Sifilide: immagini, sintomi, durata e cura

Ultimo Aggiornamento: 1352 giorni

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Introduzione

La sifilide, una malattia a trasmissione sessuale, è una grave patologia che se non curata può comportare seri problemi di salute ed aumentare il rischio di contrarre l’HIV, il virus che causa l’AIDS.
Un’infezione da sifilide può essere curata agli stadi iniziali con antibiotici e si può prevenire evitando rapporti sessuali con chi ne è infetto. Poichè è possibile non essere a conoscenza di un’eventuale infezione in atto sarebbe opportuno, in caso di rapporti sessuali occasionali (orali, anali o vaginali), prendere delle precauzioni in modo da prevenire le malattie a trasmissione sessuale.

Immagini

http://en.wikipedia.org/wiki/File:Syphilis_lesions_on_back.jpg

http://en.wikipedia.org/wiki/File:Syphilis_lesions_on_back.jpg

E’ possibile visionare ulteriori immagini di lesioni dovuti ad infezione della sifilide alla seguente pagina:

immagini sifilide

Attenzione: si raccomanda la visione ad un pubblico adulto, data la natura delle immagini contenute.

Sintomi

La sifilide, causata dai batteri Treponema pallidum, spesso agli stadi iniziali non causa nessun sintomo. Se l’infezione non viene curata può progredire infettando tutto il corpo.

Tipicamente la sifilide evolve in 3 stadi ed ognuno di essi è caratterizzato da sintomi diversi.

La sifilide primaria

I sintomi del primo stadio dell’infezione, che è chiamata sifilide primaria, compaiono di solito da 2 a 12 settimane dopo il rapporto sessuale con una persona infetta; una piaga rossa indolore chiamata sifiloma iniziale potrebbe comparire sui genitali, sull’area dove si trova l’infezione.

La sifilide secondaria

Il secondo stadio inizia di norma settimane o mesi dopo che il sifiloma iniziale è apparso. I batteri della sifilide entrano nel sangue e questa si estende a tutto il corpo, causando sintomi molto diversi, che potrebbero essere:

  • esantema fugace di natura congestizia (piccole ombre rosse),
  • febbre,
  • mal di testa,
  • inappetenza,
  • perdita di peso,
  • mal di gola,
  • dolore ai muscoli,
  • dolore alle articolazioni,
  • spossatezza generale,
  • ingrandimento dei linfonodi,
  • alopecia (perdita dei capelli).

L’esantema della sifilide secondaria potrebbe manifestarsi sulle palme e sulle piante dei piedi, sulle braccia e sulle gambe. Macchie della pelle verdi o bianche simili a una verruca, chiamate sifilodermi, potrebbero apparire nelle aree umide intorno alla bocca, all’ano e alla vagina. Queste lesioni sono piene di batteri e molto contagiose. Nel secondo stadio, la sifilide potrebbe colpire, anche il fegato, i reni e gli occhi, o causare la meningite.

I sintomi della sifilide secondaria scompaiono spontaneamente dopo poche settimane ma, senza cure, l’infezione potrebbe avanzare al terzo stadio.

In alcuni casi, sia il primo che il secondo stadio, possono essere del tutto asintomatici.

La sifilide terziaria

Dopo il secondo stadio in alcune persone la sifilide progredisce ad uno stadio latente, in cui non si  manifestano più sintomi pur essendo ancora presente l’infezione. A questo punto i sintomi del terzo stadio potrebbero comparire anche anni dopo; i sintomi di questo stadio avanzato della sifilide possono comprendere:

  • perdita di memoria,
  • problemi mentali,
  • difficoltà di deambulazione, di equilibrio,
  • scarso controllo della vescica,
  • problemi di vista,
  • impotenza,
  • perdita di sensibilità, specialmente alle gambe.

Trasmissione

La sifilide si diffonde attraverso rapporti anali, orali o vaginali e, come già detto, queste infezioni spesso non hanno sintomi, quindi il proprio partner potrebbe essere portatore della malattia senza saperlo.

