Sifilide: immagini, sintomi, durata e cura

Ultimo Aggiornamento: 1168 giorni

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Introduzione

La sifilide, una malattia a trasmissione sessuale, è una grave patologia che se non curata può comportare seri problemi di salute ed aumentare il rischio di contrarre l’HIV, il virus che causa l’AIDS.
Un’infezione da sifilide può essere curata agli stadi iniziali con antibiotici e si può prevenire evitando rapporti sessuali con chi ne è infetto. Poichè è possibile non essere a conoscenza di un’eventuale infezione in atto sarebbe opportuno, in caso di rapporti sessuali occasionali (orali, anali o vaginali), prendere delle precauzioni in modo da prevenire le malattie a trasmissione sessuale.

Immagini

http://en.wikipedia.org/wiki/File:Syphilis_lesions_on_back.jpg

http://en.wikipedia.org/wiki/File:Syphilis_lesions_on_back.jpg

E’ possibile visionare ulteriori immagini di lesioni dovuti ad infezione della sifilide alla seguente pagina:

immagini sifilide

Attenzione: si raccomanda la visione ad un pubblico adulto, data la natura delle immagini contenute.

Sintomi

La sifilide, causata dai batteri Treponema pallidum, spesso agli stadi iniziali non causa nessun sintomo. Se l’infezione non viene curata può progredire infettando tutto il corpo.

Tipicamente la sifilide evolve in 3 stadi ed ognuno di essi è caratterizzato da sintomi diversi.

La sifilide primaria

I sintomi del primo stadio dell’infezione, che è chiamata sifilide primaria, compaiono di solito da 2 a 12 settimane dopo il rapporto sessuale con una persona infetta; una piaga rossa indolore chiamata sifiloma iniziale potrebbe comparire sui genitali, sull’area dove si trova l’infezione.

La sifilide secondaria

Il secondo stadio inizia di norma settimane o mesi dopo che il sifiloma iniziale è apparso. I batteri della sifilide entrano nel sangue e questa si estende a tutto il corpo, causando sintomi molto diversi, che potrebbero essere:

  • esantema fugace di natura congestizia (piccole ombre rosse),
  • febbre,
  • mal di testa,
  • inappetenza,
  • perdita di peso,
  • mal di gola,
  • dolore ai muscoli,
  • dolore alle articolazioni,
  • spossatezza generale,
  • ingrandimento dei linfonodi,
  • alopecia (perdita dei capelli).

L’esantema della sifilide secondaria potrebbe manifestarsi sulle palme e sulle piante dei piedi, sulle braccia e sulle gambe. Macchie della pelle verdi o bianche simili a una verruca, chiamate sifilodermi, potrebbero apparire nelle aree umide intorno alla bocca, all’ano e alla vagina. Queste lesioni sono piene di batteri e molto contagiose. Nel secondo stadio, la sifilide potrebbe colpire, anche il fegato, i reni e gli occhi, o causare la meningite.

I sintomi della sifilide secondaria scompaiono spontaneamente dopo poche settimane ma, senza cure, l’infezione potrebbe avanzare al terzo stadio.

In alcuni casi, sia il primo che il secondo stadio, possono essere del tutto asintomatici.

La sifilide terziaria

Dopo il secondo stadio in alcune persone la sifilide progredisce ad uno stadio latente, in cui non si  manifestano più sintomi pur essendo ancora presente l’infezione. A questo punto i sintomi del terzo stadio potrebbero comparire anche anni dopo; i sintomi di questo stadio avanzato della sifilide possono comprendere:

  • perdita di memoria,
  • problemi mentali,
  • difficoltà di deambulazione, di equilibrio,
  • scarso controllo della vescica,
  • problemi di vista,
  • impotenza,
  • perdita di sensibilità, specialmente alle gambe.

Trasmissione

La sifilide si diffonde attraverso rapporti anali, orali o vaginali e, come già detto, queste infezioni spesso non hanno sintomi, quindi il proprio partner potrebbe essere portatore della malattia senza saperlo.

