Sesta malattia: foto, sintomi, durata e cura

Ultimo Aggiornamento: 27 giorni

Introduzione

La sesta malattia (chiamata anche roseola, roseola infantum, esantema critico, esantema subitum o febbre dei tre giorni) è una patologia virale che colpisce i bambini piccoli, più comunemente quelli che fanno parte della fascia di età compresa tra i 6 mesi ed i 2 anni; solo raramente contagia gli adulti, che risultano in genere immuni alla malattia, essendone già venuti in contatto in passato nella maggior parte dei casi.

Questa malattia esantematica è caratterizzata da una tipica eruzione cutanea (esantema) che si manifesta in seguito alla sparizione di una febbre, anche alta, che può durare per qualche giorno.

L’infezione è causata da due virus:

  • herpesvirus umano (HHV) di tipo 6,
  • herpesvirus umano (HHV) di tipo 7.

Nonostante il nome simile i due virus non sono collegati all’herpes labiale/genitale.

Il decorso è in genere assolutamente benigno e la malattia tende a risolversi spontaneamente nel giro di qualche giorno, senza particolari rischi o complicazioni; il bambino può rientrare a scuola/asilo dopo la comparsa delle manifestazioni cutanee.

Il superamento della malattia lascia il piccolo paziente immunizzato, prevenendo quindi futuri nuovi contagi; in altre parole quindi non è di norma possibile ripetere la malattia, a parte nel caso dei soggetti immunodepressi (per esempio HIV-positivi).

Il termine “sesta” deriva da un ipotetico conteggio delle malattie esantematiche dell’infanzia.

Foto

Sesta malattia

Sesta malattia (http://www.flickr.com/photos/ilovemods/2049263784/)

Sesta malattia

Sesta malattia (http://www.flickr.com/photos/69918874@N00/221138916/)

Sintomi

I possibili sintomi della sesta malattia sono:

La malattia esordice in genere con sintomi simil influenzali e una febbre alta (spesso più di 39,5 °C) che durano per circa 3-5 giorni; in questa fase il bambino può apparire nervoso o irritabile, oltre ad avere un calo di appetito e gonfiore ai linfonodi (ghiandole) del collo.

La febbre alta spesso finisce improvvisamente e, contemporaneamente, appare l’eruzione cutanea rosso-rosata tipica della sesta malattia, sollevata o piatta; compare su petto, pancia e schiena, per poi diffondersi anche su gambe, viso, collo e braccia.

Il rossore dell’infiammazione cutanea delle macchie sbiadisce (diventando bianca) in caso di pressione ed i singoli punti possono manifestare un leggero “alone” intorno.

Nella maggior parte dei casi non è associata a prurito o altro fastidio e tende a sparire nell’arco di un paio di giorni. Negli ultimi giorni di malattia si possono avere dolori muscolari ed articolari.

A differenza del morbillo, il bimbo con sesta malattia appare meno provato dalla malattia e il rash cutaneo sparisce molto più rapidamente.

Negli adulti è decisamente rara, in quanto nella maggior parte dei casi si acquisce immunità nell’infanzia, ma nei pochi soggetti che la manifestano i sintomi possono essere più severi.

Incubazione e durata

L’incubazione della sesta malattia è normalmente di circa 9 giorni (da 5 a 15 giorni).

La febbre dura da 3 a 7 giorni, mentre l’eruzione cutanea ha una durata variabile da poche ore ad alcuni giorni.

Pericoli

Il veloce aumento della febbre può essere causa di convulsioni febbrili (convulsioni provocate dalla febbre alta) nei bambini predisposti (circa il 10%-15%).

I segni di convulsioni febbrili comprendono:

  • incoscienza,
  • da 2 a 3 minuti di gesti incontrollati o spasmi o alle braccia, gambe o viso,
  • perdita del controllo della vescica o dello sfintere.

Si tratta di sintomi che possono spaventare e che devono essere segnalati al medico, ma che fortunatamente in genere non hanno conseguenze.

Raramente la fase pre-esantematica può vedere anche lo sviluppo di una meningite di lieve entità.

Quando chiamare il pediatra

Chiamate il medico se il vostro bambino

  • è apatico,
  • o si rifiuta di bere,
  • o se non è possibile abbassare la febbre.

