Sifilide: immagini, sintomi, durata e cura

Ultimo Aggiornamento: 1199 giorni

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Introduzione

La sifilide, una malattia a trasmissione sessuale, è una grave patologia che se non curata può comportare seri problemi di salute ed aumentare il rischio di contrarre l’HIV, il virus che causa l’AIDS.
Un’infezione da sifilide può essere curata agli stadi iniziali con antibiotici e si può prevenire evitando rapporti sessuali con chi ne è infetto. Poichè è possibile non essere a conoscenza di un’eventuale infezione in atto sarebbe opportuno, in caso di rapporti sessuali occasionali (orali, anali o vaginali), prendere delle precauzioni in modo da prevenire le malattie a trasmissione sessuale.

Immagini

http://en.wikipedia.org/wiki/File:Syphilis_lesions_on_back.jpg

http://en.wikipedia.org/wiki/File:Syphilis_lesions_on_back.jpg

E’ possibile visionare ulteriori immagini di lesioni dovuti ad infezione della sifilide alla seguente pagina:

immagini sifilide

Attenzione: si raccomanda la visione ad un pubblico adulto, data la natura delle immagini contenute.

Sintomi

La sifilide, causata dai batteri Treponema pallidum, spesso agli stadi iniziali non causa nessun sintomo. Se l’infezione non viene curata può progredire infettando tutto il corpo.

Tipicamente la sifilide evolve in 3 stadi ed ognuno di essi è caratterizzato da sintomi diversi.

La sifilide primaria

I sintomi del primo stadio dell’infezione, che è chiamata sifilide primaria, compaiono di solito da 2 a 12 settimane dopo il rapporto sessuale con una persona infetta; una piaga rossa indolore chiamata sifiloma iniziale potrebbe comparire sui genitali, sull’area dove si trova l’infezione.

La sifilide secondaria

Il secondo stadio inizia di norma settimane o mesi dopo che il sifiloma iniziale è apparso. I batteri della sifilide entrano nel sangue e questa si estende a tutto il corpo, causando sintomi molto diversi, che potrebbero essere:

  • esantema fugace di natura congestizia (piccole ombre rosse),
  • febbre,
  • mal di testa,
  • inappetenza,
  • perdita di peso,
  • mal di gola,
  • dolore ai muscoli,
  • dolore alle articolazioni,
  • spossatezza generale,
  • ingrandimento dei linfonodi,
  • alopecia (perdita dei capelli).

L’esantema della sifilide secondaria potrebbe manifestarsi sulle palme e sulle piante dei piedi, sulle braccia e sulle gambe. Macchie della pelle verdi o bianche simili a una verruca, chiamate sifilodermi, potrebbero apparire nelle aree umide intorno alla bocca, all’ano e alla vagina. Queste lesioni sono piene di batteri e molto contagiose. Nel secondo stadio, la sifilide potrebbe colpire, anche il fegato, i reni e gli occhi, o causare la meningite.

I sintomi della sifilide secondaria scompaiono spontaneamente dopo poche settimane ma, senza cure, l’infezione potrebbe avanzare al terzo stadio.

In alcuni casi, sia il primo che il secondo stadio, possono essere del tutto asintomatici.

La sifilide terziaria

Dopo il secondo stadio in alcune persone la sifilide progredisce ad uno stadio latente, in cui non si  manifestano più sintomi pur essendo ancora presente l’infezione. A questo punto i sintomi del terzo stadio potrebbero comparire anche anni dopo; i sintomi di questo stadio avanzato della sifilide possono comprendere:

  • perdita di memoria,
  • problemi mentali,
  • difficoltà di deambulazione, di equilibrio,
  • scarso controllo della vescica,
  • problemi di vista,
  • impotenza,
  • perdita di sensibilità, specialmente alle gambe.

Trasmissione

La sifilide si diffonde attraverso rapporti anali, orali o vaginali e, come già detto, queste infezioni spesso non hanno sintomi, quindi il proprio partner potrebbe essere portatore della malattia senza saperlo.

Pericoli

La sifilide, se non adeguatamente curata, può comportare gravi problemi di salute e danni, anche permanenti, a:

  • occhi,
  • ai grandi vasi sanguigni,
  • al cuore,
  • alle ossa,
  • al sistema nervoso centrale (neurosifilide).

Una donna incinta che ha una malattia sessualmente trasmissibile potrebbe trasmetterla al suo bambino, anche se non presenta sintomi. Uno screening fa parte della routine di cure prenatali.

Cura e rimedi

Un medico è in grado di diagnosticare la sifilide con una visita medica ed un esame del sangue; la cura consiste nella somministrazione di antibiotici.

Chi ha avuto rapporti con una persona che ha la sifilide o ha qualche sintomo della malattia, dovrebbe andare dal dottore per fare delle analisi e per la prescrizione della cura al più presto possibile: la terapia è infatti più efficace se iniziata negli stadi precoci.

