Sifilide: immagini, sintomi, durata e cura

Ultimo Aggiornamento: 1740 giorni

Introduzione

La sifilide, una malattia a trasmissione sessuale, è una grave patologia che se non curata può comportare seri problemi di salute ed aumentare il rischio di contrarre l’HIV, il virus che causa l’AIDS.
Un’infezione da sifilide può essere curata agli stadi iniziali con antibiotici e si può prevenire evitando rapporti sessuali con chi ne è infetto. Poichè è possibile non essere a conoscenza di un’eventuale infezione in atto sarebbe opportuno, in caso di rapporti sessuali occasionali (orali, anali o vaginali), prendere delle precauzioni in modo da prevenire le malattie a trasmissione sessuale.

Immagini

http://en.wikipedia.org/wiki/File:Syphilis_lesions_on_back.jpg

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E’ possibile visionare ulteriori immagini di lesioni dovuti ad infezione della sifilide alla seguente pagina:

immagini sifilide

Attenzione: si raccomanda la visione ad un pubblico adulto, data la natura delle immagini contenute.

Sintomi

La sifilide, causata dai batteri Treponema pallidum, spesso agli stadi iniziali non causa nessun sintomo. Se l’infezione non viene curata può progredire infettando tutto il corpo.

Tipicamente la sifilide evolve in 3 stadi ed ognuno di essi è caratterizzato da sintomi diversi.

La sifilide primaria

I sintomi del primo stadio dell’infezione, che è chiamata sifilide primaria, compaiono di solito da 2 a 12 settimane dopo il rapporto sessuale con una persona infetta; una piaga rossa indolore chiamata sifiloma iniziale potrebbe comparire sui genitali, sull’area dove si trova l’infezione.

La sifilide secondaria

Il secondo stadio inizia di norma settimane o mesi dopo che il sifiloma iniziale è apparso. I batteri della sifilide entrano nel sangue e questa si estende a tutto il corpo, causando sintomi molto diversi, che potrebbero essere:

  • esantema fugace di natura congestizia (piccole ombre rosse),
  • febbre,
  • mal di testa,
  • inappetenza,
  • perdita di peso,
  • mal di gola,
  • dolore ai muscoli,
  • dolore alle articolazioni,
  • spossatezza generale,
  • ingrandimento dei linfonodi,
  • alopecia (perdita dei capelli).

L’esantema della sifilide secondaria potrebbe manifestarsi sulle palme e sulle piante dei piedi, sulle braccia e sulle gambe. Macchie della pelle verdi o bianche simili a una verruca, chiamate sifilodermi, potrebbero apparire nelle aree umide intorno alla bocca, all’ano e alla vagina. Queste lesioni sono piene di batteri e molto contagiose. Nel secondo stadio, la sifilide potrebbe colpire, anche il fegato, i reni e gli occhi, o causare la meningite.

I sintomi della sifilide secondaria scompaiono spontaneamente dopo poche settimane ma, senza cure, l’infezione potrebbe avanzare al terzo stadio.

In alcuni casi, sia il primo che il secondo stadio, possono essere del tutto asintomatici.

La sifilide terziaria

Dopo il secondo stadio in alcune persone la sifilide progredisce ad uno stadio latente, in cui non si  manifestano più sintomi pur essendo ancora presente l’infezione. A questo punto i sintomi del terzo stadio potrebbero comparire anche anni dopo; i sintomi di questo stadio avanzato della sifilide possono comprendere:

  • perdita di memoria,
  • problemi mentali,
  • difficoltà di deambulazione, di equilibrio,
  • scarso controllo della vescica,
  • problemi di vista,
  • impotenza,
  • perdita di sensibilità, specialmente alle gambe.

Trasmissione

La sifilide si diffonde attraverso rapporti anali, orali o vaginali e, come già detto, queste infezioni spesso non hanno sintomi, quindi il proprio partner potrebbe essere portatore della malattia senza saperlo.

Pericoli

La sifilide, se non adeguatamente curata, può comportare gravi problemi di salute e danni, anche permanenti, a:

  • occhi,
  • ai grandi vasi sanguigni,
  • al cuore,
  • alle ossa,
  • al sistema nervoso centrale (neurosifilide).

Una donna incinta che ha una malattia sessualmente trasmissibile potrebbe trasmetterla al suo bambino, anche se non presenta sintomi. Uno screening fa parte della routine di cure prenatali.

Cura e rimedi

Un medico è in grado di diagnosticare la sifilide con una visita medica ed un esame del sangue; la cura consiste nella somministrazione di antibiotici.

Chi ha avuto rapporti con una persona che ha la sifilide o ha qualche sintomo della malattia, dovrebbe andare dal dottore per fare delle analisi e per la prescrizione della cura al più presto possibile: la terapia è infatti più efficace se iniziata negli stadi precoci.

