Sifilide: immagini, sintomi, durata e cura

Ultimo Aggiornamento: 12 giorni

Introduzione

La sifilide è una malattia a trasmissione sessuale causata da batteri (Treponema pallidum).

È in grado di colpire uomini e donne in diversi distretti corporei:

  • zona genitale,
  • labbra,
  • bocca,
  • ano.

In genere la trasmissione avviene attraverso rapporti sessuali con pazienti infetti, ma può anche essere passata dalla madre al feto durante la gravidanza.

La fase iniziale della sifilide è caratterizzata dalla presenza di una piccola ulcerazione indolore (sifiloma) ed eventuale ingrossamento dei linfonodi più vicini. Se non trattata causa in seguito un rash cutaneo senza prurito, spesso a livello di mani e piedi.

In molti casi la malattia può purtroppo passare inosservata per anni, perché i sintomi possono andare incontro a fluttuazioni nel tempo e sparire anche per lunghi periodi.

Le ulcerazioni causate dalla sifilide rendono inoltre più facile la trasmissione dell’HIV, sia un un senso che nell’altro, durante i rapporti sessuali.

In caso di gravidanza la malattia può causare malformazioni, problemi di salute e anche aborto.

La sifilide è generalmente facile da curare con antibiotici, soprattutto quando diagnosticata precocemente; la prevenzione è possibile attraverso un uso corretto del preservativo, anche se purtroppo il rischio non viene azzerato.

La diagnosi è in genere fatta semplicemente ricorrendo a un esame del sangue.

Quando trattata nelle prime fasi non comporta particolari complicazioni, mentre se trascurata molto a lungo può essere causa di pericolose complicazioni.

Immagini

http://en.wikipedia.org/wiki/File:Syphilis_lesions_on_back.jpg

http://en.wikipedia.org/wiki/File:Syphilis_lesions_on_back.jpg

È possibile visionare ulteriori immagini di lesioni dovuti ad infezione della sifilide alla seguente pagina (attenzione: data la natura delle immagini contenute si raccomanda la visione ad un pubblico adulto):

Sintomi

La sifilide, causata dai batteri Treponema pallidum, spesso agli stadi iniziali non causa nessun sintomo. Se l’infezione non viene curata può progredire infettando tutto il corpo.

Tipicamente la sifilide evolve in 3 stadi ed ognuno di essi è caratterizzato da sintomi diversi.

Stadio Descrizione Segni e sintomi
Primario Contagioso Piccola ulcera (sifiloma) in genere non dolorosa, linfoadenopatia regionale
Secondario Contagioso
Si manifesta dopo settimane o mesi dallo stadio primario
Manifestazioni cutanee spesso non specifiche, ulcere su mucose, perdita di capelli, febbre, altri sintomi generici
Latente Asintomatico, non contagioso
Può durare indefinitamente o evolvere in malattia terziaria
Latente precoce (< 1 anno), talvolta con ricorrenza di lesioni infettive
Latente tardiva (> 1 anno), raramente con ricorrenze; sierologia positiva
Terziario Sintomatico, non contagioso Classificato clinicamente in sifilide terziaria benigna, sifilide cardiovascolare o neurosifilide (neurosifilide asintomatica, meningovascolare, parenchimatosa; tabe dorsale)

La sifilide primaria

I sintomi del primo stadio dell’infezione, che è chiamata sifilide primaria, compaiono di solito da 2 a 12 settimane dopo il rapporto sessuale con una persona infetta; una piaga rossa indolore chiamata sifiloma iniziale potrebbe comparire sui genitali, sull’area dove si trova l’infezione.

Più raramente possono comparire più ulcerazioni, ma in genere il sifiloma è unico, di forma rotondeggiante; compare nel punto di ingresso del virus nell’organismo, quindi normalmente a livello a genitale, e talvolta può passare inosservata. La durata è di circa 3-6 settimane, dopodichè va incontro a guarigione spontanea anche in assenza di trattamento, ma in questo caso l’infezione può progredire verso la forma secondaria.

La sifilide secondaria

Il secondo stadio inizia di norma settimane o mesi dopo la comparsa del sifiloma iniziale. I batteri della sifilide entrano nel sangue e questa si estende a tutto il corpo, causando sintomi molto diversi, che potrebbero essere:

  • esantema fugace di natura congestizia (piccole ombre rosse),
  • febbre,
  • mal di testa,
  • inappetenza,
  • perdita di peso,
  • mal di gola,
  • dolore ai muscoli,
  • dolore alle articolazioni,
  • spossatezza generale,
  • ingrandimento dei linfonodi,
  • alopecia (perdita dei capelli).