Gli schemi terapeutici variano in rapporto alla durata della malattia, al termine del trattamento tutti i pazienti devono sottoporsi a periodici controlli per almeno un anno.

Oltre a seguire il trattamento farmacologico, il paziente dovrà astenersi dall’avere rapporti sessuali finché non si sia verificata la completa guarigione delle lesioni causate dall’infezione.

Prevenzione

Poiché la sifilide è una malattia a trasmissione sessuale, il miglior modo per evitare di contrarla è di astenersi dai rapporti sessuali. L’attività sessuale con più di un partner o con con qualcuno che ha rapporti sessuali con più partner può aumentare il rischio di venire a contatto con l’infezione.

I preservativi, quando usati correttamente e costantemente, diminuiscono il rischio di contrarre malattie sessualmente trasmesse.

Poiché spesso la sifilide non presenta sintomi evidenti, spesso non ci si rende conto di essere infetti, quindi chi è sessualmente attivo dovrebbe proteggersi regolarmente in modo da non evitare problemi di salute più seri.

Un paziente che ha curato la sifilide viene spesso invitato a fare ulteriori analisi per altre malattie sessualmente trasmesse.


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. federico

    io 3 anni fa ho avuto un rapporto orale.sono andato dal mio medico per delle macchie rosse e ha detto che erano di pelle.la sifilide può manifestarsi anche dopo 3 anni.poi ho avuto tipo foruncoli sulla schiena e mi gira la testa,farò una risonanza magnetica all’encefalo.si può vedere la sifilide.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Im probabile che sia sifilide, ma può valutare di fare l’esame specifico (la risonanza non lo evidenzierebbe).

  2. Ilux

    Salve mia madre naturale aveva la sifilide e durante il parto l’ho contratta ma sono stata curata con penicillina e ho fatto esami del sangue ma non specifici avendolo scoperto solo ora che ho 24 anni,ma nessuno mi ha detto nulla. Posso averla ancora o sono a posto?

  3. Naro

    Salve, sono stato masturbato da una donna a cui non ho controllato le mani? il rapporto è stato a rischio di sifilide? è possibile contrarre così la sifilide?

  4. Marco

    Buongiorno Dottore, la sifilide si può trasmettere anche attraverso un bacio profondo o con contatto di sangue infetto?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Possibile in presenza di lesioni in bocca da parte del paziente malato.
      2. Contatto sangue-sangue assolutamente sì, contatto sangue-pelle integra no; noti che ho scritto pelle, come sulla mano, mentre se del sangue (per esempio mestruale) viene a contatto con mucose (bocca, pene, ano, …) la trasmissione è possibile.

    2. Marco

      È un batterio ad alta contagiosità? Quanto vive fuori dall’organismo? Esiste un rischio ambientale?

    3. Marco

      4 anni fa ho avuto un comportamento a rischio, a seguito del quale, dopo circa 8 mesi, ho eseguito gli esami per Hiv ed epatite, risultati negativi. Di recente ho curato un’infezione da clamidia contratta, presumibilmente, nella stessa situazione è sto curando attualmente un’infezione da enterococco. Della sifilide, onestamente, ignoravo il rischio, non sapendone nulla. Qualche giorno fa mi sono stati nuovamente prescritti gli esami già eseguiti più quello per la sifilide a seguito di una visita dermatologica. È da un po’ di tempo che ho notato un “livido” al glande, che attribuivo alla clamidia, ma non so da quando possa essere comparsa. In effetti negli ultimi anni sentivo dolori durante i rapporti sessuali. Più di recente, bruciori all’uretra, pesantezza pelvica e senso di costrizione ai testicoli.

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì.
      2. Poco.
      3. No.
      4. Sono probabilmente sintomi legati alla clamidia, ma è corretto verificare anche la sifilide.

    5. Marco

      Buongiorno Dottore, mi perdoni se la disturbo anche di domenica a, ma avrei altre domande: 1) qualora si venisse accidentalmente a contatto con sangue o sperma infetto, riferendoci alla sifilide, il comune igenizzante per mani è una buona soluzione? 2) Domani farò gli esami del sangue per sifilide, epatite ed Hiv; attualmente sto facendo una cura antibiotica per infezione da enterococco. Questa potrebbe sfalsare l’esito degli esami?

    6. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Ottima.
      2. HIV ed epatite sicuramente no, ma ritengo nemmeno per la sifilide.

  5. Ansioso

    Salve dottore ,circa un mese fa ho avuto un rapporto orale con una escort non protetto.
    La mia domanda è premettendo che non c’erano traccie di sangue sul pene, si può contrarre la sifilide e quanto bisogna aspettare per fare un test ?
    Grazie.

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