salve dottore ho 34 anni e soffro di colon irritabile o colite sastica.Premetto che sono una persona molto ansiosa il dott mi ha prescritto obispax compresse una cp mattina e sera per otto settimane e il pantorc una cp al mattino dopo colazione però comprando l obispax ho visto che è un calmante?si puo prendere tranquillamente o puo dare dipendenze? aspetto una vostra risposta distinti saluti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La dose è minima, lo prenda tranquillamente; unica avvertenza, la prima volta lo provi a casa quando non deve guidare, non mi è mai capitato che desse sonnolenza, ma non è escluso che succeda.

  10. mena

    Grazie mille dottore le volevo anche chiedere se la cura secondo lei è adatta per il colon irritabile questi sono i medicinali da prendere? E secondo lei risolvero i sintomi fastidiosi che ho? Grazie in anticipo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, è un approccio molto usato; deve purtroppo sapere che guarire definitivamente è impossibile, l’obiettivo è di norma la gestione dei sintomi e diminuzione della frequenza con cui questi si manifestano.

  11. annamaria

    Buongiorno dottore,aggiorno la mia situazione. .a seguito di due giorni in cui sono stata molto nervosa,mi si e`smosso un dolore molto fastidioso al basso ventre,maggiorm a sinistra,non mi sembra camoriforme,ma continuo e diverso da quelli che avevo fino a un mesetto fa, la defacazione e`abbastanza rara2-3volte a sett.. .ieri sera poi ho mangiato un tipo di focaccia fritta e questa notte ho avuto questo dolore fastidioso,ma cio che davvero non mi spiego,che non e il solito meteorismo, e un dolore del tutto nuovo xme,che migliora con la compressione,dormendo a pancia in giu`…mi sto preoccup.,xke`questi disturbi sono davvero fastidiosi ,ma palp.l addome,non capisco l origine del dolore…c e qualche ipotesi dottore?

    1. annamaria

      Grazie per la rispista,volevo chiederle se secondo lei la colite nervosa (xke cmq ik nervosismo e`sicuro che c entri) puo dare dolore localizzato,continuo,ma senza spasmi,al basso ventre? Ho anche un po`di nausea e lo stomaco chiuso

  12. mena

    Dott buongiorno le volevo chiedere se è nornale dopo due giorni di terapia con l obispax è normale avere vertigini o è da associare alla cervicale visto che ne soffro grazie in anticipo

  13. annamaria

    Dottore buongiorno, ho ancora quel dolore al fianco destro,che peggiora con il nervosismo…dalla visita il dottore non si e espresso molto,xke i globuli bianchi sono nella norma,xo io ho letto che l appendice,solo in caso di infiammazione acuta,si vede dall emocromo,e`vero?io avverto una specie di bruciore,nel basso addome destro,gg fa,a seguito di una terapia con ciproxin,era quasi scomparso,ora c e di nuovo e sembra mantenersi. Costante.in piu ho nausea e inappetenza,ma febbre no…in piu ho la sensazione di dover rimanere molto leggera nel mangiare…potrebbe essere una lieve infiammaz all appendice

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, è possibile; il medico ha effettuato manovre diagnostiche?

  14. Anonimo

    Dottore è un pò di tempo che noto nelle feci i vari alimenti che mangio nei giorni, come se il mio organismo non li assimili bene… in + ho avuto diarrea mentre ora da circa 1 settimana le feci appaiono in molli e formate solo che nell’acqua sembrano come dissolversi… non presento dolori…Inoltre ho notato che è iniziato tutto un mese circa dopo l inizio del lavoro… ( mi sveglio presto, dormo poco a notte ) e qualche giorno fa in occasione della mia giornata di festa honotato che le feci erano più solide mentre già dalla sera dopo ero tornato alla solita routine… Secondo lei è una colite nervosa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non posso suggerire alcun tipo di rimedio.

  15. Anonimo

    Salve dottore io ho un bambino da quasi tre anni e da quando è nato che soffre di colon irritabile ho por lo meno così è stato diagnosticato perché ho fatto varie esami per vedere si era celiaco ma non lo è il problema che quando ha la diarrea fa anche 10 scariche al giorno ora gli chiedo con la alimentazione come mi devo comportare? una coloncospia a quella età si può fare? Esiste una cura ? La prego mi aiuti grazie anticipatamente.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La diagnosi è stata fatta da un centro pediatrico specializzato?