Pericoli

La sifilide, se non adeguatamente curata, può comportare gravi problemi di salute e danni, anche permanenti, a:

  • occhi,
  • ai grandi vasi sanguigni,
  • al cuore,
  • alle ossa,
  • al sistema nervoso centrale (neurosifilide).

Una donna incinta che ha una malattia sessualmente trasmissibile potrebbe trasmetterla al suo bambino, anche se non presenta sintomi. Uno screening fa parte della routine di cure prenatali.

Cura e rimedi

Un medico è in grado di diagnosticare la sifilide con una visita medica ed un esame del sangue; la cura consiste nella somministrazione di antibiotici.

Chi ha avuto rapporti con una persona che ha la sifilide o ha qualche sintomo della malattia, dovrebbe andare dal dottore per fare delle analisi e per la prescrizione della cura al più presto possibile: la terapia è infatti più efficace se iniziata negli stadi precoci.

Gli schemi terapeutici variano in rapporto alla durata della malattia, al termine del trattamento tutti i pazienti devono sottoporsi a periodici controlli per almeno un anno.

Oltre a seguire il trattamento farmacologico, il paziente dovrà astenersi dall’avere rapporti sessuali finché non si sia verificata la completa guarigione delle lesioni causate dall’infezione.

Prevenzione

Poiché la sifilide è una malattia a trasmissione sessuale, il miglior modo per evitare di contrarla è di astenersi dai rapporti sessuali. L’attività sessuale con più di un partner o con con qualcuno che ha rapporti sessuali con più partner può aumentare il rischio di venire a contatto con l’infezione.

I preservativi, quando usati correttamente e costantemente, diminuiscono il rischio di contrarre malattie sessualmente trasmesse.

Poiché spesso la sifilide non presenta sintomi evidenti, spesso non ci si rende conto di essere infetti, quindi chi è sessualmente attivo dovrebbe proteggersi regolarmente in modo da non evitare problemi di salute più seri.

Un paziente che ha curato la sifilide viene spesso invitato a fare ulteriori analisi per altre malattie sessualmente trasmesse.


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. MANUEL

    DOTTORE HO FATTO TEST SIFILIDE A 30 GG DA RAPP A RISKIO POSSO RITENERLO DEFINITIVO?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      “Un test negativo a 45 giorni, in assenza di sintomi e/o segni, è altamente attendibile. infatti, considera che i test cosiddetti “treponemici”, attualmente utilizzati nello screening della sifilide, si positivizzano tra 1-5 settimane dopo il presunto contagio.
      Dal momento che il periodo di incubazione della sifilide è abbastanza ampio, si consiglia, tuttavia, nei casi clinici sospetti (presenza di sintomi e/o segni di sifilide) di ripetere controllo sierologico fino a tre mesi in caso di un primo test risultato negativo.
      Nel tuo caso però, dal momento che sei asintomatico, ritengo tu possa considerare definitivo il risultato, ti consiglio solo, in caso di comparsa di lesioni sospette, di ripetere test.”

      DssaErikaMorelli, fonte: http://www.anlaidsonlus.it/forum/viewtopic.php?f=2&t=7576

  2. Gabriele

    Buongiorno dottore, ma é possibile che il sifiloma scompaia con rimedi casalinghi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il sifiloma scompare a prescindere, anche se non lo si medica.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sembra un po’ troppo rapido, ma se ci sono stati dei rapporti a rischio al suo posto il test lo farei.

  3. Gabriele

    Il fatto che mi é spuntato dopo otto giorni dal rapporto sul labbro inferiore abbastanza dolente un taglio che poi si é allargato come se fosse un herpes dopo due giorni si é formata una crosticina gialla e dopo 10 giorni é sparito

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non è escluso che fosse proprio un herpes, ma senza vedere è difficile giudicare.

  4. gianni

    Sera dottore ho bisogno del suo aiuto la mia ragazza ha fatto le analisi e uscito il vdrl positivo …volevo sapere siccome è incinta provoca qualcosa al bambino per favore mi risponda urgente se può grazie

    1. gianni

      No dottore e l unica analisi che ancora non ha fatto serve a qualcosa quella…

  5. gianni

    Almeno mi dia un po di fiducia per quanto riguarda la gravidanza se c’è qualche pericolo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente verrà prescritto questo secondo esame, il solo VDRL positivo potrebbe essere indice di una falsa positività. Niente panico quindi, soprattutto se non ci sono stati comportamenti a rischio, perchè potrebbe essere un errore.