Gli schemi terapeutici variano in rapporto alla durata della malattia, al termine del trattamento tutti i pazienti devono sottoporsi a periodici controlli per almeno un anno.

Oltre a seguire il trattamento farmacologico, il paziente dovrà astenersi dall’avere rapporti sessuali finché non si sia verificata la completa guarigione delle lesioni causate dall’infezione.

Prevenzione

Poiché la sifilide è una malattia a trasmissione sessuale, il miglior modo per evitare di contrarla è di astenersi dai rapporti sessuali. L’attività sessuale con più di un partner o con con qualcuno che ha rapporti sessuali con più partner può aumentare il rischio di venire a contatto con l’infezione.

I preservativi, quando usati correttamente e costantemente, diminuiscono il rischio di contrarre malattie sessualmente trasmesse.

Poiché spesso la sifilide non presenta sintomi evidenti, spesso non ci si rende conto di essere infetti, quindi chi è sessualmente attivo dovrebbe proteggersi regolarmente in modo da non evitare problemi di salute più seri.

Un paziente che ha curato la sifilide viene spesso invitato a fare ulteriori analisi per altre malattie sessualmente trasmesse.

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Igor

    Buongiorno dottore, ho avuto la lue 43 anni fa durante il servizio militare, curata e guarita perfettamente. 20 giorni fa ho fatto un Pre prelievo per donare il sangue, ho ricevuto gli esami al domicilio. Tutto negativo tranne la sifilide. Ora le chiedo cortesemente è possibile dopo tanti anni risultare positivo al test?
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Che valore esattamente è positivo? Perchè ci sono alcuni marker che possono rimanere positivi per tutta la vita, pur essendo perfettamente guariti.

    2. Igor

      Dice solo , test sifilide positivo..poi ratio.9,121 e inviare nuovo campione

    3. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, purtroppo così scritto non dà molte informazioni, i test per la sifilide sono VDRL, TPHA, RPR, anticorpi antitreponema IgM o IgG. Bisognerebbe sapere quale di questi è venuto positivo. Faccia vedere le analisi al suo medico. Saluti

  2. fra

    Ma è possibile che la sifilide rimane latitante per ani3 o 4 ? E no è non infettare una persona ? O che la presa da un altra parte? O era al primo stadio e non a fatto in tempo infeinfettarmi ? Per che ho avuto una relazione con una ragazza che era positiva ala sifilide e io no. E erano 2 ani che avevamo rapporti sessuali.

    1. fra

      O che a avuto rapporti sessuali con un altro in quell periodo che sono stato accusato io di averlo ed o fatto i analisi e non avevo niente??? Ed è uscita di scena dicendomi che il dottore li a detto che era rimasta latitante da 3 o 4 ani??

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi perdoni, ma ho capito poco.

      Mi spiega nel dettaglio cosa è successo? Le è stata diagnosticata l’infezione o no?

  3. fra

    Lei si è infettiva si sta curando. E a me mi a fatto fare i analisi del sangue. Dicendomi che ero l’unico ad avere avuto rapporti sessuali in questo periodo. E negattivo non ho niente. Come mai non sono stato infettato? Ed è vera sta cosa che mi dici lei che il dottore li a detto che poteva averla presa 3 o 4 ani fa, e che il virus è statto dormiente in tutto sto tempo.? O mi sta sparando balle,? E se ne vuole uscire pulita per non dirmi che nel frattempo e statto con un altro? Per che da quello che l’ego io su internet non è possibile che io non sono stato infettato? O che era al primo stadio e non a fatto in tempo a infettarmi? Io no non sono positivi i analisi.

    1. fra

      dai analisi non sono infetto…
      Che sono straniero e magari faccio confusione. Grazie

    2. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, mi sembra di capire che la sua compagna sta curando la sifilide, ma che stadio di sifilide è? se è una forma terziaria può essere che abbia preso la sifilide anni fa,non l’abbia curata bene, e ora si è ripresentata. saluti

  4. lucio

    Buongiorno,
    a fronte di sintomi riconducibili ad un infezione da sifilide, il test sarà sicuramente positivo?
    In buona sostanza si possono avere dei sintomi trascorsi 20 – 30 giorni mentre il test risulta negativo.
    A me sembra che se ci sono sintomi qualsiasi sia il periodo trascorso dalla presunta infezione il test deve forzatamente essere positivo (naturalmente se i sintomi sono effettivamente riconducibili a tale malattia)

  5. lucio

    Caro Dottore, a fronte di sintomi riconducibili ad un infezione da sifilide, il test risulterà positivo in qualsiasi caso, anche se è trascorso solamente un mese dal possibile contagio?