    2. Anonimo

      Sì, considerando che quelli esami sono state fate circa in anno fa ha solo le difese immunitarie base.ma lui ha delle ricadute.un mese 2 sta bene dopo ricomincia anche se mangia le stese cose.non sono come i devo comportare perché la sua pediatra me dici di aspettare ai tre anni per vedere se le passa.chiedo cosa può mangiare per aiutarlo a ridurre un po la diarrea? Non ne allergico a niente. ha i fermenti gli do sempre anche forte del tipo 24 miliardi sbaglio una al giorno intanto niente.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Dieta leggera e povera di fibre durante gli episodi di diarrea.

  16. Sara

    Salve, volevo solo ringraziarla per ciò che ha scritto.. Che dire, leggo questo articolo e mi sembra di leggere la storia della mia vita! Soffro di fitte laceranti alla pancia, seguite poi da diarrea, da quando ero poco più che bambina. Di norma sono stitica (vado di corpo 1 volta alla settimana circa) se non contiamo gli episodi di diarrea. Col tempo questi dolori sono diventati sempre più frequenti. A volte sembrano venire per motivi di stress, basta anche fare un breve viaggio di 2 giorni, o anche un colloquio di lavoro che subito mi sento male. Altre volte invece si presenta senza un motivo vero e proprio. Sembra una cosa stupida ma prende il controllo della tua vita. Il medico mi di disse di fare la colonscopia ma ho sempre rimandato per la troppa paura. La colpa è mia, lo riconosco. Comunque io soffro spesso con la pancia, se non sono fitte/diarrea è spesso infiammazione al colon (sembra di avere un coltello conficcato dentro) e se non ho quello mi capita improvvisamente di avere gonfiore addominale tanto da sembrare incinta e dover sbottonate i pantaloni e la sensazione è quella di avere una forte pressione all’interno della pancia, l’unico sollievo e sdraiarsi. Sono anche finita al pronto soccorso per quest’ultimo sintomo, ad ogni modo non so se sia tutto ricollegabile alla sindrome dell’intestino irritabile.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Le capita di svegliarsi anche di notte con il dolore?

    2. Sara

      Di solito mi succede durante il giorno, ma capita anche la notte. Comunque magari 2 volte su 10, nel sonno.

    3. Sara

      No, mai. Il medico mi ha solo detto di fare la colonscopia. Però mangio pasta e pane di frequente (praticamente tutti i giorni) se fossi celiaca non dovrei star male ogni volta?

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se le sembra di tollerarli abbastanza bene lo escludiamo, ma temo che la colonscopia a questo punto diventi davvero necessaria; non sono sicurissimo sull’ipotesi colon irritabile e, probabilmente, nemmeno il medico.

    5. Sara

      Grazie mille per i preziosi consigli. Penso che a questo punto la farò. Posso chiederle però quali siano gli elementi che le hanno fatto avere dubbi? Chi soffre di questa sindrome non ha mai attacchi notturni?

    6. Dr. Cimurro (farmacista)

      Solo in modo occasionale; non escludo totalmente questa ipotesi, ma probabilmente vale la pena verificare.

  17. Claudia

    Buongiorno dottore, le spiego brevemente il priblema. Sono sempre stata stitica ma senza mai avere problemi. Da circa due anni all’improvviso ho iniziato ad andare in bagno tutti i giorni e dopo qualche mese sono rimasta incinta (dopo 5 anni di fecondazione assistita) e durante la gravidanza a volte dovevo correre in bagno altrimenti rischiavo di perdermi le feci per strada. Ho partorito a giugno dello scorso anno. Ad agosto per tutto il mese ho avvertito delle puncicate alla pancia per tutto il mese poi passare. Da dicembre che ho un fastidio quotidiano alla costola sinistra, non un dolore ma pungente, a volte come se pizzicasse. Dall’8 maggio, giorno del ciclo, ho iniziato con dei dolori basso ventre e sensazione di pressione. Ho ricominciato ad essere stitica ma da circa due mesi che ho la sensazione fissa tutti i giorni x tutto il giorno di dover andare in bagno e anche quando vado dopo un’oretta quella sensazione ritorna….mi devo preoccupare? Oggi faró un’ecografia all’addome ed il 16 colonscopia, volevo chiederle se devo preoccuparmi

  18. Claudia

    Mi scusi ho dimenticato di dire che oltre a questa fastidiosa continua sensazione ho fastidi al colon, fitte e dolori non continui ma episodi tutti i giorni
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere solo colon irritabile, ma fa bene ad approfondire per averne la certezza.

  19. Angelo

    Salve dott.,
    è da ieri sera che avverto un dolore tollerabile al lato sinistro del fianco, sotto le costole, altezza addome che, se palpo, diventa più forte. Solo in quel punto. Stanotte ho avuto una scarica di diarrea, non forte, accompagnata da una sensazione di nausea che solo adesso si è attenuata.
    Premetto che utlimamente sto facendo “abuso” di verdure e a volte ho colite.

