Sepsi e setticemia: sintomi, cause e cura

Ultimo Aggiornamento: 135 giorni

Introduzione

La sepsi e una complicazione potenzialmente letale che si verifica in presenza di una risposta immunitaria travolgente ed esagerata verso un’infezione batterica.

In questi casi le sostanze chimiche rilasciate nel sangue dal sistema immunitario per combattere l’infezione innescano un’infiammazione sistemica, in grado cioè di coinvolgere l’intero organismo, e causano tra l’altro la formazione di coaguli di sangue e diffuse emorragie, che possono ridurre o interrompere il flusso sanguigno verso organi e tessuti periferici, privandoli così di sostanze nutritive e ossigeno.

Nei casi più gravi uno o più organi vanno incontro a una completa incapacità di svolgere la propria funzione e la pressione sanguigna diminuisce così drasticamente da esporre il soggetto a conseguenze fatali (shock settico).

Chiunque può sviluppare sepsi, ma il rischio è maggiore in:

  • soggetti con sistema immunitario indebolito,
  • neonati e bambini,
  • anziani,
  • soggetti affetti da malattie croniche, come diabete, AIDS, tumore e malattie epatiche o renali,
  • soggetti ricoverati a causa di gravi traumi o ustioni.

I sintomi più comuni di sepsi sono

  • febbre,
  • brividi,
  • aumento della frequenza di respirazione e del battito cardiaco,
  • eruzioni cutanee,
  • confusione,
  • disorientamento.

I medici sono in genere in grado di diagnosticare la sepsi attraverso un esame del sangue che valuti se

  • il numero di globuli bianchi sia anormale,
  • la concentrazione di eventuali altri marcatori di infezione sia aumentato significativamente.

Un paziente che si trovi in questa condizione richiede necessariamente assistenza ospedaliera, di norma presso l’unità di terapia intensiva, al fine di

  • trattare l’infezione,
  • sostenere la funzione degli organi vitali
  • e prevenire un calo eccessivo della pressione sanguigna.

Molti pazienti ricevono ossigeno e fluidi per via endovenosa, ma spesso sono necessari anche supporti respiratori ed eventualmente dialisi.

Se la setticemia viene curata con tempestività, di solito con antibiotici e grandi quantità di liquidi somministrati tramite flebo, le probabilità di sopravvivenza del paziente aumentano.

Il termine setticemia è a volte utilizzato impropriamente come sinonimo di sepsi, ma in realtà indica lo specifico caso in cui la sepsi è accompagnata da batteriemia (sepsi batteriemica) invece che da altri tipi di infezioni.

Cause

Potenzialmente qualsiasi tipo di infezione può provocare sepsi, tuttavia tra le cause infettive più frequenti ricordiamo:

  • polmonite,
  • infezioni addominali (appendicite, peritonite, infezione della cistifellea o dei dotti biliari),
  • infezioni delle vie urinarie (vescica, uretra, reni),
  • infezioni della pelle (cellulite),
  • infezioni del sistema nervoso (meningite, encefalite),
  • infezioni del sangue (batteriemia),
  • infezione delle ossa,
  • infezione cardiaca (endocardite).

Normalmente l’attività del sistema immunitario è limitata alla zona colpita dall’infezione e, attraverso specifici meccanismi infiammatori, si limita la diffusione dei microrganismi responsabili (di norma batteri) dal resto del corpo. Nel caso in cui il paziente sia per qualche motivo debilitato o se l’infezione fosse particolarmente severa, questa può diffondersi per l’intero organismo attraverso il sangue, causando un’attivazione eccessiva e sproporzionata delle difese immunitarie, con il risultato che la condizione infiammatoria andrà ad interessare tutto il corpo.

Questa sovra-reazione è purtroppo causa di danni maggiori dell’infezione stessa, perchè responsabile di numerose complicazioni, tra cui la comparsa di trombi e di diffuse emorragie in grado di ridurre l’apporto di sangue ossigenato a organi e tessuti.

Fattori di rischio

La setticemia colpisce con maggior frequenza e con maggiori rischi i pazienti:

  • molto giovani (meno di un anno) o anziani (più di 65 anni);
  • con sistema immunitario compromesso (trapiantati, HIV, diabete, chemioterapia, …);
  • già molto malati, spesso già in terapia intensiva;
  • a cui sono stati impiantati dispositivi invasivi, ad esempio il catetere o il tubo endotracheale,
  • in gravidanza,
  • con predisposizione genetica allo sviluppo di infezioni.