Pericoli

La sifilide, se non adeguatamente curata, può comportare gravi problemi di salute e danni, anche permanenti, a:

  • occhi,
  • ai grandi vasi sanguigni,
  • al cuore,
  • alle ossa,
  • al sistema nervoso centrale (neurosifilide).

Una donna incinta che ha una malattia sessualmente trasmissibile potrebbe trasmetterla al suo bambino, anche se non presenta sintomi. Uno screening fa parte della routine di cure prenatali.

Cura e rimedi

Un medico è in grado di diagnosticare la sifilide con una visita medica ed un esame del sangue; la cura consiste nella somministrazione di antibiotici.

Chi ha avuto rapporti con una persona che ha la sifilide o ha qualche sintomo della malattia, dovrebbe andare dal dottore per fare delle analisi e per la prescrizione della cura al più presto possibile: la terapia è infatti più efficace se iniziata negli stadi precoci.

Gli schemi terapeutici variano in rapporto alla durata della malattia, al termine del trattamento tutti i pazienti devono sottoporsi a periodici controlli per almeno un anno.

Oltre a seguire il trattamento farmacologico, il paziente dovrà astenersi dall’avere rapporti sessuali finché non si sia verificata la completa guarigione delle lesioni causate dall’infezione.

Prevenzione

Poiché la sifilide è una malattia a trasmissione sessuale, il miglior modo per evitare di contrarla è di astenersi dai rapporti sessuali. L’attività sessuale con più di un partner o con con qualcuno che ha rapporti sessuali con più partner può aumentare il rischio di venire a contatto con l’infezione.

I preservativi, quando usati correttamente e costantemente, diminuiscono il rischio di contrarre malattie sessualmente trasmesse.

Poiché spesso la sifilide non presenta sintomi evidenti, spesso non ci si rende conto di essere infetti, quindi chi è sessualmente attivo dovrebbe proteggersi regolarmente in modo da non evitare problemi di salute più seri.

Un paziente che ha curato la sifilide viene spesso invitato a fare ulteriori analisi per altre malattie sessualmente trasmesse.


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. giuli

    Volevo sapere che rischio con anticorpi vdrl positivo in gravidanza ?si può curare in gravidanza ?e il bambino nascerà malato?Mio marito non c’è la questa malatia come mai io si qomunque non ho nessun sintomi puo esere un falso positivo anche perché lano scorso non ce l’avevo aiutami Grazie

    1. giuli

      Tpha negativo e posibile averla anticorpi vdrl negativo quando mio marito erano negativi .e io non ho mai havuto I rapporti con nessun altro può essere un falso positivo in gravidanza. ?grazie mille

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Verranno prescritte probabilmente analisi di verifica, ma ha tutta l’aria di essere un falso positivo.

    3. giuli

      Grazie dott ma siccome sono sicura di non aver avuto rapporti con nessun altro e sono sicura anche di mio marito vado a ripetrli oggi è possibile di un altro falso positivo siccome sto ancora in gravidanza ? E se sarà tutto vero come si fa ?ho paura di abortire mi sto impacendo ..
      .

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, è probabile che sia un falso positivo; mi tenga al corrente.

  2. Carlo

    Buongiorno, ho fatto un esame per la sifilide con metodo CLIA dopo 46 giorni dal giorno del rapporto a rischio. Ed è risultato negativo. Posso considerarlo definitivo o devo ripetere, magari anche con altri metodi?
    Grazie

  3. giuli

    Buonasera dott ho appena ritratto l’analisi e vdrl e tpha negativo sono felicissima ti saluto e grazie mille

  4. nico

    salve dottore..avrei bisogno di un suo parere : da 4 mesi ho la sifilide al secondo stadio..mi sono recato da un medico specializzato la sua terapia e’ stata tempestiva: mi ha prescritto 2 iniezioni di sigmacellina su entrambi i glutei che ho fatto 2 giorni fa ..(un farmaco davvero potente,visto la consistenza)il mio medico mi ha detto ci vediamo per un controllo tra 3 mesi… le mie domande sono quindi queste dottore:cosa accadra’ in questo arco dei 3 mesi??? bastano solo 2 iniezioni di sigmacellina?non sono troppi far trascorrere 3 mesi?? grazie in anticipo per le sue risposte..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Le ha prescritto degli esami del sangue da presentare alla prossima visita?

