Shock anafilattico: sintomi, cause e cura

Ultimo Aggiornamento: 86 giorni

Introduzione

Lo shock anafilattico (od anafilassi) è una reazione allergica grave e potenzialmente letale. Può verificarsi dopo pochi secondi o minuti dall’esposizione a una sostanza a cui si è allergici, ad esempio il veleno di una vespa o le arachidi.

Il flusso di sostanze chimiche rilasciate dal sistema immunitario durante lo shock anafilattico può causare gravi sintomi: la pressione si abbassa repentinamente e le vie aeree si contraggono, impedendovi di respirare normalmente.

La reazione interessa più sistemi (per esempio pelle e tratto respiratorio e/o gastrointestinale), può insorgere molto rapidamente e può portare a morte.

Tra i sintomi dello shock anafilattico ricordiamo inoltre:

Lo shock anafilattico può essere provocato per esempio da

In caso di anafilassi bisogna andare immediatamente al pronto soccorso, dove vi sarà iniettata l’adrenalina. Se lo shock anafilattico non viene affrontato immediatamente, il paziente può perdere conoscenza e può addirittura morire.

Cause

Il sistema immunitario produce gli anticorpi per difendersi dalle sostanze estranee. Se la sostanza estranea è dannosa (ad esempio alcuni batteri o virus), non c’è alcun problema, però il sistema immunitario di alcune persone reagisce anche a sostanze che non dovrebbero in teoria causare alcuna reazione allergica. In questo caso, il sistema immunitario causa una reazione a catena, che provoca i sintomi dell’allergia.

In condizioni normali i sintomi dell’allergia non sono preoccupanti, ma alcune persone hanno una reazione allergica grave che può causare lo shock anafilattico. Se voi e vostro figlio in passato avete avuto una reazione allergica di lieve entità, rischiate comunque di avere uno shock anafilattico in futuro.

Lo shock anafilattico può essere provocata da diversi allergeni, a seconda delle sostanze a cui il paziente è allergico.

Tra i fattori che scatenano l’allergia con maggior frequenza ricordiamo:

  • farmaci, ad esempio la penicillina,
  • alimenti, ad esempio le arachidi, le noci, il pesce, i crostacei, il latte e le uova,
  • punture di api, vespe, calabroni e formiche rosse.

Tra le cause meno frequenti dello shock anafilattico ricordiamo:

Lo shock anafilattico provocata dall’esercizio fisico varia da persona a persona:

  • in alcune persone può essere causata dall’attività aerobica, come il jogging;
  • in altre, la reazione allergica può essere provocata anche da attività fisiche meno intense, come una semplice camminata.

Mangiare determinati alimenti prima dell’esercizio fisico o fare esercizio quando fa caldo, fa freddo o c’è umidità, in alcune persone può scatenare lo shock anafilattico. Chiedete al vostro medico quali precauzioni prendere durante l’esercizio fisico.

I sintomi dello shock anafilattico a volte possono essere provocati dall’aspirina, da altri farmaci antinfiammatori non steroidei (come l’ibuprofene e il il naprossene sodico) oppure dal mezzo di contrasto iniettato durante alcuni esami radiografici. Questo tipo di reazione, pur essendo simile a quella allergica, non è causata dagli anticorpi.

I pollini e altri allergeni inalati provocano reazioni anafilattiche solo raramente. Alcuni individui hanno reazioni anafilattiche senza cause apparenti.

Se non sapete qual è la causa della reazione allergica, il medico può farvi fare degli esami per identificare la sostanza responsabile. Quando non si riesce a identificare la causa dello shock anafilattico si parla di anafilassi idiopatica.

Fattori di rischio

I fattori di rischio possibili per lo shock anafilattico non sono molti, tra di essi ricordiamo:

  • Precedenti di anafilassi. Se in passato già avete sofferto di anafilassi, aumenta il rischio di soffrirne una seconda volta. Le reazioni potrebbero essere più gravi dell’episodio precedente.
  • Allergie o asma. Chi soffre di uno di questi disturbi è più a rischio di soffrire di anafilassi.
  • Precedenti familiari. Se un membro della vostra famiglia in passato ha sofferto di anafilassi indotta dall’esercizio fisico, il rischio di soffrire di questo tipo di anafilassi è maggiore rispetto a chi non ha parenti che ne hanno sofferto.