  6. cortez

    Salve dottore. Se curata nella prima fase quante quante possibilità ci sono che la sifilide sia scomparsa?

    1. cortez

      In caso sia ancora positivo mi verrà data un altraltro trattamento di penicillina?

  7. Barny

    Buongiorno Dott., quali controindicazioni ci sono a prendere i farmaci contro la sifilide, ancor prima della comparsa dei sintomi di primo stadio ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È insensato, rischia effetti collaterali senza alcuna utilità pratica.

  8. Bracco

    Buonasera.Dopo circa un mese che mi sono comparse delle macchie rosse su entrambe le braccia,ho deciso di andare dal medico.Da premettere che sono sieropositivo e seguito dal centro malattie infettive del policlinico umberto primo.Il dermatologo,senza farmi fare analisi del sangue,ha sentenziato la tremenda malattia e mi ha dato da prendere in vaticano,che non ho trovato,benzilpennicillina benzatina fl 1.200.000 U.I. ,1 fiala ogni 10 gg,oppure la procaina ()ma non é un antibiotico a base di pennicellina,per quel poco che ne sappia).Una cura specifica,ossia il nome di un farmaco,é possibile avere? Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Le confermo che la procaina, pur essendo un anestetico, è efficace per il trattamento della sifilide; se non ha trovato i farmaci prescritti (in effetti sono di difficile reperibilità) purtroppo temo che debba tornare dal medico per un’alternativa.

  9. Barny

    Volevo chiederle un’altra cosa Dottore, dovendo usare la doxiciclina per la profilassi antimalarica, questo può alterare la comparsa dei sintomi ?
    Grazie

    1. barny

      Si , quelli iniziali del primo stadio. Rientrerò fra un mese ma credo vista la situazione qui, farò le analisi per sicurezza anche non avendo sintomi. Magari rifarle anche il mese dopo…… TK Doc

  10. gaudy

    Buon giorno! Mi e’ stata diagnosticata una sifilite secondaria in seguito a eruzione cutanea dal collo alle ginocchia, scambiata in precedenza da pitiriasi rosea. Dopo 2 mesi con eccessiva perdita di capelli e esami specifici lA conferma di sifilite secondaria, quindi 4 puncture di penicellina da 1.200.000 a distanza di una sett.(2+2).vorrei chiedere a distanza di 2 sett. Da inizio cura se si rallenta ,si ferma la cacuta dei capelli o li devo perdere tutti e se il dimagrimento in corso (4kg in 2 mesi) si ferma . sono in preda alla disperazione.grazie!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Vedrà gradualmente regredire tutti i sintomi.
      Il test HIV è stato fatto?

  11. cortez

    Salve dottore. 2 giorni fa ho ripetuto gli esami per la sifilide dopo 3 mesi dalla puntura di penicillina e risultavano ancora un attimo positivi. Ieri sera dure un rapporto con la mia ragazza si e rotto il profilattico. Sono preoccupato per le. Mi chiedevo e possibile che l abbia passata anche a lei. Deve fare gli esami ho nn ce bisogno.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dice esattamente come sono risultati gli esami?

    2. cortez

      Risultavano 1.1 rispetto a un 1.6 iniziali. Adesso nn ricordo esattamente il nome di quel valore in particolare.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ho necessità di capire esattamente TPHA e VDRL per poter rispondere.

    4. Anonimo

      Provvederò a fargli avere questi dati nei prossimi giorni. La ringrazio della sua disponibilità.

  12. cortez

    Salve dottore. Sono in possesso dei risultati degli esami.
    Al 29 giugno risultavano:
    RPR: retroattivo
    RPR Titre 1:1
    TPHA: positivo
    sifilide(CMIA) Positivo
    come le chiedevo ieri c’è la possibilità di aver contagiato la mia ragazza? Sono un po preoccupato per le. Devo fargli fare gli esami o posso star tranquillo?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Senza vedere il referto non mi sento di garantirglielo, ma temo che il rischio esista; se mi tiene al corrente mi fa piacere, perchè potrei (e spero) essermi sbagliato.