  5. mauri

    Dottore sono curioso di capire una cosa io mi sono curato la sifilide come da prassi nel caso più remoto questa potrebbe ritornare nel valore vdrl tipo ricaduta tornerebbe come sifilide primaria o latente a quel punto volevo un suo parere a riguardo visto che si dice di controllarsi per tre anni grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se è guarito definitivamente l’unico modo perchè “ritorni” è con un nuovo contagio, quindi tutto inizierebbe da zero.

  6. mauri

    Un ultima domanda dottore ma secondo lei la cura con il miraclin pillole può essere efficace per la sifilide grazie

    1. mauri

      Una pillola ogni dodici ore per 14 giorni e una cura sicura comunque secondo lei a suo parere

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Si attenga alle cure prescritte e verifichi la guarigione con esami del sangue.

  7. nico

    si il dottore mi a detto tra 3 mesi di portare dei nuovi esami del sangue… ma in questi 3 mesi come reagira’ nel mio corpo la sigmacellina?saranno troppo lunghi 3 mesi senza fare altre iniezioni di sigmacellina?aspetto risposte dettagliate gentilmente.grazie

  8. mauri

    Mi scusi dottore non mi sono spiegato bene il dottore mi ha segnato miraclin pillole 100mg al giorno per 14 giorni cioè una pillola al giorno a suo parere va bene come cura

  9. Damiano

    Buongiorno dottore la ringrazione della sua prima risposta io ho avuto un rapporto con una ragazza 3 settimane fa dopo un paio di giorni ho avuto un bruciore alle vie urinarie per una settimana e una chiazza rossa sotto la lingua con difficoltà a muoverla ora mi sento forti dolori milza e dolori alle articolazione pure dolore testicolo sinistro però ho notato che sto sintomi corrispondono a troppe malattie non se mi può essere di aiuto comunque andrò dal medico sta settimana che viene grazie per l’attenzione

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non escludo che sia un po’ di suggestione, ma condivido la necessità di verificare con l’aiuto del medico.

  10. Damiano

    Vorrei che fosse sugestione ma allora pure la mia nuova ragazza ne è affetta che ha gli stessi sintomi non me lo potrei mai perdonare

  11. Stefania

    Salve chiedo un informazione. Mio marito da un esame ha scontrato che ha la sifilide.. Si è accorto da delle perdite quasi gialline. Il medico ha prescritto per entrambi antibiotico Ciproxin 500. È ottima come cura? La dobbiamo prendere una ogni 12 ore.. Chiedo un altro parere. Se è giusta questa cura e per quanti giorni dobbiamo prendere questo antibiotico?. La ringrazio vorrei essere più tranquilla e x questo che vorrei il parere di un altro medico.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non sono così sicuro che Ciproxin sia adatto, è sicura che sia stato prescritto questo antibiotico per la sifilide?

  12. Stefania

    Si dopo un tampone che gli è stato fatto gli è stato prescritto questo antibiotico… Lei cosa avrebbe prescritto per la sifilide??? Xche effettivamente siamo a ultimo giorno di antibiotico.. E mio marito continua ad avere ancora queste perdite gialline… Lei cosa suggerisce??

  13. Stefania

    Mi scusi per l’errore… Mio marito mi ha appena detto che l’altro medico del ospedale gli ha detto.. Gonorrea .. Con questo antibiotico che le dicevo Ciproxin 500. Cosa mi Sto arrivando! dire al riguardo .. Mi scuso x errore.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In questo caso la prescrizione è assolutamente appropriata, ma se i sintomi non dovessero scomparire con la fine della cura le raccomando di rivalutare la situazione con il medico.