Sintomi

L’anafilassi dovuta ad una reazione allergica è decisamente imprevedibile. La gravità di un determinato attacco non permette di prevedere la gravità dei successivi. La risposta varierà in funzione di vari fattori, tra cui:

  • La sensibilità del soggetto all’allergene.
  • La quantità di allergene cui viene esposto il soggetto.
  • Le modalità di penetrazione nell’organismo dell’allergene.

Comprende un’ampia varietà di sintomi, variamente combinati, e può essere difficile da riconoscere. Alcuni sintomi non sono pericolosi, ma i più gravi ostacolano il respiro e la circolazione del sangue.

Sintomi shock anafilattico

Sintomi shock anafilattico (http://it.wikipedia.org/wiki/File:Signs_and_symptoms_of_anaphylaxis-IT.png)

I sintomi dello shock anafilattico di solito si verificano entro pochi minuti dall’esposizione all’allergene. In alcuni casi, tuttavia, la reazione può iniziare anche dopo più di mezz’ora dall’esposizione.

Tra i sintomi dello shock anafilattico ricordiamo:

  • reazioni cutanee, ad esempio orticaria e prurito, pallore o arrossamento (in quasi tutti i casi di anafilassi),
  • sensazione di calore,
  • difficoltà a respirare, dovuta alla sensazione di nodo in gola,
  • contrazione delle vie aeree, gonfiore della lingua o della gola, che provocano dispnea e problemi respiratori,
  • sensazione di morte imminente,
  • battito cardiaco debole e rapido,
  • nausea, vomito o diarrea,
  • capogiro o perdita di conoscenza.

L’anafilassi è molto probabile se si riscontra almeno una delle seguenti tre condizioni:

  1. I sintomi compaiono entro pochi minuti o alcune ore e interessano la pelle, le mucose (come i tessuti che rivestono i tratti respiratorio e gastrointestinale) o ambedue.
  2. Ci sono anche difficoltà respiratorie o una caduta della pressione arteriosa (pallore, polso debole, confusione, perdita di coscienza).
  3. Entro pochi minuti o alcune ore dall’esposizione all’allergene, si manifestano anche due o più dei seguenti sintomi:
    1. Dermatologici/oculari: rossore, orticaria, angioedema, congestione congiuntivale e/o cutanea oppure prurito, senso di calore e gonfiore
    2. Respiratori: congestione nasale, rinite, rinorrea, starnuti, senso di restringimento della gola, respiro affannoso, rantoli, tosse, raucedine, dispnea
    3. Cardiovascolari: vertigini, debolezza, sincope, dolore toracico, palpitazioni
    4. Gastrointestinali: disfagia, nausea, vomito, diarrea, eruttazioni, crampi
    5. Neurologici: cefalea, vertigini, visione confusa e convulsioni (molto rare e spesso associate all’ipotensione)
    6. Altri: sapore metallico, sensazione di tragedia imminente

Tempistica

Una reazione anafilattica può avvenire con una qualunque delle seguenti tempistiche:

  • Una sola reazione che si manifesta subito dopo l’esposizione all’allergene e migliora con o senza trattamento entro i primi minuti o ore. Non vi sono sintomi ricorrenti successivi correlabili a tale episodio.
  • Due reazioni: la prima reazione comprende una serie iniziale di sintomi che sembra scomparire ma poi ricompare. La seconda reazione si manifesta per lo più 8 ore dopo la prima ma potrebbe insorgere anche dopo 72 ore.
  • Una sola reazione, di durata protratta, che continua per ore o giorni dopo la reazione iniziale.

Quando chiamare il medico

Se voi o vostro figlio avete una reazione allergica grave, chiamate l’ambulanza o andate immediatamente al pronto soccorso.

