Sifilide: immagini, sintomi, durata e cura

Ultimo Aggiornamento: 1034 giorni

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Introduzione

La sifilide, una malattia a trasmissione sessuale, è una grave patologia che se non curata può comportare seri problemi di salute ed aumentare il rischio di contrarre l’HIV, il virus che causa l’AIDS.
Un’infezione da sifilide può essere curata agli stadi iniziali con antibiotici e si può prevenire evitando rapporti sessuali con chi ne è infetto. Poichè è possibile non essere a conoscenza di un’eventuale infezione in atto sarebbe opportuno, in caso di rapporti sessuali occasionali (orali, anali o vaginali), prendere delle precauzioni in modo da prevenire le malattie a trasmissione sessuale.

Immagini

http://en.wikipedia.org/wiki/File:Syphilis_lesions_on_back.jpg

http://en.wikipedia.org/wiki/File:Syphilis_lesions_on_back.jpg

E’ possibile visionare ulteriori immagini di lesioni dovuti ad infezione della sifilide alla seguente pagina:

immagini sifilide

Attenzione: si raccomanda la visione ad un pubblico adulto, data la natura delle immagini contenute.

Sintomi

La sifilide, causata dai batteri Treponema pallidum, spesso agli stadi iniziali non causa nessun sintomo. Se l’infezione non viene curata può progredire infettando tutto il corpo.

Tipicamente la sifilide evolve in 3 stadi ed ognuno di essi è caratterizzato da sintomi diversi.

La sifilide primaria

I sintomi del primo stadio dell’infezione, che è chiamata sifilide primaria, compaiono di solito da 2 a 12 settimane dopo il rapporto sessuale con una persona infetta; una piaga rossa indolore chiamata sifiloma iniziale potrebbe comparire sui genitali, sull’area dove si trova l’infezione.

La sifilide secondaria

Il secondo stadio inizia di norma settimane o mesi dopo che il sifiloma iniziale è apparso. I batteri della sifilide entrano nel sangue e questa si estende a tutto il corpo, causando sintomi molto diversi, che potrebbero essere:

  • esantema fugace di natura congestizia (piccole ombre rosse),
  • febbre,
  • mal di testa,
  • inappetenza,
  • perdita di peso,
  • mal di gola,
  • dolore ai muscoli,
  • dolore alle articolazioni,
  • spossatezza generale,
  • ingrandimento dei linfonodi,
  • alopecia (perdita dei capelli).

L’esantema della sifilide secondaria potrebbe manifestarsi sulle palme e sulle piante dei piedi, sulle braccia e sulle gambe. Macchie della pelle verdi o bianche simili a una verruca, chiamate sifilodermi, potrebbero apparire nelle aree umide intorno alla bocca, all’ano e alla vagina. Queste lesioni sono piene di batteri e molto contagiose. Nel secondo stadio, la sifilide potrebbe colpire, anche il fegato, i reni e gli occhi, o causare la meningite.

I sintomi della sifilide secondaria scompaiono spontaneamente dopo poche settimane ma, senza cure, l’infezione potrebbe avanzare al terzo stadio.

In alcuni casi, sia il primo che il secondo stadio, possono essere del tutto asintomatici.

La sifilide terziaria

Dopo il secondo stadio in alcune persone la sifilide progredisce ad uno stadio latente, in cui non si  manifestano più sintomi pur essendo ancora presente l’infezione. A questo punto i sintomi del terzo stadio potrebbero comparire anche anni dopo; i sintomi di questo stadio avanzato della sifilide possono comprendere:

  • perdita di memoria,
  • problemi mentali,
  • difficoltà di deambulazione, di equilibrio,
  • scarso controllo della vescica,
  • problemi di vista,
  • impotenza,
  • perdita di sensibilità, specialmente alle gambe.

Trasmissione

La sifilide si diffonde attraverso rapporti anali, orali o vaginali e, come già detto, queste infezioni spesso non hanno sintomi, quindi il proprio partner potrebbe essere portatore della malattia senza saperlo.

Pericoli

La sifilide, se non adeguatamente curata, può comportare gravi problemi di salute e danni, anche permanenti, a:

  • occhi,
  • ai grandi vasi sanguigni,
  • al cuore,
  • alle ossa,
  • al sistema nervoso centrale (neurosifilide).

Una donna incinta che ha una malattia sessualmente trasmissibile potrebbe trasmetterla al suo bambino, anche se non presenta sintomi. Uno screening fa parte della routine di cure prenatali.

Cura e rimedi

Un medico è in grado di diagnosticare la sifilide con una visita medica ed un esame del sangue; la cura consiste nella somministrazione di antibiotici.

Chi ha avuto rapporti con una persona che ha la sifilide o ha qualche sintomo della malattia, dovrebbe andare dal dottore per fare delle analisi e per la prescrizione della cura al più presto possibile: la terapia è infatti più efficace se iniziata negli stadi precoci.