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, i test più usati per diagnosi di sifilide sono il TPHA e il VDRL. Quest’ultimo può assumere valore positivo già dopo 8-15 giorni dalla comparsa della fase primaria della sifilide ( quindi dopo una manifestazione cutanea) . Tuttavia è poco specifico in quanto può essere positivo anche in assenza di sifilide come in caso di altre malattie infettive virali. Il Tpha invece dà valori positivi dopo 8 – 10 settimane dall’infezione. Ma lei che sintomi ha? Saluti

    2. lucio

      10 giorni dopo un rapporto orale non protetto, ho iniziato ad avere
      dolori al collo, mandibola, gengive, e alla gola con un leggero ingrossamento delle ghiandole. Questo è durato 25 giorni, poi improvvisamente sono apparse sulle labbra 5 puntini, rigonfiamenti
      afte, che ho subito debellato da sera a mattina con Zovirax labial.
      Attualmente ho ancora un disturbo alla gola.

    3. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buongiorno, sono sintomi molto aspecifici, ma, data la storia, non è possibile escludere una malattia sessualmente trasmessa. Per cui vada a farsi visitare dal medico e decidete se è il caso di fare analisi mirate. Saluti

  6. Dig 81

    buona sera a tutti vorrei chiedere un consiglio!A fine marzo sono statto assieme a una ragazza in un centro massaggi…….tanto per capirci subito io non avevo preservativo e lei disse che rapporti di penetrazione e sesso orale non si facevano e neanche li avrei fatti visto ch ero senza precauzioni!La ragazz si è limitata a una stimolazione del mio pene con mani e ha concluso con il seno in tutto in 5 minuti!dopo due settimane toccando il sedere nel farmi la doccia sentivo dolente sopratutto in caso di erezione ed è durato un due settimane però senza capire cosa avessi al tatto non mi dava idea di nulla!verso 20 giorni fa è comparsa una chiazza sulla coscia ed è durata un 4-5 giorni poi dopo 10 giorni è apparso una specie di livido sul braccio dolente ed è durato 15 giorni……vorrei capire se l evento descritto con la ragazza può avermi fatto correre un rischio mst Grazie!

  7. Dig 81

    Premetto che ho chiesto già a due esperti venerologi che hanno escluso l eventuale ipotesi però volevo anche un vostro consiglio per favore

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Nessun rischio di MST.

      Il fastidio che avvertiva in caso di erezione lo accusa ancora?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente un po’ di suggestione, ma se capitasse nuovamente (o se manifestasse qualsiasi altro sintomo anomalo) raccomando di verificare con il medico.

    2. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, da come ha raccontato l’episodio mi sembra che una mst sia improbabile. Saluti

    3. Dig 81

      Sono proprio in depressione guardi ho continui dolore alla pancia ormai qualsiasi cosa mi vedo addosso attribuisco a quello ho un groppo in gola mi sembra d impazzire. Eppure penso che non ho avuto contatti diretti perché sono nella paura lo stesso…… Cmq leggendo l articolo inerente alla sifilide non ho avuto lesioni al pene e tanto meno linfonodi grossi……

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Deve sforzarsi di ritrovare serenità, spesso in questi casi la causa dei disturbi è proprio l’ansia, ma ovviamente verifichi anche con il medico (NON perchè sia una MST, ma per escludere cause organiche).

    5. Dig 81

      Volevo ancora chiedere l eruzione cutanea di cui si parla al secondo stadio è un eruzione diffusa e solitamente dove inizia?? Dato che av parlato di una chiazza sulla coscia poi scomparsa dopo 5 giorni e dopo un tot di giorni di una specie di livido sul bracciodurato 15 giorni??

    6. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, concordo coi pareri precedente de colleghi, non sono sintomi attribuibili a sifilide quelli descritti. Stia tranquillo ed eviti di farsi suggestionare! Saluti.

  8. Dig 81

    Scusate se riscrivo inerente sempre al contatto pene mano e seno che vi ho esposto un 10 giorni fa… Volevo chiedervi ma in caso di eruzione cutanea si tratta di una eruzione diffusa in contemporanea perché ho avuto ql chiazza sulla coscia di colore viola nero andata via e poi dopo un tot è apparso sul braccio da nero e diventato viola e di tanto in tanto compare mal di pancia e crampi senza dissenteria però inerente alla storia raccontata e a quanto ho avuto possono essere sintomi da Sifilide?? O altre mst??

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buonasera, sono sintomi molto aspecifici, può essere anche una patologia infettiva ma così non possiamo ipotizzare nulla di più preciso.

  9. Dig 81

    Patologia infettiva?? Di che genere dottoressa……. Che rischio ho realmente corso con questo rapporto

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non credo che la Dr.ssa Fabiani intendesse una malattia infettiva sessualmente trasmessa, ma più in generale una patologia non correlata a quanto avvenuto 10 giorni fa; è tuttavia solo attraverso la visita che in questi casi è possibile formulare una diagnosi.

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