I casi di sepsi sembrano aumentare negli ultimi anni e questo è probabilmente dovuto a tre ragioni fondamentali:

  • Invecchiamento della popolazione. Vivendo più a lungo, aumenta la popolazione nella fascia d’età più a rischio, cioè quella di età superiore ai 65 anni.
  • Batteri resistenti ai farmaci. Molti tipi di batteri sono in grado di resistere agli antibiotici che un tempo riuscivano a debellarli. I batteri resistenti agli antibiotici spesso sono la causa principale delle infezioni che provocano la setticemia.
  • Indebolimento del sistema immunitario. Sempre più pazienti presentano un indebolimento del sistema immunitario, causato dal virus HIV, dalle terapie antitumorali o dai farmaci antirigetto usati dopo i trapianti.

Sintomi

I primi sintomi della sepsi in genere sono:

  • febbre, oppure una diminuita temperatura corporea (ipotermia),
  • brividi e tremore,
  • battito cardiaco accelerato
  • aumento della frequenza respiratoria.

In caso di peggioramento possono comparire

  • sensazione di vertigini,
  • grave debolezza,
  • confusione o disorientamento,
  • diarrea,
  • nausea e vomito,
  • biascicamento,
  • dolori muscolari,
  • grave mancanza di respiro,
  • grave riduzione della produzione di urina,
  • pelle fredda, umida e pallida, possibile presenza di chiazze,
  • perdita di conoscenza.

La maggior parte di questi sintomi sono causati da disfunzioni d’organo:

  • polmoni (sintomi respiratori),
  • cervello (sintomi legati al comportamento),
  • fegato (alterazioni della coagulazione),
  • rene (sintomi urinari),
  • cuore (insufficienza cardiaca).

Sintomi dello shock settico

Per arrivare alla diagnosi di shock, il paziente deve soffrire dei sintomi della setticemia o sepsi grave (in particolare confusione, disorientamento, diarrea, nausea e/o vomito e pelle fredda e pallida), unita a una pressione estremamente bassa e che non risponde più a eventuali trattamenti. Ha purtroppo molto spesso esito fatale.

Quando chiamare il medico

La sepsi nella maggior parte dei casi si verifica nei pazienti già ricoverati in ospedale, perché chi si trova in terapia intensiva è particolarmente vulnerabile alle infezioni, che sono la causa principale della setticemia.

Nel caso in cui un paziente non ricoverato manifestasse i sintomi caratteristici, è indispensabile chiamare immediatamente il 118, in quanto la condizione richiede assistenza medica immediata.

In caso di soggetti a rischio (per esempio pazienti anziani o bimbi di età inferiore ai 12 mesi) non sottovalutare mai alcun tipo di infezione.

Pericoli

Molti pazienti che sopravvivono a un episodio di sepsi vanno incontro a un recupero pressochè completo, ma alcuni soggetti, soprattutto in presenza di problemi di salute pre-esistenti, potrebbero sviluppare danni d’organo permanenti.

Per esempio un soggetto affetto da insufficienza renale colpito da sepsi potrebbe andare incontro a un peggioramento tale da richiedere la necessità di sottoporsi a dialisi per il resto della vita.

Esistono poi evidenze secondo cui un episodio di grave sepsi possa danneggiare il sistema immunitario in modo permanente, rendendo quindi il soggetto più vulnerabile a future infezioni ed eventuali nuovi episodi di sepsi.

Diagnosi

Diagnosticare la sepsi può essere difficile, perché i sintomi potrebbero anche essere provocati da altre malattie, ma in molti casi è sufficiente l’osservazione di:

Gli esami del sangue rivestono una grande importanza, in quanto permettono di evidenziare eventuali:

  • segni di infezione (per esempio attraverso la conta leucocitaria),
  • problemi di coagulazione (verificata attraverso il PT e altri parametri),
  • anomalie nella funzionalità del fegato o dei reni,
  • problemi nella disponibilità dell’ossigeno,
  • squilibri elettrolitici.

A seconda dei sintomi potrà essere utile/necessario procedere anche a esami di:

  • Urine. Se il medico sospetta che abbiate un’infezione delle vie urinarie, vorrà controllare le urine alla ricerca di segni di batteri.
  • Feci (coprocoltura).
  • Secrezioni delle ferite. Se avete una ferita che sembra infetta, l’esame di un campione delle sue secrezioni potrà essere utile per capire quale tipo di antibiotici è più indicato.
  • Secrezioni dell’apparato respiratorio. Il catarro espulso può essere esaminato per capire quale tipo di germe causa l’infezione.

Se la localizzazione dell’infezione non è evidente, il medico può prescrivervi uno o più esami di imaging alla ricerca della causa.

Cura e terapia

La terapia della sepsi è necessariamente ospedaliera, perchè prevede diversi approcci:

  • contrasto dell’infezione,
  • mantenimento e supporto funzionale degli organi,
  • prevenzione dei cali di pressione.