Gli schemi terapeutici variano in rapporto alla durata della malattia, al termine del trattamento tutti i pazienti devono sottoporsi a periodici controlli per almeno un anno.

Oltre a seguire il trattamento farmacologico, il paziente dovrà astenersi dall’avere rapporti sessuali finché non si sia verificata la completa guarigione delle lesioni causate dall’infezione.

Prevenzione

Poiché la sifilide è una malattia a trasmissione sessuale, il miglior modo per evitare di contrarla è di astenersi dai rapporti sessuali. L’attività sessuale con più di un partner o con con qualcuno che ha rapporti sessuali con più partner può aumentare il rischio di venire a contatto con l’infezione.

I preservativi, quando usati correttamente e costantemente, diminuiscono il rischio di contrarre malattie sessualmente trasmesse.

Poiché spesso la sifilide non presenta sintomi evidenti, spesso non ci si rende conto di essere infetti, quindi chi è sessualmente attivo dovrebbe proteggersi regolarmente in modo da non evitare problemi di salute più seri.

Un paziente che ha curato la sifilide viene spesso invitato a fare ulteriori analisi per altre malattie sessualmente trasmesse.


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. manu

    salve dottore due settimane fa ho avuto rapporti protetti ma con la lingua mi sono dato ad effusioni non protetti dopo tre giorni mi sono comparsi delle macchioline rosa sulla pancia e un bruciorino all interno del pene sono soggetto a rischio grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se il rapporto è stato protetto non vedo nessi con i sintomi descritti.

  2. Manu

    ma dottore anche se con la lingua ho leccato la parte anale scusi le parole , posso stare tranquillo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il rimming espone a rischi anche importanti, ma non vedo nessi con i sintomi che mi ha descritto; pianifichi in ogni caso una visita dermatologica per farsi consigliare quali esami fare ed in che tempi.

  3. Anonimo

    glielo chiedo perchè ho avuto determinati sintomi. Ho effettuato 2 volte la vdrl entrambe negative. Ma mi è capitato di prendere antibiotici nel corso del tempo.. la mia dottoressa mi prescrisse solo una vdrl solo per farmi stare tranquilla però. L’altra vdrl la feci per una donazione. Il mese scorso ho fatto l’esame per il tpha qualotativo e quantitativo. Quando andai a ritirare però c’era solo quello qualitativo, risultato negativo. Sono stata tranquilla per un po’ ma ora ho nuovamente il terrore e continuo a vedere i sintomi alle persone più vicine a me. Questo per mia madre,perchè quando ebbi lo sfogo iniziale lei toccò un nodulo con pus che avevo sul dito pensando ad una puntura d’insetto. Lei non sa nulla delle mie analisi nè della mia preoccupazione ma io non vivo più.

  4. Anonimo

    Lo pensa davvero? E se invece sono tra i casi in cui il tuba si negativizza dopo terapia? Non mi preoccupo per me ma per i miei. La mia componente ansiosa mi spaventa troppo. Continuo a tenermi dentro la paura di poter aver fatto del male alla persona più importante della mia vita. Ho fatto un sacco di analisi nella speranza che potessero darmi delle risposte rassicuranti ma è quasi un ossessione. Sto bene per un po’ e poi ricomincio a stare male. Scusi, è uno sfogo per me…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ha mai avuto sintomi inequivocabili?
      Il dubbio nasce da un rapporto occasionale?

    2. Anonimo

      Si tratta di un rapporto occasionale avuto circa 10 mesi fa.. Ho avuto dapprima un ulcera in bocca e poi delle bolle nella pancia soprattutto con un nodulo sul dito. Poi dopo qualche mese delle macchie isolate su pancia, schiena, braccia e interno coscia. Dopo nulla più. Ho sempre avuto però fastidi in gola..

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      A me sembra solo tanta ansia, ma se le è rimasto il dubbio per quelle macchie ne parli con fiducia ad un dermatologo ed eviti di torturarsi con pensieri e paure.

  5. fabio

    salve dottore, vorrei sapere se la sifilide non viene curata può portare a condizione grave di salute??

  6. Anonimo

    Salve dottore, volevo chiederle se un sifiloma primario lascia esito cicatriziale. Io ho avuto mesi fa una “sorta” di afta isolata sulla guancia, ho ancora una sorta di cicatrice dopo più di 10 mesi. È possibile che un sifiloma
    lasci cicatrice?