Se la persona che ha l’attacco di allergia ha con sé un autoiniettore di adrenalina (epinefrina), usatelo immediatamente. Anche se i sintomi migliorano dopo l’iniezione di emergenza, è comunque necessario recarsi in pronto soccorso per escludere che i sintomi si ripresentino.

Se voi o vostro figlio avete avuto un attacco di allergia grave in passato o avete sofferto di uno qualsiasi dei sintomi dello shock anafilattico, vi consigliamo di andare dal medico. La diagnosi e la gestione dello shock anafilattico sul lungo periodo sono difficili, quindi probabilmente dovrete farvi visitare da un allergologo o da un immunologo.

Pericoli

Lo shock anafilattico è una condizione grave che può risultare mortale senza un trattamento tempestivo. Comunque, con la terapia adeguata i sintomi di solito migliorano; è quindi importare agire immediatamente.

Si stima una mortalità dello 0,65-2% nei pazienti con anafilassi.

Le complicazioni più frequenti sono:

  • Blocco delle vie aeree.
  • Arresto cardiaco (assenza di battiti efficaci).
  • Arresto respiratorio (assenza di respirazione).
  • Shock.

Diagnosi

Il medico vi farà diverse domande sulle allergie o sulle eventuali reazioni allergiche di cui avete sofferto in passato. L’anamnesi probabilmente comprenderà domande relative a questi temi:

  • se la reazione allergica sembra connessa all’assunzione di determinati alimenti,
  • se i sintomi sembrano connessi a particolari farmaci assunti,
  • se i sintomi dell’allergia sono iniziati dopo l’esposizione al lattice,
  • se i sintomi sembrano causati dalle punture di un particolare tipo di insetto.

Per cercare di confermare la diagnosi:

  • probabilmente dovrete fare gli esami per le allergie, cioè i test cutanei o gli esami del sangue,
  • con ogni probabilità vi sarà richiesto di tenere un elenco completo di ciò che mangiate oppure di cercare di non mangiare determinati alimenti per un certo periodo.

Il medico cercherà di escludere altri disturbi che potrebbero causare i sintomi, ad esempio:

  • svenimenti ripetuti,
  • disturbi diversi dalle allergie che provocano vampate di calore o altri sintomi cutanei,
  • mastocitosi (malattia del sistema immunitario),
  • problemi psicologici, come gli attacchi di panico,
  • patologie cardiache o polmonari.

Cura e terapia

Durante uno shock anafilattico il personale del pronto soccorso seguirà le procedure di rianimazione se il paziente ha smesso di respirare o il cuore ha cessato di battere.

Possono essere somministrati farmaci come:

  • adrenalina (epinefrina) per diminuire la reazione allergica dell’organismo,
  • ossigeno per cercare di compensare i problemi respiratori,
  • flebo di antistaminici e cortisone per diminuire l’infiammazione delle vie respiratorie e migliorare la respirazione,
  • un farmaco beta-agonista (come l’albuterolo) per alleviare i sintomi respiratori.

Come affrontare le emergenze

Se siete in compagnia di qualcuno che ha una reazione allergica e presenta i sintomi dello shock anafilattico, è fondamentale agire con tempestività. Tra i sintomi dello shock anafilattico ricordiamo:

  • pelle pallida, fredda e sudata,
  • battito cardiaco debole e rapido,
  • problemi respiratori,
  • stato confusionale,
  • perdita di conoscenza.

Anche se non siete sicuri che i sintomi siano provocati proprio dallo shock anafilattico, seguite queste istruzioni e agite immediatamente:

  1. Chiamate l’ambulanza,
  2. Controllate il battito e la respirazione e, se necessario, rianimate il paziente o seguite tutte le procedure di primo soccorso,
  3. Se la persona ha con sé i farmaci antiallergici, ad esempio l’autoiniettore di adrenalina o gli antistaminici, usateli immediatamente.