  14. mauri

    Dottore sono curioso di sapere una cosa gentilmente 14pillole di miraclin corrispondono come effetto curativo a 2400 di sigmacillina? Considerando che la cura di 14 giorni di miraclin cura la sifilide primaria ed idem per sigmacillina la ringrazio

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non è corretto fare questi paragoni, a seconda della malattia i protocolli possono essere diversi e non si può generalizzare.

    2. Federica

      Salve ormai sono quasi 4 giorni che mio marito prende Ciproxin e le perdite ancora persistono senza contare che da oggi sono di colore rosa.. È abbastanza comune nella gonorrea?

    3. Federica

      Gli è stato dato una cura di 4 giorni questa sera ha l’ultima pastiglia… Ma non è cambiato nulla. Anzi oggi le perdite sono rosa.

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se domani non passassero completamente lunedì avverta il medico.

  15. Anonimo

    Salve dottore sono un uomo di 55 anni e da 5 mesi sono ricoperto di macchioline sul viso, collo e petto. Macchioline che si intensificano soprattutto dopo aver fatto la barba, mangiato o bevuto del vino. Soffro di pressione alta ma ne soffro da sempre e non ho avuto questi tipi di problemi. Ma soffro di forfora grassa al cuoio capelluto non so se questo può aiutare. Pensa che le macchie possano essere collegate alla sifilide? grazie in anticipo..

  16. Anonimo

    Dimenticavo… mia moglie ha avuto nei mesi di aprile, luglio e agosto come degli herpes sulle labbra e uno fuori sopra il labbro superiore e da 5 mesi ha dei taglietti ai lati delle labbra che non le procurano nessun fastidio nè dolore e non sono arrossati. Semplici taglietti quasi come delle rughette che partono dagli angoli delle labbra. Che ne pensa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non ritengo possa essere legato alla sifilide, ma non mi sento di formulare ipotesi.

  17. Edwad

    Ciao dottore. Mi viene ferite sull pene. Quindi ho andato da dermatologo. Lui ma detto ho la sifilide. Ho fatto analisi VDRL Risultato 0,1 negativo. Voglio sapere io devo fare pure alalisi TPHA o posso stare tranquillo grazie. Buona anno!!

  18. Cristian

    Buongiorno dottore io ieri ho fatto le analisi ho neutrofili 7,33×10^3/ul e linfociti 9.3 % e got 54 questi sono i valori unici un po’ sballati cosa potrebbe significare grazie pe la sua risposta

    1. Cristian

      Neutrofili rif 2.0 8.0 linfociti 19.0/48.0 got 10/37 pure neutrofili alti 86.5 valore 40/75

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi sembra più o meno tutto OK, soprattutto se tutti gli altri valori sono nella norma.

    3. Cristian

      Scusi dottore ma se uno fosse nella fase terziaria o tardiva della sifilide non sarebbero sballati le analisi oppure non è detto

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Per verificare la sifilide servono esami specifici, ma il fatto che l’emocromo sia nella norma è sicuramente rassicurante.

  19. Andrea

    Salve, il 17 di novembre del 2014, sono stato ricoverato in ospedale, per iniziare la cura della sifilide del secondo stadio,con le punture di penicillina a 1200, da li a 4 giorni di ricovero, ho continuato la cura a casa,con il totale in tutto di 10 punture…man mano facevo la cura scomparivano i sintomi,(macchie rose sul corpo, infezione sul pene, e ulcere profonde e dolorosissime fra l’interno e l’esterno dell’ano, fino al punto quasi alla completa guarigione,ma dopo 10 giorni dall’ultima puntura, andai in bagno a defecare, è capitato quel giorno di farla abbastanza dura e senti nuovamente un pò di dolore nel farla, come se si fosse nuovamente lesionata la parte, infatti mi uscì del sangue, adesso è da alcuni giorni che nuovamente sento del dolore sia nell’atto della defecazione che dopo…come mai? Non vorrei che sta continuando a svilupparsi la sifilide, da premettere che devo fare gli esami del sangue specifici fra 2 mesi.il primo esame del sangue dopo la cura…sono ansioso e un pò preoccupato…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente si tratta di una piccola ragade che non riesce a guarire, ne parli con il medico per evitare che cronicizzi, ma non credo che si tratti ancora di sifilide.

