Sifilide: immagini, sintomi, durata e cura

Ultimo Aggiornamento: 14 giorni

Introduzione

La sifilide, una malattia a trasmissione sessuale, è una grave patologia che se non curata può comportare seri problemi di salute ed aumentare il rischio di contrarre l’HIV, il virus che causa l’AIDS.
Un’infezione da sifilide può essere curata agli stadi iniziali con antibiotici e si può prevenire evitando rapporti sessuali con chi ne è infetto. Poichè è possibile non essere a conoscenza di un’eventuale infezione in atto sarebbe opportuno, in caso di rapporti sessuali occasionali (orali, anali o vaginali), prendere delle precauzioni in modo da prevenire le malattie a trasmissione sessuale.

Immagini

http://en.wikipedia.org/wiki/File:Syphilis_lesions_on_back.jpg

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E’ possibile visionare ulteriori immagini di lesioni dovuti ad infezione della sifilide alla seguente pagina:

immagini sifilide

Attenzione: si raccomanda la visione ad un pubblico adulto, data la natura delle immagini contenute.

Sintomi

La sifilide, causata dai batteri Treponema pallidum, spesso agli stadi iniziali non causa nessun sintomo. Se l’infezione non viene curata può progredire infettando tutto il corpo.

Tipicamente la sifilide evolve in 3 stadi ed ognuno di essi è caratterizzato da sintomi diversi.

Stadio Descrizione Segni e sintomi
Primario Contagioso Piccola ulcera (sifiloma) in genere non dolorosa, linfoadenopatia regionale
Secondario Contagioso
Si manifesta dopo settimane o mesi dallo stadio primario
Manifestazioni cutanee spesso non specifiche, ulcere su mucose, perdita di capelli, febbre, altri sintomi generici
Latente Asintomatico, non contagioso
Può durare indefinitamente o evolvere in malattia terziaria
Latente precoce (< 1 anno), talvolta con ricorrenza di lesioni infettive
Latente tardiva (> 1 anno), raramente con ricorrenze; sierologia positiva
Terziario Sintomatico, non contagioso Classificato clinicamente in sifilide terziaria benigna, sifilide cardiovascolare o neurosifilide (neurosifilide asintomatica, meningovascolare, parenchimatosa; tabe dorsale)

La sifilide primaria

I sintomi del primo stadio dell’infezione, che è chiamata sifilide primaria, compaiono di solito da 2 a 12 settimane dopo il rapporto sessuale con una persona infetta; una piaga rossa indolore chiamata sifiloma iniziale potrebbe comparire sui genitali, sull’area dove si trova l’infezione.

La sifilide secondaria

Il secondo stadio inizia di norma settimane o mesi dopo che il sifiloma iniziale è apparso. I batteri della sifilide entrano nel sangue e questa si estende a tutto il corpo, causando sintomi molto diversi, che potrebbero essere:

  • esantema fugace di natura congestizia (piccole ombre rosse),
  • febbre,
  • mal di testa,
  • inappetenza,
  • perdita di peso,
  • mal di gola,
  • dolore ai muscoli,
  • dolore alle articolazioni,
  • spossatezza generale,
  • ingrandimento dei linfonodi,
  • alopecia (perdita dei capelli).

L’esantema della sifilide secondaria potrebbe manifestarsi sulle palme e sulle piante dei piedi, sulle braccia e sulle gambe. Macchie della pelle verdi o bianche simili a una verruca, chiamate sifilodermi, potrebbero apparire nelle aree umide intorno alla bocca, all’ano e alla vagina. Queste lesioni sono piene di batteri e molto contagiose. Nel secondo stadio, la sifilide potrebbe colpire, anche il fegato, i reni e gli occhi, o causare la meningite.

I sintomi della sifilide secondaria scompaiono spontaneamente dopo poche settimane ma, senza cure, l’infezione potrebbe avanzare al terzo stadio.

In alcuni casi, sia il primo che il secondo stadio, possono essere del tutto asintomatici.

La sifilide terziaria

Dopo il secondo stadio in alcune persone la sifilide progredisce ad uno stadio latente, in cui non si  manifestano più sintomi pur essendo ancora presente l’infezione. A questo punto i sintomi del terzo stadio potrebbero comparire anche anni dopo; i sintomi di questo stadio avanzato della sifilide possono comprendere:

  • perdita di memoria,
  • problemi mentali,
  • difficoltà di deambulazione, di equilibrio,
  • scarso controllo della vescica,
  • problemi di vista,
  • impotenza,
  • perdita di sensibilità, specialmente alle gambe.

Trasmissione

L’infezione si trasmette in genere tramite rapporto sessuale (genitale, orogenitale e anogenitale), anche se il contagio può avvenire anche per via transcutanea o transplacentare (sifilide congenita).

I batteri penetrano nel corpo attraverso microtagli o abrasioni della pelle o delle mucose. La sifilide è contagiosa durante gli stadi primario e secondario e, talvolta, all’inizio del periodo latente.