Come si usa l’autoiniettore di adrenalina

Molte persone a rischio di shock anafilattico portano sempre con sé un autoiniettore, cioè un dispositivo formato da una siringa e da un ago nascosto, che serve per iniettare una dose singola di farmaco quando viene premuto contro la coscia. Ricordatevi di sostituire l’adrenalina prima che scada, altrimenti l’autoiniettore potrebbe essere inutile.

Imparate a usare l’autoiniettore e insegnate a usarlo anche alle persone più vicine a voi: se vi troverete in una situazione d’emergenza, chi vi circonda potrebbe salvarvi la vita.

Terapia di lungo periodo

Se la reazione allergica è provocata dalle punture d’insetto, è consigliabile fare una serie di iniezioni antiallergiche (immunoterapia) per diminuire il rischio di reazione allergica e prevenire eventuali reazioni gravi.

Sfortunatamente nella maggior parte degli altri casi non è possibile curare il disturbo del sistema immunitario in grado di provocare lo shock anafilattico, tuttavia si può cercare di prevenire eventuali attacchi e di essere preparati all’evenienza.

  • Evitate per quanto possibile le sostanze ritenute responsabili dell’allergia.
  • Portate sempre con voi l’autoiniettore. Durante la reazione anafilattica, potrete iniettarvi il farmaco direttamente nella coscia.

Il medico probabilmente vi consiglierà di assumere cortisone o gli antistaminici.

Consigli pratici

Le reazioni allergiche potenzialmente letali fanno davvero paura, sia che le si viva in prima persona sia che la vittima sia un vostro caro o una persona vicina a voi.

Per cercare di affrontarle con più serenità è opportuno predisporre un piano d’emergenza. Cercate, insieme al vostro pediatra od al vostro medico, di scrivere un piano d’azione dettagliato da seguire in caso di reazione allergica. In questo modo saprete esattamente che cosa fare in caso di anafilassi, e potrete insegnare le procedure d’emergenza agli insegnanti, alle baby sitter e alle altre persone che si prendono cura di vostro figlio che vivono con voi, che così saranno perfettamente informati su che cosa fare.

Se vostro figlio ha avuto uno shock anafilattico, chiedete al preside, agli insegnanti e ai bidelli quali sono le misure di sicurezza della scuola in caso di emergenze mediche. Scoprite se la scuola di vostro figlio dispone di un autoiniettore, da usare in caso di necessità.

Prevenzione

Il modo migliore per prevenire lo shock anafilattico è cercare di evitare le sostanze ritenute responsabili di questa reazione allergica grave.

Provate a seguire i consigli seguenti:

  • Indossate un braccialetto o una collana che indica che siete allergici a determinati farmaci o ad altre sostanze.
  • Informate i medici delle vostre allergie ai farmaci, prima di iniziare le terapie. Se andate in ospedale per l’immunoterapia aspettate sempre mezz’ora prima di ritornare a casa: così facendo sarete immediatamente assistiti in caso di reazione allergica grave.
  • Tenete sempre a disposizione una valigetta di pronto soccorso con tutti i farmaci prescritti dal medico. Nella valigetta ci dovrà essere l’autoiniettore di adrenalina: di solito ha scadenza a 18 mesi, quindi controllate sempre che sia ancora valido.
  • Se siete allergici alle punture d’insetto, fate attenzione a non farvi pungere. Indossate i pantaloni lunghi e una maglia con le maniche lunghe. Evitate i vestiti con colori sgargianti e non mettete il profumo o l’acqua di Colonia. Se siete vicini a un insetto che vi potrebbe pungere, cercate di rimanere calmi: spostatevi lentamente al sicuro e non cercate di colpirlo.
  • Se siete allergici alle punture d’insetto, non indossate i sandali e non camminate a piedi nudi nell’erba.
  • Se siete allergici a un determinato alimento, leggete con attenzione le etichette, prima di acquistare o di consumare qualsiasi prodotto. I processi produttivi possono cambiare, quindi ricontrollate periodicamente le etichette degli alimenti che consumate con maggior frequenza. Se mangiate fuori, chiedete quali sono gli ingredienti e come vengono preparati i piatti, perché è sufficiente una quantità minima dell’alimento a cui siete allergici per provocare una reazione molto grave.