Non compare prurito.

L’esantema della sifilide secondaria potrebbe manifestarsi sulle palme e sulle piante dei piedi, sulle braccia e sulle gambe; si tratta nella maggior parte dei casi di macchie rosse rotondeggianti, ma sono possibili manifestazioni anche leggermente diverse o addirittura così leggere da passare inosservate.

Macchie della pelle grige o bianche simili a una verruca, chiamate sifilodermi, potrebbero apparire nelle aree umide intorno alla bocca, all’ano e alla vagina. Queste lesioni sono piene di batteri e molto contagiose. Nel secondo stadio, la sifilide potrebbe colpire, anche il fegato, i reni e gli occhi, o causare la meningite.

I sintomi della sifilide secondaria scompaiono spontaneamente dopo poche settimane ma, senza cure, l’infezione potrebbe avanzare al terzo stadio.

In alcuni casi, sia il primo che il secondo stadio, possono essere del tutto asintomatici.

Stadio latente

La fase latente (nascosta) della sifilide è il nome dato a un periodo di tempo in cui non ci sono segni o sintomi visibili, ma senza trattamento la persona infetta continuerà ad essere contagiosa; avere la sifilide nel loro corpo, anche se non ci sono segni o sintomi.

Questa fase può durare in alcuni casi anche per anni, prima di progredire verso la forma terziaria.

La sifilide terziaria

I sintomi del terzo stadio potrebbero comparire anche 10-30 anni dopo e possono diventare fatali.

L’infezione può colpire numerosi organi e apparati, tra cui

  • cervello,
  • nervi,
  • occhi,
  • cuore,
  • vasi sanguigni,
  • fegato,
  • ossa,
  • articolazioni.

Trasmissione

La sifilide è causata dal batterio Treponema pallidum, che visivamente si presenta al microscopio come un piccolo filamento a forma di spirale.

Ricostruzione grafico del batterio responsabile della sifilide

iStock.com/iLexx

L’infezione si trasmette in genere tramite rapporto sessuale:

  • genitale,
  • orogenitale,
  • anogenitale.

La sifilide è contagiosa durante gli stadi primario e secondario e, talvolta, all’inizio del periodo latente e i batteri penetrano nel corpo attraverso micro-tagli o abrasioni della pelle o delle mucose.

Meno frequentemente la sifilide si diffonde attraverso uno stretto contatto diretto con una lesione attiva (per esempio, durante il bacio) o da una madre infetta al feto durante la gravidanza o al momento della nascita (sifilide congenita).

La sifilide non può invece diffondersi con la semplice condivisione dei sanitari, di indumenti o di posate, né da maniglie, piscine o saune.

Una volta curata la malattia non recidiva di suo, è però possibile ricontagiarsi avendo contatti con un soggetto con ulcera sifilitica; in altre parole non si acquisisce immunità.

Il rischio di trasmissione è di circa 30% nel caso di singolo rapporto con un soggetto con sifilide primaria, mentre il rischio di trasmissione materno-fetale è di 60–80%.

Pericoli

L’infezione aumenta il rischio di contagio da HIV, ovviamente solo nel caso di rapporti con partner che ne sono affetti, e aumenta il rischio di contagiare il partner nel caso in cui paziente con sifilide sia sieropositivo.

La sifilide, se non adeguatamente curata, può comportare gravi problemi di salute e danni, anche permanenti, a:

  • occhi,
  • grandi vasi sanguigni,
  • cuore,
  • ossa,
  • sistema nervoso centrale (neurosifilide).

Una donna incinta che ha una malattia sessualmente trasmissibile potrebbe trasmetterla al suo bambino, anche se non presenta sintomi. Uno esame di screening fa parte delle verifiche di routine prenatali.

Cura e rimedi

Un medico è in grado di diagnosticare la sifilide con una visita medica ed un esame del sangue; la cura consiste nella somministrazione di antibiotici.

Chi ha avuto rapporti con una persona che ha la sifilide o ha qualche sintomo della malattia, dovrebbe andare dal dottore per fare delle analisi e per la prescrizione della cura al più presto possibile: la terapia è infatti più efficace se iniziata negli stadi precoci.

Gli schemi terapeutici variano in rapporto alla durata della malattia, al termine del trattamento tutti i pazienti devono sottoporsi a periodici controlli per almeno un anno.

Oltre a seguire il trattamento farmacologico, il paziente dovrà astenersi dall’avere rapporti sessuali finché non si sia verificata la completa guarigione delle lesioni causate dall’infezione.