Una terapia tempestiva e aggressiva aumenta le probabilità di sopravvivenza del paziente; chi soffre di setticemia grave deve essere tenuto sotto stretto controllo e deve essere curato in ospedale, in terapia intensiva.

Il primo passo è costituito dalla somministrazione di antibiotici ad ampio spettro, ossia farmaci in grado di uccidere moltissime varietà di batteri; nel frattempo, attraverso analisi del sangue (o analisi su altri tipi di campione, in base alla localizzazione dell’infezione), viene isolato il batterio responsabile (coltura) e condotta un’indagine per individuare l’antibiotico più adatto al caso specifico (antibiogramma).

Se la sepsi fosse causata da un virus gli antibiotici non funzionerebbero contro l’infezione, ma verrebbero in prima battuta somministrati ugualmente, perché sarebbe troppo rischioso ritardare il trattamento fino alla ricezione degli esiti di coltura. In caso di conferma di infezione virale diventerebbe necessario attendere la risposta specifica del sistema immunitario (solo raramente vengono somministrati antivirali).

La pressione arteriosa verrà costantemente monitorata per evidenziare immediatamente eventuali cali.

Molti pazienti necessitano già in questa fase di ossigeno e fluidi in endovena per supportare respirazione e pressione.

In base allo stato di salute può poi essere necessario supportare anche altri organi, per esempio:

  • ventilazione meccanica per l’insufficienza polmonare,
  • dialisi per l’insufficienza renale,
  • eventuale intervento chirurgico per rimuovere la causa dell’infezione, ad esempio un ascesso, cioè un accumulo di pus.

Possono infine essere usati anche altri farmaci, ad esempio vasopressori (per la pressione), cortisonici a basse dosi, insulina (per mantenere stabile il livello di glucosio nel sangue), sedativi, …

In caso di setticemia grave o di shock setticemico possono essere necessarie le procedure di rianimazione per stabilizzare la funzionalità respiratoria e cardiaca.

Prevenzione

  • Può essere utile vaccinarsi contro l’influenza, polmonite e altre infezioni che potrebbero portare a sepsi.
  • Prevenire le infezioni che possono portare a sepsi:
    • pulendo e disinfettando graffi e ferite,
      praticando regolarmente una corretta igiene (ad esempio con un lavaggio frequente delle mani).
  • Essere consapevoli che il tempo può fare una grande differenza; in caso di presenza di infezione e sintomi quali brividi, febbre o ipotermia, dolore severo, confusione e disorientamento, mancanza di fiato e aumento della frequenza cardiaca cercare immediatamente assistenza medica.

Fonte principale: CDC

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  1. Anonimo

    Oggi in spiaggia mi sono sbucciato il ginocchio e non ho potuto disinfettarlo se non dopo diverse ore. Rischio di andare in sepsi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      No, al limite un’infezione locale; anche se la spiaggia in genere non è a rischio, valuti eventualmente l’antitetanica con il suo medico.

  2. Anonimo

    Salve cerco un disperato aiuto xxxxxx ho il mio fidanzato ricoverato alle malattie infettive gia per la seconda volta, gli si riempie il corpo di grossi foruncoli pieni di pus e gli sale la febbre sicuro da infezione non curata bene perché ogni volta che arriviamo in ospedale non riescono a fare il tampone in tempo che il pus non viene prelevato perché il medico curante lo fa fuoriuscire prima, ad agosto ha fatto i test hiv, tubercolosi,toxoplasmosi,mononucleosi ecc..tutti negativi! È stato dimesso senza alcuna patologia specifica! Ora rieccoci qua oggi la prima flebo di antibiotico è andato in anafilattico e nonostante gli veniva da vomitare lo hanno lasciato nel letto senza preoccuoarsi che stesse andando in shok. Per fortuna qualcuno è riuscito a chiamarli in tempo per fargli interrompere L antibiotico e così da blu che era ha ripreso colore, stamattina gli sono riusciti a prendere il pus per fare il tampone , io ho molta paura ha 26 anni e gli è gonfiato in serata un linfonodo nel inguine sinistro? Il batterio può essere che sta avvelenando il sangue? E stipsi aiutatemi dove lo posso portare !!!!!!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma onestamente non sono in grado di fare ipotesi e mi riesce quindi difficile anche consigliare centri specifici.