Si consiglia di chiamare il 118 nel caso comparissero segni di grave meningite (confusione, disorientamento, perdita di conoscenza) o nel caso di convulsioni febbrili.

Gravidanza

Il rischio di contrarre la malattia in gravidanza è molto basso, in quanto la maggior parte delle donne adulte risulta immune all’infezione avendola già contratta in giovane età (talvolta magari senza sintomi); anche a causa di questo in letteratura non è semplice trovare indicazioni certe sui potenziali rischi, che si pensa possano esistere, ma nel complesso la probabilità di andare incontro a problemi è sicuramente superiore per altre infezioni, che rappresentano una minaccia molto più temibile (come ad esempio il CMV).

In caso di dubbi sul possibile contagio si raccomanda di fare riferimento al ginecologo.

Contagio

La sesta malattia non è particolarmente contagiosa e si diffonde attraverso le gocce di liquido provenienti dal naso e dalla gola delle persone infette. Queste gocce sono espulse quando la persona infetta parla, ride, starnutisce o tossisce.

Può essere trasmessa anche indirettamente, quando il bambino tocca superfici contaminate dal virus e porta poi le mani alla bocca, agli occhi o al naso.

Spesso è causa di contagio il soggetto che, pur avendo contratto la malattia, ancora non ne manifesta i sintomi trovandosi ancora nel periodo d’incubazione.

Di norma si considera non più contagioso a partire da 1 giorno dopo la scomparsa della febbre.

Prevenzione

La sesta malattia non è contagiosa come altre malattie esantematiche, ma vale comunque la pena prendere qualche precauzione:

  • far lavare spesso le mani al bimbo,
  • farlo starnutire e tossire (per quanto possibile) in un fazzoletto di carta usa e getta,
  • tenere pulite le superfici che possono venire a contatto con la saliva del paziente,
  • non condividere bicchieri, posate, asciugamani, …

Cura

Una diagnosi di sesta malattia è spesso incerta fino alla comparsa dell’esantema, ma i sintomi in genere non richiedono trattamenti specifici, salvo la somministrazione di farmaci mirati alla riduzione della febbre alta (paracetamolo, ibuprofene, …).

Gli antibiotici non sono utilizzati perché la sesta malattia è causata da un virus, non un batterio.

Da evitare invece la somministrazione di Aspirina, che è stata associata allo sviluppo di una sindrome potenzialmente mortale (Sindrome di Reye).

Fondamentale è invece reidratare il bambino, incoraggiandolo a bere liquidi come acqua (eventualmente con disciolte soluzioni di elettroliti per bambini come Dicodral, Humana Idravita, …) oppure del brodo; l’eventuale allattamento al seno non va interrotto.

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    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, in teoria si può ripetere, ma è davvero raro.
      2. Poco probabile, anche se possibile.

  1. Anonimo

    Febbre e irritabilità per 4-5 giorni, poi sparisce tutto e compare uno sfogo sul collo.

    Sesta malattia?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, sembra plausibile, ma raccomando di verificarlo con il pediatra.

  2. Anonimo

    Ciao il mio bimbo ha 6 mesei da 3 giorni avuto la febbre il mio pediatra lo ha controllato dal primo giorno della febbre ma era con il dubbio che fuse la sesta malattia xche aveva la gola arrossata allora mi ha dato l’antibiotico. ..ma al terzo giorno ha cominciato con le bollicine adesso siamo al quarto giorno è ancora ha la febbre è normale?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Pensavo alla varicella, ma sarebbero diverse; se persistesse la febbre sarà necessario farlo rivalutare dal pediatra, senza vedere sarebbe come tirare a indovinare.

  3. Anonimo

    Buongiorno dottore, ho due gemelle di quasi nove mesi, ieri sera mi sono accorta che una bimba, ha dei puntini su tutto il corpo, e gambe, si pensava ad una forma di allergia, ma nn ha mangiato niente di nuovo , stanotte febbre a 38.1, con un po’ di irritabilità , cosa potrebbe essere? Potrebbe infettare anche la sorellina?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Senza sapere di cosa si tratti è difficile esprimere giudizi su un possibile contagio, ma se si tratta di malattia esantematica è senza dubbio possibile. Sicuramente consigliabile una visita medica.

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