    Di cosa può trattarsi? Colite appunto o altro?

    Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sembra colite, sospenda ogni forma di fibra per qualche giorno.

  20. chiara

    Gentile. Dott.re. da sempre soffro della sindrome del colon irritabile; sono molto golosa di frutta, verdura e legumi. ne consumo molta ma purtroppo non è facile avendo questo problema. Ho spesso l addome molto gonfio, non dolorante ma molto gonfio. Più che meteorismo la mia pancia sembra sempre “piena d acqua”. C è un modo per consumare questi alimenti e non avere queste conseguenze?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sospenda TUTTO il consumo di fibra fino ad aver risolto il problema, dopo qualche giorno di assoluto benessere reintroduca in modo molto graduale la fibra fino a trovare i limiti tollerati.

    2. Anonimo

      Va bene ! Ma per quanto riguarda la verdura e il mio problema è meglio consumarla cruda o cotta ? Per esempio a volte mangio zucchine bollite che mi gonfiano di più rispetto a quando le cucino in padella….ma credo che sia per la quantità d acqua…

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Per fibra intendo proprio frutta e verdura (oltre a pane/pasta integrali se li consuma); ci sono poi sensibilità individuali, quindi se nota di tollerare un piatto piuttosto che l’altro assecondi queste sensibilità

      Per martedì 15 luglio è programmata la pubblicazione di un articolo dedicato (anche) a questi problemi, lo troverà linkato nella barra di destra alla voce “Ultimi articoli pubblicati”.

  21. annamaria

    Salvi dottore,aggiorno la situazione..il dolore basso ventre sembra essere sparito xora,ho ripreso a mangiare regolare (a parte il caffe che ho paura a berlo). .la cosa che non mi e`chiara e`che non sento piu`nessun rumore intestinale,la defacazione e`rara cosi`come l eliminaz.di gas intestinali…mi sento un po gonfia dopo mangiato…secondo lei ho ancora la sindrome del colon irritabile?il dottore cmq non mi ha mai prescritto farmaci xla colite,solo dieta

  22. Ambrosia

    Buongiorno Dottore,

    le scrivo perché da circa 5 anni soffro, credo, di colon irritabile. Tuto è iniziato in un periodo di stress, poi ho fatto un esame per le intolleranze alimentari e eliminando alcuni alimenti le cose sono notevolmente migliorate ma da un 6-8 mesi circa i problemi sono tornati. Ho eliminato nuovamente latticini e glutine e ho seguito una terapia omeopatica, ma il gonfiore addominale (SEMPRE presente) e gli episodi di diarrea continuano. Ho fatto un esame per rilevare i valori della calprotectina e sono risultati negativi, crede sia opportuna una colonoscopia? Mia mamma è stata operata di diverticoli e ha sempre sofferto di colite e colon irritabile…

    Grazie anticipatamente

    1. Ambrosia

      Dimenticavo, ho anche fatto un’ecografia all’addome che non ha rilevato niente.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      L’età e l’esame fatto ci permette di escludere problemi gravi, quindi sì, sembra colon irritabile.

  23. annamaria

    Dottore ben tornato,aggiorno la mia anamnesi..ho fatto l eco dell addome completo x dolori addominali al basso ventre,che non ha evidenz.nulla,solo peristalsi in un punto e gas intestinale,che elimino raram.superfici regolari…ultimamente xo ho evacuazioni con feci non ben formate,pastose,questo ho letto che e un indizio di malassorbimento..il dottore ha detto che non occorre ls colonscopia..macil test xla celiachia,xo anche se spero abbia ragione,ho paura che con l eco non si rilevi molto sulle ragioni del dolore,lei cosa ne pensa?queste feci poco formate sono preoccupanti?in realta mi preoccupo xke fino a pochi mesi fa non prestavo attenz a nulla,bevevo anche 4caffe al giorno e stavo bene,ora non posso fare piu nulla

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Le feci poco formate potrebbero anche essere causate dalla comprensibile ansia di questi giorni e, se la colonscopia al momento non è considerata necessaria, meglio così.