  3. Anonimo

    Amoxicillina ABC..scusate avevo solo paura come mai il dottore aveva sbagliato.. E degli effetti collaterali se prendo medicine senza un reale motivo..però cerco di fidarmi del medico anche se dice che il mio mal di gola è solo di origine virale e non batterico

  4. Anonimo

    Salve ho mal di gola da 4/5 giorni però con febbricola tipo a volte sui 37 ma la maggior parte delle volte senza febbre…il medico mi ha controllata la gola è ha detto che il mio mal di gola è di origine virale ancora e non batterico..allora se è solo di origine virale e non batterico..perchè oltre all’antiinfiammatorio mi ha prescritto anche l’antibiotico??? Non bastava l’antiinfiammatorio se il mal di gola è solo di origine virale?? Mi sto preoccupando SERIAMENTE..anche perchè ora me ne sono accorta di questa cosa..l’antibiotico l’ho preso insieme all’antinfiammatorio..perchè ho letto che se prendi l’antibiotico se il tuo mal di gola è solo di origine virale non solo è inefficente ma possono presentarsi anche degli effetti collaterali..ma si è confuso il medico..può essere?? HO PAURA..smetto di prenderlo l’antibiotico..oppure anche se una cosa è di origine virale a volte serve l’antibiotico perchè uccide anche i virus e non solo i batteri??? Non so come comportarmi..mi sono dimenticata di chiedere al mio medico questa cosa..non ci ho pensato!!!! Perchè conoscendolo di carattere, ho paura che se lo chiamo di nuovo si arrabbi..sono davvero MOLTO preoccupata! La ringrazio..

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buongiorno. non posso sapere quale ragionamento abbia fatto il suo medico, ma probabilmente è una terapia per prevenire o curare eventuali sovrainfezioni batteriche; non è il caso di preoccuparsi così tanto. saluti

  5. Anonimo

    Gentile dottoressa. ..mia madre è ricoverata in chirurgia per un ascesso addominale dovuto a una colecisti con empiema. L’intervento in laparoscopia è riuscito e la colecisti rimossa .hanno drenato la cavità addominale perché c era pus ovunque e messo un drenaggio al fianco …ora a due giorni dall intervento sta facendo una combinazione di antibiotici in vena (ampicillina e mentronidazolo…e prima di ampicillina faceva il ciproxin) per far scendere in globuli bianchi ancora un po alti (sui 23 000) non hanno fatto emocoltura ne tac addome al momento ..aspettano di vedere se la terapia funziona ma.mi han detto è ancora a rischio di eventuali sacche nascoste di ascesso data la cavità addominale . La sera da due giorni le sale la febbre oltre 38 tenuta a bada da paracetamolo dato è anziana(77anni)e porta una protesi biliare al coledooco. Le fanno male le spalle (ma dicono per la laparoscopia ) ha frequenza cardiaca alta e bocca amara. E a tratti ha ancora fitte forti di dolore alla pancia …le fanno anche debridat…pensa stiano agendo bene?è a rischio setticemia?o ha già quella lieve? Sono un po preoccupato. Pensa debba insistere già da adesso per un emocoltura o tac? O aspettare come dicono loro se risponde? E dopo in caso negstivo quale sarà la prossima mossa? Devono rioperare? Già mesi fa ha rischiato una sepsi per la protesi biliare. Anzi le era partita ma subito bloccata. Insomma spero possa darmi qualche lume in più.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma temo che sia una situazione al di là delle mie competenze.

    2. Anonimo

      Grazie dottore..in tal caso si potrebbe avere una risposta anche dalla dottoressa Fabiani o dal dottore Cracchiolo?

    3. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buongiorno. è stata operata 2 giorni fa, per cui ancora è normale che abbia dolori. Gli antibiotici che sta facendo sono adeguati in quanto è una combinazione che garantisce una buona copertura contro i batteri che più spesso causano infezioni in addome. Sicuramente devono ripetere l’emocromo per vedere se i globuli bianchi scendono. Bisogna vedere come evolve la situazione quotidianamente, per ora mi sembra corretta la gestione. saluti

  6. Anonimo

    buongiorno…Dottore volevo un consiglio …l’anno scorso si e rotto il dente ,e rimasta la radice non mi ha dato mai problema …il mese scorso si e presentata l’infezione ,ho preso l’antibiotico solo per 3 giorni,adesso suppongo che si sia ripresentato …l’antibiotico che uso e veclam 250 ,a bustina ,da premettere che le compresse non le so prendere…se devo assumere da 500 posso usare due bustine da 250? una al giorno da 500 va bene ? grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se è stato prescritto il 500 due bustine da 250 sono la stessa cosa, ma le raccomando di attenersi scrupolosamente a dosi e durata suggerite dal dentista e di non improvvisare terapie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ovviamente non posso sapere se sia la sua situazione, ma in certi casi è possibile venire a contatto con il virus della varicella senza manifestarla (o quasi), e quindi rimanere poi esposti alla possibilità di sviluppare herpes zoster; se ritiene che possa trattarsi di questo sentirei la guardia medica, per iniziare eventualmente il prima possibile la terapia antivirale.