Meno frequentemente, la sifilide si diffonde attraverso uno stretto contatto diretto con una lesione attiva (per esempio, durante il bacio) o da una madre infetta al feto durante la gravidanza o al momento della nascita (sifilide congenita).

La sifilide non può diffondersi con la semplice condivisione del gabinetto, della vasca, di indumenti o di posate, né da maniglie, piscine o saune.

Una volta curata, la sifilide non recidiva di suo, è però possibile ricontagiarsi avendo contatti con un soggetto con ulcera sifilitica.

Il rischio di trasmissione è di circa 30% nel caso di singolo rapporto con un soggetto con sifilide primaria, mentre il rischio di trasmissione materno-fetale è di 60 – 80%.

Pericoli

La sifilide, se non adeguatamente curata, può comportare gravi problemi di salute e danni, anche permanenti, a:

  • occhi,
  • ai grandi vasi sanguigni,
  • al cuore,
  • alle ossa,
  • al sistema nervoso centrale (neurosifilide).

Una donna incinta che ha una malattia sessualmente trasmissibile potrebbe trasmetterla al suo bambino, anche se non presenta sintomi. Uno screening fa parte della routine di cure prenatali.

Cura e rimedi

Un medico è in grado di diagnosticare la sifilide con una visita medica ed un esame del sangue; la cura consiste nella somministrazione di antibiotici.

Chi ha avuto rapporti con una persona che ha la sifilide o ha qualche sintomo della malattia, dovrebbe andare dal dottore per fare delle analisi e per la prescrizione della cura al più presto possibile: la terapia è infatti più efficace se iniziata negli stadi precoci.

Gli schemi terapeutici variano in rapporto alla durata della malattia, al termine del trattamento tutti i pazienti devono sottoporsi a periodici controlli per almeno un anno.

Oltre a seguire il trattamento farmacologico, il paziente dovrà astenersi dall’avere rapporti sessuali finché non si sia verificata la completa guarigione delle lesioni causate dall’infezione.

Prevenzione

Poiché la sifilide è una malattia a trasmissione sessuale, il miglior modo per evitare di contrarla è di astenersi dai rapporti sessuali. L’attività sessuale con più di un partner o con con qualcuno che ha rapporti sessuali con più partner può aumentare il rischio di venire a contatto con l’infezione.

I preservativi, quando usati correttamente e costantemente, diminuiscono il rischio di contrarre malattie sessualmente trasmesse.

Poiché spesso la sifilide non presenta sintomi evidenti, spesso non ci si rende conto di essere infetti, quindi chi è sessualmente attivo dovrebbe proteggersi regolarmente in modo da non evitare problemi di salute più seri.

Un paziente che ha curato la sifilide viene spesso invitato a fare ulteriori analisi per altre malattie sessualmente trasmesse.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. pi10

    Buon giorno io ho la sifilide lho curata e fatto il test ancora risulta nel sangue ok.posso conteggiare ancora daTo che sono guarito grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dice esattamente l’esito degli esami? Alcuni marker possono rimanere positivi a vita, nonostante la guarigione.

  2. lehon21

    Penso di aver avuto una recidiva dopo più di 30 anni, poiché mi sono comparse delle lievi macchioline rosse nel palmo della mano e sotto i piedi. Ho subito cercato di fare delle punture con la vicillina che ho usato x molto tempo ciclicamente ma ora non so cosa usare.Ho tamponato con delle compresse di amoxicillina eg. per una settimana, e le macchie sono del tutto tutto sparite, ma credo che dovrò fare delle punture.Con cosa è stato sostituito il farmaco wicillina.? Grazie. Sono un adulto di 65 anni e mi vergogno moltissimo. Aiuto. Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non facciamo pasticci…
      La sifilde non può andare incontro a recidiva, se davvero si tratta di questo o non è mai guarito oppure è stato nuovamente contagiato.

      Eviti l’automedicazione e si rivolga con fiducia a un dermatologo per una diagnosi certa. Non c’è nulla di cui vergognarsi, per lo specialista un paziente con sifilide è esattamente uguale a un paziente con un raffreddore, è semplicemente un problema da risolvere per restituire serenità e benessere.

  3. Tania

    Buonasera,
    Al mio ragazzo è stata da poco diagnosticata la sifilide. Io andrò a fare gli esami del sangue a breve. Vorrei sapere se dagli esami del sangue è possibile capire a che stadio è la malattia, se dovessi risultare positiva.
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Per una corretta stadiazione in genere si uniscono le informazioni provenienti dagli esami del sangue insieme a quanto emerge dalla visita (sintomi).

  4. Francesco

    Un bambino non curato per 25 anni che danni puoi riportare se non curato? . Una volta che poi si interviene la persona guarisce totalmente o si può solo rimediare ? In genere che tipo di malattie mentali può manifestare . Grazie .

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve , se non ha sintomi probabilmente non ha avuto conseguenze, altrimenti in quello stadio di sifilide (detto terziario) potrebbe avere diversi problemi neurologici a seconda della zona del cervello colpita ( problemi psichiatrici, disturbi della memoria, alterazioni della sensibilità e/o motori) .saluti

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