State all’erta

È importante fare tutto il possibile per prevenire le reazioni anafilattiche cercando di evitare i fattori scatenanti, tuttavia, pur facendo la massima attenzione, a un certo punto probabilmente ci si esporrà all’allergene. Fortunatamente ci si può preparare ad affrontare l’emergenza con prontezza ed efficacia, a patto che si conoscano i sintomi dello shock anafilattico e si abbia un piano d’emergenza per gestirli.

Fonti Principali:

(traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno)

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  1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
    Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

    Buonasera, può stare ragionevolmente tranquilla, se avesse avuto allergia a questo prodotto, si sarebbe già manifestata. Saluti

  2. Anonimo

    Buona sera
    A causa di una brutta influenza mi e stato prescritto il cioroxin RM da 500.
    Ho sempre preso quello normale con due somministrazioni. Da piccolina ho avuto rush cutaneo con la penicillina. Ma nei miei vari interventi che ho subito non ho MSI avuto problemi. Ho pero paura per questa nuova forma di antibiotico. Son passate due ore potrei stare tranquilla? Oppure potrei ancora incorrere ad uno shock? Inoltre e vero che non posso espormi al sole? Il mio dottore mi ha detto che posso tranquillamente andare al mare
    Grazie anticipatamente

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se ha sempre usato la formulazione a rilascio normale con questa non cambierà nulla dal punto di vista allergico.

      Mi risulta invece da evitare l’esposizione al sole.

    2. Anonimo

      La ringraziò per la celere risposta ormai sono passate 2 ore ma soffro anche di ansia ho sempre preso il ciproxin anche per la polmonite ma appunto sempre nella formulazione di due somministrazioni. Il giorno dopo alla fine dell antibiotico potrei prendere il sole oppure dovrei evitare ancora?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Eviterei per almeno 2-3 giorni ancora dopo la fine della terapia.

  3. Anonimo

    Salve dottore vorrei dirle ke io sn proprio contraria alla medicina adesso sto prendendo lo zimox antibiotico xke ho la tracheite infiammata nn ho mai fatto delle prove allergiche se ero allergica già mi doveva succedere qualcosa? L ho preso alle due e un quarto grazie saluti

  4. Anonimo

    Oggi ho avuto un malore
    credo dopo aver mangiato del granchio polpa in scatola.dopo più di un’ora mi è iniziato un prurito violento al collo con una fortesensazione di calore.dopo poco prurito si estendeva alla testa alleani
    era insopportabile mai successo poi una sensazione di labbra gonfie
    ho comprato un anestetico ex ho preso subito due pillone.il coo si è subito calmato ma le mani erano gonfie e facevano prurito insieme ai piedi. mi sono recata in ospedale e mi hanno fatto indovina cortisone e antiallergico.subito si è calmato.ma il risultato nn lho preso perché bisognava aspettare 3 ore il medico.ora sto meglio che faccioi trovo in vacanza a londra

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Non mangi più crostacei e cibi simili, potrebbe essere allergica, appena possibile visita allergologica. Saluti.

  5. Anonimo

    Salve dottore , mia mamma tempo fa ebbe uno schok anafilattico , perse conoscenza e aveva il battito a 40, fortunatamente è stata presa X in tempo , adesso dp 3 anni si sn presentati di nuovo gli stessi sintomi , rash cutaneo prurito intenso cn gonfiore al viso , L ho portata di nuovo al cardarelli di Napoli, gli hanno fatto una flebo cn urbason , e una compressa di bentelan,iniziata a sgonfiarsi è stata 3 ore in osservazione dopodiché, L hanno dimessa.adesso sn passati 3 giorni , mi chiedo mia mamma solo il 1 giorni è andata in ospedale , ma gli altri due giorni lei si fa le flebo a casa e cmq tende sempre a gonfiarsi un po’ e a manifestare prurito e sensazione di fuoco,la domanda mia è cm mi devo comportare in una situazione del genere resto in attesa di una vostra risposta grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Chiami sempre immediatamente il 118; valuti con il medico di tenersi in casa cortisone ed eventualmente l’adrenalina per autoiniezione.