  7. Anonimo

    gentilissimo Dottore vorrei farle una domanda ..mia figlia ha 19 anni da piccola non ha avuto la varicella…ieri mattina gli e comparsa una macchia rossa sul collo stretta e un pochino allungata ..prima ha avvertito un prurito e si e grattata e diventata rossa..mi sembra la pelle un pò rialzata..e qualche bollicina ..potrbbe essere il fuoco di Sant’ antonio ?anche se non ha avuto la varicella? grazie infinite

  8. Anonimo

    Salve mio zio ha la setticemia diagnosticata , dopo essere passate oltre 50 ore ( sta in terapia intensiva ) oggi era tutto gonfio aveva la febbre a 39.4 e i medici dicevano che non sarebbe arrivato a sera , invece è ancora vivo, posso avere qualche speranza? Oppure mi devo preparare psicologicamente?

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buongiorno, mi sembra una situazione molto delicata a non saprei che dire senza conoscere bene le condizioni del paziente. Tuttavia se i medici si sono così sbilanciati verosimilmente la possibilità che le cose non vadano bene esiste, per cui non perda la speranza ma allo stesso tempo deve essere pronto anche al peggio. Coraggio

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se non le è possibile subito dopo mangiato se li lavi appena riesce, con buona probabilità andrà bene ugualmente e riuscirà a recuperare la situazione.

  9. Anonimo

    Ha detto il dentista basta che mi lavo i denti regolarmente con il filo interdentale e collutorio e mi faccio la pulizia dei denti dal dentista regolarmente ogni 6 mesi..la situazione è sotto controllo!!! Anche se piano piano sto recuperando e sto facendo la pulizia dei denti regolarmente..lei dice che la situazione potrebbe ritornare quasi normale??? Ah e poi io non ce la faccio dopo mangiato a lavarmi i denti subito..è più forte di me..perchè o mi viene da rimettere o rimetto proprio tutto il mangiare si può dire…e quindi per evitare questo inconveniente aspetto 1 ora e mezzo quasi 2 ore dopo mangiato a lavarmi i denti..anche se mangio zuccheri se no appunto rimetto! Succede qualcosa??? O non succede nulla basta che mi lavo bene i denti??? E’ più forte di me! Prima non ci ho pensato tanto a questa cosa..ma adesso ci sto pensando sempre di più! La ringrazio e scusatemi per le domande..ma sono davvero MOLTO preoccupata! (managgia a me che ho trascurato i denti e la pulizia che sono FONDAMENTALI)…

  10. Anonimo

    Salve dottore purtroppo x ANNI ho trascurato i denti e la pulizia dei denti quindi anche le gengive perchè avevo PAURA del dentista (non lo nego..e di questa cosa me ne sono pentita amaramente)…però è da 3 anni che sto “recuperando” speriamo piano piano di “salvare il salvabile e di arrivare non dico alla normalità ma quasi”..in pratica avevo la bellezza di 8 carie e me le sono tolte TUTTE xfortuna!!! La pulizia dei denti me la sto facendo diciamo regolarmente (ogni 7 massimo 8 mesi..anche se da ora in poi la farò ogni 6 mesi dal dentista)…me li sto lavando bene i denti a casa, con il filo interdentale e collutorio..io sto usando lo spazzolino elettrico perchè dicono che toglie più placca rispetto a quello manuale..però allo stesso tempo mi irrita molto le gengive e me l’abbassa..quindi non so se usare lo spazzolino elettrico che mi toglie più tartaro è vero ma allo stesso tempo..me l’abbassa ancora di più le gengive irritandole oppure quello manuale che toglie meno tartaro però le irrita di meno le gengive e continui non le abbassa molto rispetto a quello elettrico…non so che fare…prima il mio dentista mi consigli quello elettrico poi come manuale che fare??? Ma la cosa che mi PREOCCUPA di più è che x COLPA MIA..quasi che appunto a causa della paura del dentista ho trascurato la pulizia dei denti e delle gengive e la cura dei denti stessi..ho le gengive sul davanti sopratutto sul lato destro della bocca che si vedono MOLTO…dice il mio dentista che è solo del tartaro che si è accumulato quasi che in tutti questi anni ho trascurato i denti e quindi anche l’igiene dentale…anche se mi sono fatta la pulizia dei denti da poco.io avevo paura casomai non me l’avevano fatta bene la pulizia dei denti..però ha detto che il dentista che me l’hanno fatta bene..e che se anche in questi 3 anni lo fatta regolarmente bene la pulizia dei denti..siccome gli anni precedenti l’ho trascurata, quindi la situazione non può magicamente migliorare…io ci ho creduto spero che dica la verità!!!! E poi che di solito se una ha la parondotite si vede di più i denti che le gengive..invece a me è l’incontrario che si vedono di più le gengive che i denti bho…infatti li ho parlato anche di interventi chirurgici o di laser per quanto riguarda appunto l’abbassamento delle gengive che io purtroppo ne soffro..e lui ha detto che non è il mio caso…e che lo fanno solo in casi più gravi dei miei..anche qua mi sono sforzata di crederli! La mia paura è che siccome le gengive si vedono MOLTO dal lato destro della bocca (cosa che non è assolutamente normale)…non è che a causa di questa cosa e della trascuratezza che ho avuto negli anni precedenti..posso rischiare una setticemia??? Poichè è comunque un infezione…da premettere che sto usando anche degli integratori alimentari per rinforzare il sistema immunitario visto che a volte ho 37 di febbre e a volte 36.6 o 36.7 (che ho anche un pò di rinite)….ho paura perchè ho letto che se una ha il sistema immunitario basso e trascuro una cosa IMPORTANTE..c’è più rischio…quindi potrei essere a rischio??? ODDIO SPERO DI NO..HO DAVVERO TANTISSIMA PAURA! INFATTI MI SONO PENTITA AMARAMENTE DI AVER TRASCURATO DENTI E PULIZIA DEI DENTI E GENGIVE…perchè se mi ha prescritto un integratore alimentare per rinforzare il sistema immunitario..il dottore sospetta che comunque ho il sistema immunitario un pò basso…perchè mi viene spesso la rinite anche!!! Da premettere che le analisi del sangue fatte pochi mesi fà stanno bene anche i globuli bianchi stanno bene..così come tutte le altre analisi..non ho avuto problemi particolari se non le gengive che si vedono MOLTO sul lato davanti della bocca…ODDIO HO PAURA PERCHE’ E’ COMUNQUE UN INFEZIONE….LA RINGRAZIO!