  20. Maria

    volevo sapere se il fegato ne soffrirà dopo la guarigione di questa malatia

  21. Maria

    Si .sono passati 15anni da quando ho avuto questa malatia.volevo sapere se posso vivere tranquilla o con il tempo avrò problemi con il fegato?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se fino ad oggi non ha mai avuto problemi non c’è motivo di temere nulla.

  22. Graziano

    Buongiorno dottore ma le analisi per riscontrare la sifilide sono le stesso valide per la neurosifilide ? La ringrazio della risposta

  23. Andrea

    Salve dottore,ho curato la sifide da poco, dal 17 di dicembre ho fatto l’ultima puntura di penicillina, il problema maggiore era all’ano con varie lacerazioni, adesso è guarito del tutto, ma ho notato che non ho più tanta elasticità,mi è quasi impossibile avere dei rapporti anali come tranquillamente li avevo prima, c’è da premettere che non ho rapporti di questo tipo da più di 3 mesi,da quando ho avuto questi problemi…ma adesso vorrei nuovamente rifarli..per lei è questione di tempo, o posso usare qualche prodotto per far ritornare l’elasticità di una volta,d quale? ho sentito parlare di dilatan,mi consigli lei magari qualcos’altro, la ringrazio anticipatamente..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente è solo questione di tempo; con un po’ di delicatezza ed un lubrificante non dovrebbero esserci grossi problemi.

  24. Andrea

    Grazie tante per la risposta…potrebbe indicarmene uno?magari il migliore…

  25. mia

    Buonasera dottore, ho ritirato gli esami del sangue eseguiti su mia richiesta e l’Urinocoltura è Negativa; Hepatite B ricerca HBs-Ag Negativa; Epatite C ricerca anticorpi Negativa; Ricerca anticorpi anti-Treponema pallidum Positiva; Lue-ricerca anticorpi reaginici RPR/VDRL) Negativa; Titolazione anticorpi treponemici (TPPA) 160; HIV 1/2 ricerca Ab-Ag Negativa. Sono stata dal medico specialista e mi ha detto che si tratta di una sifilide latente ignorata che devo curare con Amoxicilina ogni 12 ore per tre giorni e Benzil penicilina benzatinica 2.400.000UIIM una volta alla settimana per 3 settimane. Vorrei chiederle cortesemente se Lei può confermarmi la diagnosi. Oltre a questo volevo chiedere come posso capire da quanto tempo ho contratto la malattia se non ho avuto nessun sintomo, macchie o altro? Si può trattare di una falsa positività? Da circa un anno sono in menopausa (ho 42 anni) mi sento molto stanca, dolori articolari, muscolari può centrare con questa malattia? Sono in panico totale da una settimana e ho paura anche di avere rapporti con mio compagno. La ringrazio in anticipo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Che io sappia non c’è modo di datare l’infezione.
      Per verificare può ripetere l’esame, ma non credo che ci sia la necessità se effettivamente ci sono stati rapporti a rischio.
      Sì, i sintomi possono essere legati alla malattia.

  26. mia

    La ringrazio per la risposta. Da quattro anni ho rapporti solo con il mio compagno che non ha mai manifestato sintomi, quindi, se ho contratto la malatia è possibile che si tratti di più di quattro anni fa? Comunque, dovrò aspettare penso per ripetere gli esami in quanto ho già iniziato la cura. La ringrazio nuovamente.

  27. mia

    no, appena rientra in Italia la prossima settimana le chiederò di sottoporsi agli esami

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se per caso fosse negativo potrebbe venire il dubbio di errore.

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