Sifilide: immagini, sintomi, durata e cura

Ultimo Aggiornamento: 983 giorni

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Introduzione

La sifilide, una malattia a trasmissione sessuale, è una grave patologia che se non curata può comportare seri problemi di salute ed aumentare il rischio di contrarre l’HIV, il virus che causa l’AIDS.
Un’infezione da sifilide può essere curata agli stadi iniziali con antibiotici e si può prevenire evitando rapporti sessuali con chi ne è infetto. Poichè è possibile non essere a conoscenza di un’eventuale infezione in atto sarebbe opportuno, in caso di rapporti sessuali occasionali (orali, anali o vaginali), prendere delle precauzioni in modo da prevenire le malattie a trasmissione sessuale.

Immagini

http://en.wikipedia.org/wiki/File:Syphilis_lesions_on_back.jpg

http://en.wikipedia.org/wiki/File:Syphilis_lesions_on_back.jpg

E’ possibile visionare ulteriori immagini di lesioni dovuti ad infezione della sifilide alla seguente pagina:

immagini sifilide

Attenzione: si raccomanda la visione ad un pubblico adulto, data la natura delle immagini contenute.

Sintomi

La sifilide, causata dai batteri Treponema pallidum, spesso agli stadi iniziali non causa nessun sintomo. Se l’infezione non viene curata può progredire infettando tutto il corpo.

Tipicamente la sifilide evolve in 3 stadi ed ognuno di essi è caratterizzato da sintomi diversi.

La sifilide primaria

I sintomi del primo stadio dell’infezione, che è chiamata sifilide primaria, compaiono di solito da 2 a 12 settimane dopo il rapporto sessuale con una persona infetta; una piaga rossa indolore chiamata sifiloma iniziale potrebbe comparire sui genitali, sull’area dove si trova l’infezione.

La sifilide secondaria

Il secondo stadio inizia di norma settimane o mesi dopo che il sifiloma iniziale è apparso. I batteri della sifilide entrano nel sangue e questa si estende a tutto il corpo, causando sintomi molto diversi, che potrebbero essere:

  • esantema fugace di natura congestizia (piccole ombre rosse),
  • febbre,
  • mal di testa,
  • inappetenza,
  • perdita di peso,
  • mal di gola,
  • dolore ai muscoli,
  • dolore alle articolazioni,
  • spossatezza generale,
  • ingrandimento dei linfonodi,
  • alopecia (perdita dei capelli).

L’esantema della sifilide secondaria potrebbe manifestarsi sulle palme e sulle piante dei piedi, sulle braccia e sulle gambe. Macchie della pelle verdi o bianche simili a una verruca, chiamate sifilodermi, potrebbero apparire nelle aree umide intorno alla bocca, all’ano e alla vagina. Queste lesioni sono piene di batteri e molto contagiose. Nel secondo stadio, la sifilide potrebbe colpire, anche il fegato, i reni e gli occhi, o causare la meningite.

I sintomi della sifilide secondaria scompaiono spontaneamente dopo poche settimane ma, senza cure, l’infezione potrebbe avanzare al terzo stadio.

In alcuni casi, sia il primo che il secondo stadio, possono essere del tutto asintomatici.

La sifilide terziaria

Dopo il secondo stadio in alcune persone la sifilide progredisce ad uno stadio latente, in cui non si  manifestano più sintomi pur essendo ancora presente l’infezione. A questo punto i sintomi del terzo stadio potrebbero comparire anche anni dopo; i sintomi di questo stadio avanzato della sifilide possono comprendere:

  • perdita di memoria,
  • problemi mentali,
  • difficoltà di deambulazione, di equilibrio,
  • scarso controllo della vescica,
  • problemi di vista,
  • impotenza,
  • perdita di sensibilità, specialmente alle gambe.

Trasmissione

La sifilide si diffonde attraverso rapporti anali, orali o vaginali e, come già detto, queste infezioni spesso non hanno sintomi, quindi il proprio partner potrebbe essere portatore della malattia senza saperlo.

Pericoli

La sifilide, se non adeguatamente curata, può comportare gravi problemi di salute e danni, anche permanenti, a:

  • occhi,
  • ai grandi vasi sanguigni,
  • al cuore,
  • alle ossa,
  • al sistema nervoso centrale (neurosifilide).

Una donna incinta che ha una malattia sessualmente trasmissibile potrebbe trasmetterla al suo bambino, anche se non presenta sintomi. Uno screening fa parte della routine di cure prenatali.

Cura e rimedi

Un medico è in grado di diagnosticare la sifilide con una visita medica ed un esame del sangue; la cura consiste nella somministrazione di antibiotici.

Chi ha avuto rapporti con una persona che ha la sifilide o ha qualche sintomo della malattia, dovrebbe andare dal dottore per fare delle analisi e per la prescrizione della cura al più presto possibile: la terapia è infatti più efficace se iniziata negli stadi precoci.

Gli schemi terapeutici variano in rapporto alla durata della malattia, al termine del trattamento tutti i pazienti devono sottoporsi a periodici controlli per almeno un anno.