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, non rischia la setticemia, stia tranquilla; il problema delle gengive può essere causato da un cattivo utilizzo dello spazzolino, che può accadere sia con quello tradizionale che con l’elettrico. Può assolutamente fidarsi del dentista, non credo proprio sospetti un deficit immunitario, per il quale avrebbe avuto sintomi molto ma molto più importanti di ciò che ha descritto.

  11. Anonimo

    BS mio nipote di 27 anni e ricoverato in rianimazione da 15 giorni per setticemia ieri vedevo Che faceva fatica a respirare pero e sveglio e mentalmente lucido mi aiuti a capire si possono avere speranze grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma sono quadri delicati e non mi sento di fare ipotesi.

  12. Anonimo

    Salve volevo chiedervi una cosa..mia mamma sabato sera e stata ricoverata al pronto soccorso xk le hanno trovato un infezione ai reni mi hanno detto che si chiama sipsi.. c’è un problema abbastanza grande, mia mamma e allergica a praticamente quasi tutti gli antibiotici e oggi la dottoressa mi ha detto che questo può essere davvero un problema è domani chiameranno il virologo..lei l unico antibiotico che può prendere e il chimono xo hanno detto che è troppo leggero x questa infezione..se nn dovessero trovare nessun antibiotico a cui nn è allergica c’è per caso un altro modo x eliminare questa infezione?? Grazie buona serata

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, purtroppo sembra essere una situazione particolarmente delicata, si dovrà cercare di eliminare l’infezione usando gli antibiotici che sua madre tollera (probabilmente prolungando la degenza) . Sicuramente lo specialista che verrà troverà la soluzione più adatta. saluti

  13. Anonimo

    Grazie dott.ssa Fabiani
    Ho fatto una ecografia oggi, I risultati ci saranno lunedi’. Devo anche fare una cistoscopia per la quale sono molto in ansia. E’ dolorosa? Ho letto esperienze non proprio positive e non oenso ad altro ora.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, certamente non è piacevole ma sapranno renderla meno traumatica possibile, non si preoccupi troppo e in bocca al lupo!

    2. Anonimo

      Salve,avrei bisogno di un chiarimento.Una gravidanza extrauterina(se in epoca avanzata e non diagnosticata),puo’evolvere in sepsi?Grazie per la risposta.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Improbabile che una GEU non diagnosticata arrivi in epoca avanzata e probabilmente la sepsi sarebbe l’ultimo dei suoi problemi. Verifichi comunque con il ginecologo la situazione.

    4. Anonimo

      Va bene dottore, verifichero’e le faro’sapere eventuali sviluppi. A presto e grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi perdoni, ma manca in contesto in cui è successo e questo rende difficile esprimere giudizi.