  6. Anonimo

    Salve dottore , ieri sera ho avuto un rapporto protetto con il mio fidanzato, ma durante e subito dopo ho avuto dei bruciori dolore e un leggero prurito e ho ancora dei fastidi, penso sia dovuto al lattice perché abbiamo cambiato marca , però premetto che ho da poco finito di curare una vaginite, potrei essere allergica al lattice? Sarei ancora a rischio di shok anafilattico?
    La ringrazio per la disponibilità

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non vedo rischi di shock; vaginite e allergia sono entrambe cause plausibili, se domani non fosse passato raccomando di fare il punto con il ginecologo (se fosse allergia potrebbe andare a migliorare gradualmente in modo spontaneo).

  7. Anonimo

    salve ieri sera ho avuto uno scock anafil oggi mi sento di avere tanta fiacchezza

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Assolutamente normale essere provati il giorno successivo.

  8. Anonimo

    Buona sera dottore,
    Ieri sera sono stata punta da una vespa nel cortile di casa. Ho messo gentalyn 1% ma questa sera il rossore si è allargato e anche il gonfiore (braccio sinistro. Nel punto della puntura c’è un punto bianco. Oggi medici non ce ne sono posso stare tranquilla e continuare a mettere la pomata? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non posso avallare farmaci.
      In attesa di sentire il medico domani può aiutare fare impacchi di ghiaccio.

    2. Anonimo

      Certo, non volevo chiederle il nome di un farmaco, ma solo sapere se potevo dormire tranquilla…andare al pronto soccorso mi sembrava ridicolo ecco. Grazie per la sua sempre e comunque pronta e preziosa risposta.

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Se non ha altri sintomi generali oltre alla reazione locale può stare tranquilla ed attendere di vedere il suo medico.

  9. Anonimo

    Buonasera, sono nel panico.
    4 ore fa circa sono stato a cena al cinese. Sono allergico ai gamberi, e ho evitato di prenderli.
    Solo che dopo un’oretta mi è entrato prurito in gola, che poi è passato alla punta della lingua e alle labbra, sensazione di gonfiore in gola. Ora sono tornati a casa e ho la pressione 99/74 e 78 battiti.
    Premetto che un mese fa mi è successa una cosa simile e sono rimasto traumatizzato.
    Posso stare tranquillo? Devo andare all’ospedale? Sono preoccupato..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace leggere solo ora; purtroppo nei ristoranti (ma anche con i cibi industriali) esiste il concreto rischio di contaminazione, per esempio se preparano gli alimenti sullo stesso piano su cui preparano anche i gamberi.

    2. Anonimo

      Grazie ygualmente dottore. Non sono andato all’ospedale, ma ho presi 2 mg di cortisone. Stamani mi sento molto debole, e la gola abbastanza rigida e un po’ gonfia. Secondo lei dovrei andare in pronto soccorso o è solo suggestione o passa da solo con il tempo?

    3. Anonimo

      Mentre andavo in università mi è presa forte nausea e tachicardia (120 al minuto). Può essere correlato o è solo fattore ansioso?

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      L’ansia sicuramente incide tantissimo in questa fase, ma eventualmente provi a sentire telefonicamente il suo medico e in caso di reazioni anomale PS.

  10. Anonimo

    Buonasera dottore, ieri sera mio fratello ha avuto uno schoc anafilattico, si e’ sentito mancare il respiro, occhi e faccia molto gonfia, si trovava con un amico, fortuna che l’ambulanza e’ arrivata con tempestivita’. E’ stato portato al pronto soccorso, dove gli hanno fatto cortisone e quattro flebo. Il dottore gli ha prescritto il bentelan da assumere. Assolutamente gli hanno detto che dovra’ evitare per due mesi, pesce, uova insaccati, dolci, pomodoro e fritti..
    Volevo domandare, quando si ha uno schoc si puo’ essere recidivi? e inoltre dimenticavo di dire..che ha avuto eruzione cutanea su tutto il corpo..con prurito..
    Nell’attesa di sua gradita risposta, la saluto cordialmente.