Oltre a seguire il trattamento farmacologico, il paziente dovrà astenersi dall’avere rapporti sessuali finché non si sia verificata la completa guarigione delle lesioni causate dall’infezione.

Prevenzione

Poiché la sifilide è una malattia a trasmissione sessuale, il miglior modo per evitare di contrarla è di astenersi dai rapporti sessuali. L’attività sessuale con più di un partner o con con qualcuno che ha rapporti sessuali con più partner può aumentare il rischio di venire a contatto con l’infezione.

I preservativi, quando usati correttamente e costantemente, diminuiscono il rischio di contrarre malattie sessualmente trasmesse.

Poiché spesso la sifilide non presenta sintomi evidenti, spesso non ci si rende conto di essere infetti, quindi chi è sessualmente attivo dovrebbe proteggersi regolarmente in modo da non evitare problemi di salute più seri.

Un paziente che ha curato la sifilide viene spesso invitato a fare ulteriori analisi per altre malattie sessualmente trasmesse.


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Luca90

    Salve dottore oggi sono andato dal medico curante per un test per la sifilide e questi mi ha scritto nella ricetta: ”Treponema pallidum ab anti cardiolipina (vdrl). Si tratta solo di una vdrl o anche di un TPHA?

  2. giacomo23

    Salve dottore, ho avuto rapporto a rischio a luglio, a gennaio ho preso per 3 giorni una volta al giorno l’antibiotico Zitromax per un influenza e ad aprile il cefixoral per 5 giorni per altri motivi. Due cicli del genere di antibiotici avrebbero potuto far andare via la sifilide se ci fosse stata?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se ci sono dei sintomi dubbi vanno verificato con un esame del sangue, idem per l’HIV.

  3. giacomo23

    Si dottore, ne sono consapevole, gliel’ho chiesto perché ho eseguito una vdrl la scorsa settimana ed era negativa. Dal momento che però ho avuto dei problemi in questi mesi poi improvvisamente spariti mi chiedevo se fosse per via degli antibiotici , quindi secondo lei è possibile che quei cicli abbiano potuto eliminarla, ammesso che ci sia stata?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ho qualche dubbio in proposito, ma non ne avremo mai la certezza.

  4. giacomo23

    Grazie dottore, era giusto per capire se c’è stata o meno, giusto perché se fosse così non vorrei aver contagiato qualcuno :(

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La mia impressione è che non l’abbia mai avuto, ma le impressioni in medicina contano zero e l’unica cosa che sappiamo è che adesso non è contagioso.

  5. Anonimo

    Ma va bene anche solo il tpha? Ci sono situazioni che potrebbero dare dei falsi risultati?

  6. Anonimo

    Dottore ma avendo avuto la mononucleosi a febbraio e ad aprile risultava ancora attiva puo questo dare falsi pisitivi per il tpha? Mi consiglia di aspettare ancora un mesetto per nn avere falsi negativi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Al limite potrebbe dare falsi positivi, non falsi negativi, quindi procederei.

  7. Anonimo

    ma la mononucleosi deve essere attiva per dare falsi positivi e non una cosa che magari è passata da poco giusto?

  8. Anonimo

    Ma questo legame tra mononucleosi e falsi positivi c’è sempre o è solo una probabilità?

  9. Anonimo

    dottore mi scusi quindi se mi è passata da un mesetto non dovrebbe alterare i risultati del tpha giusto?

  10. Anonimo

    un ultima cosa dottore ma si deve fare qualcosa prima di fare questo esame? a livello di cibo ad esempio?

  11. Anonimo

    dottore mi scusi nel caso esca positivo cosa bisogna fare per capire se sia un falso positivo o no?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Nel link che le ho segnalato prima trova l’iter diagnostico.

  12. eddie

    dottore, per prescrivere gli esami del sangue occorre una ricetta dal medico di base specificandone proprio il motivo?

  13. eddie

    oppure quelli generici vanno bene?..io ho una gran timidezza nel dire la vera “causale” del motivo della visita.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La paura è per un rapporto a rischio? Le serve verificare le malattie sessualmente trasmesse?

  14. Luca

    Salve dottore, ho avuto una febbre senza apparenti sintomi per circa 10 gg ed è passata tramite antibiotici. In seguito sono apparse delle bolle su tutte e due le braccia senza prurito ed ora ho anche della chiazze rosse sul prepuzio che mi causano prurito. Potrebbe essere sifilide o sono soltanto paranoico e quindi potrebbe essere un’altra cosa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Dalla descrizione dei sintomi non mi sembra sifilide, ma se ci sono stati rapporti a rischio raccomando a prescindere un controllo per le principali malattie veneree (primo fra tutti l’HIV).

    2. Luca

      Sicuramente lo farò. Uso sempre il preservativo nei rapporti anali mentre non lo uso in quelli orali. Mi consiglia di farlo da ora in poi o di evitare totalmente quelli orali?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Basta usare protezioni, qualsiasi rapporto lei decida di avere, anche se purtroppo non esclude tutte le malattie (per esempio rimane il rischio per HPV ed herpes) e rimane la possibilità che si rompa il preservativo.