Prevenzione

Poiché la sifilide è una malattia a trasmissione sessuale, il miglior modo per evitare di contrarla è di astenersi dai rapporti sessuali. L’attività sessuale con più di un partner o con con qualcuno che ha rapporti sessuali con più partner può aumentare il rischio di venire a contatto con l’infezione.

I preservativi, quando usati correttamente e costantemente, diminuiscono il rischio di contrarre malattie sessualmente trasmesse, ma purtroppo nel caso della sifilide una piccola percentuale di rischio rimane perchè non si può impedire il contatto con un eventuale sifiloma o altra ulcerazione in posizione diversa dalla porzione di mucosa coperta da preservativo.

Poiché spesso la sifilide non presenta sintomi evidenti, spesso non ci si rende conto di essere infetti, quindi chi è sessualmente attivo dovrebbe proteggersi regolarmente in modo da non evitare problemi di salute più seri.

Un paziente che ha curato la sifilide viene spesso invitato a fare ulteriori analisi per altre malattie sessualmente trasmesse, primo fra tutti l’HIV.

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  1. Anonimo

    Ho avuto un rapporto non protetto circa 6 mesi fa; da allora non ho mai avuto sintomi anomali, posso stare tranquillo su eventuali malattie?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non necessariamente, in molti casi possono rimanere asintomatiche (HIV compreso).

  2. Anonimo

    Questa mattina il dermatologo mi ha diagnosticato la sifilide e mi ha prescritto la cura, dicendomi che guarirò sicuramente. Poi mi ha consigliato anche l’esame HIV. Devo preoccuparmi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      È una precauzione, uno scrupolo; in caso di contagio da malattia sessualmente trasmessa è sempre opportuno verificare anche l’ipotesi HIV.

  3. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
    Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

    Salve, se ha lesioni cutanee è preferibile, altrimenti la terapia antibiotica può prescrivergliela anche il suo medico di famiglia. saluti

  4. Anonimo

    Salve, a me è stata riscontrata la sifilide con un valore di 19, ho fatto l’esame all avis.. adesso devo recarmi da un dermatologo specializzato in malattie veneree ?

  5. Anonimo

    Un bambino non curato per 25 anni che danni puoi riportare se non curato? . Una volta che poi si interviene la persona guarisce totalmente o si può solo rimediare ? In genere che tipo di malattie mentali può manifestare . Grazie .

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve , se non ha sintomi probabilmente non ha avuto conseguenze, altrimenti in quello stadio di sifilide (detto terziario) potrebbe avere diversi problemi neurologici a seconda della zona del cervello colpita ( problemi psichiatrici, disturbi della memoria, alterazioni della sensibilità e/o motori) .saluti

  6. Anonimo

    Buonasera,
    Al mio ragazzo è stata da poco diagnosticata la sifilide. Io andrò a fare gli esami del sangue a breve. Vorrei sapere se dagli esami del sangue è possibile capire a che stadio è la malattia, se dovessi risultare positiva.
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Per una corretta stadiazione in genere si uniscono le informazioni provenienti dagli esami del sangue insieme a quanto emerge dalla visita (sintomi).

  7. Anonimo

    Penso di aver avuto una recidiva dopo più di 30 anni, poiché mi sono comparse delle lievi macchioline rosse nel palmo della mano e sotto i piedi. Ho subito cercato di fare delle punture con la vicillina che ho usato x molto tempo ciclicamente ma ora non so cosa usare.Ho tamponato con delle compresse di amoxicillina eg. per una settimana, e le macchie sono del tutto tutto sparite, ma credo che dovrò fare delle punture.Con cosa è stato sostituito il farmaco wicillina.? Grazie. Sono un adulto di 65 anni e mi vergogno moltissimo. Aiuto. Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non facciamo pasticci…
      La sifilde non può andare incontro a recidiva, se davvero si tratta di questo o non è mai guarito oppure è stato nuovamente contagiato.

      Eviti l’automedicazione e si rivolga con fiducia a un dermatologo per una diagnosi certa. Non c’è nulla di cui vergognarsi, per lo specialista un paziente con sifilide è esattamente uguale a un paziente con un raffreddore, è semplicemente un problema da risolvere per restituire serenità e benessere.

  8. Anonimo

    Buon giorno io ho la sifilide lho curata e fatto il test ancora risulta nel sangue ok.posso conteggiare ancora daTo che sono guarito grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dice esattamente l’esito degli esami? Alcuni marker possono rimanere positivi a vita, nonostante la guarigione.

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