  14. Anonimo

    Sono tre settimane che ho dolore al rene destro. Inizialmente il dottore ha diagnosticato solo una infezione vescicale nonostante avessi riferito di 5 episodi di infezione in passato Da escherichia coli trattate con Noroxin dopo aver effettuato una coltura delle urine. Dopo la prima settimana di antibiotico mi ha prescritto un altro antibiotico tipo ciproxin e inviato le urine per la coltura. Riscontrato l’ E. Coli multi resistente mi ha prescritto Augmentin per una settimana. Io non ho febbre ma il dolore al rene persiste incluso uno stato generale debilitato. Non so piu’ cosa pensare di questo approccio. Il dottore mi dice di aspettare la settimana e verificare dopo se occorre cambiare antibiotico. Mi consiglia qualcosa?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Ha fatto un’ecografia? Il dolore potrebbe essere dovuto a calcoli o renella.

  15. Anonimo

    Si certo grazie davvero per avermi sempre risposto.faro’senz’altro come mi ha suggerito.Porti pazienza ma io dovro’ fare una visita da un endocrinologo gia’prenotata,potrebbe anche lui aiutarmi o non ne vale la pena e dovrei orientarmi subito sulle figure da lei propostemi? Grazie anticipatamente per la pazienza avuta nei miei confronti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se è già prenotata proceda tranquillamente, magari non serviranno altre visite.

    2. Anonimo

      D’accordo faro’cosi’.sperando che tutto possa risolversi,in un modo o nell’altro
      Intanto la ringrazio davvero di cuore per avermi ascoltata,e se non ci sono problemi la terro’informata nel caso in cui ci dovessro essere novita’importanti.Grazie dottore ,la saluto,e la aggiornero’sulla situazione senz’altro
      A Presto

  16. Anonimo

    Buonasera dottore,mi scuso con lei se la disturbo ancora ma chiedendo ,soltanto telefonicamenteun parere ad un medico generico si presume che potrebbe trattarsi anche di celiachia,non riuscendo a venirne a capo, se fosse cosi’,dovrei escludere pratica mente quasi tutto dall’alimentazione,in quanto il glutine e”presente un po ovunque anche nei dadi…Puoi quindi secondo lei rientrare la mia sintomatologia nel quadro di celiachia?
    Spero in una sua risposta grazie ancora

    1. Anonimo

      Soffro di mal di stomaco con alternanza di stipsi e diarrea.Alcune volte con sensazione di nausea.Avevo fatto una gastroscopia due anni fa circa,ma non aveva dato esito di celiachia,potrebbe presentarsi la malattia anche a distanza di due anni?Grazie e scusi

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se era stato verificato due anni fa è poco probabile.

    3. Anonimo

      Grazie ancora dottore,anche se sono abbastanza depressa e sfiduciata,in quanto nessuno fin’ora ha capito di cosa soffro.Se lei potesse ancora gentilmente consigliarmi una figura medica che possa capire il mio problema.Mi scusi ancora ma sto davvero male
      Grazie.

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Può provare a sentire un internista o un ematologo, ma credo che dovrebbe allo stesso tempo accettare il fatto che potrebbe davvero esserci anche una componente ansiosa di fondo.

  17. Anonimo

    Grazie dottore,ho fatto diverse visite da medici,gli esami del sangue rivelano valori alterati di amilasi e transeminasi non tali da giustificare gli edemi
    Puo’consigliarmi eventualmente una figura speciali stica cui rivolgermi?Grazie ancora x la grande disponibilita’
    I

    1. Anonimo

      Non c’e’una diagnosi specifica,si riconduce tutto all’ansia mi chiedo se i valori alti del fegato e del pancreas nonche’il forte gonfiore a viso e arti possani davvero essere sinonimo di “ansia”..se puo’rispondermi gentilmente

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Di che valori parliamo esattamente? Quanto alti?
      2. Il gonfiore è obiettivamente visibile dai medici che l’hanno visitata o più una sensazione?

    3. Anonimo

      I valori sono amilasi 190 e ast del fegato 170,il gonfiore e’stato riscontrato anche dai medici che mi hanno visitata insieme anche alla presenza di ritenzione idrica grazie

    4. Anonimo

      I valori sono amilasi 195 e ast del fegato 180,il gonfiore e ‘realmente constatato dai medici insieme a ritenzione idrica…

  18. Anonimo

    Se e’possibile,chiedo un altra cosa.Ho un dente del giudizio da togliere da diversi anni,puo’avere creato tutta questi sintomi?Non l’ho mai voluto togliere per paura,ma so che anche infezioni dentarie trascurate potrebbero portare a setticemia,grazie

  19. Anonimo

    Buongiorno dottore,sono preoccupata,da alcuni mesi ho gonfiore di mani piefi e viso,forti dolori ai reni e pelle calda sudata e secca. ,con un colorito biancastro e a chiazze rosse.Puo”trattarsi di setticemia?Se puo’rispondermi ,anche per esami da effettuare,dimenticavo ho anche un forte dolore alla spalla.Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      No, ha un decorso più rapido, ma è certamente una situazione da approfondire senza aspettare oltre con l’aiuto del medico.