  11. Anonimo

    Mi scusi..segue mio commento..ho dimenticato di dirle che, mio fratello, ha assunto il zimox perche’ le faceva male un dente ed era un po’ gonfio, per cui per due giorni ha assunto questo antibiotico, poi dopo qualche ora gli faceva troppo male la testa, ed il suo amico gli ha dato un moment. Sara’ stata quella la causa dello schoc tra antibiotico in corso..e moment?
    Grazie per la risposta.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, bisogna fare delle prove allergologiche, perchè se dovesse ritornare a contatto con la sostanza causa della reazione allergica avrebbe ovviamente una recidiva, per cui deve fare una visita allergologica con le relative prove e nel frattempo evitare tutto ciò che aveva assunto precedentemente allo shock e che ha potuto causarlo.

  12. Anonimo

    Buongiorno dottore 7 anni fa feci cesareo con anestesia spinale da premettere che a me in 30 anni non mi risulta nessuna allergia nemmeno con anestesia totale ,subito dopo l iniezione non si addormento solo l addome con gambe come doveva avvenire ma bensì ricordo che fino alla testa non riuscivo a muovermi tanto meno parlare e fatica a respirare poi mi senti appoggiare una mascherina e da li non ricordo più nulla svegliandomi fuori sala operatoria! Ora vorrei sapere per curiosità se si è trattato di una reazione allergica o come disse il mio ginecologo ansia e paura la mia reazione! Anche perché sono di nuovo in gravidanza e molto probabilmente dovrò affrontare un nuovo cesareo. C’è qualche prevenzione o qualcos’altro che potrei fare per salvaguardarmi, ?Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Condivido l’opinione del ginecologo; potrebbe aiutare praticare training autogeno o altre tecniche simili di rilassamento, nonchè un percorso di supporto psicologico.

    2. Anonimo

      Grazie per la risposta….E volevo dirle un ultima cosa in passato ho affrontato altre operazioni con anestetico generale….Volevo chiederle cos è un percorso di supporto psicologico?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Aiuto di uno psicologo, per imparare ad affrontare questa paura.

    4. Anonimo

      Quindi non dovrebbe essersi trattato di uno shok avendo cmq fatte altre anestesie? Perché i medicinali contenenti sono sempre gli stessi?Grazie e mi scusi ancora

    5. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. A mio avviso non è stato uno shock, che ha altri sintomi.
      2. Non sono necessariamente sempre identici.

  13. Anonimo

    Salve, alle 18 circa ho assunto una compressa di vermox. Ora avverto prurito sul petto, lato bocca e occhio sinistro. E normale?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Potrebbe essere o meno connesso all’assunzione del farmaco, se dovesse persistere o peggiorare, o dovessero subentrare altri sintomi consiglio di consultare la guardia medica o andare in PS.

  14. Anonimo

    Salve, ho un problema che quando faccio uso di antidolorifici, fans mi spuntano rash cutanei. Oltre a quello niente altro..
    Fra qualche mese dovrei fare un estrazione del dente del giudizio, la mia paura è se anche l anestetico possa farmi reazione…
    Anche se in passato ho fatto l anestesia e non ho mai avuto problemi,
    La mia domanda è.. si puo diventare allergeci anche se in passato ho fatto anestesie al dente senza nessun problema?

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, purtroppo è possibile avere una reazione allergica ad un farmaco in qualsiasi momento lo si assume, anche se in passato non ha mai causato nessuna reazione, ma spesso si tratta di fenomeni di lieve entità. Ad ogni modo uno studio dentistico è attrezzato per risolvere eventuali complicanze allergiche . saluti

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