    1. Anonimo

      Salve dottore, secondo lei un’unica afta media dai bordi irregolari, piatta e con un velo bianco-grigiastro e i contorni arrossati, che si presenta con glossite (solco al centro della lingua, bruciore e formicolio), e ittero del cavo orale (interno guance, lingua e palato duro e molle giallastri), può essere considerata un sifiloma primario?
      Il dubbio nasce perchè esattamente 1 mese e 2 settimane dopo mi sono apparse delle bolle con liquido trasparente con questa disposizione e questi numeri: 11 bolle sulla pancia, isolate, a volte a gruppi di 2 o tre, 3 bolle sul fondo schiena, 5 su di un avambraccio e qualcuna anche sull’altro, e delle bolle identiche ma leggermente più grandi sulle caviglie. Quando arrivarono le bolle sentii, soprattutto nella pancia del prurito, idem sulle caviglie. Nulla sul fondo schiena e sulle braccia. Pensa possa trattarsi di sifilide? la ringrazio anticipatamente per la risposta

  7. Anonimo

    Ma mi hanno lasciato sulla pancia delle cicatrici viola che se ne sono andate dopo un bel po’ di tempo..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Quindi prima le bolle e DOPO questo ipotetico sifiloma? Ha avuto rapporti non protetti?

  8. Anonimo

    Prima l’ulcera e poi le bolle, 1 mese e 2 settimane dopo.. comunque 2 rapporti protetti ma ho letto che il preservativo non funziona al massimo contro questa malattia

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Una visita dermatologica e gli eventuali test vale la pena di farli.

    2. Anonimo

      Provvederò.. ma secondo lei dai sintomi potrebbe trattarsi di questa patologia? potrebbero essere state tante altre cose no?

  9. Anonimo

    Salve dottore, ho delle grandi macchie rosa isolate, non mi prudono, una più grande sul braccio destro e il resto sul tronco. Non ho avuto rapporti non protetti. Il medico di base crede sia Pitiriasi rosea. L’unica cosa strana è che ho anche 3 herpes labialis, di cui uno vicino al naso. Crede possa trattarsi di sifilide? Io soffro spesso di herpes. E’ possibile che si presenti in concomitanza con la pitiriasi rosea?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Escluderei la sifilide, ma non sono in grado di formulare ipotesi.

  10. Anonimo

    Dottore un sifiloma può durare 8-9 giorni? Perché cominciai a sentire dolore su di una guancia il sabato e visti che c’era una sorta di papula. Il lunedì mi svegliai con la guancia gonfia e il linfonodo sottostante ingrossato duro e dolente e la papula assomigliava adesso ad una grossa afta dai bordi irregolari ma sembrava più l’unione di più bollicine minuscole. Feci degli sciacqui con Aftamed e il sabato seguente la papula era quasi scomparsa. Non ho preso antibiotici e nulla

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se non trattato un sifiloma in genere dura decisamente di più.

  11. -

    Buona sera dottore, se si schiaccia con le mani un sifiloderma ( senza sapere che si tratti di questo) qual è la probabilità di contagio? E soprattutto , dovrebbe spuntare un sifiloma nelle dita o sbaglio?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Un contatto con le dita non è a rischio di trasmissione a prescindere.

  12. Anonimo

    Grazie dottore, ma se mai ci fosse stato questo contagio, mi sarebbe dovuto spuntare un sifiloma su una delle dita giusto?

  13. Giuseppe

    Dottore, le volevo fare 2 domande:
    1. in caso di avvenuto contagio, a distanza di 3 mesi da una presunta ”guarigione”, il ‘tpha’ può risultare negativo? O necessita di più tempo per negativizzarsi?
    2. Dopo 11 mesi dal rapporto il tpha non può dare un falso negativo, giusto?

  14. Anonimo

    Grazie dottore :-)senta ma è possibile secondo lei che il rush sia localizzato più che generalizzato? In più che sia costituito da macchie grandi e non piccole?

  15. Matteo

    Salve dottore senta ma la sifilide si può capire se infetti anche da una semplice analisi del sangue ? Grazie

  16. simona

    Gentile dottore lo scorso anno son stata colpita da sifilide e mi e, tornata.ma si può capire prima di fare un rappoto con un uomo se può essere portatore?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, ma l’uso del preservativo garantisce una buona protezione.

  17. anonimo

    Salve dottore volevo farle una domanda io da qualche giorno mi sento il pene gonfio e una pallina strana sopra un testicolo e a volte sulla punta trovo pelle morta come che stia spellando può essere inizio di sifilide ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Improbabile, ma se ha avuto rapporti non protetti raccomando comunque una visita dermatologica.

  18. anonimo

    Anche perché mi fa sempre male la schiena e la gola però febbre non me ne e mai venuta

  19. Anonimo

    Buon giorno dottore, volevo chiederle se le macchie della sifilide possono essere anche grandi oltre che piccole..

  20. Giovanni.G.

    Salve dottore, una domanda , se si ha un rapporto non protetto con una donna che tiene sifilide, si viene contaggiati ho puo’ non succedere. grazie per la sua disponibilita’.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non è detto che succeda con un unico rapporto, ma è comunque possibile (così come per l’AIDS).

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