  20. Anonimo

    La ringrazio tanto…allora il fatto di prendere l’antibiotico è solo una coincidenza…Grazie ancora per tutto…Arrivederci!

  21. Anonimo

    Vi ringrazio di cuore per le risposte siete stati gentilissimi tutti nei miei confronti…putroppo il mio medico (chiamiamolo così) mi ignora spesso….comunque un ultima domanda (giuro)..ho notato che da quando prendo l’antibiotico sento più caldo del solito sopratutto di notte mi alzo tutta sudata cosa che prima non succedeva essendo che dormo nella taverna e lì e più fresca…(anche se non ho la febbre)….è normale??? Secondo me è perchè l’infezione sta guarendo e allora il corpo emana più calore possibile??? Giusto per capire..Vi ringrazio e scusate per le mie TANTE domande e grazie per la TANTA pazienza che avete nei miei confronti!!!

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, potrebbe essere dovuto al caldo o a qualche liena di febbre notturna, nulla di preoccupante comunque, stia tranquilla. Saluti.

  22. Anonimo

    Quindi va bene anche per i denti/gengive se per caso non è la gola il problema??? Anche se sul foglio illustrativo non c’è scritto che si usa anche per le infezioni a livello dei denti o delle gengive…comunque le lo dico al dentista che sto usando quello per il mal di gola???? E se per caso mi prescrive un farmaco più potente? (sempre ammettendo che il problema siano i denti)….Lascio quello e uso quello per i denti…magari mi informo meglio da loro….giusto per essere più sicura e tranquilla sopratutto che questa setticemia mi spaventa TANTISSIMO!!!!! La ringrazio….Ah e un altra cosa siccome ora mi sono provata la febbre e non sapevo che (forse) anche prima avevo la febbre se prendo x oggi solo una tachipirina va bene lo stesso??? Anche se sicuramente la febbre ce l’avevo già da ore (e non l’ho misurata prima)…. La ringrazio e scusatemi per le TANTE domande!!!!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Giusto fare il punto con il medico, ma le confermo che l’antibiotico prescritto agisce sia sulla gola che su denti/gengive.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, quando si assume una terapia antibiotica la stessa fa effetto su tutti i tessuti, non è che l’antibiotico sa dove deve fare effetto e quindi va sul dente o sulla gola, il farmaco di distribuisce nel corpo, agendo dove c’è bisogno; le hanno prescritto un antibiotico a largo spettro, che cioè agisce su tanti batteri diversi, per cui può stare del tutto tranquilla. Saluti.

  23. Anonimo

    Il medico mi ha dato un antibiotico x la gola e non x il dente…(perché siccome ho mal di gola pensava che l infezione è dovuta alla gola e non al dente)…perché siccome mi fa male anche il dente lunedì ho la visita dal dentista e mi dice che ho un infezione al dente o gengivale.. siccome ho preso gia e adesso sto continuando a prendere quello x la gola…non fa niente se smetto quello e uso quello x i denti??? O non può essere infezione gola e denti/ gengive insieme??? La ringrazio…

  24. Anonimo

    Grazie per la risposta…ma se aspetto dopodomani che devo andare dal dentista va bene lo stesso?? O posso rischiare un inizio di una sepsi??? SONO MOLTO PREOCCUPATA..non mi ERA MAI capitato una cosa del genere..ma è una cosa grave??? E se aspetti qualche altro giorno succede nulla??? Perchè sono andata dal medico di famiglia oggi e lui pensava che l’infezione era dovuta alla gola (visto che mi fa male forte la gola anche) e oggi ho iniziato la cura contro l’infezione alla gola….se assumo un antibiotico x l’infezione ai denti non fa niente anche se ho iniziato quello per la gola???? NON MI ERA MAI VENUTA QUESTA COSA!!!! SONO MOLTO PREOCCUPATA!!! E se è magari una caria profonda che tocca il nervo e quindi genera febbre alta?? Perchè dal dente dove mi fa male c’è una caria anche…o può essere il dente del giudizio che fa male e genera febbre??? Scusatemi x le domande ma sono 4 giorni CHE NON VIVO PIU’ X LA PAURA DELLA SETTICEMIA..CASOMAI I BATTERI DEI DENTI VANNO A FINIRE NEL SANGUE 🙁 🙁 🙁

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buongiorno, è probabile che ci sia una infezione/infiammazione a livello gengivale- dentale. Se il suo medico ha valutato la situazione e le ha dato l’antibiotico può stare ragionevolmente tranquilla che la situazione non peggiorerà . Misuri pure la febbre per sicurezza, ma attenda la visita di lunedì serenamente senza fare ipotesi drammatiche. Saluti

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