  24. annamaria

    Dottore grazie per la risposta,in effetti forse non e`cosi`urgente,era per tranquillizzarmi..ora faro i test per le intolleranze e celiachia..e vedo come va..a presto grazie

  25. maurizio

    Buon giorno Dottore
    Sono un ragazzo di 47 anni , da tanti anni soffro di colite nervosa , come lavoro svolgo l’attività di rappresentante , immagini lo stress che accumulo , sono un soggetto ansioso , la notte dormo poco , comunque veniamo al problema
    Da circa dieci giorni alterno a defecazioni solide a liquide , nelle solide le feci sono poche , possiamo definirle , caprine , le liquide sono frequenti anche tre volte al giorno
    Quattro anni fa ho fatto una colonscopia confermando un colon irritabile , da stress , ma come dicevo prima non mi era mai capitato di avere questo fenomeno di poche feci quando sono dure.
    Sono stato operato quattro anni fa di emorroidi di | V grado , cosa devo fare ….. sono un po preoccupato
    Attualmente come farmaco prendo integratore alimentare VSL3 .
    Resto in attesa di un suo parere

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Benissimo i fermenti, ma dopo 10 giorni è ora di sentire il medico, in estate non è raro mangiare per esempio alimenti avariati dal caldo che richiedono un intervento più incisivo per ri-sistemare l’intestino.

    2. Maurizio

      Innanzitutto grazie della risposta , è normale che sentirò il medico , ma devo preoccuparmi ?? che tipo di indagini bisogna effettuare !!!

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, non è assolutamente preoccupante ed in prima battuta non credo che verranno prescritti esami.

    4. maurizio

      Lo spero , lunedi ho preso appuntamento con un grastroenterologo , per un consulto , dopodichè la terrò informato
      Grazie per avermi dedicato spazio del suo tempo
      Buona serata

  26. tommy

    salve dottore 40 anni, ho sempre una sensazione di fitta al lato dx dell’ombelico verso il basso , con una sensazione di cuore in gola, fatto ecg che ipotizzava sindrome di brugada fatta visita cardiologica con eco e ecg che ha escluso totalmente problematiche cardiache ipotizzando una base ansiosa a livello gastrointestinale, partendo dal presupposto che non assumo farmaci in maniera cronica, solo digestivo san pellegrino x lo svuotamento gastrico a volte(2/3volte al mese), in piu’ se puo essere utile riesco a defecare bene magari di notte oppure se sono a casa da solo senza nessuno che mi disturba, ho notato sollievo talvolta mettendo 3 cucchiai di crusca di frumento nello yogurt magro che assumo 1/die quasi tutti i gg, non bevo alcol, non bevo bevande gassate, non mangio e non metto assolutamente nei cibi, aglio,cipolla porro aceto fritti(al max una volta ogni 15gg il fritto) ma 3 caffe al gg li prendo sempre e mangio un a caramella al rabarbaro alla sera quasi tutti i gg(non un farmaco ma il parafarmaco erbe digestive giugliani), mio padre di cui ho lo stesso gruppo sanguigno ha sofferto di calcoli renali con ricovero e calcoli biliari senza ricovero.
    pensavo ai calcoli perché avevo visto un gg urina piu’ gialla associata al fianco anteriore dx con dolore ma poi l’urina e ritornata giallo paglerino.
    ipotizza colon irritabile da stress anche se io penso di gestire le situazioni sotto pressione oppure calcolosi renale o biliare, grazie per le info

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non mi è chiarissima la situazione; ci sono difficoltà intestinali come diarrea e/o stitichezza?

    2. tommy

      alterno a gg in cui evacuo frequentemente a gg in cui non evacuo e quasi sempre oltre ad evacuare libero molto aria e ho la sensazione di non liberarmi del tutto( ma non ho fenomeni diarroici), ho quasi sempre un piccolo fastidio al lato dx del’ombelico come se la muscolatura rimanesse contratta senza rilasciarsi ma ma non è un vero e proprio dolore ma piu’ che altro un piccolo fastidio costante, grazie per le sue preziose informazioni dottore e per il servizio da lei offerto

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, potrebbe essere colon irritabile, ma è una situazione che meriterebbe di essere approfondita con l’aiuto di un medico, che potrà visitarla ed eventualmente suggerirle esami più specifici.

  27. viola

    Salve dott. È da ieri notte che vado in bagno un bruciore terribile allo stomaco anche sta mattina ho avuto diarrea lei cosa mi dice di fare aspetto la sua risp

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Fermenti lattici, dieta leggera e senta telefonicamente il medico.

  28. marysol

    Salve Dottore
    ho 37 anni e da qualche mese soffro di diarrea a volte sono stitica e ultimamente sto’ perdendo peso.in poco tempo ho perso 10 kg.il medico dice che e’ colite.Mio padre soffriva di colite ulcerosa ,sto’ prendendo solo un ansiolitici la Dopraxine.E possibile che sia ereditaria?oppure secondo lei ci puo’ essere qual’cosa d’altro.La ringrazio .

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La perdita di peso, se non spiegabile da un ridotto apporto calorico, induce in genere a qualche approfondimento in più.

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