    2. cortez

      Quanto tempo bisogna aspettare dal presunto contagio prima di eseguire I test?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      In genere un primo test lo si fa dopo circa 30-40 giorni.

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere un po’ presto, meglio piuttosto stare attenti alla comparsa di eventuali sintomi.

    5. cortez

      In ogni caso e meglio astenersi da ogni rapporto o posso stare tranquillo?

    6. Dr. Cimurro (farmacista)

      Nel dubbio dovrebbe astenersi fino al test definitivo.

    7. 8p

      Buonasera dottore, ho iniziato la cura a base di bassado per una sifilide primaria; dopo quanto tempo posso effettuare le analisi per verificare che la cura abbia fatto effetto?

    8. Dr. Cimurro (farmacista)

      Senta lo specialista, ma non credo prima di 8-10 giorni dalla fine della terapia.

  13. francy

    buongiorno dottore.. ho contratto la sifilide qualche mese fa.. riscontrando vari dolori credo che fossi all’ inizio del secondo stadio(dolori muscolari,renali…febbricola, dimagrimento perdita di qualche capello in piu’, malessere generale)infine anche macchie rosee tipo morbillo su braccia e gambe e pianta dei piedi…ho fatto vari esami del sangue il venerologo mi ha prescritto 2 siringhe di penicellina da 1.200.000 in un unica volta su entrambi i glutei. nell’arco di qualche giorno, tutti i sintomi sono scomparsi riacquistando forza e voglia di vivere!!! a distanza di 3 mesi ho ripetuto gli esami del sangue tpha ecc..il dermatologo vedendo i risultati a detto che la cura ha funzionato al 100 %… mi a detto infine di ripetere gli esami tra 6 mesi … secondo lei gentilissimo dottore posso stare tranquillo??? c’e’ una buona probabilita’ che la malattia sia stata debellata completamente oppure qualche (spirocheta) circola ancora nascosta nel mio corpo??? grazie ancora :-)

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Tranquillo, è improbabile che troveremo risultati diversi a 6 mesi.

  14. francesco

    Salve ho avuto un rapporto orale a rischio tramite la mia bocca e una parte del corpo di una’ ragazza facile’..dopo 3 giorni mi e’ comparsa una pustula sulla gamba..puo’ essere sifilide? Se si cosa fare? E’ subito infettiva?

    1. francesco

      Premetto che npn ho avuto contatto fisico con la ragazza con la gamba destra dove si e’ sviluppata questa bolla a 5 giorni dal fatto caduta..in bocca avevo pero’ una bruciatura da fumo consiglia un test a 5 settimane dal rapporto? Nn credevo esistesse questa forma di contagio..di ceryo in ogni caso non cerchero’ mai piu’ prestazione sessuale con professionista :(

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sempre meglio un test in più che uno in meno, ma il contagio non è comunque scontato, quindi lo faccia con serenità.

  15. gin

    buonasrea dott. avere dei chiarimenti riguardo alla situazione del mio compagno: tempo fa ha riscontrato la sifilide primaria ha fatto 3 penicilline (1 alla settimana) da circa 1 anno rifacendo gli esami come esito hanno dato il TPHA positivo ed il VDRL negativo ( non ha alcun sintomo). A questo punto volevo sapere se e ancora contagioso e d occorre avere rapporti protetti oppure posso addirittura progettare un figlio? grazie per la sua disponibilita.
    saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ovviamente l’ultima parola spetta al medico, ma in genere questi risultati sono proprio di una malattia trattata con successo.

    2. gin

      scusi se la disturbo nuovamente ,pero volevo sapere se e possibile ,a questo punto, pensare di avere un figlio. GRAZIE

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Nel momento in cui il medico confermerà la guarigione sì, le darà anche il via libera per la ricerca di gravidanza.

  16. marco

    Salve e’ possibile la nascita di un silifoma instantaneo in bocca? Cioe’ il giorno dopo aver baciato una prostituta?

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