    4. Luca

      Per quanto riguarda le chiazze rosse e il prurito al pene, il mio medico mi ha dato un farmaco per la candida x 4gg? Oggi sono al terzo, dopo quanto fa effetto?

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Aspettiamo almeno la fine della cura ed anche qualche giorno in più.

  15. Anonimo

    Salve dottore, a titolo informativo volevo chiederle se un sifiloma primario sulla guancia possa essere scambiato per un ascesso sulla guancia, grazie

  16. Hermann

    Buonasera dottore.
    All’incirca un anno fa, ho avuto un rapporto orale a rischio (protetto). Sul momento, poiché mi rimasero dei segni sul pene, mi feci controllare da un amico medico che mi disse di non preoccuparmi. Nel corso dell’anno, è capitato sporadicamente che avessi altri rapporti a rischio, adesso non ne ho da diversi mesi. Tuttavia, ultimamente ho notato che lungo il tronco (dalla base in su) ci sono dei piccoli e sparsi arrossamenti, accompagnati da micro (e per micro intendo proprio micro) screpolature. Negli ultimi tempi, tra l’altro, ho avvertito un senso di spossatezza maggiore che in passato, ma soffrendo di ipocondria (e talvolta di attacchi di panico) quest’ultimo potrebbe essere un sintomo psicosomatico.
    Cosa mi consiglia di fare? Con questi sintomi si può fare una stima, seppur vaga, della problematica?
    Nei prossimi giorni ho in programma una visita dal dermatologo, ritiene sia opportuna?
    Grazie anticipatamente.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. I sintomi potrebbero essere causati solo dall’ansia,
      2. ma oltre alla visita dal dermatologo (indispensabile) le raccomando il test per l’HIV.

  17. Lucia

    Buongiorno dottore, volevo chiederle se nel liquido prodotto dal sifiloma primario, possono annidarsi altri virus tipo HIV ed essere veicolati dalle spirochete in un nuovo ospite. Nello specifico, toccando con le mani nude un sifiloma a una persona HIV+ (scambiandolo per un morso di zecca l’ho premuto per bene) oltre alla sifilide posso rischiare anche il contagio del HIV?
    Faccio presente che io nel frattempo stò facendo cura di 2.400.000u per tre settimane, pertanto credo di essere sufficientemente protetto per la sifilide.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se l’ha toccato con le dita non sussiste problema, ma pelle è un’adeguata protezione alla penetrazione dei virus (a differenza delle mucose).

  18. anonimo

    4o anni fa ho contratto la sifilide avevo24 anni seguito da unbravo dermatologo ho seguito correttamente la cura in un dispensario .la cura e durata per piu di un anno.ma poi da allora non ho piu fatto nessun controllo.posso stare tranquilo?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non è quindi mai stata verificata con esami del sangue l’avvenuta guarigione?

    2. Anonimo

      SI DOTTORE A SUO TEMPO HO FATTO PIU DI UN CONTROLLO PERO SAPEVO CHE IL VIRUS NON MUORE MAI RIMANE SOLO ADDORMENTATO.Non so se questo e vero e se nel tempo potrebbe ……….risorgere la malattia.GRAZIE per il tempo a me dedicato e buona giornata.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, una volta guarito il virus non può riattivarsi, se non per un nuovo contagio.

    4. Anonimo

      GRAZIE INFINITAMENTE PER AVERMI TOLTO UN PENSIERO CHE DA TUTTA LA VITA MI ATTANAGLIA.

  19. manuel

    salve molto piacere io sono manuel…..io in realtà non sò quale tipo di infezione io abbia riscontrato perchè sono solo un ragazzo di 20 anni e un pò di timidezza non mi fa chiedere spiegazioni ad un professionista….comunque inizialmente si presentavano alcuni puntini rossi all’estremità del mio pene poi con una crema al cortisone si è risolto ma mi è rimasto un solo puntino rosso sul retro sel mio pene che ogni qual volta io lo stimolo anche involontariamente si arrossa di nuovo e mi procura un prurito forte e la ricomparsa delle macchie rosse sulla punta del pene….non so cosa sia potuto succedere o come abbia potuto prenderla aiutatemi vi prego!!

    1. CRISTINA

      SALVE ..2 mesi fa ho fato una cura per sifilide ora sono andata per ripetere le analisi..il risultati e : VDRL 1:4 POSITIVO-NEGATIVO…..TPHA1:1280 POSITIVO -NEGATIVO………vorrei sapere se ancora ho la sifilide o no….grazie tanto

    2. Anonimo

      non ci sono valori di riferimento………………….ce solo scritto , cosa le o mandato prima niente altro….GRAZIE TANTO

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Credo che sia guarito, ma senza vedere di persona il referto non posso garantirglielo.

  20. Jay

    Salve Dottore,
    da 2 settimane so apparse una piaga rossa e due puntini rossi sul glande del pene,sinceramente ho avuto dei rapporti via orale potrebbe essere sifilide?
    Grazie tanto dell’attenzione.

    Buona giornata

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